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GLI ATTI DEL SEMINARIO FIMIT

“ETICA DELLA RESPONSABILITÀ DEGLI


INVESTITORI ISTITUZIONALI”
Trascrizione dell'intervento di

PAOLO CRESCIMBENI
(Pres. Fimit e Commissario Straordinario INPDAP)

FORTE VILLAGE
Santa Margherita di Pula (CA)
23 - 25 aprile 2009

FIMIT
PRIMA SESSIONE
FONDI PENSIONE, CASSE DI PREVIDENZA E FONDAZIONI BANCARIE: QUALI INVESTIMENTI PER IL FUTURO?

PAOLO CRESCIMBENI - Pres. Fimit e Commissario Straordinario INPDAP

“ETICA DELLA RESPONSABILITÀ DEGLI INVESTITORI


ISTITUZIONALI”

Buongiorno,
grazie innanzitutto per essere qui e per aver accettato il nostro invito.
Abbiamo voluto organizzare un seminario perché quello che vorremmo condividere con voi è
proprio un momento di riflessione, di approfondimento, sulla crisi e sulle opportunità che il
mercato offre per uscirne, rapidamente e nel migliore dei modi possibili.
Avremo l’onore e il piacere di discuterne con soggetti qualificati che ci aiuteranno in questa
nostra ricerca e che ci aiuteranno a comprendere le cause di questa crisi, così profonda che ha
tanto pesantemente condizionato le economie di tutto il mondo. Discuteremo delle conseguenze,
ma soprattutto delle possibili soluzioni. Abbiamo tra noi e Vi ringrazio ancora, presidenti,
amministratori delegati e direttori generali di Casse privatizzate, di fondi pensione, di
Fondazioni bancarie, di Istituti di credito e questo ci consentirà di avere un punto di
osservazione privilegiato sulle modalità con cui, i grandi investitori istituzionali decideranno di
effettuare gli investimenti per il futuro.
Ascolteremo il punto di vista di risk manager, docenti universitari, economisti e autorità di
vigilanza che ci aiuteranno a delimitare le regole e i rischi a cui può esporsi un investitore
istituzionale.

Il mio non vuole essere un intervento tecnico, ma, nella mia doppia veste di Presidente di Fimit
e di Commissario Straordinario dell’Inpdap, vorrei introdurre questi nostri lavori proprio
partendo dal sodalizio tra Inpdap e Fimit che, ormai dieci anni fa, ha dato vita a questa Società
di Gestione del Risparmio che è oggi una delle principali realtà italiane nel settore dei fondi
comuni di investimento immobiliare.

Fimit è una società che gestisce risparmio per conto di investitori istituzionali e retail (sono
55.000 i risparmiatori che hanno investito nei nostri fondi) gestisce 11 fondi immobiliari con
oltre 4 miliardi di € di patrimonio; ha un azionariato autonomo dal controllo di gruppi bancari
Nello scorso mese di dicembre, si è ancora imposta alle cronache finanziarie con due
rilevantissime operazioni che hanno portato all’acquisizione da Banca Intesa Sanpaolo del
patrimonio di IMMIT e da UniCredit di parte del suo patrimonio immobiliare dando vita ai due
Fondi immobiliari riservati, Omega e Omicron Plus che hanno riscontrato un notevole successo
tra gli investitori.

Come ho già detto, è significativa la strada comune che Inpdap e Fimit hanno intrapreso fino ad
oggi: ha portato alla costituzione dei primi esempi di fondi immobiliari ad apporto pubblico del
nostro Paese, Fondo Alpha e Fondo Beta. Questi due fondi sono nati con il conferimento di
parte del patrimonio immobiliare dell’Istituto, il successivo collocamento sul mercato e la
quotazione in Borsa. Fondo Alpha è stato il primo fondo immobiliare ad apporto quotato sul
mercato in Italia. Oggi a quasi dieci anni di distanza dal lancio, Fondo Alpha e Fondo Beta,
sono due modelli positivi che hanno avuto come risultato la valorizzare, l’ottimizzare e la
razionalizzazione di parte del patrimonio immobiliare dell’Inpdap.

E’ sulla base di questa nostra esperienza concreta che mi sento di segnalare come il ricorso
all’investimento immobiliare indiretto, sottoutilizzato nelle scelte di asset allocation da parte
degli investitori istituzionali, risulti viceversa una scelta vincente soprattutto alla luce
dell’attuale fase del ciclo immobiliare e della forte incertezza che caratterizza oggi i vari
segmenti del mercato mobiliare.

Infine, lasciatemi citare l’ultimo prodotto nato in casa Fimit: uno strumento in cui crediamo
molto, che nasce dalla nostra attenzione al sociale e che contiamo darà frutti importanti per il
territorio. Si tratta di Fondo Senior, un Fondo destinato a quella fascia crescente della
popolazione del nostro Paese con oltre 65 anni di età, portatrice di bisogni ed esigenze
particolari, legate appunto alle mutate condizioni di vita e alla modifica delle relazioni familiari
di queste persone.
In tal senso, Fimit e INPDAP hanno elaborato strategie di risposta a queste nuove domande, che
spaziano dai servizi alla persona ai servizi finanziari: dotando queste persone di strumenti in
grado di favorirne il benessere economico e sociale.
Fondo Senior, il cui regolamento è stato recentemente approvato dalla Banca d’Italia, ha durata
complessiva 30 anni con le seguenti caratteristiche principali:
1) la realizzazione di residenze innovative strutturate per le specifiche esigenze degli Over 65;
2) l’erogazione di prestiti vitalizi ipotecari (da parte di soggetti convenzionati) con possibilità
per l’erogante di cedere al Fondo i relativi crediti ipotecari;
3) l’acquisto della nuda proprietà (senza usufrutto) degli appartamenti dei Senior.

INPDAP ha sostenuto con convinzione Fondo Senior sin dall’inizio: questo Fondo ci darà la
possibilità di erogare nuovi servizi ai nostri assistiti, di ampliare la gamma di nostri prodotti
rendendola adeguata alle esigenze manifestate, ci consentirà di dare risposta a questa nuova
“emergenza” sociale che sta crescendo con tanta forza nella società.

Prima di iniziare i nostri lavori vorrei salutare idealmente e con commozione la popolazione
d’Abruzzo.
Abbiamo deciso di destinare mille nuove case di Fondo Senior ad anziani autosufficienti
residenti nelle terre colpite dal sisma. Il nostro progetto l’abbiamo presentato ai ministri del
Lavoro, Maurizio Sacconi, e dell’Economia, Giulio Tremonti, con l’intento di mettere a
disposizione, nel minor tempo possibile, abitazioni confortevoli per le popolazioni colpite.
L’iniziativa, sarà gestita dalla Fimit appunto attraverso il Fondo Senior e il progetto verrà
realizzato in accordo con il Dipartimento della Protezione Civile, con la Regione Abruzzo e i
Comuni interessati.

Vi ringrazio molto e buon lavoro


FIMIT Sgr SpA
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