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Sabato 1 settembre 1990, ore 17.00 UNA COMPAGNIA SEMPRE RIFORMANDA Incontro con Sua Em. Card.

Joseph Ratzin er, Prefetto della Congregazioneper la Dottrina della Fede. Modera Gian!ar"o Cesana iancarlo Cesana. !" #na grande gioia c$e sia %#i con noi il Cardinal &atzinger, Prefetto della Congregazione della dottrina della fede. Il s#o compito lo costit#isce come #n altissimo p#nto di riferimento per la sal'ag#ardia del bene preziosissimo per il popolo di Dio, la fede nel Cristo 'i'o. (a presenza del Cardinal &atzinger ci ) graditissima occasione per ricordare il grande momento dell"*+, %#ando Papa io'anni Paolo Il 'enne da noi ed ebbe la bont, di rispondere alle nostre domande. In particolare, la persona del Cardinale, le s#e riflessioni ed i s#oi scritti, a cominciare dalla -Introd#zione al Cristianesimo-, non cessano per noi di essere #n prezioso alimento e #n grande ai#to a 'i'ere #n"esperienza di fede, capace di 'i'ere la realt, e la storia, cos. come ci ) stato insegnato. (a parola al Cardinale &atzinger. /osep$ &atzinger. Cari amici, grazie per %#esta accoglienza cos. calorosa0 conoscete il titolo della mia conferenza1 -2na compagnia sempre riformanda-. 3on c") bisogno di molta immaginazione per indo'inare c$e la compagnia di c#i %#i 'oglio parlare ) la C$iesa. Forse si ) e'itato di menzionare nel titolo il termine -C$iesa-, solo perc$4 esso pro'oca spontaneamente, nella maggior parte degli #omini di oggi, reazioni di difesa. !ssi pensano1 -Di C$iesa abbiamo gi, sentito parlare fin troppo e per lo pi5 non si ) trattato di niente di piace'ole-. (a parola e la realt, della C$iesa sono cad#te in discredito. ! perci6 anc$e #na simile riforma permanente non sembra poter cambiare %#alcosa. 0 forse il problema ) solamente c$e finora non ) stato scoperto il tipo di riforma c$e potrebbe fare della C$iesa #na compagnia c$e 'alga da''ero la pena di essere 'iss#ta7 Ma c$iediamoci innanzit#tto1 perc$4 la C$iesa riesce sgradita a cos. tante persone, e addiritt#ra anc$e a credenti, anc$e a persone c$e fino a ieri pote'ano essere anno'erate tra le pi5 fedeli o c$e, p#r tra sofferenze, lo sono in %#alc$e modo ancora oggi7 I moti'i sono tra loro molto di'ersi, anzi opposti, a seconda delle posizioni. 8lc#ni soffrono perc$4 la C$iesa si ) troppo adeg#ata ai parametri del mondo d"oggi0 altri sono infastiditi perc$4 ne resta ancora troppo estranea. Per la maggior parte della gente, la scontentezza nei confronti della C$iesa comincia col fatto c$e essa ) #n"istit#zione come tante altre, e c$e come tale limita la mia libert,. (a sete di libert, ) la forma in c#i oggi si esprimono il desiderio di liberazione e la percezione di non essere liberi, di essere alienati. ("in'ocazione di libert, aspira ad #n"esistenza c$e non sia limitata da ci6 c$e ) gi, dato e c$e mi ostacola nel mio pieno s'il#ppo, presentandomi dal di f#ori la strada c$e io do'rei percorrere. Ma dappert#tto andiamo a sbattere contro barriere e blocc$i stradali di %#esto genere, c$e ci fermano impedendoci di andare oltre. li sbarramenti c$e la C$iesa innalza si presentano %#indi come doppiamente pesanti, poic$4 penetrano fin nella sfera pi5 personale e pi5 intima. (e norme di 'ita della C$iesa sono infatti ben di pi5 c$e #na specie di regole del traffico, affinc$4 la con'i'enza #mana e'iti il pi5 possibile gli scontri. !sse rig#ardano il mio cammino interiore, e mi dicono come de'o comprendere e config#rare la mia libert,. !sse esigono da me decisioni, c$e non si possono prendere senza il dolore della rin#ncia. 3on si '#ole forse negarci i fr#tti pi5 belli del giardino della 'ita7 3on ) forse 'ero c$e con la ristrettezza di cos. tanti comandi e di'ieti ci 'iene sbarrata la strada di #n orizzonte aperto7 ! il pensiero, non 'iene forse ostacolato nella s#a grandezza, come p#re la 'olont,7 3on de'e forse la liberazione essere necessariamente l"#scita da #na simile t#tela spirit#ale7 ! l"#nica 'era riforma, non sarebbe forse %#ella di respingere t#tto ci67 Ma allora cosa rimane ancora di %#esta compagnia7

("amarezza contro la C$iesa $a per6 anc$e #n moti'o specifico. Infatti, in mezzo ad #n mondo go'ernato da d#ra disciplina e da inesorabili costrizioni, si le'a 'erso la C$iesa ancora e sempre #na silenziosa speranza1 essa potrebbe rappresentare in t#tto ci6 come #na piccola isola di 'ita migliore, #na piccola oasi di libert,, in c#i di tanto in tanto ci si p#6 ritirare. ("ira contro la C$iesa o la del#sione nei s#oi confronti $anno perci6 #n carattere particolare, poic$4 silenziosamente ci si attende da essa di pi5 c$e da altre istit#zioni mondane. In essa si do'rebbe realizzare il sogno di #n mondo migliore. 9#anto meno, si 'orrebbe assaporare in essa il g#sto della libert,, dell"essere liberati1 %#ell"#scir f#ori dalla ca'erna, di c#i parla regorio Magno ricollegandosi a Platone. :#tta'ia, dal momento c$e la C$iesa nel s#o aspetto concreto si ) talmente allontanata da simili sogni, ass#mendo anc$"essa il sapore di #na istit#zione e di t#tto ci6 c$e ) #mano, contro di essa sale #na collera particolarmente amara. ! %#esta collera non p#6 'enir meno, proprio poic$4 non si p#6 esting#ere %#el sogno c$e ci a'e'a ri'olti con speranza 'erso di essa. Siccome la C$iesa non ) cos. come appare nei sogni, si cerca disperatamente di renderla come la si desidererebbe1 #n l#ogo in c#i si possano esprimere t#tte le libert,, #no spazio do'e siano abbatt#ti i nostri limiti, do'e si sperimenti %#ell"#topia c$e ci do'r, p#r essere da %#alc$e parte. Come nel campo dell"azione politica si 'orrebbe finalmente costr#ire il mondo migliore, cos. si pensa, si do'rebbe finalmente ;magari come prima tappa s#lla 'ia 'erso di esso< metter s# anc$e la C$iesa migliore1 #na C$iesa di piena #manit,, piena di senso fraterno, di generosa creati'it,, #na dimora di riconciliazione di t#tto e per t#tti. &iforma in#tile Ma in c$e modo do'rebbe accadere %#esto7 Come p#6 ri#scire #na simile riforma7 =rbene0 dobbiamo p#r cominciare, si dice. (o si dice spesso con l"ingen#a pres#nzione dell"ill#minato, il %#ale ) con'into c$e le generazioni fino ad ora non abbiano ben compreso la %#estione, opp#re c$e siano state troppo timorose e poco ill#minate0 noi per6 abbiamo ora finalmente nello stesso tempo sia il coraggio c$e l"intelligenza. Per %#anta resistenza possano opporre i reazionari e i -fondamentalisti- a %#esta nobile impresa, essa de'e 'enir posta in opera. 8lmeno c") #na ricetta oltremodo ill#minante per il primo passo. (a C$iesa non ) #na democrazia. Da %#anto appare, essa non $a ancora integrato nella s#a costit#zione interna %#el patrimonio di diritti della libert, c$e l"Ill#minismo $a elaborato e c$e da allora ) stato riconosci#to come regola fondamentale delle formazioni sociali e politic$e. Cos. sembra la cosa pi5 normale del mondo rec#perare #na b#ona 'olta %#anto era stato trasc#rato e cominciare coll"erigere %#esto patrimonio fondamentale di str#tt#re di libert,. Il cammino cond#ce > come si s#ol dire > da #na C$iesa paternalistica e distrib#trice di beni ad #na C$iesa>com#nit,. Si dice c$e ness#no pi5 do'rebbe rimanere passi'o rice'itore dei doni c$e fanno esser cristiano. :#tti de'ono in'ece di'entare atti'i operatori della 'ita cristiana. (a C$iesa non de'e pi5 'enir calata gi5 dall"alto. 3o? Siamo noi c$e -facciamo- la C$iesa, e la facciamo sempre n#o'a. Cos. essa di'err, finalmente la -nostra- C$iesa, e noi i s#oi atti'i soggetti responsabili. ("aspetto passi'o cede a %#ello atti'o. (a C$iesa sorge attra'erso disc#ssioni, accordi e decisioni. 3el dibattito emerge ci6 c$e ancora oggi p#6 esser ric$iesto, ci6 c$e oggi p#6 ancora essere riconosci#to da t#tti come appartenente alla fede o come linea morale diretti'a. @engono coniate n#o'e -form#le di fede- abbre'iate. In ermania, a #n li'ello abbastanza ele'ato, ) stato detto c$e anc$e la (it#rgia non de'e pi5 corrispondere ad #no sc$ema pre'io, gi, dato, ma de'e sorgere in'ece s#l posto, in #na data sit#azione ad opera della com#nit, per c#i 'iene celebrata. 8nc$e essa non de'e pi5 essere niente di gi, precostit#ito, ma in'ece %#alcosa di fatto da s4, %#alcosa c$e sia espressione di se stessi. S# %#esta 'ia si ri'ela essere #n p6 di ostacolo, per lo pi5, la parola della Scritt#ra, alla %#ale per6 non si p#6 rin#nciare del t#tto. Si de'e allora affrontarla con molta libert, di scelta. 3on sono molti per6 i testi c$e si lasciano impiegare in modo tale da adattarsi senza dist#rbi a %#ell"a#to>realizzazione, alla %#ale la lit#rgia ora sembra essere destinata.

In %#est"opera di riforma, in c#i ora finalmente anc$e nella C$iesa l"-a#togestione- de'e sostit#ire l"esser g#idati da altri, sorgono per6 presto delle domande. C$i $a %#i propriamente il diritto di prendere le decisioni7 S# %#ale base ci6 a''iene7 3ella democrazia politica, a %#esta domanda si risponde con il sistema della rappresentanza1 nelle elezioni i singoli scelgono i loro rappresentanti, i %#ali prendono le decisioni per loro. 9#esto incarico ) limitato nel tempo0 ) circoscritto anc$e conten#tisticamente in grandi linee dal sistema partitico, e comprende solo %#egli ambiti dell"azione politica c$e dalla Costit#zione sono assegnati alle entit, statali rappresentati'e. 8nc$e a %#esto proposito rimangono delle %#estioni1 la minoranza de'e c$inarsi alla maggioranza, e %#esta minoranza p#6 essere molto grande. Inoltre, non ) sempre garantito c$e il rappresentante c$e $o eletto agisca e parli da''ero nel senso da me desiderato, cosicc$4 anc$e la maggioranza 'ittoriosa, osser'ando le cose pi5 da 'icino, ancora #na 'olta non p#6 considerarsi affatto interamente come soggetto atti'o dell"e'ento politico. 8l contrario, essa de'e accettare anc$e -decisioni prese da altri-, onde perlomeno non mettere in pericolo il sistema nella s#a interezza. Pi5 importante per la nostra %#estione ) per6 #n problema generale. :#tto %#ello c$e gli #omini fanno, p#6 anc$e essere ann#llato da altri. :#tto ci6 c$e pro'iene da #n g#sto #mano p#6 non piacere ad altri. :#tto ci6 c$e #na maggioranza decide p#6 'enire abrogato da #n"altra maggioranza. 2na C$iesa c$e riposi s#lle decisioni di #na maggioranza di'enta #na C$iesa p#ramente #mana. !ssa ) ridotta al li'ello di ci6 c$e ) pla#sibile, di %#anto ) fr#tto della propria azione e delle proprie int#izioni ed opinioni. ("opinione sostit#isce la fede. !d effetti'amente, nelle form#le di fede coniate da s4 c$e io conosco, il significato dell"espressione -credo- non 'a mai al di l, del significato -noi pensiamo-. (a C$iesa fatta da s4 $a alla fine il sapore del -se stessi-, c$e agli altri -se stessi- non ) mai gradito e ben presto ri'ela la propria piccolezza. !ssa si ) ritirata nell"ambito dell"empirico, e cos. si ) dissolta anc$e come ideale sognato. ("essenza della 'era riforma ("atti'ista, col#i c$e '#ole costr#ire t#tto da s4, ) il contrario di col#i c$e ammira ;l"-ammiratore-<. !gli restringe l"ambito della propria ragione e perde cos. di 'ista il Mistero. 9#anto pi5 nella C$iesa si estende l"ambito delle cose decise da s4 e fatte da s4, tanto pi5 ang#sta essa di'enta per noi t#tti. In essa la dimensione grande, liberante, non ) costit#ita da ci6 c$e noi stessi facciamo, ma da %#ello c$e a noi t#tti ) donato. 9#ello c$e non pro'iene dal nostro 'olere e in'entare, bens. ) #n precederci, #n 'enire a noi di ci6 c$e ) inimmaginabile, di ci6 c$e -) pi5 grande del nostro c#ore-. (a reformatio, %#ella c$e ) necessaria in ogni tempo, non consiste nel fatto c$e noi possiamo rimodellarci sempre di n#o'o la -nostra- C$iesa come pi5 ci piace, c$e noi possiamo in'entarla, bens. nel fatto c$e noi spazziamo 'ia sempre n#o'amente le nostre proprie costr#zioni di sostegno, in fa'ore della l#ce p#rissima c$e 'iene dall"alto e c$e ) nello stesso tempo l"irr#zione della p#ra libert,. (asciatemi dire con #n"immagine ci6 c$e io intendo, #n"immagine c$e $o tro'ato in Mic$elangelo, il %#ale riprende in %#esto da parte s#a antic$e concezioni della mistica e della filosofia cristiane. Con lo sg#ardo dell"artista, Mic$elangelo 'ede'a gi, nella pietra c$e gli sta'a da'anti l"immagine> g#ida c$e nascostamente attende'a di 'enir liberata e messa in l#ce. Il compito dell"artista > secondo l#i > era solo %#ello di toglier 'ia ci6 c$e ancora ricopri'a l"immagine. Mic$elangelo concepi'a l"a#tentica azione artistica come #n riportare alla l#ce, #n rimettere in libert,, non come #n fare. (a stessa idea applicata per6 all"ambito antropologico, si tro'a'a gi, in san Aona'ent#ra, il %#ale spiega il cammino attra'erso c#i l"#omo di'iene a#tenticamente se stesso, prendendo lo sp#nto dal paragone con l"intagliatore di immagini, cio) con lo sc#ltore. (o sc#ltore non fa %#alcosa, dice il grande teologo francescano. (a s#a opera ) in'ece #na ablatio: essa consiste nell"eliminare, nel togliere 'ia ci6 c$e ) ina#tentico. In %#esta maniera, attra'erso la ablatio, emerge la nobilis forma,

cio) la fig#ra preziosa. Cos. anc$e l"#omo, affinc$4 risplenda in l#i l"immagine di Dio, de'e sopratt#tto e prima di t#tto accogliere %#ella p#rificazione, attra'erso la %#ale lo sc#ltore, cio) Dio, lo libera da t#tte %#elle scorie c$e osc#rano l"aspetto a#tentico del s#o essere, facendolo apparire solo come #n blocco di pietra grossolano, mentre in'ece inabita in l#i la forma di'ina. Se la intendiamo gi#stamente, possiamo tro'are in %#esta immagine anc$e il modello g#ida per la riforma ecclesiale. Certo, la C$iesa a'r, sempre bisogno di n#o'e str#tt#re #mane di sostegno, per poter parlare e operare ad ogni epoca storica. :ali istit#zioni ecclesiastic$e, con le loro config#razioni gi#ridic$e, l#ngi dall"essere %#alcosa di catti'o, sono al contrario, in #n certo grado, semplicemente necessarie e indispensabili. Ma esse in'ecc$iano, risc$iano di presentarsi come la cosa pi5 essenziale, e distolgono cos. lo sg#ardo da %#anto ) 'eramente essenziale. Per %#esto esse de'ono sempre di n#o'o 'enir portate 'ia, come impalcat#re di'en#te s#perfl#e. &iforma ) sempre n#o'amente #na ablatio1 #n toglier 'ia, affinc$4 di'enga 'isibile la nobilis forma, il 'olto della Sposa e insieme con esso anc$e il 'olto dello Sposo stesso, il Signore 'i'ente. 2na simile ablatio, #na simile -teologia negati'a-, ) #na 'ia 'erso #n trag#ardo del t#tto positi'o. Solo cos. il Di'ino penetra, e solo cos. sorge #na congregatio, #n"assemblea, #n rad#no, #na p#rificazione, %#ella com#nit, p#ra a c#i aneliamo1 #na com#nit, in c#i #n -io- non sta pi5 contro #n altro -io-, #n -s4contro #n altro -s4-. Pi#ttosto %#el donarsi, %#ell"affidarsi con fid#cia, c$e fa parte dell"amore, di'enta il reciproco rice'ere t#tto il bene e t#tto ci6 c$e ) p#ro. ! cos. per ciasc#no 'ale la parola del Padre generoso, il %#ale al figlio maggiore in'idioso ric$iama alla memoria %#anto costit#isce il conten#to di ogni libert, e di ogni #topia realizzata1 -:#tto ci6 c$e ) mio ) t#o...- ;(c 1B,C10 cfr. ' 17,1<. (a 'era riforma ) d#n%#e #na ablatio, c$e come tale di'iene congregatio. Cerc$iamo di afferrare in modo #n p6 pi5 concreto %#est"idea di fondo. In #n primo approccio a'e'amo contrapposto all"atti'ista l"ammiratore, e ci era'amo espressi in fa'ore di %#est"#ltimo. Ma c$e cosa esprime %#esta contrapposizione7 ("atti'ista, col#i c$e '#ol sempre fare, pone la s#a propria atti'it, al di sopra di t#tto. Ci6 limita il s#o orizzonte all"ambito del fattibile, di ci6 c$e p#6 di'entare oggetto del s#o fare. Propriamente parlando egli 'ede soltanto degli oggetti. 3on ) affatto in grado di percepire ci6 c$e ) pi5 grande di l#i, poic$4 ci6 porrebbe #n limite alla s#a atti'it,. !gli restringe il mondo a ci6 c$e ) empirico. ("#omo 'iene amp#tato. ("atti'ista si costr#isce da solo #na prigione, contro la %#ale poi egli stesso protesta ad alta 'oce. In'ece l"a#tentico st#pore ) #n -3o- alla limitazione dentro ci6 c$e ) empirico, dentro ci6 c$e ) solamente l"aldi%#a. !sso prepara l"#omo all"atto della fede, c$e gli spalanca d"innanzi l"orizzonte dell"!terno, dell"Infinito. ! solamente ci6 c$e non $a limiti ) s#fficientemente ampio per la nostra nat#ra, solamente l"illimitato ) adeg#ato alla 'ocazione del nostro essere. Do'e %#esto orizzonte scompare, ogni resid#o di libert, di'enta troppo piccolo e t#tte le liberazioni, c$e di conseg#enza possono 'enir proposte, sono #n insipido s#rrogato, c$e non basta mai. (a prima, fondamentale ablatio, c$e ) necessaria per la C$iesa, ) sempre n#o'amente l"atto della fede stessa. 9#ell"atto di fede c$e lacera le barriere del finito e apre cos. lo spazio per gi#ngere sino allo sconfinato. (a fede ci cond#ce -lontano, in terre sconfinate-, come dicono i Salmi. Il moderno pensiero scientifico ci $a sempre pi5 rinc$i#si nel carcere del positi'ismo, condannandoci cos. al pragmatismo. Per merito s#o si possono raggi#ngere molte cose0 si p#6 'iaggiare fin s#lla l#na e ancora pi5 lontano, nell"illimitatezza del cosmo. :#tta'ia, nonostante %#esto, si rimane sempre allo stesso p#nto, perc$4 la 'era e propria frontiera, la frontiera del %#antitati'o e del fattibile, non 'iene oltrepassata. 8lbert Cam#s $a descritto l"ass#rdit, di %#esta forma di libert, nella fig#ra dell"imperatore Caligola1 t#tto ) a s#a disposizione, ma ogni cosa gli ) troppo stretta. 3ella s#a folle bramosia di a'ere sempre di pi5, e cose sempre pi5 grandi, egli grida1 @oglio a'ere la l#na, datemi la l#na? =ra, nel frattempo, ) di'en#to per noi possibile a'ere in %#alc$e modo anc$e la l#na. Ma

finc$4 non si apre la 'era e propria frontiera, la frontiera fra terra e cielo, tra Dio e il mondo, anc$e la l#na ) solamente #n #lteriore pezzetto di terra, e il raggi#ngerla non ci porta neanc$e di #n passo pi5 'icini alla libert, e alla pienezza c$e desideriamo. (a fondamentale liberazione c$e la C$iesa p#6 darci ) lo stare nell"orizzonte dell"!terno, ) l"#scir f#ori dai limiti del nostro sapere e del nostro potere. (a fede stessa, in t#tta la s#a grandezza e ampiezza, ) perci6 sempre n#o'amente la riforma essenziale di c#i noi abbiamo bisogno0 a partire da essa noi dobbiamo sempre di n#o'o mettere alla pro'a %#elle istit#zioni c$e nella C$iesa noi stessi abbiamo fatto. Ci6 significa c$e la C$iesa de'e essere il ponte della fede, e c$e essa > specialmente nella s#a 'ita associazionistica intramondana > non p#6 di'enire fine a se stessa. diff#sa oggi %#a e l,, anc$e in ambienti ecclesiastici ele'ati, l"idea c$e #na persona sia tanto pi5 cristiana %#anto pi5 ) impegnata in atti'it, ecclesiali. Si spinge ad #na specie di terapia ecclesiastica dell"atti'it,, del darsi da fare0 a ciasc#no si cerca di assegnare #n comitato o, in ogni caso, almeno #n %#alc$e impegno all"interno della C$iesa. In #n %#alc$e modo, cos. si pensa, ci de'e sempre essere #n"atti'it, ecclesiale, si de'e parlare della C$iesa o si de'e fare %#alcosa per essa o in essa. Ma #no specc$io c$e riflette solamente se stesso non ) pi5 #no specc$io0 #na finestra c$e in'ece di consentire #no sg#ardo libero 'erso il lontano orizzonte, si frappone come #no sc$ermo fra l"osser'atore ed il mondo, $a perso il s#o senso. P#6 capitare c$e %#alc#no eserciti ininterrottamente atti'it, associazionistic$e ecclesiali e t#tta'ia non sia affatto #n cristiano. P#6 capitare in'ece c$e %#alc#n altro 'i'a solo semplicemente della Parola e del Sacramento e pratic$i l"amore c$e pro'iene dalla fede, senza essere mai comparso in comitati ecclesiastici, senza essersi mai occ#pato delle no'it, di politica ecclesiastica, senza a'er fatto parte di sinodi e senza a'er 'otato in essi, e t#tta'ia egli ) #n 'ero cristiano. 3on ) di #na C$iesa pi5 #mana c$e abbiamo bisogno, bens. di #na C$iesa pi5 di'ina0 solo allora essa sar, anc$e 'eramente #mana. ! per %#esto t#tto ci6 c$e ) fatto dall"#omo, all"interno della C$iesa, de'e riconoscersi nel s#o p#ro carattere di ser'izio e ritrarsi da'anti a ci6 c$e pi5 conta e c$e ) l"essenziale. (a libert,, c$e noi ci aspettiamo con ragione dalla C$iesa e nella C$iesa non si realizza per il fatto c$e noi introd#ciamo in essa il principio della maggioranza. !ssa non dipende dal fatto c$e la maggioranza pi5 ampia possibile pre'alga s#lla minoranza pi5 esig#a possibile. !ssa dipende in'ece dal fatto c$e ness#no p#6 imporre il s#o proprio 'olere agli altri, bens. t#tti si riconoscono legati alla parola e alla 'olont, dell"2nico, c$e ) il nostro Signore e la nostra libert,. 3ella C$iesa l"atmosfera di'enta ang#sta e soffocante se i portatori del ministero dimenticano c$e il Sacramento non ) #na spartizione di potere, ma ) in'ece espropriazione di me stesso in fa'ore di Col#i, nella persona del %#ale io de'o parlare ed agire. Do'e alla sempre maggiore responsabilit, corrisponde la sempre maggiore a#toespropriazione, l. ness#no ) sc$ia'o dell"altro0 l. domina il Signore e perci6 'ale il principio c$e1 -Il Signore ) lo Spirito. Do'e per6 c") lo Spirito del Signore i'i c") la libert,- ;+Cor C, 17<. 9#anti pi5 apparati noi costr#iamo, siano anc$e i pi5 moderni, tanto meno c") spazio per lo Spirito, tanto meno c") spazio per il Signore, e tanto meno c") libert,. lo penso c$e noi do'remmo, sotto %#esto p#nto di 'ista, iniziare nella C$iesa a t#tti i li'elli #n esame di coscienza senza riser'e. 8 t#tti i li'elli %#esto esame di coscienza do'rebbe a'ere conseg#enze assai concrete, e recare con s4 #na ablatio c$e lasci di n#o'o trasparire il 'olto a#tentico della C$iesa. !sso potrebbe ridare a noi t#tti il senso della libert, e del tro'arsi a casa propria in maniera completamente n#o'a. Morale, perdono ed espiazione1 il centro personale della riforma #ardiamo #n attimo, prima di andare a'anti, a %#anto fin %#i abbiamo messo in l#ce. 8bbiamo parlato di #n doppio -toglimento-, di #n atto di liberazione, c$e ) #n d#plice atto1 di p#rificazione e di rinno'amento. Da prima il discorso $a toccato la fede, c$e infrange le m#ra del finito e libera lo sg#ardo 'erso le dimensioni dell"!terno, e non solo lo sg#ardo, ma anc$e la strada. (a fede ) infatti non soltanto riconoscere ma operare0 non soltanto #na fratt#ra nel m#ro, ma #na mano c$e sal'a,

c$e tira f#ori dalla ca'erna. Da ci6 abbiamo tratto la conseg#enza, per le Istit#zioni, c$e l"essenziale ordinamento di fondo della C$iesa $a s. bisogno sempre di n#o'i s'il#ppi concreti e di concrete config#razioni > affinc$4 la s#a 'ita si possa s'il#ppare in #n tempo determinato > ma c$e per6 %#este config#razioni non possono di'entare la cosa essenziale. (a C$iesa infatti non esiste allo scopo di tenerci occ#pati come #na %#alsiasi associazione intramondana e di conser'arsi in 'ita essa stessa, ma esiste in'ece per di'enire in noi t#tti accesso alla 'ita eterna. =ra dobbiamo compiere #n passo #lteriore, e applicare t#tto %#esto non pi5 al li'ello generale e oggetti'o %#ale era finora, ma all"ambito personale. Infatti anc$e %#i, nella sfera personale, ) necessario #n -toglimento- c$e ci liberi. S#l piano personale non ) sempre e senz"altro la -forma preziosa-, cio) l"immagine di Dio inscritta in noi, a balzare all"occ$io. Come prima cosa noi 'ediamo in'ece soltanto l"immagine di 8damo, l"immagine dell"#omo non del t#tto distr#tto, ma p#r sempre decad#to. @ediamo le incrostazioni di pol'ere e sporcizia, c$e si sono posate sopra l"immagine. 3oi t#tti abbiamo bisogno del 'ero Sc#ltore, il %#ale toglie 'ia ci6 c$e det#rpa l"immagine, abbiamo bisogno del perdono, c$e costit#isce il n#cleo di ogni 'era riforma. 3on ) certamente #n caso c$e nelle tre tappe decisi'e del formarsi della C$iesa, raccontate dai @angeli, la remissione dei peccati gioc$i #n r#olo essenziale. C") in primo l#ogo la consegna delle c$ia'i a Pietro. (a potest, a l#i conferita di legare e sciogliere, di aprire e c$i#dere, di c#i %#i si parla, ), nel s#o n#cleo, incarico di lasciar entrare, di accogliere in casa, di perdonare ;Mt 1D,19<. (a stessa cosa si tro'a di n#o'o nell"2ltima Cena, c$e ina#g#ra la n#o'a com#nit, a partire dal corpo di Cristo e nel corpo di Cristo. !ssa di'iene possibile per il fatto c$e il Signore 'ersa il s#o sang#e -per i molti, in remissione dei peccati- ;Mt 26,28). Infine il &isorto, nella s#a prima apparizione agli 2ndici, fonda la com#nione della s#a pace nel fatto c$e egli dona loro la potest, di perdonare ; ' 20,19-23). (a C$iesa non ) #na com#nit, di coloro c$e -non $anno bisogno del medico-, bens. #na com#nit, di peccatori con'ertiti, c$e 'i'ono della grazia del perdono, trasmettendola a loro 'olta ad altri. Se leggiamo con attenzione il 3#o'o :estamento, scopriamo c$e il perdono non $a in s4 niente di magico0 esso per6 non ) nemmeno #n far finta di dimenticare, non ) -#n fare come se non-, ma in'ece #n processo di cambiamento del t#tto reale, %#ale lo Sc#ltore lo compie. Il toglier 'ia la colpa rim#o'e da''ero %#alcosa0 l"a''ento del perdono in noi si mostra nel sopraggi#ngere della penitenza. Il perdono ) in tal senso #n processo atti'o e passi'o1 la potente parola creatrice di Dio s# di noi opera il dolore del cambiamento e di'enta cos. #n atti'o trasformarsi. Perdono e penitenza, grazia e propria personale con'ersione non sono in contraddizione, ma sono in'ece d#e facce dell"#nico e medesimo e'ento. 9#esta f#sione di atti'it, e passi'it, esprime la forma essenziale dell"esistenza #mana. Infatti t#tto il nostro creare comincia con l"essere creati, con il nostro partecipare all"atti'it, creatrice di Dio. 9#i siamo gi#nti ad #n p#nto 'eramente centrale1 credo infatti c$e il n#cleo della crisi spirit#ale del nostro tempo abbia le s#e radici nell"osc#rarsi della grazia del perdono. 3otiamo per6 dapprima l"aspetto positi'o del presente1 la dimensione morale comincia n#o'amente a poco a poco a 'enir ten#ta in onore. Si riconosce, anzi ) di'en#to e'idente, c$e ogni progresso tecnico ) disc#tibile e #ltimamente distr#tti'o, se ad esso non corrisponde #na crescita morale. Si riconosce c$e non c") riforma dell"#omo e dell"#manit, senza #n rinno'amento morale. Ma l"in'ocazione di moralit, rimane alla fine senza energia, poic$4 i parametri si nascondono in #na fitta nebbia di disc#ssioni. In effetti l"#omo non p#6 sopportare la p#ra e semplice morale, non p#6 'i'ere di essa1 essa di'iene per l#i #na -legge-, c$e pro'oca il desiderio di contraddirla e genera il peccato. Perci6 l, do'e il perdono, il 'ero perdono pieno di efficacia, non 'iene riconosci#to o non 'i si crede, la morale de'e 'enir tratteggiata in modo tale c$e le condizioni del peccare per il singolo #omo non possano mai propriamente 'erificarsi. 8 grandi linee si p#6 dire c$e l"odierna disc#ssione

morale tende a liberare gli #omini dalla colpa, facendo s. c$e non s#bentrino mai le condizioni della s#a possibilit,. @iene in mente la mordace frase di Pascal1 -!cce patres, %#i toll#nt peccata m#ndi?-. !cco i padri, c$e tolgono i peccati del mondo. Secondo %#esti -moralisti-, non c") semplicemente pi5 alc#na colpa. 3at#ralmente, t#tta'ia, %#esta maniera di liberare il mondo dalla colpa ) troppo a b#on mercato. Dentro di loro, gli #omini cos. liberati sanno assai bene c$e t#tto %#esto non ) 'ero, c$e il peccato c"), c$e essi stessi sono peccatori e c$e de'e p#r esserci #na maniera effetti'a di s#perare il peccato. 8nc$e es5 stesso non c$iama infatti coloro c$e si sono gi, liberati da s4 e c$e perci6 > come essi ritengono > non $anno bisogno di (#i, ma c$iama in'ece coloro c$e si sanno peccatori e c$e perci6 $anno bisogno di (#i. (a morale conser'a la s#a seriet, solamente se c") il perdono, #n perdono reale, efficace0 altrimenti essa ricade nel p#ro e '#oto condizionale. Ma il 'ero perdono c") solo se c") il -prezzo d"ac%#isto-, l"-e%#i'alente nello scambio-, se la colpa ) stata espiata, se esiste l"espiazione. (a circolarit, c$e esiste tra -morale > perdono >espiazione- non p#6 essere spezzata0 se manca #n elemento cade anc$e t#tto il resto. Dall"indi'isa esistenza di %#esto circolo dipende se per l"#omo c") redenzione opp#re no. 3ella Torah, nei cin%#e libri di Mos4, %#esti tre elementi sono indi'isibilmente annodati l"#no all"altro e non ) possibile perci6 da %#esto centro compatto appartenente al Canone dell"8ntico :estamento scorporare, alla maniera ill#minista, #na legge morale sempre 'alida, abbandonando t#tto il resto alla storia passata. 9#esta modalit, moralistica di att#alizzazione dell"8ntico :estamento finisce necessariamente in #n fallimento0 in %#esto p#nto preciso sta'a gi, l"errore di Pelagio, il %#ale $a oggi molti pi5 seg#aci di %#anto non sembri a prima 'ista. es5 $a in'ece adempi#to a t#tta la (egge, non solamente ad #na parte di essa e cos. l"$a rinno'ata dalla base. !gli stesso, c$e $a patito espiando ogni colpa, ) espiazione e perdono contemporaneamente, e perci6 ) anc$e l"#nica sic#ra e sempre 'alida base della nostra morale. 3on si p#6 disgi#ngere la morale dalla cristologia, poic$4 non la si p#6 separare dall"espiazione e dal perdono. In Cristo t#tta %#anta la (egge ) adempi#ta, e %#indi la morale ) di'entata #na 'era, adempibile esigenza ri'olta nei nostri confronti. 8 partire dal n#cleo della fede, si apre cos. sempre di n#o'o la 'ia del rinno'amento per il singolo, per la C$iesa nel s#o insieme e per l"#manit,. (a sofferenza, il martirio e la gioia della &edenzione S# %#esto ci sarebbe ora molto da dire. Cerc$er6 per6 solo, molto bre'emente, di accennare come concl#sione, ancora a ci6 c$e nel nostro contesto mi appare come la cosa pi5 importante. Il perdono e la s#a realizzazione in me, attra'erso la 'ia della penitenza e della se%#ela, ) in primo l#ogo il centro del t#tto personale di ogni rinno'amento. Ma proprio perc$4 il perdono concerne la persona nel s#o n#cleo pi5 intimo, esso ) in grado di raccogliere in #nit,, ed ) anc$e il centro del rinno'amento della com#nit,. Se infatti 'engono tolte 'ia da me la pol'ere e la sporcizia, c$e rendono irriconoscibile in me l"immagine di Dio, allora in tal modo io di'engo da''ero anc$e simile all"altro, il %#ale ) anc$e l#i immagine di Dio, e sopratt#tto io di'engo simile a Cristo, c$e ) l"immagine di Dio senza limite alc#no, il modello secondo il %#ale noi t#tti siamo stati creati. Paolo esprime %#esto processo in termini assai drastici1 -(a 'ecc$ia immagine ) passata, ecco ne ) sorta #na n#o'a0 non sono pi5 io c$e 'i'o, ma Cristo 'i'e in me- ; al +,+0<. Si tratta di #n processo di morte e di nascita. Io sono strappato al mio isolamento e sono accolto in #na n#o'a com#nit,> soggetto0 il mio -io- ) inserito nellEio- di Cristo e cos. ) #nito a %#ello di t#tti i miei fratelli. Solamente a partire da %#esta profondit, di rinno'amento del singolo nasce la C$iesa, nasce la com#nit, c$e #nisce e sostiene in 'ita e in morte. Solamente %#ando prendiamo in considerazione t#tto ci6, 'ediamo la C$iesa nel s#o gi#sto ordine di grandezza. (a C$iesa1 essa non ) soltanto il piccolo gr#ppo degli atti'isti c$e si tro'ano insieme in #n certo l#ogo per dare a''io ad #na 'ita com#nitaria. (a C$iesa non ) nemmeno semplicemente la grande

sc$iera di coloro c$e alla domenica si rad#nano insieme per celebrare l"!#carestia. ! infine, la C$iesa ) anc$e di pi5 c$e Papa, 'esco'i e preti, di coloro c$e sono in'estiti del ministero sacramentale. :#tti costoro c$e abbiamo nominato fanno parte della C$iesa, ma il raggio della compagnia in c#i entriamo mediante la fede, 'a pi5 in l,, 'a persino al di l, della morte. Di essa fanno parte t#tti i Santi, a partire da 8bele e da 8bramo e da t#tti i testimoni della speranza di c#i racconta l"8ntico :estamento, passando attra'erso Maria, la Madre del Signore, e i s#oi apostoli, attra'erso :$omas AecFet e :ommaso Moro, per gi#ngere fino a Massimiliano Golbe, a !dit$ Stein, a Piergiorgio Frassati. Di essa fanno parte t#tti gli sconosci#ti e i non nominati, la c#i fede ness#no conobbe tranne Dio0 di essa fanno parte gli #omini di t#tti i l#og$i e t#tti i tempi, il c#i c#ore si protende sperando e amando 'erso Cristo, -l"a#tore e perfezionatore della fede-, come lo c$iama la lettera agli !brei ;1+,+<. 3on sono le maggioranze occasionali c$e si formano %#i o l, nella C$iesa a decidere il s#o e il nostro cammino. !ssi, i Santi, sono la 'era, determinante maggioranza secondo la %#ale noi ci orientiamo. 8d essa noi ci atteniamo? !ssi trad#cono il di'ino nell"#mano, l"eterno nel tempo. !ssi sono i nostri maestri di #manit,, c$e non ci abbandonano nemmeno nel dolore e nella solit#dine, anzi anc$e nell"ora della morte camminano al nostro fianco. 9#i noi tocc$iamo %#alcosa di molto importante. 2na 'isione del mondo c$e non p#6 dare #n senso anc$e al.dolore e renderlo prezioso non ser'e a niente. !ssa fallisce proprio l, do'e fa la s#a comparsa la %#estione decisi'a dell"esistenza. Coloro c$e s#l dolore non $anno nient"altro da dire se non c$e si de'e combatterlo, ci ingannano. Certamente bisogna fare di t#tto per alle'iare il dolore di tanti innocenti e per limitare la sofferenza. Ma #na 'ita #mana senza dolore non c"), e c$i non ) capace di accettare il dolore, si sottrae a %#elle p#rificazioni c$e sole ci fanno di'entar mat#ri. 3ella com#nione con Cristo il dolore di'enta pieno di significato, non solo per me stesso, come processo di ablatio, in c#i Dio toglie da me le scorie c$e osc#rano la s#a immagine, ma anc$e al di l, di me stesso esso ) #tile per il t#tto, cosicc$4 noi t#tti possiamo dire con San Paolo1 -Perci6 sono lieto delle sofferenze c$e sopporto per 'oi e completo nella mia carne %#ello c$e manca ai patimenti di Cristo, a fa'ore del s#o Corpo c$e ) la C$iesa- ;Col 1,24). :$omas AecFet, c$e insieme con l"8mmiratore e con !instein ci $a g#idato nelle riflessioni di %#esti giorni, ci incoraggia ancora ad #n #ltimo passo. (a 'ita 'a pi5 in l, della nostra esistenza biologica. Do'e non c") pi5 moti'o per c#i 'ale la pena morire, l, anc$e la 'ita non 'al pi5 la pena. Do'e la fede ci $a aperto lo sg#ardo e ci $a reso il c#ore pi5 grande, ecco c$e %#i ac%#ista t#tta la s#a forza di ill#minazione anc$e %#est"altra frase di San Paolo1 -3ess#no di noi 'i'e per se stesso, e ness#no m#ore per se stesso, perc$4 se noi 'i'iamo, 'i'iamo per il Signore0 se moriamo, moriamo per il Signore. Sia c$e 'i'iamo, sia c$e moriamo, siamo d#n%#e del Signore- ;&om 14, -8). 9#anto pi5 noi siamo radicati nella compagnia con es5 Cristo e con t#tti coloro c$e a (#i appartengono, tanto pi5 la nostra 'ita sar, sosten#ta da %#ella irradiante fid#cia c#i ancora #na 'olta San Paolo $a dato espressione1 -Di %#esto io sono certo1 n4 morte n4 'ita, n4 angeli n4 potest,, n4 presente n4 f#t#ro, n4 potenze, n4 altezza n4 profondit,, n4 alc#n"altra creat#ra potr, mai separarci dall"amore di Dio, c$e ) in Cristo es5 nostro Signore- ;&om 8,38-39). Cari amici, da simile fede noi dobbiamo lasciarci riempire? 8llora la C$iesa cresce come com#nione nel cammino 'erso e dentro la 'era 'ita, e allora essa si rinno'a di giorno in giorno. 8llora essa di'enta la grande casa con tante dimore0 allora la molteplicit, dei doni dello Spirito p#6 operare in essa. 8llora noi 'edremo -com") b#ono e bello c$e i fratelli 'i'ano insieme. !" come r#giada dell"!rmon, c$e scende s#l monte di Sion0 l, il Signore dona benedizione e 'ita in eterno;Sal 133,1.3). GIANCAR#O CESANA1 Mi sembra proprio c$e la presenza del Cardinale &atzinger concl#da %#esto Meeting in #n modo grande. Mi limito a ricordare il percorso c$e il Meeting $a inteso

compiere attra'erso l"#s#ale e immaginifica proposta dei tre personaggi simbolo1 l"8mmiratore, !instein e :$omas AecFet. (o st#pore originale dell"#omo di fronte alla realt, ) fattore di s'il#ppo della ragione e di domanda rig#ardo al proprio destino. (a fede, riconoscimento del Mistero nella storia, insieme compie ed esalta la ricerca dell"#omo0 l#ngi dal negare la ragione, la fede di'enta respiro grande ed inimmaginabile. Per la fede si d, la 'ita perc$4 essa ) la 'ita della 'ita, il martirio ) testimonianza. 9#esta ) la nostra esperienza c$e 'ogliamo com#nicare a t#tti, attra'erso l"espressione di grat#it, c$e ) il Meeting. (a missione, come $a detto lo stesso Cardinale, ) com#nicazione da esperienza a esperienza. @oglio ringraziare t#tti coloro c$e con la loro dedizione, sopratt#tto nei la'ori pi5 #mili, $anno reso tale com#nicazione possibile. :#tto %#ello c$e ci ) stato dato ) per essere com#nicato, la missione ) lo scopo. Da laici cristiani, ce ne ass#miamo la responsabilit, attra'erso la concreta condi'isione di t#tti i bisogni e le risorse dell"#omo, attra'erso la c#lt#ra, l"economia e, perc$4 no, la politica. ! sopratt#tto, col la'oro cerc$iamo di costr#ire esempi incontrabili di #manit, cambiata dall"a''enimento cristiano. Con la nostra 'ita e le nostre opere, noi 'ogliamo solo ser'ire e rendere testimonianza a Cristo e alla s#a C$iesa. 9#esto ) t#tto, 'eramente t#tto %#ello per c#i noi 'i'iamo1 credo c$e con %#esto Meeting abbiamo costretto a prenderlo in considerazione. razie.