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CON SI GLI O DELL A PROVI N CI A A UTON OMA DI TREN TO

STUDI E RICERCHE segnalazioni per il Consiglio


dicembre 2013

A CURA DEL SERVIZIO LEGISLATIVO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE

STUDI E RICERCHE segnalazioni per il Consiglio dicembre 2013


INDICE Area tematica: ECONOMIA
I conti economici regionali ISTAT La nuo a ma!!a territoriale "el #i#tema !ro"utti o italiano e !rimi "ati !ro incia "i Trento ISTAT pag. 3 pag. 4

Area tematica: ECONOMIA REGIONALE


Note #ulla #itua$ione economica in !ro incia "i Trento% III& trime#tre '()* Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Trento L+economia "elle !ro ince autonome "i Trento e ,ol$ano Aggiornamento congiunturale- anca d!Italia -IV Ra!!orto #ulla #ociet. e l+economia "el nor" e#t "ondazione #ord $st L+inno a$ione in Trentino% '((/0'()( Ser%izio statistica &pro%incia autonoma di Trento pag. ' pag. ( pag. )

pag. *

Area tematica: LAVORO


Ra!!orto E-CELSIOR #ull+occu!a$ione1 Sinte#i "ei !rinci!ali ri#ultati '()*0 !ro incia "i Trento Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento I mercati regionali "el la oro% aggiornamento III& trime#tre '()* +ruppo multiregionale di analisi regionale del la%oro pag. 10

pag. 12

Area tematica: ISTRUZIONE


Ra!!orto na$ionale #ulla rile a$ione "egli a!!ren"imenti '()' I#,A-SI pag. 13

Area tematica: SANITA+


La #anit. italiana alla !ro a "ella cri#i% #!en"ing re ie2 e #alute "ei citta"ini3 cre#cita e coe#ione #ociale "ederazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere ."IAS/0 pag. 14

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Area tematica: ECONOMIA

I CONTI ECONOMICI REGIONALI ISTAT Novembre 2013 Nel 2012, il Pil pro capite risulta pari a 31.094 euro nel Nord ovest, a 30.!30 euro nel Nord est e a 2".941 euro nel #entro. Su un livello pi$ basso si colloca il Pil pro capite del %e&&o'iorno, con un valore di 1".41! euro, in(eriore del 42) rispetto a *uello delle re'ioni del #entro Nord. La graduatoria regionale vede in testa la Provincia autonoma di Bolzano , con un Pil pro capite di oltre 3".31! euro e in coda la #ampania con circa 1!.400 euro +(i'ura 3 pa'. 2 del report Istat,. Nel 2012 a (ronte di una diminu&ione del 2,-) del Pil a livello na&ionale, tutte le aree del Paese .anno se'nato un risultato marcatamente ne'ativo. /a (lessione 0 risultata particolarmente accentuata nel %e&&o'iorno + 2,9), e pi$ contenuta nel Nord ovest + 2,3),, con Nord est e #entro in posi&ione intermedia + 2,-),. /e re'ioni dove il Pil .a sub1to una ma''iore contra&ione sono Sicilia + 3,2),, 3asilicata + 3,!), e 4alle d5Aosta + 3,-), +(i'ura 4 pa'. 3 del report Istat,. All5opposto, la caduta dell5attivit6 produttiva .a re'istrato una minore intensit6 nella Provincia Autonoma di 3ol&ano + 0,"),, in Toscana + 1,9), e in #ampania + 2),. /a contra&ione del Pil si 0 accompa'nata a una marcata diminu&ione, in tutte le riparti&ioni, dei consumi in volume delle (ami'lie. Il calo 0 stato ma''iore nelle re'ioni del %e&&o'iorno + 4,"), a (ronte del 3,") del Nord est e del 3,9) del #entro. Nell5ultimo triennio il Pil .a re'istrato andamenti di((eren&iati a livello territoriale, con aumenti nel Nord ovest e nel Nord est +rispettivamente 71,2 e 70,9),, un calo contenuto nel #entro + 1,2), e una contra&ione ma''iore nel %e&&o'iorno + 3,2),. Tra il 2009 e il 2012 l5occupa&ione, misurata in termini di unit6 di lavoro, .a re'istrato un calo dell51,-) nel #entro Nord e una caduta pi$ c.e doppia + 3,4), nelle re'ioni del %e&&o'iorno. Nella classifica er Pil regionale !"#! il Trentino $ %uinto +dopo 3ol&ano, Aosta, /ombardia, 8milia 9oma'na, con &"'&&( euro + 19) rispetto a 3ol&ano,, si colloca al 12: posto nelle varia&ioni del Pil 2012 su 2011 + 2,2) a (ronte del 0,") re'istrato da 3ol&ano, e dei posti di lavoro + 1,2) Trento, 71,2) di occupati 3ol&ano,. Il Trentino si colloca al )* osto nella graduatoria er il reddito da lavoro di endente con +"')&& euro annui procapite +comprende le retribu&ioni lorde e i contributi sociali e((ettivi e;o (i'urativi, preceduto da< /ombardia 1= con 43.140, /a&io, 3ol&ano 3= con 41.132, Piemonte, >riuli 4ene&ia ?iulia -= con 40."91 euro di reddito lordo pro capite. In(ine nel periodo 2009 12 si rileva una (lessione contenuta del Pil in provincia di Trento + 0,"), e una crescita della Provincia di 3ol&ano +73,1), +prospetto 2 pa'. -,. Il rapporto +9 pa'ine, 0 consultabile e scaricabile all@indiri&&o sotto indicato< .ttp<;;AAA.istat.it;it;arc.ivio;1042-" Per una sintetica compara&ione (ra i territori di Trento, 3ol&ano e InnsbrucB 0 possibile consultare la ricerca camerale C8ure'io Tirolo Alto Adi'e Trentino /@opinione delle imprese in merito al poten&iale di coopera&ioneD in particolare da pa'. 13 21 +a pa'. 13 tab. 2.1 per i dati economici dei tre territori e tab. 3 a pa'. 12 per indici di competitivit6, al se'uente indiri&&o< .ttp<;;AAA.tn.camcom.it;!102;pd(;eure'ioEit.res 3

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Area tematica: ECONOMIA REGIONALE

LA N,O-A MAPPA TERRITORIALE .EL /I/TEMA PRO.,TTI-O ITALIANO ISTAT Novembre 2013 Sulla base dei dati ottenuti dall@ultimo censimento Cindustria e servi&iD l@Istat .a elaborato un *uadro territoriale delle caratteristic.e strutturali del sistema economico italiano. La rovincia autonoma di Bolzano resenta il ra orto i0 elevato tra addetti e residenti 1con +2 addetti er #"" a3itanti4' /eguono la -alle d5Aosta 1++46 la rovincia autonoma di Trento 1+&4 , la /ombardia e l58milia 9oma'na +entrambe con 41 addetti per 100 abitanti,. /e restanti re'ioni del Nord e del #entro re'istrano valori superiori alla media na&ionale +pari a 33,! addetti per 100 abitanti,, *uelle del Sud si attestano su valori in(eriori. Fa eviden&iare c.e nel decennio in esame +censimento 2011 rispetto all@analo'o del 2001, l7incremento occu azionale i0 significativo si registra nelle rovince di Trento 18 #96&:4 e Bolzano 1#96&:4' Il rocesso di riduzione della 3ase roduttiva industrial e mani(estatosi nell5ultimo decennio +sempre 2001 2011 date dei due censimenti, si riscontra, in termini assoluti, molto accentuato in /ombardia + 21"."00 addetti impie'ati nelle unit6 locali industriali,, 4eneto + 121.320, e Piemonte + 113.4!2,. In termini relativi, anc.e la 4alle d5Aosta + 2-,"),, il %olise + 22,!), e la 3asilicata + 20,2), presentano un calo superiore alla media na&ionale + 13,"),. In calo pure 'li addetti in provincia di Trento + -.12", e in provincia di 3ol&ano + 4."!!,. Invece si con(erma la rogressiva terziarizzazione del sistema roduttivo italiano< la crescita pi$ si'ni(icativa di addetti impie'ati nelle unit6 locali del commercio e dei servi&i si re'istra in /ombardia +7334.292,, /a&io +722-.222,, 4eneto +7142.2"2, e #ampania +7130.092,. Fai dati censuari presentati nel mese di lu'lio era emerso scrive l@Istat un dinamismo interno al sistema, rappresentato anc.e dall5effetto Gsostituzione; tra un settore e l5altro in termini di occupa&ione e unit6 economic.eH se da una parte diminuisce l5occupa&ione dipendente nell5istruzione e nella sanit< e assistenza sociale u33lica +rispettivamente 10,3) e 2,!),, dall5altra aumenta nelle stesse attivit6 economic.e il numero de'li addetti nel non pro(it +7"2mila nell5istru&ione, 7123mila nella sanit6 e assisten&a sociale, e nelle imprese +rispettivamente 713mila e 7142mila,. Tale e((etto sostitu&ione non pare cos1 evidente in Trentino Alto Adi'e. Si tratta I secondo l@Istat di una con(erma del pro'ressivo ampliamento dei servi&i di mercato, c.iaramente misurato dal #ensimento. Il non pro(it si con(erma il settore pi$ dinamico con un aumento di occupa&ione in tutte le realt6 re'ionali. Il settore pubblico re'istra una diminu&ione in tutte le re'ioni tranne le province di Trento +7 9,1), e 3ol&ano +14,2), #irca le caratteristic=e territoriali del lavoro di endente l@Istat se'nala c.e 'li operai sono presenti soprattutto nel Sud e Isole +rispettivamente !3,3 e -2,3) di operai sul totale dei dipendenti,. Situa&ione opposta nel Nord ovest e nel #entroH in particolare nel Nord ovest si re'istrano le pi$ alte concentra&ioni di *uadri +-), e diri'enti +1,!),. /a ma''ioran&a assoluta dei dipendenti, !,2 milioni +!0,2),, .a un5et6 compresa tra i 30 e i 49 anni, se'uono 'li ultracin*uantenni +19,9) dei lavoratori,H e i lavoratori pi$ 'iovani, 1- 29enni +12,9),H *uesti ultimi sono relativamente pi$ numerosi nelle riparti&ioni meridionali +20,!) nel Sud e 20,") nelle Isole, rispetto alle altre riparti&ioni territoriali +12,2) Nord ovest, 19,1) Nord est e 12)#entro,. Il rapporto +1- pa'ine, 0 consultabile e scaricabile all@indiri&&o sotto indicato<
JTTP<;;KKK.ISTAT.IT;IT;A9#JI4IL;104"19

Nella stessa materia il /ervizio /tatistica della Provincia autonoma di Trento =a u33licato lo scorso #! dicem3re i rimi dati del >*censimento generale dell7industria e dei servizi condotto dall7Istat nel corso del !"#!' Il report di 12 pa'ine consultabile all@indiri&&o sotto indicato presenta i dati strutturali trasversali al mondo delle imprese, del non pro(it e delle istitu&ioni pubblic.e, mettendoli a con(ronto, per *uanto possibile, con i dati ricavati dal #ensimento del 2001. .ttp<;;AAA.statistica.provincia.tn.it;binarM;patEstatisticaEneA;industria;SistemaProduttivoInProvinciaTN201 1.132!2---09.pd(

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Area tematica: ECONOMIA REGIONALE

NOTE /,LLA /IT,A?IONE ECONOMICA IN PRO-INCIA .I TRENTO L,GLIO@/ETTEMBRE !"#&


#A%89A FI #L%%89#IL INFNST9IA A9TI?IANATL 8 A?9I#L/TN9A FI T98NTL Ficembre 2013

Sono stati pubblicati i primi risultati dell5inda'ine con'iunturale sulla situa&ione economica provinciale c.e l@u((icio studi della #amera di #ommercio svol'e trimestralmente. I dati eviden&iano c.e il fatturato com lessivo realizzato dalle im rese trentine aumenta del !6&: nel terzo trimestre !"#&6 rispetto allo stesso periodo dell5anno precedente. /a (ase con'iunturale ne'ativa ini&iata ne'li ultimi mesi del 2011, e aumentata nel 2012, sembra I secondo l@u((icio studi camerale eviden&iare i primi timidi se'nali di inversione di tenden&a. La domanda interna assa da una tendenza decrescente a una stagnante 1@"6(: il fatturato locale6 8"6>: %uello sul resto del territorio nazionale4 mentre le es ortazioni crescono nuovamente con intensit< 18#"6&:4, dopo un anno in cui, pur mantenendo il se'no positivo, avevano eviden&iato varia&ioni pi$ attenuate. /a domanda estera 0 ancora una volta l@elemento decisivo per dare soste'no a una ripresa c.e, allo stato attuale, appare ancora piuttosto debole. Le im rese con le migliori erformance sono %uelle i0 grandi 1oltre 9" addetti4 e %uelle da ## a !" addetti il cui fatturato6 su 3ase annua6 aumenta ris ettivamente del &69: e del &6&:' Ancora in di((icolt6 le imprese delle altre classi dimensionali +1 4, - 10 e 21 -0 addetti, c.e re'istrano una ridu&ione del (atturato compresa tra l@1,1) e il 2,9). Prosegue l7andamento negativo dell7occu azioneA gli addetti diminuiscono su 3ase annua dello "6>:' La contrazione risulta meno marcata dei trimestri recedenti e I secondo l@u((icio studi parrebbe indicativa di una tenden&a al mi'lioramento c.e potrebbe consolidarsi nei prossimi mesi, se i risultati economici delle imprese con(ermassero il trend in ripresa. /@5analisi dei comparti se'nala c.e il settore delle costruzioni6 ur con un7occu azione ancora in diminuzione6 $ %uello c=e evidenzia i risultati economici migliori 18#2:4 , 'ra&ie al contributo della domanda locale. Anc.e i settori del manifatturiero 18!6+:46 del commercio all7ingrosso 18!6&:4 e dei tras orti 18>62:4 segnano variazioni ositive del fatturato , determinate perO, diversamente dal settore edile, dall@apporto decisivo delle vendite estere. Il commercio al dettaglio6 i servizi alle im rese e l7artigianato manifatturiero e dei servizi6 c=e di endono revalentemente dalla domanda interna6 ermangono in difficolt<6 i0 intensa er i rimi due settori6 e fanno registrare variazioni negative del fatturato' #ome per le costru&ioni, anc.e il settore estrattivo conosce in *uesto trimestre un andamento decisamente mi'liore rispetto ai periodi precedenti, sul piano dei risultati economici. Fiversamente dall@edili&ia, *uesto ambito non mostra perO una c.iara inversione di tenden&a in senso positivo, ma solo una sta'na&ione + 0,1), c.e se'ue una lun'a (ase di contra&ione. /a varia&ione tenden&iale della consisten&a de'li ordinativi risulta positiva e pari a 72,3), 'ra&ie soprattutto al contributo di *uelli riconducibili al comparto edile. Il dato si pone *uindi a ulteriore con(erma della (ase di ripresa in atto e sembra indicare c.e essa sia destinata a prose'uire anc.e nei prossimi mesi. I 'iudi&i de'li imprenditori sulla redditivit6 e sulla situa&ione economica dell@a&ienda, pur mantenendo un orientamento ancora ne'ativo, eviden&iano un lieve mi'lioramento rispetto ai trimestri immediatamente precedenti. /a nota completa +1! pa'ine, 0 consultabile e scaricabile cliccando il se'uente indiri&&o<
http://www.tn.camcom.it/6361/pdf/La+Congiuntura+in+Provincia+di+Trento+3+trim+2013.res

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Area tematica: ECONOMIA REGIONALE

L5ECONOMIA .ELLE PRO-INCE A,TONOME .I TRENTO E BOL?ANO


A''iornamento con'iunturale primo semestre 2013 3AN#A F@ITA/IA

Novembre 2013 Sintesi< /a (ase con'iunturale s(avorevole c.e aveva caratteri&&ato il 2012 si 0 estesa alla prima met6 del 2013. /5industria mani(atturiera .a risentito della contra&ione della domanda interna e, in provincia di Trento, anc.e di *uella estera. ?li investimenti delle imprese si sono ulteriormente contratti. Il *uadro complessivo appare perO in via di stabili&&a&ione. Nel secondo trimestre del 2013 le esporta&ioni .anno ripreso a crescere anc.e in Trentino e le prospettive a breve termine, soprattutto nel comparto mani(atturiero, sono in mi'lioramentoH secondo le previsioni de'li imprenditori, nei prossimi mesi il (atturato dovrebbe tornare a crescere e il calo de'li investimenti dovrebbe attenuarsi. Non si scor'ono invece se'ni di un5inversione di tenden&a nel settore delle costru&ioni, c.e .a ulteriormente ridotto i propri livelli di attivit6, anc.e in ra'ione dello scarso dinamismo del mercato immobiliare +dove sono nuovamente calate le *uota&ioni, e dell5ulteriore contra&ione della domanda pubblica. Il movimento turistico .a risentito della di((icile situa&ione economica na&ionale c.e .a causato una ridu&ione dei (lussi di turisti italiani. /a prolun'ata (ase di debole&&a ciclica .a inciso anc.e sulle condi&ioni del mercato del lavoro. Alla sostan&iale tenuta dell5occupa&ione si 0 accompa'nato un (orte aumento delle persone in cerca di impie'o, a causa dell5ampliarsi del divario (ra domanda e o((erta di lavoro. I tassi di disoccupa&ione .anno ra''iunto livelli storicamente elevati. Nel rimo semestre del !"#& i finanziamenti alle famiglie residenti =anno mantenuto un tasso di crescita leggermente ositivo in entram3e le rovince6 mentre si $ accentuata la contrazione del credito erogato alle im rese' L5andamento6 c=e =a riguardato tutti i rinci ali settori di attivit< economica6 =a risentito dell5ulteriore flessione della domanda er investimenti roduttivi6 cui si $ accom agnata la de3olezza delle ric=ieste er il finanziamento del ca itale circolanteB sono aumentate6 so rattutto in rovincia di Trento6 le necessit< di fondi connesse con la ristrutturazione e il consolidamento delle osizioni de3itorie' In resenza di una %ualit< del credito in eggioramento6 le condizioni di erogazione a licate dalle 3anc=e si sono confermate tese' La raccolta 3ancaria =a continuato a crescere6 trainata dai de ositi a scadenza vincolata delle famiglie consumatrici6 a fronte di un5ulteriore flessione delle o33ligazioni 3ancarie' /5inda'ine +29 pa'ine, 0 consultabile e scaricabile cliccando il se'uente indiri&&o< .ttp<;;AAA.bancaditalia.it;pubblica&ioni;econo;ecore;2013;analisiEs r;132"Etrentino;132"Etrentino.pd(

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Area tematica: ECONOMIA REGIONALE

CI- RAPPORTO /,LLA /OCIETA7 E L7ECONOMIA >onda&ione Nord 8st Novembre 2013 /a >onda&ione Nord 8st .a reali&&ato il CI- Ra orto sulla societ< e l7economia c.e studia le evolu&ioni e i cambiamenti delle tre re'ioni del Nord 8st, anc.e attraverso compara&ioni tra i territori, e cerca di (ornire alcune prospettive di sviluppo. CI (attori (ondativi dello sviluppo locale si le''e nell@introdu&ione +capitalismo (amiliare, localismo, uso del territorio, competen&e non (ormali&&ate, .anno esaurito la loro spinta propulsiva. #iO non si'ni(ica, se'uendo l@antico ada'io, Cbuttare il bambino con l@ac*ua sporcaD, ma individuare ciO c.e o''i 0 indispensabile per essere competitivi< tralasciando ciO c.e non serve pi$, declinando diversamente i vecc.i (attori se ancora utili e alimentando i nuovi. Perc.P il contesto di ri(erimento sta mutando radicalmente e velocemente. Sen&a una vera consapevole&&a, *uindi, della necessit6 di una nuova vision il percorso sar6 complicato e il risc.io di un +pi$ o meno dolce, declino sar6 pi$ probabile. /a traversata c.e il Nord 8st deve compiere 0 complicata e pre(i'urare il (uturo 0, se possibile, ancora pi$ complesso. Q..RNessuno 0 in 'rado di (are previsioni realistic.e su ciO c.e potr6 accadere. Non ci sono pi$ modelli o ricette valide er'a omnes< sono sicuramente individuabili delle tenden&e, delle buone pratic.e, c.e perO ric.iedono di essere rita'liate su misura sui sin'oli casi, nelle diverse condi&ioni. /e solu&ioni devono essere con(i'urate su misura< *uasi sartoriali. #iO costrin'e le societ6 e le economie continuamente a con(rontarsi con altre esperien&e e a ride(inirsi sulla base delle proprie speci(icit6. Fi *ui, l@importan&a c.e assume la dimensione culturale per a((rontare le s(ide c.e le tras(orma&ioni propon'ono. Al pari, se non di pi$, delle solu&ioni or'ani&&ative, tecnic.e e tecnolo'ic.eD.Q..R CIl tema del #APITA/8 N%ANL e della sua (orma&ione costituisce, a ma''ior ra'ione in *uesta (ase storica, una delle dimensioni strate'ic.e cui prestare 'rande atten&ione. /a partecipa&ione ai processi (ormativi nell@istru&ione secondaria superiore, dopo aver toccato l@acme all@ini&io di *uesto secolo, successivamente pare essersi stabili&&ato. In particolare, il 4eneto e il Trentino Alto Adi'e presentano valori sensibilmente in(eriori alla media del Paese, dovuti a un valido sistema di (orma&ione pro(essionale re'ionale c.e 0 attrattivo per una (ascia importante di 'iovani.D All@indiri&&o sotto indicato sono disponibili una sintesi del 9apporto +32 pa'ine, corredata da indicatori statistici c.e da pa'. 2" e ss. o((rono compara&ioni tra le tre re'ioni del nord est e le slides di presenta&ione con un appro(ondimento sul capitale umano e della sua (orma&ione nelle tre re'ioni del nord est di immediata lettura. /a versione inte'rale di NL9F 8ST 2013 0 ac*uistabile nelle librerie +%arsilio editore,.
JTTP<;;KKK.>LNFASILN8NL9F8ST.N8T;NL9F 8ST 2013 9APPL9TL SN//A SL#I8TA 8 / 8#LNL%IA.1100.JT%/

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Area tematica: ECONOMIA REGIONALE

L7INNO-A?IONE IN TRENTINOA ANNI !""(@!"#"


/ER-I?IO /TATI/TICA Lttobre 2013 Nel triennio 2002I2010 in Italia il 31,-) delle imprese con pi$ di 10 addetti .a introdotto nel proprio processo produttivo almeno una innova&ione di prodotto;servi&io o processo. Tale percentuale sale al 33,") se si considerano anc.e le imprese c.e .anno intrapreso attivit6 innovative non concluse alla (ine del 2010. A livello provinciale circa il 30) delle imprese con pi$ di 10 addetti +-42, .a introdotto almeno una innova&ione di prodotto;servi&io o processo. Sono invece -94 le imprese con pi$ di 10 addetti c.e .anno intrapreso attivit6 innovative, anc.e non concluse alla (ine del 2010 nel periodo preso in esame, un dato c.e rappresenta il 32) delle imprese trentine nella classe dimensionale di appartenen&a. Punte di innova&ione pi$ elevate si riscontrano nei settori mani(atturieri, con percentuali c.e si attestano rispettivamente al 4-,0). Il Servi&io Statistica della Provincia autonoma di Trento presenta il report di a''iornamento sul tema dell@innova&ione in Trentino. Tuesta pubblica&ione di((onde I principali risultati della rileva&ione europea sull@innova&ione nelle imprese industriali e del ter&iario #IS 2010 +#ommunitM Innovation Sur'erM, condotta in provincia di Trento dal Servi&io Statistica, per conto di ISTAT, nel corso del 2011. /a nota del Servi&io statistica +1- pa'ine, 0 consultabile al se'uente indiri&&o .ttp<;;AAA.statistica.provincia.tn.it;binarM;patEstatisticaEneA;ricercaEsviluppoEinnova&ione;Innova &ioneInTrentino2002E2010.1321913231.pd(

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Area tematica: LAVORO

9apporto 8U#8/SIL9 sull@occupa&ione. Sintesi dei principali risultati 2013 provincia di Trento
,nioncamere e Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento Novembre 2013 /5N((icio studi e ricerc.e della #amera di #ommercio di Trento .a da poco ultimato il lavoro di raccolta e pubblica&ione dei risultati provinciali relativi all5inda'ine 8Vcelsior per il 2013, reali&&ata da Nnioncamere in collabora&ione con il %inistero del lavoro. In ambito provinciale, l@inda'ine rileva per il 2013 una situa&ione in pe''ioramento rispetto al passato. /e imprese trentine c.e prevedono di assumere sono il 20,2), un valore in ulteriore diminu&ione se con(rontato con il dato, 'i6 ne'ativo, del 2012 +22,9), e sensibilmente in(eriore rispetto ai valori ri(eriti al periodo 200" 2011, c.e si erano sempre collocati al di sopra del 30). Tuesta diminu&ione delle inten&ioni di assun&ione si mani(esta trasversalmente in tutti i settori e colpisce in maniera e*uivalente il comparto industriale e il settore dei servi&i. Fall5inda'ine emer'e c.e, in Trentino, la *uota di imprese c.e .anno mani(estato l5inten&ione di assumere appare comun*ue pi$ elevata rispetto sia a *uella Nord 8st sia a *uella media na&ionale, anc.e se di (atto determinata dalla ma''iore o((erta in loco di impie'.i a carattere sta'ionale. Se si considerano le assun&ioni non sta'ionali previste in provincia per il 2013, tra le (i'ure ric.ieste troviamo, secondo una classi(ica&ione di merito, le pro(essioni intellettuali, scienti(ic.e e di elevata speciali&&a&ione con una previsione di -90 assun&ioni, pari al 13,1) rispetto al totale. Sono inoltre previste 4"0 assun&ioni, pari al 10,4), c.e ri'uarderanno le pro(essioni tecnic.e +in particolare si se'nala la ric.iesta di 130 tecnici dell5or'ani&&a&ione e dell5amministra&ione delle attivit6 produttive e di "0 tecnici in(ormatici, telematici e delle telecomunica&ioni, e, a livello intermedio, !30 assun&ioni di impie'ati +14,0), e !20 +1-,1), ri'uardanti le pro(essioni *uali(icate nelle attivit6 commerciali e nei servi&i +tra cui 2-0 esercenti e addetti nelle attivit6 di ristora&ione e 220 addetti alle vendite al minuto,. Se'uono poi "30 arti'iani e operai speciali&&ati +1!,4), e 420 conduttori di impianti e operai semi*uali(icati addetti a macc.inari (issi e mobili +9,4),, tra cui 1-0 conduttori di veicoli a motore, e in(ine 9!0 assun&ioni +21,-), inerenti le pro(essioni non *uali(icate, tra cui 210 per servi&i di puli&ia. ?li arti'iani e operai speciali&&ati sono le (i'ure pro(essionali di pi$ di((icile reperimento, in particolare *uelli addetti alle ri(initure delle costru&ioni, i (onditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica e con pro(essioni simili. Notevoli di((icolt6 si .anno anc.e nel reperimento di in'e'neri e nelle pro(essioni assimilate. Appare positivo si sottolinea nello studio c.e in Trentino si rilevi una *uota di assun&ioni a elevata *uali(ica&ione superiore alla media na&ionale +",2), e al Nord 8st +!,"),H tuttavia, e *uesto invece 0 un aspetto ne'ativo, per la prima volta in provincia si re'istra anc.e una pi$ alta *uota di assun&ioni nelle pro(essioni non *uali(icate +21,-) contro il 13,1) a livello na&ionale e il 13,2) del Nord 8st,.

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#onsiderate le tipolo'ie di ric.ieste pro(essionali 0 naturale c.e vi sia un colle'amento con i relativi titoli di studio. Nel 40,0) dei casi 0 necessaria la sola scuola dell5obbli'o, nel 34,2) un titolo di scuola secondaria, mentre per il 14,-) dei casi 0 indispensabile essere in possesso di diplomi e lauree universitarie, ma''iormente ric.iesti dalle imprese medie e 'randi e prevalentemente nel settore dei servi&i. /a (orma&ione scolastica non costituisce comun*ue l5unico percorso utile a ra''iun'ere la competen&a complessiva ric.iesta dal datore di lavoro, an&i, per il -",2) delle assun&ioni, 0 necessario disporre anc.e di un5esperien&a speci(ica. /a pubblica&ione completa del Sistema in(ormativo 8Vcelsior CSintesi dei principali risultati 2013 Provincia di TrentoD 0 disponibile sul sito camerale all5indiri&&o
AAA.tn.camcom.it;!293;pd(;8VcelsiorE2013.res.

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Area tematica: LAVORO

I MERCATI REGIONALI .EL LA-ORO D a''iornamento al 3 trimestre 201& ?9NPPL %N/TI98?ILNA/8 FI ANA/ISI F8/ %89#ATL F8/ /A4L9L Novembre 2013 Il rapporto, attraverso la lettura di una serie di tabelle, permette di anali&&are le dinamic.e del mercato del lavoro trentino con(rontandole con *uelle della provincia di 3ol&ano e di altre dieci re'ioni +Piemonte, /ombardia, /i'uria, 4eneto, >riuli 4ene&ia ?iulia, 8milia 9oma'na, %arc.e, Nmbria, #ampania, Sarde'na, dove risiede il !!) dei circa 1" milioni di occupati dipendenti in Italia c.e condividono le in(orma&ioni con(luite nei rispettivi sistemi in(ormativi di lavoro locali +cd. obbli'a&ioni obbli'atorie, secondo uno standard metodolo'ico c.e rende con(rontabili i dati statistici. Il rapporto +" pa'ine, o((re una valuta&ione della dinamica delle posi&ioni di lavoro dipendente (ra i territori coinvolti nella ricerca. #ome si le''e a pa'. 3 su base annua +con(ronto tra 30 settembre 2013 e 30 settembre 2012, la contrazione delle osizioni di lavoro di endente nell7insieme delle #! regioni e rovince autonome osservate risulta ari a #+)'""" unit<6 vale a dire attorno all7#6&: della relativa occu azione di endente' Tale contrazione interessa anc=e le rovince di Trento 1@+&("4 e Bolzano 1@+'(>#4 1ta3' !4' 9ispetto ai dati disponibili per il trimestre precedente si re'istra una modesta decelera&ione del trend di ridu&ione dei posti di lavoro< a (ine 'iu'no, sempre su base annua, la contra&ione era pari a circa 1-4.000 posi&ioni. /e assun&ioni nel trimestre osservato sono rimaste stabili rispetto al corrispondente trimestre dell@anno precedente mentre le cessa&ioni sono diminuite +*uasi di un punto percentuale, determinando in tal modo il mi'lioramento della varia&ione tenden&iale delle posi&ioni di lavoro dipendente, c.e comun*ue rimane ancora ne'ativa. Sul (ronte delle assun&ioni si se'nala il recupero tenden&iale re'istrato in maniera di((usa in settembre +con particolare rilievo in /ombardia,. 8sso .a interessato soprattutto sotto il pro(ilo ana'ra(ico la componente adulta, sotto il pro(ilo settoriale il comparto dell@industria in senso stretto, sotto il pro(ilo contrattuale i contratti a tempo determinato e di somministra&ione. Nel comparto a'ricolo le peculiarit6 nelle dinamic.e climatic.e sta'ionali .anno determinato un minor volume di assun&ioni rispetto al corrispondente periodo dell@anno precedente< ciO .a in(luen&ato in modo particolare i risultati occupa&ionali complessivi per le realt6 di 3ol&ano e Trento. Nel settore industriale la crescita tenden&iale delle assun&ioni +79.000, 0 stata insu((iciente a determinare un incremento dei posti di lavoro nel compartoH .a peraltro ridotto sensibilmente, rispetto ai trimestri precedenti, il trend di contra&ione. Nessun se'nale positivo conclude il report si 0 re'istrato con ri(erimento ai posti di lavoro a tempo indeterminato< di((uso 0 risultato il trend di ulteriore ridu&ione sia delle assun&ioni sia delle tras(orma&ioni da tempo determinato e da apprendistato +a se'uito della conclusione del periodo (ormativo,. /5inda'ine 0 consultabile e scaricabile cliccando il se'uente indiri&&o< .ttp<;;(orma&ionelavoro.re'ione.emilia roma'na.it;analisi sul mercato del lavoro;appro(ondimenti;report sui mercati re'ionali del lavoro

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Area tematica: ISTRUZIONE

RAPPORTO NA?IONALE /,LLA RILE-A?IONE .EGLI APPREN.IMENTI !"#! IN4A/SI Ficem3re !"#& Si se'nala il sito del Servi&io na&ionale di valuta&ione dove 0 possibile consultare il 9apporto sulla rileva&ione su'li apprendimenti nelle classi II e 4 primaria, nelle classi I e III +Prova na&ionale, della scuola secondaria di primo 'rado e nella II classe della scuola secondaria di secondo 'rado. Il rapporto o((re, anc.e 'ra(icamente, una serie di compara&ioni (ra le realt6 re'ionali e le due province autonome. /a rileva&ione PISA 2012 .a testato le competen&e de'li studenti 1- enni nella comprensione della /ettura, nella %atematica e nelle Scien&e. 8ssa consente un ampio con(ronto interna&ionale con altri paesi, dell@area L#S8 e del resto del %ondo, e con le rileva&ioni svolte in *uattro occasioni del passato +2000, 2003, 200! e 2009,. Per la %atematica, c.e, come 'i6 nel 2003, .a *uesta volta rappresentato l@ambito principale di rileva&ione, il *uadro in(ormativo disponibile 0 pi$ ricco e articolato. /@Italia conse'ue una erformance eggiore della media OC/E. #on(rontando il 2012 con le prime edi&ioni della rileva&ione PISA l7Italia evidenzia erE segnali di miglioramentoA tra !"") e !""> i risultati si innalzano e il !"#! conferma tale inversione di tendenza . Il attern dei risultati interni all7Italia $ coerente con %uello delle rilevazioni nazionali condotte dall7IN-AL/IA am i sono i divari territoriali , con le regioni del Nord Ovest e del Nord Est avanti +anc.e per merito dei risultati ottenuti in provincia di Trento,, mentre il %e&&o'iorno, pur con se'nali di mi'lioramento dal 200! in poi, specie in alcune re'ioni, 0 sotto la media na&ionale, sui cui valori si situa il #entro.
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Area tematica: SANITA+

LA /ANITA7 ITALIANA ALLA PRO-A .ELLA CRI/IA /PEN.ING RE-IEF E /AL,TE .EI CITTA.INI6 CRE/CITA E COE/IONE /OCIALE >8F89ASILN8 ITA/IANA ASI8NF8 SANITA9I8 8 LSP8FA/I898 +>IASL, Novembre 2013 In data ! novembre, la >edera&ione Italiana A&iende Sanitarie e Lspedaliere +>IASL, .a illustrato, nel corso di un@audi&ione presso la 12: #ommissione Permanente I'iene e Sanit6 del Senato, il documento C/a sanit6 italiana alla prova della crisi< spendin' revieA e salute dei cittadini, crescita e coesione socialeD, *uale risultato della inda'ine conoscitiva C/a sostenibilit6 del Servi&io Sanitario Na&ionale con particolare ri(erimento alla 'aran&ia dei principi di universalit6, solidariet6 ed e*uit6D. /@inda'ine 0 stata condotta a partire da un contesto economico e sociale nel *uale la ridu&ione delle risorse induce la necessit6 di recuperare mar'ini di e((icien&a c.e consentano di rispondere alla crescente domanda di cura da parte dei pa&ienti cronici pluripatolo'ici, di 'arantire l5accesso alle cure a tutti i cittadini e di utili&&are le nuove tecnolo'ie ad alto costo. /o studio propone un con(ronto a livello europeo e((ettuato sia sulla base di alcuni principali macro indicatori di per(ormance dei sistemi sanitari dei Paesi L#S8 ri(eriti a'li ultimi venti anni, sia attraverso le proie&ioni della spesa sanitaria sul periodo 2011;2030. Lbiettivi della >IASL sono rilanciare la pro'ramma&ione, *uale strumento prioritario dell@incremento dell@e((icien&a, nonc.P consolidare il sistema di (inan&iamento ed un modello 'estionale c.e contemperi il controllo della dimensione economica con *uella dei risultati e((ettivi dell5assisten&a prestata. A fronte del %uadro attuale la Gederazione Italiana Aziende /anitarie e Os edaliere 1GIA/O4 lancia le sue ro oste tecnic=e er una s ending revieH sosteni3ile e realizza3ile' Il documento di 2" pa'ine 0 consultabile al se'uente indiri&&o< .ttp<;;AAA.senato.it;application;Vmana'er;proWects;le'1";attac.ments;documentoEeventoEprocedur aEcommissione;(iles;000;000;!10;>IASL.pd(

Con#iglio Pro inc ia a uto no m a "i Tr ent o Ser i$io legi#lati o C o n # i g l i o Pro inc ia a uto no m a "i Tr ent o Ser i$io legi#lati o

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