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Dai diamanti non nasce niente

Marco Bottene

Dai diamanti non nasce niente


Marco Bottene

Prefazione
28 novembre 2013 Inizialmente quanto scritto di seguito in questo minuscolo libriccino rimasto relegato nel profondo recesso della mia scrivania, in un cassetto in basso a destra. Persino io mi sono dimenticato per mesi dell'esistenza di tali scritti, inoltre erano noti a pochissime persone: qualcuno che li leggeva quando li pubblicavo su facebook (sono convinto per che non riuscissero a carpirne a fondo il significato, non leggevano tra le righe, come si soliti dire) e la mia attuale ragazza che mi stata vicina in molte occasioni e peripezie dolorose nonch difficoltose della mia, ormai volta al termine, adolescenza. Un caro grazie anche al sostegno dei miei amici, genitori e familiari. Una ragazza che ho conosciuto anni fa era fissata con una frase che descriveva, secondo lei in modo perfetto, il suo stato d'animo: E' come un urlo sott'acqua . Auguro a chiunque legga quanto segue di non aver mai avuto modo di provare una simile sensazione,

urlare a squarciagola senza avere la possibilit di essere sentiti da alcuna persona che viva. Io in molte occasioni mi sono sentito cos, che sia per odio, rabbia, delusione, depressione o amore nessuno ha sentito per molto tempo le urla che avevo dentro. Non sar esplicito nell'esprimere il significato che giace all'interno delle parole che ho scritto, siano per tutti simbolo di un grido silenzioso che voluto uscire in questo modo: con le parole. A tutti voi, quindi, la libera interpretazione di queste poche righe che io lascio, simbolo di male o bene che sia. Con il pregio, per, di essere uscito all'aria aperta per poter mostrarsi a chi ne ha bisogno, sia per diletto che per consolazione o a chi non ha voglia, per tedio. Marco Bottene

I can't tell where the journey will end, but I know where to start. Avicii

Poesie
Naturale Fiori di maggio in un verde giardino, luce del sole per un buon contadino, acqua zampilli dentro freschi ruscelli, cuore che batti, volo di uccelli, vento che soffi accarezzi gi il cielo, notte che scendi copri tutto di un velo. Stella che brilli di s caro splendore, amore perduto, cos tanto il tepore. Gioia che nasci dentro me cara mia, sasso tagliente mi distorci la via, mattino di mezzo, ombroso il suo faggio, felice giovent nel mese di maggio.

La cura Ora mi accingo alla poesia pi difficile per te che mi dici che sono noioso, son tutto cupo ben poco radioso, schiavo oramai di un passato terribile. Tu ridi tu scherzi, un d come ieri, non pi parole per la gioia patita, sono rimedi per la grande ferita, leggeri i tuoi sogni, andiamone fieri. Mai s' era visto s grande splendore, illumina il giorno, purifica l are, occhi di ghiaccio pi profondi del mare rivelano il destino di un magro tepore.

Il bacio Un tuo bacio mi ha aperto gli occhi, ora la vedo tutta, la vita, gioie violente quando mi tocchi, si posson contare sulla punta delle dita. Non avrei mai pensato di piangere per tutto il vissuto che insieme abbiamo, per tutte le cose che abbiam potuto ergere. Stella illumina ci che facciamo. Madre del tempo e delle passioni, non lasciarci soli adesso, alimenta di giorno le nostre affezioni, culla di notte ci che c' di regresso. Non ci sono parole per capir la bellezza, ci son degli sguardi di tiepida intesa e quando si spengono quanta amarezza, li ho colti nell' aria e ho mantenuto la presa.

Ritorner Il mondo o chi per esso piange, negli inferi solitari gli occhi del volgo, vedo passare chi distratto finge di esser per certo cosa che prima gi tolgo. Amaro rimpianto di un' oscura vernice, la virt perversa tutt' altro che santa, si fa veder triste o quello che dice, se fosse virtuoso! Quando soffre canta. Mi libero al volo di ci che ho perso, non mai troppo tardi per riprendere la via, mi libero al vento di un cielo si terso, ho fuso le membra con la parte non mia. Memore nobile finch passan le ore di un giorno lontano portato a svanire, mai troppo buio per accendere il cuore, amore fiorisci e fammi gioire.

Porta del vino sulle tavole sgombre, metti del pane nelle bocche silenti rivogliamo la luce sono troppe le ombre, le luci che abbiamo sono stelle cadenti. Abbiamo passione per molteplici frasi, molte di queste perse nell'aria, non abbiamo certezza che passi la crisi fatta di spade e di un viso che varia. Ho messo da parte per avere davanti ho fatto la lotta fosse la vita che ci che volevo ci che pensavo, con ci che credevo al momento gustavo.

Ho certo rimpianto momenti migliori, quando il sole recava cose felici, furon la base per crear le peggiori, parole di guerra son quelle che dici. Urla strazianti, non puoi immaginare ci che dici ora perde il suo senso, non l' ha mai avuto te lo faccio notare, parole ghiacciate senza consenso.

L' aura invernale raggela le ossa, coccola gli occhi di primo mattino, rimembra il gelo e con i morti la fossa, guerra ghiacciata mostrata a un bambino. Sento sul viso il dolce calore, fitta speranza che mostra il perch nuvole rade che celano un fiore, cosa pi rara e bella non c'. Onde mi sorvolano sinuosamente, bellezza divina che non posso cogliere, posso fuggire per schiarire la mente, ma senza giudizio non mi voglio a voi togliere. Mari di noia e di terso tepore, sul piede di guerra senza rimpianti, fuori la neve che col suo dolce candore fa si che mi arrivi ci che tu canti. Mostrati oh candida che sei gi mia, mi hai salvato dalla vicenda infernale, sei bella e ti guardo, oh anima pia, caldo l'interno, fuori, furore invernale.

L' amore mi toglie dalle candide vesta, mi prende tutto e nulla perdona, sono vane e perdute le gesta della bellezza che pi non mi abbandona. Mi regge il pensiero di te viva donna, si concentra e non lascia pi scampo, sembra venuta senza perder la gonna, io che l' aspetto, tutto solo su un campo. Come fa male amare e volere ci che ora non ancora mio, porto compianto e giungo a giacere, avendo vicino ci che desio. Ti ho vista l, dolce e radiosa, con il tuo sguardo e ci che cattura, occhi veraci, portanza graziosa, amor naturale senza misura. Se si tratta d' amore, come mai travaglia? non ancora chiara la fattezza, nessun altro dolore di questa battaglia, ma rimane a nudo la chiara bellezza.

Tutta primavera in un solo abbraccio, senza numeri, solo astrazione, mettono gioia in ci che io faccio, metton chiarezza anche sol su un' azione. Cura pura e dolce rimedio, per fortuna ce l' ho per convivere, medicina contro il mio tedio, tanto dolore ho provato a vivere. Dimmi mia musa che sono felice, cantami il vento o respiri affannosi, son solo tuo sii approfittatrice dei versi che canto, spero siano sinuosi. D' amore e ragione hai la sembianza, ti voglio mia, mia solo mia amore, non voglio che questa sia solo parvenza di aver cancellato un enorme dolore. Il sonno vien meno quando mi manchi, voglio parlarti e stringerti forte come lontano volano i falchi, ci voglio qui soli, chiudiamo le porte.

Sembra finire ci che cominciato, non spaventarti, un pensiero fittizio, ancora mi illumino se vengo baciato, non devi stupirti, solo l'inizio.

Guerra La vita ora non s' ancor ripartita, prendila, che la ragion non m'offenda, volevo salvarla ma rapita dal fato che ora governa vicenda. Magica notte e vana la speranza che persi da tempo con nero umore, nasci da dentro e riveli la danza di ci che qui passa senza splendore. Soli si nasce per restare da soli, cerchiamo invano per avere parvenza di starcene in alto con buoni voli. Si libera in alto ci che mi batte, di giorno in giorno non lascia le tracce, per poi rivederlo mentre combatte.

Bones Non serve essere presenti, serve capire, non per entrare in una vita, per possederne l'essenza. Ho mai parlato di sogni? Siamo coerenti, son preso dai sensi, perch te ne dogli? Guarda verso di me, non te ne andare, ho tutta una vita per farti vedere. Ammicchi ad uno sguardo, senza fondo, non capisco perch ce l' hai con il mondo. Seguo lo sguardo... mi ha rapito, non ho fame ne sete, mi basta la vita. So che non hai domande da farmi, ma in preda alla rabbia mi basta guardarti.

Non mi lasciare Solchi profondi nella mia anima, senza pensare a ci che l' illumina; passa il tempo senza alcuna lacrima, vorrei trovarmi la casa tiepida. Ancora tu scappi, sei una stupida! Amore coglie sol chi l' immagina, passa peggio chi ancor lo dubita. Ha la pace con te chi comunica, per noi hai in bocca canzon tragica non chiarore di notte magica. Sei tu la mia musa con la tunica, accogli rischio e chi ti perseguita. Canzone d'agosto con armonica, non mi lasciare anima fulgida.

Sonetto Sonetto dolce verde o colorato io provo a scriver con dolci parole, che sia caro alla mente o per esser lodato, a voi lo canto che n' abbiate le prove Solito ero cantarlo all' amore che viene, ora a voi perch amico vi sono, solo parole ma son forti catene, e se mai non vi piaccia me dobbiate perdono. Col sole che avete, un sorriso portate, cos come in faccia risiede nel cuore, non saprei come dirlo in altre parole. Mi piacciono tutti i discorsi che fate che si tratti di amici, cuori o amore, mai s' era vista carica di 'si tanta mole.

Ultima speranza Rondini tristi volan di giorno, van come vento che le porta via, su clivi tortuosi volano intorno, mistica noia, la mente in avaria. Ti eri illuso fosse passato, intrinseco nell' odierno, ora il sole l' ha reso celato, ora una nuvola ha portato l'inverno. Tutta la notte che batte rabbioso e al tuo risveglio non c' pi mattino, solo il ricordo di quel volo radioso, pretende attenzione e blocca il cammino. Magica notte di un cielo s terso, il sonno che manca vela il destino, stelle cadenti in un gioco perverso, misto speranza negli occhi di un bambino.

Salvezza Sar che avevo fame, dentro un pasto ho trovato il tuo calore. Sar che avevo sete, alla riva di un fiume ho assaporato la tua [freschezza.] Sar che avevo freddo, davanti ad un fuoco ho riscoperto il tuo [chiarore.] Sar che avevo caldo, dal vento che soffia ho ricevuto la vera brezza. Sar il fatto che ero solo, e all' improvviso ho ritrovato te.

Metafisica Muoviti motore immobile, in cielo un' eterna via chiara, all'interno energia esile, atto a essere una dolce fanfara. Causa senza un inizio che gli occhi non vedono mai, solo e restio quell'indizio che mostra la luce e ci che tu fai. Possibil ci che necessario, risale fino in alto all'altissimo, per quello che esiste e c' di pi vario, ci lasci alla terra quello purissimo. Alta la tua perfezione e il grado di tutto il creato, laceri ora in questa fazione, portaci adesso ci che amato. Caduco il mondo tutto finisce, nera la morte esule il cielo, uno o tutti la falce colpisce, solo un sol giunco coperto di gelo.

Rianimazione S che si dice che non son pi io, preso m'avete a vincer la paura, a ci che rendo conosco desio, sono compagno per ci che matura. La mano gi forte tanto s pura, la guida per ci che c' di pi pio, nell'erba nel cielo come in natura, apro le braccia ed gi tutto mio. Magica notte in un campo stellato, possiamo cantare, posso ballare, sono gi ebbro per ci che ho mangiato. Mi piaccion parole, niente scontato, sono cos dolci e son molto care, mi butto di sotto pure bendato.

In vino veritas In sul sorgere del sole ho trovato il mio cammino dato a chi sente, o chi vuole, nel bel mezzo del destino. Resti ferma con ci che hai se vorrai me beniamino, ci che vivere non fai lo porr nel mio cuscino. Sorgi sole al mattino portami un gran bel sorriso, stendi ci che c' d' ambrino con le gioie e col tuo viso.

Abbandono Mi domini come nulla sa fare, ho perso vigore dici tu stessa, ma solo non saprei dove andare, non avrei luce n vita concessa. Apriti e tutto quanto prendimi, mi reputo tuo, fammi ci che vuoi, sopra di me o al mio fianco stenditi, concedimi tutto o ci che dar puoi. Non pensare che sia qui per mentirti, sono tuo, non posso voler altro, chiedo solo di veder te a me aprirti. Non mi devi lasciar solo che vago, nella mia mente ho te e nient' altro, sei la vita e degli svaghi lo svago.

Fugge Se ne va via un altro giorno cos, molti fatti, ma con sostanza esile, ho certezza di non stare come chi ha vita certa e costanza nobile. Il tempo fugge e tu pi non l'afferri, non cogli il momento che col suo gioco sgattaiola via finch lo sotterri, scompare come bruciato dal fuoco. Ti sei perso, fermati un attimo, non continuare che poi te ne penti, prendi il tuo tempo, ascolta il suo battito. Poi un bel giorno, tutto in un secondo, quelle cose che vivi e non senti son gi a passo e a ritmo col mondo.

Sogni Sogni di luce mentre suonano sotto la pioggia lacrime vane. Morte conduce mentre ballano dentro la loggia vite villane. Voglio posare su questo sogno le nostre vite adesso amare. Prima gentili prima del tempo sogni sottili, ora l'inverno.

Atarassia Ci siam ritrovati dentro un ricordo sottile, abbiam costruito ridendo partendo dall'oblio. Perch guardandoti mi perdo del tutto? Non ho tempo per piangere mentre ti guardo: assorta, creatura meravigliosa. Ti superano gli astri, ma io son qui, voglio averti per me, se mia vorrai essere. Voglio dirti che senza di te non potrei rimanere, non vorrei rimanere. Resterebbe ben poco, e ci che resta sarebbe un respiro che tu sola mi hai tolto. Donna stupenda,

ragazza tortuosa, creatura splendente. Stupisci i miei sensi, vivifichi la mia strada, fai splendere i miei giorni. Cos che tu, infine, con coraggio d'amarmi, hai strappato al mio cuore il pi dolce dei sorrisi.

Comprendere Di montagne velate ho voglia di parlare, fantasie celate sono quello che appare, a quel cielo strappate senza mai ritornare. Per pensieri e soprusi ho perduto ragione, son acri e son chiusi per parlar di passione, non sia mai che le usi in frasi o in canzone. Voglio condividere anche se non ho niente, con te cos ridere nel barlume vivente, perch non sorridere con tanta altra gente.

Per parlare d'amore serve ora l'immenso, per cogliere un fiore serve dopo consenso, per raggiungere il cuore solamente l'assenso, di chi senti che t'ama e dice di amarti, e l'orgoglio e la fama non son pi importanti. Apparir una dama coperta di diamanti.

Viaggiare Persi dentro un sogno, come fosse una landa, desolata e dispersa senza certo ritorno. Ti ho scorta e guardata con quegli occhi di ghiaccio, poi d'un tratto fuggita per non svelare l'inghippo. Mi hai scosso la vita per non dire cambiata, ma sul far della sera per finir ritrovata.

Le radici dell'amore Mi piace averti tra le braccia, come il vento ha tra le braccia gli alberi. Mi piace sfiorare il tuo viso, come il mare sfiora le ombre la sera sulla spiaggia.] Mi piace toccarti i capelli, come le radici delle rose toccano la terra calda. Perch ci sono pi dolori al mondo che fiori nei prati? Ognuno con una radice diversa, ma l'amore che infrange i nostri cuori ha una luce sola. Ci scalda lievemente nel freddo notturno, illumina i nostri dolci pensieri, ci fanno strada sui colli, tra mille sentieri. Sentiamoci forgiati dal dolore di ieri, rimaniamo placati come decine di fiori. Rimani ferma con me, addormentati accanto a me. Pettinati davanti a me, cos che io, tutto d'un fiato,

possa vedere le stelle dolci racchiuse nei tuoi occhi, come son belle! cos che io possa sentire la tua voce non ti fermare girasole verace. Continua a danzare nel mio cuore, per dare vita alle radici del nostro amore.

Dialoghi
Il tranello di Hivory A:La fantasia femmina Hivory, perch hai smesso di inseguirla, in quale brusco tranello ti sei cacciato questa volta? H:Mi sento morto madre, ho perso la stessa facolt del pensare, non riesco pi a trovare qualcosa che riesca a farmi sorridere, non riesco pi a fare qualcosa che mi faccia sorridere. Questo male oscuro che mi pervade si preso tutto di me, tutto ci che avevo creato. A:Perch tu stesso affondi la spada nelle tue stesse carni figlio mio, perch non metti il piede fuori dalla porta, perch proprio nei piaceri poco canonici che affoghi il tuo malessere? H:Che si tratti di un malessere io non lo so proprio, trattasi pi di una pianta, come rampicante sai? che piano piano nasconde tutto ci che in una cosa di vita c' da vedere,

nulla pi pu uscire di l, solo chi sta al suo interno capace di intendere. A:Non io mio caro? H:Non tu madre, non puoi pensare di sapere perch mi rifugio, non ti azzardare nemmeno ad avvicinarti col pensiero a ci che mi rattrista, ho paura che ne rimarresti soggiogata anche tu. A:Io sono vecchia per poter capire, forse hai un po' di ragione, forse non posso entrare in quello che tu mi descrivi, questo male giovanile di cui tutti e nessuno sembrano essere schiavi, forse forse forse...Vedi figliuolo che pi volte ho ripetuto questa parola. Tu rinchiuso, tu schiavo, tu esule non puoi sapere cosa accade fuori, non puoi capire ci che capisce la tua vecchia madre e non puoi capire l'aiuto che ti sto offrendo vedendoti l molto addolorato, solo un giorno sarai capace di rendermi grazie. H:Ho smesso di credere in un futuro migliore, ora smettila di provocarmi, lasciami solo!

A:Ma tu sei gi solo, anzi sarebbe meglio se tu fossi solo, magari fossi solo, piuttosto che essere accompagnato da questi pensieri maligni. Da questa faccia senza riso, da questa vita pesante che tu stesso disprezzi. H:E' vero si, la disprezzo, per nemmeno riesco a starci senza. Mi ha catturato, ci sono caduto dentro e ora diventata tutta la mia vita. Non esiste pi bene o male, nulla pi cattura la mia attenzione, tutto diventato grigio. Ma perch, perch mi ha catturato, perch ci sono caduto? A:Tu stesso l'hai voluto caro. H:Non mentirmi, lentamente sono stato catturato e non mi sono accorto mentre mi ingannava e lento mi trascinava nel baratro. Ho perso giorni da allora, ho perso possibilit, ho perso la fame e per questo sono diventato cos, freddo, quasi senza un alito di vita nello spirito come nel corpo, poco fa ti ho detto che mi sento morto. Mi sento come la canestra di frutta del Caravaggio: perfetta a causa della sua

evidente imperfezione, nulla c' da aggiungere, nulla da togliere alla mia vita. Il tranello sta proprio in questa imperfezione che paradossalmente rende ogni cosa perfetta, che mette ogni cosa al suo posto. A:Mi sembra che tutto in te sia fuori posto invece. H:Tu lo dici. A:Mi sembra che niente vada bene. H:Tu lo dici, ma in realt ti rivelo che nemmeno io sono capace di spiegare la contraddizione che ti ho appena esposto. A:C' dunque necessit di scoprirla insieme figlio mio, ritrovare ci che stato perso, tutto il tempo che ti sei lasciato alle spalle. Esso si ferma al di fuori di te, diventa passato o futuro, quando invece ce l'hai dentro allora che diventa presente. Tu allora l'hai lasciato fuori.

H:In effetti una prova si pu fare, non ho niente da perdere. A:Accompagnami figlio mio, ti mostrer cose, ti far provare cose che non vedi e non senti da troppo tempo ormai. Ti porter in un giardino per mostrarti un fiore Hivory, un fiore malato, abbandonato che solo tu puoi cogliere, solo tu puoi farlo ritornare com'era prima. H:Di cosa stai parlando? A:Perch me lo chiedi? Tu stesso per anni l'hai coltivato per poi lasciarlo appassire, ma a differenza di ci che credi ancora non morto, vive. Soffre, ma vive, l fuori, come dentro di te, dobbiamo solo trovarlo per tirarlo fuori e coglierlo quando sar il momento. H:E' in fin di vita madre, ho camminato troppo, troppo a lungo senza mangiare ne bere, ho perso la voglia, la voglia di sorridere, la voglia di alzarmi al mattino per assaporare l'aria che passa alla finestra. Vorrei

addormentarmi come una dall'albero si addormenta abbraccio del suolo.

foglia caduta tra il caldo

A:Ma solo poco fa hai detto che una prova la vuoi fare e che non hai niente da perdere, ti trovo incoerente figlio mio. H:Vivo di incoerenze madre, vivo di tranelli che non mi danno niente da assaporare, niente di niente. A:Non pu finire tutto cos.[piange] H:Mi rincresce.

A:Dovresti dispiacerti per te stesso soprattutto, poi per me che perderei un figlio che si smarrito in qualche cosa di oscuro, ci che chiamano l'umore nero, dicitura di cui non avevo mai colto il senso prima d'ora. H:Adesso sai cosa vuol dire madre, non puoi sapere cosa provo, ma confido che tu veda con i tuoi occhi come sto, che anche se mi viene

detto: Alzati e cammina , io... Non ci riesco, non ce la faccio pi.

Lettere
D' Amore Non possiamo sottrarci a tali gioie che come un profumo catturano i nostri sensi e con essi la nostra esistenza. Cara Principessa, volevo condividere con te questa sera il pensiero di un poeta a me molto caro: Gibran, te lo ricordi? Le sue parole sono sempre molto contorte, per la saggezza che ci si pu trovare infinita. Parlando d'amore esso scrive cos: Quando l'amore vi chiama, seguitelo, bench le sue vie siano ardue e ripide. Abbandonatevi a lui, anche se la spada nascosta tra le sue penne pu ferirvi. E quando esso vi parla, credetegli, anche se la sua voce pu infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta il vostro giardino.[...]L'amore non dona che se stesso e nulla prende se non d se stesso. L'amore non possiede n vorrebbe essere posseduto; poich l'amore basta all'amore.[...]Destarsi all'alba con un cuore

alato e rendere grazie per un nuovo giorno d'amore; riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi che d l'amore; rientrare a casa, la sera, pieni di gratitudine; e addormentarsi con una preghiera per l'amato nel cuore e un canto di lode sulle labbra C' tantissima saggezza in queste parole a mio avviso, magari a prima vista non ti diranno niente, io ti chiedo per di fare uno sforzo e cercare tra loro i significati nascosti, cercare nei meandri di ci che ti ho riportato su questo foglio, tutti i magnifici significati d'amore che ci ho trovato io. Ti voglio dare questa opportunit, spero che tu possa coglierla con grande gioia. Ho visto molto di noi in queste righe. C' o ci pu essere una via nascosta che forse ci potr indicare la strada, non di certo il cammino pi facile, perch amore donare tempo, sacrificio, pazienza , devozione, ma sicuramente ci pu indicare il percorso pi bello e colorato di mille avventure. Ti auguro ancora una volta di trovare in questo testo tutti gli aiuti che ci ho trovato io, ti chiedo di comprendere perch ora ti dedico queste parole di pura poesia. Uno dei motivi

perch credo in noi, credo in tutte le parole che ci scambiamo, credo negli abbracci che danno calore ai nostri cuori e conforto alle nostre menti, credo in un nostro avvenire, perch so che credi in me, so che dentro di te hai la speranza di un domani migliore. Questo uno degli ideali importanti, ti ringrazio dunque di essere qui per insegnarmelo ogni giorno di pi, perch mi stai insegnando a essere migliore.

Cara Principessa, insisto nel dirti che vedo l'infinito degli astri dentro i tuoi occhi, la maggior parte delle cose che uno vede hanno un inizio e hanno una fine: le radici degli alberi che si nutrono della terra, la voce delle fronde dei salici, che vivono con l'aria e il sole caldo del mattino, e del fresco che giunge la sera quando cala il sole. Un sorriso che parte da due dolci labbra posate lievemente su di un viso soave e finisce con un abbraccio che lento si addormenta su di un corpo privo di vita. Un goccio d'acqua pura, che parte leggero dalla sua sorgente, per poi finire con immensa velocit dentro un mare piatto, che rispecchia il cielo altres candido e terso. Ma se un giorno decidessi di chiudere gli occhi tutto questo svanirebbe, la luce delle cose diventerebbe buio. L'inizio delle cose e con esso la sua fine diventerebbero pura percezione dei sensi. Ma se un giorno tu guardassi pi in l e incontrassi una bella creatura, con i capelli gialli come l'oro e gli occhi verdi come i prati a mezzogiorno, le gote morbide e posate, vedresti che gli

alberi, gli abbracci e i fiumi della terra si tramuterebbero in vita. Anche le singole vite hanno un inizio e hanno una fine. Prova a chiudere gli occhi dolcemente, piano, abbandonati al canto continuo della vita che persevera cambiando. Non lasciarti ingannare da una vita che nasce e da una che abbandona il corpo inerme di un nostro caro. Cogli il tutto! Lascia che l'infinito degli astri ti porti lontano dove non sei stata mai. Fatti prendere da mille braccia al cielo e non rallentare per osservare due braccia e due labbra che ti avvolgono. Chiudi gli occhi nuovamente, per sentire che dentro al tuo cuore, come io riesco a vederlo nei tuoi occhi, c' l'infinito. L'infinito della vita che lenta passa in rassegna i nostri anni. L'infinito dell'amore puro, che prende dalle nostre anime ci che c' di pi bello e lo conduce con zelo nelle nostre infime esistenze, che cos sono diventate grandi. Tanto grandi da riuscire a parlare con un puntino nel cielo, tanto grandi che il cuore trova conforto in quella stella fissa, la stella polare di cui ti parlavo ieri sera. Non come le altre, non si lascia ingannare dal

movimento rotatorio, lei la regina che troneggia su tutte le altre, lei quella che tutto vede, e tutto tace attorno a lei. Tu sei la sua principessa, oltre che la mia. Bella, dolce, amorosa e immobile, saggia e composta, da lass riesci a vedere in me cose che io ancora non ho visto. La luce che ti brilla dentro viva e pu dar luce alla mia quando spenta. Anche se ferma pu dire alla mia di muoversi, per cercarti. Vede le cose pi belle, immobile essa non si perde nulla, infiamma d'amore il cuore, riscalda l'anima quando fa freddo, porta consiglio nei momenti di dolore, porta l'amore anche fra l'odio e il rancore.

Cara Principessa, non mi piace molto quando fuori fa freddo, ma ora che fuori tutto bianco c' molto silenzio che pu essere ascoltato. Dall'interno di una piccola stanza riscaldata a dovere sono felice di guardare la neve che cade, stretto forte alle tue braccia che suggeriscono calore e conforto, per poi passare al dolce profumo soave che imbratta i miei sogni con un alone di mistero. Cosa c' di meglio di andare fuori a camminare, prendere un po' di freddo per poi sapere che in casa c' un calore inaspettato che aprir le sue braccia per noi. Il freddo mi ricorda e riconduce sempre a te, tutte le volte che nato, o rinato qualcosa tra noi stato sempre con l'avvento dell'inverno, col freddo che toglie il respiro, come gli attimi in cui rimango senza parole quando ti guardo. Quando sorridi o canti tradisci un segreto che mai arriver a scoprire del tutto, quel mistero che celi anche quando non mi badi o hai la testa altrove mi attira verso te come una calamita. Sappi che mai ero riuscito ad assaporare un gusto come quello dell'amore e

dell'affetto che sento quando mi baci, mai avevo incrociato uno sguardo che illumina cos d'immenso i miei occhi e con loro il sentimento che nutro per te. E' una leggendaria tragedia affogata nella miseria sentire la tua mancanza, avere il bisogno di abbracciare qualcosa, qualcosa da sentire, qualcuno da amare, perch tu sei reale e io ti voglio al mio fianco, voglio che mi accompagni, che ti metti le mie stesse scarpe e continui a camminare con me per molto altro tempo ancora.

Cara Principessa, difficilmente sono rimasto cos a lungo a contemplare una notte, come note silenziose; si irradiano senza interruzione per l'aria che rimane imperterrita e le sta ad ascoltare. Ancora non ho capito perch quando assaporo un rumore antico o metto le mani su un profumo familiare, subito mi vieni in mente tu. Tutto ci mi rimanda alla tua fastidiosa e piuttosto frequente lontananza, a tutto ci che vorrei dirti, a tutte le parti di te che vorrei sfiorare e con il pensiero e con il tatto. Ho ribadito che vorrei agire cos, ma appena mi giro o apro bocca avverto una strana sensazione di sgomento, mi accorgo cos di essere nel mio salotto, seduto sul divano, o sulle scale che danno sulla strada, mentre ascolto l'inverno che avanza sulle nostre campagne, troppo umide perch io possa addentrarmici. Mi sveglio si soprassalto come in uno dei miei incubi, il corpo rimane cos: immobile, per minuti anche, prima di riuscire a fare un qualsiasi movimento. Concentrandomi a fondo solamente evinco infine che anche se lontana tu partecipi alla vita assieme a me,

non solo mi ami come ti amo io, ma sei forse in un letto o divano a tua volta, a sopportare tutte le miglia che separano i nostri corpi. Da qualche parte, per, c' spazio per le nostre anime, l potranno incontrarsi, e io, correndoti incontro ti urler che sei stata, sei e sarai sempre mia.

A mio padre Ci che facciamo in vita riecheggia nell'eternit Il Gladiatore Premetto che l' uomo non si affanna certo, in vita, a cercare credibilit da parte di grandi masse o parti imponenti di societ. Una vita troppo breve per andare incontro a gesta che rimangano impresse nella memoria sociale per secoli. Un solo uomo pu impersonare tutto questo, ma lascio a voi credere, forse erroneamente, che la fortuna abbia agito sul successo di costui. Non si pu compiere un gesto, fare una scoperta con l' unico scopo di imprimere il nostro nome nella storia; i pi si sentono realizzare da ci che circonda anche solo il loro spazio vitale, la semplicit di un gesto pu dare le basi alla nostra realizzazione, un gesto, una famiglia con dei bambini e una casa. La pretesa di imporci sul mondo non un' idea saggia, ci accorgeremo dunque che se non cerchiamo nulla di megalitico, le azioni ricordate a lungo

busseranno alla porta di casa nostra quando meno ce lo aspettiamo, inondando di letizia la nostra vita che gi ci sembrava perfetta.

A me stesso Mi sento solo, tremendamente solo. In mezzo a tanta gente, spaesato come un piccolo pino che cresce a migliaia di metri d' altezza. Isolato, immerso in una tristezza che non ha tempo, una tristezza che non ricordo quando sia cominciata, ho sonno, tanto sonno. Il mio cuore e la mia anima hanno freddo. Io eternamente condannato a una flebile tristezza superficiale, che non ha sbocchi, che non si sente come il solito urlo sott' acqua, che non ha voce e non ha pace fino a che qualcosa di grave non accade. Solo allora pu trovare alimento per riuscire a portarmi ancora pi gi in questa vita ultima, o prima, come preferite. I numeri e le posizioni non fanno differenza, primi o ultimi, non fa differenza, vicini o lontani, non fa differenza, tristi o felici, non fa differenza. Ma come non c' differenza tra felicit e tristezza? Proprio cos cari fratelli, come dice Cugia alla radio, felice col sorriso in faccia, tristi senza. Eppure ci che conta ci che si trova all'interno, ed qui che casca il castello di

carte, dentro non ci sono differenze, dentro non ci sono buoni o cattivi, non ci sono distanze, non ci sono stati d' animo, ce solo un unico e solo, costante uguale deserto che nasconde tutto ci che viviamo. Fa si che tutto ci che accada venga lavato via, ma senz'acqua, tutto ci che accade viene bruciato, fine, stop. Spazzato via e non far mai pi ritorno. Ovunque odore acre di un passato fetido, colmo di tristi accaduti e tristi frasi e triste tutto quanto. I ricordi rilasciano a rilento malinconia nel sangue come una flebo che si incespica nelle nostre calde vene e fredda congela tutta quanta la vita che si trova nel nostro corpo nonch nella nostra mente. Che cosa ci spinge a stare gi, piccoli e acquattati senza cercare la luce? Cosa c' di tanto attraente nel buio? Non sono molte le giornate con il sole da un po' di tempo, i raggi del nostro creatore son nascosti e non si fanno vedere tranne che per pochi secondi qualche volta. Vivere o morire, essere senza vita, che differenza fa in tali condizioni? Sempre con un'ansia che sale ad ogni minimo pensiero, sempre con la mente alle strette e

tutto intorno tace, un silenzio che crea un fracasso gigante e porta alla pazzia. La lucidit di sapere la condizione in cui mi trovo e avere la consapevolezza che non posso fare assolutamente niente, tranne attendere, un infinita e irrequieta attesa che consuma tutto ci che ho dentro, che consuma tutto ci che di bello ho sempre visto fuori.

Quelli che comunemente vengono chiamati Santi, perdonano, le umane genti, credendosi tali, giudicano Marco Bottene