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Metodo breve e facilissimo di orazione che tutti possono praticare senza difficolt arrivando in poco tempo a unalta perfezione

Cammina in mia presenza e sii perfetto. (Gen 17 1!

"on si pensava di dare al pubblico #uesto piccolo libro che era stato concepito con $rande semplicit. %ra stato scritto per alcuni sin$oli individui che volevano amare &io con tutto il loro cuore. Ma poich' un $ran numero di persone ne richiedeva delle copie per il beneficio che esse avevano tratto dalla lettura di #uesto trattato si ( voluto farlo stampare per loro soddisfazione senza nessun altro scopo oltre a #uesto. ) stato lasciato nella sua naturale semplicit. "on vi si condanna il comportamento di nessuno* anzi si sottopone il suo contenuto alla critica delle persone desperienza e di dottrina. +i pre$ano soltanto $li uni e $li altri di non fermarsi allapparenza ma di capire fino in fondo lo scopo della persona che lha scritto che non ( altro che #uello di portare tutti ad amare &io e a servirlo con pi, piacere e successo potendolo fare in maniera semplice e naturale come i bambini che non sono capaci di cose straordinarie n' di #uelle che ven$ono studiate ma che vo$liono realmente darsi a &io. +i pre$a il lettore di le$$ere senza pre$iudizi e dietro espressioni comuni scoprir una devozione nascosta che lo porter alla ricerca di una felicit che tutti devono sperare di possedere. &icendo che la perfezione ( naturale ci serviamo della parola facilit perch' trovare &io ( facile. +i potr citare #uesto passa$$io- .oi mi cercherete e non mi troverete (Gv 7 /0!. 1uttavia non deve essere difficile perch' lo stesso &io che non pu2 contraddirsi ha detto- Cercate e troverete (Mt 7 7!. Chi cerca &io senza voler lasciare il peccato non lo trova perch' lo cerca dove non (. ) per #uesto che ha a$$iunto morirete nel vostro peccato. Ma chi ( pronto a penare per cercarlo nel suo cuore abbandonando sinceramente il peccato per avvicinarsi a 3ui lo trover sicuramente. Molte persone si sono fatte della devozione unimma$ine cos4 spaventosa e dellorazione unimma$ine cos4 innaturale che non hanno voluto impe$narsi per con#uistarle credendo di non poterne venire a capo. Ma poich' #uando ci si convince che una cosa ( difficile si perde la speranza di poterci riuscire e il desiderio di iniziarla e #uando invece una cosa sembra utile e facile da ottenere ci si impe$na con piacere e si perse$ue con ardore siamo stati obbli$ati a mostrare il beneficio e la facilit di #uesta via. 5h se fossimo persuasi della bont di &io verso le sue povere creature e del desiderio che ha di comunicare con loro6 "on avremmo paura e non dispereremmo cos4 facilmente di ottenere un bene che e$li desidera immensamente darci. % dopo che non ha risparmiato il proprio fi$lio ma lo ha sacrificato per tutti noi (7m 8 /9! potrebbe

forse rifiutarci il suo aiuto: +icuramente no ci vuole solo un po di cora$$io e di perseveranza. "e abbiamo tanto per i piccoli interessi temporali e non ne abbiamo per la sola cosa necessaria (3c 1; 09!. <uelli che avranno difficolt a credere che ( facile trovare &io in #uesto modo non devono credere a #uello che si dice loro ma farne lesperienza e in se$uito potranno $iudicare loro stessi. .edranno che viene detto loro ben poco rispetto a ci2 che ( realmente. Miei cari lettori le$$ete #uesta piccola opera con cuore semplice e sincero con povert di spirito senza volerla esaminare nei minimi particolari. % vedrete che vi troverete bene. 7icevetela con lo stesso spirito con il #uale vi ( stata data ossia #uello di avvicinarvi tutti a &io senza riserve non per far stimare #ualcosa il libro ma per incora$$iare le persone semplici e i bambini ad andare al loro =adre che ama lumilt della loro fede e si rammarica della sfiducia. "on cercatevi altro che lamore di &io desiderate sinceramente la vostra salvezza e la troverete senzaltro se$uendo #uesto piccolo metodo senza metodo. "on si pretende di elevare il proprio sentimento al di sopra di #uello de$li altri ma si riferisce la propria esperienza in maniera sincera sia per noi stessi che per $li altri e il beneficio che si trae usando #uesto modo semplice e in$enuo per arrivare a &io. +e si parla solo del metodo breve e facile di orazione e non di altre cose di cui varrebbe comun#ue la pena parlare ( perch' #uesto libro ( stato scritto appositamente con #uesto scopo. +ono sicura che se lo le$$erete con lo stesso spirito con il #uale ( stato scritto non vi troverete niente di sconcertante. +arete ancora pi, convinti della verit che esso racchiude sempre che siate disposti a fare #uesta esperienza. +ta a voi o santo >ambino Ges, che amate la semplicit e linnocenza e vi deliziate nei fi$li delluomo (=r 8 /1! ossia con #ue$li uomini che sono contenti di diventare bambini sta a voi dicevo dare valore a #uesta piccola opera imprimendola nel cuore e spin$endo chi la le$$er a cercarvi dentro di s' dove riposerete come in una man$iatoia dove desidererete ricevere le prove del loro amore e testimoniare il vostro. % colpa loro se si privano di #uesto bene6 ?arvi amare $ustare capire ( opera vostra o >ambino Ges,6 5h amore increato oh parola muta e abbreviata6 .oi lo potete e oso dire lo dovete attraverso #uesta piccola opera che ( vostra e tutta per voi. @ 1A11@ +5"5 CB@CMC1@ C ?C7% 57CD@5"% 1. 1utti sono adatti allorazione ed ( molto $rave che #uasi tutti si mettano in condizione di non esser chiamati allorazione. "oi tutti siamo chiamati allorazione cos4 come siamo chiamati alla salvezza. 3orazione non ( altro che affetto del cuore e amore. Cmare &io occuparsi di 3ui ( assolutamente necessario. +an =aolo ci ordina- pre$ate senza intermissione (11s E 17!. "ostro +i$nore dice- #uello che dico a voi lo dico a tutti- vi$ilate e pre$ate (Mc 1/ //F/7!. <uindi tutti possono e devono fare orazione. Ma sono daccordo che non tutti possono meditare e assai pochi sono portati a farlo. =erci2 non ( #uesto il tipo di orazione che &io chiede e desidera da voi. 9. Chiun#ue voi siate voi che volete salvarvi venite tutti a fare orazione. &ovete vivere di orazione come dovete vivere damore. @o ti consi$lio di comprare da me delloro

affinato nel fuoco per arricchirti (Cp / 18!. Cverlo ( molto pi, semplice di #uanto pensiate. .ieni6 Chi ha sete ven$a a #ueste ac#ue vive (Cp 99 17! e non divertitevi a scavare delle cisterne crepate che non conten$ono lac#ua (Ger 9 1/!. .enite cuori affamati che non trovate niente che vi soddisfi e sarete ampiamente sfamati. .enite voi poveri che siete afflitti da pene e tormenti e sarete consolati. .enite malati dal vostro Medico e non temete di avvicinarvi a &io perch' siete malati. Confidate$li i vostri mali e ne sarete alleviati. .enite bambini dal vostro =adre vi ricever con le braccia dellamore. .enite povere pecore erranti e smarrite avvicintevi al vostro =astore. .enite i$noranti e stupidi anche voi siete adatti a fare orazione voi che credete di esserne incapaci- proprio voi siete i pi, adatti. .enite tutti senza eccezioni Ges, Cristo vi chiama tutti. "on ven$ano solo #uelli che non hanno cuore* sono dispensati perch' ci vuole un cuore per amare. Ma chi ( senza cuore: .enite dun#ue a conse$nare il vostro cuore a &io e imparate come farlo. /. 1utti #uelli che vo$liono fare orazione possono farlo. % la chiave della perfezione e della suprema felicit il modo pi, efficace per liberarci da tutti i vizi e ac#uisire tutte le virt,. =oich' per diventare perfetti non biso$na far altro che camminare in presenza di &io. Ce lo dice 3ui stesso- Cammina in mia presenza e sii perfetto (Gen 17 1!. +oltanto lorazione pu2 $arantirvi #uesta continua presenza. 0. >iso$na #uindi imparare a fare unorazione che si possa fare sempre che non distol$a dalle occupazioni esterne* che principi re prelati sacerdoti ma$istrati soldati bambini arti$iani operai donne e malati tutti possano fare miei cari. "on si tratta dellorazione della testa ma di #uella del cuore. "on pu2 essere unorazione ra$ionata miei cari perch' la mente delluomo ( cos4 limitata che se pensa una cosa non pu2 pensarne unaltra. Ma ( lorazione del cuore che non viene interrotta dalle occupazioni della mente. "iente pu2 interrompere lorazione del cuore se non le passioni smodate. % #uando si ( assaporato &io e la dolcezza del suo amore una volta ( impossibile assaporare #ualcosaltro. E. "on c( niente di pi, facile che possedere &io e $ustarlo. &io ( dentro di noi pi, di #uanto lo siamo noi stessi e desidera offrirsi a noi pi, di #uanto noi desideriamo possederlo. @l modo in cui cerchiamo &io ( altrettanto facile e naturale dellaria che respiriamo. +4 voi che siete cos4 rozzi che credete di non essere buoni a niente potete vivere di orazione e di &io stesso cos4 come vivete dellaria che respirate. "on vi sentireste dei criminali a non farlo: 3o farete senzaltro #uando avrete imparato il cammino che ( il pi, facile del mondo. @@ M5&5 &@ 57CD@5"% Ci sono due modi per avviare le anime allorazione che nei primi tempi possiamo e dobbiamo usare. Ano ( la meditazione laltro la lettura meditata.

1. 3a lettura meditata consiste semplicemente nel prendere #ualche verit forte per la speculazione e per la pratica preferendo la seconda alla prima e le$$ere in #uesto modo- prendete la verit che avete scelto. <uindi le$$ete due o tre ri$he di$eritele e $ustatele cercando di co$lierne il succo e di soffermarvi sul punto che le$$ete finch' non vi troverete $usto e non andate avanti finch' #uesto punto non ( diventato insipido. &opodich' continuate a le$$ere e procedete nello stesso modo le$$endo non pi, di mezza pa$ina per volta. "on ( la #uantit di lettura che conta ma come si le$$e. <uelli che le$$ono troppo velocemente non ne tra$$ono alcun vanta$$io. +ono come le api che possono succhiare il polline dei fiori solo risposando sopra di essi e non sorvolandoli e basta. 3e$$ere molto va bene per la scienza scolastica non per la mistica. Ma per trarre profitto dai libri spirituali biso$na le$$ere in #uesto modo. % sono sicura che se ascolterete il mio consi$lio tramite la lettura vi abituerete a poco a poco allorazione e vi piacer molto. 9. 3altro metodo ( la meditazione per la #uale va scelto un momento adatto e che non va praticata nel tempo dedicato alla lettura. Credo che sarebbe me$lio se si procedesse in #uesto modo- dopo essersi messi in presenza di &io $razie a un atto di $rande fede biso$na le$$ere #ualcosa di sostanziale e soffermarvisi dolcemente sopra non con la ra$ione ma soltanto per fermare lo spirito facendo attenzione che lesercizio principale ( di essere in presenza di &io e che il so$$etto deve servire per fermare lo spirito pi che per esercitarlo al ragionamento. Cmmesso #uesto biso$na che una $rande fede in &io presente in fondo ai nostri cuori ci porti a immer$erci profondamente in noi stessi racco$liendo tutti i sensi dentro di noi e impedendo che si esteriorizzino. <uesto allinizio ( un modo molto efficace di liberarsi da tutte le distrazioni e di allontanarsi da$li o$$etti esterni per avvicinarsi al nostro &io che si pu2 trovare solo in fondo a noi stessi e nel nostro centro che ( il sancta sanctorum dove 3ui abita. %$li promette anche che se uno far la sua volont verr a 3ui e dimorer in 3ui (Gv 10 9/!. +antC$ostino accusa se stesso per il tempo che ha perso non avendo subito cercato &io in #uesto modo. /. <uindi #uando ci siamo immersi in noi stessi e &io ( penetrato in noi #uando i sensi sono raccolti e riportati dalla circonferenza al centro (cosa che allinizio ci fa un po soffrire ma che in se$uito come dir2 ( piacevole! #uando #uindi lanima ( raccolta in #uesto modo in se stessa e si concentra dolcemente e soavemente sulla verit letta non ra$ionandoci sopra Gma assaporandola e stimolando la volont con la passione piuttosto che con la ra$ione e la passione ( mossa occorre lasciarla riposare dolcemente e ip. pace in$hiottendo #uello che essa ha assa$$iato. Cos4 Gcome una persona che mastichi della carne per #uanto eccellente e $ustosa non se ne nutrirebbe a meno che non interrompa il movimento per in$hiottire. 3a stessa cosa succede #uando la passione ( mossa. Muoverla ancora si$nificherebbe spe$nerne il fuoco e sottrarre allanima il suo nutrimento. >iso$na che in$hiotta tramite una piccola pausa piena damore di rispetto e di fiducia #uello che ha masticato e $ustato. <uesto metodo ( indispensabile e far pro$redire lanima pi, velocemente di #ualsiasi altro metodo in non so #uanti anni. 0. Ma poich' ho detto che lesercizio diretto e principale deve essere la vista della presenza di &io #uello che si deve fare pi, fedelmente possibile ( di richiamare i sensi #uando si disperdono.

) un modo veloce ed efficace di combattere le distrazioni. @nfatti chi le vuole combattere direttamente le irrita e le fa aumentare. Mentre se ci immer$iamo nella fede di &io e ci racco$liamo semplicemente le combattiamo indirettamente e senza pensarci ma molto efficacemente. Cvverto anche i principianti di non correre di verit in verit di so$$etto in so$$etto ma di soffermarsi sullo stesso fino a che ci trovano $usto. 3unico modo per penetrare velocemente le verit ( #uello di $ustarle e imprimersele nellanima. @o penso che allinizio sia difficile racco$liersi perch' lanima ( abituata a essere allesterno. Ma #uando ha preso un po labitudine dopo essersi forzata le diventa pi, facile sia perch' si abitua sia perch' &io che non domanda altro che di comunicarsi alla sua creatura le manda abbondanti $razie e le fa sperimentare il $usto della sua presenza che le rende il compito facilissimo. @@@ =%7 CB@ "5" +C 3%GG%7% 1. Coloro che non sanno le$$ere non ( detto che debbano rinunciare allorazione. Ges, Cristo ( il $rande libro scritto allesterno e allinterno che inse$ner loro o$ni cosa. %ssi devono usare #uesto metodo. @nnanzi tutto biso$na che imparino una verit fondamentale ossia che il re$no di &io ( dentro di loro (3c 17 91! ed ( l4 che biso$na cercarlo. @ parroci dovrebbero inse$nare ai loro parrocchiani a fare orazione cos4 come inse$nano loro il catechismo. %ssi inse$nano loro il fine per il #uale sono stati creati e non a $odere di #uesto fine. Che $lielo inse$nino in #uesto modo. Comincino da un profondo atto di adorazione e di annullamento davanti a &io e a #uesto punto cercando di chiudere $li occhi del corpo aprano #uelli dellanima e la riportino allinterno. 5ccupandosi direttamente della presenza di &io con la viva fede che &io ( in loro senza lasciare che le loro potenze e i loro sensi vadano allesterno li ten$ano pi, impri$ionati che possono. 9. @n #uesto modo dicano il loro Pater in vol$are comprendendo un po #uello che dicono e pensando che &io dimora in loro e desidera essere il loro =adre. @n #uesto stato potranno far$li le loro piccole richieste e dopo aver pronunciato la parola =adre restino per un po in silenzio rispettosi aspettando che il =adre faccia loro conoscere la +ua volont. Cltre volte considerandosi come dei bambini sporchi e viziati dalle cadute che non hanno forza n' per re$$ersi in piedi n' per pulirsi si confidino con umilt e contrizione al =adre mescolando parole damore e di dolore e poi restando in silenzio. @n se$uito continuando il loro Pater, pre$hino #uesto re $lorioso di re$nare in loro abbandonandosi a 3ui affinch' permetta loro di ceder$li i diritti che hanno su se stessi. =oi restino in silenzio. &opo facciano la seconda richiesta. +e si sentono inclini alla pace e al silenzio non vadano avanti ma restino cos4 finch' dura #uesto stato. <uindi prose$uiranno con la seconda richiesta- +ia fatta la tua volont come in cielo cos4 in terra. C #uesto punto desidereranno che &io compia in loro e tramite loro tutte le sue volont. Cffideranno a &io la loro volont e la loro libert perch' ne dispon$a a suo $radimento. =oi vedendo che loccupazione della volont deve essere amare vorranno

amare e domanderanno a &io il suo amore. Ma #uesto va fatto in maniera dolce e sommessa. % cos4 per il resto del Pater che i si$nori parroci possono loro inse$nare. "on devono preoccuparsi di dire una $ran #uantit di Pater e Ave ma se ne diranno uno cos4 lavranno detto bene. /. Cltre volte si metteranno come le pecore vicino al loro pastore e $li chiederanno il vero nutrimento. 5 =astore tu ci nutri di te stesso ossia del pane #uotidiano. =otranno anche far$li presenti i biso$ni della loro fami$lia ma tutto ci2 va fatto con #uesta visione di fede diretta e principale della presenza di &io in noi. "on v( niente di &io che ci si raffi$uri ma ( una fede nella sua presenza perch' non biso$na crearsi nessuna imma$ine di &io anche se ce ne possiamo fare una di Ges, Cristo $uardandolo come crocifisso o bambino o in #ualche altro stato o mistero a condizione che sia nel suo fondo. C volte si pensi a &io come a un medico e $li si mostrino le nostre pia$he affinch' le $uarisca. Ma #uesto sempre senza sforzo e restando di tanto in tanto in silenzio in modo che ci sia altrettanto o pi, silenzio che azione prolun$ando a mano a mano il silenzio e diminuendo lazione fino a che alla fine a forza di cedere a poco a poco alloperato di &io esso prende il sopravvento come si dir in se$uito. 0. <uando &io ( presente e lanima comincia a poco a poco ad assaporare il silenzio e la pace #uesto $usto sperimentale della presenza di &io l introduce al secondo $rado che non si pu2 ra$$iun$ere in nessun altro modo se non iniziando come si ( detto sia per chi sa le$$ere sia per chi non sa le$$ere. @. +%C5"&5 G7C&5 &@ 57CD@5"% 1. Clcuni chiamano il secondo $rado contemplazione altri orazione di semplicit. %d ( #uestultima definizione che useremo #ui essendo pi, adatta del termine contemplazione che ha un senso pi, ampio. <uando lanima si ( esercitata per #ualche tempo come ( stato descritto a poco a poco sente che le ( pi, facile affezionarsi a &io. %ssa comincia a racco$liersi pi, a$evolmente. 3orazione le diventa semplice dolce e piacevole. Capisce che #uesta ( la strada per trovare &io. +ente lodore dei suoi un$uenti. C #uesto punto deve cambiare metodo per poter fare con fedelt e cora$$io #uello che sto per dire senza stupirsi di tutto ci2 che si potrebbe a$$iun$ere. 9. @nnanzi tutto lanima appena si mette in presenza di &io con fede e si racco$lie deve restare un po in #uesto modo in rispettoso silenzio. >iso$na che se fin dallinizio lanima compiendo il suo atto di fede sente un po il $usto della presenza di &io resti l4 senza preoccuparsi di niente e senza andare avanti e che conservi ci2 che le ( stato donato per tutto il tempo che dura. +e invece se ne va che risve$li la sua volont con #ualche tenera passione. % se da subito lanima ritrova la dolce pace di prima che ci resti. >iso$na soffiare dolcemente sul fuoco e appena si ( acceso smettere di soffiare perch' soffiando ancora lo si spe$nerebbe.

/. Chiedo soprattutto che lorazione non finisca mai senza che si resti un po alla fine in rispettoso silenzio. ) molto importante che lanima vada allorazione con cora$$io con un amore puro e senza interesse. Che non ci vada mai per avere #ualcosa da &io ma solo per piacer$li e fare la sua volont. =oich' un servitore che serve il suo padrone soltanto per essere ricompensato ( inde$no di essere ricompensato. Cndate #uindi allorazione non per $odere di &io ma per essere come 3ui vuole. <uesto far s4 che voi sarete u$uali nellaridit come nellabbondanza e che non vi stupirete n' delle ripulse di &io n' delle aridit. . C7@&@1H 1. +iccome &io non ha altro desiderio che darsi allanima piena damore che vuole cercarlo spesso si nasconde per risve$liare la sua pi$rizia e obbli$arla a cercarlo con amore e fedelt. Ma con #uanta bont ricompensa poi la fedelt della sua >eneamata6 % da #uante carezze amorose sono se$uite le sue apparenti fu$he6 +i pensa allora che cercare il >eneamato con sforzi di testa a forza di azioni dimostri una fedelt ancora ma$$iore ed esprima di pi, il proprio amore e lo faccia tornare prima. "o credetemi anime care non ( #uesto il modo. C #uesto $rado biso$na che con amorosa pazienza uno s$uardo umile e sommesso unaffezione fre#uente ma pacata un rispettoso silenzio aspettiate il ritorno del >eneamato. 9. Cos4 facendo $li farete capire che amate solo 3ui e la sua $ioia e non il piacere che trovate nellamarlo. %d ( per #uesto che ( stato detto- "on essere impaziente nel tempo dellaridit e delloscurit. +opporta le attese e i ritardi delle consolazioni di &io. 7esta unito a 3ui. Cttendilo con pazienza perch' la tua vita cresca e si rinnovi (%ccli 9 9FI!. +arete pazienti nellorazione. % se nella vostra vita non farete altro che aspettare con pazienza in uno spirito umiliato abbandonato rasse$nato e contento il ritorno del >eneamato lorazione sar eccellente. =otete inserire dei lamenti pieni damore- oh che ci2 affascini il cuore di &io e lo obbli$hi pi, di #ualsiasi altra cosa a tornare presto6 .@ C>>C"&5"5 1. ) a #uesto punto che dobbiamo iniziare ad abbandonarci e a donare tutto noi stessi a &io. Convincerci che tutto #uello che ci succede di momento in momento ( ordinato e voluto da &io ed ( proprio #uello che ci serve. <uesta convinzione ci render felici di tutto e ci far vedere in &io J e non dal punto di vista della creatura J tutto #uello che ci succede. .i scon$iuro miei cari fratelli chiun#ue voi siate voi che siete felici di darvi a &io di non voler tornare indietro una volta che vi siete dati a 3ui e di pensare che

#uando avete donato una cosa non ( pi, vostra. 9. 3abbandono ( la conse$uenza di tutto il cammino ed ( la chiave di tutta linteriorit. Chi sa bene abbandonarsi sar ben presto perfetto. >iso$na #uindi tenersi saldi nellabbandono senza ra$ionare senza riflettere. Ana $rande fede porta a un $rande abbandono. >iso$na confidare in &io sperando contro o$ni speranza (7m 0 18!. /. Cbbandono si$nifica rinunciare a #ualsiasi cura di noi stessi per affidarci interamente a &io. 1utti i cristiani sono esortati ad abbandonarsi. =oich' ( stato detto a tutti- "on vo$liate dun#ue mettervi in pena per il domani il =adre celeste sa di cosa avete biso$no (Mt K /9 e /0!. =ensate a 3ui in tutte le sue vie e il +i$nore diri$er i vostri passi (=r 1K /!. 7accomandate a &io le vostre opere e i vostri pro$etti avranno buon esito. Cffidate al +i$nore il vostro cammino e mettete in 3ui la speranza- e$li far (+al /7 E!. <uindi labbandono deve essere sia esteriormente che interiormente un mettersi totalmente nelle mani di &io dimenticando se stessi e non pensando che a &io. @n #uesto modo il cuore resta sempre libero contento e puro. 0. 7i$uardo alla pratica continuate a rimettere o$ni volont personale nella volont di &io rinunciate a tutte le inclinazioni individuali per #uanto buone possano sembrare. "on appena le sentite nascere mettetevi in uno stato di indifferenza e non desiderate che #uello che &io ha voluto fin dalla sua eternit. +iate indifferenti a o$ni cosa del corpo e dellanima ri$uardo ai beni effimeri ed eterni. 3asciate il passato nelloblio affidate lavvenire alla provvidenza e donate il presente a &io. Cccontentatevi del momento presente che porta con s' lordine eterno di &io nei nostri confronti e che ( per noi una dichiarazione della volont di &io tanto infallibile #uanto comune e inevitabile per tutti. "on incolpate la creatura di #uello che succede ma $uardate tutte le cose in &io come provenienti infallibilmente dalla sua mano (a eccezione del nostro peccato!. 3asciatevi dun#ue condurre a &io come 3ui vorr interiormente ed esteriormente. .@@ +5??%7%"DC 1. +iate contenti di tutto #uello che &io vi far soffrire. +e lo amate davvero dovrete amarlo sia sul Calvario che sul 1abor poich' ( il luo$o in cui dimostra il massimo dellamore. "on fate come #uelle persone che in un tempo si donano a &io e nellaltro tornano indietro. %sse si danno a 3ui per essere accarezzate e si ritirano #uando sono crocifisse oppure cercano nella creatura la consolazione. 9. "o anime care troverete consolazione solo nellamore della croce e nel completo abbandono. Chi non ha il $usto della croce non ha il $usto di &io6 ) impossibile amare &io senza amare la croce e il cuore che ha il $usto della croce trova dolci piacevoli $radevoli anche le cose pi, amare. Ananima affamata trova dolce anche lamaro (=r 97 7! perch' ( affamata del suo &io #uanto della croce. 3a croce d &io e &io d la croce. 3abbandono e la croce sono inscindibili.

/. "on appena sentite #ualcosa che vi ripu$na e che vi ( proposto come sofferenza abbandonatevi subito a &io per #uesta cosa e sacrificatevi per 3ui. .edrete che #uando arriver la croce non sar pi, cos4 pesante perch' sarete voi che lavrete desiderata. <uesto non vi eviter di sentirne il peso. Clcuni imma$inano che non c( sofferenza nel sentire la croce. +entire la sofferenza ( una delle componenti principali della sofferenza stessa. Ges, Cristo ne ha voluto sperimentare tutta la durezza. +pesso si porta la croce con debolezza altre volte con forza. 1utto deve essere u$uale. .@@@ +A@ M@+1%7@ 1. .oi mi obietterete che attraverso #uesta via non si imprimeranno in noi i misteri. Cl contrario essi sono dati in realt nellanima. =oich' Ges, Cristo al #uale ci abbandoniamo e che se$uiamo come via ascoltiamo come verit e che ci anima come vita (Gv 10 K! si imprime 3ui stesso nellanima e le fa portare tutti i suoi stati. =ortare $li stati di Ges, Cristo ( molto pi, che considerarli soltanto. +an =aolo portava sul suo corpo $li stati di Ges, Cristo- @o porto dice sul mio corpo i se$ni del +i$nore Ges, (Gal K 17! ma non dice che ci ra$ionava sopra. 9. +pesso Ges, Cristo d in #uesto stato dabbandono de$li scorci di #uesti stati del tutto particolare. >iso$na riceverli e lasciarsi fare tutto #uello che vorr ricevendo allo stesso modo tutte le disposizioni in cui $li piacer metterci non sce$liendone noi nessuna a parte #uella di restare accanto a 3ui di affezionarci a 3ui annullarci davanti a 3ui ma ricevendo nello stesso tempo anche tutto #uello che ci d- luce o tenebre facilit o sterilit forza o debolezza dolcezza o amarezza tentazione o distrazione. =ene tormenti incertezze niente di tutto ci2 deve fermarci. /. Ci sono persone alle #uali &io fa $ustare per anni interi uno dei suoi misteri. 3a sola vista o il solo pensiero di #uesto mistero li fa racco$liere interiormente. >iso$na che $li siano fedeli. Ma #uando &io lo to$lie loro se lo lascino to$liere. Clcuni soffrono perch' non possono pensare a un mistero. 3inclinazione per il mistero e lamore di &io conten$ono #uesta devozione particolare- chi ama &io ama tutto ci2 che $li appartiene. @L +A33C .@71M 1. <uesto ( il modo veloce e sicuro di ac#uisire la virt,- perch' dato che &io ( il principio di o$ni virt, possedere &io si$nifica possedere o$ni virt,. % pi, ci si avvicina a possedere &io pi, si ( virtuosi in $rado eminente. @noltre o$ni virt, che non proviene dallinterno ( una maschera di virt, come un vestito che si to$lie e dura poco. Ma la virt, che ci viene comunicata dal fondo ( la virt,

essenziale vera e permanente. 3a bellezza della fi$lia del re viene dallinterno (+al 0E 10!. % di tutte le anime nessuna pratica la virt, me$lio di #ueste anche se non pensano alla virt, in modo particolare. &io al #uale esse sono unite $liene fa praticare di tutti i tipi. "on concede loro niente neanche un piccolo piacere. 9. <uanta fame di sofferenza hanno #ueste anime piene damore6 C #uante austerit si conse$nerebbero se le lasciassimo a$ire secondo i loro desideri6 "on pensano che a #uello che pu2 piacere al loro >eneamato e cominciano a trascurare se stesse e ad amarsi meno. =i, amano il loro &io pi, si odiano e provano dis$usto per le creature. /. +e si potesse imparare #uesto metodo cos4 facile ( adatto a tutti sia ai pi, rozzi e i$noranti che ai pi, dotti come sarebbe facile riformare tutta la Chiesa di &io6 >asta amare. Cmate e fate #uello che volete (santC$ostino!. =oich' #uando si ama in maniera $iusta non si pu2 volere far niente che possa dispiacere al >eneamato. L +A33C M571@?@CCD@5"% 1. C$$iun$o che ( impossibile arrivare alla perfetta mortificazione dei sensi e delle passioni per altra via. 3a spie$azione molto semplice ( che ( lanima che d forza e vi$ore ai sensi cos4 come sono i sensi che eccitano e smuovono le passioni. An morto non prova pi, n' sentimenti n' passioni perch' lanima si ( separata dai sensi. 1utto il lavoro che si fa allesterno porta lanima sempre pi, fuori* nelle cose in cui si applica ma$$iormente. % in #ueste cose che lanima si effonde di pi,. %ssendo applicata direttamente allausterit esteriore essa ( tutta rivolta da #uella parte in modo che mette in moto i sensi invece di mortificarli. @nfatti i sensi non possono trarre vi$ore se non dallapplicazione dellanima che comunica loro molta pi, vita di #uanta ce ne sia in loro stessi. <uesta vita dei sensi smuove ed eccita la passione invece di spe$nerla. 3e austerit possono indebolire il corpo ma mai smussare lacume dei sensi n' il loro vi$ore per la ra$ione che ho appena detto. 9. C( un solo modo di farlo ossia che lanima tramite il racco$limento si rivol$a tutta in se stessa per occuparsi di &io che vi ( presente. +e rivol$e tutto il suo vi$ore e la forza dentro di lei con #uesto semplice $esto si separa dai sensi e usando tutta la sua forza e il suo vi$ore allinterno lascia i sensi senza vi$ore. % pi, va avanti e si avvicina a &io pi, si separa da se stessa. =er #uesto motivo le persone che ven$ono fortemente attirate dalla $razia si ritrovano indebolite allesterno e spesso ven$ono meno. /. Con #uesto non intendo dire che non biso$na mortificarsi. 3a mortificazione deve sempre accompa$nare lorazione secondo la forza lubbidienza e lo stato di ciascuno. &ico soltanto che non si deve fare della mortificazione lesercizio principale n' fissarsi su #uesta o #uella austerit ma se$uire solo lattrattiva interiore e occuparsi della presenza di &io senza pensare specificatamente alla mortificazione. &io ne fa fare di o$ni tipo e non d pace alle anime che sono fedeli nellabbandonarsi a 3ui prima di aver

mortificato in loro tutto #uello che c( da mortificare. <uindi biso$na soltanto rivol$ersi a &io e tutto verr fatto alla perfezione. "on tutti sono capaci di austerit esteriori ma tutti sono capaci di #uesto. Ci sono due sensi nei #uali non si pu2 eccedere fino alla mortificazione- la vista e ludito. =erch' sono #uesti che formano tutte le imma$ini. &io lo fa fare basta se$uire il suo spirito. 0. 3anima con #uesto comportamento ha un doppio vanta$$io ossia a mano a mano che esce dallesteriorit si avvicina sempre pi, a &io. % avvicinandosi a &io le viene comunicata una forza e una virt, se$reta che la sostiene e la difende e inoltre pi, si avvicina a &io pi, si allontana dal peccato ed ( allora in una conversione costante. L@ 3C C5".%7+@5"% 1. Convertitevi nel fondo del cuore nella misura in cui vi eravate allontanati da 3ui (@s /1 K!. 3a conversione non ( altro che lallontanamento dalla creatura per ritornare a &io. 3a conversione per #uanto sia buona e valida per la salvezza ( perfetta solo a met #uando ( soltanto dal peccato alla $razia. =er essere completa deve essere dallesteriorit allinteriorit. <uando lanima ( rivolta dalla parte di &io le ( molto pi, facile restare convertita a &io. =i, resta convertita pi, si avvicina a &io e $li si affeziona. % pi, si avvicina a &io pi, inevitabilmente si allontana dalla creatura che ( opposta a &io. &i conse$uenza si fortifica cos4 tanto nella conversione che #uesta diventa per lei unabitudine del tutto naturale. 5ra biso$na sapere che non si arriva alla conversione con un violento esercizio della creatura. @l solo esercizio che lanima pu2 e deve fare attraverso la $razia ( di sforzarsi per rivol$ersi e racco$liersi interiormente. &opodich' non resta altro da fare che restare rivolti dalla parte di &io con un attaccamento continuo. 9. &io ha una virt, attrattiva che attira sempre pi, forte lanima ad andare da 3ui e attirandola la purifica. Cos4 come si vede il sole che attira a s' un denso vapore- a poco a poco senza che il vapore debba fare nessun altro sforzo a parte lasciarsi attirare il sole avvicinandolo a s' lo filtra e lo purifica. 1uttavia c( una differenza- il vapore non ( trasportato liberamente e non se$ue volontariamente come fa lanima. <uesto modo di rivol$ersi allinterno ( molto semplice e perfeziona lanima senza sforzo in maniera naturale perch' &io ( il nostro centro. @l centro ha sempre una virt, attrattiva molto forte. % pi, il centro ( elevato e spirituale pi, lattrazione ( violenta e impetuosa e non pu2 essere fermata. /. 5ltre alla virt, attrattiva del centro a tutte le creature ( data una forte inclinazione a unirsi al loro centro di modo che i pi, spirituali e perfetti hanno #uesta inclinazione pi, accentuata. "on appena #ualcosa ( rivolta in direzione del suo centro a meno che non ven$a fermata da #ualche so$$etto forte e vi$oroso essa vi si precipita molto velocemente. An sasso in aria non si distacca dalla terra senza tendere subito a causa

del peso al suo centro. 3o stesso vale per lac#ua e per il fuoco che non essendo fermati corrono continuamente verso il loro centro. 5ra io dico che lanima rivolta allinclinazione centrale per lo sforzo che ha fatto di racco$liersi interiormente senza nessun altro sforzo oltre al peso dellamore cade a poco a poco nel centro. % pi, resta calma e tran#uilla senza muoversi pi, avanza velocemente perch' permette a #uesta virt, attrattiva e centrale di attrarla con ma$$iore veemenza. 0. 3unica preoccupazione #uindi che dobbiamo avere ( di racco$lierci interiormente il pi, a lun$o possibile e non stupirci della pena che possiamo avere nel fare #uesto esercizio. <uesto esercizio sar ben presto ricompensato dalla partecipazione mirabile da parte di &io che lo render molto semplice a condizione che siamo fedeli a ricondurre dolcemente e soavemente il nostro cuore con un ritorno dolce e tran#uillo tramite affezioni tenere e pacate se si allontana a causa di distrazioni o occupazioni. <uando le passioni si levano un piccolo ritorno allinterno dalla parte di &io che ( presente le calma con molta facilit. 5$ni altro contrasto le eccita. L@@ +A3357CD@5"% &@ +%M=3@C% =7%+%"DC &@ &@5 1. 3anima fedele a esercitarsi come ( stato detto nellaffezione e nellamore del suo &io si stupisce perch' sente che a poco a poco 3ui ne prende completamente possesso. 3a sua presenza diventa per lei cos4 naturale che non potrebbe farne a meno. 3e viene data per infusione cos4 come anche lorazione. 3anima sente che la calma simpadronisce a poco a poco di lei. @l silenzio ( tutta la sua orazione. % &io le d un amore infuso che ( linizio di una felicit ineffabile. 5h se mi fosse permesso di continuare con $li infiniti $radi che se$uono6 Ma biso$na fermarsi #ui poich' mi rivol$o a dei principianti aspettando che &io faccia luce su cosa potr servire per tutti $li stati. 9. >iso$na accontentarsi di dire che a #uesto punto ( molto importante interrompere lazione e loperazione per lasciar a$ire &io. 7iposatevi e riconoscete che io sono @ddio (+al 0K 11! ci dice 3ui stesso tramite &avide. Ma la creatura ( cos4 piena damore per #uello che fa che crede di non fare niente se non sente conosce e distin$ue la sua operazione. "on vede che ( la velocit della corsa che le impedisce di vedere i suoi passi e che loperazione di &io aumentando assorbe #uella della creatura cos4 come il sole man mano che si leva assorbe a poco a poco tutta la luce delle stelle che invece si distin$uevano benissimo prima che esso apparisse. "on ( la mancanza di luce che fa s4 che non si distin$uano pi, le stelle ma leccesso di luce. 3o stesso vale in #uesto caso. 3a creatura non distin$ue pi, la sua operazione perch' una luce forte e diffusa assorbe tutte le sue piccole luci distinte e le spe$ne completamente in #uanto il suo eccesso le sorpassa tutte. /. &i conse$uenza coloro che accusano di ozio #uesto tipo di orazione si in$annano molto ed ( per mancanza di esperienza che dicono cos4. +e volessero invece darsi da

fare per provare6 @n poco tempo sarebbero esperti e sa$$i in materia. Cffermo #uindi che #uesto poco operare non ( una conse$uenza della penuria ma dellabbondanza. Chi prover lo capir bene. +i render conto che non ( un silenzio sterile causato dalla penuria bens4 un silenzio pieno e dolce causato dallabbondanza. &avide laveva provato #uando diceva- 3a mia anima rester certamente in silenzio davanti a &io (+al K9 1!. 0. &ue Ntipi diO persone tacciono- la prima perch' non ha niente da dire e la seconda perch' ne ha troppo. 3a stessa cosa succede in #uesto $rado. +i tace per eccesso e non per difetto. 3ac#ua provoca la morte di due persone in modo ben diverso. 3a prima muore di sete la seconda anne$a. Ana muore a causa della penuria laltra dellabbondanza. <ui ( proprio labbondanza che fa cessare le operazioni. % dun#ue essenziale a #uesto $rado restare il pi, possibile in silenzio. @l neonato attaccato alla mammella della sua nutrice ce lo mostra chiaramente. Comincia a succhiare con le sue piccole labbra per far venire il latte ma #uando il latte viene in abbondanza si accontenta di in$hiottire senza fare nessun movimento. +e si muovesse nuocerebbe a se stesso. ?arebbe colare il latte e sarebbe obbli$ato a smettere di succhiare. Cllo stesso modo allinizio biso$na muovere le labbra dellaffezione. Ma #uando il latte della $razia cola non rimane altro da fare che riposarsi in$hiottendo dolcemente. % #uando non c( pi, latte muovere un po laffezione come il bambino fa con le labbra. Chi facesse diversamente non potrebbe approfittare di #uesta $razia. E. Che cosa succede a #uesto bambino che prende dolcemente il latte in pace senza muoversi: Chi potrebbe credere che si nutre in #uesto modo: 1uttavia pi, succhia in pace pi, viene il latte. Che cosa succede mi chiedo a #uesto bambino: +i addormenta sul seno della madre. <uestanima pacata spesso mentre pre$a si addormenta nel sonno mistico/E in cui tutte le forze tacciono fino a che entrano in #uello stato che ( loro temporaneamente dato. =otete notare che lanima ( stata condotta fin #ui in maniera del tutto naturale senza problemi senza sforzi senza studio senza artificio. 3interiorit non ( una roccaforte che si con#uista con i cannoni bens4 con lamore. <uindi se$uendo dolcemente #uesto cammino cos4 intrapreso si arriver ben presto allorazione infusa. &io non chiede niente di straordinario n' di pi, difficile. Cnzi una strada molto semplice e infantile $li piace di pi,. K. 3e cose pi, $randi nella reli$ione sono anche le pi, semplici. @ sacramenti fondamentali sono i pi, facili. 3o stesso vale per le cose della natura. .olete andare al mare: Cndate con una barca su un fiume e a poco a poco e senza sforzo ci arriverete. .olete avvicinarvi a &io: =rendete #uesta via cos4 dolce e semplice e in poco tempo ci arriverete in una maniera che vi sorprender. 5h se voi voleste provare6 .edreste subito che vi ( stato detto troppo poco e lesperienza che fareste andrebbe ben al di l di #uello che ( scritto #ui6 &i che cosa avete paura: Cbbandonatevi subito nelle braccia dellCmore che le ha tese sulla croce solo per ricevervi6 <uale rischio pu2 mai esserci nel fidarsi di &io e nellabbandonarsi a 3ui: "on vi tradir se non in maniera piacevole dandovi molto pi, di #uello che voi vi aspettate. @nvece #uelli che si aspettano tutto da se stessi potrebbero ascoltare #uesto rimprovero che &io fa per bocca di @saia- .i siete stancati per la molteplicit delle vostre vie e non avete mai detto- restiamo in pace (@s E7 1;!.

L@@@ 7@=5+5 1. Ana volta che lanima ( arrivata fin #ui non ha pi, biso$no di nessunaltra preparazione oltre al riposo. =oich' a #uesto punto la presenza di &io durante il $iorno presenza che ( frutto dellorazione comincia a essere infusa ed ( #uasi continua. 3ani ma $ioisce nel suo profondo di una felicit immensa. 1rova &io in se stessa pi, di se stessa. "on ha ch' una cosa da fare per trovano immer$ersi in se stessa. Cppena chiude $li occhi si trova coinvolta e in orazione. ) meravi$liata di un tale bene e intrattiene dentro di s' una conversazione che lesteriorit non interrompe. 9. +i pu2 dire su #uesto tipo di orazione #uello che ( stato detto sulla +apienza- 5$ni bene ( venuto insieme a lei (+ap 7 11!. @nfatti le virt, fluiscono volentieri nellanima che le pratica in una maniera cos4 facile che sembrano esserle naturali. %ssa ha un $erme di vita e di fecondit che tiene lanima in vi$ore per tutto ci2 che ( buono e dellinsensibilit per tutto ci2 che ( cattivo. Che resti #uindi fedele in #uesto stato e che si $uardi bene dal cercare #ualsiasi altra disposizione al di fuori del semplice riposo che sia la confessione la comunione lazione o lorazione. "on biso$na far altro che lasciarsi colmare da #uesta effusione divina. "on intendo parlare della preparazione necessaria per i sacramenti ma solo della disposizione interiore. L@. +@3%"D@5 1. 7imanete in silenzio davanti al +i$nore e aspettatelo (+al /7 7!. 3a ra$ione per la #uale il silenzio interiore ( cos4 necessario ( che siccome il .erbo ( la parola eterna ed essenziale perch' sia ricevuto nellanima biso$na avere una disposizione che abbia un #ualche rapporto con ci2 che e$li (. 5ra ( certo che per ricevere la parola biso$na fare attenzione e ascoltare. 3udito ( il senso creato per ricevere la parola che $li ( comunicata. % un senso passivo e non attivo che riceve e non comunica. =oich' il .erbo ( la parola che deve essere comunicata allanima e rivivificarla biso$na che lanima ascolti con attenzione. 9. % per #uesto che ci sono molti punti che ci esortano ad ascoltare &io e a fare attenzione alla sua voce. "e potremmo menzionare molti. Ma ci accontenteremo di riportare #uestiAscoltatemi, voi tutti che siete il mio popolo, nazione che ho scelto, udite la mia voce (@s E1 0!* Ascoltatemi, voi tutti che siete stati portati da me fin dal seno materno, e che io

ho tenuto nelle mie viscere (@s 0K /!* Odimi, o figlia, e mira e porgi ascolto: dimentica la casa di tuo padre e il re sinvaghir della tua bellezza (+al 0E 11!. >iso$na ascoltare &io e prestar$li attenzione dimenticare se stessi e o$ni interesse. +olo #ueste due azioni J o piuttosto passioni poich' sono tutte passive J attirano lamore della bellezza che e$li stesso comunica. Cscoltare e stare attenti dimenticare se stessi. @l silenzio esteriore ( molto importante per coltivare il silenzio interiore ed ( impossibile diventare interiori senza amare il silenzio e il ritiro &io celo dice tramite il suo profetaMa ecco io la attirer2 e la condurr2 nella solitudine ove parler2 al suo cuore (5s 9 1K!. Come si fa a essere occupati da &io interiormente e occuparsi esteriormente di mille sciocchezze: <uesto ( impossibile. <uando la debolezza vi ha portato a diffondervi allesterno biso$na ritornare allinterno e restarvi fedeli tutte le volte che siamo distratti e pensiamo ad altro. +arebbe troppo poco fare orazione e racco$liersi per mezzora o unora se non si conservasse la devozione e lorazione per tutto il $iorno. L. C5"?%++@5"% %& %+CM% 1. 3esame deve sempre precedere la confessione ma deve essere conforme allo stato dellanima. 3e anime che sono #ui devono esporsi davanti a &io che non mancher di illuminarle e di fare conoscere loro la natura dei loro errori. >iso$na che #uesto esame sia fatto con pace e tran#uillit aspettandosi pi, da &io che dalla nostra ricerca. <uando ci esaminiamo con sforzo ci disprezziamo facilmente. Confondiamo il male con il bene e il bene con il male. % lamor proprio ci in$anna facilmente. Ma #uando restiamo esposti a$li occhi di &io c( un sole che illumina fino ai pi, piccoli atomi. >iso$na #uindi lasciarsi andare e abbandonarsi senza riserbo a &io sia per lesame che per la confessione. 9. Cppena siamo in #uesto tipo di orazione &io non manca di rimproverare lanima per tutti $li errori che ha fatto. <uando ha commesso un errore sente come un bruciore. Cllora &io fa un esame al #uale non sfu$$e niente. % lanima non deve far altro che rivol$ersi a &io soffrendo la pena e la correzione che &io le fa. =oich' #uesto esame che &io fa ( continuo lanima non pu2 pi, esaminarsi da sola. +e ( fedele ad abbandonarsi a &io sar esaminata molto me$lio dalla sua luce che da tutte le proprie cure. % lesperienza $lielo mostrer chiaramente. /. =er #uanto ri$uarda la confessione ( necessario avvertire le persone che percorrono #uesta strada che #uando si avvicineranno al confessionale e cominceranno a dire i loro peccati si meravi$lieranno spesso di una cosa- invece del dispiacere e di un atto di contrizione che sono abituate a fare un amore dolce e pacato si impossesser del loro cuore. 3e persone non istruite vo$liono uscire da l4 per fare un atto di contrizione perch' hanno sentito dire che ( necessario ed ( vero. Ma non vedono che perdono la vera

contrizione che ( #uesto amore infuso infinitamente pi, $rande di #uello che potrebbero produrre da sole. Banno latto sostanziale bench' non abbiano #uello formale. "on si devono preoccupare di farlo #uando &io lo fa per loro in loro tramite loro. 5diare il peccato in #uesto modo e#uivale a odiarlo come lo odia &io. 3amore che &io infonde nellanima ( lamore pi, puro. 3anima non deve #uindi preoccuparsi di a$ire ma deve restare cos4 com( se$uendo il consi$lio del sa$$io- Confidate in &io restate in riposo nel posto in cui vi ha messo (%ccli 11 99!. 0. 3anima si stupir anche di dimenticare i suoi errori e di avere difficolt a ricordarsene. "on deve preoccuparsi di #uesto per due ra$ioni. 3a prima ( che loblio ( un se$no della purificazione dallerrore e a #uesto $rado la cosa mi$liore ( dimenticare tutto #uello che ci ri$uarda per ricordare solo &io. 3a seconda ra$ione ( che #uando biso$na confessarsi &io non manca di far vedere allanima i suoi errori pi, $randi. Cllora &io stesso fa il suo esame e lanima vedr che riuscir a venirne a capo pi, in #uesto modo che con #ualsiasi sforzo da parte propria. E. <uesto non pu2 valere per i livelli precedenti in cui lanima essendo ancora nellazione pu2 e deve servirsi della propria attivit per o$ni cosa pi, o meno secondo il suo livello. 3e anime di #uesto $rado si atten$ano a #uello che abbiamo detto e non cambino le loro semplici attivit. 3o stesso vale per la comunione. 3e anime devono lasciar fare tutto a &io e tacere. &i non pu2 essere ricevuto me$lio che da un &io. L.@ 3%11A7C =7%GB@%7% 57C3@ 1. C #uesto livello si deve le$$ere ma appena si sente un piccolo racco$limento biso$na smettere e restare in riposo le$$endo poco e non continuando appena ci si sente attirati interiormente. 9. <uesto non vuol dire che lanima sia pi, chiamata al silenzio interiore che alle pre$hiere orali ma che deve dirne poche. % #uando le dice se vi trova #ualche difficolt e si sente attratta a restare in silenzio taccia e non faccia alcuno sforzo a meno che le pre$hiere non le siano imposte* in #uesto caso biso$na continuare. Ma se non lo sono smetta non appena si sente attratta e faccia fatica a dirle. "on si turbi e non vi resti le$ata ma si lasci condurre allo +pirito di &io e cos4 facendo soddisfer tutte le devozioni in maniera eminente. L.@@ +A33% 7@CB@%+1% 1. 3anima si trover in uno stato di impotenza e non potr pi, fare delle richieste con la

facilit con cui le faceva prima. <uesto non deve sorprendere poich'- 3o +pirito domanda per i santi cos( bene cos( perfetto cos( conforme alla volont di &io. 3o +pirito ci aiuta anche nelle nostre debolezze perch' non sappiamo cosa biso$na domandare n' sappiamo domandarlo come si deve. Ma lo +pirito stesso lo domanda per noi con $emiti inesprimibili (7m 8 9KF97!. &icevo inoltre- biso$na assecondare il dise$no di &io ossia spo$liare lanima dalle proprie operazioni per sostituirvi le +ue. 9. &un#ue lasciatelo fare. % non le$atevi a niente da soli. =er #uanto buono vi possa sembrare non lo ( per voi se vi disto$lie da #uello che &io vuole da voi. .a preferita la volont di &io a #ualsiasi altro bene. 3iberatevi dei vostri interessi e vivete dabbandono e di fede. % #ui che la fede comincia a operare eccellentemente nellanima. L.@@@ G3@ %7757@ 1. "on appena si cade in #ualche errore e ci si sente sviati biso$na rivol$ersi allinteriorit perch' dato che #uesto errore ci allontana da &io biso$na al pi, presto riavvicinarsi a 3ui e subire la penitenza che e$li stesso ci impone. ) molto importante non preoccuparsi de$li errori perch' lin#uietudine deriva solo da un or$o$lio se$reto e da un amore per la nostra perfezione. =roviamo pena a sentire che cosa siamo. +e ci scora$$iamo ci indeboliremo ancora di pi,. % la riflessione che facciamo sui nostri errori produce una pena pe$$iore dellerrore stesso. 9. Ananima veramente umile non si stupisce delle proprie debolezze. =i, si vede miserabile pi, si abbandona a &io e cerca di rimanere accanto a 3ui rendendosi conto di aver biso$no del suo aiuto. &obbiamo avere #uesto comportamento tanto pi, che &io stesso ci dice- .i dir2 cosa dovete fare. .i inse$ner2 la via che dovete prendere e terr2 continuamente i miei occhi su di voi per $uidarvi (+al /9 8!. L@L +A33% &@+17CD@5"@ % 1%"1CD@5"@ 1. &urante le distrazioni o le tentazioni invece di combatterle direttamente cosa che non farebbe altro che aumentarle e disto$liere lanima dalla sua aderenza a &io che deve essere la sua unica attivit lanima deve semplicemente sviare lo s$uardo e avvicinarsi sempre pi, a &io. Come un bambino che vedendo un mostro non si diverte a combatterlo e nemmeno a $uardarlo ma si rifu$ia dolcemente nel seno della madre dove si sente al sicuro. "el suo centro sta &io e non vacilla &io la soccorre al primo albore (+al 0K K!.

9. ?acendo altrimenti poich' noi siamo deboli pensando di attaccare i nostri nemici ci troveremo spesso feriti se non abbattuti del tutto. @nvece restando semplicemente in presenza di &io ci troveremo improvvisamente pi, forti. % #uello che fece &avide+empre io ten$o il +i$nore innanzi a me. =oich' e$li ( alla mia destra io non vacillo. "e ho lieto il cuore e pure la mia carne riposa sicura (+al 1K 8FI!. "ell%sodo si dice@l +i$nore combatter per voi e voi resterete a riposo (%s 10 10!. LL +A33C =7%GB@%7C 1. 3a pre$hiera deve essere sia orazione che sacrificio. 3orazione secondo la testimonianza di san Giovanni ( un incenso il cui fumo sale a &io. % per #uesto che viene detto nellCpocalisse che lCn$elo teneva un turibolo doro in mano dove cera il profumo delle pre$hiere di tutti i santi (Cp 8 /!. 3a pre$hiera ( uneffusione del cuore in presenza di &io. @o effondo il mio cuore davanti al +i$nore diceva la madre di +amuele (1+am 1 1E!. %d ( per #uesto che la pre$hiera dei re ma$i nella stalla era simbolizzata dallincenso che offrirono. 9. 3a pre$hiera non ( altro che un calore damore che fonde e dissolve lanima la purifica e la fa salire fino a &io. C mano a mano che si fonde diffonde il suo profumo e #uesto profumo proviene dalla carit che la brucia. ) #uello che la +posa esprimeva #uando diceva- <uando il mio >eneamato si trovava nel suo letto il mio nardo espandeva il suo odore (Ct 1 19!. @l letto ( il fondo dellanima. <uando &io ( presente e siamo in $rado di restare presso di 3ui e in sua presenza #uesta presenza fonde e dissolve a poco a poco la durezza di #uestanima e fondendosi emana il suo profumo. ) per #uesto che lo +poso nel vedere la sua sposa che si era fusa in #uesto modo non appena il suo >eneamato ebbe parlato le disseChi ( #uella che sale nel deserto come un piccolo vapore di profumo: (Ct E K e / K!. /. <uestanima sale cos4 a &io. Ma per #uesto biso$na che si lasci distru$$ere e annientare dalla forza dellamore. =er la reli$ione cristiana ( un sacrificio essenziale attraverso cui lanima si lascia distru$$ere e annientare per rendere oma$$io alla sovranit di &io come ( scritto- "on c( che &io di $rande ed ( onorato solo da umili (%ccli / 18!. >iso$na smettere di essere affinch' lo +pirito del .erbo sia in no4. 5rbene perch' ven$a biso$na ceder$li la nostra vita e morire in modo che 3ui possa vivere in noi. Ges, Cristo nel santo sacramento dellaltare ( il modello dello stato mistico. Cppena discende su di noi attraverso la parola del prete biso$na che la sostanza del pane $li ceda il posto e che di essa restino solo $li accidenti. "ello stesso modo biso$na che noi cediamo il nostro essere a #uello di Ges, Cristo e che smettiamo di vivere affinch' 3ui possa vivere in noi e che essendo morti la nostra vita sia nascosta con Cristo in &io (Col / /!. .enite a me dice &io voi che mi desiderate con ardore (%ccli 90 18!. Come arrivare a &io: +i pu2 fare solo uscendo da noi stessi per perderci in 3ui cosa che si avverer solo attraverso lannientamento. @n #uesto consiste la vera pre$hiera che

rende a &io lonore la $loria e la potenza nei secoli dei secoli (Cp E 1/!. 0. <uesta pre$hiera ( la pre$hiera di verit. ) adorare il =adre in spirito e in verit (Gv 0 9/!. @n spirito perch' cos4 siamo sottratti alla nostra maniera di a$ire umana e carnale per entrare nella purezza dello spirito che pre$a in noi. ) in verit, perch' da l4 lanima ( messa nella verit del tutto di &io e del niente della creatura. "on ci sono che #ueste due verit il tutto e il niente. 1utto il resto ( menzo$na. "on possiamo onorare il tutto di &io se non attraverso il nostro annientamento. % non appena ci siamo annullati &io che non ammette il vuoto senza riempirlo ci riempia subito di se stesso. 5h se conoscessimo i vanta$$i che #uesta orazione porta allanima non vorremmo fare altro. ) la perla preziosa ( il tesoro nascosto. Chi lo trova pieno di $ioia vende #uanto possiede e lo compra (Mt 1/ 00!. ) il ruscello di ac#ua viva che deve scaturire nella vita eterna (Gv 1K /8!. ) adorare &io in spirito e in verit. ) praticare le pi, pure massime del .an$elo. E. Ges, Cristo non ci assicura forse che il 7e$no di &io ( dentro di noi: (3c 17 91!. <uesto re$no si intende in due maniere. 3a prima ( #uando &io ( talmente padrone di noi che niente $li resiste pi,. Cllora la nostra interiorit ( veramente il suo re$no. 3altra ( che possedendo &io che ( il >ene supremo noi possediamo il re$no di &io che ( il massimo della felicit e il fine per il #uale siamo stati creati come ( detto- servire &io ( re$nare. @l fine per il #uale siamo stati creati ( $odere di &io a partire da #uesta vita e non ci si pensa6 LL@ C5M% +@ CG@+C% =@M @"1%"+CM%"1% % "5>@3M%"1% C5" <A%+157CD@5"% CB% C5" <AC3+@C+@ C317C 1. Clcuni sentendo parlare del silenzio durante lorazione si sono erroneamente persuasi che lanima resti inebetita morta e inerte. "o assolutamente essa a$isce pi, nobilmente e intensamente. .iene condotta e a$isce tramite lo +pirito di &io. +an =aolo vuole che ci lasciamo condurre dallo +pirito di &io (7m 8 10!. "on si dice che non biso$na a$ire ma che biso$na farlo dipendendo dal movimento della $razia come ( perfettamente illustrato in %zechiele. <uesto profeta vedeva dice delle ruote che avevano lo spirito di vita e andavano ovun#ue lo spirito le spin$esse. 3e ruote si alzavano e si abbassavano a seconda di come erano mosse. =erch' lo spirito di vita era nelle ruote. Ma esse non indietre$$iavano mai (%z 1 1IF91!. 3anima deve comportarsi in #uesto modo. &eve lasciarsi condurre e a$ire secondo lo spirito di vita che ( in lei se$uendo i movimenti della sua azione e nientaltro. 5rbene #uesto movimento non la porta mai a tornare indietro cio( a riflettere sulla creatura ma ad andare sempre avanti avanzando incessantemente verso il suo scopo. 9. <uesta azione dellanima ( piena di riposo. <uando a$isce da sola a$isce con sforzo. % per #uesto che allora distin$ue me$lio la propria azione. Ma #uando dipende dallo spirito della $razia la sua azione ( cos4 libera facile naturale che sembra che non

a$isca. % mi trasse in luo$o di scampo mi salv2 perch' mi ha amato (+al 18 9;!. Cppena lanima si trova nellinclinazione centrale ossia rivolta allinterno di se stessa per mezzo del racco$limento ( subito in unazione molto forte come una corsa dellanima verso il suo centro che la attrae e che supera infinitamente la velocit di o$ni altra azione poich' niente pu2 e$ua$liare la velocit dellinclinazione centrale. ) dun#ue unazione ma unazione cos4 nobile cos4 pacata e tran#uilla che allanima sembra di non a$ire perch' lo fa in maniera naturale. <uando una ruota si muove lentamente la si distin$ue bene. Ma #uando va molto veloce non si distin$ue pi, niente. 3anima che resta in riposo presso &io ha unazione infinitamente nobile ( importante ma molto pacata. =i, ( in pace pi, corre velocemente perch' si abbandona allo +pirito che la muove e la fa a$ire. /. <uesto spirito non ( altro che &io che ci attrae e attraendoci ci fa correre a 3ui come sapeva bene la divina amante #uando diceva- Cttirami dietro a te. Corriamo (Ct 1 /!. Cttirami o mio divino centro con il pi, profondo me stesso e le potenze e i sensi correranno a voi tramite #uesta attrazione6 <uesta sola attrazione ( un un$uento che $uarisce e un profumo che attrae. Correremo verso lodore dei vostri profumi dice. ) una virt, attrattiva molto forte ma una virt, che lanima se$ue molto liberamente. ) forte e dolce attrae con la sua forza e solleva con la dolcezza. 3a sposa dice- Cttirami corriamo. %lla parla di se stessa e a se stessa. Cttirami- ecco lunit del centro che ( attirato. Corriamo- ecco la corrispondenza e la corsa di tutte le potenze e dei sensi che se$uono il richiamo del fondo dellanima. 0. <uindi non si tratta di restare in ozio ma di a$ire secondo lo spirito di &io che deve amarci perch'- ) in 3ui e tramite 3ui che noi viviamo a$iamo e siamo (Ct 17 98!. <uesta dipendenza dallo spirito di &io ( assolutamente necessaria e fa s4 che lanima in poco tempo arrivi alla semplicit e allunit. nella #uale ( stata creata. 3anima ( stata creata unica e semplice come &io. =er arrivare al fine della sua creazione biso$na #uindi lasciare la molteplicit delle nostre azioni per entrare nella semplicit e nellunit di &io a imma$ine del #uale noi siamo stati creati (Gen 1 97!. &io ( Ano e molteplice e la sua unit non esclude la sua molteplicit. "oi siamo uno #uando siamo uniti al +uo spirito e abbiamo uno stesso +pirito con 3ui. % siamo moltiplicati esteriormente per #uello che ri$uarda le sue volont senza uscire dallunit. @n modo che poich' &io a$isce infinitamente e noi ci lasciamo condurre dal suo +pirito a$iamo molto di pi, cos4 che con la nostra azione. >iso$na lasciarsi condurre dalla +apienza. <uesta +apienza ( pi, attiva delle cose pi, in moto (+ap 7 90!. 3asciamoci #uindi condurre dalla sua azione e a$iremo molto fortemente. E. 1utto ( stato fatto per mezzo del .erbo e senza di 3ui neppure una delle cose create ( stata fatta (Gv 1 /!. &io creandoci ci ha creati a sua imma$ine e somi$lianza (Gen 9 7!. Ci ispir2 lo spirito del .erbo tramite #uesto soffio di vita che ci dette #uando fummo creati a imma$ine di &io attraverso la partecipazione a #uesta vita del .erbo che ( l@mma$ine di suo =adre. 5rbene #uesta vita ( una semplice pura intima e sempre feconda. Cvendo il demonio con il peccato intaccato e sfi$urato #uesta bella imma$ine ( stato

necessario che #uesto stesso .erbo il cui spirito ci era stato ispirato con la creazione venisse a ripararla- >iso$nava che lo facesse 3ui perch' ( l@mma$ine di suo =adre e limma$ine non si ripara a$endo ma subendo lazione di colui che la vuole riparare. 3a nostra azione consiste #uindi nel metterci nella condizione di subire lazione di &io e il .erbo deve imprimere in noi la sua imma$ine. Animma$ine che si muovesse impedirebbe al pittore di raffi$urarla su un #uadro. 1utti i movimenti che facciamo con il nostro spirito impediscono a #uesto straordinario pittore di lavorare e fanno fare un ritratto sba$liato. >iso$na #uindi restare in pace e muoversi solo #uando 3ui ci fa muovere. <uesto era il sentimento di &avide e la sua pratica- Contempler2 il tuo volto nella $iustizia che avr2 ricevuto da te. % sar2 saziato #uando la tua imma$ine sar rinnovata in me (+al 17 1E!. Ges, Cristo ha la vita in s' (Gv E 9K!. % deve comunicare la vita a o$ni cosa. 3o spirito della Chiesa ( lo spirito della mozione divina. 3a Chiesa ( oziosa sterile e infeconda: C$isce ma la sua azione dipende dallo +pirito di &io che la conduce e la $overna. 3o spirito della Chiesa deve essere nei suoi membri come in se stessa. <uindi biso$na che #uesti ultimi per essere nello spirito della Chiesa siano nello +pirito della mozione divina. K. Che #uesta azione sia pi, nobile ( incontestabile. % pi, il principio ( nobile $rande ed elevato pi, le cose che da esso partono hanno valore. 3e azioni che partono da un principio divino sono azioni divine. @nvece le azioni della creatura per #uanto possano sembrare buone sono azioni umane oppure virtuose #uando sono accompa$nate dalla $razia. Ges, Cristo dice di avere in s' la vita. 1utti $li altri esseri hanno una vita imprestata ma il .erbo ha la vita in s'. % poich' ( per sua natura comunicativo desidera comunicarla a$li uomini. <uindi biso$na dar luo$o a #uesta vita cosa fattibile solo con labbandono e la perdita della vita di Cdamo e della nostra azione come ci assicura san =aolo. +e uno ( in Cristo e$li ( una creatura nuova- luomo vecchio ( sparito ecco ( sorto il nuovo (9Cor E 17!. <uesto pu2 esser fatto solo con la morte di noi stessi e della nostra azione affinch' lazione di &io la sostituisca. "on si pretende #uindi di non a$ire ma soltanto di a$ire secondo lo +pirito di &io per permettere alla sua azione di sostituire #uella della creatura. % la creatura d tale consenso solo moderando la propria azione per farla sostituire a poco a poco dallazione di &io. 7. Ges, Cristo ci mostra nel .an$elo #uesto comportamento. Marta faceva delle buone azioni. Ma siccome le faceva secondo il proprio spirito Ges, Cristo la rimprover2. 3o spirito delluomo ( turbolento e in#uieto. % per #uesto che fa poco anche se $li sembra di fare molto. Marta disse Ges, ti preoccupi di molte cose ma una sola cosa ( importante. Maria ne ha scelto la parte mi$liore parte che non le sar mai tolta (3c 11 01F09!. Che cosa ha scelto Maddalena: 3a pace la tran#uillit il riposo. 3ei smette apparentemente di a$ire per lasciarsi condurre dallo +pirito di Ges, Cristo. +mette di vivere affinch' Ges, viva in lei. % per #uesto che ( necessario rinunciare a se stessi e alle proprie operazioni per se$uire Ges, Cristo. @nfatti non possiamo se$uirlo se non siamo animati dal suo +pirito. 5rbene affinch' lo +pirito di Ges, ven$a in noi biso$na che il nostro spirito $li ceda il postoK1 Chi si unisce al +i$nore dice san =aolo diventa un solo +pirito con 3ui

(1Cor K 17!. % &avide diceva che amava star dappresso a &io e riporre in 3ui le sue speranze (+al 7/ 98!. Che cos( #uesto attaccamento a &io: ) linizio dellunione. 8. 3unione comincia continua si compie e si consuma. 3inizio dellunione ( uninclinazione. <uando lanima ( al suo interno nella maniera che ( $i stata descritta ( nellinclinazione centrale e ha una forte tendenza allunione. <uesta tendenza ( linizio. @n se$uito $li aderisce #uando si avvicina ancora di pi, a &io. =oi $li si unisce. % infine diventa una ossia diventa uno stesso spirito con 3ui. %d ( allora che #uesto spirito uscito da &io ritorna al suo fine. I. <uindi biso$na necessariamente prendere #uesta via che ( la mozione divina e lo +pirito di Ges,. +an =aolo dice che nessuno appartiene a Ges, Cristo se non ha il suo +pirito (7m 8 I!. =er appartenere a Ges, biso$na #uindi lasciarsi penetrare dal suo +pirito e svuotarci del nostro- biso$na abbandonano. +an =aolo nella stessa lettera ci dimostra la necessit di #uesta mozione divina- Coloro che sono $uidati dallo spirito di &io sono fi$li di &io (7m 8 10!. 3o spirito della filiazione divina ( #uindi lo spirito della mozione divina. % per #uesto che lo stesso apostolo continua- .oi non avete ricevuto affatto uno spirito di schiavit, per cadere di nuovo nel timore ma avete ricevuto lo spirito di adozione in virt, del #uale noi $ridiamo- Cbb6 =adre. <uesto spirito non ( altro che lo +pirito di Ges, con il #uale partecipiamo alla sua filiazione. &ifatti lo spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo fi$li di &io (7m 8 10F1K!. Cppena si lascia condurre allo +pirito di &io lanima prova in se stessa la testimonianza di #uesta filiazione divina. %d ( #uesta prova che la riempie di $ioia #uanto pi, le fa conoscere che ( chiamata alla libert dei fi$li di &io (Gal E 1! e che lo spirito che ha ricevuto non ( uno spirito di servit, ma di libert. 3anima sente di a$ire liberamente e soavemente bench' con forza e senza fallire. 1;. 3o spirito della mozione divina ( talmente indispensabile per #ualsiasi cosa che san =aolo ci assicura nello stesso passo di #uesta necessit che e$li basa sulla nostra i$noranza nelle cose che domandiamo. 3o spirito viene in aiuto della nostra debolezza perch' noi non sappiamo #uello che dobbiamo domandare ma lo +pirito stesso lo domanda per noi con $emiti inesprimibili (7m 8 9K!. <uesto fatto ( positivo- se non sappiamo di che cosa abbiamo biso$no e nemmeno come domandare ci2 che ci serve e lo spirito che ( dentro di noi alla mozione del #uale ci abbandoniamo lo richiede al nostro posto non dobbiamo forse lasciarlo fare: 3o far con $emiti inesprimibili. <uesto spirito ( lo +pirito del .erbo che viene sempre esaudito come dice 3ui stesso+apevo bene che mi esaudisci sempre (Gv 11 09!. +e lasciamo che sia #uesto spirito che ( in noi a fare delle richieste e a pre$are saremo sempre esauditi. =erch': @nse$nacelo $rande Cpostolo &ottore mistico e Maestro dellinteriorit. +an =aolo a$$iun$e che Colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo spirito perch' e$li intercede secondo &io per i santi (7m 8 91!. 5ssia #uesto spirito domanda solo ci2 che ( conforme alla volont di &io. 3a volont di &io ( che siamo salvati e siamo perfetti. Chiede dun#ue ci2 che ( necessario per la nostra perfezione. 11. =erch' dopotutto essere oppressi dalle cure superflue e stancarsi nella molteplicit delle vie senza mai dire- riposiamoci (@s E7 1;!: &io ci invita a riporre in 3ui tutte le nostre in#uietudini. % si lamenta attraverso @saia con una bont inconcepibile del fatto

che si usano le forze dellanima ossia la sua ricchezza e il suo tesoro in mille cose esteriori visto che c( cos4 poco da fare per $odere dei beni cui aspiriamo. =erch' dice &io spendete il vostro denaro per #uello che non pu2 nutrirvi e la vostra pa$a per cose che non saziano: Cscoltatemi con attenzione- nutritevi del buon cibo che vi do e la vostra anima essendone fortificata ne sar felice (@s EE 9!. +e sapessimo #uanta $ioia proviamo nellascoltare in #uesto modo &io e come ne viene fortificata lanima6 1accia o$ni mortale al cospetto del +i$nore (Dc 9 17!. >iso$na che tutto finisca non appena e$li appare. &io per persuaderci ad abbandonarci a 3ui senza riserbo ci assicura sempre tramite @saia che non dobbiamo temere niente #uando ci abbandoniamo perch' &io ci riserva cure particolari. =u2 forse una madre dimenticare il suo par$oletto non aver compassione del frutto del suo seno: Ma anche se essa lo dimenticasse io non potr2 dimenticarti (@s 0I 1E!. 5h6 =arole piene di consolazione6 &etto ci2 chi potr temere di abbandonarsi alla condotta di &io: LL@@ 3C115 1. 3atto ( unazione che pu2 essere buona inutile o criminale. +i distin$uono de$li atti esteriori e de$li atti interiori. Gli atti esteriori sono #uelli che appaiono esteriormente nei confronti di #ualche o$$etto sensibile e sono buoni o cattivi moralmente parlando solo rispetto al principio interno da cui partono. "on ( di #uesti che vo$lio parlare ma dellatto interiore. 3atto interiore ( unazione dellanima che rivol$e #uestultima verso un o$$etto dal #uale essa ( distolta. 9. +e sono rivolto verso &io e vo$lio compiere un atto mi distol$o da &io e mi rivol$o pi, o meno verso le cose create a seconda che il mio atto sia pi, o meno intenso. +e sono rivolto verso la creatura biso$na che io compia un atto per disto$liermi da #uesta creatura e rivol$ermi di nuovo verso &io. =i, latto ( perfetto pi, la conversione ( completa. ?ino a che non sono perfettamente convertito ho biso$no di atti per rivol$ermi verso &io. Clcuni lo fanno immediatamente altri poco alla volta. @l mio atto deve #uindi portarmi a rivol$ermi verso &io usando tutta la forza della mia anima per 3ui secondo il consi$lio dell%cclesiastico- 7iunite tutti i movimenti del vostro cuore nella santit di &io (%ccli /9 9/!. % come invocava &avide- Conserver2 tutta la mia forza per voi (+al EI 1;! cosa che si fa rientrando con forza in se stessi come dice la +crittura1ornate al vostro cuore (@s 0K 8!. @nfatti noi veniamo allontanati dal nostro cuore dal peccato. >iso$na #uindi tornare al cuore. Cnche &io non chiede altro che il nostro cuore- ?i$lio mio dammi il tuo cuore ' tieni i tuoi occhi fissi alle mie vie (=r 9/ 9K!. &are il proprio cuore a &io ( avere sempre la vista la forza e il vi$ore dellanima puntata su di 3ui per se$uire le sue volont- ecco a che cosa serve latto. 3atto ci fa rivol$ere a &io. >iso$na restare rivolti a 3ui appena lo si (. % compiendo de$li atti me ne disto$lierei. Ma poich' lo spirito delluomo ( le$$ero e lanima abituata a essere rivolta verso lesterno si disperde facilmente e si svia biso$na che tramite un atto semplice che non

( altro che un ritorno verso &io non appena si accor$e che si ( distolta nelle cose esteriori si rivol$a verso di 3ui. @n se$uito il suo atto sussiste per tutto il tempo che dura la conversione a forza di rivol$ersi verso &io con un ritorno semplice e sincero. /. Come dopo aver ripetuto pi, volte $li atti #uesti diventano unabitudine cos4 lanima si abitua alla conversione. Con la ripetizione latto diventa abituale ma non formale. 3anima non deve sforzarsi di formare #uesto atto perch' sussista. % non pu2 farlo senza trovarvi molta difficolt. +uccede anche che si ritiri dal suo stato per farlo cosa che non deve mai fare se vuole che esso sussista come abitudine. Cllora s4 che si trova in una conversione e in un amore abituali. %cco per #uanto ri$uarda latto formale che non pu2 sempre sussistere e non deve cedere allabituale. "oteremo che a volte ci sar facile compiere de$li atti distinti ma #uesto ( semplicemente il se$no che ci eravamo distolti. +i rientra nel cuore dopo essersene distaccati. Ma si resta in riposo #uando si ( rientrati. 1utto dipende dalla conoscenza de$li atti poich' #uando si dice che non biso$na fare atti si sba$lia- ciascuno compie de$li atti ma sempre conformemente al suo $rado. 0. =er chiarire bene #uesto punto che a molti risulta difficile poich' non lo capiscono biso$na sapere che ci sono de$li atti formali e de$li atti sostanziali de$li atti diretti e de$li atti riflessi. "on tutti possono fare #uelli formali e non tutti sono in condizione di compiere $li altri. Gli atti formali devono essere compiuti da persone che sono distolte. %sse devono rivol$ersi tramite unazione che si distin$ua pi, o meno intensa a seconda che la deviazione sia pi, o meno $rande in modo che se la deviazione ( piccola basta un atto semplicissimo. E. 3atto sostanziale ( #uando lanima ( tutta rivolta verso &io tramite un atto diretto che essa non rinnova a meno che non sia interrotto ma che sussiste. %ssendo come dicevo rivolta in #uesto modo lanima ( in carit e ci resta. Colui che dimora nella caF rit dimora in &io (1 Gv 0 1K!. Cllora lanima ( nellabitudine dellatto e nellatto trova riposo. Ma il suo riposo non ( ozioso. @nfatti a #uesto punto c( un atto che sempre sussiste che ( unimmersione in &io in cui &io lattira sempre pi,. % lanima se$uendo #uesta attrazione cos4 forte e restando nel suo amore e nella sua carit si immer$e sempre pi, in #uesto stesso amore e ha unazione infinitamente pi, forte vi$orosa e veloce rispetto allatto che serve solo a formare il ritorno. K. 5rbene lanima che si trova in #uesto atto profondo e vi$oroso completamente rivolta verso il suo &io non si accor$e di #uesto atto perch' ( diretto e non riflesso. Cllora #uesta persona dir spie$andosi male- non compio nessun atto. Ma si sba$lia non ne ha mai compiuti come in #uesto momento n' in maniera mi$liore. &ovrebbe dire- non distin$uo pi, $li atti e non non compio nessun atto. 3anima non li compie da sola sono daccordo ma ( attirata e se$ue ci2 che lattira. 3amore ( il peso che la fa sprofondare cos4 come una persona che cade in mare sprofonda e sprofonderebbe allinfinito se il mare fosse infinito e senza accor$ersi di #uesto sprofondamento andrebbe sempre pi, $i, a una velocit incredibile. &ire che non si compie nessun atto si$nifica #uindi parlare impropriamente. 1utti compiono de$li atti ma nessuno li compie allo stesso modo e chi intende e sa che si

dovrebbero compiere de$li atti ma li vorrebbe compiere formali commette un abuso. <uesto non pu2 essere. Gli atti formali sono riservati ai principianti e $li altri sono per le anime avanzate. ?ermarsi ai primi atti che sono le$$eri e fanno avanzare poco vuoi dire privarsi de$li ultimi. "ello stesso modo voler far $li ultimi prima di esser passati per i primi non ( possibile e sarebbe anche #uesto un abuso. 7. =er tutto c( un momento e un tempo (%ccle / 1!. 5$ni stato ha il suo inizio il suo pro$resso e la sua fine. +e si vuole sempre fermarsi allinizio ci2 ( impraticabile. 5$ni arte ha il suo pro$resso. Cllinizio biso$na lavorare duramente ma in se$uito $odremo del frutto del nostro lavoro. <uando la nave ( in porto i marinai durano fatica a metterla in mare. Ma dopo la diri$ono facilmente dove vo$liono. <uando lanima ( ancora nel peccato e nelle creature biso$na con molti sforzi farvela uscire mollare $li orme$$i che la ten$ono le$ata. =oi remando con atti vi$orosi ed ener$ici biso$na cercare di attirarla allinterno allontanandola a poco a poco dal suo porto e mentre la si allontana biso$na diri$erla verso linterno che ( il luo$o dove si desidera via$$iare. 8. <uando la nave ( stata rivolta in #uesto modo pi, avanza nel mare pi, si allontana dalla terraferma. % pi, si allontana dalla terraferma meno sforzi ci vo$liono per attrarla. ?inalmente si comincia a vo$are molto lentamente e la nave si allontana cos4 in fretta che biso$na lasciare il remo ormai inutile. Che cosa fa allora il capitano: +i accontenta di issare le vele e di tenere il timone. ssare le vele ( fare una semplice orazione davanti a &io per essere mossi dal suo +pirito. !enere il timore e#uivale a impedire al nostro cuore di smarrire la retta via riportandolo dolcemente e conducendolo secondo il movimento dello spirito di &io che si impadronisce a poco a poco di #uesto cuore come il vento viene a poco a poco a $onfiare le vele e a spin$ere la nave. ?intanto che la nave ha il vento in poppa il comanF dante e i marinai si riposano. <uanta strada fanno senza affaticarsi: ?anno pi, strada in unora riposandosi in #uesto modo e lasciando che il vento conduca la nave che con tutti i loro sforzi allinizio. +e volessero remare oltre ad affaticarsi molto il loro sforzo sarebbe inutile e diminuirebbe la velocit della nave. ) lo stesso atte$$iamento che dobbiamo tenere dentro di noi e a$endo in #uesto modo avanziamo di pi, in poco tempo $razie alla mozione divina che in #ualsiasi altro modo con molti sforzi. +e si volesse intraprendere #uesta via troveremmo che ( la pi, facile del mondo. <uando si ha il vento contrario se il vento e la tempesta sono forti biso$na $ettare lncora in mare per fermare la nave. <uesta ncora non ( altro che la fiducia in &io e la speranza nella sua bont aspettando con pazienza la calma e la bonaccia e che il vento favorevole ritorni come fa &avide- Bo aspettato il +i$nore con $rande pazienza e alla fine si ( abbassato fino a me (+al 0; 1!. >iso$na #uindi abbandonarsi allo +pirito di &io e lasciarsi condurre dai suoi movimenti. LL@@@ =7%&@CC157@ % =C+157@

1. +e tutti #uelli che lavorano per la con#uista delle anime cercassero di con#uistarle con il cuore mettendole innanzi tutto in orazione e in vita interiore otterrebbero delle conversioni durature e infinite. Ma finch' ci si preoccupa solo dellesterno e invece di avvicinare le anime a Ges, Cristo facendo occupare il loro cuore in 3ui le si $ravano soltanto di mille re$ole per $li esercizi esteriori si ottiene un risultato scarso e di breve durata. +e i curati di campa$na avessero lo zelo di istruire in #uesto modo i loro parrocchiani i pastori badando le $re$$i avrebbero lo spirito de$li antichi eremiti e i contadini conducendo laratro si intratterrebbero felicemente con &io. @ lavoratori che si consumano di fatica ne trarrebbero eterni benefici. 1utti i vizi sarebbero eliminati in poco tempo e tutti i parrocchiani diventerebbero spirituali. 9. 5h #uando il cuore ( vinto tutto il resto si rimedia facilmente. ) per #uesto che &io chiede soprattutto il cuore. +olo in #uesto modo si eliminerebbero lubriachezza le bestemmie le impudicizie le inimicizie il furto che re$nano comunemente fra le persone di campa$na. Ges, Cristo re$nerebbe in pace dappertutto e la Chiesa si rinnoverebbe in o$ni luo$o. 3e eresie sono entrate nel mondo perch' si ( persa linteriorit. +e linteriorit fosse ristabilita le eresie sarebbero ben presto vinte. Che perdite inestimabili #el1e che si hanno trascurando linteriorit6 Che conto dovranno rendere a &io le persone incaricate di accudire le anime per non aver svelato il tesoro nascosto a tutti #uelli che servono con il ministero della parola6 /. Ci si scusa in proposito parlando del pericolo di #uesta via o dellincapacit delle persone semplici di affrontare le cose dello spirito. 3oracolo della verit ci assicura il contrario- &io mette la sua affezione in #uelli che camminano semplicemente (=r 19 99!. Ma #uale pericolo possiamo mai correre nel camminare nellunica via che ( Ges, Cristo dandoci a 3ui $uardandolo ininterrottamente riponendo tutta la fiducia nella sua $razia e tendendo con tutte le nostre forze al suo pi, puro amore: 0. @nvece di essere incapaci di ra$$iun$ere #uesta perfezione le persone semplici sono #uelle che ci riescono me$lio. =erch' sono pi, docili pi, umili e pi, innocenti e perch' non ra$ionando non riman$ono attaccati alle loro conoscenze. Cvendo meno conoscenze si lasciano condurre me$lio dallo +pirito di &io. Mentre $li altri disturbati e accecati dal proprio or$o$lio resistono molto di pi, allispirazione divina. Cnche &io dichiara che ( ai piccoli che %$li d lintelli$enza della sua le$$e (+al 11I 1/;!. Ci assicura che ama parlare familiarmente con $li umili (=r / /9!. @l +i$nore soccorre $li umili- io son dappoco eppure mi salv2 (+al 11K K!. +tiano attenti i padri delle anime a non impedire ai bambini di avvicinarsi a Ges, Cristo. 3asciate che ven$ano #uesti bambini dice ai suoi apostoli poich' il 7e$no appartiene a loro (Mt 1I 10!. Ges, Cristo dice #ueste cose ai suoi apostoli solo perch' essi volevano impedire ai bambini di andare a 3ui. E. +pesso si applicano i rimedi al corpo #uando invece il male ( nel cuore. @l motivo per cui si riesce cos4 poco a corre$$ere $li uomini soprattutto i lavoratori ( che si prendono dallesterno e #uel che si riesce a fare dura molto poco. Ma se si desse loro subito la chiave dellinteriorit ci2 che ( allesterno si corre$$erebbe poi con una facilit del tutto naturale.

) molto facile. @nse$nando loro a cercare &io nel proprio cuore a pensare a 3ui e ritornare a 3ui dopo essersi distratti a fare e subire di tutto per piacer$li li si conduce alla fonte di tutte le $razie dove possono trovare tutto ci2 che ( necessario per la santificazione. K. .i scon$iuro voi tutti che servite le anime di metterle subito su #uesta strada che ( Ges, cristo ed ( 3ui che vi scon$iura con tutto il san$ue sparso per #ueste anime che vi ha affidato. =arlate al cuore di Gerusalemme (@s 0; 9!. 5h dispensatori delle sue $razie6 5h predicatori della sua parola6 5h ministri dei suoi sacramenti6 ?ondate il suo 7e$no6 % per fondarlo veramente fatelo re$nare sui cuori6 +iccome ( solo il cuore che pu2 opporsi al +uo impero ( con lasso$$ettamento del cuore che pi, si onora la sua sovranit. 7endete $loria alla santit di &io e diventer la vostra santificazione (@s 8 1/F10!. 1enete dei catechismi privati per inse$nare a fare orazione non con luso della ra$ione n' di un metodo (le persone semplici non ne sarebbero capaci! ma unorazione di cuore e non di testa unorazione che viene dallo +pirito di &io e non dallinvenzione delluomo. 7. Chim( si vo$liono fare delle orazioni studiate. % per volerle rimane$$iare troppo le si rendono impossibili. Cbbiamo allontanato i bambini dal mi$liore di tutti i padri per aver voluto inse$nar loro un lin$ua$$io troppo corretto. Cndate poveri bambini parlate al vostro padre celeste con il lin$ua$$io che vi ( naturale- per #uanto barbaro e $rossolano sia per 3ui non lo ( affatto. An padre preferisce un discorso che lamore e il rispetto rendono confuso perch' vede che viene dal cuore a un sermone povero vano e sterile bench' ben studiato. <uanto lo affascinano e lo attra$$ono certe occhiate damore6 %sse esprimono infinitamente pi, di #ualsiasi lin$ua$$io e ra$ionamento. 8. Chim( per aver voluto inse$nare ad amare con metodo #uesto amore senza limiti si ( perso lamore. "on ( necessario imparare larte damare6 @l lin$ua$$io dellamore sembra barbaro a colui che non ama. Ma ( spontaneo per colui che ama. % il mi$lior modo per imparare ad amare &io ( amandolo. @n #uesta attivit spesso i pi, rozzi diventano i pi, abili perch' si abbandonano a &io pi, semplicemente e spontaneamente. 3o +pirito di &io non ha biso$no di a$$iustamenti. <uando vuole prende dei pastori per farne dei profeti. % invece di chiudere il palazzo dellorazione a #ualcuno .come si potrebbe imma$inare lascia al contrario le sue porte aperte a tutti e la +apienza ha ordine di $ridare nelle piazze pubbliche- Chi ( semplice ven$a a me6 e Ba detto a$li inesperti- venite man$iate il mio pane bevete il vino che ho preparato per voi (=r I 0FE!. "on ( forse vero che Ges, Cristo rin$razia il =adre perch' ha nascoste #ueste cose ai dotti e ai sapienti e le ha rivelate ai piccoli (Mt 11 9E!: LL@. <AC3 ) @3 M%15&5 =@M +@CA75 =%7 C77@.C7% C33A"@5"% &@.@"C: 1. Crrivare allunione divina per la sola via della meditazione ( impossibile per molte ra$ioni di cui ne dir2 alcune. @n primo luo$o secondo la +crittura nessun uomo pu2 vedere &io e restare vivo (%s

// 9;!. 5rbene o$ni esercizio dellorazione discorsiva o anche della contemplazione attiva vista come una meta da ra$$iun$ere e non come una disposizione a #uella passiva sono de$li esercizi vivi con i #uali non possiamo vedere &io cio( essere uniti a 3ui. >iso$na che tutto ci2 che ( delluomo e della sua attivit per #uanto nobile e virtuosa possa essere biso$na dicevo che tutto #uesto muoia. +an Giovanni riferisce che si fece nel cielo un $ran silenzio (Cp 8 1!. @l cielo rappresenta il fondo e il centro dellanima dove biso$na che tutto sia in silenzio #uando la maest di &io appare. >iso$na che tutto ci2 che viene dai propri sforzi e dallappropriazione sia distrutto. =erch' niente ( pi, opposto a &io dellappropriazione e tutta la malizia delluomo ( insita in #uesta appropriazione che ( come identificata rn essa @n modo che pi, unanima perde il possesso di s' pi, diventa pura. % ci2 che sarebbe un difetto per unanima che vive per se stessa non lo ( pi, a causa della purezza e dellinnocenza che ha contratto #uando ha perso #uelle propriet che causavano la dissomi$lianza tra &io e lanima. 9. 5rbene non c( che &io che possa unire due cose cos4 opposte come la purezza di &io e limpurit della creatura la semplicit di &io e la molteplicit delluomo. <uesto non potr mai avvenire tramite lo sforzo della creatura perch' due cose non possono essere unite se non hanno rapporto o somi$lianza e un metallo impuro non si le$her mai con un oro molto puro e fine. /. Che fa dun#ue &io: Manda avanti la propria +apienza come il fuoco sar mandato sulla terra per consumare con il suo calore tutto ci2 che ( impuro. @l fuoco consuma tutte le cose e non c( niente che $li resista e che esso non consumi. 3o stesso vale per la +apienza che consuma ogni impurit nella creatura per prepararla allunione divina. <uesta impurit cos4 opposta allunione ( lappropriazione e lattivit. 3appropriazione- perch' essa ( la fonte della vera impurit che non pu2 mai essere associata alla purezza essenziale nello stesso modo in cui i ra$$i possono toccare la ruota ma non unirsi a essa. 3attivit- essendo &io in un riposo infinito biso$na affinch' lanima possa unirsi a 3ui che essa partecipi alla sua pace. +enza pace non pu2 esserci unione a causa della dissomi$lianza. @nfatti per unire due cose biso$na che esse siano in una identica pace. ) per #uesto che lanima arriva allunione divina solo tramite la pace della volont. % non pu2 essere unita a &io se non ( in una pace essenziale e nella purezza della sua creazione. 0. =er purificare lanima &io si serve della +apienza come di un fuoco per purificare loro. +icuramente loro non pu2 essere purificato se non con il fuoco che consuma a poco a poco tutto ci2 che c( di terrestre e di materiale e lo separa dalloro. % cos4 non basta alloro per essere adoprato che la terra sia mutata in oro. >iso$na anche che il fuoco lo fonda e lo dissolva per scartare dalla sua sostanza tutto ci2 che ( estraneo e terrestre. % #uesto oro ( sottoposto cos4 tante volte al fuoco che perde o$ni impurit e o$ni disposizione a essere purificato. <uando lorafo non pu2 pi, trovarvi alcuna mescolanza visto che loro ha ra$$iunto la sua perfetta purezza e semplicit il fuoco non pu2 pi, a$ire su #uestoro. % anche dopo un secolo non potrebbe essere pi, puro e non diminuirebbe. Cllora ( adatto a fare i pi, eminenti o$$etti. % se #uestoro risultasse in se$uito impuro lo sarebbe per le impurit nuovamente contratte a causa della contaminazione da parte di corpi estranei. Con la differenza che

#uesta impurit ( solo superficiale e non impedisce di usarlo. @nvece laltra impurit era nascosta nel fondo e #uasi identificata con la sua natura. 1uttavia le persone che non se ne intendono vedendo un oro puro ma coperto superficialmente di scorie ci faranno meno caso rispetto a un oro $rezzo molto impuro ma levi$ato in superficie. E. @noltre potrete notare che loro con un $rado di purezza inferiore non pu2 le$arsi con un oro che ha un $rado di purezza superiore. >iso$na che #uesto contra$$a un po dellimpurit dellaltro o che il primo partecipi della purezza del secondo. Mettere un oro puro con uno $rezzo ( unoperazione che un orafo non far mai. Che cosa far allora: Grazie al fuoco far perdere a #uestoro il miscu$lio terrestre per poterlo le$are con la purezza dellaltro. % come ( detto in san =aolo lopera d4 ciascuno si riveler nel fuoco affinch' ci2 che ( combustibile sia bruciato (1Cor / 1/F1E!. % viene a$$iunto che colui le cui opere prenderanno fuoco sar salvato per2 come attraverso il fuoco. Ci2 si$nifica che esistono delle opere ricevute e che sono obbli$atorie.7/ Ma perch' colui che le ha fatte sia puro biso$na che esse passino attraverso il fuoco affinch' sia tolta loro lappropriazione. %d ( in #uesto stesso modo che &io esaminer e $iudicher le nostre $iustizie (+al 70 /!. =erch' luomo non sar mai santificato davanti a lui per le opere della le$$e ma per la $iustizia della fede che viene da &io (7m / 9;!. K. &etto #uesto affinch' luomo si unisca al suo &io biso$na che la +apienza accompa$nata dalla Giustizia divina come un fuoco implacabile e divorante privi lanima di tutto ci2 che ha di appropriazione di terrestre carnale e attivo. % una volta tolto allanima tutto ci2 che la unisca a s'. Cosa che non avviene tramite lattivit della creatura che invece lo subisce a malincuore perch' come ho detto luomo ama talmente la sua appropriazione e teme cos4 tanto la distruzione che se non lo facesse &io e non $lielo imponesse luomo non vi acconsentirebbe mai. 7. C #uesto punto voi mi contesterete che &io non to$lie mai alluomo la sua libert e di conse$uenza #uestultimo pu2 sempre resistere a &io e che non devo dire che &io a$isce in maniera assoluta e senza il consenso delluomo. Mi spie$o dicendo che basta un consenso passivo perch' luomo abbia la piena libert* infatti essendosi dato a &io fin dallinizio perch' facesse di 3ui e in 3ui tutto #uello che avesse voluto ha dato in #uel momento un consenso attivo e implicito a tutto ci2 che &io avrebbe fatto. Ma #uando &io distru$$e brucia purifica lanima non ne vede il beneficio. Cnzi come loro allinizio sporca loro anche #uesta operazione sembra privare lanima della sua purezza. @n modo che se fosse necessario un consenso attivo ed esplicito lanima non lo darebbe. <uello che lei d ( un consenso passivo sopportando alla me$lio #uesta operazione che non pu2 e non vuole impedire. 8. &io dun#ue purifica a tal punto #uestanima da tutte le operazioni proprie distinte percepite e molteplici che si creano $randi dissomi$lianze fino a rendere lanima a poco a poco conforme a 3ui e infine uniforme mettendo in risalto la capacit passiva della creatura aumentandola e rendendola nobile in maniera nascosta e misteriosa- ( per #uesto che si chiama mistica. Ma biso$na che lanima lavori solo passivamente a tutte #ueste operazioni. ) vero che prima di arrivare a #uesto livello biso$na che lanima a$isca molto allinizio. =oi man mano che loperazione di &io diventa pi, forte biso$na che a poco

a poco e per $radi lanima $li ceda fino a che e$li la assorba completamente. Ma ci vuole molto tempo. I. ) per #uesto #uindi che non si dice come #ualcuno ha creduto che non biso$na passare attraverso lazione $iacch' al contrario essa rappresenta la porta. +olo che non biso$na rimanervi visto che luomo deve tendere alla perfezione del suo fine e non potr mai arrivarci se non abbandonando i primi metodi che sono stati necessari per iniziarlo a #uesta via ma che $li nuocerebbero in se$uito se si ostinasse a se$uirli e $li impedirebbero di ra$$iun$ere il suo fine. Come diceva san =aolo- 3ascio ci2 che ho alle spalle e cerco di andare avanti per concludere la mia corsa (?il / 1/!. "on si direbbe che una persona ha perso il senso della ra$ione se durante un via$$io restasse nella prima dimora perch' le ( stato assicurato che molta $ente c( passata che #ualcuno vi ha so$$iornato e che i padroni di casa ci restano: <uindi ci si au$ura che le anime vadano avanti verso il loro obiettivo che prendano la strada pi, corta e pi, facile che non si fermino in #uesto luo$o e che se$uendo il consi$lio di san. =aolo si lascino $uidare dallo +pirito della $razia (7m 8 10! che li condurr al fine per cui sono stati creati ossia $ioire di &io. 1;. ) una cosa strana che pur sapendo che siamo stati creati per #uesto e che o$ni anima che non ra$$iun$er in #uesta vita lunione divina e la purezza della sua creazione sar bruciata a lun$o nel pur$atorio finch' non sar diventata pura tuttavia non possiamo permettere che &io vi ci conduca $i in #uesta vita. Come se ci2 che deve costituire la perfezione della $loria dovesse causare male e imperfezione in #uesta vita mortale. 11. "essuno i$nora che il >ene supremo ( &io che la beatitudineFessenziale ( nellunione con &io che i +anti sono pi, o meno $randi a seconda che #uesta unione sia pi, o meno perfetta e che #uesta unione non pu2 avvenire nellanima attraverso nessuna attivit propria poich' &io comunica con lanima tanto #uanto la sua capacit passiva ( $rande nobile ed estesa. possiamo unirci a &io senza la passivit e la semplicit. % poich' #uesta unione ( la beatitudine stessa la via che ci conduce a #uesta passivit non pu2 essere pericolosa. Cnzi ( la via mi$liore di tutte. 19. 1utti possono #uindi percorrerla e cos4 come tutti sono chiamati alla beatitudine sono anche chiamati a $ioire di &io in #uesta vita e nellaltra. &ico- di &io stesso e non dei suoi doni che non potrebbero portare alla beatitudine essenziale poich' non possono soddisfare pienamente lanima. 3anima ( cos4 nobile e cos4 $rande che neanche il pi, nobile dei doni di &io potrebbe renderla felice se &io non desse se stesso. 5ra il solo desiderio di &io ( di dare se stesso alla sua creatura secondo le capacit che ha messo in lei e si ha paura di abbandonarsi a &io: +i ha paura di possederlo e di prepararsi allunione divina: 1/. +i dice che non biso$na mettercisi da soli. +ono daccordo. % a$$iun$o che nessuna creatura potrebbe mai mettercisi poich' nessuna creatura al mondo potrebbe unirsi a &io con i propri sforzi ma biso$na che &io la unisca a s'. +e non si pu2 unirsi a &io da soli $ridare contro chi ci prova da solo ( $ridare contro una chimera6 Mi potrete dire- si fin$e di esserci. ?in$ere non ( possibile poich' chi muore di fame non pu2 fin$ere soprattutto non a lun$o di essere perfettamente sazio. Gli sfu$$ir

#ualche desiderio o vo$lia che ben presto far capire che ( molto lontano dal suo fine. <uindi poich' nessuno pu2 arrivare al suo fine se non vi viene messo non si tratta di introdurvi nessuno ma di mostrar$li la via da se$uire e di scon$iurarlo di non restare le$ati a dimore o pratiche che una volta avuto il se$nale vanno abbandonate. @l se$nale ( dato dal direttore spirituale esperto che mostra la fonte dellac#ua viva e cerca di introdurci a essa. "on sarebbe forse una crudelt da punire il mostrare una fonte a un uomo assetato poi tenerlo le$ato e impedir$li di andarci lasciandolo cos4 morire di sete: 10. ) #uello che si fa o$$i$iorno. +iamo tutti daccordo sul cammino e siamo tutti daccordo sulla meta che nessuno pu2 mettere in dubbio. @l cammino da percorrere ha il suo inizio il suo pro$resso e la sua fine. =i, ci si avvicina alla fine pi, inevitabilmente ci si allontana dallinizio. %d ( impossibile arrivare se non allontanandosene sempre pi, poich' non possiamo andare da una porta a un luo$o lontano senza passare dal centro. <uesto ( incontestabile. +e la meta ( buona santa e necessaria se la porta ( buona perch' il cammino che inizia da #uesta porta e conduce diritto a #uesta meta dovrebbe essere cattivo: 5h cecit della ma$$ior parte de$li uomini che si vantano del proprio sapere e della propria spiritualit6 Com( vero mio &io che hai nascosto i tuoi se$reti ai $randi e ai dotti per rivelarli ai piccoli6

>reve apolo$ia del "etodo breve


per rispondere ad alcune contestazioni che #uesta piccola opera ha suscitato

#e circostanze della pubblicazione 1. "on ho contribuito alla pubblicazione del piccolo libro intitolato "etodo breve e facile di orazione se non con la mia ubbidienza come ho $i dichiarato nella prefazione poich' non ho mai avuto lintenzione di scrivere se non per la mia propria edificazione o per #uella delle persone alle #uali ero particolarmente unita da dei le$ami di una carit tutta cristiana e perch' mi sono persuasa che la cieca ubbidienza debba prevalere in me su unumilt appropriativa. &opo #uesta pubblicazione alcune persone hanno creduto le$$endolo che ci fossero molte cose che potevano avere un senso cattivo anche se #uesto avrebbe dovuto sembra essere $iustificabile visto che era passato molta tempo tra #uando ( stato scritto e le calunnie fatte da persone che abusando dellesercizio pi, puro e utile del mondo 9 hanno corrotto #uello che cera di pi, santo e hanno costretto perfino le persone pi, caritatevoli a formarsi dei pre$iudizi sui sentimenti pi, cristiani #uando sono espressi con termini poco usati poich' la corruzione che si ( insinuata nel luo$o santo fa pensare male di tutto ci2 che ri$uarda linteriorit.

+iccome allora non si parlava affatto di tutto ci2 e come ho $i detto non avevo nessuna intenzione di conse$nare #uesto libriccino alla stampa non mi sono messa a spie$are le cose che potevano risultare difficili n' mi sono preoccupata di utilizzare dei termini che avrebbero potuto essere fraintesi. =erci2 protesto davanti a &io che ( testimone di tutto #uello che succede nel cuore delluomo che #uando lho scritto non avevo mai sentito parlare delle cose tanto orribili che sono state pubblicate dopo e che lho scritto con sincerit e semplicit. 9. <uando fu pubblicato per la prima volta il successo riscosso presso le persone che in se$uito lo hanno combattuto mi persuase che esso poteva essere pi, utile alle anime di #uanto lesercizio della presenza di &io che cercavo di introdurvi non lo fosse stato per me. "on ho mai avuto nessun altro scopo in tutto ci2 che ho scritto se non #uello di fare conoscere il beneficio che c( nel camminare in presenza di $io. Confesso che ho desiderato molto che il cuore di tutti i cristiani fosse riempito di #uesta adorabile presenza. % lun$i dallimma$inare che un esercizio cos4 santo potesse nuocere sono convinta che ( la fonte di o$ni bene e la chiave della perfezione. 7endo $iustizia alle persone che si sono trovate in difficolt nella lettura- credo che approvino apprezzino e rispettino #uesto esercizio della presenza di &io che ( il metodo sicuro per trasformare luomo da carnale in spirituale e far$li vivere sulla terra una vita completamente an$elica. =oich' #uale falsit ci sarebbe nel credere che i cristiani che fanno professione di piet si possano persuadere che un esercizio che rende felici $li an$eli possa nuocere a$li uomini: 7endo dicevo $iustizia a #ueste persone. % credo che lo zelo che hanno siccome fa loro imparare tutto li abbia fatti dubitare di ci2 che era spie$ato malamente in unepoca in cui si deve temere tutto. /. ?inora sono restata in silenzio lasciando al pubblico il diritto di censurare o approvare un libro in cui non volevo intervenire. Mi accontentavo della sicurezza che avevo dentro di me della mia lontananza da tutto #uello che poteva essere sospetto. % credevo che per me fosse me$lio tenere se$rete tutte le umiliazioni che avrebbero potuto se$uire una censura pubblica invece di mettermi a spie$are di nuovo ci2 che ( oscuro per le persone che non hanno $rande esperienza delle vie interiori attraverso cui &io ha condotto i pi, $randi santi. Giacch' credo che le persone che hanno #uesta esperienza scoprano dietro #ualche parola oscura che la mia i$noranza mi ha fatto scappare la semplicit della verit nascosta sotto una veste che la maschera a$li occhi de$li altri uomini. Mi accontentavo dicevo in #ueste critiche pubbliche di restare completamente in silenzio e avrei fatto cos4 se non mi fosse stato chiesto di chiarire #uesti punti per mostrare a chi li le$$er come li devono intendere. ?orse la mia i$noranza far s4 che volendoli chiarire li render2 ancora pi, oscuri ma mi accontenter2 di #uesto secondo errore involontario poich' lavr2 fatto per ubbidienza. destinatari e lo scopo del %libriccino 0. @n #uesto libriccino ci sono de$li inse$namenti $enerali e de$li inse$namenti particolari. Gli inse$namenti $enerali sono #uelli che inse$nano a cercare &io nel profondo del cuore a racco$liersi a fare una lettura meditata unorazione daffezione a cercare di ac#uisire la presenza di &io in o$ni cosa. 3esercizio della presenza di &io la pre$hiera

del cuore ( #uindi $enerale per tutti i cristiani poich' una pre$hiera che viene articolata dalle labbra ma non viene formulata dal cuore non pu2 dirsi una pre$hiera. &io ci dice nella +crittura- <uesto popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore ( lontano da me (Mt 1E 8!. <uindi biso$na pre$are con il cuore. >iso$na camminare al cospetto di &io. >asta essere cristiani per essere obbli$ati a pre$are e ad a$ire in #uesto modo. <uindi #uesti principi sono $enerali per tutti i cristiani. E. Ci sono dei consi$li particolari che non val$ono per tutti ma soltanto per le persone che dopo essere state toccate da &io hanno provato la felicit di una presenza pi, infusa che ac#uisita che &io conduce in maniera particolare e come per mano che provano la dolcezza del +uo dominio e che hanno dentro di loro #uesta testimonianza di cui parla san =aolo della filiazione divina (7m 8 1K!* che sono passate attraverso i dolci ri$ori della penitenza pi, completa che hanno lavorato assiduamente con cora$$io alla mortificazione dei loro sensi e delle loro passioni senza la #uale esse non potrebbero essere interiori. =oich' ( impossibile che luomo sensuale diventi spirituale- se diventa spirituale biso$na che necessariamente smetta di essere sensuale. K. <uesti secondi consi$li val$ono soltanto per le persone mortificate che lavorano sinceramente alla completa rinuncia di se stesse aspirano alla pratica dei consi$li evan$elici e hanno la le$$e di &io impressa nel fondo del loro cuore* che sono animate dalla carit pura bench' non presumano di esserlo che praticano in maniera $iusta le pi, pure virt, che lavorano senza sosta alla mortificazione del loro spirito e alla rinuncia della loro volont con una continua ubbidienza alla volont di &io che hanno il $usto spirituale e non sempre sensibile per la croce e lumiliazione che ricevono allo stesso modo dalla mano di &io il bene e il male. &ato che #uesta disposizione ( il frutto della pre$hiera del cuore e della presenza di &io e si trova soltanto nelle persone che sanno pre$are pi, con il cuore che con la bocca biso$na #uindi prima di tutto inse$nare ai cristiani #uesta pre$hiera del cuore e lesercizio della presenza di &io. % #uando $razie a #uesti due esercizi avranno con#uistato le virt, di cui abbiamo parlato prima anche se non sono ancora perfetti potranno servirsi dei consi$li che sono stati dati alle persone pi, avanzate. +iccome #uesto non era stato spie$ato si ( creduto che si volesse mettere tutti in una disposizione passiva che non dipendendo da noi non pu2 mai essere effettuata con il nostro lavoro anche se pu2 esserne il frutto visto che dopo una pratica fedele &io infonde il suo +pirito divino. 7. +e fossimo veramente convinti della nostra estrema impotenza del fondo di corruzione che ( in noi e che si insinua nelle cose mi$liori di #uanto ci ( facile corrompere tramite il nostro or$o$lio e la vana compiacenza le opere pi, virtuose saremmo pi, facilmente daccordo sul biso$no che abbiamo di lasciarci condurre dallo +pirito +anto di sottomettere la nostra operazione a #uella di &io e di fare come un bambino che tiene la penna $uidato da un eccellente scrivano e che per non sba$liare si lascia condurre e manovrare a piacimento del maestro. Confesso semplicemente che non credo ci sia pi, umilt nel fare di se stessi il principio delle proprie azioni che a lasciarsi condurre dallo +pirito di &io. Cos4 come lubbidienza esteriore ( il se$no pi, sicuro dellumilt esteriore la dipendenza dallo +pirito di &io ( la prova pi, convincente dellumilt interiore. @n #uesto libriccino si ( cercato di immettere #uesta doppia umilt o se volete #uesta doppia ubbidienza. 1utte le altre

massime che vi sono descritte non sono che una conse$uenza di #uesta- poich' se si dice che biso$na tacere davanti a &io si suppone che dal momento che &io parla al fondo del cuore inviti 3ui stesso al silenzio e lo faccia soltanto perch' $li si ubbidisca. 8. +i ( creduto che parlando del silenzio interiore si volessero sopprimere lutti i buoni pensieri e le parole del cuore. @ pensieri dello spirito che sono prodotti dalle affezioni purificate di un cuore che ama il suo &io sono molto buoni. "on sono #uesti che biso$na sopprimere ma #uelli che la creatura spesso crea pi, per soddisfare il suo spirito che per riscaldare il suo cuore. >iso$na che il cuore attraverso laffezione a$isca e tenda costantemente al suo &io. Ma #uando #uesta stessa affezione attira nel cuore linfusione della $razia biso$na che #uesto stesso cuore che si apriva come una bocca per parlare si apra tacendo per ricevere il cibo divino. +i deve #uindi imparare a preparare il cuore* e #uando #uesto cuore ( pronto come dice il re profeta- il mio cuore ( pronto (+al 1;7 9! e #uando &io avendo ascoltato la preparazione di #uesto cuore si compiace di comunicare con lui tramite una carit infusa biso$na sottomettersi tacendo con unumilt piena di rispetto. ) a #uesto che si riconducono tutte le pratiche del libriccino. &onsigli relativi a particolari esperienze I. +iccome oltre alla pratica ci sono molte esperienze che le persone che camminano sulla via dello spirito possono fare siamo stati obbli$ati a dare certi consi$li non come indicazioni che tutti devono se$uire ma soltanto le persone di #uesto stato. % #ueste (a #uanto mi ( stato detto! sono #uelle che hanno fatto pi, rimostranze. 1;. @n primo luo$o dove si ( parlato della mortificazione (cap. L! si dice che ho voluto distru$$ere le mortificazioni esteriori mentre ho fatto vedere #uanto il racco$limento interiore sia necessario alla mortificazione esteriore. +e esaminiamo il punto in cui viene detto- Con #uesto non intendo dire che non biso$na mortificarsi. 3a mortificazione deve sempre accompa$nare lorazione secondo la forza lubbidienza e lo stato di ciascuno. &ico soltanto che non si deve fare della mortificazione lesercizio principale n' fissarsi su #uesta o #uella austerit ma se$uire solo lattrattiva interiore e occuparsi della presenza di &io senza pensare specificatamente alla mortificazione. &io ne fa fare di o$ni tipo e non d pace alle anime che sono fedeli nellabbandonarsi a 3ui prima di aver mortificato in loro tutto #uello che c( da mortificare. <uindi biso$na soltanto rivol$ersi a &io e tutto verr fatto alla perfezione. "on tutti sono capaci delle austerit esteriori ma tutti sono capaci di #uesto. Ci sono due sensi nei #uali non si pu2 eccedere fino alla mortificazione- la vista e ludito. =erch' sono #uesti che formano tutte le imma$ini. &io lo fa fare basta se$uire il suo spirito ( facile vedere sulla base di #uello che ho appena riportato che non si ( mai preteso di distru$$ere la mortificazione esteriore cos4 necessaria perch' diventi interiore ma di fare capire che essa prende la sua ma$$ior forza dal racco$limento interiore. <uesto modo di fare le penitenze ne to$lie il difetto che ( la propria volont e la sconsideratezza. <uando si fa notare la necessit di una pratica non ( detto che ci2 escluda le altre. ) per #uesto che nella prefazione era stato dichiarato che se non si parlava di tutte #ueste cose in particolare non si intendeva ne$are a esse limportanza dovuta ma che essendosi proposti un solo scopo #uello di istruire sullorazione e sulla pratica della presenza di &io non si erano citate molte delle massime che si rispettano e che $li altri libri inse$nano.

@n #uel para$rafo viene anche indicata una pratica molto utile per la mortificazione esteriore (cfr. anche cap. .@@ P 9 e /!. 11. <uando si parla di stato passivo non si intende mai uno stato simile a #uello di una cosa inanimata di cui si fa ci2 che si vuole senza che essa possa neppure contribuirvi con la sua ubbidienza. "on ( la stessa cosa per luomo. @nfatti pi, le azioni che compie sono conformi alla volont divina pi, sono nobili ed eminenti poich' ( proprio la volont di &io che d prezzo e valore a unazione. 3azione che ci fa sottomettere liberamente e volontariamente alla mozione divina e che fa s4 che ci lasciamo condurre dallazione di &io (potendo fare delle azioni di nostra spontanea volont! ( sicuramente un atto molto meritorio poich' ubbidiamo perfettamente a &io. Credevo di aver spie$ato a sufficienza #uesto punto nel capitolo su$li atti (cap. LL@! perch' non si trovassero difficolt. @noltre ho fatto notare nel capitolo L@@ parlando del silenzio interiore (/ e 0! che esso non era causato dalla penuria ma dallabbondanza di unoperazione interiore pi, forte della nostra che facendoci tacere a tutto ( su tutto ci inse$na #uesto lin$ua$$io della &ivinit. "on ( #uindi un silenzio causato da uninazione va$a e inventata da uno spirito imma$inario ma unubbidienza al volere divino. +e secondo la +crittura ubbidire a &io ( me$lio che offrire il $rasso delle pecore (17e 1E 99! ( facile concludere che #uesta ubbidienza praticata nel silenzio interiore #uando &io lo forma in noi ( unopera molto buona. 19. @nfatti non ho preteso di parlare in #uestopera per le anime che non avendo nessuna attrazione interiore n' alcuna mortificazione si inventano delle devozioni a modo loro. Ma per #uelle che entrando nella pratica della rinuncia interiore ed esteriore se$uono Ges, Cristo lun$o lo stretto sentiero della croce e della morte a se stesse praticano i consi$li evan$elici per #uanto ( in loro potere e soprattutto la povert di spirito che non ( altro che lumilt sincera- povert di spirito che ( fondamento e base della vita spirituale. +e noi viviamo secondo lo spirito ( certo che moriremo al nostro uomo carnale. % se ci separeremo da tutto ci2 che non ( &io ci uniremo a &io soltanto. Ma cos4 come la pratica del rinunciare a tutto ci fa vivere di vita spirituale e ci comunica sempre pi, #uesta vita anche la vita spirituale praticata come abbiamo detto ci fa rinunciare sempre pi, a noi stessi. @nfatti chi volesse aspettare di essere completamente distaccato per vivere della vita spirituale non potendo arrivare alla completa rinuncia se non tramite #uesta vita on ci arriverebbe mai. Cllo stesso modo colui che pretende di essere spirituale senza rinunciare a se stesso se$ue una chimera di cui non verr mai a capo. 3interiorit intesa bene ( la fonte della vita- ( la pace e la $ioia dello +pirito +anto. 3interiorit intesa male e inventata dalla propria volont sarebbe una fonte di morte. 1/. +i ( trovata molta difficolt in #uello che viene detto nel capitolo L. sulla confessione. Credo che $li spiriti pieni di rettitudine non ne avrebbero trovata se ci si fosse spie$ati chiaramente. "on intendevo affatto che la maniera di esaminare di cui si era parlato fosse adatta a tutti. @mma$inavo di averlo chiarito dicendo che lesame deve essere conforme allo stato dellanima. @ntendevo parlare solo per le anime che &io attrae sin$olarmente e che conduce in modo particolare la cui operazione suprema vieta spesso il ra$ionamento e la riflessione e nel cuore delle #uali &io infonde un amore pieno di devozione un amore doloroso e un dolore amoroso che spesso le fa tacere ai

piedi di un confessore che conosce la loro semplicit. "on ho mai creduto n' preteso che #uesta fosse una pratica adatta ai comuni cristiani. >uon &io #uanto ti sono lontani coloro i #uali essendo del tutto carnali vivono solo per i sensi e non conoscono nessuna operazione dello +pirito +anto nelle anime6 10. <uando nello stesso capitolo (0! ho parlato dell oblio degli errori, mi rivol$evo solo alle anime pure che $razie alla misericordia di &io sono liberate dalla volont di peccare anche se non sono esenti dalle debolezze le$ate alla natura corrotta. <ueste persone alle #uali &io non lascia passare neanche il minimo errore senza rimproverar$lielo si stupiscono spesso del fatto che #uando si confessano #ueste debolezze scompaiono dalla loro memoria. %sse se ne preoccupano e credono d4 ricordarsene attraverso la riflessione cosa che ( per loro un lavoro tanto penoso #uanto inutile che le turba e fa perdere loro lamore doloroso. <ueste persone essendo abituate a una $rande purezza di vita sentono che $li errori ma$$iori si presentano alla loro mente non appena si avvicinano al tribunale ma $li altri che sono stati cancellati dalla bont di &io dopo la correzione che ha fatto loro spariscono dalla loro mente. Come si potrebbe avere da ridire sul fatto che si portano #ueste anime a restare in pace dimenticando errori che i confessori stessi non $iudicano essere materia sufficiente per formulare la loro assoluzione: ) facile vedere che lunica cosa che pu2 mettere in difficolt ( la mancanza di spie$azione. Alcune difficolt particolari 1E. 7estano ancora alcune difficolt particolari ovvero #uelle su cui stando a #uello che mi ( stato detto si sono tratte le pe$$iori conclusioni. +pero che saranno chiarite dopo che le avr2 spie$ate con la mia solita semplicit e dichiaro che sottometto #uello che scrivo ora come avevo $i sottomesso il libriccino. 3a prima di #ueste difficolt ( che si dice che facendo vedere che a forza di rasse$narsi alla volont di &io lanima $li diventa sottomessa e conforme si to$lie luso del Pater noster, poich' Ges, Cristo che ci ordina di dire il Pater noster, vuole che chiediamo sempre #uesta conformit mentre chi fosse molto rasse$nato non avrebbe pi, biso$no di dire il Pater noster. C #uesto io rispondo che il pi, sottomesso non si esenter mai dal dirlo per #uesti motivi. @nfatti pur sapendo di poter con#uistare in #uesta vita la completa rasse$nazione tramite la $razia di &io nessuno pu2 avere la certezza di avere tale rasse$nazione. % #uando &io fa scrivere delle massime che ri$uardano la perfezione chi le scrive non presume di aver ra$$iunto la perfezione e non ci pensa nemmeno- si accontenta di scrivere senza pensare alla propria condotta se$uendo i lumi che $li sono dati. Ma per rispondere alle obiezioni dico che se tramite la $razia di &io non potessimo ra$$iun$ere la perfetta rasse$nazione Ges, Cristo non ci avrebbe ordinato di chiedere sia fatta la tua volont- sarebbe una richiesta impossibile o una cosa che non si pu2 ottenere. +e per la volont di &io si domanda solo ci2 che si pu2 ottenere in #uesta vita si pu2 #uindi ra$$iun$ere la perfetta rasse$nazione che ( la conformit e luniformit della nostra volont a #uella di &io. =erch' non potremmo avere nella nuova 3e$$e bench' sia una 3e$$e di $razia #uello che i santi della vecchia 3e$$e hanno avuto in maniera molto eminente: Chi potrebbe dire che Cbramo sacrificando a &io il suo unico fi$lio non era perfettamente rasse$nato: % Giobbe che nei mali pi, estremi non fa che benedire il nome del +i$nore e ci dice che dobbiamo accettare nello stesso modo il bene

e il male dalla mano del +i$nore sarebbe forse sospettato di non avere la perfetta rasse$nazione: <uindi concludiamo che si pu2 arrivare alla perfetta rasse$nazione ma essendo #uesta con#uista #uasi sempre i$norata da chi la possiede ci2 non esclude di dire il Pater noster. &a o$ni parola si possono trarre conse$uenze favorevoli o ne$ative. =re$o il lettore di trarle favorevoli da ci2 che ( stato scritto in piena semplicit e per ubbidienza. 1K. 3a seconda difficolt ( stata invece trovata in #uello che scrivo sullunione con $io, supponendo che lunione con &io possa $i avvenire in #uesta vita. ) una verit che ( stata scritta da tanti santi e di cui Ges, Cristo ci ha dato la certezza chiedendo #uesta unione per noi (Gv 17 91! e ci2 non ci pone nessuna difficolt. <uello che invece ha messo in difficolt le persone che me ne hanno parlato ( che io dico che lunione essenziale o immediata pu2 avvenire soltanto perdendo lappropriazione. %sse dicono di non conoscere altra appropriazione se non la concupiscenza. 1raendone le conse$uenze #ueste persone sosten$ono che poich' la concupiscenza ( in noi fintanto che viviamo ( un errore dire di potersi liberare della concupiscenza in #uesta vita. +e lunione essenziale o immediata presuppone la totale liberazione dalla concupiscenza non ( possibile in #uesta vita poich' ( un erroreFdire che ci sia uno stato che ha totalmente eliminato la concupiscenza. 17. <ueste ra$ioni che da un certo punto di vista sono molto $iuste convincono prima le menti e fanno facilmente pensare che il sentimento contrario ( sba$liato. 1uttavia non c( niente di sba$liato in ci2 che ( stato detto in proposito in #uesto libriccino ma solo sentimenti spie$ati male. 1uttavia sottometto #uello che dico #ui. <uello che ho sempre #ualificato con il termine appropriazione ( nello spirito. % #uello a cui ho dato il nome di concupiscenza ( nella carne. 3appropriazione, secondo me ( concupiscenza di spirito che appropriandosi di ci2 che ( dovuto solo a &io corrompe #uello che c( di mi$liore. %ssa ( presente in tutto #uello che &io fa. ) la madre dei peccati dello spirito la fonte dei furti e delle maschere interiori per cui luomo si spo$lia della conoscenza di ci2 che ( e si riveste delle rapine che ha fatto al suo &io. @o dico che #uesta appropriazione ( completamente opposta allunione con &io e che &io la distru$$e prima di onorare lanima con la sua unione. @n che modo la distru$$e: &ando alluomo una reale esperienza di ci2 che ( spo$liandolo dalle sue usurpazioni. @n #uesto sta la vera conoscenza di $io e di se stessi, che santC$ostino chiedeva con tanta insistenza. 18. <uesta conoscenza che viene dalla profonda esperienza di ci2 che siamo ( la conoscenza vera e certa di noi stessi. 3a conoscenza di &io che deriva dallabbandono delle nostre usurpazioni ( la conoscenza pi, perfetta che possiamo avere in #uesta vita poich' noi conosciamo &io per mezzo della fede nel suo tutto e ci conosciamo per mezzo della stessa fede nel nostro nulla. <uesta doppia conoscenza produce lamore puro e disinteressato che volendo tutto per il tutto non pretende e non vuole nulla per il nulla se non il nulla stesso. ) la fonte dellumilt perfetta della pazienza della dolcezza e delle altre virt, poich' colui che non merita niente non pretende niente e non crede che $li si facciano dei torti. ) proprio #uesta disappropriazione che rende lanima semplice sottomessa e rasse$nata e che di conse$uenza la dispone a essere unita alla suprema e semplice

verit che non ( altro che &io stesso $razie alla pura carit. 1I. 3a terza difficolt ( nel capitolo LL@. (0! dove si parla della purificazione delloro e di unimpurit superficiale. &io mi ( testimone che non ho mai preteso di parlare di altro che di certi difetti esteriori e puramente naturali che &io lascia ai pi, $randi santi per sottrarli al loro or$o$lio e alla vista de$li uomini che $iudicano solo lapparenza per preservarli dalla corruzione e nasconderli nel se$reto della sua faccia (+al /; 91!. % siccome #uando lo scrissi non erano mai stati menzionati $li abusi di cui si ( parlato poi e #uesto non mi era mai passato per la mente non mi sarei mai imma$inata che se ne fossero potute trarre simili conclusioni. <uesto ( credibile tanto pi, che si parla solo di unanima $i purificata e provata dal fuoco della tentazione e della tribolazione. 9;. 3ultima difficolt sta nel fatto che si dice che ho voluto stabilire uno stato permanente e di conferma in $razia dal #uale non si potrebbe recedere in #uesta vita. C #uesto rispondo che effettivamente ho avuto la pretesa di stabilire uno stato permanente ma non uno stato dal #uale non si possa recedere. Mi spie$o. Chiamo uno stato permanente per linteriorit #uello che ( affrancato dalle continue vicissitudini che si provano a$li inizi della vita spirituale prima che unabitudine prolun$ata abbia stabilito lanima nel bene e che lesercizio della presenza di &io abbia reso #uesta presenza #uasi naturale e prima che dalla lontananza in cui ci tiene la volont propria ci abbia fatto entrare nella perfetta rasse$nazione nella maniera che abbiamo $i spie$ato. ) #uella che io chiamo permanenza non avendo mai pensato n' alla $iustizia n' alla $razia santificante ed essendo troppo i$norante per sapere #ueste cose. Bo #uindi voluto parlare di #uesta permanenza di cui lo stesso Ges, Cristo ci ha parlato e che san Giovanni ci inse$na in maniera cos4 bella nelle sue lettere. =arlando della perfetta rasse$nazione Ges, Cristo ha detto- +e #ualcuno fa la mia volont verremo a 3ui e dimoreremo in 3ui (Gv 10 9/!. <uesta dimora indica una permanenza interiore. Ges, Cristo non ci dice forse- &imorate nel mio amore (Gv 1E I! e san Giovanni- colui che dimora nella carit dimora in &io (1 Gv 0 1K!: e cos4 il resto delle sue lettere che #ui non cito per non dilun$armi troppo. % san =aolo non ha detto"oi siamo certi J #uesta parola ( molto espressiva J che n' la morte n' la vita... ci separer mai dalla carit di &io che ( in Ges, Cristo "ostro +i$nore (7m 8 /8F/I!: "on c( niente che non abbia un senso positivo e un senso eccellente. +e si vuol le$$ere #uesto libriccino con un atte$$iamento pieno di carit come a #uanto pare esi$e la semplicit con la #uale ( stato scritto sono sicura che i dubbi che in esso sono stati trovati svaniranno facilmente e che la carit del lettore supplendo alla mia i$noranza $li far $ustare la verit che ho voluto dire anche se espressa malamente. Bo sempre scritto per ubbidienza e ho sottomesso tutto #uello che ho scritto e lo sottometto ancora affermando che preferirei morire piuttosto che allontanarmi anche di poco dallo +pirito della Chiesa. &i conse$uenza non mi sono preoccupata di #uello che si poteva fare di #uesto libriccino. <ualun#ue sar la sua sorte sar2 contenta poich' cerco unicamente la volont di &io che si trova tanto nella distruzione delle nostre opere #uanto nel loro successo. aprile 1KI;