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la Repubblica

MERCOLED 17 MARZO 2010

I 60

LEGUIDE
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IERI E OGGI Accanto, la Medals Plaza delle Olimpiadi di Torino 2006 (il luogo dove sono state consegnate le medaglie) che si trova in piazza Castello dove sar realizzata la bandiera vivente. Il palazzo sulla destra Palazzo Madama, dove si riun il primo Parlamento italiano. Oltre il palco si vede Palazzo Reale. Nella seconda immagine il manifesto di chiusura delle celebrazioni per il centenario dellUnit dItalia che si svolsero a Torino nel 1961

DIREPUBBLICA
@ guide@repubblica.it

Incontri, esposizioni, spettacoli: due settimane di appuntamenti aspettando il 2011. A un anno dalle celebrazioni per lanniversario dellunificazione ecco come procedono i preparativi per levento

150ANNIDALLUNIT

info
WEB QUANDO www.italia150.it 17-31 marzo

I 61

lo scenario Contrasti, fratture: le difficolt di convivenza in una sola patria

la bandiera Coslavolleroipatrioti
lastoria
Ecco alcune varianti del Tricolore italiano prima e dopo lUnit: dalle bandiere del 1848 a quelle del 1944

Includere o escludere il dilemma di una nazione


MASSIMO NOVELLI

Verde padano per la nascita del Tricolore


LUCIO VILLARI

GRANDUCATO DI TOSCANA
Ha al centro lo stemma degli Asburgo-Lorena. Dal 17 aprile 1848 al 27 gennaio 1849

i dice che poco prima di morire, il 6 giugno del 1861, Camillo Benso di Cavour abbia mormorato che lItalia era fatta. Per Massimo dAzeglio, un altro protagonista del Risorgimento, scriveva nelle sue memorie che glItaliani hanno voluto far unItalia nuova, e loro rimanere glItaliani vecchi di prima. A quasi un secolo e mezzo dalla proclamazione dellUnit nazionale, le parole dellautore de I miei ricordi continuano a essere attuali. Tanto che proprio Fare gli italiani si chiama la mostra curata dagli storici Walter Barberis e Giovanni De Luna, in collaborazione con Piero Craveri e Mario Martone, che, ospitata alle ex Officine grandi riparazioni, sar al centro delle celebrazioni a Torino, nel 2011, di Italia 150. Nel racconto a pi linguaggi della storia italiana dal 1861 a oggi, con particolare attenzione al Novecento, che potremo vedere a partire dal prossimo marzo, gli interrogativi di Massimo dAzeglio, quellaltra affermazione celeberrima (pur troppo s fatta lItalia, ma non si fanno glItaliani), sono ancora un filo rosso che lega passato e presente. Non c alcun dubbio: gli italiani sono stati fatti soltanto in parte. E ora stiamo vivendo una fase abbastanza pericolosa, c il rischio di regredire, spiega Barberis, che docente di Metodologia della ricerca storica allUniversit torinese. Basterebbe ricordare, aggiunge, che uno dei temi odierni maggiormente caldi riguarda la salvaguardia della Costituzione. Si credeva che la Carta fosse un dato acquisito. Evidentemente non cos. Per lo storico piemontese, la mostra del 2011 ha lo scopo di fare s che i visitatori, al termine del percorso, possano sapere qualcosa in pi su loro stessi e sullItalia in cui vivono. Ma quale Italia? O meglio: quali e quante Italie? Sicuramente un Paese, prosegue, che ha perduto

REGNO DI SARDEGNA
In centro la croce bianca stemma dei Savoia. Dal 15 aprile 1848 al 16 marzo 1861

in citt

Ora stiamo vivendo una fase pericolosa. C il rischio di regredire e uno dei temi pi caldi la salvaguardia della nostra Costituzione
due importanti fattori che tenevano insieme gli italiani: intanto la grande industria e i processi dindustrializzazione, la stessa emigrazione dal sud al nord; quindi i partiti di massa che, se pure hanno diviso gli italiani, gli avevano consentito di agire in un grande spazio pubblico per esprimere le proprie opinioni. Viviamo ormai nellepoca liquida della dissoluzione dei tessuti connettivi, degli individualismi, della parcellizzazione. Una delle questioni che lesposizione di Italia 150 intende sollevare, poi, si focalizza sulla capacit della nazione di assorbire progressivamente, come accaduto nellOttocento e nel Novecento, anche se tra contrasti e cadute, le varie fratture economiche, sociali, culturali, politiche. Siamo ancora un paese di inclusione? Oppure, come sembra, affiorano sempre di pi realt strutturate pi sullesclusione che sullinclusione. Il curatore di Fare gli italiani, in ogni caso, ha una convinzione: Non vogliamo celebrare in modo agiografico lUnit, e nemmeno nascondere che lo Stato unitario non ha saputo affrontare e risolvere molti problemi, tanti angoli bui, a cominciare da quella patologia che la criminalit organizzata nel Mezzogiorno. Senza lUnit, tuttavia, il nostro Paese non sarebbe arrivato a essere una delle potenze industriali del mondo. LItalia divisa preunitaria, insomma, non avrebbe mai potuto percorrere tutto quel cammino.
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Torino scalda i motori e anticipa la festa


uando il count down indica 365 giorni allevento, Torino scalda i motori e si lancia in un anticipo di festa. In quindici giorni, da met marzo fino a fine mese, tutta la regione sar coinvolta: ottanta concerti, incontri, visite guidate e mostre. Nel giorno della dichiarazione dellunit dItalia, il 17 marzo, oltre duemila ragazzi si trovano in piazza San Carlo, cuore del salotto torinese, per la partenza di uniniziativa che li porter in tutte le piazze dItalia. Ogni gruppo di studenti chiamato a ridisegnare una regione in un puzzle destinato a ricomporsi nel novembre del 2011 ad Artissima, appuntamento internazionale dellarte contemporanea. La rassegna Teatro e storie promossa dal Teatro Stabile far rivivere sul palco le storie di uomini illustri della vita economica e sociale del Paese e ogni circoscrizione si animer con mostre, visite guidate negli ecomusei e una Promenade musicale di primavera che domenica 21 marzo prevede unintera mattinata di concerti nei quartieri e un grande concerto serale al Conservatorio. Risorgimento il titolo della mostra itinerante che si snoder sotto i portici di Torino da marzo fino a novembre, un assaggio dellatteso Museo del Risorgimento che sar inaugurato nel 2011. Il programma complessivo di Meno1 sar raccolto in un opuscolo distribuito in citt e consultabile sul sito del Comitato Italia 150. (sara strippoli)

Italiani identit cercasi


la curiosit

LOMBARDIA
la bandiera del Governo provvisorio di Lombardia. Dall8 aprile 1848 al 2 agosto 1848

l Tricolore una bandiera politica e ideologica, come gran parte delle bandiere che, a cominciare da quella americana, sono nate tra 700 e 800 da rivoluzioni, guerre di liberazione e indipendenza, conflitti sociali, rivolte popolari. Che per quasi cento anni, dal 1848 al 1946, sia stato il vessillo, con al centro la bianca croce di Savoia, prima del regno di Sardegna poi del regno d Italia, non deve far dimenticare che fu adottata da Carlo Alberto non quando promulg lo Statuto (il 4 marzo 1848), ma quando il Piemonte intervenne militarmente nella prima guerra dindipendenza contro gli austriaci, cio dopo le Cinque giornate di Milano. Dunque, anche in questo caso, il Tricolore fu accettato dal re come simbolo di una guerra rivoluzionaria. Cio fu restituito al suo atto di nascita che fu appunto rivoluzionario, repubblicano e unitario. Era il 7 gennaio 1797 e da meno di un mese era stata proclamata a Reggio Emilia la repubblica Cispadana che riuniva popolazioni e citt dellEmilia e di Modena ribellatesi al loro Duca e le Legazioni dello Stato pontificio. Il tricolore repubblicano, ispirato a quello francese, adott il verde invece del blu per richiamare il colore delle pianure della Val Padana. Quando, con lentusiasmo per una libert sempre sognata, a Milano fu fondata la repubblica Cisalpina (che comprendeva la Cispadana), il Tricolore della libert sventol dovunque. Rimase con questo preciso e indiscutibile segno politico quando la Cisalpina si trasform, nel 1802, in repubblica italiana, con capitale Milano e tre anni dopo in regno dItalia. In nome di questo regno sventol dalla Lombardia al Veneto allIstria alla Dalmazia fino alle Marche. Nel 1809 fu issato nel Trentino dove rimase fino al 1814, fino a quando gli austriaci non tornarono in forze a occupare tutti i territori

REGNO DI SICILIA
Il Tricolore ha al centro lo stemma siciliano: la Triscele. Dal 28 aprile 1848 al 15 maggio 1849

IL LIBRO Si chiama Bella e perduta lItalia del Risorgimento lultimo libro di Lucio Villari che racconta quegli anni della nostra storia, dal 1796 al 1870, in cui gli itaniani hanno lottato per conquistare la libert e realizzare il sogno di una patria comune
italiani del nord e dellest .Vi torner nel 1918. Con il Congresso di Vienna la vecchia Europa monarchica rinacque con i vecchi sovrani e le vecchie bandiere dinastiche. NellItalia divisa in sette Stati il Tricolore si inabiss nelle sette segrete rivoluzionarie (tra i primi i Carbonari) o sventolando, a dispetto di polizie, censure e processi, in tutte le insurrezioni e nei movimenti liberali e democratici che per pi di 30 anni attraversarono la penisola, fino al 1848. Fu sulle barricate di Palermo, Milano, Napoli e persino tra i volontari di Pio IX nella guerra combattuta da Carlo Alberto. Lanno dopo torn bandiera repubblicana nella repubblica romana di Mazzini e in quella di Venezia di Manin: fu impugnato dagli unitari monarchici e mazziniani e dai federalisti, dai liberali, dai democratici e dai primi socialisti: Pisacane lo port con s nella spedizione di Sapri del 1857 ( la Spigolatrice di Sapri canter la barca dei 300 giovani e forti che andava a motore e batteva la bandiera tricolore). Garibaldi e i Mille, tre anni dopo, lo pianteranno a Marsala, Salemi, Calatafimi, Palermo, Reggio Calabria, Napoli. La profezia del 1847 del 21enne Goffredo Mameli nel Canto degli Italiani (il nostro inno nazionale) Raccolgaci ununica bandiera va letta con i versi successivi (che nessuno, mi pare, riesce a cantare negli stadi e nelle manifestazioni pubbliche), Una speme: di fonderci insieme gi lora suon.
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Ventimila persone in biancorossoverde


n enorme Tricolore fatto U di persone. Sabato 20 marzo migliaia di italiani si ritrovano in piazza Castello a Torino per dare vita a una grande bandiera umana. Tutti i partecipanti indosseranno il bianco, il rosso e il verde e insieme a saltimbanchi, mimi e giocolieri saranno cantate le canzoni italiane che hanno fatto la storia, a partire da Fratelli dItalia. Sopra, un rendering della grande bandiera umana

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Nel 1861 nasce lItalia come Stato unitario. Da allora la sfida stata portare a compimento il senso di appartenenza dei suoi cittadini. Ma in realt la questione pi complessa. Perch il profilo degli abitanti deve continuare a cambiare di pari passo con il Paese
le iniziative
DISEGNARE LO STIVALE
Tremila ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori di tutto il territorio nazionale si ritrovano in 150 piazze e ridisegnano la forma dellItalia dando vita a inediti ritratti del Paese realizzati con gomitoli di lana, circuiti elettrici, cibi o tessuti (foto). Il progetto organizzato dal Castello di Rivoli parte da Torino per toccare tutta lItalia. Dal 17 marzo 2010 a novembre 2011

REPUBBLICA DI SAL
la bandiera della Repubblica Sociale Italiana. Dal 6 maggio 1944 al 3 maggio 1945

PARTIGIANI
la bandiera della Repubblica partigiana dellOssola. Dall8 settembre 1944 al 23 ottobre 1944

lemostre
CAVOUR E IL RISORGIMENTO
Tra le tante mostre per i 150 anni, due sono gli appuntamenti da non mancare. La prima Risorgimento sotto i portici del centro di Torino un racconto per immagini e parole degli episodi, le battaglie e i personaggi del Risorgimento. La seconda dedicata a Cavour e il suo tempo documenta, con pannelli, lettere e cimeli, i profondi cambiamenti in atto nellItalia pre-unitaria

il teatro
DA GARIBALDI A MORO
Garibaldi, Mussolini, Moro: il teatro incontra la storia. Alcuni dei personaggi che hanno segnato la storia degli ultimi 150 anni del nostro Paese rivivono sul palco. Tra gli spettacoli in programma Giuseppe Garibaldi. Poema autobiografico con David Riondino, Dux in scatola - autobiografia doltretomba di Mussolini e La tragedia negata. Le Br, Moro, gli altri. 17, 19 e 20 marzo, ore 21

il cinema
AMORE E GUERRA
Lamore ai tempi delle guerre di indipendenza. Viene presentata a Torino la versione restaurata del capolavoro di Luchino Visconti, Senso, il pi importante film sul Risorgimento italiano: siamo nel 1866, nei giorni della terza guerra di indipendenza, la passione di una contessa italiana (Alida Valli) per un tenente austriaco si intreccia con la guerra contro lAustria. Sabato 20 marzo, ore 18

i personaggi
GRANDI DEL PASSATO
Cesare Pavese, Rino Gaetano, Norberto Bobbio, Beppe Fenoglio. Gli italiani di ieri raccontati dai protagonisti di oggi. In 10 incontri 150 italiani di oggi, da David Riondino a Giovanni De Luna, raccontano al pubblico 150 personaggi famosi del nostro passato. Il progetto si chiama Canale 150 e si svolge in 10 grandi citt italiane. Dal 17 marzo 2010 a novembre 2011

lamusica
SERENATE E CANTI TRADIZIONALI
Serenate ottocentesche, canti e danze tradizionali piemontesi allepoca del Risorgimento, musiche da salotto alla corte sabauda: Torino dedica una giornata intera alla musica con brani dei compositori pi conosciuti di ieri e di oggi. Concerti mattutini, appuntamenti musicali in centro nel pomeriggio e un grande concerto di chiusura in serata. al Conservatorio G. Verdi. Domenica 21 marzo

inagenda

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