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CENTRALE A FUSIONE NUCLEARE – ZITELLI FRANCESCO 5^SB 1

ITIS “F. Severi” A.S. 2008/09

ZITELLI
FRANCESCO
CENTRALE A FUSIONE NUCLEARE

Presentazione
Una delle questioni più pressanti per l’umanità in questo secolo è l’approvvigionamento
energetico. L’energia alimenta il nostro mondo, è essenziale per ogni attività umana.
La richiesta di energia è aumentata in modo esponenziale negli ultimi 50 anni, incremento dovuto
anche alla domanda crescente degli Stati emergenti (primi fra tutti Brasile, Russia, India e Cina – il
cosiddetto BRIC). Di fronte ad uno sviluppo industriale e tecnologico basato principalmente
sull’utilizzo di combustibili fossili (petrolio, gas, carbone) iniziano a manifestarsi i primi effetti
collaterali di uno sfruttamento incontrollato delle risorse del pianeta: effetto serra, inquinamento,
piogge acide sono solo alcune delle conseguenze dello sviluppo industriale moderno. Di fronte a
questi problemi di portata globale, appare indispensabile proteggere l’ambiente per non
distruggere il nostro pianeta. I combustibili fossili sono fonti di energia con un’alta resa,basso costo,
facilmente trasportabili e indispensabili per la produzione di plastiche e medicine, ma non sono
rinnovabili, sono destinati ad esaurirsi. È necessario quindi continuare a sviluppare fonti
energetiche alternative, che si dividono in rinnovabili (solare, eolico, biomasse, etc.) e nucleare
(fissione e fusione). In un futuro la fusione nucleare offrirà l’accesso ad una fonte energetica
pressoché illimitata, sicura e libera da emissioni di CO2.

Nella foto: vista dell’interno di JET - Joint European Tokamak Torus - a Culham, UK
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Sommario
Presentazione ................................................................................................................................
................................ ................................................ 1
Principi della fusione nucleare ................................................................................................
................................ ...................................................... 4
Il confinamento magnetico ................................................................................................
................................ ........................................................... 6
Il Tokamak................................................................
................................................................................................
...................................................... 8
La centrale a fusione................................................................................................................................
................................ ...................................... 9
Il cammino della fusione verso la commercializzazione................................................................
.............................................. 11
Fonti: bibliografia e sitografia................................................................................................
................................ .......................................................... 12
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Principi della fusione nucleare


I nuclei di Deuterio e Trizio, due isotopi
La fusione nucleare consiste nella formazione di
dell’Idrogeno, se dotati di sufficiente energia
nuclei pesanti da nuclei più leggeri: riuscendo ad
cinetica fondono in un unico nucleo di Elio che
avvicinare i nuclei di due atomi leggeri è possibile
dotato di 3.5 mega elettronvolt (MeV)
( di energia
ottenere elementi con numero atomico
cinetica (circa il 20% dell’energia totale ottenuta
maggiore. Da questa reazione si libera un enorme
dalla reazione) e producono un neutrone che
quantitativo di energia, prima concentrata nella
possiede 14.1 MeV (il rimanente 80% del totale).
totale)
massa che costituisce la materia dei reagenti:
reagenti il
principio di Einstein Abbiamo calcolato l'energia prodotta in
elettronvolt (eV): l'elettronvolt
'elettronvolt è l'energia
acquisita da un elettrone (che ha carica elettrica
Qe= -1.6021*10-19 C, ovvero carica opposta a
permette di spiegare l’origine dii questa energia, quella del protone Qp) accelerato da una
la stessa che alimenta le stelle. Secondo il differenza di potenziale di 1V:
principio di Einstein la massa dei reagenti è
maggiore di quella dei prodotti: questo difetto di 1eV = 1.6021*10-19
1.6021*10 J
massa si è trasformato in energia secondo il
principio di Einstein. Anche le reazioni chimiche Quindi l'energia prodotta dalla reazione
considerata, 17.1 MeV (milioni di elettronvolt),
elettronvolt) è
presentano un difetto di massa,, ma talmente
pari a 2.74*10-12 J,, di cui 2.2*10-12 J (80%)
piccolo da essere difficilmente misurabile.
misurabile Quello associati al neutrone e i rimanenti 0.54*10-12 J
delle reazioni nucleari non è trascurabile e (20%) alla particella alfa (nucleo di Elio).
produce un’ enorme quantità di energia.
energia Questa ,
sotto forma di energia cinetica, già ora viene Bisogna tenere presente che avvicinare due
utilizzata nei reattori a fissione per produrre nuclei, entrambi carichi positivamente, è
ingenti quantità di energia elettrica. Per capire i un’operazione difficile perché ostacolata dalla
principi della fusione, prendiamo
rendiamo come esempio repulsione elettrostatica tra due particelle
la reazione di fusione tra Deuterio e Trizio,
Trizio dotate della stessa carica definita dalla legge di
reazione che avviene anche all’interno delle stelle Coulomb:
e risulta essere la più promettente a scopo
economico sulla Terra:

Figura 1 Legge di Coulomb


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quantità di energia per niente trascurabile.


trascurabile
Riscaldando gli atomi di Deuterio e Trizio questi
acquistano o un’energia cinetica definita dalla
relazione:

dove:

• kB è la costante di Boltzmann;
Figura 2 Barriera di Coulomb • è il valore medio dell'energia
cinetica di una molecola del
d gas;
I nuclei di Deuterio e Trizio tendono quindi a • T è la temperatura assoluta.
respingersi con una forza tanto maggiore quanto
minore è la distanza che li separa. La fusione Per raggiungere un’ energia di 280 KeV dobbiamo
diventa possibile solo quando la distanza fra i portare gli atomi di Deuterio e Trizio ad una
due nuclei è inferiore a 1,4*10 *10-15 m, ovvero temperatura di almeno 230 milioni di °C, che
quando superano la Barriera
arriera di Coulomb:
Coulomb in espressa in elettronvolt, corrisponde a 20 KeV. Si
noti che quest’ultima energia, benché tanto
interazione nucleare forte (la forza
questo caso l’interazione
elevata, è comunque 14 volte inferiore
nucleare che permette ai protoni di rimanere all’energia della Barriera di Coulomb,
Coulomb di 280 KeV.
uniti nel nucleo e impedendo la disgregazione
degli atomi più pesanti), prevale sulla repulsione
Coulombiana e si ottiene la fusione dei due nuclei
con la liberazione di una quantità di energia
uguale a il difetto di massa Δm moltiplicato per la
velocità di propagazione della luce elevata alla
seconda c2. Nella nostra reazione:

Massa Atomica (g)

Deuterio 2*10-24
3.3432*10

Trizio 5.0066*10-24

Somma reagenti 8.3498*10-24


Figura 3 distribuzione di Maxwell-Boltzmann
Maxwell
Elio 6.6443*10-24

neutrone 1.6749*10-24 Infatti, poiché la temperatura è correlata con


l’energia cinetica media delle particelle, esiste
Somma prodotti 8.3192*10-24 comunque una frazione adeguata di nuclei di
Deuterio e Trizio che hanno un’energia
Difetto di massa 0.0306*10-24 superiore alla Barriera di Coulomb,
Coulomb e che quindi
E = ∆m * c2 = (0.0306*10-27 kg)
g) * (3*108 m/s)2 = distribuzione di Maxwell –
possono fondere (distribuzione
-12
2.74*10 J = 17.1 MeV V Boltzmann).. Occorre notare che per trattare con
temperature di questo ordine di grandezza è
Per fondere i due nuclei dobbiamo fornirgli
fornir prima elettronvolt come unità di
stato introdotto l’elettronvolt
una quantità di energia sufficiente ad
a avvicinarsi misura della temperatura, utilizzando la seguente
alla distanza di 1,4*10-15 m: 280 KeV, KeV una relazione: 1 eV = 11605 K
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La materia a queste alte temperature si presenta campi elettrici e magnetici al plasma da fusione è
allo stato di plasma, il quarto stato della materia. quindi di fondamentale
Se continuiamo a riscaldare importanza per realizzare la
un gas questo passa allo stato
tecnologia che sta alla base di
di plasma, in cui le molecole
sono dissociate in atomi e gli una centrale a fusione nucleare.
atomi di Deuterio e Trizio In questo caso si parla di
sono in massima parte confinamento magnetico.
ionizzati, ovvero i nuclei
sono separati dagli elettroni. Esistono altri tipi di
Sulla Terra la materia si confinamento del plasma: il
presenta allo stato di plasma confinamento gravitazionale
in particolari situazioni nel Sole e nelle Stelle, e il
caratterizzati da specifici confinamento inerziale che, a
rapporti tra temperatura e
differenza del confinamento
densità: ad esempio nelle
fiamme, nelle torce di magnetico, ha forti implicazioni
saldatura, nei jet degli aerei, militari a causa dei potenti laser
negli schermi al plasma. Altri che sono necessari per la sua
esempi di plasmi in natura realizzazione. Ci soffermeremo
sono i fulmini e le aurore soltanto sul confinamento
boreali.
magnetico che ha soltanto scopi
pacifici e non potrà essere utilizzato per scopi
bellici.

Il confinamento magnetico
Un plasma costituito in massima parte da atomi
ionizzati è quindi sensibile ad un campo
magnetico. La legge di Lorentz

dove:

• Fl è la forza che agisce sulla carica q nel


Il plasma è
campo B
quindi una
• q è la carica della particella che entra nel
miscela di
campo magnetico
ioni, di
elettroni e di • è la velocità della particella
atomi neutri, che a differenza dei gas (composti • è il vettore del campo magnetico
quasi esclusivamente di particelle neutre) è
manipolabile attraverso l’applicazione di campi definisce la forza che agisce su una carica q che si
elettrici e magnetici. Date le sue particolari muove con velocità (nel nostro caso
caratteristiche fisiche (temperatura e densità) il dipendente dalla temperatura del plasma) in un
plasma risulta molto difficile da trattare: il campo magnetico . La forza di Lorentz ha
semplice impatto di un plasma molto caldo direzione perpendicolare sia alla direzione della
contro una qualsiasi superficie raffredderebbe il velocità della particella che alla direzione del
plasma e rischierebbe di deteriorare il materiale campo magnetico e non modifica la velocità
della superficie. Lo studio dell’applicazione di iniziale.
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Figura 4 Legge di Lorentz


Figura 5 Moto di una carica puntiforme con velocità
Per il 2° principio della dinamica la forza di obliqua rispetto a B
Lorentz produce un'accelerazione, che ha il suo
In assenza di un campo magnetico le particelle
stesso verso e direzione. Essendo la forza sempre
cariche del plasma hanno traiettorie casuali (1),
perpendicolare al campo B e alla velocità ,
mentre con n un opportuno campo magnetico
l'accelerazione è centripeta e possiamo scrivere
riusciamo a intrappolare le particelle del plasma
che:
lungo
go un percorso predefinito: per mezzo di un
solenoide possiamo generare un campo
magnetico con linee di forza
parallele all’asse del
Semplificando, si ottiene il contenitore, ovvero la
raggio della circonferenza cavità interna del
percorso dalla particella solenoide. Se la camera di
carica che entra nel campo B contenimento del plasma è
con una velocità : cilindrica (2) le particelle
non vengono disperse
radialmente grazie alla
forza di Lorentz, ma vanno
comunque a bombardare
bombardar le
Si evince che i nuclei di
due estremità del
Deuterio e Trizio avranno una
contenitore; perdono la
circonferenza di raggio
loro energia e il plasma si
maggiore a quello degli
raffredda. Per ovviare a
elettroni e anche senso di
questo problema, nel 1950
rotazione opposto.
all’istituto di Fisica Atomica
Il moto risultante della
di Mosca,
Mos si pensò di
particella carica che ha una
chiudere il contenitore
velocità obliqua rispetto a B
cilindrico su stesso, così da
sarà la sovrapposizione di un
formare un contenitore
moto rettilineo uniforme
toroidale, ribattezzato
nella direzione parallela a B e
Tokamak (3).
uno circolare uniforme nel
piano perpendicolare a B. La
sovrapposizione dei due moti
è un’elica cilindrica a passo costante: si dice che
la particella “spiraleggia” attorno alla linea di
forza del campo magnetico.
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primario; la corrente sviluppa nel circuito


magnetico un flusso di induzione magnetica φ.
Il Tokamak Una variazione di corrente nel circuito primario
genera una variazione del flusso concatenato Δφ,
e la creazione di una Forza Elettromotrice E lungo
il circuito secondario (Legge di Faraday-
Neumann):

∆Φ
 
Δ

dove Δt è l’intervallo di tempo in cui la variazione


è avvenuta.
Se nel circuito secondario, cioè il toro, sono
Il Tokamak consiste quindi in un solenoide chiuso presenti cariche elettriche libere, esse vengono
(a forma di “ciambella”) all’interno del quale le accelerate e nel secondario fluisce una corrente
linee di forza del campo magnetico sono chiuse a elettrica.
formare ciascuna una circonferenza: le particelle Queste cariche elettriche libere sono gli elettroni
non dovrebbero trovare ostacoli sul loro e gli ioni preesistenti nella miscela che diventano
cammino. L’attuale sfida tecnologica è quella di via via più numerosi per effetto degli urti fra
perfezionare il sistema di confinamento elettroni e atomi neutri e contribuiscono ad
magnetico, così da ridurre al minimo la possibilità aumentare la densità di cariche libere: questo
di contatto del plasma con le pareti del fenomeno, chiamato “scarica”, permette quindi
contenitore: l’urto tra le particelle tende a di ottenere il Plasma da fusione.
diffonderle radialmente, verso le pareti del
Tokamak; inoltre la curvatura delle linee di forza Nota: nella figura sono presenti anche le bobine
del campo magnetico generano un fenomeno di poloidali, necessarie a mitigare le instabilità del
deriva delle particelle nella direzione dell’asse plasma.
del toro.
Gran parte del
Il Tokamak è gas presente nella
quindi costituito camera viene
da un anello ionizzato e la
toroidale che corrente elettrica,
circonda un per effetto Joule,
“circuito riscalda il plasma
magnetico” (in stesso per la
rosso nella figura), legge di Ohm:
detto nucleo. questo è
Attorno al nucleo chiamato quindi
sono avvolti le riscaldamento
spire di un Ohmico. Questo è
solenoide il primo metodo
(azzurro) ed il toro (spire gialle) . Il solenoide per riscaldare il plasma ma ha dei limiti: la
centrale e il toro sono rispettivamente il circuito potenza trasferita al plasma è:
primario ed il circuito secondario di un
trasformatore: si manda corrente nel circuito
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dove R è la resistenza del plasma in quanto elettronica (100-200 GHz) per gli elettroni.
conduttore e I è la
corrente nel plasma. Riscaldamento con fasci di
atomi neutri: un
La resistenza del plasma
acceleratore di particelle
diminuisce al crescere può generare particelle,
della temperatura del con una velocità molto
plasma, perciò con elevata, generando una
l’aumento della potenza pari a 5 MW . Per
temperatura la potenza utilizzare questa tecnica di
ohmica riscaldante riscaldamento, abbiamo
bisogno di particelle
diminuisce. Sono
neutre, poiché quelle
necessari quindi sistemi di cariche sarebbero deviate
riscaldamento ausiliari: dal campo magnetico. Le
particelle neutre che entrano nel plasma
Riscaldamento con onde elettromagnetiche: il collidono con le particelle del plasma, perdono gli
plasma può assorbire energia da onde elettroni e diventano cariche, cosi che rimangono
elettromagnetiche in risonanza con la frequenza confinate dal campo magnetico. L’energia delle
di ciclotrone delle particelle che lo compongono. particelle viene cosi trasferita al plasma.
Particolari antenne (come quelle contenute nei L’iniettore di neutri è un progetto in via di
forni a microonde) iniettano le radioonde sviluppo proprio a Padova, a cui partecipano il
all’interno della camera di confinamento. La consorzio RFX e i Legnaro National Laboratories
scelta della frequenza definisce il tipo di particella (INFN).
con cui le onde entreranno in risonanza. Si
dividono in risonanza ciclotronica ionica (25-55 La centrale a fusione
MHz) per riscaldare gli ioni (nuclei) e ciclotronica Arriviamo dunque alla centrale a fusione: si
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ricordi che lo schema qui proposto non è stato 5. nel mantello avviene l’estrazione del
ancora realizzato. Il percorso da affrontare per calore trasportato dai neutroni attraverso
ottenere una fonte di energia competitiva con un sistema di raffreddamento che
quelle attuali è ancora lungo e irto di ostacoli. rappresenta il circuito primario della
Quello illustrato è il modello più promettente fino centrale di produzione dell’energia. Nel
ad ora: molto probabilmente le prime centrali a caso di produzione di elettricità questo
fusione nucleare utilizzeranno il ciclo deuterio- calore viene convertito in energia
trizio (D-T) e saranno basate sul confinamento elettrica secondo gli schemi classici delle
magnetico e configurazione del plasma di tipo centrali termoelettriche, cioè il
Tokamak. (i punti dell’elenco si riferiscono alla riscaldamento di acqua, la generazione di
figura della pagina precedente) vapore e la conversione in energia
elettrica tramite una turbina e un
1. si immette corrente nelle bobine di alternatore.
campo toroidale e viene introdottala
miscela di D-T all’interno della camera di Le materie prime necessarie al funzionamento di
confinamento, dove è realizzato il vuoto un reattore a fusione saranno quindi il Deuterio e
spinto; si immette corrente nel circuito il Litio, elementi entrambi abbondantemente
primario del trasformatore (il solenoide presenti in natura: ogni litro di acqua contiene 33
centrale) creando il flusso φ nel nucleo; milligrammi di Deuterio; mentre le riserve
2. l’abbassamento della corrente nel terrestri di Litio stimate corrispondono a 25.000
solenoide centrale genera una Forza tonnellate (concentrate soprattutto in Sud
Elettromotrice indotta nel toro: le America, in Bolivia, Cile, Argentina). Inoltre, il
particelle cariche accelerano e urtano tra Litio è presente nella misura di 0.1 mg/litro
di loro, si accende la scarica e si ottiene nell’acqua di mare. Si può quindi concludere che
plasma. Questo viene ulteriormente le riserve di combustibile per la fusione siano
riscaldato con i sistemi ausiliari (fasci di virtualmente illimitate.
atomi neutri e radioonde). Le “ceneri della combustione” ovvero le
3. gli urti tra i nuclei generano particelle α particelle alfa, la parte di miscela D-T incombusta,
(nuclei di Elio con), radiazioni e neutroni. le impurità derivanti dall’interazione del plasma
I nuclei di Elio, con il 20% dell’energia con le pareti della camera di confinamento,
prodotta dalla fusione, rimangono vengono estratte all’esterno attraverso il
confinati all’interno del toro, e divertore, un sistema apposito per la rimozione di
rallentando cedono la loro energia queste scorie posizionato sul fondo della camera
cinetica al plasma. I neutroni, non a vuoto.
essendo influenzati dal campo magnetico
o elettrico, sfuggono al contenimento:
questi impattano su un rivestimento della
camera chiamato mantello (blanket) e vi
depositano la loro energia cinetica, l’80%
del totale prodotto.
4. Il mantello che circonda il plasma
contiene un materiale a base di litio in
quanto i neutroni in uscita dal plasma,
reagendo con il suo isotopo Li-6,
producono il Trizio, secondo la seguente
reazione:
Figura 6 schema di un settore della camera a vuoto
Per questo si parla di mantello o
copertura fertilizzante: il Trizio viene Il gas recuperato viene filtrato e diviso nei diversi
estratto da mantello e reintrodotto con componenti attraverso un sistema di pompe:
Deuterio all’interno del reattore. Deuterio e Trizio vengono iniettati di nuovo nel
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reattore mentre l’Elio viene raccolto in Il cammino della fusione verso la


contenitori appositi, pronto per altri utilizzi. commercializzazione
La parete interna del mantello fertilizzante e il Alla luce delle ricerche attuali, il cammino verso
divertore sono gli elementi del reattore a diretto la commercializzazione della fusione passa
contatto con il plasma e quindi sono soggetti ad attraverso le tappe seguenti:
un massimo irraggiamento dovuto ai neutroni • la realizzazione di ITER, un impianto che, pur
prodotti dalla fusione: subiscono quindi un danno senza produrre energia elettrica, permetterà di
da radiazione che ne compromette le proprietà provare la fattibilità e le condizioni operative
meccaniche ed elettriche e necessitano di essere della maggior parte dei componenti della
rimpiazzati con una certa frequenza. Mantello e centrale.
divertore sono inoltre racchiusi all’interno di uno
schermo neutronico, così da evitare il
danneggiamento della camera da vuoto e dei
magneti.
Nella centrale a fusione verranno utilizzati
magneti superconduttori in quanto con
conduttori normali la perdita di energia per
effetto Joule sarebbe troppo elevata: sotto una
temperatura critica questi non offrono alcuna
resistenza al passaggio di corrente elettrica. Per
raggiungere questa temperatura critica, si • La realizzazione di una centrale di
utilizza un criostato ad Elio liquido. dimostrazione (DEMO) che provi la produzione
La centrale a fusione, a differenza delle macchine netta di elettricità e possa anche rappresentare
sperimentali (JET, Joint European Torus, è un credibile prototipo della centrale
attualmente il più grande esperimento Tokamak commerciale, anche se non ancora ottimizzata
di fusione europeo) con un funzionamento a dal punto di vista economico.
impulsi, funzionerà in maniera continuativa Uno dei problemi più importanti per il progetto
grazie all’apporto continuo di potenza della futura centrale a fusione è la scelta dei
dall’esterno, fornita con i metodi di materiali che saranno esposti al flusso
riscaldamento ausiliari di cui abbiamo parlato neutronico. ITER, a causa del suo carattere
sopra. ancora sperimentale, non potrà produrre
Per quanto riguarda la sicurezza della centrale, la un numero di neutroni comparabile a quello
presenza nel combustibile del Trizio, isotopo che si avrà in DEMO. Per questo motivo, in
radioattivo dell’Idrogeno di tipo β con tempo di parallelo alla costruzione di ITER, si costruirà una
dimezzamento di 12.33 anni, e degli altri sorgente intensa di neutroni per verificare il
componenti radioattivi prodotti comportamento sotto irraggiamento a
dall’irraggiamento neutronico rende necessarie lungo termine dei materiali della centrale.
delle barriere adeguate al loro
confinamento. Ciò richiede operazioni
di manutenzione e sostituzione fatte a Pregi Difetti
distanza (tele manipolazione). • abbondanza del combustile • ancora in fase
La scorie di una centrale a fusione (Deuterio e Litio) sperimentale
nucleare così concepita risultano • zero emissioni di CO 2 • ostacoli tecnologici
comunque meno difficili da smaltire di • periodo di smaltimento delle non indifferenti
quelle prodotte da una centrale a scorie breve rispetto ad reattore a • alta competitività
fissione nucleare. Occorre quindi fissione (100 anni contro 1000 dei combustibili
riassumere i pregi e difetti di questa anni dopo l’estrazione) fossili
futura tecnologia energetica: • sicurezza intrinseca della centrale
( non essendo una reazione a
catena, in assenza di combustibile
la fusione si ferma)
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Il progetto si questo impianto , chiamato IFMIF anche i dati provenienti dalle prove in IFMIF, e
(International Fusion Materials Irradiation procederà con la costruzione e il collegamento
Facility), è stato già completato a livello alla rete elettrica della centrale stessa intorno al
internazionale. Si sta ora per avviarne la 2035. Questo sarà il momento della verifica finale
realizzazione nell’ambito di un accordo sulla capacità della fusione di realizzare centrali
tra Unione Europea e Giappone. La costruzione e elettriche su larga scala; se l’esito sarà positivo,
l’operazione di ITER richiederanno circa 20 anni. Il inizierà la commercializzazione di questa forma di
progetto esecutivo di DEMO potrà iniziare energia.
durante l’operazione di ITER utilizzando

Fonti: bibliografia e sitografia

• per la documentazione principale: FISICA E INGEGNERIA DELLA FUSIONE: LA RICERCA VERSO UNA
NUOVA FONTE DI ENERGIA, opuscolo redatto dai ricercatori del Consorzio RFX di Padova;

• per immagini e animazioni Flash: FUSION – POWER FOR FUTURE GENERATIONS, software
interattivo su CD realizzato da EFDA – European Fusion Development Agreement;

• per approfondimenti sul Tokamak ed ulteriori immagini: HTTP://WWW-FUSION-


MAGNETIQUE .CEA.FR, sito di CEA, ente di ricerca francese per la ricerca sulla fusione;

• per le leggi fisiche: La FISICA PER IL LICEI SCIENTIFICI, di U.Amaldi, libro di testo adottato in
classe;

• per informazioni aggiuntive e chiarimenti: WWW.WIKIPEDIA.IT , l’enciclopedia libera

Si ringraziano:

• Raoul Casellato, per lo stimolo ad approfondire la questione energetica;


• Davide Moro, per la pazienza e il materiale fornito;
• Fulvio Auriemma, del CNR di Padova per l’incontro divulgativo sulla fusione;
• Luca Silvestrin, per la sua preziosa consulenza;
• Prof. Petrocelli, per l’attenzione e il controllo finale del lavoro.