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Lolimpo germanico

LOlimpo nordico, il Valhalla, era continuo teatro di lotta tra due famiglie divine: gli Asi, che detenevano il governo, e i Vani che avevano guadagnato il rango attraverso le battaglie vinte. Il Walhalla era abitato anche dalle Valchirie, vergini da combattimento e cameriere degli dei, che proteggevano il regno degli dei. E evidente che la religione runica molto personalizzata. Il popolo sente il bisogno di avere delle divinit vicine e dunque gli dei presentano delle imperfezioni, sono mortali e fanno le stesse cose degli uomini. Come detto prima, numerose sono le contaminazioni con altre religioni. Tyr richiama il dio indiano Dyauh e lo Zeus classico, Thor sembra molto simile ad Ercole, in Odino si identificano il dinamismo e la forza dei nordici. Baldr richiama i concetti orientali di resurrezione e di rinnovamento. La lotta tra Asen e Vanen si riallaccia alla struttura sociale runica. Essa richiama la lotta tra la classe aristocratica, detentrice del potere, e quella contadina che ne vorrebbe di pi. Per i vichinghi il mondo era il palcoscenico della magia. Credevano di essere guidati da esseri arcani e avversati da spiriti maligni, spesso veicolati dal sangue, segno di incantesimo. Pensavano che nei capelli e nelle unghie, come in tutte le parti sporgenti del corpo, si celava una fonte inesauribile di energia. Credevano che le mani avessero un immenso potere taumaturgico. Spiriti buoni proteggevano i pascoli ed i raccolti. Numerose le presenze di elementi naturali nella religione: cavalli, lupi, draghi e leoni accompagnavano gli uomini nelle saghe e nelle leggende. La testa di tutte le navi vichinghe aveva un animale rappresentato che guidava lequipaggio nella difficile vita sul mare. Elfi e gnomi abitavano i boschi e regnavano nella notte, apportando sventura e paura, nonch tempeste e terremoti. Alcune donne, le Disen, proteggevano dai malanni e dalla morte e venivano venerate in pubbliche feste. Il solstizio dinverno e il solstizio destate erano le feste pi seguite. In particolare il primo era visto come simbolo di rigenerazione, di vigore, di forza nel combattimento, della fecondit. Si offrivano doni agli dei, spesso sacrificali, condividendo in alcuni casi il sangue, in base ad uno stile dionisiaco; ci si ubriacava e si mangiava in abbondanza. Nellambito degli Asi ricordiamo alcune delle seguenti divinit: Odino, venerato come Wotan dai germani, signore dellAsgard. Risiedeva su un trono intagliato ed ai piedi sedevano due lupi, Geri e Freki. Era considerato signore del cielo, don Giovanni, duce nelle battaglie con il suo cavallo Sleipnir, dio dei morti, poeta, mago, conoscitore dei misteri. Questultima caratteristica cost un occhio al dio, perch aveva dato uno sguardo alla fonte della conoscenza. Da quel momento egli verr sempre rappresentato con un mantello ed un elmo che gli copre un occhio. E comunque un personaggio cupo e malinconico, amante della poesia e della musica.

Frigg, moglie di Odino.

Thor, conosciuto come Tur dai normanni, il dio pi venerato dai nordici, perch era vicino alle loro esigenze e non appariva aristocratico come Odino. Uomo possente, con la barba rossa, dimorava in un palazzo di 140 sale, mangiava molto e beveva barili di idromele. Facilmente irritabile, aiutava molto i contadini e tutti i lavoratori, nonch i marinai. Era reso invincibile da una cintura che gli raddoppiava la forza, guanti di ferro ed un martello di ferro, detto Mjolnir. Era molto venerato presso i runii, anche pi di Odino: essi si chiamavano i figli di Thor. Ne sono prova i santuari di Uppsala e Trondheim. Ancora oggi nello sport ne sopravvive la leggenda attraverso la disciplina olimpica del lancio del martello.

Tyr, presidente dellassemblea dellAsgard. Molto venerato in Danimarca. Veniva invocato nei Thing, durante la stesura dei contratti, nei matrimoni e nei tornei.

Loki, personificava il male. Era conosciuto come mezzo dio e mezzo diavolo, a cui ci si rivolgeva per avere idee malvagie. Venne adottato nellOlimpo perch fratello di Odino. Aveva come figli: Hel, dea degli Inferi; il serpente del Midgard, che neanche Thor aveva sconfitto; Sleipnir, lupo di Odino. Senza cuore e senza morale, venne tollerato fino a che uccise il dio buono Baldr. Da questo momento venne incatenato ad una rupe.

Baldr, era lesatto contrario di Loki. Tutti gli esseri viventi avevano giurato di non fargli male. Rappresentava la bont e la purezza.

Loltretomba nordico
Linferno germanico si chiamava Hel e cio luogo nascosto, lontano e rinchiuso, un lugubre mondo sotterraneo, pieno di nebbia e di freddo. Lo si raggiunge dopo un lungo e pericoloso viaggio, il pi delle volte per mare. Era strutturato in maniera tale da classificare le persone che vi arrivavano, infatti i sermoni della profetessa, un tardo poema, alludono ad un giudizio per le colpe commesse in terra. Ma il principale criterio di suddivisione consiste nella funzione sociale:

i guerrieri caduti in battaglia: in questo caso si credeva che il defunto, una volta morto, salisse su un cavallo sacro ed entrasse nel Walhalla, dove veniva accolto dalle Valchirie. Qui regnava la dea Hel, che gestiva unenorme camera che portava il suo stesso nome. Questo luogo si pian piano trasformato in uno splendido palazzo dove i combattenti festeggiano in compagnia dello stesso Odino.

I marinai morti in mare venivano raccolti nella rete dalla dea Ran. gli altri erano destinati allinferno vero e proprio e cio a quello a cui ci riferivamo prima.

DEI E DEE PRINCIPALI FREYIA o FRIGGA


Frigga, nella mitologia nordica, la dea dellamore e della fecondit. la compagna di Odino (Wotan); protegge i matrimoni e i parti; accompagna Odino alla guerra e in ogni battaglia spettano a lei le anime di una met di guerrieri uccisi. raffigurata su di un carro trainato da due gatti. Freyja la sacerdotessa degli Asi. figlia di Njord e di sua sorella, ed la sorella di Freyr. Faceva parte della stirpe dei vani e assieme a suo padre e sua sorella fu ceduta agli Asi come ostaggio e si trasfer a Midgard. A lei sono attribuiti il voto agli di e la volont, ma anche lerotismo e la soddisfazione sessuale. Ebbe relazioni con la maggior parte degli di e addirittura un mito racconta che si concesse per quattro notti ai nani in cambio di una collana di oro puro e mithril. Freyja spesso concesse il proprio corpo in cambio di certi favori cari agli Asi, e sebbene non fosse onorevole per gli di unirsi agli uomini, lei fu spesso la ricompensa per molte opere dei mortali. Il suo mito uno sprone per le donne, un invito a sacrificare ogni cosa per la patria, persino la propria castit e la propria intimit. spesso rappresentata anche in veste di guerriera e valchiria, a fianco delle figlie di Odino. Ella inoltre la patrona del fuoco e delle fiamme, che usa spesso in battaglia oppure per confondere gli uomini. Inevitabilmente la sua sfrenata attivit sessuale diventa oggetto continuo di scherno da parte di Loki, con il quale instaura una relazione di odio reciproco che non ha paragoni in tutta la mitologia nordica. A Ragnarok ella combatter con le valchirie contro i giganti della brina, rimanendo uccisa.

LOKI
Loki era la divinit rompiscatole dellolimpo nordico e quindi degli Asi, figlio di Farbaute e di Laufeia. Suo soprannome era Loptr, Fulmine. Inizialmente viveva damore e daccordo con le altre divinit, ma in occasione di un banchetto offerto dal dio del mare (Aegir) Loki parl male di tutti e di tutto. Suoi figli erano Hel, Fenris e Jorgerbode. In un secondo tempo si rispos con Sigyn dalla quale ebbe i figli Wali e Narwi. Un fatto alquanto insolito che una volta Loki si mut in cavalla per farsi montare dal cavallo Aswdilfuri: dopo qualche tempo partor un cavallo ad otto zampe. Colpevole di avere causato la morte di Balder venne dagli Asi incatenato a tre scogliere, ma mutatosi in salmone riusc a scappare; catturato dalla rete del saggio Quaser, per maggiore punizione gli venne appeso sopra la testa un serpente velenoso. Sigyn, raccolto il veleno in una coppa e di tanto in tanto lo versava su Loki: questi era preso da atroci dolori e contorcendosi dava luogo ai terremoti. In conclusione Loki, alla fine del mondo, strappa le catene per combattere contro gli dei e nella lotta che affronta contro Heimdall rimangono entrambi uccisi.

NORNE
Erano le Parche germaniche, anchesse tre come quelle greche, ed erano Urd, il passato, Werdandi, il presente, Skuld, il futuro. Abitavano sotto il frassino universale ed attingevano sapienza dal pozzo Urdar, dove tessevano l'arazzo del destino. La vita di ogni persona una corda nel loro telaio e la lunghezza della corda la lunghezza della vita dell'individuo. Poich tutto preordinato nel complesso universo norreno, anche le divinit hanno i loro fili nel telaio, bench le norne non permettano loro di vederli. Questa sottomissione degli di a un potere esterno implica che un giorno anche loro avranno una fine e tale fine, il Ragnark, descritta ampiamente dalla letteratura nordica.

ODINO
Odino, il Signore Degli Eserciti, il Dio Degli Impiccati, lEccelso, il Monocolo e Padre di Tutto, figlio di Bor (il primo essere antropomorfo) e di Bestla, e fratello di Vili e V, con i quale scalz il gigante primordiale Ymir dal comando delluniverso e lo polverizz. Dalle ceneri del mostro nacquero tutte le generazioni di nani ed elfi. Odino e i suoi fratelli generarono poi il mondo, diviso in nove parti. Esse sono il Valhalla, residenza dei guerrieri einherjar, Asgard, dimora degli di, Midgard, regno degli uomini, Jotunheim, il regno dei giganti, Alfheim, regno degli elfi, Nidavellir, il regno dei nani, Svarthailfeim la dimora degli elfi oscuri, Helheim, il regno di Hel, oltretomba degli uomini malvagi, e infine Muspell, luogo oscuro in cui vivono i giganti del fuoco. Questi mondi si posizionano, nel piano astrale, uno sopra laltro, nellordine citato. Essi girano e il loro asse di rotazione Yggdrasill, lalbero delluniverso, alle cui radici sta loltretomba e il serpente alato Nidhogg (colui che succhia i cadaveri) e la fonte di Urd, e le cui fronde arrivano nel Valhalla. Il culto di Odino si svilupp inizialmente in Germania nel 700 d.C., ed era definito Wotan dai Parti. Quel nome, derivato probabilmente da woden, che significa selvaggio, furioso, tende ad accentuare il carattere violento e primordiale del Padre Degli Di. In seguito il suo carattere si svilupp in Scandinavia, Svezia e Danimarca fino allanno mille. Odino acquis altri caratteri importantissimi, come la sapienza, la capacit di leggere le rune, e la sete di conoscenza: famoso infatti il suo racconto di come abbia deciso di sacrificare un occhio per acquisire conoscenza e saggezza dalla fonte di Urd, alle radici di Yggdrasill, lalbero frassino perno delluniverso. Da quel momento rappresentato con un occhio solo, simbolo del suo spirito di sacrificio ben ripagato. Odino benevolo ma sa diventare aggressivo quando la situazione lo richiede: ad esempio quando tutti gli di Asi sono continuamente costretti a subire le maldicenze e le cattiverie del dio Loki. Odino rappresenta inoltre la forza diplomatica, la sua capacit di conciliare le parti senza dover per forza ricorrere alla violenza: in particolare, allalba dei tempi Odino e gli Asi

combattevano una guerra contro i vani, le forze della natura, che il Padre Di Tutto riusc a far cessare con un negoziato: i vani avrebbero ceduto in ostaggio Njord, dio del mare e i suoi due figli Freyr e Freyja, e a loro volta gli Asi avrebbero ceduto i due di pi intelligenti: Mimir e Honir (detto Gambalunga, che sopravviver al Ragnarok, la battaglia finale). Il Padre Degli Di comunque non sta mai fermo ad Asgard: solito infatti aggirarsi sotto false spoglie di mendicante in giro per il mondo, per poter acquisire maggiori conoscenze e dispensarne agli uomini buoni. In questo caso egli acquisisce anche il tratto di umilt e di spirito di avventura che lo accompagner per sempre. Ha molti figli: Thor, il Dio Del Tuono (figlio suo e di una gigantessa), Baldr o Balder il Dio Della Bellezza (figlio suo e di Frigg) sono i pi rinomati. Figlie sue sono le valchirie, bellissime vergini guerriere che hanno il compito di condurre al loro padre Odino i guerrieri valorosi, gli einherjar che risiederanno al Valhalla sino allo scontro finale. Queste figlie sono estremamente devote al loro padre, e rappresentano la devozione giusta che un figlio deve avere nei confronti di suo padre: Hrist (colei che fa tremare), Mist (nebbia), Skuld (colpa), Gunn (guerra), Skeggjold (porta stendardo), Skogul (colei che infuria), Hild (combattente), Thrudi (forte), Hlokk (risonante), Gondul (verga magica), Gejronul (portatrice di lance), Rangrid (annientatrice di scudi), Herjotur (vincolo delle schiere), Gjoll (lurlante) e la loro regina Reginleif sono i nomi delle figlie di Odino. In questo caso il dio acquista anche un carattere psicopompo (accompagnatore di anime nellaldil), che Tacito accomuner a Mercurio, seppure il dio romano sia privo di molte caratteristiche di Odino. Odino sceglier il campo di battaglia del Ragnarok, la battaglia finale, e decider che lo scontro tra di e uomini contro i mostri e i giganti avverr nella sconfinata piana Vigrid, lunga cento campi. Lo scontro finale del Ragnarok vedr Odino misurarsi con le sue armi contro il gigantesco lupo Fenrir figlio di Loki. Alla fine Odino risulter sconfitto dal mostro, ma Fenrir verr a sua volta ucciso da Vidar, figlio di Odino, che cos vendicher lonore del padre.

THOR
Thor o Tor o Donar, nella mitologia germanica, figlio primogenito di Odino (Wotan) e di Freya; dio della forza e del tuono, guerriero formidabile, uccisore di mostri, ha per arma il martello Mjolnir, che gli ritorna in mano dopo essere stato lanciato ed simbolo del fulmine. Gli sacro il toro, simbolo della forza. Figlio di Odino e di una gigantessa, Thor cova un odio smisurato e ossessionante nei confronti dei giganti, contro cui combatte per tutta la sua vita. Il suo culto guerriero quello dei berserkir, uomini vestiti di pelli dorso che solevano combattere pieni di follia omicida, proprio come il loro patrono Thor avrebbe combattuto: senza ragione e senza piet. Tuttavia Thor anche il Dio della Pioggia, quindi il suo culto indissolubilmente legato alla fertilit della terra, al rigenerarsi della natura, alla forza del verde nei confronti della distruzioni, il cui

simbolo sono i giganti tanto odiati da Thor. Un altro grande nemico di questo dio sicuramente Jormungard, il Serpente Del Mondo figlio di Loki, che avvolge Midgard nelle sue spire. Pi volte Thor ha provato a misurarsi con lui, ma invano. La sua sposa Sif dai capelli doro un rafforzamento del suo culto della fertilit: Thor era pregato s dai soldati e dai combattenti, ma anche dai contadini nei periodi di magra e Sif ne quasi una caratteristica, significa infatti la discesa della pioggia dal cielo nei campi, pioggia sacra al dio. Spesso d ascolto a Loki, per quanto malvagio, che gli d idee pi o meno buone: il caso del furto del suo martello da parte del gigante Thrym. Loki gli consiglia giustamente di recarsi da Thrym camuffato da Freyja per riavere il martello e punire il gigante insolente. Il suo carattere gli consiglia sempre di confrontarsi in sfide e gare, come nella storia della sua unica sconfitta: quando fall tre gare presso la corte del re gigante Utgardaloki. La prima sfida consisteva nel vuotare un corno, ma Thor non ci riusc, poich il fondo del corno era magicamente collegato con loceano e ogni volta che si svuotava veniva riempito dallacqua del mare. La seconda consisteva nel sollevare un gatto, e Thor fall, poich il gatto era in realt Jormungard, il Serpente Del Mondo. Lultima prova consisteva nel combattere con una vecchia, Elli, contro cui Thor perde: Elli infatti significa vecchiaia e non c persona che possa resistere ad essa. Questultimo mito sottolinea la sua lotta contro la morte, dalla volont di rinascere, fattore collegato al suo culto della fertilit della terra. Thor possiede un carro trainato da due capri, che posso essere mangiati, ma se Thor raccoglie le ossa e recita alcune formule, i capri torneranno vivi. Anche questo aspetto indica laspetto di rinascita tanto caro al dio. Thor il Tonante sempre in giro per i nove mondi, ma a differenza di suo padre, che si muove spinto dalla sete di conoscenza, Thor si muove solo per soddisfare la sua sete di battaglia, distruggendo giganti con il suo martello. sicuramente il guerriero pi valoroso delluniverso. Gli altri di gli sono debitori di molte cose, ma come suo padre, Thor anche simbolo di modestia ed umilt. Thor spesso raffigurato con occhi rossi o gialli, carnagione scura e barba e capelli rossi, assomiglianti al fuoco. Quando arriver il giorno del Ragnarok, Thor si confronter finalmente con il suo acerrimo nemico, il Serpente Jormungard, e alla fine lo abbatter con il suo martello, ma mortalmente avvelenato dal veleno del mostro, compir solo nove passi prima di cadere a terra privo di vita.

EDDA
Poema islandese, principale fonte della mitologia nordica, diviso in Edda poetica e Edda in prosa.