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Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente

Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

Luglio 2008

INDICE 1 PREMESSA 2 Q UADRO NORMATIVO


2.1 2.2 2.3 2.4 La valutazione e gestione della qualit dellaria ambiente Finalit delle norme sulla qualit dellaria Azioni previste Valutazione della qualit dellaria ambiente e definizione delle zone

5 6
6 7 8 9 10 10 12 14 14 19 19 21

2.5 Criteri per il monitoraggio 2.5.1 Inquinanti principali 2.5.2 Ozono 2.5.3 Metalli ed IPA 2.6 2.7 2.8 2.9 Le soglie fissate dalla legislazione Classificazione del territorio in zone o agglomerati Suddivisione del territorio ai sensi del monitoraggio La nuova proposta di direttiva europea ed i limiti sulle emissioni di PM

3 M ETODOLOGIA PER LA CARATTERIZZAZIONE DELLE ZONE 4 ELEMENTI DI SINTESI RELATIVI AL MONITORAGGIO DELLA QUALIT DELL'ARIA
4.1 4.2 La rete regionale di monitoraggio della qualit dellaria Analisi dei dati di qualit dellaria

22 24
24 27 50 50 50 50 50 51

4.3 Conclusioni 4.3.1 Ossidi di azoto 4.3.2 Particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron 4.3.3 Ossidi di zolfo 4.3.4 Monossido di carbonio 4.3.5 Benzene

5 APPLICAZIONE DEL MODELLO CALPUFF PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALIT DELLARIA 52


5.1 Trattazione fisico-chimica dei processi atmosferici 5.1.1 Produzione di aerosol da inquinanti primari 5.1.2 Dispersione di inquinanti in atmosfera 5.1.3 Deposizione secca ed umida 5.2 Struttura ed interazione dei modelli utilizzati 53 53 54 56 57 58 58 60 63 64 64 67 68 69 69

5.3 Modelli per la determinazione dei campi meteorologici 5.3.1 Il modello meteorologico a mesoscala MM5 5.3.2 Il preprocessore meteorologico CALMET 5.3.3 Origine dei dati meteo 5.3.4 Flusso di dati MM5-CALMET 5.4 Il modello lagrangiano a puff CALPUFF 5.4.1 Coefficienti di dispersione 5.4.2 Dati in ingresso a CALPUFF 5.4.3 Calibrazione del modello 5.4.4 Indici statistici

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5.5 Meteorologia e scenario emissivo 5.5.1 Scelta del dominio geografico per la simulazione e considerazioni generali 5.5.2 Risultati del modello CALMET 5.5.3 Scenario emissivo 5.6 Validazione del modello 5.6.1 Calibrazione del modello 5.6.2 Risultati della calibrazione 5.7 Valutazione della qualit dellaria 5.7.1 Ossidi di azoto 5.7.2 Particelle sospese 5.7.3 Ossidi di zolfo 5.8 Conclusioni sullapplicazione del modello Calpuff

70 70 72 75 77 77 78 78 78 79 80 92

6 CARATTERIZZAZIONE DELLE ZONE


6.1 Classificazione sulla base del monitoraggio in continua 6.2 Integrazione sulla base delle campagne di monitoraggio 6.2.1 Integrazione dei dati del monitoraggio con i ris ultati della modellistica 6.3 Sintesi della zonizzazione

93
93 94 95 96

BIBLIOGRAFIA INDICE DELLE FIGURE

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Figura 1 Metodologia seguita per la zonizzazione.........................................................................................................22 Figura 2 - Trasformazione di SO2 in aerosol......................................................................................................................54 Figura 3 - Trasformazione di NOx in aerosol.....................................................................................................................54 Figura 4 - Diffusione di sostanze emesse da sorgente puntuale......................................................................................55 Figura 5 Schema del sistema modellistico......................................................................................................................58 Figura 6 - Domini geografici scelti per il modello MM5.................................................................................................60 Figura 7 - Flusso e processamento dei dati meteo.............................................................................................................64 Figura 8 Differenze di dispersione fra modelli a puff (sinistra) e gaussiani (destra)...............................................66 Figura 9 - Differenza fra dispersione a puff (sinistra) e a slug (destra).........................................................................66 Figura 10 - Flusso di dati per il modello CALPUFF ........................................................................................................69 Figura 11 - Dominio geografico scelto per lo studio meteorologico..............................................................................71 Figura 12 - Categorie di uso del suolo per il territorio della Regione Siciliana...........................................................72 Figura 13 - Mappe di vento in media stagionale per la Regione Siciliana (segue)......................................................73 Figura 14 - Distribuzione delle classi di stabilit atmosferica in media stagionale per la Regione Siciliana .........75 Figura 15 - Collocazione geografica delle sorgenti puntuali per la Regione Siciliana..............................................76 Figura 16 - Collocazione geografica delle principali sorgenti lineari per la Regione Siciliana................................77 Figura 17 - Media annuale delle concentrazioni di NO2 per la Regione Siciliana per lanno 2005 .........................81 Figura 18 Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di NO2 per la protezione salute in media annuale per la Regione Siciliana.......................................................................................................................82 Figura 19 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di NO2 per la protezione salute in media oraria per la Regione Siciliana......................................................................................................................................83 Figura 20 - Media annuale delle concentrazioni di PM 10 per la Regione Siciliana per lanno 2005........................84 Figura 21 - Media annuale delle concentrazioni di PM 2.5 per la Regione Siciliana per lanno 2005.......................85 Figura 22 - Media annuale di PM Secondario per la Regione Siciliana per lanno 2005...........................................86 Figura 23 - Media annuale delle concentrazioni di PM 10 (con laggiunta di un valore di fondo) per la Regione Siciliana per lanno 2005 ....................................................................................................................................87 Figura 24 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di PM10 (con laggiunta di un valore di fondo) per la protezione salute in media giornaliera per la Regione Siciliana........................................88 Figura 25 - Media annuale delle concentrazioni di SO2 per la Regione Siciliana per lanno 2005.........................89
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Figura 26 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di SO2 per la protezione salute in media giornaliera per la Regione Siciliana..................................................................................................................90 Figura 27 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di SO2 per la protezione salute in media oraria per la Regione Siciliana......................................................................................................................................91 Figura 28 - Classificazione del territorio ai fini del mantenimento e risanamento della qualit dellaria per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene ...............................................................................................................................................................98

INDICE DELLE TABELLE


Tabella 1 Numero minimo di punti di campionamento per i principali inquinanti (eccetto ozono) in base alla Direttiva 1999/30/CE e alla Direttiva 2000/69/CE ........................................................................................11 Tabella 2 Numero minimo di punti di campionamento per lozono, in base alla Direttiva 2002/3/CE ...............13 Tabella 3 Numero minimo di punti di campionamento per arsenico, cadmio, nickel e benzo(a)pirene, in base alla Direttiva 2004/107/CE.................................................................................................................................14 Tabella 4 - Valori di concentrazione del biossido di zolfo previsti dalla Direttiva 1999/30/CE...............................15 Tabella 5 - Valori di concentrazione del biossido di azoto previsti dalla legislazione...............................................15 Tabella 6 - Valori di concentrazione del monossido di carbonio previsti dalla legislazione.....................................16 Tabella 7 - Valori di concentrazione delle particelle sospese c on diametro inferiore a 10 micron previsti dalla legislazione............................................................................................................................................................16 Tabella 8 - Valori di concentrazione del benzene previsti dalla Direttiva 2000/69/CE..............................................17 Tabella 9 - Valori di concentrazione del piombo previsti dalla Direttiva 1999/30/CE...............................................17 Tabella 10 - Valori di concentrazione per l'Ozono previsti dalla Direttiva 2002/3/CE..............................................17 Tabella 11 - Valori di concentrazione dellarsenico in base alla Direttiva 2004/107/CE...........................................18 Tabella 12 - Valori di concentrazione del cadmio in base alla Direttiva 2004/107/CE..............................................18 Tabella 13 - Valori di concentrazione del nickel in base alla Direttiva 2004/107/CE................................................18 Tabella 14 - Valori di concentrazione del benzo(a)pirene in base alla Direttiva 2004/107/CE................................19 Tabella 15 Le centraline di monitoraggio fisse presenti in regione............................................................................24 Tabella 16 Campagne con mezzo mobile........................................................................................................................27 Tabella 17 - Legenda per la valutazione della qualit dell'aria.......................................................................................28 Tabella 18 - Andamento dei superamenti per la media annuale di NO2 ........................................................................28 Tabella 19 - Andamento dei superamenti per la media oraria di NO2 ...........................................................................31 Tabella 20 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di PM 10.................................................................33 Tabella 21 - Andamento dei superamenti per la media annuale di PM 10 ......................................................................36 Tabella 22 - Andamento dei superamenti per la media oraria di SO2 ............................................................................39 Tabella 23 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di SO2 ...................................................................41 Tabella 24 - Andamento dei superamenti per la media mobile di 8 ore per il CO......................................................44 Tabella 25 - Andamento dei superamenti per la media annuale per il benzene...........................................................47 Tabella 26 Sistema di classificazione del U.S. Geological Survey delle categorie uso del suolo......................63 Tabella 27 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati delle misure da centraline fisse...........93 Tabella 28 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati delle misure da campagne mobili.......94 Tabella 29 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati del modello.............................................95 Tabella 30 Classificazione del territorio ai fini del mantenimento e risanamento della qualit dellaria per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene...............................................................................................................................................97

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1 PREMESSA
Nel documento descritta la procedura seguita per la valutazione delle zone e la classificazione del territorio regionale come prevista dalla legislazione. La valutazione su tutto il territorio regionale stata effettuata basandosi in primo luogo sui risultati del monitoraggio della qualit dellaria ed integrando questi ultimi con una metodologia innovativa che sulla base di elaborazioni modellistiche porta ad una stima delle concentrazioni di inquinanti dellaria su tutto il territorio della regione. Ai sensi degli articoli 4 e 5 del Decreto Legislativo 351 del 4 agosto 1999 la valutazione delle zone stata svolta relativamente ai seguenti inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micronmetri, monossido di carbonio e benzene. In particolare nel capitolo 2 brevemente richiamato il quadro normativo, nel capitolo 3 descritta la metodologia seguita per la caratterizzazione delle zone, nel capitolo 4 sono riportati gli elementi di sintesi relativi al monitoraggio della qualit dell'aria, nel capitolo 5 descritta lapplicazione del modello Calpuff per la valutazione della qualit dellaria ed infine nel capitolo 6 riassunta la caratterizzazione delle zone con la classificazione del territorio regionale. La valutazione della qualit dellaria e la zonizzazione del territorio sono stati realizzati in collaborazione con la Techne Consulting S.r.l. e, come previsto dal Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualit dellaria ambiente adottato con il D.A. 176/GAB del 9 agosto 2007, costituiscono attuazione del Decreto Legislativo 351 del 4 agosto 1999.

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2 QUADRO NORMATIVO
Il quadro normativo relativo alla qualit dellaria stato profondamente modificato dal decreto di recepimento della Direttiva quadro del Parlamento europeo e del Consiglio sulla qualit dellaria, dalla emanazione di nuove direttive sia in applicazione della suddetta Direttiva che relative alle emissioni di inquinanti in atmosfera e dal loro recepimento.

2.1 La valutazione e gestione della qualit dellaria ambiente


I principali atti a livello europeo e nazionale che pongono le basi per la valutazione e gestione della qualit dellaria ambiente sono rappresentati da: Direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e gestione della qualit dellaria ambiente (Gazzetta ufficiale delle Comunit Europee del 21 Novembre 1996, n. 296, serie L) recepita da: Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351 Attuazione della direttiva 96/62/CE, del Consiglio, del 27 settembre 1996, in materia di valutazione e di gestione della qualit dellaria ambiente (Gazzetta Ufficiale n.241 del 13 ottobre 1999); regolata da: Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio 1 ottobre 2002, n.261 contenente il Regolamento recante le direttive tecniche per la valutazione preliminare della qualit dell'aria ambiente, i criteri per l'elaborazione del piano e dei programmi di cui agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351 (Gazzetta Ufficiale n. 272 del 20 novembre 2002); La direttiva ridisegna il quadro di riferimento per quanto concerne la valutazione della qualit dellaria e limpostazione delle azioni di pianificazione. La nuova legislazione prefigura un netto e progressivo superamento della normativa nazionale in vigore al momento della redazione del Piano Provinciale di Tutela della Qualit dellAria, rappresentata, in estrema sintesi, dal D.P.R. 203/88 e da tutte le norme che da esso discendono. La Direttiva in materia di valutazione e gestione della qualit dellaria ambiente dispone la progressiva abrogazione di tutte le precedenti normative con le quali erano stati fissati, per gli specifici inquinanti, i valori di riferimento per il controllo della qualit dellaria, demandando alla successiva emanazione delle cosiddette direttive figlie la fissazione di valori limite, valori di allarme e valori obiettivo. Essa fissa inoltre i criteri di base per valutare la qualit dellaria e per impostare le azioni atte a mantenere la qualit dellaria laddove essa buona e migliorarla negli altri casi. Per tale valutazione, la direttiva prevede la possibilit di fare ricorso, a seconda dei livelli di inquinamento riscontrati, non solo alla misura diretta, ma anche a tecniche di modellazione ed a stime obiettive. La legislazione derivata emanata rappresentata dagli atti seguenti: Direttiva 1999/30/CE del Consiglio del 22 aprile 1999 concernente i valori limite di qualit dellaria ambiente per biossido di zolfo, ossidi di azoto, particelle e piombo (Gazzetta ufficiale delle Comunit Europee del 29 giugno 1999, n.163, serie L);

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Direttiva 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 novembre 2000 concernente i valori per il benzene ed il monossido di carbonio nellaria ambiente (Gazzetta ufficiale delle Comunit Europee del 13 dicembre 2000 n.313, serie L); recepite da: Decreto del Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio del 2 Aprile 2002, n. 60 Recepimento della direttiva 1999/30/CE del Consiglio del 22 aprile 1999 concernente i valori limite di qualit dellaria ambiente per il biossido di zolfo, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo e della direttiva 2000/69/CE relativa ai valori per il benzene ed il monossido di carbonio nellaria ambiente (Supplemento ordinario n. 77 alla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2002); Direttiva 2002/3/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2002 relativa all'ozono nell'aria ambiente (Gazzetta ufficiale delle Comunit Europee del 9 marzo 2002 n.67, serie L); recepita da: Decreto Legislativo 21 Maggio 2004 , n. 183 Attuazione della direttiva 2002/3/CE relativa all'ozono nell'aria (Supplemento ordinario n. 127 alla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 23 luglio 2004); Direttiva 2004/107/CE del parlamento europeo e del consiglio del 15 dicembre 2004 concernente l'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nickel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell'aria ambiente (Gazzetta ufficiale delle Comunit Europee del 26 gennaio 2005, n.23, serie L).

Il corpo della normativa in fase di ulteriore modificazione nellambito della nuova: Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa alla qualit dellaria ambiente e per un aria pi pulita in Europa (21 settembre 2005, COM(2005)447 definitivo).

2.2 Finalit delle norme sulla qualit dellaria


Linsieme degli atti hanno le seguenti finalit: stabilire, per biossido di zolfo, ossidi di azoto, particelle, piombo, benzene, monossido di carbonio, valori limite per la protezione salute umana ovvero i livelli fissati in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulle salute umana, che dovranno essere raggiunti entro un dato termine e non dovranno essere in seguito superati; stabilire, per il biossido di zolfo, un valore limite per la protezione degli ecosistemi ovvero il livello fissato in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sugli ecosistemi, che dovr essere raggiunto entro un dato termine e non dovr essere in seguito superato; stabilire, per il biossido di azoto, un valore limite per la protezione della vegetazione ovvero il livello fissato in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla vegetazione, che dovr essere raggiunto entro un dato termine e non dovr essere in seguito superato; stabilire, per il biossido di zolfo e il biossido di azoto, le soglie di allarme ovvero il livello oltre il quale vi un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata e raggiunto il quale gli Stati Membri devono intervenire immediatamente; stabilire, per lozono:
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il valore bersaglio per la protezione della salute, ovvero i livello fissato al fine di evitare a lungo termine effetti nocivi sulla salute umana, da conseguirsi per quanto possibile entro un dato periodo di tempo; lobiettivo a lungo termine per la protezione della salute ovvero la concentrazione di ozono nell'aria al di sotto della quale si ritengono improbabili, in base alle conoscenze scientifiche attuali, effetti nocivi diretti sulla salute umana, da conseguire, salvo quando ci non sia realizzabile tramite misure proporzionate, nel lungo periodo al fine di fornire un'efficace protezione della salute umana; il valore bersaglio per la protezione della vegetazione ovvero il livello fissato al fine di evitare a lungo termine effetti nocivi sulla vegetazione da conseguirsi per quanto possibile entro un dato periodo di tempo; lobiettivo a lungo termine per la protezione della vegetazione ovvero la concentrazione di ozono nell'aria al di sotto della quale si ritengono improbabili, in base alle conoscenze scientifiche attuali, effetti nocivi diretti sulla vegetazione, da conseguire, salvo quando ci non sia realizzabile tramite misure proporzionate, nel lungo periodo al fine di fornire un'efficace protezione della vegetazione; la soglia di allarme ovvero il livello oltre il quale vi un rischio per la salute umana dellintera popolazione in caso di breve esposizione, e, raggiunto il quale, gli Stati Membri devono immediatamente intervenire; la soglia di informazione ovvero il livello oltre il quale vi un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione e raggiunto il quale sono necessarie informazioni aggiornate; altre soglie (oltre quelle di cui ai punti precedenti) il cui superamento fa parte delle informazioni da trasmettere alla Commissione per ogni anno civile, entro il 30 settembre dell'anno successivo ed in particolare le soglie per la protezione dei beni materiali e per la protezione delle foreste; valutare le concentrazioni nellaria ambiente di biossido di zolfo, ossidi di azoto, particelle, piombo, benzene, monossido di carbonio ed ozono in base a metodi e criteri comuni; ottenere informazioni adeguate sulle concentrazioni di biossido di zolfo, ossidi di azoto, particelle, piombo benzene, monossido di carbonio ed ozono nellaria ambiente e garantire che siano rese pubbliche; mantenere la qualit dellaria dove essa buona e migliorarla negli altri casi relativamente al biossido di zolfo, agli ossidi di azoto, alle particelle, al piombo, al benzene, al monossido di carbonio ed allozono.

2.3 Azioni previste


Le azioni necessarie per il rispetto delle norme ora in vigore sono le seguenti: 1. Valutazione preliminare della qualit dellaria ambiente come previsto dal Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351; 2. Classificazione del territorio in zone o agglomerati in conformit a quanto fissato dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002 n. 60; 3. Elaborazione dei piani di cui al suddetto Decreto 351 ed in particolare:
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a. Elaborazione dei piani dazione per le zone del territorio regionale dove i livelli di uno o pi inquinanti comportano il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme cos come stabilito dallarticolo 7 del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351. Questi piani contenenti misure da attuare nel breve periodo, affinch sia ridotto il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme, dovranno stabilire le autorit competenti allattuazione degli interventi; b. Elaborazione dei piani o di programmi di miglioramento della qualit dellaria nelle zone e negli agglomerati in cui i livelli di uno o pi inquinanti superano il valore limite aumentato del margine di tolleranza oppure, i livelli di uno o pi inquinanti sono compresi tra il valore limite ed il valore limite aumentato del margine di tolleranza cos come stabilito dallarticolo 8 del 351; nelle stesse zone e agglomerati in cui il livello di pi inquinanti supera i valori limite, dovranno essere preparati piani integrati per tutti gli inquinanti in questione; c. Nelle zone e negli agglomerati in cui i livelli degli inquinanti sono inferiori ai valori limite e tali da non comportare il rischio di superamento degli stessi devono essere definiti piani di mantenimento della qualit dellaria al fine di conservare i livelli degli inquinanti al di sotto dei valori limite cos come stabilito dallarticolo 9 del 351; Inoltre, con riferimento allozono il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 183 prescrive: o lelaborazione di piani o di programmi di miglioramento della qualit dellaria nelle zone e negli agglomerati in cui lozono supera i valori bersaglio; tali piani o programmi possono essere integrati con quelli relativi agli altri inquinanti; o ladozione di misure efficaci, coerenti con quanto disposto al punto precedente e con le misure nazionali, ai fini del conseguimento degli obiettivi a lungo termine; o ladozione di misure al fine di preservare la qualit nellaria nelle zone e negli agglomerati in cui le concentrazioni sono inferiori agli obiettivi a lungo termine.

2.4 Valutazione della qualit dellaria ambiente e definizione delle zone


La Direttiva 96/62/CE ed il Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351 individuano i criteri con cui le regioni effettuano la valutazione della qualit dellaria ambiente ed in particolare fissa, utilizzando le soglie di valutazione superiore ed inferiore, i casi in cui obbligatoria la misurazione o possibile lutilizzo della modellistica. Il decreto prevede che entro dodici mesi dalla emanazione dei decreti relativi ai valori limite, soglie di allarme e valori obiettivo , in continuit con lattivit di elaborazione dei piani di risanamento e tutela della qualit dellaria, le regioni o province autonome provvedono ad effettuare misure rappresentative, indagini o stime, al fine di valutare preliminarmente la qualit dellaria ambiente ed individuare le zone in cui: 1. i livelli di uno o pi inquinanti comportano il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme; 2. i livelli di uno o pi inquinanti eccedono il valore limite aumentato del margine di tolleranza; 3. i livelli di uno o pi inquinanti sono compresi tra il valore limite e il valore limite aumentato del margine di tolleranza;
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4. i livelli degli inquinanti sono inferiori ai valori limite e tali da non comportare il rischio di superamento degli stessi. Nelle zone di cui al punto 1, le regioni definiscono i piani di azione contenenti le misure da attuare nel breve periodo, affinch sia ridotto il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme. I piani devono, a seconda dei casi, prevedere misure di controllo e, se necessario, di sospensione delle attivit, ivi compreso il traffico veicolare, che contribuiscono al superamento dei valori limite e delle soglie di allarme. Nelle zone di cui ai punti 2 e 3, le regioni adottano un piano o programma per il raggiungimento dei valori limite che, nel caso in cui il livello sia superato da pi inquinanti, dovr essere un piano integrato per tutti gli inquinanti in questione. Nelle zone di cui al punto 4, le regioni adottano un piano di mantenimento della qualit dellaria al fine di conservare i livelli di inquinanti al di sotto dei valori limite e si adoperano al fine di preservare la migliore qualit dellaria ambiente compatibile con lo sviluppo sostenibile. Il decreto stabilisce inoltre che, fino al termine in cui non entrano in vigore i valori limite fissati dalle direttive figlie della Direttiva 96/62/CE, restano in vigore i valori limite del D.P.R. 203/88. Il Regolamento contenuto del Decreto 1 ottobre 2002, n. 261 fissa le direttive tecniche concernenti la valutazione preliminare (Allegato 1), i criteri per la redazione di inventari delle emissioni (Allegato 2) e lindice del documento di piano (Allegato 3) previsti dal Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n. 351. Le direttive fissate dal regolamento sono state seguite nelle attivit di realizzazione del presente documento e della relativa attivit di analisi.

2.5 Criteri per il monitoraggio


2.5.1 Inquinanti principali

Le Direttive stabiliscono, per tutti gli inquinanti ad eccezione dellozono: la soglia di valutazione superiore, ovvero il livello al di sotto del quale le misurazioni possono essere combinate con le tecniche di modellazione al fine di valutare la qualit dellaria ambiente (validi per il biossido di zolfo, biossido di azoto, le particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron, il piombo, il benzene ed il monossido di carbonio); la soglia di valutazione inferiore, ovvero il livello al di sotto del quale possibile ricorrere soltanto alle tecniche di modellazione o di stima oggettiva al fine di valutare la qualit dellaria ambiente (per il biossido di zolfo, biossido di azoto, le particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron, il piombo, il benzene ed il monossido di carbonio); i criteri per determinare i numeri minimi di punti di campionamento per la misurazione fissa ai fini di valutare la conformit ai valori limite concernenti la protezione della salute umana nelle zone e negli agglomerati dove la misurazione fissa lunica fonte di informazione e che non sono influenzate da rilevanti fonti puntuali (tali criteri sono riportati in Tabella 1).
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Si intendono superate le soglie se il numero totale di superamenti della concentrazione del valore durante un quinquennio supera tre volte il numero di superamenti autorizzati per anno. Sempre per tutti gli inquinanti ad eccezione dellozono, accanto alle centraline di cui sopra, finalizzate alla valutazione dellinquinamento da fonti diffuse, per valutare linquinamento nelle vicinanze di fonti puntuali, si dovrebbe calcolare il numero di punti campionamento per misurazioni fisse, tenendo conto delle densit di emissione, del tipo probabile di distribuzione dellinquinamento dellaria ambiente e dellesposizione potenziale della popolazione. Tabella 1 Numero minimo di punti di campionamento per i principali inquinanti (eccetto ozono) in base alla Direttiva 1999/30/CE e alla Direttiva 2000/69/CE
Popolazione dellagglomerato o zona in migliaia 0-250 250-499 500-749 750-999 1000-1499 1500-1999 2000-2749 2750-3749 3750-4749 4750-5999 >6000 (*) Per gli ossidi traffico Per SO 2 e NO2 se le Se le concentrazioni sono situate tra la soglia di concentrazioni sono al di sotto valutazione superiore e della soglia inferiore di inferiore valutazione 1 1 Non applicabile 2 1 1 2 1 1 3 1 1 4 2 1 5 2 1 6 3 2 7 3 2 8 4 2 9 4 2 10 (*) 5 3 di azoto e le particelle: includere almeno una stazione di background urbano ed una orientata al Se le concentrazioni superano la soglia di valutazione superiore

Il numero minimo di punti di campionamento per misurazioni fisse, per il biossido di zolfo e il biossido di azoto, al fine di valutare la conformit ai valori limite per la protezione degli ecosistemi e della ve getazione in zone diverse dagli agglomerati : 1 stazione ogni 20.000 km2 se le concentrazioni massime superano la soglia superiore di valutazione; 1 stazione ogni 40.000 km2 se le concentrazioni massime si situano tra le soglie di valutazione superiore ed inferiore. Il Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351 allart. 6. (Valutazione della qualit dell'aria ambiente) afferma che: 1. Le regioni effettuano la valutazione della qualit dell'aria ambiente secondo quanto stabilito dal presente articolo. 2. La misurazione () obbligatoria nelle seguenti zone: a. agglomerati; b. zone in cui il livello, durante un periodo rappresentativo, compreso tra il valore limite e la soglia di valutazione superiore stabilita ai sensi dell'articolo 4, comma 3, lettera c); c. altre zone dove tali livelli superano il valore limite. 3. La misurazione pu essere completata da tecniche modellistiche per fornire un adeguato livello di informazione sulla qualit dell'aria ambiente.
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4. Allorch il livello risulti, durante un periodo rappresentativo, al di sotto della soglia di valutazione superiore (), la misurazione pu essere combinata con tecniche modellistiche (). 5. Il solo uso di modelli o di metodi di valutazione obiettiva (), consentito per valutare la qualit dell'aria ambiente allorch il livello risulti, durante un periodo rappresentativo, al di sotto della soglia di valutazione inferiore (). 6. Il comma 5 non si applica agli agglomerati per gli inquinanti per i quali siano state fissate le soglie di allarme (). 7. In caso sia obbligatoria, la misurazione degli inquinanti deve essere effettuata in siti fissi con campionamento continuo o discontinuo, il numero di misurazioni deve assicurare la rappresentativit dei livelli rilevati. 8. La classificazione delle zone e degli agglomerati al fine di quanto previsto ai commi 2, 3, 4 e 5 riesaminata almeno ogni cinque anni (). 2.5.2 Ozono

Con riferimento allozono, nelle zone e negli agglomerati in cui sono superati gli obiettivi a lungo termine, le misurazioni continue in siti fissi sono obbligatorie. Nel caso in cui siano disponibili esclusivamente dati relativi ad un periodo inferiore a cinque anni, l'accertamento dei superamenti degli obiettivi a lungo termine puo' essere effettuato mediante brevi campagne di misurazioni svolte in periodi e siti rappresentativi dei massimi livelli di inquinamento, integrate con inventari delle emissioni e con l'uso di modelli. La Direttiva per l'ozono fissa il numero minimo dei punti di prelievo di Tabella 2 per misurazioni fisse in continuo atte a valutare la rispondenza a valori bersaglio, obiettivi a lungo termine e soglie di allerta ed informazione laddove la misurazione in continuo la sola fonte di informazione. Ai sensi della Direttiva per agglomerato si intende una zona con concentrazione di popolazione superiore a 250.000 abitanti o, allorch la concentrazione di popolazione minore o uguale a 250.000 abitanti, con densit abitativa per km2 tale da richiedere allo Stato membro la determinazione e gestione della qualit dell'aria ambiente Il numero minimo dei punti di campionamento per le misurazioni fisse in zone ed agglomerati che raggiungono gli obiettivi a lungo termine, unito ad altri metodi di valutazione supplementare quali le tecniche di modellizzazione della qualit dell'aria e la misurazione contestuale di biossidi di azoto, deve essere sufficiente per esaminare la tendenza dell'inquinamento da ozono e verificare la conformit agli obiettivi a lungo termine. Il numero di stazioni situate negli agglomerati e nelle altre zone pu essere ridotto ad un terzo del numero specificato nella Tabella 2.

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Tabella 2 Numero minimo di punti di campionamento per lozono, in base alla Direttiva 2002/3/CE
Altre Zone suburbane e Rurale di fondo rurali (*) 1 1 stazione ogni 50 000 km2 (**) 1 2 come densit 2 2 media di tutte le 3 3 zone di un paese 3 4 4 5 5 6 +1 stazione ogni 2 milioni di +1 stazione ogni 0,5 milioni abitanti di abitanti (*) Almeno una stazione nelle zone suburbane, dove pu verificarsi la maggiore esposizione della popolazione, negli agglomerati almeno il 50 %delle stazioni deve essere situato nelle zone suburbane. (**) 1 stazione per 25 000 km2 per zone topograficamente complesse situate al di sotto del 55N di latitudine Popolazione dellagglomerato o zona in migliaia < 250 < 500 < 1 000 < 1 500 < 2 000 < 2 750 < 3 750 > 3 750 Agglomerati urbani e suburbani (*)

Qualora le informazioni raccolte da stazioni di misurazione fisse siano l'unica fonte di informazione, deve essere mantenuta almeno una stazione di sorveglianza. Se nelle zone in cui esistono altri metodi di valutazione a seguito di ci una zona rimane priva di stazioni,deve essere istituito un coordinamento con un numero tale di stazioni nelle zone limitrofe da garantire una corretta valutazione delle concentrazioni di ozono rispetto agli obiettivi a lungo termine. Il numero delle stazioni rurali di fondo deve essere pari a 1 per ogni 100 000 km2 . Nelle zone e negli agglomerati nei quali le informazioni ottenute dai punti di campionamento per la misurazione in siti fissi sono integrate da informazioni provenienti da tecniche di modellizzazione o misurazioni indicative, il numero complessivo dei punti di campionamento di pu essere ridotto a condizione che: i metodi supplementari consentano di pervenire a un livello d'informazione adeguato per la valutazione della qualit dell'aria con riferimento ai valori bersaglio e alle soglie di informazione e di allarme; il numero di punti di campionamento da installare e la risoluzione spaziale di altre tecniche devono poter consentire di accertare le concentrazioni di ozono conformemente agli obiettivi di qualit dei dati; il numero di punti di campionamento in ciascuna zona o agglomerato sia almeno uno per due milioni di abitanti o, se ci produce un numero maggiore di punti di campionamento, uno per 50.000 km2 ; ciascuna zona o agglomerato contenga almeno un punto di campionamento; il biossido di azoto venga misurato in tali rimanenti punti di campionamento, ad esclusione delle stazioni rurali di fondo. In questo caso si tiene conto dei risultati delle tecniche di modellizzazione e/o misurazioni indicative ai fini della valutazione della qualit dell'aria in riferimento ai valori bersaglio. La Direttiva relativa allozono prevede, ai fini dell'analisi delle tendenze dei precursori dell'ozono, la loro misurazione nelle aree urbane e suburbane presso i punti di monitoraggio prescritti dalla legislazione. La misurazione dei precursori dell'ozono deve comprendere almeno l'ossido di azoto, il monossido di carbonio ed i composti organici volatili del caso. Si raccomanda di eseguire la misurazione dei seguenti composti organici volatili: 1-butene,
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Isoprene, Etilbenzene, Etano, Trans-2-butene, n -esano, m+p-xilene, Etilene, cis-2-butene, i exene, o-xilene, Acetilene, 1.3-butadiene,n-eptano, 1.2.4-Trimetilbenzene, Propano, npentano, n-ottano,1.2.3- Trimetilbenzene, Propilene, i-pentano, i-ottano, 1.3.5Trimetilbenzene, n -butano, 1-pentene, benzene, Formaldeide, i butano, 2-pentene, Toluene, Idrocarburi totali escluso metano. 2.5.3 Metalli ed IPA

La Direttiva relativa all'arsenico, il cadmio, il nickel e il benzo(a)pirene fissa il numero minimo dei punti di prelievo di Tabella 3. Per valutare il contributo del benzo(a)pirene nell'aria ambiente, ciascuno Stato membro effettua il monitoraggio di altri idrocarburi policiclici aromatici significativi in un numero limitato di punti di misura. Tali composti includono almeno i seguenti: benzo(a)antracene, benzo(b)fluorantene, benzo(j)fluorantene, benzo(k)fluorantene, indeno(1,2,3-cd)pirene e dibenzo(a,h)antracene. I punti di monitoraggio per questi idrocarburi policiclici aromatici coincidono con i punti di campio namento per il benzo(a)pirene e vanno scelti in modo da poter individuare le variazioni geografiche e l'andamento a lungo termine. A prescindere dai livelli di concentrazione, si deve installare un punto di campionamento di fondo ogni 100.000 km2 per la m isura indicativa, nell'aria ambiente, di arsenico, cadmio, nickel, mercurio gassoso totale, benzo(a)pirene e altri idrocarburi policiclici aromatici di cui al paragrafo precedente, nonch della deposizione totale di arsenico, cadmio, mercurio, nickel, benzo(a)pirene e degli altri idrocarburi policiclici aromatici di cui al paragrafo precedente. Ciascuno Stato membro predispone almeno una stazione di misura. Tabella 3 Numero minimo di punti di campionamento per arsenico, cadmio, nickel e benzo(a)pirene, in base alla Direttiva 2004/107/CE
Se le concentrazioni massime sono comprese fra la soglia di valutazione superiore e quella Inferiore As, Cd, Ni B(a)P As, Cd, Ni B(a)P 0749 1 1 1 1 7501 999 2 2 1 1 2 0003 749 2 3 1 1 3 7504 749 3 4 2 2 4 7505 999 4 5 2 2 =6 000 5 5 2 2 (*) Dev'essere compresa almeno una stazione per i livelli di fondo urbani e, per il benzo(a)pirene, altres una stazione in prossimit di una zona di traffico intenso, purch questo non aumenti il numero di punti di campionamento. Abitanti dell'agglomerato o della zona (in migliaia) Se le concentrazioni superano la soglia di valutazione superiore (*)

2.6 Le soglie fissate dalla legislazione


In Tabella 4 per il Biossido di zolfo, Tabella 5 per il Biossido di Azoto, Tabella 6 per il Monossido di Carbonio, Tabella 7 per il Particolato sospeso con diametro inferiore a 10 micron, Tabella 8 per il Benzene, Tabella 9 per il piombo, ed in
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per lOzono sono riepilogati i valori di concentrazione degli inquinanti dellaria previsti dalle Direttive. Nelle tabelle, in tutti i casi in cui sono previsti margini di tolleranza, sono riportati in corsivo i valori tollerati. Tabella 4 - Valori di concentrazione del biossido di zolfo previsti dalla Direttiva 1999/30/CE
Tipo Scopo Parametro Media oraria Soglia 350 g/m3 380 g/m3 410 g/m3 margine tolleranza 440 g/m3 470 g/m3 500 g/m3 Media giornaliera 125 g/m3 Media annuale 20 g/m3 Media annuale invernale 20 g/m3 (1 ott. - 31 mar.) Media trioraria (*) Media giornaliera 500 g/m3 Note Dal Max 24 super.anno 2005 Max 24 super. anno 2004 Max 24 super. anno 2003 Max 24 super. anno 2002 Max 24 super. anno 2001 Max 24 super. anno 19/7/99 Max. 3 super. anno 2005 7/2001 7/2001

Protezione salute Valore limite (v.l.) Protezione salute Protezione ecosistemi Protezione ecosistemi Soglia di allarme Soglia di valutazione superiore Protezione salute

75 g/m3 Max 3 super. anno (60% del v.l.) Media annuale invernale 12 g/m3 Protezione ecosistemi (1 ott. 31 mar.) (60% del v.l.) 50 g/m3 Soglia di Protezione salute Media giornaliera Max 3 super. anno (40% del v.l.) valutazione 3 Media annuale invernale 8 g/m inferiore Protezione ecosistemi (1 ott. 31 mar.) (40% del v.l.) (*) in localit rappresentative di un agglomerato completo (max 100 km2 )

Tabella 5 - Valori di concentrazione del biossido di azoto previsti dalla legislazione


Tipo Valore limite (v.l.) Scopo Protezione salute Parametro Media oraria Soglia 200 g/m3 210 g/m3 220 g/m3 230 g/m3 240 g/m3 250 g/m3 Margine tolleranza 260 g/m3 270 g/m3 280 g/m3 290 g/m3 300 g/m3 Media annuale 40 g/m3 Margine tolleranza 42 g/m3 44 g/m3 46 g/m3 48 g/m3 50 g/m3 52 g/m3 54 g/m3 56 g/m3 Note Max 18 super.anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Dal 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 19/7/99 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002

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Tabella 5 - Valori di concentrazione del biossido di azoto previsti dalla legislazione


Tipo Scopo Parametro Soglia Note 58 g/m3 60 g/m3 30 g/m3 400 g/m3 140 g/m3 Max 18 super.anno (70% del v.l.) 32 g/m3 (80% del v.l.) 24 g/m3 (80% del v.l.) 100 g/m3 Max 18 super.anno (50% del v.l.) 3 26 g/m (65% del v.l.) 19,5 g/m3 (65% del v.l.) Dal 2001 19/7/99 19/7/01

Valore limite (v.l.) Soglia di allarme Soglia di valutazione superiore

Protezione ecosistemi Protezione salute Protezione salute Protezioni ecosistemi

Media annuale (NO+NO2 ) Media trioraria (*) Media oraria Media annuale Media annuale Media oraria Media annuale Media annuale

Soglia di valutazione inferiore

Protezione salute Protezione salute Protezioni ecosistemi

Tabella 6 - Valori di concentrazione del monossido di carbonio previsti dalla legislazione


Tipo Valore limite Soglia di valutazione superiore Soglia di valutazione inferiore Scopo Protezione salute Protezione salute Protezione salute Parametro Media mobile di 8 ore Soglia Note 10 mg/m3 12 mg/m3 margine tolleranza 14 mg/m3 16 mg/m3 7 mg/m3 5 mg/m3 Dal 2005 2004 2003 12/2000 2005 2005

Media mobile di 8 ore Media mobile di 8 ore

Tabella 7 - Valori di concentrazione delle particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron previsti dalla legislazione
Tipo Scopo Parametro Soglia 50 g/m3 Media giornaliera 50 g/m3 55 g/m3 60 g/m3 margine tolleranza 65 g/m3 70 g/m3 75 g/m3 40 g/m3 Media annuale 20 g/m3 41,6 g/m3 43,2 g/m3 margine tolleranza 44,8 g/m3 46,4 g/m3 48 g/m3 Note Max 35 sup. anno Max 7 sup. anno Max 35 sup. anno Max 35 sup. anno Max 35 sup. anno Max 35 sup. anno Max 35 sup. anno Dal 2005 2010 () 2004 2003 2002 2001 19/7/99 2005 2010 () 2004 2003 2002 2001 19/7/99

Protezione salute

Valore limite (v.l.)

Protezione salute

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Tabella 7 - Valori di concentrazione delle particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron previsti dalla legislazione
Tipo Soglia di valutazione superiore Soglia di valutazione inferiore Scopo Protezione salute Protezione salute Protezione salute Protezione salute Parametro Media giornaliera Media annuale Media giornaliera Media annuale Soglia Note 30 g/m3 Max 7 super. anno (60% del v.l.) 14 g/m3 (70% del v.l.) 20 g/m3 Max 7 super. anno (40% del v.l.) 10 g/m3 (50% del v.l.) Dal

() Valori limite indicativi che vanno riveduti alla luce delle ulteriori informazioni relative agli effetti sulla salute e sullambiente, alla fattibilit tecnica e allesperienza acquisita nellapplicazione dei valori limite della fase 1 negli Stati membri. La nuova proposta di direttiva non ripropone questi limiti.

Tabella 8 - Valori di concentrazione del benzene previsti dalla Direttiva 2000/69/CE


Tipo Scopo Parametro Media annuale Soglia 5 g/m3 6 g/m3 7 g/m3 8 g/m3 9 g/m3 10 g/m3 3,5 g/m3 (70% del v.l.) 2 g/m3 (50% del v.l.) Note Dal 2010 2009 2008 2007 2006 12/2000 2010 2010

Valore limite

Protezione salute

margine tolleranza

Soglia di valutazione superiore Soglia di valutazione inferiore

Protezione salute Media annuale Protezione salute Media annuale

Tabella 9 - Valori di concentrazione del piombo previsti dalla Direttiva 1999/30/CE


Tipo Scopo Parametro Media annuale Soglia 0,5 g/m3 0,6 g/m3 0,7 g/m3 0,8 g/m3 0,9 g/m3 1,0 g/m3 3 0,35 g/m (70% del v.l.) 0,25 g/m3 (50% del v.l.) Note Dal 2005 2004 2003 2002 2001 19/7/99

Valore limite (v.l.)

Protezione salute

margine tolleranza

Soglia di valutazione superiore Soglia di valutazione inferiore

Protezione salute Media annuale Protezione salute Media annuale

Tabella 10 - Valori di concentrazione per l'Ozono previsti dalla Direttiva 2002/3/CE


Tipo Scopo Valore bersaglio Protezione salute Parametro Soglia Media massima di 8 ore nell'arco 120 g/m delle 24 ore fra le medie mobili trascinate delle 8 ore precedenti rilevati a decorrere da ogni ora AOT40, calcolato sulla base dei 18.000 valori di 1 ora fra maggio e luglio () g/mh Media massima di 8 ore nell'arco 120 g/m delle 24 ore fra le medie mobili trascinate delle 8 ore precedenti Note Dal Max 25 giorni di 2010 superamento per anno solare come media su 3 anni (o se impossibile 1 anno) Media su 5 anni (o se 2010 impossibile 3 anni)

Protezione vegetazione Valore obiettivo Protezione a lungo termine salute

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Tabella 10 - Valori di concentrazione per l'Ozono previsti dalla Direttiva 2002/3/CE


Tipo Parametro Soglia Note Dal rilevati a decorrere da ogni ora Protezione AOT40, calcolato sulla base dei 6.000 vegetazione valori di 1 ora fra maggio e luglio () g/mh 3 Soglia di Protezione Media di 1 ora 180 g/m informazione salute Soglia di allerta Protezione Media di 1 ora 240 g/m3 salute Informazioni da Protezione Media di 1 anno 40 g/m Valore da rivedere alla luce trasmettere alla beni degli sviluppi delle Commissione materiali conoscenze scientifiche Protezione AOT40: Aprile-settembre () 20.000 foreste g/m3.h () Per AOT40 s'intende la somma della differenza tra le concentrazioni orarie superiori a 80 g/m (= 40 parti per miliardo) ed il valore 80 g/m in un dato periodo di tempo, utilizzando solo i valori di un'ora rilevati ogni giorno tra le 8:00 e le 20:00, ora dell'Europa centrale. Scopo

Tabella 11 - Valori di concentrazione dellarsenico in base alla Direttiva 2004/107/CE


Tipo Valore obiettivo (*) Scopo Protezione salute Parametro Media annuale Soglia 6 ng/m3 Note Dal 2013

Soglia di 2,4 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione superiore (60% del v.l.) Soglia di 3,6 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione inferiore (40% del v.l.) (*) Per il tenore totale della frazione PM 10 calcolata in media su un anno di calendario

Tabella 12 - Valori di concentrazione del cadmio in base alla Direttiva 2004/107/CE


Tipo Valore obiettivo (*) Scopo Protezione salute Parametro Media annuale Soglia 5 ng/m3
3

Note

Dal 2013

Soglia di 3 ng/m Protezione salute Media annuale valutazione superiore (60% del v.l.) Soglia di 2 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione inferiore (40% del v.l.) (*) Per il tenore totale della frazione PM 10 calcolata in media su un anno di calendario.

Tabella 13 - Valori di concentrazione del nickel in base alla Direttiva 2004/107/CE


Tipo Valore obiettivo (*) Scopo Protezione salute Parametro Media annuale Soglia 20 ng/m
3

Note

Dal 2013

Soglia di 14 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione superiore (70% del v.l.) Soglia di 10 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione inferiore (50% del v.l.) (*) Per il tenore totale della frazione PM 10 calcolata in media su un anno di calendario.

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Tabella 14 - Valori di concentrazione del benzo(a)pirene in base alla Direttiva 2004/107/CE


Tipo Valore obiettivo (*) Scopo Protezione salute Parametro Media annuale Soglia 1 ng/m3 Note Dal 2013

Soglia di 0,6 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione superiore (60% del v.l.) Soglia di 0,4 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione inferiore (40% del v.l.) (*) Per il tenore totale della frazione PM 10 calcolata in media su un anno di calendario.

2.7 Classificazione del territorio in zone o agglomerati


Il Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351: allart. 7 prevede che le regioni provvedano, in conseguenza delle attivit di valutazione della qualit dellaria, ad individuare le zone del proprio territorio nelle quali i livelli di uno o pi inquinanti comportano il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme e individuano l'autorit competente alla gestione di tali situazioni di rischio. allart. 8 prescrive alle regioni di provvedere alla definizione di una lista di zone e di agglomerati nei quali: i livelli di uno o pi inquinanti eccedono il valore limite aumentato del margine di tolleranza (o se non definito il margine di tolleranza per uno specifico inquinante eccedano il valore limite); i livelli di uno o pi inquinanti sono compresi tra il valore limite ed il valore limite aumentato del margine di tolleranza. allart. 9 prescrive alle regioni di provvedere alla definizione delle zone e degli agglomerati in cui i livelli degli inquinanti sono inferiori ai valori limite e tali da non comportare il rischio di superamento degli stessi. La classificazione riesaminata almeno ogni 5 anni. Il riesame anticipato nel caso di cambiamenti significativi delle attivit che influenzano i livelli nellaria ambiente di biossido di zolfo, di biossido di azoto, di benzene o di monossido di carbonio, oppure, se del caso, di ossid i di azoto, di materiale particolato o di piombo.

2.8 Suddivisione del territorio ai sensi del monitoraggio


Con riferimento alla zonizzazione ai fini della definizione delle aree per il monitoraggio, il Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351 Attuazione della direttiva 96/62/CE, del Consiglio, del 27 settembre 1996, in materia di valutazione e di gestione della qualit dellaria ambiente (Gazzetta Ufficiale n.241 del 13 ottobre 1999), allart. 6. (Valutazione della qualit dell'aria ambiente) afferma che: 1. () 2. La misurazione () obbligatoria nelle seguenti zone: a. agglomerati; b. zone in cui il livello, durante un periodo rappresentativo, compreso tra il valore limite e la soglia di valutazione superiore stabilita ai sensi dell'articolo 4, comma 3, lettera c);
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3. 4.

5.

6. 7.

8. 9.

c. altre zone dove tali livelli superano il valore limite. La misurazione pu essere completata da tecniche modellistiche per fornire un adeguato livello di informazione sulla qualit dell'aria ambiente. Allorch il livello risulti, durante un periodo rappresentativo, al di sotto della soglia di valutazione superiore (), la misurazione pu essere combinata con tecniche modellistiche (). Il solo uso di modelli o di metodi di valutazione obiettiva in applicazione dei criteri di cui (), consentito per valutare la qualit dell'aria ambiente allorch il livello risulti, durante un periodo rappresentativo, al di sotto della soglia di valutazione inferiore (). Il comma 5 non si applica agli agglomerati per gli inquinanti per i quali siano state fissate le soglie di allarme (). In caso sia obbligatoria, la misurazione degli inquinanti deve essere effettuata in siti fissi con campionamento continuo o discontinuo, il numero di misurazioni deve assicurare la rappresentativit dei livelli rilevati. La classificazione delle zone e degli agglomerati al fine di quanto previsto ai commi 2, 3, 4 e 5 riesaminata almeno ogni cinque anni (). ()

Il Decreto Ministeriale 2 aprile 2002 n. 60 Recepimento della direttiva 1999/30/CE del Consiglio del 22 aprile 1999 concernente i valori limite di qualit dell'aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo e della direttiva 2000/69/CE relativa ai valori limite di qualit aria ambiente per il benzene ed il monossido di carbonio (Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.87 del 13 aprile 2002) fissa allArticolo 4 e allallegato VII, sezione II i criteri per la classificazione come segue. Ai fini della verifica della classificazione delle zone e degli agglomerati, i superamenti delle soglie di valutazione, superiore e inferiore, vanno determinati sulla base delle concentrazioni del quinquennio precedente laddove siano disponibili dati sufficienti. Si considera superata una soglia di valutazione se essa , sul quinq uennio precedente stata superata durante almeno tre anni non consecutivi. Se i dati relativi al quinquennio non sono interamente disponibili, per determinare i superamenti delle soglie di valutazione superiore e inferiore si possono combinare campagne di misurazione di breve durata, nel periodo dell'anno e nei siti rappresentativi dei massimi livelli di inquinamento, con i risultati ottenuti dalle informazioni derivanti dagli inventari delle emissioni e dalla modellizzazione. La classificazione riesaminata almeno ogni 5 anni. Il riesame anticipato nel caso di cambiamenti significativi delle attivit che influenzano i livelli nellaria ambiente di biossido di zolfo, di biossido di azoto, di benzene o di monossido di carbonio, oppure, se del caso, di ossidi di azoto, di materiale particolato o di piombo. Ai fini delle necessit di monitoraggio, il territorio Regionale sar suddiviso in tre categorie di zone: zone ad obbligo di monitoraggio, gli agglomerati e le zone in cui il livello maggiore della soglia di valutazione superiore (art. 6, comma 2);

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zone a possibilit monitoraggio combinato con tecniche modellistiche, gli agglomerati e le zone in cui il livello compreso tra la soglia di valutazione inferiore e quella superiore (art. 6, comma 4); le zone a valutazione con modelli o metodi di valutazione obiettiva, gli agglomerati e le zone in cui il livello inferiore alla soglia di valutazione inferiore (art. 6, comma 5).

Con riferimento allozono, le misurazioni continue in siti fissi sono obbligatorie nelle zone e negli agglomerati nei quali durante uno qualsiasi degli ultimi cinque anni di rilevamento le concentrazioni di ozono hanno superato gli obiettivi a lungo termine. Laddove siano disponibili solo dati relativi ad un periodo inferiore a cinq ue anni, per accertare i superamenti gli Stati membri possono avvalersi di brevi campagne di misurazione effettuate in periodi e siti rappresentativi dei massimi livelli di inquinamento, integrandole con gli inventari delle emissioni e l'uso dei modelli. In corrispondenza del 50 % dei punti di campionamento dell'ozono, viene effettuata anche la misurazione del biossido di azoto. La misurazione del biossido di azoto continua, ad eccezione delle stazioni rurali di fondo, nelle quali possono essere utilizzati altri metodi di misurazione.

2.9 La nuova proposta di direttiva europea ed i limiti sulle emissioni di PM


La Commissione delle Comunit Europee in conseguenza delle esperienze del monitoraggio sulle particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron ed alle difficolt nel rispetto dei limiti ha preparato una nuova direttiva sulla qualit dellaria volta ad integrare la direttiva madre e le tre prime direttive figlie (paragrafo 2.1). La nuova direttiva contiene novit sostanziali relativamente al particolato. In particolare, per limitare lesposizione umana al PM2,5 la Commissione propone limiti basati sullindicatore di esposizione media (Average Exposure Indicator AEI), espresso in g/m3 , che deve basarsi sulle misurazioni effettuate in siti di fondo urbano in zone e agglomerati situati in tutto il territorio degli Stati membri. Deve essere valutato come concentrazione media annua su 3 anni civili ricavata dalla media di tutti i punti di campionamento. Lindicatore di esposizione media per lanno di riferimento 2010 dato dalla concentrazione media degli anni 2008, 2009 e 2010. Analogamente, lindicatore di concentrazione media per lanno 2020 dato dalla concentrazione media su tre anni consecutivi (2018, 2019 e 2020) ricavata dalla media di tutti i punti di campionamento.e persone al PM2,5. La proposta fissa un obiettivo di riduzione dellesposizione da ottenere rispetto allAEI nel 2010 del 20% entro il 2020, precisando che, se lindicatore di esposizione media espresso in g/m3 nellanno di riferimento uguale o inferiore a 7 g/m3, lobiettivo di riduzione dellesposizione fissato a zero. Inoltre fissa il Livello massimo di concentrazione come media sullanno civile di 25 g/m3 da raggiungere entro il 1 gennaio 2010 con un margine di superamento del 20% allentrata in vigore della direttiva, e con riduzione il 1 gennaio successivo e successivamente ogni 12 mesi secondo una percentuale annua costante fino a raggiungere lo 0% entro il 1 gennaio 2010. La nuova proposta di direttiva non prevede la Fase II prevista al 2010 per il PM10 dalla direttiva attualmente in vigore.
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3 METODOLOGIA PER LA CARATTERIZZAZIONE DELLE ZONE


Nel seguito del lavoro viene effettuata la valutazione delle zone e la classificazione del territorio regionale come prevista dalla legislazione. La valutazione su tutto il territorio regionale stata effettuata basandosi in primo luogo sui risultati del monitoraggio della qualit dellaria ed integrando questi ultimi con una metodologia innovativa che sulla base di elaborazioni modellistiche porta ad una stima delle concentrazioni di inquinanti dellaria su tutto il territorio della regione. Ai sensi degli articoli 4 e 5 del Decreto Legislativo 351 del 4 agosto 1999 la valutazione delle zone stata svolta relativamente ai seguenti inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micronmetri, monossido di carbonio e benzene. Il punto di partenza della metodologia utilizzata rappresentato dalla presenza sul territorio di una rete di monitoraggio della qualit dellaria che soddisfi a criteri di completezza ed affidabilit ed alla realizzazione di un dettagliato inventario delle emissioni di inquinanti dellaria su scala comunale e subcomunale con specifica delle sorgenti di tipo diffuso, lineare e puntuale. La metodologia sviluppata consente la stima delle concentrazioni sul territorio dei seguenti inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micronmetri, monossido di carbonio, benzene ed ozono.
no

Misure in continua
si

Campagne di misura
si

no

Inventario emissioni
si

Valutazione delle concentrazioni sulla maglia 1km x 1km

modellistica atmosferica

Definizione del comune rispetto ai limiti

Zonizzazione per il risanamento

Figura 1 Metodologia seguita per la zonizzazione Lapproccio sperimentale utilizzato consiste nellintegrazione di: misure in continua provenienti dalle reti di rilevamento della qualit dellaria; campagne di misura effettuate con mezzi mobili, relativamente allinquinante benzene; utilizzo dellinventario delle emissioni e di modellistica atmosferica ai fini dellintegrazione dei risultati di cui ai punti precedenti. Una volta valutate le concentrazioni sulle maglie queste ultime saranno utilizzate:
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o per la valutazione, su base comunale, dei superamenti dei valori limite e dei margini di tolleranza e, relativamente allozono dei valori bersaglio, ai fini della definizione della zonizzazione per il risanamento e mantenimento della qualit dellaria; o per la valutazione, su base comunale, dei superamenti delle soglie di valutazione e, relativamente allozono degli obiettivi a lungo termine, ai fini della definizione della zonizzazione per il monitoraggio della qualit dellaria. Una volta effettuata la valutazione su base dei comuni, questi ultimi saranno raggruppati in zone omogenee, ai fini della classificazione definitiva.

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4 ELEMENTI DI SINTESI RELATIVI AL MONITORAGGIO DELLA QUALIT DELL'ARIA


4.1 La rete regionale di monitoraggio della qualit dellaria
Nella Regione Siciliana esiste una ampia rete di centraline di monitoraggio per il rilevamento della qualit dellaria, gestita da Enti pubblici ( Comuni, Province, Regione) e privati. Dal 2005 lARPA Sicilia svolge il ruolo di Punto Focale Regionale (PFR) del Sistema Nazionale Ambientale, comunicando i dati di qualit dellaria allAPAT che gestisce la banca dati nazionale (BRACE). LARPA Sicilia possiede anche due laboratori mobili per la messa a punto di apposite campagne di controllo sul territorio. in fase di completamento il Sistema Informativo per la Valutazione Integrata della Qualit dellAria (SIRVIA) in dotazione allARPA Sicilia. Ai fini del confronto con i risultati della modellistica, sono stati richiesti alla Regione e allARPA Sicilia tutti i dati a disposizione relativi allanno 2005 sia per quanto riguarda le centraline fisse che le campagne di monitoraggio mobili. In particolare sono stati reperiti i seguenti dati: anagrafica delle reti (codice, denominazione, comune, ente proprietario, ente gestore, responsabile, telefono, indirizzo e telefono centro operativo, tipo, data costituzione ed eventuale data smantellamento); anagrafica delle eventuali sottoreti (codice, denominazione, data costituzione ed eventuale data smantellamento); anagrafica e localizzazione geografica per alcune stazioni (codice, denominazione, comune, indirizzo, tipologia, latitudine, longitudine, data inizio esercizio, data eventuale fine esercizio, specificazione del rilevamento - a terra, a terra in quota, sullacqua); componenti delle stazioni di rilevamento (codice, tipologia, modello, data installazione e data smantellamento); dati orari di tutti i parametri chimici rilevati per tutti gli anni e tutte le stazioni disponibili. In Tabella 15 sono elencate le centraline a disposizione per la valutazione della qualit dellaria. Le campagne effettuate dal 2005 al 2007 sono riportate nella Tabella 16. Tabella 15 Le centraline di monitoraggio fisse presenti in regione Stazioni di misura Rete Amia Comune di Palermo PA Belgio PA Bellolampo PA Boccadifalco PA Giulio Cesare PA Indipendenza
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Dati Inquinanti Si No Si Si Si

Dati Meteo

S S

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Tabella 15 Le centraline di monitoraggio fisse presenti in regione Stazioni di misura PA Torrelunga PA Unit d'Italia PA Castelnuovo PA Di Blasi PA CEP Rete ENEL Termini Imerese Villa Aguglia (ex Belvedere) P. Burrafato Via Libert S.S. 120 Vllaggio Imera Rete Provincia di Caltanissetta Gela-AGIP Mineraria Gela-AGIP Pozzo 57 Gela-Cimitero Farello Niscemi-Liceo Scientifico Niscemi-Via Gori Gela-Via Venezia Caltanissetta-Via F.Turati Caltanissetta-P. Capuana Caltanissetta-Corso V. Eemanuele Rete AGIP Gela Gela Capo Soprano Gela Parco della Rimembranza Gela Ponte Olivo Niscemi Liceo Scientifico Gela Agip s.p.a. Gela Catarrosone Gela Cimitero Farello Gela C.da Giardina Rete Provincia di Messina Messina (Archimede) Messina (Caronte) Messina (Minissale) Messina (Universit) Messina (Boccetta) Milazzo (Capitaneria Porto) Pace del Mela (Mandravecchia) S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela Condr Rete Edipower Comprensorio del Mela Milazzo
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Dati Inquinanti Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si

Dati Meteo

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Tabella 15 Le centraline di monitoraggio fisse presenti in regione Stazioni di misura Pace del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto Valdina Rete Provincia di Siracusa Augusta Marina Militare Siracusa Belvedere Monte Tauro Priolo CIAPI Augusta San Cusmano Siracusa Scala Greca Melilli Priolo Centro Polivalente Acquedotto Bixio Specchi Teracati Tisia Rete ENEL Priolo Gargallo Floridia Siracusa Melilli Mostringiano Sortino Villasmundo Rete ENVIREG Augusta - Monte Tauro Rete CIPA Siracusa Melilli Belvedere Siracusa +Meteo Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondif Augusta Priolo San Foc Floridia Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Augusta Brucoli Rete Italcementi Porto Empedocle (AG) Porto Empedocle c/o Serbatoi acquedottto Valle dei Templi (AG) Porto Empedocle c/o asilo
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Dati Inquinanti Si Si Si Si Si Si No Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si No No No

Dati Meteo

S S S S S S S

S S S

S S S
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Tabella 15 Le centraline di monitoraggio fisse presenti in regione Stazioni di misura Rete Comune Catania Viale Felice Fontana Via Messina P.zza Europa Ospedale Garibaldi P.zza Risorgimento P.zza Michelangelo Zona Industriale P.zza Aldo Moro Via Passo Gravina P.zza Giovanni XXIII P.zza Stesicoro Viale della Regione Viale V. Veneto Librino Piazza Gioeni Giuffrida Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Dati Inquinanti Dati Meteo

Tabella 16 Campagne con mezzo mobile Comune Localizzazione Periodo Pace del Mela Ist. Marconi Dal 10-10-2005 al 10-11-2005 S. Filippo del Mela c.da Corriolo Dal 18-08-2005 al 16-09-2005 Milazzo VV. FF Dal 24-04-2005 al 13-05-2005 S. Filippo del Mela c.da Archi Dal 14-09-2006 al 19-10-2006 Milazzo Ist. Tecnico Industriale Dal 02-02-2006 al 12-03-2006 S. Filippo del Mela Giammoro - Scuola Materna Dal 15-11-2005 al 29-01-2006 Messina Arsenale Dal 26-05-2006 al 26-07-2006 Catania Faro s. comune Dal 03-05-2006 al 11-05-2006 Messina Via Vettovaglie Dal 10-08-2006 al 05-09-2006 Gela Comando Vigili Urbani Dal 05-05-2007 al 05-09-2007 Gela P.zza Duomo Dal 06-09-2007 al 24-10-2007 Gela Parcheggio Agip Dal 06-03-2007 al 03-05-2007 Siracusa c.da Fusco Dal 04-03-2005 al 31-12-2005 Augusta Augusta Dal 20-03-2006 al 31-12-2006

4.2 Analisi dei dati di qualit dellaria


Si ritenuto opportuno effettuare lanalisi di qualit dellaria tramite i dati di superamento degli indici legislativi cos come comunicati dalla Regione Siciliana allAPAT nei questionari annuali. In questo modo stato possibile ottenere un confronto della qualit dellaria fra gli anni 2003, 2004 e 2005. I dati effettivamente rilevati dalla rete di monitoraggio e dalle

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campagne mobili, relativi solo allanno 2005, come accennato in precedenza sono stati utilizzati per la corretta calibrazione dei modelli Calmet e Calpuff. Nelle seguenti tabelle riportiamo landamento nei vari anni dei superamenti degli indici legislativi per la protezione salute per gli inquinanti NO2 , PM10 , SO2 , CO e Benzene, suddivisi per indice (media oraria, giornaliera o annuale a seconda dellinquinante); i risultati vanno letti alla luce della seguente legenda. Tabella 17 - Legenda per la valutazione della qualit dell'aria n.d. Non disponibile n.s. Nessun superamento s.v.i. Superamento soglia valutazione inferiore s.v.s. Superamento soglia valutazione superiore v.l. Superamento valore limite m.t. Superamento valore limite + margine di tolleranza Tabella 18 - Andamento dei superamenti per la media annuale di NO2 ID Rete Comune 2003 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d.
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Anni 2004 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

2005 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l.

Centro Valle dei Templi Monserrato Porto Empedocle 1 Porto Empedocle 3 Canicatt Valle dei Templi Serb. acquedotto Asilo Via F.Turati P. Capuana Corso V. Eemanuele Via Cavour AGIP Mineraria AGIP Pozzo 57 Cimitero Farello Macchitella Osp. V. Emanuele Via Venezia Liceo Scientifico Via Gori Capo Soprano Parco Rimembranza Ponte Olivo Agip s.p.a.

Agrigento Agrigento Agrigento Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Canicatt Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta S.Cataldo Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Niscemi Gela Gela Gela Gela

n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l.

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Tabella 18 - Andamento dei superamenti per la media annuale di NO2 ID n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205
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Rete Catarrosone Cimitero Farello C.da Giardina Liceo Scientifico Discarica fosfogessi Viale Felice Fontana Via Messina P.zza Europa Ospedale Garibaldi P.zza Risorgimento P.zza Michelangelo Zona Industriale P.zza Aldo Moro Via Passo Gravina P.za Giovanni XXIII P.zza Stesicoro Viale della Regione Viale V. Veneto Librino Piazza Gioeni Giuffrida Condr S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela Capitaneria Porto Mandravecchia Milazzo S.Filippo del Mela S.Pier Niceto Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Archimede Caronte Minissale Universit Boccetta PA Belgio PA Boccadifalco PA Giulio Cesare PA Indipendenza

Comune Gela Gela Gela Niscemi Gela Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Messina Condr S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela Milazzo Pace del Mela Milazzo S.Filippo del Mela S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina Messina Messina Messina Messina Palermo Palermo Palermo Palermo Palermo 2003 v.l. v.l. v.l. n.d. n.d. m.t. s.v.s. m.t. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d.

Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t.

2005 v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i m.t. s.v.s. m.t. s.v.s.

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Tabella 18 - Andamento dei superamenti per la media annuale di NO2 ID 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Rete Comune 2003 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. Anni 2004 s.v.s. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i 2005 s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. s.v.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l.

PA Torrelunga Palermo PA Unit d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libert Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Specchi Siracusa Teracati Siracusa Tisia Siracusa Marina Militare Augusta San Cusmano Augusta CIAPI Priolo Centro Polivalente Priolo Melilli Melilli Siracusa Siracusa Floridia Floridia Melilli Melilli Villasmundo Melilli Mostringiano Priolo Sortino Sortino Monte Tauro Augusta Siracusa +Meteo Siracusa Augusta Augusta Augusta Brucoli Augusta Floridia Floridia Melilli Belvedere Melilli Melilli Faro Dromo Melilli Melilli + Meteo Melilli Melilli Bondif Melilli Melilli Ogliastro Melilli Melilli Villasmundo Melilli Priolo San Foc Priolo

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Tabella 19 - Andamento dei superamenti per la media oraria di NO2 ID Rete Comune 2003 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789
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Anni 2004 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.d. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t.

2005 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l.

Agrigento Centro Agrigento Valle dei Templi Agrigento Monserrato Agrigento Porto Empedocle 1 Porto Empedocle Porto Empedocle 3 Porto Empedocle Canicatt Canicatt Valle dei Templi Agrigento Serbatoi acquedottto Porto Empedocle Asilo Porto Empedocle Caltanissetta Via F.Turati Caltanissetta P. Capuana Caltanissetta Corso V. Eemanuele Caltanissetta Via Cavour S.Cataldo AGIP Mineraria Gela AGIP Pozzo 57 Gela Cimitero Farello Gela Macchitella Gela Ospedale V. Emanuele Gela Via Venezia Gela Liceo Scientifico Niscemi Via Gori Niscemi Capo Soprano Gela Parco della Rimembranza Gela Ponte Olivo Gela Agip s.p.a. Gela Catarrosone Gela Cimitero Farello Gela C.da Giardina Gela Liceo Scientifico Niscemi Discarica fosfogessi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania P.zza Risorgimento Catania P.zza Michelangelo Catania Zona Industriale Catania P.zza Aldo Moro Catania Via Passo Gravina Catania P.zza Giovanni XXIII Catania
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n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

n.d. n.d. n.d. n.d. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.d. n.d. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l.

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Tabella 19 - Andamento dei superamenti per la media oraria di NO2 ID Rete Comune 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965
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P.zza Stesicoro Viale della Regione Viale V. Veneto Librino Piazza Gioeni Giuffrida Condr

Catania Catania Catania Catania Catania Catania Condr Messina S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela (Mandravecchia) Pace del Mela Milazzo Milazzo S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Pace del Mela Archimede Messina Caronte Messina Minissale Messina Universit Messina Boccetta Messina Palermo PA Belgio Palermo PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unit d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libert Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa
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2003 v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. v.l. v.l. v.l. v.l.

Anni 2004 m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

2005 v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

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Tabella 19 - Andamento dei superamenti per la media oraria di NO2 ID Rete Comune 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Specchi Teracati Tisia Marina Militare San Cusmano CIAPI Centro Polivalente Melilli Siracusa Floridia Melilli Villasmundo Mostringiano Sortino Monte Tauro Siracusa +Meteo Augusta Augusta Brucoli Floridia Melilli Belvedere Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondif Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Priolo San Foc Siracusa Siracusa Siracusa Augusta Augusta Priolo Priolo Melilli Siracusa Floridia Melilli Melilli Priolo Sortino Augusta Siracusa Augusta Augusta Floridia Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Priolo 2003 v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l.

Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

Tabella 20 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di PM10 ID Rete Comune 2003 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. 1908514 1908515
Luglio 2008

Anni 2004 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s.

2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.s. n.s.

Centro Valle dei Templi Monserrato Porto Empedocle 1 Porto Empedocle 3 Canicatt Valle dei Templi Serbatoi acquedottto Asilo Via F.Turati P. Capuana

Agrigento Agrigento Agrigento Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Canicatt Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

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Tabella 20 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di PM10 ID 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310
Luglio 2008

Rete Corso V. Eemanuele Via Cavour AGIP Mineraria AGIP Pozzo 57 Cimitero Farello Macchitella Ospedale V. Emanuele Via Venezia Liceo Scientifico Via Gori Capo Soprano Parco della Rimembranza Ponte Olivo Agip s.p.a. Catarrosone Cimitero Farello C.da Giardina Liceo Scientifico Discarica fosfogessi

Comune 2003 n.d. n.d. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

Caltanissetta S.Cataldo Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Niscemi Gela Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania P.zza Risorgimento Catania P.zza Michelangelo Catania Zona Industriale Catania P.zza Aldo Moro Catania Via Passo Gravina Catania P.zza Giovanni XXIII Catania P.zza Stesicoro Catania Viale della Regione Catania Viale V. Veneto Catania Librino Catania Piazza Gioeni Catania Giuffrida Catania Messina Condr Condr S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela (Mandravecchia) Pace del Mela
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

2005 n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

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Tabella 20 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di PM10 ID 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d.
Luglio 2008

Rete Milazzo S.Filippo del Mela S.Pier Niceto Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Archimede Caronte Minissale Universit Boccetta

Comune 2003 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

Milazzo S.Filippo del Mela S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina Messina Messina Messina Messina Palermo PA Belgio Palermo PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unit d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libert Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Specchi Siracusa Teracati Siracusa Tisia Siracusa Marina Militare Augusta San Cusmano Augusta CIAPI Priolo Centro Polivalente Priolo Melilli Melilli Siracusa Siracusa Floridia Floridia Melilli Melilli Villasmundo Melilli Mostringiano Priolo
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

Anni 2004 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

2005 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

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Tabella 20 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di PM10 ID n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Rete Sortino Monte Tauro Siracusa +Meteo Augusta Augusta Brucoli Floridia Melilli Belvedere Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondif Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Priolo San Foc Comune Sortino Augusta Siracusa Augusta Augusta Floridia Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Priolo 2003 s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. 2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t.

Tabella 21 - Andamento dei superamenti per la media annuale di PM10 ID Rete Comune 2003 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d.
Luglio 2008

Anni 2004 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

Agrigento Centro Agrigento Valle dei Templi Agrigento Monserrato Agrigento Porto Empedocle 1 Porto Empedocle Porto Empedocle 3 Porto Empedocle Canicatt Canicatt Valle dei Templi Agrigento Serbatoi acquedottto Porto Empedocle Asilo Porto Empedocle Caltanissetta Via F.Turati Caltanissetta P. Capuana Caltanissetta Corso V. Eemanuele Caltanissetta Via Cavour S.Cataldo AGIP Mineraria Gela AGIP Pozzo 57 Gela Cimitero Farello Gela Macchitella Gela Ospedale V. Emanuele Gela Via Venezia Gela Liceo Scientifico Niscemi Via Gori Niscemi Capo Soprano Gela Parco della Rimembranza Gela
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t.

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Tabella 21 - Andamento dei superamenti per la media annuale di PM10 ID n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201
Luglio 2008

Rete Ponte Olivo Agip s.p.a. Catarrosone Cimitero Farello C.da Giardina Liceo Scientifico Discarica fosfogessi

Comune 2003 m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d.

Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania P.zza Risorgimento Catania P.zza Michelangelo Catania Zona Industriale Catania P.zza Aldo Moro Catania Via Passo Gravina Catania P.zza Giovanni XXIII Catania P.zza Stesicoro Catania Viale della Regione Catania Viale V. Veneto Catania Librino Catania Piazza Gioeni Catania Giuffrida Catania Messina Condr Condr S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela (Mandravecchia) Pace del Mela Milazzo Milazzo S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Pace del Mela Archimede Messina Caronte Messina Minissale Messina Universit Messina Boccetta Messina Palermo PA Belgio Palermo
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s.

2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

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Tabella 21 - Andamento dei superamenti per la media annuale di PM10 ID 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.
Luglio 2008

Rete

Comune 2003 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unit d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libert Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Specchi Siracusa Teracati Siracusa Tisia Siracusa Marina Militare Augusta San Cusmano Augusta CIAPI Priolo Centro Polivalente Priolo Melilli Melilli Siracusa Siracusa Floridia Floridia Melilli Melilli Villasmundo Melilli Mostringiano Priolo Sortino Sortino Monte Tauro Augusta Siracusa +Meteo Siracusa Augusta Augusta Augusta Brucoli Augusta Floridia Floridia Melilli Belvedere Melilli Melilli Faro Dromo Melilli Melilli + Meteo Melilli Melilli Bondif Melilli Melilli Ogliastro Melilli Melilli Villasmundo Melilli
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

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Tabella 21 - Andamento dei superamenti per la media annuale di PM10 ID n.d. Rete Priolo San Foc Comune Priolo 2003 n.d. Anni 2004 s.v.s. 2005 s.v.s.

Tabella 22 - Andamento dei superamenti per la media oraria di SO2 ID Rete Comune 2003 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713
Luglio 2008

Anni 2004 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

2005 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

Agrigento Agrigento Agrigento Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Canicatt Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Caltanissetta Via F.Turati Caltanissetta P. Capuana Caltanissetta Corso V. Eemanuele Caltanissetta Via Cavour S.Cataldo AGIP Mineraria Gela AGIP Pozzo 57 Gela Cimitero Farello Gela Macchitella Gela Ospedale V. Emanuele Gela Via Venezia Gela Liceo Scientifico Niscemi Via Gori Niscemi Capo Soprano Gela Parco della Rimembranza Gela Ponte Olivo Gela Agip s.p.a. Gela Catarrosone Gela Cimitero Farello Gela C.da Giardina Gela Liceo Scientifico Niscemi Discarica fosfogessi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania Centro Valle dei Templi Monserrato Porto Empedocle 1 Porto Empedocle 3 Canicatt Valle dei Templi Serbatoi acquedotto asilo
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s.

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Tabella 22 - Andamento dei superamenti per la media oraria di SO2 ID 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265
Luglio 2008

Rete P.zza Risorgimento P.zza Michelangelo Zona Industriale P.zza Aldo Moro Via Passo Gravina P.zza Giovanni XXIII P.zza Stesicoro Viale della Regione Viale V. Veneto Librino Piazza Gioeni Giuffrida

Comune Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Messina Condr Condr S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela (Mandravecchia) Pace del Mela Milazzo Milazzo S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Pace del Mela Archimede Messina Caronte Messina Minissale Messina Universit Messina Boccetta Messina Palermo PA Belgio Palermo PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unit d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libert Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

Anni n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. m.t. n.s. m.t. m.t. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

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Tabella 22 - Andamento dei superamenti per la media oraria di SO2 ID 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Rete Belvedere Scala Greca Acquedotto Bixio Specchi Teracati Tisia Marina Militare San Cusmano CIAPI Centro Polivalente Melilli Siracusa Floridia Melilli Villasmundo Mostringiano Sortino Monte Tauro Siracusa +Meteo Augusta Augusta Brucoli Floridia Melilli Belvedere Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondif Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Priolo San Foc Comune Siracusa Siracusa Siracusa Siracusa Siracusa Siracusa Siracusa Siracusa Augusta Augusta Priolo Priolo Melilli Siracusa Floridia Melilli Melilli Priolo Sortino Augusta Siracusa Augusta Augusta Floridia Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Priolo Anni v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

Tabella 23 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di SO2 ID Rete Comune 2003 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d.
Luglio 2008

Anni 2004 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

2005 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

Centro Valle dei Templi Monserrato Porto Empedocle 1 Porto Empedocle 3 Canicatt Valle dei Templi

Agrigento Agrigento Agrigento Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Canicatt Agrigento

n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

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Tabella 23 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di SO2 ID n.d. n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301
Luglio 2008

Rete Serbatoi acquedottto Asilo

Comune 2003 n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s.

Porto Empedocle Porto Empedocle Caltanissetta Via F.Turati Caltanissetta P. Capuana Caltanissetta Corso V. Eemanuele Caltanissetta Via Cavour S.Cataldo AGIP Mineraria Gela AGIP Pozzo 57 Gela Cimitero Farello Gela Macchitella Gela Ospedale V. Emanuele Gela Via Venezia Gela Liceo Scientifico Niscemi Via Gori Niscemi Capo Soprano Gela Parco della Rimembranza Gela Ponte Olivo Gela Agip s.p.a. Gela Catarrosone Gela Cimitero Farello Gela C.da Giardina Gela Liceo Scientifico Niscemi Discarica fosfogessi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania P.zza Risorgimento Catania P.zza Michelangelo Catania Zona Industriale Catania P.zza Aldo Moro Catania Via Passo Gravina Catania P.zza Giovanni XXIII Catania P.zza Stesicoro Catania Viale della Regione Catania Viale V. Veneto Catania Librino Catania Piazza Gioeni Catania Giuffrida Catania Messina Condr Condr
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

Anni 2004 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. v.l. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s.

2005 n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t.

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Tabella 23 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di SO2 ID 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962
Luglio 2008

Rete

Comune 2003 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela Pace del Mela (Mandravecchia) Milazzo Milazzo S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Pace del Mela Archimede Messina Caronte Messina Minissale Messina Universit Messina Boccetta Messina Palermo PA Belgio Palermo PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unit d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libert Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Specchi Siracusa Teracati Siracusa Tisia Siracusa Marina Militare Augusta San Cusmano Augusta CIAPI Priolo Centro Polivalente Priolo Melilli Melilli
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

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Tabella 23 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di SO2 ID 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Rete Siracusa Floridia Melilli Villasmundo Mostringiano Sortino Monte Tauro Siracusa +Meteo Augusta Augusta Brucoli Floridia Melilli Belvedere Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondif Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Priolo San Foc Comune Siracusa Floridia Melilli Melilli Priolo Sortino Augusta Siracusa Augusta Augusta Floridia Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Priolo 2003 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. 2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

Tabella 24 - Andamento dei superamenti per la media mobile di 8 ore per il CO ID Rete Comune 2003 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508
Luglio 2008

Anni 2004 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

2005 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

Centro Valle dei Templi Monserrato Porto Empedocle 1 Porto Empedocle 3 Canicatt Valle dei Templi Serbatoi acquedottto Asilo Via F.Turati P. Capuana Corso V. Eemanuele Via Cavour AGIP Mineraria AGIP Pozzo 57 Cimitero Farello Macchitella Ospedale V. Emanuele

Agrigento Agrigento Agrigento Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Canicatt Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta S.Cataldo Gela Gela Gela Gela Gela

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

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Tabella 24 - Andamento dei superamenti per la media mobile di 8 ore per il CO ID 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304
Luglio 2008

Rete Via Venezia Liceo Scientifico Via Gori Capo Soprano Parco della Rimembranza Ponte Olivo Agip s.p.a. Catarrosone Cimitero Farello C.da Giardina Liceo Scientifico Discarica fosfogessi

Comune 2003 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s.

Gela Niscemi Niscemi Gela Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania P.zza Risorgimento Catania P.zza Michelangelo Catania Zona Industriale Catania P.zza Aldo Moro Catania Via Passo Gravina Catania P.zza Giovanni XXIII Catania P.zza Stesicoro Catania Viale della Regione Catania Viale V. Veneto Catania Librino Catania Piazza Gioeni Catania Giuffrida Catania Messina Condr Condr S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela (Mandravecchia) Pace del Mela Milazzo Milazzo S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Pace del Mela Archimede Messina Caronte Messina
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

Anni 2004 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s.

2005 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s.

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Tabella 24 - Andamento dei superamenti per la media mobile di 8 ore per il CO ID 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.
Luglio 2008

Rete Minissale Universit Boccetta

Comune 2003 n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d n.d n.d n.d n.d s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

Messina Messina Messina Palermo PA Belgio Palermo PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unit d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libert Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Specchi Siracusa Teracati Siracusa Tisia Siracusa Marina Militare Augusta San Cusmano Augusta CIAPI Priolo Centro Polivalente Priolo Melilli Melilli Siracusa Siracusa Floridia Floridia Melilli Melilli Villasmundo Melilli Mostringiano Priolo Sortino Sortino Monte Tauro Augusta Siracusa +Meteo Siracusa Augusta Augusta Augusta Brucoli Augusta Floridia Floridia Melilli Belvedere Melilli
Valutazione della qualit dellaria e zonizzazione del territorio

Anni 2004 n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d n.d n.d n.d n.d s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

2005 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d n.d n.d n.d n.d s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

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Tabella 24 - Andamento dei superamenti per la media mobile di 8 ore per il CO ID n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Rete Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondif Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Priolo San Foc Comune Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Priolo 2003 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. 2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s.

Tabella 25 - Andamento dei superamenti per la media annuale per il benzene ID Rete Comune Anni 2003 2004 Agrigento 1908486 Centro Agrigento n.d. n.d. 1908488 Valle dei Templi Agrigento n.d. n.d. 1908487 Monserrato Agrigento n.d. n.d. n.d. Porto Empedocle 1 Porto Empedocle n.d. n.d. 1908485 Porto Empedocle 3 Porto Empedocle n.d. n.d. 1908490 Canicatt Canicatt n.d. n.d. n.d. Valle dei Templi Agrigento n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Serbatoi acquedottto Porto Empedocle n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.
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2005 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

Asilo Via F.Turati P. Capuana Corso V. Eemanuele Via Cavour AGIP Mineraria AGIP Pozzo 57 Cimitero Farello Macchitella Ospedale V. Emanuele Via Venezia Liceo Scientifico Via Gori Capo Soprano Ponte Olivo Agip s.p.a. Catarrosone Cimitero Farello C.da Giardina Liceo Scientifico

Porto Empedocle Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta S.Cataldo Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Niscemi Gela Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s.

Parco della Rimembranza

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Tabella 25 - Andamento dei superamenti per la media annuale per il benzene ID Rete Comune Anni 2003 2004 1908516 Discarica fosfogessi Gela n.s. n.s. Catania 1908794 Viale Felice Fontana Catania s.v.s. v.l. 1908791 Via Messina Catania s.v.s. v.l. 1908796 P.zza Europa Catania s.v.s. v.l. 1908713 Ospedale Garibaldi Catania s.v.s. v.l. 1908715 P.zza Risorgimento Catania s.v.s. v.l. 1908799 P.zza Michelangelo Catania s.v.s. v.l. 1908714 Zona Industriale Catania s.v.s. v.l. 1908792 P.zza Aldo Moro Catania s.v.s. v.l. 1908793 Via Passo Gravina Catania s.v.s. v.l. 1908789 P.zza Giovanni XXIII Catania s.v.s. v.l. 1908711 P.zza Stesicoro Catania s.v.s. v.l. 1908710 Viale della Regione Catania s.v.s. v.l. 1908795 Viale V. Veneto Catania s.v.s. v.l. 1908788 Librino Catania s.v.s. v.l. 1908797 Piazza Gioeni Catania s.v.s. v.l. 1908712 Giuffrida Catania s.v.s. v.l. Messina 1908301 Condr Condr n.d. n.d. 1908312 S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela n.d. n.d. 1908313 S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela n.d. n.d. 1908307 n.d. n.d. Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela n.d. n.d. 1908310 (Mandravecchia) Pace del Mela 1908361 Milazzo Milazzo n.d. n.d. 1908363 S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela n.d. n.d. 1908364 S.Pier Niceto S.Pier Niceto n.d. n.d. 1908362 Pace del Mela Pace del Mela n.d. n.d. 1908366 Messina - C.da Gabbia Pace del Mela n.d. n.d. 1908303 Archimede Messina s.v.s. v.l. 1908304 Caronte Messina s.v.s. v.l. 1908305 Minissale Messina s.v.s. v.l. n.d. Universit Messina s.v.s. v.l. n.d. Boccetta Messina s.v.s. v.l. Palermo 1908201 PA Belgio Palermo n.d. v.l. 1908202 PA Boccadifalco Palermo n.d. v.l. 1908204 PA Giulio Cesare Palermo n.d. v.l. 1908205 PA Indipendenza Palermo n.d. v.l. 1908206 PA Torrelunga Palermo n.d. v.l. 1908207 PA Unit d'Italia Palermo n.d. v.l. 1908208 PA Castelnuovo Palermo n.d. v.l.
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2005 n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l.

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Tabella 25 - Andamento dei superamenti per la media annuale per il benzene ID Rete Comune Anni 2003 2004 1908209 PA Di Blasi Palermo n.d. v.l. 1908266 PA CEP Palermo n.d. n.d n.d n.d Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese 1908261 1908262 P. Burrafato Termini Imerese n.d n.d 1908264 Via Libert Termini Imerese n.d n.d 1908263 S.S. 120 Termini Imerese n.d n.d 1908265 Vllaggio Imera Termini Imerese n.d n.d Siracusa 1908902 Belvedere Siracusa m.t. v.l. 1908910 Scala Greca Siracusa m.t. v.l. 1908964 Acquedotto Siracusa m.t. v.l. 1908965 Bixio Siracusa m.t. v.l. 1908966 Specchi Siracusa m.t. v.l. 1908967 Teracati Siracusa m.t. v.l. 1908968 Tisia Siracusa m.t. v.l. 1908901 Marina Militare Augusta m.t. v.l. 1908909 San Cusmano Augusta m.t. v.l. 1908904 CIAPI Priolo m.t. v.l. 1908963 Centro Polivalente Priolo m.t. v.l. 1908962 Melilli Melilli m.t. v.l. 1908964 Siracusa Siracusa m.t. v.l. 1908961 Floridia Floridia m.t. v.l. n.d. Melilli Melilli m.t. v.l. 1908966 Villasmundo Melilli m.t. v.l. n.d. Mostringiano Priolo m.t. v.l. n.d. Sortino Sortino m.t. v.l. 1908970 Monte Tauro Augusta m.t. v.l. n.d. Siracusa +Meteo Siracusa m.t. v.l. n.d. Augusta Augusta m.t. v.l. n.d. Augusta Brucoli Augusta m.t. v.l. n.d. Floridia Floridia m.t. v.l. n.d. Melilli Belvedere Melilli m.t. v.l. n.d. Melilli Faro Dromo Melilli m.t. v.l. n.d. Melilli + Meteo Melilli m.t. v.l. n.d. Melilli Bondif Melilli m.t. v.l. n.d. Melilli Ogliastro Melilli m.t. v.l. n.d. Melilli Villasmundo Melilli m.t. v.l. n.d. Priolo San Foc Priolo m.t. v.l.

2005 v.l. v.l. n.d n.d n.d n.d n.d v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l.

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4.3 Conclusioni
Nel seguito sono riportate le valutazioni conclusive, suddivise per inquinante, sulla qualit dellaria alla luce della Tabella 18, Tabella 19, Tabella 20, Tabella 21, Tabella 22, Tabella 23, Tabella 24. 4.3.1 Ossidi di azoto

Le zone di Caltanissetta, Catania e Palermo soffrono in tutto larco temporale considerato di superamenti per questo inquinante, soprattutto per quanto riguarda gli indici in media oraria, senza mostrare particolari cambiamenti dal 2003 al 2005, fatta eccezione per Caltanissetta i cui indici in media oraria migliorano dal 2004 al 2005, passando dal superamento del valore limite a quello della soglia di valutazione superiore. Viceversa larea di Siracusa mostra miglioramenti nel tempo per lindice in media oraria ed in media annuale. Come ci si potrebbe aspettare, le centraline che mostrano situazioni peggiori da un punto di vista degli indici legislativi sono quelle poste a ridosso di importanti strade allinterno di centri abitati. 4.3.2 Particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron

La zona di Caltanissetta, con particolare riferimento al comune di Gela, vede un netto miglioramento tra il 2003 ed il 2005 sia per gli indici in media annuale che giornaliera; la medesima considerazione vale per la zona di Messina. In alcuni punti delle zone di Palermo e Siracusa invece, gli indici rimangono costanti nei superamenti del valore limite sommato al margine di tolleranza per i diversi anni considerati. Nelle restanti centraline si nota come in genere venga quasi sempre superata la soglia di valutazione superiore, rendendo la situazione per questo inquinante da non sottovalutare nella considerazione di un piano di miglioramento della qualit dellaria. Anche in questo caso le centraline che mostrano situazioni peggiori da un punto di vista degli indici legislativi sono quelle poste a ridosso di importanti strade allinterno di centri abitati. 4.3.3 Ossidi di zolfo

I superamenti per gli indici relativi a questo inquinante sono rilevanti solo per le zone di Messina, Caltanissetta e Siracusa, in particolare mentre per Caltanissetta e Siracusa si notano dei miglioramenti nel corso degli anni per lindice in media giornaliera, lo stesso non pu essere detto per larea di Messina in cui la situazione sembra essere pi stabile. In media oraria pu essere notato il lieve peggioramento per Caltanissetta e Siracusa, per quanto per questa ultima zona gli indici relativi al 2005 sono incerti in quanto sono stati dichiarati superamenti del valore limite sommato al margine di tolleranza a fini cautelativi, mente in realt i superamenti sono in numero inferiore a quelli consentiti. 4.3.4 Monossido di carbonio

Questo inquinante non rappresenta un serio rischio per la salute in tutte le zone considerate, superando solamente al massimo la soglia di valutazione superiore. L'area di Siracusa
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presenta un superamento di questa soglia costantemente nei tre anni considerati, mentre si ha un lieve miglioramento nel tempo per la zona di Palermo ed un lieve peggioramento per quella di Catania. 4.3.5 Benzene

Dallanalisi dei dati, il benzene rappresenta un problema per la protezione salute nella zona di Siracusa, che comunque presenta un lieve miglioramento tra il 2003 ed il 2005 pur superando sempre almeno il valore limite. Un discorso analogo vale per la zona di Palermo, sempre superiore al valore limite, mentre la zona di Catania presenta questo tipo di superamento solo per lanno 2004, ritornando sotto il valore limite (ma comunque oltre la soglia di valutazione superiore) nel 2005.

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5 APPLICAZIONE DEL MODELLO CALPUFF PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALIT DELLARIA


Nel presente capitolo viene valutata, tramite lutilizzo di modelli per lo studio del trasporto, la dispersione e la trasformazione di inquinanti primari in atmosfera, nello specifico ossidi di azoto, ossidi di zolfo e particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron (PM10 ). Lo studio stato effettuato per mezzo di opportuni modelli di simulazione, allo scopo di ottenere la diffusione delle suddette sostanze sullintero territorio della Regione Siciliana. Oltre ai processi di trasporto a cui gli ossidi azoto e di zolfo sono soggetti, importante anche considerare la formazione di aggregati di queste sostanze che vengono trattati come particelle dai modelli, unitamente al particolato primario emesso dalle sorgenti sul territorio. Fondamentali sono, in questo caso, i processi di deposizione secca ed umida in atmosfera, che rimuovono le particelle e contribuiscono quindi ampiamente alla formazione delle concentrazioni finali. In questo quadro, preliminarmente ad eventuali interventi di risanamento della qualit dellaria, risulta fondamentale uno studio modellistico che riesca a tenere conto il pi possibile di tutte le reazioni chimiche coinvolte e dei meccanismi di dispersione dipendenti dalle diverse situazioni meteorologiche. Un modello di simulazione della qualit dellaria dunque un modello che collega le emissioni di inquinanti primari precursori con le concentrazioni di inquinanti primari e secondari, tenuto conto delle emissioni, delle condizioni meteoclimatiche e morfologiche dellarea e della chimica delle reazioni di trasformazione degli inquinanti. I suddetti modelli sono quasi tutti deterministici eulero- lagrangiani e a griglia, ossia modelli in cui latmosfera viene considerata in un sistema di riferimento fisso allinterno del quale si spostano e si trasformano le particelle inquinanti ed in cui lo spazio in esame suddiviso in una griglia tridimensionale con celle generalmente a base quadrata e le traiettorie delle particelle sono integrate dalle equazioni del moto. Gli stessi sono in grado di considerare levoluzione delle specie chimiche attraverso reazioni in atmosfera e di simulare i processi di trasporto e di diffusione turbolenta che esse subiscono per effetto della situazione meteorologica. Tale situazione simulata con un opportuno modello meteorologico, che ricostruisce i campi tridimensionali del vento e della temperatura e consente di stimare parametri, quali ad esempio la classe di stabilit e l'altezza di mixing, descrittivi del boundary layer. Scopo finale dellapplicazione modellistica allora, come accennato sopra, quello di ottenere, per ogni cella e per ogni passo temporale, la concentrazione media dellinquinante. Nel caso in questione, i modelli considerati sono stati utilizzati per fornire le concentrazioni di ossidi di azoto (NOx ), ossidi di zolfo (SOx ), particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron (PM10 ). Il periodo temporale considerato stato lintero anno 2005.

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5.1 Trattazione fisico-chimica dei processi atmosferici


In questo capitolo sono brevemente trattati i principali processi fisico chimici di produzione di inquinanti secondari e di dispersione in atmosfera di sostanze immesse da attivit naturali ed antropiche. I modelli utilizzati nello studio tengono conto di queste e di numerose altre parametrizzazioni di fenomeni chimico- fisici complessi. 5.1.1 Produzione di aerosol da inquinanti primari

Molecole in fase gassosa di ossidi di azoto ed ossidi di zolfo, tramite reazioni che coinvo lgono radicali liberi e che avvengono in forma gassosa, acquosa, ed eterogenea, formano composti sotto forma di aerosol, che assumono propriet chimico- fisiche tipiche delle particelle sospese e che vanno quindi trattate dai modelli allo stesso modo delle particelle sospese . Un ruolo fondamentale nella produzione di questi aerosol costituito dallozono e dal vapore acqueo naturalmente presenti in atmosfera (o indotti da inquinamento); il primo fondamentale passo nella produzione di particelle dato dalla formazione di acido solforico e di acido nitrico, secondo le seguenti reazioni: O3 + h O + O2 O + H 2 O 2OH E dunque per quanto riguarda lacido solforico: SO2 + OH + M HSO3 + M HSO3 + O2 HO2 + SO3 SO3 + H 2 O H 2 SO4 Qui M in genere una molecola di azoto. Per lacido nitrico si dis tinguono due reazioni che coinvolgono due diversi radicali, a seconda della presenza o meno di luce solare (quindi strettamente legata al ciclo giorno-notte). Il ciclo diurno sfrutta labbondanza del radicale OH prodotto dalla reazione (1.8), mentre di notte il principale radicale utile alla reazione il NO3. NO + O3 NO2 + O2 (diurna) NO2 + OH + M HNO3 + M NO2 + O3 NO3 + O2 NO2 + NO3 N 2 O5 N 2 O5 + H 2O 2HNO3 (1.8)

(notturna)

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I successivi passaggi che portano questi composti ad assumere la forma di aerosol, sono ben delineati dagli schemi seguenti, che trasformano SO2 in fase gassosa in SO4 2- in fase solida (Figura 2), e NOx gassosi in NO3 in fase solida (Figura 3).
ROGx , NOx SO2 gassoso
Aerosol con ioni metallici e carbonio Reazioni in fase acquosa Reazioni Eterogenee Evaporazione Reazioni in fase gas Reazioni fotochimiche

O3 , H 2 O2 OH

Vapore acqueo

SO4 Aerosol

--

Figura 2 - Trasformazione di SO2 in aerosol


ROG x NOx gassoso
Vapore acqueo da nubi Reazioni fotochimiche

OH, O 3 , RO2 ,HO2


Reazioni in fase acquosa Reazioni in fase gas

HNO3
Evaporazione

NH3 NO3 Aerosol

Figura 3 - Trasformazione di NOx in aerosol 5.1.2 Dispersione di inquinanti in atmosfera

Allo scopo di inquadrare il fenomeno della dispersione atmosferica nellambito dei suoi parametri pi significativi, si espone di seguito il caso relativamente semplice di diffusione di
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sostanze immesse in atmosfera da una sorgente puntuale. La diffusione atmosferica dominata da fenomeni avvettivi, quindi legati ai campi di vento e fenomeni turbolenti che rimescolano le masse daria e favoriscono la dispersione degli inquinanti lungo lasse verticale, legati essenzialmente al gradiente termico e anemometrico, e quindi alla stabilit atmosferica. Senza scendere nei dettagli, ricordiamo che la stabilit funzione del gradiente di vento in verticale e della radiazione solare, dipende quindi fortemente dal ciclo nottegiorno, dalla pressione atmosferica, dalla copertura nuvolosa. Per semplicit di calcolo da parte dei modelli, Pasquill e Gilford hanno diviso il range di stabilit atmosferica in 6 intervalli (classi) ed ognuna di queste classi, dalla pi instabile alla pi stabile, determina la diffusione nelle direzioni perpendicolari al vento. Per una prima comprensione del fenomeno, si pu fare riferimento alla Figura 4.

z
2 y

y H

-y
Figura 4 - Diffusione di sostanze emesse da sorgente puntuale Supponendo che il vento spiri lungo la direzione x , e che la concentrazione, man mano che ci si allontana dalla sorgente sia distribuita in modo gaussiano normale lungo gli assi y e z (condizione plausibile anche se il pennacchio dovesse dividersi in pi scie), la formula che ci d la concentrazione q(x,y,z) in ogni punto la seguente: 2 y2 Q exp ( z H ) q (x , y , z) = exp 2 2 2 y 2 2 u y z z

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Dove Q la quantit rilasciata dalla sorgente per unit di tempo e u la velocit media del vento. Questa semplice formula, che non tiene conto di riflessioni da parte di terreno, strati atmosferici ed ostacoli vari, mette comunque in evidenza quali sono i parametri fondamentali per la diffusione di sostanze emesse da sorgenti puntuali. Come accennato sopra, le quantit y e z sono funzioni della stabilit, per dare un esempio, si riportano di seguito le funzioni per la componente y della deviazione standard per la classe pi stabile (F) e meno stabile (A) 0.22 x 0.04 x y ( A) = y (F ) = 1 + 0.0001x 1 + 0.0001x Come si pu notare dai parametri, la dispersione lungo lasse y, a parit di distanza percorsa lungo la direzione del vento, maggiore in presenza di condizioni di atmosfera instabile e quindi di maggiore turbolenza. I modelli utilizzati sfruttano tipologie di calcolo pi complesse di questa, ma i principi di base rimangono gli stessi. 5.1.3 Deposizione secca ed umida

I processi di deposizione al suolo di sostanze inquinanti sono tra i principali fenomeni che contribuiscono a ridurre le concentrazioni in aria, unitamente a processi di trasporto verso le zone superiori della troposfera che per hanno un peso minore sul bilancio delle concentrazioni effettivamente misurate ad altezze inferiori ai 10 m. Concettualmente la deposizione secca ed umida avviene in modo differente per i gas e le particelle; per i gas, i tre principali motivi di deposizione secca sono legati al gradiente verticale di concentrazione, che spinge le molecole verso il suolo e quindi fa s che alcune di queste vengano effettivamente assorbite nei primi millimetri di spessore del terreno, altre invece vengono intrappolate nello strato laminare (alto pochi centimetri) dellatmosfera a diretto contatto col suolo, altre invece reagiscono chimicamente con le molecole presenti sulla superficie. La deposizione secca dei gas inoltre avviene anche grazie allingestione di questi da parte delle superfici foliate. Si definisce per la deposizione secca dei gas una quantit v g detta velocit di deposizione definita come: Fg vg = C( z r ) Dove Fg il flusso verso la superficie e C la concentrazione allaltezza z dellinquinante. Quantit pi comoda da trattare e da distribuire tra le varie cause linverso di questa velocit, definito resistenza di trasferimento rg . Questa quantit permette di trattare la deposizione secca dei gas alla stregua dei circuiti elettrici con resistenze in serie o parallelo date dai vari fattori di trasferimento fra aria, terreno e fogliame. Per quanto riguarda la deposizione umida dei gas, tornando alle trasformazioni citate nel paragrafo 5.1.1, gli aerosol di azoto e zolfo, cos come lacido solforico sono portati al suolo da piogge e neve. Infatti questi composti sono dapprima inglobati nelle nubi, dove spesso avvengono le reazioni di riduzione citate, per poi venire depositati allinterno di gocce dacqua o fiocchi di neve ( il fenomeno delle piogge acide, per quanto riguarda lacido solforico ad esempio).
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Per le particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, il discorso differente in quanto queste sono dotate di massa non trascurabile nel calcolo di effetti dovuti alla gravit terrestre. Infatti una buona percentuale di queste particelle viene depositata per sedimentazione. Detta p la densit della particella, r il suo raggio, a la densit dellaria e il coefficiente di viscosit cinematica, la velocit di deposizione delle particelle al suolo (che ovviamente una velocit terminale) data da: 2 p gr 2 Vs = 9 a Inoltre le polveri vengono depositate anche a causa delle collisioni con particelle meno dense, ma in numero maggiore, ad esempio quelle dei gas; di conseguenza anche il moto browniano gioca un ruolo fondamentale nella deposizione. Altro fenomeno di deposizione secca di particelle si ha ovviamente quando queste sono racchiuse allinterno di un volume daria che per azione del vento impatta su superfici pi o meno regolari. La deposizione umida delle particelle dovuta invece sostanzialmente al fenomeno per il quale esse fungono da nuclei di condensazione per le molecole di acqua contenute in una nube, venendo quindi precipitate sotto forma di pioggia o neve.

5.2 Struttura ed interazione dei modelli utilizzati


Ogni studio modellistico di diffusione di inquinant i in atmosfera richiede essenzialmente due passaggi: 1. La determinazione della meteorologia del periodo preso in considerazione, unitamente alle caratteristiche geomorfologiche del territorio considerato. 2. La conoscenza dello scenario emissivo per il periodo e il territorio considerato, quindi lapplicazione del modello di dispersione. Lo schema di funzionamento della suite modellistica utilizzata riportato nella Figura 5.

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CALMET

Campi meteorologici tridimensionali

Emissioni di inquinanti dellaria

dati da modelli europei o nazionali

MM5

Dati meteorologici Su griglia

Pre processori emissioni

CALPUFF

Indici legislativi stimati (medie, supera menti, ecc.) Concentrazioni stimate Mappe delle concentrazioni stimate

Figura 5 Schema del sistema modellistico

5.3 Modelli per la determinazione dei campi meteorologici


Mentre i dati geomorfologici possono essere determinati per ogni cella del dominio di simulazione (e rimangono costanti durante lapplicazione dello stesso), i dati meteo sono solitamente disponibili per alcuni punti del domino (stazioni); dal momento che i modelli di dispersione richiedono, come ovvio, campi di vento e stabilit per ogni cella del dominio, necessario lutilizzo di un modello meteorologico che determini i parametri atmosferici su tutto il dominio. La scelta del modello meteorologico per lo studio in questione caduta sul preprocessore meteo CALMET, in quanto esso abbinato strettamente al modello di dispersione CALPUFF successivamente utilizzato per lo studio della dispersione degli inquinanti in atmosfera. In congiunzione con CALMET, stato ritenuto opportuno utilizzare il modello MM5 per una pi dettagliata trattazione dei processi atmosferici in quota. I due modelli meteo sono descritti qui di seguito 5.3.1 Il modello meteorologico a mesoscala MM5

Il modello MM5 V3 un modello meteorologico ad area limitata, non idrostatico, che tiene conto della morfologia del territorio, sviluppato per simulare o predire la circolazione atmosferica a scala regionale o a mesoscala. Il modello sviluppato dalla Penn State University e da NCAR e soprattutto sostenuto da una folta comunit internazionale di
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utilizzatori e sviluppatori nel campo della fisica atmosferica, che hanno reso questo modello tra i pi usati e pi stabili. Nellambito dello studio della diffusione di sostanze inquinanti in atmosfera, il modello MM5 viene utilizzato o direttamente come preprocessore meteorologico per tutti i parametri atmosferici in input al modello di dispersione, oppure i parametri orari in uscita da MM5 (soprattutto di vento e temperatura) sono utilizzati da altri preprocessori meteo (ad esempio CALMET) come guess iniziale o come confronto e conferma dei campi calcolati da tali preprocessori; in alcuni casi, in mancanza di dati meteo misurati da stazioni nellarea di interesse, il modello MM5 pu anche essere usato da altri preprocessori meteo come fonte di dati in ingresso. Le principali caratteristiche sono: Possibilit di utilizzo su tutto il globo terrestre Tre proiezioni cartografiche: o Polar stereographic; o Lambert conformal; o Mercator. . Risoluzione variabile per altezza del terreno, uso del suolo, tipo di suolo, temperatura di suolo, frazione di vegetazione. Possibilit di scaricare i suddetti dati direttamente dal sito NCAR per tutto il globo a risoluzione di 30 darco (circa 1000 m) Possibilit di utilizzo di domini annidati Pu essere configurato per scale che vanno da domini regionali fino a scale tipiche delle nubi. Possibilit di domini a 1 o 2 vie o 2-Vie: domini multipli e domini mobili o 1-Via: Modello a scala fine guidato da modello a scala grossa I domini annidati possono partire e fermarsi anche prima della fine del run Input di dati reali Dati meteo di superficie e radiosondaggi Interazione con altri modelli atmosferici per guess iniziali sui campi o per settaggio di condizioni al bordo Coordinate verticali che seguono lelevazione del suolo Scelta di varie parametrizzazioni fisiche davanguardia per ogni processo atmosferico Il modello gira su vari tipi di piattaforma: Cray, SGI, IBM, Alpha, Sun, HP, e PC con Linux. Possibilit di calcolo parallelo su pi macchine Ottima documentazione e supporto da parte della comunit. Il modello MM5 stato utilizzato allo scopo di fornire dati meteo al suolo ed in quota per CALMET su tutte le celle del dominio; tale procedura, sebbene pi sofisticata e laboriosa, da preferirsi allutilizzo dei semplici dati delle radiosonde in quanto il modello MM5 concepito come aiuto nelle previsioni meteorologiche e quindi, a fronte di un maggiore tempo di calcolo, fornisce dati meteo consistenti e realistici sul profilo verticale atmosferico. Ricordiamo che la variazione verticale dei parametri meteo di fondamentale importanza della dispersione di sostanze inquinanti.
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Figura 6 - Domini geografici scelti per il modello MM5 5.3.1.1 Il dominio geografico utilizzato in MM5 Essendo MM5 un modello a mesoscala, per tenere conto delle variazioni meteorologiche che pi influenzano la bassa, media ed alta troposfera, necessario comprendere nel modello un ampio dominio geografico, sicuramente pi esteso del territorio della singola Regione Siciliana; inoltre, la sempre minore influenza del terreno con laumentare della quota ci permette di assumere un passo di maglia di 9 Km per il dominio pi esterno senza perdere sostanziali dettagli nelluscita del modello. I due domini geografici annidati utilizzati per MM5 sono illustrati in Figura 6, in verde il dominio esterno con passo di 9 Km. ed in blu quello interno con passo di 3 Km. 5.3.2 Il preprocessore meteorologico CALMET

I dati meteorologici di ingresso per il modello CALPUFF sono prodotti dal modello meteorologico CALMET, che include un generatore diagnostico del campo del vento e un modello micrometeorologico per lo strato limite planetario. Il generatore diagnostico si basa su unanalisi obiettiva e su trattamenti di parametrizzazione delle correnti di gradiente, degli effetti cinematici e di attrito del terreno e su una procedura di minimizzazione della divergenza

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5.3.2.1 Modello micrometeorologico Il modello micrometeorologico, idoneo alla analisi degli strati limite al di sopra del suolo e delle acquee, comprende: Modello per lo strato limite delle terre emerse (Overland Boundary Layer Model): sulle terre emerse usato il metodo del bilancio di Holstag e Van Ulden (1983) per calcolare i campi orari su reticolo del flusso di calore sensibile, della velocit di attrito superficiale, la lunghezza di Monin-Obukhov, e della scala di velocit convettiva; laltezza di rimescolamento determinata dai flussi di calore orari calcolati e dai sondaggi di temperatura osservati (Carson, 1973 e Maul, 1980); anche i campi delle classi di stabilit di Pasquill-Gillford sono determinati dal modello; Modello per lo strato limite delle acque (Overwater Boundary Layer Model): le propriet aerodinamiche e termiche delle acque suggeriscono un metodo differente pensato appositamente per calcolare i parametri di boundary layer nell'ambiente marino; un accorgimento tecnico che usa le differenze di temperatura aria-mare, adoperato da CALMET per calcolare i parametri micrometeorologici nel boundary layer marino. 5.3.2.2 Generatore diagnostico del campo del vento Il modulo diagnostico per il campo eolico usa un approccio a due passi per il calcolo dei campi di vento. Nel primo passo, un campo di vento iniziale ipotetico aggiustato per gli effetti cinematici, per i flussi di pendenza, e gli effetti di blocco del terreno per produrre un campo di vento 'Step 1'. Il secondo passo consiste in una procedura di analisi oggettiva per introdurre i dati di osservazione nel campo di vento 'Step 1' producendo un campo di vento finale. Nella creazione del Campo di vento Step 1, l'approccio di Liu and Yocke (1980) serve a valutare gli effetti cinematici del terreno. Gli effetti cinematici del terreno sulle componenti orizzontali del vento sono calcolate applicando uno schema di minimizzazione della divergenza ad un campo di vento iniziale ipotetico. Lo schema di minimizzazione della divergenza applicato iterativamente fino a che la divergenza tridimensionale inferiore ad un certo valore di soglia. Uno schema empirico basato su Allwine and Whiteman (1985) usato per stimare l'intensit dei flussi di pendenza in un terreno complesso. Il flusso di pendenza parametrizzato in termini di pendenza del terreno, altezza del terreno, tasso di velocit del dominio di scala, e ora del giorno. Le componenti del vento del flusso di pendenza sono aggiunte al campo di vento aggiustato per gli effetti cinematici. Infine gli effetti di blocco termodinamici del terreno sul flusso del vento sono parametrizzati in termini del locale numero di Froude (Allwine and Whiteman, 1985). Se il numero di Froude in un particolare punto di griglia minore di un valore critico e il vento ha una componente ascendente, la direzione del vento aggiustata in maniera tale da divenire tangente al terreno. Il secondo passo della procedura coinvolge l'introduzione dei dati osservati nel campo di vento Step 1 mediante una procedura di analisi oggettiva. E' usato uno schema di interpolazione che va con l'inverso del quadrato della distanza che pesa i dati osservati in maniera rilevante in vicinanza della stazione di osservazione, mentre il campo di vento domina il campo di vento interpolato nelle regioni con nessun dato osservato. Il campo di vento risultante soggetto allo smoothing, un aggiustamento opzionale delle velocit verticali

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basate sul metodo di O'Brien (1970), e la minimizzazione della divergenza per produrre un campo di vento Step 2 finale. 5.3.2.3 Dati di ingresso al modello Per le applicazioni modellistiche che coinvolgono dispersione e trasporto sull'acqua, il modello CALMET per il boundary layer richiede osservazioni della differenza di temperatura tra mare e atmosfera, la temperatura dell'aria, l'umidit relativa e l'altezza di rimescolamento sull'acqua (opzionale) in uno o pi siti di osservazione. Al modello possono essere forniti dati sull'acqua con tempo di risoluzione arbitrario (orario, giornaliero, o valori stagionali). La locazione delle stazioni sull'acqua pu variare per permettere l'uso di osservazioni fatte dalle navi. CALMET richiede anche dati geofisici che includono i campi grigliati delle elevazioni del terreno e delle categorie di uso del suolo. Dati di ingresso al modello opzionali sono la lunghezza di rugosit superficiale, l'albedo, il rapporto di Bowen, il flusso di calore del suolo, il flusso di calore antropogenico, e l'indice di superficie a vegetazione foliare. Questi parametri possono, se disponibili, essere messi in ingresso come campi grigliati o specificati come una funzione di uso del suolo. In Tabella 26 sono riportati i valori di default delle categorie uso del suolo usate da CALMET e dei relativi valori dell'albedo, del rapporto di Bowen, del flusso di calore del suolo, del flusso di calore antropogenico, e dell'indice di superficie a vegetazione foliare. assegnati dal U.S. Geological Survey e usati da CALMET per default. Si nota che il valore negativo delle categorie uso del suolo usato per i terreni irrigati giustificato dal diverso rapporto di Bowen che i terreni irrigati hanno rispetto a quelli non irrigati (se il terreno irrigato si suppone che la vegetazione non sia sottoposta a stress da umidit). I files di ingresso di CALMET utilizzati per il corrente studio cont enenti i dati sono: il file Surf.dat contenente i dati meteorologici orari di superficie nel periodo e nellarea presi in considerazione di: velocit del vento (m/s); direzione del vento (gradi); temperatura dellaria (K); copertura del cielo (decimi); altezza delle nubi (centinaia di piedi); pressione (mb); umidit relativa (%); indicatore delle precipitazioni (0 nessuna precipitazione, 1-18 pioggia, 19-45 neve e grandine) (facoltativo); il file MM5.DAT che contiene i seguenti dati meteorologici in quota per il periodo e per tutte le celle del dominio preso in considerazione: velocit del vento (m/s); direzione del vento (gradi); temperatura dellaria (K); pressione (mb);
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densit delle nubi (decimi); Quantit di acqua precipitabile (mm); il file Geo.dat che fornisce i dati che caratterizzano il territorio e specificatamente: i dati altimetrici delle singole maglie del reticolo (m); i dati descrittivi delle categorie duso del suolo per le singole maglie del reticolo; lalbedo (facoltativa); la lunghezza di rugosit superficiale (m) (facoltativa); il rapporto di Bowen (facoltativo); la costante di flusso termico del terreno (facoltativa); flusso di calore antropogenico (facoltativo); indice foliare della vegetazione (facoltativo). Tabella 26 Sistema di classificazione del U.S. Geological Survey delle categorie uso del suolo.
Cod. Categorie uso del suolo Rugosit superfic. 1.0 0.25 0.25 0.05 1.0 0.001 0.001 0.001 1.0 1.0 0.2 0.05 0.20 0.20 Albedo 0.18 0.15 0.15 0.25 0.10 0.10 0.10 0.10 0.10 0.1 0.1 0.30 0.30 0.70 Rapporto di Bowen 1.5 1.0 0.5 1.0 1.0 0.0 0.0 0.0 0.5 0.5 0.1 1.0 0.5 0.5 Flusso calore suolo 0.25 0.15 0.15 0.15 0.15 1.0 1.0 1.0 0.25 0.25 0.25 0.15 0.15 0.15 Flusso calore antropog. (W/m2 ) 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 Indice foliare dellarea 0.2 3.0 3.0 0.5 7.0 0.0 0.0 0.0 2.0 2.0 1.0 0.05 0.0 0.0

10 20 -20* 30 40 50 51 55 60 61 62 70 80 90

Terreni urbani Terreni agricoli - non irrigati Terreni agricoli - irrigati Praterie Foreste Mare Piccoli specchi dacqua Grandi specchi dacqua Lagune Terreni umidi forestati Terreni umidi non forestati Terreni infruttuosi Tundra Ghiacciai

Il preprocessore governato da un file di controllo (Calmet.inp) che definisce le caratteristiche della simulazione quali ad esempio la data dinizio e la durata del run, caratteristiche della griglia, opzioni computazionali e di stampa. CALMET genera in uscita un file contenente i campi tridimensionali di temperatura e vento ed alcune caratteristiche diffusive dellatmosfera come laltezza di rimescolamento, le classi di stabilit, le velocit di attrito convettive (Calmet.lst ) e un file binario (Calmet.dat ) dei campi meteorologici tridimensionali di ingresso a CALGRID e CALPUFF. 5.3.3 Origine dei dati meteo

I dati meteorologici necessari a MM5 e CALMET, relativi al periodo ed al territorio studiati, sono stati ottenuti dalle seguenti fonti: Input geomorfologico e dati orari da osservazioni in quota e superficie per MM5 direttamente dal sito NCAR degli sviluppatori del modello

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Input geomorfologico per CALMET dal progetto europeo CORINE Land Cover (dati relativi allanno 2000), successivamente elaborato per la creazione del file GEO.DAT Dati meteo in quota per CALMET da simulazioni dirette del modello MM5 su base oraria per lintero anno 2005 Dati meteo in quota ed in superficie per CALMET da misurazioni di centraline meteo poste nel territorio della regione Flusso di dati MM5-CALMET

5.3.4

La Figura 7 mostra il diagramma di flusso dei dati in ingresso ed in uscita usati per lo studio della meteorologia e per il successivo uso da parte di CALPUFF.
Osservazioni Meteo da NCAR

MM5

Elaborazioni meteorologiche sullintero dominio

Dati meteo in quota e superficie sul dominio della regione Sicilia

CALMM5
Campi meteo per CALPUFF

Dati meteo in superficie sul dominio della regione Sicilia

CALMET

Dati geomorfologici per la regione Sicilia

CORINE Land cover 2000

Figura 7 - Flusso e processamento dei dati meteo Affinch i dati in uscita da MM5 fossero compatibili con lingresso di CALMET, stato necessario utilizzare il programma CALMM5 messo a disposizione dagli sviluppatori dello stesso CALMET.

5.4 Il modello lagrangiano a puff CALPUFF


CALPUFF un modello Lagrangiano Gaussiano a puff, non stazionario, multistrato e multispecie, le cui caratteristiche principali sono: capacit di trattare sorgenti puntuali, lineari, areali, di volume, con caratteristiche variabili nel tempo (flusso di massa dellinquinante, velocit di uscita dei fumi, temperatura, ecc.); notevole flessibilit relativamente allestensione del dominio di simulazione, da poche decine di metri ( scala locale ) a centinaia di chilometri dalla sorgente (mesoscala);
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capacit di trattare situazioni meteorologiche variabili e complesse, come calme di vento, parametri dispersivi non omogenei, effetti vicino alla sorgente, come transitional plume rise (innalzamento del plume dalla sorgente), building downwash (effetti locali di turbolenza dovuti alla presenza di ostacoli lungo la direzione del flusso), partial plume penetration (parziale penetrazione del plume nello strato dinversione), fumigation; capacit di trattare condizioni di orografia complessa e caratterizzate da una significativa rugosit, nelle quali gli effetti della fisionomia del terreno influenzano la dispersione degli inquinanti; capacit di trattare effetti a lungo raggio quali le trasformazioni chimiche, trasporto sopra lacqua ed interazione tra zone marine e zone costiere; possibilit di applicazione ad inquinanti inerti e polveri, soggetti a rimozione a secco o ad umido, ed a inquinanti reagenti: si possono considerare la formazione di inquinanti secondari, il fenomeno di smog fotochimico, ecc; possibilit di trattare emissioni odorigene.

Per poter tener conto della non stazionariet dei fenomeni, lemissione di inquinante (plume) viene suddivisa in pacchetti discreti di materiale (puff) la cui forma e dinamica dipendono dalle condizioni di rilascio e dalle condizioni meteorologiche locali. Il contributo di ogni puff in un recettore viene valutato mediante un metodo a foto: ad intervalli di tempo regolari (sampling step), ogni puff viene congelato e viene calcolato il suo contributo alla concentrazione. Il puff pu quindi muoversi, evolversi in forma e dimensioni fino allintervallo successivo. Questo procedimento ha notevoli vantaggi rispetto allapproccio gaussiano esposto al paragrafo 5.1.2, in quanto, ad esempio, nel caso gaussiano, lintera piuma in uscita dal camino a cambiare direzione insieme al vento, mentre invece nellapproccio a puff, il puff emesso nellintervallo t-1 cambia direzione allintervallo t , assumendo la direzione wt dopo aver percorso un tratto in direzione wt-1 . Quindi il trasporto pi accurato. Entrambi i processi sono confrontati nella Figura 8. La concentrazione complessiva in un recettore, quindi calcolata come sommatoria del contributo di tutti gli elementi vicini, considerando la media di tutti gli intervalli temporali (sampling step) contenuti nel periodo di base ( basic time step), in genere equivalente ad unora.

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w1 y t=1 t=2 t=3

w2 w3 y

S x

S x

Figura 8 Differenze di dispersione fra modelli a puff (sinistra) e ga ussiani (destra) In CALPUFF sono presenti due opzioni per la rappresentazione dei pacchetti (Figura 9) Puff : elementi gaussiani radiali-simmetrici Slug: elementi non circolari allungati nella direzione del vento.
w1

t=1 t=2 t=3

w2 w3 y

S x

S x

Figura 9 - Differenza fra dispersione a puff (sinistra) e a slug (destra) Per ogni sampling step, i pacchetti sono aggiornati in merito a: trasporto, considerando gli spostamenti del baricentro dellelemento; coefficienti di dispersione associati allelemento stesso. Inoltre, nel codice presente unopzione (puff splitting) che permette di suddividere i puff in parti libere di disperdersi, indipendentemente dalla posizione assunta dal baricentro dellelemento: infatti, quando i puff sono grandi e sono interessati da variazioni di velocit e direzione del vento a quote diverse, lipotesi che la massa dellelemento si muova come il suo baricentro perde validit.

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Un inconveniente tradizionale dellapproccio a puff la necessit di rilascio di una grande quantit di elementi per riprodurre adeguatamente il plume continuo in prossimit della sorgente emissiva. E stato infatti dimostrato che se la distanza fra due successivi puff eccede di un massimo di 2s y, non si riesce ad ottenere una giusta sovrapposizione, e si possono ottenere dei risultati non accurati. Il rispetto di questa condizione piuttosto agevole lontano dalla sorgente, ossia quando i puff sono ormai diluiti, mentre diviene impegnativo nelle vicinanze della stessa. CALPUFF risolve il problema generando artificialmente dei puff ausiliari solo nei pressi nel recettore. In questo modo vengono sfruttate le propriet specifiche del recettore ( Calpuff integrated puff model), anzich quelle locali (local puff model), usate tradizionalmente dal modello a foto per il calcolo dellequazione La formulazione a slug conserva molte importanti propriet del modello a puff circolare. La distribuzione di concentrazione nel corpo dello slug, entro le sue estremit, si avvicina a quella del plume gaussiano in condizioni di stato stazionario. La concentrazione alle estremit dello slug decresce in modo che, se sono presenti altri slug adiacenti, le concentrazioni previste con il modello a plume vengono riprodotte quando sono sommati i contributi di tutti gli slug. CALPUFF permette non solo di scegliere tra questi due schemi ma consente anche un uso ibrido, che sfrutta i vantaggi del modello a slug vicino la sorgente e quelli del modello a puff in zone pi distanti 5.4.1 Coefficienti di dispersione

I coefficienti di dispersione vengono implementati tenendo conto principalmente della turbolenza atmosferica e di componenti di dispersione dovute alla spinta di galleggiamento. Il modello propone diverse opzioni per la determinazione dei coefficienti di dispersione, le principali sono: misure dirette dei valori di turbolenza, s v e s w; calcolo dei valori di s v e s w usando le variabili micrometeorologiche; uso dei coefficienti di dispersione di Pasquill- Gifford (1976) per le aree rurali e di McElroy-Pooler (1968) per quelle urbane: questa opzione tiene conto del tipo di terreno (categoria di land use) e della classe di stabilit a cui sono associati dei coefficienti che vengono inseriti nelle equazioni generali per il calcolo di s y e s z in funzione della distanza sottovento. Inoltre, in merito alla dispersione in atmosfera il modello prevede: procedure di calcolo per tener conto dellasimmetria della dispersione verticale allinterno del PBL: in questo modo possibile considerare la diversa dispersione che si ha nello strato superiore e in quello inferiore della zona di miscelamento, utile, in particolare, in quei casi in cui il pennacchio si presenta alto e galleggiante nella parte alta dellatmosfera; opzioni per gli effetti della presenza di edifici ed ostacoli (building downwash): a seconda dellaltezza della sorgente rispetto alle dimensioni delledificio vengono implementati due diversi modelli che influenzano sia i coefficienti di dispersione che linnalzamento del pennacchio;
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algoritmi per la dispersione in zone marine e costiere, che tengono conto della diversa struttura dello strato limite marino e della sua incidenza in termini di dispersione di inquinanti; possibilit di trattare calme di vento: in questo caso non presente un algoritmo specifico, ma CALPUFF tiene conto del fenomeno attraverso modifiche sul codice che riguardano il tipo di rilascio e linnalzamento degli slug, levoluzione durante gli intervalli di tempo e il modo di simulare gli effetti in vicinanza della sorgente.; in pratica il codice schematizza la calma considerando uno pseudo-trasporto nella direzione del vento calcolato da CALMET, in funzione della velocit del vento.

Nellimplementazione del calcolo si schematizzano anche i seguenti fenomeni: Innalzamento del pennacchio (plume rise); Orografia complessa : CALPUFF tiene conto dellinterazione tra puff e terreno sia su piccola che su grande scala. Per quanto riguarda la fisionomia del terreno su scala pi grande, se ne tiene conto in CALMET, per la scala pi piccola si fa riferimento ad una distinta subroutine del modello CTSG ( Complex Terrain algorithm for SubGrid scale features). Deposizione a secco : il modello prevede diversi livelli di dettaglio nel trattare il fenomeno della deposizione secca; la variazione spazio-temporale del flusso di deposizione pu essere calcolata: mediante un modello a resistenza; tramite linserimento da parte dellutente della velocit di deposizione nelle 24 ore. Rimozione ad umido : la rimozione ad umido rappresentata come funzione del tasso di rimozione ? che dipende sia dalle caratteristiche dellinquinante (solubilit, reattivit) sia dalla natura della precipitazione (liquida o solida). Trasformazioni chimiche; Possibilit di descrivere la dispersione degli odori ; Possibilit di modellare sorgenti areali, volumetriche e lineari. 5.4.2 Dati in ingresso a CALPUFF

Il flusso di dati riportato in Figura 10. La natura stessa del modello a puff, che essenzialmente privilegia laspetto dei percorsi delineati dagli inquinanti pi che la variazione di concentrazione allinterno di una cella, non richiede parametri di concentrazioni al bordo o al top del dominio.

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CALMET

APEX emissioni

APEXGRID
processore emissioni

campi orari meteorologici tridimensionali

emissioni areali per inquinante

emissioni puntuali per inquinante

CALPUFF

campi delle concentrazioni orarie

Figura 10 - Flusso di dati per il modello CALPUFF Nel caso di CALPUFF stato usato il preprocessore delle emissioni APEXGRID appositamente sviluppato dalla Techne Consulting, allo scopo di ottenere le emissioni puntuali e su maglia nella forma richiesta dal modello. 5.4.3 Calibrazione del modello

I numerosi parametri variabili del modello richiedono una calibrazione che permetta di scegliere i valori di questi parametri, o la validit del loro utilizzo, per il caso in esame. La calibrazione si effettua confrontando i dati di concentrazione in uscita dal modello con quelli misurati dalle centraline di rilevamento degli inquinanti poste nellarea. Pi precisamente, la serie oraria misurata dalla centralina, viene confrontata con la serie oraria in uscita dal modello per la cella del dominio contenente la centralina. Per valut are se il confronto accettabile si fa uso degli indicatori statistici adatti ad uno studio di modellistica ambientale e di seguito esposti; dunque i parametri del modello vengono via via adattati fino ad ottenere i migliori valori di indice statistico possibili. 5.4.4 Indici statistici

Usualmente al fine di valutare le prestazioni del modello utilizzato sono calcolati degli indici statistici. La letteratura inerente i modelli di dispersione propone diversi indici statistici, ciascuno dei quali sottintende metodiche di analisi mirate alla valutazione delle prestazioni relativamente a diversi aspetti. Detti CS e CM rispettivamente i valori di concentrazione simulata dal modello e concentrazione misurata dalla centralina ora per ora, e S e M le deviazioni standard della serie simulata e misurata, gli indici sono i seguenti: Errore quadratico medio normalizzato (NMSE):
2 ( CS CM ) NMSE =

CS CM

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Gross error normalizzato (NGRER) (non tiene conto del segno dello scarto fra concentrazioni simulate e misurate): CS CM NGRER = CM Fractional bias: C CM FB = 2 S CS + CM (il valore di FB varia perci fra 2 e +2 ed ha un valore ottimale pari a zero); Varianza frazionale, a partire dalle varianze dei dati simulati e misurati, nel modo seguente: 2 2 S M FS = 2 2 2 S + M il valore di FS varia, ovviamente, fra 2 e +2 ed ha un valore ottimale di zero).

Si dimostrato che linsieme di questi due indici fornisce una buona valutazione delle prestazioni complessive di un modello. Globalmente il modello perfetto quello per cui tutti e quattro gli indici (NMSE, NGRER, FB, FS) assumono il valore zero. Normalmente si accettano valori di NMSE e NGRER inferiori a 1 e valori del modulo di FB e FS inferiori a 0.5.

5.5 Meteorologia e scenario emissivo


5.5.1 Scelta del dominio geografico per la simulazione e considerazioni generali

Il dominio geografico considerato nello studio un rettangolo contenente lintero territorio continentale della Regione Siciliana, per motivi legati ai tempi di calcolo sono state omesse le isole pi lontane. Questo dominio riportato in Figura 11.

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Figura 11 - Dominio geografico scelto per lo studio meteorologico Luso del suolo, caratteristica del territorio fondamentale per lo studio modellistica, riportato sotto forma di mappe nella Figura 12, cos come introdotto nel modello CALMET. I differenti usi del suolo (urbano, rurale, foresta, ecc.) generano parametri di diffusione verticale anche molto diversi fra loro, a causa della differente rugosit di superficie, differente albedo e quindi differenti flussi energetici verticali che determinano la turbolenza (e dunque la diffusivit).

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Figura 12 - Categorie di uso del suolo per il territorio della Regione Siciliana 5.5.2 Risultati del modello CALMET

Il modello CALMET, come gi ricordato, genera in uscita i campi tridimensionali di temperatura e vento ed alcune caratteristiche diffusive dellatmosfera come laltezza di rimescolamento, le classi di stabilit, le velocit di attrito convettive. Nel seguito sono brevemente commentati i risultati relativi ai campi di vento. Per ragioni di convergenza fra studio di medie e dettaglio dei ris ultati, larco temporale su cui vengono mediati e presentati i risultati del modello corrisponde ad un periodo di 1 mese. Ricordando, come esposto nel paragrafo 5.1.2, che le due variabili atmosferiche preponderanti nella dispersione sono i campi di vento e di stabilit atmosferica, le seguenti mappe mostrano landamento dei campi di vento e delle classi di stabilit considerati su un periodo stagionale. Per il vento vengono mostrati direzione prevalente ed intensit media, mentre le classi di stabilit, che vanno dalla A (meno stabile) alla F (pi stabile), sono presentate in grafici di distribuzione che considerano lintero territorio della regione. 5.5.2.1 Analisi dei venti La posizione della regione al centro di una vasta zona marittima come il mar Mediterraneo pone questo territorio frequentemente soggetto a regimi di tipo ciclonico o anticiclonico particolarmente pronunciati. Nelle mappe di Figura 13 riportata la direzione dominante e la velocit media del vento.
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Figura 13 - Mappe di vento in media stagionale per la Regione Siciliana (segue)


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Figura 13 - Mappe di vento in media stagionale per la Regione Siciliana

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Dalle mappe si nota come il vento medio, che sappiamo scorrere in direzione ovest-est, in alcune stagioni, come la primavera e soprattutto lautunno, assume direzioni ben diverse. Dalle mappe di primavera ed autunno infatti si nota una netta dominanza di regimi anticiclonici che ruotano in venti in senso orario intorno alla regione; in altri casi si pu anche notare come i venti lambiscano le coste e ne seguano il contorno. I regimi di brezza non sono qui rappresentati per ragioni di scala, ma il modello Calmet li riporta in maniera efficiente, essendo questi molto importanti nellambito della dispersione di sostanze inquinanti. 5.5.2.2 Analisi delle classi di stabilit atmosferica in media stagionale La dispersione di inquinanti in atmosfera, come accennato, dipende in maniera stretta dalla stabilit atmosferica. Maggiore sar la stabilit, minore la turbolenza e quindi minore la dispersione, con conseguenti episodi di ristagno. La Figura 14 mostra un confronto fra le distribuzioni in percentuale di stabilit atmosferica del territorio su base stagionale. Ricordiamo qui per comodit che le classi di stabilit secondo Pasquill- Gilford sono sei e vanno dalla A (pi instabile) alla F (pi stabile).
Primavera Estate

Autunno

Inverno

Figura 14 - Distribuzione delle classi di stabilit atmosferica in media stagionale per la Regione Siciliana 5.5.3 Scenario emissivo

I dati per le emissioni delle differenti sorgenti provengono dallinventario delle sorgenti di emissione per lanno 2005.

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In Figura 15 per le sorgenti puntuali ed in Figura 16 per le sorgenti lineari sono schematizzate le sorgenti cos come introdotte nel modello; la locazione geografica delle stesse sar importante nel confronto con le concentrazioni calcolate da Calpuff che risulteranno ovviamente pi elevate nei territori immediatamente circostanti queste sorgenti.

Figura 15 - Collocazione geografica delle sorgenti puntuali per la Regione Siciliana

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Figura 16 - Collocazione geografica delle principali sorgenti lineari per la Regione Siciliana. Non introdotto nel modello il contributo a lunga distanza di sorgenti di importanza rilevante di tipo antropico presenti al di fuori del territorio considerato (impianti industriali molto importanti con camini elevati), o naturale (vulcani, sabbie sahariane, ecc.), sebbene questi due effetti vengano considerati successivamente allapplicazione modellistica utilizzando dati di concentrazione a livello regionale, nazionale ed europeo.

5.6 Validazione del modello


Il modello stato applicato su base oraria su una griglia 1 km x 1 km e su 10 strati verticali a distanza fissa fra loro e non costante. In particolare, il modello stato inizializzato ed usato in modo da fornire risultati orari di concentrazione per il periodo che va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre 2005. I dati orari cos ottenuti sono stati utilizzati per calcolare le medie e gli indici legislativi. Di seguito sar discussa la calibrazione del modello e verranno presentate le mappe di concentrazione media su periodo annua le, nonch gli indici legislativi relativi ai periodi temporali propri di questi. 5.6.1 Calibrazione del modello

La rete di monitoraggio usata per la calibrazione del modello CALPUFF composta da una parte di quelle centraline, site nella Regione Siciliana e gestite da vari enti, preposte alla misura delle concentrazioni di inquinanti, la scelta delle quali stata dettata da ragioni di copertura di dati temporali e di locazione geografica uniforme sul territorio. Le centraline in questione sono le seguenti:
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Caltanissetta - Corso V Emanuele Gela - Via Venezia Gela - Via Palazzi Messina - Archimede Messina - S. Filippo del Mela Siracusa - Acquedotto Siracusa - S. Cusumano Palermo - Boccadifalco Palermo P.zza Indipendenza Catania P.zza Europa Catania - Regione Risultati della calibrazione

5.6.2

Landamento degli indici statistici descritti al paragrafo 5.4.4 risultato soddisfacente per lo studio in questione. Il confronto tra concentrazioni calcolate da Calpuff e misurate dalle centraline ha prodotto coefficienti quasi sempre sotto i valori massimi consentiti, rendendo possibile la validazione del modello e quindi laffidabilit dei risultati su scala regionale.

5.7 Valutazione della qualit dellaria


La valutazione della qualit dellaria, mediante applicazione di CALPUFF, nellarea interessata stata effettuata per lintero anno 2005. Lo scopo di questa applicazione quello di studiare landamento orario delle concentrazioni di NOx , SO2 , PM10 e Particolato secondario su tutto il territorio; ricordiamo brevemente che il modello capace di simulare oltre al trasporto, anche i processi chimici responsabili della formazione e deposizione di particolato. Il modello ha fornito come risultati i dati orari di concentrazione su maglie di 1 km x 1km che coprono tutto il territorio regionale. Da tali dati possibile calcolare e visualizzare gli indicatori previsti dalla legislazione su tutta larea dello studio, in particolare verranno presentate le mappe di concentrazione media e, nellambito del rispetto degli indici legislativi, le eventuali maglie che superano gli stessi. Nel seguito sono riportati su mappa gli indici legislativi calcolati, su ogni maglia di 1 km x 1 km, a partire dati risultati per gli ossidi di azoto, ossidi di zolfo, e particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron. 5.7.1 Ossidi di azoto

Per gli ossidi di azoto, in Figura 17 sono mostrate le mappe di concentrazione media annuale valutata con il modello Calpuff ed in Figura 18 e Figura 19 le mappe mostranti le maglie sulle quali gli indici legislativi annuali ed orari sono stati superati.

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La prima caratteristica notevole la forte presenza di ossidi di azoto nelle zone portuali e lungo le rotte di navigazione, fatto da attribuirsi essenzialmente alle considerevoli emissioni in tonnellate annue da parte delle navi soprattutto lungo le tratte a maggiore percorrenza. Sono altres evidenti i contributi dovuti al traffico delle principali arterie di comunicazione stradale e ai centri urbani. Le mappe relative agli indici legislativi per la protezione salute mostrano come le aree pi esposte siano quelle relative alle zone di Palermo, Catania, Siracusa ed Agrigento, mentre per il porto di Gela la presenza di territorio montuoso e la discreta presenza di venti da nord hanno fatto rilevare da parte del modello elevate concentrazioni soprattutto in zone di mare aperto e quindi non a diretto contatto con la popolazione. Nei restanti maggiori centri abitati la situazione quasi sempre nella norma, con alcuni superamenti di soglie di valutazione inferiore o superiore 5.7.2 Particelle sospese

Per le particelle sospese riportata la media annuale delle concentrazioni per il PM10 (Figura 20) il PM2.5 (Figura 21) ed il PM Secondario (Figura 22). Questultima mappa mostra concentrazioni di questo inquinante cos come calcolate dal modello Calpuff a partire dalle emissioni di ossidi di azoto e di ossidi di zolfo cos come descritto nel paragrafo 5.1.1. In Figura 23 riportata la media annuale delle concentrazioni per il PM10 (definito riparametrato) ottenuto sommando alle concentrazioni calcolate dal modello le concentrazioni di fondo stimate al fine di tenere conto degli eventi naturali e di contributi a lunga distanza. Gli eventi naturali si possono rilevare, sotto particolari condizioni meteorologiche, importanti con riferimento allapporto di ossidi di zolfo (vulcani) e particolato (vulcani, sahara, aerosol marino). Alcuni dati di carattere qualitativo possono essere dedotti da studi nazionali ed internazionali, in particolare (EMEP, 2006): le concentrazioni di PM primario naturale varia tra 0,5 e 5 g/m3 nella maggior parte dEuropa; tuttavia, concentrazioni di PM naturale superano i 15-20 g/m3 nella maggior parte del sud dellEuropa le concentrazioni di sale marino sono dellordine di 5-7 g/m3 lungo le coste europee. Va rilevato come la somma dei due contributi superi da sola il limite indicativo della Fase II al 2010, che ricordiamo viene abrogato dalla nuova proposta di direttiva. Le centraline di Palermo Bellolampo e San Cusumano, indicate come centraline suburbane (e quindi maggiormente assimilabili a centraline di background rispetto a quelle urbane) forniscono dati di concentrazione media annua di PM10 pari a circa 20 g/m3, si ritenuto quindi opportuno alla luce di questi risultati di considerare questo valore come fondo naturale di PM10

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Si nota dalle elaborazioni come questo inquinante tenda a concentrarsi maggiormente in zone urbane e portuali, presentando comunque concentrazioni seppur basse anche in zone extraurbane e forestali. Come si pu osservare dalle seguenti mappe, la Regione Siciliana, secondo il modello, non risente particolarmente di elevate concentrazioni di polveri in atmosfera, fornendo superamenti degli indici legislativi solo in media giornaliera e solo in relazione alla soglia di valutazione superiore. 5.7.3 Ossidi di zolfo

Le mappe di media annua di concentrazione di ossidi di zolfo mostrano come questo inquinante rappresenti un problema soprattutto nelle zone di Milazzo e Melilli, zone in cui le attivit che emettono in atmosfera tale inquinante sono preponderanti rispetto ad altre zone della regione. Anche le zone portuali presentano concentrazioni in media annuale circa 10 volte superiori rispetto alle maglie a presenza di solo territorio urbano. Gli indici legislativi per la protezione salute sono superati comunque solo nelle zone precedentemente indicate, mentre in tutte le altre linquinamento da ossidi di zolfo in linea con le tendenze nazionali ed europee dellultimo decennio, che vedono questo inquinante non rappresentare pi un rischio per la salute. Si fa presente che, relativamente alle mappe dei superamenti, le maglie ricadenti in zone marine sono state incluse per completezza, mostrando gli effetti della diffusione, pur non rappresentando un reale rischio per la salute in quanto zone ovviamente non abitate.

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Figura 17 - Media annuale delle concentrazioni di NO2 per la Regione Siciliana per lanno 2005
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Figura 18 Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di NO2 per la protezione salute in media annuale per la Regione Siciliana
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. Figura 19 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di NO2 per la protezione salute in media oraria per la Regione Siciliana
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Figura 20 - Media annuale delle concentrazioni di PM10 per la Regione Siciliana per lanno 2005
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Figura 21 - Media annuale delle concentrazioni di PM2.5 per la Regione Siciliana per lanno 2005
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Figura 22 - Media annuale di PM Secondario per la Regione Siciliana per lanno 2005
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Figura 23 - Media annuale delle concentrazioni di PM10 (con laggiunta di un valore di fondo) per la Regione Siciliana per lanno 2005
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Figura 24 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di PM10 (con laggiunta di un valore di fondo) per la protezione salute in media giornaliera per la Regione Siciliana
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Figura 25 - Media annuale delle concentrazioni di SO2 per la Regione Siciliana per lanno 2005
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Figura 26 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di SO2 per la protezione salute in media giornaliera per la Regione Siciliana

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Figura 27 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di SO2 per la protezione salute in media oraria per la Regione Siciliana
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5.8 Conclusioni sullapplicazione del modello Calpuff


Il modello presenta risultati soddisfacenti, sia dal punto di vista degli ordini di grandezza delle concentrazioni calcolate che della collocazione geografica delle zone di maggiore concentrazione; in particolare le scie di dispersione seguono landamento globale dei venti cos come illustrato al paragrafo 5.5.2.1 e offrono risultati realistici, in linea con le caratteristiche atmosferiche, geomorfologiche ed emissive dellintera regione. Le zone di Palermo, Siracusa, Catania e la fascia costiera di Gela ed Agrigento, ed in misura minora Messina e Taormina, sono quelle che soffrono maggiormente di inquinamento da NO2 , soprattutto per quanto riguarda l e medie orarie di concentrazione che molto spesso superano i valori limite imposti dalla legislazione. Per quanto riguarda le particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron , anche in questo caso sono le strade ed i centri urbani le maggiori sorgenti di PM10 , per quanto i superamenti dei limiti legislativi non indichino situazioni di particolare gravit. Tenendo inoltre conto della stima delle concentrazioni fatta sommando i risultati del modello al fondo regionale, si pu evincere che le emissioni sui territori comunali sono responsabili unicamente del 30% circa delle concentrazioni di PM10 sui suddetti territori. Linquinamento da ossidi di zolfo pressoch nullo sulla maggior parte dei territori comunali, eccezion fatta per le zone di Melilli e Milazzo ed in misura notevolmente minore per il porto di Gela, il comune di Partinico e gli altri porti in cui per non si misurano superamenti degli indici legislativi.

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6 CARATTERIZZAZIONE DELLE ZONE


Come descritto nel capitolo 2 stata effettuata la classificazione del territorio regionale come prevista dalla legislazione utilizzando: misure in continua provenienti dalle reti di rilevamento della qualit dellaria; campagne di misura effettuate con mezzi mobili, utilizzo di modellistica atmosferica Relativamente agli ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron e monossido di carbonio, come delineato in precedenza, si classificano: zone di risanamento, le zone contenenti: o i comuni in risanamento ovvero i comuni cui appartengono le centraline, le postazioni di rilevamento o le maglie del modello in cui i livelli delle concentrazioni di uno o pi degli inquinanti trattati superano i valori limite imposti dal Decreto Ministeriale n. 60, aumentati ove pertinente dai margini di tolleranza; o i comuni in osservazione ovvero i comuni cui appartengono le centraline, le postazioni di rilevamento o le maglie del modello in cui i livelli delle concentrazioni di uno o pi degli inquinanti analizzati sono comprese tra il valore limite e il valore limite aumentato del margine di tolleranza; zona di mantenimento, ossia la zona in cui la concentrazione stimata inferiore al valore limite per tutti gli inquinanti analizzati La valutazione effettuata su base comunale, successivamente i comuni saranno raggruppati in zone omogenee, ai fini della classificazione definitiva. Questa tiene conto di considerazioni di carattere amministrativo legate alle misure di risanamento (vicinanza geografica, provincia di appartenenza, ecc.).

6.1 Classificazione sulla base del monitoraggio in continua


Come accennato in precedenza, i superamenti degli indici legislativi utili alla zonizzazione, per quanto riguarda le misure di centraline fisse, sono stati ric avati direttamente dai questionari inviati allAPAT dalla Regione Siciliana per il 2005. Riportiamo nella seguente tabella la lista dei comuni interessati da superamenti ed i relativi inquinanti per cui si hanno questi superamenti. Tabella 27 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati delle misure da centraline fisse Comune Inquinanti interessati Comuni in risanamento Catania PM10 NO2 Condr SO2 Melilli PM10 SO2 Messina SO2 Milazzo SO2 Pace del Mela SO2
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Tabella 27 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati delle misure da centraline fisse Palermo PM10 NO2 Benzene Priolo Gargallo PM10 SO2 S. Filippo del Mela SO2 Siracusa PM10 SO2 Benzene Sortino PM10 SO2 Comuni in osservazione Augusta NO2 SO2 Gela NO2 Niscemi NO2 Floridia NO2 SO2

6.2 Integrazione sulla base delle campagne di monitoraggio


Gli inquinanti rilevati dalle campagne di monitoraggio con mezzo mobile e utilizzati per la zonizzazione sono CO, SO2 , NO2 , PM10 . Nel seguito sono riportati i risultati ottenuti estrapolando allintero anno i risultati ottenuti dalle campagne (Tabella 16). Le concentrazioni misurate sono raffrontate con i limiti, aumentati dei margini di tolleranza quando le misure sono precedenti alla data della entrata in vigore dei limiti stessi. Sono riportati nella Tabella 28 i risultati di zonizzazione su base comunale per quanto riguarda lanalisi dei dati da campagne mobili Tabella 28 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati delle misure da campagne mobili Inquinanti interessati Comuni in risanamento Augusta PM10 Gela PM10 NO2 S. Filippo del Mela PM10 SO2 Comuni in osservazione Catania PM10 Messina PM10 Milazzo PM10 SO2 Pace del Mela SO2 Siracusa PM10 In particolare la zonizzazione si basa, con riferimento alle campagne, sulle seguenti considerazioni: la media mobile delle 8 Ore per il CO risulta essere sempre al di sotto dei valori limite. per lSO2 in relazione al Valore Limite (Media Oraria) si osservano 8 superamenti a S. Filippo Mela c.da Corriolo; 1 superamento a Pace del Mela Istituto Marconi e a Milazzo VV.FF. Comune

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per lNO2 si osserva 1 superamento del Valore limite aumentato del margine di tolleranza a Gela Piazza Duomo. per il PM10 in relazione al Valore limite (giornaliero) si osservano 1 superamento a Milazzo VV.FF., Messina Arsenale, Catania Faro s. Comune, Messina via Vettovaglie; 2 superamenti a S. Filippo Mela Archi; 3 superamenti a Siracusa c.da Fusco; 4 superamenti a S. Filippo Mela c.da Corriolo, Gela parcheggio AGIP; 10 superamenti a Gela Piazza Duomo; 19 superamenti ad Augusta; 37 superamenti a Gela Comando Vigili Urbani. In questa ultima campagna inoltre la media delle medie orarie risulta essere uguale al Valore limite annuale. Integrazione dei dati del monitoraggio con i risultati della modellistica

6.2.1

I dati provenienti dal monitoraggio sono integrati con i risultati derivanti dalla applicazione del modello di diffusione in atmosfera richiamati al paragrafo 5.8. La metodologia seguita la seguente: si prendono come dati di ingresso le concentrazioni calcolate dal modello su ogni maglia del reticolo 1km x 1km; sono calcolati su ogni maglia gli indici legislativi; gli indici legislativi annuali relativamente alle particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron sono aumentate del valore 20 g/m3 per tenere conto del contributo del PM primario naturale. gli indici legislativi calcolati sono confrontati con i limiti e valutati gli eventuali superamenti. Anche in questo caso riportiamo in Tabella 29 i risultati della zonizzazione ricavata dalle concentrazione calcolate dal modello Calpuff. Tabella 29 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati del modello Comune Inquinanti interessati Comuni in risanamento Augusta NO2 SO2 Barcellona Pozzo Di Gotto NO2 SO2 Capaci NO2 Carlentini SO2 Catania NO2 Condro' SO2 Floridia NO2 SO2 Gela NO2 SO2 Gualtieri Sicamino' SO2 Melilli NO2 SO2 Meri' SO2 Milazzo SO2 Monforte San Giorgio SO2 Noto SO2
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Tabella 29 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati del modello Pace Del Mela SO2 Palazzolo Acreide NO2 SO2 Palermo NO2 Partinico NO2 SO2 Porto Empedocle NO2 SO2 Priolo Gargallo SO2 Roccavaldina SO2 San Filippo Del Mela NO2 SO2 San Pier Niceto SO2 Santa Lucia Del Mela NO2 SO2 Sciara NO2 SO2 Siracusa NO2 Solarino SO2 Sortino NO2 SO2 Terme Vigliatore SO2 Torregrotta SO2 Torretta NO2 Comuni in osservazione Canicattini Bagni NO2 Misterbianco NO2 Pozzallo NO2 Realmonte NO2

6.3 Sintesi della zonizzazione


In questa sezione sono riportati i risultati finali dei modelli, integrandoli con lanalisi dei dati di monitoraggio. In Tabella 30 vengono riportati i comuni appartenenti alle aree di osservazione e risanamento, ed in Figura 28 illustrata la rappresentazione cartografica delle aree delineate ai fini della zonizzazione del territorio. Rispetto alla zonizzazione proposta deve essere sottolineato come lintroduzione di una Zona di risanamento singoli impianti risponde allesigenza di inserire nella zonizzazione alcune aree che, dai risultati della modellistica, presentano superamenti degli indici legislativi, limitati territorialmente, causati da singoli impianti puntuali (ricadenti nei comuni di Partitico, Termini Imprese e Modica). In questi casi, pur zonizzando i comuni interessati, si ritenuto differenziare tali aree al fine di evidenziare che sono necessarie ulteriori verifiche strumentali (monitoraggio) e che gli eventuali interventi dovranno essere esclusivamente mirati sugli impianti in oggetto. Allinterno di questa zona sono stati inseriti anche i comuni di Modica e Termini Imerese che, pur non risultando evidenziati dai risultati della modellistica, sono quelli su cui risiedono gli impianti considerati nella rispettiva zona. Inoltre, sono stati inseriti nella Zona di Risanamento del Mela i comuni di Condr e Gualtieri Sicamin, e nella Zona risanamento di Gela i comuni di Butera e Niscemi; poich gi compresi nelle Aree ad elevato Rischio di Crisi Ambientale definite secondo larticolo 7
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della Legge 7 Luglio 1986 No. 349. Infine, i comuni di Mer e di Isola delle Femmine sono stati inseriti per continuit territoriale.
Tabella 30 Classificazione del territorio ai fini del mantenimento e risanamento della qualit dellaria per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene. 082020 Capaci 082043 Isola delle Femmine 1 Zona risanamento palermitana 082053 Palermo 082072 Torretta 082079 Villabate 087015 Catania 2 Zona risanamento catanese 087029 Misterbianco 089001 Augusta 089005 Canicattini Bagni 089006 Carlentini 089009 Floridia 089012 Melilli 3 Zona risanamento siracusana 089013 Noto 089015 Palazzolo Acreide 089017 Siracusa 089018 Solarino 089019 Sortino 089021 Priolo Gargallo 4 Zona risanamento messinese 083048 Messina 084028 Porto Empedocle 5 Zona risanamento agrigentina 084032 Realmonte 083005 Barcellona Pozzo Di Gotto 083018 Condr 083035 Gualtieri Sicamin 083047 Mer 083049 Milazzo 083054 Monforte San Giorgio 6 Zona risanamento del Mela 083064 Pace Del Mela 083073 Roccavaldina 083077 San Filippo Del Mela 083080 San Pier Niceto 083086 Santa Lucia Del Mela 083098 Torregrotta 083106 Terme Vigliatore 085003 Butera 7 Zona risanamento Gela 085007 Gela 085013 Niscemi 082054 Partinico 082068 Sciara 082070 Termini Imerese 8 Zona risanamento singoli impianti 088006 Modica 088008 Pozzallo

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Figura 28 - Classificazione del territorio ai fini del mantenimento e risanamento della qualit dellaria per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene

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