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FIO Il verbo politematico fio, fis, factus sum, fieri trae le forme del sistema del presente dalla

radice ficonnessa con quella di fui, mentre mutua dal passivo di facio la radice del sistema del perfetto e del supino; alcune forme, infine, con significato intransitivo, sono prese dalla coniugazione di sum, come vedremo fra poco. Ne risulta un paradigma di un verbo semideponente, i cui significati pi comuni sono essere fatto, divenire, accadere. Te ne diamo di seguito il prospetto:

Persona Indicativo Presente I fi-o II III I II III fi-s fi-t (fi-mus) (fi-tis) fi-unt Imperfetto fie-ba-m fie-ba-s fie-ba-t fie-ba-mus fie-ba-tis fie-ba-nt Futuro semplice fi-a-m fi-e-s fi-e-s fi-e-mus fi-e-tis f-ie-nt

Traduzione Congiuntivo Presente divengo fi-a-m fi-a-s fi-a-t fi-a-mus fi-a-tis fi-a-nt Imperfetto fie-re-m fie-re-s fie-re-t fie-re-mus fie-re-tis fie-re-nt

Traduzione Imperativo Traduzione che io Non divenga attestato

divenivo

che io diventassi / diverrei

II III I II III

I II III I II III

diverr

I II III I

Perfetto factus, -a, um fui fatto (a) sum factus, -a, um es factus, -a, um est facti, -ae, a sumus facti, estis -ae, a

Perfetto factus, -a, um che io sia stato fatto sim factus, -a, um sim factus, -a, um sim facti, -ae, a simus facti, sitis -ae, a

Infinito Presente fieri Perfetto factum, - essere am, -um / fatto factos, -as, -a esse Futuro stato divenire

II

III

facti, sunt

-ae,

facti, -ae, a sint

factum iri (vedi futurum, - Osservazioni am, -um / 00) futuros, as, -a esse fore Participio Perfetto

II III I II III

Piuccheperfetto Piuccheperfetto factus, -a, um ero stato factus, -a, um che io fossi fatto (a) stato fatto / eram essem sarei sato fatto factus, -a, um factus, -a, um eras esses factus, -a, um factus, -a, um erat esset facti, -ae, a facti, -ae, a eramus essemus facti, -ae, a facti, -ae, a eratis essetis facti, -ae, a facti, -ae, a erant essent Futuro anteriore factus, -a, um sar stato fatto ero factus, -a, um eris factus, -a, um erit facti, -ae, a erimus facti, -ae, a eritis facti, -ae, a erunt

factus, -a, fatto um Futuro futurus, - che accadr a, -um

Gerundivo faciendus, -a, -um

che deve essere fatto

I II III I II III

Osservazioni 1) Contravvenendo alle leggi della prosodia latina, in fio la -i- radicale si mantiene lunga anche davanti a vocale, quando questa non sia seguita da -r-: fiebas, fiat; ma fierent, fieri ecc. Ci avviene perch il tema deriva dalla contrazione di un tema fii-. 2) Nel sistema del presente il verbo fio segue in linea di massima la IV coniugazione, ad eccezione dellimperfetto congiuntivo e dellinfinito presente, modellati sulla III coniugazione. 3) Dal verbo sum sono presi il participio futuro futurus che diverr e linfinito futuro fore o futurum, -am, -um / futuros, -as, -a esse usati nel senso intransitivo di divenire, accadere. Come passivo di facio, allinfinito futuro attestato factum iri. 4) Manca il gerundio. 5) Nel significato di accadere fio ricorre solo nelle terze persone singolari con valore impersonale e negli infiniti fieri, factum esse e fore /futurum esse. 6) Linfinito presente fieri di forma passiva.

7) Le diverse forme dellinfinito futuro di fio si distinguono luna dallaltra per il significato: - linfinito futuro passivo factum iri ha esclusivamente il significato del passivo di facio, essere fatto; - linfinito futuro attivo futurum, -am, -um / futuros, -as, -a esse / fore ha il valore intransitivo di divenire) 8) Fio viene utilizzato per formare il passivo dei composti di facio che, allattivo, mantengono la vocale lunga del verbo primitivo: commonefacio, -is, -feci, --factum, -ere avverto commonefio, -fis, -factus sum, -fieri sono avvertito. Lo stesso fenomeno si presenta nei seguenti verbi, contraddistinti da un analogo paradigma: liquefacio liquefaccio liquefio sono liquefatto satisfacio soddisfo satisfio sono soddisfatto I composti di facio apofonici nella forma attiva (sono quelli composti da preposizioni o dal prefisso re-) danno vita invece ai passivi in -ficior: afficio, -is, -feci, -fectum. -ere rendo afficior, -eris, -fectus sum, -i sono reso Lo stesso fenomeno si presenta nei seguenti verbi, contraddistinti da un analogo paradigma: conficio compio conficior sono compiuto deficio abbandono deficior manco reficio rifaccio reficior sono rifatto LA PROPOSIZIONE INFINITIVA Nelle proposizioni subordinate infinitive il soggetto si trova in accusativo e il verbo allinfinito. Gli altri complementi presenti nella proposizione rimangono invariati; gli attributi e le apposizioni e i complementi predicativi che concordano con il soggetto vanno ovviamente in accusativo. In italiano vanno tradotte usando la forma esplicita, inserendo un che e usando il modo indicativo (pi di rado il congiuntivo o il condizionale): Nobis gratum est te Romam venire = Ci gradito che tu venga a Roma Sciebatis me probum virum esse = Voi sapevate che io ero un uomo onesto Tribuno constabat Gallos iam in Etruria esse = Al tribuno risultava che i Galli fossero gi in Etruria Le infinitive si dividono in oggettive (il secondo esempio) e soggettive (il primo e il terzo esempio). LA CONSECUTIO DELLINFINITO. Ecco lo schema della consecutio relativa alle infinitve: Prop. reggente Tempo principale (presente o futuro) Rapporto tra reggente subordinata Contemporaneit Anteriorit Posteriorit Contemporaneit e Tempo dellinfinito subordinata infinitiva infinito presente Infinito perfetto Infinito futuro infinito presente Infinito perfetto Infinito futuro nella

Tempo storico (imperfetto, perfetto, Anteriorit piuccheperfetto) Posteriorit

Quando un verbo privo di supino e di participio futuro e non pu, di conseguenza, avere linfinito futuro, esso sostituito dalla locuzione fore / futurum esse ut + congiuntivo presente se il verbo della reggente un tempo principale, con limperfetto se un tempo storico:

Clamabant fore ut ipsi se di immortales ulciscerentur (Cicerone) = Gridavano che gli dei avrebbero vendicato se stessi. In molti casi, il costrutto fore ut e il congiuntivo usato anche con verbi che possiedono linfinito futuro; in questo caso viene utilizzato per accentuare il valore di accadimento: Ii sperant fore ut patris litteris filius ab illo furore revocetur (da Cicerone) = Essi sperano che con laiuto della lettera del padre il figlio possa essere salvato da quella pazzia. A volte lidea di posteriorit espressa da posse (infinito presente di possum) + infinito, in quanto lidea della possibilit strutturalmente orientata verso il futuro: Quid existimas hosce iudices facere posse? (Cicerone) = Che cosa pensi che questi giudici potranno fare? Con linfinito dei verbi deponenti e passivi si trova talora espresso il valore relativo dellanteriorit nel futuro; esso si ottiene con il participio perfetto allaccusativo + fore: Existimare volo me tibi obligatum fore (da Cicerone) = Voglio ritenere che io sar in obbligo nei tuoi confronti. LINFINITIVA OGGETTIVA Quando la proposizione infinitiva indica loggetto dellazione espressa dal verbo reggente, viene chiamata oggettiva: Declaro Marcum sincerum esse = (Io) dichiaro che Marco sincero Se infatti proviamo a fare lanalisi logica del primo esempio, osserviamo che Marcum sincerum esse loggetto di declaro, in quanto ci che io (soggetto sottinteso) dichiaro. La situazione analoga in italiano: se, per esempio, consideriamo lenunciato verbale (Io) dichiaro che Marco sincero e quello nominale (Io) dichiaro la sincerit di Marco osserviamo lesatta equivalenza della frase oggettiva che Marco sincero e delloggetto + complemento di specificazione la sincerit di Marco. Come abbiamo detto, nella proposizione infinitiva il soggetto e tutti gli elementi che concordano con esso vanno in accusativo: Marcum il soggetto, espresso con laccusativo, il verbo esse allinfinito, il nome del predicato sincerum concorda in accusativo con Marcum. In italiano la proposizione oggettiva va tradotta: 1) usando la forma esplicita, inserendo un che e usando il modo indicativo (pi di rado il congiuntivo o il condizionale) se i soggetti della reggente e della subordinata sono diversi, come nellesempio precedente; 2) usando la forma implicita con un di seguito da un infinito se sono identici, come nel seguente esempio: Me vobiscum non esse doleo = Mi dolgo che di non essere con voi Attenzione: la mancanza in latino di una congiunzione analoga al che italiano impedisce di delimitare sempre con chiarezza i confini dellinfinitiva. In latino, nel caso in cui vi sia identit di soggetto fra la proposizione infinitiva e la proposizione reggente, e il soggetto dellinfinitiva sia un pronome di terza persona, singolare o plurale, esso si esprime con il pronome riflessivo se: Romani adfirmant se strenuos esse = I Romani affermano di essere (sott. sottinteso i Romani) forti Marius dicit eos sinceros esse = Mario dice che essi (sogg. sott. altre persone diverse da Mario) sono sinceri La forma se strenuos esse indica che il soggetto dellinfinitiva lo stesso della proposizione reggente; con la forma eos sinceros esse, si vorrebbe dire che il soggetto dellinfinitiva una persona diversa da Mario.

La proposizione infinitiva oggettiva introdotta da varie tipologie di verbi in forma attiva ma sempre transitivi, in quanto essa , di fatto, il loro complemento oggetto. Ne presentiamo un elenco qui di seguito: a) verbi che indicano lazione del dire, del dichiarare e del pronunciare (cosiddetti verba dicendi), come: adfirmo, -as, -avi, -atum, -are = dico, affermo dico, -is, dixi, dictum, -ere = dico narro, -as, -avi, -atum, -are = racconto nego, -as, -avi, -atum, -are = dico che non nuntio, -as, -avi, -atum, -are = annuncio persuadeo, -es, -suasi, -suasum, -re = persuadere scribo, -is, scripsi, scriptum, -ere = scrivo trado, -is, tradidi, traditum, -re = tramando, narro Dico te verum accusatorem esse non posse (da Cicerone) = Dico che tu non puoi essere il vero accusatore. b) verbi che indicano espressione di un parere, giudizio, conoscenza (cosiddetti verba putandi), come: animadverto, -is, -adverti, -adversum, -re = accorgersi audio, -is, -ivi, -itum, -ire = sento, sento dire censeo, -es, censui, censum, -ere = ritenere, essere del parere cognosco, -is, cognovi, cognitum, -ere = conoscere constituo,-is, constitui, constitutum, -ere = giudicare, decidere nescio, -is, nescivi, nescitum, -ire = non sapere, ignorare puto, -as, -avi, -atum, -are = ritengo scio, is, scivi, scitum, -ire = sapere Sciebam te a tuis certiorem fieri (Cicerone) = Sapevo che tu eri informato dai tuoi c) verbi che indicano un sentimento (cosiddetti verba affectuum, degli affetti) come: doleo, -es, dolui, -ere = mi dolgo gaudeo, -es, gavisus sum, -ere = gioisco, godo laetor, -aris, -atus sum, -ari = mi compiaccio lugeo,-es, luxi, luctum, -re = piango miror, -aris, -atus sum, -ari = ammiro, mi meraviglio queror, -eris, questus sum, -eri = mi lamento spero, -as, -avi, -atum, -are = spero Doleo te non valere (Cicerone) = Mi dolgo che tu non stia bene Con i verbi spero, fido, confido e iuro si trovas pi spesso linfinito futuro: Sperabam te mihi fidum in hoc amore fore (da Catullo) = Speravo che tu in questo amore saresti stato fidato verso di me. d) verbi che indicano volont e desiderio (cosiddetti verba voluntatis), come: cupio, -is, -ivi /-ii, -itum, ere = desidero iubeo, -es, iussi, iussum, -re = ordino prohibeo, -es, prohibui, prohibtum, -re = proibisco studeo, -es, studui, -re = mi appassiono, tento veto, vetas, vetui, -itum, -are = vieto

volo, vis, volui velle

= voglio

Scire volebam te commode navigasse (Cicerone) = Volevo sapere che tu avevi navigato comodamente. LA INFINITIVA SOGGETTIVA Quando la proposizione infinitiva definisce il soggetto dellazione espressa dal verbo reggente, viene chiamata soggettiva: Nuntiatur Latinos adpropinquare = annunciato che i Latini si avvicinano Nuntiatur il predicato verbale al passivo e patriam a vobis non defendi il soggetto, la notizia che annunziata. La situazione analoga in italiano: se per esempio consideriamo il periodo annunciato che i Latini si avvicinano e lequivalente nominale lavvicinarsi dei Latini annunciato osserviamo lesatta equivalenza della frase soggettiva che i Latini si avvicinano e del soggetto lavvicinarsi, con il semplice mutamento della concordanza del nome del predicato. Anche nel caso della soggettiva talvolta difficile individuare con chiarezza i confini dellinfinitiva. La proposizione infinitiva soggettiva introdotta: 1) da alcuni verbi apparentemente impersonali: apparet = appare constat = consta, noto decet = conveniente, opportuno dedecet = non conveniente, inopportuno expedit = conviene me fallit = mi sfugge me paenitet = mi pento patet = chiaro, evidente me piget = mi rincresce placet = il caso, si decide Constat servos paratos fuisse ad dimicandum (da Seneca retore) = noto che i servi erano pronti a combattere. 2) verbi transitivi passivi che compaiono alla terza persona singolare. La soggettiva compare soprattutto con le forme composte di questi verbi al perfetto intellegtur = si capisce, si comprende nuntiatur = annunciato Nuntiatur Mario copias inimicorum non exiguas esse = Viene annunciato a Mario che le truppe dei nemici non sono poche 3) dal verbo sum unito a un aggettivo o un sostantivo neutro, come nelle seguenti espressioni aequum est... = giusto manifestum est... = chiaro notum est... = noto tempus est... = tempo Es. Aequum est meminisse et me hominem esse (da Cicerone) = giusto che anche io ricordi di essere un uomo. La proposizione infinitiva soggettiva nella traduzione in italiano deve essere generalmente introdotta da che.

LINFINITIVA EPESEGETICA Con lespressione infinitiva epesegetica intendiamo una proposizione infinitiva che ha il compito di illustrare, chiarire e spiegare unaffermazione precedente. Essa normalmente introdotta da un pronome neutro: Hoc dico, nullum te Aspendi signum, Verres, reliquisse (da Cicerone) = Dico questo, che tu Verre non hai lasciato alcuna statua ad Aspendo (la proposizione nullum ... reliquisse illustra estesamente il concetto anticipato nella principale dal pronome Hoc). Naturalmente questo tipo di traduzione risulta molto pesante in italiano, per cui conviene eliminare la forma prolettica e scrivere Dico che tu Verre non hai lasciato alcuna statua ad Aspendo. LA TRADUZIONE ITALIANA DELLE INFINITIVE Per tradurre le proposizioni infinitive abbiamo visto che bisogna introdurle con un che; ad esso segue il modo indicativo, se esprimono un dato di fatto o unopinione oggettiva, cio condivisa da tutti; segue invece il modo congiuntivo se esprimono un pensiero soggettivo, cio non sicuro o non condiviso da tutti: ci avviene indipendentemente dal fatto che linfinitiva sia soggettiva o oggettiva e si verifica sempre con i verbi di opinione, che per loro natura implicano una soggettivit. Se la proposizione infinitiva e la sua proposizione reggente hanno lo stesso soggetto, in italiano linfinitiva espressa di preferenza in forma implicita, con la preposizione di e linfinito. Ecco una tabella riassuntiva: Prop. reggente Tempo principale verbo che esprime certezza scio so Rapporto tra subordinata reggente e Traduzioni dellinfinitiva italiane

verbo con soggettivo puto ritengo

Contemporaneit te domi esse Anteriorit te domi fuisse Posteriorit te domi futurum esse/ fore valore Contemporaneit te domi esse Anteriorit te domi fuisse Posteriorit te domi futurum esse/ fore

che tu sei a casa che tu sei stato /eri a casa che tu sarai a casa che tu sia a casa che tu sia stato / fossi a casa che tu sarai a casa

Tempo storico verbo che certezza sciebam sapevo esprime Contemporaneit te domi esse Anteriorit te domi fuisse Posteriorit te domi futurum esse/ fore verbo con valore Contemporaneit soggettivo te domi esse putabam Anteriorit ritenevo te domi fuisse Posteriorit te domi futurum esse/ fore

che tu eri a casa che tu eri stato a casa che tu saresti stato a casa

che tu fossi a casa che tu fossi stato a casa che tu saresti stato a casa

Scimus Siciliam insulam esse = Sappiamo che la Sicilia unisola Expedit Romanos contra Gallos bellum facere = Conviene che i Romani facciano guerra contro i Galli Puto me officium meum prestare = Credo (sogg. sott. io) di fare (sogg. sott. io) il mio dovere