Sei sulla pagina 1di 7

Registrati

Entra

Voce Discussione

Leggi Modifica sorgente Cronologia

Ricerca

Clemente Alessandrino
Da Wikipedia, l'enciclo pedia libera. Navigazio ne Pagina principale Ultime mo difiche Una vo ce a caso Vetrina Aiuto Co munit Po rtale Co munit Bar Il Wikipediano Fai una do nazio ne Co ntatti Stampa/espo rta Crea un libro Scarica co me PDF Versio ne stampabile 1 Bio grafia 2 Retaggio clementino 3 La do ttrina 4 Opere 4.1 "Pro trettico " (Protreptikos pros Ellenas ) 4.2 "Dispo sizio ni" (Hypotyposeis ) 4.3 "Miscellanea" (Stromateis ) 4.4 Pedagogo (Paidagogos ) 4.5 "Quale ricco si pu salvare?" (tis ho sozomenos plousios ) 4.6 "Lettera di Mar Saba" 5 No te 6 Biblio grafia 7 Altri pro getti 8 Co llegamenti esterni
Teologo e apologeta Controllo di autorit VIAF: 100185827 LCCN: n50066849

Tit o Flavio Clement e , meglio conosciuto come Clement e Alessandrino (Atene, 150 circa Cappadocia, 215 circa), stato un teologo, filosofo, apologeta e scrittore cristiano greco antico del II secolo. uno dei Padri della Chiesa.
Indice

San Clemente Alessandrino

Biografia
Strumenti Puntano qui Mo difiche co rrelate Pagine speciali Link permanente Info rmazio ni sulla

[modifica sorgente]

Nascit a 150 circa Mo rt e 215 circa

Clemente nacque da genitori pagani, presumibilmente ad Atene intorno al 150. In et Ve ne rat o Chiesa Catto lica e Chiesa adulta si convert al Cristianesimo. Dopo essersi convertito viaggi di luogo in luogo da o rto do ssa alla ricerca di un'istruz ione sempre migliore, legandosi di volta in volta a nuovi Rico rre nza 4 dicembre maestri: un greco della Ionia, un greco della Magna Grecia e un terz o di Siria. Sopo tutti questi si rivolse ad un egiz iano, ad un assiro, e ad un ebreo convertito. Infine, intorno al 180, presso la scuola di teologia di Alessandria d'Egitto (Didaskaleion), incontr il filosofo Panteno (che egli nomin ape
PDFmyURL.com

pagina Elemento dati Cita questa vo ce In altre lingue Afrikaans Azrbaycanca Catal etina Dansk Deutsch English Esperanto Espao l Euskara Suo mi Franais Frysk Hrvatski Magyar Bahasa Indo nesia Latina Nederlands No rsk bo kml Po lski Po rtugus Ro mn

sicula) e, nei suoi insegnamenti, "trov la pace". Clemente prima assistette e poi succedette a Panteno stesso nella direz ione della scuola (nel 190 circa), quando Panteno venne inviato dal patriarca Demetrio di Alessandria come missionario in India. Prima della sua nomina a direttore della scuola, comunque, Clemente era gi noto come scrittore cristiano. Fu probabilmente questo periodo che compose diverse opere: l'"Esortaz ione ai greci" (Protreptikos pros Ellenas ), le "Disposiz ioni" (Hypotyposeis ), la "Miscellanea" (Stromateis ) ed il "Pedagogo" (Paidagogos ). Sotto la sua guida, dal 190 circa al 202, la Scuola alessandrina divenne molto nota. Vi si formarono teologi in seguito famosi come Origene Adamanz io che gli fu successore alla guida della stessa. Clemente non termin la sua vita ad Alessandria poich la Persecuz ione di Settimio Severo si abbatt sull'Egitto nell'anno 202 e colp in maniera particolarmente dura i catecumeni e le scuole da essi frequentate [1]. Nei primi due libri della "Miscellanea", scritti proprio in questo periodo, si trova pi di un riferimento alla persecuz ione. Clemente fu costretto a fuggire. Poco tempo dopo si trov a Cesarea in Cappadocia, ospite dell'amico ed ex alunno Alessandro, ora vescovo. La persecuz ione era comunque crudele anche in quel luogo e Clemente ademp ad un voto d'amore: dopo che Alessandro fu imprigionato per la sua fede in Cristo, Clemente si prese cura della Chiesa di Cesarea al suo posto, ne fortific i fedeli, e fu addirittura capace di fare nuove conversioni. Tali avvenimenti vengono narrati in una lettera scritta nel 211 o 212 da Alessandro per congratularsi con la Chiesa di Antiochia per l'elez ione Asclepiade alla guida della diocesi[2]. Nei suoi ultimi anni di vita, Clemente prese parte anche alla controversia pasquale (cosiddetta questione quartodecimana).

Retaggio clementino

[modifica sorgente]

Clemente non ebbe grande influenz a nello sviluppo della teologia, se non la sua influenz a personale sul giovane Origene. Le sue opere furono copiate di quando in quando, come da Sant'Ippolito di Roma nel suo Chronicon, da Arnobio e da Teodoreto di Cirro. San Girolamo ne ammirava la cultura, mentre Papa Gelasio I, nel catalogo attribuitogli, menz ionava le sue opere, ma aggiungeva, "non devono in nessun caso essere accettate". Foz io I di Costantinopoli nel Bibliotheca biasimava una serie di errori dedotta dai suoi scritti, ma mostrava una propensione benevola verso Clemente, che, nella storia, era stato ridimensionato dalla grandiosit del suo allievo Origene, che gli succedette alla guida della Scuola di Alessandria. Fino al XVII secolo, Clemente fu venerato come santo, il suo nome veniva citato nei martirologi, e la sua festa ricorreva il 4 dicembre. Ma quando il Martirologio Romano fu riformato da Papa Clemente VIII, dietro consiglio del cardinale Cesare Baronio, il suo nome fu eliminato dal calendario. Papa Benedetto XIV ratific la decisione del suo predecessore per il fatto che la vita Clemente era poco conosciuta, che non ebbe mai un culto pubblico all'interno della Chiesa e che alcune delle sue dottrine erano, se non errate, almeno sospette. Malgrado ci Papa Benedetto XVI, nell'udienz a generale tenuta in piaz z a San Pietro il 18 aprile 2007, lo ha chiamato santo. In tempi pi recenti il favore nei confronti di Clemente si accresciuto, vuoi per il suo affascinante stile letterario, vuoi per il suo attraente candore, vuoi per lo spirito coraggioso che lo rese un pioniere della teologia o per la sua inclinaz ione verso le speculaz ioni filosofiche. Il suo spirito era gi moderno, inoltre, per l'epoca, era insolitamente colto: aveva una conoscenz a completa dell'intera letteratura biblica e cristiana, delle opere sia ortodosse che eretiche; era versato nelle lettere ed aveva una eccellente conoscenz a dei poeti e dei filosofi pagani, che amava citare e dei quali ha preservato un gran numero di frammenti di opere perdute. La mole di avvenimenti e citaz ioni raccolta e assemblata nelle sue opere un evento eccez ionale per l'antichit, sebbene non sia improbabile che utiliz z ase i florilegia (antologie) dai quali traeva brani
PDFmyURL.com

Srpsko hrvatski / Slo venina Slo venina Shqip / srpski Svenska Kiswahili Trke Mo difica link

di prima qualit.

La dottrina

[modifica sorgente]

Per gli studiosi non stato facile riassumere i punti principali degli insegnamenti di Clemente, infatti, mancava di precisione tecnica e non ricerc mai un'esposiz ione ordinata. facile, perci, mal giudicarlo. Attualmente, viene accettato il giudiz io di Tixeront: le regole della fede di Clemente erano ortodosse; accettava l'autorit delle tradiz ioni della Chiesa, inoltre, prima di tutto, era un cristiano che accettava "la legge ecclesiastica", tuttavia, si sforz ava anche di rimanere filosofo, e portava la speculaz ione sul perch della vita nelle materie religiose. "Sono pochi", affermava "coloro i quali avendo fatto bottino dei tesori degli egiz iani, ne fanno arredi per il Tabernacolo." Egli si predispose, perci, ad usare la filosofia come strumento per trasformare la fede in scienz a, e la rivelaz ione in teologia. Gli gnostici gi avevano affermato di possedere la scienz a della fede, ma erano, piuttosto, meri raz ionalisti o puri sognatori. Clemente non aveva nulla, se non la fede come base per le sue speculaz ioni. Per questo motivo non pu essere accusato di aver volontariamente sviluppato posiz ioni non ortodosse. Ma Clemente era un pioniere in un'impresa difficile e si deve ammettere che fall nel suo alto intendimento. Era cauto nell'accostarsi alle Sacre Scritture per sviluppare la sua dottrina, tuttavia adoper male il testo e ne usc una esegesi difettosa. Aveva letto tutti i libri del Nuovo Testamento ad eccez ione della Seconda lettera di Pietro e della Terz a lettera di Giovanni. "Infatti", dice Tixeront, i "suoi studi sulla forma primitiva delle scritture Apostoliche sono del valore pi alto." Sfortunatamente, interpret le Sacre Scritture secondo lo stile di Filone, pronto a trovare allegorie dappertutto. I fatti narrati nell'Antico Testamento divennero, cos, puramente simbolici. Tuttavia, non si permise tale ampia libert col Nuovo Testamento. Lo speciale interesse che Clemente coltivava lo condusse ad insistere sulla differenz a tra la fede del cristiano ordinario e la scienz a del perfetto, tanto che i suoi insegnamenti su questo punto sono proprio la sua caratteristica principale. Il cristiano perfetto ha una comprensione particolare dei "grandi misteri" dell'uomo, della natura, della virt, che il cristiano ordinario accetta senz a comprendere. Ad alcuni sembrato che Clemente esagerasse il valore morale della conoscenz a religiosa; si deve tuttavia ricordare che non lodava la mera conoscenz a fine a s stessa, ma la conoscenz a che si trasformava in amore. la perfez ione cristiana che egli celebrava. Il cristiano perfetto, il vero gnostico, che Clemente amava descrivere, deve condurre una vita di calma inalterabile. E qui il pensiero clementino indubbiamente intriso di Stoicismo. In questo caso, infatti, non stava realmente descrivendo il cristiano, con i suoi sentimenti e i suoi desideri sotto il dovuto controllo, ma l'ideale Stoico che ha sopito i suoi sentimenti. Il perfetto cristiano, quindi, doveva condurre una vita di devoz ione assoluta; l'amore nel suo cuore lo avrebbe dovuto incitare a vivere in una unione sempre pi stretta con Dio attraverso la preghiera, a lavorare per la conversione delle anime, ad amare i suoi nemici e, persino, a sopportare il martirio stesso. Clemente fu anche un precursore della controversia Trinitaria. Insegn che nella Divinit erano presenti tre Termini. Alcuni critici dubitano se li distinguesse come Persone, ma un'attenta lettura delle sue opere lo prova. Il Secondo Termine della Trinit era il Verbo. Foz io credeva che Clemente professasse una molteplicit di Verbi mentre, in realt, Clemente tratteggiava soltanto una distinz ione tra l'attributo immanente dell'intelligenz a del Padre Divino ed il Verbo fatto Persona che era il Figlio, eternamente generato ed in possesso di tutti gli attributi del Padre. Essi, insieme, erano un unico Dio. Fino a questo punto, infatti, questa noz ione di unit proposta da Clemente sembrava avvicinarsi al Modalismo, o, addirittura all'errore opposto del Subordinaz ionismo. Ci, tuttavia pu essere spiegato altrimenti: Clemente dovrebbe essere giudicato, a differenz a di quanto si fa generalmente con gli altri scrittori, non da
PDFmyURL.com

una frase colta qui o l, ma dalla globalit dei suoi insegnamenti. Dello Spirito Santo non parl molto e, quando si riferiva alla terz a Persona della Trinit , si basava strettamente su quanto riportato dalle Sacre Scritture. Era, inoltre, un convinto assertore della duplice natura di Cristo. Cristo era l'Uomo- Dio che ci beneficia sia come Dio che come uomo. Clemente, evidentemente, vedeva Cristo come una Persona (il Verbo). Foz io accusava Clemente anche di Docetismo. Tuttavia, Clemente riconosceva chiaramente in Cristo un vero corpo, ma lo credeva immune dalle necessit comuni della vita, come mangiare e bere e pensava che l'anima di Cristo fosse esente dalle passioni, dalla gioia e dalla tristez z a. Per questi motivi Clemente considerato il primo gnostico cristiano. Per Clemente era problema essenz iale mostrare come il cristianesimo fosse superiore a qualsiasi filosofia, tuttavia cercava anche di spiegare che nella fede cristiana era contenuto quanto di meglio la filosofia avesse prodotto prima di Cristo. Egli distingueva tra la funz ione svolta dalla filosofia prima di Cristo e la funz ione che avrebbe dovuto svolgere dopo di lui. Sottolineava come, attraverso la filosofia, fosse possibile avvicinarsi alla verit che comunque si sarebbe completata solo attraverso la rivelaz ione. Come San Giustino martire, Clemente individuava in tutti gli uomini la presenz a di una scintilla divina che permetteva di accedere alla fede. Secondo questa prospettiva, il cristianesimo appariva non come la negaz ione, bens come il completamento della tradiz ione filosofica: esso non ha il carattere settario attribuito alle scuole filosofiche o ai gruppi gnostici, non prerogativa di una minoranz a, Dio chiama a s tutti indistintamente. Questa lettura della fede attraverso la filosofia potrebbe essere stata scelta da Clemente per avvicinare le classi colte dell'Alessandria del suo tempo, presso le quali la filosofia godeva di molto prestigio.

Opere

[modifica sorgente] [modifica sorgente]

"Protrettico" (Protreptikos pros Ellenas )

Il "Protrettico" o "Esortaz ione ai Greci" un persuasivo appello alla fede, scritto in un tono molto alto. In questa opera, Clemente cercava di dimostrare la trascendenz a della religione cristiana mettendo in contrapposiz ione il cristianesimo con l'abiez ione dei riti pagani e con le vane speranz e dei poeti e dei filosofi pagani. L'opera termina con la descriz ione del cristiano timorato di Dio. Questo scritto fu composto in risposta a coloro che predicavano quanto fosse sbagliato abbandonare l'antica religione.

"Disposizioni" (Hypotyposeis )

[modifica sorgente]

Si tratta di un'opera in otto libri in buona parte persi salvo alcuni frammenti in greco riportati da Eusebio di Cesarea, Ecumenio, Massimo il Confessore, Giovanni Moschos e Foz io. Essa fu tradotta in latino da Tirannio Rufino con il titolo di Dispositiones . Secondo Zahn, un frammento in latino, Adumbrationes Clementis Alexandrini in epistolas canonicas , tradotto da Flavio Magno Aurelio Cassiodoro e depurato dai passaggi non ortodossi, riporta, in parte, il testo clementino. Eusebio descriveva le "Disposiz ioni" come un commentario compendiato con commenti dottrinali e storici sull'intera Bibbia e sui non canonici "Epistola di Barnaba" e "Apocalisse di Pietro". Foz io che lo aveva anche letto, lo descriveva, invece, come una serie di chiarimenti sui testi biblici della Genesi, dell'Esodo, dei Salmi, dell'Ecclesiaste e delle epistole paoline e cattoliche. Tuttavia aggiungeva che l'opera buona, ma contiene anche delle "empiet e favole", come l'eternit della materia, la molteplicit dei Verbi (Logoi ), il docetismo e la metempsicosi. In ogni caso, alcuni studiosi pi conservatori sono inclini a credere che Foz io abbia dato troppo rilievo agli errori di Clemente, qualunque essi fossero. Lo stile di Clemente, infatti, difficoltoso, le sue opere sono piene di citaz ioni ed i suoi insegnamenti sono difficilmente riconducibili ad un
PDFmyURL.com

corpus dottrinario unico. E questa opera primeva, essendo un commentario su parti isolate delle Sacre Scritture, dovette essere particolarmente soggetta a incomprensioni. Tuttavia, le sue opere superstiti mostrano Clemente in una luce migliore.

"Miscellanea" (Stromateis )

[modifica sorgente]

L'opera si compone di ben otto libri, dei quali i primi quattro sono antecedenti a quella successiva, il "Pedagogo". Quando ebbe finito quest'ultimo lavoro, Clemente torn alla "Stromateis", che non termin mai. Le prime pagine dell'opera sono andate perdute, inoltre, ci che noto fin dai tempi di Eusebio come l'ottavo libro altro non se non una raccolta di citaz ioni di filosofi pagani. probabile, come ha suggerito von Annin, che Clemente intendesse avvalersi di questi materiali insieme ad estratti da Teodoto e dalla scuola valentiniana ed all' Eclogae Propheticae. Nella "Miscellanea" Clemente rinunci ad ogni ordine e pianificaz ione. Egli comparava l'opera ad un prato dove tutti i generi di fiori crescono a caso, oppure ad una collina ombrosa o montagna su cui crescevano alberi di ogni genere. La sua analisi mostra che si trattava di una serie di appunti su argomenti vari, probabilmente note sulle sue lettura alla scuola. Tuttavia il pi completo dei lavori di Clemente. Lo scritto iniz ia con l'importanz a della filosofia nella ricerca della conoscenz a cristiana. In questa parte, forse voleva difendere il suo metodo scientifico dalla critica dei confratelli pi conservatori. Nel prosieguo Clemente dimostra come la fede riferita alla conoscenz a, ed enfatiz z a la superiorit della rivelaz ione sulla filosofia. La verit di Dio deve essere trovata nella rivelaz ione, un'altra sua parte pu essere rinvenuta nella filosofia. precipuo dovere del cristiano non trascurare nulla. La scienz a religiosa, dedotta dalla sua duplice fonte (rivelaz ione e filosofia) anche elemento di perfez ione, il cristiano istruito ("il vero gnostico") il cristiano perfetto. Colui che asceso a questa quota lontano dalla tentaz ione delle passioni; unito a Dio, ed in un senso misterioso uno con Lui. Tale era la linea di pensiero indicata nell'opera, che piena di digressioni.

Pedagogo (Paidagogos )

[modifica sorgente]

un trattato pratico in tre libri. Il suo scopo era quello di addestrare il cristiano ad una vita disciplinata per divenire un cristiano istruito. Nei tempi antichi il paedagogus era lo schiavo che era continuamente responsabile di un ragaz z o, il suo compagno. Da lui dipendeva la formaz ione del carattere del ragaz z o. Tale l'ufficio della Parola Incarnata verso gli uomini. Nulla troppo comune o banale per la cura del Pedagogo. La sua influenz a ricade sui dettagli minuti della vita, sul modo di mangiare, di bere, di dormire, di vestire, di svagarsi ecc. Il tono morale di questo lavoro gentile; molto bello l'ideale di una vita trasfigurata descritta alla fine. Nelle ediz ioni successive delle opere di Clemente, il "Pedagogo" seguito da due corti poemi, il secondo, dedicato al Pedagogo stesso, opera di qualche pio lettore dell'opera; il primo, intitolato "Inno al Salvatore Cristo" (Hymnos tou Soteros Christou ), nei manoscritti che lo contengono, viene attribuito a Clemente. L'inno potrebbe essere opera di Clemente (Bardenhewer), o antecedente, come il Gloria in excelsis Deo (Westcott).

"Quale ricco si pu salvare?" (tis ho sozomenos plousios )

[modifica sorgente]

Si tratta di un'omelia basata su Marco, X, 17- 31 in cui Clemente dimostra che la ricchez z a non viene condannata dai Vangeli come intrinsecamente cattiva, ma la sua moralit dipende dall'uso buono o cattivo che se ne fa. L'opera si conclude con la narraz ione della vicenda del giovane che fu battez z ato, si perse, e fu riconvertito da Giovanni apostolo ed evangelista. La data del trattato ignota, comunque si conservato in maniera pressoch completa.

PDFmyURL.com

"Lettera di Mar Saba"

[modifica sorgente]

A Clemente stata anche attribuita la Lettera di Mar Saba , nella quale egli riporta estratti del Vangelo segreto di Marco . Questa lettera, scoperta da Morton Smith nel 1958 nel monastero di Mar Saba che si trova a sud di Gerusalemme, ma che potrebbe essere un falso dello stesso Smith.[3]

Note

[modifica sorgente]

1. ^ Lo uis Duchesne, Histoire ancienne de l'Eglise , I, pag. 334 e segg. 2. ^ In un'altra lettera, scritta into rno al 215 ad Origene, Alessandro , per , cit Clemente co me perso na defunta. 3. ^ Peter Jeffrey, The Secret Gospel of Mark Unveiled , Yale University Press, 20 0 7.

Bibliografia

[modifica sorgente]

Catholic Encyclopedia, Volume IV New York 1908, Robert Appleton Company. Nihil obstat. Remy Lafort, S.T.D., Censor. Imprimatur +Cardinale John Murphy Farley, Arcivescovo di New York . D. Dainese, Il Protrettico ai Greci di Clemente Alessandrino. Una proposta di contestualiz z az ione, Adamantius 16 (2010) D. Dainese, Clemente d'Alessandria e la filosofia. Prospettive aperte e nuove proposte, Annali di Scienz e Religiose (2011)

Altri progetti

[modifica sorgente]

Wikiquot e contiene citaz ioni di o su Clement e Alessandrino Commons contiene immagini o altri file su Clement e Alessandrino

Collegamenti esterni
Catechesi

[modifica sorgente]

di papa Benedetto XVI su Clemente Alessandrino tenuta durante l'Udienz a generale di mercoled 18 aprile 2007

Opera Omnia dal Migne Patrologia Graeca con indici analitici, Lexicon Proprium e traduz ioni (EN, FR, IT)
VDM

Padri e Dot t ori della Chiesa cat t olica


Did ac h A Dio g ne to Le tte ratura s ub -ap o s to lic a Omelia Pasquale d i San Me lito ne d i Sard i Pad ri

No zio ni e t e st i di pat rist ica

ale s s and rini Pad ri ap o s to lic i Pad ri c ap p ad o c i Pad ri c o ntro ve rs is ti Pad ri p o le mis ti Pas to re d i Erma Patris tic a Patro lo g ia Sc ritto re e c c le s ias tic o San Cle me nte I Pap a Sant' Ig naz io d i Antio c hia San Po lic arp o d i Smirne San Pap ia d i Ie rap o li Erma Sant' Aris tid e Marc iano San G ius tino Martire Ate nag o ra d i Ate ne Taz iano il Siro Me lito ne d i Sard i San Te o filo d i Antio c hia Sant' Ire ne o d i Lio ne Sant' Ip p o lito d i Ro ma O rig e ne Ad amantio Cle me nt e Ale ssandrino San Dio nis io d i Ale s s and ria San Pie tro d i Ale s s and ria San Me to d io d i O limp o Q uinto Se ttimio Fio re nte Te rtulliano Minuc io Fe lic e San Cip riano d i Cartag ine Luc io Ce c ilio Firmiano Lattanz io

PDFmyURL.com

List a de i Padri de lla Chie sa e de gli scrit t o ri e ccle siast ici


(ordine cronologico)

Sant' Eus taz io d i Antio c hia Eus e b io d i Ce s are a San Cirillo d i G e rus ale mme Sant' Ale s s and ro d i Ale s s and ria Sant' Atanas io d i Ale s s and ria Did imo il Cie c o Sant' Ilario d i Po itie rs G aio Mario Vitto rino San Bas ilio Mag no San G re g o rio Naz ianz e no San G re g o rio d i Nis s a San G io vanni Cris o s to mo Sant' Amb ro g io Dio d o ro d i Tars o Te o d o ro d i Mo p s ue s tia Te o d o re to d i Cirro San Cirillo d i Ale s s and ria Rufino d i Aq uile ia San G iro lamo Sant' Ag o s tino d ' Ip p o na Pao lo O ro s io San G io vanni Cas s iano San Sulp iz io Se ve ro San Le o ne I Pap a Ps e ud o -Dio nig i l' Are o p ag ita San Mas s imo il Co nfe s s o re San G io vanni Damas c e no Sant' Efre m il Siro Sant' Euc he rio d i Lio ne San Se ve rino Bo e z io San G re g o rio I Pap a Sant' Is id o ro d i Sivig lia San Be rnard o d i Chiaravalle San G re g o rio I Pap a Sant' Amb ro g io Sant' Ag o s tino d ' Ip p o na San G iro lamo San G io vanni Cris o s to mo San Bas ilio Mag no San G re g o rio Naz ianz e no Sant' Atanas io d i Ale s s and ria San To mmas o d ' Aq uino San Bo nave ntura d a Bag no re g io Sant' Ans e lmo d ' Ao s ta Sant' Is id o ro d i Sivig lia San Pie tro Cris o lo g o San Le o ne I Pap a

List a de i Do t t o ri de lla Chie sa


(ordine di e le z ione )

San Pie r Damiani San Be rnard o d i Chiaravalle Sant' Ilario d i Po itie rs Sant' Alfo ns o Maria d e ' Lig uo ri San Franc e s c o d i Sale s San Cirillo d i Ale s s and ria San Cirillo d i G e rus ale mme San G io vanni Damas c e no San Be d a il Ve ne rab ile Sant' Efre m il Siro San Pie tro Canis io San G io vanni d e lla Cro c e San Ro b e rto Be llarmino Sant' Alb e rto Mag no Sant' Anto nio d i Pad o va San Lo re nz o d a Brind is i Santa Te re s a d ' Avila Santa Cate rina d a Sie na Santa Te re s a d i Lis ie ux San G io vanni d ' Avila Sant' Ild e g ard a d i Bing e n

Port ale Biograf ie

Port ale Cat t olicesimo

Port ale Filosof ia

Categorie: Teologi greci antichi Filosofi greci antichi del II secolo Nati ad Atene Amillennialismo Filosofi cattolici Padri della Chiesa Apologeti Santi per nome Santi del III secolo Santi della Chiesa ortodossa Flavii

Questa pagina stata modificata per l'ultima volta il 20 ott 2013 alle 07:28. Il testo disponibile secondo la licenz a Creative Commons Attribuz ione- Condividi allo stesso modo ; possono applicarsi condiz ioni ulteriori. Vedi le Condiz ioni d'uso per i dettagli. Wikipedia un marchio registrato della Wikimedia Foundation, Inc. Politica sulla privacy Informaz ioni su Wikipedia Avvertenz e Sviluppatori Versione mobile

PDFmyURL.com