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ATTENZIONE AL FISCO 7 7 Attenzione al fisco 117 7.1 Consegna a domicilio 118 7.2
ATTENZIONE
AL FISCO
7
7 Attenzione al fisco
117
7.1
Consegna a domicilio
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7.2 Consegna in Rete
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7.3 L’IVA nelle vendite all’estero
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ATTENZIONE AL FISCO 7 7. Attenzione al fisco
ATTENZIONE AL FISCO
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7. Attenzione al fisco

Dal punto di vista fiscale, il commercio elettronico coinvol- ge in generale tutte le principali forme di prelievo: diritti e dazi doganali, IVA e imposta sul reddito.

In questo capitolo cercheremo di chiarire quali sono le prin- cipali normative fiscali da conoscere quando si avvia un’attivi- tà di commercio elettronico, per aiutarvi a orientarvi nel labi- rinto della legislazione italiana ed europea, avvalendoci anche della giurisprudenza, che fornisce delle indicazioni su cui basarsi laddove c’è un vuoto normativo.

Prima di tutto, ricordiamo che l’IVA è un’imposta sui con- sumi: per questo motivo anche la tassazione deve avvenire, in via generale, nel luogo del consumo. Prima dell’applica- zione delle imposte è necessario quindi riuscire a individua- re chiaramente la localizzazione del venditore e dell’acqui- rente e il momento in cui l’operazione viene effettuata e fruita, per poter determinare quale trattamento riservare alla transazione.

In secondo luogo, dal punto di vista tributario è molto importan- te stabilire come avviene
In secondo luogo, dal punto di
vista tributario è molto importan-
te stabilire come avviene la tran-
sazione, a seconda del tipo di
bene:
quando si tratta di un oggetto
materiale, questo deve essere
necessariamente recapitato
all’utente fuori dalla Rete (com-
mercio elettronico indiretto);
quando si tratta di beni intangi-
bili, la consegna può avvenire
direttamente tramite la Rete
(commercio elettronico diretto).
Vediamo come si differenzia il
trattamento fiscale nei due casi.
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7 ATTENZIONE AL FISCO In sintesi: i principi generali Non spaventatevi di fronte ai termini
7 ATTENZIONE AL FISCO
In sintesi: i principi generali
Non spaventatevi di fronte ai termini altiso-
nanti, i principi da cui partire prima di
affrontare la normativa relativa agli adempimenti fiscali
sono due:
1. L’IVA si applica nel luogo in cui il bene si consuma;
2. Si possono vendere on line: beni materiali (commercio
elettronico diretto), che devono essere recapitati all’in-
dirizzo indicato dal destinatario; oppure beni immate-
riali o servizi (commercio elettronico indiretto), in for-
mato digitale, che l’acquirente può “scaricare” diretta-
mente sul proprio computer dopo aver pagato.
Per i beni materiali non c’è una normativa speciale in dero-
ga a quella in vigore per le vendite a distanza, mentre per
il secondo tipo di beni, assimilabili a dei servizi, esiste una
specifica direttiva europea del 2002, che sarà in vigore
almeno fino alla fine del 2008.

7.1 Consegna a domicilio

Si parla di commercio elettronico indiretto quando le prime fasi della transazione, dall’inserimento del prodotto nel “car- rello” alla stipulazione del contratto, avvengono in Rete, ma il bene presenta delle caratteristiche tali per cui è necessario che sia consegnato fisicamente all’acquirente presso il domicilio da questi indicato.

Rientra in tale fattispecie la maggior parte delle attività di commercio elettronico, dalla vendita di prodotti alimentari, a quella di ogni altro tipo di oggetto, senza fare distinzione in base alle modalità di consegna del bene (che può essere la spedizione tramite un apposito corriere o il ritiro presso un “pick point”) o in base alla modalità di pagamento (che può avvenire on line, attraverso carta di credito, bonifico o alla consegna del bene).

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ATTENZIONE AL FISCO 7 A queste forme più tradizionali di commercio elettronico si applica il
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A queste forme più tradizionali di commercio elettronico
si
applica il regime di tassazione tradizionale per le vendite

a distanza. In particolare, possiamo distinguere diversi casi

in base al Paese in cui si trova il soggetto che effettua l’or- dine:

operazioni interne : se i vostri compratori si trovano in Italia, nterne: se i vostri compratori si trovano in Italia,

la transazione rientra nel campo di applicabilità della disci-

plina generale dell’IVA, contenuta nel Dpr n. 633/1972;

operazioni comunitarie con soggetti non passivi di IVA: se vendete i vostri prodotti a un privato cittadino (non passi- : se vendete i vostri prodotti a un privato cittadino (non passi-

vo di IVA) che vive in un altro Paese all’interno dell’Unione

Europea si applicano alcune disposizioni specifiche conte- nute d.l. 331/1993 (art. 40 e 41). L’IVA si applica in Italia

se nell’anno in corso e nell’anno precedente il totale delle

esportazioni della vostra impresa verso il Paese in oggetto

non ha superato la soglia di 79.534,36 euro (il valore può essere aggiornato da future normative o dai singoli Paesi, che possono fissare delle soglie diverse, quindi verificatelo con il vostro commercialista), mentre si applica nel Paese

di destinazione se il valore è superiore; in questo caso,

dovrete nominare un rappresentante fiscale nel Paese di destinazione e incaricarlo di seguire la questione; se avete già un rappresentante fiscale, potete optare direttamente per il pagamento dell’IVA nel Paese europeo in cui espor- tate, ma dovete comunicarlo allo Stato italiano in sede di dichiarazione;

operazioni comunitarie con soggetti passivi di IVA: si appli- ca l’IVA nel Paese di destinazione del bene (d.l. : si appli- ca l’IVA nel Paese di destinazione del bene (d.l.

331/1993); operazioni internazionali: se i vostri clienti si trovano in un Paese fuori all’Unione Europea,
331/1993);
operazioni internazionali: se i vostri clienti si trovano in un
Paese fuori all’Unione Europea, si applicano le normative
generali sulle esportazioni (DPR 633/1972), vale a dire che
potete vendere i vostri prodotti sia ai privati sia ad altri
soggetti passivi IVA emettendo una fattura senza applica-
zione dell’imposta.
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7 ATTENZIONE AL FISCO 7.2 Consegna in Rete
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7.2 Consegna in Rete

Il commercio elettronico diretto riguarda i beni che per loro natura sono immateriali o che possono essere digitalizzati e sono assimilabili quindi ai servizi; in questi casi tutta la transa- zione commerciale, il pagamento e la consegna avvengono in forma elettronica e i prodotti virtuali vengono messi a disposi- zione degli acquirenti direttamente in Rete; ad esempio, pre- sentano queste caratteristiche i prodotti software, le immagi- ni, le basi di dati, la musica e tutti i file che si possono “scari- care”, a pagamento, sul proprio computer. Rientrano nel com- mercio elettronico diretto anche tutti i servizi che vengono for- niti direttamente via Internet, come i servizi di biglietteria (ma non la semplice prenotazione), di intrattenimento (giochi on- line, scommesse), di banking, di assicurazioni e brokeraggio, nonché i servizi informativi, i servizi legali ed altro.

Le più recenti normative relative al trattamento fiscale di queste operazioni sono contenute nella direttiva 2002/38/CE, recepita in Italia dalla legge 14/2003.

In particolare, la direttiva è stata emanata per risolvere i problemi che riguardavano le operazioni di acquisto di servizi da soggetti con sede fiscale al di fuori dell’UE, in modo da non con- cedere alcun tipo di discriminazio- ne che potesse incentivare le impre- se a spostarsi fuori dal territorio europeo. La direttiva introduce per gli operatori extra-UE che vogliono vendere un servizio a un cliente localizzato in un Paese dell’UE (ovvero gli operatori che non hanno una stabile organizzazione all’interno di uno Stato membro e che non sono tenuti a nominare un rappresentante fiscale), l’obbligo di identificarsi fiscalmente in un Paese

e che non sono tenuti a nominare un rappresentante fiscale), l’obbligo di identificarsi fiscalmente in un
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comunitario, dove dovranno essere assolti gli adempimenti previsti dalla disciplina IVA (dichiarazione e liquidazione del- l’imposta), usufruendo di specifiche semplificazioni e con rife- rimento a tutte le operazioni di commercio elettronico effet- tuate nell’intero ambito comunitario. La scelta del Paese di destinazione è libera, ma non influenza l’aliquota applicabile, che è quella prevista dalla normativa in cui è localizzato il com- mittente.

A questo punto, è chiaro che non conviene delocalizzare un’attività di commercio elettronico diretto, poiché uscendo dal mercato europeo non si usufruisce di nessuna agevolazio- ne nelle vendite ai clienti in Europa, le aliquote IVA sono le stesse che si pagherebbero restando in Europa e non si può usufruire delle agevolazioni alle esportazioni applicate dall’UE:

infatti, se siete voi a vendere un servizio a un Paese extra-UE, non dovete pagare l’IVA (operazione non imponibile). In que- sto caso le normative che dovrete seguire sono quelle dello Stato di destinazione.

Le operazioni di commercio elettronico diretto La direttiva 2002/38/CE elenca a titolo illu- strativo i
Le operazioni di commercio
elettronico diretto
La direttiva 2002/38/CE elenca a titolo illu-
strativo i seguenti servizi forniti tramite mezzo elettronico:
fornitura di siti web e web-hosting, gestione a distanza
di programmi e attrezzature;
fornitura di software e relativo aggiornamento;
fornitura di immagini, testi e informazioni e messa a
disposizione di basi di dati;
fornitura di musica, film, giochi, compresi i giochi di
sorte o d’azzardo, programmi o manifestazioni politi-
ci, culturali, artistici, sportivi, scientifici o di intratteni-
mento;
fornitura di prestazioni di insegnamento a distanza.
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7 ATTENZIONE AL FISCO 7.3 L’IVA nelle vendite all’estero
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7.3 L’IVA nelle vendite all’estero

In questo paragrafo vi presentiamo una pratica sintesi della disciplina dell’IVA da applicare nel caso delle esportazioni. I regimi si differenziano a seconda della localizzazione del clien- te all’interno dell’Unione Europea o in un altro Paese.

CASO 1: Commercio elettronico indiretto

Assimilabile alle “vendite per corrispondenza”

Normative di riferimento:

D.P.R. 633/1972“vendite per corrispondenza” Normative di riferimento: D.L. 331/1993 (convertito dalla legge 427/1993) D.Lgs.

D.L. 331/1993 (convertito dalla legge 427/1993)corrispondenza” Normative di riferimento: D.P.R. 633/1972 D.Lgs. 185/1999 I regimi IVA nel commercio elettronico

D.Lgs. 185/1999633/1972 D.L. 331/1993 (convertito dalla legge 427/1993) I regimi IVA nel commercio elettronico indiretto Acquirente

I regimi IVA nel commercio elettronico indiretto Acquirente Regime IVA applicabile B2B – Cessione Soggetto
I regimi IVA nel commercio elettronico indiretto
Acquirente
Regime IVA applicabile
B2B –
Cessione
Soggetto
intracomunita-
economico
ria
europeo
L’operazione non è rilevante ai fini IVA nel territorio
italiano, pur cui va emessa una fattura non imponi-
bile ai fini IVA e registrata nei modi e nei termini pre-
visti dalla legge.
B2B –
Soggetto
economico
extra – UE
Esportazione
Si
emette fattura senza IVA, unitamente alla bollet-
ta
di esportazione (bisogna presentare dichiarazio-
ne
di esportazione alla dogana di partenza e ottene-
re
il visto da quella di arrivo).
B2C – Privato
cittadino
europeo
Vendita a
Si
fattura con IVA italiana alla condizione che, nel-
distanza
l’anno solare precedente o in quello in corso, il
volume delle vendite nel singolo Stato membro sia
inferiore a Euro 79.534,36 o al minore importo se
previsto nell’altro stato UE. Vi è comunque la possi-
bilità di optare per l’applicazione dell’IVA dell’altro
Stato, opzione da esercitarsi in dichiarazione IVA o
inizio attività. Se le vendite hanno superato Euro
79.534,36 o si è optato per farlo da subito, si dovrà
nominare un rappresentante fiscale e ad esso ven-
dere senza IVA secondo le norme comunitarie; il
rappresentante fiscale fatturerà a sua volta secondo
le rispettive norme interne che regolano i singoli
stati membri.
B2C – Privato
cittadino
extra UE
Esportazione
Si
emette fattura senza IVA, unitamente alla bolletta
di
esportazione (bisogna presentare dichiarazione di
esportazione alla dogana di partenza e ottenere il
visto da quella di arrivo).
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ATTENZIONE AL FISCO 7 CASO 2: Commercio elettronico diretto
ATTENZIONE AL FISCO
7
CASO 2: Commercio elettronico diretto

beni immateriali che vengono acquistati e consegnati diret- tamente on line con le procedure, ad esempio, di downloa- ding;ATTENZIONE AL FISCO 7 CASO 2: Commercio elettronico diretto servizi in senso stretto (ad esempio, la

servizi in senso stretto (ad esempio, la realizzazione di un sito web, la consulenza informatica).on line con le procedure, ad esempio, di downloa- ding; Normative di riferimento: D.P.R. 633/1972 D.L.

Normative di riferimento:

D.P.R. 633/1972web, la consulenza informatica). Normative di riferimento: D.L. 331/1993 (convertito dalla legge 427/1993) D.Lgs.

D.L. 331/1993 (convertito dalla legge 427/1993)informatica). Normative di riferimento: D.P.R. 633/1972 D.Lgs. 273/2003 (che ha attuato la direttiva 2002/38/CE) I

D.Lgs. 273/2003 (che ha attuato la direttiva 2002/38/CE)633/1972 D.L. 331/1993 (convertito dalla legge 427/1993) I regimi IVA nel commercio elettronico diretto Acquirente

I regimi IVA nel commercio elettronico diretto Acquirente Regime IVA applicabile (committente) B2B – Paese
I regimi IVA nel commercio elettronico diretto
Acquirente
Regime IVA applicabile
(committente)
B2B –
Paese del
Si segue il regime di tassazione dello Stato del com-
Soggetto
committente
economico
europeo
mittente (colui che acquista il servizio) e l’applica-
zione dell’IVA avviene mediante autofattura (art. 17,
c. 3, Dpr. 633/1972 - reverse charge).
B2C –
Imponibile
L’operazione è imponibile IVA in Italia, con obbligo
Privato
Italia
di emissione della fattura.
cittadino
europeo
B2C –
Fuori campo
L’operazione è fuori dal campo di applicazione del
Privato
IVA
tributo; ai sensi dell’art. 7, c 4, del DPR 633/72; non
cittadino
vi è l’obbligo di emissione della fattura.
extra UE
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7 ATTENZIONE AL FISCO Le mie note:
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