Sei sulla pagina 1di 26

Equipes Notre Dame – Settore di Milano

ÉQUIPES NOTRE DAME


MILANO

GIORNALINO DI SETTO RE

Anno 22 n°2 Ottobre 200-

LAVORARE INSIEME
Maria Luce e Tullio Galleno
(resp. Settore Milano)

Carissimi, nostro movimento. Naturalmente il me-


il nostro nuovo “anno E.N.D.” iniziato con todo è uno strumento fatto per rispon-
il Ritiro di Albino, ci fa ritrovare insieme dere alle esigenze, alle vere esigenze
per la prima Giornata di Settore. Nel frat- interiori della coppia che lo adotta per
tempo, noi abbiamo partecipato all’incontro sostenere la scelta di percorrere
annuale delle Coppie Responsabili di Setto- un’esperienza di spiritualità.
re che si è svolto a Ciampino lo scorso fine Interrogarsi sui sistemi di comunica-
di settembre. Qui come vi abbiamo già rac- zione: sappiamo tutti che un settore è
contato altre volte, e come hanno ripetuto i vivo soltanto se c’è una viva comunica-
Responsabili di Equipe Italia Joseph ed E- zione, un efficace scambio di notizie, di
manuela Lee: ” c’è offerta l’unica occasione idee, di esperienze, sia all’interno che
per riflettere e condividere tutti insieme all’esterno del Settore.
sul senso evangelico del nostro essere cop- Servire a misura d’uomo, in gratuità:
pie responsabili, sul senso profondo della tutti siamo d’accordo sul fatto che il
condivisione di vita e di fede della coppia nostro è un Movimento di sola formazio-
mentre si assume la responsabilità di servi- ne spirituale e rigorosamente non di ap-
re altre coppie, di capire e di individuare le partenenza. E’ auto-gestito e la respon-
reali esigenze delle coppie d’oggi nel cam- sabilità è collegiale e comunitaria. Non
mino delle E.N.D.” esiste un capo carismatico o un gruppo
A Roma sono stati indicati gli orientamenti direttivo eletto con potere. Esistono
del movimento che, sviluppati nella luce solo coppie chiamate a svolgere in un
della Carità, ci aiuteranno a vivere da equi- tempo determinato i vari servizi orga-
piers il nuovo anno. nizzativi e di animazione.
Custodire il “metodo”: è un po’ il cuore del Lasciarsi accogliere per accogliere:

END Ottobre 2003


1
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

dobbiamo imparare a fare i conti con que- linguaggi e cercando insieme


sta difficile parola “accoglienza”. Oggi per l’ESSENZIALE.
la coppia cristiana ed équipier, gratuità ed Abbiamo ricevuto molte collaborazioni e
accoglienza possono significare “sporcarsi disponibilità nel nostro Settore: dalla
le mani e coinvolgersi nel mondo”, possono DIP, alle coppie pilota, alle nuove coppie di
significare fare un cammino insieme a chi è collegamento, alla partecipazione vera-
“tiepido”, a chi “non è regolare”, a chi è di mente generosa di molti equipier pronti a
un’altra fede o di nessuna fede, per supe- testimoniare le loro esperienze , ai Consi-
rare le barriere dovute al pregiudizio, alla glieri Spirituali che ci stanno accanto con
diffidenza, alla paura, all’ignoranza, per affetto e attiva partecipazione. Questo è
creare solidarietà e comunione umana. veramente un bel modo di lavorare insieme
Esercitare la collegialità: si può definire la che deve contagiare anche le nuove equipe
collegialità come la messa in comune dei perché, compatibilmente con gli impegni
“doni” diversificati e complementari che lo familiari, a turno si possa provare
spirito ha donato a ciascu- l’importanza del servizio
no, nella ricerca comune che aiuta a capire quanto
della verità e della comu- siamo dipendenti gli uni da-
nione tra noi. La collegiali- gli altri nel cammino comu-
tà è importante perché, ne.
più che un metodo, è uno
stato d’animo che caratte- Vi preannunciamo quelli che
rizza l’esperienza del no- saranno i temi delle prossi-
stro movimento per di- me giornate comunitarie
scernere insieme sulla vo- che cercheremo di svolge-
lontà di Dio. re in coerenza con gli o-
rientamenti di Equipe Ita-
Nel nostro Settore perce- lia.
piamo un rinnovato inte- La prima come già prean-
resse di tutte le coppie nunciato è sul Servizio nel-
nuove ed antiche per il le END.
cammino END. Il lavoro Il Miniritiro di quaresima ,
che l’equipe DIP sta svol- nel quale ospiteremo il
gendo si sente, eccome! Settore di Varese, sarà
Ben due equipe termineranno il pilotaggio svolto anche quest’anno da Mons. Lanfran-
verso Natale, un’altra inizia in questi gior- coni ed avrà come tema LA PACE secondo
ni…forse altre due potranno nascere tra la frase del Vangelo: “Vi lascio la pace, vi
non molto tempo. Tutto ciò potrà farci pen- do la mia pace….” (Gv. 14,27).
sare a nuove soluzioni organizzative, ma so- Nell’ultima giornata, tradizionalmente de-
pratutto dobbiamo sentirci tutti responsa- dicata alle tematiche sociali, sarà affron-
bili gli uni degli altri. Chi ha più esperienza, tato il tema: “Il tempo della famiglia e il
per anni o per cammino nelle END, non può tempo del lavoro”. E’ un argomento molto
esimersi dal metterla al servizio delle nuo- attuale che numerose coppie vivono con
ve coppie apprezzando tutta la loro giovi- fatica ed in modo problematico perché le
nezza ed entusiasmo, integrando i diversi trasformazioni del lavoro, della vita fami-

END Ottobre 2003


2
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

liare e sociale rendono il tempo una risorsa


sempre più scarsa e preziosa. GRAZIE

Vi ricordiamo inoltre l’incontro delle Coppie


Cinzia e Luigi Brambilla hanno termi-
Responsabili d’Equipe a Cormano con
nato il servizio come Coppia di Colle-
l’Equipe di Settore il 22 di novembre: sarà
gamento: tutta l'Equipe di Settore li
l’occasione per conoscere le nuove coppie e
confrontarci sulla vita del settore. ringrazia non solo per il loro lavoro,
non dimenticheremo i perfetti ver-
Il 15-16 novembre L’equipe di regione sarà bali!, ma soprattutto per il loro esse-
ospite del nostro settore. Vedremo di ac- re coppia tra noi con grande sensibi-
coglierli nel modo migliore. lità e disponibilità.
Diamo il benvenuto a Maria e Giusep-
Nel giornalino trovate il calendario degli pe Rossi che, nonostante i molti im-
incontri che vi invitiamo a consultare per
pegni, hanno accettato il nostro invi-
poter tempestivamente programmare gli
to a diventare Coppia di Collegame n-
impegni di coppia per partecipare attiva-
to e si sono subito positivamente in-
mente alla vita del Movimento.
seriti nell' Equipe di Settore. Spe-
Con amicizia riamo sia anche per loro una buona
esperienza.
Maria Luce e Tullio Galleno Grazie a tutte e due le coppie!"

Le nostre coppie di collegamento:

Coppia di collegamento Equipes collegate

Maria e Giuseppe Rosssi Bellusco1; Cormano5; Milano2; Milano11

Walter e Gisella Mazzucco Carugate1; Carugate2; Milano9; Mialno10

Anna e Angelo Pennacchia Cormano2; Cormano3; Cormano4

Antonella e Paolo Roveda Cormano1; Milano12; Pavia1; Pavia3

Rimangono scollegate: Milano8; Monza1; Monza2; Monza3; Monza4; Pavia2

END Ottobre 2003


3
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

L’eredità di P. Caffarel riscoperta nei suoi scritti

Alle coppie disunite


Tratto da L’Anneau d’Or n° 15-16 - 1947
Traduzione di Giovannella Luquer

È con, apprensione che mi accingo a scri- bisogna dimenticare infatti che contrarre
vere questo articolo. Penso ai tanti sposimatrimonio è impegnarsi a non cessare di
che lo leggeranno con una qualche speran- volere l'unione totale e di inseguirla. E' in
za nel cuore. Soffrono: i bei sogni di unadue che è stato preso quest'impegno, ma
giovinezza che credeva nell'amore, nella poi, uno non ne è liberato perché l'altro lo
vita, nella felicità, hanno subito l'erosio-
trascura o lo rinnega. Il grande sbaglio di
ne del tempo; forse saranno crollati. Pe- tanti cristiani sposati è di rinunciare a lavo-
rò, rifiutando la disfatta, essi cercano rare a quest'unione, di accettare la divisio-
chi può aiutarli a sostenere, a riparare, a
ne.
ricostruire il loro matrimonio provato. E coloro che vi lavorano senza crederci sen-
Come già altre parole ascoltate, queste za volerla veramente, vengono meno essi pu-
pagine non potranno forse deluderli, irri-re ai loro impegni. Mi ricordo di una lettere
tarli? È così facile ferire coloro che sof-
di un uomo infelice in casa sua che scrive-
frono. va:" Bisogna essere abbastanza consegnati,
Possano almeno non lamentarsi dicendo abbastanza spogli da se stessi, abbastanza
ancora una volta: "Non siamo stati capi- indifferenti a tutto, per non interessarsi
ti!". alla realizzazione o all'insuccesso dell'unio-
Ciò che rende ancora più arduo il compito ne considerata". E aggiungeva:" Un soldato
di chi vuole scrivere per loro, è il fattoparte all'assalto anche quando sa che sarà
che non ci sono due casi simili. È già mol-
respinto. Non è ancora maggiormente gran-
to difficile consigliare quest'uomo o que-de e meritorio?". Ammiro quest'uomo che
sta donna che ti affidano il loro sconfor-non esita a partire all'assalto, ma, nel suo
to. Come non temere di parlare a migliaia stoicismo credo discernere una rassegna-
di loro? Sembra che ci siano cose che si zione alla disfatta. E ciò non è cristiano.
possono soltanto dire sottovoce e in con- Se l'armonia coniugale fosse semplicemente
fidenza. Però non posso non dirigere a un lusso o una comodità, non per questo gli
tanti esseri dal cuore lacerato alcune pa-sposi avrebbero diritto a rinunciarvi. Ma
role che credo essenziali e di cui l'espe-non è così. Essa è necessaria a loro stessi e
rienza mi ha mostrato l'efficacia. Se essia molti altri. Il suo scacco lederebbe questi
non trovano in queste righe nulla che con-altri così come loro stessi. Una famiglia in
venga loro, sappiano almeno che mi rivol- cui si installasse la disunione diventerebbe
go a loro con infinita simpatia. rapidamente un habitat per tutti i peccati
capitali e trascinerebbe spesso il fallimento
Non rassegnarsi alla disunione morale di uno o dei due sposi. E, mentre per
Alle coppie disunite dico per prima cosa: i figli un clima d'amore è condizione essen-
Non rassegnatevi mai alla disunione. Non ziale per una realizzazione fisica e morale,

END Ottobre 2003


4
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

la disunione dei loro genitori lacera qualco- tante andare oltre. Senza temere di con-
sa nel più profondo del loro essere. La so- statare i torti del coniuge, è necessario
cietà stessa soffre di questo scacco; per non rimanere ciechi sui propri. Importa
lei la famiglia non è più una cellula viva di- guardare questi in faccia. Non tanto per
spensatrice di calore e di luce, ma un tumo- rattristarsene - le grandi disperazioni
re che si sviluppa a danno del corpo sociale. non portano soluzioni - quanto per ricono-
Aggiungiamo che una famiglia disunita è una scerli davanti a se stessi e forse, a tempo
nota falsa nel concerto della creazione. opportuno, davanti all'altro. Sono propizio
a credere che molte situazioni si avvele-
Rimedi alla disunione nano perché gli sposi indietreggiano da-
Mi sembra di sentire la domanda di quelli vanti allo sforzo della ricerca e della
che mi hanno seguito sin qui: siamo disposti franchezza. Se avessero fatto questo
a non rassegnarci, ma che fare? Ogni caso sforzo tutto si sarebbe sciolto rapida-
particolare vorrebbe le sua risposta pro- mente. La verità libera.
pria; ci sono però alcune osservazioni che Una volta identificate le cause del male,
possono essere utili a molti, col rischio che si tratta di preoccuparsi dei veri rimedi.
siano applicate diversamente. Il palliativo calma momentaneamente il
dolore, ma non raggiunge la causa e non
guarisce assolutamente.
Uno sforzo di lucidità.
Prima di tutto è necessario uno sforzo di
lucidità; bisogna volere vedere; anche se Cambiare il proprio cuore.
ciò prepara a scoperte che fanno male, an- Spesso la prima medicina consiste nel
che e soprattutto se scopriamo dei torti cambiare il proprio cuore. So benissimo
personali che condannano noi stessi. Come che si spera che sia il congiunto a tra-
sarebbe augurabile che questo sforzo fosse sformarsi; ma se ambedue reagiscono co-
fatto insieme! A dire il vero, se gli sposi lo sì, le probabilità di successo saranno nul-
facessero assieme non sarebbero già più le.
disuniti. Bisogna fare di tutto perché un Quante cose da rettificare in fondo al
giorno questa conversazione leale sia possi- cuore! E prima di tutto, sempre tenaci le
bile. "Fare tutto" non significa affrettare radici di quell'erba cattiva : l'illusione
le cose: è spesso invece mostrare una gran- della perfetta felicità. Come se potesse
de saggezza il saper attendere, temporeg- esistere sulla faccia della terra la felicità
giare; una falsa manovra rischierebbe di ri- perfetta, come se un matrimonio potesse
tardare quando non comprometterebbe l'o- portare la perfetta felicità.
ra della guarigione. E' però necessario sa- In seguito bisogna attaccare la delusione
per attendere, con prudenza , pazienza, e e i suoi frutti velenosi: rancori, animosità
siamo responsabili se eludiamo le domande proliferano in un cuore che si crede dan-
per vigliaccheria. Tutto, nell'oscurità pren- neggiato. Osservate un po' più da vicino e
de la forma di fantasmi minacciosi che sva- discernerete in tutto ciò quel sentimento
niscono come per incanto quando si fa luce. che non ho ancora nominato e che pochi
Fare luce è ricercare le cause del male. Le osano chiamare col suo nome proprio: l'o-
più visibili non sono sempre le più reali: non dio. Per favore, leggendo questa parola,
bisogna che queste ci ipnotizzino. E' impor- non pensate che la passione che esso indi-

END Ottobre 2003


5
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

ca vi è sconosciuta. So bene che nelle vite rimedi se non abbiamo ottenuto la grazia di
sovraccariche di oggi, i nervi hanno ben saper perdonare "settanta volte sette" se
presto il sopravvento, senza che ciò sia necessario. Che alleggerimento nel cuore
segno di un cuore cattivo. E sto bene at- che ha perdonato. Finito il clima deleterio
tento a non confondere l'impazienza con delle lamentele, dei rimproveri, delle riven-
l'odio. So però anche che è pericoloso da- dicazioni. Senza dubbio il dolore resta, ma
re libero corso a queste irritazioni che, non c'è più l'amarezza. E perché siamo sta-
benigne in partenza, contaminano in segui- ti i primi a perdonare - non parlo del perdo-
to il cuore e rischiano di suscitare l'odio: no umano - ma dell'umile perdono, di quello
cerchiamo di avere il coraggio di chiamare che non esita a riconoscere i propri torti,
col suo nome questo rettile in noi che si forse il coniuge rinascerà all'amore.
sveglia in certi momenti, raddrizza la te-
sta e sibila. Tante irritazioni e tante ri-
flessioni non traducono forse odio? Que- Cambiare il proprio cuore significa anche
sta gioia di sorprendere l'altro nel suo cambiare il proprio sguardo. Abbandonare
torto, questo bisogno aspro di avere ra- lo sguardo critico per adottare lo sguardo
gione contro di lui, questa velenosa allusio- d'amore che, attraverso la scorza più o
ne a uno sbaglio passato, questa ricerca di meno rugosa, diventa linfa viva che lavora
lamentele - come un cacciatore che ag- all'interno, preparando i germogli e i fiori
giunge frecce alla sua faretra - questa cu- di una primavera talvolta più vicina di quello
ra gelosa di non perdere nessuna occasio- che pensiamo. Chi vi dice che in questo es-
ne per insinuare il veleno del disprezzo in sere, apparentemente indifferente, duro o
una parola o in un gesto, questo non è for- cocciuto non ci sia un cuore di fanciullo che
se odio più o meno grave a seconda dei ca- piange, che sanguina, che chiede aiuto?
si, ma sempre pernicioso?. Per un certo Tanti adulti, cosiddetti cattivi sono soltan-
tempo può coabitare con l'amore, ma un to poveri bambini che hanno bisogno di es-
giorno, parassita invadente, l'odio può sere cullati! Tante cose e tante persone li
soffocare l'amore. Mi scuso se posso sem- hanno delusi o feriti ed essi non osano più
brare crudele nelle mie parole, ma non si credere all'amore e si rivestono di una co-
pulisce una piaga senza far soffrire il pa- razza per proteggersi dai colpi. Il vostro
ziente. Esistono certamente cuori genero- sguardo d'amore trapasserà la corazza.
si, infinitamente buoni e misericordiosi,
che ignorano totalmente questo male. So-
no indubbiamente rari. Essi stessi d'al- Lavorare alla felicità degli altri.
tronde non sono mai definitivamente im- Dopo aver cambiato il cuore, bisogna riedu-
munizzati. carlo. Abbiamo disimparato come si ama.
Bisogna coltivare in sé l'antidoto dell'o- Bisogna impararlo di nuovo. Vi ricordate
dio: la misericordia che perdona. Perdona- quell'amore che vi faceva dire, nel giorno
re è strappare la pagina sulla quale scrive- del vostro fidanzamento: -" sarò capace di
vi con malizia e con rabbia il conto debito- renderlo felice?" - e che si riprometteva di
re del coniuge e ritrovare davanti a lui non risparmiare nulla per arrivarvi? Torna-
l'attitudine del dono senza riserve. Credo te alle risoluzioni di quelle ore raggianti.
che lì tocchiamo uno dei punti nevralgici Cercate di capire ciò che ferisce nel vostro
della vita di coppia. E' inutile cercare altri modo di esprimervi, ed evitatelo scrupolo-

END Ottobre 2003


6
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

samente. Indovinate i suoi desideri e sfor- re di Dio: il desiderio di rendere felici.


zatevi di correspondervi. Che nulla del mon- Avete notato che non vi ho parlato di
do che egli porta in sé vi sia estraneo. Inte- adoperarvi per la conversione religiosa
ressatevi ai suoi pensieri, ai suoi sentimenti, del vostro coniuge - se ce ne fosse biso-
alle sue gioie, alle sue pene, alle sue impre- gno - ma soltanto per la sua felicità.
se. Sappiate discernere nel suo essere e nel Credo infatti che il miglior modo, prefe-
suo fare, ciò che merita la vostra ammira- ribile a ogni predica e a ogni zelo, così
zione e sappiate dirgliela. Non mancate di spesso indiscreto per ottenere la tra-
riconoscere i gesti di delicatezza, per quan- sformazione dell'altro, sia quello di lavo-
to modesti e maldestri essi possano essere, rare per dar gioia a quest'altro. Non è
tramite i quali egli tenta di testimoniarvi un forse il pensiero che S. Pietro esprimeva
po' d'amore. Così lo incoraggerete ad ama r- nella su prima epistola: "Voi, mogli, siate
vi. Incoraggiatelo anche a dare: bisogna sa- sottomesse ai vostri mariti, perché an-
pere aver bisogno di lui. Forse in lui non s'è che se alcuni si rifiutassero di credere
ancora rotta quella molla che in ogni uomo è alla Parola, vengano dalla condotta delle
all'immagine del più segreto pulsare del cuo- mogli, senza bisogno di parole conquista-
ti considerando la vostra condotta casta
e rispettosa".

Condividere
Amare è anche condividere. E' difficile
questa condivisione quando ci si trova
davanti a qualcuno che non ha fame, ma
non dobbiamo assolutamente rinunciarvi.
Quando parlo di condivisione, alludo spe-
cialmente alla messa in comune dei beni
spirituali. Se voi non gli lasciate intrave-
dere la vostra anima con i suoi desideri,
le sue gioie, le sue aspirazioni, la sua vita
profonda, come volete che egli vi ami? E'
stata la scoperta della vostra anima viva
che, un giorno, aveva captato il suo
sguardo e svegliato il suo cuore; ma se
oggi voi abbassate "la cortina di ferro",
se gli rifiutate ciò che in voi è amabile,
non lo aiuterete più ad amarvi. Perché
tanti sposi dimenticano che una delle
grandi leggi dell'amore è di lavorare ogni
giorno alla conquista dell'altro? Come al-
lora, il mezzo resta lo stesso: piacere.
Oso dire alle donne che c'è" un dovere
di civetteria" che consiste soprattutto
nel coltivare l'eleganza dell'anima, come

END Ottobre 2003


7
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

lo raccomandava S. Pietro, ma che non le zione. Accettazione di cui ci dà una prova


autorizza per questo a trascurare l'incanto la testimonianza di questa donna che ha
del loro modo di vestire? Agli uomini racco- molto sofferto:
manderei ciò che essi sanno bene: che una "Quando lo stato di malattia del proprio
donna ha bisogno di ammirare suo marito e focolare è ben accetto, forse, oltre ad
che essi devono custodire la loro stima con accettarlo, bisognerebbe anche amarlo di
le virtù maschili: forza d'animo, spirito di più, come una mamma ama di più e cura
decisione, controllo dei sensi, influenza so- con maggior generosità il proprio bambino
ciale. handicappato. Che lo amino questo focola-
Non esito ad aggiungere: sappiate talvolta re, il loro, con la sua atmosfera grigia e
condividere le vostre ansie. Diffidate di astiosa. Che lo amino e si chinino mag-
quel muro di silenzio che separa due esseri giormente su di lui per meglio curare que-
sicuramente più degli oceani. Ammettete la sto oggetto così delicato, questa lampada
reciprocità. Provocatela anche. Quanto be- così pallida, sempre pronta a spegnersi:
ne possono fare quelle ore in cui, nella quie- che intrattengano queste braci senza ca-
te della sera, terminate le irritazioni, gli lore che le veglino più ancora perché tan-
sposi si confidano ciò che pesa loro sul cuo- to fragili. E se, dei bimbi soffrissero at-
re. Non per alleviare il proprio egoismo , ma torno a loro per questi disaccordi, per
per amore. Un lamento confessato… questo freddo, che li amino due volte di
più, che cerchino di compensare un po'.
Se soltanto uno degli sposi inizia questo
Senso della prova compito, mentre l'altro sprofonda nel suo
La disunione prende proporzioni drammati- dolore, nella sua incomprensione, nella
che e sconvolge i cuori quando gli sposi o- sua delusione, nella sua villania, o, pur-
mettono di girarsi verso Dio per interro- troppo, nei suoi vizi, ebbene che egli ami
garlo sul senso provvidenziale di questa e vegli due volte di più, dato che è solo a
prova. vegliare e ad amare, poiché, temporanea-
Poiché questa prova che sembra assurda ha mente l'altro si dimette. In un focolare
un senso. Certo Dio non vuole il male. Lui luminoso e caldo un cuore che ama sareb-
che ha ripetuto con insistenza: "Siate uno" be bastato, in un focolare ammalato è ne-
non può volere la disunione. Ma vuole che i cessario un cuore incandescente".
suoi figli trionfino sul male e che la soffe- In coloro che accettano, si stabilisce la
renza sia per loro occasione di crescita nei pace e il dialogo con Dio riprende. In lui,
valori umani e soprannaturali. Allorché ab- essi scoprono un alleato, dalla dedizione
biamo capito il suo desiderio, può essere instancabile. La fiducia ritorna. Aiutati
che si conoscano ancora momenti di insuc- così, non possono essi aspettare di rifare
cesso in cui i rapporti con Dio siano turbati, l'unità del focolare? Sarà probabilmente
ma si ha la forza per andare oltre lo smar- un lavoro a lungo termine e con un prezzo.
rimento, la tentazione e si ha forza per ac- Fissando con le sguardo Cristo che per
cettare la prova. Accettazione che d'al- salvare gli uomini ha pregato e ha dato la
tronde non è la rassegnazione alla disunione sua vita, anch'essi troveranno il coraggio
di cui parlavo sopra per condannarla, ma una di pregare e di perseverare, stimando
visione realista della situazione, condizione non aver ancora fatto abbastanza finché
indispensabile per ogni lavoro di ricostru- non avranno fatto tutto. Più che un mo-

END Ottobre 2003


8
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

dello,
Cristo diventerà per loro un compagno nel
cammino, un amico di ogni giorno.

«Andate...», dici ad ogni svolta del


Vorrei terminando intrattenervi sul moti- Vangelo.
vo più vero di speranza che avete: il vo- Per essere con Te nella Tua strada
stro Matrimonio. Esso è, nel vostro foco- occorre andare
lare, una forza che lavora, che utilizza Anche quando la nostra pigrizia
nell'opera di riunificazione i minimi sforzi ci scongiura di sostare.
e anche l'imperizia e gli sbagli. Ma recla-
ma la vostra cooperazione. "Così come nel- Tu ci hai scelto per essere in equilibrio
l'ordine della natura le energie che Dio ha strano.
sparso non si manifestano nel loro pieno Un equilibrio che non può stabilirsi
vigore che se gli uomini le mettono in ope- Né tenersi
ra attraverso il loro proprio lavoro e la Se non in movimento,
propria industriosità, pena non ritirarne se non in uno slancio.
alcun vantaggio, così le forze della grazia,
che dal sacramento sono zampillate nell'a-
nima e che vi restano, devono essere fe- Un po’ come una bicicletta
condate dalla buona volontà e dal lavoro che non sta su senza girare
degli uomini". ( Pio XI ) una bicicletta che resta abbandonata
E' la vostra fiducia che permetterà a que- contro un muro
sto grande sacramento di esercitare la finché qualcuno non la inforca
sua maggior efficacia. Moltiplicate quindi per farla correre veloce
gli atti di fede nella sua virtù per ottene- sulla strada.
re la grazia che guarisce, la grazia pacif i-
cante, la grazia che conforta e unisce. Lo
stesso Pio XI scriveva: "Voi avete diritto La condizione che ci è data è
all'aiuto della grazia attuale". Capite ciò Un’insicurezza
che vi è di straordinario in queste parole: vertiginosa, universale.
voi avete diritto? La sconfitta di un ma- Non appena cominciamo a guardarla,
trimonio è dovuta spesso alla sconfitta la nostra vita oscilla e ci sfugge.
della fede. Il vero cristiano sa che non ci
sono situazioni disperate: se batte su una noi non possiamo star dritti
roccia una sorgente può zampillare; il cuo- se non per marciare e tuffarci
re più duro può aprirsi; il deserto può fio- in uno slancio di carità...
rire: Com'è bello quell'amore dopo la pro-
va, talmente più forte, più puro e più tra- Madeleine Delbrel
sparente del primo giorno!

Henri Caffarel

END Ottobre 2003


9
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

La nostra “Carta”

Il servizio

su di un numero sufficiente di persone? Se


Dalla Carta delle Equipes Notre Dame: si spingono gli uni a moderarsi, non è forse
altrettanto doveroso spingere gli altri ad
q Le coppie delle Equipes Notre Dame
assumere, quando si presentino, responsa-
praticano largamente l’aiuto reciproco, sia
bilità in ogni campo?”
sul piano materiale che sul piani morale, in
obbedienza alla grande consegna di San
2. “Raccomandiamo a tutti coloro che
Paolo: “Portate i pesi gli uni degli altri, e
abbiano un minimo di tempo (ma non met-
così compirete la legge di Cristo” (Gal,
tiamo l’eterna scusa della sua mancanza
6,2)
perché in fondo ce ne avanza sempre un
q Le coppie si sforzano di soddisfare la po’ a tutti), con l’aggiunta di un pizzico di
quadruplice esigenza dell’amicizia frater- buona volontà, di offrirsi per svolgere un
na: dare, ricevere (è più difficile che da- qualche mandato nell’ambito del nostro
re), chiedere (è ancor più difficile), saper movimento. Vedrete che non rimpiangere-
rifiutare (la semplicità del chiedere non te il tempo impiegato nella gratuità, anzi,
può esistere dove non vi sia la semplicità come noi, a servizio finito, guarderete
del rifiutare il servizio richiesto, quando con un po’ di nostalgia ad esso, tenendo
questo non possa essere reso senza diffi- sempre nella mente e nel cuore tutti i
coltà troppo grandi). L’aiuto reciproco do- volti e le storie di quelli per cui vi siete
vrebbe portare loro quella sicurezza che spesi (B:Maria e Mario Cretoni – Lettera
tanti altri si aspettano dal denaro END 119)”

q Per rendere concreta la propria ap- 3. “Ogni servizio fin ora svolto ha la-
partenenza alle Equipes Notre Dame, cia- sciato in me e Stefano impronte indelebili,
scuno sarà chiamato ad assumere delle re- veri sigilli dell’Amore di Dio, che ci ha fatti
sponsabilità crescere individualmente, come coppia e
come coppia in relazione. (…). E’ stato il
nuovo servizio assunto da alcuni mesi che
Alcune riflessioni e testimonianze: ci ha resi più temerari, spingendoci a con-
dividere con altri equipiers il bene, la ric-
1. Una coppia di collegamento si preoc- chezza, la gioia ricevuta dai servizi presta-
cupa: “Ci dite spesso: siate prudenti, non ti, a scrivere per lettera e a ringraziare
lasciatevi seppellire sotto incarichi di ogni Dio che ulteriormente ha voluto manife-
genere, mantenete l’equilibrio nella vostra starci il Suo grande Amore chiamandoci ad
vita personale e familiare. Sono davvero un nuovo servizio: il pilotaggio (Stefano e
così numerose nelle Equipes le persone Nunzia Carolli - Lettera END 118)”
schiacciate dalle loro attività temporali o
apostoliche? E; se ve ne sono, non è forse
anche perché non vi è un’equa suddivisione

END Ottobre 2003


10
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

La voce della Chiesa

Il volto missionario della Chiesa di Milano


Spunti di Carlo e Cristiana Maestroni (Monza 2)
tratti da: ”Mi sarete testimoni ”
Percorso pastorale della diocesi di Milano 2003-06

L’8 settembre, festa della Natività di Ma- in generazione.


ria Vergine, l’arcivescovo di Milano, mons. La missionarietà tocca l’agire della Chiesa
Dionigi Tettamanzi, ha voluto far risuonare in quanto più radicalmente ne tocca
in Duomo un appello rivolto a tutta la dio- l’essere, non è qualcosa di esteriore, di
cesi, presentando ufficialmente il secondario, di contingente, ma di intrinse-
“Percorso pastorale diocesano per il trien- co, di essenziale, di permanente, raggiun-
nio 2003/2006. L’appello afferma:” Gesù ge il cuore stesso della Chiesa.
manda tutti, nessuno escluso. Manda me. Ribadisce con forza mons. Tettamanzi:
Manda te.” per essere veramente missionarie le no-
Si tratta di un testo dal titolo: “Mi sarete stre comunità devono credere apertamen-
testimoni. Il volto missionario della Chiesa te, custodire gelosamente e vivere con
di Milano”,che vuole raggiungere il cuore perfetta coerenza l’indiscutibile primato
della gente, per intraprendere un cammino di Cristo. “Nulla assolutamente anteponia-
di missionarietà contemporaneamente im- mo a Cristo!”
pegnativo e faticoso, ma bello ed entusia- Ma, qual è questa Chiesa mandata dal Si-
smante. gnore risorto ad annunciare a tutti il Suo
Gesù Cristo, sottolinea innanzitutto Vangelo che libera e salva? E’ la Chiesa
l’arcivescovo, è il cuore della fede e della immersa nel mondo, a servizio del Regno.
evangelizzazione, Egli , con amore libero e La forma “propria e peculiare”di partec i-
gratuito, ha scelto la Chiesa come Suo sa- pazione alla dimensione secolare della
cramento, segno e strumento della salvez- Chiesa è quella dei fedeli laici, distinti, ma
za e l’ha resa partecipe della Sua stessa non separati dagli altri membri della Chie-
missione di annuncio del vangelo: “Andate sa. Il laico cristiano è “segno di contrad-
in tutto il mondo e predicate il vangelo ad dizione”di fronte a tutti.Lo è perché è
ogni creatura”(Mc. 16,15). Il comando di “nel mondo”, ma non è “del mondo”. Il vive-
Gesù rimanda ad un dono:lo Spirito Santo, re in coerenza con la propria identità cri-
frutto della sua morte in croce. Tutta la stiana è di per se stesso un contestare
ragion d’essere della Chiesa, il senso del l’essere “del mondo”e dunque un denuncia-
suo esistere ed operare, il fine verso cui è re e rifiutare l’assolutizzazione delle re-
tutta protesa, è di mettersi e di rimanere altà temporali che nega il primato di Dio.
al servizio del compiersi del disegno di Dio, Ancor più vicino all’esperienza delle no-
condividendo l’opera salvifica di Cristo, stre equipes ed alla sensibilità di quei mo-
nella forza dello Spirito Santo. E’ l’opera vimenti che nella Chiesa si rivolgono in
missionaria della Chiesa, che annuncia il particolare alla vita di coppia ed alla fami-
Vangelo e trasmette la fede di generazione glia, aggiunge il vescovo:si dà un’altra mo-

END Ottobre 2003


11
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

dalità ancora di essere nel mondo, ma non


del mondo: è quella della famiglia cristia-
na. Anche per la famiglia cristiana si deve I giorni per lo spirito
affermare che sono il suo stesso essere
famiglia ed il suo stesso vivere le realtà
Tema: La famiglia come ambiente di cre-
ed attività della famiglia a costituire la
scita umana e cristiana
sua prima forma di missionarietà nella
09/11/03; 07/12/03; 01/02/04
Chiesa e nel mondo. Coniugi, genitori e fi-
07/03/04; 18/04/04; 02/05/04
gli cristiani dicono e fanno vedere con la
Dalle ore 9.45 alle 15.45
testimonianza della vita familiare e coniu-
Animatore: padre G. Ornaghi (padre
gale, che il Regno di Dio è già presente e
Dehoniano, espeerto in psicologia e pa-
continuamente all’opera come sorgente di
storale familiare)
grazia..
Solo alcuni spunti per un invito alla lettu-
Tema: Vivere con gioia la propria sesua-
ra, alla riflessione ed alla preghiera.
lità ; 30/11/03; 22/02/03;
Dalle ore 9.00 alle 17.00
Cristiana e Carlo Masestroni (Monza2).
Animatore : padre F. Armelli
(biblista Dehoniano)

Questi incontri si svolgeranno presso la


Scuola Apostolica del S.Cuore
via L. Dehon, 1; Albino (BG)
Tel. 035.758711 (Istituto religioso)
035.758742 (p. Giuseppe Ornaghi)
035.758744 (p. Fernando Armellini)

Ritiri per giovani coppie di sposi nei primi


anni di matrimonio.
Guidati da Don Silvano Caccia con alcune
coppie di sposi—Villa S. Cuore TRIUGGIO
Ritiri per famiglie con bambini: Tel. 0362.919322
Servizio baby-sitter– orario: 9.30/16.30
26 ottobre 2003
11 gennaio 2004 Tema: Attraversare la notte (La vicenda
30 maggio 2004 dell’amore a due incontra la difficoltà, il
buio, il pericolo…; come poter sqalvare il
Guidati da don Mario Bonsignori bene dell’amore?) 15 Febbraio 2004
Villa Sacro Cuore—Triuggio
Tema: “Il sugo di tutta la storia (Ci sono
Dalle ore 9.30 del sabato alle ore 16.30 momenti in cui si guarda la propria storia a
della domenica. due e si scopre che il proprio amore a due è
dentro una Provvidenza più grande) 20
Giugno 2004

END Ottobre 2003


12
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

Vita del nostro settore

“Voci” dal ritiro di settore


Maria Sole e Luciano Bertolini (Pavia3)
Marica e Giorgio Ferrazzi (Milano8)

LA FAMIGLIA COME IMMAGINE DELLA La lotta contro tutto ciò che ci allontana
VITA DI DIO dal Padre può essere sostenuta solo nu-
trendosi di Lui attraverso i sacramenti e
la sua parola e la preghiera quotidiana.
Un giorno di qualche anno fa, una nostra ca- Maria Sole e Luciano Bertolini
rissima amica ci aveva consegnato la carta (Pavia3)
delle End, sapendo che eravamo alla ricerca
di un gruppo che avesse una speciale atten- CONSIDERAZIONI A PROPOSITO DEL
zione per la coppia. Già alla prima lettura RITIRO DI SETTORE DA PARTE DI
eravamo entusiasti: lo scopo di tutto sem- COEQUIPIERS “ANZIANI”
brava proprio essere quello di far diventa-
re ogni famiglia una piccola chiesa nella
quale i piccoli ricevono la testimonianza dai Fin dall’esperienza all’Eremo di San Salva-
grandi nell’incontro quotidiano con Cristo tore nel 1997 abbiamo partecipato a tutti
attraverso la preghiera di famiglia. i ritiri annuali proposti dal nostro Setto-
re, con gioia e costanza. Piano piano, aven-
E’ stato molto bello quindi scoprire che la do scelto case di accoglienza che potevano
vita di Dio nella Santissima Trinità è imma- ospitare solo le coppie ma non i bambini è
gine della famiglia, dove lo scambio conti- stato possibile raggiungere un’atmosfera
nuo d’amore rende di continuo tutto nuovo. di raccoglimento e di silenzio, anche du-
Abbiamo sempre constatato che quando rante i pasti, che era entrata spontanea-
due coniugi vivono la loro comunione con mente a far parte delle “regole” del ritiro
Cristo traspare una serenità e una forza e quindi delle nostre aspettative.
che supera i loro limiti e che rimanda a Dio. Quest’anno abbiamo accettato volentieri
Questo vorremmo arrivare ad essere per di fare questa nuova esperienza con tante
gli altri e per noi stessi: una realtà che coppie giovani e con i bimbi pur sapendo
brilla non di luce propria ma di Luce rifles- che la loro presenza avrebbe comportato
sa…Per essere coppia che vive il suo sacra- qualche cambiamento nel modo di vivere il
mento è importante aprirsi a un dialogo ritiro.
profondo dove l’elemento primario è L’argomento svolto in maniera profonda e
l’attenzione verso l’altro. E’ importante a coinvolgente dal P.Moretti (Il “ritratto”
questo punto sapersi estraniare dal mondo di Dio firmato da Dio …) ci ha molto inte-
per creare quel raccoglimento che consen- ressati e ci sembra che potrà aiutarci du-
te la contemplazione del volto di Dio e che rante tutto l’anno ad alimentare la nostra
aiuta a liberarsi dai pesi che il mondo butta fede. Purtroppo i tempi concessi alla cop-
sulle spalle di ognuno. pia, tra una meditazione e l’altra, ci sono
parsi un po’ troppo stretti in quanto si da-

END Ottobre 2003


13
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

va anche ampio spazio ad una condivisione in Ci pare di poter dire che più che un riti-
assemblea peraltro molto utile. Ci è mancato ro queste giornate sono state per noi
il tempo per un adeguato confronto in coppia giornate di formazione. Gli anni scorsi i
che, nel clima delle giornate di ritiro, ci è giorni di ritiro erano organizzati secon-
sempre stato di grande aiuto. Abbiamo avu- do il modello monacale. Quest’anno ad Al-
to un po’ di nostalgia per le veglie che, gli bino si è sperimentato il modello fami-
anni scorsi, precedevano il riposo notturno. liare, entrambi efficaci, pur nella loro di-
Abbiamo trovato invece molto positivo il versità. La magnifica ospitalità dei Padri
fatto di esserci ritrovati già il venerdi sera. Dehoniani ha consentito di far sentire
Si è creato subito un clima di fraternità e di ciascuno a proprio agio, sperimentare
raccoglimento che ha certamente aiutato a l’importanza di riflettere, pregare, vive-
far fruttare al massimo quei giorni di re e convivere tra genitori e figli andan-
“grazia”che ci apprestavamo a vivere. do alla ricerca del “Ritratto di Dio”. Non
Siamo stati molto contenti di vedere tante possiamo non sottolineare, infine, come
giovani coppie e tanti bambini così ben orga- grande parte nella buona riuscita di que-
nizzati e “coinvolti”. Anche i pasti sono stati ste giornate l’hanno avuta tutti coloro
un momento importante di socializzazione e che, con Tullio e Maria Luce, si sono im-
di conoscenza reciproca. pegnati ad organizzarle. Grazie!

Giorgio e Marica Ferrazzi (Milano 8)

END Ottobre 2003


14
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

PREZIOSITÀ DEL SILENZIO


L’
de ang
Il silenzio è mitezza. lla olo
Quando non rispondi alle offese, pr
quando non reclami i tuoi diritti, eg
hi
quando lasci a Dio la difesa del tuo onore, er
a
il silenzio è mitezza.

Il silenzio è misericordia.
Quando non riveli le colpe dei fratelli,
quando perdoni senza indagare nel passato,
quando non condanni, ma intercedi nell’intimo,
il silenzio è misericordia.

Il silenzio è pazienza.
Quando soffri senza lamentarti,
quando non cerchi consolazione dagli uomini,
quando non intervieni,
ma attendi che il seme germogli lentamente,
il silenzio è pazienza.

Il silenzio è umiltà.
Quando taci per lasciare emergere i fratelli,
quando celi nel riserbo i doni di Dio,
quando lasci che il tuo agire sia interpretato male,
quando lasci ad altri la gloria dell’impresa,
il silenzio è umiltà.

Il silenzio è fede.
Quando taci perché è Lui che agisce,
quando rinunci ai suoni,
alle voci del mondo per stare alla Sua presenza,
quando non cerchi comprensione,
perché ti basta essere conosciuto da Lui,
il silenzio è fede.

Il silenzio è adorazione.
Quando abbracci la Croce senza chiedere:
”Perché”,
il silenzio è adorazione.
(anonimo)

END Ottobre 2003


15
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

Vita del nostro settore

Pastrengo
(ovvero “poesia nelle equipe miste)
Paolo Avesani (Monza 1.)

Si fa équipe nel veronese, Mai credevo in vita mia


se ne parla d’oltre un mese: di poter tanto viaggiare
pronta in tutti l’acquolina per andare a lavorare!
per del Paolo la cucina. Ciò mi induce a sommo sdegno!
Vengon tutti coi bambini, Era meglio da Seregno
solo quelli più piccini, andar giù fino in Centrale,
con la Silvia, a sua disdetta, pur se allor già stavo male
al di lor controllo addetta. a viaggiar meno di un’ora!
Giungon primi Mary e Gigi Ma che vadano in malora…!”
che ci mostrano prodigi
nelle stanze a riassettare Con la nuova famigliare
e se c’è pure a scopare. poi vediamo lì arrivare
il buon Ettore Caloni,
Quando al desco siamo intenti che i suoi matti tiene buoni
al lavor coi nostri denti
ecco che nel prato ombroso cinque giorni a settimana:
irruzion fanno i Prezioso: poi ci pensa Loredana!
“Noi abbiamo mangiucchiato
dei biscotti al cioccolato: Alla sera tavolone,
non abbiam certo più fame!” diciannove pel cenone:
Ma alla vista del salame la preghiera è una sequela
con ’na bella polentina recitata da Daniela.
lor finiscon la manfrina: Poi, pregato un po’ Gesù,
ci dan dentro a tutto spiano ci si tuffa sul menù,
pur se il cibo è un po’ bossiano! con risotto e con grigliata,
con la torta preparata
Quando è prossima la sera con la solita maestria
con divisa tutta nera, da chi scrive la poesia,
la figura un po’ a snellire, e che tutti trovan buona:
ecco il Fausto comparire, una grande sbrisolona.
con le donne sue al completo,
del lavor non molto lieto, Nel bel mezzo, da Milano,
ch’è spedito qualche mese ecco arriva don Silvano:
a far conti su a Varese: è una festa pei bambini,
“Cinque ore in ferrovia! ci si scambiano bacini,

END Ottobre 2003


16
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

poi, parlando e sorridendo, che giù al sud non han mai visti:
ci da dentro il reverendo son l’emblema dei leghisti!
per poter recuperare
l’altrui ritmo nel mangiare. Or li guardano i Prezioso
con lo sguardo un po’ dubbioso:
Poi la sera stornellate “Dove siamo capitati!
dal buon Ettore intonate: Fra leghisti sfegatati!?”
fisarmonica e chitarra
lo psicologo non sgarra Poi si gira il bel costone
finché verso mezzanotte e compare uno striscione
le signore non son cotte ivi apposto dalla Lega
e, cessato tal diletto, nel paesin di Mazzurega:
ci si butta tutti a letto. “O Padania tutta intera
od avremo fame nera!”
Sol la branda dei Caloni
è un po’ fuor dei lungheroni: Viene un campo lì adocchiato
se avean delle velleità a ciliegi coltivato
li costringe a castità! e si avanza il veronese:
“Podarìa comprar çirese?”
Alle sette del mattino Mentre ci raccomandiamo
è già sveglio ogni bambino, ai terron che insieme abbiamo:
c’è una grande eccitazione “State zitti, porco mondo,
per ’sto giorno di eccezione. voi due di Locorotondo,
Poi la Messa e la riunione altrimenti i contadini
dove ognun fa relazione ci domandan più quattrini!”
di come è per ciascun stata Pur se forse un poco offesi
dell’équipe l’ultima annata. obbediscono i pugliesi
e, per meglio rispettare
Riso freddo e poi cappone il silenzio, giù a mangiare!
son menù per colazione: Mentre pure il buon Caloni
poi si tifa Valentino fa li strage di duroni.
prima d’un bel pisolino.
Poi la sera nuovo pranzo
Sul pulmino in dotazione ch’è una festa dell’avanzo
dei Prezioso, in formazione, e, finita l’avventura,
vanno in sette a visitare tutti montano in vettura;
quella pieve secolare solo restan gli Avesani
di San Giorgio, molto bella, che ritorneran domani.
su nella Valpolicella.
Noi speriam che questa uscita
Or sugli archi della pieve agli amici sia gradita
c’è un disegno molto lieve, e ritorni l’occasione
sono simboli un po’ strani di far la ripetizione!
sono soli, quei padani,

END Ottobre 2003


17
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

Vita del nostro settorre


La spiritualità di coppia nelle diverse fedi
Riflessioni sulla giornata di settore maggio 2003 di
Antonella e Paolo Roveda (Pavia 2)

Questa giornata, come un cammino di fede, I coniugi Hazan, coppia ebrea, sposata da
nasce accettando le incertezze e fidandosi 25 anni con 11 figli, ha testimoniato la
del Padre che mai delude… Attraverso dif- profonda valenza spirituale delle tradi-
ficoltà organizzative, grazie al servizio fe- zioni che regolano la vita familiare e con-
dele di Maria Luce e Tullio, quest’incontro ci seguentemente sociale, inserendole, come
ha regalato dei momenti indimenticabili. i cristiani, nella rivelazione di un Dio che
Ringraziamo, inoltre, le quattro coppie che è relazione (in ebraico le lettere donna e
hanno testimoniato e tutti coloro che, con uomo se accostate formano il nome di
fraternità, hanno animato l’incontro. Dio).
Ci siamo riuniti a Cormano, presso le scuole Il matrimonio ha la finalità di santificare
materne, dove anche i semplici e ristretti la coppia, lasciando una precisa specifici-
locali hanno contribuito a rendere più fami- tà ad ogni componente.
liare quest’incontro. Anche in questo caso conseguenza del
Dopo l’accoglienza, il momento delle pre- matrimonio sono l’apertura della famiglia,
ghiere: alcuni Salmi e canti, come espres- il servizio verso la comunità, l’aiuto, la
sioni cristiana ed ebraica; la recita dei no- preghiera …
vantanove nomi di Dio come riflessione isla- Ha poi parlato Suad Chanat, intervenuta
mica; l’ascolto di preghiere buddiste, nella senza il marito Ibaim, a causa
lingua dello Sri Lanka. dell’influenza di uno dei due figli. Sposati
L’introduzione di Maria Luce e Tullio ha da tredici anni vivono in Italia da otto.
chiarito la finalità della giornata: non un Anche la testimonianza mussulmana nasce
confronto tematico tra religioni monotei- dal racconto di Adamo ed Eva come segno
ste, ma un incontro di esperienze di coppia di unità tra uomo e donna (la costola da
partendo dalla propria spiritualità incarna- cui è stata tratta Eva è vicina al cuore di
ta. Adamo).
Hanno preso la parola, per primi, i nostri A- La religione islamica dà la via, attraverso
lessandra e Francesco Pignataro, tre figli, il Corano, per vivere felicemente la vita
rappresentando la coppia cristiana. di coppia, ma, nei secoli, sono state ag-
Parlando dei coniugi, immagine del Dio Trini- giunte tradizioni, differenti da paese a
tario che, nonostante debolezze e imperfe- paese, che sottomettono la donna nel
zioni, sono chiamati a collaborare con Lui rapporto con l’uomo..
nella fedeltà, vivendo quotidianamente il Anche il loro matrimonio inizialmente era
proprio Sacramento come relazione con Cri- vissuto cosi, poi con la pazienza,
sto, nella comunione con gli altri, Alessan- l’approfondimento spirituale è stato ri-
dra e Francesco si sono raccontati nella scoperto il vero ruolo che Dio destina ad
preghiera quotidiana, nel coinvolgimento dei ognuno; ai coniugi come reciproco rispet-
figli, nell’aiuto attraverso i Sacramenti, to e disponibilità, ai figli come completa-
nell’accoglienza, nell’ascolto… mento, ai genitori come rispetto ed obbe-

END Ottobre 2003


18
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

dienza… “Se tuo figlio


Infine Ruwan Madhu e Patabedige Ilankoon,
sposati da cinque anni, hanno, con la loro te- ti chiede un pane”
stimonianza di fede buddista, concluso Vocazione e famiglia
l’incontro.
La loro esperienza spirituale è basata su u-
na filosofia che non è strettamente una re-
ligione, ma un insieme di regole universali
Si tratta di una proposta rivolta a ragazzi
per non praticare il male.
e ragazze (II e III media) e ai loro geni-
In coppia ci si confronta tutti i giorni, si
tori per affrontare le domande sul futuro
prega insieme mattino e sera, si frequenta
della vita, in una prospettiva di fede ed in
il tempio; importante è il confronto con i
un’ottica vocazionale. Il cammino prevede
monaci, consiglieri, per imparare il rispetto
un incontro mensile di incontro, in una do-
pur nelle diversità.
menica pomeriggio, con tempi riservati
Molto importanti sono i genitori ritenuti
per la preghiera, l’ascolto della Parola di
“Dio”, i suoceri sono considerati alla pari
Dio, il confronto in gruppo, la cena insie-
dei genitori e si accolgono in casa. Anche
me.
qui accoglienza, rispetto ed aiuto sono le
Tema: il brano biblico che fa da riferi-
regole da applicare.
mento agli incontri è l’episodio di Gesù
Dopo la pausa per il pranzo, tutti insieme,
dodicenne al Tempio.
abbiamo concluso scambiandoci alcune im-
Metodo: a momenti di ascolto della Paro-
pressioni. Il numero di coppie presenti, cir-
la di Dio, seguono spazi di confronto in
ca 25, ha permesso un momento molto fra-
coppia e in gruppo; i ragazzi ed i genitori
terno.
lavorano in gruppi distinti; vengono sugge-
Tutti noi siamo stati colpiti dal confronto
riti indicazioni e impegni per la preghiera
sereno che ci ha permesso di avvicinare
familiare.
l’altro con rispetto e reciproca stima, arric-
Date: 26/10/03; 16/11/03; 14/12/03;
chendoci scambievolmente d’esperienze di
11/01/04;
spiritualità vissuta.
08/02/04; 07/03/04; 18/04/04;
09/05/04
Orario: 16.00—20.30
Luogo: Villa Annunciata—Casaglia di Be-
Corso “Dalla bioetica alla Famiglia” sana Brianza.
Destinatari: un figlio/a preadolescente
Profili per un sostegno alle relazioni familiari
con i suoi genitori.
eticamente orientato
Iscrizioni: è richiesto un contributo per
il materiale e per la cena; è possibile un
Dal 18/10/2003 al 5/06/04
servizio di baby–sitting per eventuali
Per informazioni: fratellini/sorelline più piccoli
Fe.L.Ce.A.F. Federazione Lombarda Centri Assi- Informazioni e adesioni: Ufficio per la
stenza Alla famiglia Famiglia, don Silvano Caccia; tel.
Tel/fax: 02.58391369 02.8556383
E-mail: felceaf@tin.it

END Ottobre 2003


19
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

co, buono, leale. Il suo impegno nella ri-


Ricordo dell’amico
cerca di Gesù nella sua vita è stato ricor-
Giovanni Rusconi dato particolarmente al momento
dell’offertorio quando sono stati portati
sull’altare un foulard scout e la carta del-
Il 31 agosto 1985, in occasione della salita al le END.
Piz Bernina (m. 4.054), Giovanni scriveva:
Ed Elena, proponendoci un pensiero di S.
Si riparte, Teresa di Lisieux, ci ha indicato un senso
uso la picca in appoggio-trazione alla sofferenza e una grande volontà di
picchiando con forza il becco nel ghiaccio, affidarsi anche in questo momento
i ramponi tengono molto bene, all’amore del Padre:
anche se a volte mi sembra di sbatterli su “Non ho altro mezzo per provarti il mio
una lastra di marmo. amore che gettare fiori, vale a dire non
lasciarmi sfuggire alcun piccolo sacrifi-
A fatica levo lo sguardo di tanto in tanto. cio, alcuno sguardo, alcuna parola; appro-
È fantastico. fittare di tutte le cose più piccole e com-
Sembra davvero di essere sospesi su una pierle per amore. Voglio soffrire per a-
scala lassù, more e gioire per amore, e così getterò i
con tutto questo vuoto attorno. miei fiori, canterò, canterò, anche quan-
Enormi spazi, enormi strapiombi sotto di noi. do mi sarà dato di cogliere i miei fiori in
“Come sono grandi, Signore, le Tue opere su mezzo alle spine”.
tutta la terra!”. Marina e Biagio Savarè (Milano 10)

Mi ritrovo naturalmente a pregare,


affido i miei passi al Signore,
ora che sento quanto piccolo sono
e quanto un niente potrebbe farmi precipi-
tare
e finire così la salita,
la tanto sospirata salita.

(da DUE PER UNA SCALA di Giovanni Ru-


sconi)

Il 28 luglio 2003 Giovanni ha spiccato il volo


finale e senza corde né ramponi ha raggiun-
Sono tornati alla casa del Padre:
to il cielo.

Giovanni Rusconi (Cormano2)


Tanti amici si sono stretti intorno a Elena e
il papà di Francesco Reibaldi.
Michele durante la messa del funerale. Ci
A lui le nostre preghiere,
chiedevamo tutti: perché? e nello stesso
Uniti al dolore dei suoi familiari.
tempo pregavamo, cantavamo e ringraziava-
mo il Signore perché ci aveva fatto conosc e-
re un amico come Giovanni: simpatico, ironi-

END Ottobre 2003


20
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

I nostri appuntamenti:
calendario del settore di Milano 2003-04

IMPEGNO LUOGO INVITATI DATA ORA

Equipe di settore Monza/Casa Ga l- EDS 11/10/03 17,00


leno
Giornata di setto- Monza/ Tutti 19/10/03 08,45
re Canossiane
Incontro con le Cormano CRE e EDS 29/11/03 17,00
CRE
Equipe Regione Settore Milano CRS+EDS+DIP 15-16/11/03

Veglia di preghie- ? Tutti ? 21,00


ra
Equipe di Settore Milano/Rossi EDS 13/12/03 17,00

Equipe Regione Valle San Martino CRS+EDS 10-11/01/04

Equipe di Settore Cormano/ EDS 08/02/04 17,00


Pennacchia
Equipe Regione Settore Varese CRS+EDS 20-21/03/04

Giornata di Setto- Milano 2°Dom. di Tutti 07/03/04 08,45


re Quaresima
Equipes miste Tutti 03/04/04 20,30

Sessione naz. Pri- Ciampino Tutti 28/04—02/05/04


mav
Equipe di Settore Sesto S. Giovan- EDS 08/05/04 17,00
ni/Reverdito
Giornata di Setto- Cormano Tutti 16/05/04 08,45
re
Equipe di Settore Pavia/Roveda EDS 29/05/04 17,00

Incontro con SCS Casa Galleno SCS+CRS 02/06/04 10,00

Equipe Regione Busto CRS 12-13/06/04

Sessione naz. E- Ciampino Tutti 18-22/08/04


stiva
Responsabili Set- Ciampino CRS 24-26/09/04
tore
Ritiro Albino (BG) Tutti 11-12/09/04

END Ottobre 2003


21
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

L’angolo dei libri

L’eucarestia è il mistero nuziale


dell’amore tra Cristo e la Chiesa
di Nicoletta e Ruggero Sangalli (Cormano 4)

IL FONDAMENTO GESU’ E’ IL VERO delle due soggettività -sociale e pastorale-


SPOSO CHE SI DONA PER AMORE, della famiglia può definirsi senza scorcia-
IN ORIGINALE DEDIZIONE PER toie e forzature la stessa MORALE, che
RENDERE SANTA L’AMATA. LA CHIE- sottende il senso e l’esercizio di una mis-
SA E’ LA SPOSA, SANTA E IMMACO- sione che non è solo sociale ed umana, ma
LATA GRAZIE AL SUO SPOSO. ecclesiale e divina.
.
IL CONTENUTO IL MATRI- LA COMUNIONE ESALTA LE DIFFE-
MONIO IN CRISTO E’ MATRIMONIO RENZE
NELLO SPIRITO: DA LUI VIENE LA Accantonando la riflessione in senso
SANTITA’ DI VITA. sociologico, psicologico e delle scienze u-
mane (compresa la politica) che possono at-
Premessa: la FAMIGLIA è un sog- tingere alla realtà del matrimonio, è DEN-
getto decisivo sia da un punto di vista TRO LA CHIESA che il MISTERO NUZIA-
SOCIALE che ECCLESIALE. Nel primo LE può esprimere la sua dirompente novità.
ambito si sono sviluppati studi di tipo an- NESSUNO STATO DI VITA dei cristiani
tropologico che suscitano interesse in un nella Chiesa, può esaurire la TOTALITA’
periodo di disagio sociale e di perdita di DEL MISTERO. La (ri)scoperta del mistero
punti di riferimento: sono i temi nuziale non è per sostituire una pastorale
dell’educazione (pedagogia), della struttu- centrata sul sacerdote e i consacrati con
ra sociale (sociologia) e della relazione una pastorale centrata sui laici sposati. In-
(psicologia), collegate alla sessualità e al vece chiede la reciprocità delle diversità,
rispetto e alla complementarità delle dif- nelle peculiarità e nei doni dei diversi stati
ferenze. Nel secondo caso, sempre in un di vita, all’interno dell’unico soggetto di co-
periodo non facile, c’è molta vitalità pa- munione che è la CHIESA, nella sua realtà
storale (nella varietà dei percorsi è auspi- corporea di sposa di Cristo.
cabile la convergenza sui fondamenti e sui
contenuti) e va delineandosi una vera spi- FEDE, FIDUCIA e FEDELTA’: LA
ritualità coniugale. Tuttavia senza NUZIALITA’ TOTALE …
un’approfondita TEOLOGIA DEL MA- Sono sfaccettature dell’immagine
TRIMONIO è probabile, anche pastora l- sponsale della santissima Trinità. Cristo,
mente, lo sbilanciamento verso le temati- Verbo sposo, dona al Padre la propria liber-
che antropologiche insieme a forme pa- tà di amare. Nasce Figlio, frutto di una
storali carenti di ragioni di fede ed ab- preveniente volontà e libertà di amare.
bondanti di ragioni “umane” anche ardita- Sposa la Chiesa, fecondo frutto dell’amore
mente riferite al Dio trinitario. Solo accolto e riconsegnato nello Spirito. La
dall’armonica, autentica e globale sintesi Chiesa non è una somma di credenti, ma

END Ottobre 2003


22
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

espansione feconda dell’amore! La croce è to, innamorato, una sorta di “dovere di


il talamo nuziale, il massimo della donazione. sedersi” dove non si dibatte sul come e
La resurrezione è “l’impossibile di Dio” che sul quando, ma sul perché, parlando di sé
nell’amore diventa storia. Nella Pasqua c’è nel profondo, spogliandoci delle remore
la vittoria contro ogni spinta anti- che ci mascherano e confessando gioie e
sponsale che origina dall’orgoglio umano, amarezze dentro al cuore della famiglia
nell’autosufficienza, nella divisione e nella che diventiamo, facendo davvero il punto
sfiducia e la Chiesa è la sposa di Cristo. La di come siamo e perché, decidendo insie-
famiglia è un soggetto ecclesiale reale e te- me dove e da chi andare. Il consiglio pa-
ologico in tutti gli stati di vita che esprime. storale o presbiterale diventano la Sposa
Esistono le differenze: una giovane coppia di Cristo che parla. Pensando ai nostri
senza figli, è altro da chi di figli ne ha pic- consigli pastorali scopriamo che ne siamo
coli o grandi. Una vergine di clausura vive lontani. Troppi presenti portano silenzi o
altro da una consacrata attiva nella società. talora pareri. Troppi ruoli non mettono in
Un vescovo è altro da un parroco, un giovane campo che poteri. Si cercano soluzioni
sacerdote di montagna ha esperienze diver- tecniche e non si dice come ci si sente,
se di quello di una popolosa borgata delle che cosa si è provato o si prova in fondo
metropoli. Ma questi dettagli non smenti- al cuore. Il prete, che rappresenta la
scono la realtà nuziale che accomuna tutti. persona di Cristo, deve diventare la per-
sona dello sposo, il linguaggio e il tipo di
…..NEI DIVERSI STATI DI VITA relazione quelli dell’amore nuziale. La no-
zione della sponsalità reale della Chiesa
Il SACERDOZIO configura a Cristo è decisiva per l’apporto formativo che po-
Signore, è la forma dell’amore di Cristo per trebbe dare. La struttura di tutto ciò
la Chiesa, fino alla piena maturità in Cristo. che è Chiesa somiglia più a una scuola che
E’ l’amore stesso di Dio presente sacramen- a una casa. E’ una possibile prospettiva di
talmente per la salvezza di tutti e che guida conversione pastorale, resa possibile dal
la coppia-famiglia a vivere ed esercitare disporsi alla nuzialità ecclesiale.
pienamente la propria identità e missiona-
rietà nuziale. LA VITA VERGINALE CONSA-
CRATA testimonia la totale dedizione al-
Questo può convertire un problema lo Sposo, coinvolgendo l’interezza della
di fondo: dal prete indaffarato che dà la disponibilità di amore che ha la persona
precedenza alle organizzazioni, al prete in- umana. Agli sposi ricorda la memoria
namorato che dà la precedenza alle relazio- dell’assolutezza dell’amore di Cristo ri-
ni. Il prete non è il vertice di una piramide sorto che fonda ogni amore. Cristo è lo
ecclesiale, con qualche onore e tantissimi Sposo assoluto verso cui ogni credente
oneri, bensì il fulcro sacramentale e spiri- cammina. Chi conduce questo stato di vi-
tuale della Chiesa casa e scuola di comunio- ta, specialmente il sacerdote, dagli sposi
ne nello Spirito santo, con Cristo risorto può comprendere di essere chiamato a
suo sposo. In quest’ottica un consiglio pa- compiere l’orizzonte della propria sponsa-
storale o un consiglio presbiterale smettono lità, nella duplice dimensione dello sposo
di essere l’equivalente ecclesiale dei consigli e della sposa.
comunali, per farsi luoghi di dialogo accora-

END Ottobre 2003


23
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

GLI SPOSI esprimono il luogo della Sussidi


visibilità sponsale dell’amore, cioè la ve-
rità dell’amore umano vivente nell’uomo della diocesi di Milano
per volontà stessa di Dio Padre, destino
dell’uomo creato ad immagine e somiglian- Per Gruppi Familiari Parrocchiali:
za del creatore dove guardano tanto il mi-
nistero ordinato che la vita verginale consa- Ottolini Piero, Muovere i primi passi
crata: una comunione che rivela ancor me- come gruppo familiare, In dialogo,
glio a tutti le modalità di esercizio di ogni Milano 2003
specifica vocazione. E così gli sposi scopro- Le indicazioni dell’autore cercano di dare
no nel sacerdote la presenza donata alla co- risposta alla domanda del ‘cosa e come
munità del Cristo sposo. E la vita verginale fare’ per poter condividere un cammino
consacrata offre alla coppia -famiglia di fede attento alla vita coniugale/
l’orizzonte pasquale della trascendenza familiare all’interno della comunità eccle-
dell’amore. siale. Vuole accompagnare e far appren-
dere i primi passi del cammino di un
gruppo familiare.
Conclusione: questa intuizione ricuce
le frammentazioni tra vita spirituale, mora- Brambilla don Franco Giulio, Fami-
le e antropologia che ostacolano glia e Vangelo -Il valore evangelizzan-
l’evangelizzazione. Non si tratta di ammor- te della famiglia alla luce della Pasqua,
b id i r e l a m o r a l e p e r In dialogo, Milano 2003
“adeguarsi” (attualissima e solare la castità A partire dalle riflessioni sul legame tra
raccomandata ai giovani dal Papa), o di ca- il matrimonio cristiano e la buona notizia
valcare l’emergenza di qualche vocazione o di Gesù, tra le vicende di una famiglia e il
di isolare “pezzi di vita” in riserve a prova vangelo della salvezza, attraverso l’aiuto
di tentazione. L’ottica sponsale accomuna i di alcune schede, la coppia/famiglia è
sacerdoti, i vergini e gli sposi, supera ogni aiutata a maturare la propria consapevo-
scarto, si fonda su Cristo e la Chiesa sposi. lezza del proprio modo originale di par-
Ogni identità nuziale è eucaristica, cristo- tecipare alla missione della Chiesa. E’ un
logia e quindi missionaria. Un solo Spirito, approfondimento per le famiglie dei temi
un solo battesimo, una sola identica pro- del percorso pastorale diocesano di que-
spettiva di santità vissuta nell’autentico sto triennio.
orizzonte mistico della nuzialità.
Per Famiglie:
Liberamente tratto da “Ecco lo spo-
so, uscitegli incontro” di Don Francesco Pil- Caccia don Silvano, Quando Dio
loni, laureato in filosofia e teologia, docen- chiama – Tutti i figli hanno una voca-
te di teologia, responsabile formativo del zione, Ed. San Paolo, Milano 2003
Master in Scienze del matrimonio e della Si tratta di una presentazione del tema
famiglia. vocazione-famiglia e dell’itinerario per
genitori e figli “Se tuo figlio ti chiede un
pane” (per genitori e figli/e preadole-
scenti). Il testo offre alcune riflessioni

END Ottobre 2003


24
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

ma anche suggerimenti molto concreti per- , La


Famiglia
ché i genitori possano aiutare i propri figli
nel loro cammino di discernimento vocazio- come “Soggetto Sociale”
nale, a partire dalla vocazione matrimoniale
che loro stessi stanno vivendo. Anno pastorale 2003-04
Diocesi di Milano
Servizio Per la Famiglia - Coordi-
namento Diocesano Gruppi, Associazioni e È necessario rinnovare e rilanciare una
Movimenti di Spiritualità Familiare,Quando “presenza evangelica” nei diversi ambiti
la preghiera è di casa … - Pregare come della vita sociale
coppia e famiglia, oggi, In dialogo, Milano
2003. 1°Modulo: Conoscenza e approfondimen-
Il testo raccoglie gli atti del Convegno tenu- to (31.01.04 e 07.02.04)
to il 31 Maggio 2003 a Milano sul tema della 2°Modulo: Famiglia e ambiti sociali (5 in-
preghiera in famiglia. contri dal 14 al 20 marzo)
Tante voci che provengono da famiglie di 3° Modulo: Associazionismo familiare ed
gruppi, associazioni, movimenti e comunità esperienze (27.03.04).
parrocchiali e assumono il registro della te-
stimonianza e presentano le ragioni e i moti- Gli incontri avverranno presso ACLI (via
vi dei diversi e possibili cammini di preghie- della Signora,3– Milano) e Casa Card. I.
ra nella vita di famiglia. Schuster (Via s.Antonio,5– Milano) dalle
9.30 alle 13.30.
Per Operatori:
Per ulteriori informazioni :
Servizio per la Famiglia – Ufficio per Servizio per la Famiglia : 028556263
le comunicazioni sociali, Famiglia e cine- Resp.: Don Silvano Caccia
ma – Raccolta di schede per segnalazioni famiglia@diocesi.milano.it
cinematografiche sul tema, Centro Ambro-
siano – ITL, Milano 2003
Il sussidio si pone come strumento per rea- NOI FAMIGLIA
lizzare percorsi di accostamento alle tema-
tiche familiari attraverso il canale del film
Prospettive dell’associazionismo
(presentato da una scheda); suggerisce al-
Familiare in Lombardia
cune modalità di attuazione; apre anche a
percorsi che si riferiscono a testi di lette-
Sabato 25 ottobre 2003
ratura e di studio.
Ore 9.00
Si propone come attività rivolta a
Teatro Franco Parenti
gruppi di fidanzati, di sposi/genitori, di fa-
Via p.Lombardo 14
miglie.
Milano

Per informazioni: Solidarietà Coop Soc


Tel 0332.404117—404731
E-mail: dre@solidarietà.it

END Ottobre 2003


25
Equipes Notre Dame – Settore di Milano

I nostri auguri anche a


È nata Laura e Paolo Casalone che
ILARIA VALLA sono diventati nonni di

Le fanno tanta festa


DAMIANO
il papà Pierluigi e la mamma Cristina
con i fratellini e la sorellina

Marco e Vittorio

Alessandra
e Gabriel

VISITATE IL NOSTRO SITO !!

http:// www.equipes-notre-dame.it

SOMMARIO

Lavorare insieme (Maria Luce e Tullio Galleno) 1

Alle coppie disunite (p. Caffarel—trad. G.Luquer) 4

La nostra carta: “Il servizio” 10

Il volto missionario della Chiesa di Milano (Cristiana e Carlo Maestroni) 11

“Voci” dal ritiro di settore 13


(Maria Sole e Luciano Bertolini e Marica e Giorgio Ferrazzi)

L’angolo della preghiera: La preziosità del silenzio 15

Pastrengo (Paolo Avesani) 16

La spiritualità di coppia nelle diverse fedi (Antonella e Paolo Roveda) 18

Ricordo dell’amico Giovanni Rusconi (Marina e Biagio Savarè) 20

Calendario di Settore 21

L’angolo dei libri:L’Eucarestia è il mistero nuziale dell’amore tra Cristo e 22

la Chiesa (Nicoletta e Ruggero Sangalli)

EQUIPE DI REDAZIONE

Cesare e Lucia Reverdito: famigliareverdito@tin.it; tel: 02.2620160


Carlo e Cristiana Maestroni: carlo-maestroni@libero.it; tel.:022402180

END Ottobre 2003


26