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BENEVENTO

CAMPANIA

e la sua provincia / and its province


Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali

BENEVENTO E LA SUA PROVINCIA


THE CITY AND PROVINCE OF BENEVENTO

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Benevento

BENEVENTO E LA SUA PROVINCIA


THE CITY AND PROVINCE OF BENEVENTO

SOMMARIO / INDEX

Benevento - chiesa di Santa Sofia (part.) Benevento Church of Santa Sofia (detail)

7. 13 . 29. 31.

INTRODUZIONE: BENEVENTO E LA SUA PROVINCIA PREFACE: THE CITY AND PROVINCE OF BENEVENTO I PRINCIPALI MONUMENTI E MUSEI CITTADINI PRINCIPAL MONUMENTS AND CITY MUSEUMS MITI E LEGGENDE MYTHS AND LEGENDS

QUALCHE CENNO SULLO SVILUPPO URBANISTICO DI BENEVENTO SOME NOTES ON THE URBAN DEVELOPMENT OF BENEVENTO CENNI DI ECONOMIA NOTES ON THE ECONOMY LA PROVINCIA THE PROVINCE

35. 37. 41. 51. 63. 71. 77. 85. 97.

LUNGO LANTICA VIA APPIA ALONG THE ANCIENT APPIAN WAY

NELLA VERDEGGIANTE VALLE TELESINA IN THE VERDANT TELESINA VALLEY

SUL FORTORE, LA LUCE MISTICA DI PADRE PIO ON THE RIVER FORTORE, THE MYSTICAL LIGHT OF PADRE PIO SULLE ORME DEI LIGURI BEBIANI IN THE FOOTSTEPS OF THE LIGURES BAEBIANI LUNGO LA SACRA VIA LANGOBARDORUM ALONG THE VIA SACRA LANGOBARDORUM NEI LUOGHI DELLA STORIA AMIDST THE SITES OF HISTORY

107. SULLE ORME DI UNA TRADIZIONE OPEROSA THE VESTIGES OF A TIRELESS TRADITION 113. INFORMAZIONI UTILI USEFUL INFORMATION

NEL VERDE, INTATTO INCANTO D'UNA NATURA INCONTAMINATA AMIDST THE GREEN, UNSPOILT MARVEL OF PRISTINE NATURE

Benevento - Museo del Sannio: stele

Benevento Museum of Sannio: stele

BENEVENTO E LA SUA PROVINCIA


THE CITY AND PROVINCE OF BENEVENTO

Un po' di storia... La citt sorge sulla parte sud - orientale della valle cui d il nome, bagnata dai fiumi Sabato e Calore in una posizione mediana tra il mar Tirreno e l'Adriatico, al centro di un importante sistema viario che collega le due coste. Abitata fin dai tempi preistorici, fu certamente un florido centro della civilt sannita e come tale la incontriamo nella storia, in occasione della memorabile sconfitta che i Sanniti inflissero alle Aquile Romane nella Battaglia delle Forche Caudine. Chiamavasi allora Maleventum, ma la vittoria riportata, sotto le sue mura, dalle Legioni Romane sull'esercito di Pirro sugger di mutarne il nome in Beneventum, a perenne ricordo del lieto evento. Entrata nell'orbita di Roma nel corso dei secoli si arricchir ed abbellir di importanti edifici pubblici, dei quali restano tracce cospicue, e dei monumentali Arco di Traiano e Teatro Romano.

A brief history... Benevento stands in the southeast of the valley to which it gives its name. The Rivers Sabato and Calore flow through the city, which is located inland from the Tyrrhenian and Adriatic seas, at the centre of an important system of roads that connects the two coasts. Inhabited since prehistoric times, it was once a flourishing centre for Samnite civilisation, and as such, we encounter Benevento in history with the memorable defeat that the Samnites inflicted upon the Romans in the Battle of the Caudine Forks. The city was called Maleventum at the time, but a victory near the city by the Roman legions over the army of Pyrrhus, a Greek general and strong opponent of Rome, led to its name being changed to Beneventum, in celebration of the joyous event. Under Roman influence in the following centuries, it was enriched and embellished with important public buildings,
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La caduta dell'Impero Romano segna anche un periodo di decadenza per la citt che tuttavia assurge a nuova fortuna sotto la dominazione dei Longobardi; questi, ben comprendendo il valore strategico della sua posizione geografica, vi si insediarono e ne fecero la capitale prima di un ducato e poi nell' VIII secolo con Arechi, di un principato esteso a quasi tutta lItalia Meridionale. La citt, di questo periodo conserva, quasi intatta, tutta la cinta muraria, buona parte dell'impianto urbanistico, con importanti emergenze quali la

which have left considerable ruins, and monumental works such as the Arch of Trajan and the Roman Theatre. The fall of the Roman Empire also brought about a period of decline for the city, which nonetheless regained importance under the domination of the Lombards. This group understood the strategic importance of the citys geographic position, settling there and making it first the capital of a duchy. Subsequently, under the rule of Arechis in the 8th century, it became a principality which extended through almost all of Southern Italy.

Benevento - chiesa di Santa Sofia: interno

Benevento Church of Santa Sofia: interior

Cripta del Duomo, la Chiesa di S. Ilario a Port'Aurea e la splendida Chiesa di S. Sofia che, inaugurata nel 762, rappresenta l'unico esempio di fusione tra la cultura romana e quella barbarica. Alla fine dell' XI secolo, con la morte di Landolfo VI, ultimo principe longobardo, Benevento passa alla Chiesa (Leone IX aveva ottenuto la citt da Arrigo II in cambio di censi sulla citt di Bamberga), il cui dominio, protrattosi per lunghi otto secoli, dura fino al 1860. La lunga dominazione pontificia fu interrotta da piccole parentesi temporali come la conquista della citt da parte di Federico II e di Manfredi; questultimo qui trov la morte, il 26 febbraio 1266 combattendo Carlo d'Angi, e qui ebbe temporanea sepoltura "in co' del ponte", come anche riportato dal sommo poeta Dante nella Divina Commedia. E poi ancora il controllo da parte di: Ladislao, Giovanna II, Alfonso d'Aragona, Ferrante I, Carlo V e Ferdinando IV di Borbone. Qualche volta fu anche ceduta in feudo: Papa Callisto III la don al nipote Pietro Ludovico Borgia; Papa Alessandro VI Borgia nel 1497 nomina Duca di Benevento suo figlio Giovanni. Del periodo pontificio abbiamo il Duomo del XIII secolo, con la bellissima facciata romanica miracolosamente illesa dai bombardamenti nel 1943, le porte di bronzo e la Rocca dei Rettori, sorta nel 1321 su resti di un acquedotto romano e di una struttura militare longobarda, a pianta poligonale ampliata successivamente con un edificio a corte nel sec.

The city walls from this period are almost entirely intact, and much of the ancient city has been preserved, with important findings such as the crypt of the Duomo (cathedral), the church of Sant Ilario a PortAurea and the splendid church of Santa Sofia, which was completed in 762 AD and is the only example of a fusion between Roman and Barbarian culture. With the death of Landulf VI, the last of the Lombard princes, at the end of the 11th century, Benevento came under the control of the Church (Leo IX obtained the city from Henry II in exchange for the city of Bamberg), whose domination lasted for eight centuries until 1860. The long papal domination was punctuated by events such as the conquering of the city by Frederick II and Manfred. The latter died in Benevento on 26 February 1266, while fighting Charles of Anjou and was temporarily buried here, under a cairn, as Dante wrote in the Divine Comedy. The city was then controlled by Ladislao, Giovanna II, Alfonso of Aragon, Ferrente I, Charles V and Ferdinand IV of Bourbon. At times it was also ruled as a feudal domain: Pope Callixtus II granted control of the city to his nephew, Pietro Ludovico Borgia, and in 1497, Pope Alexander VI Borgia appointed his son Giovanni as Duke of Benevento. From the papal period we have the 8thcentury Duomo (cathedral) with its beautiful Romanesque faade, which was miraculously left unharmed by the bombings in 1943, its bronze doors and
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XVIII. Fu sede dei Rettori Pontifici e poi della Delegazione Apostolica. Distrutta dai terremoti del 5 giugno 1688 e del 14 marzo 1702, la citt fu ricostruita quasi totalmente dal Cardinale Vincenzo M. Orsini, poi Papa Benedetto XIII, ed arricchita con bei edifici baroccheggianti sia civili che religiosi; nel 1806, occupata dalle truppe francesi di Napoleone, fu da questi data in feudo, col titolo di Principato, a Carlo Maurizio de Talleyrand - Perigord, suo Ministro degli Esteri. Ritornata, col Trattato di Vienna, al dominio pontificio vi rimane fino al 3 settembre 1860 per entrare il 25 ottobre, dichiarato decaduto il governo Pontificio, nel nuovo Stato Italiano come capoluogo del Sannio. Inizia cos, dopo il lungo periodo della dominazione pontificia, un lento e graduale processo di inserimento nel contesto nazionale unitario. Una nota dei nostri giorni: nell'ultima guerra ha meritato la medaglia d'oro al valor civile per l'eroico comportamento della popolazione durante i bombardamenti del 1943.

the Rocca dei Rettori, a castle built in 1321 on the ruins of a Roman aqueduct and a polygonal Lombard military fortification, subsequently expanded with a building with a courtyard in the 18th century. It was the seat of the Papal rectors and the Apostolic Delegation. Destroyed by earthquakes on 5 June 1688 and on 14 March 1702, the city was almost completely rebuilt by Cardinal Vincenzo M. Orsini, who later became Pope Benedict XIII, and adorned with beautiful religious and secular buildings in the baroque style. In 1806, the city was occupied by Napoleons French troops, which granted feudal control to Foreign Minister Charles Maurice de TalleyrandPrigord, with the title of Sovereign Prince. With the Treaty of Vienna, control of the city was returned to the Popes. Benevento then continued to be ruled by the church until 3 September 1860. On 25 October 1860, when the Papal government fell, it became part of the newly united Italy as the capital of Samnium, nowadays known as Sannio. The end of the lengthy Papal rule marked the beginning of the long and gradual process of entry into the unified Italy. More recently, the city was awarded the Gold Medal of Civil Valour in World War II, for the heroism shown by the people during the bombings in 1943.

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Sannio - Vigne

Sannio Vineyards

Benevento - Arco di Traiano

Benevento Arch of Trajan

I PRINCIPALI MONUMENTI E MUSEI CITTADINI


PRINCIPAL MONUMENTS AND CITY MUSEUMS

ARCO DI TRAIANO Fatto costruire dal Senato romano in onore dellImperatore Traiano tra il 114 ed il 117 d. C., certamente il pi imponente e suggestivo tra gli archi onorari della romanit costituendo, sia per le armoniose proporzioni che per la bellezza e variet degli altorilievi distribuiti sulle due facciate, una delle opere pi rappresentative della scultura romana del II secolo nel mondo, superando, per numero di sculture, quelli dedicati a Tito, a Settimio Severo ed a Costantino. Varie composizioni, distribuite sulle facciate maggiori dell'Arco e sotto il fornice, narrano le maggiori imprese dell'Imperatore Traiano. Nella facciata rivolta all'esterno, sono raffigurate le imprese militari di Traiano; nella facciata che guarda allinterno della citt, sono celebrate le benemerenze civili. La scelta di Benevento come luogo dell'erezione dell'Arco data per indicare l'inizio della nuova Via Traiana, che accorciava il cammino della vecchia via Appia da Roma a Brindisi voluta e interamente pagata dall'Imperatore al quale pari modo, per glorificare le opere marinaresche, fu fatto erigere un altro Arco nel porto di Ancona. Serrato in mezzo alle mura cittadine,

THE ARCH OF TRAJAN Commissioned by the Senate of Rome in honour of Emperor Trajan between 114 and 117 AD, this is the most impressive and beautiful triumphal arch of the Roman Empire. With its harmonious proportions and the beauty and variety of the high reliefs found on its two facades, it is one of the most representative works of 2nd-century Roman sculpture in the world, surpassing the arches dedicated to Titus, Septimius Severus and Constantine in terms of number of sculptures. Various works on the major facades of the arch and underneath the vault, narrate the most important undertakings of the Emperor Trajan. On the faade facing away from the city we find depictions of the military feats of Trajan, while the faade facing the city celebrates his civil merits. The choice of Benevento as the site for the arch was made to indicate the start of the new Via Traiana, which shortened the journey from Rome to Brindisi compared to the longer old Appian Way. The Via Traiana was commissioned and entirely paid for by the Emperor, who also had a similar arch built at the port of Ancona to glorify his maritime exploits. An integral part of the city walls, the Arch
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I'Arco divenne una Porta della citt e, per la sua magnificenza, fu chiamato " Porta Aurea ". Le mura furono fatte abbattere da Pio IX che, venuto a Benevento da Gaeta nel 1849, rimase cos colpito dalla bellezza e dalla maestosit del monumento da volerne l'isolamento. Come congedarci meglio da questo splendido monumento che richiama, nelle sue linee possenti, le grandezze di Roma, che ripetendo con Dante: Quivi era storiata lalta gloria del roman prence, lo cui valore mosse Gregorio alla sua gran vittoria; io dico di Traiano imperatore. TEATRO ROMANO Alcuni dati ci dicono subito la grandiosit e l'importanza di questo monumento che, iniziato sotto l'Imperatore Adriano e terminato sul finire del II secolo, ha un diametro di circa novanta metri e tre ordini di arcate. Di queste, purtroppo, sono andate perdute quelle degli ordini superiori mentre in buono stato di conservazione si presentano la scena, oggi restaurata, la cavea e gran parte del primo ordine. II parziale interramento in cui il Teatro romano venne a trovarsi fino ai primi del secolo lo ha tenuto nascosto e nel contempo preservato dallusura; si deve al geniale intuito di un appassionato studioso locale, Almerico Meomartini, il riconoscimento quale Teatro e l'attuazione di opere iniziali di scavo, a sue spese, per discoprire il monumento fino al pianterreno e rilevarne le planimetrie. CHIESA DI SANTA SOFIA Del tutto insolita nella sua pianta che vede un esagono centrale di colonne inscritto in un decagono di pilastri e colonne, il tutto circondato da un muro perimetrale per met circolare e per met stellare. Lesagono, il decagono ed i
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of Trajan became a gateway into the city and was called the Porta Aurea, or Golden Gate, due to its magnificence. The walls were knocked down by Pius IX, who, after arriving in Benevento from Gaeta in 1849, was so impressed with the beauty and magnificence of the monument that he wanted it to stand on its own. What better way to finish our description of this monument, whose powerful contours are reminiscent of the grandeur of Rome, than with a quote from Dante: There the high glory of the Roman Prince was chronicled, whose great beneficence moved Gregory to his great victory; Tis of the Emperor Trajan I am speaking. ROMAN THEATRE Several dates immediately indicate the splendour and importance of this monument, which was commissioned by the Emperor Hadrian and completed at the end of the 2nd century AD, has a diameter of about 90 metres and three levels of arches. Unfortunately, the upper levels have been lost, while the restored stage, cavea and most of the first level, are in good condition. The fact that the Roman Theatre was partially buried when it was found early in the century both hid it and preserved it from decay. It was recognised as a theatre and excavated thanks to the ingenious intuition of a passionate local scholar, Almerico Meomartini, who uncovered the monument at his own expense until he reached its ground level and revealed its floor plan. THE CHURCH OF SANTA SOFIA This churchs unique central hexagonal layout of columns is enclosed by a decagonal ring of pilasters and columns, all surrounded by a perimeter that is half circular and half star-shaped. The hexagon,

Benevento - Teatro Romano

Benevento Roman Theatre

muri perimetrali sono collegati tra loro con archi di mattoni. La Chiesa venne costruita nel 762 in Benevento dal Principe Arechi che la volle dedicata alla Santa Sapienza. Attiguo alla Chiesa, Arechi fece costruire un monastero di Suore Benedettine la cui prima Badessa fu proprio la sorella del Principe, Gariperga. II monastero fu assistito da una ricchissima dotazione che, con lavvento dellordine maschile fece, di questa Abbazia, una delle pi ricche istituzioni del tempo. Ma ci che assicura imperitura fama allAbbazia il bellissimo Chiostro degli inizi del XII secolo, di stile romanico, composto da un quadrilatero di sedici arcate per lato, sorrette da agili colonnine con

decagon and perimeter walls are connected to each other by brick arches. The church was built in 762 by Prince Arechis II, who wanted to dedicate it to Santa Sapienza. Arechis commissioned the construction of a monastery of Benedictine nuns adjacent to the Church, whose first Mother Superior was the princes sister, Gariperga. The monastery enjoyed a rich endowment, which, with the establishment of the Benedictine monks, made this abbey one of the richest institutions of its time. But it was the beautiful Romanesque cloister dating back to the start of the 12th century and the scriptorium that assured the everlasting fame of the abbey. The cloister consists of a quadrilateral of
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Benevento - portale della chiesa di Santa Sofia

Benevento Church of Santa Sofia portal

16 arches per side, supported by thin columns with bases, capitals and dosserets that are all different from each other, while the Scriptorium produced liturgical codes, hagiographies, antiphonaries and classical manuscripts, many of which are written in Beneventan script. At the centre of the cloister, a hollowedout Roman composite capital from one of the citys Roman buildings is used as a well. Paul the Deacon, who took refuge here from the court of Charlemagne, and the Abbot Desiderius, who later became Pope Victor III, would take their meditational walks here. Nowadays the church, which has been restored and has traces of the splendid frescos that covered the interior, is open for worship, while the Monastery with MUSEO DEL SANNIO the cloister, is the location of the Museo Una eccezionale serie di reperti e di del Sannio, a museum dedicated to the opere databili dall' et preistorica ed in- Sannio region. teressanti tutte le epoche che si sono succedute, fanno di questo Museo, clas- MUSEO DEL SANNIO sificato tra i Grandi Musei" d'Italia, un An exceptional series of finds and works punto di sosta irrinunciabile per quanti, that date back to the prehistoric age, visitando Benevento, vogliono avere una also covering all subsequent ages are idea compiuta, un quadro d'insieme contained in this museum, which is classdella storia del Sannio. ified among the Great Museums of Nelle sale si possono ammirare e stu- Italy. It is a must-see for visitors to Bediare manufatti preistorici come impor- nevento desiring a complete idea and tanti raccolte di ceramiche indigene e framework of the entire history of the daune dei secoli VII e VI a. C., greco-la- Sannio region. tine e italiche del periodo storico che va Prehistoric artefacts including important dal VI al III a. C. collections of native and Daunian ceraRicca e suggestiva la raccolta di scul- mics from the 7th and 6th centuries BC, ture dell'et romana, tra cui spiccano le as well as Greco-Latin and Italic cerasculture di divinit egizie che, insieme ai mics from the 6th-3rd century BC, are on due obelischi, uno nel Museo stesso, display at the museum. l'altro in Piazza Papiniano, testimoniano The collection of Roman age sculptures is lesistenza in quel periodo di un culto di rich and fascinating, including statues of Iside con un tempio ad essa dedicato. Egyptian divinities, which together with Completa il Museo una Pinacoteca ricca, two obelisks, one of which is located intra l'altro, di preziose opere del '700 e side of the museum, and the other in dell'800 napoletano. Piazza Papiniano, are proof of the exibasi, capitelli e pulvini tutti diversi gli uni dagli altri e la fama dello Scriptorium che produsse codici liturgici ed agiografici, antifonari e manoscritti classici di cui molti in scrittura beneventana. Al centro del chiostro, un capitello composito romano, proveniente da uno degli edifici romani della citt, scavato all'interno, serve da vera da pozzo; in questi spazi compirono le loro passeggiate meditative Paolo Diacono di qui allontanatosi per la corte di Carlo Magno e lo stesso Abate Desiderio, assurto poi alla luce del pontificato, come Vittore III. Attualmente la Chiesa, restaurata e con tracce degli splendidi affreschi che la rivestirono internamente, aperta al culto, mentre il Monastero, con il Chiostro, sede del Museo del Sannio.
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ROCCA DEI RETTORI Fu costruita nel 1321 sul nucleo di un fortilizio che gia esisteva fin dall'et longobarda, da Guglielmo da Balaeto, Governatore Pontificio che avanz richiesta al Papa Giovanni XXII per la costruzione di una fortezza che, meglio della precedente sede, potesse consentire la difesa dei rettori da ogni possibile tumulto. La richiesta era la diretta conseguenza della sanguinosa rivolta che, nel 1316, aveva messo in pericolo la stessa esistenza del rettore Ugo de Laysac che propter mala opera aveva scatenato la collera dei beneventani. La richiesta fu accolta ed il Balaeto, il 5 luglio 1320, scelto lo spazio intorno alla Porta Somma, che verr inglobata nella fortezza, in una posizione che consentiva di dominare da un lato la citta e dall'altro l'intera vallata del Sabato, diede inizio alla costruzione del fortilizio. Rocca che come per ogni castello che si rispetti scena di molti accadimenti storici. Nella Rocca Giovanna I di Napoli fece rinchiudere Carlo d'Artus, Conte di S. Agata de' Goti che lei aveva fatto giustiziare sospettandolo dell'uccisione del suo primo marito, Andrea d'Ungheria. Le possenti mura del Castello rinserreranno Attendolo Sforza che poi, per un ritorno nelle grazie della volubile Giovanna II, ne diverr Rettore nel 1418 e il cui figlio, Francesco, che per successione ne diviene Rettore nel 1424, sar poi Signore di Milano a seguito del matrimonio con Bianca Visconti. Nel 1385 vi soggiorn brevemente il pontefice Urbano VI, fuggito dall'assedio del Castello di Nocera. Molte le presenze importanti tra i delegati apostolici che in essa dimorarono: Traiano Boccalini, illuminato e generoso nel reggere la citt; Stefano Borgia, no18

stence in that period of the cult of Isis and a temple dedicated to the goddess. A painting gallery, which has a wealth of valuable works dating to the 18th and 19th century of Neapolitan painting, is also housed in the museum. ROCCA DEI RETTORI This castle was built in 1321 on the site of an pre-existing fortress dating back to the Lombard period. It was built by Guglielmo da Balaeto, the pontifical governor who asked Pope John XXII to build a structure that could better protect the rectors from any possible turmoil. This request was a direct consequence of a bloody revolt in 1316, which endangered the life of Ugo de Laysac, whose unpopularity had unleashed the wrath of the people of Benevento. The request was granted and Balaeto, having chosen the area surrounding Porta Somma, which was incorporated into the fortress, in a position that allowed control over the city on one side, and the entire valley of the Sabato river, began construction of the stronghold on 5 July 1320. The Rocca dei Rettori, like any selfrespecting castle, has been the scene of many important historical events. Giovanna I of Naples ordered Carlo dArtus, the Count of SantAgata de Goti, to be imprisoned in the stronghold and subsequently had him executed on suspicion of killing her first husband, Andrew of Hungary. The mighty walls of the castle also imprisoned Attendolo Sforza, who later, after regaining the fickle Giovanna IIs favour, was made rector in 1418. Attendolos son, Francesco, rector by succession in 1424, would later become the Signore, or Lord, of Milan following his marriage with Bianca Visconti. In 1385, Pope Urban VI briefly stayed at

Benevento - Rocca dei Rettori

Benevento - Rocca dei Rettori castle

tissimo per le sue " Memorie Istoriche della Pontificia citt di Benevento", Gioacchino Pecci, asceso poi al Soglio Pontificio col nome di Leone XIII. La Rocca si articola su tre piani: landrone di ingresso con le segrete, il primo col salone, il secondo e la copertura a terrazzo con le torri di guardia.

DUOMO Mentre incerte sono le notizie sulla sua prima costruzione, un punto fermo pu situarsi nel 780, anno in cui il Vescovo Davide ne compie la consacrazione. Una sua ristrutturazione nella pianta a tre navate viene effettuata, nel IX secolo, da Sicone. Ancora un rifacimento con ulte- DUOMO riore aggiunta di due navate viene com- While information about its early con-

the castle, after his escape from the siege of the castle of Nocera. Many important apostolic delegates also resided here: Traiano Boccalini, enlightened and generous in his support for the city, Stefano Borgia, well known for his historical work on the area entitled Memorie Istoriche della Pontificia citt di Benevento and Gioacchino Pecci, who later became Pope Leo XIII. The castle is organised into three levels: the entrance hall with the dungeons, the first level with the great hall, and the second level and terrace with the watchtowers.

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piuta nel secolo XII dall'Arcivescovo Ruggiero al quale si deve anche la facciata costituita da frammenti di monumenti romani e longobardi recuperati dai sepolcri dei Principi longobardi tra cui si notano le pietre tombali dello stesso Vescovo Davide e, nella sesta arcata, la statua del Cavaliere, un ritratto marmoreo del tempo di Manfredi. Di stile bizantino il rosone centrale a dodici colonnine costituenti i raggi tra i cui settori sono raffigurati in mosaico motivi di grappoli e di uccelli, tutti coronanti l'Agnus Dei centrale. Nel 1279, ad opera dell'Arcivescovo Capodiferro, fu aggiunto il campanile sul cui lato orientale si osserva il famoso bassorilievo che raffigura un cinghiale stolato e laureato, nel quale viene dai locali identificato il cinghiale di Caledonia caro a Diomede, mitico fondatore di Benevento (Maloes o Maloenton) facendone quindi lo stemma della citt. II tempio conobbe una prima distruzione col terribile sisma del 1688 che colp l'intera citt. L' opera appassionata di ricostruzione svolta dal Card. Vincenzo Maria Orsini, Arcivescovo di Benevento, poi Papa Benedetto XIII al quale si deve l'introduzione di notevoli modifiche nell'edificio, fu vanificata poi dagli eventi accaduti nellultimo conflitto mondiale che vide la distruzione della cattedrale ad opera dei bombardamenti americani. Si salvarono solo la facciata ed il campanile. Lunga la serie dei Vescovi succedutisi sulla cattedra di Benevento, che vede l'illustre martire S. Gennaro, S. Barbato, mentre ancora si notano, ascesi al soglio pontificio, Alessandro I Farnese, Vincenzo Maria Orsini. Altro Presule da ricordare, Monsignor della Casa, autore del famoso trattato di belle maniere, il Galateo.
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struction remains uncertain, definite historical accounts of the cathedral date back to the year 780, when Bishop David consecrated the Duomo. Restructuring in the 9th century by Lombard Prince of Benevento, Sicone, gave the church one nave and two aisles. Further work with the addition of two aisles took place in the 12th century by Archbishop Ruggiero, who also commissioned the faade, which consists of fragments of Roman and Lombard monuments recovered from the tombs of the Lombard princes, including stones from Bishop Davids tomb. In the same row of arches on the faade is a statue of a Knight, a marble portrait from the time of Manfred. The central Byzantine-style rose window contains 12 radial columns, which divide the window into sections with mosaics that depict bunches of grapes and birds, all crowning the Lamb of God in the centre. In 1279, Archbishop Capodiferro ordered the addition of the bell tower, the eastern face of which holds the famous bas-relief depicting a crowned and stoled wild boar, which locals identify as the Calydonian Boar associated with Diomedes, the mythical founder of Benevento (Maloes or Maloenton), and which is found on the citys coat of arms. The church was destroyed the first time by a terrible earthquake in 1688, which struck the entire city. Diligent reconstruction work carried out by Cardinal Vincenzo Maria Orsini, the Archbishop of Benevento, who later became Pope Benedict XIII, and who also carried out significant modifications, was destroyed during World War II when American bombing hit the cathedral. Only the faade and bell tower were spared. A long series of bishops served in Benevento, including the famous martyr Saint Januarius, Saint Barbatus of Benevento,

Il campanile del Duomo

Benevento Cathedral bell tower

La cattedrale, ricostruita nel dopoguerra, conserva solo la facciata ed il campanile del vecchio edificio e pi nulla richiama dellatmosfera che doveva sprigionarsi dalla grande costruzione voluta da Sicone e da Ruggiero. LE PORTE DI BRONZO, di autore sconosciuto, ornavano il varco centrale del Duomo. Divise in settantadue formelle, quarantatr rappresentano scene della vita di Cristo, quattro servono da supporto ai battenti i cui anelli sono sostenuti da teste di grifi e di leoni. Un'altra formella riproduce l'Arcivescovo metropolitano che accoglie l'omaggio del cero, mentre altre ventiquattro formelle presentano i vescovi suffraganei delle diocesi di cui si componeva l'Archidiocesi di Benevento del tempo. Restaurate dopo la distruzione della cat-

as well as Alessandro I Farnese and Vincenzo Maria Orsini, who both went on to become Popes. Another notable bishop is Monsignor della Casa, the author of the famous treatise on etiquette, Galateo. Rebuilt after the war, the only original elements that the cathedral has are the faade and bell tower, and today it is not reminiscent of the atmosphere that was supposed to emanate from the great construction desired by Sicone and Roger. It is not known who made THE BRONZE DOORS that embellish the central entrance of the cathedral. Forty-three panels depict scenes from the life of Christ. Four support the doorknockers, whose rings are held by the heads of griffins and lions. Another panel shows the archbishop receiving the gift of the candle, while the
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Benevento - Dio Apis

Benevento Egyptian bull-deity Apis

other 24 panels show suffragan bishops of the dioceses that made up the archdiocese of Benevento at the time. Restored after the cathedral was destroyed, today the doors are kept inside the cathedral and are so beautiful that 20thCHIESA DI S. ILARIO A PORTA AUREA century Italian historian Franco Venturi Sorge a breve distanza dall'Arco di Tra- called them the most beautiful sacred iano (Porta Aurea). sight in all of southern Italy. La sua costruzione risale al secolo VII di
tedrale, sono oggi posizionate allinterno del Duomo e si presentano al visitatore in tutta la loro suggestiva bellezza tanto che il Venturi le defin: il pi bel poema sacro dellItalia meridionale.
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poco successiva alla conversione dei Longobardi al cattolicesimo che si realizza sotto il Santo Vescovo Barbato autore del taglio del famoso Noce delle streghe. Semplice nell'impianto rettangolare con una piccola abside e soffitto a due cupole di differente livello, la Chiesa sconsacrata nel XVI secolo conosce altre utilizzazioni e, recuperata e restaurata, oggi aperta al pubblico quale Museo del vicino Arco Traiano. DIO APIS (BUE) Poco distante dalla Torre della Catena, accanto a due tra i piu cospicui esempi di edifici civili beneventani, Palazzo Pedicini e Palazzo Pacca, si trova su di un piedistallo, una statua del dio egizio Apis. L'aspetto del dio che, come noto, quello di un toro, stato sminuito dalla popolazione locale che definisce la scultura il Bue Apis come se si trattasse di un tipo particolare di razza bovina. La statua vigorosamente scolpita in granito rosso e, come si detto per gli altri reperti (obelischi e sculture egizie al Museo), costituisce un'ulteriore testimonianza del culto di Iside, divinit alla quale, sotto Domiziano, venne eretto un tempio in Benevento. PONTE LEPROSO Deve il suo nome ad un vicino lebbrosario certamente sorto in epoca alto-medioevale e costituisce laccesso alla citt della Via Appia, della quale possono essere visti ancora cospicui resti sia nella pavimentazione lapidea che nei mausolei che sorgono nelle vicinanze. Di tipica struttura romana, a schiena d'asino, conserva ancora oggi quattro delle cinque originali arcate. Nei pressi del ponte, il Cimitero e la Chiesa di S. Clementina, nella quale sono sepolti gli ul-

THE CHURCH OF SANTILARIO A PORTA AUREA This church is located a short distance away from the Arch of Trajan (Porta Aurea). Its construction dates back to the 7th century, just after the conversion of the Lombards to Catholicism, which took place under the Saint Barbatus of Benevento, who cut down the famous witches walnut tree. The church, with a simple rectangular plan and a small apse and roof with two domes of different heights, was deconsecrated in the 16th century and dedicated to other uses. After its recovery and restoration, today it is open to the public as the museum for the nearby Arch of Trajan. THE GOD APIS (OX) Not far from the Lombard defensive tower, Torre della Catena, and next to two of the most remarkable examples of secular buildings in Benevento, Palazzo Pedicini and Palazzo Pacca, stands a statue of the Egyptian god Apis atop a pedestal. The god appears as a bull as it does elsewhere, but here the local population has interpreted the god Apis to be much smaller, as if it were a particular bovine breed. The statue was sculpted in red granite, and, as mentioned previously, together with other archaeological finds (obelisks and Egyptian sculptures in the museum), it provides further evidence of the cult of Isis, a divinity to whom a temple was built in Benevento under the Emperor Domitian. PONTE LEPROSO This bridge owes its name to a leper colony which stood nearby in the early Middle Ages, and provides access to the city from the Appian Way, of which we can still see significant ruins both in the
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Benevento - ponte Leproso

Benevento - Ponte Leproso

stone paving and the mausoleums that stand nearby. A typical Roman humpback bridge, today four of its original five arches are still preserved. Near the bridge we find the cemetery and church of Santa Clementina, the burial site of the last archbishops of Benevento to hold the position of cardinal, Camillo SiMURA LONGOBARDE E TORRE ciliano di Rende and Donato dellOlio. DELLA CATENA Another famous bishop, Benedetto BoAncora, a cingere la citt vecchia, in un nazzi, known to generations of scholars anello che misurava nella sua epoca tre for his Greek dictionary, is buried in the chilometri e trecento metri circa, appa- same church. iono le vestigia poderose delle mura longobarde di cui alcuni tratti possono LOMBARD WALLS AND THE TORRE vedersi lungo il Viale dei Rettori e lungo DELLA CATENA l'attuale via intitolata alla Torre della Enclosing the old city in a ring that at the Catena che, appunto, ne costituisce un time measured roughly 3.3 kilometres, fortilizio avanzato. are the powerful ruins of the Lombard Con esse si conservano ancora due delle walls, traces of which can be seen along otto porte della citt: Port'Arsa (gi Porta Viale dei Rettori and along the presentBiscarda) e Port'Aurea o Arco di Traiano. day road named after the Torre della CaLe altre porte, quali Porta Rettore, Porta tena, which is a small outpost that is part Somma, Porta S. Lorenzo, Porta Gloriosa, of the wall. in seguito Porta Calore, Porta Rufina, The walls preserve two of the eight city Porta Foliarola o Porta Nova, vedono de- gates: PortArsa (formerly Porta Bicretata la propria fine dal prevalere di esi- scarda) and PortAurea or the Arch of genze di ampliamento del sistema viario. Trajan. The other gates - Porta Rettore, Porta Somma, Porta San Lorenzo, Porta ARCO DEL SACRAMENTO Gloriosa, later Porta Calore, Porta RuNotevole monumento dellepoca ro- fina, Porta Foliarola or Porta Nova - met mana di et post-traianea. E la strut- their end when the road system needed tura in mattoni di un arco onorario di cui to be expanded. sono andate perse le decorazioni marmoree e di conseguenza anche il nome ARCO DEL SACRAMENTO del personaggio a cui era dedicato. This brick honorary arch, the marble dePrende cos nel passato il nome da una corations of which have been lost, is a sigvicina cappella del Sacramento, di- nificant Roman monument of the poststrutta dai bombardamenti del 1943. Trajan era. As a consequence, the name of the person to whom the arch was deBASILICA DI SAN BARTOLOMEO dicated is unknown. Thus, it is named Ricostruita lungo la via Magistrale, after the Sacramento chapel which stood lattuale Corso Garibaldi, in sostituzione nearby, destroyed by the bombings of della precedente, distrutta dal terre- 1943. moto del 1688, fu inaugurata da Papa Benedetto XIII nel 1729.
timi Arcivescovi di Benevento che rivestirono la porpora cardinalizia; Camillo Siciliano di Rende, Donato dell'Olio. Nella stessa Chiesa anche sepolto un altro illustre prelato: Benedetto Bonazzi, noto a generazioni di studiosi per il suo vocabolario greco.
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Benevento - Tempio della Madonna delle Grazie

Benevento Church of the Madonna delle Grazie

Attribuita allarch. Filippo Raguzzini, conserva allinterno le Sacre Reliquie del Santo Apostolo. Dinteresse la cappella raguzziniana di San Michele, fronteggiata da quella neoclassica dellarch. Saverio Caselli. TEMPIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE Imponente edificio di stile neoclassico costruito nella seconda met dellottocento, conserva una statua lignea della Madonna,opera di Giovanni Meriliano da Nola del sec.XVII.

BASILICA DI SAN BARTOLOMEO This church, rebuilt along the Via Magistrale, now Corso Garibaldi, is a reconstruction of the previous structure, which was destroyed in 1688. The basilica was inaugurated by Pope Benedict VIII in 1729. Attributed to Archbishop and architect Filippo Raguzzini, it contains the sacred relics of the Holy Apostle. The chapel of San Michele, built by Raguzzini, located across from the neoclassical chapel of the architect Saverio Caselli, is of particular interest. TEMPIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE This commanding neoclassical structure built in the second half of the 19th century, contains a 17th-century wooden statue of the Madonna by Giovanni Meriliano da Nola.

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MUSEI IN CITTA
MUSEO DEL SANNIO Fondato nel 1783, raccoglie un ricco patrimonio storico ed archeologico prevalentemente di area beneventana. MUSEO DIOCESANO Raccoglie opere darte sacra, paramenti ed oreficerie liturgiche. HORTUS CONCLUSUS Museo a cielo aperto, nel giardino dellex convento di San Domenico in piazza Guerrazzi, un insieme di significativi elementi scultori dellartista Domenico Paladino, configuranti ununica opera compiuta.

MUSEO DEL SANNIO The museum of the Sannio region, founded in 1783, brings together the rich historical and archaeological wealth mainly from the Benevento area. MUSEO DIOCESANO The Diocesan museum has a collection of works of sacred art, church paraments and gold items. HORTUS CONCLUSUS This open-air museum in the garden of the former convent of San Domenico in Piazza Guerrazzi houses a collection of significant works of art by contemporary artist Domenico Paladino, overall forming a unique work.

MUSEUMS IN THE CITY

ARCOS Museo di Arte Contemporanea Ospita mostre di artisti di fama internazionale. ARCOS The Museum of Contemporary Art hosts GEOBIOLAB exhibits by internationally renowned artLaboratorio Europeo della Naturalit - ists. Museo e laboratorio didattico dedicato agli aspetti geologici e fisici della terra. GEOBIOLAB The European Laboratory of natural MUSA science is a museum and educational Polo museale della tecnica e del lavoro in centre dedicated to the geological and agricoltura, allinterno del quale sono posi- physical study of the earth. zionati mezzi (prevalentemente trattori) e strumenti dellagricoltura, testimonianza MUSA del periodo di passaggio dalla trazione ani- A museum focussing on agricultural male a quella meccanica. practices and techniques, it houses farming equipment (mainly tractors) and tools, demonstrating the transition from the period in which animal power was used, to the widespread use of mechanical equipment.

Benevento - Museo Arcos: interno Benevento - Museo Arcos: interior

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Benevento - Hortus Conclusus

MITI E LEGGENDE
MYTHS AND LEGENDS

Benevento e le streghe La leggenda popolare cos profondamente radicata, sembra che debba le sue origini ad un fatto storico o meglio ad un rito legato alla propria religione, praticato dai longobardi, che usavano riunirsi intorno ad un noce consacrato al dio Wothan in una localit vicina a Benevento. Ecco dunque il noce di Benevento intorno al quale i Longobardi intrecciavano caroselli montando al contrario i loro cavalli e tentando di strappare dai rami le pelli di pecora che vi erano state votivamente appese. Dopo la conversione dei Longobardi, qualche nostalgico continuava questi riti in alcune notti per non essere scoperto ed ecco che, nella fantasia popolare, il volteggiare dei cavalieri si trasforma nella ridda delle streghe. Nasce cos la leggenda di Benevento quale luogo di riunione delle streghe di tutto il mondo che, in determinati periodi dellanno, si davano qui appuntamento per compiere i propri riti e invocare il loro Signore. Oggi sarebbe pi giusto dire Benevento citt dello Strega, come luogo di produzione del famoso liquore noto e diffuso in tutto il mondo.

Benevento and witches Such a deeply rooted popular legend must originate in historical fact, or rather, in a practice associated with the religion of the Lombards that saw a group of people gathered around a walnut tree consecrated to the god Wothan near Benevento. This is the walnut tree of Benevento that the Lombards used to ride their horses around mounted backwards, trying to tear down the sheep skins decorating the branches of the tree. After the conversion of the Lombards, some nostalgic people continued with these ceremonies at night in order to avoid being discovered, thus leading to the popular ideas of horsemen transforming into witches. This has led to the legend of Benevento as a meeting place for witches from across the world, who, at certain times during the year, used to meet here to perform their rituals and summon their god. Today, instead of witches (streghe in Italian), people are more likely to talk about Benevento, city of the witch, as the place where the famous Strega liquor, that is known and drunk worldwide, is produced.

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Prefettura di Benevento

Prefecture of Benevento

QUALCHE CENNO SULLO SVILUPPO URBANISTICO DI BENEVENTO


SOME NOTES ON THE URBAN DEVELOPMENT OF BENEVENTO

Un primo stanziamento di Sanniti viene individuato nella zona di confluenza dei due fiumi, il Sabato ed il Calore e questo in armonia con il tipo di civilt pastorale dei Sanniti. La citt viene ampliata nel periodo romano acquisendo lo schema classico delle citt romane: strade ortogonali divise in decumani da oriente ad occidente ed in cardines, da nord a sud. Cosi l'odierno Corso Garibaldi, gia Via Magistrale, che percorre l'intera citt dal Santuario della Madonna delle Grazie Porta S. Lorenzo - fino alla Rocca dei Rettori - Porta Somma - costituisce appunto il decumanus maximus, mentre il cardo maximus partendo dal fiume Calore giungeva all'Arco del Sacramento. Con l'avvento longobardo la citt conosce uno sviluppo edilizio spostando il suo baricentro dalla confluenza dei due fiumi verso lalto per realizzare un sistema difensivo pi consistente. Cos sorgono il Palazzo Ducale, forse nella zona di Piano di Corte, la Chiesa ed il Monastero di S. Sofia. La parentesi francese con lelezione della citt a Principato, conferito al Talleyrand, vede la sistemazione della zona antistante la Chiesa di S. Sofia. Nel settembre del 1860 la citt di Benevento passa allo Stato italiano.

An initial settlement of Samnites has been located in the area where the Sabato and the Calore rivers merge, in keeping with the pastoral civilisation of the Samnites. The city was expanded during the Roman era, acquiring a classic Roman city plan: streets running at right angles divided into decumanus (east to west running roads) and cardo (north to south running roads). Thus, todays Corso Garibaldi, previously Via Magistrale, which runs through the entire length of city from the Sanctuary of the Madonna delle Grazie Porta San Lorenzo to the Rocca dei Rettori Porta Somma, is the decumanus maximus, or primary east-west road, while the cardus maximus, or primary north-south road, starting from the River Calore, ran all the way to the Arco del Sacramento. With the arrival of the Lombards, the city underwent a period of development that moved its centre from the convergence of the two rivers to higher ground to build a better defensive system. Thus, the Palazzo Ducale, perhaps in the Piano di Corte area, and the church and monastery of Santa Sofia were built. The period of French rule, when the city became a principality governed by Tal31

Benevento - Piazza Arechi

La citt oggi si presenta con il nucleo storico circoscritto nel perimetro delle mura medioevali e con un tessuto urbano caratterizzato da strade strette e sulle quali si aprono poche piazze con un numero considerevole di chiese, conventi e dimore aristocratiche distribuite per lo pi presso le porte cittadine. Alla densit edilizia si contrappongono molti giardini privati che ancora oggi costituiscono una scoperta con la loro incantevole, spesso insospettata presenza, tra le mura di palazzi cittadini. Nel periodo post unitario, al nucleo storico si sono aggiunti importanti edifici come: il Palazzo del Governo, la Villa Comunale dovuta ad Alfredo Denhart, la nuova Camera di Commercio, la sistemazione dellattuale Piazza Roma con labbattimento della seicentesca Chiesa del Ges. La seconda guerra mondiale, con le distruzioni apportate dai terribili bombardamenti del '43, pone sul tappeto la
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leyrand, was when the area behind the Santa Sofia church was developed. In September 1860, the city of Benevento became part of Italy. Today, the citys historic centre is located inside the medieval walls, with an urban structure characterised by narrow streets that open up into a few squares with a considerable number of churches, convents and aristocratic residences distributed mainly near the city gates. The dense network of buildings contrasts with the citys many private gardens, which, when happened upon today are something of a discovery, with their enchanting and often unexpected presence within the walls of the citys buildings. In the post-unification period, important buildings were added to the historic core of the city, such as the Palazzo del Governo, the Villa Comunale designed by Alfredo Denhart, the new Chamber of Commerce and the development of the current Piazza Roma by knocking down

drammatica esigenza di una ricostruzione che si articola nel tessuto della citt storica e con la costruzione di nuove zone di insediamento urbano nella parte alta della citt tra Viale Atlantici e Viale Mellusi, mentre un ulteriore sviluppo si afferma nella zona della Ferrovia e in quella di Rione Libert.

the 17th-century church of Ges. With the destruction caused by the terrible bombings of 1943, World War II created a pressing need to rebuild, which took place in the historic centre and with the construction of new urban areas in the upper part of the city between Viale Atlantici and Viale Mellusi, while further development took place in the area of the railway station and in the Rione Libert quarter.

Benevento - Camera di Commercio

Benevento - Chamber of Commerce

Grappolo di Aglianico

Bunch of Aglianico grapes

CENNI DI ECONOMIA
NOTES ON THE ECONOMY
La provincia di Benevento ha una vocazione essenzialmente agricola, costituendo appunto I'agricoltura la principale risorsa economica. Predominante la conduzione diretta dei fondi mentre sono anche presenti altre forme come quella di conduzione con salariati. Varie le colture anche per le contrastanti condizioni ambientali dovute essenzialmente alle altitudini che presentano nei territori escursioni da pochi metri sul livello del mare fino ad altezze superiori ai mille metri. Zone di coltivazione intensiva si succedono nella Valle Telesina, nella Valle Caudina, nel Cubante e lungo le valli del Calore, mentre a carattere estensivo sono le coltivazioni dell'alto Fortore. Principali produzioni agrarie: frumento, granturco, avena; importante la produzione del vino e dell'olio. Altre voci riguardano leguminose, patate, prodotti ortofrutticoli. Unindagine sullindustria registra il maggior insediamento nel comune capoluogo. Notevole l'industria edile, seguita dall'industria alimentare con le industrie per l'imbottigliamento di vini e liquori, di acque sulfuree a Telese Terme, pastifici, dolciarie e frantoi per Ia produzione di olio. Ancora presente l'industria del legno che vanta, nel Sannio, antiche tradizioni, officine meccaniche, grafiche-editoriali. Non va infine trascurato il carattere terziario, che particolarmente conferito al capoluogo dal gravitare intorno ad esso dei Comuni componenti la provincia.

The province of Benevento is well-suited for farming, making agriculture the areas main economic resource. The land is mainly farmed by its owners, but there are also instances in which salaried employees are hired to work the land. Various crops are grown, based on the different environmental conditions due mainly to varying altitudes, which range from just a few metres above sea level to higher than 1,000 metres. Intense cultivation takes place in Telesina Valley, Caudina Valley, the Cubante area and along the valleys of the Calore river, while there is also extensive farming in the upper valley of the Fortore river. The principal crops include wheat, corn and oats, while wine and oil production also play an important role. Other crops include pulses, potatoes, fruits and vegetables. Industries are mainly located in the main city of the province. The construction industry also plays a significant role in the local economy, followed by the food industry, with businesses focussing on bottling wine and liqueurs, sulphurous water in Telese Terme, pastry and confectionary production and olive presses for oil production. The wood industry, which has ancient traditions in the Sannio region, is still present. Businesses in the mechanical and graphic design and publishing sector are also present. The service industry also plays an important role in the local economy, with a particular contribution made to the capital by the surrounding towns in the province.
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Solopaca - Museo Eno-Gastronomico

Solopaca Food and wine museum

LA PROVINCIA
THE PROVINCE
1 ITINERARIO - LUNGO LANTICA VIA APPIA

ITINERARY 1 ALONG THE ANCIENT

Apollosa - San Leucio del Sannio - Ceppaloni - Arpaise - Pannarano - Montesarchio - Bonea - Bucciano - Airola Moiano - S. Agata de' Goti- Durazzano Forchia - Arpaia - Paolisi
2 ITINERARIO - NELLA VERDEGGIANTE

APPIAN WAY Apollosa - San Leucio del Sannio - Ceppaloni - Arpaise - Pannarano - Montesarchio - Bonea - Bucciano - Airola - Moiano - S. Agata de' Goti - Durazzano Forchia - Arpaia - Paolisi

VALLE TELESINA Solopaca - TeleseTerme - S. Salvatore Telesino - Cerreto Sannita - San Lorenzello - Cusano Mutri - Pietraroja - Guardia Sanframondi - Castelvenere - Faicchio - Puglianello Amorosi - Melizzano - Frasso Telesino - Dugenta - Limatola
3 ITINERARIO - SUL FORTORE, LA LUCE MISTICA DI PADRE PIO Pietrelcina - Pesco Sannita - S. Marco dei Cavoti - Foiano di Valfortore - Montefalcone di Valfortore - Baselice - S. Bartolomeo in Galdo - Castelvetere in Valfortore 4 ITINERARIO - SULLE ORME DEI

TELESINA VALLEY Solopaca - TeleseTerme - S. Salvatore Telesino - Cerreto Sannita - San Lorenzello - Cusano Mutri - Pietraroja - Guardia Sanframondi - Castelvenere - Faicchio - Puglianello - Amorosi - Melizzano - Frasso Telesino - Dugenta - Limatola
ITINERARY 3 ON THE RIVER FORTORE, THE MYSTICAL LIGHT OF PADRE PIO Pietrelcina - Pesco Sannita - S. Marco dei Cavoti - Foiano di Valfortore - Montefalcone di Valfortore - Baselice - S. Bartolomeo in Galdo - Castelvetere in Valfortore ITINERARY 4 IN THE FOOTSTEPS OF

ITINERARY 2 IN THE VERDANT

LIGURI BEBIANI Pago Veiano - Reino - Circello - Colle Sannita - Castelpagano


5 ITINERARIO - LUNGO LA SACRA VIA

THE LIGURES BAEBIANI Pago Veiano - Reino - Circello - Colle Sannita - Castelpagano

LANGOBARDORUM Paduli - SantArcangelo Trimonte - San Giorgio La Molara - Molinara - Buonalbergo - Castelfranco in Miscano - Ginestra degli Schiavoni

LANGOBARDORUM Paduli - SantArcangelo Trimonte - San Giorgio La Molara - Molinara - Buonalbergo - Castelfranco in Miscano - Ginestra degli Schiavoni

ITINERARY 5 - ALONG THE VIA SACRA

ITINERARY 6 - SURROUNDED BY THE 6 ITINERARIO - NEI LUOGHI DELLA SITES OF HISTORY STORIA Ponte - Casalduni - San Lupo - San LoPonte - Casalduni - San Lupo - San Lo-

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renzo Maggiore - Fragneto M. - Fragneto A. - Pontelandolfo - Campolattaro - Colle Sannita - Morcone - Sassinoro S. Croce del Sannio
7 ITINERARIO - NEL VERDE, INTATTO

renzo Maggiore - Fragneto M. - Fragneto A. - Pontelandolfo - Campolattaro - Colle Sannita - Morcone - Sassinoro - S. Croce del Sannio
ITINERARY 7 - AMIDST THE GREEN, UNSPOILT MARVEL OF PRISTINE NATURE Monte Taburno: Castelpoto - Cautano Tocco Caudio - Campoli del Monte Taburno - Foglianise - Vitulano - Torrecuso - Paupisi

ITINERARY 8 - THE VESTIGES OF A TIRELESS TRADITION S. Nicola Manfredi - S. Angelo a Cupolo TRADIZIONE OPEROSA S. Nicola Manfredi - S. Angelo a Cupolo - S. Martino Sannita - S. Nazzaro - S. - S. Martino Sannita - S. Nazzaro - S. Giorgio del Sannio - Calvi - Apice Giorgio del Sannio - Calvi - Apice The province of Benevento, established La provincia di Benevento, voluta da Gari- in a decree by Garibaldi in September baldi, nel settembre del 1860, comprende 1860, is currently comprised of 77 muniattualmente 77 comuni, in buona parte cipalities, mainly agricultural centres, centri agricoli, distribuiti su un territorio which are distributed throughout an area non molto esteso, e presenta interessi tu- that is not particularly large. The proristici, artistico-culturali e paesaggistico- vince contains important tourist, cultural/artistic and environmental/natural ambientali. Se suggestivi sono i panorami del massic- sites. cio del Taburno e del Monte Mutria, della The picturesque panoramas of Monte fertile Valle Caudina e di quella Telesina, Taburno and Monte Mutria and the fertile non meno interessanti sono le visite ai Caudina and Telesina Valleys are comcentri della provincia, pi o meno impor- plimented by interesting visits to the protanti, ma tutti ricchi di vestigia, di ricordi vinces towns, which vary in their destorici, spesso anche di rilievo nazionale, grees of importance, but which all e di bellezze ed attrattive impreviste vivi- contain important historical ruins and ficate da una popolazione sobria ed ope- reminders of events, often of national rosa, gelosa custode del suo passato e importance. There are also sites of unexdelle proprie tradizioni ancora preservate pected beauty and charm, enlivened by dal rapido mutare dei costumi contempo- simple and hard-working people, who fiercely protect their past and local traranei. ditions, which are successfully preserved despite the rapid changes of the modern world.
8 ITINERARIO - SULLE ORME DI UNA

INCANTO D'UNA NATURA INCONTAMINATA Il Monte Taburno: Castelpoto - Cautano - Tocco Caudio - Campoli del Monte Taburno - Foglianise - Vitulano -Torrecuso - Paupisi

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Sannio - Faggeto

Sannio Beech grove

Sannio - Ciliegio in fiore

Sannio Cherry tree in blossom

LUNGO LANTICA VIA APPIA


ALONG THE ANCIENT APPIAN WAY

Apollosa - San Leucio del Sannio Ceppaloni - Arpaise - Pannarano Montesarchio - Bonea - Bucciano Airola - Moiano - S. Agata de' Goti Durazzano - Forchia - Arpaia - Paolisi Da Benevento, percorrendo una comoda strada, la statale che ricalca le orme della romana Via Appia, per raggiungere il centro abitato di Montesarchio, incontriamo diversi bivi che ci conducono verso caratteristici borghi, tra i quali si segnala Apollosa nel cui territorio vi erano stazioni di posta gi in epoca romana. Appare per la prima volta nei documenti intorno al XII secolo. Centro agricolo, il paese offre ai visitatori la chiesa di Santa Maria Assunta del XVIII secolo; la chiesa di San Giuseppe annessa al palazzo baronale, ad una sola navata, che conserva al suo interno una tela raffigurante la Madonna con Ges Bambino ed un mezzo busto di San Giuseppe databile al 1735; la chiesa di San Giovanni Battista. San Leucio Del Sannio, gi frequentato in epoca sannitica e romana, appare con il termine San Leucio de Collinis in un documento del seicento; appartenne, come la citt di Benevento, allo stato pontificio fino allUnit dItalia. Caratteristica la chiesa della Misericordia; da vedere la chiesa di San Giovanni.

Apollosa - San Leucio del Sannio Ceppaloni - Arpaise - Pannarano Montesarchio - Bonea - Bucciano Airola - Moiano - S. Agata de' Goti Durazzano - Forchia - Arpaia - Paolisi Travelling from Benevento to the village of Montesarchio along the pleasant modern road that follows in the footsteps of the Roman Appian Way, we come across various junctions that take us through picturesque little villages. One of these is Apollosa, the surrounding areas of which was home to Roman outposts in ancient times. The town appears in documents for the first time around the 12th century. An agricultural centre, the town offers visitors the opportunity to visit the 18th-century church of Santa Maria Assunta. The towns other sites include the church of San Giuseppe, adjacent to the baronial palace, which has a single nave and also contains a painting depicting the Madonna and child as well as a bust of San Giuseppe dating back to 1735, and the church of San Giovanni Battista. San Leucio Del Sannio, an area already inhabited in the times of the Romans and the Samnites, appears in a 17th-century document with the name Leucio de Collinis; like the city of Benevento, it was part
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Ceppaloni - Castello Ceppaloni Castle

Montesarchio - Castello Montesarchio Castle

Ceppaloni con il suo castello di origine medioevale, fu feudo della famiglia Marra poi dei DAvalos ed infine dei Della Leonessa i cui discendenti ne conservarono il possesso fino alleversione della feudalit (1806). Degne di menzione sono la chiesa dellAnnunziata e quella di SantAntonio. Poco distante ubicato labitato di Arpaise. Di origine medioevale, fu possedimento della famiglia de Capua e successivamente della famiglia Capece Minutolo, passando poi, fino allabolizione della feudalit, nel possesso della famiglia Della Leonessa. Visibili sono i ruderi dellantico castello. Da vedere le chiese dei SS. Cosma e Damiano e la chiesa della Beata Vergine Maria. Lungo la statale incontriamo il bivio per Pannarano, nota come Pandarano, che sorge al confine con lIrpinia, ai piedi del Massiccio del Partenio. Le sepolture di epoca sannita rivenute in zona, attestano la presenza umana gi nel IV secolo a.C., mentre altri reperti archeologici risalgono allepoca romana. Il centro abitato si sviluppato nel basso medioevo. Feudo di Bartolomeo da Montesarchio, dopo alterne vicende pass ai Caracciolo che lo possedettero fino allabolizione dei diritti feudali. Aggregato alla provincia di Principato Ultra, dopo lUnit dItalia entr a far parte della
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of the papal states until Italian unification. The picturesque church of the Misericordia and church of San Giovanni also merit a visit. Ceppaloni, with its medieval castle, was the feudal domain of the Marra family, followed by the DAvalos family, and then by the Della Leonessa family, whose descendents remained in power until feudalism was abolished (1806). The church of the Annunziata and the church of SantAntonio are also worth visiting. A short distance away is the hamlet of Arpaise. With origins dating back to the Middle Ages, it was under the control of the De Capua family, and then the Capece Minutolo family, before passing to the Della Leonessa family until the abolition of feudalism. The ruins of the ancient castle are visible. The church of Saints Cosma and Damiano and the church of the Beata Vergine Maria are also worth visiting. The main road brings us to an junction for Pannarano, known as Pandarano, at the border with the Irpinia area, at the foot of Monte Partenio. Burial sites from the Samnite age in the area show that it was already inhabited in the 4th century BC, while other archaeological finds date back to the Roman age. The village was built during the late Middle Ages. Part of the feudal lands of Bartolomeo da Mon-

oti SantAgata S antAgata dei G Goti Moiano oiano M Durazzano D urazzano A Apollosa pollosa Bucciano Buc ciano Bonea B onea A Airola irola an Leucio Leucio del Sannio Sannio San S A Arpaia rpaia F Forchia orchia C Ceppaloni eppaloni P aolisi Paolisi rpaise Arpaise A Pannarano P annarano annar ano Montesarchio Mon M ontesar esarchio

BENEVENTO BENE VENTO VENT O

provincia di Benevento. E interessante dal punto di vista naturalistico lOasi del WWF presso la Montagna di sopra, ove possibile organizzare delle escursioni. Da vedere sono la chiesa di S. Giovanni e la chiesa di S. Maria di Cannaville. Ripercorrendo la statale incontriamo labitato di Montesarchio, bella, popolosa cittadina che si estende ai piedi del Taburno. E il centro maggiore della Valle Caudina e sorge sullarea ove una volta era la Caudium romana, che una intensa campagna di scavi ha riportato alla luce. Fu feudo della nobile famiglia dei d'Avalos il cui ricordo legato alla quattrocentesca Rocca che domina il paese e che, trasformata in carcere politico nel periodo borbonico, vide tra le sue mura illustri patrioti quali Carlo Poerio, Nicola Nisco, Michele Pironti. Da notare nella bella piazza, sede di mercato, la fontana barocca dedicata ad

tesarchio, after changing hands it came under the ownership of the Caracciolo family, who ruled the area until feudal rights were abolished. Joined with the Ultra Principality, after the unification of Italy, it became part of the province of Benevento. The WWF oasis Montagna di Sopra is a site of interest for nature lovers and hikers. The church of San Giovanni and of Santa Maria di Cannaville is also worth a visit. Travelling along the main road, we come upon the town of Montesarchio, a beautiful, bustling country town that stretches to the base of Monte Taburno. It is the main town in the Caudina Valley and lies in an area which was once the site of the Roman town of Caudium, which has been uncovered by an intense campaign of excavations. It was the feudal domain of the DAvalos noble family, whose presence is associated with the 15th-century stronghold that
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Bonea - scorcio del monte Taburno

Bonea - View of Monte Taburno

Ercole, mitico fondatore della citt. Una vista merita il Castello ove ubicato il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino ricco di reperti archeologici di suggestiva bellezza. Di interesse sono le varie chiese che caratterizzano lantico abitato. Lasciata Montesarchio, procedendo verso Napoli, troviamo a destra, alle falde del Taburno, Bonea, ove possono essere visitati i resti della Villa di Cocceio, nella quale sostarono Virgilio, Orazio e Mecenate nel famoso viaggio di cui si parla nella VI Satira oraziana. Poco distante il borgo di Bucciano adagiato alle pendici del monte Taburno. Il paese basa la sua economia prevalentemente sullagricoltura. Ritrovamenti archeologici attesterebbero la presenza di un primo insediamento abitativo sin dallet preromanica. I primi documenti che parlano di Bucianus risalgono al
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dominates the town and which, after being transformed into a political prison during the Bourbon period, saw famous patriots imprisoned here, including Carlo Poerio, Nicola Nisco and Michele Pironti. A beautiful square where the market is held and the baroque fountain dedicated to Hercules, the citys mythical founder, are both worth a visit. The castle, which holds the Sannio Caudino Museo Archeologico Nazionale (the archaeological museum), which is full of fascinating archaeological finds, makes for an interesting visit. The various churches in the old centre are also of interest to tourists. Upon leaving Montesarchio and travelling towards Naples, we find the slopes of Taburno Bonea to the right, where it is possible to visit the ruins of Villa di Cocceio, where Virgil, Horace and Maecenas stayed during their famous trip

1326. Antico casale della vicina Airola ne segu le sorti fino alla fine del feudalesimo, divenendo comune autonomo successivamente allUnit dItalia, entrando a far parte della provincia di Benevento. Visibile lacquedotto Carolino progettato da Luigi Vanvitelli per captare le acque delle sorgenti del Fizzo e convogliarle verso le cascate della Reggia di Caserta. Una visita poi merita la chiesa di S. Giovanni Battista ed il santuario di S. Maria al Monte Taburno. Tornati sulla Via Appia, troviamo il bivio per Airola, bella, ariosa cittadina aperta nelle sue strade ampie e dritte, che alla fine del 700 venne elevata a rango di citt regia dai Borboni, quale premio per aver ceduto le sorgenti del Fizzo, le cui acque, immesse nella condotta che passa per i maestosi Ponti della Valle di Maddaloni, opera del Vanvitelli, vanno ad alimentare le scenografiche cascate della Reggia di Caserta, Versailles d'Italia. Da non trascurare una visita alla cinquecentesca Chiesa dell'Annunziata, che s'ingioiella d'una facciata secondo alcuni studiosi dovuta al Vanvitelli. I resti del Castello dominano il paese e pi gi la settecentesca Chiesa di S. Gabriele, detta di Monteoliveto. Ubicato al centro della Valle Caudina, con la frazione di Luzzano, Moiano si trova lungo la strada che congiunge Airola con SantAgata dei Goti. Le prime notizie storiche documentate risalgono al X secolo, quando era un piccolo borgo della vicina Airola di cui ne segue le sorti amministrative. Appartenne alla nobile famiglia dei Della Leonessa, ai DAvalos, ai Caracciolo, ai De Capua, successivamente entra nel Demanio Regio che riscuoter i diritti economici fino allabolizione della feudalit. Con lUnit dItalia entra a far parte della provincia di Benevento. Da visitare sono il centro

mentioned in Horaces sixth satire. A short distance away lies the village of Bucciano. Situated on the slopes of Monte Taburno, this towns economy is based mainly on agriculture. Archaeological finds show the presence of an early settlement dating back to pre-Roman times. Early documents mentioning Bucianus date back to 1326. An old hamlet in nearby Airola was controlled as part of the town until the end of feudalism. It became an independent town and part of the province of Benevento after the unification of Italy. The Carolino aqueduct designed by 18th-century Italian engineer and architect Luigi Vanvitelli to collect the natural spring water of the Fizzo and channel it towards the waterfalls at the Reggia di Caserta (Royal Palace of Caserta) is also visible. The church of San Giovanni Battista and the sanctuary of Santa Maria al Monte Taburno are both interesting to visit. After returning to the Via Appia, we come to the junction for Airola, a beautiful, airy, open village with wide, straight roads, which until the end of the 1700s was elevated by the Bourbons to the status of royal demesne, for having granted use of the Fizzo springs, whose waters where channelled in a network that travelled through the majestic Ponti della Valle di Maddaloni, an aqueduct designed by Luigi Vanvitelli bridging the Maddaloni Valley, to feed the spectacular waterfalls of the Royal Palace of Caserta, the Versailles of Italy. A visit to the 16th-century church of the Annunziata, adorned with a faade, which according to some scholars, was designed by Vanvitelli, is also interesting. The ruins of the castle dominate the town, and located further down is the 18th-century church of San Gabriele, known as Monteoliveto. Situated in the centre of the Caudina Vall45

storico, la chiesa di S. Pietro, la chiesa di S. Sebastiano. Proseguendo sulla provinciale incontriamo labitato di S. Agata dei Goti. Antichissime le sue origini come provano gli scavi in localit Presta, che la ricollegano alla sannitica Plistia o, secondo altre versioni, alla romana Saticula. S. Agata deve la seconda parte del suo nome ad una colonia di Goti che vi si stabil nel V secolo d. C. Il centro antico sorge su un unico roccione tufaceo circoscritto dai torrenti Martorano e Riello. Importante per la sua posizione, S. Agata fiorente gastaldato longobardo; dopo un alternarsi di signorie, giunge nel XVII secolo ai potenti Carafa, che la tennero fino alla abolizione della feudalit. Interessantissima la sua visita, che offre un reticolo medioevale a semicerchio di serpeggianti stradine fiorenti d'improvviso in slarghi contornati da edifici medioevali, barocchi e rinascimentali. Le numerose dominazioni che si sono andate alternando hanno lasciato notevoli orme. Il Duomo, costruito nel 970, ricostruito nel XII secolo e pesantemente restaurato nel XVIII, presenta una cripta alto - medioevale di grande suggestione con sedici colonne sovrastate da pulvini e capitelli rievocanti fantasiose immagini medioevali. La chiesa di S. Menna, dellXI secolo, con il portale originario e, allinterno, resti notevoli di pavimento musivo cosmatesco a figure geometriche del primo decennio del XII secolo. Merita una visita la chiesa di SantAngelo in Munculanis, con la sua cripta. La Chiesa dell'Annunziata, del XIV secolo, contiene i bellissimi affreschi ritraenti il Giudizio Universale. Restaurata ed abbellita con le vetrate del Cassinari presenta suggestivi effetti cromatici. Un monumento nella Piazza Umberto I
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ey, together with the hamlet of Luzzano, Moiano is reached by the road that connects Airola with SantAgata dei Goti. Early historical documentation dates back to the 10th century, when it was a small hamlet that was part of the nearby Airola. The two villages were governed together as a single unit. Moiano belonged to the Della Leonessa, DAvalos, Caracciolo and De Capua noble families, then was royal demesne, which placed it under royal economic control until the abolition of feudalism. After the unification of Italy, it became part of the province of Benevento. The historical centre, the church of San Pietro and the church of San Sebastiano are all worth visiting. Continuing on the main road, we come upon the village of SantAgata dei Goti. As proven by excavations in nearby Presta, the settlement has ancient origins, which date back to the Samnite settlement of Plistia or, according to other versions, to the Roman stronghold of Saticula. SantAgata owes the second part of its name to a colony of Goths that settled there in the 5th century AD. The historic centre is situated on a single tuff stone cliff above the Martorano and Riello streams. Important due to its geographical position, SantAgata was a flourishing Lombard gastaldate. After a period with alternating rulers, the powerful Carafa family took control of the town in the 17th century until the end of feudalism. SantAgata dei Goti provides tourists with an extremely interesting visit, with its semicircular medieval network of winding roads, which suddenly give way to open spaces surrounded by medieval, baroque and Renaissance palaces. The numerous groups that dominated SantAgata have left substantial traces, including the

SantAgata dei Goti - panorama

segna la presenza in S. Agata, dal 1762 al 1775, come suo Vescovo, del Santo Dottore della Chiesa, Alfonso Maria dei Liguori. Lasciata S. Agata dei Goti, proseguiamo per Durazzano paese posizionato geograficamente ai confini con la provincia di Caserta, che si presenta come un vivace centro agricolo e commerciale. Le prime notizie storiche documentate risalgono al 1311 quando era di propriet della famiglia francese De Sus, divenendo successivamente possedimento del conte Baldassarre Della Ratta, poi dei Caracciolo, dei Carafa, dei Loffredo e dei Gargano.Con la fine del feudalesimo e lavvento poi dellUnit dItalia verr aggregato alla provincia di Benevento. Una visita merita il castello medioevale, la chiesa di SantErasmo e la chiesa di S. Maria di Costantinopoli. Ripresa la statale ritorniamo indietro verso Montesarchio e attraversiamo labitato di Forchia.

Duomo, built in 970 and reconstructed in the 12th and 18th century, with a fascinating early medieval crypt with 16 columns topped by dosserets and capitals decorated with fantastic medieval imagery. The 11th-century church of San Menna still has its original doors while the interior contains the remarkable ruins of its Cosmatesque mosaic floor with geometric figures from the first decade of the 12th century. The church of SantAngelo in Munculanis and its crypt also deserve a visit. The 14th-century church of the Annunziata contains beautiful frescos of the Last Judgement. Restored and adorned with stained glass windows by 20th-century Italian artist Bruno Cassinari, the church is bathed in light that creates fascinating chromatic effects. A monument in Piazza Umberto I commemorates Alfonso Maria dei Liguori, saint and doctor of the church, and bi47

Paolisi - panorama della Valle Caudina Paolisi View of the Caudina Valley

Il paese ubicato su di una collina boscosa, folta di castagni ai piedi del Monte S. Bernardo ed noto per essere situato vicino al luogo della celebre sconfitta dei romani ad opera dei sanniti nel 321 a.C. Letimologia del nome richiama appunto le forche sotto cui Ponzio Telesino, duce dei sanniti, costrinse i vinti romani all'umiliante passaggio. In epoca longobarda fu sede di un gastaldato. Segu poi quasi ininterrottamente le vicende feudali ed amministrative del vicino centro di Arpaia. Sono visibili i resti di antiche cisterne sannite, il palazzo DAmbrosio, la chiesa di S. Alfonso de Liguori e la chiesa di S. Nicola. Successivamente si attraversa Arpaia ubicata in posizione strategica. L'abitato situato all'interno di una gola tra il Monte Tairano ed il Monte Castello. Alcuni storici sono concordi nel ritenere che la gola corrisponderebbe a quella narrata da Tito Livio, luogo ove si sarebbe svolta la umiliante sconfitta delle Forche Caudine dei soldati romani. Importante punto strategico, e passag48

shop of the town from 1762 until 1775. After leaving SantAgata dei Goti, we continue towards Durazzano, a vibrant agricultural and commercial town situated near the border with the province of Caserta. Early documents dating back to 1311 indicate that it was under the control of the De Sus family from France, and was subsequently the possession of Count Baldassarre Della Ratta, then the Caracciolo, Carafa, Loffredo and Gargano families. After the end of feudalism and the unification of Italy, it became part of the province of Benevento. The medieval castle makes a worthwhile visit, as do the church of SantErasmo and the church of Santa Maria di Costantinopoli. After returning to the main road, heading back towards Montesarchio, we come to the town of Forchia. The town is located on a hill covered with chestnut trees at the foot of Monte San Bernardo and is known for being situated close to the site of the famous defeat of the Romans at the hands of the Samnites in 321 BC. The etymology of its name is associated with when the Samnite commander Gaius Pontius forced the defeated Romans to pass under a yoke, a deeply humiliating sign of subjugation. In the Lombard age, Forchia was the seat of a gastaldate. It then almost uninterruptedly followed the same feudal and administrative events as the nearby town of Arpaia. The ruins of the ancient Samnite wells, the Palazzo DAmbrosio, the church of San Alfonso deLiguori and the church of San Nicola can all be visited here. The next town that we encounter is Arpaia, located in a strategic position, situated in a valley between Monte Tairano and Monte Castello. Several historians agree that the valley is the one mentioned by Livy, where the humiliating defeat of the

gio obbligato di merci e di eserciti diretti in Puglia, fu nel corso dei secoli al centro di eventi bellici. Conquistata dagli Aragonesi nel 1438, fu in possesso di Ferrante DAragona nel 1461, divenendo dal 1591 in poi, feudo di nobili famiglie che lo possedettero fino alleversione della feudalit. Da vedere i resti delle mura medioevali di epoca longobarda, una torre medioevale, labbazia San Fortunato del IX sec. e la chiesa di San Michele Arcangelo. Proseguendo sulla statale si incontra il bivio per Paolisi posto ai piedi del monte Paraturo, sulla sponda sinistra del fiume Isclero. Abitato sin dallantichit, notizie pi certe risalgono al periodo longobardo ed caratterizzato dalla presenza, nel suo centro abitato, di numerosi palazzi del sei-settecento. Da menzionare sono: Palazzo Tirone-Fuccio, Palazzo Mauro, Palazzo Bifani e la chiesa di S. Andrea.

battle of the Caudine Forks was suffered by the Roman soldiers. An important strategic point and a necessary pass for goods and armies headed to Puglia, it was fought over for centuries. Conquered by the Aragon rulers in 1438, it was under the control of Ferdinand I of Naples in 1461. From 1591 onwards, it became the feudal territory of noble families, who controlled it until feudalism was abolished. The ruins of the medieval walls from the Lombard period, a medieval tower, the 9th-century Abbey of San Fortunato and the church of San Michele Arcangelo all merit a visit. Continuing on the main road brings us to the junction for Paolisi, situated at the base of Monte Paraturo, on the left bank of the Isclero river. Inhabited since ancient times, definite information on the town dates back to the Lombard period. Its historic centre contains numerous 17th- and 18th-century palaces. Palazzo Tirone-Fuccio, Palazzo Mauro, Palazzo Bifani and the church of SantAndrea are all important tourist sites.

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Solopaca - chiesa della Madonna del Roseto

Solopaca Church of the Madonna del Roseto

NELLA VERDEGGIANTE VALLE TELESINA


IN THE VERDANT TELESINA VALLEY

Solopaca - Telese Terme - S. Salvatore Telesino - Cerreto Sannita - San Lorenzello - Cusano Mutri - Pietraroia Guardia Sanframondi - Castelvenere Faicchio - Puglianello - Amorosi Melizzano - Frasso Telesino Dugenta - Limatola. La superstrada che collega Benevento a Caianello e, quindi alla Autostrada del Sole, ci conduce rapidamente nella Valle Telesina, una zona a coltivazione intensiva. La zona fruttata a vitigni ed olivi, di alta specializzazione. Alla indicazione Solopaca usciamo dalla superstrada per visitare il centro che ha dato il suo nome al vino pi noto del Sannio ed al quale stato conferito il riconoscimento del DOC. Caratteristica la sfilata dei carri, con rappresentazioni fatte con chicchi duva, in occasione della Festa dellUva che si svolge nel mese di settembre. Notevoli il Campanile della Chiesa Madre di et settecentesca, il Palazzo Ducale (XVI-XVII secolo) ed il Santuario della Madonna del Roseto con una statua lignea del XIII secolo. Da visitare il MEG Museo Enogastronomico. Lasciata Solopaca, attraversiamo un agile ponte sul Calore, ad una arcata, progettato dal Giura e che costi-

Solopaca - Telese Terme - S. Salvatore Telesino - Cerreto Sannita - San Lorenzello - Cusano Mutri - Pietraroia Guardia Sanframondi - Castelvenere Faicchio - Puglianello - Amorosi Melizzano - Frasso Telesino - Dugenta Limatola. The dual carriageway, which connects Benevento with Caianello and thus to the A1 motorway, quickly brings us to the Telesina Valley, an area of intensive farming. The area is planted with highly specialised grape vines and olive trees. At the signpost for Solopaca, we exit the dual carriageway to visit the town that the most well-known wine in Sannio is named after and which has obtained DOC status (Controlled Origin Denomination, an Italian quality assurance label for foods and wines). The procession of floats, adorned with grapes at the Grape Festival in September is one of the towns colourful events. The 18th-century bell tower of the Mother Church, the Palazzo Ducale (16th-17th century) and the sanctuary of the Madonna del Roseto, with its 13th-century wooden statue, are all important sites to visit. The MEG-Museo Enogastronomico, an interesting wine and food museum, is also
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Cusano C usano Mutri Mutri M

P ietraroja Pietraroja

Cerreto Sannita Cerreto Sannita Faicchio F aicchio San Lorenzello S an L orenzello Puglianello P uglianello San S an Salvatore Salvatore T Telesino elesino Guardia Sanframondi Guar dia S anframondi Telese Telese Amorosi A morosi Castelvenere C astelvenere Limatola Lima tola Melizzano M elizzano Dugenta D ugenta Solopaca S olopaca F Frasso rasso T Telesino elesino

BENE BENEVENTO VENTO

tu uno dei primi esempi del genere in Italia. Dopo pochi chilometri, giungiamo a Telese Terme, il centro pi importante della Valle Telesina che si collega alla antica Telesia, da cui prende il nome insieme all' intera valle. Notevoli le Terme che raggruppano sorgenti di acque solfuree specialmente indicate per le cure delle malattie della pelle e dellapparato gastro-intestinale. Particolare attrattiva turistica rappresentata dal lago di Telese, suggestivo specchio d'acqua di origine vulcanica. Nel territorio del vicino Comune di S. Salvatore Telesino si trovano i resti di Telesia, antico insediamento sannitico, quindi romano e poi ancora gastaldato longobardo distrutto dai saraceni nel IX secolo. Telesia patria di Caio Ponzio Telesino, il condottiero sannita cui legata la gloria delle Forche Caudine. Ricostruita pi a valle dopo incursione dei saraceni nel IX secolo, Telesia viene ancora abbandonata dopo il terremoto del 1349, che d luogo alle sorgenti solfuree.
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worth a visit. After leaving Solopaca, we cross a narrow, single-arched bridge over the River Calore, designed by 19th-century Italian architect and engineer Luigi Giura, and which is one of the first examples of its kind in Italy. After a few kilometres, we arrive in Telese Terme, the most important town in the Telesina Valley, which is associated with the ancient Samnite city of Telesia, which the entire valley is named after. The thermal baths, which collect the sulphurous water of the natural springs, are known to assist in curing skin and digestive diseases. A particularly important tourist attraction is the Lago di Telese, a picturesque lake of volcanic origin. In the area of the nearby town of San Salvatore Telesino are the ruins of Telesia, an ancient Samnite city, which then became Roman and then a Lombard gastaldate and was destroyed by the Saracens in the 9th century. Telesia is the birthplace of Gaius Pontius, the commander who led the Samnites in

Ancora da ricordare la medioevale Abbazia benedettina di cui fu Abate Alessandro da Telese, estimatore e biografo di Ruggero il Normanno del quale narr le gesta nei De Rebus Gestis Rogerii Siciliae Regis. Una visita merita il Parco Turistico del Grassano, esteso su una superficie di oltre 120.000 mq. e attraversato per tutta la sua lunghezza dal Rio del Grassano, offre ampie possibilit di effettuare sport dequitazione e di acqua. Lasciata S. Salvatore Telesino, ripassando per Telese Terme, si giunge, per la Strada provinciale, a Cerreto Sannita, il cui nome indissolubilmente si lega alle note ceramiche che ebbero i principali creatori nei Giustiniani. Spetta a questa cittadina un primato urbanistico per il suo impianto a scacchiera con strade spaziose che si intersecano in un reticolo scenograficamente poggiante su fondali costituiti da edifici dalle solenni facciate e da chiese baroccheggianti. E rimarchevole il fatto che Cerreto deve una tale armoniosa disposizione, dopo il distruttivo terremoto del 1688, alla precisa volont del suo feudatario Marzio Carafa che, ad evitare il prevalere di interessi privatistici, volle la ricostruzione della citt sulla base di un rigoroso piano di ricostruzione ispirato a chiare regole urbanistiche. Tra gli edifici pi notevoli, oltre ai ruderi

their glorious defeat of the Romans at the Caudine Forks. Rebuilt further downstream after the Saracen raid in the 9th century, Telesia was abandoned again after the earthquake of 1349, an event which also gave rise to the sulphur springs. Another important site to point out is the medieval Benedictine abbey where Alexander of Telese was abbot. An admirer and biographer of Roger II of Sicily, he wrote about the ruler in his book The Deeds Done by King Roger of Sicily. The Parco Turistico di Grassano (Tourist Park of Grassano) is also worth visiting: it stretches over 120,000 m2 and thanks to the Rio Grassano, which flows through the entire length of the park, there is ample possibility for water sports as well as horseback riding. After leaving San Salvatore Telesino and passing back through Telese Terme, we arrive at the provincial road to Cerreto Sannita, whose name is indelibly linked to ceramics, which were mainly produced by the Giustiniani family. This towns superlative design is reminiscent of a chessboard, with spacious streets that intersect in a grid that has been spectacularly set out against a backdrop of buildings with majestic facades and baroque style churches. Whats remarkable is that Cerreto owes its harmonious new layout following a devastating earthquake in 1688 to the will of

Cerreto Sannita - lavorazione della ceramica Cerreto Sannita Ceramic manufacturing

Telese - Lago di Telese Telese - Lake Telese

Telese - Antica Telesia Telese Ancient Telesia

Pietraroja - lavorazione del prosciutto Pietraroja Production of cured ham

del Castello che dominano la collina, la Parrocchiale di S. Martino dell'XI secolo, la Cattedrale della SS. Trinit, la Chiesa di S. Gennaro, a pianta rotonda, con la cupola maiolicata. Da visitare il Museo delle Ceramiche e quello dArte Sacra. La vicina San Lorenzello, con le sue botteghe artigianali, produttrici di ceramiche realizzate sugli antichi modelli, nota per aver dato i natali a Nicola Giustiniani, famoso ceramista del XIII sec. che, trasferitosi a Napoli, diede vita alla famosa manifattura giustinianea. Interessante una visita al borgo antico ed alla seicentesca chiesa di Maria Santissima della Sanit. Da Cerreto in pochi chilometri, attraversata la frazione di Civitella Licinio, si giunge a Cusano Mutri che deve il suo appellativo al Monte Mutria alle cui falde sorge arroccato intorno ad un castello di cui conserva notevoli resti. Dall'impianto medioevale dell'abitato emergono le Chiese di S. Giovanni e di SS. Pietro e Paolo che presentano altari ricchi di intarsi lignei del XVI-XVII secolo. La presenza di estesi castagneti e pioppeti origina una ricca produzione di funghi. Da visitare il Museo Civico del territorio. Seguendo la Statale si giunge a Pietraroja, nella quale sono da segnalare le
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its feudal lord Marzio Carafa, who in order to prevent the interest of private enterprise from prevailing, wanted the reconstruction of the city to be based on a strict rebuilding project inspired by precise rules of urban planning. In addition to the remnants of the castle, which dominates the hill, the most noteworthy buildings include the 11th-century parish church of San Martino, the cathedral of the Santissima Trinit and the church of San Gennaro with its round layout and majolica-tiled dome. The Museo delle Ceramiche and Museo dArte Sacra, the towns museums of ceramics and religious art, are also worth a visit. The nearby town of San Lorenzello, with its small craft shops and producers of ceramics manufactured with age-old techniques, is well known for being the birthplace of Nicola Giustiniani, a famous ceramic-maker from the 18th century, who after moving to Naples, created a famous style of ceramic work. A stop in the old village and the 17th-century church of Maria Santissima della Sanit makes for an interesting visit. From Cerreto, after just a few kilometres and once we have passed by the hamlet of Civitella Licinio, we arrive in Cusano Mutri, which owes its name to Monte Mutria, a mountain at the base of which the city

Cerreto Sannita - chiesa della Santissima Trinit

Cerreto Sannita Church of the Santissima Trinit

cave da cui si estraggono marmi colorati, noti gi nel XIII secolo. Da visitare il Parco Geopaleontologico, dovuto alla ricchezza di fossili presenti nella zona ed in parte conservati e visibili nel Paleo Lab, museo laboratorio. Il paese conosciuto soprattutto per limportante rinvenimento del fossile del cucciolo di dinosauro Scipionyx Samniticus in omaggio sia al geologo Scipione Breislak che, nel 1798 studi per primo i fossili di Pietraroja, che al Sannio; il reperto stato battezzato con il nome di Ciro. Pietraroja presenta anche una attrattiva gastronomica per la produzione di in-

stands, nestled around a castle which still has considerable ruins. The churches of San Giovanni and Saints Pietro and Paolo, which both contain richly decorated altars with wood inlays from the 16th-17th century, rise from the medieval layout. Vast chestnut and poplar groves gives rise to an abundant presence of mushrooms in the area. The areas Museo Civico makes for an interesting visit. Following the main road brings us to Pietraroja, where quarries that produced coloured marbles as far back as the 13th century are located. Here, you can visit the Parco Geopaleontologico (Geo-Palaeontology Park), due to
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Cusano Mutri - Museo del Territorio

Cusano Mutri Museum of the Territory

saccati e di prosciutti. Poco pi oltre, la strada si inerpica per salire a quota 1400 m. ove, in localit Bocca della Selva troviamo la seconda stazione sciistica della Campania, dotata di impianti di risalita, che conducono a piste di eccellente praticabilit per ogni grado di preparazione. La presenza di strutture ricettive offre un notevole comfort ed ospitalit alle numerose comitive che da ogni parte della Campania, della Puglia ed anche del Lazio vi convengono, attirate dalle bellezze panoramiche, dai valori ecologici ed ambientali tuttora risparmiati e dei boschi profondi nei quali possibile compiere salutari passeggiate. Si ritorna a Cerreto per visitare Guardia Sanframondi. La importante cittadina dominata dal possente Castello normanno dei Sanframondo, che qui pre56

the areas abundance of fossils, some of which are preserved and on display in the Paleo Lab, a museum and laboratory. The town is mainly known for the important discovery of a fossil of a baby dinosaur known as the Scipionyx Samniticus, a named that is a tribute both to the geologist, Scipione Breislak, who in 1798 was the first to study the fossils of Pietraroja, and the Sannio region. The fossil has been given the nickname of Ciro. Tourists visiting Pietraroja will also enjoy the towns culinary delicacies, with its abundant sausages and cured hams. Just beyond Pietraroja, the road climbs to a height of 1,400 metres where, in an area known as Bocca della Selva, we find the second most important skiing resort in Campania, with lifts that carry skiers to excellent pistes that are suitable for any level of experience.

Guardia Sanframondi - Castello

Guardia Sanframondi Castle

scelsero la loro sede per controllare la strada che della Valle del Calore porta al Matese. Nel '700 l'economia guardiense era floridissima per la presenza di varie concerie di pelli, che diedero vita a potenti confraternite committenti di altrettante ricchissime chiese. Cos la Chiesa di S. Sebastiano del XVI secolo che presenta gli stucchi di Domenico Vaccaro e Paolo De Matteis; la Chiesa dell'Annunziata, dal soffitto ligneo dorato; la Chiesa dell'Oratorio dei PP. Filippini, che custodisce la statua lignea dell'Assunta cui legata la notissima Processione penitenziale che si svolge con ritmo settennale. In un verdeggiante paesaggio collinare, solcato da rettilinei filari di uva che si susseguono luno allaltro a perdita docchio, ubicato Castelvenere. Abi-

The accommodation options offer considerable comfort and hospitality to the numerous groups who visit here from all over Campania, Puglia and even Lazio, attracted by the picturesque beauty and the unpolluted ecological and environmental setting, as well as the extensive woodland, where it is possible to take invigorating hikes. A return towards Cerreto brings us to Guardia Sanframondi. This important town is dominated by the imposing Norman castle of the Sanframondo family, who chose this site to control the road from the Calore Valley to Matese. In the 17th century, the local economy here flourished due to the presence of various tanneries, which gave rise to powerful confraternity of patrons of equally rich churches. Thus, the 16th-century church of San Sebastiano with stucco work by
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Faicchio - il Castello Ducale Faicchio Ducal Castle

tato sin dallera preistorica, conserva varie emergenze che ne attestano la continuit di vita nel corso dei secoli. Noto centro longobardo, rinomato per aver dato i natali a San Barbato, Vescovo di Benevento, fautore della conversione dei longobardi al Cristianesimo. Feudo dei Sanframondo, poi dei Carafa che lo possedettero fino allabolizione della feudalit, con lUnit dItalia fu aggregato alla provincia di Benevento. Da vedere: il centro antico e i resti del castello, la chiesa di S. Nicola e chiesa di S. Maria della Foresta. La visita ad alcuni vecchi ambienti scavati nel tufo, gi adibiti alla lavorazione e conservazione del vino, attestano lantichit di questa produzione che ancora oggi si perpetua con moderne tecniche produttive. A pochi chilometri da Castelvenere anche raggiungibile il comune di Faicchio che alcuni studiosi identificano nellantica citt sannita di Faefola, ricordata da Tito Livio e conquistata da Quinto Fabio Massimo nel 183 a.C. al cui nome intitolato il ponte romano a due arcate sul fiume Titerno. Merita una visita il bel Castello quattrocentesco ubicato nel centro del paese. Proseguendo sulla provinciale ai confini con la provincia di Caserta, in un suggestivo paesaggio ricco di verde e circon58

18th-century Italian artist, architect and sculptor Domenico Vaccaro and Baroqueera painter Paolo De Matteis, the church of the Annunziata and its gilded wooden ceiling and the church of the Oratorio dei Padri Filippini, which holds a wooden statue of the Our Lady of the Assumption, which is associated with the very wellknown penitential procession, which takes place every seven years. Amidst a verdant hilly landscape, scored by straight row upon row of grape vines as far as the eye can see, sits the town of Castelvenere. Inhabited since the prehistoric era, it preserves various findings that are proof of the continuity of life in the area over the centuries. An important Lombard town, it was well known for being the birthplace of Saint Barbatus of Benevento, who converted many of the Lombards to Christianity. It was the feudal domain of the Sanframondo family and then the Carafa family, which controlled the territory until the abolition of the feudal system. Tourist sites include the old centre and the ruins of the castle, the church of San Nicola and the church of Santa Maria della Foresta. The towns old rooms dug out of the tuff stone, formerly used to make and store wine, are proof of the ancient origins of wine production in the area, which continues to this day with modern techniques. A few kilometres from Castelvenere is the town of Faicchio, which some scholars have identified as the ancient Samnite city of Faefola, written about by Livy and conquered by Fabius Maximus in 183 AD, who the double-arched Roman bridge on the Titerno river is named after. The 15thcentury castle in the centre of the city also makes for an interesting visit. Continuing on the provincial road to the border with the province of Caserta, in a picturesque, green landscape surrounded by countryside dotted with vineyards and orchards, is the town of Puglianello,

dato da una campagna a vigneti e frutteti ubicato il paese di Puglianello, le cui origini documentate risalgono al IX sec. Durante la dominazione normanna, dopo alterne vicende, appartenne a numerose famiglie nobili che lo possedettero fino alleversione della feudalit nel 1806; con lUnit dItalia, fu aggregato al vicino paese di San Salvatore Telesino fino al 1948, quando si staccher, ottenendo lautonomia amministrativa. Una visita dobbligo al borgo antico, al castello medioevale, alla chiesa di San Giacomo. Proseguendo su una comoda strada si raggiunge Amorosi, paese ubicato allingresso della Valle Telesina, che stato da sempre dedito ai commerci ed alle attivit artigianali, e ne sono testimoni le diverse botteghe ed esercizi commerciali ivi presenti. Secondo alcuni studiosi il paese si sarebbe sviluppato intorno allantico Castrum Amorosi allinizio del IX secolo. Ci che certo e documentato da fonti bibliografiche, che Amorosi ebbe il suo massimo splendore quando divenne feudo dei Caracciolo. Dal punto di vista urbanistico, il paese assunse un aspetto pi aperto e moderno nella seconda met dellottocento con labbattimento di buona parte dellantico borgo feudale e con la costruzione di una bella ed ampia piazza. Risale a questo periodo la costruzione di due artistici ponti in pietra, uno sul fiume Calore ed un altro sul fiume Volturno che collegano Amorosi con i paesi della limitrofa provincia di Caserta. Da visitare il palazzo della camera Marchesale, il palazzo dei Maturi, la chiesa di San Michele Arcangelo. Non molto distante labitato di Frasso Telesino paese a vocazione agricola, i cui abitanti sono dediti alla coltivazione di oliveti e vigneti. Trae la sua origine nel periodo normanno, anche se ritrovamenti archeologici attesterebbero la

whose documented origins date back to the 9th century. During the Norman domination of the area, after changing hands various times, it belonged to numerous noble families that controlled the town until the abolition of feudalism in 1806 with the unification of Italy. It then became a part of the nearby town of San Salvatore Telesino until 1948, when it split and gained administrative autonomy. The old centre, the medieval castle and the church of San Giacomo are all interesting sites to visit. Continuing along the picturesque provincial road brings us to Amorosi, a town situated at the entrance to the Telesina Valley. This town has always played a role in commerce and handicrafts, which is shown by the various shops and businesses present here. According to some scholars, the town was built around the ancient Castrum Amorosi at the beginning of the 9th century. What is certain and has been documented is that Amorosi reached its peak when it became the feudal domain of the Caracciolo family. In terms of how the town was developed, it seems that it assumed a more open and modern character in the second half of the 19th century when a large portion of the ancient feudal village was knocked down to build a large, beautiful square. The construction of two artistic stone bridges dates back to this time, one on the River Calore and the other on the River Volturno, which connect Amorosi with the towns adjacent to the province of Caserta. The Palazzo della Camera Marchesale, Palazzo dei Maturi and church of San Michele Arcangelo are all worth a visit. Not far from here is the town of Frasso Telesino, where olive growing and wine production play an important role. The towns origins date back to the Norman period, although archaeological findings have uncovered a settlement from the
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Melizzano - Castello

Melizzano Castle

presenza di un insediamento urbano gi in epoca sannita. Nel 1360 il paese fu acquistato da Diego della Ratta, poi ceduto ai Coppola, ed in seguito ai Duchi Acquaviva. Con lUnit dItalia fu aggregato alla provincia di Benevento. Degno di visita il palazzo Gambacorta, la chiesa di S. Maria del Campanile, la chiesa di S. Giuliano, la chiesa dellImmacolata Concezione. Non distante da Frasso Telesino, ubicato nel comprensorio del Taburno, si incontra Melizzano. Il paese rinomato per le sue produzioni agricole, quale la produzione del pregevole olio doliva e la rilevante produzione vitivinicola. Alcuni
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Samnite era. In 1360, the town came under the control of Diego della Ratta, and then the Coppola family, followed by the dukes of Acquaviva. With the unification of Italy, it became part of the province of Benevento. Visits to Palazzo Gambacorta, the church of Santa Maria del Campanile, the church of San Giuliano and the church of the Immacolata Concezione are all worthwhile. Not far from Frasso Telesino, situated in the Taburno area, is Melizzano. This town is renowned for its production of high quality olive oil and wines. Some scholars have identified Melizzano as the ancient Samnite city of Melae mentioned in Livys

studiosi identificano Melizzano nellantica citt sannita di Melae citata nelle storie di Tito Livio, ma notizie certe e documentate risalgono allet normanna, quando era un casale della contea casertana. Da vedere il Castello, il palazzo Bellucci, la chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Proseguendo lungo la Fondo Valle Isclero raggiungiamo labitato di Dugenta, comune di confine tra le province di Benevento e Caserta, che riveste particolare importanza per la sua naturale posizione strategica. Nel corso dei secoli stata luogo di continui ed importanti scontri militari, al tempo dei Normanni, degli Aragonesi e nel periodo risorgimentale decisiva fu la valorosa difesa di Nino Bixio (1860). Le prime notizie storiche documentate risalgono al IX secolo. Il paese conosciuto per la produzione dellottimo vino. Visibili sono i resti del castello medioevale. Degna di menzione la chiesa di S. Andrea. Sulla sponda destra del fiume Volturno ed a pochi chilometri da Caserta ubicato il paese di Limatola. Caratteristico il centro storico abbarbicato intorno al castello di epoca normanna che, nel corso dei secoli, ha subto ampliamenti e trasformazioni. Le prime notizie storiche documentate risalgono allanno 842, allorch nel suo territorio, si svolse una battaglia tra i longobardi beneventani e salernitani, anche se alcuni ritrovamenti archeologici, attesterebbero la presenza di un sito urbano gi nel periodo romano. Da vedere i ruderi del castello, la chiesa dellAnnunziata, la chiesa di S.Biagio, la chiesa di SantEligio.

historical writings, but documents date back to the Norman period, when it was a hamlet in the county of Caserta. The castle, Palazzo Bellucci and church of Saints Pietro and Paolo all make for a worthwhile visit. Continuing along the Isclero Valley, we come to the town of Dugenta near the border between the provinces of Benevento and Caserta. This town has always been particularly important due to its naturally strategic position. Over the centuries, it was the site of perpetual, important military battles during the Norman period and under the Aragonese rulers, while during the Italian unification, Nino Bixios (1860) heroic defence of the city was decisive. The first documented mention of the town dates back to the 9th century. The town is famous for its excellent wines. The ruins of the medieval castle are still visible and the church of SantAndrea is also worth a visit. On the right bank of the River Volturno and just a few kilometres away from Caserta is the town of Limatola. The towns picturesque historic centre surrounds the Norman castle, which over the course of the centuries has undergone numerous expansions and transformations. The first historical documents date back to the year 842, when a battle between the Lombards from Benevento and Salerno took place. There are however several archaeological finds that provide evidence of the presence of a town dating back to the Roman times. The ruins of the castle, the church of the Annunziata, the church of San Biagio and the church of SantEligio are all worthwhile visits.

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Pietrelcina - Museo di Padre Pio

Pietrelcina - Padre Pio Museum

SUL FORTORE, LA LUCE MISTICA DI PADRE PIO


ON THE RIVER FORTORE, THE MYSTICAL LIGHT OF PADRE PIO

Pietrelcina - Pesco Sannita - S. Marco dei Cavoti - Foiano di Valfortore Montefalcone di Valfortore - Baselice S. Bartolomeo in Galdo - Castelvetere in Valfortore.

Pietrelcina - Pesco Sannita - S. Marco dei Cavoti - Foiano di Valfortore Montefalcone di Valfortore - Baselice S. Bartolomeo in Galdo - Castelvetere in Valfortore. The distinctive characteristics of the River Fortore area, which joins Sannio with Puglia, distinguish this area from the rest of the region. Severe, barren landscapes with sharp inclines into the mountains marks the horizon. The people of the territory are known for their strong characters and simple, honest way of life, with a profound respect for their traditions. The main road that leaves Benevento brings us immediately to Pietrelcina, famous due to the 16th-century jurist Bartolomeo Camerario, who, as the feudal lord, spent considerable amounts of time here studying. But today, Pietrelcinas name and fame are indelibly linked to the mystical presence of Padre Pio, who was born here and who always held the town dear to his heart. A pilgrimage destination for Italians from the entire country and for people from all over the world, Pietrelcina has many sites for meditation and prayer, including
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La zona del Fortore si differenzia dal resto del Sannio per le sue caratteristiche e rappresenta l'area di congiungimento del Sannio con la Puglia. Severa nel suo paesaggio glabro di vegetazione, erta nei monti che ne corrugano gli orizzonti, questa terra ricca di uomini di forte temperamento dai sobri, retti costumi, estremamente legati alle tradizioni. La strada statale che si diparte da Benevento conduce subito a Pietrelcina, nota nel suo passato per la presenza di Bartolomeo Camerario che, avutala in feudo, amb spesso soggiornarvi per compiervi i suoi studi. Ma oggi, il nome e la fama nel mondo di Pietrelcina sono indissolubilmente legati alla mistica presenza di Padre Pio, che di qui trasse i natali e la ebbe sempre carissima. Meta di pellegrinaggi da tutta Italia e da ogni parte del mondo, Pietrelcina offre alla meditazione ed alla preghiera i luoghi che videro la nascita e l'infanzia del

Pietrelcina - festa della Madonna della Libera

Pietrelcina Festival of the Madonna della Libera

Santo: Piana Romana - ove fu folgorato dalle stimmate. Notevole la produzione dei saporitissimi carciofi, che oggi sono valorizzati da annuali sagre, che richiamano folle di degustatori. Proseguendo sulla statale si attraversa labitato di Pesco Sannita caratteristico paese posizionato su di un colle roccioso alla destra del fiume Tammaro. Il paese fino al 1948 era denominato Pescolamazza. I primi documenti che ne attestano lesistenza risalgono al XII secolo, conosciuto come Pesculum, anche se alcuni ritrovamenti archeologici attesterebbero la presenza di un insediamento urbano gi nel periodo romano. Il paese conserva ancora intatto il centro antico, di aspetto tipicamente medioevale, con strade, slarghi e viuzze che si intersecano tra di loro e sulle quali si addossano, luna allaltra, le varie abitazioni. Feudo della famiglia Della Marra, poi dei Caracciolo e dei
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where the saint was born and grew up and Piana Romana, where he received the stigmata. The area is also known for its flavourful artichokes, which today are celebrated with annual festivals attended by crowds of food lovers. Continuing on the main road takes us through the town of Pesco Sannita, a picturesque village that sits on a rocky hill to the right of the River Tammaro. The town was called Pescolamazza until 1948. Early documents show that its existence dates back to the 12th century and that its name was Pesculum. There are however several archaeological findings indicating an urban settlement during the Roman times. The towns old centre is still intact. Its typically medieval features, with its roads that give way to open spaces and its narrow, intersecting streets, crowded over by houses leaning on each other. It was the feudal domain of the Della Marra family, then

San Marco dei Cavoti - Museo degli orologi San Marco dei Cavoti Clock Museum

San Marco dei Cavoti - torrone San Marco dei Cavoti nougat

DAquino, rest fino allabolizione dei diritti feudali nel 1806 ai Carafa. Con lUnit dItalia fu aggregato alla provincia di Benevento. Da vedere il centro storico, la chiesa del S.S. Salvatore, la chiesa della Madonna dellArco, la chiesa di S.Giuseppe. S. Marco dei Cavoti, ove giungiamo seguendo la Strada Statale, si trova in posizione elevata - circa 695 s/m - dominando l'intera Valle del Tammaro, e

the Caracciolo family, followed by the DAquino family. Finally it was controlled by the Carafa family until feudal rights were abolished in 1806. With the unification of Italy, it became part of the province of Benevento. The historic centre, the church of San Salvatore, the church of the Madonna dellArco and the church of San Giuseppe are some of the tourist sites in the town. San Marco dei Cavoti, our next destination

Castelvetere Castelvetere in Valfortore Valfortore San Bartolomeo in Galdo Galdo San Bartolomeo Baselice Baselic e Foiano di Valfortore Foiano Valfortore Montefalcone Montefalcone di Valfortore Valfortore

San San Marco Marco dei Cavoti Cavoti Pesco Sannita Sannita Pesco Pietrelcina Pietrelcina

BENEVENTO BENE VENTO VENT O

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Pesco Sannita - Festa di Santa Reparata

Pesco Sannita Festival of Santa Reparata

richiamando le schiere di provenzali, borgognoni e "gavoti" venuti al seguito degli Angioini e che qui elessero dimora. Di questo insediamento resta traccia non solo nel nome del paese, ma in vari cognomi e toponimi locali, come Via dei Borgognoni, Torre Provenzale. S. Marco probabilmente sorge sul luogo dell'antica Cenna, citt sannitica. Oggi conosciuta prevalentemente per la produzione del torrone e del rinomato croccantino che richiama ogni anno, in occasione della Festa del Torrone, turisti ed amanti del prelibato prodotto dolciario. Di interesse la visita al Museo degli orologi, unico nel genere, che raccoglie i meccanismi degli orologi da torre. Proseguendo si passa per Foiano di Val Fortore, situato in un suggestivo ambiente naturale. In localit S. Giovanni vi un laghetto artificiale ed un parco agrituristico, con aree attrezzate per lo sport e la sosta. Le sue origini risalgono allepoca normanna, ma il primo dato certo del luogo risale al 1320, ed contenuto nel documento conosciuto come
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continuing on the main road, sits at a height of 695 metres, dominating the entire Tammaro Valley and brings to mind the groups of people from Provence, Burgundy and the gavots who came after the Angevins and who chose to live here. Traces of this settlement are not only found in the towns name, but also in various surnames and place names, such as Via dei Borgognoni (Street of the Burgundians) and Torre Provenzale (Provenal Tower). San Marco was probably built on the site of the ancient Samnite city of Cenna. Today it is mainly known for its production of torrone, or nougat, and the popular croccantino, or brittle. These sweets attract droves of tourists and lovers of this delicious confection each year at the Festa del Torrone, the annual event celebrating this culinary delight. An interesting site is the Museo degli Orologi, a clock tower museum, the only one of its kind, which has a collection of clocks from clock towers. Continuing on the main road takes us through Foiano di Val Fortore, located in

Montefalcone di Valfortore - Museo della Civilt Contadina

Montefalcone di Valfortore Agricultural Museum

Cedolario della Capitanata. Il piccolo feudo, per diversi secoli, rientrato tra i possedimenti gestiti dallAbbazia di Santa Maria di Gualdo di Mazzocca, di cui si conservano i ruderi a qualche chilometro dallodierno nucleo abitato. Aggregato dopo leversione della feudalit alla provincia di Campobasso, dopo lUnit dItalia entr a far parte della neocostituita provincia di Benevento. Da vedere: la chiesa della Madonna del Rosario, la chiesa di S. Giovanni, labbazia di Santa Maria di Gualdo di Mazzocca. Di qui, una rapida puntata alla vicina Montefalcone di Valfortore, centro di villeggiatura per la salubrit della zona ricca di boschi. Tracce di vari insediamenti storici sono visibili nei dintorni. Da vedere i ruderi del Castello che venne distrutto nel 1809 per eliminare un pericoloso asilo per i briganti. II Santuario del Carmine del '600, meta di continui pellegrinaggi. Raccomandata una visita all' interessante Museo della Civilt Contadina ed al Museo Geopaleontologico.

a picturesque natural setting. In the part of the town known as San Giovanni, there is an artificial lake and park with recreational facilities for sports and a rest area. Foiano di Val Fortores origins date back to the Norman period, but the first historical document goes back to 1320, testified to by a text known as the Cedolario della Capitanata. For several centuries, the small feudal domain was a possession controlled by the abbey of Santa Maria di Gualdo di Mazzocca, the ruins of which can still be seen a few kilometres from the modern town. It became part of the province of Campobasso after the abolition of feudalism and, after the unification of Italy, it became part of the newly formed province of Benevento. Worthwhile sites to visit include the church of the Madonna del Rosario, the church of San Giovanni and the abbey of Santa Maria di Gualdo di Mazzocca. Next up is a quick stop at the nearby Montefalcone di Valfortore, a pristine town surrounded by unspoiled forests. Traces of various ancient settlements can
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Proseguendo per la provinciale in direzione di San Bartolomeo in Galdo si incontra il bivio per labitato di Baselice comune situato nellalta valle del Fortore. Il territorio fu abitato gi prima dellet romana come testimoniato da alcuni ritrovamenti archeologici. I primi documenti bibliografici risalgono allanno mille, quando venne menzionato nel catalogo dei baroni normanni. Fu feudo di Roberto Drago e Raimondo di Molise. Successivamente fu possedimento prima dei fratelli Mastrali e poi nel 1454 di Alfonso dAragona che lo assegn poi ai Guevara. Feudo dei Caracciolo, dei Carafa ed infine dei Rinuccini che lo possedettero fino allabolizione della feudalit nellanno 1806. Aggregata dapprima alla provincia di Campobasso, entr poi a far parte della nuova provincia di Benevento. Una visita merita la chiesa Madre, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la chiesa di Santa Maria dellOliveto ed il Museo paleontologico che raccoglie reperti fossili rinvenuti nel territorio risalenti a circa 20 milioni di anni fa. Riprendendo la provinciale si raggiunge S. Bartolomeo in Galdo che uno tra i paesi pi importanti della provincia di Benevento ed famoso per le sue bellezze naturali. Circondato da verdi colline, il suo territorio ricco di sorgenti e corsi dacqua, e le sue campagne sono ricche di alberi da frutta e vigneti. La sua storia inizia in et basso-medievale, anche se alcuni ritrovamenti archeologici dimostrano che stato frequentato sin dallantichit. Nel 1253, durante una famosa battaglia tra le truppe saracene e lesercito pontificio, il centro fu saccheggiato ed abbandonato dai suoi abitanti; successivamente gli Angioini provvidero alla ricostruzione e, per molti anni, le sue terre rientrarono nei possedimenti dei benedettini dellAbbazia di S.
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be seen in the surrounding area. The ruins of the castle, which was destroyed in 1809 to eliminate a dangerous hideout for bandits, can also be visited. The 17thcentury Santuario del Carmine, a sanctuary that is an important pilgrimage site, and visits to the Museo della Civilt Contadin and Museo Geopaleontologico, a museum dedicated to rural culture and a palaeontology museum, are also recommended. Continuing along the main road in the direction of San Bartolomeo in Galdo brings us to the junction for the town of Baselice, a town situated in the upper Fortore river valley. The area was inhabited in the Roman times as proven by several archaeological finds. Initial documentation dates back to the year 1000, when the town was mentioned in the list of the Norman barons. It was the feudal domain of Roberto Drago and Raimondo di Molise. Subsequently it was the property of the Mastrali brothers, then Alfonso of Aragon, who then handed it over to the Guevara family. It was then the property of the Caracciolo, Carafa and Rinuccini families until the abolition of feudalism in 1806. Initially made part of the province of Campobasso, it was later transferred to the new province of Benevento. The Mother Church, the church of Santa Maria delle Grazie, the church of Santa Maria dellOliveto and the Museo Paleontologico (palaeontology museum), which holds fossils that have been found in the area that are around 20 million years old, are all worthwhile visits. Travelling back down the main road brings us to San Bartolomeo in Galdo, which is one of the most important towns in the province of Benevento and is famous for its natural beauty. Surrounded by green hills, the area is rich with natural springs and watercourses, while the countryside contains an abundance of

Maria di Gualdo di Mazzocca. Nel suo centro si possono ammirare alcuni importanti edifici signorili e di culto, voluti dai vescovi della Diocesi di Volturara che scelsero S. Bartolomeo come luogo di residenza estiva. Da vedere la chiesa di S. Antonio, la chiesa dellAnnunziata, il Convento e chiesa di S. Maria degli Angeli. Il nostro itinerario termina a Castelvetere in Valfortore. Notizie certe e documentate sul centro urbano risalgono allanno 1000 in epoca normanna, anche se alcuni ritrovamenti archeologici farebbero supporre lesistenza di un nucleo abitativo gi in epoca romana. Nella guerra tra Angioini ed Aragonesi, il paese, poich parteggiava per gli Angioini, fu saccheggiato dagli Aragonesi. Con leversione della feudalit, Castelvetere pass amministrativamente a far parte del Molise entrando, dopo lUnit dItalia, a far parte della provincia di Benevento. Da vedere palazzo Moscatelli, chiesa di San Nicola Vescovo e resti della vecchia torre.

fruit trees and vineyards. Its history begins in the late Middle Ages although several archaeological finds demonstrate that the area was inhabited in ancient times. In 1253, during a famous battle between the Saracens and the papal army, the town was sacked and abandoned by its inhabitants. Subsequently, the Angevins rebuilt the town and its lands were under the control of the Benedictines from the abbey of Santa Maria di Gualdo di Mazzocca for many years. In the city centre, there are several important aristocratic and religious buildings that were commissioned by the bishops of the Diocese of Volturara, who chose San Bartolomeo as their summer residence. The church of SantAntonio, the church of the Annunziata, the convent and church of Santa Maria degli Angeli are all interesting to visit. Our journey ends in Castelvetere in Valfortore. Documents on the town date back to the year 1000 during the Norman era, although archaeological findings suggest that there was already a settlement here during Roman times. In the war between the Angevins and Aragonese, the town, which supported the Angevins, was sacked by the Aragonese. With the abolition of feudalism, Castelvetere became part of Molise, and then following the unification of Italy, it became part of the province of Benevento. Palazzo Moscatelli, the church of San Nicola Vescovo and the ruins of the old tower all make for interesting visits.

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Sannio - Grappolo di Falanghina

Sannio A bunch of Falanghina grapes

SULLE ORME DEI LIGURI BEBIANI

IN THE FOOTSTEPS OF THE LIGURES BAEBIANI

Pago Veiano - Reino - Circello - Colle Sannita - Castelpagano Lungo la strada provinciale che congiunge Benevento a San Giorgio La Molara si sviluppa il moderno nucleo abitativo di Pago Veiano. Piccolo centro agricolo affonda le sue origini nellet romana, come testimoniato da scoperte archeologiche che attesterebbero lantico insediamento urbano di Pago Veianus.Le prime documentazioni bibliografiche risalgono a partire dagli inizi del XIII sec. Nel Medioevo fu feudo delle pi importanti famiglie dellepoca, quali i Caracciolo e i Pignatelli, per essere aggregato con lUnit dItalia alla provincia di Benevento. Da vedere la chiesa di San Michele e la chiesa di San Donato. Proseguendo si incontra il bivio per Reino, paese ad economia fortemente agricola, di origine alto-medioevale, che fu feudo dei Della Marra e poi dei Carafa. Dopo labolizione del feudalesimo fino al 1816 fece parte del Principato Ultra; dal 1816 al 1861 della provincia di Campobasso e successivamente della provincia di Benevento. Patria dei fratelli Alfonso ed Almerico Meomartini, insigni studiosi della storia e dellarcheologia del Sannio. Una visita merita il centro storico e i ruderi del castello baronale, il Palazzo Meo-

Pago Veiano - Reino - Circello - Colle Sannita - Castelpagano Along the main road that connects Benevento and San Giorgio La Molara stands the modern town of Pago Veiano. This small farming town finds its origins back in the Roman times as proved by archaeological finds, which have uncovered the ancient Roman settlement of Pago Veianus. The first documents about the town date back to the beginning of the 13th century. In the Middle Ages it was the feudal domain of the most important families at the time, such as the Caracciolo and the Pignatelli families. It joined the province of Benevento after the unification of Italy. The church of San Michele and the church of San Donato are both interesting stops for tourists. Continuing on the main road brings us to the junction for Reino, another town with an economy based on agriculture. Reinos origins date back to the early Middle Ages, when it was the feudal domain first of the Della Marra family and then the Carafa family. From the abolition of feudalism until 1816 it was part of the Ultra Principality, whilst from 1816 until 1861 it was part of the province of Campobasso. In 1861 it finally became part of the province of Benevento. It is also the hometown of brothers Alfonso and Almerico
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Colle Sannita - Lago di Decorata

Colle Sannita - Lake Decorata

martini, oggi sede della Casa Comunale. Lasciato Reino si prosegue in direzione di Circello di origine normanna, che trae il suo nome dalle querce di cui era ricco lintero territorio e dove tuttora abbondano. Reperti storici attestano lesistenza di un antico insediamento gi nellet sannita. Nel medioevo fu feudo dei Carafa e poi dei Di Somma. Fece parte della Capitanata fino al 1809, pass poi al Molise ed infine dal 1861 fa parte della provincia di Benevento. Poco distante dal centro abitato in localit Macchia, si ritrovano interessanti reperti storici, attestanti un antico insediamento di et romana, sede della colonia dei Liguri Baebiani, qui trasferiti in massa dalla Liguria, nel 181 a.C.dai Romani. E da menzionare limportante ritrovamento archeologico in contrada Mac72

Meomartini, renowned scholars of the history and archaeology of Sannio. The historic centre and the ruins of the baronial castle and Palazzo Meomartini, which today is the seat of the town council are all worth visiting. Leaving Reino, we continue in the direction of Circello, a town of Norman origin, whose name derives from the work querce, or oak trees, which were and still are - abundant throughout the area. Historical ruins provide evidence of the existence of an ancient settlement from the Samnite age. During the Middle Ages, it was the feudal domain of the Carafa family, followed by the Di Somma family. It was part of Capitanata - a part of the present-day Puglia region - then Molise, and it finally became part of the province of Benevento in 1861. A short distance away from the centre in the

Colle Colle Sannita Sannita Castelpagano Castelpagano Circello Circello R Reino eino P Pago ago V Veiano eiano

BENEVENTO BENE VENTO VENT O

chia, la cosiddetta Tabula Alimentaria Bebiana. La tavola in bronzo, alta circa due metri e larga un metro, oggi conservata al Museo Nazionale delle Terme di Roma. Su di essa sono riportati i fondi ipotecati dai Liguri Bebiani in cambio di prestiti che ricevevano dallimperatore. Caratteristico il centro storico con le antiche tre porte ed una torre, i resti del Castello ducale. Una menzione va fatta per la chiesa di San Nicola con interessante portale della met del 200, per la chiesa di San Francesco e per la caratteristica fontana neoclassica in pietra locale. Poco distante v labitato di Colle Sannita, di origine normanna, che fu feudo dei Della Marra, Della Leonessa e poi della famiglia Di Somma. Nel 1647 fu conquistato dai baroni fedeli alla Spagna durante la rivolta di Masaniello, alla quale Colle aveva aderito. Nel decennio tra il 1806-1815 fu covo dei briganti. Fece parte poi della Capitanata, pass in seguito alla provincia di Campobasso e dal

Macchia quarter we find interesting historical evidence of an ancient settlement from the Roman age by a group of people known as the Ligures Baebiani, who were moved here en masse in 181 BC by the Romans. Macchia is also the site of an important archaeological find, the so-called Tabula Alimentaria Beviana. This bronze tablet, which is about two metres high and one metre wide, is kept in the Museo Nazionale delle Terme in Rome. The tablet reports the land mortgaged by the Ligures Baebiani to the emperor in exchange for loans. The picturesque historic centre contains three ancient gates and a tower, what remains of the ducal castle. The church of San Nicola with an interesting portal from the mid-13th century, the church of San Francesco and the beautiful neoclassical fountain made out of local stone are all interesting sites for tourists to visit. Nearby is the town of Colle Sannita, another site of Norman origin, which was the feudal domain of the Della Marra, Della
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Orchis purpurea Lady orchid

Castagne Chestnuts

1861 a quella di Benevento. Usciti dallabitato verso sud, al bivio per Circello, ubicata la cappella di S. Maria della Libera, eretta nel luogo ove nel 1439 mor improvvisamente il condottiero e capitano di ventura Giacomo Caldora, che voleva mettere a sacco il paese durante le lotte tra Angioini ed Aragonesi. Vicino al paese, in localit Decorata, in un suggestivo scenario naturale, circondato da un bosco, vi un lago, meta ideale per turisti e famiglie che, nelle giornate calde del periodo estivo, amano trattenersi in riva al lago per godersi il sole e la freschezza degli ameni luoghi in allegre scampagnate. Da vedere: centro storico, chiesa dellAnnunziata, restaurata in varie epoche e risalente ai primi del 500, chiesa di San Nicola con interessante portale della met del 200, chiesa di San Giorgio con lalto campanile. Proseguendo la provinciale incontriamo Castelpagano paese a forte economia agricola, che affonda le sue origini nel Medioevo, anche se alcuni ritrovamenti
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Leonessa and then the Di Somma family. In 1647, it was conquered by barons loyal to Spain during a revolt against the Spanish rulers led by Tommaso Aniello, a fisherman from Naples known as Masaniello, which the town of Colle Sannita took part in. From 1806 to 1815, the town served as a refuge for bandits. It then became part of Capitanata, followed by the province of Campobasso and finally it became part of the province of Benevento in 1861. Leaving the town and heading south, at the junction for Circello is the chapel of Santa Maria della Libera, built on the site where mercenary leader Giacomo Caldora suddenly died during a siege of the town during the fighting between the Angevins and the Aragonese in 1439. Near the town in the hamlet of Decorata, in a picturesque natural setting surrounded by a forest, sits a lake that is an ideal destination for tourists and families, who picnic on the shore enjoying the sun and the cool pleasant surroundings on hot summer days. Important sites for tourists include

archeologici di et romana, fanno supporre lesistenza in loco di un antico insediamento urbano. Lo stesso termine pagus (villaggio), di cui composto il nome del paese, avvalorerebbe tale ipotesi. Sotto il dominio dei Longobardi, apparteneva al castaldato di Boiano Campobasso. Nellalto Medioevo pass sotto il dominio degli Angioini. Nel 1809 fece parte della provincia di Campobasso e dal 1861 fu aggregato alla provincia di Benevento. Da vedere: Palazzo Ducale, eretto intorno allanno mille sotto la dominazione normanna, la chiesa del Sacro Cuore di Ges del 1638 e la colonna dellinfame del 1606 in pietra calcarea, destinata alla fustigazione dei malfattori. Vi inciso uno stemma con la data del 1608, una stadera simbolo della giustizia e liscrizione latina: flagello stultus sapientor fit (con la sferza lo stolto diventa pi saggio).

the old city centre, the church of the Annunziata, restored a number of times and dating back to the early 16th century, the church of San Nicola, with its interesting portal from the mid-13th century and the church of San Giorgio with its soaring bell tower. Continuing on the provincial road brings us to Castelpagano, a town whose economy is strongly reliant on agriculture. The town finds its origins in the Middle Ages, although several archaeological findings from the Roman era suggest the existence of an ancient settlement. The term pagus, or village, which is part of the towns name, lends further credence to this hypothesis. While under the control of the Lombards, the town was part of the Boiano-Campobasso gastaldate, whilst during the early Middle Ages it was controlled by the Angevins. In 1809 it became part of the province of Campobasso and in 1861 it joined the province of Benevento. Sites of interest include the Palazzo Ducale, built around the year 1000 during the Norman rule, the church of Sacro Cuore di Gesu from 1638 and the limestone colonna dellinfame from 1606, a column that criminals were tied to and whipped. Inscribed on the column are a coat of arms with the date 1608, a scale symbolising justice and a Latin inscription: flagello stultus sapientor fit, meaning the foolish become wiser with the whip.

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Paduli - statua di Paladino

Paduli Statue by Mimmo Paladino

LUNGO LA SACRA VIA LANGOBARDORUM


ALONG THE VIA SACRA LANGOBARDORUM

Paduli - SantArcangelo Trimonte San Giorgio La Molara Molinara Buonalbergo - Castelfranco in Miscano - Ginestra degli Schiavoni Litinerario proposto si snoda lungo un tratto del tracciato della Via Sacra Langobardorum, la cui storia inizia nell'alto medioevo ed legata ai longobardi ed al loro culto micaelico. Convertitisi al cattolicesimo i Longobardi iniziarono un continuo pellegrinaggio verso Monte S. Angelo per la fede rivolta allarcangelo guerriero, armato di spada. Il culto di San Michele si estese presto anche presso le popolazioni del nord dell'Europa richiamando masse enormi di pellegrini che giungevano al Gargano non lungo la costa adriatica, allora dominata dai bizantini, ma lungo le direttrici interne costituite dalla via Francigena, fino a Roma, dall'Appia, fino a Benevento e dalla via Traiana verso il Gargano. Lungo detto percorso si incontra labitato di Paduli, attivo centro agricolo, che conosciuto per la produzione dellolio. Il paese di origine medioevale, grazie alla sua posizione, situato su una collina che domina la sottostante pianura che lo congiunge a Benevento e lambito dalla strada che congiunge Benevento alle Puglie, ha avuto sempre grande im-

Paduli - SantArcangelo Trimonte San Giorgio La Molara Molinara Buonalbergo - Castelfranco in Miscano Ginestra degli Schiavoni This itinerary meanders along a stretch of the Via Sacra Langobardorum, the history of which begins in the early Middle Ages and is linked to the Lombards and their cult of Saint Michael the Archangel. After converting to Catholicism, the Lombards began to embark on pilgrimages to Monte SantAngelo to pay tribute to the warrior archangel, armed with a sword. The cult of Saint Michael expanded quickly to northern Europe, bringing flocks of pilgrims to the Gargano peninsula in Puglia, but not along the Adriatic Coast route, which was dominated at the time by the Byzantines. Instead the inland routes were used, including the Via Francigena to Rome, the Via Appia to Benevento and the Via Traiana to the Gargano peninsula. The itinerary brings us to the town of Paduli, a vibrant agricultural centre, known for its olive oil production. The town dates back to the Middle Ages and was inhabited due to its position on a hill dominating the plains below, which connects the area with Benevento and also in close proximity to the road that joins
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portanza strategica, tant che nel 1137 Ruggero il Normanno in esso si rifugi, per resistere allassedio posto dal conte Rainulfo. Dopo lepoca sveva, pass sotto il controllo della contea di Ariano. Gli Angioini, nel XIV sec., impedirono al governo pontificio di entrarne in possesso, divenendo poi possedimento di Alfonso dAragona. Fu feudo dei Carbone, dei Caracciolo e della famiglia Coscia, che nel 1727 costruirono il palazzo feudale, oggi sede del Comune. Da vedere il centro storico, il palazzo Coscia, la chiesa di San Bartolomeo, la chiesa di San Giovanni, la chiesa di San Rocco, il convento e la chiesa della Madonna di Loreto, risalente ai primi anni del 1700. Proseguendo per la statale in direzione di Foggia si incontra il bivio per SantArcangelo Trimonte piccolo centro agricolo, un tempo conosciuto con il toponimo di Montemalo. Con regio decreto del re Vittorio Emanuele II del 26 ottobre 1862, il paese prese il nome di SantArcangelo al quale poi nel 1864 fu aggiunto Trimonte per distinguerlo da altri omonimi Comuni esistenti in Italia. Appartenuto alla provincia di Avellino, fu aggregato solo nel 1978 alla provincia di Benevento. Le origini del primitivo borgo sarebbero da ascrivere ad alcuni coloni dalmati che, nel 640, sbarcati a Siponto in cerca di terre, si stabilirono nel tenimento dellodierno paese di SantArcangelo Trimonte. Le prime notizie certe risalgono alla seconda met del XII sec., quando signore fu un certo Guglielmo Fontanarosa. Fu feudo dei Caracciolo, dei Guevara, divenendo poi possesso della famiglia Coscia che ne conserver titoli e propriet fino alla eversione della feudalit. Da vedere: i ruderi dellantico castello baronale e la chiesa di S. Maria Maggiore. Ripresa la statale si incontra il bivio per
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Benevento and Puglia. Paduli has always been strategically important, so much so that Roger II of Sicily took refuge here during a siege by Count Ranulf. After the Swabian rule ended, the town was controlled by the county of Ariano. In the 14th century, the Angevins managed to prevent the Papal government from taking over the area, which then came under the control of Alfonso of Aragon. It was the feudal territory of the Carbone family, the Caracciolo family and the Cascia family, who in 1727 built a feudal palace, which is the seat of the town hall today. The historic centre, Palazzo Coscia, the church of San Bartolomeo, the church of San Giovanni, the church of San Rocco and the convent and church of the Madonna di Loreto, which dates back to the beginning of the 18th century, are all tourist sites of interest. Continuing on the main road in the direction of Foggia brings us to the junction for SantArcangelo Trimonte, a small farm town, once known by the name of Montemalo. After a royal decree by King Victor Emmanuel II on 26 October 1862, the towns name changed to SantArchangelo, to which Trimonte was added in 1864 to distinguish it from other towns with the same name in Italy. Formerly part of the province of Avellino, it became part of the province of Benevento in 1978. The origins of the primitive village are attributed to Dalmatian settlers who in the year 640 landed in Siponto in search of land, taking possession of the area that is now SantArcangelo Trimonte. Early news of the town dates back to the second half of the 12th century, when it was controlled by Guglielmo Fontanarosa. It was the feudal domain of the Caracciolo family, then the Guevara family, and then was controlled by the Coscia family, who remained in power until the end of feudalism. Sites to

Castelfranco C astelfranco in M Miscano iscano M olinara Molinara San Giorgio S an Gior gio Molara la M olara Buonalber go Buonalbergo Ginestra Ginestr a degli Schiavoni Schiavoni

P Paduli aduli

S SantArcangelo antArcangelo T Trimonte rimonte

BENEVENTO BENE VENTO VENT O

San Giorgio La Molara. Il paese sorge sulla sommit di un colle dellAppennino sannita, tra le valli attraversate dai torrenti Tammarecchia e Sanzano; lagricoltura ha sempre costituito la prima fonte di reddito di questo territorio, grazie ad unintensa produzione di cereali ed una considerevole presenza di oliveti e vigneti. Ritrovamenti archeologici attestano la frequentazione in epoca romana, ma labitato si sviluppa come luogo fortificato solo in et normanna; feudo dei Gaetani, dei Carafa, dei Caracciolo. Ferdinando IV di Borbone sottrasse poi queste terre al potere feu-

see in the town include the ruins of the ancient baronial castle and the church of Santa Maria Maggiore. Continuing on the main road leads us to the junction for San Giorgio La Molara. The town stands at the top of a hill of the Apennines, between the valleys of the Rivers Tammarecchia and Sanzano. Agriculture has always been a primary source of income for the people in this area, shown by the intense cultivation of grains and a considerable presence of olive groves and vineyards in the surrounding territory. Archaeological finds provide evidence
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Sannio - Olio di oliva Sannio olive oil

dale, donandole al Cardinale Fabrizio Ruffo, i cui familiari lo conservarono fino allabolizione dei diritti feudali. A pochi chilometri dal centro abitato si trova il bellissimo lago di S. Giorgio, circondato da alberi e prati e frequentato in ogni periodo dellanno. Da vedere: Palazzo Iazeolla, ed il Lago di S. Giorgio. Una deviazione dobbligo per visitare Molinara paese situato su un colle alle falde del monte Caffarello, circondato da una natura rigogliosa ed incontaminata con una ricca fauna. Le origini di Molinara sono medievali anche se ritrovamenti archeologici fanno propendere per lesistenza di un nucleo abitativo in et romana. Le prime notizie certe e documentate risalgono allanno 1118 in epoca normanna, quando proprietario era Raimondo di Loritello. Fu feudo dei De Capua, dei Caracciolo, passando poi in possesso dei Muscettola di Spezzano che conservarono i loro diritti fino allabolizione della feudalit. Dopo lUnit dItalia fu aggregato alla provincia di Benevento. Fortemente danneggiato dal terremoto del 1962, il paese stato completamente ricostruito ex novo, dovendo gli abitanti abbandonare il vec80

that the area was inhabited in Roman times, but the town was developed as a fortified centre in the Norman era. It was the feudal domain of the Gaetani family, the Carafa family and the Caracciolo family. Ferdinand IV of Bourbon removed these lands from feudal power and donated them to Cardinal Fabrizio Ruffo, whose family members kept them until the abolition of feudal rights. A few kilometres from the town we find the beautiful Lago San Giorgio, a lake surrounded by trees and fields and a popular site for visitors all year round. The tourist sites in the area are Palazzo Iazeolla and Lago San Giorgio. A compulsory detour brings us to Molinara, a town perched on a hill at the base of Monte Caffarello, surrounded by flourishing and uncontaminated natural beauty with rich fauna. Molinaras origins date back to the Middle Ages, although archaeological finds suggest the existence of a Roman settlement here. The first certified information about the town dates back to the year 1118 during the Norman rule, when Raimondo di Loritello ruled the town. It was the feudal domain of the De Capua family, the Caracciolo family, and then the Muscettola family of Sprezzano, who controlled the town until the abolition of feudalism. After the unification of Italy it became part of the province of Benevento. After suffering severe damage in the earthquake of 1962, the town was completely rebuilt from scratch, making the inhabitants abandon the old medieval town, with its small streets that give way to open spaces and palaces of noble families, including the ducal palace. Currently the old town centre is undergoing a phase of reconstruction and revitalisation. The church of Santa Maria dei Greci and the church of San Rocco both warrant a visit.

chio sito urbano di et medioevale, caratterizzato da stradine, slarghi e palazzi nobiliari, tra i quali il palazzo ducale. Attualmente in fase di ristrutturazione e di rivitalizzazione lantico nucleo urbano. Meritano una visita la chiesa di S. Maria dei Greci e la chiesa di S. Rocco. Ritornati sulla statale si attraversa labitato di Buonalbergo ridente cittadina agricola posta lungo larteria principale che congiunge Benevento alle Puglie. Ha da sempre costituito un punto strategico e di passaggio obbligatorio per quanti, agricoltori, mercenari, soldati, volevano raggiungere la vicina Puglia. Le origini storiche risalgono al neolitico, ma i primi insediamenti urbani sono presenti durante il periodo sannita. Citata da Tito Livio come importante centro strategico durante le guerre sannitiche, fu individuata, secondo gli storici, nellantica Cluvia. Sotto limperatore Traiano divenne importante centro per lo scambio dei prodotti agricoli quando, costruendo la via Traiana che collegava Benevento a Brindisi, ne fece passare il tracciato lungo il territorio di Buonalbergo. Feudo degli Spinelli e dei Coscia, con lUnit dItalia, pass alla storia per essere il primo paese della provincia ad innalzare il tricolore. Da vedere: i ponti romani Cianche, Latrone, San Marco, la pietra miliare dellantica via Traiana, il palazzo Coscia Spinelli del XVII sec., la chiesa madre di S. Nicola, la chiesa di S. Carlo Borromeo, leremo della Madonna della Macchia, il Regio Tratturo e la via Traiana. Proseguendo sempre sulla statale si incontra il bivio per Castelfranco in Miscano. Il borgo sorge al confine tra Sannio, Irpinia e Puglia in unarea quasi pianeggiante, circondato da campagne con intense colture di cereali e da fattorie attrezzate per lallevamento di ovini e bovini. Il paese, indicato con il nome di Castel-

After returning to the main road, we travel through the town of Buonalbergo, a pleasant farming town on the main road linking Benevento and Puglia. The town has always been a strategic point and a required stop for farmers, mercenaries and soldiers travelling to Puglia. The towns origins date back to the Neolithic age, but the first settlements began in the Samnite period. Mentioned by Livy as an important strategic centre during the Samnite wars, it has been identified by historians as the ancient Cluvia. Under Emperor Trajan, it became an important centre for agricultural trade after the Via Traiana was built, which connected Benevento to Brindisi, with the road passing near Buonalbergo. It was the feudal domain of the Spinelli family and the Coscia family, then after Italian unification it became went down in history as the first town in the province of Benevento to raise the Italian flag. Tourist sites in the town include the Roman bridges Cianche, Latrone and San Marco, the milestone of the ancient Via Traiana, the 17th-century Palazzo Coscia Spinelli, the church of Madre di San Nicola, the church of San Carlo Borromeo, the convent of the Madonna della Macchia, the Regio Tratturo (royal track) and the Via Traiana. Continuing along the main road brings us to the junction for Castelfranco in Miscano. The village stands near the border between Sannio, Irpinia and Puglia, in an area that is almost completely flat, surrounded by countryside that is intensely cultivated with grain and has an abundance of cattle and sheep farms. The town, known simply as Castelfranco, appears for the first time in historical records in a document from the end of the 12th century. In 1811, it was assigned by Joachim Murat to the province of Capitanata, and the year after Italian unifica81

franco, appare per la prima volta nella storia in un documento della fine del XII secolo. Nel 1811 viene assegnato da Gioacchino Murat alla provincia della Capitanata e, lanno successivo allUnit dItalia, viene aggregato alla provincia beneventana. Il paese noto per la produzione di formaggi. Da vedere: il centro storico, la chiesa di S. Giovanni, la chiesa di S. Maria delle Grazie. A pochi chilometri vi labitato di Ginestra degli Schiavoni, tra i paesi pi piccoli della provincia di Benevento. I primi riferimenti storici risalgono alla met del XII secolo; nel 1528 il nucleo urbano fu ripopolato da un gruppo di Schiavoni provenienti dallAlbania che vi si stabilirono in maniera definitiva, dando origine al toponimo di Schiavoni aggiunto al nome Ginestra. Fu feudo dei Carafa, dei Caracciolo, divenendo poi possesso del capitano spagnolo Marco Ciaburno, primo barone del luogo. Rimarr in possesso della famiglia Ciaburno fino alleversione della feudalit. Dopo lUnit dItalia fu aggregato alla provincia di Benevento. Da vedere: la Cappella di S. Antonio, il Palazzo baronale, la chiesa dei SS. Pietro e Paolo.

tion, it became part of the province of Benevento. The town is also known for its cheese production. Tourist sites include the historic centre, the church of San Giovanni and the church of Santa Maria delle Grazie. A few kilometres away is the town of Ginestra degli Schiavoni, which is one of the smallest towns in the province of Benevento. The first historical references to the town date back to the middle of the 12th century. In 1528, the town was repopulated by a group of Slavonians from Albania, who established themselves there permanently, giving origin to the name of Schiavoni, which means Slavonians, and was added to the name Ginestra. It was the feudal domain of the Carafa family, the Caracciolo family, and then became a possession of the Spanish captain Marco Ciaburno, the towns first baron. It remained in the possession of the Ciaburno family until the abolition of feudalism. After the unification of Italy, it became part of the province of Benevento. The chapel of SantAntonio, the baronial palace and the church of Saints Pietro and Paolo are all worthwhile visits.

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Sannio - panorama

Casalduni - Castello

Casalduni Castle

NEI LUOGHI DELLA STORIA


AMIDST THE SITES OF HISTORY

Ponte - Casalduni - San Lupo - San Lorenzo Maggiore - Fragneto M. Fragneto A. - Pontelandolfo - Campolattaro - Morcone Sassinoro S. Croce del Sannio Ponte, rinomato centro per le sue aziende enologiche, per lindustria del legno e per la produzione di olio, gi esistente in epoca romana, trae il suo nome dalla presenza di un imponente ponte in pietra ad pontem lapideum sul quale passava la Via Latina che congiungeva Roma a Benevento. Nel Medioevo il principe longobardo Pandolfo Capodiferro lo don insieme al Monastero di S. Anastasia allabate del monastero di S. Lupo e Zosimo in Benevento. Il castello, costruito alla fine dellXI secolo e di cui sono visibili consistenti tracce, fu oggetto di ampi scontri tra gli Angioini e gli Svevi nel 1266.Il paese, dapprima appartenente al Molise, perdeva nel 1829 la propria autonomia, e con decreto reale di Ferdinando di Borbone veniva unito a Casalduni. Successivamente, staccato da questo, veniva unito a Paupisi, per riacquistare definitivamente nel 1913 la propria autonomia. Da vedere: resti del ponte, Abbazia di SantAnastasia, il Castello dellXI secolo, la Cappella di San Dionigi, la chiesa del Santissimo Rosario.

Ponte, renowned for its vineyards, wood industry and olive oil production, which already existed in Roman times, owes its name to an important stone bridge, ad pontem lapideum, part of the Via Latina, which connected Rome and Benevento. In the Middle Ages, the Lombard prince Pandolfo Capodiferro granted rule of the area, together with the monastery of SantAnastasia, to the abbot of the monastery of San Lupo and Zosimo in Benevento. The castle, built at the end of the 11th century and which still has substantial remnants, was the reason for large battles between the Angevins and the Swabians in 1266. The town, previously part of Molise, lost its autonomy in 1829, and with the royal decree by Ferdinand of Bourbon, was united with Casalduni. Subsequently separated from Casalduni, it was later joined with Paupisi, and then definitively regained its autonomy in 1913. Sites to see in the town include the ruins of the bridge, the abbey of SantAnastasia, the 11th-century castle, the chapel of San Dionigi and the church of Santissimo Rosario.
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Ponte - Casalduni - San Lupo San Lorenzo Maggiore - Fragneto M. Fragneto A. - Pontelandolfo - Campolattaro - Morcone Sassinoro S. Croce del Sannio

A pochi chilometri si trova Casalduni che, ubicato in un suggestivo territorio ricco di ulivi, viti e piantagioni di castagne, trae le sue origini dallepoca normanna. Posseduto dagli Angioini, fu ceduto ad importanti famiglie della nobilt napoletana; appartenne ai Caracciolo e ai Carafa. Dopo let feudale, fu annesso al Molise dal 1811 fino al 1861, quando pass a far parte della provincia di Benevento. Da vedere: il borgo antico, il Castello recentemente restaurato e la chiesa dellAssunta. Proseguendo sulla provinciale ci si dirige in direzione di San Lupo, pittoresco paese ubicato in un suggestivo ambiente naturale ricco di oliveti e di vigne e con viste panoramiche sulla sottostante valle del calore. Centro agricolo rinomato per la qualit dellolio di oliva certificata da prestigiosi riconoscimenti attribuiti ai produttori locali. Di origine longobarda, con la fondazione di un primo centro abitato da parte dei monaci benedettini, trae il suo nome dall'Abbazia benedettina dei SS. Lupo e Zosimo di Benevento di cui fu possesso feudale. Passato alla storia per essere stato scelto dal movimento anarchico di Cafiero e Malatesta, sostenitori di Bakunin nel 1877, per dar vita alla rivoluzione anarchica Banda del Matese, tragicamente repressa dalle forze governative. Da vedere: il centro storico caratterizzato da stretti vicoli spesso inquadrati da archi, pontili e da antiche abitazioni impreziosite da portali in pietra levigata detta perlato di San Lupo, opera di maestri scalpellini locali, la chiesa arcipretale di S. Giovanni Battista, la chiesa dellAnnunziata, il palazzo Iacobelli di origine settecentesca come la Taverna Iacobelli, la settecentesca fontana Capodacqua, la fontana SantAngelo, il ponte delle Ianare, imponente costruzione ad una sola arcata il cui nome trae
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A few kilometres away stands the town of Casalduni, located in a picturesque area with abundant olive groves, vineyards and chestnut forests. The towns origins date back to the Norman era. Owned by the Angevins, it was handed to important Neapolitan noble families. First it belonged to the Caracciolo family and to the Carafa family. After the feudal age, it was annexed by Molise from 1811 until 1861; afterwards it became part of the province of Benevento. Sites in this town include the old city centre, the recently restored castle and the church of the Assunta. Continuing on the main road takes us in the direction of San Lupo, a quaint town situated in a scenic natural park with plentiful olive groves, vineyards and panoramic views of the Calore valley below. This agricultural centre is renowned for the quality of its olive oil, certified by the prestigious recognitions it has received from local producers. Of Lombard origin, the first settlement was established by Benedictine monks and the towns name is derived from the Benedictine abbey of Saints Lupo and Zosimo in Benevento, which was under its feudal control. It made history for being chosen by the anarchist movement of Carlo Cafiero and Errico Malatesta, champions of revolutionary and theorist of collectivist anarchism Mikhail Bakunin in 1887, which gave rise to the anarchist revolution known as the Banda del Matese, which was brutally defeated by government forces. Important tourist sites include the historic centre with its narrow streets, often framed by arches, galleries and old dwellings adorned with polished stone portals called perlato di San Lupo, the work of local master stonemasons, the archpriest church of San Giovanni Battista, the church of the Annunziata, the 17th-century Palazzo Iacobelli, the 17th-century Taverna Iacobelli, the 16th-century Ca-

Sassinoro S assinoro S Santa anta C Croce roce del Sannio Sannio Morcone Morcone Pontelandolfo Pontelandolfo Casalduni Casalduni San San Lupo Lupo San S an Lorenzo Lorenzo M Maggiore aggiore Ponte Ponte Fragneto Fragneto Monforte Monforte Campolattaro Campolattaro Fragneto Fragneto lAbate lAbate

BENEVENTO BENE VENTO VENT O

origine da antiche leggende che indicano il luogo di incontro delle streghe, che da qui partivano alla volta del magico noce di Benevento. Il paese di San Lorenzo Maggiore, situato in un contesto naturale di vigneti ed oliveti, noto per la produzione di ottimo olio e vino. Le origini storiche risalgono al XV secolo, quando decadde il centro di Limata, antico borgo che sorgeva alle falde del circostante monte, e del quale restano i ruderi del castello di origine longobarda, fatto costruire dal duca Zottone. Caratteristico il centro storico dove sono visibili abitazioni risalenti ai sec. XVII e XVIII. Da vedere: resti di un antico ponte det romana, la chiesa di S. Lorenzo, la chiesa del SS.

podacqua fountain, the SantAngelo fountain, and the Ponte delle Ianare, an imposing single-arched bridge whose name originates from ancient legends that it was where witches used to meet before going to the magic walnut tree in Benevento. The town of San Lorenzo Maggiore, situated in a natural setting of vineyards and olive groves, is known for producing excellent olive oil and wine. Its historical origins date back to the 15th century, with the decline of Limata, an ancient village located at the base of the adjacent mountain, where the ruins of the castle of Lombard origin remain, commissioned by Duke Zottone. In the charming historic centre, it is possible to see homes dating
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Lavorazione della pietra

Stone working

Nome di Dio, il convento di S. Maria della Strada. Una visita merita Fragneto Monforte il cui nome viene probabilmente dalle farnie, specie di quercia ivi presente. Nel 1133 Fragneto Monforte faceva parte della Contea di Ariano, di cui signore era Rodolfo Pinello, seguace del Re normanno Ruggiero. Il borgo con il castello fu preso e saccheggiato dal conte Rainulfo, e lintero abitato incendiato, cos come narrato dal cronista beneventano Falcone. Feudo dei Gambatesa, fu da Ferdinando II dAragona venduto ad Andrea di Capoa. Le vicende storiche sono strettamente collegate a quelle della Battaglia e dellassedio di Circello, quando Ferdinando II dAra88

back to the 17th and 18th century. Tourist sites include the ruins of the ancient Roman bridge, the church of San Lorenzo, the church of the Santissimo Nome di Dio and the convent of Santa Maria della Strada. Fragneto Monforte, whose name probably comes from the farnie, or English oak trees, which are abundant in the area, also merits a visit. In 1133, Fregneto Monforte was part of the County of Ariano, whose lord was Rodolfo Pinello, a supporter of the Norman King Roger. The village with the castle was defeated and sacked by Count Ranulf, and the entire town was burned, as told by Falco of Benevento, a 12th-century historian, notary and scribe. A feudal domain of the Gam-

gona lo fece mettere a ferro e fuoco. Anche il Guicciardini ne parla nella Storia Italiana. Successivamente fu dato a D. Ferrante Montalto, luogotenente vicereale del Regno nel 1528. Il feudo di Fragneto Monforte rimase cos sempre nella casa Montalto con il titolo di Ducato. A seguito dellabolizione del feudalesimo, nel 1861 entr a far parte della provincia di Benevento. Da vedere: il palazzo dei duchi Montalto di Fragneto (sec. XV XVII), la parrocchiale classica con campanile. Di rilevante interesse turistico il Raduno Internazionale di Mongolfiere che annualmente si svolge nel mese di ottobre; equipaggi italiani e stranieri, con le loro mongolfiere variopinte, colorano il cielo in festoso carosello. Dinteresse il Museo di Arti e Tradizioni popolari. Vicino Fragneto LAbate, paese ubicato sul punto pi alto di un colle, ad economia fortemente agricola, che affonda le sue origini nellepoca altomediovale, anche se alcuni ritrovamenti archeologici fanno supporre lesistenza di un sito abitativo gi in epoca romana. Durante il periodo normanno fu dapprima aggregato alla contea di Ariano, e poi fu concesso in dono allAbbazia di Santa Sofia di Benevento. Nel 1763 Ferdinando IV di Borbone sottrasse il possesso del paese al potere ecclesiale, aggregandolo dapprima alla Corte Regia e donandolo poi al cardinale Fabrizio Ruffo, i cui familiari lo possedettero fino alleversione della feudalit. Dopo lUnit dItalia fu aggregato alla provincia di Benevento. Da vedere: la torre dellorologio, la chiesa di Santa Maria, la chiesa dellAssunta. Labitato di Pontelandolfo situato in un paesaggio naturale fatto di oliveti e boschi. Diversi ritrovamenti archeologi, testimoniano che lintera area era gi abitata in et sannitico-romana e che nel periodo longobardo, divenne pos-

batesa family, Ferdinand II of Aragon sold it to Andrea de Capoa. The towns history is closely linked to the battle and siege of Circello, when Ferdinand II of Aragon ordered it to be completely destroyed. Italian 16th-century historian Francesco Guicciardini also mentioned the event in his History of Italy. Subsequently, rule of the town was granted to Don Ferrente di Montalto, lieutenant viceroy of the kingdom, in 1528. Feudal rule over Fragneto Monforte remained in the hands of the Montalto family as a dukedom. Following the abolition of feudalism, in 1861 it became part of the province of Benevento. Sites in the town include the Palazzo dei Duchi di Montalto di Fragneto (15th-17th century) and the parish church and its bell tower. Another important tourist event is the International Hot Air Balloon Festival, which takes place each year in October. Italian and foreign crews with their colourful hot air balloons fill the sky for this festive event. Another site of interest is the Museo di Arti e Tradizioni Popolari, a museum dedicated to popular art and traditions. Nearby Fragneto LAbate, a town perched at the top of a hill and which has an economy strongly rooted in agriculture, finds its origins in the early Middle Ages, although several archaeological finds suggest the existence of a settlement in Roman times. During the Norman period, it was part of the county of Ariano, and then control of the town was granted to the Abbey of Santa Sofia di Benevento. In 1763, Ferdinand IV of Bourbon took possession of the town and first made it part of the Royal Court and then handed it over to Cardinal Fabrizio Ruffo, whose family continued to rule until feudalism was abolished. After the unification of Italy, it became part of the province of Benevento. Tourist sites include the clock tower, the church of Santa Maria and the church of the Assunta.
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Pontelandolfo - processione

Pontelandolfo procession

sesso di un Landolfo principe di Benevento dal quale ne mutu il nome. Lattuale assetto urbano si svilupp in epoca normanno-sveva attorno ad un imponente fortilizio di cui resta visibile la massiccia torre. Fu feudo nobile fino alla abolizione della feudalit. Sotto Ferdinando II Borbone ripresero vigore le attivit legate alla pastorizia ed allartigianato in genere e fu incrementata la produzione dei lavori tessili e dei ricami di cui resta famoso il panno-lana di Pontelandolfo. Allindomani dellUnit dItalia, insieme al vicino paese di Casalduni fu interessato al fenomeno della
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The town of Pontelandolfo is situated amidst a landscape of olive groves and forests. Various archaeological finds provide evidence that the entire area was already inhabited in the Samnite-Roman area and that in the Lombard period, it became the possession of Landulf Prince of Benevento, to whom the town owes its name. The current urban layout dates back to the Norman-Swabian era, and developed around an imposing fortress, of which a large tower ruins. It was a noble estate until the abolition of feudalism. Under Ferdinand IV of Bourbon, sheep farming and small businesses resumed

Geranio argenteo

Geranium argenteum

repressione del brigantaggio. Entrambi i comuni sono ricordati nella storia con leccidio del 14 agosto 1861 allorch a seguito della reazione delle truppe piemontesi ad azioni poste in essere dai briganti, per aver ucciso un drappello di soldati, il Generale Enrico Cialdini ordin che il doloroso ed infame fatto di Pontelandolfo e Casalduni dovesse essere castigato in modo che di quei due paesi non rimanga pi pietra su pietra. A Pontelandolfo e Casalduni i morti furono sicuramente pi di mille anche se le cifre reali non furono mai rese note dal governo. Da vedere: resti sannitici, in localit Sorgenza, il centro storico, il Castello del XIV sec., la chiesa parrocchiale del SS. Salvatore, la chiesa della SS. Annunziata, la chiesa di S. Maria degli Angeli, la Cappella S. Rocco, la Fontana del XVII sec. Non distante labitato di Campolattaro, le cui prime notizie storiche risalgono

and the production of textiles and embroidery increased, including that of a famous Pontelandolfo woollen cloth known as the panno-lana. After the unification of Italy, together with the nearby town of Casalduni, it was involved in the massacre of 14 August 1861. On that day, following the reaction of Piedmontese troops to bandits that had killed a group of soldiers, General Enrico Cialdini ordered that painful and despicable event of Pontelandolfo and Casalduni to be punished in such a way that the city be razed to the ground. More than 1,000 people in Pontegandolfo and Casalduni died, although the actual figures were never made public by the government. Sites to see in the town include the Samnite ruins at Sorgenza, the old centre, the 14th-century castle, the parish church of Santissimo Salvatore, the church of the Santissima Annunziata, the church of Santa Maria degli Angeli, the chapel of San Rocco and
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intorno allanno 1100 in epoca normanna. Nel 1138, diffusasi la falsa notizia della morte del re Ruggiero, la popolazione si ribell allordine costituito ed il re, per punizione, ordin che il paese venisse incendiato.Nel 1350 entr a far parte del contado di Benevento. Fu feudo sotto gli Aragonesi della famiglia De Capoa, poi della famiglia del marchese Michele Blanch che ne rimase in possesso fino allabolizione del feudalesimo. Nel 1809 entr a far parte della provincia del Molise e nel 1861 venne aggregato alla provincia di Benevento. Da vedere: la fontana pubblica ed il caratteristico abitato diviso in tre parti: quartiere in alto, piazza intorno al castello, borgo antico castello e chiesa del S.S. Salvatore. Di interesse lOasi WWF. In un suggestivo paesaggio collinare verdeggiante di ulivi, quasi ai confini del Sannio con il Molise, adagiata sul pendo di una poderosa rupe, appare Morcone. Centro agricolo e commerciale, si propone, grazie alla dotazione di strutture di ospitalit e ristorazione, come amena cittadina per soddisfare le esigenze di riposo e di evasione dallo stress quotidiano.Le origini storiche risalgono al periodo sannita, ma notizie certe sono del periodo longobardo, quando fu un castaldato nel 776 d.C. e sede vescovile dal 1058 al 1122. Sotto le dominazioni normanna, sveva ed angioina si svilupp lorganizzazione dellUniversitas, nella quale il popolo, orgoglioso dellautonomia comunale, eleggeva la sua rappresentanza. Con labolizione del feudalesimo, Morcone rientr nel contado del Molise e, dopo lUnit dItalia, entr a fare parte della provincia di Benevento. Limpianto cittadino di origine medioevale, sapientemente restaurato, ha conservato intatto il suo centro storico sviluppatosi attorno alla Rocca. Il
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the 17th-century fountain. Nearby is the town of Campolattaro, the first historic documentation of which dates back to the year 1100, in the Norman era. In 1138, after a false rumour was spread about the death of King Roger, the population rebelled against the authorities, and as punishment, the king ordered the town to be burned. In 1350, it became part of the county of Benevento. It was a fief under the Aragon rulers, the De Capoa family, then the family of Marchese Michele Blanch, who continued to rule the town until the abolition of feudalism. In 1809, it became part of the province of Molise and it joined the province of Benevento in 1861. Other sites to see include the public fountain and the picturesque city divided into three parts: the upper neighbourhood, the square around the castle and the old quarter, as well as the church of Santissimo Salvatore. Another interesting site is the WWF Oasis. In a scenic hilly landscape of olive groves, near the border between Sannio and Molise, built into the side of an imposing rock, sits the town of Morcone. An agricultural and commercial centre, thanks to the towns hotels and restaurants, it nowadays offers itself as a pleasant city for relaxation and escape from the daily stresses of life. Its historical origins date back to the Samnite period, but documents date back to the Lombard period, when it was a gastaldate in 776 AD and the seat of the bishopric from 1058-1122. Under Norman, Swabian and Angevin domination, it developed an organisation known as Universitas, in which the people, proud of their towns autonomy, elected the representatives. With the abolition of feudalism, Morcone became part of the county of Molise and after the unification of Italy, it became part of the province of Benevento. The wisely restructured medieval city layout has kept its historic cen-

Morcone - Centro Antico

Morcone Historic centre

paese caratterizzato da ripide scalinate, da giardini pensili che si affacciano a valle. Diversi slarghi e piazzette si aprono allimprovviso tra le strette viuzze, creando un insieme di suggestiva bellezza, specie per limpianto urbanistico a cascata. Da vedere: lantico borgo, i resti del castello di epoca normanna, lex chiesa di San Salvatore, la chiesa della Madonna della Pace, la piazzetta del pozzo con lattigua chiesetta di San Giovanni, lex chiesa di San Bernardino, oggi adibita ad Auditorium, la caratteristica piazza Manente, casa Sannia, il Convento dei Padri Cappuccini, oggi meta di numerosi pellegrini in devozione di Padre Pio da Pietrelcina che, qui inizi la sua santa vita sacerdotale, con il periodo del noviziato e la successiva ordinazione diaconale. Circondato dalle splendide campagne della vallata del Tammaro, piena di boschi di ceduo e di cerro, con una ricca fauna e lambito dai corsi di fiumi, quali il Tammaro ed i suoi affluenti, si eleva il paese di Sassinoro, caratterizzato da stradine strette e silenziose, dove il tempo sembra si sia fermato. Di origine sannita, abitato nel periodo romano, come dimostrano i reperti che continuamente vengono alla luce, Sassinoro ebbe il suo sviluppo urbanistico nel periodo longobardo, legando il suo nome ad una colonia di Sassoni che, al seguito di Alboino, qui si stanziarono. Appartenuto prima allAbbazia di S. Sofia nellXI secolo, infeudato poi a vari signorotti, sub gravi distruzioni dai terremoti del 1456 e 1805. Il nucleo abitativo del centro storico, si sviluppato dopo il terremoto del 1805. A seguito delleversione della feudalit, fu aggregato al Molise, divenendo, dopo lUnit dItalia, comune della provincia di Benevento. Il paese, meta di turismo religioso, conosciuto per il Santuario di Santa Lucia e per il
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tre surrounding the fortress intact. The town is characterised by steep sets of steps, sloping gardens facing each other. Narrow streets and alleyways suddenly give way to open spaces and small squares, creating a composition of scenic beauty, especially with the towns cascading layout. Important tourist sites in the town include the ruins of the Norman castle, the former church of San Salvatore, the church of the Madonna della Pace, the Piazzetta del Pozzo, a small square named after its well, and the adjacent church of San Giovanni, the former church of San Bernardino, used today as an auditorium, the quaint Piazza Manente, Casa Sannia, the convent of the Padri Cappuccini, a tourist destination for many pilgrims praying to Padre Pio of Pietrelcina, who began his holy life as a priest here, with his novice period and later ordination as a deacon. Surrounded by splendid countryside, the Tammaro valley, coppiced woodland and Turkish oaks, with rich fauna and crisscrossed by rivers like the Tammaro and its tributaries, rises the town of Sassinoro, with narrow, silent streets, where time seems to have stood still. Of Samnite origin, settled during the Roman period, as demonstrated by constant archaeological finds, Sassinoro developed as a town in the Lombard period, owing its name to a settlement of Saxons who established themselves here following their king, Alboin. First belonging to the abbey of Santa Sofia in the 11th century, then a vassal to various lords, the town was severely damaged by the earthquakes of 1456 and 1805. The residential district of the historic centre was developed after the earthquake of 1805. Following the abolition of feudalism, it became part of Molise and then subsequently the province of Benevento after the unification of Italy. The town, also a religious tourism

culto di San Michele Arcangelo, al quale dedicata la chiesa Arcipretale. Da vedere: il borgo antico, il santuario di Santa Lucia, la chiesa di San Michele Arcangelo e la chiesa di Santa Maria delle Grazie. A pochi chilometri, in direzione Campobasso, si incontra il paese di Santa Croce del Sannio. Reperti di scavo attestano che il territorio fu abitato sin dallantichit. NellVIII secolo fu un casale dei benedettini di Cassino che, al tempo delle invasioni saracene, vi innalzarono una croce, da cui il paese trarrebbe il nome. Conosciuto come Santa Croce, poi come Santa Croce di Morcone, assunse il nome attuale nel 1883 dopo lannessione alla provincia di Benevento. Il paese famoso per aver dato i natali a Giuseppe Maria Galanti (1743 1806), uomo politico e celebre economista, a Luigi Galanti (1756 1836), geografo e patriota, nonch a Girolamo Vitelli (1894 1935), insigne filologo e papirologo. E sede dellIstituto Storico Galanti. Da vedere: il borgo antico, il convento di San Francesco, la chiesa di Santa Maria Assunta, la chiesa di S. Croce, il palazzo dei Conti Galanti.

destination, is known for the sanctuary of Santa Lucia and for the cult of San Michele Arcangelo, to whom the archpriests church is dedicated. Other tourist sites include the old village, the sanctuary of Santa Lucia, the church of San Michele Arcangelo and the church of Santa Maria delle Grazie. A few kilometres away, in the direction of Campobasso, we come upon the town of Santa Croce del Sannio. Archaeological finds show that the territory has been inhabited since ancient times. In the 8th century, it was a hamlet of the Benedictines of Cassino, who put up a cross here during the Saracen invasions, giving the town its name. Known as Santa Croce, then as Santa Croce di Morcone, it changed to its current name after it was annexed to the province of Benevento in 1883. The town is famous for being the birthplace of Giuseppe Maria Galani (17431806), a politician and famous economist, Luigi Galanti (1756-1836), a geographer and patriot, as well as renowned philologist and papyrologist Girolamo Viteli (1894-1935). The town is also the location of the Istituto Storico Galanti, a cultural association dedicated to study of upper Sannio area. The towns sites include the old town centre, the convent of San Francesco, the church of Santa Maria Assunta, the church of Santa Croce and the Palazzo dei Conti Galanti.

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Monte Taburno - un bosco di faggi

Monte Taburno beech-tree forest

NEL VERDE, INTATTO INCANTO D'UNA NATURA INCONTAMINATA


AMIDST THE GREEN, UNSPOILT MARVEL OF PRISTINE NATURE

Il Monte Taburno: Vitulano - Foglianise - Castelpoto Cautano - Tocco Caudio - Campoli del Monte Taburno Torrecuso Paupisi. II Taburno una montagna famosa. Lo conobbero e ne celebrarono la bellezza poeti dell'antichit come Virgilio, che vi si ferm nel viaggio per Brindisi insieme con Orazio, Mecenate, Varo, Fonteio. II Monte Taburno si eleva al centro del Sannio come un ideale spartiacque tra le valli che tripartiscono il Sannio beneventano: la Valle Caudina, la Valle Telesina, la Valle del Tammaro, fornendo un contrafforte all'altro gigante montuoso dell'Irpinia che gli si erge di fronte: il Partenio. Dilatando l'immagine potrebbe dirsi che questi due monti costituiscono il verde polmone della Regione Campania. Varie strade congiungono il Sannio con il Taburno: fra tutte indichiamo come la pi comoda e di grande bellezza panoramica quella che, da Montesarchio, attraversando ricche, ombrose abetaie, sale in ampi tornanti fino a quota 1.000. Ricca e varia la vegetazione di alto fusto, abeti, castagni cos come ciliegi, noci, ulivi; nel sottobosco prevalgono ginestre, camomilla, quadrifoglio. Notevole anche la fauna, tra cui si no-

Monte Taburno: Vitulano - Foglianise Castelpoto Cautano - Tocco Caudio Campoli del Monte Taburno Torrecuso Paupisi. Monte Taburno is a famous mountain, whose beauty was known to and celebrated by the poets of ancient times, such as Virgil, who visited the mountain during his voyage to Brindisi, together with Horace, Maecenas, Varus and Fonteius. Monte Taburno rises in the centre of Sannio like a divide between the valleys that split the province of Benevento into three valleys - the Valle Caudina, Valle Telesina, and Valle del Tammaro providing a spur for Partenio, the other mountainous giant in the Irpinia region, which stands across from it. If we widen our view, we can see that these two mountains comprise the green lung of the Campania region. Various roads connect Sannio with Monte Taburno: the most convenient and panoramic is the road starting from Montesarchio, which travels through dense, shaded fir-woods and rises to the 1,000-metre mark with wide hairpin bends. Here the rich and varied trees include firs, chestnuts, cherry, walnut and olive trees, while Spanish broom, camomile and fourleaf clovers are commonly found in the undergrowth.
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tano, tra i volatili, pernici, starne, tordi, quaglie, beccacce. Tra i selvatici, lepri e qualche cinghiale. Le acque dell'Isclero che dal Taburno trae le sue sorgenti, presentano una notevole pescosit, tra cui succulenti anguille. Ancora una nota di profondo interesse pu essere riservata al turista colto cos come al ricercatore di valori e di archeologia religiosa, con le varie grotte che forano le pendici del monte e nelle quali avevano asilo e rifugio eremiti e comunit religiose di antichissima origine. La grotta che si trova in tenimento di Vitulano dedicata al Santo Menna, eremita del VI secolo, di cui si occupa Gregorio Magno nelle Epistole. Sempre in tema religioso, da notare la grande croce di ferro eretta sulla cima del monte a quota 1393, dalla quale, nelle giornate terse, possibile ammirare il golfo di Napoli e le sue isole. La croce fu collocata il 23 settembre del 1900 in applicazione del decreto con il quale Papa Leone XIII volle dedicare il nascente secolo XX a Ges Redentore, appunto facendo erigere croci sulla cima montuosa pi alta di ogni diocesi. Meritevoli di una gita e di una visita i bellissimi pianori tra cui citiamo quello di Camposauro, di origine vulcanica, dove possibile vedere branchi di cavalli allo stato brado. Non ultima attrattiva di questo itinerario rappresentata dai numerosi ristoranti disseminati sulle pendici e nelle vane localit del monte, che offrono ai gitanti men a base di carni di tenerissimi agnelli e di vitelli arrostiti sulla brace, innaffiati da sapidi vini locali, mentre in altre pietanze si tramandano i valori di una cucina tradizionale. Iniziamo la discesa verso il fondo valle, imboccando la strada che ci porta a Vitulano, il centro che ricollega le proprie
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The area is also home to many bird species including partridges, grey partridges, thrushes, quails and woodcocks, as well as some game, such as hares and the occasional wild boar. The water of the River Isclero, which originates from Monte Taburno, contains an abundance of fish, and is known for its succulent eels. For tourists interested in religious archaeology, extremely interesting sites in the area include the many grottos that punctuate the slopes of the mountain, where ancient hermits and religious communities sought out shelter and sanctuaries. The grotto in the town of Vitulano is dedicated to Saint Mennas, a hermit from the 6th-century, who was praised in the writings of Pope Gregory the Great in the Epistles. Another religious site of interest is the large iron cross erected at the top of the mountain at the 1,393-metre mark. On a clear day it is possible to see the Gulf of Naples and its islands from here. The cross was placed there on 23 September 1900 after a decree was issued by Pope Leo XIII, who wanted to dedicate the new century to Christ the Redeemer, honouring him by having crosses placed at the top the highest mountain in each diocese. Another worthwhile excursion is a visit to the beautiful plateaus, including Camposauro, an area of volcanic origin where it is possible to spot herds of wild horses. Not to be missed are the numerous restaurants scattered along the slopes and in the mountains many quiet hamlets, which offer tourists meat-based menus with tender roast lamb and veal, washed down with full-bodied local wines, while other dishes made according to recipes that have been handed from generation to generation are also served. As we begin to descend towards the valley taking the road that brings us to Vitulano,

Paupisi Paupisi Torrecuso Torrecuso C Cautano autano Tocco Caudio Caudio Tocco Vitulano Vitulano Foglianise Foglianise Castelpoto C astelpoto

BENE BENEVENTO VENTO

Campoli del Monte Monte Taburno Taburno Campoli

origini all'antica Volana sannitica e da cui prende il nome l'intera Valle Vitulanese, verdeggiante conca costellata di ridenti paesetti tutti di antica origine un tempo costituenti la Val di Tocco e l'Universit di Vitulano. L'intera Valle, nelle sue contrade e frazioni, ricca di testimonianze storiche ed archeologiche che ne attestano l'antica civilt. Fiorente l'agricoltura che produce uve, cereali, frutta.

a town that traces its origins back to the ancient Samnite town of Volana, and which the entire valley is named after, we encounter a verdant basin scattered with pleasant villages of ancient origin, which once made up the Val di Tocco and the University di Vitulano. The entire valley, with its tiny rural communities and hamlets, is rich with historical and archaeological evidence that testify to its ancient origins. The area also has
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Foglianise - Festa del grano

Foglianise Grain festival

In Vitulano si trova una cava che nel passato ha fornito i suoi marmi a illustri costruzioni tra cui il Cremlino e la Reggia di Caserta. Anche attualmente il suo marmo usato per pavimenti e rivestimenti di pregio. Nello spacco tra Monte Cappello e Monte Stefano, i resti della grande Abbazia benedettina di Santa Maria in Gruttis. Da menzionare la chiesa di San Menna. Ma l'autentico centro religioso della intera Valle costituito dal Convento francescano di Maria Santissima dell'Annunziata, la cui fondazione attribuita a Bernardino da Siena. Nell'interno, bella la pala d'altare quattrocentesca, che ritrae l'Annunciazione; la facciata del Santuario, in pietra viva.
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a flourishing agricultural sector, which produces grapes, grains and fruit. Vitulano is home to a quarry, which in the past provided marble for famous buildings such as the Kremlin and the Royal Palace of Caserta. Nowadays, this marble is used for high-quality floors and marble coverings. In the split between Monte Cappello and Monte Stefano are the ruins of the large Benedictine abbey of Santa Maria in Gruttis. The church of Santo Menna is another important site. But the true religious centre of the entire valley is the Franciscan convent of Maria Santissima dellAnnunziata, the founding of which is attributed to Bernardino of Siena, a 15th-century priest, missionary and Catholic saint.

Una visita merita anche la vicina Foglianise, il cui nome riportato da vari documenti risalenti al IX secolo; patria del poeta secentesco Basilio Giannelli, nota oggi per la Festa del Grano, che si svolge il 16 agosto di ogni anno e che presenta artistici lavori di intreccio di steli di paglia e di spighe riproducenti motivi vari e monumenti anche in scala di notevole grandezza e di suggestiva bellezza. Nel comprensorio del Taburno meritano di esser segnalati altri comuni quali quelli di Castelpoto inserito in un contesto paesaggistico naturale di vigneti ed uliveti. Notizie certe sullorigine del centro abitato risalgono alla prima met del XII secolo. Feudo della famiglia dei Della Leonessa che ne ebbe il possesso dagli Angioini, passer poi alla famiglia Caracciolo ed infine alla famiglia Bartoli. Comune autonomo sin dal 1811 a seguito della fine del feudalesimo, verr aggregato poi alla provincia di Benevento nel 1861 con lUnit dItalia. Da vedere: il borgo medioevale, il castello, la chiesa di S. Nicola. Nelle vicinanze si trova Cautano ubicato alle pendici del monte Camposauro, in un contesto naturale ricco di vigneti ed uliveti, da cui si ricavano vino ed olio di ottima qualit.Le origini storiche risalgono allepoca altomedievale. Casale della Baronia di Tocco, ne segue le sorti. Da vedere: la chiesa di S. Andrea, il palazzo Procaccino, il palazzo Izzo. Ci spostiamo per vedere Tocco Caudio paese situato alle pendici settentrionali del Monte Taburno, tra i torrenti Jenga e Serretella. Il nucleo urbano antico, adagiato su di una cresta rocciosa, fu abbandonato dalla popolazione dopo gli eventi tellurici del 1688 e del 1702. Il primitivo borgo ha origini altomedievali e le prime notizie storiche certe risalgono

Inside is a beautiful 15th-century altarpiece depicting the Annunciation, while the faade of the sanctuary is in bare stone. The nearby village of Foglianise is also a worthwhile visit. The name of this village appears in various documents dating back to the 9th century. As the birthplace of the 17th-century poet Basilio Giannelli, it is well-known today for the Festa del Grano, a festival dedicated to grain that takes place on 16 August each year and displays artistic works of braided straw and wheat, reproducing various motifs and monuments, some of which are remarkably large and beautiful. In the Taburno area, other towns such as Castelpoto are worthy of mention. This village is situated in the midst of a natural landscape of olive groves and vineyards. Historical documents about the town date back to the first half of the 12th century. It was the feudal domain of the Della Leonessa family, which was preceded by the Angevins, and then was the estate of the Caracciolo family, and finally the Bartoli family. An autonomous municipality since 1811, following the abolition of feudalism, it later became part of the province of Benevento in 1861 with the unification of Italy. The medieval town, the castle and the church of San Nicola are all important tourist sites. Nearby lies the town of Cautano, situated on the slopes of Monte Camposauro, amidst natural surroundings of vineyards and olive groves, which yield excellent quality oil and wine. The towns historic origins date back to the early Middle Ages. As a hamlet part of Barony of Tocco, it followed that towns fortunes for many years. Tourist sites include the church of SantAndrea, the Palazzo Procaccino and Palazzo Izzo. Our next stop is Tocco Caudio, a town located on the northern slopes of Monte Ta101

alla seconda met del X secolo, quando il luogo viene ricordato come castrum ed sede di un gastaldato longobardo. Annesso allo Stato di Vitulano nel 1811, dal 1861 comune del Sannio beneventano e dal 1864 viene aggiunta la specifica di Caudio. Da vedere: il centro storico, la chiesa di S. Biagio, il Santuario dei SS. Cosma e Damiano. Notizie storiche documentate circa la nascita del paese di Campoli del Monte Taburno, risalgono al periodo normanno. Il paese ad economia fortemente agricola, ubicato alle falde del Monte Taburno, immerso in un suggestivo ambiente fatto di boschi. Ubicato in una piacevole posizione geografica pu essere considerato una comoda base per escursioni sia sul monte Taburno m.1393, sia su Camposauro m.1388. Storicamente fu feudo della famiglia dei Della Leonessa che lo ricevettero in dono dagli Angioini nel XIV secolo, poi pass alla famiglia Carafa ed in seguito alla famiglia D Avalos Aquino, ai Caracciolo e ai de Capua che lo possedettero fino alleversione della feudalit nel 1806. Da vedere: la chiesa di S. Nicola di Bari, la piazzetta Ariella. Ritornando verso Benevento dobbligo una visita ai borghi di Torrecuso e Paupisi. Torrecuso, incantevole borgo medioevale, offre un suggestivo panorama sul Taburno e sulla Valle del Calore.Le sue origini risalgono al 216 a.C. circa; altri lo considerano esistente come nucleo abitativo gi dal 316 a.C., probabilmente su iniziativa di alcuni profughi etruschi della citt toscana di Chiusi che lo chiamaronoTurrisClusii. Il paese si presenta oggi come un piccolo borgo caratterizzato da strade strette e tortuose, che circondano la piazza su cui si erge lo splendido Palazzo Cito, adattato in antica torre; l'edificio fu dimora dei feuda102

burno, amongst the Rivers Jenga and Serretella. The old town centre, perched on a rocky ridge, was abandoned by the population after earthquakes in 1688 and 1702. The first villages originated here in the early Middle Ages and the first historical documentation of the town dates back to the second half of the 10th century when it was referred to as Castrum and it was the site of the Lombard gastaldate. In 1811, it was annexed to the State of Vitulano, while in 1861 it became part of the province of Benevento. In 1864, the word Caudio was added to its name, giving the town its current name. Tourist sites include the historic centre, the church of San Biagio and the sanctuary of Saints Cosma and Damiano. Historical documentation about the birth of the town of Campoli del Monte Taburno dates back to the Norman period. The towns economy is strongly rooted in agriculture. Situated at the foot on Monte Taburno, it is surrounded by a forest. It is located in a favourable geographic position, and makes a convenient base for excursions to Monte Taburno (1,393m) and Monte Camposauro (1,388m). Historically it was the estate of the Della Leonessa family, who were granted control over the land by the Angevins in the 14th century. Control of the area was then granted to the Carafa family, followed by the DAvalos Aquino family, the Caracciolo family and the De Capoa family, who possessed it until the end of feudalism in 1806. Tourist sites in the town include the church of San Nicola di Bari, and the Piazzetta Ariella, a small town square. Another recommended visit takes us to the villages of Torrecuso and Paupisi on the way back towards Benevento. Torrecuso, an enchanting medieval village, has a scenic view of Monte Taburno and the Calore Valley. Its origins date back to approximately 216 BD. Others say

Lavorazione del marmo

Marble working

tari (i Cito) di Torrecuso ed oggi sede del municipio. Il territorio di Torrecuso va dalle sponde del fiume Calore alle pendici del monte Pentime. Il terreno ben soleggiato e si presta bene alla coltura della vite; qui si produce lAglianico del Taburno, che fa di questa localit una importante stazione del turismo enogastronomico. Negli ultimi decenni stata incrementata la produzione di altri vitigni tipici quali: Falanghina, Coda di volpe e Greco, tutti inseriti nel disciplinare Taburno D.O.C. Da vedere: la chiesa SS. Annunziata, la chiesa S. Liberatore, la chiesa Parrocchiale S. Erasmo, il Palazzo Cito. Paupisi, antico casale del vicino comune di Torrecuso, cos come attestato in una

that it already existed as a settlement in 316 BC, probably founded by a group of Etruscan refugees from the Tuscan city of Chiusi, who called it Turris Clusii. Today, the towns hallmark is its narrow, torturous streets that surround the square with the splendid Palazzo Cito, which was made into an ancient tower. This building was the residence of the feudal lords (the Cito family) of Torrecuso and today it is the Town Hall. Torrecusos territory runs from the banks of the River Calore to the slopes of Monte Pentime. The land receives lots of sunlight and is well-suited for growing grapes. This area is where the celebrated wine Aglianico del Taburno is produced, making this town an important stop for tourists interested in food and
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Sannio - noci Sannio walnuts

bolla pontificia del 1350, circondato da una campagna ricca di ulivi, viti e piantagioni di castagne. La localit conosciuta ai pi come terra dellolio e del vino; non un caso che lo stemma della casa comunale riporti una torre contornata di viti ed olivi. Siamo nella terra dell Aglianico, uno dei vini d.o.c. pi prestigiosi della produzione vinicola locale. Notizie storiche documentate risalgono al periodo medioevale, quando originariamente era un casale della vicina Torrecuso di cui ne segu le vicende storiche ed amministrative. Da vedere: il centro storico, il funnico, lantico punto di vendita di merce risalente al XV secolo, la chiesa Santa Maria del Bosco, la chiesa Maria Santissima dei Pagani.

wine. In recent decades the production of other grape varieties has increased, including Falanghina, Coda di Volpe and Greco, all now part of the specifications for the production of Taburno DOC wine. Sites worth visiting include the church of the Santissima Annunziata, the church of San Liberatore, the parish church of SantErasmo and Palazzo Cito. Paupisi, an old hamlet of the nearby town of Torrecuso, according to a papal bull from 1350, is surrounded by countryside full of vineyards, olive groves and stands of chestnut trees. The area is well known to most as an oil and wine-producer. Its no coincidence that the coat of arms at the Town Hall bears a tower surrounded by vineyards and olive groves. Here, we find ourselves in Aglianico territory, one of the most prestigious DOC wines produced in the area. Historical documents date back to the Middle Ages, when it was originally a hamlet of the nearby Torrecuso, and was an integral part of its historical and administrative occurrences. Tourist sites of interest include the historic centre, the funnico, which is a market from the 15th century, the church of Santa Maria del Bosco and the church of Santa Maria Santissima dei Pagani.

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Sannio - Filiera di aglianico

Sannio - Aglianico vineyard

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Felce aculeata

Hard Shield Fern

SULLE ORME DI UNA TRADIZIONE OPEROSA


THE VESTIGES OF A TIRELESS TRADITION

S. Nicola Manfredi - S. Angelo a Cupolo - S. Martino Sannita - S. Nazzaro S. Giorgio del Sannio - Calvi - Apice Il comune di San Nicola Manfredi costituito da sette frazioni ed circondato da estese aree boschive, da ricchi pascoli e campagne coltivate a cereali, vigneti ed uliveti. In localit S. Maria Ingrisone, sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici, tra cui sculture in marmo, monete, cippi sepolcrali di epoca romana. Casale della Baronia di Montefusco, appartenne poi alla famiglia Cantelmi, poi possedimento dei DAquino ed infine dei Sozi Carafa che lo possedettero fino alleversione della feudalit. Da vedere: il Palazzo Sozi Carafa, la chiesa di S. Nicola. Poco distante S. Angelo a Cupolo, che prende il nome dalla Chiesa medioevale di S. Michele, che sorgeva in alto. La zona ricca di vigneti, oliveti, castagneti e proprio per la sua lussureggiante vegetazione e per i bellissimi panorami che offre, presenta un alto indice di vocazione turistica. In localit S. Marco ai Monti si andato sviluppando un insediamento turistico residenziale con vari impianti, attrattive, piscine, residences. La felice posizione geografica che vede la zona a cavallo

The town of San Nicola Manfredi is made up of seven hamlets and is surrounded by vast forests, fields and countryside cultivated with grain, vineyards and olives. Numerous archaeological ruins have been found in the hamlet of Santa Maria Ingrisone, including marble sculptures, coins and burial stones from Roman times. A hamlet of the Barony of Montefusco, it was once under the rule of the Cantelmi family, then it was controlled by the DAquino family, and finally by the Sozi Carafa family, who were the feudal lords of the town until feudalism was abolished. Tourist sites in the town include Palazzo Sozi Carafa and the church of San Nicola. Nearby is Santo Angelo a Cupolo, whose name comes from the medieval church of San Michele, which stood above the town. Abundant vineyards, olive groves and chestnut trees cover the area. Thanks to its lush vegetation and beautiful panoramic views, the town is also an important tourist destination. In the hamlet of San Marco ai Monti, a holiday residential complex has been built, with various facilities, amenities, swimming pools and holiday lets. Its advanta107

S. Nicola Manfredi - S. Angelo a Cupolo S. Martino Sannita - S. Nazzaro S. Giorgio del Sannio - Calvi - Apice

delle due province favorisce il richiamo di turisti anche dalla vicina Avellino. Proseguendo sempre lungo la provinciale, giungiamo a San Martino Sannita, paese situato a pochi chilometri da S. Giorgio del Sannio, su di una verde collina coltivata a cereali, alberi da frutta ed uliveti. Il paese formato da cinque frazioni (Cucciano, Lentace, Mancusi, San Giacomo, Terranova). Le prime notizie storiche circa le sue origini risalgono alla prima met del XII secolo. In epoca feudale appartenne alla famiglia De Suz. Dopo lUnit dItalia, nel 1865 divenne comune autonomo con il toponimo di San Martino Ave Grazia Plena, mutato nellattuale denominazione solo nel 1872 con regio decreto. Da vedere: la chiesa di S. Martino Vescovo, il Palazzo Lucarelli. San Nazzaro situato ai piedi del colle su cui sorge Montefusco, nel bacino del torrente Mele. Non si sa con certezza a quando risalgano le sue origini, ma alcuni storici locali sostengono che sia stato abitato sin dal II secolo a.C. da alcuni gruppi di Liguri Corneliani; sicuro che la frazione di Montefalcone era gi abitata in et normanna, come viene citato nella Cronaca di Falcone Beneventano. Feudo dei Ludovisi, dei della Marra, dei Caracciolo, con labolizione della feudalit e dopo lUnit dItalia entra a far parte della provincia di Benevento. Da vedere: la chiesa del Carmine. Poco distante vi labitato di S. Giorgio del Sannio, gi S. Giorgio la Montagna, notevole per il suo impianto urbanistico dalle belle strade diritte e ombrosi viali delimitati da edifici di dignitoso rilievo. Notevoli la Collegiata di S. Giorgio ed il bel Palazzo dei Principi Spinelli, al cui illuminato, generoso impegno, specialmente del Principe Carlo, si deve lo sviluppo della cittadina. Fiorenti l'attivit turistica, come com108

geous geographic location, straddling two provinces also brings in tourists from nearby Avellino. If we continue along the main road, we arrive in San Martino Sannita, a town situated a few kilometres from San Giorgio del Sannio. Situated on top of a green hill with grain, fruit trees and olive trees, it consists of five hamlets (Cucciano, Lentace, Mancusi, San Giacomo and Terranova). The first historical reports of its origins date back to the first half of the 12th century. During feudalism it was controlled by the De Sus family. After the unification of Italy, it became an independent municipality with the name San Martino Ave Grazie Plena in 1865 and it was given its current name only in 1872 by royal decree. Other tourist sites in the town include the church of San Martino Vescovo and Palazzo Lucarelli. San Nazzaro is located at the foot of the hill on which the town of Montefusco stands, in the basin of the River Mele. It is not known with certainty when the town originated, but several local historians believe that it has been inhabited since the 2nd century BC by several groups of Ligures Corneliani. What is certain is that the Montefalcone hamlet was inhabited in the Norman age, as cited in the writings of Falco of Benevento. As a feudal domain, it was ruled at different times by the Ludovisi, Della Marra and Caracciolo families. With the abolition of feudalism and the unification of Italy, it became part of the province of Benevento. The church of the Carmine is an interesting tourist site in town. Close by is the town of San Giorgio del Sannio, formerly San Giorgio la Montagna, known for its open layout with pleasant, straight, shaded avenues lined with stately buildings. The collegiate church of San Giorgio and the beautiful

prova l'esistenza di numerosi alberghi e ristoranti, cos come florida si presenta lattivit economica. Vicino Calvi, abitato situato tra ampi oliveti e vigneti. Ruderi di un antico acquedotto romano attesterebbero lesistenza di un insediamento urbano. Il borgo antico ha una struttura tipicamente medioevale. A seguito dellabolizione della feudalit, Calvi fu aggregato al Comune di San Nazzaro, ottenendo lautonomia amministrativa solo a partire dal 1958. Di interesse sono: il palazzo Federico II detto anche Casino del Principe, la chiesa di San Gerardo. Da Calvi ci dirigiamo ad Apice, grosso centro agricolo gi fiorente in et romana come testimoniano i numerosi resti ritrovati in localit Starza, mentre non si esclude una precedente origine sannitica. Si vanno conducendo in questa localit interessanti, proficue campagne di scavo. Un possente Castello normanno restaurato nel XVIII secolo domina il paese e il tratto a valle della romana Via Appia. Un motivo di particolare suggestione offerto dai ruderi del Convento di S. Maria dell'Oliva, che fu personalmente fondato da S. Francesco. A poca distanza, un altro Convento stato fondato nel 1538 ed tuttora sede di una attiva comunit di Cappuccini. Per motivi di natura geologica che sono stati evidenziati dal sisma del 1962, I'abitato di Apice stato spostato in altra localit. Una sana, gustosa cucina ricca di motivi del buon tempo antico Un profilo gastronomico del Sannio richiama motivi legati a tradizioni del mondo agricolo. Una cucina dunque basata su piatti semplici ma gustosi, ricchi dei prodotti stessi della terra sannita, nella quale perci non sono da ricercarsi pietanze elaborate o raffinati ma-

Palazzo dei Principi Spinelli are both remarkable sites. The development of the city owes much to the enlightened, generous commitment of the Principi Spinelli, a local noble family. Tourism and the economy in general flourish in the town, as shown by the presence of several hotels and numerous restaurants. Nearby is the town of Calvi, surrounded by olive trees and vineyards. The ruins of an ancient Roman aqueduct are proof of the existence of an early settlement. The old centre has a typically medieval layout. Following the abolition of feudalism, Calvi became part of the Town of San Nazzaro, and obtained administrative autonomy only in 1958. The main tourist sites of interest are Palazzo Federico II, also known as Casino del Principe and the church of San Gerardo. From Calvi we set out for Apice, a large agricultural centre, which was a flourishing town in Roman times as shown by the numerous archaeological finds in the hamlet of Starza, while the existence of an earlier Samnite settlement has not been ruled out by scholars. Meanwhile, archaeologists are moving forward in this area with interesting and rewarding excavations. An imposing Norman castle, restored in the 18th century, dominates the town and the part of the Roman Appian Way running nearby. One particularly fascinating site are the ruins of the convent of Santa Maria dellOliva, which was personally founded by Saint Francis. A short distance away is another convent, which was founded in 1538 and is still the site of an active community of Capuchin monks. For geological reasons, shown by the earthquake of 1962, the town of Apice was moved to another site.
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nicaretti, che richiedono complicate fantasie e soprattutto un tempo di cui il contadino non dispone. Questo, naturalmente, non costituisce motivo di inferiorit nei confronti di gastronomie di altre regioni, pi complesse ed elaborate; poich anzi, proprio dalla semplicit delle sue componenti, la cucina sannita trae un suo particolare vigore e saporosit di toni. Alcuni punti di forza: la pasta fatta in casa che, nelle sue varie forme assume i nomi di fusilli, cicatielli, tagliarelle e lagane, specialmente usata insieme ai ceci, conditi con la rossa salsa di pomodoro e formaggio, preferibilmente pecorino. Altro piatto tipico la zuppa di cardone, costituita dagli steli della pianta di carciofo, opportunamente sbucciati, tagliati a dadini e bolliti in succulento brodo di cappone, nel quale si aggiungono, in ricco melange, pezzetti di pollo, polpettine di carne, uova e formaggio. Va servita caldissima cospargendola con pezzi di pane tostato, che se ne impregnano saporosamente. Ed ecco cos pronto un prelibato piatto da re. Ci ricorda, la buona zuppa di cardone, i carciofi che ne rappresentano una componente di base; giustamente rinomati per grossezza, sapore, tenerezza quelli di Pietrelcina, celebrati in una apposita fiera annuale organizzata dalla Pro - Loco. Incentrate proprio sui carciofi, alcune ricette tipiche create e servite da ristoranti del luogo, quali quella del rag di carciofi. Altro piatto tipico sono gli ammugliatielli, sorta di involtino confezionato con le tenere budella di agnelli di latte, rosolate al fuoco di legna dei boschi e cosparse di aromatico aceto. Questo ci introduce al capitolo carni, particolarmente ricco sia per i teneri agnelli e capretti, sia per i suini. Largo l'uso di insaccati specialmente rap110

Healthy, flavourful cuisine strongly rooted in the past The cuisine of the Sannio area is reminiscent of the traditions of the agricultural world. Dishes are based on simple, yet flavourful recipes, rich with local products. Visitors should not expect elaborate dishes or refined delicacies that require complicated ideas and time that a farmer cannot spare. Of course, this does not make the local cuisine inferior to that of other regions, which may feature more complex and elaborate dishes; rather, it is the simplicity of its components that give the regions cooking its unique qualities and flavour. One of the regional cuisines strong points includes fresh, homemade pasta, which has various shapes and names, including fusilli, cicatielli, tagliarelle and lagana, especially served with chickpeas, succulently dressed with tomato sauce and cheese, normally made from sheeps milk. Another typical dish is the Zuppa di cardone, a soup made from the stems of the artichoke, which are peeled, diced and boiled in a flavourful capon broth, served with a rich mixture of chicken pieces, meatballs, eggs and cheese. It is eaten hot with pieces of toasted bread, which soak up the broth, making it a dish fit for a king. To make a good zuppa di cardone, the essential ingredient is artichokes. The artichokes grown in Pietrelcina, which are celebrated in a special annual feast organised by the local tourist office, are well known for their size, flavour and tenderness. Artichokes are also found in various traditional recipes created and served in the local restaurants, such as the artichoke rag and other flavourful dishes. Another traditional dish, ammugliatielli, is a type of roulade in a natural casing derived from the intestines of milk-fed lamb,

BENEVENTO BENE VENTO VENT O


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S San an Gior Giorgio gio del S Sannio annio C alvi Calvi San San Nicola Nicola Manfredi Manfredi San S an Nazzaro Nazzaro

presentati da salumi, salsicce secche e fresche, capocolli. Che dire delle squisite sopressate sott'olio, alle quali, con un po' di invidia, rimandiamo il lettore. Particolarmente rinomate per la produzione di insaccati come di prosciutti, le zone di Pietraroja e di Cusano Mutri. E appena il caso di dire che tali saporose specialit richiedono di essere annaffiate da buoni, robusti vini ed a tanto il Sannio generosamente provvede con i bianchi della Valle Telesina e i corposi rossi della zona del Solopaca. Da menzionare i sei vini D.O.C.: Aglianico del Taburno, Guardiolo, Sannio, S.Agata dei Goti, Solopaca e Taburno, e due vini I.G.T. Beneventano e Dugenta. Per i dolci, impera su tutti il torrone, legato intimamente alla tradizione sannita mentre, tra i liquori, gode di fama internazionale lo Strega, aromatico liquore diffuso nel mondo.

browned over a wood fire and drizzled with aromatic vinegar. This brings us to the meats of the area, which are particularly rich and tender, such as lamb, kid and pork. Sausages are widespread, especially salamis, dried and fresh sausages and specialty cured meats such as capocollo and the exquisite sopressata marinated in oil. Pietraroja and Cusano Mutri are two areas famous for their production of cured pork products such as prosciuttos. It goes without saying that these specialties need to be washed down with good, robust wines and the Sannio area generously provides whites from the Telesina Valley and full-bodied reds from the Solopaca area. The area has six DOC wines: Aglianico del Taburno, Guardiolo, Sannio, SantAgata dei Goti, Solopaca and Taburno, and two IGT wines, Beneventano and Dugenta. Torrone is the king of sweets in the area, closely linked to Samnite tradition, while Strega, an aromatic liqueur, is famous throughout the world.
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INFORMAZIONI UTILI USEFUL INFORMATION

DA FARE E DA VEDERE
BENEVENTO Teatro Romano e mura longobarde Duomo Arco di Traiano Chiesa San Bartolomeo Chiesa S. Sofia Rocca dei Rettori ex Chiesa S. Ilario Ponte Leproso PROVINCIA Pietrelcina: Centro Storico, case di San Pio Sassinoro: Santuario S. Lucia Cerreto Sannita: Parrocchiale di S. Martino, Cattedrale SS. Trinit, Chiesa S. Gennaro Apice: Castello Casalduni: Castello Castelpagano: Castello Ceppaloni: Castello Faicchio: Castello Guardia Sanframondi: Castello Limatola: Castello Montesarchio: Rocca Aragonese Pietraroja: Parco Geopaleontologico Pontelandolfo: Castello SantAgata dei Goti: Centro Storico

THINGS TO DO AND SEE


BENEVENTO Roman theatre and Longobard walls Cathedral Traianos Arch San Bartolomeo church S. Sofia church Rocca dei Rettori ex Chiesa S. Ilario Ponte Leproso PROVINCE Pietrelcina: Historical centre, Saint Pios house Sassinoro: S. Lucia Sanctuary Cerreto Sannita: Parrocchiale di S. Martino, SS. Trinit Cathedral, S. Gennaro church Apice: Castle Casalduni: Castle Castelpagano: Castle Ceppaloni: Castle Faicchio: Castle Guardia Sanframondi: Castle Limatola: Castle Montesarchio: Rocca Aragonese Pietraroja: Geo-paleontological park Pontelandolfo: Castle SantAgata dei Goti: Historical centre

Da non perdere

Not to be missed

Shopping

Ceramica di Cerreto Sannita Ceramica di San Lorenzello Torroni Liquore Strega BENEVENTO Villa Comunale Osservatorio Astronomico Museo Geobiolab (Laboratorio Europeo della Naturalit) Museo dellArco (ex Chiesa S. Ilario) Musa (Polo museale della tecnica e del lavoro in agricoltura) Trenino dellarte.

Shopping

In giro con i bambini

Pottery in Cerreto Sannita Pottery from San Lorenzello Torrone Strega liqueur BENEVENTO City gardens Astronomical Observatory Geobiolab Museum (European lab on nature) Museo dellArco (formerly Chiesa S. Ilario) Musa (Museums on technique and agriculture) Art train.

To do with children

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PROVINCIA Montesarchio: Museo Archeologico del Sannio Caudino Museo a misura di bambino San Lupo: CEA Centro di Educazione Ambientale - Percorsi didattici, corsi e laboratori di attivit naturalistiche, agricole ed artigianali tradizionali San Marco dei Cavoti: Museo degli Orologi da Torre

IN THE PROVINCE Montesarchio: Museo Archeologico del Sannio Caudino (Archaeological museum), Childrens museum San Lupo: CEA Environmental Training Centre Paths, courses and activities on environment, agriculture and traditional crafts San Marco dei Cavoti: Tower watches museum

Arte e Archeologia

Teatro Romano Ponte Leproso Museo del Sannio Hortus Conclusus Arcos

Art and Archaeology

Natura e parchi

Roma Theatre Ponte Leproso Museo del Sannio (Sannio Museum) Hortus Conclusus Arcos

S. Salvatore Telesino: Parco del Grassano Pietraroja: Paleolab e Parco Geopaleontologico Vitulano: Parco Avventura Camposauro Pannarano: Oasi del WWF Escursioni varie Arrampicate su pareti artificiali Campolattaro: Oasi del WWF del Lago di Campolattaro Cusano Mutri: Grotte di Caccaviola Guardia Sanframondi: Oasi Faunistica San Lorenzello: Parco Naturalistico dei Dinosauri Solopaca: MEG Museo EnoGastronomico Visite guidate dei Parchi Eolici in varie localit della provincia

Nature and parks

Sapori e aromi

S. Salvatore Telesino: Parco del Grassano Pietraroja: Paleolab and Geopaleontological park Vitulano: Adventure Park Camposauro Pannarano: WWF Reserve Walking tours Free climbing on artificial walls Campolattaro: WWF Reserve of Lake Campolattaro Cusano Mutri: Caccaviola Caves Guardia Sanframondi: Natural reserve San Lorenzello: Dinosaurs Natural Park Solopaca: MEG Museo EnoGastronomico (Food and wine Museum) Guided tours to wind parks in different places of the province

Torroni Prodotti dolciari Vini Olio Liquori aromatizzati - Liquore Strega

Tastes and flavours

Per i giovani

Piazza Arechi II Piazza Risorgimento Piazza Piano di Corte

Torrone sweets and cakes wines extra-virgin olive oil fruit liqueurs Strega liqueur-

For young people

Terme e benessere
Terme di Telese

Piazza Arechi II Piazza Risorgimento Piazza Piano di Corte

Thermal baths and wellness


Thermal baths in Telese

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INFO:
MUSEI, MOSTRE E SITI MUSEALI DI BENEVENTO E PROVINCIA ARCOS Museo di Arte Contemporanea Palazzo del Governo Corso Garibaldi - Segreteria amministrativa Art Sannio Campania tel. 0824.21079. Visitabile in occasione di mostre ivi allestite. Da marted a venerd: 9.30/13.30 16.30/20.30 Sabato, domenica e festivi: 10.00/14.00 16.30/21.30. Chiuso il luned. 2,00 per visita guidata e per gruppi e scolaresche di minimo 10 persone Ingresso gratuito per: visita libera; ultra 65enni; accompagnatori gruppi e classi; diversamente abili. 0824.312465 0824.357241 museoarcos@ artsanniocampania.it info@artsanniocampania.it www.artsanniocampania.it Prenotazione obbligatoria per gruppi e scolaresche GEOBIOLAB Laboratorio Europeo Naturalit S.S. Appia Contrada Pontecorvo - Segreteria amministrativa Art Sannio Campania tel. 0824.21079. Sabato, domenica e festivi 10.00/13.00 - 16.00/20.00 Chiuso il luned * Vedi Rete museale Visitabile su prenotazione dal marted al venerd info@artsanniocampania.it www.geobiolab.it HORTUS CONCLUSUS Vico Noce - Giardino ex Convento San Domenico tel. 329.3173126 9.00/13.00 15.00/19.45 Gratuito www.comune.benevento.it/Turismo/Hort us.htm

INFORMATION:

ARCOS Contemporary art museum Palazzo del Governo Corso Garibaldi Administrative secretariat Art Sannio Campania 0824.21079 You can visit the museum if exhibitions are held here. From Tuesday to Friday: 9.30/13.30 16.30/20.30 Saturdays, Sundays and public holidays: 10.00/14.00 16.30/21.30 Closed on Mondays 2.00 For guided tours, groups and school groups (min. 10 people) Free admission for: non guided tours; over 65; tour leader and teachers; people with disabilities. 0824.312465 0824.357241 museoarcos@ artsanniocampania.it info@artsanniocampania.it www.artsanniocampania.it Compulsory reservations for groups and school groups GEOBIOLAB European laboratory on S.S. Appia Contrada Pontecorvo Administrative secretariat Art Sannio Campania 0824.21079 Saturdays, Sundays and public holidays 10.00/13.00 16.00/20.00 Closed on Mondays * See Museums network Visits upon reservation from Tuesday to Friday info@artsanniocampania.it www.geobiolab.it HORTUS CONCLUSUS Vico Noce - Giardino ex Convento San Domenico 329.3173126 9.00/13.00 15.00/19.45 Free www.comune.benevento.it/Turismo/Hort us.htm
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MUSEUMS, EXHIBITIONS AND OTHER SITES IN BENEVENTO AND ITS PROVINCE

MOSTRA PERMANENTE "Uomini eccellenti. Tracce del Risorgimento beneventano" Rocca dei Rettori - Piazza Castello tel. 0824.774111. Gratuito. Visitabile previo accordo con la Provincia: 0824.774501, 0824.774502, 0824.774503 MUSA Polo museale della tecnica e del lavoro in agricoltura Localit Piano Cappelle - tel. 0824.303165 Segreteria amministrativa Art Sannio Campania tel. 0824.21079. Sabato, domenica e festivi 9.00/12.00 15.00/18.00 Chiuso il luned. Gratuito. Visitabile su prenotazione dal marted al venerd info@artsanniocampania.it www.artsanniocampania.it MUSEO DELLARCO ex Chiesa S. Ilario Via San Pasquale - Segreteria amministrativa Art Sannio Campania tel. 0824.21079. Mattina: 10.00/13.00 Pomeriggio: 15.00/18.00 (Invernale) 17.00/20.00 (Estivo) - 16.00/19.00 (Primavera/Autunno). Gratuito. info@artsanniocampania.it tel. 328.5830699 MUSEO DEL SANNIO Piazza S. Sofia - tel. 0824.21818 - 9.00/19.00 Chiuso il luned. Museo e Chiostro: Intero 4,00 - Ridotto 2,00 Solo Chiostro: Intero 1,50 - Ridotto 1,00. Ridotto: oltre 65 anni; cittadini residenti in Benevento e provincia; studenti di ogni ordine e grado; possessori ISIC-CARD o tessera Amici dei Musei; gruppi di almeno 20 persone, soci del Touring Club. Gratuito: Docenti accompagnatori scolaresche, militari in divisa, guide turistiche, disabili, giornalisti, personale del Ministero Beni e Attivit Culturali, amministratori e personale dei Musei e degli Enti Locali della provincia. museodelsannio@ provinciabenevento.it www.museodelsannio.com 116

PERMANENT EXHIBITION Excellent men. Traces of the Benevento Risorgimento Rocca dei Rettori - Piazza Castello 0824.774111 Free Visits to be agreed with the Province: 0824.774501, 0824.774502, 0824.774503 MUSA Museum centre on technique and agriculture Localit Piano Cappelle 0824.303165 Administrative secretariat Art Sannio Campania 0824.21079 Saturdays, Sundays and public holidays 9.00/12.00 15.00/18.00. Closed on Mondays. Free Visits upon reservation from Tuesday to Friday info@artsanniocampania.it www.artsanniocampania.it MUSEO DELLARCO ex Chiesa S. Ilario Via San Pasquale Administrative secretariat Art Sannio Campania 0824.21079 Morning: 10.00/13.00 Afternoon: 15.00/18.00 (Winter) 17.00/20.00 (Summer) 16.00/19.00 (Spring/Autumn) Free info@artsanniocampania.it 328.5830699 MUSEO DEL SANNIO Piazza S. Sofia 0824.21818 9.00/19.00 Closed on Mondays Museum and cloister: Adult 4.00, Reduction 2.00 Only cloister: Adult 1.50, Reduction 1.00. Reduction: over 65; citizens living in Benevento and its province; students; owners of ISIC-CARD or Amici dei Musei card; groups of at least 20 people, Touring Club members. Free admission: teachers accompanying students, soldiers wearing uniform, tour leaders, people with disabilities, journalists, staff of the Art and Cultural activities Ministry, managers and staff of museums and public bodies of the province. museodelsannio@ provinciabenevento.it www.museodelsannio.com

OSSERVATORIO ASTRONOMICO Centro La Pace - C/da Monte delle Guardie - tel. 0824.357004 5,00. Gratuito: docenti accompagnatori di scolaresche. Visitabile previo accordo con il Dr. Antonio Pepe: 339.4928929 antonio.pepe1@ tin.it www.osservatoriodelsannio.it TEATRO ROMANO Piazza Caio Ponzio Telesino - tel. 0824.47213 0824.310945. Dalle 9.00 ad unora prima del tramonto. Intero 2,00 - Ridotto 1,00. Ridotto: da 18 a 25 anni; insegnanti. Gratuito: fino a 18 ed oltre i 65 anni; studenti universitari, non fuori corso, iscritti a: Archeologia; Architettura; Conservazione beni culturali; Lettere e Filosofia; Materie letterarie con indirizzo archeologico ed artistico (esibizione libretto universitario). www.archeosa.beniculturali.it/?center=sit o&id_sito=18&id_luogo=15 * Rete museale: Biglietto ordinario: 4,00 Biglietto ridotto 2,00: da 6 a 18 anni; militari in divisa; associazioni culturali ed enti convenzionati; possessori di tessera Artecard, gruppi e classi. Biglietto gratuito: fino ad 6 ed oltre 65 anni; diversamente abili; guide turistiche ed interpreti turistici; giornalisti muniti di tesserino; accompagnatori gruppi e classi; studenti muniti di libretto delle seguenti Facolt: Accademia di Belle Arti, Architettura, Lettere con indirizzo Archeologico e Storico-artistico, Conservazione dei Beni Culturali; studenti di Licei Artistici e di Istituti dArte. Prenotazione obbligatoria per gruppi e scolaresche (min 10, max 30). Per visitare alcuni monumenti di Benevento, possibile usufruire del Trenino dellArte che, partendo da Piazza S. Sofia, effettua soste presso i principali siti culturali ed archeologici della citt: Rocca dei Rettori, Hortus Conclusus, Teatro Romano (ingresso a pagamento), Ponte Leproso, Arco di Traiano, Chiesa di S. Ilario, Arcos - Museo d'Arte

OSSERVATORIO ASTRONOMICO Centro La Pace C/da Monte delle Guardie 0824.357004 5.00 Free admission: teachers accompanying school groups. Visits to be agreed with Dr. Antonio Pepe: 339.4928929 antonio.pepe1@ tin.it www.osservatoriodelsannio.it TEATRO ROMANO Piazza Caio Ponzio Telesino 0824.47213 0824.310945. From 9.00 to one hour before sunset. Adult 2.00 - Reduction 1.00. Reduction: between 18 and 25 years of age; teachers. Free admission: under 18 and over 65; university students with regular academic curricula of the following faculties: Archaeology; Architecture; Arts and Philosophy; Literary subjects with archaeological and artistic specialization (showing university card). www.archeosa.beniculturali.it/?center=sit o&id_sito=18&id_luogo=15 * Museums network: Ordinary ticket: 4.00 Reduction: 2.00: from 6 to 18 years of age; soldiers wearing uniforms; cultural associations and bodies with special agreements; owners of Artecard, groups and school groups. Free admission: under 6 and above 65; people with disabilities; tourist guides and tourist interpreters; journalists with professional certification; tour leaders and school groups; students showing university card studying at the following faculties: Accademia di Belle Arti, Architecture, Humanities spec. Archaeology and History, Arts; students of Artistic Lyceums and Institutes. Compulsory reservation fro groups and school groups (min 10, max 30). If you want to visit more than one attraction in Benevento, you can use the Trenino dellArte (Art train) which leaves in Piazza S. Sofia, stops in proximity of the main archaeological and cultural attractions of the city: Rocca dei Rettori, Hortus Conclusus, Teatro

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Contemporanea (visitabile in occasione di mostre ivi allestite, con ingresso a pagamento), Chiesa di Santa Sofia, Museo del Sannio (ingresso a pagamento). Biglietto intero: 4,00 - Ridotto: 2,00 Solo su prenotazione, per gruppi da un minimo di 10 persone ad un massimo di 26 e scolaresche, sono previsti inoltre i seguenti itinerari: Itinerario 1: Visita guidata presso il MUSA - Polo Museale della Tecnica e del Lavoro in Agricoltura; Itinerario 2: Visita guidata presso il Geobiolab - Laboratorio Europeo della Naturalit. Costo del biglietto 4,00 Un accompagnatore guida i visitatori ed illustra la storia dei monumenti. Il Trenino provvisto altres di guide multimediali. Orari: Estivo: Sabato e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 - Invernale: Sabato e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30 Gli altri giorni solo su prenotazione. Per informazioni: Segreteria amministrativa Art Sannio Campania info@artsanniocampania.it 0824.21079 www.artsanniocampania.it/brochure_tre nino.pdf AIROLA Museo Civico Struttura Polivalente Via dei Fiori - tel. 0823.712391. Gratuito. Visitabile previo accordo con il Dott. Ettore Ruggiero. 340.2825306 APICE Museo Civico Castello Normanno Piazza Carbonara, 2 - tel. 0824.920060 CHIUSURA TEMPORANEA BASELICE Museo Paleontologico Baselice ed il suo mare - Via Roma Palazzo Del Vecchio. Gratuito. Visitabile previo accordo con il Sig. Gerardo Marucci: tel. 0824.64441 - 347.7103089

Romano (Roman theatre - ticket needed), Ponte Leproso, Arco di Traiano (Traianos Arch), Chiesa di S. Ilario, Arcos - Museo d'Arte Contemporanea (Contemporary art museum visits allowed only if exhibitions are held, ticket needed), Chiesa di Santa Sofia, Museo del Sannio (ticket needed). Adult ticket: 4.00 - Reduction: 2.00 Only upon reservation, for groups and school groups (min 10, max. 26). You can choose between the following two tours: Tour 1: guided tour of MUSA Museum centre on Technique and Agriculture; Tour 2: guided tour of Geobiolab European laboratory on nature. Ticket price 4.00 A tour leader shows the visitors the monuments and explains their origin and history. The art train is equipped with multimedia guides. Opening times: Summer: Saturdays and public holidays from 10.00 to 13.00 and from 17.00 to 20.00 - Winter: Saturdays and public holidays from 10.00 to 13.00 and from 16.30 to 19.30 Visits on other week days only upon reservation. For more information, contact: Administrative secretariat Art Sannio Campania info@artsanniocampania.it - 0824.21079 www.artsanniocampania.it/brochure_tre nino.pdf AIROLA Municipal Museum Struttura Polivalente Via dei Fiori 0823.712391 - Free. Visits to be agreed with Dr. Ettore Ruggiero 340.2825306 APICE Municipal Museum Castello Normanno Piazza Carbonara, 2 0824.920060 TEMPORARYLY CLOSED BASELICE Paleontological museum Baselice ed il suo mare Via Roma. Palazzo Del Vecchio. Free Visits to be agreed with Mr. Gerardo Marucci: 0824.64441 - 347.7103089

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Bocca della Selva

Bocca della Selva

CASTELVENERE Museo della Civilt Contadina Via del Mulino tel. 0824.940210. Gratuito. Visitabile previo accordo con il Sig. Pasquale Carlo 329.7333423 CERRETO SANNITA Museo della Civilt Contadina Via Madonna della Libera. Gratuito. Visitabile previo accordo con il Sig Davide Natale: tel. 335.5853072 www.comune.cerretosannita.bn.it/musei.htm

CASTELVENERE Rural Civilization Museum Via del Mulino 0824.940210. Free Visits to be agreed with Mr. Pasquale Carlo - 329.7333423 CERRETO SANNITA Rural Civilization Museum Via Madonna della Libera. Free Visits to be agreed with Mr. Davide Natale: 335.5853072 www.comune.cerretosannita.bn.it/musei.htm

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CERRETO SANNITA Museo delle Ceramiche Palazzo S. Antonio Corso Umberto I. Invernale: 9.00/12.00 15.30/19.00 - Estivo: 10.00/13.00 16.30/20.00. Luned Gratuito. Per visite in orari diversi, contattare il Sig Davide Natale: tel. 335.5853072 www.comune.cerretosannita.bn.it/musei.htm CERRETO SANNITA Museo dArte Sacra Chiesa di S. Gennaro Gratuito. Visitabile previo accordo con il Sig Davide Natale: tel. 335.5853072 www.comune.cerretosannita.bn.it/musei.htm CUSANO MUTRI Museo Civico del Territorio Via Municipio - Visita guidata 3 - Senza guida 2.50 Visitabile previo accordo con: Geoteam Onlus tel. 347.4544322 328.2661201 www.museocusano.it FRAGNETO MONFORTE Museo Arti e Tradizioni Popolari Via Botteghe, 4/10 - tel. 0824.993649 9.00/12.00. Sabato, domenica e festivi. Gratuito. Per visite in orari diversi, contattare il Municipio tel. 0824.986006 www.museofarnetum.com GUARDIA SANFRAMONDI Mostra di lepidotteri Vico Castello, 13 - tel. 0824.817444 CHIUSURA TEMPORANEA MONTEFALCONE DI VALFORTORE Museo Civico Via Figliola, 11 - tel. 0824 969516 Invernale: da marted a venerd 9.00/12.30; sabato 9.00/13.00 15.00/18.00; domenica 9.00/13.00 - Estivo: da marted a domenica 9,00/12,00 - 16,30/19,30 Luned Gratuito. www.museocivicomontefalconevalfortore.it MONTEFALCONE DI VALFORTORE Museo della Civilt Contadina Rione S. Marco. Gratuito. Visitabile previo accordo con il Sig. Nardi tel. 0824.969315 120

CERRETO SANNITA Pottery museum Palazzo S. Antonio Corso Umberto I Winter: 9.00/12.00 15.30/19.00 - Summer: 10.00/13.00 16.30/20.00. Mondays Free. Visits in different day and times to be agreed with Mr. Davide Natale: 335.5853072 www.comune.cerretosannita.bn.it/musei.htm CERRETO SANNITA Sacred art museum Chiesa di S. Gennaro Free. Visits to be agreed with Mr. Davide Natale: 335.5853072 www.comune.cerretosannita.bn.it/musei.htm CUSANO MUTRI Municipal museum of the territory Via Municipio. Guided tour 3 Non guided tour 2.50 Visits to be agreed with Geoteam Onlus 347.4544322 - 328.2661201 www.museocusano.it FRAGNETO MONFORTE Popular art and traditions museum Via Botteghe, 4/10 - 0824.993649 9.00/12.00. Saturdays, Sundays and public holidays. Free. Visits in different times and days are to be agreed with the Municipal authorities 0824.986006 www.museofarnetum.com GUARDIA SANFRAMONDI Exhibition on Lepidoptera Vico Castello, 13 - 0824.817444 TEMPORARYLY CLOSED MONTEFALCONE DI VALFORTORE Municipal Museum Via Figliola, 11 - 0824 969516. Winter: From Tuesday to Friday 9.00/12.30 - Saturdays 9.00/13.00 15.00/18.00 - Sundays 9.00/13.00. Summer: From Tuesday to Sunday 9,00/12,00 - 16,30/19,30 - Mondays Free www.museocivicomontefalconevalfortore.it MONTEFALCONE DI VALFORTORE Rural Civilization Museum Rione S. Marco. Free. Visits to be agreed with Mr. Nardi - 0824.969315

MONTESARCHIO Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino Castello Medioevale - tel. 0824.834570 Invernale: 9.00/17.00 - Estivo: 9.00/19.00 Luned Gratuito www.archeosa.beniculturali.it/?center=sit o&id_sito=42 MORCONE Museo Civico Enrico Sannia Via A. Sannia - tel. 0824.957146 8.00/14.00. Marted e gioved 8.00/14.00 15.00/18.00. Sabato, Domenica e festivi 10.00/13.00. Gratuito. Per visite guidate in orari diversi, contattare la Sig.ra Anna Aucone: tel. 340.8650978 bibliomorcone@katamail.com PIETRAROJA Paleo-Lab Parco Geopaleontologico. Localit Civita Cavere - tel. 0824.868253 Segreteria amministrativa Art Sannio Campania. tel. 0824.21079. Sabato e domenica e festivi 10.00/18.00. Luned * Vedi Rete museale. Visitabile su prenotazione dal marted al venerd tel. 328.3187994 - 320.2618342 Dr. Giuseppe Barbato: tel. 320.8719354 info@artsanniocampania.it www.artsanniocampania.it PIETRELCINA Case di Padre Pio Centro Storico tel. 0824.990711 - 0824.997504 - 0824.991099 Invernale: 8.00/18.0.0 Estivo: 8.00/19.00. Ingresso gratuito www.cappuccinipietrelcina.com PIETRELCINA Museo di Padre Pio Convento Cappuccini tel. 0824.990711 - 0824.997504 0824.991099. Orario invernale: 9.00/13.00 15.00/18.00 - Estivo: 9.00/13.00 15.00/19.00; domenica e festivi 9.00/19.00 Ingresso gratuito www.cappuccinipietrelcina.com

MONTESARCHIO National archaeological museum of Sannio Caudino Castello Medioevale0824.834570 Winter: 9.00/17.00. Summer: 9.00/19.00 Mondays Free www.archeosa.beniculturali.it/?center=sit o&id_sito=42 MORCONE Municipal Museum Enrico Sannia Via A. Sannia 0824.957146 8.00/14.00 Tuesday and Thursday 8.00/14.00 15.00/18.00 Saturdays 10.00/13.00. Sundays and public holidays. Free. Visits at different times and on different days are to be agreed with Ms. Anna Aucone: 340.8650978 bibliomorcone@katamail.com PIETRAROJA Paleo-Lab Geo-paleontological park Localit Civita Cavere 0824.868253 Administrative Secretariat Art Sannio Campania 0824.21079 Saturdays, Sundays and public holidays 10.00/18.00 Mondays * See Museums network Visits upon reservation from Tuesday to Friday 328.3187994 - 320.2618342 - Dr. Giuseppe Barbato: 320.8719354 info@artsanniocampania.it www.artsanniocampania.it PIETRELCINA Saint Pios House - Centro Storico 0824.990711 - 0824.997504 - 0824.991099 Winter: 8.00/18.00 Summer: 8.00/19.00. Free www.cappuccinipietrelcina.com PIETRELCINA Saint Pios Museum Convento Cappuccini 0824.990711 - 0824.997504 - 0824.991099 Winter: 9.00/13.00 15.00/18.00. Summer: 9.00/13.00 15.00/19.00. Sundays and public holidays 9.00/19.00. Free www.cappuccinipietrelcina.com

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PONTELANDOLFO Museo dellarte contadina e dei tessuti caratteristici Via Castello - tel. 0824.851844 CHIUSURA TEMPORANEA SAN BARTOLOMEO IN GALDO Biblioteca - Pinacoteca Municipio tel. 0824.8244201. Luned, mercoled e venerd 9.00/12.00; marted e gioved 9.00/12.00; 15.00/18.00. Gratuito. E consigliata la prenotazione, contattando lUfficio Cultura del Municipio: 0824.8244230 SAN GIORGIO LA MOLARA Mostra permanente "Nicola Ciletti" Ex edificio scolastico comunale Centro Storico. Gratuito. SAN LORENZELLO Parco Naturalistico dei Dinosauri Parco San Sebastiano - tel. 0824.815134 Da Maggio a Settembre da marted a venerd: 9,00/13,00; festivi e prefestivi: 9,00/13,00 - 16,00/ 20,00; luned intero: 4,00 - ridotto: 2,00 (6 - 15 anni) Bambini fino a 5 anni: Gratuito. Visite guidate ed apertura pomeridiana infrasettimanale per gruppi su prenotazione SAN MARCO DEI CAVOTI Museo degli Orologi da Torre Via Ravagnera. Gratuito. Visitabile su prenotazione solo per gruppi, contattando il Municipio: tel. 0824.984009 www.orologidatorre.eu SAN SALVATORE TELESINO Parco del Grassano Invernale: 9.00/19.00 - Estivo: 9.00/24.00 Ingresso gratuito Per visite guidate, percorsi didattici, pranzi, attivit ludico-sportive, prenotazione pic-nic, contattare: Erculea s.r.l. tel. 0824.976475 info@parcodelgrassano.it www.parcodelgrassano.it

PONTELANDOLFO Rural art and local fabric museum Via Castello 0824.851844 TEMPORARYLY CLOSED SAN BARTOLOMEO IN GALDO Public library and picture gallery Municipio 0824.8244201. Mondays, Wednesdays and Fridays 9.00/12.00. Tuesdays and Thursdays 9.00/12.00 15.00/18.00. Saturdays, Sundays and public holidays. Free. Reservations are recommended, please contact Ufficio Cultura del Municipio: 0824.8244230 SAN GIORGIO LA MOLARA Permanent Exhibition "Nicola Ciletti" Ex edificio scolastico comunale Centro Storico. Free SAN LORENZELLO Dinosaurs Natural Park Parco San Sebastiano 0824.815134 From May to September, From Tuesday to Friday: 9,00/13,00 Public holidays and days before a public holiday: 9,00/13,00 - 16,00/ 20,00. Mondays Adult: 4,00 - Reduction: 2.00 (6 - 15 years of age). Children under 5: free. Guided tours and afternoon opening in week days only upon reservations and for groups SAN MARCO DEI CAVOTI Tower watches museum Via Ravagnera. Free. Visits only for groups upon reservation, please contact the Municipality: 0824.984009 www.orologidatorre.eu SAN SALVATORE TELESINO Parco del Grassano Winter: 9.00/19.00 Summer: 9.00/24.00. Free For school visits, guided tours, lunches, sport activities, picnic reservations, please contact: Erculea s.r.l. 0824.976475 info@parcodelgrassano.it www.parcodelgrassano.it

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SAN SALVATORE TELESINO Mostra permanenteTelesia Antiquarium Abbazia benedettina del Santo Salvatore Sabato e domenica: 9.30/13.00 - 15.00/19.00. Gratuito. Visitabile su prenotazione dal luned al venerd: tel. 0824 948144 info@prolocosansalvatoretelesino.it SANTAGATA DEI GOTI Museo Diocesano ed itinerario di pertinenza curiale Chiesa del Carmine. Gratuito. Visitabile previo accordo con il Sig. Claudio Lubrano: tel. 338.9238541 o la Parrocchia: tel. 0823.953059 SANTAGATA DEI GOTI Galleria di Arte Contemporanea Biblioteca Antico Frantoio Largo Torricella. 10,00/13,00 16,00/19,00. Gratuito. Per visita in giornate o orari diversi, contattare il Sig. Claudio Lubrano: tel. 338.9238541 www.prolocosantagatadeigoti.it/GalleriaA rte.htm SOLOPACA MEG - Museo EnoGastronomico Corso Cusani, 114 - Palazzo Cutillo tel. 0824.977901. Sabato e domenica 10.00/13.00 - 15.00/19.00. Luned Intero: 2,00 - Ridotto 1,00 * Vedi Rete museale Visitabile su prenotazione dal marted al venerd, contattando il Sig. Fulvio Testa tel. 333 3189915 di Art Sannio Campania 0824.21079 - www.artsanniocampania.it

SAN SALVATORE TELESINO Permanent exhibition Telesia Antiquarium Abbazia benedettina del Santo Salvatore Saturdays and Sundays: 9.30/13.00 15.00/19.00. From Monday to Friday. Free. Visits upon reservation from Monday to Friday: 0824 948144 info@prolocosansalvatoretelesino.it SANTAGATA DEI GOTI Diocesan museum and tour Chiesa del Carmine. Free. For visits, please contact Mr. Claudio Lubrano: 338.9238541 or the church: 0823.953059 SANTAGATA DEI GOTI Contemporary art gallery and library Antico Frantoio Largo Torricella 10,00/13,00 16,00/19,00. Free. Visits in different days and times to be agreed with Mr. Claudio Lubrano: 338.9238541 www.prolocosantagatadeigoti.it/GalleriaA rte.htm SOLOPACA Food and wine museum Corso Cusani, 114 Palazzo Cutillo 0824.977901. Saturdays and Sundays 10.00/13.00 - 15.00/19.00. Mondays Adult 2,00 - Reduction 1,00 * See Museums network Visits upon reservation from Tuesday to Friday, please contact Mr. Fulvio Testa 333 3189915 - or Art Sannio Campania 0824.21079 www.artsanniocampania.it

* Rete museale: Biglietto ordinario: 4,00 Biglietto ridotto 2,00: da 6 a 18 anni; militari in divisa; associazioni culturali ed enti convenzionati; possessori di tessera Artecard, gruppi e classi. Biglietto gratuito: fino ad 6 ed oltre 65 anni; diversamente abili; guide turistiche ed interpreti turistici; giornalisti muniti di tesserino; accompagnatori gruppi e classi; studenti muniti di libretto delle

* Museums network: Ordinary ticket: 4.00 Reduction 2.00: from 6 to 18 years of age; soldiers wearing uniforms, cultural associations and bodies with special conventions; owners of Artecard, groups and school groups. Free admission: under 6 and above 65; people with disabilities; tourist guides and tourist interpreters; journalists with professional certification; tour leaders and school groups; students showing university card studying at the following
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seguenti Facolt: Accademia di Belle Arti, Architettura, Lettere con indirizzo Archeologico e Storico-artistico, Conservazione dei Beni Culturali; studenti di Licei Artistici e di Istituti dArte. Prenotazione obbligatoria per gruppi e scolaresche (min 10, max 30) 12/07/10

faculties: Accademia di Belle Arti, Architecture, Humanities spec. Archaeology and History, Arts; students of Artistic Lyceums and Institutes Compulsory reservation for groups and school groups (min 10, max 30).

HOW TO REACH ...

COME ARRIVARE A ...


In aereo: - Aeroporto di Napoli (Capodichino) - a 80 Km da Benevento. - Aeroporto di Bari - a 230 Km da Benevento. - Aeroporto di Roma (Fiumicino) - a 275 Km da Benevento. In treno: - Collegamenti ferroviari per Avellino, Campobasso, Foggia - Bari, Caserta, Napoli, Roma. - Per informazioni rivolgersi a Ferrovie dello Stato - Trenitalia - Piazza Colonna - Benevento - tel. 892021; - Metrocampania Nordest - Via Munanzio Planco - Benevento - tel. 0824 320711 / 0824 47135. In auto: - Per i veicoli provenienti da Roma, Autostrada A1 Napoli - Milano, uscire a Caianello e percorrere la strada statale 372 "Telesina". - Per i veicoli provenienti dall"Autostrada A14 (Bologna - Bari), uscire a Termoli e percorrere la strada statale 88 "Dei Due Principati" (Campobasso - Termoli). - Per i veicoli provenienti dall"Autostrada A16 (Napoli - Bari), uscire a Benevento. - Per i veicoli provenienti da Napoli e Caserta, percorrere la strada statale 7 Appia. In autobus - Collegamenti Benevento - Avellino e 124

By plane: - Naples Airport (Capodichino) about 80 km from Benevento. - Bari Airport about 230 km from Benevento. - Rome Airport (Fiumicino) about 275 km from Benevento. By train: - Train connections to Avellino, Campobasso, Foggia - Bari, Caserta, Naples, Rome. - For more information, contact Ferrovie dello Stato - Trenitalia - Piazza Colonna - Benevento - tel. 892021; - Metrocampania Nordest - Via Munanzio Planco - Benevento - tel. 0824 320711 / 0824 47135. By car: - Coming from Rome: Motorway A1 Napoli - Milano, exit Caianello, follow state road (SS) 372 "Telesina". - Coming from Motorway A14 (BolognaBari), exit Termoli, follow state road (SS) 88 "Dei Due Principati" (Campobasso - Termoli). - Coming from Motorway A16 (Napoli Bari), exit Benevento. - Coming from Naples and Caserta: follow state road (SS) 7 "Appia". By bus: - Connections Benevento - Avellino and viceversa: A.IR. Autoservizi Irpini - Via Fasano - Z. I. - Loc. Pianodardine 83100 Avellino (tel. 0825 204250) - Connections Benevento - Naples and viceversa: EAVBUS - Via Munanzio Planco - Benevento (tel. 0824 320711 / 0824 47135)

Colle Sannita - campagna con grano

viceversa: A.IR. Autoservizi Irpini - Via Fasano - Z. I. - Loc. Pianodardine 83100 Avellino (tel. 0825 204250) - Collegamenti Benevento - Napoli e viceversa: EAVBUS - Via Munanzio Planco - Benevento (tel. 0824 320711 / 0824 47135) - Collegamenti Benevento - Salerno e viceversa: Autoservizi E.T.A.C. s.r.l. Via S. Cosimo - Benevento (tel. 0824 28321 / 0824 47081) - Collegamenti Benevento - Roma e viceversa: Autoservizi Marozzi - Via Buozzi, 36 - Bari (tel. 080 5790111 / 06 4742801).

- Connections Benevento - Salerno and viceversa: Autoservizi E.T.A.C. s.r.l. Via S. Cosimo - Benevento (tel. 0824 28321 / 0824 47081) - Connections Benevento - Rome and viceversa: Autoservizi Marozzi - Via Buozzi, 36 - Bari (tel. 080 5790111 / 06 4742801).

Colle Sannita grain field

City lines 1 - Railway station Via Gramsci and back 2 - Via Cavour - via Segni 2bis - Via Segni - Via Cavour 3 - Via Viviani - Via Piccinato 4 - Piazza Orsini - Cemetery and back 5 - Railway station - Epitaffio
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Linee cittadine 1 - Stazione Centrale - Via Gramsci e ritorno 2 - Via Cavour - Via Segni 2bis - Via Segni - Via Cavour 3 - Via Viviani - Via Piccinato 4 - Piazza Orsini - Cimitero e ritorno 5 - Stazione Centrale - Epitaffio 6 - Stazione Centrale - Via Gramsci e ritorno 7 - Stazione Centrale - Contrada Piano Cappelle e ritorno 8 - Stazione Vitulano - Via Piccinato 9 - Terminal - Istituto Agrario Santa Sofia 10 - Stazione Centrale Via Pennella 11 - Stazione Centrale - Via Viviani 12 - Via Cavour - Via Viviani 13 - Piazza Risorgimento - Santa Colomba 14 - Santa Colomba - Piazza Orsini Circolare A - Viale dell'Universit Pacevecchia e ritorno

6 - Railway station - Via Gramsci and back 7 - Railway station - Contrada Piano Cappelle and back 8 - Vitulano station - via Piccinato 9 - Terminal - Istituto Agrario Santa Sofia 10 - Railway station Via Pennella 11 - Railway station - Via Viviani 12 - Via Cavour - Via Viviani 13 - Piazza Risorgimento - Santa Colomba 14 - Santa Colomba - Piazza Orsini Circolare A - Viale dell'Universit Pacevecchia and back

USEFUL ADDRESSES
Benevento Tourism Provincial Board Via Nicola Sala, 31 82100 - Benevento infopoint tel. 0824 319911 www.eptbenevento.it www.vacanzenelsannio.com info@eptbenevento.it

INDIRIZZI UTILI
Ente Provinciale per il Turismo di Benevento Via Nicola Sala, 31 82100 - Benevento infopoint tel. 0824 319911 www.eptbenevento.it www.vacanzenelsannio.com info@eptbenevento.it

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Pietraroja - un fossile

Pietraroja fossil

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www.incampania.com