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Societ Nazionale di Salvamento Sezione di Bologna Scheda 3 pag 1

Scheda 3 Scambi gassosi



Il processo respiratorio consiste nello scambio di ossigeno e anidride carbonica fra lambiente esterno e i
tessuti. Lassunzione di ossigeno e la liberazione di anidride carbonica avvengono per diffusione, cio per
trasferimento di molecole da regioni a maggiore concentrazione a regioni a concentrazione minore.
Il meccanismo respiratorio prevede il ritmico alternarsi nei polmoni di movimenti inspiratori, che favoriscono
lentrata dellaria, ed espiratori, che ne provocano luscita. Nellinspirazione avviene una contrazione dei
muscoli intercostali che fanno sollevare sterno e costole, mentre il diaframma si abbassa; aumenta cos il
volume della cavit toracica provocando lespansione dei polmoni che si tendono riempiendo la cavit toracica.
Lo spazio alveolare aumenta e ci provoca negli alveoli una diminuzione della pressione che in tal modo
diventa inferiore a quella atmosferica. La necessita di ristabilire un equilibrio tra pressione esterna e interna
porta allispirazione di aria dallesterno.
Nellespirazione vengono ripristinate le condizioni iniziali, quindi i muscoli intercostali e il diaframma si
rilassano e i polmoni si ritraggono.


Una volta che laria giunta ai polmoni essa attuer lo scambio di gas, questi poi dovranno essere trasportati
dal sangue ai tessuti. Laria espirata ha una composizione circa del 16% di ossigeno, 78% azoto, 4% di
anidride carbonica e 2% di vapore acqueo e gas rari. Globalmente laria espirata si arricchita di CO
2
, e si
impoverita di O
2
rispetto a quella inspirata (circa 21% O
2
, 0,04% CO
2
, 78% N
2
), lazoto rimane invariato
essendo un gas inerte che non partecipa agli scambi respiratori i quali, sia a livello di tessuti sia a livello dei
polmoni, avvengono per diffusione passiva e dipendono perci dalla pressione parziale dei gas nei due ambienti
e quindi dalla loro concentrazione. La diffusione passiva tende ad equilibrare i gas nei due ambienti a contatto.
A livello di polmoni la concentrazione di ossigeno pi elevata di quella del sangue e perci lO
2
si diffonde
spontaneamente dagli spazi alveolari al sangue legandosi allemoglobina dei globuli rossi. Il sangue assume il
color rosso vivo tipico del sangue arterioso.
A livello dei tessuti la concentrazione di ossigeno nel sangue supera quella presente nei tessuti, cos lossigeno
si stacca dallemoglobina per raggiungere le diverse cellule attraverso il liquido interstiziale .
Scopo della respirazione quello di fornire di ossigeno lorganismo con la stessa velocit con la quale
lossigeno viene consumato.
Analogamente dovr allontanare lanidride carbonica con la stessa velocit con la quale viene prodotta.
Ricordiamo inoltre che l'attivit dei centri respiratori incrementata dai livelli di Acido lattico, CO
2
e
idrogenioni.
Negli sportivi migliora l'elasticit toracica e quindi migliora la profondit degli atti respiratori.

Aria inspirata Aria espirata
Ossigeno 20,96 % 16,40 %
Anidride carbonica 0,04 % 4,05 %
Azoto 78,00 % 78,00 %

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Volumi respiratori

-Volume corrente (vc): quantit d'aria inspirata/espirata ad ogni atto respiratorio, pari a circa 500 cc.

-Spazio morto anatomico (o volume residuo) l'aria contenuta dalla linea bocca/naso ai bronchioli, subito
prima degli alveoli, che non partecipa agli scambi gassosi, pari a circa 150 cc.

-Spazio morto fisiologico (o volume minimo) l'aria contenuta negli alveoli della basi o apici polmonari che
temporaneamente non partecipano alla respirazione.

-Volume di riserva inspiratorio ( v.r.i. ): aria introdotta con una lunga e profonda fase inspiratoria.

-Volume di riserva espiratoria ( v.r.e. ): aria espulsa con lunga fase espiratoria.

-Capacit vitale ( c.v. ): somma del v.r.i. + v.c. + v.r.e., circa 4-5 litri,migliorabile con lallenamento a seguito
della migliorata elasticit polmonare, nelle attivit di lunga durata.
Inoltre :
-Frequenza respiratoria/min: 12/16 atti ( pi numerosi in donne, bambini,anziani )

-Ventilazione polmonare (successione ritmica di inspirazione ed espirazione) (Ve = vc x Fr. resp.)

Sapete che..

IL FUMO aumenta le resistenze al passaggio di aria nelle vie aeree e limita lO
2
disponibile per lesercizio fisico.
CON 1 SIGARETTAaumenta il broncospasmo di 3 volte in 20.

NON FUMARE NELLE 24 ORE PRIMA DI unattivit sportiva aumenta la quantit di O
2
ventilabile.
NON FUMARE SUBITO DOPO lattivit sportiva riduce il rischio di assunzione di sostanze cancerogene.

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01.10.10 SNS Sez. di Bologna rev 1 del 01.10.10