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P.

Serafini

A.S 2013/2014

Lola Di Stefano

Anno scolastico 2013/2014

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PREMESSA Alla luce della normativa ogni Istituzione Scolastica predispone il Piano dellOfferta Formativa. IL PIANO: il documento che definisce lidentit culturale e

progettuale dellIstituto. lo strumento attraverso cui listituzione scolastica rende trasparenti, leggibili e verificabili le scelte educative ed organizzative delle risorse, vale a dire ci che fa, come lo fa e perch lo fa. disciplinato dal Regolamento dellautonomia marzo 1999 n. 275. deliberato dal Collegio dei Docenti per gli aspetti culturalipedagogici e didattici, e dal Consiglio dIstituto per gli aspetti finanziari e organizzativi generali. Non rigido ed immutabile, ma viene annualmente D.P.R. 8

adeguato in base alle risposte e alle verifiche effettuate. Costituisce un impegno per lintera comunit scolastica. E integrato dal Regolamento dIstituto; definisce, in modo razionale e produttivo, il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli

obiettivi formativi elaborati dai competenti scuola. -3-

organi della

IL CONTESTO OPERATIVO LIstituto Comprensivo Serafini-Di Stefano per motivi di razionalizzazione del servizio, nato dalla fusione delle scuole materne, elementari e medie del Comune di Sulmona. Sulmona una citt di antiche origini, che si trova nel cuore dellAbruzzo, alla

confluenza di tre Parchi Nazionali, ben collegata con Pescara, LAquila, Roma, Castel Di Sangro e il Molise, ed sede della Diocesi di Valva e Sulmona. Si trova a 400 m di altitudine nella Valle Peligna. E la citt che diede i natali ad Ovidio, ricca di vestigia romane e di monumenti medioevali e rinascimentali, ha una popolazione di circa 26.000 abitanti. Vi sono: il Presidio Ospedaliero, gli Uffici dellA.S.L. di

Avezzano/Sulmona/Castel Di Sangro, Centri per la riabilitazione convenzionati, il Tribunale, Uffici Amministrativi e Finanziari, il Distretto scolastico n3, tutti gli Istituti Superiori, una sede di Facolt universitaria , Impianti sportivi, Centri di

accoglienza estiva per bambini, Asili nido, la Biblioteca, lAgenzia per la promozione Culturale, diversi Musei, il Teatro comunale, lAuditorium dellAnnunziata, una sala cinematografica, il Centro di Educazione Ambientale Paolo Barrasso, Associazioni Culturali e Cooperative per i Servizi Turistici che offrono interessanti opportunit formative alle scuole del Territorio. Ad economia prevalentemente artigianale e medio-industriale, la citt va valorizzando le risorse insite nel territorio attivando le seguenti linee di intervento: gemellaggi, scambi con lestero, con le Universit, in modo da promuovere una

Sulmona citt di cultura, anche in continuit con le iniziative presenti da anni: Sulmonacinema, premio Maria Caniglia, Camerata musicale, Ateneo della Lirica, Stagione teatrale, Universit della Libera Et, ecc. un sistema di eventi legati alla tradizione locale e non: cerimonie solenni della

Pasqua, del Natale del Carnevale e Giostra Cavalleresca, ripristinata da qualche anno, con la conseguente valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dei

borghi e dei sestrieri della citt. -4-

Una vera e propria formazione sociale con corsi attivati per promuovere e

formare le nuove figure professionali utili allindustria dellospitalit e all imprenditoria a cura dei Centri Professionali della R egione,della Provincia. dellUniversit. Da qualche anno si assiste al fenomeno dellimmigrazione da parte di numerosi cittadini extracomunitari che riescono ad inserirsi nel tessuto sociale lavorando prevalentemente nei ristoranti, nelle imprese edili, nella pastorizia e nellagricoltura, integrandosi pienamente nel contesto cittadino. Le famiglie Gli alunni frequentanti lIstituto Comprensivo Serafini-Di Stefano provengono da un ambiente socioculturale medio; nelle famiglie sono presenti ruoli lavorativi diversi. in aumento il numero di disoccupati, per cui i giovani tendono a trasferirsi altrove alla ricerca di lavoro. Da qui laumento dellindice di vecchiaia della popolazione residente ed il crollo della natalit ai livelli minimi. Negli ultimi anni notevolmente aumentato in numero di famiglie extracomunitarie che dimostrano la dimensione multiculturale del nostro territorio. Le famiglie dimostrano di essere molto attente verso le attivit che si svolgono allinterno della scuola e verso i problemi riguardanti gli alunni, anche se, in molti casi, offrono stimoli culturali ridotti o poco adeguati ai reali bisogni dei bambini. Si evidenziano alcuni casi di famiglie che vivono situazioni di disagio.

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ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE DELLINFANZIA Il Circolo comprende 5 plessi di scuola dellInfanzia

Scuola

Tipo di sezione
Unica eterogenea

n. alunni

n insegnanti

n. Personale ausiliario
1

orario

Marane Via case nuove Tel.0864/32218 Angeloni

8.30/16.30 25 2

Unica eterogenea

20

8.00/16.30

Matteotti V.le Matteotti 13 Bis Tel. 0864/55246 Crispi Via Crispi n.5 Tel. 0864/56188 Sez. Sperimentale v.le Roosevelt,11

Unica eterogenea

21

8.15/16.15

3 sezioni eterogenee

75

6 1sost (x.12,30h)

8.00/16.30

1 sez Da 2 a 3 anni

9.00/14.00 12 1 inss 1

ORGANIZZAZIONE METODOLOGICA Lattivit nei vari plessi collegata alla tematica portante del P.O.F attraverso diversi progetti finalizzati ad: Accogliere Integrare Socializzare Apprendere a giocare Difendere i diritti dei bambini Promuovere leducazione alla salute Costruire una visione condivisa della qualit nella scuola NellIstituto da anni si porta avanti un progetto metodologico con gruppi omogenei, ricorrendo a una didattica organizzata prevalentemente con il metodo della libera esplorazione, della scoperta guidata e dellinterazione al fine di consentire a tutti i bambini di sperimentare modalit diverse di espressione, di scoperta di ambienti, attrezzi e materiali.

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ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE PRIMARIE LIstituto comprende 1 plesso di scuola Primaria che funziona con le seguenti modalit

Scuola

n alunni

n insegnanti

n. Pers.ATA

orario

V.le Roosevelt 11 Tel 0864/51677

219

17 + 6 sostegno + L2 1

Luned-mercoled(8.30/16.00) Marted /gioved/venerd (8.30/13.00) luned-mercoledvenerd(8.30/13.00) Marted / gioved (8.30/16.00)

Piano terra

Primo Piano

Il plesso di viale Roosevelt sede degli uffici di Segreteria e degli uffici del Dirigente Scolastico Gli uffici sono aperti al pubblico secondo il seguente orario: Tutti i giorni dalle ore Tutti i giorni dalle

10.30 alle ore 13.00 per gli utenti esterni

13.00 alle 14.00 per gli utenti interni

Nel plesso di viale Roosevelt attivo il servizio gratuito di pre accoglienza (ore 8.00/8.25) e post accoglienza (ore 13.00/13.30) garantita dalle insegnanti e dal personale ATA. Nelle giornate in cui non previsto il rientro obbligatorio, sono organizzati, per la scuola Primaria, laboratori di ampliamento e appro fondimento dellOfferta Formativa con insegnanti e esperti esterni (orario 13.00-16.00)

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ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE SECONDARIE

Scuola Secondaria di 1 Grado

LIstituto comprende 1 plesso di scuola Secondaria di I grado che funziona con le seguenti modalit

Scuola

n alunni

n insegnanti

n. Pers.ATA

orario

Via Volta 9 Tel 0864/51230 Tempo normale Corsi A-C*-F Tempo prolungato Corsi B-D-E

346

41+12 sostegno

Luned-sabato(8.20/13.20) Luned-mercoledvenerd-sabato (8.20/13.20) Marted gioved (8.20/17.00) **

*Corso ad indirizzo musicale con linsegnamento di uno strumento in orario extracurricolare: pianoforte, sassofono, violino, percussioni

** Dalle ore 13.15 alle ore 14.10 sono in funzione il servizio mensa (gestito dal Comune di Sulmona) ed attivit di interscuola.

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RISORSE STRUTTURALI DELLISTITUTO COMPRENSIVO Scuole strutture Scuola Primaria v.le Roosevelt 15 Scuola secondaria 1 grado Scuola dellInfanzia MARANE Scuola dellInfanzia VIA CRISPI Scuola dellInfanzia VIA MATTEOTTI 2 Scuola dellInfanzia VIA ANGELONI

Aule

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* Sala mensa

* Cucina * Palestra * Aula multimediale Aula multifunzionale Aule laboratorio: * * * 5 * 4 *

RISORSE STRUTTURALI (plesso di viale Roosevelt)


Ufficio Dirigente Scolastico

Archivio

Ufficio Dirigente
Amministrativo

Ufficio Segreteria

Ufficio Dirigente
Amministrativo

Aula multimediale

Aula mensa scuola primaria

Aula sussidi Didattici

Aula mensa scuola dellInfanzia

Biblioteca Aula Magna

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RISORSE STRUTTURALI

(scuola
Lab scienze

secondario di 1 grado) P.SERAFINI

Lab. Matematica

Ufficio Dirigente Scolastico

Archivio

Ufficio Responsabile di plesso

Aula simulazione dimpresa

Aula giornalino on-line

Aula multimediale

Aule mensa

Aula di prevenzione primaria

Aula lingue (linux)

Biblioteca alunni

Aula darte e immagine

Aula Magna Biblioteca docenti 11

Aule speciali

ORGANIGRAMMA

DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Elvira Tonti

RSU

DSGA
Lombardi Leondina

2 Collaboratore del Dirigente


Ins.Ginnetti M. Pia

Docente vicario
Ins. Ruscitti Maria Rita
Personale di segreteria

Docente referente Scuola dellInfanzia


Ins:Di Cato Patrizia COLLEGIO DOCENTI Incarichi: Coordinatori Responsabili Progetti/Lab.

Cascianelli Rosa Pagnottaro Fernando Di Cioccio Nunzia Liberale Francesca Liberatore Patrizia

Docente referente Scuola Primaria


Ins.Caputo Stefania

FUNZIONI STRUMENTALI

Docente referente Scuola Secondaria 1 grado


Camilli Marina

CONSIGLIO DISTITUTO

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Compiti dei collaboratori

Collaboratore Vicario
Ins.Maria Rita Ruscitti 2 Collaboratore Ins. Ginnetti Maria Pia segretario del collegio dei docenti responsabile per la sicurezza rapporti con Enti Locali e con gli uffici tecnici comunali, supporto ai responsabili delle FF.SS. coordinamento attivit opzionali Collaborazione con lUfficio Per gestione orari e supplenze Delega alla firma degli atti di ordinaria amministrazione segretario del collegio dei docenti Sostituzione del DS in caso di sua assenza o impedimento Presidenza degli Organi collegiali, delle commissioni e dei gruppi di lavoro cui, su mandato, partecipa Coordinamento dei rapporti tra il personale docente e non docente supporto alle FF.SS.

Docente responsabile scuola secondaria 1 grado

Prof.ssa Marina Camilli

organizzazione incontri collegiali segretario del collegio dei docenti vigilanza e controllo alunni, docenti, Ata giustificazione assenze/ritardi ed autorizzazioni uscite anticipate degli alunni; ricevimento pubblico; supporto alle FF.SS.

Docente referente scuola dellInfanzia

Ins. Di Cato Patrizia

Docente referente scuola Primaria

organizzazione incontri collegiali segretario del collegio dei docenti coordinamento attivit didattica e organizzativa della scuola dellInfanzia Coordinamento attivit di continuit

Ins. Caputo Stefania

coordinamento attivit didattica e organizzativa della scuola coordinamento rientri opzionali Collaborazione con lUfficio Per gestione orari e supplenze coordinamento attivit opzionali

Mansioni del Coordinatore di Classe


Rispetto ai colleghi 1. 2. Coordina e presiede, in assenza del DS e su sua delega, i consigli di classe; Mantiene i rapporti con i colleghi del CC

3. Segue con particolare attenzione i supplenti nello svolgimento dei programmi e nei rapporti con la classe; 4. Cura in modo particolare i rapporti con i genitori, i loro rappresentanti e gli allievi. 5. Si tiene informato ed informa i colleghi sui comunicati e sulle Circ. Min. uscite e di interesse collettivo e per i docenti. Rispetto al Preside 1. indirizza lattivit del Consiglio di Classe (C.d.C) perch sia coerente con le indicazioni del Piano Offerta Formativa (P.O.F.); 2. agisce come delegato del preside; 3. presiede le riunioni del C.d.C. dedicate alla programmazione didattica e alla verifica dei risultati della programmazione stessa; 4. pu segnalare al consiglio gli ambiti di sospetta incoerenza; 5. garante della continuit del progetto formativo della classe (e dellindirizzo) soprattutto quando ci sono cambiamenti dei docenti nel C.d.C; 6. sentito il preside pu convocare il C. di C.; 7. opera per la costituzione di un positivo clima di classe nei confronti degli studenti e per la realizzazione di una collegialit effettiva; 8. garantisce che le verbalizzazioni delle riunioni del C.d.C. siano corrette, chiare ed esaustive; 9. firma ogni verbale, nel caso di assenza del preside; 10. tenuto informato dai colleghi sullandamento didattico e comportamentale della classe e dei singoli studenti; 11. tiene informato il preside sulla situazione della classe e in particolare degli studenti che si caratterizzano come non regolari. Rispetto agli studenti 1. il primo docente della classe referente per i problemi sollevati dagli studenti in riferimento allandamento generale didattico o comportamentale e quindi svolge, in un certo senso, le funzioni di Tutor degli studenti 2. effettua il controllo mensile delle assenze degli studenti e convoca i genitori interessati nel caso si siano verificate situazioni non regolari.

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Rispetto ai genitori 1. presiede gli incontri con le famiglie e, nella fase collegiale, illustra landamento didattico e comportamentale della classe; 2. presiede le riunioni annuali del C.d.C. di insediamento dei nuovi rappresentanti dei genitori e per lanalisi delle proposte di adozione dei libri di testo; 3. il primo docente referente per le richieste dei genitori che riguardano landamento generale della classe; 4. nel caso di situazioni didattiche caratterizzate da diffuse difficolt di apprendimento e carenze di profitto convoca a nome del C.d.C., i genitori per un colloquio individuale riportando ad essi le valutazioni dei docenti.

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Calendario scolastico 2012-2013

luned 09 SETTEMBRE

Inizio lezioni

marted 24 DICEMBRE 2013

luned 6 GENNAIO 2014

Vacanze natalizie

GIOVED 17 APRILE 2013

DOMENICA 27

APRILE 2014

Vacanze pasquali

MERCOLED 11 giugno 2014 PRIMARIA/SEC 30 giugno 2014 Sc. Infanzia 16

Termine lezioni

Recupero giorni apertura anticipata


(Del. Collegio docenti 06.09.2013) (Del. Consiglio dIstituto )

Sospensione delle attivit didattiche nei seguenti giorni: 05 marzo 2014 per tutti i plessi di scuola dellInfanzia e scuola Primaria 04 marzo 2014 (Carnevale ) Sc. Media Serafini 29/30 Aprile 2014 per tutti i plessi Chiusura nel giorno del Santo patrono 28 aprile 2014. Chiusura prefestiva nelle seguenti date degli Uffici di Segreteria: 2 novembre 2013 24 dicembre 2013 31 dicembre 2013 4 gennaio 2014 19-26 aprile 2014 5-12-19-26 luglio 2014 2-9-14-16-23 agosto 2014

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PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA

Il Piano dellOfferta Formativa anche nel corrente anno scolastico, si propone di promuovere un cambiamento duraturo ed efficace nella didattica disciplinare al fine di sviluppare un metodo di studio efficace fin dai primi anni di scolarit. Attraverso una specifica azione di formazione rivolta agli insegnanti e agli alunni intende perseguire lobiettivo finale di elevare il livello di competenza degli alunni. Con il POF cos inteso si intende promuovere e sostenere la formazione continua

degli insegnanti, in collaborazione con le altre realt del territoriali (Associazioni,


Musei, Universit, Enti di ricerca, Parchi, Biblioteche, Associazioni culturali.) Nel presente anno scolastico si svilupper ed amplier il lavoro di ricercazione, avviato nei precedenti anni scolastici intorno alle tematiche proprie del POF:

Verticalit Didattica laboratoriale Centralit delle competenze

FINALIT

Promuovere la costituzione di comunit di pratiche per dare impulso alla ricerca

e indurre cambiamenti significativi nella didattica, nellottica dellautonomia scolastica e in una logica di curriculo verticale.

Favorire la collaborazione dellinsieme delle risorse professionali e culturali

presenti nel territorio OBIETTIVI


o

Prospettare il laboratorio come metodo e cultura della ricerca e della

progettualit;
o

Promuovere

la

didattica

laboratoriale,

centrata

sullattivit

sperimentale

dellallievo e sul ruolo di mediatore del docente; 18

o o

Sperimentare e analizzare criticamente le attivit laboratori ali realizzate; Progettare ed attivare percorsi cognitivi verticali allinterno di argomenti

disciplinari definiti;
o o o o

Pervenire a modalit condivise di documentazione; Discutere, confrontare e valutare i percorsi attivati nelle classi Pervenire a modalit condivise di documentazione Raccogliere, produrre disseminare materiali didattici.

DESTINATARI Scuole dellInfanzia, Primaria, Secondaria di primo grado

ATTIVIT Elaborazione di percorsi disciplinari verticali, allinterno delle aree tematiche prescelte, attraverso: 1. Progettazione delle attivit da sviluppare nelle classi in relazione ai diversi

livelli di scolarit 2. 3. 4. Discussione di esperienze di laboratorio predisposte, realizzate e analizzate. Predisposizione di materiali e strumenti di laboratorio; Definizioni delle modalit e delle procedure di documentazione e di verifica

(organizzazione de diario di bordo, raccolta e organizzazione di documenti cartacei, filmati, foto, presentazioni multimediali.); 5. Confronto fra docenti ed esperti per la riflessione critica sulle attivit in

svolgimento; 6. Discussione, verifica, valutazione ed eventuale riadeguamento delle

sperimentazioni e dei percorsi attivati; 7. 8. 9. Raccolta, organizzazione e diffusione dei materiali prodotti. Contatti con Enti ed Associazioni territoriali per promuovere sinergie Reporter delle attivit svolte.

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METODOLOGIE 1. Didattica laboratoriale che promuove: o Il protagonismo di chi apprende nei processi di apprendimento, attraverso la

costruzione autonoma dei saperi; o La cultura della ricerca-azione (condivisione delle problematiche e delle

strategie risolutive); o Il potenziamento delle capacit comunicative e relazionali.

2. Posto

Problem solving di fronte al problema, ognuno ha la possibilit di individuare strategie di

intervento, di creare soluzioni diverse e di confrontarle con altre ipotesi e soluzioni,attivando la socializzazione delle scoperte e sviluppando le capacit di riflessione e di pensiero critico.

3.

Didattica meta cognitiva

Attraverso la rilettura delle esperienze, la riflessione e le verbalizzazioni, si impara ad imparare, meta-abilit che guidano ad unassunzione di responsabilit nei confronti del proprio processo di apprendimento

Mezzi Laboratori multimediali Materiali di uso comune e facile consumo Materiale e strumentazione di laboratorio Materiale multimediale

Tempi I percorsi didattici avranno durata pluriennale

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Documentazione La documentazione delle attivit sar effettuata con diario di bordo e con la raccolta di documenti cartacei e multimediali prodotti

Verifica La verifica sar effettuata sulla base dei report relativi agli incontri e alle attivit svolte. Gli strumenti di verifica consisteranno in schede di osservazione che contemplino indicatori quali: o o Partecipazione degli insegnanti Coinvolgimento nelle attivit in termini di proposte, osservazioni, produzione

di materiali; o Trasferibilit delle attivit di laboratorio e dei percorsi elaborati nella

pratica didattica; o Schede di riflessione dei docenti in formazione relative alla pratica

didattica; o Schede di valutazione dei docenti relative alle attivit previste dal POF.

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CHE COSA CI PROPONIAMO DI FARE FINALITA


Le finalit della scuola possono essere desunte dal Rapporto UNESCO 1996 (Commissione Delors). Esse sono ancorate al concetto di formazione di persone ovvero di individui completi: capaci di apprendere ad apprendere per tutta la vita (lifelong learning

formazione permanente); capaci di orientarsi in una societ ipercomplessa, plurale, multiculturale,

globalizzata ed in continuo vertiginoso cambiamento. Si basano su quattro pilastri delleducazione:

imparare a conoscere imparare a fare

imparare a conoscersi imparare a interagire positivamente con lambiente sociale

Al termine del 1 Ciclo, un ragazzo sar riconosciuto competente quando, facendo ricorso a tutte le capacit di cui dispone, utilizza le conoscenze e le abilit apprese per: esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri; interagire con lambiente naturale e sociale che lo circonda, e influenzarlo

positivamente; risolvere i problemi che di volta in volta incontra; riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita, anche

chiedendo aiuto, quando occorre;

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Per raggiungere gli

OBIETTIVI DIDATTICI

si svilupperanno

1.

capacit di acquisizione di conoscenze basilari cultura generale

(imparare a conoscere ); 2. capacit di acquisizione di competenze abilit (imparare a fare);

pertanto gli obiettivi didattici sono mirati a : consolidare il metodo di studio; potenziare le capacit di analisi e di sintesi; favorire la rielaborazione personale delle conoscenze acquisite, con lutilizzo

dei linguaggi specifici delle singole discipline/ educazioni; promuovere correlazioni di conoscenze in ambiti differenti.

Per raggiungere gli

OBIETTIVI EDUCATIVI

si svilupperanno

3. capacit di essere responsabili critici, di avere autonomia di giudizio (imparare a

conoscersi);
4. capacit di essere collaborativi e di cooperare con gli altri, rispettando le differenze, le regole della convivenza civile (imparare ad interagire positivamente con

lambiente sociale).

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Indicazioni Nazionali per il Curricolo Scuola dellinfanzia e primo ciclo di istruzione

Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo sono un testo di riferimento unico per tutte le scuole autonome che sostituisce quelli che, un tempo, si chiamavano programmi ministeriali.

Il testo entra in vigore con il decreto ministeriale n. 254 del 16 Novembre 2012 (G.U. n. 30 del 5 Febbraio 2013) e sostituisce sia le Indicazioni nazionali del 2004 che le Indicazioni per il curricolo del 2007 Gli obiettivi Le Indicazioni Nazionali, come previsto con lautonomia scolastica, forniscono alle scuole obiettivi di apprendimento e competenze che ogni studente deve acquisire. Confermano la validit dellimpianto educativo della nostra scuola di base, ma indicano alcune necessit in un contesto demografico e culturale

profondamente mutato per garantire a tutti i ragazzi delle solide conoscenze e competenze iniziali.

I contenuti chiave
Dialogo tra discipline: insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza in prospettiva complessa; Essenzialit: ricerca dei nuclei fondamentali delle discipline;

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Priorit: maggiore attenzione per una solida acquisizione delle conoscenze e competenze di base, fondamentali per lo sviluppo successivo del sapere e per lesercizio della cittadinanza;

Traguardi: sistema di verifiche periodiche e sistematiche degli apprendimenti. Attenzione per le diversit individuali e valorizzazione dei momenti di passaggio.

Un metodo partecipato: il valore aggiunto


Un nucleo redazionale di esperti ha lavorato alla revisione delle Indicazioni, basandosi sul testo del 2007. Il testo cos predisposto stato sottoposto a una consultazione nazionale e ad un confronto con le scuole attraverso vari seminari dedicati. Un Comitato Scientifico avr il compito di indirizzare, sostenere e valorizzare le iniziative di formazione e ricerca per aumentare lefficacia dellinsegnamento.

La visione: Il contesto il mondo che cambia Il paesaggio educativo diventato estremamente complesso: Apprendimento scolastico ormai solo una delle tante esperienze formative; Attenuazione delle capacit adulte di presidio del limite e delle regole; Mutate le forme di socialit spontanea; Lorizzonte territoriale della scuola si allarga (legami con il mondo); Vecchie e nuove forme di emarginazione culturale e analfabetismo; Diffusione tecnologie di informazione e comunicazione

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Il CURRICOLO

Il CURRICOLO delinea, dalla scuola dellinfanzia, passando per la scuola primaria e giungendo infine alla scuola secondaria di I grado, senza ripetizioni e ridondanze, un processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale, delle tappe e delle scansioni dapprendimento dellallievo, in riferimento alle competenze da acquisire e ai traguardi in termini di risultati attesi. La costruzione del curricolo si basa su un ampio spettro di strategie e competenze in cui sono intrecciati e interrelati il sapere, il saper fare, il saper essere. Il percorso curricolare muove dai soggetti dellapprendimento, con particolare attenzione ed ascolto ai loro bisogni e motivazioni, atteggiamenti, problemi, affettivit, fasi di sviluppo, abilit, conoscenza dellesperienze formative precedenti. Sulla base delle Indicazioni per il curricolo per la Scuola dellInfanzia e il Primo Ciclo di Istruzione, i docenti, riuniti in apposite commissioni didattiche, hanno elaborato il CURRICOLO VERTICALE delle singole discipline, fissando i traguardi da raggiungere in ogni annualit e definendo gli specifici contenuti

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Studio dello strumento

Musica dinsieme

Giochi Sportivi studenteschi Attivit sportiva


Giochi Sportivi studenteschi Giochi della Giovent

Integrazione alunni immigrati e diversamente abili

L offerta formativa

Laboratori di scienze e Matematica

Studio delle lingue straniere: Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo.

Laboratori di Arte e Immagine

Studio del territorio Approfondimenti disciplinari Laboratorio di Storia Cittadinanza e Costituzione Corso di avviamento al Latino

Informatica Simulazione dimpresa Giornalino on line Sito dellIstituto

Sperimentare lanticipo

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COLLABORAZIONI
Universit Universit degli degli studi studi dellAquila dellAquila

Regione Regione e e Provincia Provincia


SovrintenSovrintentenza tenza B.A.A.A.S B.A.A.A.S

Solisti Solisti Aquilani Aquilani

CRI CRI

Archeoclub Archeoclub sez. sez. di di Sulmona/ Sulmona/ Barrea Barrea

Aziende Aziende locali locali

APC APC

Coni Coni Provincial Provincia e ee -le Regionale Regionale

Legambient Legambiene te

I.C I.C P.Serafini P.Serafini L.Di L.Di

Stefano Stefa no

Ass.ne Ass.ne Giostra Giostra Cavalleresc Cavallerea sca

LIONS club GF

Dopolavoro Ferroviario

Dopolavor o Ferroviari o

Polizia di stato GF Carabinieri

WWF

Coop. Coop. per per i i Servizi Servizi Sociali Sociali

CEA CEA
Comune Comune di di Sulmona Sulmona Comunit Comunit Montana Montana Peligna Peligna
Fabbrica Fabbrica cultura e cultura Casa delle culture

ASL

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IL LABORATORIO E

Un contesto culturale

Un contesto di condivisione

Tutoring

Dove possibile utilizzare gli strumenti che favoriscono la percezione e la struttura del pensiero

Dove le conoscenze si acquisiscono come verifica di ipotesi per il raggiungimento di scelte comuni

Dove si rafforza la funzione docente. Dove avviene lo scambio tra gruppi di alunni.

AIUTARE
LABORATORIO

Il bambino ad imparare rispettando i suoi tempi

PERMETTERE

Unorganizzazione didattica flessibile su una struttura rigida

come

HA LA FUNZIONE DI

IMPEGNARE

CONSENTIRE
Luogo dove si pu agire/ fare/riflettere su ci che si fa

I docenti nella ricerca di strategie efficaci Gli alunni a relazionarsi con diversi soggetti(docenti,esperti..) I genitori ad una partecipazione pi attiva Un approccio alleducazione basato sullinteresse e sullesperienza. La costruzione di itinerari personalizzati. Di essere protagonisti del proprio sapere.

ATTIVARE

Il piacere di imparare ad imparare Il metodo di studio basato sulla ricerca/azione

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ORGANIZZAZIONE DEI GRUPPI LABORATORIALI

per GRUPPO CLASSE PER ATTIVITA UNITARIE

LARSA

per

Elettivi

Suddivisione in gruppi per esigenze cognitive emotive e relazionali

Prove specifiche e proposte di apprendimento

per

Compito Scelta

Livello

I bambini si aggregano per attivit di recupero e potenziamento

I bambini si scelgono per simpatia, per interesse, per.

per

per

Tema

Capacit

I bambini collaborano per realizzare un compito comune

I bambini si organizzano per competenze analoghe

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PUNTI QUALIFICANTI DEL LAVORO PER PROGETTI

Riduzione della quantit delle conoscenze a una serie di tematiche portanti, di saperi essenziali,di nuclei disciplinari fondanti e di ambiti di esperienze trasversali

Aumento della qualit degli apprendimenti per favorire lacquisizione di strutture mentali e di competenze trasversali a situazioni di apprendimento diverse.

Adesione ai bisogni degli alunni

Superamento della stereotipia didattica integrando i curriculi

PROGETTO E

Salvaguardia dellunitariet dellinsegnamento, attraverso una azione concorde e sinergica tra tutti i docenti di classe/sezione

Attenzione massima agli alunni in difficolt con lindividualizzazione dei percorsi e delle proposte di apprendimento

Inserimento di moduli completi di programmazioni disciplinari di classe allinterno del progetto stesso

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PROGETTI

Finalit dellIstituto dar vita a una scuola che coniughi equit ed eccellenza, pari opportunit e meriti individuali e che sia in grado di prevenire e contrastare la dispersione scolastica, la deprivazione culturale, le diverse tipologie di carenza e disabilit, i pregiudizi e le discriminazioni. Tenendo prioritariamente presenti i BISOGNI dell alunno in quanto persona, tali finalit si concretizzano nelle seguenti linee-guida:

Per il perseguimento di tali obiettivi ci si avvarr di: - la collaborazione col territorio; - la progettazione unitaria nelle direttrici portanti dellistituto; - la personalizzazione dellinsegnamento in base agli stili di apprendimento; - la formazione e laggiornamento culturale e professionale dei docenti; - lattivazione di un sistema di verifiche e di valutazione (autoanalisi di istituto); - ladozione di criteri di leggibilit, trasparenza, praticabilit, fattibilit e gradualit nella realizzazione dei progetti e delle attivit.

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Legambiente WWF Cooperative Archeoclub Rotary Club Lions Club

Sc. dellInfanzia

Scuole Primarie

COMUNI: Sulmona San Benedetto in Perillis e Comuni della Valle Subequana

Parco Maiella

Sovrintente za Beni Amb.e Culturali SCUOLE

Sc. secondarie 1 grado

ENTI

ASSOCIAZIONI

Giostra Cavalleresca Borgo San Panfilo Borgo Pacentrano B.S.M. dDella Tomba

secondarie 2 grado

Sc.

Soggetti coinvolti
Ambito Linguistico

Conoscere l passato per scoprire il futuro: Personale coinvolto MITOLOGIA E ARCHEOLOGIA

ATTIVIT PREVISTE

Ambito Storico

DOCENTI Attivit di ricercazione Laboratori

Ambito Matematico

Personale ATA Supporto Ambito Tecnologico Ambito scientificoambientale naturalistico

ESPERTI Progettazione Formazione Coord.proge ttuale Coordin. Attivit laboratori Guide viaggi distruzione

Ambito musicale Ambito artistico

PROGETTO

ScuolaTerritorio

MOTIVAZIONI Conoscenza del territorio per rinsaldare il legame

tra comunit scolastica e il contesto socioambientale, sensibilizzando alla valorizzazione e la tutela del patrimonio storico-culturale e dellambiente naturale.

FINALITA

Approfondire la cultura locale e la conoscenza del territorio. Promuovere la sensibilit ecologica e la salvaguardia dellambiente

SOGGETTI

Alunni e docenti dei due ordini di scuola

VALUTAZIONE In itinere e alla fine dei percorsi didattici VERIFICA


.

PROGETTO

STORIA

MOTIVAZIONI Proporre un percorso didattico ricco di attivit,


esercizi e laboratori e dare nello stesso tempo un supporto teorico e pratico al docente per variare ed integrare lofferta formativa

FINALITA

Potenziare le capacit di osservazioni e analisi Educare al riconoscimento del valore del documento e limportanza che riveste nella storia delle civilt Interpretare i dati materiali e le loro relazioni Sviluppare lidea dellunitariet del sapere e della complementariet delle diverse discipline Riconoscere il patrimonio culturale locale come bene comune Docenti, alunni

SOGGETTI

VALUTAZIONE Verifiche periodiche del lavoro svolto e osservazioni in itinere VERIFICA

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PROGETTO

CONTINUIT

MOTIVAZIONI Favorire il passaggio tra ordini di scuola

FINALITA

Creare un collegamento tra ordini di scuola su tematiche concrete che investiranno il futuro degli alunni, per favorire un felice inserimento nella nuova scuola

SOGGETTI

Alunni e docenti della scuola dellInfanzia, Primaria e Secondaria di I grado Osservazioni dirette e sistematiche. Valutazioni finali

VALUTAZIONE VERIFICA

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PROGETTO

Aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro lemarginazione scolastica

MOTIVAZIONI

Promuovere leducazione alla cittadinanza e alla convivenza civile in una societ multietnica e multiculturale;

FINALITA

Definire pratiche condivise allinterno della scuola in tema di accoglienza di alunni stranieri Sostenerli nella fase di adattamento al nuovo contesto Entrare in relazione con la famiglia immigrata Favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione Costruire un contesto favorevole allincontro con le altre culture Promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuola e territorio Diminuire la percentuale complessiva di dispersione (ripetenze, abbandoni, insuccesso formativo).

SOGGETTI

Docenti, personale ATA, alunni, associazioni sul territorio Mediatori culturali, famiglie

VALUTAZIONE VERIFICA

Nella valutazione siterr conto del percorso degli alunni, dei progressi, della motivazione e dellimpegno, oltre che delle potenzialit di apprendimento dimostrate

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PROGETTO

INTEGRAZIONE

MOTIVAZIONI

Promuovere lintegrazione/inclusione degli alunni disabili sviluppandone, i punti di forza e la consapevolezza circa le proprie potenzialit

FINALITA

promuovere l'autonomia personale e sociale far acquisire abilit di comunicazione potenziare abilit percettive, cognitive, metacognitive implicate negli apprendimenti di base e disciplinari promuovere la socializzazione nel gruppo-classe e nel contesto-scuola

SOGGETTI

Docenti, personale ATA, alunni,Enti Locali

VALUTAZIONE VERIFICA

Verifiche sistematiche riferite alla realt specifica del singolo alunno, al cammino di crescita in riferimento alla programmazione e agli interventi individualizzati

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PROGETTO

ATTIVITA-MOTORIE E SPORTIVE

MOTIVAZIONI Acquisire un corretto stile di vita FINALITA


favorire l' acquisizione dell' autonomia, dell' auto stima, della capacit di collaborazione; favorire la consapevolezza della propria corporeit, la coordinazione motoria,lo sviluppo dell' equilibrio psico fisico sviluppare la capacit di affrontare le difficolt e la consapevolezza delle proprie possibilit; determinare un corretto approccio alla competizione; soddisfare le esigenze di gioco e di movimento in un clima collaborativo ecooperativo.

SOGGETTI

Docenti- alunni-esperti esterni Associazione del territorio

VALUTAZIONE Si prevedono momenti di verifica allinterno dei gruppi di classi parallele, di plesso e di team VERIFICA
interessati al progetto attraverso incontri con esperti. Compilazione di schede di monitoraggio e di verifica Verifica finale in sede di Collegio docenti
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PROGETTO

Musicainsieme

MOTIVAZIONI Acquisire la capacit di esprimersi

collettivamente prendendo parte in modo corretto a esecuzioni musicali di gruppo. Stimolare la partecipazione attiva alla realizzazione del prodotto finale mediante interventi e contributi personali per sviluppare la capacit decisionale. Potenziare le capacit di lettura e scrittura della musica Sviluppare le abilit tecnico-esecutive con gli strumenti didattici. Acquisire la consapevolezza del ruolo personale allinterno del gruppo per una gestione responsabile della propria produttivit. Sviluppare le capacit interpersonali. Promuovere comportamenti adeguati al gruppo di appartenenza. Alunni

FINALITA

SOGGETTI

VALUTAZIONE Valutazione degli OA specifici previsti per la competenza comunicativa ed espressiva attivata VERIFICA
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PROGETTO

SIMULIMPRESA

MOTIVAZIONI

Limportanza della cultura dellimpresa nella formazione scolastica costituisce uno strumento di grande importanza per consentire larricchimento di un rapporto attivo con la realt economica e produttiva Fornire gli strumenti per la realizzazione di un piano dimpresa realistico e fattibile Stimolare il lavoro gruppo per obiettivi Simulare lavvio e la successiva gestione di una attivit di impresa. Far sperimentare in maniera esperenziale le prime operazioni di star-up e gestione delle imprese per funzioni aziendali Sviluppare abilit trasversali.

FINALITA

SOGGETTI VALUTAZIONE VERIFICA

Docenti e alunni della scuola secondaria di 1 grado

Verifiche periodiche

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PROGETTO

Sperimentare lanticipo

MOTIVAZIONI Ampliare lofferta formativa, dare risposta ai bisogni

dellutenza e alle esigenze del territorio che emergono sempre pi pressanti.

FINALITA

-Promuovere un clima relazionale positivo tra scuola e famiglia -Predisporre contesti educativi favorevoli alla maturazione del bambino

SOGGETTI

Dirigente, alunni anticipatari, docenti della scuola dell Infanzia, genitori.

VALUTAZIONE La verifica e la valutazione verranno condotte sia in itinere sia a conclusione dellanno scolastico VERIFICA
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PROGETTO

Dalla scuola di massa alla scuola di tutti

MOTIVAZIONI Consolidare con nuove esperienze la metodologia

laboratoriale per attivare diversi modelli di conoscenza

FINALITA

Prendere consapevolezza della propria identit in rapporto agli altri e a s Valorizzare e rispettare le diversit dei singoli di qualunque tipo etnico, religioso, fisico, psichico

SOGGETTI

Alunni e docenti della scuola dellInfanzia e delle classi prime della scuola Primaria Esperti esterni

VALUTAZIONE Diario di bordo e osservazioni sistematiche con griglie aventi indicatori specifici VERIFICA

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SOS
PROGETTO SICUREZZA

MOTIVAZIONI Le attivit teoriche

FINALITA

Organizzare e gestire il servizio di prevenzione di ogni unit scolastica Preparare i soggetti appartenenti allistituzione scolastica ad evacuare gli stabili, in caso di calamit naturale o di incendio

SOGGETTI

Docenti, personale ATA, alunni

VALUTAZIONE Verifiche periodiche del lavoro svolto attraverso simulazione di situazioni di pericolo VERIFICA

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PROGETTO

Giornalino Giornalino on on line line

MOTIVAZIONI Sviluppo della capacit di agire in modo autonomo e


responsabile.

FINALITA

Rendere gli alunni capaci di utilizzare le competenze acquisite nel laboratorio come spendibili nellambito della didattica curricolare e in funzione dell orientamento scolastico.

SOGGETTI

Alunni

VALUTAZIONE Analisi del materiale previsto dal compito unitario e valutazione (in base ai criteri di accettabilit/ VERIFICA
eccellenza) sugli OA specifici previsti per la competenza comunicativa ed espressiva attivata dal percorso di apprendimento.
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PROGETTI CON ENTI ESTERNI


ENTE
Comune di San Benedetto in Perillis e comuni della Valle Subequana EUROPEN / PEN INTERNATIONAL CONI

PROGETTO
I Piccoli comuni e lo sport. Simulazione dImpresa Giochi sportivi studenteschi e Giochi della giovent Corso di sci Educazione alla legalit Un poster per la pace Abbonamenti gratuiti Consumo sostenibile Qua la zampa Prevenzione della carie Sportello dascolto Il mio diario Benessere sociale e alimentare

DESTINATARI
Scuola Infanzia e Primaria

Scuola secondaria 1 grado Scuola secondaria 1 grado

Scuola Sci Polizia di Stato GFCarabinieri Lions club Camerata musicale Federconsumatori Associazione medici veterinari Associazione medici dentisti ASL LAquila-AvezzanoSulmona Spaggiari-Infoschool Terra viva

Scuola secondaria 1 grado Scuola secondaria 1 grado Scuola secondaria 1 grado Scuola secondaria 1 grado Scuola secondaria 1 grado-scuola Primaria scuola Primaria scuola Primaria Scuola secondaria 1 grado scuola Primaria- Scuola secondaria 1 grado Scuola secondaria 1 grado

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ATTIVIT CON ESPERTI ESTERNI

ESPERTO Prof.sse Claudia Dituri e Giuseppina Colantoni Prof.ssa Barbara Amorosino Docente M.F. Quercia Dora Francesco Stortini Medici e psicologi ASL

ATTIVIT Mitologia e Archeologia Propedeutica di coreutica Corso integrativo di Chitarra Danza Sportiva Prevenzione dei comportamenti a rischio

DESTINATARI Scuola Primaria e Secondaria 1 grado Classi 1-2 Primaria Scuola Secondaria 1 grado Scuola dellInfanzia Scuola Primaria Scuola dellInfanzia Scuola Primaria

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orario scolastico assegnazione ambiti disciplinari

bisogni dellutenza esigenze progettuali

ISTITUTO COMPRENSIVO SERAFINI-DI STEFANO

Collegi Consigli Commissioni Partecipazione delle famiglie Collaborazione nei progetti Gruppo di lavoro

funzionalit

ORGANIZZAZIONE

persegue le finalit della scuola attraverso


FLESSIBILITA

Collegialit

AREA EDUCATIVO-DIDATTICA
Multimedialit

RESPONSABILITA INTEGRAZIONE
Collaborazioni esterne Metodologie
Comunit Montana Peligna. Comune Sulmona Dopo lavoro ferroviario C.E.A: Ente Parco Ag. Prom.Culturale Archeoclub Legambiente Cooperative sociali B.N.L. AIRC CRI Polizia municipale Carabinieri Guardia di Finanza Vigili del fuoco Protezione civile

Monitoraggio

Attivit sportive

Attivit extracurriculariri

Progetti

Istituzioni

Aggiornamento
Sussidiariet

Mostre Visite guidate spettacoli giochi att.motorie 0 passeggiata ecologica Partecipazione a concorsi e manifestazioni Viaggio distruzione

Scuola territorio Dalla scuola di massa alla scuola di tutti Progetto S.O.S. Intercultura Ed. alla salute Accoglienza Continuit Sperimentare lanticipo Attivit Motorie Integrazione Simulazione dimpresa Giornalino on line

Metodologia laboratoriale Tutoring Cooperative learning

Universit: -Scienze della Formazione -Scienze Motorie (AQ) -Universit di Chieti -Rete distrettuale per la Sicurezza -rete per la continuit

Dallasilo nido alla scuola secondaria di primo grado

-Form. LIM -Form. SOS -Form. In rete

Indicatori del POF: Leggibilit Utilizzabilit Verificabilit Rendicontabilit Integrazione Trasparenza 241/90

14 50

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PIANO DI FORMAZIONE DEI DOCENTI

I docenti del Circolo, nel corso dellanno scolastico, saranno impegnati nelle attivit di formazione, selezionate sulla base delle richieste espresse dalle esigenze didattiche in riferimento ai progetti attivati.

Formazione alunni BES Nuove Indicazioni e curricolo Scurezza Registro elettronico

SCUOLA DELLINFANZIA VISITE GUIDATE/VIAGGI DISTRUZIONE Data Classe/i Visita Guidata/viaggio distruzione-localit Doc. accomp. Doc. suppl.

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SCUOLA PRIMARIA VISITE GUIDATE/VIAGGI DISTRUZIONE Data Classe/i Visita Guidata/viaggio distruzione-localit Doc. accomp. Doc. suppl.

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SCUOLA SECONDARIA 1GRADO VISITE GUIDATE/VIAGGI DISTRUZIONE Data Classe/i Visita Guidata/viaggio distruzione-localit Doc. accomp. Doc. suppl.

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INDICE

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