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Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

Lampada per i miei passi la tua parola, luce sul mio cammino
Salmo 118
"

8/12/2013 14/12/2013 II Domenica di Avvento Anno A


an!elo del !iorno, commento e pre!"iera

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Domenica 8 dicembre 20 !
# $al an!elo secondo Luca 1,2%&38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
'n (uel tempo, l)an!elo *a+riele ,u mandato da $io in una citt- della *alilea, c"iamata .-/aret, a una 0er!ine, promessa sposa di un uomo della casa di $a0ide, di nome *iuseppe1 La 0er!ine si c"iama0a 2aria1 3ntrando da lei, disse4 5all!rati, piena di !ra/ia4 il Si!nore con te1A (ueste parole ella ,u molto tur+ata e si domanda0a c"e senso a0esse un saluto come (uesto1 L)an!elo le disse4 .on temere, 2aria, perc"6 "ai tro0ato !ra/ia presso $io1 3d ecco, concepirai un ,i!lio, lo darai alla luce e lo c"iamerai *es71 Sar!rande e 0err- c"iamato 8i!lio dell)Altissimo9 il Si!nore $io !li dar- il trono di $a0ide suo padre e re!ner- per sempre sulla casa di *iaco++e e il suo re!no non a0r,ine1 Allora 2aria disse all)an!elo4 :ome a00err- (uesto, poic"6 non conosco uomo;1 Le rispose l)an!elo4 Lo Spirito Santo scender- su di te e la poten/a dell)Altissimo ti coprir- con la sua om+ra1 Perci< colui c"e nascer- sar- santo e sar- c"iamato 8i!lio di $io1 3d ecco, 3lisa+etta, tua parente, nella sua 0ecc"iaia "a concepito anc")essa un ,i!lio e (uesto il sesto mese per lei, c"e era detta sterile4 nulla impossi+ile a $io1 Allora 2aria disse4 3cco la ser0a del Si!nore4 a00en!a per me secondo la tua parola1 3 l)an!elo si allontan< da lei1

SPUNTI DI RIFLESSIONE
Quanto durato questo incontro tra l'angelo e Maria? L'evangelista Luca ce lo racconta in modo breve ed essenziale, come dev'essere un racconto scritto o anche cinematografico, dove i dialoghi e gli incontri hanno durate brevi er ovvie esigenze legate al mezzo utilizzato. Ma in realt!, mi domando, quanto tem o sar! assato tra le arole di "abriele e il #si# di Maria ronunciato alla fine? Quello che l'angelo chiede a Maria non er nulla facile e di 2

=don *io0anni >erti?

immediata accoglienza. $ensare che Maria non abbia faticato a dare il suo assenso, la trasformerebbe in un essere davvero irreale e disumano. Quando l'evangelista accenna al suo turbamento iniziale e quando lei stessa mette davanti all'angelo la difficolt! di ca ire come si ossa realizzare quello che le viene detto, in questo ci viene restituita una immagine davvero reale e umana di questa giovane donna. %nche lei davanti alla vita con i suoi im revisti e

difficolt! a are smarrita e dubbiosa, come accade ad ogni essere umano nel cammino di vita. & arrivare a dire #si# non mai questione di ' minuti, a volte ci vogliono anni o ersino una vita intera. (hiara (orbella ed &nrico $etrillo sono due giovani s osi ventenni. )i sono conosciuti a Med*ugor*e e oi s osati nel 2++,. La loro vita quella di una giovane co ia cristiana, im egnata nella vita ecclesiale e affiatata. Ma la vita mette loro davanti scelte difficili e #si# quasi im ossibili. (hiara ed &nrico devono scegliere er due volte se mettere al mondo o ure no un figlio che, secondo le diagnosi rima del arto, resenta grossissime malformazioni. -icono di si, ma entrambe le gravidanze finiscono con la morte dei nascituri. La terza gravidanza rivela invece che il bambino, .rancesco, sano. Ma urtro o la mamma, durante questa ultima gravidanza, sco re un tumore che la attacca in modo forte e devastante. &d ecco ancora il #si# di (hiara e anche del marito &nrico, a ortare avanti la gravidanza nonostante questo com orti la non/cura del tumore fino alla nascita del bambino. .rancesco nasce, ma (hiara urtro o do o qualche tem o 012 giugno 2+122 muore erch3 il tumore tro o avanzato er una ossibile cura. 4l funerale di (hiara diventa la sua consacrazione finale a -io, insieme a quella di suo marito con il quale ha reso queste decisioni cos5 im ortanti e difficili. 6on stato certo questione di ' minuti dire #eccomi...# come Maria, davanti a cos5 tante chiamate ad essere testimoni di fede. $enso

che (hiara e &nrico hanno testimoniato che dire di #si# a -io non im ossibile e non toglie s azio alla vita, quella vera, che va anche oltre la morte e che rende il mondo un luogo di amore. La storia di (hiara (orbella $etrillo e di suo marito &nrico con .rancesco richiama altre storie assate 0 ensiamo alla beata "ianna 7eretta Molla2 e anche attuali e vicine a noi, storie che mostrano come la storia di Maria e la sua chiamata a far vincere la vita anche quando sembra im ossibile, non solo un racconto letterario. $enso alla storia che molto ha scosso il nostro aese oco tem o fa, ed quella di )abina e 8eno che durante l'attesa della nascita di 9iccardo sco rono un tumore che sta consumando )abina. La scelta di rinunciare alle cure contro il tumore er far nascere il figlio non una scelta facile e orta gravi conseguenze. 9iccardo nasce bello e sano, ma sua madre lo gode er oco tem o. La morte ha vinto? 4l dolore davvero tanto e difficile da contenere, ma alla fine vince la fede nella vita che rende questa famiglia viva, nonostante la malattia e la morte di )abina. Maria nel racconto del :angelo dice #si# e sco re che #nulla im ossibile a -io#. 6ella sua storia rivedo la storia di (hiara ed &nrico, di )abina e di 8eno, e le storie di tanti che hanno ercorso la strada del #si# a -io, alla vita e all'amore. ; la strada che ossiamo fare anche noi, con i nostri tem i, con i nostri timori e dubbi.

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PER LA PREGHIERA

=Antonio 5un!i?

*es7 dolcissimo, mi prostro da0anti a te a conclusione di un cammino eucaristico, in cui "o compreso sempre pi7 (uanto conta l@amare te, adorare te, stare 0icino a te, non allontanarsi mai da te, neppure per +re0i istanti della nostra ,renetica 0ita (uotidiana1 *es7 ama+ile, ostia santa, ostia d@amore, ,a di me, mediante te, un@ostia 0i0ente consacrata all@amore, capace di donarmi a te nell@amore, un amore capace di prendere totalmente il mio cuore, capace di donarsi a!li altri sen/a riser0e e sen/a alcun pentimento di a0er data la propria 0ita per !li amici, come tu ci "ai inse!nato, ,ino al sacri,icio della croce1 *es7 adora+ile, ostia immacolata, pura e sen/a macc"ia ,a@ di me, sull@esempio del cuore immacolato di 2aria, un cuore puro ed un@anima pura, sen/a ,alsit-, impurit-, sen/a pi7 macc"ie di peccato, sen/a odio e risentimenti, ma solo con una !rande pace della mente, del cuore e dell@intelletto1 *es7 mite a!nello, immolato sull@altare della croce, per la reden/ione dell@umanit-, ,a di me uno strumento di perdono e di misericordia soprattutto (uando pi7 di,,icile si ,a il perdono nel tuo santo nome1 *es7 eucaristia, mentre ti adoro (ui presente nel santissimo sacramento dell@altare rinno0ando la mia ,ede in te c"e sei il er+o 'ncarnato e il 5edentore dell@umanit-, ,a di tutti noi un cuor solo ed un@anima sola, nell@immenso amore eucaristico c"e ,onda la :"iesa come unico popolo di $io in cammino 0erso il +anc"etto eterno del cielo1 Amen1

L"ned# $ dicembre 20 !
# $al an!elo secondo Luca A,1B&2%
Oggi abbiamo visto cose prodigiose.
Cn !iorno *es7 sta0a inse!nando1 Sede0ano l- anc"e dei ,arisei e maestri della Le!!e, 0enuti da o!ni 0illa!!io della *alilea e della *iudea, e da *erusalemme1 3 la poten/a del Si!nore !li ,ace0a operare !uari!ioni1 3d ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo c"e era parali//ato, cerca0ano di ,arlo entrare e di metterlo da0anti a lui1 .on tro0ando da (uale parte ,arlo entrare a causa della ,olla, salirono sul tetto e, attra0erso le te!ole, lo calarono con il lettuccio da0anti a *es7 nel me//o della stan/a1 edendo la loro ,ede, disse4 Como, ti sono perdonati i tuoi peccati1 *li scri+i e i ,arisei cominciarono a discutere, dicendo4 :"i costui c"e dice +estemmie; :"i pu< perdonare i peccati, se non $io soltanto;1 2a *es7, conosciuti i loro ra!ionamenti, rispose4 Perc"6 pensate cosD nel 0ostro cuore; :"e cosa pi7 ,acile4 dire EFi sono perdonati i tuoi peccatiG, oppure dire EHl/ati e camminaG; Ira, perc"6 sappiate c"e il 8i!lio dell)uomo "a il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te disse al paralitico 4 -l/ati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua1 Su+ito e!li si al/< da0anti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e and< a casa sua, !lori,icando $io1 Futti ,urono colti da stupore e da0ano !loria a $io9 pieni di timore dice0ano4 I!!i a++iamo 0isto cose prodi!iose1

SPUNTI DI RIFLESSIONE
%bbiamo visto cose rodigiose. & continuiamo a vederle. %bbiamo visto ersone consumate dal dolore e dalla vita incontrare il sorriso del )ignore e correre gridando di gioia er la s eranza ritrovata. %bbiamo visto ersone aralizzate dal eccato e dal vizio essere ortate a s alle davanti a -io da amici veri. %bbiamo visto il erdono donato senza misura, affidato alle mani di overi reti eccatori come noi, dis ensatori di grazia. %bbiamo visto, continuiamo a vedere e ancora vedremo. %bbiamo raccontato le grandi o ere di -io e ancora le racconteremo. & tutto il '

=Paolo :urta/?

rodigio scaturito dalla sco erta che -io diventato accessibile, si fatto uomo, uno di noi. & che ha deciso di condividere in tutto la nostra umanit!, eccetto il eccato che, in effetti, la non umanit!. & se ci dedichiamo del tem o er riflettere come Maria, anche se la nostra, come la sua, una vita nascosta fra le ieghe della storia, e se cerchiamo le ersone su cui ri osa, abita lo ) irito, erch3 vogliamo che i rodigi continuino er noi e er tutti nel rossimo 6atale. & lodiamo il )ignore erch3 ci guarisce da ogni aralisi del cuore e dell'anima...

PER LA PREGHIERA

=don An!elo Saporiti?

Fu 0errai, Si!nore1 3 io lo so1 Sento c"e la mia attesa non sar- inutile1 'n (uesto tempo tu Si!nore, mi dici4 J8i!lio mio, resta 0i0oK *uarda il cuore delle cose e delle persone e non ,ermarti all@apparen/a1 5esta 0i0o, ,i!lio mioK .elle mille cose c"e ,ai, tro0a il tempo di ascoltare cosa pro0i e cosa senti1 5esta 0i0oK Pensa con la tua testa e se!ui la tua strada, non (uella de!li altri1 5esta 0i0oK .on cedere mai all@odio, alla 0endetta e pro0a ancora a mera0i!liarti per ci< c"e ti circonda1 5esta 0i0oK 5ial/ati sempre dopo o!ni delusione e dona ali ai tuoi desideri di in,inito1 5esta 0i0oK :olti0a in te la !ioia e non permettere mai alla so,,eren/a di cancellare la ,ede1 5esta 0i0oK :ontinua a credere c"e o!ni persona "a in s6 un seme di +ont- e c"e 0ale la pena lottare per un mondo mi!liore1 5esta 0i0o, ,i!lio mioK 5esta attaccato alla sor!ente della ita1 5esta unito a me, c"e sono il tuo $io, tuo Padre1 'o non ti lascer< mai soloJ1

Marted# 20 !
# $al

0 dicembre
18, 12&14
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an!elo secondo 2atteo

Dio non vuole che i piccoli si perdano.


'n (uel tempo, *es7 disse ai suoi discepoli4 :"e cosa 0i pare; Se un uomo "a cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascer- le no0antano0e sui monti e andr- a cercare (uella c"e si smarrita; 'n 0erit- io 0i dico4 se riesce a tro0arla, si ralle!rer- per (uella pi7 c"e per le no0antano0e c"e non si erano smarrite1 :osD 0olont- del Padre 0ostro c"e nei cieli, c"e neanc"e uno di (uesti piccoli si perda1

SPUNTI DI RIFLESSIONE
4l astore custode di un gregge affidatogli da un adrone. & deve rendere conto a lui di ciascuna ecora. "es? conosce le ecore er nome, una er una@ e ha attenzione er ciascuna. &' il vero buon astore. -i fronte alla trascuratezza di coloro che dovevano custodire il gregge, "es? stesso ne rese la cura. $er lui ogni ecora ha un valore assolutoA una vale come tutte le altre. &' un grande insegnamento er le nostre comunit! cristiane erch3 non erdiamo quel clima di familiarit!

=2ons1

incen/o Pa!lia?

ro rio dell'amore vero. Lo sguardo di -io si osa su ogni ersona e di ciascuno si rende cura. )e una si allontana, "es? lascia le novantanove e la va a cercare. &cco di che qualit! l'amore che deve regnare nella vita delle comunit! cristiane@ un amore che davvero non conosce n3 limiti n3 misure. Bgni disce olo deve avere la stessa cura er ciascun fratello e ciascuna sorella. ; da un amore come questo che nasce la gioia e la festa della fraternit!.

PER LA PREGHIERA
J ieni e rinasci in noi, sor!ente della 0ita9 0ieni e rendici li+eri, principe di pace1 ieni e saremo !iusti, seme della !iusti/ia9 0ieni a risolle0arci, ,i!lio dell@Altissimo1 ieni ad illuminarci, luce di (uesto mondo4 0ieni a ri,are il mondo, *es7, ,i!lio di $ioK

=$idier 5imaud?

Merco%ed# 20 !
# $al

dicembre
11, 28&30

an!elo secondo 2atteo

Venite a me, voi tutti che siete stanchi.


'n (uel tempo, *es7 disse4 enite a me, 0oi tutti c"e siete stanc"i e oppressi, e io 0i dar< ristoro1 Prendete il mio !io!o sopra di 0oi e imparate da me, c"e sono mite e umile di cuore, e tro0erete ristoro per la 0ostra 0ita1 'l mio !io!o in,atti dolce e il mio peso le!!ero1

SPUNTI DI RIFLESSIONE
(erti testi dei :angeli ci rivelano tutto il loro significato quando li collochiamo sullo sfondo del :ecchio Destamento. (os5 questo testo cos5 breve e cos5 bello del vangelo di oggi. 4n esso riecheggiano due temi assai amati e ricordati del :ecchio Destamento, uno di 4saia e l'altro dei libri chiamati sa ienziali. E 4saia arla del Messia )ervo e lo ra resenta come un disce olo che sem re alla ricerca di una arola di conforto er oter incoraggiare coloro che sono scoraggiatiA #4l )ignore mi ha dato una lingua da iniziati, erch3 io sa ia indirizzare allo sfiduciato una arola. Bgni mattina fa attento il mio orecchio erch3 io ascolti come gli iniziati#. 04s '+,=2 &d il Messia servo lancia un invitoA #B voi tutti assetati venite all'acqua, chi non ha denaro venga ugualmente@ com rate e mangiate senza denaro e, senza s esa, vino e latte# 04s '',12. Questi testi erano ,

=a cura dei :armelitani?

resenti nella memoria della gente. &rano come i canti della nostra infanzia. Quando la gente li ascolta, suscitano ricordi, nostalgia. (os5 ure la arola di "es?A #:enite a meF# risvegliava la memoria e ortava vicino l'eco nostalgico di quei bei testi di 4saia. E 4 libri sa ienziali ra resentano la saggezza divina nella figura di una donna, una madre che trasmette ai figli la sua saggezza e dice loroA #%cquistate senza denaro. )otto onete il collo al suo giogo, accogliete l'istruzione. &ssa vicina e si uG trovare. :edete con gli occhi che oco mi faticai, e vi trovai er me una grande ace# 0&ccli '1,2'/2C2. "es? ri ete questa stessa fraseA #:oi incontrerete ri osoF#. $ro rio er questo suo modo di arlare alla gente, "es? risveglia la loro memoria e cos5 il cuore si rallegrava e diceva #&' giunto il messia tanto attesoF# "es? trasformava la nostalgia in

s eranza. .aceva dare un asso alla gente. 4nvece di afferrarsi ad immagini di un messia glorioso, re e dominatore, insegnate dagli scribi, la gente cambiava visione ed accettava

"es?, messia servo. Messia umile e mite, accogliente e ieno di tenerezza, che faceva sentire a loro agio i overi insieme a "es?.

PER LA PREGHIERA

=Pre!"iera a *es7 in A00ento?

*es7 ti sto aspettando1 J.on tardareJ Fi sto aspettando, ma io so c"e Fu 0ieni a cercarmi per la0orare nel tuo cantiere4 ti aspettano i +am+ini po0eri c"e "anno ,ame, ,a@ c"e io porti loro il pane (uotidiano dell@amore9 ti aspettano le persone c"e so,,rono, ,a@ c"e io porti loro il pane (uotidiano della speran/a, andandoli a tro0are e strin!endo le loro mani9 ti aspettano tanti uomini c"e "anno tutto ma non sono ,elici, perc"6 non "anno Fe, ,a@ c"e io porti loro il pane (uotidiano della ,ede, c"e +rilla come luce nella notte del peccato1 *es7 ti sto aspettando1 J.on tardareJ1 Fi sto aspettando, ma io so c"e Fu 0ieni a cercarmi per la0orare nel cantiere del tuo amore1

Gioved# 20 !
# $al

2 dicembre
11,11&1A

an!elo secondo 2atteo

Non ci fu uomo pi grande di Giovanni Battista.


'n (uel tempo, *es7 disse alle ,olle4 'n 0erit- io 0i dico4 ,ra i nati da donna non sorto alcuno pi7 !rande di *io0anni il >attista9 ma il pi7 piccolo nel re!no dei cieli pi7 !rande di lui1 $ai !iorni di *io0anni il >attista ,ino ad ora, il re!no dei cieli su+isce 0iolen/a e i 0iolenti se ne impadroniscono1 Futti i Pro,eti e la Le!!e in,atti "anno pro,etato ,ino a *io0anni1 3, se 0olete comprendere, lui (uell)3lDa c"e de0e 0enire1 :"i "a orecc"i, ascoltiK1

SPUNTI DI RIFLESSIONE
"iovanni il 7attista il solo uomo al mondo che stato ricolmato di ) irito )anto fin dal grembo della Madre. )olo la :ergine Maria e "es? nascono ieni di grazia e di santit!. "li antichi rofeti erano chiamati da -io fin dal grembo della madre, mai erG ricolmati di ) irito )anto come "iovanni. %nche il modo singolare, unico. Lui stato colmato di ) irito )anto er mezzo della :ergine Maria. Ma l'angelo gli disse: Non temere, Zaccaria, la tua preghiera stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti dar un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni !vrai gioia ed esultan"a, e molti si rallegreranno della sua nascita, perch# egli sar grande davanti al $ignore% non berr vino n# bevande inebrianti, sar colmato di $pirito $anto fin dal seno di sua madre e ricondurr molti figli d'&sraele al $ignore loro 'io Egli camminer innan"i a lui con lo spirito e la poten"a di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla sagge""a dei giusti e preparare al $ignore un popolo ben disposto( )*c +,+,-+./ &n 0uei giorni Maria si al"1 e and1 in fretta verso la regione montuosa, in una citt di Giuda Entrata nella casa di Zaccaria, salut1 Elisabetta !ppena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussult1 nel suo grembo Elisabetta fu colmata di $pirito $anto ed esclam1 a gran voce: 2enedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo3 ! che cosa devo che la madre del mio $ignore venga da me4 Ecco, appena il tuo saluto giunto ai miei orecchi, il 1+

=2o0imento Apostolico?

bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ci1 che il $ignore le ha detto( )*c +,,5-67/ $er questo motivo tra i nati da donna non sorto alcuno i? grande di "iovanni il 7attista. Lui grande nello ) irito )anto e nella missione, che unica. 4l i? iccolo del regno dei cieli erG i? grande di "iovanni er due ragioniA erch3 il i? iccolo in assoluto (risto )ignore ed anche erch3 con il battesimo cristiano si riceve la figliolanza divina, si diviene arteci i della divina natura, si cor o di (risto e tem io vivo dello ) irito )anto. &ntriamo veramente in una nuova economia di salvezza. (on la redicazione del regno di -io che in mezzo agli uomini, si entra nella nuova alleanza. Questa infinitamente su eriore all'antica. &ssa richiede il dono totale di s3 a -io, nei ensieri, nel cuore, nel cor o. &sige quasi la stessa verginit! richiesta alla Madre di -io. Bccorre fermezza di ) irito )anto er aderire e la sua fortezza er erseverare. ; una violenza rivolta interamente contro se stessi. 7isogna rinnegarsi. Ecco infatti: sta per venire il giorno rovente come un forno !llora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiusti"ia saranno come paglia% 0uel giorno, venendo, li brucer - dice il $ignore degli eserciti - fino a non lasciar loro n# radice n# germoglio 8er voi, che avete timore del mio nome, sorger con raggi benefici il sole di giusti"ia e voi uscirete saltellanti come vitelli dalla stalla 9alpesterete i malvagi ridotti in

cenere sotto le piante dei vostri piedi nel giorno che io preparo, dice il $ignore degli eserciti :enete a mente la legge del mio servo Mos, al 0uale ordinai sull';reb precetti e norme per tutto &sraele Ecco, io invier1 il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del $ignore: egli convertir il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri, perch# io, venendo, non colpisca la terra con lo sterminio )Mal ,,+5-<6/ (on la venuta di &lia, cio di "iovanni che viene con la otenza del suo

s irito, il )ignore non entra nella storia er o erare il giudizio definitivo di condanna o di salvezza. :iene er o erare l'invito alla conversione nella fede al :angelo. (hi accoglier! l'invito, creder!, sar! salvo. (hi invece si chiuder! nei suoi ensieri e nella falsa o incom leta adorazione del suo -io, er costui non c' salvezza, ma erdizione. :ergine Maria, Madre della 9edenzione, %ngeli, )anti, dateci fermezza er il regno.
=Pre!"iera per l)A00ento?

PER LA PREGHIERA

" l popolo che camminava nelle tenebre, ha visto una gran luce! sopra coloro che abitavano in terra tenebrosa, una grande luce ha brillato" ='saia L,1?1 Muando dici4111 J.on ce la ,accio a risol0ere i miei pro+lemi111J $io ti dice J'o !uido i tuoi passiJ1 Muando dici4 J3@ impossi+ile111J $io ti dice J:i< c"e impossi+ile a!li uomini, possi+ile a $ioJ1 Muando dici4 J2i sento molto solo111J $io ti dice J.on ti lascer< e non ti a++andoner<J1 Muando dici4 J :ome posso ,are (uesto c"e mi c"iedi; :"i mi aiuter-;111J $io ti dice JFi coprir- con le sue penne, sotto le sue ali tro0erai ri,u!ioJ1 Muando dici4 J.on merito perdono111J $io ti dice J'o ti perdonoJ1 ""nche se i vostri peccati fossero scarlatto, diventeranno bianchi come neve" ='saia 1,18?1 Muando dici4 JNo paura111J $io ti dice J.on temere, perc"6 io sono con teJ1 Muando dici4 JSono molto stanco111J $io ti dice J'o ti ristorer<J1 Muando dici4 J.essuno mi 0uole +ene e nessuno mi considera111J $io dice J'o ti amo, ti porto dise!nato sul palmo delle mie maniJ1 Muando dici4 J.on so come andare a0anti111J $io ti dice J'o ti indic"er< il camminoJ1 Muando ti domandi111 JMuale la 0ia c"e mi conduce a te111;J 11

$io ti risponde4 J'l mio 8i!lio amato *es7 :ristoJ1 :@ un ,atto straordinario c"e sta accadendo in (uesti !iorni4 $io si ,a uomo e 0iene ad a+itare in me//o a noi4 apriamo !li occ"i, stiamo attenti e 0i!ilanti, non perdiamo anc"e (uesta occasione per incontrarci con il Si!nore1 "#tate attenti, vegliate, perch$ non sapete %uando sar& il momento preciso. 'uello che dico a voi, lo dico a tutti( Vegliate)" *+arco ,-,--..

Santa Lucia

Venerd# 20 !
# $al 1L

! dicembre
11,1%&

an!elo secondo 2atteo

Non ascoltano n$ Giovanni n$ il /iglio dell0uomo.


'n (uel tempo, *es7 disse alle ,olle4 A c"i posso para!onare (uesta !enera/ione; O simile a +am+ini c"e stanno seduti in pia//a e, ri0olti ai compa!ni, !ridano4 E i a++iamo suonato il ,lauto e non a0ete +allato, a++iamo cantato un lamento e non 0i siete +attuti il pettoKG1 O 0enuto *io0anni, c"e non man!ia e non +e0e, e dicono4 EO indemoniatoG1 O 0enuto il 8i!lio dell)uomo, c"e man!ia e +e0e, e dicono4 E3cco, un man!ione e un +eone, un amico di pu++licani e di peccatoriG1 2a la sapien/a stata riconosciuta !iusta per le opere c"e essa compie1

SPUNTI DI RIFLESSIONE
L'incredulit! che "es? denuncia assando in mezzo ai suoi la stessa che attanaglia i nostri cuori sem re in 12

=3remo San >ia!io?

cerca di evidenze e di 'ragionevoli' dimostrazioni d'evidenza. (ome i contem oranei di "es?, anche noi ci

troviamo s esso ingabbiati dentro i vicoli ciechi dei nostri ragionamenti e dei nostri calcoli, inca aci di discernere i segni dell'avvento di -io, nel variare dei tem i e dei modi attraverso cui &gli si manifesta. %ssomigliamo / dice "es? / a quei bambini ca ricciosi che stando in iazza si rimbeccano a vicendaA #:i abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, vi abbiamo cantato un lamento e non avete ianto#. La conversione alla quale "es? e i suoi rofeti ci invitano non mai organizzata in tal modo da andare bene al nostro stile. -io chiede tro o ed esageraF -io dona tro o o tro o oco ad alcuni e sbaglia, ingiustoF La conversione dal male redicata dal 7attista tro o dolorosa, richiede ascesi e noi brontoliamoA ma il nostro -io non il -io della gioia? $erch3 soffrire? "es? invita alla festa della gioia tutti, indi endentemente dai meriti e noi ancora brontoliamoA ma il nostro -io non il -io giusto che ri aga ciascuno secondo le sue o ere? &' come se la festa nuziale a cui c'invita "es? e il dono del erdono che ci a re al entimento sincero ci trovassero indifferenti e distratti, n3 l'uno e n3 l'altro soddisfano i nostri desideri infantili e retenziosi@ ci ritroviamo inca aci di vedere nel

nostro quotidiano l'armonia benedetta di -io. Quanto siamo inca aci, a volte, di discernere i segni dell'avvento di -io, nel variare dei tem i e dei modi attraverso cui &gli si manifesta. %ssomigliamo / dice "es? / a quei bambini ca ricciosi che stando in iazza si rimbeccano a vicendaA #:i abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, vi abbia/mo cantato un lamento e non avete ianto#. ; come se la danza nuziale a cui c'invita (risto/) oso ci sor rendesse annoiati indifferenti e di/stratti, inca aci di vedere fra le molte lici note della nostra esistenza l'armonia benedetta di -io. & u/re questa musica / che la fedelt! di -io non smette di far risuonare nel cuore / continua comunque a suonare, e non mai tro o tardi er credere alla bellezza che essa nasconde. 7asta guardare i? a Lui che a noi, tendendo fiduciosi l'orecchio alla sua $arola er coltivare nella fede la certezza che -io c'insegna ciG che vantaggioso e ci guida sulla strada che conduce alla vita. )e solo riuscissimo a star fuori dalle nostre grettezze, avremmo occhi uri e lim idi er contem lare la bellezza e sem licit! del 6atale vero, quello di 7etlemmeF
='nno a Santa Lucia?

PER LA PREGHIERA
5it1 Inore e lode a te Santa Lucia, er!ine prudente e ,orte1 Sei nostra !loria Fu, sei nostra luce, !uidaci tutti a *es71 Sei nata a Siracusa, !entile e caro ,ior, e tutta la Sicilia ti !uarda con amor1 1<

Son note a tutto il mondo le !randi tue 0irt74 amasti ,ino al san!ue lo sposo tuo *es71 'l ,ascino del mondo per nulla ti tur+<, e sempre puro e santo il cuore tuo rest<1 3sempio luminoso di ,ede e carit-, ai po0eri donasti la tua eredit-1 La spada del tiranno sacrile!o e crudel, to!liendoti la 0ita t@apri la 0ia del ciel1 3 l@anima tua +ella splendente di candor, tra palme e !i!li ascese al re!no del Si!nor1 I er!ine Lucia carissima a *es7, ,edele rendi e ,orte la nostra !io0ent71 $i,endici la 0ista, ra00i0a in noi la ,4 0o!liamo amare $io e ser0irlo come Fe1

San *io0anni della :roce

&abato 20 !
# $al

' dicembre
1B,10&13

an!elo secondo 2atteo

El1a 2 gi& venuto, e non l0hanno riconosciuto.


2entre scende0ano dal monte, i discepoli domandarono a *es74 Perc"6 dun(ue !li scri+i dicono c"e prima de0e 0enire 3lDa;1 3d e!li rispose4 SD, 0err- 3lDa e rista+ilir- o!ni cosa1 2a io 0i dico4 3lDa !i0enuto e non l)"anno riconosciuto9 an/i, "anno ,atto di lui (uello c"e "anno 0oluto1 :osD anc"e il 8i!lio dell)uomo do0r- so,,rire per opera loro1 Allora i discepoli compresero c"e e!li parla0a loro di *io0anni il >attista1

SPUNTI DI RIFLESSIONE
Sil0estrini?

=2onaci

+enedettini

L'israelita fedele, quando sente ormai rossima la sua fine nel tem o, ri ete er tre volteA #&' venuto, venuto, venuto#. L'allusione evidentemente rivolta al Messia e vuole essere un atto di fede finale nel dubbio che 1=

l'atteso delle genti sia nato e non sia stato visto, accolto e riconosciuto. 4l monito del :angelo di oggi rivolto a noi distratti e disattenti ai assaggi del )ignore e dei suoi rofeti. %nche noi otremmo meritare il rim rovero di

"es?A sono venuto e non mi avete riconosciuto. #Io aura del )ignore che assa#, affermava )ant'%gostino@ il timore dovrebbe essere maggiore in noi, ancora i? facilmente vittime di im erdonabili distrazioni. -io arla e ci arla in molti modi. Media la sua arola con gli eventi della storia e con le voci dei suoi rofeti, ma la sua voce, il suo messaggio che er noi e attende ris oste di gratitudine e di libera adesione a Lui. (i arler! ancora con il )uo natale. % noi la ris osta generosa e riconoscente. 4 due brani biblici dell'odierna liturgia trovano nella figura di &lia il loro unto di collegamento. 4l ricordo delle sue im rese e della sua forte ersonalit! tra i rofeti riem ie di ammirazione l'autore del )iracide che si sofferma nell'elencare tutte le meraviglie da lui com iute er difendere il vero culto di -io nei cuori e nella societ!. &gli corona la sua vita con un ortentoso rodigio, ra ito in cielo su un carro di fuoco e atteso er i tem i messianici. 4l suo amore al vero culto di -io lo rende degno di essere resente nella ienezza dei tem i, quando lo stesso "es?, figlio di -io, afferma che lo s irito di &lia si reso vivo in )an "iovanni 7attista. &gli conosciuto come il rofeta di

fuoco er la sua arola infuocata, ma anche er aver i? volte invocato il fuoco sul suo sacrificio sul monte (armelo, sui soldati mandati a catturarlo... 4l suo zelo er la gloria di -io, er la fedelt! del o olo all'alleanza, il suo sdegno contro ogni rofanazione del nome del )ignore ci richiama la missione di "es? che venuto a ortare il fuoco del suo amore tra gli uomini, nutrendo un vivissimo desiderio che ogni cuore ne sia contagiato. $urtro o come stato erseguitato &lia, lo sar! anche "es?, in forma i? crudele, nel rifiuto i? assoluto da arte dei ca i della sua gente, soddisfatti solo quando lo vedono endere dalla croce. :oglia il )ignore che questo fuoco di amore, di fedelt! e di gratitudine verso il nostro )alvatore si accenda anche nei nostri cuori. &gli diceA #&cco, io sto alla orta e busso. )e qualcuno ascolta la mia voce e mi a re la orta, io verrG da lui, cenerG con lui ed egli con me#. 6ella eucaristia il nostro cuore si a re a "es?, ma non basta riceverlo in sacramento. &' necessario che ci lasciamo trasformare dal suo s irito e nutrire in noi i suoi stessi sentimenti. %llora sar! vera comunione.
=San *io0anni della

PER LA PREGHIERA
:roce?

A c"e ser0e c"e tu dia al Si!nore una cosa (uando da te ne ric"iede un@altra; 5i,letti a (uello c"e $io 0uole e compilo9 per (uesta 0ia il tuo cuore sar- soddis,atto pi7 c"e con (uelle cose alle (uali ti porta la tua inclina/ione1

1'