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tecnica vocale Esercizi e giochi di rilassamento e scioglimento della muscolatura. 1. stirarsi imitando i gatti al risveglio e sbadigliare 2.

chinare il capo in avanti lentamente e incurvare la spina dorsale ruotare il capo nelle diverse direzioni ,sempre lentamente, ruotare le braccia. sciogliere le gambe. 3. fingere di essere una marionetta appesa a dei fili, giocare in due fingere di sollevarsi per i capelli, restando sempre rilassati. tecnica vocale Esercizi di respirazione. esercizio della cannuccia sulla bibita, inspirazione nasale con mandibola rilassata, breve apnea espirazioni con emissione di consonanti brevi: P, F,S candela e fiammella accesa inspirazione con il naso, tenendo la bocca leggermente socchiusa e rilassata, per evitare irrigidimenti della mandibola e del collo. Far precedere l"espirazione da una breve apnea. #. gioco della $vipera cantora$ per la respirazione. 1. 2. 3. . !. tecnica vocale %ocalizzi per lo sviluppo della risonanza, dell&articolazione dell&estensione vocale e dell&uguaglianza del registro.

cantillazione del testo con fonemi, vocalizzi graduali inizialmente su due sole note,
testi ludici e umoristici per il vocalizzo, alternati ai fonemi e alle vocali. Progressione tonale per grado nel registro medio grave a 'uello acuto e poi ritorno verso le note gravi. (ioco della vipera cantora, con emissione di suono %ocalizzi a pi) parti per la ricerca della fusione timbrica. Esercizi chironomici all"unisono, 2*3 voci.

gesti della mano secondo le altezze, gesti col corpo (piedi,ginocchia,fianchi,spalle e testa) esercizi di alternanza tra allievi e maestro +ecnica vocale e ,ettura a prima vista -omposizioni didattiche. visitate il nostro repertorio .+abelle di riferimento/ lettura a prima vista e formazione repertorio 0epertori vocali di epoche, generi e stili diversi. visitate il nostro repertorio .+abelle di riferimento/ -anoni a 2131 1! voci di argomento diverso 2222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222 222222222222 Pescara26-27-28 agosto 2002 incontro seminario organizzato dal Centro studi amerton,tenuto dal !" #ose$ !aria %ciutto (&rgentina) Pescara 20-2'-22 agosto 200' incontro seminario organizzato dal Centro studi amerton,tenuto dal !" prof( )runo *ini F30E -404 3 S-54,3 3ppunti e riflessioni sulla creazione, l"impostazione e il percorso didattico per la pratica corale nell"et6 dell"obbligo ,e attivit6 legate alla pratica musicale con i bambini dei cicli elementari e con i ragazzi della scuola media dovranno risultare altamente coinvolgenti per tutti. E& opportuno trovare una sintesi tra le diverse metodologie e personalizzare un proprio metodo , basato sulle diverse tecniche ed esperienze. 7 metodi 8odal9 e :illems,che sono oggi i pi) diffusi, sviluppano in particolare il canto e l&educazione della voce il primo, mirando

all&ac'uisizione del linguaggio musicale attraverso lo sviluppo di tali abilit6, mentre il secondo pone l&attenzione all&educazione dell&orecchio. ,&ausilio degli strumenti musicali a percussione contribuisce allo sviluppo delle capacit6 globali. 7l coinvolgimento attraverso attivit6 diversificate garantisce un risultato pi) sicuro. -onsigliabile nei primi tempi lasciar cantare i bambini spontaneamente e per imitazione, affinch; sviluppino la voglia di stare insieme e il piacere del cantare in gruppo. 3nche coloro che appaiono un po& limitati o addirittura incapaci di emettere suoni con la voce, dopo 'ualche tempo potrebbero trarre molto giovamento da tale pratica spontanea. ,a scelta dei canti da eseguire per imitazione rivolger6 l&attenzione alla dimensione ludico*ricreativa . nella prima fase e fascia d"et6, corrispondente al primo ciclo, si dia la preferenza a canti per l"infanzia: narrativi, ninne nanne e filastrocche canti legati a giochi ritmici e motori canti finalizzati all"apprendimento dei primi elementi del linguaggio musicale obiettivi principali da perseguire con 'uesto repertorio, sono: la graduale impostazione della voce attraverso la lettura corretta del testo e il canto. lo sviluppo della percezione sensoriale, affettiva , emotiva e interpretativa. 7l miglioramento della coordinazione motoria laterale e bilaterale ,o sviluppo dell"attenzione e della concentrazione. <ella formazione del repertorio, al fine di caratterizzare meglio i momenti pi) significativi dell"anno, . auguri in musica , saggi / si orienti la scelta su canti a carattere didattico canti per giocare canti narrativi canti tradizionali locali, regionali e nazionali canti tratti dal repertorio classico e d"autore 5n testo divertente, una linea melodica interessante e non banale, pu= essere gi6 sufficiente, come degli argomenti emotivamente ed affettivamente vicini al vissuto del bambino. Parallelamente , anche in fase di imitazione, si pu= gi6 pensare all&aspetto tecnico ed espressivo , che consente al bambino di avvicinarsi alla conoscenza del linguaggio musicale negli aspetti timbrico*ritmico*espressivi, ancor prima di avvicinarsi alla lettura delle note. Se , poniamo un primo esempio, facciamo eseguire una filastrocca su due semplici note, non tralasciamo di curare il fraseggio, l&articolazione, gli accenti ,l&espressione e la pronuncia corretta, anche se si tratta di una semplice filastrocca di due note. >olto utili ed efficaci per il primo approccio le filastrocche e le canzoni che contengono il nome delle note, proposte anche da :illelms, perch; restano pi) in mente come altezze e favoriscono l&ac'uisizione della memoria del suono.

7n seguito si sceglieranno canti che favoriscano il corretto apprendimento della lettura e della scrittura della musica. altre modalit6 di apprendimento dei canti , oltre alla semplice imitazione , si identificano in 'uei giochi di riconoscimento delle cellule ritmiche e melodiche che portano gradualmente alla lettura. 7l corso di canto preparatorio pu= essere strutturato in 3? ore totali di lezioni, un&ora la settimana, per 3? settimane dalla 2@ alla @ elementare. 7n 'uesto arco di tempo i bambini, per imitazione soltanto, possono apprendere una serie di canoni e una serie di canzoni con le note per la memorizzazione graduale dei suoni della scala. <iente chironomia il primo periodo, ma semplici segni. Se le melodie presentano aspetti particolari e di semplice comprensione, come per es. : discendente, ascendente..ecc. A opportuno impegnare il bambino in una piccola ricerca che arricchisca le loro prime conoscenze sugli aspetti del linguaggio musicale. <el riprodurre un inciso melodico,che potrebbe essere una terza minore discendente, invitare il bambino a cantare da solo, senza l&aiuto dello strumento, perch; , se per caso egli dovesse cambiare l&altezza del primo suono per motivi legati al suo timbro vocale, si pu= verificare ugualmente la sua capacit6 di riproduzione dell&intervallo e prendere coscienza del suo effettivo ambito vocale e puo" servire agli altri come stimolo il ripetere l&intervallo ad un&altra altezza. <ella ricerca del repertorio, il canto popolare A senz&altro ben recepito dai bambini e utile allo scopo. ,&accompagnamento del ritmo di base si effettui con le mani o con gli oggetti, lavorando parallelamente sull&aspetto dinamico e 'uello ritmico per trovare infine punti di collegamento e di interazione. Se si dispone dello strumentario 40FF sul metallofono A possibile svolgere anche un&attivit6 di tipo motorio bilaterale, facendo eseguire prima con una mano, poi con l&altra, poi a mani alterne l&inciso proposto. 7l canto nelle classi 1@ e 2@ sia solo monodico e con l&obiettivo di raggiungere una certa precisione nell" intonazione monodica. Per lo sviluppo dell"orecchio musicale melodico e armonico e l&ac'uisizione dell&intonazione corretta esiste il metodo della -hironomia e della Bigitonomia. 7l maestro di coro si abitui a pianificare sempre delle tracce di lavoro e degli

schemi di chironomia a 1 e 2 voci. 3nche ai bambini si pu= insegnare lo schema dei gesti chironomici per invitarli a sbloccarsi, a interiorizzare e a riprodurre ci= che intonano. Solo nella seconda fascia d&et6. .3@* @ e!a elementare/ si pu= insegnare una canzone con i segni chironomici, non prima. Primi obiettivi : conoscenza ed esplorazione della 0elazione melodica o 7ntervallo conoscenza ed esplorazione della Formula melodica o se'uenza di intervalli. ,a costruzione di una melodia non A casuale , ma logica e razionale, pertanto si cerchi di portare gradatamente il bambino alla conoscenza prima delle semplici relazioni melodiche e in seguito delle formule melodiche, 'uindi della lettura melodica. Sempre escludendo 'uesti metodi in prima elementare, pu= essere utile far usare ai bambini un foglio con due righe colorate, disegnate da egli stesso alle 'uali si aggiungeranno in seguito le altre righe,una alla volta, sulle 'uali verranno appoggiate per es. le fisches da gioco, un colore per ogni nota e iniziare 'uindi un discorso sulla relazione segno*suono e finalizzata alla conoscenza del pentagramma. 5sare solo le principali cellule ritmiche 'uarto , duina di crome . +3*tit*ti / e sfruttare solo l&ambito do*sol per i primi tempi, secondo la procedura di lettura delle note, lettura e scansione del ritmo e applicazione del ritmo alle note. 3lla lavagna si possono usare i simboli letterali per il nome delle note. Secondo il metodo 8odal9: B*0*>* F*S*,*+* . o S7/. 7noltre per descrivere la durata , pallina bianca per il +3 e palline nere per il titti. 7n seguito le cellule ritmiche si integreranno con il gruppo: tiritiri .'uartina di semicrome/ +irri, +irri . croma puntata e semicroma/ ecc. 3 gruppi alterni e mediante l&utilizzo di rumori differenziati , si abitui la classe alla scansione ritmica dei brani, affidando ad un gruppo la pulsazione regolare ed all&altro l&esecuzione delle diverse figure ritmiche. -ome gi6 detto prima, per appassionarli, i primi tempi canteranno tutti spontaneamente secondo le proprie possibilit6. Bal secondo anno A gi6 possibile effettuare delle scelte in base alle attitudini e all"interesse dimostrato. Per i primi due anni il lavoro sar6 basato sull"imitazione e solo in seguito sulla lettura, sulla linea melodica unica e solo in seguito sulla sovrapposizione di due o pi) linee melodiche. Burante il secondo ciclo si tenga conto sistematicamente di dedicare un po" di tempo alla %4-3,7+3" Solo cin'ue minuti, ma sistematicamente consentono l"ac'uisizione del meccanismo per una corretta respirazione. %4-3,7CC7 Drevi cellule melodiche canterellate piano e con fantasia, per gradi e semitoni, testi simpatici e umoristici. consigliato l"impiego di consonanti mute >*<*0*S . 3nche per insegnare la melodia della canzone si possono sfruttare i diversi fonemi. 7l vocalizzo pu= talora svilupparsi anche a due voci. ,E++503 +4<3,E dei canti proposti. 3lcune volte A possibile istituire un corso parallelo di solfeggio per i ragazzi che si rendono disponibili alla fre'uenza e 'uesto va a totale vantaggio del gruppo corale. E" bene, in 'ueste occasioni, integrare solo mezz"ora di solfeggio prima o dopo l"ora di -anto. 3bituare i bambini alla voce scoperta. ,a pratica a cappella A fondamentale. ,"accompagnamento strumentale si integra 'uando occorre dare risalto al canto, 'uindi ha finalit6 interpretativo* espressive. +endere infine alla >E>407CC3C74<E del repertorio, per ottenere dai bambini la massima attenzione soprattutto durante un concerto o saggio conclusivo. ,a cartellina sar6 leggera, ma non obbligatoria, proprio per evitare difetti di postura,che ostacolerebbero la corretta respirazione e l"emissione vocale. Per allestire una piccola dispensa*base ad uso dei minicoristi, possiamo tenere conto del seguente schema: 7<+E0%3,,4 S4,*>7 canzoncine o filastrocche che contengano l"intervallo in modo fre'uente e lo pronuncino con il nome di 'uelle note e utilizzi solo i ritmi +3 Etitti . 'uarto e duina di crome, liberamente disposti/ S4,>7S3C74<E delle canzoncine con il gesto da parte dell"insegnate e l"esecuzione vocale da parte dei bambini. il gesto viene affidato ai bambini, mentre cantano i suoni scritti o indicati dall"insegnante chironomicamente. l"insegnante esegue i suoni a caso dicendo solo ,3 ,3 ,3 e i bambini li ripetono dando loro i nomi esatti. Pianoforte vivente: ogni ragazzo . o gruppetto/ esegue un suono della scala e al gesto dell"insegnante esegue il suono assegnato con esattezza. 'uesto gioco si esegue partendo da tre suoni soltanto e in seguito aggiungendone altri fino al completamento della scala. Si pu= simulare l"abbassamento di due tasti alla volta, in relazione di terza , 'uinta e sesta. -anone improvvisato: il maestro canta lentamente tre suoni e invita i bambini a ripeterli. <ello stesso istante ne sovrappone altri tre diversi,ma in accordo armonico e invita i bambini a ripeterli subito dopo, abituandoli all"attenzione. 7l gioco pu= continuare a piacimento. 5tilizzo di strumenti a percussione per accompagnare i canti.

5n gruppo pu= fare la pulsazione base binaria o ternaria con la mano sulla gamba o il battito dei piedi, un altro gruppo pu= fare le cellule +3 titti con le mani o lo schiocco delle dita. 5n altro gruppo canta il testo. 7n alternativa si usano gli strumenti di timbro diverso per accompagnare tutti i canti del proprio repertorio, sempre dividendo le diverse funzioni. Si raccomanda sempre al maestro del coro di pianificare giornalmente le tracce di lavoro per iscritto se possibile, in modo che le schede servano come un canovaccio di riferimento da arricchire e correggere sulla base dell"esperienza. -hironomia a 3 voci: essendo molto difficile, si fa solo 'uando i bambini hanno ac'uisito esperienza , dopo E! anni di lavoro corale e sanno tenere il suono a lungo, poich; richiede proprio che a gruppi alterni essi restino sul suono alternato con una certa resistenza e imparando a sostituirsi l"un l"altro per la respirazione. ,"esempio indica la successioni delle triadi di suoni che pu= essere ascendente e poi discendente:

,a corretta posizione durante il canto e i metodi di respirazione. il peso andrebbe distribuito sulle due gambe e per indicare la scioltezza degli arti e l"elasticit6 dei movimenti, pu= essere utile il gioco della marionetta appesa ai fili. 7l cantare a memoria favorisce la posizione naturale del busto e delle braccia. ,a prima parte della prova, per la durata di 1! minuti circa dovr6 essere riservata agli esercizi di respirazione, di emissione, fonazione e ai vocalizzi, ma come gi6 raccomandato, non con i pi) piccoli. 7n presenza di bambini particolarmente emotivi ed esuberanti si pu= preferire una cantillazione articolata del testo , scandita espressivamente per la correttezza della pronuncia. 3nche con l"aiuto della maestra elementare A opportuno programmare strategie di inserimento per i soggetti con problematiche relazionali, magari preparando il testo insieme. Esercizi per il diaframma. 1/ 7 Dambini possono usare una cannuccia da bibita per inspirare ed espirare lungamente e liberamente. 7n 'uesto modo prendono coscienza del percorso dell"aria che entra ed esce , avvertendo con pi) precisione il movimento del proprio diaframma. 7 bambini dovranno imparare l"inspirazione con il naso, tenendo la bocca leggermente socchiusa e rilassata, per evitare irrigidimenti della mandibola e del collo. Far precedere l"espirazione da una breve apnea. Bopo aver ampiamente inspirato , chiudere la bocca ed emettere l"aria a piccoli impulsi, pronunciando la P, fino allo svuotamento completo , poi ricominciare. -ontrollare che non ci siano inspirazioni intermedie. 2/ 7nspirazione con la bocca, immaginando di bere l"aria con la cannuccia, ci= favorisce la dilatazione addominale completa. espirare pronunciando la F. 7 due sistemi 'ui illustrati vanno impiegati alternativamente. %4-3,7CC7 ,e formule tonali in progressione cromatica o diatonica devono perseguire l"obiettivo di sviluppare le principali 'ualit6 della voce: la risonanza, l"estensione, l"agilit6 e la potenza. Esplorando le proprie risorse insieme ai bambini, si illustrino gli organi risonatori e scoprire le parti della faccia da dove esce il suono, pronunciando alcune consonanti intonabili e maggiormente utilizzate come > e 0. ,a erre in particolare favorisce l"appoggio addominale del suono. ,e formule per i vocalizzi dovranno apparire al bambino come giochi, iniziando su 2*3 note soltanto: >3>3>3, >E>E>EF>7>7>7F>4>4>4F >5>5>5... si sale fino al do e poi si torna indietro. <on terminare i vocalizzi in alto, tornare sempre nella zona grave, anche a costo di abbreviarne la durata e ridurne l"ampiezza. esempio di vocalizzo nell"ampiezza delle cin'ue note che impiega l"uso delle cin'ue vocali:

-on la sillaba ,5 si pu= continuare eseguendo la scala con suoni ribattuti .duine e terzine di crome,'uartine di semicrome/. 7ntervallo di seconda maggiore e minore nelle diverse ritmiche.

Preoccuparsi di osservare la morbidezza delle guance, invitando il bambino a controllarsi ogni tanto con le dita se si creano tensioni. Bopo la seconda > e m , si passi alla terza > e m congiunta e per salto B0>0B e B>0B>0B. Si faccia eseguire la scala in terzine con le note di volta superiori e inferiori partendo da Sib basso fino al mib acuto. conferendo agilit6 e scioltezza allo scorrere dei suoni. ,a vocale 5 nei vocalizzi favorisce l"uniformit6 dei passaggi di registro, facilitando l"emissione e facendo lavorare bene le corde vocali. 5tilizzando le sillabe S7 F7 S7 F7 S7 per l"arpeggio nell"estensione di 'uinta, salendo nel registro acuto , la voce infantile diventa pi) s'uillante, poichA la vocale 7 favorisce la pressione del fiato. Eseguire l"unisono sulle vocali 543E77E345 e trasferirle nel suono successivo, salendo per gradi. 7mportante sperimentare prima su se stessi i vocalizzi da far fare ai bambini. <elle preselezioni per identificare le voci non sempre A facile comprendere il timbro giusto. +alvolta una voce che ci appare alta, in realt6 A solo un falsetto. Se non si abitua il bambino ad usare il suo registro medio, egli potrebbe andare incontro all" atrofia della voce. Educando la zona grave , media e soprattutto le zone di passaggio di registro, egli guadagner6 gradatamente e con naturalezza i suoni acuti da soprano. appunti tratti dal Seminario $fare -oro a scuola$ tenuto a Pescara dal >.@ Druno (ini il 2?*21*22 agosto 2??1 bibliografia D. ,iguori %alenti la vocalit6 infantile 0icordi Escolania de >onserrat $la voce del fanciullo cantore $.traduzione di Pablo -olino/ volume fuori commercio, donato al piccolo coro &rgentovivo dal traduttore( Sebastian 8orn metodo in fascicoli 3madeus 0osa 3gazzi ,"abbiccG del canto educativo .1H?I/ fuori commercio +40<3 3,,3 J4>E P3(E +40<3 3,,"E,E<-4 D7D,74(03F7-4 2222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222222 ,7<8S 5+7,7 S5,,3 B7B3++7-3 >5S7-3,E Prima la musica poi le note http:EEKKK.orffitaliano.comEorff.htm http:EEKKK.filastrocche.it

si accettano segnalazioni di siti attinenti l"argomento e si chiedono indicazioni sulla presenza nel Keb di giochi musicali interattivi scaricabili utili all"educazione ritmico*melodica dei bambini.