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Lezione 7: equalizzatore, compressore e riverbero

Ciao a tutti gli amici che stanno seguendo questo corso per tecnico del suono gratuito. In questo nuovo appuntamento desidero riprendere il discorso da un punto di pi pratico e tecnico. Parleremo infatti di effetti e processori di segnale. Sappiamo bene che lo strumento principale per un tecnico del suono il mixer. Troppo spesso per ci si dimentica che, per ottenere un buon mixaggio o delle ottime sonorit live, oltre ai microfoni ed al mixer, sono necessari degli effetti. Quando si parla di effettistica si parla di processori esterni (o incorporati) al mixer atti allelaborazione del suono, o meglio del segnale musicale. A seconda della piattaforma con cui si lavora questi effetti possono essere degli scatolotti fisici (outboards) o dei piccoli programmini che si innestano allinterno del programma principale (plugins).

Gli scopi per effettuare unelaborazione su un segnale musicale possono essere pi diversi: modificarne il contenuto di frequenze e lo spettro, modificarne la dinamica, aggiungere delle alterazioni timbriche, conferire una connotazione spaziale ad un suono, aggiungere degli effetti speciali, ecc a seconda dellesigenza sono stati inventati diversi strumenti: se il microfono quello strumento che permette di trasformare lenergia acustica in segnale elettrico, il mixer loggetto proposto a raggruppare pi segnali elettrici in un unico segnale elettrico (oppure in due segnali elettrici nel caso della stereofonia, o in sei nel caso del surround) gli effetti sono degli strumenti che consentono lalterazione ed eventualmente il miglioramento delle caratteristiche tecniche ed artistiche di un segnale elettrico musicale (del caso di effetti software o digitali lalterazione viene fatta, ovviamente, sulla rappresentazione numerica del segnale elettrico). Ci sono diversi criteri per catalogare i processori di segnale. Quello che a me piace di pi quello che divide gli effetti in due grandissime categorie: gli effetti di dinamica e gli effetti di colore. I processori i dinamica sono quegli effetti deputati a cambiare i connotati ad un segnale audio: lequalizzatore il tipico processore di dinamica che, guarda caso, viene comunemente integrato in tutti i mixer. Altri processori di dinamica sono il compressore, il noise gate, molti altri. I processori cosiddetti di colore sono quei processori che, dato un segnale elettrico dai connotati perfetti, si preoccupano di aggiungere una certa sonorit o un certo colore al segnale trattato. Esempi tipici di processori di colore sono il riverbero, i vari delay, chorus e flanger, ecc. che vengono apposti su segnali gi tecnicamente ed artisticamente corretti. Questi sono solo alcuni degli effetti messi a disposizione dal mercato hardware e software, tuttavia sono queste le categorie principali di effetti che aiutano il tecnico del suono a raggiungere il buon risultato sia nel mixaggio che nel live. Vediamo ora nel dettaglio a che cosa servono i vari processori sopraelencati: ovviamente non potremo scendere nel dettaglio pratico del loro utilizzo ma ci che di seguito potrai leggere ti permetter di affrontare con maggior serenit i manuali dei tuoi plugins o del tuo mixer. Infine ritorneremo sullequalizzatore, che, essendo il processore pi famoso ed utilizzato, necessita a mio avviso di un ulteriore approfondimento sulle sue caratteristiche ed utilizzo. Processori di dinamica: Lequalizzatore quello strumento che consente al tecnico del suono di modificare la timbrica di un segnale, di alterarne le frequenze medie, basse o alte a seconda di esigenze tecniche o stilistiche. Con lequalizzatore possibile effettuare delle modifiche sostanziali allo spettro di frequenze di un determinato segnale audio. un termine molto utilizzato per definire lintervento dellequalizzatore e risposta in frequenza. Questo termine identifica in maniera generica il fatto che, dato per assunto, in ingresso ad un equalizzatore, un segnale audio caratterizzato da rumore bianco (ossia un rumore composto da tutte le frequenze appartenenti allo spettro delludibile, allo stesso livello), in uscita landamento del livello delle singole frequenze venga o meno alterato. Un sistema audio definito con risposta in frequenza lineare indica che il contenuto spettrale del segnale in ingresso sar equivalente a quello del

segnale in uscita. Lequalizzatore , per definizione, un oggetto pensato per modificare lo spettro di frequenze di un segnale in ingresso.

Allinterno del corso per tecnico del suono di ScuolaSuono.it vengono dedicate oltre cinque ore allo studio ed allapprofondimento degli equalizzatori e del loro impiego. ovvio che in un articolo di questo tipo, non riusciremo ad essere esaustivi. Prima per di passare la descrizione degli altri processori che tipicamente vengono impiegati nellaudio, ti avverto che riprenderemo pi nel dettaglio il discorso relativo agli equalizzatore tra qualche riga in questo stesso articolo: lequalizzatore uno di quegli strumenti onnipresente nelle apparecchiature e nei software audio ed bene sapere almeno di che cosa si sta parlando prima di muovere le manopole a casaccio Il compressore, lexpander ed il limiter sono tipicamente quei processori deputati alla gestione della dinamica di un segnale (intesa proprio come differenza tra livelli minimi e massimi, di escursione di volume se vogliamo). Ogni segnale, oltre che essere caratterizzato da un certo spettro di frequenze che varia continuamente, anche caratterizzato da valori di dinamica: quando parlo, io posso parlare sottovoce oppure URLAREEE; questo un cambio di dinamica. Quando sono un assolo di chitarra io posso suonare il pianissimi o, alzando il livello dellampi a manetta, i fortissimi, ecc.

Largomento processori di dinamica uno di quegli argomenti belli tosti, molto appaganti ma molto difficili da padroneggiare. Per quanto mi riguarda non passa giorno sullaudio che io non impari qualcosa sui processori di dinamica, sul loro corretto impiego, sul loro utilizzo creativo. Spiegare a parole lutilizzo e lutilit del compressore, dellespander, e del limiter, oltre ad essere unimpresa non semplice, risulta anche essere molto deficitaria: ecco perch, anche nel caso dei processori di dinamica, allinterno del corso per tecnico del suono di ScuolaSuono.it, ci sono oltre cinque ore di spiegazione ed esempi pratici con prove tecniche registrate nello studio di registrazione Angels Wing di Nico Odorico. Puoi trovare un estratto interessante del lavoro di comparazione fatto con Nico a questo link:

http://www.scuolasuono.it/home/interviste/audio/equalizzatore-in-studio-di-registrazione-angels-wing-studio/ Tuttavia, in linea di massima, tanto per capire di quello di cui stiamo parlando, possiamo dire che il compressore quel processore dedicato a diminuire il range dinamico di una parte musicale suonata o cantata e dunque ad avvicinare, in termine di volume complessivo, i pianissimi ai fortissimi. Lo scopo pu essere essenzialmente tecnico (ossia, sapendo che il mio brano verr ascoltato spesso in unautoradio o in un lettore MP3, essendo a conoscenza del fatto che il sistema dascolto non sar un sistema professionale e che le condizioni dascolto saranno rumorose, per evitare il rischio che lascoltatore perda i dettagli nei passaggi di pianissimo, utilizzando la compressione posso fare in modo che anche passaggi pi deboli vengano percepiti come pi forti) oppure di tipo artistico (una chitarra elettrica ben compressa risulta essere molto pi aggressiva ed appagante rispetto allo stesso segnale senza compressore). Lexpander un processore di dinamica che effettua loperazione inversa rispetto compressore: anzich diminuire la gamma dinamica di un segnale la amplifica, ossia i pianissimi verranno resi ancora pi inudibili rispetto ai fortissimi. Lestremizzazione dellespander quello che comunemente viene conosciuto come noise gate.Il noise gate lo strumento che virtualmente consente di eliminare i rumori di fondo, come ad esempio il fruscio di un amplificatore particolarmente udibile quando il chitarrista non sta suonando, ed in pratica funziona cos: stabilito un certo livello di riferimento del segnale, tutte le porzioni di segnale che supereranno quel livello verranno lasciate passare oltre nella catena audio, ci che invece risiede al di sotto di quel livello verr abbassato fino ad essere reso inudibile. Se perci la soglia di riferimento viene impostata ad un livello appena sopra il livello di fruscio di fondo dellampli, quando lunico segnale che transiter allinterno di questo processore sar il fruscio, il volume sar abbassato; quando invece il chitarrista suoner una nota, e dunque il livello superer la soglia, il segnale audio verr lasciato transitare. Il noise gate uno strumento fondamentale per la buona riuscita di una batteria: fondamentale infatti che, per evitare rumori di fondo ed aggirare problematiche complesse relative alla fase dei segnali catturati dai vari microfoni che riprendono il set, il segnale dei microfoni daccento relativi ai fusti risulti essere presente solo quando necessario (ad esempio, il segnale del rullante, attraverso lutilizzo di un noise gatte, verr lasciato transitare nel mixer solo durante il transigente utile mentre, nel resto del tempo, per esempio durante i colpi di cassa, il segnale del rullante rimarr inudibile). Per quanto riguarda il limiter possiamo dire che esso lestremizzazione del compressore: senza entrare troppo nel dettaglio, il che richiederebbe ore e ore di scrittura (e di lettura) possiamo dire che il limiter funziona esattamente come il limitatore di velocit presenti sulle corriere che infatti impedisce ad un mezzo, per quanto il conducente pigi sullacceleratore, di superare un certo limite di kilometri orari . Nellaudio lo stesso: il limiter costringe e il segnale in ingresso, a prescindere dal suo livello, ad uscire con un livello massimo pre impostato dalloperatore. Lutilizzo tipico del limiter in fase di mixaggio su singoli strumenti percussivi per restituire corpo ai suoni oppure, in fase di mastering, utilizzato sul master Left e Right per limitare i picchi di segnale e restituire cos un segnale che suoni pi forte. Questi in sintesi gli scopi principali e gli strumenti principali deputati alle modifiche dinamiche (ossia deputate a cambiare i connotati del segnale audio); vediamo ora quali sono i principali esempi di processori di colore. Come gi detto il processing di colore quellinsieme di operazioni che servono a rendere pi suggestivo un segnale audio gi ben suonante (quindi un segnale gi a posto dal punto di vista della risposta in frequenza e della gamma dinamica). Il riverbero il processore deputato allemulazione della risposta acustica restituita da un ambiente. Ne esistono di diversi tipi e basati su diverse tipologie di funzionamento, anche se lo scopo rimane sempre lo stesso. I parametri che generalmente si trovano sulla maggior parte di questi processori, sia essi software che hardware, sono il tempo di riverbero (ossia la durata in termini di secondi della coda del riverbero per capirci, il riverbero del tuo bagno, ha una coda pi corta rispetto al riverbero di una chiesa; te ne accorgi se batti un colpo di mano-), alcuni parametri dedicati alle prime riflessioni (le riflessioni acustiche che per prime giungono allorecchio dellascoltatore dopo essere state rimbalzate da una sola superficie) ed alle caratteristiche costruttive della stanza (cubatura, materiale di costruzione, forma, ecc..).

Esercizio per casa: ascolta il riverbero che viene prodotto nel tuo bagno quando batti un colpo di mano (forte) ed ascolta il riverbero prodotto allinterno di una chiesa, magari con soffitto in legno. Ti accorgerai come il suono del riverbero cambi completamente a seconda della stanza, della sua forma, dellarredo, dei materiali con i quali costruita, ecc Il delay i primogenito degli effetti di colore ed il componente fondamentale che sta alla base di tutti i processori appartenenti a questa categoria (riverbero compreso). Stiamo parlando di un processore che ha uninfinita gamma di impieghi e di diramazioni. Tanto per capirci chorus, flanger e phaser sono suoi derivati Allora, partiamo dal fatto che il Delay ideale e primordiale non fa altro che applicare un ritardo ad un segnale in ingresso. In pratica con il delay che si possono simulare echi simili a quelli che si possono sentire in montagna. Anche nel caso del delay il discorso davvero molto ampio ed, inutile dire, che nel corso per tecnico del suono di scuolasuono.it viene trattato in maniera molto approfondita e tecnica. Possiamo per accennare ad alcune curiosit, partendo dai parametri che spesso ritroviamo sui plugins o sugli hardware. Il controllo del tempo di ritardo il fulcro. Tempi di ritardo tipici di un delay vanno dal millisecondo ai 2 secondi. Leffetto di colorazione, come nel caso del riverbero, si ottiene quando il segnale originale viene sommato con il risultato del segnale prodotto dal processore. Per fare un esempio, se nel caso del riverbero ci saremmo aspettati una sonorit composta dal segnale iniziale pi la simulazione di una risposta acustica di una stanza, nel caso del delay il risultato principale che ci si aspetta quello del segnale originale pi la sua copia ritardata nel tempo, un effetto eco, insomma Attraverso lopzione feedback, integrata nella maggior parte dei delay, si fa in modo che il segnale ripetuto vanga reindirizzato allinput del processore creando cos una sequenza di ripetizioni pi o meno lunga. TTTAAA TTAA -TA ta.. Non so se mi spiego

Infine alcuni delay integrano un processing di modulazione applicabile al segnale ritardato (un leggero cambio di intonazione che oscilla nel tempo, ad esempio). La combinazione della modulazione con lo slap delay (ripetizione singola) o con ll feedback della genera rispettivamente leffetto di flanger e phaser. Il miglior modo per sperimentare le sonorit di un delay provvisto di tutti questi parametri sperimentare con un plugin: rimarrai tu stesso sbalordito delle potenzialit sonore di questo strumento Tieni presente che, quando la ripetizione non viene avvertita come separata rispetto al segnale originale ma come una vera e propria colorazione ( < 50 ms) quello il territorio pi gratificante per la sperimentazione iniziale. Inoltre ti avviso che, per ottenere sonorit meno ridicole e pi significative, indicato utilizzare rate (valore di oscillazioni dellintonazione al secondo) inferiore a 2 (< 2 oscillazioni per secondo). Vedremo poi nel prossimo articolo come utilizzare questi processori in combinata con un mixer (sia esso hardware, software o digitale). Ad ogni modo, prima di concludere questa lezione, bene ricordare che ogni processore di colore integra un controllo mix (Dry-Wet), ossia un controllo che permette di mixare il segnale originale in ingresso con una certa quantit di segnale processato. Vedremo poi che, utilizzando i processori in un normale workflow che comprenda lutilizzo del mixer, raramente questo controllo viene utilizzato in maniera diversa che con unimpostazione 100% Wet uscita dal processore: solo segnale processato poich il missaggio con il segnale originale verr effettuato nel mixer stesso. Focus: Equalizzatore Vediamo ora pi approfonditamente il discorso equalizzatore. Di certo non pretendo che questa trattazione risulti essere esaustiva ma, al solito, il mio scopo quello di darti delle informazioni base affinch tu possa sfruttare le informazioni che trovi in rete in maniera proficua e non dispersiva.

Lequalizzatore forse il pi famoso e conosciuto tra i processori utilizzati nellaudio tanto che, nella maggior parte delle volte, esiste un equalizzatore integrato anche nei sistemi high-fi casalinghi o car-audio. Esistono diversi tipi di equalizzatore a seconda della funzione dellequalizzatore deve svolgere ma la sua funzione principalmente rimane quella di alterare, da un punto di vista spettrale, o se vogliamo timbrico, il contenuto sonoro di un segnale audio.

Quando su un qualsiasi apparecchio audio, dallautoradio allamplificatore per chitarra, utilizziamo dei controlli per aumentare o diminuire ad esempio i bassi, gli alti, i medi, non stiamo facendo altro che utilizzare un equalizzatore. Lequalizzatore nasce, come dice la parola stessa, per riequilibrare il contenuto sonoro di un segnale audio ottenuto da un microfono: in poche parole, fin dagli albori dellaudio, gli ingegneri del suono dellepoca si sono resi conto che lutilizzo del microfono gi di per s restituiva un segnale dalla timbrica falsata (ad esempio con pochi altri con molti medi). Si perci inventato un apparecchio che, in dominio elettrico, desse la possibilit alloperatore di rimettere mano alla timbrica del segnale registrato. Dobbiamo stare attenti per che, con la parola equalizzatore, spesso si intende un insieme di filtri: esistono infatti molti filtri ed un equalizzatore non altro che il raggruppamento di un certo numero di questi. I tipici filtri che si possono incontrare nella maggior parte delle macchine audio professionali e semi professionali sono il filtro Shelving, il Peaking ed i passa alti o passa bassi. Senza voler per forza entrare in dettaglio, limitando larticolo ad una trattazione semplice ed adatta a tutti, possiamo dire che i filtri Shelving sono quelli deputati ad incrementare o a diminuire il livello (e quindi il volume) di una certa porzione dello spettro del segnale (una certa porzione di frequenze) a partire da una determinata frequenza. Mi rendo conto che cercare di immaginarsi questi concetti senzaver trattato in maniera approfondita tutto ci che riguarda la conoscenza del suono e del segnale audio, il discorso delle frequenze e delle somme di frequenze e senza un po di teoria alle spalle questi ragionamenti possono risultare leggermente complicati da seguire. Tuttavia non credo che tutto ci scoraggi in partenza la persona che per la prima volta si trovi di fronte ad un equalizzatore di un mixer: ci sono dei pomelli da girare, gli Shelving sono quei pomelli che alzano o abbassano gli alti o i bassi di un segnale. Quando nellautoradio o nel tuo amplificatore di chitarra presente un controllo per aumentare o abbassare gli alti allora trattasi di filtro Shelving. Questo tipo di filtro, nei mixer pi costosi o nella maggior parte dei sistemi software, dotato di due controlli: la quantit di intervento (gain) e la frequenza di intervento (cio, da questa frequenza in su, oppure, da questa frequenza in gi, alza o abbassa di una certa quantit il livello del segnale).

I filtri di tipo Peaking invece sono quelli deputati allintervento su un range di frequenze limitato o meglio su ununica porzione dello spettro (idealmente, le frequenze inferiori e superiori alla range di intervento di questo filtro vengono lasciate inalterate). Capisci bene che il filtro Peaking tipicamente utilizzato per lintervento sui cosiddetti medi. Il concetto questo: aumenta o diminuisce la porzione sonora del segnale audio in un range limitato, attorno ad una certa frequenza. Nella maggior parte dei mixer professionali e nella quasi totalit degli strumenti software, il Peaking provvisto di due comandi: quantit di intervento e frequenza

di centro banda. Nei filtri pi elaborati, specialmente in quelli digitali, facile trovare il controllo dedicato allampiezza dellintervento, ossia a quanto larga o stretta debba essere la campana raffigurata in un grafico di risposta in frequenza: pi stretta sar la forma dellintervento, pi selettivo sar il filtro e maggiore sar la probabilit di riuscire ad innalzare o ad abbassare una porzione molto precisa di frequenze (questo tipo di filtro viene tipicamente utilizzato per identificare ed eliminare leffetto Larsen nei concerti). Pi larga risulter essere la forma dellintervento, meno preciso sar lintervento del filtro, maggiore sar la probabilit di alterare timbricamente il segnale e di creare sonorit artistiche. Infine, lultima tipologia di filtri che analizzeremo in questo articolo sono denominati Passa Alto e Passa basso (o Hi-pass e Low-pass). Questa tipologia di filtro tipicamente passiva e cio, nella pratica, un componente che non in grado di generare una amplificazione ma solo di tagliare. Il passa basso infatti il filtro che permette di eliminare completamente i bassi a partire da una certa frequenza. Viceversa, il passa alto il filtro che permette di eliminare da un segnale audio gli alti a partire da una certa frequenza. Nella pratica si assiste sempre ad una diminuzione progressiva del livello del segnale in funzione della frequenza.

Possiamo dire anche che, tipicamente, lutilizzo di entrambi i filtri in combinata determina ci che viene definito come band reject o band pass a seconda dei casi. Lutilizzo classico che si fa di questi filtri per limitare la risposta in frequenza di determinati strumenti. Ad esempio nel caso del segnale microfonico di una voce, il tecnico esperto sa bene che tutto ci che risiede al di sotto degli 80 Hz, con molta probabilit, segnale indesiderato dal momento che la voce umana non contiene porzioni significative ti basse frequenze. Nel caso del segnale di una chitarra elettrica invece il bravo fonico sa che, al di sopra dei 4-5000 Hz c solo rumore e dunque, non essendo caratterizzato il suono di elettrica da altissime frequenze, non ha senso farle passare oltre nella catena degli strumenti audio. Un utilizzo leggermente pi creativo di questi filtri quello di costringere i singoli segnali a risiedere in un determinato range di frequenze: se nel mixaggio ogni strumento ed ogni segnale copre lintero spettro delle frequenze delludibile, dalle bassissime frequenze alle altissime, il mix suona come unaccozzaglia di suoni. Viceversa, il bravo tecnico che riesce a gestire lo spettro dei segnali in maniera che ogni strumento abbia, per quanto possibile, uno range di frequenze, una porzione di spettro dedicata, creer i presupposti affinch ogni strumento risulti godibile allinterno della somma e, con tutta probabilit, il risultato finale sar decisamente pi professionale. Dicevamo che lequalizzatore un insieme di filtri: si possono creare perci diverse modalit di equalizzatore a seconda dello scopo che operatore ne deve fare. Prendiamo ad esempio il tipico equalizzatore di un canale di un mixer di fascia media: tipicamente vi troveremo un filtro dedicato agli alti, uno ai bassi (Shielving, tipicamente con frequenza di intervento fissa) ed un filtro di tipo Peaking per i medi con controllo di gain e frequenza dintervento; infine un passa alti con frequenza dintervento prestabilita dal costruttore.

In mixer analogici pi prestigiosi o in quelli digitali (compresi software) lequalizzatore di canale sar simile, sebbene pi complesso: tipicamente infatti anche gli Shielving saranno dotati di controllo per la frequenza di intervento, molto probabilmente troverai due equalizzatori parametrici Peaking (uno per il medio alti laltro per il medio bassi) dotati addirittura di tre controlli: il gain, la frequenza dintervento e la campionatura (ossia la possibilit di allargare o restringere la banda dintervento del filtro).Infine un passa bassi ed un passa alti con frequenza dintervento selezionabile. Un equalizzatore di questo tipo da moltissime possibilit in pi al tecnico di lavorare sul suono di ogni singolo strumento per creare mix complessi e ben suonanti. Questo tipo di equalizzatore viene definito come equalizzatore parametrico. Un altro tipo di equalizzatore molto conosciuto lequalizzatore grafico. Lequalizzatore grafico non altro che un insieme di filtri Peaking, ognuno dei quali si occupa di un pezzetto di spettro del segnale, la cui unica regolazione disponibile quella relativa allentit dellintervento (gain). Questi filtri si incontrano tipicamente nei concerti come moduli esterni al mixer. Solitamente vengono utilizzati tra luscita del mixer e il sistema di amplificazione (sia esso il sistema di amplificazione principale che un sistema ti ascolto ausiliario dedicato ai singoli musicisti sul palco -spie-).

Lo scopo con il quale stato concepito questo equalizzatore quello di aiutare a ritrovare la risposta in frequenza di un sistema di amplificazione il pi neutra possibile adattandone la sonorit allambiente in cui limpianto suona: un impianto di diffusione da concerto montato in un palazzetto, a causa dellinfluenza acustica dellambiente, restituir un segnale carico di alti. Allo stesso modo impensabile ritenere che una cassa monitor posizionata su un pavimento di cemento oppure sopra il palco di un teatro restituisca la stessa sonorit: proprio lambiente stesso che condiziona la risposta in frequenza del sistema di amplificazione poich, alle nostre orecchie, giungono componenti sonore sia dirette (quelle che dal cono dello speaker che colpiscono direttamente le nostre orecchie) che indirette (tutte quelle riflessioni acustiche che si generano quando sono presenti delle superfici su cui il suono rimbalza). Lutilizzo corretto dellequalizzatore grafico perci quello di restituire una risposta in frequenza lineare al sistema di amplificazione inserito in un contesto acustico. Spesso per mi capitato di vedere alcuni fonici, poco preparati, utilizzare questo equalizzatore per cercare di sopprimere i feedback (i tipici fischi che si sentono nei concerti dovuti allinterazione del microfono col sistema di amplificazione). Sebbene apparentemente questo sia un utilizzo scontato di questo equalizzatore, dovrebbe far riflettere il fatto che non esistano dei veri e propri controlli di gestione delle frequenze di intervento e della campionatura. In altre parole ogni singolo filtro opera solamente in una certa porzione di audio in maniera prestabilita. Se lesigenza del fonico quella di andare a caccia dei famosi fischi che si avvertono sul palcoscenico lo strumento corretto lequalizzatore parametrico, che consente una maggior

precisione nellindividuazione e nella soppressione del problema feedbeck a fronte di una quasi inalterata risposta in frequenza sul resto del segnale trattato. Gli equalizzatori grafici sono gli stessi, come concetto, che ritroviamo sui tipici impianti audio casalinghi Questi sono solamente principali tipi di equalizzatore ma ovviamente nel mondo reale, e specialmente nel software, esiste ogni tipo di combinazione di filtri radunati in ununica entit denominata equalizzatore. Nella prossima lezione ci avventureremo alla scoperta del mixer e del suo utilizzo. Un saluto a tutti gli amici di Scuolasuono.it ed a tutti gli aspiranti tecnici del suono! Francesco ATTENZIONE 1: ti sarei grato se potessi aiutarci a promuovere questa iniziativa gratuita cliccando il pulsantino Mi Piace e condividendo via email e su facebook il link a questa pagina. ATTENZIONE 2: Se desideri interagire con me puoi lasciare un commento qui sotto (devi essere registrato al sito attraverso il login di Facebook ed aver completato la pagina di registrazione se trovi difficolt nel completare la procedura discrizione puoi contattarmi allemail francesconano@scuolasuono.it ). Risorse di approfondimento e di supporto a questo articolo: Equalizzare in studio di registrazione: Angels Wings Studio di Nico Odorico http://www.scuolasuono.it/home/interviste/audio/equalizzatore-in-studio-di-registrazione-angels-wing-studio/ Riprendere il tuo Live Left e Right (tutorial pdf) http://www.scuolasuono.it/home/corsi/tecnico-del-suono-corsi/manuale-pdf-di-registrazione-audio-registrare-il-tuo-live-lr/ I 7 trucchi per plasmare il sound della tua band tutorial pdf http://www.scuolasuono.it/home/corsi/tecnico-del-suono-corsi/i-7-trucchi-per-plasmare-il-sound-della-tua-band/ Corso per tecnico del suono advanced di Scuolasuono.it http://www.scuolasuono.it/corsotecnicodelsuono/ Accademia del Mixaggio di Scuolasuono.it http://www.scuolasuono.it/AccademiaDelMixaggio/