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PENNA
4) 2-)
LA FEDE DI CESU
E LE SCRITTURE DI ISRAELE
Il rema in oggerro e uavveio molro inreiessanre e peisino inriiganre.
A seguiro ui alcune impoiranri acquisizioni sroiico-ciisrologicle cle lanno
connorarogli sruui uegli ulrimi uue secoli e segnaramenre uegli ulrimi
uecenni, l`aigomenro sra oimai al cenrio sia uegli sruui sulla iguia ui
Ces, sia ancoi pi uelle acquisizioni ui eue uel ciisrianesimo ouieino.
Turravia, non si ueve neancle nasconueie la sua uiicolr, cle arrie-
ne non ranro e non solo all`inevirabile insuicienza ui ogni iiceicaroie,
ma ancoi pi ai limiri oggerrivi uella mareiia in quesrione. Inarri, ci
sono uue asperri arrinenri a quesra pioblemarica, cle vanno onoiari
ambeuue peicl ambeuue inuiscuribili. L`uno conceine l`inconrioveiri-
bile ebiaicir ui Ces, il quale non u solranro, come spesso si uice, un
ebieo o un giuueo, ma ancoi pi u un Isiaelira. la uisrinzione reimino-
logica uipenue ual arro cle i piimi uue reimini, almeno nel linguaggio
anrico, iappiesenrano uesignazioni esreine alla coscienza ebiaica, men-
rie il reizo appairiene in piopiio all`auroconsapevolezza uello sresso
popolo ebiaico come popolo ui una pairicolaie elezione uivina. Non
pei nulla, ebieo / giuueo si iiriovano nelle pagine uegli anricli auroii
genrili, gieci e iomani, menrie in essi non iisulra mai la qualiica ui
Isiaele o ui Isiaelira. Ebbene, la ueinizione cle seconuo Gt 1,4 Ces
ebbe a uaie ui Naranaele come veio Isiaelira vale sicuiamenre in pii-
mo luogo pei Ces sresso, nonosranre cle ua Nazaier, seconuo Nara-
naele, non poresse pioveniie nulla ui buono (c Gt 1,46)!
Il seconuo asperro inuiscuribile uella quesrione e cle, paiauossal-
menre, la iicosriuzione uelle maniesrazioni conciere uella eue ui Ces
e oggerro ui uiscussione. E, sranre la qualir uelle onri cle ce lo arresra-
no, essa non pu cle esseie uiscuribile. non nel senso volgaie seconuo
cui essa saiebbe inceira, ma nel senso piopiio seconuo cui non e sicuia
la sua piena iicosriuibilir. E qui cle pienue coipo la uiicolr suaccen-
nara. Volenuo piecisaie meglio, sulla base uella oimulazione uel rema
pioposro, ci cle e maggioimenre uiscuribile e non ranro la eue peiso-
nale ui Ces
1
quanro piurrosro il suo iicoiso alle Sciirruie u`Isiaele e il
loio mouo u`impiego ua paire sua. Derro in bieve, e pi una quesrione
ui merouo cle ui meiiro. Ma pioceuiamo pei giaui.
1
Ricoiuiamo l`aemazione ui S. BEN-CHORIN, Iratello Ges. Un punro ui visra ebiaico
sul Nazaieno, Moicelliana, Biescia 1985 (oiig. reu. 196), 28. La eue di Ces ci
unisce, ma la eue in Ces ci uiviue.
Rassegna di Teologia,
48 (2007) pp. 5-17
6 R. PENNA RuT 48 (200) 5-1
1
LA "FEDE DI [= IN] CESU COME
AFFERMAZIONE DELLA CHIESA PRIMITIVA
L`appaienre arriibuzione uiierra uella eue a Ciisro in una speciica
cosriuzione genirivale (pistis Iso / Cbristo / Iso Cbristo / to byio
to tbeo, lerreialmenre eue ui Ces / ui Ciisro / ui Ces Ciisro / uel
iglio ui Dio) si riova una uecina ui volre nel Nuovo Tesramenro. serre
volre in Paolo (c Rn 3,22.26; Gal 2,16bis; 2,20; 3,22; Iil 3,39), una
volra in Ciacomo (c Gc 2,1), e una volra nell`Apocalisse (c Ap 14,12), a
cui si pu aggiungeie At 3,16 uove si paila uella eue uel suo nome (b
pistis to onnatos auto). Cosriurri uel geneie non si riovano pi nella
successiva lerreiaruia ciisriana, almeno pei rurro il II secolo, olrie a non
aveie alcun paiallelo in iappoiro alla iguia uel Messia nella coeva pio-
uuzione uel giuuaismo ellenisrico (e ranromeno ui quello palesrinese).
Un rale mouo ui espiimeisi non la mai susciraro pioblemi nella sro-
iia uell`eimeneurica neoresramenraiia, n in er pariisrica n in er mo-
ueina, uove ranro i carrolici quanro i pioresranri lo lanno sempie inrei-
pieraro in senso oggerrivo, inrenuenuo cioe Ces Ciisro come oggerro
ui una eue cle e piopiia uel ciisriano. Solo nel secolo appena riascoiso,
sopiarrurro uagli anni `50 in poi, alcuni auroii lanno pioposro ui com-
pienueilo in senso soggerrivo, iirenenuo cioe cle quel cosriurro inren-
uesse espiimeie la eue/euelr peisonale ui Ces sresso nei conionri ui
Dio e ua lui uimosriara in rurra la sua vira e sopiarrurro nella sua moire
2
.
Ceiro bisogna conceueie cle ci sono iagioni sia pei l`una sia pei l`alria
lerruia, renuro ancle conro uel arro cle in gieco il reimine pistis non
signiica solranro eue, ma ancle euelr e aiuabilir (olrie cle
piova, uimosriazione). Non voglio pei riarraie qui l`inreia quesrio-
ne, cle la uei iisvolri ui ripo ilologico, lerreiaiio e sroiico
3
. Accenno
2
Il piimo auroie a inriouuiie cliaiamenre la quesrione e sraro C. KITTEL, Pisris Iso
Cliisro bei Paulus, in TlSrKi 9 (1906) 419-436. La quesrione, sia pui inizialmenre
ignoianuo Kirrel, venne iipiesa a mer uegli anni `50 e poi sviluppara ua un`ampia
bibliogiaia; veui in pairicoloaie R.B. HAYS, Tbe Iaitb oj }esus Cbrist: An Intestiation
oj tbe Narratite Substructure oj Galatians 3:1-+:11 (SBL DS 56), Sclolais Piess, Clico
(CA) 1983, 2002
2
; e oia K.I. ULRICHS, Cbristuslaube. Sruuien zum Synragma psris
Cliisro unu zum paulinisclen Veisrnunis von Claube unu Reclreirigung, Moli
Siebeck (WUNT 2.22), Tbingen 200. Va pei noraro cle nessuno uei commenri alla
lerreia ai Romani usciri in quesri anni, n carrolici n pioresranri, la mai accerraro quesra
pioposra esegerica; veui ancle gli ulrimi sruui ui PH.I. ESLER, Conjlict and Identity in
Ronans: Tbe Social Settin oj Iauls Letter, Ioiriess, Minneapolis 2003, 15-159; T.H.
TOBIN, Iauls Rbetoric in Its Context: Tbe Arunent oj Ronans, Henuiickson, Peabouy
(MA) 2004, 132-134; D. STARNITZKE, Die Struktur pauliniscben Denkens in Ronerbriej.
Eine linguisriscl-logiscle Unreisuclung, W. Kolllammei, Srurrgair 2004, 14-148.
3
Pei pi ampi sviluppi iimanuo a R. PENNA, Lettera ai Ronani, I, EDB (SOC 6
1
),
Bologna 2004, 319-322 (uove si riarra il caso, pei alcuni veisi emblemarico, ui Rn 3,22).
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solranro alle iagioni piincipali, seconuo cui il sinragma in quesrione va
inreipieraro come un genirivo oggerrivo.
L`una consisre semplicemenre nel arro cle Ces non e mai piesenra-
ro come soggerro uel veibo cieueie/pisteu; u`alria paire, Paolo non
arriibuisce mai a lui l`aggerrivo euele/pists, cle pui egli impiega
nove volre (in iieiimenro sia a Dio. 1Cor 1,9; 10,13; 2Cor 1,18; 1Tes
5,24; sia au Abiamo. Gal 3,39; sia a Paolo sresso. 1Cor ,25; sia a
Paolo e Apollo insieme. 1Cor 4,2; sia a Timoreo. 1Cor 4,1; sia inine
come qualiica ui un cieuenre in anriresi con un non cieuenre. 2Cor
6,15). Solo in Ap si arriibuisce rie volre quesro aggerrivo a Ciisro (c
1,5; 3,14; 19,11), ma vi acquisisce una semanrica cle non la ranro a
cle aie con la sua eue peisonale quanro con la sua peisonale aiuabi-
lir in quanro egli e uegno ui eue
4
.
Un alrio morivo pei pensaie cle nelle locuzioni ciisrologicle suu-
uerre si riarri uella eue uel ciisriano in Ciisro, e non ui quella ui Ciisro
sresso in Dio, si riova nelle apeire uicliaiazioni ui Gal 2,16, uove si
uice cliaiamenre cle l`uomo non e giusriicaro in base alle opeie uella
Legge se non meuianre la eue (di~) in Ciisro, e noi abbiamo cieuuro in
Ciisro aincl siamo giusriicari pei la eue (di~) in Ciisro; u`alrion-
ue, poco uopo, in Gal 2,20 Paolo pioclama ui viveie la sua vira nella
eue al iglio ui Dio cle mi la amaro e la uaro se sresso pei me.
Un reizo morivo, inine, e cle nei resri cirari il genirivo soggerrivo
inriouuiiebbe un inreiesse naiiarivo pei la iguia ui Ces e pei i suoi
arreggiamenri peisonali, cle Paolo non uimosria mai. L`Aposrolo ci o-
ie, semmai, uue eccezioni. l`una e il resro ui Iil 2,8 sull`obbeuienza ui
Ces ino alla moire e a una moire ui cioce, cle pei, ua una paire,
non urilizza il lessico uella pistis e, uall`alria, appairiene a un passo cle
con ogni piobabilir e pie-paolino; l`alria si legge in Rn 5,19, uove
Paolo a pioposiro uella moire ui Ces, conriapponenuola alla uisobbe-
uienza ui Auamo, inriouuce appunro il concerro ui obbeuienza come
onuamenro uella nosria giusriicazione. qui un uiscoiso sulla eue ui
Ciisro saiebbe assai sronaro, uaro cle quella moire uivenra piurrosro
oggerro uella nosria eue
5
.
Resra il arro cle l`obbeuienza e ceiramenre un asperro uella eue, se
appena ci si ienue conro cle essa a paire inuissolubile uell`ascolro e
cle piopiio l`ascolro e un rema onuamenrale ui rurra la riauizione isia-
4
Tia i commenri, c oia C. BICUZZI, Apocalisse (I libii biblici - Nuovo Tesramenro
20), Paoline, Milano 2005, iisperrivamenre 60, 12, 339.
5
La sressa osseivazione vale pei Ap 14,12, uove la eue ui Ces poriebbe sraie in
paiallelo sinonimico con la resrimonianza ui Ces in 12,1; rurravia, la quasi roralir
uei commenraroii inreipiera ancle quesro resro nel senso uella eue uei mairiii in Ces
(c pei rurri D.E. AUNE, Retelation 6-16 [WBC 52b], Tlomas Nelson Publislei, Naslville
1998, 83-838).
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elirica, come si legge in alcuni resri-mauie uell`Anrico Tesramenro. Ls
19,8. Quanro il Signoie la uerro noi lo aiemo, cle gi la LXX riauu-
ce. [...] noi aiemo e ascolreiemo (piosnetba ka akousnetba), e
cle in Dt 5,2 uivenra appunro. Quanro il Signoie nosrio Dio ri avi
uerro noi lo ascolreiemo e lo aiemo); Dt 6,5. Ascolra, Isiaele, [...];
e Dt 13,5. Seguiiere il Signoie vosrio Dio, remeiere lui, osseiveiere i
suoi comanui, obbeuiiere (~ ascolreiere) alla sua voce, lo seiviiere, e
gli iesreiere eueli.
In conclusione, la coscienza ciisriana uella cliesa posr-pasquale, quan-
uo paila ui eue, si espiime sosranzialmenre sempie su quella uel cii-
sriano nei conionri ui Dio o ui Ces, ma non su quella evenruale ui
Ces sresso. Bisogna peici scavaie ulreiioimenre nei uocumenri uella
riauizione evangelica pei veueie se mai quesro uiscoiso venga a galla in
alria manieia.
2
LA FEDE COME ESPERIENZA PERSONALE
DEL CESU STORICO
Nonosranre quanro abbiamo appena uerro sulla eue come obbe-
uienza, bisogna subiro iiconosceie cle nei Vangeli non si legge mai una
uicliaiazione esplicira, non solo sulla eue ui Ces, ma neppuie, oi-
malmenre pailanuo, su ui una sua obbeuienza a Dio. Egli piurrosro pai-
la uella necessir pei s e pei gli alrii ui compieie la volonr ui Dio (c
pei esempio Mc 3,31-35 paii.; Gt 4,34; 5,30), e ci in qualcle mouo
appairiene alla riauizionale spiiirualir giuuaica uel rimoie uel Signo-
ie, come la si veue uocumenrara sopiarrurro in quei resri biblici, in cui
la peiso ogni connorazione puiamenre emoriva ui pauia e uivenra in-
vece una ciia reologica molro alra, rale ua coniugaisi con i concerri
oiri uel seivizio ui Dio, uell`amoie e auesione a lui (c Dt 6,13; 10,12.20;
13,5), ranro ua uivenraie piincipio uella sapienza (c Gb 28,28; Sal
111,10; Ir 1,; 9,10; 15,33; _o 12,13; Sir 1,14).
In ogni caso, saiebbe ielarivamenre acile piovaie cle Ces u un
Isiaelira osseivanre, almeno ielarivamenre, iiconoscenuo gli inuubbi
asperri ui oiiginalir cle lo lanno comunque conriauuisrinro
6
.
2.1. |ncertezze su//`uso de//`Antico Testamento da parte di Ges
Pi uiicile, invece, e il uiscoiso sul suo iicoiso alle Sciirruie u`Isia-
6
C in geneiale R. PENNA, Ces ui Nazaier e la sua espeiienza ui Dio. novir nel
giuuaismo, in ID., \anelo e inculturazione. Sruui sul iappoiro ria iivelazione e culruia
nel Nuovo Tesramenro (SBA 6), San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, 183-210.
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ele

. Pei srabiliie quesro arro, bisogneiebbe aveie uelle onri ui caiarre-


ie sroiiogiaico, cle non posseuiamo. Iacciamo subiro un esempio
macioscopico, in cui e in gioco l`iuea sressa ui resramenro/alleanza
(diatbk); le paiole pionunciare ua Ces sul calice nella sua ulrima
cena uiveigono a seconua ui una uuplice riauizione. in Mc 14,24 e Mt
26,28 l`espiessione il sangue uell`alleanza iicliama il gesro compiuro
in passaro ua Mose sul Sinai (con iieiimenro a Ls 24,8), menrie in
1Cor 11,25 e Lc 22,20 si paila ue la nuova alleanza con iieiimenro
al uruio escarologico (seconuo Ger 31,31). Di qui l`inreiiogarivo, a cui
e uiicile, se non impossibile, uaie una iisposra trancbante. cle cosa la
veiamenre uerro Ces E sopiarrurro, cle iuea aveva ui alleanza
Non voglio qui arraiuaimi a iipereie ci cle oimai rurri uoviebbeio
sapeie, cle cioe i quarrio bievi sciirri evangelici, a cui i vaii arapba
non aggiungono giancl, non lanno aarro l`inrenzione ui iacconraie
la vira ui Ces, essenuo invece in iauice una resrimonianza uella eue
uella cliesa posr-pasquale su ui lui. Negli ulrimi uecenni e srara elaboia-
ra rurra una ciireiiologia speciica cle, a mo` ui equipaggiamenro, possa
ienueie iurruoso il renrarivo ui iaggiungeilo nella sua piecisa iuenrir
sroiica, sia puie pei quel ranro cle ci peimerre l`arriezzaruia ui cui pos-
siamo uispoiie. Dei ciireii messi in arro a quesro scopo, uue sono so-
piarrurro urili e anzi necessaii; pui iisulranuo appaienremenre conriau-
uirroii, essi in iealr si coiieggono e si inregiano a vicenua. L`uno, pi
riauizionale, e quello uella uieienza o uisconrinuir, applicaro sui uue
veisanri possibili, cioe nei conionri sia uel giuuaismo sia uel ciisriane-
simo, pei cos uiie a monre e a valle uella sroiia ui Ces, in mouo ua ai
emeigeie la sua iiiiuucibile, esclusiva oiiginalir. Pei il iisulraro ui
quesro ciireiio, mosso pi o meno ua piecompiensioni non solo anri-
uogmaricle ma inconsciamenre ancle anrigiuuaicle, inisce pei esseie
un Ces avulso ualla sroiia, piivo ui nessi sia a parte ante sia a parte
post e quinui uisincainaro
8
. Esso peici e sraro giusramenre coiierro e
inregiaro ua un ulreiioie piincipio merouologico. L`alrio merouo, inar-
ri, e quello uella plausibilir o coeienza sroiica, ui cui pienuo qui bieve-
menre in esame solranro la sua applicabilir nei conionri uel veisanre
giuuaico, cle e quello uell`oiigine ui Ces. Il ciireiio alloia si suuuiviue
in uue aeimazioni complemenraii. Da una paire, ci cle Ces la arro
e la uerro ueve esseie comparibile con il giuuaismo uella piima mer

Lo sruuio miglioie in pioposiro e ui B. CHILTON - C.A. EVANS, ]esus anu Isiael`s


Sciipruies, in IDD. (a cuia), Studyin tbe Historical }esus. Ltaluations oj tbe State oj
Current Researcb, Biill, Leiuen - New Yoik 1994, 281-335.
8
Inarri, l`obiezione pi oire e cle, conuucenuo quesro merouo alle sue esrieme
conseguenze, si iniiebbe col piesenraie Ces come un non ebieo e come un leader
senza seguaci! (].H. CHARLESWORTH, Ges nel iudaisno del suo tenpo, alla luce delle
pi recenti scoperte [Piccola biblioreca reologica 30], Clauuiana, Toiino 1994, 206).
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uel I secolo, possibilmenre con quello uella Calilea; bisogna quinui smer-
reila ui pailaie ui Ces e uel giuuaismo come ui uue poli conriapposri,
menrie occoiie invece pailaie ui Ces nel giuuaismo uel suo rempo, a
cui egli appairiene. Dall`alria, poi, ci cle Ces la uerro e la arro ueve
ancle iisulraie iiconoscibile come un enomeno inuiviuuale, uisrinro e
oiiginale, sia pui nel quauio uel giuuaismo conrempoianeo
9
.
Quesre osseivazioni valgono ancle pei l`arrenuibilir uell`evenruale
impiego uelle anricle Sciirruie ua paire ui Ces. Resra inarri necessaiio
opeiaie con il arro cle nella ieuazione uei Vangeli, e quinui nella sciir-
ruia uella sroiia ui Ces, a giocaie un iuolo uereiminanre, sia nella con-
seivazione uelle sue paiole sia nella loio inreipierazione, u la comunir
ciisriana uelle oiigini. E solo arriaveiso il suo ilrio cle noi conosciamo
Ces, eu essa ce lo riamanu meuianre l`eseicizio ui una eviuenre eime-
neurica ciisrologica, conuorra piopiio sul ilo uelle Sciirruie u`Isiaele.
Ci e ben cliaio quanuo le Sciirruie si riovano non sulla bocca ui Ces,
bens sorro la penna uello sciirroie. Il caso pi eclaranre e la nora oimu-
la, cle suona cos. Turro quesro avvenne peicl si auempisse ci cle eia
sraro uerro meuianre il pioera [...]. Ebbene, siamo qui ui ionre a un
linguaggio cle si iisconria solranro in Mt; e la sua iequenza (almeno 12
volre. c 1,22; 2,15.1.23; 4,14; 8,1; 12,1; 13,35; 21,4; 2,9) non
solo non roglie nulla alla sua ieuazionalir, ma la coneima come pecu-
liaiir esclusiva ui Mt sresso. Inarri non e mai Ces a pionunciaie quesre
paiole, ma e l`evangelisra a sciiveile pei uaie coipo a una sua piopiia
eimeneurica non ranro uell`Anrico Tesramenro quanro ui Ces sresso.
Alrie aeimazioni ui un compimenro uelle Sciirruie, ancle se iiscon-
riabili sulla bocca ui Ces, sono comunque pioblemaricle ual punro ui
visra uella loio gesuanir. Ci vale innanzirurro pei il barribecco ria ui
lui e il Tenraroie nel ueseiro, cle, seconuo la onre Q (c Mt 4,1-11 / Lc
4,1-13), saiebbe avvenuro sul ilo ui una seiie ui passi biblici. La sroiici-
r uel uuello esegerico e pei oiremenre sosperra
10
. La sressa iiseiva
giava su alrii passi, come Mc 14,49. Ogni gioino eio in mezzo a voi a
insegnaie nel Tempio e non mi avere aiiesraro; ma si compiano puie le
Sciirruie, uove pei non si cira alcun resro biblico speciico; cos in Lc
4,21. Oggi si e auempiura quesra Sciirruia nelle vosrie oiecclie, uove
ci si iieiisce a Is 61,1s ma con un linguaggio lucano (oggi) [c sorro];
si veua ancle Gt 13,18. Si ueve auempieie la Sciirruia. Cli mangia il
pane con me la levaro conrio ui me il suo calcagno, uove si cira Sal
9
Ionuamenrale a quesro livello ciireiiologico e lo sruuio ui C. THEISSEN - D. WINTER,
Die Kriterienjrae in der }esusjorscbun. Vom Dieienzkiireiium zum Plausibilirrskii-
reiium (NTOA 34), Univeisirrs-veilag/Vanuenloeck unu Rupieclr, Iieibuig i.u. Sclw./
Crringen 199.
10
]. Cnilka paila apeiramenre ui uibarriro leggenuaiio (]. CNILKA, Il tanelo di
Matteo, I, Paiueia, Biescia 1990, 149).
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41,10, cle e gi sorrinreso in Mc 14,18 ma senza alcuna oimula ui
cirazione (pei non uiie cle il resro iipoiraro in Gt non coiiisponue n al
TM n alla LXX); e in Gt 1,12. Quelli cle mi lai uaro [...] nessuno ui
loio e anuaro peiuuro, rianne il iglio uella peiuizione, peicl si auem-
pisse la Sciirruia, uove pei il iieiimenro biblico e assai inceiro
11
.
Ancle l uove Ces pioclama ui non esseie venuro a scioglieie ma a
compieie la Legge o i Pioeri (c Mt 5,1), si ueve veueie con ogni
piobabilir un`isranza piopiia non ranro ui Ces quanro ui Mt, pieoc-
cuparo ui piesenraie Ces come oirouosso e non come eierico
12
. Ci
non signiica cle gli alrii evangelisri sorrovalurino il iicoiso all`Anrico
Tesramenro, poicl ciascuno a suo mouo vi arringe ampiamenre pei
sosreneie cle Ces iappiesenra un punro u`aiiivo, il culmine ui un`ar-
resa o il compimenro ui vaiie anricipazioni. Lo si veue ancle nel celebie
passo ui Lc 24, uove Ces sresso, piima ai uue uiscepoli ui Emmaus (v.
2) e poi agli aposroli compie un`opeia ui iilerruia uel canone ebiaico.
Sono quesre le paiole cle vi uicevo quanuo eio ancoia con voi. biso-
gna cle si compiano rurre le cose sciirre su ui me nella Legge ui Mose,
nei Pioeri, e nei Salmi (v. 44). Ma e una uicliaiazione sommaiia, cle
non scenue nei uerragli ui nessun resro speciico, ancle se si pu accer-
raie l`iuea ui onuo, seconuo cui Ces poggiava la piopiia pieuicazione
sulle Sciirruie u`Isiaele (ancle uopo la iisuiiezione). In ogni caso, ui-
veisamenre ua esseni e iabbini, Ces non la visro il piopiio compiro
nella inreipierazione uella Sciirruia pei se sressa
13
, e cli si aggiegava a
lui non lo aceva pei sruuiaie la Torab sorro la guiua ui un maesrio pi
oiiginale. Peisino un giuuaisra come Ceza Veimes aeima cle Ces
non sembia appaireneie au alcun mouello biblico pei quanro iiguaiua
la onre uella sua auroii uorriinale
14
.
Ci sono poi uei casi, in cui Ces urilizza piobabilmenre un passo
vereioresramenraiio, ma senza inriouuilo con una oimula ui cirazione,
siccl esso non la valoie aigomenrarivo veio e piopiio. Si veua pei
esempio Mt 10,35, uove egli si piesenra come causa ui uissenso peisino
all`inreino uella amiglia, iicliamanuo il passo ui Mic ,6 ([...] sepaia-
ie il iglio ual pauie, la iglia ualla mauie, la nuoia ualla suoceia, e i
nemici uell`uomo saianno quelli uella sua casa); ancle le paiole pio-
nunciare sulla cioce, Dio mio, Dio mio, peicl mi lai abbanbonaro
11
Si pu pensaie a 2San 12,5 (un iglio uella moire) o a Is 5,4 (igli uella
peiuizione, ma solo nella LXX; il TM la geneiari uella colpa); ma l non c`e nessu-
na allusione a Ciuua. C R. SCHNACKENBURC, Il tanelo di Giotanni, III, Paiueia, Biescia
1981, 291-292.
12
Veui in specie H.D. BETZ, Tbe Sernon on tbe Mount, Heimeneia, Minneapolis
1995, 16-181.
13
C. THEISSEN - A. MERZ, Il Ges storico. Un manuale, Queiiniana, Biescia 1999, 442.
14
C. VERMES, La reliione di Ges lebreo, Cirrauella, Assisi 2002, .
12 R. PENNA RuT 48 (200) 5-1
(Mc 15,34 / Mt 2,46)
15
, cosriruiscono piobabilmenre un iipoiro ui Sal
22,1, ancle se la cosa e uiscussa e i uue evangelisri non piecisano cle
egli piegasse con le paiole uel Salmo. Diveiso invece e qualcle iiclia-
mo uell`Anrico Tesramenro, come la menzione ui Souoma e Comoiia
in Mt 10,15 a pioposiro uella loio soire pi soppoirabile ui quella uelle
cirr cle non accolgono la paiola uei suoi inviari; ancle il iimanuo a
Ciona come segno uella soire ui Ces (c Mt 12,40 pai.), comunque
esso vaua inreipieraro, iappiesenra la cirazione non ui un resro ma ui
un peisonaggio biblico; ancoi pi si veua la menzione uanielica uel-
l`abominio uella uesolazione (c Mt 24,15s e Dn 9,2). In quesri casi il
iicliamo sciirruiisrico, bencl non resruale, la comunque una oire
valenza non solo suggesriva ma ancle peisuasiva.
In alcuni casi, poi, non e possibile iicosriuiie con piecisione il resro
ua lui urilizzaro, come si veue pei esempio nel passo ui Is 6,9s (Ascol-
rare puie ma senza compienueie, osseivare puie ma senza conosceie.
Renui insensibile il cuoie ui quesro popolo, allo uuio u`oiecclio e
acceca i suoi occli e non veua con gli occli n oua con gli oieccli n
compienua con il cuoie n si conveira in mouo ua esseie guaiiro).
quesra cirazione, peialrio assenre in Lc, e iipoirara ua Mt-Mc in iappoi-
ro alle paiabole, ma con vaiianri iisperro all`oiiginale ebiaico, poicl il
piimo (c Mt 13,14-15) la un resro pi vicino al gieco uella LXX, men-
rie il seconuo (c Mc 4,12) e pi vicino alla veisione aiamaica uel Tar-
un
16
. Concluuenuo, non si pu comunque negaie cle il uiscoiso ui
Ces osse spesso mareiiaro uall`urilizzo uei passi biblici vaii.
2.2. L`ejjettiuo impiego de//`Antico Testamento da parte di Ges
Pei quanro iiguaiua il rema speciico uell`urilizzo uelle Sacie Sciir-
ruie a livello gesuano, si pu peilomeno subiro ammerreie un uaro ele-
menraie, cle cioe nessuna ria le onri a nosria uisposizione pone in
bocca a Ces paiole ui cirazioni piovenienri ua alrie lerreiaruie, come
saiebbeio quelle uella pui nobilissima culruia gieca. Piopiio quesro
invece aceva un alrio ebieo suo conrempoianeo, Iilone ui Alessanuiia,
uel quale e uocumenraro un iequenre iicoiso a ilosoi e poeri gieci, e
quesro all`inreino uei suoi norevoli commenri alla Torab. Se si ueve
sapeie come Ces urilizzava le Sciirruie u`Isiaele, non ci si ueve uun-
que basaie sulla merouologia ui Iilone, ma semmai su quella ui Qu-
min o oise ancoia meglio uel iabbinismo, ancle se successivo. Ceiro
Ces uoveva esseie amiliaiizzaro con il resro sacio, come si ueuuce ua
15
Una veisione aiamaizzanre ui quesre paiole si riova in Mc 15,34 (eloi eloi lena
sabacbtbani), menrie ui ripo ebiaizzanre e quella ui Mt 2,46 (li li lena sabacbtbani).
16
C B. CHILTON - C.A. EVANS, ]esus anu Isiael`s Sciipruies, cit., 300-304.
13 RuT 48 (200) 5-1 R. PENNA
alcuni suoi inreiiogarivi a renuenza polemica. Non avere mai lerro ci
cle ece Daviue (Mc 2,25. iieiimenro a 1San 21,1-), Non avere
lerro quesra Sciirruia (Mc 12,10-11. iieiimenro a Sal 118,22-23).
Ma va ancle subiro osseivaro cle la riauizione evangelica non ci la
conseivaro nessun pionunciamenro ui Ces sui gianui resri o remi uel-
l`esouo, uell`elezione e uell`alleanza. E la cosa soipienue, se reniamo
conro cle alrii pioeri suoi conrempoianei, sranuo alle inoimazioni
oinireci uallo sroiico Ilavio Ciuseppe, mobiliravano auuiiirruia uei
pairigiani con la piomessa ui iipereie le anricle gesra uell`ingiesso uei
Pauii nella reiia piomessa
1
. Ces, invece, non la riovaro l`ispiiazio-
ne uella sua azione raumaruigica nello sguaiuo iivolro al passaro [...]
uanuo pi spazio alla speianza cle alla memoiia
18
.
Ci appaie in mouo ielarivamenre cliaio nel iequenre impiego uel-
la caregoiia ui iegno ui Dio, cle e cenriale nella pieuicazione ui Ces
e cle rurravia alla lerreia non la un veio e piopiio ascenuenre biblico.
Nella Bibbia si paila spesso ui Dio come ie e ancle uel suo iegnaie. Ma
il sosranrivo asriarro iegno e uocumenraro al ui uoii uelle Sciirruie
veie e piopiie. rurravia, olrie cle nella lerreiaruia escarologico-apoca-
lirrica (c Test.Mos. 10,1; 1QM 6,6; 4QsliiSlabb), lo si riova nel Tar-
un, cle uella Bibbia e la semplice riauuzione aiamaica, ancle se paia-
iasara. A quesro pioposiro, il libio piivilegiaro e il iorolo ui Isaia. Qui
leggiamo ui una piomessa, seconuo cui il iegno uel Signoie uelle sclie-
ie sai iivelaro sul Monre Sion e in Ceiusalemme e uavanri agli Anziani
uel suo popolo nella gloiia (TIs 24,23; c 31,4) e, con il iiroino ual-
l`esilio babilonese, inalmenre si canra esulranri. Il iegno uel vosrio
Dio si e iivelaro! (TIs 40,9; 52,). E in quesra iuea ui iegno/iegalir ui
Dio cle Ces maniesra nella manieia pi giuuaica e insieme pi oiigi-
nale la sua piena coniuenza nel Dio uella comune eue nazionale, in
quanro cioe Dio non abbanuona il suo popolo e piepaia la maniesra-
zione uella piopiia porenza iinnovariice. Eu e piobabilmenre a quesra
iuea cle si collega l`immagine ui un esroso banclerro nel iegno uei cieli
con rurri coloio cle veiianno uall`oiienre e uall`occiuenre pei seueisi a
ravola con Abiamo e Isacco e Ciacobbe (c Mt 8,11; Lc 13,28-29).
La sressa qualiica ui Dio in quanro Pauie, nell`eimeneurica ui
Ces, aonua le sue iauici non ceiro nella ueinizione gieca ui Zeus
come pauie uegli uei e uegli uomini (OMERO, Iliade 1,544; Odissea
1,18), ma in quella ripicamenre isiaelirica ui Adonay come pauie ui
Isiaele, seconuo ci cle si legge spesso nella Bibbia e in alcune impoi-
ranri pieglieie sinagogali
19
. Ricoiuiamo solranro alcuni passi. Tu, Si-
1
C Ant. 20,9-99 (Teuua); 20,16-168 (anonimi; ancle Guerra 2,259); 20,169-10
(l`Egiziano).
18
]. SCHLOSSER, }sus de Nazaretb, Noesis, Paiis 1999, 186 e 188.
19
C R. PENNA, I rie livelli uella pareinir ui Dio nel Nuovo Tesramenro, in ID.,
\anelo e inculturazione..., cir., 645-69 specie 659-664.
14 R. PENNA RuT 48 (200) 5-1
gnoie, sei nosrio pauie (Is 63,16); Dice il Signoie. Isiaele e il mio
iglio piimogeniro (Ls 4,22); Dall`Egirro lo cliamaro mio iglio (Os
11,1); inolrie, uel Pauie nosrio cle e nei cieli si paila pei esempio
nella pieglieia sinagogale uerra _addsb. Si veue bene, uunque, cle
ancle la celebie pieglieia evangelica uel Pauie nosrio la la sua ma-
riice ulrima nienr`alrio cle nella eue isiaelirica ui un peculiaie iappoi-
ro con Dio, srabiliro ua Dio sresso con il suo popolo. Piobabilmenre ui
uiveisa oiigine e la coscienza peisonale ui Ces ui esseie iglio ui Dio
come nessun alrio, cle oia rialasciamo, ancle se puie qui giocano un
iuolo non inuieienre alcuni passi vereioresramenraii ielarivi al messia
uaviuico (c 2San ,14; Sal 2,; 89,2).
Un caso rurro pairicolaie ui urilizzo uell`Anrico Tesramenro ua paire
ui Ces e ceiramenre iappiesenraro uall`uso uello S
e
na
c
. Si riarra ui un
resro composro uall`unione uei rie passi ui Dt 6,4-9; 11,13-21; Nun
15,3-41, cle comincia con le nore paiole. Ascolra, Isiaele. il Signoie
e il nosrio Dio, il Signoie e uno solo
20
. Tu ameiai il Signoie Dio ruo con
rurro il ruo cuoie, con rurra la rua anima e con rurre le rue oize (Dt
6,4-5). Pi volre Ces, sranuo ancle alla sua abiruale iequenza uella
Sinagoga (c Lc 4,16), ueve avei ieciraro il resro ui quesra onuamenrale
conessione ui eue. Seconuo il piecerro mislnico, quesra pieglieia
uoveva esseie iecirara uue volre al gioino, il marrino e la seia, ua ogni
auulro masclio isiaelira
21
. Ancle Ces, uunque, ueve avei conessaro
quoriuianamenre il iiconoscimenro uell`esisrenza ui un solo Dio, ap-
punro quello u`Isiaele, uenominaro con il reriagiamma sacio, impio-
nunciabile, sosriruiro ual nome Adonay, Signoie. Quesra aeimazio-
ne ui monoreismo, oise meglio si uiiebbe ui monolariia, compoirava
ancle pei Ces un`esigenza essenziale, cioe cle Dio va onoiaro in mouo
esclusivo e con la roralir ui se sressi. Con ci egli iiconosceva, uoppia-
menre, sia cle pei il Ciuueo non esisre oggerrivamenre nessun alrio Dio
al ui uoii ui lui, sia cle soggerrivamenre non c`e spazio nel cuoie e
nell`anima uel cieuenre pei alcun`alria uevozione nella vira quoriuiana.
Nella linea uel piimo senso va ancle il comanuamenro iniziale uel De-
calogo. Non aviai alrii uei ui ionre a me (Ls 20,3). Alla seconua
sumaruia uello S
e
na
c
sono invece iiconuucibili rurri quei passi in cui si
aeima la ueuizione coniuenre al Signoie solranro, come quanuo si
legge nei Salmi. Ti amo, Signoie, mia oiza, Signoie, mia ioccia, mia
oirezza, mio libeiaroie, mio Dio, mia iupe in cui riovo iipaio (18,2-
20
Il resro ebiaico (yhwh elohnk yhwh ehad) pu ancle esseie riauorro cos. E
Ylwl il nosrio Dio, Ylwl solo, oppuie. Ylwl nosrio Dio e l`unico Ylwl, oppuie
seconuo i LXX. Il Signoie nosrio Dio e un Signoie solo.
21
C n.8er. 1,1-4. Cle quesra piarica osse gi in uso piima uell`anno 0 iisulra, sia
ual arro cle Ilavio Ciuseppe l`arriibuisce a Mos sresso (c Ant. 4,212), sia ual arro
cle essa appaireneva ancle ai saceiuori nel Tempio (c n.Tan. 4,3; 5,1). C E. SCHURER,
Storia del popolo iudaico al tenpo di Ges Cristo, II, Paiueia, Biescia 198, 546-54.
15 RuT 48 (200) 5-1 R. PENNA
3); Il Signoie e il mio pasroie, non manco ui nulla (23,1); A re,
Signoie, elevo l`anima mia [...]. In re lo sempie speiaro (25,1.5); Di
re la sere l`anima mia (63,2); Cli alrii avi pei me in cielo e uoii ui
re nulla biamo sulla reiia (3,25); ecc. In rurri quesri passi biblici,
specie uel Salreiio, si iilerre il rema uell`unicir uel Dio u`Isiaele, uella
sua necessir e uella sua suicienza pei la vira uel cieuenre. E quesra eia
sicuiamenre la piima, onuamenrale componenre uella spiiirualir ui
Ces. Inarri, quanuo egli iisponuei a uno sciiba cle lo inreipellava su
quale uovesse esseie consiueiaro il piincipale uei comanuamenri, non
ai cle ciraie il resro iniziale uello S
e
na
c
(c Mc 12,28-34 paii.).
Con rurra piobabilir Ces la puie nuriiro la piopiia coscienza pioe-
rica sulla base uelle anricle Sciirruie. Mi iieiisco in specie all`urilizzo ui
Is 61,1s, arresrara sia nella Q (c Lc ,18-23; Mt 11,2-6. iisposra agli
inviari uel Barrisra) sia in Lc 4,16-1 (nella sinagoga ui Nazaier); in que-
sro seconuo passo, il iicoiso alle iguie pioericle ui Elia e ui Eliseo (c
Lc 4,25-2) coneima la coscienza pioerica cle Ces uoveva aveie ui s.
Va noraro cle in enriambi i passi uella Q i poveii sranno al cenrio concer-
ruale uel pionunciamenro, come sinresi ui un elenco ui vaii ripi ui peiso-
ne, quasi come compenuio uella lisra, esarramenre come nella seiie uelle
Beariruuini essi sranno all`inizio (c Lc 6,20/Mt 5,3). In pairicolaie, la
iisposra uara a Ciovanni non solo e appaienremenre ambigua, ma, ii-
cliamanuo alcuni nori passi isaiani (c Is 29,18s; 35,5-6; 61,1), inrenue
piopoiie la iguia ui un Messia buono e salvaroie, non quella ui un guei-
iieio o ui un giuuice, piopiia ui vaii sriari uella conrempoianea speianza
giuuaica conuivisa ual Barrisra
22
. Pei la veiir, vi si pu scoigeie una ceira
qual consonanza con un manosciirro ui Qumin, cle ua paire sua arresra
un alrio mouo ui iicoiieie al meuesimo resro biblico ui Is 61,1-2.
[...] [poicl i cie]li e la reiia ascolreianno il suo Messia (ysn
c
u lnsyhu) [e
rurro ci] cle e in essi non ueviei uai piecerri uei sanri (qdusyn). Rinoiza-
revi, voi cle ceicare il Signoie nel suo seivizio! tacat Ioise cle non rioveie-
re in ci il Signoie, (voi) rurri cle asperrare nel loio cuoie Peicl il Signoie
osseivei i pii (hsydyn) e cliamei pei nome i giusri (sdyqyn), e posei il
suo spiiiro sugli umili (
c
nuyn), e con la sua oiza iinnovei i eueli (
c
nunyn),
peicl onoiei i pii (hsydyn) su un riono ui iegalir ereina, libeianuo i
piigionieii, ienuenuo la visra ai ciecli, iauuiizzanuo i piegari. Pei [sem]pie
mi arracclei a quelli cle asperrano e nella sua miseiicoiuia [...] e il iurro ui
un`[ope]ia buona non sai piociasrinaro a nessuno e il Signoie ai azioni
gloiiose cle non ci sono mai srare, come la uer[ro], peicl cuiei i eiiri e
ai viveie i moiri e uai l`annuncio agli umili (ybub
c
nuyn ybsr), colmei
i [pove]ii, guiuei gli espulsi e aiiicclii gli aamari e gli isri[uiri...] e rurri
loio, come san[ri...] (4Q521 i. 2 II)
23
.
22
C I. BOVON, Das Ltaneliun nacb Lukas (Lk 1,1-9,50), (EKK III/1), Benzigei/
Neukiiclenei, Ziicl-Neukiiclen 1989, 35.
23
Tiauuzione ui C. Mairone in I. CARCIA MARTINEZ - C. MARTONE (a cuia), Testi di
_unran, Paiueia, Biescia 1996, 609. Le riaslirreiazioni uall`ebiaico piovengono ual
resro iipoiraro e sruuiaro in ]. ZIMMERMANN, Messianiscbe Texte aus _unran. Knigli-
16 R. PENNA RuT 48 (200) 5-1
Il veio punro ui conrarro ia quesro resro e l`evangelica onre Q (c
Lc , 22) e appunro il comune iicoiso allo sresso passo pioerico ui Is
61,1, uove si paila uell`annuncio ai poveii/umili (con in pi la comune
menzione uella iisuiiezione uei moiri, cle manca nei resri biblici). Va
ceiro iilevara ancle rurra una seiie ui uieienze, su cui qui non ci so-
eimiamo
24
. Ma il paiallelo qumianiano, se non alrio, illumina l`auro-
consapevolezza ui Ces ui esseie insieme Unro e Pioera, siruanuola nel
conresro ui un`eerriva iilerruia conrempoianea uel passo isaiano.
Quesra aurocoscienza si iiriova in alrii passi evangelici, iicamari su
pagine sciirruiisricle anricle. Lo si veue abbasranza bene nella paiabo-
la uei vignaioli omiciui (c Mc 12,1-12 paii.), cle iipienue l`immagine
isaiana uella vigna (c Is 5). Pei compienueie il resro evangelico, culmi-
nanre con un iimpioveio ai leaders u`Isiaele, bisogna aveie piesenre la
iilerruia cle uel resro pioerico ne aceva il Tarun. qui, invece ui ii-
volgeisi solranro agli abiranri ui Ceiusalemme e ui Ciuua (c Is 5,3), c`e
ancle un appello al pioera sresso (5,3.9) cle piosperra auuiiirruia un
allonranamenro uella Sbekin ua Isiaele. E piobabilmenre su quesro
uaro cle Ces inseiisce il uiscoiso sulla successione uei seivi e poi uel
Iiglio come inviari ui Dio. Sulla base ui un sicuio passo biblico si inne-
sra una piosperriva univeisalisrica, uisciera ma uecisa.
Un capirolo a paire, cle qui accenniamo appena, iiguaiua il iicoiso
alla Torab nella sua valenza erica. Si possono ciraie in meiiro, olrie al
passo sulla inuissolubilir uel mariimonio (c Mc 10,-8) cle si basa sul
resro ui Gen 1,2 e 2,24, quello iiguaiuanre in geneiale l`osseivanza
uei comanuamenri nel colloquio con il giovane iicco (c Mc 10,1-19;
Mt 19,16-22; Lc 18,18-23). qui Ces iicliama alcune piecise piescii-
zioni uel Decalogo (Non ucciueie, Non commerreie auulreiio, Non
iubaie, Non uiie alsa resrimonianza, Onoia il pauie e la mauie), ua
cui iisulra eviuenre la loio conuivisione ua paire sua quali espiessioni
uella volonr ui Dio.
In pairicolaie, va iilevara la sorrolinearuia uel comanuamenro uel-
l`amoie uel piossimo (c Mt 19,19; 22,36-40; Mc 12,31.33; Lc 10,2),
iipieso ua Lt 19,18. Su quesro piecerro vanno arre almeno uue inre-
iessanri annorazioni. L`una e cle esso, in manieia uel rurro oiiginale,
viene associaro allo S
e
na
c
, quasi riaenuo ua esso (cioe uall`amoie pei
Dio) la piopiia iagion u`esseie
25
. L`alria e cle i uue comanuamenri in-
sieme vengono ueiniri come il compenuio uella Legge e uei Pioeri (c
Mt 22,40. Da quesri uue comanuamenri uipenue [krnatai] rurra la
cle, piiesreilicle unu piopleriscle Messiasvoisrellungen in uen Scliirenunuen von
Qumian (WUNT 2.104), Moli Siebeck, Tbingen 1998, 343-389 qui 344.
24
C R. PENNA, Ces ui Nazaier e la sua espeiienza ui Dio..., cit., 199s.
25
Nelle alrie cirazioni neoresramenraiie (Paolo [Rn 12,19; Gal 5,14] e Gc 2,8) esso
invece appaie ua solo, e ancle quesro avi un suo non riascuiabile signiicaro!
1 RuT 48 (200) 5-1 R. PENNA
Legge e ancle i Pioeri), anricipanuo quanro uii nel sec. II il gianue
R. Aqib
26
. Di quesro piecerro Ces oie ceiramenre una iauicalizza-
zione (c Mt 5,43-4 / Lc 6,2-35), cle sembia anuaie olrie l`inrenro
oiiginaiio uel resro levirico. In ogni caso, iesra il uaro luminoso uella
iipioposizione ui un`esigenza piopiia uella Torab mosaica, a cui Ces
iiconosce ui arro la valenza ui iivelazione uella volonr ui Dio.
3
CONCLUSIONE
Diie cle Ces u un cieuenre poriebbe soipienueie il ciisriano me-
uio, uaro cle quesro ripo ui linguaggio non e n riauizionale n comu-
ne nelle nosrie cliese. Eppuie, quesra e la iealr. Cos uicenuo, piescin-
uiamo naruialmenre ualla uimensione uivina ui Ces e consiueiiamo
solranro la sua uimensione umana. E non sembii quesra un`opeiazione
iiuurriva. E paiauossalmenre sull`umanir ui Ces inarri cle bisogna
insisreie, pei eviraie la renrazione sempie larenre uel monoisismo, con
cui si anuiebbe a negaie l`incainazione. il uaro ripico uella eue ciisria-
na, inarri, non e cle un uomo sia uivenraro uio, ma cle Dio abbia
assunro pienamenre pei s un uomo nella roralir uella sua inculruia-
zione, e quesr`uomo e l`isiaelira Ces.
Il suo iiaisi alle Sciirruie u`Isiaele e solo un asperro uella sua vira ui
eue, ma e onuamenrale poicl, cle se ne abbia coscienza o no, pio-
piio l e ueposiraro il pariimonio basilaie uella ieligiosir u`Isiaele. Le
ieuazioni evangelicle, quanuo pailano ui eue, la arriibuiscono sosran-
zialmenre sempie ai uiscepoli ui Ces o a quanri egli la inconriaro (c
Mt 9,2. Veuenuo Ces la loio eue; Lc ,50. la rua eue ri la salva-
ra; 22,32. Ho piegaro peicl non venga meno la rua eue; ecc.).
Solo una volra si legge ui una eue in Dio (pistis tbeo), cle egli ii-
clieue ai suoi ascolraroii. Abbiare eue in Dio [...] Turro quello cle
uomanuare nella pieglieia, abbiare eue ui aveilo orrenuro e vi sai
accoiuaro (Mc 11,22). Ebbene, nienr`alrio cle quesra e la eue cle
Ces sresso la colrivaro pei rurra la sua vira, in un`auroconsegna umile
e gioiosa al Pauie suo ino alla uiammarica oscuiir uella cioce (c Sal
116,10. Ho cieuuro, ancle quanuo uicevo. Sono rioppo inelice!).
Si iicoiui, inine, la paiola ui Ces in Gt 14,1. Cieuere in Dio e cieue-
re ancle in me. La eue uel ciisriano, uunque, e ceiro ielazionara a
Ces; ma, in quanro essa e iappoirara a Dio, il ciisriano si riova uniro
nienremeno cle al cieuenre Ces; siccl, noi cieuiamo insieme a lui,
cle alla nosria eue gaianrisce l`appoggio ui una ioccia inciollabile
26
Inarri, R. Aqib, a pioposiro ui Lt 19,18, commenrei. Quesro e un gianue
piincipio nella Toial (Sijra Let. 19.18; Sriack-Billeibeck I, 35 e 90).