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I OSIAMO DIRE: PADRE

Numerosi erano i popoli antichi che usavano chiamare Dio con il nome di Padre. Qualche esempio: eus era denomina!o padre de"li dei e de"li uomini. Nel secondo millennio a.c. !roviamo un#invoca$ione sumerica al Dio Sin: O Padre% misericordioso e clemen!e% che hai nelle !ue mani la vi!a del mondo in!ero% o Padre "enera!ore de"li dei e de"li uomini.... NELLANTICO TESTAMENTO Ma occorre &are a!!en$ione' non tutti coloro che chiamano Dio col nome di Padre si rivolgono allo stesso Dio; anche Assur il dio san"uinario di Ninive era chiama!o Padre. Quindi non (as!a &ermarsi al !i!olo% ma occorre guardare la realt che esso indica. Si rimane meravi"lia!i cons!a!ando che nell#An!ico )es!amen!o% l#appella!ivo Padre ri&eri!o a Dio sia usa!o pochissime volte *+, in !u!!o-. Israele in&a!!i ha impara!o a chiamre ./0/ Padre mol!o !ardi. Quale il mo!ivo1 Occorre pensare che nelle mi!olo"ie pa"ane la pa!erni!2 di Dio era in!esa in senso &i3 sico3ma!eriale. E 4ues!a era una visione incompa!i(ile con l#al!issima conce$ione spi3 ri!uale che Israele aveva di Dio. 5#uso del !ermine padre poteva suggerire ad Israele concezioni pagane ripudiate sin dallinizio *6s 78%79-. In&a!!i 4uando Israele ini$ier2 a chiamare Dio Padre% per la ricchissima sim(olo"ia che l#a!!ri(u!o con!iene% non lo &ar2 come nei popoli pa"ani con le loro mi!olo"ie che lo desi"nano come pro"eni!ore padre del mondo. 5a scri!!ura user2 la sim(olica del padre in un primo !empo per sottolineare il dovere dellobbedienza del figlio-Israele al proprio padre *Voi siete figli di JHWH, vostro Dio Dt 14,1-% oppure per &ondare una prospettiva universalistica delle fede ebraica *Non abbiamo noi tutti un unico padre? Non ci a creati un solo Dio? !l ",1#-. E# in!eressan!e no!are che la "rande e !ardiva religione monoteistica mussulmana !ra i novan!anove nomi da!i a Dio non con!iene 4uello di padre. )roppo &or!e : per loro la conce$ione di una !rascenden$a assolu!a di Dio per po!er"li applicare una sim3 (olica che !roppo &a ri&erimen!o all#esperien$a umana.

AL TEMPO DI GESU
I rabbini al !empo di 6es; inse"navano: $ome il nostro padre % misericordioso nei cieli, cos& anc e voi dovete essere miseri' cordiosi sulla terra. Nelle Diciotto Benedizioni% pre"hiera che cer!amen!e 6es; reci!ava 4uo!idianamen!e le""iamo: ( )adre nostro, facci tornare alla tua legge *< (en.( )adre nostro perdonaci perc * abbiamo peccato *<I (en.Nella pre"hiera dello Shem !roviamo: ( )adre nostro, tu ai piet+ di noi,,, )adre nostro, padre di misericordia, il misericordioso, abbi piet+ di noi =os> nel Qaddish: $ e le preg iere e le supplic e di -sraele siano accolte dal loro )adre c e % nei cieli, .men/ 6li esseni pre"avano: !io padre non mi conosce e, in confronto a te, mia madre mi a abbandonato, 0p' pure tu sei padre di tutti i tuoi fedeli e ti compiaci di essi come una madre amorosa nel suo piccolo, e come un padre premuroso tu stringi al petto tutte le tue creature, Raccon!avano i ra((ini commen!ando 0s 14,11 *23angelo del 4ignore c e andava innan5i al campo di -sraele si mosse e and6 dietro a loro - 7n uomo camminava per la via insieme al suo bambino, -l bambino lo precedeva, ma ad un certo punto giunsero i briganti a rapire il fanciullo, -l padre allora lo tolse davantia s* e se lo pose dietro, !a un lupo apparve in 8uella dire5ione ed egli tolse il fanciullo di dietro e di nuovo se lo pose dinan5i, 0 vennero poi i briganti dinan5i e lupi di dietro, s& c e egli dovette sollevare il bambino e portarselo in braccio, -l bambino cominci6 a sof' frire per l3ardore del sole, -l padre lo copr& con la sua veste, -l bambino ebbe fame9 il padre lo nutr&: ebbe sete e il padre gli diede da bere, $os& fece Dio con -sraele 8uando fu liberato dall30gitto *Mech 9?aAncora una para(ola: -l figlio di un re aveva preso una cattiva strada, -l re gli invi6 il suo precettore con 8uesto messaggio9 ;itorna figlio mio/, !a il figlio gli fece ri' spondere9 $on c e faccia posso tornare? !i vergogno a comparirti dinan5i, -l padre allora gli mand6 a dire9 )u6 un figlio vergognarsi di tornare da suo padre? 0 se tu torni, non torni da tuo padre? *D! R. 7%78-. Ma chiamare Dio Padre non significa ancora chiamarlo Abb: parola con cui i (am(ini si rivol"evano al loro pap2. Dicevano i ra((ini: <uando un bambino ini' 5ia ad assaporare il frumento, impara a dire .bb+ e -mm+. @n !ermine !roppo a&&e!3 !uoso e con&iden$iale per essere applica!o alla maes!2 in&ini!a di Dio. San Pie!ro =risolo"o nei suoi Sermoni scrive: 2a consapevole55a c e abbiamo della nostra condi5ione di sc iavi ci farebbe sprofondare sotto terra, il nostro essere di terra si scioglierebbe in polvere se l3autorit+ dello stesso nostro )adre e lo 4pirito 7

del =iglio suo non ci spingessero a proferire 8uesto grido9 .bb+, )adre/, <uando la debole55a di un mortale oserebbe c iamare Dio suo )adre se non soltanto allor' c * l3intimo dell3uomo % animato dalla poten5a dall3alto? >4er, ?1@, ppure !es" lo usa abitualmente: !u!!e le sue pre"hiere ini$iano con 4ues!a invoca3 $ione. Il che s!a ad indicare un !ipo di rappor!o con Dio &a!!o di assolu!a con&iden$a e &iducia% un rappor!o pro&ondamen!e &iliale. In 6es; possiamo ardire *Nella li!ur"ia 4ues!o : espresso con le &ormule in!rodu!!ive: osiamo dire, ;endici degni di,,,- rivol"erci a Dio chiamandolo a nos!ra vol!a A((2. Paolo dir2: Voi non avete ricevuto uno spirito da sc iavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per me55o del 8uale gridiamo9 .bb+/ )adre/ *Rm A%+, E# 4ues!a la parresia del cris!iano: la semplici!2 schie!!a% la &iducia &iliale% la "ioiosa sicure$$a% l#umile audacia% la cer!e$$a di essere ama!i *c&r === 7BBB-. TRE OSSERVAZIONI +. Se per "li israeli!i Dio : an$i!u!!o l#Al!issimo% il 6iudice e il 5e"isla!ore% in 6es; ri!roviamo l#immagine di un Padre Buono che ha cura dei suoi figli. A lui ci si rivol"e con la semplici!2 del (am(ino *M! ,%+,E"li ha cura di o"ni sua crea!ura *M! C%7,39+=on!a i capelli del nos!ro capo% e conosce o"ni nos!ra necessi!2 *5c +7%C-. Di lui non si deve e non si puD avere paura. -. 7. Il rapporto che !es" ha con il proprio Padre appare peculiare a lui solo. 6es; non pre"a mai con i discepoli dicendo Padre nos!ro. <i : sempre in lui una chiara dis!in$ione *)adre mio e )adre vostro Av "#,"?-. E# possi(ile essere &i"li di Dio solo in lui% acco"liendo il dono del suo Spiri!o: Nes' suno conosce il =iglio se non il )adre, e nessuno conosce il )adre se non il =iglio e colui al 8uale il =iglio lo voglia rivelare *M! ++%7B-. 9. Il Padre nos!ro puD essere reci!a!o da !u!!i1 5a paternit di cui parla !es" # riservata a coloro che hanno ricevuto il suo $pirito. E# una &i"liolan$a che deriva dal dono "ra!ui!o della vi!a s!essa di Dio. Per cui a (uon diri!!o esso puD essere pre"a!o in veri!2 e consapevole$$a solo da colo3 ro che nella &ede hanno accol!o 6es;% la sua Parola e il dono del suo Spiri!o.

IL PATER OGGI Psicolo"i e sociolo"i a&&ermano che la nos!ra socie!2 ha ri&iu!a!o la presen$a e il ruolo del padre. Ques!a &i"ura : s!a!a sen!i!a come presen$a (loccan!e e &renan!e della spon!anei!2 del3 la vi!a. Si : presen!a!o come un avversario3padrone da com(a!!ere in 4uan!o rappre3 sen!a !u!!i i condi$ionamen!i e le alina$ione. Si : rivendica!o% in una socie!2 impron!a!a!a su un#ideolo"ia radicale% il diri!!o di o"nuno di cos!ruire se s!esso sen$a nessun padre. =iascuno : au!onomo% indipen3 den!e% crea!ore di se s!esso. 5#uomo si : ri!rova!o solo% sperdu!o. Incapace di darsi rispos!e. Ma 4ues!o invece di spin"erlo al ri!orno alla casa del padre lo ha spesso spin!o in un parrossis!ico !en!a!ivo di spe"nere la sua an"oscia in dire$ione del ra""iu"imen!o di piccoli ori$$on!i indivi3 duali% piccole al!re case che perD non riscaldano mai a su&&icine$a il cuore. Il padre diven!a una real!2 insi"ni&ican!e% un ornamen!o di cui si puD &are (enissimo a meno. %a religione del Padre # stata rifiutata o &uel che # peggio lascia ora completamente indifferenti' 5o scri!!ore E. /emin"EaF scriveva in uno dei suoi 41 Raccon!i una parodia del Pa3 dre Nos!ro: ( nulla nostro c e sei nulla, B sia nulla il tuo nome B nulla il regno tuo B e sia nulla la tua volont6 B cos& in nulla come in nullaB, Dacci oggi il nostro nulla 8uo' tidiano B .ve, nulla, pieno di nulla, B il nulla sia con te, Sono parole es!remamen!e dramma!iche% ma 4uan!o mai rappresen!a!ive di un Gepo3 ca. 5o spauracchio di Dio% o il (uon Dioal massimo : u!ile per le donne e i (am(ini. Il "iovane% l#adul!o non ha (iso"no di un Padre% puD rischiare in proprio la vi!a. )u!!alpi; : me"lio &ar ri&erimen!o a uno spiri!o universale% ad un cosmo divini$$a!o% ecc... in cui non mi sen!o minaccia!o nella mia li(er!2 *c& NeE A"eQui si impone un#impor!an!e ri&lessione. (he Padre # &uello rivelatoci da !es") Possiede le cara!!eris!iche &rus!ran!i che ven"ono ri&iu!a!e e perse"ui!a!e dalla nos!ra cul!ura1 Non : che &orse si : ri&iu!a!a un#imma"ine carica!urale che di Dio era s!a!a da!a e che &orse la s!essa =hiesa in !an!i modi coscien!i o incoscien!i ha avvalla!o al3 lon!anandosi dalla rivela$ione (i(lica1 Quan!o le esperien$e ne"a!ive che !an!i hanno &a!!o nell#am(i!o delle rela$ioni &ami3 liari hanno e s!anno in&luen$ando nel loro rappor!o con Dio Padre per cui e"li diviene il "iudice% il cas!i"a!ore% colui che pre!ende sempre% il con!rollore....1 A 4ues!o proposi!o lo s!esso =a!echismo della =hiesa =a!!olica &a un commen!o illu3 minan!e: )rima di fare nostro 8uesto slancio ini5iale della )reg iera del 4ignore, non % superfluo purificare umilmente il nostro cuore da certe false immagini di 8ue' sto mondo, 23umilt+ ci fa conoscere c e nessuno conosce il )adre se non il =iglio e colui al 8uale il =iglio lo voglia rivelare cio% ai piccoli >!t 11,"C'"?@, 8

2a purifica5ione del cuore concerne le immagini paterne e materne, 8uali si sono configurate nella nostra storia personale e culturale, e c e influiscono sulla nostra rela5ione con Dio, Dio nostro )adre, trascende le categorie del mondo creato, Dra' sporre su di lui, o contro di lui, le nostre idee in 8uesto campo e8uivarrebbe a fab' bricare idoli da adorare o da abbattere, )regare il )adre % entrare nel suo mistero, 8uale egli %, e 8uale il =iglio ce lo a rivelato >"??1@ 6es; ci rivela al con!rario un Padre che # garante e fonte di liberazione' pensiamo solo alla rile!!ura che 6es; &a della 5e""eH E# un Padre che ci proie!!a ad un &u!uro da cos!ruire con lui nella solidarie!2 con i nos!ri &ra!elli' pensiamo alla para(ola del Pa3 dre misericordioso. Non : cer!o l#A((2 di 6es; un padre3padrone "eloso dell#au!onomia dei &i"li. Ques!a visione ne"a!iva di Dio si incuneD nell#esperien$a umana al momen!o della !en!a$ione di Adamo ed Eva 4uando il serpen!o insinuD il sospe!!o di un Dio "eloso delle sue prero"a!ive divine. 6iovanni Paolo II scrive nella sua enciclica Dominus et Vivificantem EF9 2o spirito delle tenebre >0f G,1"@ % capace di mostrare Dio come nemico della propria creatura e prima di tutto come nemico dell3uomo, come fonte di pericolo e di minaccia per l3uomo, -n 8uesto modo viene innestato da 4atana nella psicologia dell3uomo il ger' me dell3opposi5ione nei riguardi di colui c e sin dall3ini5io dev3essere considera' to come nemico dell3uomo e non come )adre, 23uomo viene sfidato a diventare l3av' versario di Dio, )erminiamo con un episodio !ra!!o dalla vi!a di )eresa di 5isieuI% una piccola del Re3 "no% che hasperimen!a!o nella sua vi!a un a((andono !o!ale e &iducioso nelle mani del Padre. 7n giorno, racconta $elina sorella di Deresa, entrando nella cella della nostra cara sorella rimasi sorpresa dalla sua espressione di grande raccoglimento, $uciva con slancio e tuttavia sembrava perduta in una profonda contempla5ione, . c e pensi? le c iesi, !edito il )ater noster mi rispose % cos& dolce c iamare Dio )adre Nostro/, 0 le spuntarono le lacrime agli occ i, Deresa am6 Dio come un bambino vuole bene al babbo con incredibili manifesta5ioni di tenere55a, Durante la sua malattia accadde c e, parlando di lui, prese una parola per un3altra e lo c iam6 pap+, Noi ridemmo ma lei riprese tutta commossa9 ( s&, % proprio mio pap+, e 8uanto mi % dolce dargli 8uesto nome *=onsi"li e ricordi-

II' P*D+ ,-$.+- (/ $.*I , I (I %I


5#a""e!!ivo nos!ro nel Pa!er : ri&eri!o ovviamen!e a Dio *di noi-% non s!a ad indi3 care cer!amen!e possesso. Siamo noi il suo popolo ed e"li : il nostro Dio. Si !ra!!a di un#appartetenza reciproca che ci # stata offerta gratuitamente nellalleanza: -o sar6 il suo Dio ed egli sar+ mio figlio >.p "1,?@, Ancora: nostro indica la comunit0 la (hiesa 0 la famiglia di Dio nella 4uale siamo s!a!i "enera!i alla &ede median!e il nos!ro (a!!esimo. E 4uando pre"hiamo l#Ora$ione del Si"nore% anche nel silen$io e soli!udine della no3 s!ra s!an$a% sempre noi ci do((iamo sen!ire inseri!i nella "rande pre"heira della =hie3 sa: in 4ues!o senso non esis!e per me cris!iano una pre"hiera mia. =os> il Padre nos!ro ci fa uscire dal nostro individualismo. E per essere pre"a!o in veri!2 le nostre divisioni e i nostri antagonismi devono essere superati*ccc 7BJ7-. E# la pre"hiera che deve a((a!!ere o"ni &ron!iera e os!acolo che si &rappone a"li al!ri. E nella Pre"hiera del Si"nore ci presen!iamo por!ando tutti coloro per i &uali il 1iglio ha offerto se stesso: l3amore di Dio % sen5a frontiere, anc e la nostra preg iera deve esserlo *=== 7BJ7-. Pre"ando cos> il Padre Nos!ro ci collochiamo sicuramen!e nell#am(i!o della pre"hiera di 6es;% la sua "rande pre"hiera sacerdo!ale% nella 4uale lui s!esso chiese che tutti siano una cosa sola. Il Pa!er% lo possiamo a&&ermare% : la pre"hiera che ci &a passare dal Du al Noi. =ons!a!iamo in&a!!i che nella prima par!e al cen!ro vi : un )u: 3 il !uo nome 3 il !uo re"no 3 la !ua volon!2. Nella seconda par!e predomina il noi: 3 da a noi il nos!ro pane 4uo!idiano 3 rime!!i a noi i nos!ri de(i!i 3 non indurre noi in !en!a$ione 3 li(era noi dal male. Dal )u del Padre passiamo ad noi scoprendo in !al modo l#al!issima nos!ra di"ni!2. Siamo &i"li% siamo un unico corpo per il (a!!esimo e l#eucaris!ia% siamo un#unica &a3 C

mi"lia% siamo &ra!elli e sorelle in =ris!o con un le"ame pi; &or!e che 4uello del san"ue *M! 79%A-. In famiglia pre"are insieme il Pa!er si"ni&ica riconoscere "li uni di &ron!e a"li al!ri% in una comune pro&essione di &ede% la comune paternit di Dio da cui procede o"ni al3 !ra pa!erni!2. Ques!o riconoscimen!o comune : "aran$ia di li(er!2% di di"ni!2 e respon3 sa(ili!2 vicendevole. In una comunit cristiana *reli"iosa- si"ni&ica riconoscere che si # famiglia che trova il suo punto di riferimento non in se stessa0 ma nel Padre da cui !rae la propria ori"ine e la sua ra"ione d#essere. =i si riconosce cos> &i"li di un unico padre e &ra!elli non !an!o per un le"ame &isico di san"ue% ma per una consa"uinei!2 di &ede ancor pi; pro&onda. =hi &a la volon!2 del Padre% 4ues!i : &ra!ello% sorella e madre. =omuni!2 che si percepisce =orpo di =ris!o in cammino verso l#esperien$a della co3 munione. CHE SEI NEI CIELI Non indica eviden!emen!e un luo"o ma un modo d#essere. Era 4ues!a un#espressione comunissima al !empo in cui Ma!!eo scrisse il suo van"e3 lo. Ad esempio un ra((ino con!emporaneo de"li apos!oli dice: 2e pietre dell3altare fanno nascere la pace fra -sraele e il )adre suo c e % nei cieli. Quale il si"ni&ica!o di 4ues!a espressione1 6li an!ichi erano meravi"lia!i dalla pro&ondi!2 del cielo a loro inacessi(ile che rievo3 cava il mis!ero% la !rascenden$a% lin&ini!o. Nella loro cosmolo"ia il cielo appariva loro come una real!2 solida% cos!i!ui!o da ac3 4ue !ra!!enu!e da un#immenso velo cos!ella!o di s!elle. Nel cielo erano i deposi!i del3 l#ac4ua% della "randine e della neve *c& 6( 9B%J' 9A%77-. )u!!a la cos!ru$ione del cielo po""iava su solidissime colonne *-o tengo salde le sue colonne-. Al di sopra di !u!!o il !rono di Dio% la sua dimora% la sua cor!e celes!e% il suo pala$$o *c& Sal 7%7s' +?8%7' 6( +%C3+7-. Dio comunicava con la !erra !rami!e "li an"eli' essi scendevano !rami!e scale *c& 6n 7A%+7-' in se"ui!o per in&lusso delle ra&&i"ura$ioni persiane essi si serviranno di ali. 5#espressione che sei nei cieli s!a ad indicare dun4ue la totale trascendenza di Dio% ma non la sua lon!anan$aH Evi!ando anche la (anali$$a$ione e la proie$ione di &alse imma"ini di Dio. Ma colloca!a su(i!o all#ini$io dopo la parola Padre essa vuole an$i!u!!o eliminare o"ni possi(ile con&usione !ra i padri !erreni e il Padre da cui proviene o"ni pa!er3 ni!2. B

=er!o l#espressione che sei nei cieli uni!a a Padre% puD "enerare in noi un cer!o disa"io: un vero padre non : mai lon!ano% s!acca!o% inacessi(ile. )u!!avia nella &ede cris!iana siamo chiama!i a conciliare 4ues!i due aspe!!i di Dio' la sua pa!erni!2 non esclude la sua !rascenden$a e viceversa. E# un mis!ero di amore che ci avvol"e e che nello s!esso !empo ci !rascende in&ini!a3 men!e. Il pecca!o ci ha allon!ana!o dai cieli% sono essi la nostra patria. <iviamo come esilia!i: 4ospiriamo in 8uesto nostro stato, desiderosi di rivestirci del nostro corpo celeste *7=or ,%7-. 5a nos!ra conversione po!re((e essere le!!a come un ri!orno al cielo. E# un cielo or3 mai aper!o: si spalancarono i cieli duran!e il (a!!esimo di 6es;% e da allora non sono pi; richiusi all#uomo. In lui cielo e !erra sono ormai e!ernamen!e riconcilia!i. Paolo dir2: -l )adre ci a fatti sedere *ovvero possiamo rimanervi% sono ormai nos!ra dimora- nei cieli in $risto *E& 9%C-. 5a 2ettera a Diogneto ripor!a la s!essa ri&lessione: - cristiani sono nella carne, ma non vivono secondo la carne, )assano la loro vita sulla terra, ma sono cittadini del cielo *,%A-. LA PREGHIERA CRISTIANA 6uardando !re "es!i con cui accompa"namo la nos!ra pre"hiera co"liamo alcuni ele3 men!i della nos!ra &ede% ovvero della nos!ra rela$ione con Dio. An$i!u!!o vediamo che i cristiani pregano il Pater stando in piedi I mussulmani invece pre"ano s!esi a !erra rivelando la loro so!!omissione a Dio. Pre3 "ando co> essi so!!olineano la sua assolu!a !rascenden$a e lon!anan$a. Noi pre"hiamo il Padre nos!ro s!ando in piedi. E# la posizione di (olui che # risorto% : il nos!ro iden!i&icarci con =ris!o. Nel (a!!esimo siamo in&a!!i passa!i da mor!e a vi!a. 6es; ci ha &a!!o dono del suo s!es3 so Spiri!o. =ris!o risor!o cos> vive in noi *c& 6al 7%7?-. Non ci sen!iamo poi schiaccia!i dalla !rascenden$a di Dio% siamo costituiti nella libert e nella filiolanza nei suoi confronti. Pre"hiamo volgendo lo sguardo in alto% verso il cielo. 5uo"o della !rascenden$a di Dio. <o"liamo vedere le cose con "li occhi di =ris!o sempre rivol!i al Padre *c& =anone Romano-: in&a!!i : in 5ui che s!a la veri!2 di noi s!essi% della real!2 che ci circonda e della s!oria che a!!raversiamo. =os> diciamo che e"li : Padre che : nei cieli% vicino ma nello s!esso !empo avvol!o nel suo mis!ero. A

Scrive san!#Am(ro"io: ( uomo tu non osavi levare il tuo volto verso il cielo, rivol' gevi i tuoi occ i verso terra, e, ad un tratto, ai ricevuto la gra5ia di $risto9 ti sono stati rimessi tutti i tuoi peccati, Da servo malvagio sei diventato un figlio buono,,, 2eva, dun8ue, gli occ i tuoi al )adre,,, c e ti a redento per me55o del =iglio e di9 )adre nostro/,,, !a non rivendicare per te un rapporto particolare, Del solo $risto % )adre in modo speciale, per noi tutti % )adre in comune, per * a generato lui solo, noi invece, ci a creati, D& anc e tu per gra5ia9 )adre nostro, per meritare di essere suo figlio *De Sacram. ,%+J-. Si pre"a con le braccia allargate. Ed : 4ues!o il "es!o spon!aneo con cui il bambino corre incon!ro al pap2 o alla mam3 ma. E# pure il "es!o indican!e una disponibilit incondizionata% come 4uella di 6es; sul3 la croce: Du non ai voluto n* sacrificio, n* offerta, un corpo invece mi ai prepara' to,,, .llora o detto9 0cco io vengo per fare o Dio la tua volont+*E(r +?%,3BE# "es!o di invocazione e di intercessione non solo per noi ma per il mondo in!ero. Non chiediamo con 4ues!o "es!o che la volon!2 del Padre si pie"hi alla nos!ra: al con3 !rario : se"no di aper!ura% disponi(ili!2 alla sua volon!2' : la conse"na di noi s!essi.

SCHEDA DI LAVORO
+. =iascuno di noi lun"o la sua s!oria% a!!raverso l#educa$ione e l#am(ien!e% viene a con&i"urarsi un#imma"ine di Dio con dei !ra!!i posi!ivi e ne"a!ivi. Si !ra!!a di un#im3 ma"ine il pi; delle vol!e inconscia ma che proprio per 4ues!o rischia di arres!are o di &acili!are l#incon!ro con Dio. Non (iso"na avere paura di 4ues!e imma"ini% de!erminan!e invece : prenderne co3 scien$a. Sen$a scandali$$arsi se ci accor"iamo che esse sono &orse (en lon!ane dal vol!o del Padre rivela!oci da 6es;. Prova a "uardare il !uo mondo in!eriore% sopra!!u!!o 4uello dei sen!imen!i% l#idea di Dio da 4uali sen!imen!i : accompa"na!a% 4uali idee ed imma"ini susci!a1 So!!o 4uali !ra!!i : vicina all#imma"ine del Padre di 6es;1 Per 4uali ne : invece lon!ana1 7. Quale esperien$e ricordi come &ondamen!ali nella !ua esperien$a di Dio1

9. Quale imma"ine di Dio e di uomo emer"e dalla pre"hiera di 6es; presen!a!a in Mc +8%9C39B1 Prova a richiamare al!ri !es!i in cui 6es; rivela il vol!o di Dio come Padre. 8. Quale "es!o spon!aneamen!e sares!i por!a!o a &are reci!ando il Padre nos!ro1

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$(/ D* DI %*2-+-

+. 6es; inse"nando il Padre nos!ro ci invi!a ad uscire dal nos!ro individualismo e da una conce$ione "re!!a di Dio. Dio : Padre di !u!!i% e in una &ami"lia uno ha a cuore i (iso"ni dell#al!ro. Prendo in considera$ione la mia pre"hiera e 4uella della mia &ami"lia3comuni!2. Essa possiede la cara!!eris!iche di essere cos!an!emen!e aper!a a !u!!a la =hiesa e al mondo in!ero1 )i s&or$i di superare la !en!a$ione di una pre"hiera ripie"a!a solo su !e s!esso e le !ue necessi!21 7. Dio : vicino e nello s!esso !empo cos!an!emen!e !rascenden!e. Sempre da ricer3 care e scoprire. Il suo mis!ero : insonda(ile. Per me Dio Padre : vicino o lon!ano1 5a sua !rascenden$a mi allon!ana da lui% oppure diviene spin!a alla ricerca umile e &iduciosa della pre"hiera1 9. I cieli in cui ha dimora il Padre sono o""e!!o del !uo desiderio. Il !uo cuore : rivol!o l2 dove s!a assiso =ris!o 6es; alla des!ra del Padre1 8 Pre"a len!amen!e il Pa!er immedesimando!i in 6es;. Esprimi 4ues!a !ua con&orma$ione a lui con dei "es!i: 3 le (raccia allar"a!e che !i ricordano l#o&&er!a della sua vi!a sulla croce e la sua dispo3 ni(ili!2 3 in piedi &acendo memoria della sua risurre$ione dai mor!i. 3 "li occhi rivol!i al cielo dove : la dimora del Padre. 3 il cuore aper!o a !u!!o il mondo presen!a!o al Padre nell#in!ercessione.

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III $I* $*,.I1I(*.- I% .3- ,-4


Pi; che !ra!!arsi di domande le prime !re richies!e del Padre Nos!ro esprimono de"li auspici% dei desideri% delle a!!ese: 3 sia san!i&ica!o il tuo nome 3 ven"a il tuo re"no 3 sia &a!!a la tua volon!2 A 4ues!o proposi!o il =a!echismo della =hiesa =a!!olica commen!a cos>: 03 proprio dell3amore pensare inna5i tutto a colui c e si ama, -n ognuna di 8ueste tre peti5ioni noi non ci nominiamo ma siamo presi dal desiderio ardente dallansia stessa del =iglio diletto per la gloria del )adre suo *7A?9-. Il primo di &uesti desideri : dun4ue che il san!o Nome di Dio sia san!i&ica!o. Si !ra!!a per noi di una espressione s!rana per noi *: sempre s!a!a per lo pi; in!esa come il rispe!!are il nome di Dio non (es!emmiandolo-% ma comunissima nel "iudai3 smo. )roviamo ad esempio nella pre"hiera 4uo!idiana dello <addis : 4ia glorificato e santificato il tuo grande Nome nel mondo c e egli a creato secondo la sua volont+ E nella !er$a delle Diciotto Henedi5ioni le""iamo: Du sei santo e il tuo nome % santo, Noi santific eremo il tuo nome nel mondo, come % santificato nell3alto dei cieli, NELLANTICO TESTAMENTO Per la cul!ura semi!ica il nome non era una semplice designazione convenzionale0 esso era intimamente legato alla persona0 si identifica con essa. Dare un nome nuovo si"ni&icava ad esempio a&&idare a 4uella persona una nuova mis3 sione% un nuovo modo di essere% implicava un pro&ondo cam(iamen!o e un po!ere su di lui *c&r il roman$o di 6arF .ennin"s% 23.5teco% in cui il pro!a"onis!a MiI!li lo scri3 +7

vano dovr2 cam(iare nel suo cammino diversi nomi a seconda con i po!en!i con cui si !rover2 a che &are-. Ricevere un nome da 4ualcuno si"ni&icava riconoscere di essere dipenden!i da 5ui *c& 6n +B%,' +%93+?' 7%7?: Non ti c iamerai piI .bram ma .bra am perc * padre di molti popoli io ti costituir6@-. Di conse"uen$a conoscere il nome significava possedere il segreto intimo della persona0 avere un potere su di lui% da 4ui il suo valore ma"ico. Israele conosceva il nome santo di Dio che gli era stato rivelato *c& Es 9%+83+,' C%73 9-% ma doveva impe"narsi a non in"iuriarlo mai n: impie"are per maledi$ioni *c& 5v 78%++3+,-% n: per "iuramen!i o al!ro *c& 5v +J%+7' Es 7?%B-. Nel pos! esilio il rispe!!o del Nome "iunse a !al pun!o che solo il Sommo Sacerdo!e lo po!eva pronunciare e una sola vol!a all#anno% nel San!o dei San!i nel "iorno dell#e3 spia$ione *Jom Kippur-. 5a 4ual cosa &ece s> che si perdesse l# esa!!a pronuncia del sacro )e!ra"ramma ./0/. Incon!randolo nella le!!ura della Scri!!ura doveva essere sempre sos!i!ui!o da un !i!olo similare *es Adonai- a""iun"endo la &ormula Kenede!!o sia il suo San!o Nome. Ad un primo livello dun4ue capiamo che santificare il nome di Dio significa rispettarlo0 onorarlo0 mai profanarlo% non usarlo in modo ma"ico al &ine cio: di vo3 ler pie"are Dio al proprio servi$io *c& 5v +A%7+' 7?%9-. Il ver(o san!i&icare e4uivale a separare% dis!in"uere. Dio : il )re vol!e San!o *c& Is C%+3,-% ovvero =olui che : !o!alemen!e Al!ro dal3 l#uomo% dis!in!o e separa!o da lui. San!i&icare il nome di Dio ad un secondo livello si"ni&ica dun4ue riconoscere che egli # 3nico0 ineguagliabile0 ineffabile nel suo mistero. Ed era in 4ues!o senso che il "iudaismo in!erpre!ava il !ermine e ad'7no nello 4 em+ -srael. Israele san!i&icava il nome di Dio professando e magnificando la sua azione nella storia0 narrando le opere da lui compiute0 manifestando lo stupore per il suo agire e rivelarsi. Ed : 4ues!o un !er$o livello: .nc e lo starniero, c e non appartiene ad -sraele tuo popolo, se viene da un paese lontano a causa del tuo nome perc * si sar+ sentito parlare del tuo gran' de nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, se egli viene a pregare in 8uesto tempio, tu ascoltalo dal cielo, luogo della tua dimora, e soddisfa tutte le ric ieste dello straniero, e!"h# $%$$i i & &'i de''a $e!!a "&(&s"a(& i' $%& (&me, ti temano come -sraele tuo popolo e sappiano c e al tuo nome % stato de' dicato 8uesto tempio c e io o costruito >1;e F,41'4E@, Quindi il nome di Dio # glorificato-santificato &uando si annunziano le sue opere. Israele : chiama!o ad essere un inno viven!e alla san!i!23unici!2 di Dio% popolo nel 4uale ./0/ mani&es!a la sua "loria: +9

Vedendo ci6 c e o fatto in me55o a loro, santific eranno il mio nome, santific eranno il 4anto di Aiacobbe, tremeranno di fronte al Dio di -sraele >-s "1,"E@, E# !u!!a la s!oria di Israele che san!i&ica il nome del Si"nore% e Israele (en conosce 4ues!a sua missione. =ompi!o dei padri sar2 di narrare ai &i"lio le "randi opere di ./0/ ini$iandoli alla san!i&ica$ione del nome: Arande % il 4ignore e degno di ogni lode, la sua grande55a non si pu6 misurare, 7na genera5ione narra all3altra le sue opere, annun5ia le sue meraviglie, Diffondono il ricordo della sua bont+ immensa >4l 14C,E'?@, Ma vi : uncora un 4uar!o livello. Occorre par!ire dalla considera$ione che anche la san!i&ica$ione del nome &a!!a nella li!ur"ia splendida del )empio e nei ri!i non : su&&i3 cien!e% e i pro&e!i lo ricorderanno insis!en!emen!e' : indispensa(ile che !u!!o 4ues!o sia accompa"na!o da una vi!a san!a ovvero con&orme ai de!!ami della )orah: 4iate santi, perc * io il 4ignore, Dio vostro, sono santo >2v "",E1@ (sservate i miei comandi, non profanate il mio nome, perc * io mi manifesti santo in me55o agli isrraeliti, -o sono il 4ignore c e vi santifico 5#in"ius!i$ia% il sopruso% l#idola!ria sono pro&ana$ioni del nome san!issimo di Dio: Hanno venduto il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali: calpe' stano come polvere della terra la testa dei poveri,,, e cos& anno profanato il mio santo nome >.m ",G'?@, Arriviamo ad un !es!o &ondamen!ale per en!rare in una ancor pi; pro&onda compren3 sione dell#espressione san!i&icare il nome di Dio. Si !ra!!a di E$ 9C%7?39A: Aiunsero fra le na5ioni dove erano spinti e disonorarono il mio nome santo, perc * di loro si diceva9 $ostoro sono il popolo del 4ignore e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese, !a io o avuto riguardo del mio nome santo, c e gli -sraeliti avevano disonorato fra le genti presso le 8uali sono andati, .nnun5ia alla casa dL-sraele9 $os& dice il 4ignore Dio9 -o agisco non per riguardo a voi, gente dL-sraele, ma per amore del mio nome santo, c e voi avete disonorato fra le genti presso le 8uali siete andati, 4antific er6 il mio nome grande, disonora' to fra le genti, profanato da voi in me55o a loro, .llora le genti sapranno c e io sono il 4ignore ' parola del 4ignore Dio ' 8uando mostrer6 la mia santit+ in voi davanti ai loro occ i, Il pro&e!a s!a scrivendo al popolo esilia!o% rido!!o in schiavi!;. )ale si!ua$ione : le!!a come conse"uen$a dell#in&edel!2 alla 5e""e. I pa"ani% un !empo meravi"lia!i per il successo di Israele% ora lo deridono e con esso un Dio che si : dimos!ra!o non pi; dal3 la loro par!e. Ma ecco che ./0/ non soppor!a che il suo Nome a mo!ivo di Israele sia disonora!o. E"li dun4ue prender2 sicuramen!e posi$ione al &ine di di&endere il suo nome. In che +8

modo1 Ricos!ruendo il suo popolo% ripor!andolo nella !erra promessa% sopra!!u!!o dan3 do un cuore nuovo ad Israele a&&inchL non si allon!ani pi; da lui% san!i&icando cos> il suo Nome san!o davan!i a !u!!i i popoli. Nel parlare di ciD che Dio compie% la spiri!uali!2 "iudaica usava la &orma passiva *passivo !eolo"ico onde evi!are il Nome di Dio-: sare!e "iudica!i% vi sar2 da!o... e4uivale a Dio vi "iudicher2% Dio vi dar2... Sia san!i&ica!o il !uo nome lo !raduciamo con O Dio san!i&ica il !uo nome. 6es; dir2 ad esempio: )adre glorifica il tuo nome *6v +7%7A-. Non siamo noi an$i!u!!o a "lori&icare Dio% non ne ha (iso"noH Il suo nome : "lori&ica!o nella sua opera di salve$$a "ra!ui!a nei con&ron!i dell#uomo: il cieco% il parali!ico% il pecca!ore che sperimen!ano la salve$$a se ne !ornano lodan' do e glorificando Dio. Nel Pa!er noi chiediamo di poter sperimentare al pi" presto la sua opera di salvezza in noi0 nella (hiesa0 nel mondo intero. @na pre"hiera "i2 esaudi!a dalla &edel!2 di Dio anche se non ancora reali$$a!a in modo de&ini!ivo% ma di cui possiamo "i2 sin d#ora assa""iare "li an!icipi. E di cui a vol!e% in momen!i di&&icili% ci au"urereremmo di vedere "i2 reali$$a!a pienamen!e. Speran$a e desiderio arden!e presen!e "i2 nell#an!ico "iudaismo: Alorificato e santi' ficato sia il suo grande nome nel mondo,,, 0 ci6 avvenga ai nostri giorni, nel tempo di vita della casa di -sraele, in fretta e in tempo prossimo, A 4ues!o pun!o sor"e una domanda: se # Dio che deve santificare il suo santo nome a che serve la nostra preghiera) 5a nos!ra supplica non cam(ia il cuore di Dio che rimane sempre &edele al suo pa!!o% ma il nos!ro. Siamo noi che do((iamo renderci disponi(ili ad acco"liere la sua opera di salve$$a. =he il suo nome sia san!i&ica!o perciD nella nos!ra vi!a. IL NOME) MISTERO DELLA PERSONA In me$$o ad una massa di vol!i sconosciu!i d2 "ioia il sen!irsi chiamare improvvisa3 men!e per nome da una voce amica. Il mio nome risuona come un riconoscimen!o di me s!esso come persona% esso : 4uel3 la real!2 che mi dis!in"ue da"li al!ri e che mi perme!!e di en!rare in rela$ione con l#al3 !ro. Sen$a un nome io non esis!o. Quando incon!riamo un (am(ino "li chiediamo in&a!!i per prima cosa: =ome !i chiami1 Il nome : dun4ue non sol!an!o 4uella real!2 che mi de&inisce ma al!res> 4uella real!2 che mi pone in rela$ione con 4ualcun al!ro: 4uando sono chiama!o io esis!o% io sono in!erpella!o. +,

Anche Dio ha rivela!o al suo popolo il suo nome: ./0/ *c& Es 9%+8-. Non : dun4ue un#as!ra$ione% un principio anonimo di esis!en$a. Ma men!re rivelava il suo nome vi si nascondeva. ./0/ si"ni&ica in&a!!i: Io sarD. E# come se avesse de!!o: Da ciD che &arD capire!e chi sono. %a rivelazione del suo nome lungi dal compiere la rivelazione diventa un invito pressante alla ricerca% perchL Dio non si lascia a&&errare: ./0/ : Dio ine&&a(ile% in3 dici(ili% indescrivi(ile. 6es;% che : l#ese"esi del Padre *c& 6v +-% ci ha mani&es!a!o un al!ro nome di Dio: il suo essere Padre% il suo essere amore. =on la sua incarna$ione% passione e mor!e ci ha de!!o chi : Dio. 03 in AesI c e il Nome del Dio 4anto ci viene rivelato e donato, nella carne, come 4alvatore9 rivelato da ci6 c e egli %, dalla sua parola, dal suo sacrificio *=== 7A+7-. Il nuovo nome : dun4ue Amore *Dio % .more-. )er santificare il Nome noi dob' biamo unicamente rifugiarci nella croce di $risto, Nella sua sofferen5a e morte *O. =l:men!-. INVOCARE IL NOME DEL SIGNORE Dio ci conosce nome per nome. Di &ron!e a lui non siamo una massa. @n nome con il 4uale Dio ci in!erpella% in!esse un dialo"o% una rela$ione sponsale% pa3 !erna% amicale. Quando chiama 4ualcuno lo &a sempre con il suo nome. Invocare il nome san!o di Dio : rispondere a 4ues!a chiama!a% e 4ues!a invoca$ione puD assumere !an!issime s&acce!!a!ure: 3 un chiamare in causa Dio di &ron!e al dramma della sop&&eren$a umana: Dio mio% Dio mio% perchL mi hai a((andona!o1 *Mc +,%98-. 3 un a!!o di a((andono e resa nelle sue mani: Padre nelle !ue mani a&&ido il mio spiri3 !o *5c 79%8C3 un "rido di aiu!o: Padre passi da me se possi(ile 4ues!o calice. Invocare il nome non : pre!esa di pie"are Dio: : lui il Si"nore% l#onnipo!en!e% il crea3 !ore che chiama le s!elle per nome *Is 8?%7C-.

+C

SANTI*ICARE IL NOME E# 6es; colui che pi; di o"ni al!ro ha san!i&ica!o il Nome di Dio. Nell#Eucaris!ia memoriale vivo della sua mor!e e risurre$ione% pre"hiera somma della =hiesa% noi san!i&ichiamo il Nome di Dio. Nella li!ur"ia della parola narriamo le sue meravi"lie per noi san!i&icando il suo Nome. 5a memoria di Dio nella vi!a ci por!a a compiere opere !ali da san!i&icare il suo nome. I nos!ri "es!i di amore% di dono% di sa3 cri&icio sono occasione di lode al Padre da par!e de"li uomini *c& M! ,%+C-% la nos!ra vi!a di &ron!e a"li al!ri assume il compi!o di specchio di Dio: - serafini, lodando Dio, dicono9 4anto, 4anto, 4anto: appunto le parole sia santifi' cato il tuo nome significano c e il suo nome sia glorificato, 03 come se dicessimo a Dio9 $oncedici di vivere in modo cos& puro e perfetto c e tutti, vedendo noi, ti glori' fic ino, 2a perfe5ione del cristiano sta proprio in 8uesto, nell3essere cos& irrempren' sibile in tutte le sue a5ioni, c e c iun8ue lo vede, per esse rende lode a Dio >s, Aio' vanni $ris,, (m, -n !atteo, 11@ In &in dei con!i non possiamo san!i&icare il Nome se non lasciandolo en!rare nella no3 s!ra vi!a con la sua a$ione san!i&ican!e. Il nome san!i&ica ed : san!i&ica!o in un mede3 simo processo *K. S!andaer!-. Diceva Nie$!che: !ostrami c e tu sei redento e io creder6 al tuo ;edentore, LINIZIAZIONE CRISTIANA Il (a!!esimo: : l#even!o di salve$$a pos!o all#ini$io della nos!ra vi!a in cui il nos!ro nome : messo in rela$ione al nome del Padre% del Mi"lio e dello Spiri!o. 5a )rini!2 ri3 s!a(ilisce in noi la sua dimora di "loria3san!i!2. Nella con&erma$ione Dio ci chiama ancora per nome per a&&idarci un compi!o% una missione den!ro la comuni!2 cris!iana. 5a nos!ra voca$ione come missione3!es!imo3 nian$a della san!i!2 di Dio Nell#Eucaris!ia% solenne invoca$ione del Nome% la )rini!2 rinnova l#allean$a con noi. =i si riconosce @no dinan$i all#al!ro. Essa : memoriale delle "randi opere compiu!e da Dio in cui e"li : san!i&ica!o. 5a ca!echesi e la predica$ione assumeranno ancora la !onali!2 del raccon!o come am3 (i!o in cui Dio rivela il suo nome e in cui viene san!i&ica!o.

+B

NEL NOME DI GESU -gni preghiera liturgica # rivolta al Padre nel nome di !es" nello $pirito $anto. Avviene cos> una duplice rivela$ione: 3 la via che Dio ha percorso per arrivare a noi 3 la via che do((iamo percorrere per andare a lui. E# =ris!o la via per "iun"ere al Padre *c& 6v +8%C !ostraci la via,,,-. 5a nos!ra pre"hiera : dun4ue valida% e&&icace% se &a!!a nel suo nome: 6v +8%+93+C' +,%+C' +C%7937C Ed : lo Spiri!o di 6es; a susci!are in noi la pre"hiera: il "rido di .bb+ *c& Rm A%+,3 7B-. 5a nos!ra pre"hiera raramen!e si rivol"e al Padre *&orse sin!omo dell#a((andono della !radi$ione (i(lica e li!ur"ica-. =i sem(ra non convenien!e scomodare il Padre% non si ha &amiliari!2 con lui. Anche =ris!o spesso : rispedi!o in cielo% lon!ano da noi... non ci res!a che MariaH Ma la !radi$ione (i(lica ci mos!ra un Padre !enero e ma!erno% di cui 6es; : il vol!o umano. Nel suo Spiri!o ci rivol"iamo al Padre in !u!!a &iducia *E(r 8%+8-. Se esasperiamo il ruolo dei san!i rischiamo di adom(rare 4ues!o vol!o pa!erno di Dio% ricadendo in una sor!a di mi!olo"ia diversi&ica!a secondo !an!e compe!en$e. NELLEDUCAZIONE 3 Il nome di Dio va sempre a((ina!o a real!2 posi!ive. Non va usa!o come de!erren!e o come rica!!o. 3 =i si a(i!ui a rivol"ersi al Padre nella lode e nel rendimen!o di "ra$ie per i suoi doni. 3 Alla luce del suo Nome ven"Ano le!!i a "randi &a!!i della vi!a. 3 Si puri&ichi con!inuamen!e la conoscen$a di Dio. <i : !roppa i"noran$a in 4ues!o campo d essa "enera spesso solo puerili!2% ma"ismo% paure

+A

SCHEDA DI LAVORO +. Alla luce di E$. 9C%7?39A : ./0/ che san!i&ica il suo nome in me$$o alle na3 $ioni nonos!an!e il pecca!o di Israele occasione di deni"ra$ione del suo Nome. Dio : &edele nonos!an!e il nos!ro male. Ques!o ravviva la nos!ra &iducia nella sua misericordia. E# presen!e nel !uo cammino spiri!uale% oppure dinan$i al male ci scora""iamo% o addiri!!ura vi si persevera sen$a prendere coscien$a che esso diviene occasione di non san!i&ica$ione del nome1 7. Il nome di Dio : san!i&ica!o 4uando si annun$iano le sue opere. Prova a ripercorrere la !ua s!oria% scoprivi alcune opere di Dio. Quali sono1 Sono diven!a!e occasione per san!i&icare il suo Nome1 9. =hiedere che il Nome sia san!i&ica!o si"ni&ica rendersi disponi(ile il nos!ro cuore all#opera che Dio vuole compiere in noi a (ene&icio della =hiesa e del mondo. Sen!i in !e 4ues!o desiderio e disponi(ili!21 =osa &are da par!e nos!ra per rendersi concre!amen!e disponi(ili1 Quali os!acoli secondo !e ven"ono a &rapporsi1 =osa &are per cercare di a((a!!erli1 8. Prova a s!endere per iscri!!o un !uo commen!o e una pre"hiera che accompa"ni 4ues!a prima invoca$ione del Padre Nos!ro.

+J

I2 2 ,!* I% .3- + !,Il Ka!!is!a impernia la sua predica$ione sulla conversione in vis!a dell#avven!o del Re"no: -l ;egno dei cieli % vicino: M! 9%7 6es; riprende 4ues!o !ema% an$i annuncer2 che ormai il re"no # giunto: -l tempo % compiuto, il ;egno die cieli % vicino9 M! +%+, -l regno di Dio % in me55o a voi9 5c +B%7+. 5e""endo i van"eli ci accor"iamo di come il Re"no di Dio # il centro della sua predicazione di !es" di ,azaret *+77 vol!e di cui J? in (occa a 6es;-. =os> anche i discepoli sono manda!i a predicare il Re"no: M! +?%B A! 7A%9+ 4a che cos# il +egno dei (ieli% o per usare un#al!ra espressione il re"no di Dio1 I !es!i non lo dicono. E# eviden!e che per "li in!erlocu!ori non occorresse spie"arlo !al3 men!e era chiaroH NELLANTICO TESTAMENTO Nelle teogonie dei popoli antichi il mondo nasceva da una lo!!a !ra Dio e il =aos. 5a re"ali!2 di dio veniva dun4ue s!a(ili!a al momen!o della crea$ione. Essa veniva ciclicamen!e cele(ra!a a&&inchL po!esse perpe!uarsi. Il mondo in&a!!i era cos!an!emen!e minaccia!o dal =aos *ecco allora le cele(ra$ioni ri!uali del "iorno e della no!!e% dell#inverno e primavera% della mor!e e della vi!a... @n ruolo &ondamen!ale era da!o dalla figura del re: !occava a lui% in 4uan!o rappre3 sen!a!n!e3&i"lio3luo"o!enen!e di dio% assicurare l#ordine da cui sca!uriva prosperi!2% pace% "ius!i$ia per i poveri e "li oppressi *c& Is +%79' Sl B7%B.+C-. Ad esempio 4uando il re (a(ilonese Assurdanipal *CCJ3C9? ac- assur"e al !rono% esso viene cele(ra!o con 4ues!e parole: Aoverno prospero anni di e8uit+ )iogge abbondanti, fiumi in piena,,, i vecc i saltano i fanciulli cantano, 2e fanciulle esultano di gioia, le donne concepiscono,,, 7?

<uelli c e da anni giacevano ammalati rivivono, gli affamati sono sa5iati, i magri diventano grassi, gli ignudi sono coperti di abiti, Israele col!iva la speran$a del re"no di Dio% ma a di&&eren$a di al!ri popoli non lo proietta come un ritorno ciclico al passato% non : un ri!orno alla mi!ica e!2 dell#oro% esso invece appartiene al futuro dellalleanza% alle promesse s!esse di Dio &a!!e a A(ramo% Isacco e 6iaco((e. Ques!a convin$ione di &ede nasce anche dall#esperien$a derivan!e dalla delusione a cui Israele so""iace passando da un re all#al!ro. 5a monarchia : scredi!a!a inesora(il3 men!e. Nasce l#a!!esa che re e pastore dIsraele sia 5/6/ stesso *c& 6r 77%+38' E$ 98-. Alla &in &ine ci si rende con!o che il re"no verr2 solo se ./0/ s!esso pascoler2 il suo popolo. Nonos!an!e !u!!e le prove e persecu$ioni Israele non mancher2 mai di 4ues!a speran$a *!u!!ora-. Ne &anno !es!o !an!e preghiere salmiche in cui si cele(ra il !rion&o di ./0/ e l#ins!aurarsi del suo Re"no: -l 4ignore % re, tremino i popoli,,, ;e potente c e ami la giusti5ia >4l 11,1,4@ .cclamate come vostro re il 4ignore,,, 0gli viene a giudicare la terra, giudic er+ il mondo con giusti5ia e i popoli con rettitudine >4l 1F,G,1@, &uivalente sar limmagine della venuta finale del $ignore0 del giorno di 5/6/% in cui e"li &ar2 de&ini!ivamen!e "ius!i$ia e por!er2 salve$$a *c& Is%9,%8' 6l 7%+' 6l 9%+3,' So& +%+8-. *ltra immagine e&uivalente sar la riunificazione di tutti i popoli sotto lunica signoria di Dio% ed essa avverr2 sul mon!e san!o di Sion *.lla fine dei gioni il monte del tempio del 4ignore sar+ eretto sulla cima dei monti, ad esso affluiranno tutte le genti,,, Is CC%+J37+' Mic 8%+3B-.+ NEL NUOVO TESTAMENTO
+

Prendiamo no!a che la &or!e cri!ica che l#e(raismo rivol"e al cris!ianesimo s!a pro3 prio in 4ues!o. =ome po!e!e dire che : "iun!o il Messia 4uan!o le pro&e$ie le"a!e alla sua venu!a prevedono l#ins!aurarsi de&ini!ivo del Re"no di Dio1 *=& Is ++%C3J' 7%8' E$ 9C%7,39,- Nulla : cam(ia!o nel mondo. Perman"ono violen$e% in"ius!i$ie% soprusi% mala!!ie mor!e. =osa risponderes!e1

7+

Nel II sec. A.=. si a!!es!a una &or!e a!!esa del re"no di Dio !es!imonia!a dalla &iori!ura della le!!era!ura apocali!!ica% !u!!a permea!a dalla speran$a della sua vicinan$a. @n avven!o% ci dicono% che non sar privo di drammaticit. Daniele B descrive la pro"ressiva dis!ru$ione ed annien!amen!o dei "randi imperi !erreni. Non avverr2 il passa""io dun4ue sen$a dolore: calami!2% "uerra% mor!i e pes!ilen$e. =ome se il mon3 do ripiom(asse nel caos primi"enio in a!!esa di una nuova creazione. Sono i dolori del par!o% preludono alla nasci!a di una nuova vi!a.
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6es; annuncia il re"no% ovvero in!ende a&&ermare che : "iun!a l#ora del suo avven!o' le speran$e s!anno per essere reali$$a!e. Ma di che Re"no parla di 6es;1 =ome lo in!ende1 ,on si identifica con linterpretazione politica e nazionalistica0 ma daltro lato non da adito ad una interpretazione puramente spirituale ed interiore che fa riferimento solo alla coscienza del singolo' 5a sua parola pur non &acendo poli!ica risul!a sovversiva nei con&ron!i di !u!!e le s!ru!!ure di pecca!o% men!re e"li ri&iu!a di schierarsi dalla par!e di chi lo vorre((e a!!i3 rare su di un campo poli!ico *c& 6v C%+8s-. 6es; pone dei "es!i concre!i% visi(ili% dei se+(i dire((e 6iovanni% che annunciano un ordine nuovo: 5c B%77 in ri&. a Is C+%+37 )ra !u!!e le immagini usa!e da 6es; per parlare del Re"no% una "li : par!icolarmen!e cara: : la "ioia del banc etto al 4uale !u!!i sono invi!a!i ini$iando proprio da"li ul!imi% mala!i e pecca!ori *c& 5c +8%7+-. 6es; user2 anche le imma"ini del grano e la 5i55ania *M! +9%78-% del granello di se' nape * M! +9%9+-% del lievito *m! +9%99-% del tesoro nascosto e la perla pre5iosa *M! +9%88-% della rete ricolma di pesci *m! +9%8B-. 6es; !alvol!a a&&erma la presen$a in a!!o del re"no% al!re vol!e lo annuncia prossimo. E# impor!an!e 4ues!a so!!olinea!ura che su""erisce il gi e il non ancora del re"no come in!eso da 6es; nell#invoca$ione del Pa!er. =on l#incarna$ione in&a!!i il Re"no # gi entrato in &uesto mondo0 ma come un granello di senape *c& M! +9%9+s-. E# piccolo% insi"ni&ican!e% nascos!o% ma possie3 de "i2 in sL !u!!e le sue po!en$iali!2 &u!ure% : des!ina!o a svilupparsi incredi(ilmen!e &ino al suo compimen!o alla &ine dei !empi.
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In!eressan!e no!are come si presen!eranno due correnti di riflessione teologica al3 l#in!erno del "iudaismo. @na prima pernser2 che il re"na consis!er2 in una restaurazione della dinas!ia davi3 dica. Anche all#in!erno del N) alcuni discepoli si presen!ano con 4ues!#a!!esa *c& Mc +?%9B-.. @na seconda% pi; spiri!ualis!a% penser2 il re"no di Dio come un ordine radicalmente nuovo% non solo annien!amen!o dei nemici di Israele ma addiri!!ura dello s!esso male. 77

Ques!o Re"no in "erme deve ora ancora lottare con!ro le &or$e di mor!e presen!i nel mondo% che saranno de&ini!ivamen!e scon&i!!e alla &ine 4uando la $i$$ania sar2 raccol3 !a e (rucia!a. Quando il re"no sar2 comple!a!o1 Dice Paolo: 4uando =ris!o consegner+ il ;egno a Dio )adre, dopo aver ridotto a nulla ogni poten5a nemica,,, e aver posto tutti i nemi' ci sotto i suoi piedi, 23ultimo nemico ad essere annientato sar+ la morte,,, e Dio sar+ tutto in tutti *+=or +,%7837A-. Dun4ue il re"no : presen!e "i2 sin d#ora% ma la sua piena manifestazione # nel futuro. 5a =hiesa non : il Re"no di Dio "i2 a!!ua!o% essa : comuni!2 di creden!i chiama!a a porre i segni del Re"no lun"o la s!oria% voca$ione ad essere sacramen!o del re"no in 4ues!o mondo *c& Mc +C%+,3+A-. VENGA IL TUO REGNO Il discepolo di 6es; : invi!a!o dalla pre"hiera del Pa!er ad invocare l#avven!o del Re3 "no. Ed : 4ues!a una preghiera che ha sempre accompagnato la comunit cristiana che accan!o all#invoca$ione del Pa!er% pre"ava dicendo: !arana t +. 03 il grido dello 4pirito e della 4posa9 Vieni 4ignore AesI *=== 7A+B-. <en"a il !uo Re"noH Ques!e invoca$ioni so!!olineano il &a!!o che la venu!a del re"no : "ra!ui!a% : puro dono% indipenden!e dalla volon!2 dell#uomo. Esso si puD ricevere, ereditare *c& Mc +?%+B-% accogliere *Mc +?%+,-' attendere *5c 7%7,-. Da par!e nos!ra ci sar2 dun4ue solo un#a!!esa passiva1 Si !ra!!a di s!are a (raccia con3 ser!e come in s!a$ione a!!endendo il !reno1 Pre"ando le parole <en"a il !uo Re"no siamo por!a!i a chiedere di entrare nella volont di Dio0 nellottica del suo +egno% imparando a scor"ere din d#ora% nella no3 s!ra s!oria% i suoi "ermi di presen$a. 5a pre"hiera% se : au!en!ica% cos!rin"e ad aprire il nostro cuore allaccoglienza di 4ues!i "ermi del re"no e a porre a nostra volta dei segni concreti della sua presenza. Se il re"no : pace% "ius!i$ia% amore% veri!2 e vi!a 4ues!o si"ni&ica che cercherD sin d#ora di incas!onare in 4ues!a s!oria cos> s(ilenca% con!raddi!!oria% se"na!a dal male e dalla mor!e "es!i nuovi di "ius!i$ia% di veri!2% di vi!a% di amore. Sono 4ues!i doni che ci rimandano all#a$ione presen!e dello Spiri!o nella =hiesa e nel mondo. Non per nul3 la an!iche !radu$ioni dicevano in luo"o di ven"a il !uo re"no le parole -l tuo santo spirito venga su di noi e ci purific i. 5o Spiri!o : sempre pi; immedia!o ini$io del re"no che viene nella s!oria. *Massimo il =on&essore 3I< sec. 3 le""eva la se4uen$a Padre3Nome3re"no come un movimen!o !rini!ario-. Si domanda una presen$a ma""iore della ricche$$a di =ris!o !ra "li uomini% nella loro vi!a% nelle loro s!ru!!ure% nel mondo in cui essi a(i!ano *@.<anni 79

UN RE CROCI*ISSO 5a s!ru!!ura delle &ia(e rappresen!a una dramma!i$$a$ione della vi!a% con le sue pro3 ve% le sue lo!!e% i suoi con&li!!i. Il &ine : sempre lie!o: <issero !u!!i &elici e con!en!i. I ca!!ivi sono inesora(ilmen!e cas!i"a!i. Il (ene !rion&a sempre: : solo 4ues!ione di !em3 po e di pa$ien$a. I ruoli sono sempre (en de&ini!i: i ca!!ivi sono proprio ca!!ivi% e i (uoni unicamen!e (uoni. Per i (am(ini le &ia(e sono impor!an!i: svol"ono il ruolo di ini$ia$ione al mis!ero del3 la vi!a e della mor!e. Ma "li anni passano% i (am(ini non sono pi; !ali% la &ia(a della vi!a si s&alda a vol!e len!amen!e ma inesora(ilmen!e. =i si rende con!o che non esis!ono (acche!!e ma"iche o !alismani che risolvono i pro(lemi. 5a vi!a si presen!a carica di con!raddi!!orie!2: i ruoli sono sempre meno de&ini!i% il (ene spesso sem(ra non !rion&are mai% !u!!o sem3 (ra avvol!o da un velo che prennauncia un#inesora(ile mor!e sen$a speran$a. 5a re"ali!2 di =ris!o sulla croce si s!a"lia sulla s!oria in !u!!a 4ues!a con!raddi!!orie!2 e assurdi!2. Non vi : un lie!o &ine nella sua vi!a !errena: l#innocen!e : s!a!o ucciso% in 4uel "iorno &u sparso san"ue innocen!e *Dan-. Sono i (uoni% "li osservan!i della )orah che hanno ucciso 6es;. E la sua mor!e non : 4uella dell#eroe: nella sua umani3 !2 6es; sen!e !u!!o il dramma% lo 4uarcio nella sua carne% del passo% della pas4ua% che si appres!a ad a&&ron!are *e il suo sudore cominci6 a cadere a terra come gocce di sangue-. Nel <an"elo di 6iovanni !roviamo una se$ione dedica!a al re"no% ed essa : des!ina!a alla =hiesa a&&inchL non cada in nessun e&uivoco riguardo ad esso.. Siamo in&a!!i proprio nel raccon!o della Passione. Dinan$i a Pila!o 6es; non nascon3 de la sua re"ali!2: -o sono re% ma a&&erma nel medesimo !empo l#essen$iale diversi3 !2 della sua re"ali!2 da 4uelle di 4ues!o mondo -l mio regno non % di 8uesto mondo *c& 6v +A%9C-. E"li sar2 un re corona!o di spine e rives!i!o del man!ello re"ale di porpora. Inchioda!o sulla croce come su un !rono% e presen!a!o al mondo in!ero *le !re lin"ue- come il re dei giudei *+J%7?-. Ed : 4ui che il van"elo proclama al mondo la re"ali!2 del Si"nore 6es; che dona la vi!a li(eramen!e e per amore: li am6 sino alla fine *+9%+-. Dove s!a la "loria% la san!i&ica$ione del Nome di Dio nella passione e mor!e del Mi3 "lio1 6es; muore per il Re"no che ha annuncia!o e che non vede. =ome A(ramo che mor> con la promessa di Dio di una !erra e di una numerosa discenden$a: ma muore posse3 dendo solo una !om(a% e un &i"lio. 78

E# sicuramen!e un re che si muove su di una linea oppos!o ai re di 4ues!o mondo *c& la lavanda dei piedi: 6v +9%+A39C-. E"li ha pos!o i "ermi del re"no nella s!oria% ha pos!o an$i!u!!o se s!esso. =ome Risor3 !o e"li con!inua la sua presen$a in me$$o a noi e a!!raverso noi. I se"ni del re"no dun3 4ue ci sono% ma s!a a noi il saperli riconoscere. Spe!!a ancora a noi colla(orare a&&in3 chL essi siano pos!i lun"o i solchi della s!oria% nella cer!a speran$a che al di l2 di o"ni pre!esa immedia!a di riusci!a e reali$$a$ione. =ero 4ues!i se"ni rimarranno poveri% de(oli% spesso perse"ui!a!i. Ma 4ui risul!a &on3 damen!ale la &ede nella &edel!2 del Padre che non verr2 meno alla promessa di cieli e !erra nuova. =os> la =hiesa e il cris!iano imparano ad a!!endere &iduciosi la venu!a del re"no del Padre. Non lo vo"liamo perD iden!i&icare su(i!o e solo con il paradiso% perchL allora si domnadere((e come san Paolo di essere su(i!o sciol!i dai le"acci di 4ues!o mondo. Anche se in e&&e!!i si !ra!!a principalmen!e della venu!a &inale del re"no di Dio come il ri!orno di =ris!o *=== 7A+A-. Il re"no : "i2 4ui% : den!ro la s!oria. Ed : 4ues!a la lie!a no!i$ia: : "iun!o a voi il re3 "no di Dio *5c ++%7?-. E# necessario avere occhi di &ede e di sapien$a per riconoscerlo in me$$o alla $i$$a3 nia' occorre disponi(ili!2 per apreire il cuore alla sua venu!a "i2 sin d#ora pre"us!an3 done il suo sapore. Sapien$a per imparare ad acco"lierne con &iducia i ri!mi% i !empi% le modali!2 cos> spesso diversi dai nos!ri *c& M! +9%8B3,? il "rano e la $i$$ania-. Nessuno lo possiede o lo posseder2 in piene$$a. Nessuno puD dire eccolo 4ui o ecco3 lo l2. Esso : un !esoro nascos!o *c& M! +9%88-% rivela!o ai piccoli *)i (enedico o Pa3 dre....-. Per ora il re"no : lievi!o% : sale% : luce *c& M! +9%99' ,%+93+8-. 5#umile e &iduciosa a!!esa del dono ci aiu!a ad evi!are o"ni &orma di &ana!ismo che por!ere((e ad iden!i&icare in modo o!!uso e meschino noi s!essi% i nos!ri pro"e!!i e rea3 li$$a$ioni con il Re"no s!esso di Dio% rischio che la =hiesa in cer!e epoca ha pi; di una vol!a vissu!o. =he il re"no non sia di 4ues!o mondo ci li(era cos> dalle u!opie !o!ali!arie *da cui la cris!iani!2 non si : sempre preserva!a-. Ma che esso a&&iori "i2 nella pace% nella (el3 le$$a% nella !enere$$a della li!ur"ia e della con!empla$ione% ci li(era dalle delusioni e dalle amare$$e che ci rendono cinici e crudeli *(, $lement, .nacronac e-.

7,

S=/EDA DI 5A<ORO +. Il re"no di Dio : come un "ranellino di senape... : come un seme che un uomo "e!!a nella !erra... Possiedo 4ues!a &ede nella presen$a operan!e del re"no1 Riesco a vederne i se"ni di presen$a e di cresci!a in me e a!!orno a me1 Provo ad elencarne alcuni. 7. Il re"no : come il lievi!o.... =#: in me 4ues!o lievi!o1 Esso &ermen!a il mio modo di vivere1 Se 4ues!o non avviene: perchL% 4uali ne sono i mo!ivi1 =osa po!rei &are1 Mi sen!o a!!ira!o e impre"na!o da al!ri !i!pi di lievi!o1 9. Il Si"nore : re in e!erno% per sempre... 5a si"noria di Dio nella mia vi!a: la riconosco1 =ome si concre!i$$a la mia so!!omis3 sione ad essa1 Sen!i che la !ua vi!a : a&&ida!a a lui in !u!!a sicure$$a1 8. Annun$ierD le !ue meravi"lie o Si"nore... Il re"no : !es!imonia!o dalla !ua vi!a. Esso si mani&es!a !rami!e le !ue a$ioni% il saper porre cio: "ermi del re"no lun"o i solchi della !ua s!oria che : 4uella di !u!!a l#umani3 !2. So collocare 4ues!i semi del re"no1 Se si in che modo1 Se no: perchL1 =osa po!rei &are a&&inchL 4ues!o si concre!i$$i1

7C

2 $I* 1*..* %* .3* 2-%-,.*


DUE INTERPRETAZIONI <i : una prima interpretazione immedia!a e pro(lema!ica di 4ues!a richies!a. Essa richiama il conce!!o di rasse"na$ione% di passivi!2 di &ron!e a ciD che nella vi!a vi : di so&&eren$a inevi!a(ile. Non siamo lon!ani dallo s!oicismo dei &iloso&i an!ichi. Epi!!e!o diceva: 7niformarsi agli eventi c e non dipendono dalla nostra volont+ % sagge55a. Quale le!!ura dare della &rase di 6es; de!!a nell#or!o del 6e!semani: )adre non la mia ma la tua volont+ sia fatta *M! 7C%87-1 O di A! 7+%+8% dove i cris!iani di =esarea si rasse"nano al &a!!o che Paolo sal"a a 6erusalemme: 4ia fatta la volont+ del 4ignore1 Se non (as!asse la le!!era!ura apocali!!ica parla dei libri c e si trovano nei cieli in cui !u!!o ciD che accade : "i2 scri!!o *-l $ielo far+ succedere gli avvenimenti secondo 8uanto % stabilito lassI *+Macc--. <i : anche una seconda interpretazione: &are la volon!2 di Dio consis!e nell#o((edi3 re ai suoi comandamen!i. Si !ra!!a della nos!ra so!!omissione ad essi. Mare la volon!2 di Dio in &in dei con!i comporta anzitutto un atteggiamento morale. Ma eviden!emen!e 4ues!e due in!erpre!a$ioni appaiono se non erronee cer!amen!e mol!o limi!a!e. Prendiamo an$i!u!!o in esame l#e!imolo"ia della parola volon!2 3 in "reco D elema. Essa : !radu$ione di due !ermini e(raici: apet5 ' rat5a . <i : una sorpresa: en!ram(i le radici non si"ni&icano comandare 3 imporre 3 ordinare% ma compiacersi ' prova' re gioia ' desiderare ardentemente. Ad esempio: insegnami 4ignore a fare la tua volont+ andre((e !rado!!o: insegna' mi 4ignore a compiere ci6 di cui tu ti compiaci% ci6 c e ti da gioia% ci6 c e desi' deri ardentemente da me. 5a di&&eren$a seman!ica dun4ue : no!evole. 5#aspe!!o morale passa decisamen!e in secondo piano *Il re =iro far+ la mia volont+ *Is 88%7A-% non nel senso che o((edir2 alla le""e ma nel senso che compir2 ciD che il Si"nore desidera-. Inol!re non appare il conce!!o di so!!omissione passiva a 4ualcosa di inelu!!a(ile "i2 deciso per me. 7B

*l primo posto # messo il progetto di Dio% il dise"no di salve$$a che lui ha per il suo popolo% perchL : 4ues!o il primo desiderio di ./0/. QUALE NUOVO,-. SIGNI*ICATOSe ora applichiamo 4ues!a le!!ura all#espressione che ri!roviamo nel Pa!er 3 sia fatta la tua volont+ 3 essa assume una precisa colora$ione &orse diversa da come l#a((iamo in!esa &inora. An$i!u!!o ci domandiamo: 3 in che cosa consis!e il pro"e!!o di (enevolen$a di Dio% il suo compiacimen!o% il suo desiderio arden!e1 3 come e"li in!ende reali$$arlo1 Alla prima domanda si puD rispondere con +)m 7%8: Dio nostro 4alvatore vuole c e tutti gli uomini si salvino e c e giungano alla conoscen5a della verit+, Alla seconda ci!iamo la 5umen "en!ium J: )iac8ue a Dio *: sua volon!2@ di santificare e salvare gli uomini non individualmente e sen5a alcun legame tra loro, ma volle costituire di loro un popolo,,, 4i scelse 8uindi il popolo israelita. <olon!2 di Dio : la salve$$a di !u!!i% indis!in!amen!e *2a volont+ di Dio non % un va' lore giuridico, % un influsso di vita c e dona l3esisten5a e la rinnova 8uando essa si smarrisce-. 5o s!rumen!o a!!raverso il 4uale &arla "iun"ere : la scel!a di un popolo: Israele : servo% : luce delle na$ioni *Is 87%C' 8J%C-. =er!o : una scel!a che appare assurda al mondo *c& Is ,9%739.+?-. Israele : piccolo% povero% perse"ui!a!o. 5a volon!2 di Dio di conse"uen$a sem(ra cos> es!rosa a"li occhi umani: - miei pen' sieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sonole mie vie ' oracolo del 4ignore ' 8uanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie *Is ,,% A3 J-. *=&r +=or +%7B.7AGESU PIENO ADEMPIMENTO DELLA VOLONTA DEL PADRE 6es; in !u!!a la sua esis!en$a si inserisce in 4ues!a volon!2 del Padre: !io cibo % fare la volont+ del )adre, 6es; : (en coscien!e che la sua missione : compiere la volon!2 del Padre: 4ono disceso dal cielo non per fare la mia volont+, ma la volont+ di $olui c e mi a mandato, 0 8uesta % la volont+ di colui c e mi a mandato, c e io non perda nulla di 8uanto egli mi a dato, ma lo risusciti nell3ultimo giorno *6v C%9A39J-. !io cibo % fare la volont+ di $olui c e mi a mandato e compiere la sua opera *6v 8%987A

Non cerco la mia volont+, ma la volont+ di $olui c e mi a mandato *6v ,%9?)u!!a la sua esis!en$a ha come pun!o cardine 4ues!o desiderio: l#ul!ima parola di 6es; : riassun!iva di !u!!a la sua esperien$a di rela$ione alla volon!2 del Padre: 0 dopo aver ricevuto l3aceto, AesI disse9 Dutto % compiuto/ 0 c inato il capo rese lo spirito *6v +J%9?-. Il =a!echismo commen!a: 03 in $risto e mediante la sua volont+ umana c e la Vo' lont+ del )adre % stata compiuta perfettamente e una volta per tutte, AesI entrando nel mondo, a detto9 0cco io vengo,,, per fare, o Dio la tua volont+ >0br 1#,?: 4al 4#,?@, 4olo AesI pu6 affermare9 -o faccio sempre le cose c e gli sono gradite >Av F,"1@, Nella preg iera della sua agonia, egli consente totalmente alla Volont+ del )adre9 Non sia fatta la mia, ma la tua volont+/ >2c "",4"@, 0cco perc * AesI a dato se stesso per i nostri peccati ,,, secondo la volont+ di Dio >Aal 1,4@, 03 appunto per 8uella Volont+ c e noi siamo stati santificati, per me55o dell3offerta del $orpo di gesI $risto >0b 1#,1#@, LA VOLONTA DEL PADRE NEL CRISTIANO Piena con&ormi!2 alla volon!2 del Padre che : salve$$a dell#uomo pecca!ore: .ffin' c * la libert+ dell3uomo peccatore non soccomba alle tenebre, Dio si incarna e scen' de nella morte, nell3inferno, perc * ci sia finalmente un luogo in cui l3uomo possa unirsi alla volont+ divina, <uesto luogo % $risto, -n $risto la volont+ umana si % do' lorosamente e gioiosamente unita a 8uella del )adre *O. =l:men!-. Mare la volon!2 del Padre : unire la nos!ra volon!2 a 4uella di =ris!o: Noi c iediamo al )adre nostro di unire la nostra volont+ a 8uella del =iglio suo, per compiere la sua volont+, il suo disegno di salve55a per la vita del mondo, Noi siamo radicalmente incapaci di ci6, ma, uniti a gesI e con la poten5a del suo 4anto 4pirito posssiamo consegnare a lui la nostra volont+ e decidere di scegliere ci6 c e sempre a scelto il =iglio suo9 fare ci6 c e piace al )adre *=== 7A7,-. Il cris!iano s2 che 4ues!a richies!a sar2 sicuramen!e esaudi!a nonos!an!e !u!!o. 6li er3 rori umani% il pecca!o% non impediranno la sua reali$$a$ione. 5a pre"hiera in 4ues!o senso non cam(ia Dio% ma colui che pre"a. Quando pre"hiamo chiedendo che si compia la volon!2 del Padre noi ci disponiamo a renderci aper!i con !u!!e le &or$e a&&inchL il suo dise"no si reali$$i per o"ni uomo. )ale pre"hiera !ras&orma il nos!ro cuore. In colui che pre"a la volon!2 del Padre puD aprirsi un varco% e solo la pre"hiera puD implorare che sulla !erra discenda la 6erusalemme del cielo.

7J

COME IN CIELO COSI IN TERRA Era convin$ione de"li an!ichi che il pro"e!!o di Dio &osse "i2 pienamen!e reali$$a!o in cielo. E# l> che si !rova% nella dimora di Dio% la celes!e 6erusalemme so!!ra!!a ad Ada3 mo ed Eva dopo la colpa. @na ci!!2 con!empla!a% desidera!a... Nel Pa!er si chiede che essa sia portata sulla terra. Ma un du((io sor"e. A 4uale delle !re aspira$ioni del Pa!er si ri&erisce l#espressione come in cielo cos> in !erra1 6eneralmen!e si pensa solo alla !er$a. Ma la !radi$ione ha sempre !rasmesso l#in!erpre!a$ione che essa si ri&erisca a !u!!e e !re *es. Il =a!echismo )riden!ino la raccomanda-. 5a prima par!e della Pre"hiera del Si"nore andre((e dun4ue le!!a cos>: )adre nostro c e sei nei cieli, sia santificato il tuo nome come in cielo cos& in terra venga in tuo regno come in cielo cos& in terra sia fatta la tua volont+ come in cielo cos& in terra, OSSERVANZA DEI COMANDAMENTI A((iamo vis!o che non si puD ridurre la volon!2 di Dio a un insieme di prece!!i mora3 li. Ma : che l#adesione al pro"e!!o di (enevolen$a divina compor!i una vi!a comple!a3 men!e nuova anche su 4ues!o &ron!e. Ma 4ues!a necessi!2 nasce dalla le""e3"ra$ia dello Spiri!o che : s!a!a pos!a in noi nel (a!!esimo . Domandiamo al Padre la &or$a e la "ra$ia dell#o((edien$a *f+ c e amiamo ci6 c e co' mandiH Dalla li!ur"ia- al comandamen!o nuovo. -l suo comandamento, c e compendia tutti gli altri e ci manifesta la sua Volont+, % c e ci amiamo gli uni gli altri, come egli ci a amato *=== 7A77-. @n percorso arduo% di&&icile% in cui vediamo il nos!ro desiderio spesso scon!rarsi con una &ra"ili!2 che non riusciamo a vincere% 4ues!o vorr2 dire che siamo lon!ani dalla volon!2 di Dio1 4e non riesci a osservare i comandamenti non considerarti mai perso, non ti ina' cidire in modo moralistico o volontaristico, )iI a fondo, piI in basso della tua ver' gogna o della tua caduta c3% $risto, Volgiti a lui, lascia c e ti ami, c e ti comunic i la sua for5a, 03 inutile c e ti accanisci in superficie9 % il cuore c e deve capovolger' si, Non devi cercare nemmeno anna5itutto di amare Dio, ti basta capire c e Dio ti ama *O. =l:men!-.

9?

RASSEGNAZIONE =er!o la con!raddi!!orie!2 di un re"no e di una volon!2 divina che po!re((e me!!ere !u!!o e su(i!o a pos!o o"ni cosa rimane. =i : di&&icile capire% sopra!!u!!o di &ron!e a cer!i drammi% l#impo!en$a di Dio. 5a pre"hiera ci aiu!a a le""ere la s!oria con "li occhi di Dio% ad avere la sua pa$ien$a di &ron!e alla $i$$ania che cresce col "rano% di acce!!are i !empi e i modi cos> diversi dai nos!ri che !an!e vol!e ri!eniamo i soli e i mi"liori. Ques!a pre"hiera e 4ues!a a!!esa acuiscono in noi la &ame e se!e di "ius!i$ia cara!!eri3 s!iche di o"ni vero discepolo. 5a volon!2 di Dio non : pi; un mis!ero: <uesta % la volont+ di colui c e mi a mandato, c e io non perda nulla di 8uanto egli mi a dato, ma lo risusciti nell3ultimo giorno *6v C%9J-. In =ris!o con!empliamo "i2 la reali$$a$ione della volon!2 di Dio su di noi e sulla s!o3 ria. =er!o res!a l#incer!e$$a dei !empi% ri"uiardo alla modali!2 e alle circos!an$e. In =ris!o% median!e i sacramen!i dell#ini$ia$ione% il Padre compie in noi la sua volon3 !2. E in 4ues!a volon!2 ciascuno di noi en!ra da so""e!!o% da pro!a"onis!a' vi sono chiama!e in causa la nos!ra li(er!2% in!elli"en$a% crea!ivi!2. Nella volon!2 di Dio non vi : nulla di precon&e$iona!o. Il Padre ci ha &a!!o dono di esis!en$e aper!e% da cos!ruire con lui. 5a pre"hiera ci dispone nel medesimo a!!e""iamen!o del "iovane Samuele: )arla 4ignore c e il tuo servo ti ascolta% di Maria di Na$are!: 0ccomi sono la serva del 4ignore, si faccia di me secondo la tua parola. ,on si tratta di rassegnazione ma di collaborazione. Scrive )eilhard de =. *.m' biente divino-: -l trovare e il compiere la volont+ di dio non % un fatto immediato n* consiste in un atteggiamento passivo,,, Non raggiunger6 la volont+ di Dio in ogni istante se non all3estremo limite delle mie for5e, nel punto in cui la mia attivit+ tesa verso il meglio'essere si trova continuamente controbilanciata dalle for5e avverse c e cercano di fermarmi o di farmi cadere, 4e non faccio tutto il possibile per avan' 5are o per resistere non mi trovo al punto giusto, non subisco Dio 8uanto potrei e 8uanto egli desidera, 4e invece il mio sfor5o % coraggioso, perseverante, io raggiun' go Dio attraverso il male, al di l+ del male: io mistringo a lui, Ancora una vol!a prendiamo a!!o di come la pre"hiera del cris!iano sia diversa da 4uella del pa"ano: 4ues!i !en!a di o!!enere con la pre"hiera che la divini!2 si pie"hi al suo volere% in &in dei con!i se ne vuole accapparrare la po!en$a. Il cris!iano invece% come 6es;% chiede di conoscere ed a!!uare il volere del Padre. 6li chiediamo luce per conoscerla% &or$a per adempierla. E una preg iera di tal genere potr+ liberarla dal profondo del cuore colui c e crede aver Dio disposto tutte le cose di 8uesto mondo per il nsotro bene9 gioie e dolori, $ i prega cos& deve credere c e la )rovviden5a di' 9+

vina a piI sollecitudini per la salve55a e il bene di coloro c e ad essa si affidano, di 8uel c e non siamo solleciti noi per noi stessi *A"os!ino% =on&essioni% J.7?-. CONCLUDENDO LA PRIMA PARTE 5a prima par!e del Pa!er si so&&erma su dio. =os> &a 6es; nel riassumere la )hor2h: .merai Dio e amerai il tuo prossimo. )regare c e il nome sia santificato, il regno venga, o la volont+ sia fatta % cosa c e non pu6 essere reali55ata sen5a c e gi+ si partecipi effettivamente, con il cuore e con l3anima, a 8uesto regno di giusti5ia e di amore, alla volont+ di pace, 4en5a conversione e impegno per il prossimo nenac e una delle ric ieste pu6 essere pronun5iata correttamente *K. S!endaer!-

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$(/ D* DI %*2-++. Mio ci(o : &are la volon!2 di =olui che mi ha manda!o. Ques!e parole espri3 mono il pro"e!!o per cui 6es; vive. =osa !i su""eriscono1 PerchL : &ondamen!ale per 6es; 3 e per !e di conse"uen$a 3 &are della volon!2 del Padre il proprio ci(o1 7. Sono disceso non per &are la mia volon!2% ma la volon!2 di =olui che mi ha manda!o. =ome di poni di &ron!e alla volon!2 di Dio1 )i : &acile scoprirla1 Ne hai paura o desideri viverla pienamen!e1 PerchL1 9. 5e""i e medi!a G/ 0123456 e E7 812485: che cosa si in!ende per volon!2 di Dio1 =ome la applichi alla !ua vi!a1 8. 6es; nel 6e!semani pre"a: Padre se possi(ile passi da me 4ues!o calice... ma non la mia ma la !ua volon!2 sia &a!!a. A vol!e : di&&icile compiere la volon!2 del Pa3 dre. )i : accadu!o in passa!o1 Morse s!ai vivendo ora 4ues!o momen!o: come !i s!ai ponendo di &ron!e ad essa1 =osa !i risul!a pi; di&&icile da acco"liere1 PerchL1 Nella di&&icol!2 &ai ri&erimen!o come 6es; alla pre"hiera onde !rarne &or$a e speran3 $a1 ,. Prova ad esprimere in una pre"hiera scri!!a 4uello che il cuore e la men!e !i hanno su""eri!o in ri&erimen!o a 4ues!a !er$a domanda del Padre nos!ro.

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2I D*((I -!!I I% ,-$.+- P*,


Nella prima par!e del Pa!er avevamo !re desideri% !re auspici da rivol"ere al Padre che : nei cieli. Nella seconda par!e sono con!enu!e invece tre domande che riguardano direttamente noi: "li chiediamo il pane% il perdono dei nos!ri pecca!i% la vi!!oria sulle !en!a3 $ioni. Ques!a s!ru!!ura ripe!e 4uella di !an!e pre"hiere e(raiche. Ad esempio nelle Diciotto Henedi5ioni le prime !re erano (enedi$ioni rivol!e a Dio% nelle dodici successive erano presen!a!i a Dio i (iso"ni ma!eriali e spiri!uali' in&ine le ul!ime !re erano cara!!eri$$a!e dal rin"ra$iamen!o. 5a ra"ione di 4ues!o schema lo possiamo dedurre da un commen!o ra((inico: 2e prime tre invoca5ioni fanno pensare a un servo c e c iede favori al suo padro' ne: le ultime a un servo c e a ricevuto un favore dal suo padrone e ora prende nuo' vamente commiato, Ma per il cris!iano non si !ra!!a di ricercare una sor!a di captatio benevolentiae da par3 !e della divini!2. Per lui Dio : un Padre di &ron!e al 4uale non ci si pros!ra come schia3 vi% ma verso il 4uale e"li nu!re una &iducia e spon!anei!2 &iliale. Se prima ci si in!eressa della san!i&ica$ione del suo nome% della venu!a del suo re"no e dell#adempimen!o della sua volon!2 : perchL solo dopo aver contemplato il suo progetto si # in grado di vedere con occhi nuovi i nostri problemi di ogni giorno0 la nostra vita con tutte le sue necessit e contraddizioni. <eniamo ora alla prima richies!a. =i domandiamo an$i!u!!o la ra"ione del perchL la prima domanda : in ri&erimen!o al pane. Il &a!!o s!esso che si domandi il pane puD apparire umilian!e ed in"ius!o all#uomo. Non : in&a!!i un dovere e un onore per l#uomo "uada"narsi il suo pane sen$a s!endere la mano1 Non : con il suo lavoro che e"li por!a a casa il pane per i suoi1 PerchL chie3 derlo a Dio1 Non : un ridursi a &are i mendican!i1 Dio s!esso non ha impos!o &orse ad Adamo di "uada"narsi il pane col sudore della sua &ron!e1 Ma allora come in!erpre!are la domanda1 Po!remmo an$i!u!!o par!ire prendendo a!!o dell#in"ius!i$ia esis!en!e che por!a con sL la &ame nel mondo. @n 4uar!o dell#umani!2 ne so&&re dramma!icamen!e... e sono i de3 (oli che ne pa"ano le conse"uen$e amaramen!e e dramma!icamen!e. Poniamo sulle 98

loro la((ra la pre"hiera del Padre nos!roH Essa ac4uis!a su(i!o uno spessore concre!o che &orse per noi% a(i!ua!i all#a((ondan$a% non ha. Ad essi manca il pane 4uo!idianoH Ripor!o un !es!o si"ni&ica!ivo di un anonimo (rasiliano che raccon!a il dramma di co3 loro che non hanno di che vivere% neppure il necessario: !olto presto, come ogni mattina bambini disputano con i cani attorno ad una latta di spa55atura, 0 dividono con i cani il pane ammuffito della spa55atura, -n un mondo cane, sen5a cuore, ecco la forma c e Dio a trovato per esaudire la preg iera dei piccoli affamati9 Dacci oggi il nostro pane 8uotidiano/ -n 8uel giorno, in 8uella settimana, il pane della nostra tavola non era lo stesso, 0ra pane amaro, peino delle bestemmie dei poveri c e per Dio sono supplic e, 03 tornato ad essere dolce e buono, 8uando fu condiviso con 8uegli affamati, Hambini e cani, E# una dura real!2 di &ron!e alla 4uale le parole del Ma"ni&ica! suonano come una (e&3 &a: Ha ricolmato di beni gli affamati e i ricc i a rimandato a mani vuote. Dio che ha cura de"li uccelli del cielo e ves!e i "i"li del campo come puD lasciare morire di &ame mi"liaia di (am(ini1 5a &ede di mol!i viene messa a dura prova da 4ues!e domande. A!!en$ioneH Non possiamo perme!!erci di i"norarle% spos!andoci su(i!o e comoda3 men!e% commen!ando la pre"hiera del Si"nore% su di un piano puramen!e spiri!ualeH IL PANE NOSTRO DACCI OGNI GIORNO E# un dovere del padre di &ami"lia procurare il pane ai &i"li' e in 4ues!a richies!a pos3 siamo scoprirvi l#invi!o a "uardare a Dio nel suo vol!o di Padre provviden!e. Ri!orniamo alla pre"hiera delle Diciotto Henedi5ioni, In essa non manca la richies!a di (enedire il lavoro dei campi e i &ru!!i della !erra:

9,

)er noi, per il bene, 4ignore nostro Dio benedici 8uesta annata e tutti i suoi raccol' ti, ;icolmaci dei tuoi beni, benedici 8uesta annata e rendila simile alle migliori an' nate del passato, Henedetto sei tu, 4ignore, c e benedici i raccolti, In i!aliano diciamo: Dacci oggi il nostro pane 8uotidiano. Ma nel !es!o "reco la di3 sposi$ione delle parole : diversa% dice: il pane nostro, 8uello di ogni giorno, d+ a noi oggi. 5#accen!o non : 4uindi sul dacci ma sul a(e. Po!remmo dilun"arci sulla sim(olo"ia pro&onda ed es!esa che il pane ha assun!o nella nos!ra cul!ura occiden!ale. Nel pane pos!o in me$$o alla !avola in!orno a cui : raduna!a !u!!a la &ami"lia : rias3 sun!a la vi!a di !u!!i: la &a!ica% la "ioia% la condivisione. Al !empo di 6es;% ma non solo% il pane era cosa sacra. Non po!eva essere (u!!a!o nel3 l#immondi$ia% non lo si !a"liava con il col!ello *usan$a man!enu!a nella cul!ura mona3 s!ica- ma lo si spe$$ava perchL solo le mani dell#uomo erano de"ne di !occarlo. Il pane : sacro perchL con!iene il lavoro dell#uomo e la (enedi$ione di Dio. =apiamo allora che% in &in dei con!i% con la parola pane si vuole rappresentare tutto ci7 che # necessario alla vita' sso rappresenta0 riassume0 tutti i doni di Dio e la collaborazione delluomo: 4ervirete il 4ignore ed egli benedir+ il tuo pane e la tua ac8ua *Es 79%7,-. E# si"ni&ica!ivo che chi pre"a non dica Dammi il mio pane 4uo!idiano% ma il nostro pane. Anche in 4ues!o caso la sua pre"hiera deve essere cos!an!emen!e impregnata dal comandamento nuovo del $ignore. NOSTRO O DI DIOMa come possiamo dire nostro se il pane lo chiediamo a Dio1 A((iamo un ri&erimen!o illuminan!e nel li(ro del 5evi!ico: 4e seguirete le mie leg' gi,,, mangerete il vostro pane a sa5iet+ e abiterete tran8uilli nel vostro paese *7C%,-. Della manna non si dice mai che : nos!ra: Du 4ignore non ai rifiutato la tua manna*Ne J%7?-. Il pane : invece contemporaneamente dono di Dio e frutto del sudore della fatica e del sacrificio delluomo% per 4ues!o parla del vos!ro pane e "li uomini possono "ius!amen!e dire nos!ro. 4ual : allora il pane nos!ro (enede!!o da Dio1 8uello prodotto insieme ai fratelli0 &uello ottenuto dalla terra che Dio ha destinato a tutti e non solo a &ualcuno0 &uello che non contiene le lacrime del povero sfruttato' 9C

Non puD pre"are in modo sincero ed au!en!ico chi pensa unicamen!e al proprio pane% chi accumula cio: (eni per sL% per soddis&are i propri capricci% dimen!icandosi del po3 vero che manca di pane. Non puD chiedere a Dio il nos!ro pane chi non lavora per pi"ri$ia% chi vive alle spalle de"li al!ri. Scriveva con parole di &uoco Kasilio di =esarea vescovo del I< sec.: 4e ciascuno si tenesse solo ci6 c e gli serve per le normali necessit+ e lasciasse il superfluo agli in' digenti, ricc e55a e povert+ scomparirebbero,,, .ll3affamato spetta il pane c e si spreca nella tua casa, .llo scal5o spettano le scarpe c e ammuffiscono sotto il tuo letto, .l nudo spettano le vesti c e sono nel tuo baule, .l misero spetta il denaro c e si svaluta nelle tue casseforti *Non lasciare che il !uo denaro dorma% C-. QUELLO DI OGNI GIORNO <i : nella richies!a al Padre del pane una notevole difficolt interpretativa che ha &a!!o e &a discu!ere schiere di ese"e!i e !eolo"i. )roviamo in&a!!i un a""e!!ivo mol!o s!rano: epioIsion che !raduciamo con 8uotidia' no. Ora% 4ues!o a""e!!ivo non si ri!rova non solo in nessun al!ro !es!o della sacra scri!!ura ma anche in 4uelli pro&ani *!ranne una sola vol!a in un resocon!o di ri&ornimen!i di viveri ad un dis!accamen!o mili!are-. Non : &acile perciD s!a(ilirne l#esa!!o si"ni&ica3 !o. Esso puD essere in!eso come necessario alla vita% oppure come il pane per 8uesto giorno% oppure il pane per il giorno c e viene. I (i(lis!i !endono a privile"iare l#ul!ima in!erpre!a$ione: Dacci il pane per il giorno c e viene. Ma s!a(ili!o 4ues!o che cosa esa!!amen!e si"ni&ica1 6eneralmen!e si &a ricorso al parallelo biblico della manna nel deserto. 5a comuni3 !2 de"li israeli!i mormorava per la mancan$a di ci(o. Allora il Si"nore disse a MosL: -o sto per far piovere per voi pane dal cielo: il popolo uscir+ a raccoglierne o"ni "iorno la ra$ione di o"ni "iorno, perchL io lo me!!a alla prova per vedere se cammina secondo la mia legge o no *Es +C%8-. In cosa consis!eva la prova1 Pro(a(ilmen!e nel &a!!o che al ma!!ino il popolo usciva a racco"liere il ci(o necessario per il "iorno che veniva% non lo si po!eva accaparrare in vis!a de"li al!ri "iorni% pena la pu!re&a$ione del prodo!!o conse"uen$a della s&iducia in Dio. Quindi il "iorno che viene : l#&++i. Se imma"iniamo il Pa!er reci!a!o al ma!!ino si"ni&ica: Dacci oggi il nostro pane per 8uesta giornata.

9B

Eviden!emen!e chi pre"a con 4ues!e parole in!ende ri&iu!are la lo"ica mondana del3 l#accumulo dei (eni per sL% sopra!!u!!o 4uando i &ra!elli so&&rono per la &ame. =on 4ues!a richies!a chiediamo che il cuore viene liberato dalla (ramosia del pos3 sesso e dall#an"oscia per il domani. *=&r. M! C%+J37+' 5c +7%7?ss-. Ra((i Elie$er di Modiim% con!emporaneo di 6es;% inse"nava: $ i a da mangiare per oggi, e dice9 $ e cosa manger6 domani? M un uomo di poca fede. Non si !ra!!a perciD di una &u"a dal lavoro% di un pre!es!o di disimpe"no e pi"ri$ia% nL di &a!alismo. E# an$i!u!!o un richiamo forte a ci7 che # essenziale alla vita: aiu!ami padre a li(erarmi dalla schiavi!; dei (eni e dammi la &or$a di condividerli con i pove3 ri. Il discepolo : chiama!o a sen!irsi li(ero% ad accon!en!arsi del necessario% ad aprire "li occhi sulle necessi!2 dei &ra!elli. *.ndando non portate con voi n* bisaccia, n* due tunic e, n* denaro, n* bastone,,.-. Per capire (ene 4ues!a domanda non (iso"na dimen!icare che il Pa!er viene inse"na!o da 6es; nel contesto0 paradossale per il mondo0 delle Beatitudini. =hi acce!!a di se"uire =ris!o en!ra a &ar par!e di una comuni!2 che si propone al mon3 do come socie!2 al!erna!iva a 4uelle re!!e dalle le""i della compe!i$ione% della ricerca e"ois!ica del proprio in!eresse% dell#accumulo dei (eni. PuD pre"are cos> chi ha rinuncia!o a riporre !u!!a la sua &iducia nel denaro% nel po!ere% nei (eni di 4ues!o mondo e ha scelto la povert perchL sa che =ris!o l#ha scel!a come via privile"ia!a per aprirsi ai valori del re"no. Solo chi &a propria la lo"ica del servi$io e del dono di sL diviene &i"lio del re"no che viene e puD pronunciare in modo au!en!ico la pre"hiera del Si"nore.

Il discepolo non deve mai chiedere il super&luo. Nel li(ro dei Prover(i le""iamo: 4ignore, io ti domando due cose, non negarmele prima c e io muoia9 non darmi n* povert+ n* ricc e55a: ma fammi avere il cibo necessario, perc *, una volta sa5io, io non ti rinneg i e dica9 $ e m3interessa del 4ignore/ (ppure, ridotto all3indigen5a, non rubi profanando cos& il nome del mio Dio *9?%B3J-. Si !ra!!a cio: di saper "ioire del necessario che la provviden$a non &a mancare. ALCUNE RI*LESSIONI CONCLUSIVE 9A

@n#al!ra considera$ione che : possi(ile &are : il &a!!o che il domandare il cibo rimanda al nostro essere creature% le"a!e alla !erra' in un cer!o senso rivela la nos!ra veri!2 di esseri limi!a!i% incompiu!i% dipenden!i% mor!ali. Ma scomparire in noi la pre!e3 sa di una spiri!uali!2 disincarna!a% che non vuole &are i con!i con la s!oria e con la real!2 concre!a in cui siamo immersi. Scrive san 6re"orio Nisseno nel suo commen!o al Padre nos!ro *Sulla pre"hiera del Si"nore% I<-: Dacci oggi il nostro pane 8uoti' diano9 8uesta frase esprime un altro insegnamento morale9 ti aiuta a comprendere attraverso le parole c e pronunci c e la vita umana % effimera9 a ciascuno appartie' ne soltanto il presente, la speran5a del futuro rimane avvolta nel mistero, non sap' piamo infatti c e cosa porter+ il domani, )erc * ci affanniamo per le preoccupa5ioni del futuro? =i rendiamo coscien!i di 4ues!o 4uando poniamo l#a$ione di "ra$ie prima dei pas!i. Quel ci(o che s!a davan!i a noi : nos!ro ma : prima ancora "ra$ia. )es!imonia che anche o""i Dio ha provvedu!o. PerchL la vi!a non diven!er2 mai un nos!ro diri!!o% un nos!ro possesso esclusivo. 5a richies!a rivela cos> la mia veri!2 di un essere dipenden!e da Dio che : Padre% che ha cura dei suoi &i"li nella sua provviden$a che : amorevole. S!endo le mani alle sue mani di padre per ricevere da lui il necessario per la vi!a *c& il gesto stupendo ma spesso tanto trasandato della comunione sulla mano-. Il cris!iano impara a fare di ogni cosa eucaristia' <i : in&a!!i un modo eucaris!ico nell#uso delle cose e dei (eni% in esso : presen!e la memoria che da Dio riceviamo o"ni (ene. Ancora: la richies!a del Pa!er mi insegna a mai disgiungere la preghiera dal lavoro. =hi lavora e non pre"a non : nella veri!2: si illude di essere lui pro!a"onis!a della propria vi!a. =hi pre"a e non lavora non : nella veri!2: non me!!e in a!!o 4uelle capaci!2 di cui Dio ha do!a!o l#uomo perchL colla(ori con lui. )erremo sempre presen!e la sapien!e massima a!!ri(ui!a a I"na$io di 5oFola: Dob' biamo pregare come se tutto dipendesse da Dio e agire come se tutto dipendesse da noi.

UN PANE DI VITA ETERNA Il pane # sempre realt da condividere0 da spezzare' Non per nulla : il se"no3sacramen!o scel!o da 6es; per l#Eucaris!ia% memoriale vivo della sua vi!a dona!a e spe$$a!a sulla croce. =ris!o si mol!iplica 4uando viene spe$$a3 !o. )u!!i se ne nu!rono e non si esaurisce mai. E# il Padre che prepara una mensa per !u!!i e per !u!!i spe$$a il pane che : il dono del Mi"lio da!o per noi. 9J

Scrive s. Pie!ro =risolo"o in un suo sermone: -l )adre del cielo ci esorta a c iedere come bambini del cielo il )ane del cielo $risto, 0gli stesso % il pane c e, seminato nella vergine, lievitato nella carne, impastato nella passione, cotto nel forno del se' polcro, conservato nella $ iesa, portato sugli altari, somministra ogni giorno ai fe' deli un alimento celeste *Sermoni% B+-. 5a Provviden$a del Padre 4ui : al massimo livello: 4uel pane por!a con sL vi!a e!er3 na. Ed : 4ues!a l#apice della ri&lessione sulla richies!a del pane &a!!a al Padre. Diviene domanda di un pane che non perisce% di un pane per una vi!a nuova% perchL non di solo pane vive l3uomo, ma di ogni parola c e esce dalla bocca di Dio. Il =a!echismo della =hiesa ca!!olica &a propria 4ues!a accen!ua$ione: )resa alla let' tera ' la parola epiousios3sovrasostan5iale ' indica direttamente il )ane di Vita, il $orpo di $risto farmaco di immortalit+ sen5a il 8uale non abbiamo in noi la vita, -nfine legato al precedente % evidente il senso celeste <uesto giorno % 8uello del 4ignore, 8uello del banc etto del regno, anticipato nell30ucaristia c e % gi+ pregu' sta5ione del regno c e viene >7A9B-. =ris!o parola del Padre : 4ues!o pane. Non per nulla nella prima comuni!2 l#eucari3 s!ia era denomina!a lo spe55are insieme il pane. *=& 6v C%98' M! 8%8' Mc A%+8-. Eucaris!ia e cari!2 sono indivisi(ili: 2a ric iesta del pane, se vogliamo avan5arla sen5a incoscien5a o ipocrisia, ci impone un3altra esigen5a9 8uella della condivisione, 2a comunione eucaristica % condivisione, il sacramento del fratello % inseparabile da 8uello dell3altare, diceva san Aiovanni $risostomo *O. =l:men!-

8?

SCHEDA DI LAVORO +. Dacci il nos!ro pane 4uo!idiano: come : in!esa da me 4ues!a domanda della Pre"hiera del Si"nore1 Quan!a consapevole$$a vi : in me della pover!2 di chi ma"ari mi passa accan!o1 =ome mi pon"o dinan$i ad essa e a 4uella di !an!e popola$ioni del mondo1 7. Sen!i in !e il desiderio e l#impera!ivo della condivisione come aspe!!o essen$ia3 le all#esperien$a di vi!a cris!iana1 =ome si concre!i$$a nella !ua vi!a1 =ome ne : os!a3 cola!a1 9. 5e""i e medi!a 4t 90:;-<:'<=->?: che cosa si"ni&ica per il cris!iano credere nella provviden$a del Padre che : nei cieli1 Qual : l#a!!e""iamen!o &i&liale che evi!i sia il disimpe"no sia l#a&&anno1 8. 6es; dice: Io sono il pane vivo disceso dal cielo *Po!res!i rile""ere il discor3 so di "es; a =a&arnao in 6v C-. =osa !i dice 4ues!a &rase1 =he pos!o ha nel !uo cam3 mino spiri!uale la Parola e l#Eucaris!ia1 Rappresen!ano realmen!e per !e l#indispensa3 (ile pane del pelle"rino1

8+

2II P +D-,* I ,-$.+I D BI.I


Ho infranto sen5a saperlo, la legge del mio dio, o compiuto, sen5a saperlo, ci6 c e la mia dea detesta, - miei peccati sono numerosi, grandi sono le mie mancan5e, ma io non conosco gli sbagli c e o commesso,,, - miei peccati sono sette volte sette,,, )erdona le mie mancan5e e c e io canti le tue lodi, Si !ra!!a di una invoca$ione di un uomo di 8??? anni &a% rivol!a alle sue divini!2. Ques!#uomo prova una viva co3 scien$a di un errore% uno s(a"lio non volu!o% non conosciu!o% di cui sen!e di por!are le conse"uen$e' ed : da 4ues!o senso di colpa che nasce l#invoca$ione del perdono. Si !ra!!a di un piccolo esempio al 4uale po!re((ero essere a""iun!i !an!i al!ri in cui ri3 !roviamo una coscien$a di pecca!o presen!e in !u!!i i popoli an!ichi. =oscien$a di pecca!o perD con una comune cara!!eris!ica: essa : in!esa come trasgressione materiale di una proibizione pos!a da"li dei*i !a(;-. 5a loro in&ra$ione compor!a colpa% condanna% mor!e. Se all#ini$io il popolo di Israele risen!iva di 4ues!a conce$ione cul!urale *c&r. es. Nm +,%7737J' 7Sam C%Css- (en pres!o venne supera!a alla luce di una conce$ione diversa% pi; pro&onda% rela$ionale del pecca!o: esso non : pi; in&ra$ione di un !a(; ma rottura di un rapporto con Dio' Per Israele la conce$ione di pecca!o diviene insepara3 (ile dalla do!!rina dell#Allean$a. PerchL nell#uomo esis!e 4ues!o senso della colpa1 Pro(a(ilmen!e perchL da sempre l#uomo ha sperimen!a!o una "rande de(ole$$a e &ra"ili!2% la propensione a &are il male. Non (iso"na meravi"liarsi di incon!rare% in 4ues!o senso% espressioni pessimis!iche nella Scri!!ura: (gni pensiero concepito dal loro cuore non era altro c e male,,, perc * il cuore del' l3uomo % incline al male fin dalla giovine55a *6n C%,' A%7+-' Dutti gli uomini sono peccatori e sono privi della gloria di Dio *Rm 9%79-' Dutti manc iamo in molte cose *6c 9%74e diciamo di essere sen5a peccatori inganniamo noi stessi *+6v +%A-. In !u!!e le lin"ue il conce!!o di pecca!o : mol!o ricco di idioma!ismi' solo la lin"ua e(raica ne annovera almeno una ven!ina' ad esempio: !ras"redire una re"ola% inciam3 pare% deviare% &are un passo &also% &allire il (ersa"lio% comme!!ere in"ius!i$ia% ri(ellar3 si% &are un !or!o% compor!arsi da &olle... Ma il !ermine pi; usa!o : comun4ue att+ che si"ni&ica &77esa1 $&!$&. 87

Preso a!!o di 4ues!o pecca!o insi!o nell#uomo rimane il pro(lema del come eliminarlo% ecco allora il comune (iso"no di !emissi&(e de''e "&' e. Nei popoli an!ichi essa avveniva !rami!e ri!i espia!ori des!ina!i a ris!a(ilire il "ius!o e4uili(rio in&ran!o con la divini!2. In 4ues!o senso vi era *e rimane ancora in noi in cer!a misura- una conce$ione del pecca!o in!eso come ma""hia da 'a/a!e% ovvero come im %!i$. Ques!o conce!!o por3 !a ad in!endere la remissione come o&&er!a di ri!i puri&ica!ori. Da 4ui ad esempio% il ri3 corso alla sim(olo"ia dell#ac4ua puri&ica!rice *5v +8%,-% del &uoco *Nm 9+%77-% del san"ue *5v +C%+83+J-% dell#animale su cui si scaricavano le colpe del popolo *5v +8%B.,9-. Ques!a puri&ica$ione3remissione por!ava addiri!!ura all#esclusione del col3 pevole dalla comuni!2% o addiri!!ura in casi es!remi alla sua elimina$ione &isica *D! +9%C-. Ques!o : mol!o si"ni&ica!ivo: nella rivelazione il peccato non # presentato solo come un errore delluomo0 una sua scelta sbagliata0 ma invece come unoffesa arrecata a 5/6/% una ro!!ura dell#allean$a% della sua amici$ia. Dal pun!o di vis!a umano cer!amen!e il pecca!o appare solo come un danno che il pecca!ore in&li""e a se s!esso e !u!!alpi; a"li al!ri: in 4ues!o caso Dio non viene ad es3 sere in!eressa!o dalla mia colpa. Il sa""io Eliu dice a 6io((e: 4e pecc i, c e male fai a Dio? 4e moltiplic i i tuoi delitti c e danno gli arrec i? *6( 9,%C-. Ora secondo la Scri!!ura il pecca!o non # mai una realt che viene a coinvolgere solo luomo9 Esso : sempre un !or!o &a!!o a Dio% : vis!o alla s!essa s!re"ua dell#adul3 !erio con cui l#ama!a !radisce l#amore dello sposo *c&r. la vicenda del pro&e!a Osea-. 5a conse"uen$a : che la remissione dei peccati richiede un triplice atto: 3 il riconoscimen!o della colpa come ro!!ura dell#allean$a *c& Sal 9A3 la richies!a di perdono a Dio*Sal ,+3 il ri!orno nell#allean$a con Dio *5am ,%+-. Ma la domanda :: l#uomo : in "rado di compiere 4ues!a !ra&ila1 Anche 4ui 5a sacra Scri!!ura si mani&es!a un po# pessimis!a: $ i cade si rial5a, c i perde la strada torna indietro, )erc * allora 8uesto popolo % cos& testardo nella sua ribellione, persiste nella malafede e rifiuta di convertirsi? *6r A%83,-. Ecco allora Israele implorare a Dio che sia lui stesso a prendersi a cuore &uelliniziativa di salvezza che luomo da solo non riesce a sviluppare: =ammi tornare ed io potr6 ritornare, perc * tu sei il 4ignore mio Dio *6r 9+%A-.

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PERDONA I NOSTRI DE:ITI A((iamo accenna!o al &a!!o della varie!2 di voca(oli con cui : desi"na!o il pecca!o nella sacra scri!!ura. A 4ues!i esis!en!i% ne"li ul!imi secoli prima della nasci!a di =ri3 s!o% se ne a""iunse un al!ro: il pecca!o come debito nei confronti di Dio. =ome la ma""ior par!e de"li al!ri !ermini esso non appar!iene alla s&era reli"iosa ma : desun!o dal lin"ua""io pro&ano e precisamen!e da 4uello che re"ola i rappor!i econo3 mici. 5#idea di Dio che so!!os!2 a 4ues!o voca(olo : 4uella% &orse un po# irri!an!e% di un Dio sovrano che deve essere servi!o con !imore e precisione. E# un le"isla!ore e un "iudi3 ce dinan$i al 4uale l#uomo deve cercare di vivere in uno s!re!!o rappor!o di "ius!i$ia. Ma do((iamo sinceramen!e riconoscere che 4ues!o nella real!2 : impossi(ile. 5#uomo sperimen!a di essere perennemen!e e !erri(ilmen!e in arre!ra!o con i pa"a3 men!iH Scri(i e &arisei si ri!enevano piamen!e a pos!o in 4uan!o conosci!ori di !u!!e le so!!i3 "lie$$e della le""e: addiri!!ura 4ualcuno arrivava a sen!irsi in credi!o di &ron!e a Dio come il &ariseo della para(ola *c&r. 5c ++%87-. Ovvio che il giudizio finale in 4ues!#o!!ica non sar2 al!ro che una resa dei conti come sim(ole""ia l#arcan"elo Michele con la (ilancia in mano. Per il "iudaismo solo nel caso che i due pia!!i &ossero s!a!i per&e!!amen!e pari si sare((e po!u!o a!!endersi un a!!o di misericordia da par!e di Dio che avre((e &a!!o prevalere il pia!!o delle opere (uone. Dicevano i ra((ini: 23uomo si consideri per met+ giusto e per met+ debitore, 4e os' serva un comandamento % bene per lui perc * a fatto piegare la bilancia dalla par' te del merito, Morse con meravi"lia scopriamo che l#imma"ine del de(i!o : presen!e nei van"eli% men!re : pressochL assen!e ne"li al!ri scri!!i del nuovo !es!amen!o: 7n creditore aveva due debitori, l3uno gli doveva cin8uecento denari, l3altro cin' 8uanta,,, *5c B%8+ss. un re si present6 un debitore c e gli doveva diecimila talenti,,, *M! +A%79ss7n uomo mand6 i suoi servi a ritirare i frutti della sua vigna,,, *Mc +7%+3J7n uomo ricco aveva un amministratore, 8uesti fu accusato di sperperare i suoi beni,,, *5c +C%+3A7n uomo partendo per un lungo viaggio consegn6 i suoi beni ai suoi servi,,, *M! 7,%+839?-. Ma il !ermine de(i!o applicato al peccato compare solo nella preghiera del Padre ,ostro nella versione di 4atteo. 5uca scrivendo a non e(rei user2 invece il !ermine pi; chiaro di pecca!i% riprendendo !u!!avia il !ermine de(i!ori nella seconda par!e: ;imetti a noi i nostri peccati, anc e noi infatti li rimettiamo ad ogni nostro debitore, 88

PerchL l#uso di 4ues!a imma"ine proprio nella pre"hiera del Si"nor rivol!a... al Padre% verso il 4uale ci ri!roveremmo de(i!ori1 De(i!ori perchL1 Non cer!o di 4ualcosa perchL !u!!o : suo dono% e un dono non rende de(i!ori. 5a richies!a del Padre nos!ro sare((e incomprensi(ile se non si !enesse presen!e la conce$ione (i(lica del pecca!o che non : solo un errore umano ma ancor pi; : ro!!ura del rappor!o con Dio% della sua allean$a con noi. Ricordiamoci che in una visione (i3 (lica il pecca!o non puD mai essere de&ini!o in modo appropria!o come colpa% come !ras"ressione alla le""e% ma solo come debito% inadempien$a della nos!ra ri3 spos!a al pa!!o di amore. I nostri tradimenti assumono realmente il valore di debito@ si tratta di un debito di amore verso il Padre' RITI CULTUALI POSSONO CANCELLARE QUESTO DE:ITOI pro&e!i ammoniscono circa l#impossi(ili!2 di 4ues!o ricorso ai ri!i di ra""iun"ere lo scopo: : necessario che cam(i il cuoreH E si !ra!!a di cosa ancor pi; di&&icileH Ecco allora il pro&e!a E$echiele annunciare per i !empi messianici il dono dello Spiri3 !o che purific er+ il popolo da tutte le sue ini8uit+ % e dar2 un cuore nuovo *9C%7,39C-%. 6es;% il Messia di Na$are!h% viene cos> presen!a!o come colui che liberer+ il popolo dai suoi peccati *M! +%7+-% e porter+ al popolo la salve55a nella remissione dei suoi peccati *5c +%BB-. E"li : colui che : venu!o a cercare e salvare ci6 c e era perduto *5c +J%+?-. Il suo a!3 !e""iamen!o verso i pecca!ori susci!a scandalo e scalpore% accuse e persecu$ione. 6iun"e a pronunciare parole di perdono in modo comple!amen!e "ra!ui!o: Di sono perdonati i tuoi peccati *Mc 7%,-. I suoi "es!i pon"ono &ine ad una reli"ione d#an"oscia che impone all#uomo la con4ui3 s!a di una sua impossi(ile "ius!i$ia. %a remissione dei peccati # ora concessa dal Padre come puro dono della sua benevolenza' Per 6es; l#unico a!!e""iamen!o che rende "ius!i : 4uello del pu((licano in &ondo al !empio che pre"a: ( Dio, abbi piet+ di me peccatore *5c +A%+9-. Il perdono : un dono "ra!ui!o della misericordia del Padre e non : condi$iona!o dalle pres!a$ioni che l#uo3 mo crede di accaparrassi dinan$i a lui. 6es; inse"na nella para(ola del Padre misericordioso che il pecca!o non : una mac3 chia da lavare% : una ro!!ura del rappor!o di amore col Padre. Nella si!ua$ione di pec3 ca!o il &i"lio vive lon!ano dal Padre e dalla di"ni!2 di se s!esso.

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5a remissione del pecca!o non ini$ia con "li a!!i di pen!imen!o dell#uomo% ma con il perdono incondi$iona!o di Dio che corre incon!ro con le (raccia aper!e. E"li ama l#uomo sempre% sia che sia (uono sia che sia ca!!ivo *c& M! ,%8,-. Ed : proprio l#esperien$a di 4ues!o amore che !ras&orma il pecca!ore% il suo cuore% e "li d2 la consapevole$$a della sua si!ua$ione% "li in&onde il pen!imen!o e il desiderio di conversione. Allora la richies!a del Padre nos!ro non vuole o!!enere un perdono che c#: "i2. Il suo e&&e!!o : di creare in noi le condizioni necessarie affinchA il dono di misericordia del Padre possa trovare in noi la giusta disposizione. E perchL 4ues!o si concre!i$$i : indispensa(ile che in noi rinasca una vera consapevo3 le$$a della real!2 e della "ravi!2 del pecca!o. Perdonaci i nos!ri de(i!i : chiedere a Dio di aiu!arci a riempire tutta la distanza che ci separa da lui % di cui a((iamo preso coscien$a e di cui i nos!ri pecca!i passa!i non sono che un se"no. =i viene rivela!a la real!2 consolan!e di un Padre che non a((andona il &i"lio &u""i!o: e"li con!inuamen!e ricolma i vuo!i e le &ra!!ure. Rime!!e i de(i!i. Se vuole che il &i3 "lio "li chieda perdona : perchL prenda coscien$a della pos!a in "ioco. ;ERIGMA DEL PERDONO =i presen!iamo al Padre come de(i!ori. E# a!!e""iamen!o di veri!2 e umil!2. =iascu3 no di noi lo :. Ori"ene scrive: Nessun uomo passa un3ora del giorno o della notte sen5a contrarre un debito, Il pecca!o : in me e sen!o che solo l#amore che promana dal Padre per il Mi"lio nello Spiri!o mi puD "uarire da 4ues!o "erme di mor!e. Il Neri"ma apos!olico : il lie!o annuncio di 4ues!o perdono che Dio ha o&&er!o al mondo per me$$o della croce del Mi"lio. Ma in che senso Dio perdona1 =i possono essere diverse visioni del perdono o&&er!oci. Ma &in!a di non vederle% o... si dimen!ica% 5a rivela$ione non dice 4ues!o. Dio prende sul serio il pecca!o% in !u!!a la sua "ravi!a e dramma!ici!2. Esso : au!odis!ru$ione dell#uomo e allon!anamen!o da Dio: conduce alla mor!e. 5a salve$$a% la "ra$ia o&&er!aci% ha perciD un pre$$o al!issimo: la vi!a pre3 $iosa del Mi"lio. Dio perdona nel senso che conver!e il pecca!ore% "li cam(ia il cuore. 5o rinnova dal di den!ro con la "ra$ia dello Spiri!o. Non "li o&&re solo una coper!ura "iuridica% : una ricrea$ione dell#uomo s!esso ad imma"ine di =ris!o *c& la ves!e (ianca del &i3 "lio prodi"o 5c +,%7?' il perdono all#adul!era: 6v A%++-. 4iamo stati riconciliati con il )adre per me55o della morte del =iglio suo *Rm ,%+?-. Nel Mi"lio abbiamo la reden5ione, la remissione dei peccati *=ol +%+8' E& +%B-. 8C

Ques!#esperien$a dell#essere perdona!i : &ondamen!ale: Non posso muovere un solo passo, non solo per strada ma nella vita, sen5a ricordarmi del perdono e della mise' ricordia di Dio, della sua volont+ c e io esista9 altrimenti il disgusto di me stesso e la sensa5ione della mia inesisten5a mi disintegrerebbero nel nulla o, per essere piI esatti, nell3inferno *O. =l:men!-. Siamo de(i!ori perchL in &in dei con!i dovremmo prendere coscien$a che noi ricevia3 mo cos!an!emen!e noi s!essi dalle mani di Dio Padre. PERDONARE I DE:ITORI =he si"ni&ica perdonare i de(i!ori1 Non si !ra!!a sol!an!o di perdonare le o&&ese che ci sono s!a!e arreca!e% ma anche che rinunciamo a 4ualun4ue rivalsa nei con&ron!i di chi ci ha ri&iu!a!o ciD che ci spe!!ava di diri!!o% ovvero che siamo dispos!i a rime!!erci. Discorso assurdo per luomo carnale% dire((e s. Paolo% che non in!ende le cose spiri3 !uali% la lo"ica del Re"no e della =roce. Non dimen!ichiamo il con!es!o in cui nel van3 "elo di Ma!!eo 6es; inse"na il Padre nos!ro: il discorso pro"ramma!ico e rivolu$iona3 rio delle Kea!i!udini. Solo a coloro che lo accol"ono sen$a rimanerne scandali$$a!i : da!o di comprendere che l3amore non tiene conto del male ricevuto, tutto scusa, in tutto fa credito *+=or +9%,-. @n a!!e""iamen!o cer!amen!e di&&icile e cos!oso se "i2 san!#A"os!ino lamen!ava che duran!e la li!ur"ia alcuni si (a!!evano rumorosamen!e il pe!!o nella prima par!e del3 l#invoca$ione per poi... !acere nella secondaH Il =a!echismo della =hiesa =a!!olica a&&erma: <uesto flusso di misericordia non pu6 giungere al nostro cuore finc * noi non abbiamo perdonato a c i ci a offeso,,, Nel rifiuto di perdonare ai nostri fratelli e alle nostre sorelle, il nostro cuore si c iude e la sua dure55a lo rende impermeabile all3amore misericordioso del )adre: nella con' fessione del nostro peccato, il nostro cuore % aperto alla sua gra5ia, Il nos!ro cuore vacilla di &ron!e a 4ues!a esi"en$a che appare a vol!e realmen!e insor3 mon!a(ile. A""iun"e a 4ues!o proposi!o il ca!echismo: 03 impossibile osservare il comandamento del 4ignore, se si tratta di imitare il modello divino dall3esterno, 4i tratta invece di una partecipa5ione vitale, c e scaturisce dalla profondit+ del cuo' re, alla 4antit+, alla !isericordia, all3.more del nostro Dio, 4oltanto lo 4pirito, c e % la nostra Vita, pu6 fare nostri i medesimi sentimenti c e furono in cristo AesI, .llora diventa possibile l3unit+ del perdono, perdonarci a vicenda come Dio a perdonato a noi in $risto >0f 4,E"@, 6es; insis!e sul dovere del discepolo a ricercare con!inuamen!e settanta volte sette% la ri3concilia$ione con il &ra!ello. Se i ra((ini dicevano che nessun mo!ivo era valido per in!errompere la pre"hiera% 6es; dir2 invece che il ricordo di una riconcilia$ione da ri3 cercare deve in!errompere per&ino l#o&&er!a pi; sacra all#al!are. 8B

Perdonare i de(i!i si"ni&ica saper incon!rare con occhi nuovi il &ra!ello de(i!ore ve3 dendo in lui non un nemico ma un &ra!ello da aiu!are% a cui rinnovare la nos!ra &idu3 cia. E# uno s"uardo nuovo rivol!o non al passa!o dell#o&&esa arreca!aci% ma al &u!uro di una pace da cos!ruire. Il perdono non : mai un da!o di &a!!o ac4uisi!o una vol!a per !u!!e e a &or$a di volon!2. Si !ra!!a di un cammino da percorrere insieme al croci&isso. Non % in nostro potere non sentire piI e dimenticare l3offesa: ma il cuore c e si offre allo 4pirito 4anto tra' muta la ferita in compassione e purifica la memoria trasformando l3offesa in inter' cessione *=== 7A89-. @n#al!ra so!!olinea!ura. Non chiediamo a Dio rimetti i miei debiti ma i nostri debiti. 5a richies!a : da par!e non del sin"olo ma della comuni!2. =omuni!2 dei discepoli del croci&isso che si dona reciprocamen!e la pace e la riconci3 lia$ione che essa riceve da Dio e che si impe"na a di&&ondere nel mondo. =i accor"iamo di 4uan!o spessore e veri!2 dovre((e essere cos!i!ui!o lo scam(io della pace &a!!o duran!e la li!ur"iaH

8A

2III ,-, (I I,D3++ I, . ,.*BI-,


@na conclusione 4ues!a della pre"hiera del Si"nore che apparve su(i!o al4uan!o s!ra3 na se para"ona!a a !u!!e le pre"hiere "iudaiche. Esse non !erminano mai% per cos> dire% al ne"a!ivo% ma sempre con una (enedi$ione o una richies!a di pace. Nel Padre No3 s!ro% 4uasi si discendesse una china sempre pi; pro&onda% al !ermine ri!roviamo il ri3 chiamo alla !en!a$ione e al mali"noH @n disa"io dimos!ra!o "i2 in alcuni manoscri!!i del N.). e apos!olici. 5a DidachL% un documen!o impor!an!issimo da!a(ile alla s!essa epoca de"li ul!imi scri!!i canonici% !e3 s!imonia l#a""iun!a di alcune comuni!2 di una solenne esal!a$ione della re"ali!2 di Dio: )oic * tuo % il ;egno, tua la poten5a e la gloria nei secoli *A%9-. UN DIO CHE CI TENTA=ome se non (as!asse 4ues!o la s!essa richies!a di non indurci in !en!a$ione risul!a poco chiara. Immedi!amen!e viene da domandarsi: come mai Dio me!!ere((e alla prova l#uomo1 Diamo uno s"uardo ai !es!i (i(lici e no!iamo un &a!!o sconcer!an!e: vi : de!!o che sono i giusti ad essere provati0 mai gli empi. 5a !en!a$ione : un privile"io% un appanna""io solo dei "ius!i e dei pii% di cui 6io((e : il primo rappresen!an!e. =iglio , preparati alla tenta5ione, .ccetta 8uanto ti capita, sii pa5iente nelle vicende dolorose, perc * Dio prova gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore *Sir 7%+.83 ,-. ;ingra5iamo il 4ignore Dio nostro c e ci mette alla prova, come a gi+ fatto con .bramo, 8uali prove a fatto passare ad -sacco e 8uanto % avvenuto a Aiacobbe *6d! J%7,37C-. Dio puD !en!are con la prova so&&er!a ma anche col (enessere: <uando ti sarai sa5iato, 8uando avrai visto il tuo bestiame grosso e minuto moltipli' carsi, accrescersi il tuo argento ed il tuo oro e abbondare ogni cosa, il tuo cuore non si inorgoglisca in modo da dmenticare il 4ignore tuo Dio *D! A%+73+8-. A 4ues!o pun!o ci domndiamo: se allora le !en!a$ioni sono u!ili alla cresci!a della &ede dei "ius!i e dei pii% perchL domandare a Dio di non indurci in !en!a$ione1 A 4ues!o pun!o occorre &arci una domanda: &ual# la tentazione e il male dal &uale chiediamo di essere liberati) Sono &orse le con!rarie!2% le di&&icol!2 della vi!a% le ma3 8J

la!!ie% le dis"ra$ie% la vecchiaia1 E ancora: PerchL chiedere di essere li(era!i dal male se lui lo puD &are in un a!!imo1 Dio # presentato talvolta nelle vesti del tentatore. @n esempio classico : il con&ron!o con 7Sam 78%+ nel 4uale si dice che : Dio ad inci3 !are Davide al censimen!o. In +=r 7+%+ si in!erpr!er2 lo s!esso "es!o come provenien3 !e dallo spiri!o ca!!ivo avversario di Dio. =on 4ues!o si vuole a&&ermare una veri!2 di &ondo: che nulla sfugge al progetto di Dio e che anche le azioni malvage sono da lui utilizzate al fine di compiere i suoi disegni *es Iil 4ignore indur& il cuore del faraone Es 8%7+% ovvero Dio permise che il cuore del &araone si indurisse-. Sono mol!i i !es!i in cui Dio : presen!a!o come colui che me!!e alla prova *c& 6n 77%+3+J' Es +,%7,' +C%8' D! A%7' 6d 7%77...-. In 4ues!i !es!i si dice che Dio mette alla prova% ma non per provocare al male. Si vuole a&&ermare che Dio vuol &ar cresce3 re nella &edel!2 il suo popolo e i suoi ele!!i a!!raverso !u!!i "li avvenimen!i in cui si !rovavano coinvol!i. Pur !ra!!andosi di &a!!i provoca!i da &a!!ori umani% la Scri!!ura li presen!a come !en!a$ioni di Dio in 4uan!o si!ua$ioni che imponevano scel!e decisi3 ve e so&&er!e in suo &avore o con!ro di 5ui. E DIO O IL DIAVOLONel <I sec. Israele viene a con!a!!o con le cul!ure e reli"ioni persiane. Si &a s!rada la conce$ione che il male esis!en!e nel mondo sia causato dallavversario di Dio: Sa!ana. @na &i"ura che aiu!er2 a puri&icare no!evolmen!e il lin"ua""io !eo3 lo"ico della Ki((ia. Si comprende che si!ua$ioni di male% di pecca!o non possono essere impu!a!e a Dio ma al suo avversario: : 4ues!i che diviene allora il !en!a!ore per eccellen$a *c& Sp 7%78' 6( +37'...Rimane s> una !en!a$ione che cos!an!emen!e viene a!!ri(ui!a a Dio: 4uella derivan!e dalla so&&eren$a% dalle dis"ra$ie% dalle con!rarie!2 della vi!a: =iglio, se cominci a servire il 4ignore, preparati alla prova *Sir 7%+Dopo essere stati castigati un poco saranno largamente premiati, poic * Dio li a provati come oro nel crogiulo e li a trovati degni di s* *Sap 9%,-. Per 4ues!o si "iun"er2 addiri!!ura a chiedere la prova come occasione di cresci!a di &ede: 4aggiami, 4ignore, e mettimi alla prova, esamina col fuoco le mie reni *Sal 7C%7-. @na pre"hiera rischiosa e da &arsi con mol!o discernimen!o. Esis!e un raccon!o e(raico mol!o esplica!ivo al ri"uardo di ra((i .ehuda: @n "iorno Davide si lamen!D con Dio dicendo: Si"nore del mondo% perchL si dice: Dio di A(ra3 mo% Dio d#Isacco e Dio di 6iaco((e e non Dio di Davide1. Il Si"nore rispose: Per3 chL essi sono s!a!i messi alla prova e !u no. Allora Davide "li disse: Si"nore% me!!i ,?

alla prova anche me% !en!ami% come dice il salmo. Dio acconsen!> alla pre"hiera% "li &ece incon!rare Kersa(ea mo"lie di @ria e.... Nel Nuovo )es!amen!o l#imma"ine di un Dio che !en!a l#uomo : comple!amen!e a((andona!a: Nessuno, 8uando % tentato, dica9 4ono tentato da Dio/ )erc * Dio non tenta nessuno al male, $iascuno piuttosto % tentato dalla propria concupiscen5a c e lo attrae e lo seduce *6c +%+93+8-. =os> la !en!a$ione : a!!ri(ui!a alle sedu$ioni dello spiri!o del male *c& +P! ,%,3J' +=or B%,' 5c A%+9-. =er!o rimane saempre la convin$ione che la prova svolge un ruolo importante nel cammino di purificazione della fede: $onsiderate motivo di perfetta leti5ia il fatto di essere sottoposti a ogni sorta di pro' ve, sapendo c e la prova della vostra fede produce la costan5a,,, Heato l3uomo c e sopporta la prova, perc *, dopo averla superata, ricever+ la corona della vita * 6c +%739.+7-. 0sultate pur essendo afflitti da svariate prove,,, Non stupitevi della persecu5ione c e si % accesa in me55o a voi per provarvi, 8uasi c e vi succedesse 8ualcosa di strano, Nella misura in cui partecipate alle sofferen5e di $risto, rallegratevi *+P! +%C' 8%+73 +9-. )eniamo perD presen!e che anche in 4ues!o caso le !en!a$ioni non sono a!!r(ui!e a Dio. E# la &ede in lui che aiu!a ad a&&ron!arle e superarle. COSE LA TENTAZIONEIl !ermine !en!a$ione nell#acce$$ione comune richiama immedi!amen!e una provo3 ca$ione al male% al pecca!o. Da 4ui la di&&icol!2 a capire come Dio possa indurre al male. Ma un#analisi dei !es!i (i(lici &a risal!are chiaramen!e che esistono diversi tipi di tentazione. =#: 4uella che ha come scopo &uello di farci cadere% e Dio non ne puD essere l#au3 !ore. <i : una seconda !en!a$ione il pi; delle vol!e tesa dalluomo a Dio che si presen!a come una volon!2 ne"a!iva di veri&ica: Se... allora..... Dio non si so!!ome!!e mai ad essa. =# un#al!ra !en!a$ione che non presen!a caratteristiche di occasione di male e scelta del bene. E# 4uella che si o&&re all#uomo come un#oppor!uni!2 di cresci!a% di puri&ica3 $ione% di mi"lioramen!o. Ques!a !en!a$ione con!iene s> implici!amen!e il rischio della cadu!a nel male o nell#errore ma : pure passa""io o((li"a!o per una cresci!a. Ques!a !en!a$ione% nel Nuovo )es!amen!o% non : presen!a!a come provenien!e da Dio. Dio ne ,+

inse"na invece la via d#usci!a% dona la &or$a per a&&ron!arla e superarla *c& +=or +?%+9-. 5a medesima si!ua$ione che da par!e di Sa!ana : s&ru!!a!a come !en!a$ione% cio: in3 sidia per !rascinarci all#in&edel!2% rappresen!a una puri&ica$ione da par!e di Dio per consolidare la s!essa nos!ra &edel!2. Macciamo poi a!!en$ione che la lin"ua e(raica non dis!in"ue !ra volon!2 causa!iva e volon!2 permissiva. Quando la Scri!!ura dice che Dio !en!a% ciD e4uivale a perme!3 !e la !en!a$ione. E 4uindi anche l#espressione del Pa!er !raducendola va in!esa corre!3 !amen!e cos>: Non permettere c e siamo indotti in tenta5ione, Nel Pa!er non chiediamo solo di non cadere% ma addiri!!ura di neppure en!rare nella !en!a$ione di a((andonare la se4uela di 6es;. 7na ric iesta 8uesta c e implora lo 4pirito di discernimento e di forte55a *=== 7A8C-. @n#an!ica pre"hiera e(raica con!emporanea a 6es; diceva: Non indurmi al potere del peccato, n* alla for5a della colpa, n* alla violen5a della tenta5ione, n* al dispre55o, =a3 in modo c e io sia guidato dall3istinto buono e c e l3istinto cattivo non mi domi' ni *Ker.(. C?(-. LA GRANDE TENTAZIONE Ancora una vol!a vediamo come il Padre Nos!ro ci ria""ancia alla pre"hiera di 6es; nel 6e!hsemani. Si"ni&ica!ivamen!e l#am(i!o in cui il Pa!er viene a collocarsi in modo per&e!!o% ci dicono "li ese"e!i% sem(ra essere proprio il raccon!o della dolorosa passio3 ne del Si"nore. Se 6es; ci &a chiedere di non essere indo!!i in !en!a$ione 4ues!o : perchL lui s!esso ha prova!o la violen$a della !en!a$ione: 4a compatire le nostre infermit+ perc * % sta' to tentato in tutto come noi *E(r 8%+,Nel Padre nos!ro non chiediamo al Padre che prepari per noi un cammino diverso% pi; comodo e meno rischioso di 4uello del Mi"lio suo 6es;. Imploriamo da lui invece di non essere lascia!i a soccom(ere !ris!emen!e e mor!almen!e alla !en!a$ione. Quale !en!a$ione in modo par!icolare1 Non cer!o dalla nos!re piccole colpe o di&e!!i 4uo!idiani an$i!u!!oH 5a "rande !en!a$ione : 4uella delle de&e$ione% dell#a((andono della se4uela di =ris!o% della sua sapien$a al &ine di a((racciare 4uella del mondo. Non scorderemo che o"ni cris!iano sar2 inevi!a(ilemn!e !en!a!o dalle !en!a$ioni che &urono "i2 di 6es; nel deser!o e nell#or!o de"li @livi. E# 4ues!a la prova% la !en!a$ione per an!onomasia. )u!!e le al!re !en!a$ioni in &in dei con!i sono rela!ive a 4ues!a: 4uella di !racciare un nos!ro cammino% lon!ano da 4uello corrisponden!e alla volon!2 del Padre. In &in dei con!i : un voler uscire dalla se8uela crucis.

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Scrive O. =l:men!: 2a grande tenta5ione sarebbe piuttosto di sentirsi guariti dalla malattia di Dio, guariti dall3interrogativo, alleggeriti del mistero, sen5a angoscia n* stupore 5a nos!ra scel!a di =ris!o non : &a!!a una vol!a per !u!!e% deve essere rinnova!a e a!!ua3 li$$a!a in o"ni momen!o e circos!an$a della vi!a. Il !empo dell#a!!esa del ri!orno del Si"nore nella "loria : doloroso !empo di prova per la comuni!2 dei discepoli. .llora vi consegueranno ai suppli5i e vi uccieeranno, e sarete odiati da tutti i popo' li a causa del mio nome, !olti ne resteranno scandali55ati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda *M! 78%J3+?<uesto an5itutto dovete sapere, c e verranno negli ultimi giorni sc ernitori beffar' di, i 8uali si comporteranno secondo le proprie passioni e diranno9 Dov3% la promes' sa della sua venuta? Dal giorno in cui i nostri padri c iusero gli occ i tutto rimane come al principio della crea5ione *7P! 9%938AesI disse loro9 Dutti rimarrete scandali55ati, poic * sta scritto9 )ercuoter6 il pa' store e le pecore del gregge saranno disperse *Mc +8%7B5#esis!en$a della comuni!2 cris!iana : e sar2 con!inuamen!e minaccia!a dal male &uori e den!ro di lei' "uai se il Padre non in!ervenisse col dono dello Spiri!o di &or!e$$a. ;ivestitevi dell3armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo *E& C%++-' -l 4ignore sastrappare dalla prova gli uomini pii *7P! 7%J- *n( 4ui si parla di una prova non !an!o di prova par!icolari-' Dio % fedele e non permetter+ c e siate tentati al di sopra delle vostre for5e, ma insieme alla tenta5ione vi dar+ anc e il modo di uscirne bene, con la possibilit+ di sostenerla >1$or 1#,1E@, 6li ele!!i sono i discepoli che sono s!a!i prova!i dalla !en!a$ione% sono passa!i a!3 !raverso la "rande !ri(ola$ione% e che hanno persevera!o sino alla &ine *Mc +9%+9-. =os> la !en!a$ione : para"ona!a al va"lio: 4imone, 4imone, ecco c e 4atana a otte' nuto di vagliavi come il grano *5c 77%9+-. <ediamo che 4ues!a richies!a della pre"hiera del Si"nore si a""ancia dire!!amen!e al desiderio dell#a!!uarsi de&ini!ivo del Re"no: 2a nostra domanda s3inserisce intera' mente nell3aspira5ione di desiderio per la venuta del regno, c e fa di essa una pre' g iera piena di fiducia nella vittoria */. Schurmann-. LARMA DEL CRISTIANO Quale l#arma a&&ida!a da 6es; al discepolo con!ro l#insidia di 4ues!a !en!a$ione1 E# la preghiera: Vegliate e pregate per non entrare in tenta5ione *Mc +8%9A-. Si chiede di neppure en!rare e non solo di non cadere nella !en!a$ioneH 5a pre"hiera incessan!e mani&es!a la nos!ra &iducia nella &edel!2 incrolla(ile del Padre che non lascia il proprio &i"lio soccom(ere alla prova*Di basta la mia gra5ia si sen3 !e dire Paolo 7=or +7%B3J-. 5a !en!a$ione diviene pericolo 4uando si !ralascia la pre3 ,9

"hiera. 5a prova sar2 !roppo &or!e sol!an!o se% venendo meno la pre"hiera% non o!!e3 niamo 4uell#aiu!o che Dio ha predispos!o o!!enessimo !rami!e essa. 2a tenta5ione c3%9 il cristiano deve sapere c e c3% e pregare di non cadere in una situa5ione fatale per la sua voca5ione di figlio di Dio, -l discepolo di AesI, il povero sempre minacciato da colui c e % forte, deve domandare a Dio ogni giorno, dome domanda il pane, la for5a per non essere travolto nella prova, la for5a per restare fe' dele alla sua voca5ione di figlio di Dio: la domanda per s* e per gli altri, c e posso' no essere tentati come lui *M. 5edrus-. A&&erma il =a!echismo: -l combattimento e la vittoria sono possibili solo nella pre' g iera, 03 per me55o della sua preg iera c e AesI % vittorioso sul tentatore fin dal' l3ini5io e nell3ultimo combattimento della sua agonia, 0d % al suo combattimento e alla sua agonia c e $risto ci unisce in 8uesta domanda al )adre nostro, 2a vigilan5a del cuore, in unione alla sua, % ric iamata insistentemente, 2a vigilan5a % custodia del cuore e AesI c iede al )adre di custodirci nel suo Nome, 2o 4pirito 4anto ope' ra per suscitare in noi, sen5a posa, 8uesta vigilan5a *n. 7A8J-. 5a nos!ra vigilanza : in vis!a della lo!!a con!ro un nemico insidioso% non con!ro carne e san"ue% ma con!ro i principa!i e le po!es!2% con!ro le insidie del diavolo *E& C%++3+7-% il 4uale non mira ad al!ro che a renderci disa!!en!i% a !enerci addormen!a!i per &arci perdere la speran$a e &arci cadere nei "or"hi di mor!e. =hi puD lusin"arsi di non esserne avviluppa!o *M. 5edrus-

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$(/ D* DI %*2-+- P +$-,*% - DI !+3PPO =ome rea"isci dinan$i alla !en!a$ione1 Ricorri alla pre"hiera1

O 5a !en!a$ione !rova il suo !erreno di cresci!a nella nos!ra de(ole$$a% nel nos!ro or"o"lio% e nel voler &are a no!ro modo rivendicando una nos!ra li(er!2. =ome vivi la !ua li(er!21 =ome la concepisci1 =ome sperimen!i la lo!!a in !e !ra la l#uomo carnale e lo spiri!uale% !ra il vecchio e nuovo Adamo1 O Riesci a le""ere la prova% la !en!a$ione% come occasione di cresci!a umana e spiri!uale1 Ne vedi "li aspe!!i posi!ivi1 O Kea!o chi perseverer2 sino alla &ine. =os> : s!a!o per 6es;% "li apos!oli e !u!!i i san!i. Possiedi 4ues!a &ede1 5a nu!ri con la pre"hiera% la medi!a$ione della Parola% la cari!2 a!!iva1 O Sai essere vicino con la pre"hiera e la cari!2 a chi a!!raversa la prova% la !en!a3 $ione1 Sei por!a!o a "iudicarlo% a condannarlo1 )rovi di&&icile acco"lierlo nella sua de(ole$$a1 O 5e""i e medi!a Mc +8%97387. =osa !i su""erisce per il !uo cammino di &ede1 =osa !i sen!i chiama!o a cam(iare nella !ua vi!a1 Alla &ine scrivi una pre"hiera di commen!o a 4ues!a penul!ima richies!a del Pa3 dre Nos!ro.

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IX

MA LIBERACI DAL MALE

Dio vide tutto ci6 c e aveva fatto9 ed era molto buono *6n +%9+-. Nonos!an!e 4ues!a a&&erma$ione pos!a nella prima pa"ina della Scri!!ura 6es; ci &a invocare% per l#a&&re!!arsi del Re"no% al Padre la li(era$ione dal male: 2iberaci dal male/ E# nell#esperien$a comune dell#uomo di o"ni !empo una suddivisione della real!2 in cose (uone e ca!!ive. Do3b N agat os : !u!!o ciD che : (uono e (ello% ciD che sen!iamo piacevole. Al con!rario ra3 N poner6s N OaO6s : ciD che : por!a!ore di so&&eren$a% dolore% e so3 pra!!u!!o mor!e. UNA DIVERSITA DI RISPOSTE ALLO STESSO PRO:LEMA Di &ron!e al pro(lema del male che o"ni "iorno% a!!raverso l#esperien$a personale e i mass3media % l#uomo si !rova ad a&&ron!are e"li avver!e un cer!o im(ara$$o: se da un la!o ne : a&&ascina!o per la prospe!!iva dell#indipenden$a% dell#au!onomia% del po!ere dall#al!ro se ne sen!e la minaccia e il sapore di mor!e. Di &ron!e a !ale am(ivalen$a : diverso il modo di posi$ionarsi di &ron!e al pro(lema del male. @na prima possi(ili!2 : che l#uomo mettendo a tacere la propria coscienza% richia3 mo nos!al"ico della propria di"ni!2 e della casa del padre% &accia volu!amen!e la scel!a del male come percorso di reali$$a$ione di sL. @n cammino che noi crediamo condur3 re al nulla% alla dispera$ione e danna$ione. Da un al!ro la!o l#uomo puD sen!irsi schiaccia!o% impo!en!e di &ron!e ad un male es!er3 no ed in!erno che lo coinvol"e e spesso !ravol"e' da 4ui una passiva rassegnazione% un incrociare le (raccia misconoscendo le proprie responsa(ili!2. Da un al!ro la!o l#uomo puD aggredire colui o coloro che ritiene responsabili del male: puD essere l#al!ro che mi s!a di &ron!e% oppure un "ruppo% un popolo' e 4ues!a : una s!rada che ha rispos!o al male con al!ro male. ,C

Oppure vi puD essere un al!ro responsa(ile: Dio. Il male : un di&e!!o della sua crea3 $ione. Nel I< sec. A.c. Epicuro a&&ermava: ( Dio vuole sopprimere il male e non pu6 e allora % impotenteP (ppure non vuole e non pu6, e allora % un nienteP (ppure pu6 sopprimere il male e non vuole, e allora % malvagioP ( infine, pu6 e vuole, e allora dove % 8uesto Dio e da dove viene il male? UNA LETTURA DIVERSA 5a rispos!a della Rivela$ione (i(lica : diversa' essa ci parla di un mistero dellini&uit e in 4uan!o !ale ci rimanda ad una spie"a$ione che va al di l2 dei nos!ri ra"io3 namen!i e dedu$ioni. 5a Scri!!ura ci presen!a la real!2 !ra"ica dell#uomo: crea!o nella li(er!2 per il (ene e in un mondo (uono e"li ha scel!o una s!rada diversa: &in dall#ori"ine ha scel!o il male. /a cerca!o il (ene nelle crea!ure al di &uori della volon!2 di Dio% ha pre!eso di er"ersi a dio lui s!esso% nel diri!!o e capaci!2 di decidere au!onomamen!e del (ene e del male. E# 4ues!a in &in dei con!i l#essen$a del pecca!o. 5a conseguenza% su(i!o sperimen!a!a "i2 dai pro"eni!ori% : s!a!a un &ru!!o di sofferenza e di morte *c&r. 6n 9%+C3+J-. @na conse"uen$a sca!uri!a dal &a!!o che li(era3 men!e s!acca!osi dalla &on!e della vi!a l#uomo si : ri!rova!o immedia!amen!e solo e di3 viso. Ques!a scel!a ha &a!!o s> che il male po!esse en!rare% come in una (reccia ormai insa3 na(ile% nel mondo e 4ui proli&erare. 5#umani!2 diviene !almen!e ca!!iva da &ar pen!i3 re Dio d#averla crea!a *6n C%,-. 5#uomo non ha pi; sapu!o ar"inare il male. 5#uomo sperimen!a duramen!e che ormai il mondo in!ero : in po!ere del mali"no *+6v ,%+J-. Per o"ni sin"olo uomo% per !u!!a l#umani!2% si spalanca la vora"ine dell#esperien$a della lacera$ione% di una schiavi!; dalla 4uale non ci si riesce ad a&&rancare.. Il poe!a Ovidio% con!emporaneo di s. Paolo% scriveva: Vedo il bene e lo approvo, ma seguo poi le cose peggiori *Me!amor&osi% B-% e ancora il &iloso&o Seneca che in una sua le!!era dice: )erc * mai, caro 2ucillo, mentre tendiamo a una meta siamo tirati in una dire5ione opposta e spinti l+ donde vorremmo fuggire? <ual % mai la for5a c e % in continuo contrasto col nostro animo e non ci lascia voler niente con ferme5' 5a?P Nessuno da solo % abbastan5a forte per liberarsene9 % necessario c e 8ualcuno gli dia una mano, c e 8ualcuno lo tragga fuori *Ep. ,7-.

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UNA DRAMMATICA SITUAZIONE


$3% in me il desiderio del bene, ma non la capacit+ di attuarlo *Rm B%+A-. E# una &rase lapidaria !ra!!a dall#epis!olario di Paolo' essa non ri"uarda solo l#espe3 rien$a dell#apos!olo ma 4uella di !u!!i noi. Si !ra!!a di una si!ua$ione di cui prendiamo coscien$a innumerevoli vol!e lun"o l#ar3 co% non dico della vi!a% ma di una sola "iorna!a. Ques!a lacera$ione insana(ile% 4ues!a dramma!ica impo!en$a invoca li(era$ione e "uari"ione: =hi mi li(erer21 Paolo arriva perciD ad a&&ermare che ormai nell#uomo vi : una le""e con!raria a 4uel3 la dello Spiri!o. 5#apos!olo la de&inisce la le""e della carne. Si !ra!!a di un dinami3 smo s&rena!o di amor proprio% di desideri% di concupiscen$e. A 4ues!o l#uomo : a!!ra!3 !o e asservi!o. Si "iun"e ad una conce$ione pro&onda della real!2 del pecca!o. Esso non consis!e solo in 4ualche viola$ione o !ras"ressione della 5e""e% : 4ualcosa di (en pi; "rave. realt che incatena come una ragnatela tutti e tutto *anche il crea!o-: Non c3% un giusto, neanc e uno/ *Rm 9%+?-' Non c3% sulla terra un giusto c e faccia solo il bene e non pecc i *Qo B%7?-. 5a 5e""e non &a al!ro che por!are l#uomo a prendere consapevole$$a di 4ues!a mali3 $ia e lon!anan$a da Dio e dell#impossi(ili!2 da se s!essi di li(erarsi da !ale !ra"ica si3 !ua$ione. In un cer!o senso essa acu!i$$a l#an"oscia di un#umani!2 incapace di sce3 "liere e di &are il (ene: Nelle mie membra vedo un3altra legge, c e muove guerra alla legge della mia mente e mi rende sc iavo della legge del peccato c e % nelle mie membra *Rm B%79-. UN GRIDO CHE INVOCA LI:ERAZIONE Ecco allora il "rido di Paolo: ( me infelice/ $ i mi liberer+ da 8uesto corpo di morte? *Rm B%78-. In&a!!i la resis!en$a della na!ura : cosa sconcer!an!e. Sappiamo !u!!i che la peccami3 nosi!2% cio: la ricerca selava""ia% animale della propria soddis&a$ione e a&&erma$ione% : per eccellen$a ciD che ci rende in&elici. 5a peccaminosi!2 : 4uindi alla coscien$a dell#uomo una cosa in!ollera(ile% un en!rare in un in&erno' per 4ues!o essa provoca la ricerca s&ron!a!a di anes!e!ici psichici% di diver!imen!i e compensa$ioni. *A. 5edrusQues!a li(era$ione invoca!a ha !rova!o &inalmen!e rispos!a nella misericordia di Dio: 4iano rese gra5ie a Dio mediante AesI $risto 4ignore nostro *Rm B%7,-' 4iano rese gra5ie a Dio, c e ci d+ la vittoria mediante il 4ignore nostro AesI $risto *+=or +,%,B-. ,A

Non si !ra!!a di una li(era$ione ra""iun!a median!e la padronan$a di sL in una ricerca di au!ocon!rollo come dicevano "li s!oici% non propone la via della mor!e come solu3 $ione di un dramma insolu(ile *come per Pla!one-% non rimanda solo ad un &u!uro esca!olo"ico in cui &inalmen!e l#uomo sar2 li(era!o *come nel "iudaismo-. 8uesta liberazione si # gi verificata% : "i2 s!a!a in!rodo!!a nella s!oria% una nuova crea$ione : "i2 in a!!o. All#uomo : s!a!o da!o un cuore nuovo capace di rispondere alle esi"en$e della nuo3 va allean$a. )ale li(era$ione !rova in (risto !es" morto e risorto la sua rivela$ione ed a!!ua$ione. Il creden!e innes!a!o in =ris!o median!e la &ede e i sacramen!i par!ecipa "i2 della sua li(era$ione e della sua vi!!oria. Il Battesimo : il nos!ro essere ri"enera!i alla vi!a nuova di &i"li non pi; schiavi del male. 5a (onfermazione : la &or$a dello Spiri!o che ci rende capaci della lo!!a con!ro il po3 !ere di Sa!ana. 5# ucaristia : il nos!ro essere innes!a!i in =ris!o vinci!ore della mor!e e del pecca!o% ovvero di o"ni male. Il suo corpo e san"ue ne sono se"no e pe"no. Nel san"ue di 6es; si : mani&es!a!a la "ra$ia del Padre che ha so!!ra!!o l#uomo alla si3 "noria schiavi$$an!e del Male. <orrei accennare pure al sacramen!o della Penitenza come luo"o privile"ia!o in cui il creden!e sperimen!a la vi!!oria di =ris!o sul suo male e sul suo pecca!o% luo"o di mi3 sericordia e di &es!a in cui : da!o al creden!e di credere nella &or$a della misericordia del Padre pi; "rande di o"ni male. ,iente ormai pu7 nuovamente incatenare il credente% s!rapparlo all#amore di Dio che si : mani&es!a!o in =ris!o 6es; Si"nore nos!ro *Rm A%9J-: : in lui la radice della nos!ra li(er!2. Non c3% piI dun8ue nessuna condanna per coloro c e sono in $risto AesI, -nfatti la legge dello 4pirito c e d+ vita in $risto AesI ti a liberato dalla leg' ge del peccato e della morte *Rm A%+37-. LA LI:ERAZIONE COME DONO 5a li(era$ione dal male non # dun&ue frutto dei nostri sforzi% essa : un dono pos!o in noi% un dono da chiedere incessan!emen!e a&&inchL la vi!!oria di =ris!o sia rinnova3 !a con!inuamen!e in noi: 2iberaci dal male, )ale li(era$ione : &ru!!o di "ra$ia immeri!a!a: mentre eravamo ancora peccatori *Rm ,%A-. Ques!o non !o"lie che essa non domandi una nos!ra colla(ora$ione all#opera della "ra$ia: la domanda a Dio di li(era$ione dal male diviene sincera 4uando noi s!essi ci impe"niamo nella mor!i&ica$ione e nella posi!iva a(ne"a$ione delle soddi&a$ioni con ,J

cui nu!riamo la nos!ra esis!en$a% e nella ro!!ura di 4uei condi$ionamen!i in!eriori ed es!eriori che% alla luce della parola di dio% riconosciamo come peccaminosi: &or$e di palese o maschera!a schiavi!; *A. 5edrus- . Il male da cui chiediamo di essere liberati # anzitutto dentro di noi. =hiedere di essere li(era!i dal male si"ni&ica chiedere di essere li(era!i da !u!!o ciD che in noi si &rappone all#opera di li(era$ione che il Padre per =ris!o ha per noi predispos!o. 5u!e3 ro diceva: <ui credit in $ ristum evacuatur a seipso N $ i crede in $risto deve svuo' tarsi di se stesso. Si"ni&icher2 ancora cora""io di coinvol"ersi in una lo!!a con!ro il male non solo pre3 sen!e den!ro ciascuno di noi ma anche fuori di noi: 4uel male che si rivela in s!ru!!ure di in"ius!i$ia% di sopra&&a$ione% di violen$aP 4uan!e vol!e il "rido della =hiesa si : al$a!o con!ro il male presen!e nel mondo% un "rido cora""ioso che ha compor!a!o spesso il san"ue di !an!i mar!iri. =hiedere una li(era$ione dal male per che cosa1 Per 4ual &ine1 Non si !ra!!a solo di eliminare 4ualcosa% una macchia o una sporci$ia' : 4ualcosa di mol!o di pi;H Doman3 diamo una presen$a che "aran!isca la li(era$ione o!!enu!a e sia essa s!essa la novi!2 o!!enu!a: : 6es; 4ues!a novi!2. Ormai l#uomo% !ras&orma!o dalla "ra$ia% pu7 fare il bene *c&r. 6al C%Js-' puD &are opere (uone *c&r. M! ,%+C-. In &or$a delle promesse (a!!esimali il cris!iano ha ro!!o de&ini!ivamen!e con l#op$ione di Adamo. Ma a!!en$ioneH Essere li(era!i dal male non si"ni&ica non sen!ire pi; l#impulso del male% la sua a!!ra!!iva% la possi(ili!2 di compierlo. Non perchL si sperimen!a 4ues!o si"ni&ica che la nos!ra adesione a =ris!o sia inu!ile. Il creden!e invece si pone alla luce di =ris!o% sapendo che in lui il peccato # gi stato sconfitto da (risto. Siamo ormai irrevoca(ilmen!e vo!a!i alla sua si"noria. E# una richies!a possi(ile anche al creden!e che sperimen!a in sL la &ra"ili!2 e la di3 sposi$ione di innumerevoli cadu!e. E"li puD ripe!ere le parole della Pre"hiera del Si3 "nore in !u!!a veri!2% nella cer!e$$a che Dio "li rimane sempre propi$io% che il suo es3 sere pecca!ore : o""e!!o delle premure della "ra$ia. E# cer!o che il Padre non vuole la morte del peccatore ma c e si converta e viva.

C?

LI:ERACI DAL MALIGNO


5#ul!ima domanda del Padre nos!ro la ri!roviamo anche nella pre"hiera s!essa di 6es; per i suoi discepoli: Non c iedo c e tu li tolga dal mondo, ma c e li custodisca dal Mali"no *6v +B%+,-. =i vo"liamo inserire in 4ues!a pre"hiera che si &a solidale con !u!!a l#umani!2 (iso3 "nosa di li(era$ione. Il !ermine poner6s con cui si de&inisce il male : e4uivoco: "ramma!icalmen!e puD essere in!eso sia al "enere neu!ro come a 4uello maschile. Il mis!ero di ini4ui!2 nella rivela$ione non viene in!eso solo come una semplice as3 sen$a di (ene' esso : una &or$a% un#en!i!2 personale% che asservisce l#uomo e corrom3 pe il mondo. Il ca!echismo della =hiesa =a!!olica a&&erma: -l !ale non % un3astra5ione, indica in' vece una persona9 4atana, il !aligno, l3angelo c e si oppone a Dio, -l diavolo >dia'bolos colui c e si getta di traverso@ % colui c e vuole ostacolare il Dise' gno di Dio e la sua opera di salve55a compiuta da $risto, *n. 7A,+-. Dio non l#ha crea!o% ma ora che : apparso% essa "li si oppone. /a ini$ia!o una "uerra incessan!e che durer2 4uan!o la s!oria. Si avven!a con!ro la Donna% ma non la puD "hermire. .llora si infuria contro la Donna e se ne va a far guerra contro il resto della sua discenden5a >.p 1",1?@, 03 per 8uesto c e lo 4pirito e la $ iesa pregano9 Vieni, 4ignore AesI >.p "",1?,"#@9 la sua venuta infatti ci liberer+ dal maligno *=== 7,9-. )eniamo !u!!avia (en &erma la cer!e$$a che se il demonio re"na nel mondo lo &a solo per mezzo della malizia umana. Nella misura in cui la mali$ia viene ammessa e pre3 vale nel nos!ro cuore si cade so!!o l#in&luen$a domina!rice di Sa!ana: -l !ale non % infatti tanto forte da potersi opporre alla poten5a del signore, ma a potuto nascere in virtI della disobbedien5a ai comandamenti *6re"orio di Nissa% -l fine cristiano-. 5#en!rare nel re"no include una violen$a% una volon!2 risolu!a nel voler colla(orare con la "ra$ia al &ine di vincere !ali !enden$e3passioni *M! ++%+7: Dal tempo di Aio' vanni il Hattista fino ad ora il regno dei cieli % oggetto di violen5a, e i violenti voglio' no impadronirsene-. E# 4ues!o il "rande capi!olo che la !eolo"ia spiri!uale riserva al3 l#ascesi% indispensa(ile componen!e di o"ni cammino che vo"lia dirsi au!en!icamen!e spiri!uale. 2e nostre affe5ioni disordinate, i nostri favoreggiamenti allo spirito laico e borg e' se, i compromessi con ogni forma di potere sono le catene delle 8uali il maligno tie' ne uno degli estremi per ritardarci, farci indietreggiare, vacillare e cadere sul cam' mino della salve55a, ;otti 8uesti legami, 4atana non a piI potere su di noi *A. 5e3 drus-. Paolo invi!er2 i cris!iani di E&eso: ;ivestite l3armatura di Dio onde poter resistere alle insidie del diavolo, 2a nostra lotta non % con avversari di sangue e carne ma C+

contro i principati e le )otest+, contro i dominatori di 8uesto mondo di tenebra, con' tro gli spiriti del male *E& C%++3+7-. Da 4ui il dovere di una vigilanza incessante: 4iate sobri, vigilate, il vostro nemico il diavolo, come leone ruggente si aggira, cercando c i divorare, ;esistetegli saldi nel' la fede *+P!-. In 4ues!o com(a!!imen!o con!ro il male : necessario rinsaldare la virt" della speranza0 che vinca o"ni nos!ro scora""iamen!o 4uando sperimen!iamo la nos!ra de(o3 le$$a e scon&i!!a. Occorre sempre ravvivare la speran$a nella vi!!oria di =ris!o a cui "i2 par!ecipiamo in vir!; della &ede e del (a!!esimo. E# =ris!o vinci!ore che alla sua comuni!2 e ad o"ni discepolo ripe!e ancora o""i: 0cco c e io vi o dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni e ogni poten5a del nemico, e niente vi nuocer+ *5c +?%+J-. Scrive san!#Am(ro"io nel suo !ra!!a!o De 4acramentis: -l signore c e a cancellato il vostro peccato e a perdonato le vostre colpe, % in grado di proteggervi e di custo' dirvi contro le insidie del diavolo c e % il vostro avversario, perc * il nemico, c e suole generare la colpa, non vi sorprenda, !a c i si affida a dio, non teme il diavo' lo9 4e infatti Dio % con noi c i sar+ contro di noi? >;m F,E1@ *,%9?-. Siamo discesi con 4ues!#ul!ima domanda nel pro&ondo della nos!ra pover!2% l#a(isso del male in cui rischiamo di rimanere avvin"hia!i. Il Padre nos!ro ci ha &a!!o ripercor3 rere !u!!i i "randi !emi della &ede% ora si conclude 4ui% con una invoca$ione al Padre a&&inchL doni ai suoi &i"li la pace% la vi!a% la "ioia% l#allon!anamen!o da !u!!o ciD che si puD &rapporre !ra noi e 5ui. -n 8uest3ultima domanda la $ iesa porta davanti al )adre tutta la miseria del mon' do, -nsieme con la libera5ione dai mali c e sc iacciano l3umanit+, la $ iesa implora il dono pre5ioso della pace e la gra5ia dell3attesa perseverante del ritorno di $risto, )regando cos&, anticipa nell3umilt+ della fede la ricapitola5ione di tutti e di tutto in colui c e a potere sopra la !orte e sopra gli -nferi >.p 1,1F@, colui c e %, c e era e c e viene, l3(nnipotente >.p 1,F@ *=== 7A,8-.

C7

SCHEDA DI LAVORO
+. =ome !i poni di &ron!e al pro(lema del male presen!e in !e e in!orno a !e. =he !ipo di rispos!a cerchi di darvi1 *nessuna rispos!a% rasse"na$ione% colpevoli$$a$ione di al!ri% o di Dio% scora""iamen!oP-. In 4uale misura !i sen!i responsa(ile del male1 Il male presen!e in !e e nel mondo &a sca!urire l#ansia della li(era$ione1 Ma na3 scere l#invoca$ione: 5i(eraci dal male1 In 4uale misura vivi la cer!e$$a che la &or$a di Dio : la !ua &or$a% che in =ris!o sei "i2 vinci!ore del pec3 ca!o e della mor!e1 =osa sca!urisce da 4ues!a cer!e$$a1 Oppure !e ne sen!i schiaccia!o1 5a presen$a e l#a"ire di Sa!ana nel mondo : un da!o di &ede. San Pie!ro ci me!!e in "uardia: Sia!e so(ri e vi"ila!e% il vos!ro nemico il diavolo si a""iraH =erchi di ar"inare la sua a$ione !rami!e una "ius!a ascesi1 In 4uale misura !i lasci coinvol"ere nella lo!!a con!ro le varie &orme di male presen!i nel mondo1 =osa po!res!i &are di pi; o me"lio1

7. 9.

8.

,.

P*D+ -,,IP-. ,.
Per !e chi : Dio1 Sicuramen!e a 4ues!a domanda possono presen!arsi mol!e rispos!e% &orse% pi; &acil3 men!e% mol!i silen$i ed in!erro"a!ivi. Se da un la!o il pensiero di Dio a!!ira% a&&ascina% da un al!ro esso susci!a un#in&ini!2 di a!!e""iamen!i emo$ionali e !alvol!a con!raddi!!ori. Ne : prova una cer!a rinasci!a del sen!imen!o reli"ioso ai nos!ri "iorni. Al di &uori della rivela$ione (i(lica ed evan"elica "li uomini hanno !en!a!o diversi approcci al mis!ero del Dio )rascenden!e dando"li diversi vol!i e nomi. Ne sono pro3 va la varie!2 di reli"ioni che hanno vis!o il loro nascere lun"o i secoli in !u!!e le par!i del mondo. Paolo nell#Areopa"o di A!ene vedendo la varie!2 dei !empli e de"li al!ari esis!en!i sull#Acropoli i a!ene non perde l#occasione per annunciare il van"elo: $ittadini di .tene, vedo c e siete in tutto molto timorati degli d%i, )assando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, o trovato anc e un altare con l3isci5ione9 C9

.l Dio ignoto, <uello c e voi adorate sen5a conoscere, io ve lo annun5io *A! +B%773 79-. Paolo non dispre$$a 4ues!a ricerca a !en!oni da par!e dell#uomo na!urale' : un ini3 $io% un preannuncio% una disponi(ili!2 a ricevere il dono della rivela$ione. =er!o e"li a&&erma che% a causa del pecca!o% 4ues!a ricerca : des!ina!a a "irare a vuo!o ed ad im3 (occare mol!e vie erra!e. Per passare dal Dio I"no!o al Dio unico e vero occorre che e"li si riveli% mos!ri il suo vol!o irra""iun"i(ile. E noi crediamo che 6es; a((ia rivela!o pienamen!e 4ues!o vol3 !o. CREDO IN DIO PADRE ONNIPOTENTE Al conce!!o di Dio onnipo!en!e l#uomo na!urale era "iun!o% ma dandole !onali!2 che &acevano ri&erimen!o al suo conce!!o di po!en$a: 4uindi cara!!eri$$a!a da un po!ere in3 discrimina!o% imprevedi(ile% capace di incu!ere rispe!!o e paura... una onnipo!en$a% in &in dei con!i% poco simpa!ica. Ma nel sim(olo apos!olico noi a&&ermiamo che Dio : Padre onnipotenteC 5a parola Padre &rappos!a a Dio e ad Onnipo!en!e ci a((a"lia e ci sconcer!a% perchL 4ues!e due parole *Dio e Onnipo!en!e- alla luce della pa!erni!2 cam(iano !o!almen!e prospe!!iva.

/* +I2 %*.- I% $3- ,-4


5a rivela$ione del nome di Padre : s!a!a pro"ressiva% e si : mani&es!a!a lun"o la s!oria a!!raverso "li in!erven!i di salve$$a che ./0/ ha compiu!o per il suo popolo. Si !ra!!a di (en 4uaran!a secoliH *bramo ode una voce: Vattene da l tuo paese, dalla tua patria,,, verso il paese c e io t3indic er6 *6n +7%+-. E# la voce di E': il Dio onnipo!en!e% mis!erioso ed invisi(ile% eppur vicinissimo ad A(ramo% !ale da accompa"narlo nel suo cammino: proprio come un padre &are((e con suo &i"liole!!o. @na seconda !appa sar2 la rivela$ione del nome &a!!a a 4os#. ./0/ lo chiama dal rove!o arden!e: -o sono il Dio di tuo padre, il Dio di .bramo, il Dio di -sacco, il Dio di Aiacobbe,,, Ho osservato la miseria del mio popolo in 0gitto e o udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti,,, 4ono sceso a liberarlo,,, (ra va3/ C8

Ma Mos: chiede esplici!amen!e il nome a Dio: 0cco io arrivo dagli israeliti e dico loto9 il dio dei vostri padri mi a mandato a voi, !a mi diranno9 $ome si c iama? 0 io c e cosa risponder6 loro? Ed : cos> che Dio rivela il suo nome: I& s&(& "&'%i4"he4s&(&,,, Dirai agli israeliti9 -o'4ono mi a mandato a voi,,, <uesti % il mio nome per sempre: 8uesto % il titolo con cui sar6 ricordato di genera5ione in genera5ione *c&r. Es 9-. Si !ra!!a di un even!o s!raordinario% perchL Dio rivelando il suo nome lascia che l#uo3 mo en!ri in una rela$ione in!ima con lui% "li a!!ri(uisce un po!ere su di lui% come se "li dicesse: Mi chiamo cos> e cos>% ormai sai come mi chiamo% puoi dun4ue chiamarmi% non hai che da chiamarmi% ora sai il mio nome. Dare un nome implica 4ualcosa che va al di l2 di una semplice de&ini$ione. Dare un nome si"ni&ica eserci!are un dominio. Il nome implica sempre un rappor!o% l#al!ro non : pi; uno sconosciu!o !ra !an!i al!ri. Se Dio dice il suo nome e chiama per nome : per porsi in dialo"o% dandosi in un rap3 por!o di amici$ia e di allean$a. Da 4ues!o momen!o Dio non : pi; uno sconosciu!o mis!erioso. Il nome rivela!o a Mos: non : una de&ini$ione on!olo"ica. Si !ra!!a di un nome pro3 prio% di un nome che rivela la sua presen$a *Io3sono34ui-% : un nome che indica &edel3 !2. Passano secoli e appare un Ra((i nella 6alilea. E"li proclama di se s!esso: 4e non credete c e -o'4ono, morirete nei vostri peccati,,, <uando avrete innal5ato il figlio dell3uomo, allora saprete c e -o'4ono *6v A%78.7A-. !es" si presen!a come nuovo rove!o arden!e che rivela non pi; solo il nome ma an3 che il vol!o di Dio: Dio incarna!o Dio con noi. Al !ermine della sua missione 6es; in piene$$a po!r2 dire: Pad!e1 h& 7a$$& "&(&s"e!e i' $%& (&me a+'i %&mi(i *6v +B%C-. Al culmine della rivela$ione% il Si"nore 6es; si presen!a come il rivela!ore del nomeQvol!o vero e vivo di Dio. Sen!iamo 6iovanni esclamare con "iu(ilo nel prolo3 "o: Dio nessuno lo a mai visto9 proprio il =iglio unigenito, c e % nel seno del )a' dre, lui lo a rivelato,

I% P*D+

!3*+D*.- (-, $-$P ..-

Ma le a&&erma$ioni con"iun!e di Dio e Padre sollevano !an!e 4ues!ioni. Sem(ra in&a!!i assurdo assommare la divini!2 onnipo!en!e con la pa!erni!2 divina. 5#onnipo!en$a sem(ra escludere la pa!erni!2. A meno che non ci si ri&accia ad una sim(olica di padre3padrone. Ancora pi; la di&&icol!2 aumen!a pensando che la sim(olica del padre o""i non : cos> scon!a!a. Ai con!emporanei suona 4uan!o meno am(i"ua se non irri!an!e.

C,

Pur!roppo o per &or!una il lin"ua""io non indica sempre real!2 univoche% spesso risul3 !a addiri!!ura mis!i&ican!e. Alcuni &iloso&i hanno cos> denuncia!o il lin"ua""io reli"io3 so come il pi; so""e!!o a 4ues!o rischio. Per 4ues!i &iloso&i a&&ermare Dio Padre e4uivale ad a&&ermare solo un &an!asma a servi$io di una da!a s!ra!i&ica$ione sociale *MarI-% oppure a &omen!are un risen!imen3 !o camu&&a!o da par!e dei de(oli *Nie!$cshe-% o ancora : &ru!!o di un inconscio che si vorre((e im(ri"liare perchL pericoloso *Mreud-.% in&ine po!re((e rappresen!are solo un insieme di sim(oli sociali conven$ionali *Al!husser-. 5e parole nascondono dun4ue solo dei !ranelli1 Pensiamo di no% esse sono indica!rici% rivela!rici di una real!2 da esse solo indica!a. 5#uso che la rivela$ione &a del lin"ua""io umano : le"i!!imo% poichL : la sola possi(i3 li!2 di parlare di Dio almeno per analo"ia. Per le nuove "enera$ioni la parola Padre appare una provoca$ione (ell#e (uona. Sa$ie di pa!ernalismo si sono ripie"a!e su una &orma di parricidio: ovvero su un ri&iu!o di o"ni pa!erni!2 al &ine di rivendicare la propria au!onomia% li(er!2% indipenden$a. Il padre : mor!o% dun4ueP Dio Padre : mor!o. Ma ciascuno di noi si por!a den!ro% vo"lia o non vo"lia% nel pro&ondo% 4ues!o arche!i3 po% che s!ando alla psicolo"ia del pro&ondo : !ra i &ondamen!ali della psiche umana. Ne : prova il &a!!o che ciascuno sen!e la propria esperien$a di &i"lio come &ondamen3 !ale nel proprio cammino vi!ale. Mi ha colpi!o la vicenda raccon!a!a in )< di un uomo ormai an$iano che ha speso !u!!a la sua vi!a% le sue ener"ie% nella dispera!a ri3 cerca della propria madre in 4uan!o a((andona!o da piccolo e ado!!a!o. A (en sedici anni a((andonD improvvisamen!e la propria &ami"lia ado!!iva per me!!ersi alla ricerca della propria ori"ine% a pi; di sessan!a non desis!eva ancora da 4ues!a ricerca che di3 ceva essere l#unico scopo della sua vi!a. Ma una cosa impor!an!e : cons!a!are che Dio 4uando si rivela come padre% non si richiama alla nostra esperienza di figli' non dice: Ricorda!evi di vos!ro padre e di vo3 s!ra madre: io sono come loro. Rimanda al con!rario all#esperien$a adul!a dell#essere padre o madre nei con&ron!i dei &i"li *c&r. Is 8J%+,' Os ++%+38' 5c ++%++3+9-. %a simbologia del padre applicata a Dio rimanda dun&ue non allesperienza di figli0 ma a &uella dei genitori amorosi0 alla loro tenerezza. Kal$ac in un suo ro3 man$o dice: Io ho veramen!e compreso ciD che po!eva si"ni&icare essere Dio% solo 4uando sono diven!a!o padre. %essere padre o madre significa sentirsi immagine di Dio Padre. E a Dio compe!e l#ori"inaria pa!erni!2 di o"ni cosa crea!a% sulla 4uale si s!ru!!ura o"ni pa!erni!2 e ma!erni!2. Nessuno : padre 4uan!o Dio: Non c iamate nessuno pa' dre sulla terra, perc * uno solo % il )adre vostro, 8uello dei cieli *M! 79%J-.

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P*D+ DI .3..I

DI (I*$(3,-

)u!!a la scri!!ura ci parla di un Dio che si rivela pa!erno nei con&ron!i del suo popolo. 5un"o la s!oria del popolo di Israele ./0/ non si perde in chiacchiere e dichiara$io3 ni% cosa !ipica dei pa!ernalis!i. E"li : l#Io3Sono34ui che si mani&es!a a!!raverso avvenimen!i concre!i della s!oria% ed : per 4ues!o che solo successivamen!e : col!o da Israele come Dio che a"isce ed : presen!e: Non % lui il padre c e ti a creato, c e ti a fatto e c e ti a costituito?,,, Hai dimen' ticato il Dio c e ti a creato/ *D! 97%C.+A-. -o sono il 4ignore tuo Dio c e ti tengo per la mano destra e ti dico9 Non temere, io ti vengo in aiuto, Non temere, vermiciattolo di Aiacobbe, larva di -sraele, io vengo in tuo aiuto ' oracolo del 4ignore ' tuo redentore % il 4anto di -sraele *Is 8+%+73+8-. Pur nella sua s!oria !ormen!a!a e cos!ella!a di !radimen!i% Israele sa di po!er con!are sempre sulla &edel!23amore3pa!erni!2 del suo Dio: Dove sono il fremito della tua tenere55a e la tua misericordia? Non sfor5arti all3in' sensibilit+, perc * tu sei il nostro padre,,, Du 4ignore, sei nostro padre, da sempre ti c iami nostro redentore *Is C9%+,3+C-. E Dio sempre si lascer2 muovere a compassione% come una !enera madre verso il suo piccolo: Non % forse 0fraim un figlio caro per me, un mio fanciullo prediletto? -nfatti, dopo averlo minacciato, me ne ricordo sempre piI vivamente, )er 8uesto le mie viscere si commuovono per lui, provo per lui profonda tenere55a, (racolo del 4ignore *6r 9+%7?-. Ques!a pa!erni!2 di Dio che ini$ialmen!e : rivol!a esclusivamen!e alla dimensione di Israele come popolo% nella rivela$ione cris!iana viene ad assumere pure il conno!a!o di una rela$ione anche personale in!ima di ciascuno con Dio. =os> si : sono por!a!i a scoprire che il Padre che : nei cieli% conosce ciascuno per nome% siamo suoi &i"li% con!iamo per lui: )oi disse ai suoi discepoli9 )er 8uesto io vi dico9 Non datevi pensiero per la vostra vita, di 8uello c e mangerete, n* per il vostro corpo, come lo vestirete, 2a vita vale piI del cibo e il corpo piI del vestito, Auardate i corvi9 Non seminano e non mieto' no, non anno ripostiglio n* granaio, eppure Dio li nutre, <uanto voi valete piI de' gli uccelli *5c +7%77378' c&r. M! +?%7J39+-. Il &i"lio : preserva!o dall#ansia e dall#a&&anno per le cose: Di tutte 8ueste cose si preoccupano i pagani, -l )adre vostro celeste sa infatti c e ne avete bisogno,,, Non affannatevi dun8ue per il domani, perc * il domani avr+ gi+ le sue in8uietudini, . ciascun giorno basta la sua pena *M! C%97398-. Ques!a rivela$ione della pa!erni!2 di Dio prima verso il popolo% poi per ciascuno por!a il creden!e ad es!endere la consapevole$$a della paternit di Dio a tutti% nessuno : CB

escluso perchL Dio !ra!!a !u!!i come &i"li% ama !u!!i dello s!esso amore e con lo s!esso cuore di Padre: Per 4ues!o .mate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perc * siate figli del vostro )adre celeste c e fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti,,, 4iate dun8ue perfetti come % perfetto il )adre vostro celeste *M!,%8838B-. gli # Padre di tutti i popoli0 di tutti gli uomini' : Padre di o"ni uomo% 4ualun4ue sia la sua ra$$a% la sua reli"ione% e il suo... pecca!o. E# 4ues!a la rivela$ione del van3 "elo. P*D+ -,,IP-. ,. Ora come conciliare la pa!erni!2 premurosa di Dio per ciascuno e la sua maes!osa on3 nipo!en$a di &ron!e alla 4uale ci sen!iamo 4uasi annien!a!i e lon!ani1 Ques!a onnipo!en$a dicevamo spaven!a un po#H Nella Scri!!ura essa : espressa in imma"ini !emi(ili: Dio delle mol!i!udini% Dio delle po!en$e% Dio delle schiere...E"li : il Dio 4abaot sovrano di !u!!o e di !u!!i. Po!en$a assolu!a3amore assolu!o sono inconcilia(ili1 Dis!an$a assolu!a3prossimi!2 as3 solu!a% l#essere assolu!o e l#essere &a!!osi limi!a!o e le"a!o all#uomo sono irrimedia(il3 men!e conce!!i escluden!esi a vicenda1 Ques!a inconcilia(ili!2 !rova uno s(occo sconcer!an!e solo nella seconda par!e del =redo: =redo in 6es; =ris!o% suo &i"lio uni"eni!o... 5#incarna$ione ha rivela!o con!emporaneamen!e il vol!o della pa!erni!2 di Dio e la sua onnipo!en$a: un Dio che va"isce in una s!alla% a"oni$$an!e su una croce... -n 8uesto si % manifestato l3amore di Dio per noi9 Dio a mandato il suo unigenito =iglio nel mondo perc * noi avessimo la vita per lui, -n 8uesto sta l3amore9 non sia' mo stati noi ad amare Dio, ma % lui c e a amato noi e a mandato il suo =iglio come vittima di espia5ione per i nostri peccati *+6v 8%A3+?-. Siamo cos> cos!re!!i a rivedere radicalmen!e !u!!e le nos!re imma"ini di po!en$a e di sovrani!2. 5a po!en$a di Dio : l#esa!!amen!e con!rario della po!en$a in!esa umanamen!e. %a potenza suprema di Dio # il poter completamnente rinunciare alla potenza: : onni3 po!en$a di amore. Scrive M. <arillon: <uando usciamo dalla sfera propria dell3amore e, lavorando di fantasia introduciamo in Dio elementi estranei all3amore, 8uando pensiamo c e l3a' more % 8ualcosa in Dio o un aspetto di Dio e non Dio stesso, allora ci costruiamo un idolo, 4iffatta idolatria alligna nel cuore dei cristiani sotto la parven5a della fede, 8uando appunto la fede non % abbastan5a forte e pura per criticare i concetti e le im' magini c e si moltiplicano alla sua ombra.

CA

6li a!!ri(u!i di Dio per 4uan!o (elli e numerosi non cos!i!uiscono la na!ura di Dio. Ques!a : amore% nien!#al!ro. I nos!ri a!!ri(u!i ne esprimo sono delle 4uali!2. @n esempio. )u hai una casa al mare: : nuova% (ianca% "rande% luminosa... Quello che possiedi al mare non : il (iancore% la "rande$$a% la luminosi!2. )u hai una casa e nien3 !#al!ro ed essa : (ianca% "rande% luminosa. Ques!i sono solo a!!ri(u!i della casa. Ora l#amore non : a!!ri(u!o di Dio% ma !u!!i "li a!!ri(u!i di Dio sono "li a!!ri(u!i dell#amo3 re. 8uanto allora dobbiamo purificare le nostre immagini di DioC 5#amore di Dio Padre per noi% per me% : an!eceden!e% "ra!ui!o% sen$a ra"ione% sen$a condi$ioni. I "eni!ori amano il &i"lio che deve arrivare prima ancora di vederne il vol!o% di saper3 ne il sesso% il cara!!ere% il colore dei capelli e de"li occhi... *e 4uan!o pur!roppo speri3 men!iamo come il nos!ro amore umano rischia sempre di porre condi$ioni e ra"ioniH-. %amore del Padre dei cieli non presuppone nulla da parte mia0 non ho nessun valore da presentargli prima0 non aspetta che io lo ami o che io sia amabile' Scrive ancora <arillon: 23amante dice all3amata9 Du sei la mia gioia, il c e signi' fica9 4en5a di te sono povero di gioia, infelice, (ppure9 Du sei tutto per me, il c e significa9 4en5a di te non o nulla, sono niente, .mare vuol dire esistere me' diante l3altro e per l3altro,,, $olui c e ama di piI, pertanto, % anc e il piI povero, Li(7i(i$ame($e ama($e4Di& < i(7i(i$ame($e &/e!&. Mendican!e d#amore1H Anche l#amore dei &idan$a!i% de"li sposi% non : mai comple!amen!e "ra!ui!o% perchL : reciproci!2. %a gratuit totale ed eterna dellamore # lonnipotenza di Dio0 del suo amore di Padre' Pover!2% spin!a all#in&ini!o% dei "eni!ori di un &i"lio in"ra!o che non cessano di amare... Ques!#amore "ra!ui!o corre il rischio del ri&iu!o% della dimen!ican$a% del !radimen!o. D#al!ronde un#onnipo!en$a che pie"asse l#uomo al proprio volere non esis!e% ne"he3 re((e all#uomo il dono della li(er!2 di &i"lio *c&r. la para(ola : @n uomo aveva due &i"li 5c +,-. Dio corre il rischio della li(er!2 dell#uomo. Sar!re diceva: 4e l3uomo % libero Dio non esiste. Il Dio Onnipo!en!e alla maniera umana non esis!e. Esis!e un Padre onnipo!en!e% onnipo!en!e nel suo amore.

CJ

$(/ D* DI %*2-+-

+. 7.

Dio Padre Onnipo!en!e: 4ues!a espressione che sen!imen!i susci!a in !e. Prova ad elencarli e a darne una mo!iva$ione. 5a rivela$ione (i(lica ha conosciu!o una diversi!2 di nomi da dare a ./0/. 5#islamismo conosce JJ nomi da a!!ri(uire a Dio: non inserisce 4uello di padre. )u che nome sce"lieres!i per de&inire Dio1 PerchL1 5a pa!erni!2 di Dio a((raccia !u!!i sen$a dis!in$ioni. =osa si"ni&ica 4ues!o1 =osa compor!a concre!amen!e nel vissu!o della !ua &ede1 5#onnipo!en$a di Dio% e onnipo!en$a del &arsi de(ole. Kim(o che va"isce e cro3 ci&isso sul =alvario. Ques!o cam(ia di mol!o la prospe!!iva con cui in!en3 dere la sua onnipo!en$a. Ques!o &a!!o cosa viene a !o"liere% a modi&icare% a mi"liorare nel !uo rappor!o con lui1 Nella !ua vi!a cris!iana cosa si"ni3 &ica1 =erca di comporre una !ua (reve pre"hiera in cui cerchi di dire a Dio i !uoi sen3 !imen!i di &ron!e alla sua rivela$ione di Onnipo!en!e e Padre.

9. 8.

,.

B?

D (-,-$( + I% P*D+
6es; : media!ore della conoscen$a del Padre: Nessuno conosce il )adre se non il =iglio e colui al 8uale il =iglio lo voglia rivelare *M! ++%7B-. Ma che cosa si"ni&ica conoscere il Padre1 Per la na!ura umana comune e condivisa da !u!!i noi possediamo una (ase di cono3 scen$a reciproca che ci perme!!e una comunica$ione di esperien$e% ma nello s!esso !empo ciascuno : unico ed irrepe!i(ile il che &a s> che ciascuno sia por!a!o ad uscire da sL% per andare incon!ro all#al!ro. )alvol!a poi una !er$a persona ci pone in con!a!!o con 4ualcosa di diverso% ovvero mi in!roduce in una sua conoscen$a% mi aiu!a ad esempio a s!rin"ere nuovi le"ami. Que3 s!a persona appare allora come media!ore. Par!endo da 4ues!e considera$ioni ci domandiamo allora: ma : possi(ile a noi crea!u3 re umane conoscere Dio come persona1 Noi non a((iamo la sua na!ura% !ra lui e noi : pos!a una dis!an$a a(issale. =ome possiamo dire di conoscere il Padre1 @na conoscen$a di Dio na!urale mi por!a !u!!alpi; a prendere coscien$a di una en!i3 !2 superiore e me!a&isica. E# una conoscen$a &iloso&ica% do!!rinale. E# un po# come il Dio i"no!o da cui Paolo ad A!ene prender2 lo spun!o per annunciare =ris!o e il Pa3 dre *c&r A! +B%79-. 5#unica possi(ili!2 che rimane : dun4ue una rivela$ione. 5a Scri!!ura ci dice che l#uo3 mo : imma"ine di Dio% &a!!o a sua somi"lian$a. Ques!o allora mi &a capire che !u!!o ciD che : au!en!icamen!e umano mi puD por!are a Dio% condurre a lui% ad una cer!a conoscen$a di lui. Ma 4ues!a s!essa rivela$ione non si limi!a a 4ues!o% perchL sappiamo che la na!ura umana non : pi; cos> !rasparen!e da por!arci imemdia!amen!e all#imma"ine di Dio. Dio s!esso compie un passo 4uali!a!ivamen!e diverso% prende l#ini$ia!iva di &arsi co3 noscere incarnandosi% &acendosi prossimo all#uomo s!esso. San 6iovanni nel suo van"elo presen!er2 6es; come rivela!ore% ese"esi del Padre. Nella pre"hiera sacerdo!ale 6es; dice: <uesta % la vita eterna9 c e conoscano te, l3unico vero Dio, e colui c e ai mandato, AesI $risto, B+

Ancora : lo s!esso 6es; che dopo la sua mor!e e risurre$ione &2 dono alla sua comu3 ni!2 del suo Spiri!o. Nell#uomo : in&usa 4ues!a presen$a divini$$an!e che ci rende ca3 paci di sin!oni$$arci e di conoscere il Padre all#in!erno di una rela$ione di amore e di alllean$a. =hiedere nella pre"hiera inis!en!emen!e di possedere !ale conoscen$a : vi!ale per noi: % possedere la vita eterna, (-,-$( + ! $" # (-,-$( + I% P*D+ 6v B%7J: 0ppure io non vengo da me e c i mi a mandato % veritiero, Voi non lo co' noscete: io per6 lo conosco, perc * vengo da lui ed egli mi a mandato, Nell#accos!are la persona di "es; non do((iamo &ermarci al 6es; s!orico nell#uillu3 sione cos> di po!erlo "i2 conoscere. 5a vi!a !errena di "es; : cer!o ricchissima in 4ue3 s!o senso ma : insu&&cien!e. =onoscere "es; implica accos!arsi al suo mis!ero di Mi"lio e!ernamen!e "enera!o da Padre% di invia!o dal Padre% di rivela!ore del Padre. AI 6iudei "es; ripe!er2 che essi non conoscono il Padre perchL non riconoscono il Mi"lio. =hi conosce il Padre : solo "es;% perchL Dio nessuno l3 a mai visto *6v +-% e lui : venu!o in 4ues!o mondo per comunicarci 4ues!a conoscen$a. Quindi conoscere super&icialmen!e 6es; si"ni&ica conoscere super&icialemn!e il Pa3 dre. ;ispose gesI9 Voi non conoscete n* me n* il )adre: se conosceste me, conosce' reste anc e il )adre mio, *6v A%+J-. Ne sca!urisce il da!o di &a!!o &ondamen!ale che per il discepolo : essen$iale la &amilai3 ri!2 col <an"elo al &ine di po!er con!eplare il mis!ero del Padre: Nessuno conosce il )adre se non il =iglio e colui al 8uale il =iglio lo voglia rivelare, Allora po!remmo in!erro"arci se 4uando invochiamo Dio nos!ro% Dio mio% lo in3 vochiamo e riconosciamo realmen!e come il Padre di 6es; e Padre nos!ro. Oppure se in noi esis!e ancora una spacca!ura !ra 6es; e un Dio ancora "enerico e misconosciu3 !o. 5a vera adora$ione da !ri(u!are al Si"nore 6es; : 4uella di ricoscerlo come invia!o del Padre% come imma"ine per&e!!a del Dio invisi(ile.

B7

I-

I% P*D+ $I*4- 3,* (-$* $-%*

@n !es!o impor!an!e appar!iene al discorso di addio pronuncia!o da "es; nell#ul!ima cena. 6es; risponde a"li in!erven!i di )ommaso e di Milippo: Non sia turbato il vostro cuore, .bbiate fede in Dio e abbiate fede anc e in me, Nella casa del )adre nio vi sono molti posti: se no, ve l3avrei detto, -o vado a prepararvi un posto, <uando sar6 anadato e vi avr6 preparato un posto, ritorner6 e vi prender6 con me, perc * siate anc e voi dove sono io, Ai+ conoscete la via per anadre dove sono vado? Ali disse Dommaso9 4ignore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via? Ali disse AesI9 -o sono la via, la verit+ e la vita9 nessuno vine al )adre se non per me55o di me *6v +8%+3C6es; si presen!a come via che conduce al Padre% il che supera di mol!o la nu(e e il &uoco che "uidavano il popolo e(reo nel deser!o. 6es; : la vi!a che e"li e!ernamen!e riceve dal Padre% da lui posssedu!a in piene$$a e a noi comunica!a. 6es; : veri!2 non solo perchL por!a a"li uomini un inse"namen!o vero% ma perchL lui s!esso : piena veri!2 del Padre. <iene poi l#in!erven!o di Milippo: 40 conoscete me, conoscerete anc e il )adre, =in da ora lo conoscete e lo avete veduto, Ali dice =ilippo9 4ignore mostraci il )adre e ci basta, AesI gli risponde9 Da tanto tempo sono con voi e tu non mi ai conosciuto, =ilippo? $ i a visto me a visto il )adre, $ome puoi dire9 !ostraci il )adre? Non credi c e io sono nel )adre e il )adre % in me, 2e parole c e io vi dico, non le dico da me: ma il )adre c e % in me compie le sue opere *6v +8%B3+?-. =on!emplando a!!raverso il <an"elo la vi!a di 6es;% noi percepiamo come in &ili"rana la presen$a e l#a$ione del Padre. Nell#an!ico !es!amen!e Dio parla nel !uono e nel &ulmine%: avvol!o da nu(i oscure: non si puD vedere il vol!o di Dio. Quando Mos: rivole"r2 a ./0/ la pre"hiera: Mo3 B9

s!rami la !ua "loria. Il Si"nore "li risponde: Non potrai vedere il mio volto, perc * nessuno uomo pu6 vedermi e restare vivo *Es 99%+A37?-. Nell#ul!ima cena Milippo ripe!e la pre"hiera audace di Mos:% e 4ui riceve una rispos!a a&&erma!iva: in 6es; Maes!ro e Si"nore e"li puD con!emplare il vol!o del Padre. =i domandiamo: noi che 4uo!idianamen!e le""iamo e medi!iamo le pa"ine del <an3 "elo% accopa"nando "es; nel suo cammino possiamo dire di conoscerlo veramen!e1 Riusciamo a avedere in lui il vol!o del Padre. =er!o non vediamo il vol!o !erreno di 6es;% !u!!avia la s!essa esperien$a de"li apos!oli : possi(ile !rami!e "li occhi della &ede. )an!a esperien$a mis!ica lun"o i secoli !es!imonia in modo impressionan!e 4ues!a possi(ili!2. Ricordiamo che 4ues!o : possi(ile poichL esis!e un#uni!2 inscindi(ile per&e!!a e!erna !ra il Mi"lio e il Padre% con lo Spiri!o sono una cosa sola *6v +?%9?-. E 4ues!a uni!2 !rami!e il Mi"lio si apre per acco"lierci. I% +3-%- D %%- $PI+I.Nella rivela$ione del Padre anche lo Spiri!o ha un suo ruolo: -o preg er6 il )adre c e vi mander+ un altro $onsolatore perc * rimanga con voi per sempre,,, ma il $onso' latore, lo 4pirito 4anto c e il )adre mander+ nel mio nome egli v3insegner+ tutto e vi ricorder+ tutto ci6 c e io vi o detto *6v +8%+,ss-. 5o Spiri!o sar2 manda!o anche dal Padre per ri"uardo al Mi"lio% o 4uando "li uomini lo chiederanno invocando il Mi"lio. A((iamo 4ui un &or!e ri&erimen!o !rini!ario. Il Mi"lio manda lo Spiri!o da par!e del Padre' il compi!o dello Spiri!o : di rendere !e3 s!imonian$a al Mi"lio. 5o Spiri!o accuser2 il mondo di pecca!o e ris!a(ilir2 la "ius!i$ia e sar2 pronuncia!a la sen!en$a di condanna del principe di 4ues!o mondo. E anche i discepoli% mossi dallo Spiri!o% sono invia!i a rendere !es!imonian$a a 6es; in 4uan!o invia!o dal Padre. )u!!a la missione apos!olica s!a so!!o il se"no dello Spiri3 !o. Ques!o : lo Spiri!o che 6es; con!inua a mandare sulla =hiesa e sul mondo

B8

+I.-+,*+ *% P*D+ sintesi della lettera pastorale del card' ('4' 4artini
:' I (*44I,I D %%I,83I .3DI, DR= DA MIO PADRE ,L" 8>18?. P +$-,*% @ MI ALZERO E AN4

<i sono !an!i modi per ri&iu!are il Padre e il cammino di ri!orno a lui. Il pi; comune%anche se meno appariscen!e perchL nascos!o nelle nos!re pro&ondi!2 : il ri&iu!o della mor!e. @n pensiero che viene allon!ana!o anche se : la real!2 pi; cer!a della nos!ra esis!en$a. Essa incom(e sulla nos!ra vi!a% incom(e nella &orma di domanda: che ne sar2 di me dopo la mor!e1 Se (iso"na morire che senso ha vivere1 Dove vanno le mie &a!iche% le mie speran$e% le mie "ioie% i miei dolori1 5a mor!e: essa si presen!a come una sen!inella che &a "uardia al mis!ero. E# come la roccia dura che ci impedisce di a&&ondare nella super&iciali!2. Essa cos!rin"e a chi si in!erro"a a cercare una me!a per la 4uale val"a la spesa vivere. Non meravi"lia che l#uomo 4uando si pone dinan$i a 4ues!i in!erro"a!ivi% e spesso se li pone solo in momen!i dramma!ici della propria vi!a% si sen!a in un cer!o senso sul &ondo della vi!a s!essa. Si accor"e che in 4uel pun!o la vi!a s!essa chiede una rispos!a. @n po# la si!ua$ione del &i"lio prodi"o che si ri!rova a !occare il &ondo% ma che pro3 prio "ra$ia a 4ues!a si!ua$ione : capace di &ar memoria della casa del padre a((ando3 na!o. 5#esperien$a della miseria "li consen!e di "uardare in &accia la via della mor!e che s!a percorrendo e di ri(ellarsi ad essa. Nella soli!udine delle domande ul!ime si aprono solo due s!rade: l#an"oscia e la di3 spera$ione del nulla o il presen!imen!o% la nos!al"ia di un Al!ro che possa acco"lierci e &arci sen!ire ama!i% al di l2 di !u!!o e nonos!an!e !u!!o. Il Padre rappresen!a l#imma"ine di 4ualcuno a cui ci si possa a&&idare sen$a riserve% una roccia alla 4uale ancorare saldamen!e la nos!ra vi!a. PerchL allora !an!i ri&iu!ano 4ues!o ri&erimen!o ad un Padre che dare((e sicure$$a e ra"ione alla nos!ra vi!a1 5a psicolo"ia ricorda come la &i"ura del "eni!ore rappresen!a pure l#avversario da com(a!!ere% da cui emanciparsi% per rivendicare la li(er!2 alla propria vi!a e alle pro3 prie scel!e. 5a sua uccisione rappresen!a l#a&&erma$ione di noi s!essi e del nos!ro des!ino% per &are in &in dei con!i ciD che ci piace &are. @na ca!!iva esperien$a compi!o nel seno della &ami"lia in 4ues!o senso rischia di oscurare l#imma"ine pa!erna di Dio% B,

cos> pure si po!re((e dire di o"ni al!ra &orma di rappor!o che risponde ad una dinami3 ca di pa!erni!2. 5o scri!!ore Mran$ Na&Ra nella sua 2ettera al padre >1111@ scrive: 5a sensa$ione di nulli!2 che spesso mi domina ha ori"ine in "ranm par!e dalla !ua in&luen$a... Io po!evo "us!are 4uan!o !u ci davi solo a pre$$o di ver"o"na% &a!ica% de(ole$$a e senso di col3 pa. Insomma po!evo esser!i riconoscen!e come lo : un mendican!e% non con i &a!!i. Il primo risuRl!a!o visi(ile di 4ues!a educa$ione &u 4uello di &armi ri&u""ire !u!!o 4uan3 !o% sia pur alla lon!ana% mi ricordasse di !e. Ma 4uando parliamo di ri!orno alla casa del Padre cosa in!endiamo1 No di cer!o una re"ressione e dipenden$a in&an!ile% uno scaricare la propria responsa(ili!2. Il Padre di "es; =ris!o ci chiama alla li(er!2 vera% corresponsa(ile% crea!rice con lui. Ques!o pa3 dre non : un#asp:ira$ione% un sosprio in!eriore: : una persona che ci : s!a!a rivela!a% a cui possiamo appo""iarci come a roccia che non crolla% come ad un cuore che sappia3 mo palpi!are d#amore per noi. <'I (*44I,I I,83I .I DI 3, P-(*@ I% $ (-%*+I$4.* $ ,B* P*D+I %* $-(I -

Ques!o ri&iu!o del padre si : opera!o in modo concomi!an!e anche a livello cul!urale cara!!eri$$a!o da un pro"ressivo secolarismo. 5#illuminismo ha in!rodo!!o il conce!!o di e!2 di ra"ione% un mondo ormai adul!o% pa3 drone di sL e del proprio des!ino ormai "overna(ile dalle sicure le""i della scien$a. Ques!#am(i$ione len!amen!e : anda!a s"re!olandosi. Essa aha da!o ori"ine alle "randi ideolo"ie in cui erano presen!i su(odli so!i!u!i del padre a cui ancorare la sicure$$a della vi!a e del &u!uro: il capo carisma!ico% il ruolo del par!i!o% la scien$a e il pro"res3 so... 5a mor!e di Dio era considera!a condi$ione essen$iale per il &u!uro &elice dell#umani3 !2. Ma 4ues!a ideolo"ia ha prodo!!o in me$$o ad inne"a(ili con4uis!e sopra!!u!!o &ru!!i di mor!e: lo dimos!rano i "enocidi% i campi di concen!ramen!o% la soli!udine% la massi&i3 ca$ione% la dis!ru$ione della na!ura% la spere4ua$ione economica &ra i popoli... 5a socie!2 sen$a Padre non ha riuni!o l#umani!2% l#ha al con!rario &ran!uma!a in miria3 di di soli!udini. 5#uomo di o""i : indi&&eren!e% incapace di passione per la veri!2 e di "randi speran$e. Si : chiuso in un cor!o ori$$on!e le"a!o al proprio in!eresse o a 4uello del "ruppo. 5a &rammen!a$ione ha preso il pos!o dei "randi sis!emi !o!ali!ari. 5a &ine della socie!2 sen$a padri non ha dun4ue e4uivalso ad un ri!orno alla casa del padre come &orse alcuni speravano. An$i: si : &a!!o lar"o l#a!!e""iamen!o del rela!ivi3 BC

smo come a((andono delle cer!e$$e ideolo"iche% l#indi&&eren$a ai valori% una vi!a spesa alla ricnorsa &rene!ica dell#e&&imero. In 4ues!o con!es!o la si!ua$ione di allonm!anamen!o dal padre si : ul!eriormen!e a"3 "rava!a: il padre non : pi; &i"ura di un avversario da com(a!!ere o di un despo!a da cui li(erarsi% ma : &i"ura priva di o"ni in!eresse o a!!ra!!iva. I"norare il padre : in &on3 do pi; !ra"ico che com(a!!erlo per emanciparsi da lui. =rollarono le "randi ideolo"ie &acendo nascere un pensiero de(ole che riconosce il &allimen!o di 4uelle vecchie pre!ese. Il pensiero de(ole non ne"a Dio% in 4uan!o non sen!e il (iso"no di &arlo. Esso svuo!a di si"ni&ica!o e di a!!ra!!iva il !rascenden!e. Al massimo si puD convivere con lui come uno delle !an!e cose o ornamen!i. Esso non se"na per nulla l#esis!en$a. In &in dei con!i il &i"lio ma""iore viveva s> nella casa del Padre% ma di &a!!o lo i"nora3 va. 6uardando a 4ues!a real!2 saremmo !en!a!i di applicarla a"li al!ri% a 4uelli di &uori. Si !ra!!a invece di prendere a!!o che 4ues!i ri"ur"i!i esis!ono anche in noi. 5i speri3 men!iamo anche in noi s!essi% non sen!iremo i lon!ani come &uori di noi% ma li ri!erre3 mo compa"ni di cammino% in 4ues!a nos!ra s!oria. 5o Spiri!o di "es; con!inua a "ridare in noi% in ciascuno: A((2H PadreH. Si !ra!!a di &ar s> che impariamo ed aiu!iamo "li al!ri ad imparare a riconoscere in noi 4ues!o "rido. >' %* 2I.* (-4 P %% !+I,*!!I- 2 +$- I% P*D+ Da 4uan!o accenna!o comprendiamo come all#uomo in &in dei con!i non si aprano che due possi(ili vie. Da un la!o% l#uomo chiuso in se s!esso in una pro!eica pre!esa d#essere padrone di sL e del proprio des!ino% in!en!o a conse"uire i cor!i ri$$on!i dei propri pro"e!!i: il risul!a!o : soli!udine% scon!en!e$$a% non senso. Dall#al!ro un uomo che si pone in ricerca di un ori$$on!e pi; "rande che "li : da!o come promessa da un Al!ro% un Padre che ci corre incon!ro e ci chiama. Per il creden!e vi : dun4ue l#invi!o a porsi come un pell"rino in cammino% un ri!orno alla casa del Padre nella cer!e$$a che non si vive per la mor!e ma per la vi!a% che il nos!ro por!o : le"a!o ad un Padre che dona la vi!a. E# un Padre che ci cos!rin"e a ri3 par!ire con!inuamen!e% che ci pone in cammino insieme ai nos!ri &ra!elli% non lascia che ci ripie"hiamo sulle nos!re !ris!e$$e e soli!udini.

BB