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Standards in pillole seconda puntata: il Blues


Written by Antonio Antetomaso on 11 dicembre 2013. Posted in Tutorial

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Ricordo ancora quando, durante il mio primo corso di piano moderno e tastiere, mi vennero spiegate le scale pentatoniche, le scale blues e limprovvisazione: mi si spalancarono le porte verso un nuovo mondo. Come pure ricordo come vennero frenati gli entusiasmi quando, in gruppo, al grido di ragazzi ci facciamo un bluesetto?, tutti quanti partivamo ciascuno per la propria strada, lanciandoci a capa sotto in assoli interminabili per poi ritrovarci, dopo circa 5 battute di non si sa quale giro a guardarci in faccia agitando la mano a cufaniello su e gi (tipico gesto della tradizione partenopea a voler significare ma che diavolo stai a fa?). Di Antonio Antetomaso

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Storia e teoria

Eh gi, vi tocca! Prima il dovere e poi il piacere. Per comprendere a fondo la natura del blues ritengo doveroso passare in rassegna le sue origini storiche. Il blues nasce come un canto rurale eseguito in segno di protesta; 12 battute divise in tre sezioni fondamentali da quattro battute ciascuna, con le quali lanciare il proprio grido contro loppressione. Le prime quattro battute in particolare aprivano con un accordo di dominante che in un certo senso determinava la tonalit del brano e con il quale veniva lanciato il grido di protesta o manifestata la condizione di disagio. Le seconde quattro battute ribadivano i concetti lanciati nelle prime quattro, utilizzando un accordo di sottodominante. Le ultime quattro battute concludevano verso il primo accordo di dominante lanciando un sospiro di speranza e prendendo atto della condizione disagiata. Detto ci, ci asciughiamo la lacrimuccia e cominciamo ad analizzare la struttura armonica peculiare di questa forma darte. Non a caso ho messo il grassetto su 12 battute, perch sono le due parole pi importanti che dovete stamparvi nella memoria a lungo termine: un blues tipicamente lungo 12 battute, tipicamente perch non sempre sempre cos e leccezione conferma la regola anche in questo caso. Tuttavia, concentriamoci sulla regola di base e andiamo avanti dicendo che la struttura armonica prevede lutilizzo di tre accordi fondamentali: sulla prima battuta, sulla quinta e sulla nona. Essi sono denominati cardini, perch su di essi risolvono tutti gli altri accordi della struttura. Il primo cardine, un accordo di dominante, determina la tonalit del blues (e quindi la/le scale da usare): F7 = blues in F, chiaro no? Il secondo cardine sulla quinta battuta un accordo di sottodominante (es. Bb7), infine il terzo cardine sulla nona battuta un accordo di m7. Aspettate un secondo F7 un accordo di dominante, la tonalit semmai sar determinata dallaccordo fondamentale su cui esso risolve una quinta sotto, quindi Bb, giusto? No!! Nel blues non c nessuna risoluzione intesa in senso armonico classico, gli accordi di dominante fanno da padroni. Vediamo una struttura blues semplice, utilizzata pi tipicamente in contesti Rhythmn blues che in contesti Jazz.

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Ultimi commenti
Enrico Cosimi
19 dicembre 2013 | #

Diciamo che in ambito Jazzistico quando si ha a che fare con un blues ne succedono di cotte e di crude ed difficile che venga suonata esattamente la struttura presentata in figura. Vediamone altre due jazzisticamente pi realistiche ed interessanti, nelle quali sono ben evidenti i cardini.

probabilmente, si riferisce alla possibilit di modulare la frequenza del delay (cio la velocit delle ribattute o lintonazione dei picchi risonanti) suonando sulla tastiera del sintetizzatore abbastanza divertente
Enrico Cosimi
19 dicembre 2013 | #

Carissimo Manfredo, possono esserci diverse spiegazioni: a) la scheda CV/Gate del MAQ non tira fuori perfettamente 1V/Oct, ma qualcosa di meno; in questo caso, per, risulterebbe scordato anche il Dark Energy b) il circuito di lettura tensione nel MiniTaur non perfettamente regolato in rapporto ai segnali esterni; probabilmente, una cosa che si regola con un semplice giro di cacciavite sul trimmer giusto, ma eviterei di stare ad aprire la macchina per una cosa che in fondo solo fastidiosa e non impossibile da superare; del resto, tutte le macchine analogiche hanno sempre risposte diverse tra loro nei confronti delle tensioni esterne (c un motivo per il quale, ad un certo punto, si passati ad usare il MIDI)

Adesso cominciamo a ragionare, sono state usate le tensioni sugli accordi di dominante con le alterazioni pi comuni (nona bemolle ad es.) e si fatto uso di progressioni II-V per risolvere sui cardini. Ripeto, non si tratta di una vera e propria risoluzione

Comping Focalizzata la struttura e assodato che ci sono delle regole da rispettare se vogliamo sopravvivere nelle jam session, passiamo a discutere su come dobbiamo comportarci con una progressione armonica siffatta, dal punto di vista dellaccompagnamento e delle posizioni pi consone. Dicevamo nella prima puntata di questa serie di articoli che tutto dipende dal contesto di esecuzione, naturalmente.

In questo caso tralasciamo situazioni di piano solo dato che difficilmente ci troveremo ad operare da soli (ma non si pu mai dire) e concentriamoci su un contesto di gruppo in cui abbiamo a che fare con una formazione composta da tre membri in su, quindi con basso e batteria (quasi) sempre disponibili. Perch quasi? Una sola parola: Hammond ne parleremo dopo. Immaginiamo una situazione di quartetto: basso, batteria, sax e noi poveri sventurati al piano. Abbiamo naturalmente a che fare con assoli e accompagnamento. Cominciamo dall accompagnamento, quali posizioni sfruttare? Vi suggerisco un paio di soluzioni fondamentali e qualche variante ad esse. La prima soluzione, semplice, fa uso del comping a corna. Prendo gli accordi a 4 suoni e li spalmo tra le due manine, due voci per mano. Le posizioni sono le consuete A e B, ovverosia partendo dalla terza e dalla settima voce dellaccordo e sfruttando le tensioni (9, 11 e 13) con tutte le possibili alterazioni del caso. Posizione A SX: 3,7 DX: 9,5 o 9,13 Posizione B SX: 7,3 DX: 13,9 o 5,9 Quello che viene fuori una roba del genere:

a margine, perch non usare il MIDI Out del MAQ per controllare intonazione e articolazione (cio Pitch e Gate) del MiniTaur, magari usando unaltra linea analogica del MAQ per controllare Filter e Volume? a presto
Enrico Cosimi
19 dicembre 2013 | #

puoi tirare gi il secondo oscillatore di unottava rispetto al primo; ma il primo suoner sempre allottava sopra possibile che nella MPC non ci sia un transpose?
LKZ
19 dicembre 2013 | #

Ciao ragazzi, ho acquistato da poco um moog mini taur, e ho gi un problema da risolvere Praticamente lo uso pilotato da um akai mpc 2500, il problema si presenta quando voglio far suonare delle note super basse siccome lakai non va sotto lA0 suonando il moog con una tastiera midi riesco andare in un ottava basssissima, attaccando lakai nn ottengo lo stesso effetto.. C qualche modo per tirare gi di un ottava il minitaur? Grazie per laiuto..
fede
19 dicembre 2013 | #

Personalmente, quando accompagno un blues, preferisco sempre adottare una strategia di comping che usa posizioni quartali. Larmonia che ne viene fuori pi ricca (accordi a 5 voci anzich 4) e pi aperta (le posizioni a quarte giuste rendono gli accordi pi ampi dando spazio a pi soluzioni per i solisti). Volete un esempio pi concreto? Presto fatto: Accordi di maj7

Geniale! Da batterista condannato al flagello del click devo dire che una gran dritta purtroppo gestisco su cubase basi audio quindi, a meno che Steinberg non implementi un timestretch in tempo reale, temo non ne potr usufruire!!! Comunque bellissimo
mirko
18 dicembre 2013 | #

Accordi di 7 dominante

Grazie troppo gentili. Unaltra curiosit: ho da poco acquistato il More Feedback Machine 2 della U-he. Nel manuale c scritta una cosa che non capisco: MFM2 is one of those rare effect plug-ins that simply begs to be fed with MIDI control data. Especially notes from a MIDI keyboard or a MIDI track in your sequencer can significantly expand MFM2s already massive capabilities. For instance, you can use the KeyFollow

Accordi di m7

modulation source to play its filters and delay lines in tune. Cosa vuol dire suonare un delay In tune? Esiste un modo per intonare un delay? Grazie a tutti
Enrico Cosimi
18 dicembre 2013 | #

La posizione adottata per gli accordi di m7 detta So What shape perch venne utilizzata per la prima volta da Bill Evans nel celebre brano di Miles Davis So What, dellaltrettanto celeberrimo Kind of blue. Prendete queste posizioni e stampatevele nella mente, un ordine. E per fare ci, vi consiglio di provarle considerando progressioni II-V-I lungo il circolo delle quinte. Dm7 G7 Cmaj7 Am7 D7 Gmaj7 Em7 A7 Dmaj7 e cosi via dicendo. Veniamo a noi, come applico sta roba al blues? Cos:

la meccanica dovrebbe essere quella synth action Roland, quindi sufficientemente ferma per poter sgranchire le dita ma non cos pesata come la classica master a peso lanciato; ovviamente, se la trasportabilit fondamentale, le altre considerazioni passano in secondo piano
Jacopo Mordenti
18 dicembre 2013 | #

Segnalo a questo proposito questa simpatica paginetta (fantozzianamente in tedesco), che permette il download di alcuni programmi piuttosto utili. Lultimo, WizCalc, sembra perfetto per far andare a braccetto millisecondi e BPM:

http://www.bjoernbojahr.de/index.htm
Enrico Cosimi
17 dicembre 2013 | #

eh eh eh eh eh eh eh eh eh la formuletta 60.000 / BPM Usate queste posizioni pi che potete, non ve ne pentirete, una certezza. E poi, se esse vengono adottate da artisti del calibro di Herbie Hancock, qualcosa vorr dire no? Come ulteriore variazione alle due strategie di comping, vi suggerisco di alternare la posizioni presentate con altre tratte dai rootless voicings presentati nella serie di articoli Piano comping e voicings in pillole. La puntata che fa al caso vostro disponibile qui. OK, ci hai convinto, una domanda per, io suono lHammond e sono solito suonare una linea di basso con la mano sinistra sul manuale inferiore.Come me la cavo? Semplice, basso sulla sinistra e block chords (o posizioni quartali) sulla destra, ricordandoci sempre le posizioni pi efficaci, quelle cio che partono dalla terza o dalla settima e usano le tensioni. Permettetemi di presentarvi la trascrizione di una delle possibili soluzioni applicabili ad un contesto organistico: ti fornisce il valore IN MILLISECONDI di un quarto sul tuo BPM; da questo valore, calcoli tutti gli altri ovvio che se il tuo delay non ha visualizzazione del tempo in millisecondi, o se non sai il BPM del tuo brano, sei combinato male

Attilio De Simone
17 dicembre 2013 | #

Non male ? L ho trascritta dopo essere stato folgorato dalla musicista che opera in questo video (Vanessa Rodriguez). Vi consiglio di guardarlo con molta attenzione pi e pi volte, specie se siete degli organisti sfegatati e il cuore vi gira in modo circolare a due velocit. C molto da attingere, anche in merito alla tecnica di solo, di cui mi accingo a parlarvi nel prossimo appuntamento.

Con unequazione molto semplice: Delay (ms) = 60000(ms) / n bpm (60000 ms sono 60 secondi ossia un minuto a cui si rapportano i bpm, cio i beats per minute). Se per es. il pbm 120 il numero di ms del delay pari a 60000:120=500 ms. Ti invito ad andare a visualizzare questa pagina http://www.sengpielaudio.com/calcula bpmtempotime.htm che contiene anche un counter, grazie al quale otterrai anche il calcolo di figurazioni ritmiche

Tags: Blues, standard Trackback from your site.

non quadrate, cio gli andamenti terzinati e puntati. Spero di esserti stato di aiuto.
mirko
17 dicembre 2013 | #

Comments (29) LoZZio


11 dicembre 2013 at 09:23 | #

chiaro come il sole di mezzogiorno!!!! Reply

Colgo loccasione per chiedere una cosa riguardo al tema delay: come diavolo si calcola il tempo di ritardo per sincornizzare il delay al pezzo? Grazie

LoZZio
11 dicembre 2013 at 09:25 | #

Carlo
17 dicembre 2013 | #

Salve prof. Cosimi, stavo valutando lacquisto di una master 49 tasti economica dalla meccanica non poi cos economica, chiedo troppo? In quanto studente fuori sede, lo scopo sarebbe di utilizzarla quando torno a casa per le feste comandate senza voler rinunciare a pigiare tasti, e tutto ci che ne consegue Sono abituato bene (o male, dipende dai punti di vista) con la meccanica Fatar della Novation Sl MkII che tuttavia non vorrei scarrozzarmi in giro Avendo la comodit di poter scendere in treno solo con il Mac questa a49 rimane comunque di meccanica decente rispetto alla concorrenza? La meccanica la stessa delle varie Juno Di, G, Stage, ecc??? Grazie per la sua risposta
Antonio Antetomaso
17 dicembre 2013 | #

grandissimo. chiaro come il sole di mezzogiorno!!!!! Reply

Antonio Antetomaso
11 dicembre 2013 at 10:07 | #

Grazie caro!!! E complimenti per lappellativo!!

Reply

Monteverdi
11 dicembre 2013 at 14:03 | #

Che brutte armonie, noiose, e sopratutto quelle che contengono intervalli di quarta sono terrificanti, brutto movimento delle parti, e sempre le stesse atmosfere. Consiglio a chi suona jazz o blues di studiarsi i grandi compositori del passato. Reply

Enrico Cosimi
11 dicembre 2013 at 14:08 | #

de gustibus Reply

Ciao Mauro, sono contento che il lavoro sia stato di tuo gradimento. Grazie degli apprezzamenti. Un saluto. Antonio.
Antonio Antetomaso
17 dicembre 2013 | #

Antonio Antetomaso
11 dicembre 2013 at 14:30 | #

Ciao, premesso che, de gustibus non disputandum est, ma le armonie da me presentate non le ho inventate io, ma sono tratte proprio da quanto attuato dai grandi del passato e da quelli del presente. Il blues una forma dalla quale non si pu prescindere se si suona Jazz Poi, ovviamente si tratta di strutture semplificate.presentare e trascrivere tutte le possibile soluzioni opera dura. Ma tieni presente che quelle presentate sono pi o meno le basi sulle quali poi si sviluppano soluzioni pi complesse. Si trovano in genere sempre in questa forma.. Cmq, se hai soluzioni migliori da proporre ti invito a farlo, sarebbe un ottimo contributo per tutti i lettori. E proprio lo spirito di questi articoli: io racconto la mia esperienza e la metto al servizio dei lettori, ma solo per creare un piacevole argomento di discussione costruttiva. Reply

Grazie Maurizio, ci proviamo


Nico
17 dicembre 2013 | #

Figata li ho visti suonare a Londra lanno scorso , epici


Mauro Pianebrune
16 dicembre 2013 | #

p.s. ma quanto mi piace questo sito!


Mauro Pianebrune
16 dicembre 2013 | #

Monteverdi
11 dicembre 2013 at 15:04 | #

Come siamo permalosi.:-P I grandi della muscia non sono Chick Corea e Herbie Hancock, Loro hanno contribuito moltissimo al Jazz, ma i grandi compositori del passato di cui parlo sono, Bach, Mozart, Beethoven, Wagner Ravel Debussy Chopin, Shoenberg etc.. etc sono talmentre tanti che uno pu scegliere benissimo tra, Barocco, Classico, Romantico, o musica del 900, che comprende le sperimentazioni pi ardite, dimenticavo Stravinsky. Guarda sono talmente tanti da perdersi. Gli accordi per quarte sono stati introdotti da Beethoven per la prima volta, poi di seguito gli altri tra cui Debussy ne ha fatto un ampio uso come anche Shoenberg. Il voicing di accordi per quarte con la terza maggiore ( o minore) aggiunta derivano da Alban berg, Debussy, Shoenberg, Hindemith etc nella sonata per pianoforte di Beethoven numero 32 ( secondo movimento) puoi ascoltare il tipico ritmo del jazz,. etccc Per non parlare di Bach, forse il pi grande genio della musica che con i suoi treni di sedicesimi ha anticipato il jazz di 300 anni.. Peace Reply

Non capisco perch ci si ostini (e non solo qui purtroppo) nel dilungarsi in critiche senza aggiungere una bricciola del proprio a favore di una comprensione collettiva pi profonda. Ben vengano le critiche, ma questo asilo nido. Poi che le armonie non siano interssanti ci mancherebbe..nessuno si sogna nel jazz di interpretare un indicazione di accordo come se fosse una partitura scritta, forse al pari di un basso continuo. il buon Bach sicuramente sarebbe stato pi tollerante, non per nulla. In ogni caso
Enrico Cosimi
16 dicembre 2013 | #

Antonio Antetomaso
11 dicembre 2013 at 15:12 | #

bene bene
Maurizio Fiori
16 dicembre 2013 | #

Guarda, credo tu abbia frainteso, nessuno interessato ad essere permaloso, credimi. Tuttavia, qui stiamo parlando di blues, cosa centrano Bach, Mozart, Beethoven, Wagner e compagnia cantante? Se fosse stato un dibattito di musica classica sarei stato daccordo con te. Ma qui stiamo parlando di unaltra cosa. E comunque, in genere, quando uno controbatte ad una affermazione sarebbe cosa buona e giusta fornire dei contro esempi concreti, altrimenti rimane tutto campato in aria e lascia il tempo che trova. Io almeno mi sforzo di fare cos. Ti saluto. Reply

Lappuntamento quotidiano con ACM mi diventato ormai irrinunciabileho riesumato il mio vecchio D5 fermamente deciso a metterci le mani per tirar fuori qualcosa di meglio di quel di cui lo dot matrigna Rolande ho scoperto i synth iPad che invogliano a metterci le mani come non maigrazie e continuate forti cos!
Antonio Antetomaso
15 dicembre 2013 | #

Monteverdi
11 dicembre 2013 at 18:44 | #

Grazie Marco, questa serie di articoli richiede un bel po di lavoro, ma devo ammettere che offre anche soddisfazioni. E sapere che viene apprezzata la spinta giusta per proseguire. A presto.

Certo , lo so che stiamo parlando di blues, ma il mio primo post era appunto riguardo alle brutte armonie e brutto movimento delle parti del voicing, e cosi ho consigliato di studiarsi i grandi compositori del passato. Poi tu hai scritto che erano prese dai grandi del passato, io ho puntualizzato sul secondo post, che io intendo altri musicisti come grandi del passato , ti ho fatto qualche nome, forse i pi comuni e universalmente conosciuti, ma ce ne sono a centinaia di altrettanto bravi e meno celebri. Poi ti ho fatto un po di storia da dove deriva larmonia jazz, ovvero da dove provengono questi accordi, i musicisti jazz scimmiiottano ci che stato inventato dai grandi compositori , ma evidentemente senza nozioni armoniche visto luso brutale che ne fanno di queste armonie. Il blues chiaramente ha unaltra derivazione rispetto al jazz, diciamo pi pentatonico o addirittura quarti di tono, ( il MI bemolle della scala blues di Do in realt originalmente un quarto di tono). Ma il jazz lo hai tirato fuori tu, altrimenti se parli di puro Blues il jazz non centra niente, veramente non trovo nessuna attinenza tra i due tranne il fatto che i musicisti jazz oltre a scimmiottare i grandi musicisti della passato ( Vedi Cadenza II V I , e armonia tipica del periodo romantico post romantico etc) hanno anche rovinato il genere bluese, deturpandolo del suo significato originale. Per quanto riguarda il controbattere laffermazione, non capisco cosa ti aspetti, che ti riscrivo il voicing per dimostrarmi migliore? Non sono il tipo che st qui a mostrarsi migliore degli altri, rimane il fatto che larmonizzazione che hai postato, il voicing non mi piace, sar anche tipico del jazz o qualsiasi genere pare a te, ma per pe rimane terribile.:-) Reply

Antonio Antetomaso
11 dicembre 2013 at 21:58 | #

In realt, considerato che questi articoli sono sempre da intendersi come delle discussioni piacevoli, mi aspetterei che non ti facessi salire la temperatura come stai facendo Una cosa scrivere Che brutte armonie, noiose, e sopratutto quelle che contengono intervalli di quarta sono terrificanti, brutto movimento delle parti, e sempre le stesse atmosfere. Consiglio a chi suona jazz o blues di studiarsi i grandi compositori del passato. usando un tono dispreggiativo e denigratorio assolutamente gratuito. Unaltra cosa scrivere qualcosa del tipo Antonio, io sulle armonie da usare nel blues suggerirei luso di queste soluzioni a mio avviso pi efficaci, riportando poi dei tuoi esempi concreti. Nei tuoi post non hai fatto altro che pontificare citando dei nomi di compositori classici del passato, che sicuramente hanno costituito le basi dei pi grandi Jazzisti (se non altro perch sono venuti prima come periodo storico), ma dire che la loro musica meglio delle armonie presentate per quanto mi riguarda equivale a dire che Michael Jordan non nessuno in confronto ad Albert Einstein o che le acciughe sono pi buone del pane e marmellata! Sentendo poi dire che il blues non centra niente con il Jazz.beh una espressione che me la dice lunga sulla tua preparazione musicale, specie in ambito Jazzistico. Che dire? Ti faccio rispondere da uno a caso. Leggiti, se ne avrai voglia, le lezioni di Jazzitalia sul Blues http://www.jazzitalia.net/lezioni/piano/indicepiano.asp#.UqjQnWTuK8w.

disponibili

qui

Leggiti anche i saggi sul blues di Charlie Parker, linventore del bebop o sul blues di John Coltrane uno dei pi grandi sassofonisti Jazz. E in generale, permettimi un suggerimento. Cerca di mostrarti pi umile e pi rispettoso del lavoro che viene condotto su siti come questo. Ti assicuro che tale lavoro non poco ed guidato solo dalla passione per la musica che io e altri colleghi che scrivono qui abbiamo. Per quanto mi riguarda la conversazione finisce qui. Ti auguro buone cose. Reply

Antonio Antetomaso
11 dicembre 2013 at 22:21 | #

Dimenticavo.la serie Standards in pillole si chiama cos non a caso. Si parla di standard Jazz, tanto per rinfrescarti la memoria, casomai non avessi letto la puntata introduttiva. E ovvio che in tale contesto, nessuno aveva intenzione di parlare di blues puro, come dici tu, bens della forma blues rapportata al panorama Jazzistico. Reply

Attilio De Simone
11 dicembre 2013 at 21:45 | #

Spett.le Maestro Monteverdi, mi fa piacere ricevere Sue nuove a distanza di quasi quattro secoli dalla Sua prematura dipartita. Fatta questa premessa, sono qui a chiederle se Lei, dallalto della grandezza di sue opere quali Lincoronazione di Poppea e LOrfeo, sta con questo suo scritto criticando tutto il mondo del jazz. Li scusi, abbia piet. Non sono/non siamo degni di ricevere i Suoi commenti. Reply

Attilio De Simone
11 dicembre 2013 at 23:39 | #

Antonio, non credo serva continuare a motivare le proprie ragioni. Ci troviamo di fronte ad un grande Maestro della musica e qualsiasi cosa tu dica innescherebbe un battibecco infinito. Comunque le strutture che hai inserito nellarticolo sono presenti su qualsiasi metodo di introduzione al jazz. Reply

Antonio Antetomaso
12 dicembre 2013 at 06:42 | #

Grazie Attilio. Sono daccordo, mi sono fermato ieri sera con unultimo commento piuttosto lungo in attesa di approvazione, in cui, al di l di tutto mi sono sentito in dovere di chiedere quantomeno un po di rispetto verso il lavoro che svolgiamo per ACM. Un abbraccio. Reply

Monteverdi
12 dicembre 2013 at 10:13 | #

Qui la temperatura mite, probabilmente il tuo essere permaloso st dando un significato tutto suo alle mie parole. Se tu ti aspetti che mi esprima come vuoi tu, puoi farti le domande e risponderti da solo, cosi non ti offendi. Michael Jordan, Albert Einstein, Acciughe e Marmellata ? Stai delirando ? Einstein uno scienziato, Michael Jordan uno che gioca a pallacanestro, certo che non centrano niente luno con laltro, ma io ho parlato di musica, non di astrofisica, ne di arte culinaria, e neanche di pallacanestro mi sembra. Non mi sembra di essere stato irrispettoso, ho espresso un mio punto di vista, ma se ti senti attaccato , il problema ce lhai tu con te stesso. Non amo particolarmente il jazz, ma il blues mi piace molto, e ti dico che sei tu qui che stai scambiando Einstein con Michael Jordan. Poi che il jazz scimmiotta di tutto gi te lo scritto nel post precedente. Probabilmente lanima del jazz quella di prendere un p qui e po li e divertirsi a giocare con le note, aggiungendo, togliendo, variando in qualche modo, e tutto ci lo trovo poco artistico, assomiglia pi a un divertimento, ad un gioco. Ma va bene cosi, ognuno libero di fare ci che vuole, ci non toglie che per me risulta noiso, attira molte persone, soprattutto queeli che non hanno mai studiato musica, e si sente, se ti iscrivi ad un corso jazz, non ti chiedono mica il diploma di composizione. Basta mettere una settima , una nona, e una tredicisema, alteriamo qualche quinta, e il gioco fatto. Ma se mi permetti il risultato si sente, almeno io lo sento, e non lo trovo affatto artistico, ma questo lo spirito del jazz. Reply

Attilio De Simone
12 dicembre 2013 at 13:51 | #

Spett.le Maestro Monteverdi, conferma quindi la mia ipotesi? Lei sta approfittando di questo spazio per muovere una critica allintera struttura del jazz? Vogliamo imbastire una bella crociata? Io vengo, porta Lei lance, scudi e cavalli? Reply

Monteverdi
12 dicembre 2013 at 15:27 | #

Hahaha Certo che non si pu veramente pi parlare, esprimere una opinione. ma che gusto c a ricevere solo complimenti ? Ma cosi non si cresce affatto, si rimane nellutero materno Non mi interessa il jazz e affini, per quanto mi riguarda le armonie che sono state messe li potevano anche appartenere a Ravel, ma se trovo che non siano interessanti musicalmente lo dico senza problemi. Reply

Enrico Cosimi
12 dicembre 2013 at 16:14 | #

se mi posso permettere, qui non in discussione la crescita culturale stimolata dalla critica costruttiva, quanto lopportunit o meno di una critica che, nella migliore delle ipotesi, non propone alternative o, nella peggiore, vuole solo essere distruttiva o fuori di luogo

cercher di essere pi chiaro: se un articolo si chiama trattamento antiruggine per i cancelli motorizzati, non ha senso commentare che schifo i cancelli! perch, il resto dei lettori avvertir, quantomeno, un senso di decontestualizzazione (come dire: scusa, ma se qui si parla di cancelli, che cosa ti aspetti? padronissimo di non sopportarli e di preferire le saracinesche automatiche, ma qui si parla di cancelli) oppure, decontestualizzazione a parte, qualcuno potrebbe avere limpressione di trovarsi di fronte ad un intervento volutamente provocatorio il famoso trollismo di anglofona neologistica origine; (mi spiego meglio, o almeno ci provo: se in un forum dedicato al trattamento con il minio sui cardini, tu commenti che schifo il minio, chiaro che ti esponi a una bordata di reazioni piccate da parte di chi invece, casi della vita, con il minio ci colorerebbe anche le Colline Toscane) a questo proposito, sempre nei sunnominati forum anglofoni, qualcuno avrebbe gi fatto cadere la pesante lastra tombale del DNFTT, sigla che racchiude il messaggio Do Not Feed The Troll, ovvero, non date da mangiare al troll, ovvero non rispondete al provocatore qui, giustamente a mio parere, tanto lautore quanto altri hanno reagito con iniziale cortesia a quella che, seppur legittimamente (il blues pu non piacere, personalmente odio la tombola e sono indifferente a qualsiasi sport fatto con globi di cuoio spinti con varie parti del corpo) sembrava essere una dichiarazione di non gradevolezza nei confronti delle armonizzazioni se poi la cosa trascende dal normale scambio di opinioni anche se, a margine, trovo curioso manifestare la propria scarsa considerazione per un genere musicale che largomento principale di un testo (che lo leggi a fare, se non ti piace il blues?) ovvio che si passi ad altri piani di discussione, fino a raggiungere vette di aggressivit verbale che in questi giorni sembrano essere divenuto lo standard tra le diverse comunit che animano il web [per, a quel punto, proceder io d'ufficio mettendo il silenziatore. del resto, odio la tombola] di fondo: che ci vogliamo fare se larmonia quartale limitata? il sapore tartaro, russico o barbaro degli intervalli paralleli ha affascinato e disgustato tanti prima di noi e continuer a esercitare il suo torbido fascino per generazioni e generazioni di futuri musicisti. speriamo Reply

Monteverdi
12 dicembre 2013 at 17:03 | #

Aggressivita verbale ? Puoi indicarmi dove sono stato aggressivo verbalmente ? Proporre lternative ? Ho gi detto che non sono qui per dimostrarmi migliore degli altri, ma magari per fargli notare che qualcosa di migliore esiste, ma la gente pensa al proprio Ego ferito piuttosto che farsi delle domande, e cercare di migliorarsi. Ho anche indicato i compositori che hanno fatto uso di questo tipo di armonie, nnon sarebbe male ogni tanto studiarsi la loro musica Probabilmente non hai letto il mio post dove affermo che io adoro il Blues, ma non il jazz. Mi sono per lappunto fermato a leggere larticolo proprio perch amo il Blues, ma non le armonizzazioni jazz incollate sopra, e anche in maniera poco musicale. Tutto qui, poi se mi vuoi silenziare fallo pure. Reply

Enrico Cosimi
12 dicembre 2013 at 17:22 | #

sarebbe stato troppo fastidioso, o troppo difficile, commentare in tal guisa: per quanto mi stia sforzando, proprio non riesco a trovare nulla di buono nellarmonizzazione quartale; dove la sua validit, qual il suo significato che, evidentemente, mi sfugge? in questo modo, si sarebbe evitata unemorragia di bit e avresti contribuito in maniera propositiva alla discussione; magari, lautore avrebbe ricevuto uno stimolo per approfondire largomento o, magari, avrebbe concluso con te che in effetti, ad una

certa ora, sotto una certa luce, in un determinato contesto procedere per quarte parallele diventa un meccanismo datato e troppo facilmente riconducibile ai primi decenni dello scorso secolo purtroppo, se affidiamo la nostra comunicazione alla semplice parola scritta ma sono sempre pi convinto che esista parola scritta E parola scritta in rete (con una notevole differenza, perlomeno nei tempi di concepimento e rilettura) occorre essere MOLTO cauti per evitare impressioni di rudezza, o di provocazione bacio le mani Reply

Monteverdi
12 dicembre 2013 at 19:13 | #

Emorragia di Bit Questa me la rivendo Reply

Enrico Cosimi
12 dicembre 2013 at 19:16 | #

soffrte, eh? Reply

Attilio De Simone
12 dicembre 2013 at 21:02 | #

A questo punto perch non siamo tutti costruttivi? Lesimio Maestro Monteverdi (il quale, quanto a palle di aristocrazia compositiva, si mangia tutti quanti noi) potrebbe tenere una rubrica, in cui ci illustra gli standard del jazz aiutandoci a capire come improvvisare meglio? E questo non per dimostrarsi migliore degli altri, ma semplicemente per il piacere di condividere con noi, umilissimi manovali dei mezzi tecnologici, il suo infinito pozzo di conoscenza. Nel cuore dei grandi risiedere sempre lumilt e il piacere di condividere quanto appreso. Non facciamo come i tifosi calcistici, che vanno sui forum degli avversari per sfotterli alla prima sconfitta e poi scappare via. Condividiamo, chi sa di pi condivida di pi. Questa la forza di internet. Reply

Ciro Urselli
12 dicembre 2013 at 16:20 | #

Tra l altro nascondersi dietro a pseudonimo e non firmarsi con nome e cognome veri denotano la mediocrit dell interlocutore. Io l avrei gi silenziato da tempo !. ( scusate ma quando ci vuole ci vuole ! ). Reply

Enrico Cosimi
12 dicembre 2013 at 16:22 | #

beh, comunque Claudio Monteverdi un gran bel nickname Reply

Enrico Cosimi
12 dicembre 2013 at 16:22 | #

(Robert Johnson sarebbe stato pi divisivo)

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Mauro Pianebrune
16 dicembre 2013 at 19:41 | #

Non capisco perch ci si ostini (e non solo qui purtroppo) nel dilungarsi in critiche senza aggiungere una bricciola del proprio a favore di una comprensione collettiva pi profonda. Ben vengano le critiche, ma questo asilo nido. Poi che le armonie non siano interssanti ci mancherebbe..nessuno si sogna nel jazz di interpretare un indicazione di accordo come se fosse una partitura scritta, forse al pari di un basso continuo. il buon Bach sicuramente sarebbe stato pi tollerante, non per nulla. In ogni caso Reply

Mauro Pianebrune
16 dicembre 2013 at 20:15 | #

p.s. ma quanto mi piace questo sito! Reply

Antonio Antetomaso
17 dicembre 2013 at 07:01 | #

Ciao Mauro, sono contento che il lavoro sia stato di tuo gradimento. Grazie degli apprezzamenti. Un saluto. Antonio. Reply

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