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Sia lodato Ges Cristo!

Cari amici, certo che con non poca trepidazione che vi offro in questa solenne circostanza alcune semplici parole: ringrazio anzitutto don Pierangelo per la stima che mi ha mostrato chiedendomi di fare oggi lomelia, invito che ho accettato solo per la sincera e sacerdotale amicizia che ci lega. Saremmo tentati oggi di parlare di don Pierangelo: lui che oggi, dopo es!, occupa il posto donore, lui che oggi al centro della nostra attenzione, su di lui che sono puntati i nostri sguardi. "a non vogliamo cadere in questa tentazione: sar# il suo ministero a parlare di lui. Fiorente come un ulivo chi si abbandona in Dio $ant. al salmo 51%: queste sono le parole che hai scelto per ricordare questo giorno e per invitare tutti noi. &l crisma con il quale il santo padre 'rancesco ti ha unto le mani, caro don Pierangelo, il segno pi! evidente di come, da oggi in poi, tutta la tua vita vuole essere profumata dallunzione sacerdotale, ma ancor pi! come la fragranza di questa sacra unzione si espanda per tutta la tua vita, attraversi tuoi gesti, le tue azioni, le tue parole, i tuoi sguardi per raggiungere ogni tuo fratello. Per noi oggi
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fondamentale, insieme a te, don Pierangelo, che cerchiamo di capire chi il prete. Prete novello non lo sono ormai da molti anni, ma nel periodo della mia formazione mi sono sempre sentito affermare che il sacerdote Alter Christus( unespressione antica, oggi inusuale, sicuramente superata da altre definizioni pi! moderne, ma questa definizione rimane facile da imparare, da ricordare, da tenere scolpita nella mente e nel cuore, anche se evidentemente difficile da vivere. Sacerdos alter Christus) Cosa significa questo* 'are proprie nella vita le parole di es! allultima cena: Vi ho dato lesempio perch come ho fatto io cos facciate anche voi. Come, come ha fatto es!: ecco la regola doro di un sacerdozio fruttuoso ed efficace. +utto sta in quel come: ecco il punto dappoggio su cui fare leva per un sacerdozio, secondo il cuore di Cristo. ,ella tua formazione ti hanno insegnato sicuramente quali sono gli am-iti del tuo ministero: ci. che devi fare e ci. che non devi fare( le attenzioni che devi coltivare e ci. che devi mettere in secondo piano. / me questa sera, piace pi! sottolineare il come,

comprendere come vogliamo fare ci. che es! ci ha chiesto di fare. Ci sono tre luoghi, caro Pierangelo, che devi sempre frequentare per essere un -ravo sacerdote e per imparare come vogliamo fare ci. che es! ci ha comandato e tu li-eramente hai scelto di vivere. /nzitutto il presepio, alla cui scuola si impara la povert. Che ne sare--e delle tue -elle iniziative se la povert# non fosse il tuo stile di vita* 0a povert# nella-itazione, nel vestire, nel servizio 1 0a povert# che vivere il giusto distacco dalle cose $e non solo%. 'rutto della povert# non necessariamente un -orsellino vuoto. 'rutto della povert# lumilt#. 0umilt# di spirito prima di tutto, riguardo a 2io, che comunque viene sempre prima di tutto( riguardo agli uomini, che sono i nostri fratelli da servire( ma anche riguardo a se stessi, nel considerarci sempre e soltanto servi inutili, poveri strumenti nelle mani di es!. +e ne accorgerai presto: pi! il tuo ministero pieno di cose, di programmi, di iniziative 1 di noi e delle nostre idee e meno risalta lazione potente della grazia, allora il tuo ministero sar# vuoto e inefficace. Pi! si poveri e ci si umilia pi! si glorifica 2io1 e si anche pi! utili al prossimo. /l presepio si

impara che il sacerdote vuole e deve essere un uomo spogliato. C un secondo luogo che devi frequentare: il Calvario. /lla sua scuola si impara a morire. 2ice es!: Se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo, se invece muore porta molto frutto. 3 che significa morire* "orire anzitutto a se stessi, ai desideri del proprio corpo( morire comprendere, con molta fatica, che ci. che voglio io viene sempre dopo ci. che vuole il Signore( morire accogliere la logica del 4angelo per cui io, la mia fama, il mio sentirmi dire -ravo, ma anche le relazioni pi! -elle e pi! forti come quelle della famiglia e degli amici 1 vengono dopo es!. "orire immolarsi proprio come ha fatto es!: con il silenzio, la preghiera, il lavoro assiduo. Pi! si morti pi! si ha vita e si capaci di dare la vita. /l calvario si impara che il sacerdote un uomo crocifisso. C infine un terzo luogo dove necessariamente devi sostare ogni giorno, a lungo, senza stancarsi: davanti al Tabernacolo. 2ove si impara la carit# sacerdotale* 2avanti al ta-ernacolo, adorando es!. 0a carit# pastorale si traduce in un solo ver-o: dare. /i fratelli va
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dato tutto: il corpo, lo spirito, il tempo, i -eni, la salute 1 la vita. Proprio come ha fatto es!. /i fratelli si dona la vita offrendo la fede, presentando la dottrina $non le nostre opinioni)%, parlando di 2io e della sua sconfinata misericordia, pregando per i fratelli( ancor pi! si dona la vita esercitando santamente il sacro ministero che posto nelle tue fragili mani, reso ancor pi! luminoso dalla tua vita esemplare. 5vunque la Provvidenza ti invier# ricordati che non sarai un giovane tra i giovani. 1 ma un sacerdote) Come es!, ogni prete chiamato a diventare del -uon pane mangiato. 2avanti al ta-ernacolo si impara che il sacerdote un uomo mangiato. 6ueste parole forse ti mettono ancora pi! in evidenza la tua fragilit# e la tua inadeguatezza. "eglio cos7, caro Pierangelo, cos7 comprendi, a poco a poco, che il tuo sacerdozio un dono: straordinario, immeritato, divino. "a sare--e una predica monca se non ti aiutassi a trovare occasioni concrete, aiuti pratica-ili per vivere come es! ci chiede. 3d ecco tre preziosi consigli. 8. Non abbandonare mai la preghiera . &n seminario tutto pi! facile, nel ministero tutto pi! difficile. ,ei primi anni del ministero non iniziare mai la giornata
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senza esserti chiesto: oggi dove prego, quando prego, come prego* 9. ,on sei e non sarai mai solo: oggi a pieno titolo entri nella famiglia dei preti. 2a oggi questa la tua famiglia. Coltiva delle -elle e sane amicizie sacerdotali, saranno per te porto sicuro nei momenti inevita-ili della prova e dello sconforto. :. /--i sempre -en chiaro che il tuo sacerdozio a servizio del sacerdozio del popolo di Dio. 'acile a dirsi, evidente da spiegare 1 difficile convincersi. +u sei sacerdote per gli altri e questo ti render# cos7 semplice da non appiccicarti a nessuno e a non permettere che qualcuno si appiccichi a te. ,essuno riesce a entrare nel cuore del prete. ; un mistero. ; una grazia. ; una vocazione. Caro Pierangelo, la messa che stai cele-rando non solo una primizia, ma anche un programma di vita. 0ascia che 2io riempia la tua vita cos7 da poter dare 2io a tutti con il dono della tua vita. &l santo curato d/rs amava ripetere che nel cuore dove 2io a-ita sempre primavera: questo il mio augurio, che vuole interpretare anche il pensiero di tutti i presenti. Sappiamo -ene, soprattutto noi preti, quanto grande la nostra fragilit#: quella
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mano che salza a offrire perdono 2io la mano di chi sperimenta ogni giorno sulla pelle il proprio peccato. ; per questo che ti affidiamo a "aria ia dolcissima Si!nora" ti supplico di fare con me un felicissimo scambio di cuori# $rendi il mio pessimo cuore e fanne ci% che vuoi & al suo posto donami il tuo Cuore ver!inale" santo" perfetto" colmo di o!ni !ra'ia e virt ed eternamente benedetto#
(Lanspergio, certosino)