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Joseph Halevi L IMPOSSIBILE KEYNESISMO AGOSTO 2009

ilmanifesto.it Su la Repubblica e su la Stampa di ieri sono apparsi articoli molto scettici nei confronti degli attuali annunci di ripresa economica. pertanto legittimo chiedersi se si profilano soluzioni e scenari di un'uscita dalla crisi e su quale base sociale possa l'eventuale nuova fase poggiare. Guardando alla storia del capitalismo moderno si nota che non fu il New Deal a sollevare gli sa dalla depressione bens! l'entrata di "ashington nel grande solco della spesa pubblica militare apertosi con la Seconda Guerra #ondiale. $i% costitu! la vera uscita capitalistica dalla Grande Depressione su una base sociale allargata. &llora il 'e(nesismo militare sa divenne il pilastro economico della rinascita ed espansione dei capitalismi europei e di quello nipponico) nonch* del consenso sociale che raccolsero. #ai profitti) accumulazione reale) salari) occupazione e previdenza sociale) ebbero dinamiche cos! sostenute e mutualmente assai compatibili come nel quarto di secolo che va dalla fine del secondo conflitto mondiale all'annullamento di +retton "oods di fatto proclamato dal presidente Richard Ni,on il -. agosto del -/0-. 1uella data segna l'inizio della fine) assai rapida in verit2) delle compatibilit2 'e(nesiane 3pi4 spesa pubblica) pi4 occupazione) salari pi4 alti) pi4 domanda) pi4 profitti) pi4 investimenti grazie alla maggiore domanda5. Non per questo per% cess% di esistere il militarismo 'e(nesiano che ricevette infatti una nuovo grande impulso durante la presidenza Reagan. 6uttavia fu proprio negli anni ottanta che le espansioni classicamente militar 'e(nesiane si mostrarono invece ampiamente compatibili con la caduta dei salari dando luogo all'esplosione del fenomeno dei wor'ing poor) cio7 di lavoratori poveri. Nel nuovo contesto di deterioramento salariale le spese militari ed affini non potevano pi4 sostenere l'espansione economica sa) senza la quale n* il Giappone avrebbe evitato una grande crisi) n* la $ina di Deng 8iaoping sarebbe decollata capitalisticamente. &ll'insufficiente 'e(nesismo militare si 7 quindi abbinato) in maniera crescente dalla seconda met2 degli anni ottanta per diventare dominante nel corso di questo decennio fino allo scoppio della crisi nel 9::0) un 'e(nesismo finanziario) l'espressione 7 di +ellofiore) fondato sull'indebitamento delle famiglie stimolato ed agevolato dalla politica di denaro facile da parte della ;ederal Reserve. <olitica necessaria per colmare i vuoti 3baratri5 di potere d'acquisto che altrimenti sarebbero sfociati in una Grande $risi di domanda effettiva. 1ui sta l'origine della bolla speculativa esplosa due anni fa. =l crollo del 'e(nesismo finanziario non riapre spazi a quello classico basato sulla spesa militare. 1uesta 7 a sua volta in crisi per mancanza di obiettivi e per il pantano iracheno prima ed afghano adesso. = margini del 'e(nesismo idealistico) imperniato su contratti di lavoro collettivi ben definiti) su spese pubbliche sociali e produttive) su aliquote fiscali progressive) sono sempre stati molto limitati ma oggi sono del tutto inesistenti. <er rendere credibile il 'e(nesismo idealistico bisognerebbe rivoluzionare almeno lo Stato. +isognerebbe cio7 sradicare gli interessi economici che attualmente lo dominano e lo plasmano. >ames Galbraith) che pure ha fiducia nella possibilit2 di un capitalismo riformato) ha scritto un bel libro ove mostra quanto lo stato americano sia diventato uno strumento in mano a interessi monopolistico finanziari predatori 3vale) eccome) anche per l'=talia5. ?'idea di un contratto sociale) evidente nella valenza istituzionale 'e(nesiana) 7 assolutamente aliena a queste forze vieppi4 dominatrici. @sse ridefiniscono metodicamente in funzione esclusiva dei loro AprofittiB le cosiddette compatibilit2 economiche come appare anche dal nuovo decollo globale della finanza e dei AmercatiB che nulla ha

a che vedere con una soluzione sistematica della crisi. n semplice esempio della propaganda antiCiraniana che in queste settimane sta toccando il suo apice...