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Universit Ca Foscari - Venezia

Ssis IX Ciclo
Anno Accademico 2008/09


Indirizzo Arte e Disegno
Classe di Concorso A027 Disegno Tecnico e Artistico


TESI DI SPECILIZZAZIONE



La Prospettiva La Prospettiva La Prospettiva La Prospettiva






Relatore
Prof. Sandro Galante Sandro Galante Sandro Galante Sandro Galante


specializzanda
G GG Giorgia F FF Finocchiaro
R10962
2
INDICE INDICE INDICE INDICE


1. 1. 1. 1. I II Introduzione ntroduzione ntroduzione ntroduzione e motivazion e motivazion e motivazion e motivazione ee e della proposta della proposta della proposta della proposta
2. 2. 2. 2. Tema Tema Tema Tema
3. 3. 3. 3. Destinatari Destinatari Destinatari Destinatari
4. 4. 4. 4. Discipline coinvolte Discipline coinvolte Discipline coinvolte Discipline coinvolte
5. 5. 5. 5. Prerequisiti Prerequisiti Prerequisiti Prerequisiti
6. 6. 6. 6. Obiettivi Obiettivi Obiettivi Obiettivi del modulo del modulo del modulo del modulo
7. 7. 7. 7. I II Inserimento curricolare nserimento curricolare nserimento curricolare nserimento curricolare
8. 8. 8. 8. M MM Metodologie etodologie etodologie etodologie
9. 9. 9. 9. M MM Materiali ateriali ateriali ateriali, , , , strumenti e mezzi strumenti e mezzi strumenti e mezzi strumenti e mezzi
10. 10. 10. 10. F FF Fasi operative asi operative asi operative asi operative
11. 11. 11. 11. S SS Sintesi intesi intesi intesi dei dei dei dei c cc contenuti del ontenuti del ontenuti del ontenuti del modulo modulo modulo modulo
11.1 11.1 11.1 11.1 Introduzione alla Prospettiva Introduzione alla Prospettiva Introduzione alla Prospettiva Introduzione alla Prospettiva
11.2 11.2 11.2 11.2 Gli elementi fondamentali e il metodo dei raggi visuali Gli elementi fondamentali e il metodo dei raggi visuali Gli elementi fondamentali e il metodo dei raggi visuali Gli elementi fondamentali e il metodo dei raggi visuali
11.3 11.3 11.3 11.3 Il metodo dei prolungamenti e le regole fondamentali Il metodo dei prolungamenti e le regole fondamentali Il metodo dei prolungamenti e le regole fondamentali Il metodo dei prolungamenti e le regole fondamentali
11.4 11.4 11.4 11.4 Il cerchio delle distanze ed i punti di distanza Il cerchio delle distanze ed i punti di distanza Il cerchio delle distanze ed i punti di distanza Il cerchio delle distanze ed i punti di distanza
11.5 11.5 11.5 11.5 La prospettiva frontale ed il metodo dei punti di distanza La prospettiva frontale ed il metodo dei punti di distanza La prospettiva frontale ed il metodo dei punti di distanza La prospettiva frontale ed il metodo dei punti di distanza
11.6 11.6 11.6 11.6 L LL La determinazione delle altezze in prospettiva a determinazione delle altezze in prospettiva a determinazione delle altezze in prospettiva a determinazione delle altezze in prospettiva
11.7 11.7 11.7 11.7 I punti di fuga e la prospettiva accidentale I punti di fuga e la prospettiva accidentale I punti di fuga e la prospettiva accidentale I punti di fuga e la prospettiva accidentale
12. 12. 12. 12. M MM Modalit di odalit di odalit di odalit di verific verific verific verifica aa a
12.1 12.1 12.1 12.1 Verifiche Formative Verifiche Formative Verifiche Formative Verifiche Formative
12.2 12.2 12.2 12.2 Verifiche Verifiche Verifiche Verifiche Sommativ Sommativ Sommativ Sommative ee e
12.3 12.3 12.3 12.3 Valutazioni Valutazioni Valutazioni Valutazioni
13. 13. 13. 13. C CC Conclusioni onclusioni onclusioni onclusioni
14. 14. 14. 14. Bibliografia Bibliografia Bibliografia Bibliografia
15. 15. 15. 15. Allegati Allegati Allegati Allegati
15.1 15.1 15.1 15.1 Verifica Verifica Verifica Verifica formativa sulla prospettiva frontale di figure formativa sulla prospettiva frontale di figure formativa sulla prospettiva frontale di figure formativa sulla prospettiva frontale di figure piane piane piane piane
15.2 15.2 15.2 15.2 Verifica formativa sulla prospettiva frontale di figure solide Verifica formativa sulla prospettiva frontale di figure solide Verifica formativa sulla prospettiva frontale di figure solide Verifica formativa sulla prospettiva frontale di figure solide
15.3 15.3 15.3 15.3 Verifica sommativa conclusiva Verifica sommativa conclusiva Verifica sommativa conclusiva Verifica sommativa conclusiva
15.4 15.4 15.4 15.4 Elaborati svolti dagli studenti Elaborati svolti dagli studenti Elaborati svolti dagli studenti Elaborati svolti dagli studenti
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1. 1. 1. 1. I II Introduzione ntroduzione ntroduzione ntroduzione e motivazione della proposta e motivazione della proposta e motivazione della proposta e motivazione della proposta
Lesperienza del disegno, sia essa di tipo tecnico che di tipo artistico, alla base di
una maggiore capacit di astrazione e di comprensione della realt.
Allinterno della disciplina lo studio della prospettiva, in particolare, direttamente
connesso alle leggi che governano la nostra percezione visiva. La comprensione di
tali leggi permette una visione pi consapevole e, di conseguenza, una migliore
comprensione dello spazio che ci circonda; com noto, infatti, siamo in grado di
vedere solo ci che conosciamo.
Da tutto ci si deduce che educare allosservazione deve essere il primo compito di
un docente che insegna la nostra disciplina.
Lobiettivo di questo modulo non quindi tanto quello di trasmettere agli allievi
regole e metodi, ma piuttosto quello di guidarli nella comprensione dei principi
fondamentali alla base della nostra percezione dello spazio e, quindi, alla base
della costruzione prospettica.
Raggiunta tale comprensione da parte degli allievi, questi ultimi raggiungeranno
un buon livello di autonomia e saranno in grado, non solo di applicare
correttamente i metodi studiati, ma anche di operare una scelta consapevole di
quello pi idoneo nelle diverse situazioni pratiche; in particolare saranno in grado
di sperimentare percorsi risolutivi personali nellapplicazione pratica della
prospettiva anche nel campo specifico dellarredo.
Questa lidea alla base del modulo da me progettato; da essa deriva lapproccio
metodologico centrato sullo studente, in quanto protagonista della sua stessa
esperienza di apprendimento.
2. 2. 2. 2. T TT Tema ema ema ema
Il tema del modulo in esame, La Prospettiva, verr sviluppato attraverso la
presentazione graduale degli elementi di riferimento, delle regole fondamentali e
dei diversi metodi applicativi per la costruzione prospettica frontale e accidentale.




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3. 3. 3. 3. D DD Destinatari estinatari estinatari estinatari
Il modulo in esame si rivolge ad una classe III, indirizzo Professionale Tecnico
dell'industria del mobile e dell'arredamento (T.I.M.A.) dellIstituto dIstruzione
Superiore G.Verga di Modica (RG).

Scheda tecnica dellIstituto__________________________________________
Nome Istituto Giovanni Verga
Tipo Istituto Istituto Professionale indirizzo T.I.M.A.
Gestione Pubblica
Indirizzo istituto Piazzale Baden Powell, 1 Modica (RG)
Telefono 0932 903462
Fax 0932 764610
E-mail isisspol@tin.it
Indirizzo HTTP http://www.istitutoverga.it/
Dirigente dell'Istituto Prof. Alberto Moltisanti


Orario settimanale del Professional Orario settimanale del Professional Orario settimanale del Professional Orario settimanale del Professionale ee e, ,, , indirizzo T.I.M.A. indirizzo T.I.M.A. indirizzo T.I.M.A. indirizzo T.I.M.A.
Ore Settimanali
Materie di Insegnamento
I II III IV V
Lingua Italiana 5 5 3 4 4
Storia 2 2 2 2 2
Lingua Straniera 3 3 2 3 3
Diritto ed Economia 2 2 - - -
Scienze della Terra e Biologia 3 3 - - -
Matematica e Informatica 4 4 3 3 3
Chimica industriale e Laboratorio - - 2 - -
Fisica e Laboratorio - - - 2 2
Educazione Fisica 2 2 2 2 2
Religione / Attivit alternative 1 1 1 1 1
Disegno Tecnico e Artistico Disegno Tecnico e Artistico Disegno Tecnico e Artistico Disegno Tecnico e Artistico 4 44 4 4 44 4 4 44 4 - -- - - -- -
Storia dellArte applicata Storia dellArte applicata Storia dellArte applicata Storia dellArte applicata 2 22 2 2 22 2 - -- - - -- - - -- -
Tecnologia dei materiali e Laboratorio di Tecnica della Costr. 4 4 2 - -
Reparti di Lavorazione 4 4 8 - -
Tecnico della Produzione - - 3 - -
Tecniche dellArredamento - - 4 - -
Disegno industriale, Tecnica Arredamento, Storia Arte applicata - - - 7 7
Tecnologia e Laboratorio, Tec. Produzione e Impianti - - - 4 4
Impianti Industriali - - - 2 2
Area di Approfondimento* 4 4 4 - -
Totale ore 40 40 40 30 30




5
4. 4. 4. 4. Discipline coinvolte Discipline coinvolte Discipline coinvolte Discipline coinvolte
Nella realizzazione del modulo verr coinvolta la disciplina Storia dellArte
applicata, attraverso cui verr presentata la prospettiva scientifica codificata nel
corso del quattrocento ed utilizzata dai maggiori artisti del Rinascimento.
5. 5. 5. 5. Prerequisiti Prerequisiti Prerequisiti Prerequisiti
Si richiede che la classe abbia complessivamente raggiunto i seguenti prerequisiti:
- Saper usare gli strumenti da disegno con destrezza e precisione;
- Conoscere le figure geometriche piane e saperne eseguire la costruzione;
- Conoscere le regole relative alla rappresentazione di un elemento,
bidimensionale o tridimensionale, attraverso le proiezioni ortogonali;
- Saper rappresentare un qualsiasi elemento attraverso le proiezioni ortogonali
- Conoscere le caratteristiche dei diversi metodi di rappresentazione (proiezioni
ortogonali ed assonometriche) sapendone cogliere le differenze e le peculiarit.
6. 6. 6. 6. Obiettivi Obiettivi Obiettivi Obiettivi del modulo del modulo del modulo del modulo
Secondo gli obiettivi del modulo al termine del suo svolgimento gli studenti
dovranno avere acquisito le seguenti conoscenze, competenze ed abilit:
- Conoscere Conoscere Conoscere Conoscere ed utilizzare in modo adeguato la terminologia tecnica;
- Conoscere Conoscere Conoscere Conoscere gli elementi fondamentali della rappresentazione prospettica;
- Conos Conos Conos Conoscere cere cere cere le regole principali alla base della prospettiva;
C
o
n
o
s
c
e
n
z
e
C
o
n
o
s
c
e
n
z
e
C
o
n
o
s
c
e
n
z
e
C
o
n
o
s
c
e
n
z
e

- Conoscere Conoscere Conoscere Conoscere e saper applicare i diversi tipi e metodi della prospettiva

- Saper cogliere, Saper cogliere, Saper cogliere, Saper cogliere, nella realt quotidiana, in immagini pittoriche e
fotografiche, effetti di scorcio prospettico;
C
o
m
p
e
t
e
n
z
e
C
o
m
p
e
t
e
n
z
e
C
o
m
p
e
t
e
n
z
e
C
o
m
p
e
t
e
n
z
e

- Saper scegliere Saper scegliere Saper scegliere Saper scegliere opportunamente il metodo di prospettiva pi idoneo a
seconda delle caratteristiche degli elementi da rappresentare;

- Saper rappresentare Saper rappresentare Saper rappresentare Saper rappresentare, mediante i pi opportuni metodi di rappresentazione
prospettica, forme geometriche piane, griglie prospettiche ed elementari
solidi geometrici;
A
b
i
l
i
t

A
b
i
l
i
t

A
b
i
l
i
t

A
b
i
l
i
t


- Essere in grado di rielaborare rielaborare rielaborare rielaborare quanto studiato per applicarlo in modo
autonomo e personale.
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7. 7. 7. 7. I II Inserimento curricolare nserimento curricolare nserimento curricolare nserimento curricolare
Per la realizzazione del modulo didattico in oggetto sono previste 12 lezioni, pari a
2 ore ciascuna, per un totale di 3 settimane, ed una durata complessiva di 24 ore.
Lo svolgimento del modulo previsto allinizio del secondo quadrimestre (mesi di
febbraio / marzo).
8. 8. 8. 8. M MM Metodologie etodologie etodologie etodologie
Il modulo si svolge attraverso lezioni partecipate che comprendono una prima fase
di spiegazione teorico-pratica ed una seconda fase di applicazione pratica
attraverso apposite verifiche formative.
Per lo sviluppo del modulo previsto lutilizzo costante e continuo di diversi
strumenti didattici di tipo sia tradizionale che audiovisivo e informatico; ci ha lo
scopo di diversificare il pi possibile lapproccio allargomento con momenti di
esposizione teorica e diversi tipi di esperienze pratiche.
Lobiettivo quello di suscitare negli allievi interesse per largomento e
contemporaneamente agevolarli nella comprensione dei concetti, tenendo conto
delle diverse capacit di ciascuno.
9. 9. 9. 9. M MM Materiali strumenti e mezzi ateriali strumenti e mezzi ateriali strumenti e mezzi ateriali strumenti e mezzi
Libro di testo
Fotocopie
Appunti
Laboratorio di disegno con un tavolo da disegno munito di parallellografo per
ciascuno studente
Personal Computer collegato a Videoproiettore a disposizione del docente
Apparecchio fotografico
Lavagna luminosa
Prospettografo
Fogli di acetato e pennarelli colorati indelebili
Solidi di legno o di cartone
Normale dotazione daula (lavagna con gessetti/pennarelli colorati)
Strumenti tecnici individuali per il disegno (a carico delle famiglie degli studenti)

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10. 10. 10. 10. F FF Fasi operative asi operative asi operative asi operative
Per la realizzazione dellunit didattica sono previste le seguenti lezioni:
- Prima lezione partecipata (2 ore):
Argomento: introduzione alla prospettiva mediante la presentazione e lanalisi
partecipata di alcune immagini fotografiche.
Strumenti: videoproiettore, immagini portate dai ragazzi e pennarelli colorati.
Applicazioni: ciascuno studente sar invitato e realizzare il medesimo esercizio
di analisi illustrato sullimmagine proposta e portata da casa.
- Seconda lezione partecipata (2 ore):
Argomento: i cinque elementi fondamentali della prospettiva ed il metodo dei
raggi visuali.
Strumenti: videoproiettore, prospettografo e lavagna.
Applicazioni: costruzione della prospettiva frontale di un quadrato con il
metodo dei raggi visuali.
- Terza lezione partecipata (2 ore):
Argomento: ulteriori elementi (derivati dai fondamentali) per la costruzione
prospettica, le prime regole fondamentali e il metodo dei prolungamenti.
Strumenti: videoproiettore, prospettografo e lavagna.
Applicazioni: costruzione della prospettiva frontale di alcuni quadrati posti a
diversa distanza dal quadro con il metodo dei prolungamenti.
- Quarta lezione partecipata (2 ore):
Argomento: il cerchio delle distanze ed i punti di distanza; regola sui punti di
distanza; il metodo dei punti di distanza.
Strumenti: prospettografo e lavagna.
Applicazioni: costruzione della prospettiva centrale di una griglia quadrata con
il metodo dei punti di distanza.
- Quinta lezione (2 ore):
Verifica formativa Verifica formativa Verifica formativa Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure piane.
- Sesta lezione partecipata (2 ore):
Argomento: Il quadro e le misure reali in prospettiva; costruzione delle altezze.
Strumenti: prospettografo e lavagna.
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Applicazioni: costruzione di alcuni cubi e parallelepipedi partendo dalla griglia a
maglia quadrata realizzata durante la scorsa lezione; costruzione dei primi
elementi solidi.
- Settima lezione partecipata (2 ore):
Argomento: costruzione di una scatola prospettica in prospettiva centrale
Strumenti: videoproiettore e lavagna.
- Ottava lezione (2 ore):
Verifica formativa Verifica formativa Verifica formativa Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure solide.
- Nona lezione (2 ore):
Argomento: i punti di fuga e la prospettiva accidentale; differenza tra
prospettiva centrale e accidentale. Regole fondamentali.
Strumenti: videoproiettore, prospettografo e lavagna.
Applicazioni: costruzione di un quadrato e di una maglia prospettica in
prospettiva accidentale.
- Decima lezione (2 ore):
Argomento: utilizzo della pianta ribaltata sottoposta.
Strumenti: prospettografo e lavagna.
Applicazioni: costruzione di solidi elementari in prospettiva accidentale.
- Undicesima lezione (2 ore):
Argomento: Sintesi delle regole fondamentali e dei diversi metodi presentati,
chiarimento di eventuali dubbi.
Strumenti: videoproiettore, prospettografo e lavagna.
Applicazioni: prospettiva di una composizione di solidi variamente inclinati.
- Dodicesima lezione (2 ore):
Verifica sommativa Verifica sommativa Verifica sommativa Verifica sommativa, suddivisa in due parti: la prima di natura teorica, per
valutare conoscenze e competenze acquisite, la seconda di natura pratica, atta
a valutare le abilit acquisite.






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11. 11. 11. 11. S SS Sintesi dei intesi dei intesi dei intesi dei c cc contenuti del modulo ontenuti del modulo ontenuti del modulo ontenuti del modulo
11.1 11.1 11.1 11.1 Introdu Introdu Introdu Introduzione zione zione zione a aa alla Prospettiva lla Prospettiva lla Prospettiva lla Prospettiva
Questa prima lezione introduttiva tiene conto del fatto che largomento sia
stato gi introdotto, da un punto di vista storico-artistico, durante le lezioni
svolte parallelamente nella disciplina Storia dellArte applicata.
Pertanto obiettivo della lezione sar quello di guidare gli studenti a cogliere,
nella realt quotidiana, gli effetti di profondit e di scorcio prospettico.
Per introdurre la prospettiva si inizier con lanalisi delle similitudini e delle
differenze con le proiezioni assonometriche (argomento della stessa disciplina
appena concluso).
Entrambe le proiezioni (assonometriche e prospettiche) rappresentano la realt
tridimensionale, ma ciascuna in modo differente:
- Lassonometria descrive la realt nei suoi rapporti metrico-spaziali non
tenendo conto di quella che la percezione visiva; in essa la figura conserva
misure e rapporti reali.
- La prospettiva descrive la realt in modo abbastanza simile a quella che la
percezione visiva.
Nella pratica lassonometria risulta pi utile nella rappresentazione di dettagli in
cui si vuole dare maggiore importanza alla descrizione delle misure reali del
progetto; la prospettiva invece risulta di fondamentale importanza quando si
vuole dare del progetto unimmagine pi simile possibile a quella che sar la
percezione visiva che si avr di esso; per questo motivo risulter
particolarmente indicata come valido aiuto nella presentazione efficace di
unidea progettuale, anche in rapporto con lambiente in cui verr collocato.
Quindi si proceder illustrando unimmagine fotografica urbana e con essa la
stessa immagine con le linee evidenziate.
Applicazioni: gli studenti saranno invitati e realizzare il medesimo esercizio di
analisi illustrato sulle immagini proposte dagli stessi (durante la lezione
precedente stata fatta richiesta agli studenti di portare da casa unimmagine
fotografica di un interno o di un paesaggio urbano).



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Limmagine presentata
stata tratta dalla
dispensa del professor
Sandro Galante


11.2 11.2 11.2 11.2 G GG Gli elementi fondamentali li elementi fondamentali li elementi fondamentali li elementi fondamentali e il metodo dei raggi visuali e il metodo dei raggi visuali e il metodo dei raggi visuali e il metodo dei raggi visuali
La presentazione degli elementi fondamentali della costruzione prospettica
avverr dapprima mediante la videoproiezione di alcune diapositive illustrative;
quindi tramite lutilizzo di un prospettografo appositamente realizzato.
Per eseguire un disegno in prospettiva sono indispensabili cinque elementi
fondamentali:
- loggetto, oggetto, oggetto, oggetto, o figura oggettiva, che si vuole rappresentare in prospettiva; esso
pu essere reale o immaginario, ma deve comunque essere definito con
precisione e secondo le regole delle proiezioni ortogonali.
- il punto di vista punto di vista punto di vista punto di vista (PV PV PV PV), che corrisponde allocchio dellosservatore,
considerato unico, immobile e posto a distanza finita rispetto al quadro. In
questo punto confluiscono i raggi visuali che provengono dai punti notevoli
delloggetto.
11
- il p pp piano di terra iano di terra iano di terra iano di terra o geometrale (T TT T), il piano orizzontale sul quale giace o si
muove losservatore e su cui appoggiata la figura da rappresentare;
questo piano viene suddiviso dal quadro in due semipiani, luno contenente
losservatore, laltro loggetto da rappresentare.
- i raggi visuali raggi visuali raggi visuali raggi visuali o prospettici (graficamente delle rette) che partendo dai punti
notevoli delloggetto confluiscono al punto di vista dellosservatore
formando la piramide visiva; in questa operazione, i raggi intersecano il
quadro (vengono cio sezionati dal quadro) e determinano l'immagine
prospettica.
- il quadro, quadro, quadro, quadro, piano prospettico, o piano del vetro (Q QQ Q), interposto tra
losservatore e loggetto, il piano, pensato trasparente, che intercetta e
seziona i raggi visuali; su di esso si forma limmagine prospettica. Viene
considerato, di norma, in posizione verticale (pu essere anche in posizione
orizzontale o anche inclinata per particolari visioni come dal basso verso
l'alto o viceversa).

Oggetto, punto di vista e quadro possono avere posizioni reciproche diverse
(ad esempio: altezza del punto di vista dal piano geometrale, sua distanza dal
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quadro, posizione delloggetto rispetto al quadro, ecc.); in base alla loro
reciproca posizione spaziale si modificher la visione prospettica conclusiva.
I II Il metodo dei Raggi visuali l metodo dei Raggi visuali l metodo dei Raggi visuali l metodo dei Raggi visuali
Lintroduzione del metodo dei raggi visuali avverr innanzitutto mediante
lutilizzo del prospettografo; quindi verr spiegato e svolto lesercizio qui di
seguito riportato.
Applicazioni Applicazioni Applicazioni Applicazioni
La prospettiva frontale di un quadrato appoggiato al piano geometrale;
lesercizio verr prima svolto alla lavagna poi da ciascuno studente.
11.3 11.3 11.3 11.3 Il Il Il Il metodo dei metodo dei metodo dei metodo dei prolungamenti prolungamenti prolungamenti prolungamenti e le regole fondamentali e le regole fondamentali e le regole fondamentali e le regole fondamentali
La terza lezione riprender la prospettiva del quadrato
gi svolta ponendo una domanda:
Cosa accade se prolunghiamo i lati del quadrato in
prospettiva? Si proporr quindi agli studenti di
provare ad estendere i segmenti dei lati del quadrato
rappresentato in prospettiva e si trover che essi
convergeranno verso un particolare punto.
A' B'
D' C'
PV'=PS
C''=B'' D''=A''
Bp Cp
Ap Dp
PV''
Cp''=Bp''
Dp''=Ap''
Ap'
Bp'
Cp'
Dp'
PS
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A' B'
D' C'
PV'
C''=B'' D''=A''
Bp Cp
Ap Dp
PV'' PP PP
PP
L.T. PS
L.O.
PV'=PS

A questo punto sar utile introdurre degli ulteriori elementi di riferimento,
indispensabili per la costruzione di una prospettiva.

Altri elementi di riferimento per la costruzione prospettica Altri elementi di riferimento per la costruzione prospettica Altri elementi di riferimento per la costruzione prospettica Altri elementi di riferimento per la costruzione prospettica
Per la costruzione scientifica di una prospettiva importante conoscere gli
elementi di riferimento che derivano dai cinque fondamentali. Essi sono:
- Punto Principale o Centrale Punto Principale o Centrale Punto Principale o Centrale Punto Principale o Centrale (P.P. o P.C.)
Si trova sul quadro prospettico, corrisponde alla proiezione del punto di vista
sullo stesso. Viene detto principale, perch rappresenta la posizione
dell'osservatore sulla linea di orizzonte ed il punto in cui convergono tutte le
rette ortogonali al quadro. Da questa particolare sua condizione deriva la
definizione di punto centrale (PC) datagli da L.B.Alberti; questo era infatti
lunico punto di fuga usato dai pittori rinascimentali.
- Raggio visuale principale Raggio visuale principale Raggio visuale principale Raggio visuale principale (PV-PP)
il raggio (graficamente una retta) ortogonale al quadro che collega il punto
di vista al punto principale, determinando la distanza del punto di vista dal
quadro.
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- Punto di Stazione Punto di Stazione Punto di Stazione Punto di Stazione (P.S.)
Si trova sul piano di terra e corrisponde alla proiezione del punto di vista (PV)
sul piano geometrale. La distanza (quota) che intercorre tra il PV e il PS
corrisponde all'altezza dell'occhio dellosservatore ed quella che determina la
quota dell'orizzonte.
- Linea di Terra Linea di Terra Linea di Terra Linea di Terra (L.T.)
La retta fondamentale dintersezione tra il quadro prospettico (Q) ed il piano di
terra (T). Si trova quindi sul quadro e suddivide il piano geometrale in due parti,
il semipiano anteriore, che ospita losservatore, e quello posteriore, sul quale si
trova loggetto da rappresentare.
- Piano dOrizzonte Piano dOrizzonte Piano dOrizzonte Piano dOrizzonte (P.O.)
Piano immaginario passante per il punto di vista e parallelo al piano
geometrale; su di esso si trovano il raggio visuale principale (PV-PP) e la linea
dorizzonte (LO).


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- Linea di Orizzonte Linea di Orizzonte Linea di Orizzonte Linea di Orizzonte (L.O.)
Rappresenta la retta dintersezione tra il quadro prospettico (Q) ed il piano
dorizzonte (PO); si trova quindi sul quadro ed parallela alla linea di terra (LT).
Su di essa troviamo il punto principale (PP), la cui posizione dipende
esclusivamente dallaltezza del punto di vista (PV).

Altre applicazioni Altre applicazioni Altre applicazioni Altre applicazioni
Con lausilio dei nuovi elementi di riferimento (punto principale, punto di
stazione, linea di terra, linea di orizzonte) e del metodo dei prolungamenti
appena illustrato verr disegnata la proiezione prospettica di alcuni segmenti
appoggiati al piano geometrale e posti parallelamente al quadro.



A'
B'
B''=A''
Cp
Ap
Ap'
Dp'
Bp'
Cp'
C'
D'
E'
F'
D''=C'' F''=E''
Ep'
Fp'
Ep
Dp
Bp
Fp Fp''=Ep''
Dp''=Cp''
Bp''=Ap''
PV''
G'
PP
PP
L.T. PS
L.O. PP
PV'=PS

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I segmenti si mantengono paralleli tra loro e vanno a ridursi man mano che si
allontanano dal quadro. Verr quindi illustrato il medesimo esercizio come da
precedente immagine.

Allo stesso modo verr disegnata la proiezione prospettica di alcuni segmenti
appoggiati al piano geometrale e posti ortogonalmente al quadro.



I segmenti non si manterranno paralleli ma, al contrario, convergeranno verso il
punto principale.
A' B'
Ap
PV''
M' N'
G' H'
F''=E''
E' F'
C' D'
I' L'
Bp
Cp
Dp
Ep
Fp
Mp
Np
Ip
Lp
Gp
Hp
PP PP
PP
L.T. PS
L.O.
PV'=PS


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Dagli esercizi svolti fin qui possiamo trarre le seguenti regole fondamentali:

Regole fondamentali: Regole fondamentali: Regole fondamentali: Regole fondamentali:
- Le immagini di due oggetti di dimensioni uguali diminuiscono di
dimensione con laumentare della distanza degli oggetti stessi dal quadro (e
quindi dal punto di vista).
- Tutte le rette parallele al quadro (siano esse orizzontali, verticali o inclinate
rispetto al piano di terra), in prospettiva, restano sempre parallele tra loro e
mantengono, rispetto alla linea di terra, la loro inclinazione originale al
piano di terra (ortogonali, parallele o inclinate);
- Tutte le rette ortogonali al quadro, in prospettiva, convergono verso un
punto detto punto principale (PP);
- In prospettiva le uniche misure inalterate sono le misure degli elementi che
si trovano sul quadro; tutte le altre misure non sono mai reali.

Dalla seconda regola si deduce che, mantenendo fisse le posizioni del punto di
vista e del quadro, pi un oggetto si trover vicino al quadro pi esso apparir
grande e, viceversa, pi si allontaner dal quadro e pi piccolo apparir.
11.4 11.4 11.4 11.4 Il cerchio delle Il cerchio delle Il cerchio delle Il cerchio delle distanze distanze distanze distanze ed i ed i ed i ed i punti di distanza punti di distanza punti di distanza punti di distanza
L LL La prospettiva frontale a prospettiva frontale a prospettiva frontale a prospettiva frontale ed il metodo dei punti di distanza ed il metodo dei punti di distanza ed il metodo dei punti di distanza ed il metodo dei punti di distanza
A questo punto introduciamo il cerchio delle distanze e i punti di distanza.
Questi punti si trovano sempre sulla linea di orizzonte e sono determinati dal
ribaltamento sul quadro della distanza dell'osservatore dal piano prospettico
(PV-PP). Essi rappresentano i due punti di fuga cui confluiscono tutte le rette
orizzontali con una inclinazione di 45 rispetto al quadro prospettico.
Ma le diagonali del quadrato rappresentato sono per l'appunto delle rette
orizzontali, poggiate sul piano geometrale, ed inclinate di 45 rispetto al
quadro. Dunque possiamo affermare che tutte le diagonali di un quadrato in
prospettiva centrale, convergono verso i punti di distanza.
Questa particolare propriet ci permetter di trovare con ancor maggiore
semplicit la costruzione prospettica dei punti Bp e Cp.

18
A' B'
D' C'
PV'
C''=B'' D''=A''
Bp Cp
Ap Dp
PV'' PP
PD1
PD2
PD1 PD2 PP
PP
L.T. PS

Introduciamo quindi i nuovi elementi qui di seguito descritti:
- Il Il Il Il Cerchio delle Distanze Cerchio delle Distanze Cerchio delle Distanze Cerchio delle Distanze
Il cerchio delle distanze si trova sul quadro, ha il centro sul punto principale ed
il raggio di lunghezza pari alla distanza del punto di vista dal quadro (distanza
principale). Limportanza di questo cerchio , oltre che nellutilit di riportare la
distanza principale sul quadro, nel fatto che la sua intersezione con la linea
dorizzonte intercetta i due punti di distanza (Ds e Dd).
- Punti di Distanza ( Punti di Distanza ( Punti di Distanza ( Punti di Distanza (P PP PD DD D
1 11 1
PD PD PD PD
2 22 2
) )) )
Questi punti si trovano sulla linea di orizzonte, a destra e a sinistra del punto
principale (PP); sono determinati dal ribaltamento sul quadro della distanza
dell'osservatore dal piano prospettico (PV-PP). Rappresentano due particolari
punti di fuga cui confluiscono tutte le rette orizzontali che hanno una
inclinazione di 45 rispetto il quadro prospettico. Vengono frequentemente
usati nella costruzione delle prospettive per facilitarne la costruzione grafica.

Regole fondamentali: Regole fondamentali: Regole fondamentali: Regole fondamentali:
- Tutte le rette orizzontali ed inclinate a 45 rispetto al quadro convergono
verso i due punti di distanza (PDd PDs).
19
PV'' PP
PD1
PD2
PD1 PD2 PP
L.T. PS
PP
PV'=PS

Si potr partire dalla costruzione prospettica di un quadrato per realizzare la
costruzione prospettica di una griglia modulare quadrata appoggiata al piano
geometrale. Si noti che, essendo in prospettiva tutte le diagonali della griglia
convergenti in un unico punto di distanza, dallintersezione delle fughe di una
sola diagonale con le rette perpendicolari al quadro si determinano i punti per i
quali passano tutte le rette orizzontali della griglia.
11.5 11.5 11.5 11.5 Verifica formativa sulla prospet Verifica formativa sulla prospet Verifica formativa sulla prospet Verifica formativa sulla prospettiva frontale di figure piane tiva frontale di figure piane tiva frontale di figure piane tiva frontale di figure piane
La verifica formativa per la valutazione degli obiettivi raggiunti sugli argomenti
sviluppati prevede la rappresentazione di alcune figure piane (vedi allegati).
11.6 11.6 11.6 11.6 La determinazione delle La determinazione delle La determinazione delle La determinazione delle altezze in prospettiva altezze in prospettiva altezze in prospettiva altezze in prospettiva
Le figure piane disegnate finora appartengono tutte al piano geometrale; per
disegnare figure verticali o poste a diversa elevazione dal geometrale
necessario individuarne le altezze. Abbiamo gi evidenziato come:
- In prospettiva le uniche misure inalterate sono le misure degli elementi che
si trovano sul quadro.
- Le immagini di due oggetti di dimensioni uguali, in prospettiva, appaiono di
misure ridotte con laumentare della distanza degli oggetti stessi dal quadro
20
Da ci deriva che laltezza di un oggetto in prospettiva rimarr inalterata se si
trova sul quadro, mentre andr a ridursi man mano che ci si allontana da esso
secondo la proiezione si riporter attraverso la sua proiezione al punto di fuga.
Applicazione Applicazione Applicazione Applicazione
Si proceder elevando dal piano geometrale, in cui stata precedentemente
rappresentata la griglia prospettica di maglia quadrata, alcuni solidi geometrici
elementari (un cubo e tre parallelepipedi di dimensioni e posizioni differenti).
PV
PP
PD1
PD1 PD2
L.T.
PP
PD2
h=4
h=5
h=13
h=7

21
11.7 11.7 11.7 11.7 I p I p I p I punti di fuga unti di fuga unti di fuga unti di fuga e la prospettiva accidenta e la prospettiva accidenta e la prospettiva accidenta e la prospettiva accidentale le le le
Quando il quadro invece di trovarsi parallelo, ortogonale o a 45 rispetto alle
facce delloggetto da rappresentare si trover in posizione verticale ma inclinata
rispetto allo stesso, ci troveremo dinnanzi ad una prospettiva accidentale (detta
anche angolare).
In questo caso gli spigoli verticali da rappresentare manterranno la loro
verticalit, essendo essi disposti parallelamente al quadro; gli spigoli orizzontali,
invece, non essendo n paralleli n ortogonali al quadro, andranno a confluire
in punti di fuga diversi sia dal punto principale che dai punti di distanza.
Infatti, con lausilio del prospettografo, scopriremo facilmente che un fascio di
rette parallele poste parallelamente al piano geometrale ed inclinate al quadro
convergeranno tutte verso un punto, detto punto di fuga, che si trova sulla
linea dorizzonte.
Per trovare lesatta collocazione
del punto di fuga di un qualsiasi
fascio di rette parallele dovremo
costruire sul piano orizzontale
una retta parallela al fascio di
rette che, partendo dal punto di
vista, incontrer il quadro sul
punto F
n
, riportando questa
traccia sulla linea dorizzonte
avremo trovato il punto di fuga
del fascio di rette.

Diamo ora la definizione dei punti di fuga:
- Punti di Fuga (F) Punti di Fuga (F) Punti di Fuga (F) Punti di Fuga (F)
Rappresentano il punto di convergenza (di fuga appunto) di tutte quelle rette
che si trovano inclinate rispetto al quadro, e quindi non perpendicolari o
parallele rispetto allo stesso. I punti di fuga, che teoricamente sono infiniti, si
trovano sulla linea di orizzonte quando in essi convergono rette inclinate al
quadro che si mantengono comunque orizzontali (parallele al geometrale).

PV
PP F1 F2
F1 F2 PP
22
PV
PP F1 F2
F1 F2 PP
h=1
h=4
h=6
h=12

23
F1 F2 PP


12. 12. 12. 12. M MM Modalit di v odalit di v odalit di v odalit di verific erific erific erifica aa a
12.1 12.1 12.1 12.1 Verifiche Formative Verifiche Formative Verifiche Formative Verifiche Formative
Laccertamento delle competenze acquisite in itinere avverr durante ciascuna
lezione attraverso le esercitazioni formative realizzate da ciascun allievo.

12.2 12.2 12.2 12.2 Verifica Sommativa Verifica Sommativa Verifica Sommativa Verifica Sommativa
Laccertamento e la valutazione delle conoscenze, competenze e abilit
acquisite complessivamente durante il modulo da ciascun alunno avviene
mediante la somministrazione di una prova scritta.
Tale prova comprendente due parti distinte:
- La prima parte di tipo teorico, in forma di domande chiuse aperte a risposta
breve, volta a verificare le conoscenze acquisite sulle regole e peculiarit delle
proiezioni prospettiche e le competenze nel riconoscere e saper scegliere il
metodo prospettico pi idoneo a seconda delle caratteristiche degli elementi da
rappresentare.
- La seconda parte della verifica, invece, sar di natura grafica ed avr lo scopo
preciso di valutare le abilit raggiunte da ciascun allievo.

12.3 12.3 12.3 12.3 Valutazioni Valutazioni Valutazioni Valutazioni
La valutazione finale di ciascun allievo terr conto sia delle verifiche formative
realizzate in itinere sia della verifica sommativa.
24
Nello specifico la valutazione sar data della media matematica tra il voto
complessivo di tutte le verifiche formative e il voto della verifica sommativa.
Per la valutazione di ciascun elaborato grafico (verifiche formative e sommativi)
verr utilizzata la seguente griglia di valutazione:
Griglia di valutazione Griglia di valutazione Griglia di valutazione Griglia di valutazione
Pessim. Insuff. Suffic. Buono Ottimo
INQUADRAMENTO LOGICO

Comprensione del testo e corretta applicazione
delle conoscenze per lesecuzione del problema
Originalit di soluzioni 1 2 3 4 5
PRECISIONE E QUALITA' GRAFICA

Precisione e nitidezza del segno
Precisione nella costruzione grafica

Pulizia del foglio
Ordine dellelaborato e calligrafia 0,5 1 1,5 2 2,5
TRATTO
Corretto uso del tipo di linea
Corretto uso dello spessore delle linee 0,5 1 1,5 2 2,5
2 4 6 8 10

13. 13. 13. 13. C CC Conclusioni onclusioni onclusioni onclusioni
Come gi stato sottolineato lobiettivo principale di questo modulo quello di
guidare gli allievi verso una comprensione dei principi fondamentali alla base della
costruzione prospettica. Raggiunta questo tipo di comprensione, infatti, gli allievi
saranno in grado non solo di applicare correttamente e autonomamente i metodi
studiati, ma anche di sperimentare percorsi risolutivi personali nellapplicazione
pratica della prospettiva anche nel campo specifico dellarredo.
Questa lidea alla base del modulo da me progettato; da essa deriva lapproccio
metodologico centrato sullo studente, in quanto protagonista della sua stessa
esperienza di apprendimento.
Al modulo in esame seguir un ulteriore modulo sullutilizzo della prospettiva
intuitiva per la realizzazione di schizzi a mano libera; questi schizzi saranno utili
soprattutto a presentare in modo efficace unidea progettuale ed anche il rapporto
dellarredo progettato con lambiente in cui verr collocato.



25
14. 14. 14. 14. Bibliografia Bibliografia Bibliografia Bibliografia
Rolando Secchi, Valerio Valeri, Le forme del disegno, La Nuova Italia Milano
Sergio Sammarone Disegno, Zanichelli Bologna
Tino Ernesto Bertoldo, Tecnica Grafica, Atlas Bergamo
Mario Docci, Manuale di disegno architettonico, Laterza Roma
Sandro Galante, La prospettiva, dispensa del corso di didattica del disegno
26












15. 15. 15. 15. ALLEGATI ALLEGATI ALLEGATI ALLEGATI




15.1 15.1 15.1 15.1 Verifica Verifica Verifica Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure piane formativa sulla prospettiva centrale di figure piane formativa sulla prospettiva centrale di figure piane formativa sulla prospettiva centrale di figure piane
15.2 15.2 15.2 15.2 Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure solide elementari Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure solide elementari Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure solide elementari Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure solide elementari
15.3 15.3 15.3 15.3 Verifica s Verifica s Verifica s Verifica sommativa ommativa ommativa ommativa
15.4 15.4 15.4 15.4 Elaborati Elaborati Elaborati Elaborati svolt svolt svolt svolti dagli studenti i dagli studenti i dagli studenti i dagli studenti


27


H=6 H=6







H=6
H=6-10

H=4

15.1 15.1 15.1 15.1 Verifica forma Verifica forma Verifica forma Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure piane tiva sulla prospettiva centrale di figure piane tiva sulla prospettiva centrale di figure piane tiva sulla prospettiva centrale di figure piane

Rappresenta in prospettiva centrale un ottagono ed un triangolo equilatero
appoggiati al piano geometrale e ciascuno con un lato parallelo al quadro

15.2 15.2 15.2 15.2 Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure s Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure s Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure s Verifica formativa sulla prospettiva centrale di figure solid olid olid olide ee e
Rappresenta in proiezioni prospettiche centrale i solidi qui di seguito rappresentati
con le altezze indicate.

28
15.3 15.3 15.3 15.3 Verifica sulle conoscenze Verifica sulle conoscenze Verifica sulle conoscenze Verifica sulle conoscenze acquisite sul acquisite sul acquisite sul acquisite sulla la la la costruzione p costruzione p costruzione p costruzione prospetti rospetti rospetti rospettic cc ca aa a
01 01 01 01 Per eseguire un disegno in prospettiva: VERO FALSO
a.
Sono cinque gli elementi fondamentali: il punto di vista, il quadro, i raggi
visuali, il piano geometrale e loggetto
X
b.
Sono tre gli elementi fondamentali: il punto di vista, il piano geometrale e il
punto principale
X
c.
Sono diversi gli elementi di riferimento, trai quali ricordiamo: il punto
principale, la linea di terra, la linea dorizzonte, i punti di distanza
X
d.
Gli elementi di riferimento sono in numero variabile a seconda del metodo
utilizzato
X
e.
Non indispensabile conoscere le proiezioni ortogonali delloggetto da
rappresentare
X

02 02 02 02 Il Punto Principale (P.P.): VERO FALSO
a. Pu essere chiamato anche Centrale (P.C.) X
b. Pu essere chiamato anche Frontale (P.F.) X
c.
Viene detto principale, perch il punto in cui convergono tutte le rette
ortogonali al quadro.
X
d.
Viene detto principale, perch il punto in cui convergono tutte le rette
parallele al quadro.
X
e. Corrisponde alla proiezione del punto di vista sul quadro X

03 03 03 03 Linea di Orizzonte (L.O.): VERO FALSO
a.
La sua posizione dipende esclusivamente dallaltezza degli occhi
dellosservatore
X
b.
dimensione e posizione di essa dipendono dalla posizione del quadro
rispetto alloggetto da rappresentare
X
c.
Rappresenta la retta dintersezione tra il quadro prospettico (Q) ed il piano
orizzontale (PO)
X
d. Si trova sul quadro ed parallela alla linea di terra (LT) X
e. Si trova sul piano geometrale ed ortogonale alla linea di terra (LT) X

04 04 04 04 In prospettiva il quadro prospettico (Q) VERO FALSO
a. Viene chiamato anche piano del vetro X
b. Viene chiamato anche piano geometrale X
c. Su di esso si forma limmagine prospettica X
d. si interpone tra losservatore ed il punto di vista X
e. si interpone tra losservatore ed loggetto da rappresentare X
Punteggio: 0.10 per ogni risposta esatta; -0.05 per ogni risposta errata;
Punteggio tot. Max = 2 punti
29
05 05 05 05 Completa le frasi con le corrette regole di costruzione prospettica
a. a. a. a.
In prospettiva tutte le misure sono reali, fanno eccezione




b. b. b. b.
Tutte le rette parallele al quadro saranno sempre




c. c. c. c.
Tutte le rette parallele tra loro ed inclinate rispetto al quadro





d. d. d. d.
Tutte le rette parallele al piano geometrale ed inclinate a 45 rispetto al quadro




e. e. e. e.
Tutte le rette ortogonali al quadro




Punteggio: 1 punto per ogni risposta esatta
Punteggio tot. Max = 5 punti

06 06 06 06 Spiega brevemente cosa sono ed a cosa servono i raggi proiettanti








30

07 07 07 07 Spiega brevemente le caratteristiche della linea dorizzonte











08 08 08 08 Spiega brevemente cosa sono i punti di fuga, dove si trovano ed a cosa possono servire











09 09 09 09 Spiega brevemente cosa il cerchio delle distanze ed a cosa serve












Punteggio: 0.50 per ogni risposta esatta
31
Punteggio tot. Max = 2 punto


1 11 10 00 0 Inserisci nelle didascalie i nomi di ciascun elemento rappresentato



Punteggio: 0.1 per ogni risposta esatta
Punteggio tot. Max = 1 punto




32
Verifica pratica sulle acquisizioni delle abilit riguardanti la PROSPETTIVA Verifica pratica sulle acquisizioni delle abilit riguardanti la PROSPETTIVA Verifica pratica sulle acquisizioni delle abilit riguardanti la PROSPETTIVA Verifica pratica sulle acquisizioni delle abilit riguardanti la PROSPETTIVA

Disegna in prospettiva la composizione di solidi qui di seguito rappresentata
Punteggio tot. Max = 10 punti









H=1




H=1







H=6

H=4
H=6-10



H=3


H=5
H=6
33
15.5 15.5 15.5 15.5 Elaborati svolti dagli studenti Elaborati svolti dagli studenti Elaborati svolti dagli studenti Elaborati svolti dagli studenti
Verifica sugli indizi di profondit Verifica sugli indizi di profondit Verifica sugli indizi di profondit Verifica sugli indizi di profondit
Rispondi alle seguenti domande:

1. Quali sono gli indizi di profondit studiati? Descrivili brevemente.


34


















35
2. Disegna una composizione in cui, attraverso gli indizi di profondit studiati,
risulti evidente lillusione di uno spazio tridimensionale




36




37
3. Prova ad evidenziare, nel dipinto di qui di seguito riprodotto (Carlo Crivelli,
Annunciazione, 1486) gli indizi di profondit presenti. Aiutati con un
pennarello colorato e delle didascalie.




38






39
15.1 Verifica formativa sulla prospettiva centrale Verifica formativa sulla prospettiva centrale Verifica formativa sulla prospettiva centrale Verifica formativa sulla prospettiva centrale



40


41