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SABATO 2 APRILE 2011

CULT
Allinterno

PUNTATE EMOTIVO

LOccidente abituato a valutare gli uomini basandosi solo sulla razionalit, sullefficienza e sulla competenza professionale. Ma la storia dimostra che le societ complesse hanno bisogno di altri criteri: bisogna tener SUL QUOZIENTE conto delle relazioni tra le persone, delle loro aspirazioni, dei loro sentimenti, tentando di unire illuminismo e romanticismo. Dalla sintonia al desiderio di trascendenza, ecco cinque punti per fondare un nuovo umanesimo
DAVID BROOKS
ono stato testimone di un buon numero di errori politici. Dopo il crollo dellUnione Sovietica, gli Stati Uniti inviarono sul posto un gruppo di economisti, senza mettere in conto il basso livello di fiducia sociale di quel mondo. Al momento dellinvasione dellIraq, i vertici americani si trovarono impreparati di fronte alla complessit culturale di quel Paese, e ai traumi psicologici di assestamento dopo il regime di terrore di Saddam. Avevamo un sistema finanziario basato sullidea che i dirigenti delle banche fossero esseri razionali, non soggetti ad abbandonarsi in massa ad azioni insensate. In questi ultimi trentanni abbiamo tentato in vari modi di riformare il nostro sistema scolastico, sperimentando di tutto, dai megaistituti alle miniscuole, dai charter ai voucher. SEGUE NELLE PAGINE SUCCESSIVE

Libri

Lutti e passioni secondo Carrre


LEONETTA BENTIVOGLIO

Lautore

Mauro Covacich ero io quella scrittrice


MAURIZIO BONO

S
Musica

EDGAR MORIN
a cultura occidentale, da sempre prigioniera del mito della ragione, ha idealizzato una razionalit pura, radicalmente separata dalle emozioni e dalle passioni. Antonio Damasio ci ha per insegnato che la razionalit pura non esiste. Ogni attivit razionale sempre accompagnata da una dimensione emotiva. Anche il pi razionale dei matematici animato dalla passione della matematica. Non si pu pensare come faceva Hegel che tutto sia riconducibile al dominio della ragione, al contrario dobbiamo essere coscienti che moltissimi aspetti del reale sfuggono alla comprensione razionale. Una razionalit aperta e non ottusa, dovrebbe cercare di comprendere e integrare questaltra dimensione. SEGUE NELLE PAGINE SUCCESSIVE

Arte

Il giardino incantato del maestro Paladino


ACHILLE BONITO OLIVA

OGGI SU REPUBBLICA.IT

SABATO

ANTONIO GNOLI

Cinema

IL VIAGGIO NELLA STORIA DI BOROLI


li italiani dovranno essergli riconoscenti e ricordarlo come luomo che seppe imporre al paese le pi importanti enciclopedie popolari: da Universo a Il Milione. Achille Boroli, nato a Torino, scomparso allet di 98 anni, stato agli inizi degli anni Cinquanta lartefice di una delle pi significative svolte editoriali. Contribu, in maniera determinante, allintroduzione di un nuovo modo per le famiglie di accostarsi al sapere. Nelle case, ancor prima della televisione, cominciarono a entrare i fascicoli illustrati che trattavano di scienza e viaggi, di storia e natura. Lintuizione fu quella di creare una rete commerciale che passasse principalmente attraverso le edicole e la rateizzazione. Fu una scommessa, finanziariamente e culturalmente, vincente che port lIstituto Geografico De Agostini a trasformarsi in uno dei gruppi editoriali pi forti. Boroli ne guid a lungo lavventura imprenditoriale culminata, alla fine degli anni Ottanta, nella riedizione del Grande Atlante De Agostini. Fu un uomo anagraficamente immune dalla volgarit, reso scettico dal mutare eclettico dei tempi. Con perfetta ironia scelse di ritirarsi a Beaulieu su Mer, sulla costa francese, dove visse gli ultimi anni della sua vita con estrema semplicit.

Con Vasco una clip al giorno

Terzani un padre giornalista e guru


PAOLO DAGOSTINI

Tempo libero

Immagini iPad

William il principe pilota


Trovacinema
GUIDA ALLE USCITE DELLA SETTIMANA

Per il 3D sui cellulari non useremo gli occhialini


JAIME DALESSANDRO

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la Repubblica
SABATO 2 APRILE 2011

LA COPERTINA R2CULTURA
Lantichit
I FILOSOFI GRECI
Per Protagora (a sinistra), vissuto nel V secolo, luomo la misura di tutte le cose. Lo spostamento dellinteresse filosofico dalla natura alluomo, in una sorta di umanesimo dellantichit, viene sviluppato da Socrate e ancora dagli Stoici

I 38

Let moderna
LUMANESIMO E I LUMI
Con la riscoperta dei testi classici, il Rinascimento riapre il dibattito sulla humanitas. Pico della Mirandola scrive Il discorso sulla dignit delluomo. Locke pubblica il Saggio sullintelletto umano (1690) aprendo lIlluminismo

LE CINQUE VIRT DELL

UOMO NUOVO
Dalla sintonia al desiderio di infinito ci salveranno le qualit emotive
DAVID BROOKS
(segue dalla copertina) giusto fidarsi; dallaltro le emozioni, che sono invece sospette. Si tende a credere che il progresso sociale sia portato avanti dalla sola ragione, nella misura in cui riesce a reprimere le passioni. Questa concezione conduce a una distorsione della nostra cultura, che esalta il razionale e il cosciente, ma resta nel vago sui processi in atto negli strati pi profondi. Siamo bravissimi a parlare di cose materiali, ma quando si tratta di emozioni la nostra abilit viene meno. Cresciamo i nostri figli focalizzando tutta lattenzione sugli aspetti misurabili attraverso i voti o i test attitudinali; ma spesso non abbiamo nulla da dire sugli aspetti pi importanti, come il carattere o il modo di gestire i rapporti. Nella vita pubblica, le proposte politiche provengono spesso da esperti perfettamente a loro agio in correlazione con quanto pu essere misurato, quantificato o aggiudicato, ma che ignorano tutto il resto. Eppure, mentre siamo tuttora invischiati in questa concezione amputata della natura umana, vediamo emergere una visione nuova, pi ricca e profonda, grazie allopera di un gran numero di ricercatori delle pi diverse discipline, dalla neuroscienza alla psicologia, dalla sociologia alleconomia comportamentale e via dicendo. Questo corpus di ricerche, disperso ma sempre crescente, ci richiama alla mente una serie di concetti chiave. Ricordiamo innanzitutto che la parte pi importante della mente quella inconscia, sede dei pi straordinari prodigi del pensiero. In secondo luogo, lemozione non contrapposta alla ragione; sono anzi le nostre emozioni ad attribuire valore alle cose, e a costituire la base della ragione. Infine, noi non siamo individui che costruiscono relazioni reciproche, bens animali sociali profondamente interpenetrati gli uni con gli altri, emersi proprio grazie alle nostre relazioni. Alla luce di questo, la visione illuminista francese della natura umana, che pone in primo piano lindividualismo e la ragione, appare fuorviante, mentre sembra pi vicina al vero quella dellilluminismo britannico, che privilegia il senso sociale e non ci descrive come creature divise. Il nostro progresso non avviene solo a per troppo tempo abbiamo eluso la questione centrale: quella del rapporto tra docenti e allievi. Sono arrivato a credere che questi errori nascano tutti da un unico equivoco, dovuto a una concezione semplicistica della natura umana. La nostra societ e non mi riferisco solo al mondo politico, ma a numerose altre sfere vede lessere umano come una creatura divisa in due parti distinte: da un lato la ragione, di cui

grazie alla ragione e al suo dominio sulle passioni. Evolviamo anche educando le nostre emozioni. Una sintesi di queste ricerche apre nuove prospettive in tutti i campi, dal mondo economico alla politica, passando per la famiglia. E porta a non privilegiare pi lo sguardo analitico sul mondo, ma piuttosto il modo in cui le persone lo percepiscono per organizzarlo nella loro mente. Si guarda un po meno ai tratti individuali, e si presta maggiore attenzione alla qualit dei rapporti tra gli esseri umani. Cambia anche il modo di vedere quello che chiamiamo capitale umano. Nel corso degli ultimi decenni si affermata la tendenza a definirlo nel senso pi restrittivo del termine, ponendo laccento sul quoziente di intelligenza e sulle competenze professionali che certo sono importanti. Ma

le nuove ricerche pongono in luce tutta una serie di talenti pi profondi, che abbracciano sia laspetto razionale che quello emotivo, fondendo insieme queste due categorie: 1) Sintonia: la capacit di immedesimarsi nella mente altrui, prendendo conoscenza di ci che ha da offrire. 2) Ponderatezza: la capacit di osservare serenamente i moti della propria mente e di correggerne gli errori e i pregiudizi. 3) Metis (da Metide, dea greca della saggezza, ndt) : la capacit di individuare gli schemi e i modelli di sistemi aggregati (pattern) comprendendo lessenza delle situazioni complesse. 4) Simpatia: la capacit di inserirsi nellambiente umano che ci circonda e di evolvere allinterno dei movimenti di un gruppo. 5) Limerence (termine co-

la Repubblica
SABATO 2 APRILE 2011

PER SAPERNE DI PI www.randomhouse.com www.edgarmorin.org

I 39

Il Novecento
IL DISCORSO DI SARTRE
Il 900 registra varie forme di neoumanesimo. Jaeger (a sinistra) recupera il modello greco di formazione e scrive Paideia. Nel 1945, Sartre tiene la conferenza Lesistenzialismo un umanismo. In Argentina, Silo fonda il Movimento umanista

Lanalisi

Unire Illuminismo e Romanticismo la sfida del secolo


Viviamo in una dittatura del calcolo pur vedendone i limiti Per questo abbiamo lesigenza di rifondare lumanesimo
EDGAR MORIN
(segue dalla copertina) a nostra cultura, invece, ha sempre inseguito un illusorio dominio della ragione, favorendo come ha ricordato Adorno una razionalit puramente strumentale, spesso al servizio di progetti deliranti. Per questo, lo sviluppo della civilt occidentale tutto sotto il segno dellefficacia economica e del dominio della natura spesso figlio dellhybris nata da una ragione troppo sicura di s. Lo sviluppo scientifico ed economico che pensavamo essere perfettamente razionale produce cos risultati del tutto irrazionali, come ad esempio la distruzione della biosfera, che la nostra condizione vitale. Questa visione riduttiva e semplicistica della razionalit allorigine dellodierna dittatura del calcolo, che il razionalismo occidentale considera una condizione necessaria e sufficiente per dominare la realt, dimenticando che molti degli aspetti essenziali della nostra vita lamore, lodio, il desiderio, la gelosia, la paura, ecc. sfuggono del tutto ad ogni logica quantitativa. E perfino negli ambiti in cui il calcolo dovrebbe trionfare, ad esempio leconomia, la dimensione irrazionale spesso decisiva, come ha dimostrato lultima crisi. A questa razionalit chiusa e ottusa, va contrapposta unaltra razionalit, aperta e autocritica, che sempre stata una corrente minoritaria del pensiero occidentale. la razionalit di Montaigne, ma anche di Montesquieu o Lvi-Strauss. Una razionalit critica che accetta lidea che le sue teorie possano essere rimesse in discussione. Essa non solo riconosce i propri errori, come ha insegnato Popper, ma sa anche accettare ci che sfugge al suo dominio e alla sua comprensione. Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce, ha scritto Pascal, ricordandoci limportanza delle passioni, che devono essere integrate alle nostre modalit di conoscenza e di relazione con il mondo. Accanto alla lucidit razionale, occorre quindi valorizzare il potere conoscitivo delle passioni e delle emozioni (da sottoporre comunque a un controllo critico). Tra ragione e passione il dialogo deve essere continuo. Questa esigenza non una novit. Basti pensare a Jean-Jacques Rousseau, che gi ai tempi dellIlluminismo sottolineava linsufficienza del pensiero razionale e limportanza dei sentimenti. Lo stesso vale per il romanticismo. Oggi sarebbe importante tenere insieme le verit dellilluminismo e quelle del romanticismo. Purtroppo non lo si fa quasi mai, perch siamo tutti prigionieri di una logica binaria che domina anche il mondo delleducazione, dove si privilegia la razionalit, in nome di un universo fatto solo di certezze e una visione riduttiva delluomo. In realt, accanto ad alcuni arcipelaghi di certezze incontestabili, noi ci muoviamo in un universo fatto da oceani dincertezza. Se veramente volessimo insegnare ai giovani la complessit della realt umana, dovremmo spiegare loro che, accanto allhomo sapiens, figura sempre lhomo demens, giacch il delirio e la follia sono da sempre una delle polarit umane. Come pure, accanto allhomo oeconomicus, non manca mai lhomo ludens, quello che adora il sogno e il gioco. Insomma, lhomo faber non solo un inventore di macchine, ma anche un produttore di miti e di credenze che non poggiano certo sulla razionalit. Riconoscere questa ricchezza e questa complessit oggi una necessit, perch solo cos sar possibile affrontare le sfide della contemporaneit. (testo raccolto da Fabio Gambaro)
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Dualismo

Per la nostra societ lessere umano una creatura divisa in due: ragione e sentimento Sappiamo parlare della prima ma siamo impreparati sul secondo
Visioni

Dobbiamo puntare a una visione diversa pi ricca e profonda Che tenga conto dellimportanza dei rapporti tra le persone

niato dalla psicologa Dorothy Tennov per descrivere lo stadio finale, quasi ossessivo dellamore romantico, uno sorta di ultra attaccamento, ndt): pi che un talento, una motivazione. Se la mente cosciente avida di denaro e di successo, quella inconscia ha sete dei momenti di trascendenza in cui, mettendo a tacere la skull line - la linea del cranio - ci abbandoniamo perdutamente allamore per laltro, allesaltazione per una missione da svolgere, allamore di Dio. Un richiamo che sembra manifestarsi in alcuni con potenza molto maggiore rispetto ad altri. Le tesi elaborate sul subconscio da Sigmund Freud hanno avuto effetti di vasta portata sulla societ, oltre che sulla letteratura. Oggi, centinaia di migliaia di ricercatori stanno facendo emergere una visione sempre pi accurata dellesse-

re umano. E pur essendo di natura scientifica, il loro lavoro orienta la nostra attenzione verso un nuovo umanesimo, poich sta incominciando a porre in luce la compenetrazione tra emotivit e razionalit. Mi sembra di intuire che questo lavoro di ricerca avr effetti di vasta portata sulla nostra cultura, cambiando il nostro modo di vedere noi stessi. E chiss che magari un giorno non riesca persino a trasformare la visione del mondo dei nostri politici. (Lautore un editorialista del New York Times, il suo ultimo libro, che ha ispirato questo articolo, si intitola The Social Animal) 2011 The New York Times Distributed by The New York Times Syndicate (Traduzione di Elisabetta Horvat)
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ILLUSTRAZIONE DI EMILIANO PONZI