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Miguel de Cervantes

Lavventura della barca incantata


da Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancha,

trad. di Letizia Falzone, Garzanti, Milano, 2005

Autore: Miguel
de Cervantes
Opera: Don Chisciotte
della Mancha
Libro: II
Capitolo: XXIX
Anno: 1615

Nella terza e ultima uscita di Don Chisciotte, raccontata nel secondo volume,
il cavaliere e il suo scudiero, giunti al fiume Ebro, salgono su una barca.
Don Chisciotte, seguendo la trama delle sue letture cavalleresche, infatti convinto
che la presenza dellimbarcazione sia un chiaro segnale che qualcuno ha bisogno
del suo aiuto. Anche questa volta, naturalmente, il cavaliere fallisce nella sua impresa
e, oltretutto, sperpera il poco denaro che possiede.

Della famosa avventura della barca incantata

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1. Ebro: il maggiore fiume della


Spagna, che si getta nel mar
Mediterraneo.
2. lamenit: la piacevolezza e il
rigoglio.
3. visto Montesinos: nella
grotta di Montesinos, situata proprio nel cuore della Mancha, Don

Chisciotte era disceso in sogno e


aveva creduto di vedere Dulcinea,
vittima di un incantesimo, insieme ad alcuni antichi paladini.
4. scimmia menzogna: dopo
lepisodio della grotta di Montesinos, Don Chisciotte e Sancho si
sono imbattuti nel burattinaio

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E cos, [] due giorni dopo esser usciti dal pioppeto, Don Chisciotte e Sancho arrivarono al fiume Ebro1, e vederlo fu di gran piacere per Don Chisciotte, che ne contempl e ne
ammir lamenit2 delle rive, la limpidezza delle acque, la placidit del corso e labbondanza dei liquidi cristalli, la cui gioconda vista gli richiam alla memoria mille amorosi
pensieri. In particolare pensava e ripensava a ci che aveva visto nella grotta di Montesinos3, ch, sebbene la scimmia di mastro Pedro gli avesse detto che parte di quelle cose
erano verit e parte menzogna4, egli preferiva crederle pi vere che false, proprio al contrario di Sancho, che reputava tutte la falsit in persona. Mentre, dunque, cos camminava,
gli si offr alla vista una piccola barca senza remi n altro attrezzo, legata a riva al tronco di
un albero che sorgeva presso la sponda. Don Chisciotte guard da ogni parte e non vide
nessuno; e subito, in fretta e furia, smont da Ronzinante e ordin a Sancho di far lo stesso, scendendo dal grigio e di legare bene tutte due le bestie, insieme, al tronco di un
pioppo o un salice chera l vicino. Sancho gli domand il motivo di quellimprovviso
appiedarsi e di quel legare. Don Chisciotte rispose:
Devi sapere, Sancho, che questa barca qui, chiaramente e senza che vi possano esser dubbi in contrario, mi sta chiamando e invitando a entrarvi, e a recarmi con essa a dar soccorso a qualche cavaliere, o ad altra persona ragguardevole che ne abbia bisogno perch deve
trovarsi in qualche travaglio; ch questo lo stile dei libri delle storie cavalleresche e degli
incantatori che in esse intervengono e parlano: quando un cavaliere si trova in qualche
angustia e non pu esserne liberato se non per mano di un altro cavaliere, bench siano
lontani luno dallaltro due o tremila leghe5, e anche pi, o lo rapiscono in una nube, o gli
mettono davanti una barca perch vi entri, e in meno di un batter docchio lo portano, o
per laria o per mare, dove vogliono e dove c bisogno del suo aiuto: cosicch, Sancho,
questa barca messa qui con lo stesso scopo; e questo cos vero com vero che ora
giorno: pertanto, prima che sia notte, lega insieme il grigio e Ronzinante, e avanti, affidiamoci a Dio perch ci guidi; ch non rinunzierei a imbarcarmi neanche se me lo chiedessero i frati scalzi.
Quand cos, rispose Sancho, e la signoria vostra vuole cacciarsi ogni momento in
mastro Pedro, la cui scimmia
indovina aveva interpretato il
sogno di Don Chisciotte rivelandogli la parte di verit e quella di
menzogna in esso contenuta.
5. leghe: unit di misura di
distanza variabile a seconda dei
paesi.

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2010 RCS Libri S.p.A., Milano G. Leucadi, S. Gasperini, I colori dellIRIDE edizione mista

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6. cheppie: variet di grossi pesci ossei.

IL QUADRO
Honor Daumier,
Don Chisciotte e Ronzinante,
1868 ca., Monaco di Baviera,
Neue Pinakothek.

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COLLEGAMENTI

larmatura proietta. La lancia, brandita contro


le proiezioni fantastiche di cui Don Chisciotte
popola il mondo circostante, taglia obliquamente il cielo che segna lorizzonte di un paesaggio arido e desolato.

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queste che non so se posso chiamarle stramberie, non c che obbedire e abbassare la testa,
dando ascolto al proverbio lega lasino dove vuole il padrone e siediti a tavola con lui;
ma, ci nonostante, a scarico di coscienza, voglio avvertire la signoria vostra che a me
questa barchetta non mi pare di quelle incantate, ma di qualche pescatore di questo fiume, perch qui si pescano le migliori cheppie6 del mondo.
Questo diceva Sancho, mentre legava le bestie, lasciandole alla protezione e alla difesa
degli incantatori, con gran dolore dellanima sua. Don Chisciotte gli disse di non affliggersi per labbandono di quegli animali, perch colui che li avrebbe portati per cos longinque vie e regioni avrebbe avuto cura di nutrirle.
Non capisco questo che dice di logique, disse Sancho, e non ho mai sentito tale parola
in tutti i giorni di mia vita.
Longinque, rispose Don Chisciotte, vuol dire lontane e non fa meraviglia che tu non
lo capisca, perch non sei obbligato a sapere il latino, come alcuni che presumono di
saperlo e lo ignorano.
Sono gi legate, replic sancho. Che cosa dobbiamo fare ora?
Che cosa? rispose Don Chisciotte. Farci il segno della croce e levar lancora; voglio
dire, imbarcarci e tagliare la fune con cui legata questa barca.
E, saltatovi dentro, seguito da Sancho, tagli la corda, e la barca a poco a poco si and
allontanando dalla riva. Quando Sancho si vide per circa due canne dentro il fiume,
cominci a tremare, temendo dessere spacciato; ma niente lo afflisse di pi che sentir

Nella sua vasta e differenziata opera, Honor


Daumier (1808-1879), pittore francese del XIX
secolo, dedic numerose tele alla figura Don
Chisciotte, subendo il fascino dellhidalgo follemente fedele a un sogno destinato a infrangersi contro la meschinit del reale.
Animato da una forte vena caricaturale, Daumier collabor come vignettista a diversi giornali satirici, affidando alle immagini i suoi messaggi di critica sociale e politica, in unepoca in
cui la Francia era dominata da forti contrasti
che culminarono nella rivoluzione del 1848,
con cui fu proclamato un nuovo governo
repubblicano.
La figura di Don Chisciotte ricorre nella produzione di Daumier coerentemente con la vena
caricaturale che la caratterizza, diventando il
simbolo della nobile fedelt a un ideale.
Il gioco di chiaroscuri che domina limmagine
costruito sui netti contrasti che labbagliante
chiarore del destriero produce riflettendo la
sua ombra a terra, verso sinistra. La tesa energia del cavaliere prodotta dai bagliori che

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7. monti Rifei: monti Urali.


8. astrolabio: antico strumento
che misurava laltezza apparente
degli astri sullorizzonte.
9. Tolomeo: astronomo e mate-

matico greco alessandrino del II


secolo d.C., sostenitore della teoria geocentrica accettata fino ai
tempi di Copernico (1473-1543).
10. infanta: letteralmente bam-

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ragliare lasino e veder che Ronzinante si dibatteva per sciogliersi; pertanto disse al suo
signore:
Il grigio raglia, addolorato perch ci allontaniamo, e Ronzinante cerca di liberarsi per
precipitarsi dietro di noi. Oh, amici carissimi, restate in pace, e la pazzia che ci separa da
voi, cambiata in disinganno, ci riporti alla vostra presenza!
E, ci dicendo, cominci a piangere cos amaramente che Don Chisciotte, irritato e infuriato, gli disse:
Di che temi, essere codardo? Di che piangi, cuore di burro? Chi ti insegue o ti incalza,
anima di topo casalingo, o che ti manca, da pianger miseria nellestremo dellabbondanza? Per caso vai camminando a piedi o scalzo per i monti Rifei7, e non te ne stai invece
seduto su un banco, come un arciduca, seguendo la tranquilla corrente di questo ameno
fiume, da dove, fra breve, usciremo nellampio mare? Ma dobbiamo gi esserne usciti e
aver percorso, per lo meno, settecento o ottocento leghe; e se io avessi qui un astrolabio8
con cui prendere laltezza del polo, io ti direi quante ne abbiamo percorso; sebbene, o io
ne so poco, o gi abbiamo passato o passeremo presto la linea equinoziale, che divide i due
opposti poli a eguale distanza.
E quando arriveremo a questa ligna che la signoria vostra dice, domand Sancho,
quanto avremo camminato?
Molto, rispose Don Chisciotte; perch dei trecentosessanta gradi che comprende il
globo terracqueo, secondo il computo di Tolomeo9, il quale fu il maggiore cosmografo
che si conosca, giungendo alla linea che ho detto, ne avremo percorso la met.
Per Dio, disse Sancho, che bellindividuo la signoria vostra mi porta per testimone di
quello che dice, putto e graffio con laggiunta di meo e mao, o non so che altro!
Don Chisciotte rise dellinterpretazione che Sancho aveva dato del nome, del computo e
dei calcoli del cosmografo Tolomeo []
In questo mentre scorsero alcuni grandi mulini ad acqua che stavano in mezzo al fiume; e
non appena Don Chisciotte lebbe visti, disse forte a Sancho:
Vedi? L, amico, si scorge la citt, il castello o la fortezza dove deve trovarsi qualche cavaliere oppresso o qualche regina, infanta10 o principessa ridotta a mal partito, per il cui
soccorso io son tratto qui.
Di che diavolo di citt, fortezza o castello parla la signoria vostra, signore? disse Sancho.
Non si accorge che quelli son mulini che stanno sul fiume, per macinare il grano?
Sta zitto, Sancho, disse Don Chisciotte; che, anche se paiono mulini, non lo sono; e ti
ho gi detto che glincantesimi trasformano e mutano tutte le cose dal loro essere naturale.
Non voglio dire che le mutino realmente duno in altro essere, ma che lo sembra, come si
vista la prova nella trasformazione di Dulcinea, unico rifugio delle mie speranze.
Frattanto la barca, entrata in mezzo alla corrente del fiume, incominci a procedere non
cos lentamente come fino a quel momento. Gli uomini dei mulini, che videro venire
quella barca per il fiume e che andava a imboccare la corrente impetuosa delle ruote, uscirono in fretta e in molti con lunghe pertiche11 a trattenerla; e poich venivano fuori infarinati, con le facce e i vestiti coperti di fior di farina, presentavano un aspetto sinistro.
Gridavano a gran voce dicendo:
Diavoli di uomini! Dove andate? Siete in preda alla disperazione? Che volete? Affogarvi
e farvi a pezzi in queste ruote?
Non te lavevo detto io, Sancho, disse allora Don Chisciotte, che eravamo giunti dove
io devo mostrare fino a che punto arriva il valore del mio braccio? Guarda quanti malanbina di tenera et; il termine
designa qui lerede al trono di
Spagna.
11. pertiche: bastoni lunghi e sottili impiegati a vari usi.

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drini e furfanti mi si oppongono; guarda quante brutte facce cercano di farci paura... Ma
ora lo vedrete, farabutti!
E, levatosi in piedi nella barca, a gran voce cominci a minacciare i mugnai, dicendo loro:
Canaglia malnata e peggio consigliata, lasciate alla sua libert e al suo libero arbitrio la
persona che in cotesta vostra fortezza o prigione tenete oppressa, qualunque sia, alta o
bassa, la sua condizione e la sua qualit; ch io sono Don Chisciotte della Mancha, chiamato con altro nome il Cavaliere dei Leoni, a cui riservato per ordine degli alti cieli dar
esito felice a questa avventura.
E, cos dicendo, pose mano alla spada e cominci a brandirla in aria contro i mugnai, i
quali sentendo, senza capirle, quelle balordaggini, si misero con le loro pertiche a trattener la barca, che gi stava entrando nella corrente impetuosa e nel canale delle ruote.
Sancho si butt in ginocchio, supplicando devotamente il cielo che lo liberasse da cos
manifesto pericolo, e il cielo lo esaud per mezzo dellabilit e della prestezza dei mugnai
che, opponendosi coi loro pali alla barca, la trattennero, ma non in modo da evitare di
capovolgerla e rovesciare in acqua Don Chisciotte e Sancho; pur gli and bene a Don
Chisciotte, che sapeva nuotare come unanatra, sebbene il peso delle armi lo portasse al
fondo due volte; che se non fosse stato per i mugnai, i quali si gettarono in acqua e li tirarono fuori entrambi di peso, l ci sarebbe stata Troia12 per luno e per laltro. Deposti,
dunque, a terra, pi fradici che morti di sete, Sancho, inginocchiato, con le mani giunte e
con gli occhi fissi al cielo, chiese a Dio con una lunga e devota preghiera che lo liberasse da
quel momento in poi dalle voglie e dalle intraprese temerarie del suo signore.
Intanto sopraggiunsero i pescatori padroni della barca fatta a pezzi dalle ruote dei mulini;
e, vedendola fracassata, assalirono Sancho per spogliarlo e Don Chisciotte per chiedergli
che gliela pagasse; questi, con grande calma, come se non gli fosse accaduto nulla, disse ai
mugnai e ai pescatori chegli avrebbe pagato la barca ben volentieri, a patto che gli dessero
libera e senza riserve la persona o le persone cherano tenute in schiavit in quel castello.
Di che persone e di che castello parli? rispose uno dei mugnai, uomo senza cervello?
Vuoi per caso portarti via quelle che vengono a macinar grano a questi mulini?
Basta! disse fra s Don Chisciotte. Qui sar predicare al deserto voler persuadere con le
preghiere questa canaglia a fare qualche buona azione. E in questavventura devono essersi scontrati due valenti incantatori, e luno ostacola ci che laltro intenta; luno mi ha
messo davanti la barca e laltro mi ha cacciato in pericolo. Dio ci ponga rimedio, ch questo mondo tutto macchinazioni e artifizi, in contrasto fra loro. Io di pi non posso fare.
E, alzando la voce e guardando i mulini, prosegu a dire:
Amici, chiunque voi siate, che rimanete rinchiusi in questa prigione, perdonatemi, ch,
per mia disgrazia e per la vostra, io non posso liberarvi dalla vostra sventura. Ad altro cavaliere devessere destinata e riservata questavventura.
Ci detto, si accord con i pescatori e pag per la nave cinquanta reali, che Sancho consegn molto a malincuore, dicendo: Altri due viaggi in barca come questo e avremo dato
fondo a tutto il capitale.
I pescatori e i mugnai stavano a guardare stupiti quelle due figure, cos diverse, a quanto
pareva, dagli altri uomini, e non riuscivano a capire a che mirassero i discorsi e le domande che Don Chisciotte faceva loro; finch, reputandoli due pazzi, li lasciarono e si ritirarono, i mugnai ai loro mulini e i pescatori alle loro capanne. Don Chisciotte e Sancho
tornarono alle loro bestie, e ad esser bestie, e questa fine ebbe lavventura della barca
incantata.
12. Troia: il riferimento alla
distruzione della citt di Troia,

sulla costa settentrionale della


penisola anatolica, a opera degli

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Achei, secondo il racconto epico


dellIliade attribuita a Omero.

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C ONTESTUALIZZARE
Un mondo in crisi La volont di credere del personaggio uno dei tratti pi universali della sua
personalit, e nello stesso tempo uno dei pi legati al momento storico in cui lopera fu prodotta.
Nel passaggio tra il Cinquecento rinascimentale e
il nuovo secolo, caratterizzato da una profonda
crisi che coinvolge in particolar modo la Spagna,
si sgretolano molte delle antiche certezze. Venuta
meno la fiducia, tutta umanistica, nella possibilit
di conoscere razionalmente il mondo e di plasmarlo secondo le proprie capacit progettuali, luomo

ARE

Leggere
1

I mugnai infarinati e muniti di pertiche vengono scambiati da Don Chisciotte per (evidenzia la
risposta corretta):
a) i prigionieri tenuti in schiavit nel castello;
b) la marmaglia contro cui il destino ha stabilito che egli combattesse;
c) persone in cerca di aiuto che si appellano al suo senso di giustizia;
d) lillusione degli incantamenti del mago.

Don Chisciotte attribuisce il fallimento della sua impresa (evidenzia la risposta corretta):
a) al suo travisamento della realt;
b) allo scarso coraggio del suo scudiero;
c) alle forze contrastanti di due opposte macchinazioni;
d) alla sorte avversa.

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si trova a fare i conti con un universo pi complesso, problematico e a tratti sfuggente, dove non
c spazio per le virt antiche incarnate dal codice
cavalleresco. A un presente privo di idealit non
resta dunque che contrapporre, come provvisorio
rimedio al disagio del vivere, la dimensione del
sogno, della fantasia, dellautoinganno. Ma Don
Chisciotte infine costretto al rinsavimento: le
illusioni sono destinate a infrangersi contro la prosaicit di un reale regolato da meccanismi meschini e spietati.

Nellepisodio Don Chisciotte si riferisce alle autorevoli fonti libresche di cui si sostanzia la sua
cultura: in che occasione?
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Perch nel momento del pericolo Sancho Panza prega che la pazzia del suo padrone si trasformi in
disinganno?
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Evidenzia i passaggi in cui il contrasto fra il linguaggio di Don Chisciotte e quello del suo scudiero
produce un effetto comico.
Identifica gli interventi del narratore esterno spiegando quale funzione hanno.
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Parlare
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Spiega perch in questo episodio si fa pi evidente la sconfitta esistenziale di Don Chisciotte,


riflettendo sugli elementi psicologici che caratterizzano il personaggio e contestualizzandoli alla
luce del periodo storico in cui lopera fu composta.

Scrivere
Riscrivi lultima parte dellepisodio (da Frattanto la barca...), adottando il punto di vista di Sancho Panza.
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