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Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 02/03/2005 - Spediz. in abb. postale: D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.

1, comma 1, DCB LIVORNO Dicembre 2013 Anno XIII - n 139

LEditoriale
di Enrico Dello Sbarba

Un articolo dellOn. Ivo Butini

Con il pessimismo ad oltranza non si salva il Paese


Il cupo pessimismo che sta avvolgendo lintero paese rischia di essere il fattore scatenante che potr impedire quella ripresa ormai da tempo attesa ma che sembra non arrivare mai. In un articolo di qualche mese fa riportavo alcune dichiarazioni di un giovane imprenditore che, di fronte al clima di resa senza condizioni in cui il paese sprofondato, invitava a riprendere il cammino della speranza,a scrollarsi di dosso la coltre del pessimismo e cercare, in tutti i modi, di riprendere la strada perduta del coraggio e della fiducia. Un pessimismo sicuramente accentuato dalla permanenza di una crisi politica che non ha sicuramente eguali in Europa e forse nel mondo. La confusione sempre pi acuta che regna allinterno dei par
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Il tempo dei ghiaccioli


in Parlamento sedevano i rappresentanti veri della popolazione, quando i partiti e i sindacati avevano una forte capacit di reazione. Oggi, Scalfari spera che i figli emulino e riscoprano il popolo sovrano. Dalle sponde della odierna sinistra, Gianni Cuperlo si chiede: ma come si fa a dire che se lItalia ridotta cos la colpa dei pensionati, dei sindacati, dei partiti?. Ora, qualche responsabili
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Ricord Eugenio Scalfari su La Repubblica che negli anni cinquanta e sessanta del Novecento ci fu a Milano una magnifica borghesia, particolarmente brillante nel settore bancario. Alla fine degli anni sessanta, per, la partitocrazia occup le istituzioni, una piccola parte della sinistra inclin verso il terrorismo, unaltra parte si corruppe insieme al ventre molle della DC. Cos, alla fine degli anni sessanta, il capitalismo italiano cambi natura e cedette il posto alla finanza speculativa. Scalfari duro: il popolo sovrano diventava gente, materiale umano disponibile per i demagoghi e gli avventurieri. Nello stesso giorno (17 novembre) sul Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia scriveva di cronache della palude e di classi dirigenti e coscienze sporche a proposito del problema dei rifiuti del Sud. Cos cambiata Milano ed cambiato il Sud. Galli della Loggia crede che in passata ci fu, forse, anche unaltra idea dellItalia, quando il Sud era una grande questione nazionale, quando
La Redazione augura a tutti

Luned 16 Dicembre - h. 17,30


c/o il Circolo IlCentro - Via Trieste 7

incontro con

Mario Tredici,
Assessore alle Culture del Comune di Livorno

Gioved 9 Gennaio - h. 17,30


c/o Sala della Provincia di Livorno

presentazione del libro

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Chi ha sbagliato pi forte. Le vittorie, le cadute, i duelli dallUlivo al PD


di Marco Damilano
Giornalista del settimanale LEspresso Presenta: Enrico Dello Sbarba La presentazione sar replicata alle ore 20.30 al Caff Ginori di Castiglioncello

Politica

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dalla prima pagina

Con il pessimismo ad oltranza non si salva il Paese


titi, la permanenza di conflitti che ne aumentano la litigiosit e quindi portano alla inconcludenza, lo sbracato populismo, gi presente nel berlusconismo, ma ora esploso fragorosamente nel Movimento 5Stelle ed a cui fa da cornice lestremismo radicale dellestrema destra e dellestrema sinistra, sono tutti aspetti inquietanti che contribuiscono alla destabilizzazione del sistema paese. E indubbio che questo clima da ultima spiaggia provochi crescenti preoccupazione, rassegnazione che finiscono con il degenerare nella protesta violenta ed anarcoide. In questo clima sarebbe veramente auspicabile che gli organi di informazione (tutti, senza eccezione alcuna) svolgessero una responsabile campagna di corretta informazione, dimostrando senso della misura e delle responsabilit. Ed invece assistiamo giornalmente ad
Periodico mensile del Circolo Culturale

Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 2/3/2005 Redazione ed Amministrazione: Via Trieste 7, tel. 0586/427137 - Livorno e.mail: ilcentro.livorno@gmail.com www.circoloilcentro-livorno.it

DIRETTORE RESPONSABILE: Enrico Dello Sbarba


COMITATO DI REDAZIONE: Massimo Cappelli, Laura Conforti Benvenuti Alberto Conti, Salvatore DAngelo, Francescalberto De Bari, Davide Livocci, Mauro Paoletti, Marisa Speranza, Franco Spugnesi. Hanno collaborato a questo numero:
Marcello Battini, Jacopo Bertocchi, Ivo Butini, Massimo Cappelli, Monica Cuzzocrea, Nicola Graziani, Luca Lischi, Mario Lorenzini, Savino Pezzotta, Matteo Pieracci, Andr ea Sar Andrea Sargenti, Marisa Speranza, Franco Spugnesi.

STAMPA: Editrice Il Quadrifoglio, Via Pisacane 7, tel. 0586/814033 - Livorno

Giornale chiuso in tipografia il 5/12/2013

una decadenza delle informazioni che finisce con descrivere il quadro di un paese in discesa libera dove lo scandalismo, linefficienza, la volgarit nel linguaggio e nella esposizione delle notizie, la fanno da padroni. Ora con questo non nostra intenzione di mettere il bavaglio alla libera informazione ma pretendere un minimo di obiettivit ci sembra una richiesta, una esigenza, un dovere deontologico indispensabili. Tutto va male, tutto in negativo: sembra diventato un macabro gioco perverso, quello di aggravare i malesseri del paese mettendone in evidenza sempre gli aspetti peggiori. Si ampliano sempre le dimensioni della crisi dellapparato industriale e commerciale, nelle interviste si cerca sempre di provocare una risposta negativa, non ascoltiamo mai un messaggio di speranza, unapertura meno drammatica verso un futuro migliore. Inutile aggiungere che, in questo gioco al massacro, il governo, tutti i governi che si succedono, sono incapaci e colpevoli di non sapere affrontare i gravi problemi che incombono sul paese: non compare mai nelle informazioni unequa distribuzione delle responsabilit. Tutto viene addebitato alla classe dirigente politica certamente non immune da gravi responsabilit. La stessa alta burocrazia ministeriale sta esercitando una funzione distorsiva nei confronti dellorgano politico attraverso la diffusione di notizie e dati, molto spesso contraddittori tra di loro: citiamo, come esempio, i giovani senza occupazione comunicata dallISTAT. Ebbene, in questo caso, si diffusa la notizia secondo la quale il 42% dei giovani dai 18 ai 24 anni risultano disoccupati senza per indicare che, su quel dato, indubbiamente drammatico, vi sono compresi anche gli studenti del quinto anno delle superiori e degli universitari. Insomma, ogni occasione buona per seminare preoccupazioni, angosce e fare di ogni erba un fascio. Noi vogliamo ritornare al messaggio di quel giovane imprenditore: a questo paese ai limiti della disperazione, a questo popolo deluso ed incazzato, bisognerebbe dare un po di speranza, rompere questo clima sconfittista su cui molti tribuni cercano di fare la loro fortuna politica, ritornare agli anni della

meravigliosa riscossa del dopoguerra quando il paese riusci a risollevarsi ed a divenire la sesta potenza economica mondiale: vero cera un altro spirito ma cerano anche Alcide De Gasperi ed Ezio Vanoni.

Il tempo dei ghiaccioli


t di chi ha ridotto i partiti cos come li conoscono i giovani, c. Cattolici compresi. Il direttore del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, pubblic, nellottobre 2012, un volumetto che raccoglie una serie di articoli pubblicati dal giugno 2011 al settembre 2012. Il volumetto sintitola Promemoria italiano, perch bisogna prendere coscienza di quello che abbiamo dimenticato, delle cose che dobbiamo sapere, di quello che dobbiamo fare. Abbiamo dimenticato che, come in tutte le cose del mondo, se esiste la cattiva politica, esiste anche la buona politica. La politica dura e difficile perch maneggia i soldi e il potere. Roberto Napoletano crede che ci sia in Italia un patrimonio umano dal quale si pu ripartire. Non c solo il materiale umano di cui parla Scalfari. In un articolo intitolato La politica che sapeva parlare e la frattura di Roma e Berlino pubblicato il 19 agosto 2012, Napoletano scriveva che esistito un tempo quando i segretari di sezione (dei partiti) spiegavano la linea prima ai militanti e poi nelle piazze, cera un dialogo costruttivo e diretto, tutti dicevano la loro, alla fine si sentivano partecipi delle decisioni prese. Forse, a ben pensarci, le tribolazioni delleuro partono da qui e questa la prima (grande) frattura che va sanata. Nella notte di 58 anni prima moriva De Gasperi. E Napoletano la ricorda insieme a Gonella e ai dossettiani. C un ritornello: cambiano i tempi. C una verit, cambiano le persone, la loro memoria storica, la loro percezione della realt. Io non penso che Scalfari, Galli della Loggia, Napoletano parlino a motivo della nostalgia. Massimo Cacciari, provocatore sapiente, scrive che un ghiacciolo che gira per gli oceani non la punta di un iceberg (La Nazione). Sai quanti ghiaccioli della politica sono stati liquefatti dagli oceani della storia.

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Politica

A due anni di distanza dalla scomparsa di una delle donne pi importanti della Democrazia Cristiana

Il dovere di un ricordo
di Nicola Graziani
Grazie alliniziativa di un gruppo di amici di Pistoia riusciamo, almeno per questanno, a conservare un po di memoria di quel che eravamo, di quel che non vogliamo. Due anni fa moriva Maria Eletta Martini e non si lasciato che lanniversario scorresse via, senza essere notato, tra una primaria del Pd e una nuova baruffa tra Berlusconi e i suoi traditori di turno. Andiamo a riscoprire, quindi, una figura che nel cattolicesimo democratico toscano resta ben nota, ma sulla quale pende, come del resto su tutta la storia della sua esperienza politica di provenienza, il pericolo dellarchiviazione su qualche bello scaffale di libri di storia. La Martini fu una delle donne pi importanti della Democrazia Cristiana. Ricordiamo solo un paio di fatti: relatrice della riforma del diritto di famiglia (ancora adesso una delle pi moderne e democratiche), tra i creatori del sistema sanitario nazionale, impegnata fino in fondo nella legislazione riguardante il volontariato e lobiezione di coscienza. Una donna (di certo non di quelle a disposizione di Silvio Berlusconi) al cui cospetto spariscono tante starlette della politica odierna. Il Paese lei aiut in maniera decisifrontarci con queste figure (la sua e quella di molti altri maestri del passato: per fortuna ce n pi di uno) perch, non neghiamocelo, con le accelerazioni della politica negli ultimi mesi si potrebbero aprire spazi finora sconosciuti, e talvolta negati. il momento di raccogliere uneredit, che fu di Maria Eletta Martini come di unintera generazione di cattolici democratici e popolari che seppero rispondere alla chiamata. Uneredit che lei stessa cerc di rendere ancora viva ventanni fa esatti, con Tangentopoli dilagante e un partito di ispirazione cristiana ormai boccheggiante, quando cre un gruppo di intellettuali chiamato Carta 93. Un pensatoio della politica i cui quaderni ancora circolano in una serie di ambienti. Un momento di riflessione cui per non segu, purtroppo, un adeguato radicamento sul territorio, e questo segn la fine dellesperienza. Un errore che non va ripetuto in questi mesi affamati di buona politica, in cui si chiude una doppia stagione (quella del Pdl ma anche quella del Pd) e finalmente si pu riprendere un cammino perso da decenni. Sempre che i cattolici sappiano e vogliano farlo.

Maria Eletta Martini in una foto giovanile con Aldo Moro.

va a costruirlo nel diritto e nel pluralismo, ed ancora oggi a guardar bene centinaia di migliaia di persone hanno una vita diversa grazie a lei. Bene, se fosse tutto qui le avremmo fatto un monumento e arrivederci. Ora, invece, il momento di con-

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Noticine sullattuale situazione politica


di Savino Pezzotta
da www.camaldoli.com

Sono convinto che il 27 novembre non passer alla storia come di un evento drammatico della storia repubblicana. A ben guardare nella decadenza da senatore di Silvio Berlusconi non c nulla di epico, di tragico, di drammatico o di luttuoso, anche perch lesclusione dal Parlamento non si traduce direttamente in unesclusione dalla politica. Il declino politico di Silvio Berlusconi non stato determinato da questi ultimi fatti, ma dal logoramento di una proposta politica che non stata in grado di reggere lurto dei fatti e di indicare un percorso concreto capace di contrastare la crisi che attanaglia il Paese. Una situazione che sta mordendo come dimostra gli ultimi dati sulla disoccupazione ferma al 12,5%, ma in crescita annua di 1,2 punti percentuali le carni vive delle famiglie, dei giovani e dellintera popolazione. Agli italiani il dibattito politico centrato sulla dinamica berlusconismo anti-

berlusconismo non li avvince pi, altre sono le questioni che li preoccupano e su queste vorrebbero parole e atti concreti che al momento faticano a vedere. In questi anni la piccola pattuglia della Rosa per lItalia ha cercato di illustrare anche con la sua presenza nellUnione di centro spiegare che le cause del disastro politico, morale ed economico stanno in un modello chiamato Seconda Repubblica. Non siamo stati ascoltati e non abbiamo avuto la forza di imporre la nostra visione. Oggi, tutti gli attori politici e Unaffascinante sociali sono di nuovo sottoposti a esaimmagine mi rigorosi e non ci saranno pi alibi o dellIsola Kos paraventi dietro di cui nascondersi. La nellarcipelago politica basata sulla logica del nemico del Dodecaneso (Grecia) da battere a destra o a sinistra non ha funzionato e ha reso pi complicata la situazione. Lunica speranza che il governo regga ben oltre lotto di dicembre. Sono convinto che non far le grandi cose e avr difficolt anche a portare avanti le riforme di cui tanto si parla a iniziare

Silvio Berlusconi

da quella elettorale, ma non potr pi sottrarsi dallindicare le vie su cui intende incamminare il Paese. La legge di stabilit avrebbe dovuto iniziare a segnare quali erano le centralit su cui si puntava. Mi sarei atteso che si avanzasse con decisione e forza sui temi e i problemi del lavoro e delle imprese, che sono le due questioni che riguardano linsieme del Paese dal nord al sud. Non voglio essere eccessivamente critico ma mi sembra che la Legge di Stabilit non aggredisca questi nodi, forse laver voluto intervenire sullImu ha prodotto delle ricadute sullintera manovra di bilancio e lha depotenziata. Fatte queste considerazioni, continuo a ritenere che il Governo debba durare se vogliamo archiviare il periodo della cosiddetta seconda repubblica. Non credo sarebbe utile al Paese andare alle elezioni prima che questa svolta politica sia consolidata e senza che le forze politiche chiariscano cosa vogliono essere e su quali alleanze tendino ad attestarsi. Non si pu pensare di lasciare agli elettori la soluzione di problemi di questa natura, poich giustamente non potrebbero fare altro che rimettere in campo la penalizzazione che gi ha inflitto al Pd e al Pdl, valorizzato Grillo e lastensionismo . Serve tempo perch le frammentazioni in atto trovino un assetto che consenta di determinare forme e proposte di Governo e la possibilit che nascano nuovi soggetti e nuove leadership. Non tutto pu essere affidato alle dinamiche dei partiti, vi la necessit che cresca un nuovo spirito civile in grado di ridare al politico la sua dimensione etico-morale. Su questo terreno siamo tutti chiamati a fare la nostra parte, a portare il nostro granellino di sabbia perch questo possa avvenire. Agli amici che mi chiedono la ragione del mio peregrinare per lItalia rispondo che ha solo questo significato.

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Attualit

Parliamo ancora di felicit dei cittadini

Rendita fondiaria e connessi


del Prof. Battini Marcello A chi manchi ci da cui deriva la possibilit di vivere saggiamente, bene, giustamente, manca la possibilit di una vita felice (Epicureo) La questione immobiliare pu essere affrontata sotto molteplici aspetti. Limito la mia analisi alluso economico del suolo, lunica risorsa fisica a disposizione del nostro paese, la cui quantit limitata, non facilmente modificabile, ben nota nella sua dimensione qualitativa e quantitativa, ogni parte della quale non utilizzabile, contemporaneamente, per usi differenti. Il suolo ha un elevato valore strategico, tanto che, ogni anno, ciascun paese, spende ( o dovrebbe spendere) molte risorse per la sua difesa (e non mi riferisco solo alle spese militari). Esso talmente importante che, in alcuni paesi, il suolo parte del demanio indisponibile della nazione. Ci non significa che il suolo non possa essere utilizzato da soggetti privati, non proprietari, anche per conseguire vantaggi economici personali Leconomia classica ha dimostrato la validit scientifica di questo regime proprietario, ma solo in alcuni paesi di cultura anglo sassone questo principio ha trovato concreta applicazione legislativa. In Italia, paese in cui la scienza economica non ha molto successo, si sta verificando il processo inverso. Il suolo pubblico, ceduto a privati, non sempre a prezzi vantaggiosi, favorendo la rendita fondiaria. Troppo spesso, nel sentire comune, si confonde la scienza economica classica, con leconomia imperialista e si approfitta di questa disinformazione per ripristinare, in modo surrettizio, i vecchi diritti feudali. Il mercato immobiliare ha delle implicazioni economiche rilevanti. Esso rappresenta una buona fetta del PIL e la tipologia degli investimenti che richiede, unitamente alle scelte del sistema bancario, ne fanno una bomba economica ad orologeria, particolarmente difficile da disinnescare. La crisi economica mondiale del 2008 (crisi dei prestiti subprime), iniziata ufficialmente con la crisi del mercato immobiliare negli USA ed a seguire, in Spagna e G.B., coinvolgendo, poi, altri paesi, come lItalia, nei quali, nonostante il mercato immobiliare non goda di buona salute, si evita di chiamare le cose con il loro nome. Essa si poi rovesciata sulle banche e, di per consumi ed investimenti); 2) crea gravi difficolt a chi deve trasferire la sua residenza per ragioni di lavoro o di studio; 3) di ostacolo alla formazione di nuove famiglie ed allo sviluppo demografico. Tutti diritti, in qualche modo, tutelati dalla Costituzione, ma che, non sono mai passati al vaglio della Corte Costituzionale (al pari della libert dinsegnamento) che, se coinvolta, avrebbe potuto tutelare anche il principio di uguaglianza tra cittadini, in merito alla libert di residenza, di formare nuove famiglie, di generare responsabilmente. La propriet fondiaria facile da individuare e da colpire fiscalmente, solo che lo si voglia, quindi facile usare con efficacia lo strumento fiscale, senza complessi di colpa, perch i grandi patrimoni immobiliari sono sempre frutto di rendite (fondiaria, di posizione, monopolio di fatto) e, non di rado, il risultato di guadagni illeciti. Le indagini fiscali servirebbero a puntellare quelle criminali, ma, soprattutto, nel processo di arbitraggio tra investimenti mobiliari ed immobiliari, si favorirebbero i primi, a tutto vantaggio del sistema economico generale. Questa,a mio avviso, la seconda fonte dalla quale lo Stato dovrebbe attingere, per risanare i disastrati conti pubblici, (la prima fonte, come da me pi volte indicato, la riduzione permanente della spesa pubblica, senza ridurre i servizi essenziali ai cittadini, quella che chiamata spending review, il cui significato volutamente travisato confondendola con i tagli lineari). A proposito dazioni diversive, da qualche mese, in Italia, si sta diffondendo una discussione sulla nostra permanenza nelleuro- zona. Discutere su questioni importanti sempre una buona cosa, ma discutere sulleuro, senza preliminarmente risolvere i problemi sopra descritti, serve solo a sviare da questioni essenziali, nel tentativo demenziale di salvare gli interessi dei responsabili di questo declino nazionale. Per quanto tempo ancora vogliamo continuare a farci del male?

conseguenza, sugli Stati nazionali e sui cittadini produttori, attraverso laumento generalizzato del carico fiscale. Se non si interviene massicciamente per riorganizzare il settore immobiliare (oltre a quello bancario), ammesso di poter superare questa crisi economica, nessuno pu garantirci dal rischio di una ricaduta che, qualora si verificasse, impossibilitati a disporre dei mezzi necessari per affrontare un immediato secondo disastro economico, avrebbe effetti devastanti per lintera collettivit. Ma mentre si discute e si interviene sui sistemi bancari, anche se il lavoro da fare ancora molto, neanche si discute su possibili interventi riguardanti il mercato immobiliare, se non per affermare la necessit di riavviarlo, cos come ha funzionato finora. In questo, anche il Governo Letta non si distingue, se non per la sua politica particolarmente conservatrice. Il fenomeno della rendita fondiaria, che causa del consumo inutile di suolo, che eleva i prezzi degli immobili e riduce i profitti del settore agro-alimentare, genera altre conseguenze negative: 1) drena redditi altrimenti utilizzabili

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Con la diffusione legalizzata dei sistemi di gioco cartacei ed elettronici il fenomeno ha assunto dimensioni allarmanti

Ludopatia: un grave problema sociale


di Massimo Cappelli Molti anni fa, quando gli italiani aspettavano il sabato per giocare la schedina del totocalcio e laltro gioco per tentare la fortuna era il lotto, in altri Paesi , in particolare in quelli pi poveri, la diffusione di tale pratica era gi elevatissima. ci, fantasiose forme di gioco. Si pensi solo al gratta e vinci: allinizio una semplice schedina da poche lire o un euro, oggi una infinit di schede differenti anche da 5 e 10 euro, che promettono possibilit di vincite mirabolanti. Al mondo delle estrazioni periodiche o della immediata scoperta di vittoria si affianca quello delle macchinette mangia soldi. Queste, molti anni fa, si trovavano solo nei Casin, poi dagli anni settanta, la loro timida apparizione in luoghi dedicati, le sale giochi, oggi le trovi in qualsiasi bar o tabaccheria sempre occupate da qualche persona. In una tabaccheria vicino casa, tutte le volte che vado per una ricarica o per parlare con lamico proprietario, trovo sempre persone alle macchinette, di tutte le et, e se entrano dei clienti una buona parte chiede dei gratta e vinci. Ho iniziato a fare pi attenzione a questo fenomeno e il quadro venuto fuori allarmante: il gioco di azzardo ormai divenuto di massa. Durante i miei periodici viaggi in auto verso e dalla Capitale, quando ci fermiamo per un caff o un panino negli autogrill faccio pi attenzione alle richieste dei clienti. Lultima volta su quattro clienti in fila alla cassa ben tre hanno chiesto dei gratta e vinci, tra laltro di importi non irrilevanti. Il gioco di azzardo divenuto un problema sociale, si parla di ludopatia per indicare una vera e propria malattia che induce la persona a giocare sempre e comunque, per una dipendenza mentale che spesso porta a rovine e drammi. Come tutte le malattie da dipendenza si manifesta in modo progressivo sino a rendere schiavo lindividuo. Se prima poteva riguardare solo poche persone note come dedite al gioco, ora con la diffusione legalizzata dei sistemi di gioco cartacei ed elettronici divenuto un impressionante fenomeno sociale con il beneplacito dello Stato. Ecco un altro punto da seguire con attenzione in una agenda del cambiamento che ci aspettiamo da una rinnovata classe politica.

Mi ricordo che leggendo alcune statistiche, riguardanti lAmerica latina, rimasi colpito dalla diffusione che questo aveva e ne trassi una amara conclusione ovvero che pi i Paesi erano bisognosi pi le popolazioni cercavano il colpo di fortuna per risolvere i loro problemi. Una considerazione solo in parte vera perch il fenomeno molto pi complesso, come possiamo oggi vedere anche in Italia. La diffusione del gioco di azzardo nelle sue varie forme stata esponenziale, non contrastata anzi favorita dallo Stato in quanto anchesso lucra su questa abitudine, pubblicizzata in tutti i modi sia sui media che da testimonial sportivi o di successo, lanciando il messaggio che anche tu, se giochi, puoi avere successo. La vecchia schedina del totocalcio stata surclassata da varie, moltepli-

I vecchi biglietti del gioco del lotto e una schedina del Totocalcio anni Sessanta.

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Cinguettare

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La crisi causa, purtroppo, anche il suicidio. Troppe persone incapaci di trovare una via di uscita nella societ in cui viviamo, come direbbe il sociologo Durkheim, imperniata sullanomia, (la perdita del nome, e quindi della propria identit che fa diventare le persone un numero o un codice fiscale) preferiscono scegliere il non vivere. Suicidio quindi causato da fattori sociali. Una societ sempre pi anonima e fragile che incapace di venire incontro ai tanti silenzi che annebbiano e inquietano nel profondo la vita delle persone in difficolt e che perde i suoi uomini e le sue donne e lascia nel dramma tante famiglie.

se stessi, sul proprio io, sulla propria sfera personale. Un solipsismo preoccupante. Il bene comune pu attendere.

Cinguettare
di Luca Lischi
Coraggio avanti su questa strada della famiglia sono le parole di Papa Francesco rivolte ai delegati alla Settimana Sociale di Torino. E il Papa continua con coraggio a presentare la famiglia come lessenza fondamentale su cui si regge la nostra societ e lo fa di fronte a coloro che sono chiamati con urgenza a dare risposte concrete al bene famiglia. Lincontro con il Presidente della Repubblica Napolitano ha dato modo di far comprendere come la sobriet in questi momenti di crisi sia un fatto tangibile. Ed ecco il Papa raggiungere il Quirinale con una normalissima utilitaria Ford Focus. E poi il suo messaggio al Presidente e ad una platea di alte cariche dello Stato che ha messo in luce lurgenza di fare sforzi concreti contro la crisi del lavoro e lattenzione alla famiglia affinch possa realizzare la sua missione. La famiglia chiede di essere apprezzata, valorizzata e tutelata. Chi ha orecchie per intendere ascolti, apprezzi, valorizzi e tuteli la famiglia con azioni concrete. Da essa puo rinascere speranza e vita.

Vicino a noi, a Riparbella, un ristoratore sopraffatto dai debiti si tolto la vita. La moglie, donna coraggio, non si data per vinta e ha voluto continuare lattivit con limpegno quotidiano nel lavoro per guadagnare e saldare i debiti. Ecco la forza della vita e dellonest di tante persone per bene che vincono la crisi. E poi un plauso alla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato che con il suo sostegno ha portato lentourage istituzionale ai tavoli del suo ristorante: un piccolo segno che aiuta a comprendere limportanza della vicinanza, di coloro che hanno responsabilit politiche ma soprattutto di tanti cittadini qualunque che sedendosi a tavola quotidianamente saranno la vera linfa per dare speranza a questa nobile donna.

Pulizia! Pulizia morale, politica e amministrativa, solo cos i partiti potranno ripresentarsi agli elettori in modo degno per ottenere i voti; non facendo mai valere i favori fatti a categorie e gruppi, non mai con promesse personali di posti e di promozioni, ma solo in nome degli interessi della comunit nazionale, del popolo italiano, della Patria e infine perch la moralizzazione della vita pubblica il miglior servizio che si possa fare alla Patria nostra. Scritto oggi? No, queste parole risalgono a ben 55 anni fa: il 2 gennaio del 1958 lo disse Don Luigi Sturzo, con un suo articolo Moralizzare la vita pubblica pubblicato su il Giornale dItalia. La storia si ripete. Sentite cosa ancora diceva Sturzo: oggi tutti lamentano limmoralit privatama non si corregge tale immoralit solo con le prediche e con gli articoli di giornali. Bisogna che la prima a essere corretta sia la vita pubblica: ministri, deputati, sindaci consiglieri, cooperatori, organizzazioni sindacali, siano esempio di amministrazione rigida e di osservanza fedele ai principi della moralit. Questo addirittura lo disse nel 1946 su LItalia!

NellAnno della Fede per conto della trasmissione di Rai 1 A sua immagine stato chiesto a un vasto pubblico di indicare il libro che meglio potesse rappresentare il tema della fede e il libro simbolo che stato scelto stato Pensieri di Blaise Pascal. Questo testo un condensato di riflessioni, circa mille, che interrogano la vita di ciascuno e la provocano a trovare risposte. Pensieri utili e benefici che stimolano a pensare in un era in cui la societ ipertecnologica desidera che si pensi sempre di meno. O si pensi ad intermittenza. Cos siamo sempre in balia dellistante e del momentaneo. Per governare bene la nostra vita in questa societ dai ritmi frenetici occorre una ragione che si preoccupa di essere costantemente coltivata e alimentata, una ragione che desidera ardentemente interrogarsi e ricercare sempre, con grande apertura e senza preconcetti, quello che veramente conta per ciascuna esistenza: lAltro, lEssere supremo che ti fa comprendere che questa vita insufficiente e non pu bastare!

17 novembre 2013:elezioni regionali in Basilicata. Votanti il 47,6%! Un calo di circa il 15% rispetto al 2010. In fin dei conti siamo sui livelli della Sicilia che un anno fa, sempre per le regionali, ebbe la stessa percentuale: il 47,4%. Assenteismo che manifesta una rinuncia alla democrazia, un affievolimento e un rifiuto ad esercitare il proprio diritto-dovere di voto: fattori che non possono non preoccupare. Del resto la cronaca continua a mettere in luce quello che la politica non dovrebbe essere e invece lo sempre di pi: orientata pi su se stessa che verso il bene comune e anche i singoli cittadini non fanno che imitarla orientandosi su

Il Governo deve affrontare una miriade di questioni, complesse e articolate che richiedono un nuovo modo di agire rispetto alle tante lobby che si sono sviluppate nel tempo. Occorrono azioni energiche e concrete che riportino la politica ad essere alta e nobile: partendo dal ridimensionamento o dalla cancellazione di quella tutela fatta di privilegi o di elargizioni a dismisura e non condivisibili dai cittadini che hanno prevalso dagli anni settanta ad oggi. Possibile che ad esempio un barbiere in Parlamento guadagni come un manager? Va bene, ogni lavoro ha il suo prezzo ma qualche taglio in pi sarebbe sicuramente alla moda e apprezzabile. E poi i sacerdoti con le stellette. I cappellani militari (meno di 200) che hanno un costo annuo per lo Stato di 17 milioni di euro: uno stipendio medio assai pi sostanzioso dei sacerdoti che ricevono la congrua. Sicuramente stipendi che i presuli impiegano per opere di carit per cui la mano destra non deve sapere quello che fa la sinistra. Ma alle orecchie della gente comune non ci sono n destra e n sinistra ma solo un grido di rammarico e sconcerto.

Spigolature

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e r u t a l o g i p S
Non demorde lex ministrone
Ormai ha perso proprio il senso della misura: ce lo ricordiamo, ai tempi del MSI, come un politico equilibrato e di buon senso. Infatti, malgrado la sua collocazione nella destra postfascista, aveva dimostrato sempre rispetto per le istituzioni repubblicane. Ed invece, la sua adesione al Partito delle Libert prima e poi la quello degli estremisti (termine usato dal suo ex collega Alfano) di Forza Italia lo colloca tra i politici pi intolleranti dellattuale mortificante stagione politica. In una dichiarazione rilasciata agli organi di informazione riportato anche da Il Tirreno di luned 25 novembre a pag. 3, arrivato a dire che il capo dello Stato un avversario del Cavaliere e si chiede quando sar emesso un decreto per vietare a Berlusconi di difendersi: incredibile dictu!!

Quando la crisi morde


Sono gi 3400 finora le iscrizioni per spalare la neve nel Comune di Milano ed in grande maggioranza sono italiani a conferma della crisi che sta devastando il nostro Paese. Questa notizia fa pendent con i dipendenti (autisti ) della municipalizzata di Genova che con un vergognoso sciopero selvaggio hanno messo in crisi i genovesi bloccando i servizi trasporti per quattro giorni. Il motivo? Non gradiscono la privatizzazione, tra laltro parziale, del servizio trasporti urbani: forse proprio lora di cambiare. Il messaggio lo vogliamo indirizzare anche ai sindacati che debbono cominciare a rendersi conto che i tempi sono cambiati anche per loro.

Il Galilei di Pisa il nono scalo nazionale per passeggeri


Il Consiglio dAmministrazione di SAT Societ Aeroporto Toscano Galileo Galilei S.p.A., che gestisce laeroporto di Pisa, ha esaminato ed approvato di recente il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2013. Nei primi nove mesi dellanno sono transitati presso laeroporto Galileo Galilei di Pisa 3.555.439 passeggeri. Un dato questo che, seppur in flessione dell1,5% rispetto allo stesso periodo del 2012, si confronta con quello del settore aeroportuale italiano che nel medesimo periodo ha registrato un calo del 2,7%1. Il risultato dei primi nove mesi dellanno risente dellassenza del traffico generato dal vettore siciliano Wind Jet che, nel periodo gennaio-agosto del 2012, aveva trasportato da/per laeroporto Galilei di Pisa circa 106.000 passeggeri. In assenza della discontinuit Wind Jet, il traffico passeggeri dellaeroporto Galilei nel periodo gennaio-settembre 2013 avrebbe registrato una crescita dell1,5%. Nonostante il perdurare della congiuntura economica, il trend di crescita del traffico passeggeri iniziato nel mese di giugno (+1,3%) proseguito nel terzo trimestre (luglio +0,7%, agosto +1,7% e settembre +2,1%) ed ha consentito il recupero del dato progressivo, passato dal -3,7% del primo semestre al -1,5% dei primi nove mesi del 2013. Questi risultati positivi hanno consentito allaeroporto di Pisa di entrare dal mese di giugno nella top ten degli aeroporti italiani in termini di traffico passeggeri e di raggiungere, a partire da agosto, la nona posizione, superando cos importanti scali nazionali quali Roma Ciampino e Palermo

I 5Stelle a Rosignano sono divisi in due.


Sono la speranza per il futuro attraverso lo sfascio del paese e ricostruirlo dalle fondamenta. Intanto a Rosignano i grillini si sono frantumati in due gruppi autonomi e distinti. Una delle due fette, nel corso di unassemblea, hanno gi scelto il candidato a Sindaco: un certo Maurizio Ripoli che ci dicono preparatissimo nellarte della gestione della cosa pubblica. Il loro programma: la difesa dellambiente ma senza chiudere lo stabilimento Solvay e poi vogliono salvaguardare il turismo e la Fornace Donati a Gabbro. Bravi un calcio al cerchio ed uno alla botte: evviva al rinnovamento!! .

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Livorno

Inaugurata alla presenza del Governatore Rossi limportante struttura

Terminal Alto Fondale: nuova linfa per le crociere


di Andrea Sargenti

Il nastro figurativo sulla giornata di inaugurazione del nuovo Terminal Crociere stato tagliato da un vento di libeccio incipiente. E cos, che si caratterizza il debutto della moderna stazione marittima allAlto Fondale, nata dallex magazzino delle banane Dole, ampiezza di 2000 metri quadrati, si trova sulla banchina 46/47 ed ha comportato un investimento di 300.000,00 , ha la finalit di garantire alle compagnie di navigazione uno spazio interamente dedicato ad esse ed alla loro clientela. Tra le autorit presenti spiccavano, quella del Governatore della Toscana Enrico Rossi, il Presidente della Porto 2000 Roberto Piccini, pronto agli onori di casa insieme al Presidente della Port Authority Giuliano Gallanti, il Sindaco Alessandro Cosimi, il Presidente della Provincia Giorgio Kutuf, il Presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi. Una gran kermesse di poteri locali e non, pronti a scambiarsi idee e a confrontarsi sul futuro del Porto di Livorno, e soprattutto, a salutare questa nuova iniziativa messa in campo dalle autorit portuali competenti al fine di smarcarsi dallidea di un porto chiuso in se stesso, ma in realt pronto ad esser competitivo con i porti vicini come quelli di La Spezia e Savona. Insomma le navi da crociera da oggi sa-

Roberto Piccini, presidente della Porto 2000, illustra al Governatore della Toscana Enrico Rossi, il nuovo terminal passeggeri dellAlto Fondale. ranno accolte meglio. ( Il Terminal far da Trait d Union tra crocieristi e servizi offerti per veicolare il turismo nella nostra regione), quindi nel Rossi pensiero c lintenzione di vedere il Porto di Livorno come la Porta a Mare della Toscana. Allinterno di questa nuova area vi sono stand informativi della Porto 2000 e della Regione, poi c il Brand della Costa Toscana Cruise che campeggia in uno spazio espositivo ed anche a sostegno quelli dei Tour Operators. Altre novit sono: lInternet point, un angolo con i tipici prodotti toscani e desks per i servizi di Shuttle Bus e taxi, mentre all esterno troviamo un grande parcheggio. Roberto Piccini crede nella ripresa ed pronto a scommettere su nuovi traffici crocieristici; ecco che il nuovo Terminal avr una funzione vitale in questa fase di rilancio. La cerimonia di inaugurazione di questa stazione allalto fondale stata loccasione tra le autorit per riprendere e chiarire le idee sui dragaggi attinenti al porto, sul fatto che (i soldi ci sono, la Regione finanzia un milione e mezzo di euro per tre anni per il recupero delle sabbie, e che queste possono essere trasportate a Pisa o in altra zona industriale) come ha detto il Presidente Rossi, e che (senza autorizzazioni non si possono effettuare dragaggi) risposta del Presidente della PA Giuliano Gallanti, e poi lo stimolo sempre da parte della Regione sullavvio di una sinergia tra l Aeroporto di Pisa e il Porto di Livorno con lentrata della Porto 2000 nella Sat (Societ aeroportortuale di Pisa e controllata dalla Regione). Ci sar anche uno sviluppo delle ferrovie per il collegamento con il Porto, Presidente Rossi dice: sono stato direttamente Bruxelles e sono riuscito a sbloccare 40 milioni per migliorare le nostre infrastrutture ferroviarie. Il 2014 si profiler come anno di cambiamenti e di buone trasformazionbi per il Porto di Livorno, quello che non accaduto prima, oggi pu opportunit nel fare.

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Lo storico assessore al Bilancio ospite del Circolo Il Centro

Lincontro con Valter Nebbiai


di Franco Spugnesi

Proseguendo i tradizionali incontri del luned con gli amministratori e le personalit rilevanti della nostra citt, il 18 novembre abbiamo accolto nella nostra sede di via Trieste Valter Nebbiai, storico assessore al bilancio nelle giunte del sindaco Cosimi. Il presidente Enrico Dello Sbarba, ha impiegato ben poco tempo nella presentazione del conferenziere; Valter Nebbiai ormai un habitu del Centro, noto a tutti soci anche per il suo stile spontaneo ed immediato nellesposizione e nel rapporto con gli ascoltatori. Il titolo dellincontro Costruire il futuro guardando il passato sembrava promettere un approccio filosofico ed esistenziale sui destini di Livorno ma, inevitabilmente visto il lavoro e la formazione di Walter, si parlato di soldi e di numeri. Due i punti di merito che Nebbiai ha orgogliosamente rivendicato per se e per

lamministrazione Cosimi. Innanzitutto aver chiuso il bilancio di previsione 2013 ampiamente nei termini previsti, (molti grandi comuni non sono stati in grado di farlo) malgrado la continua diminuizione dellentrate derivanti dai trasferimenti statali. Il provvedimento, oltre a permettere una completa programmazione dellattivit comunale con le pur scarse risorse, permetter anche di finanziarsi utilizzando i canali pi convenienti per le pi urgenti necessit di questultimo scorcio di legislatura. Il secondo motivo di vanto invece quello di aver redatto il bilancio senza riduzioni significative delle cifre destinate alluso sociale . C dunque, dice lassessore, la difesa della solidariet verso quelle fasce di popolazione che, per le condizioni generali del paese, vedranno aumentare i propri disagi. Numerosi e talvolta appassionati gli interventi dei presenti che spaziavano un po in

tutti i campi, anche non strettamente di competenza dellassessore al bilancio. Alcuni specifici su singole poste di bilancio su cui si chiedevano delucidazioni, altri riguardavano scelte pi generali come le partecipazioni nelle aziende, la politica di area vasta, la costruzione del nuovo inceneritore, il progetto del nuovo ospedale. Bisogna dire che Nebbiai si prestato francamente al confronto anche se le sue risposte non potevano essere puntuali come i suoi interlocutori avrebbero desiderato, sia per la mancanza di documentazione a portata di mano, sia perch inerenti a temi di competenza di altri assessorati. Valter Nebbiai ha generosamente difeso loperato di questa amministrazione, ma, neppure la sua buona volont pu far passare in secondo piano lo scontento che molti manifestano verso una gestione poco concludente, senza progetto e slancio che ha accompagnato il declino di Livorno in questi anni.

CONFERENZA DEL LOCALE C.P. CLUB UNESCO

La bont del clima e del paesaggio livornese


In occasione dellottava edizione della settimana DESS 2013 di educazione allo sviluppo sostenibile, campagna lanciata dalle Nazioni Unite, dedicata ai temi del paesaggio, della bellezza e della creativit, il C.P. Club UNESCO, presieduto da Margherita Mazzelli, ha presentato in collaborazione con Eventi Italia venerd 22 Novembre scorso presso il Meeting e Conference Centre Pancaldi lEvento: Unicit del clima e del paesaggio livornese tra bellezza, creativit e. (Evento valutato, approvato e inserito nel Programma Nazionale UNESCO 2013). Sono intervenuti: Franca Vitale Fascetti, Presidente Club UNESCO Pisa madrina dellEvento; Gianfranco Barsotti, Naturalista e Museologo; Massimo Gul, Assessore allAmbiente Comune di Livorno; Alice Colli, Ricercatrice scienze della Terra e Luigi Angelica, fotografo. Tutti hanno esaltato la bont del clima e del paesaggio costiero e non livornese. Una citazione dovuta alla Dott.ssa Colli che ha presentato una serie di percorsi finalizzati ad una approfondita conoscenza dei luoghi labronici. Ha avuto un grosso successo la proiezione di due filmati: il primo riguardante I coralli del Romito, girato da Luciano De Nigris ed il secondo imperniato sulle Rocce di Calafuria accompagnato da un libro dal titolo omonimo prodotto da Luigi Angelica. Questi filmati hanno talmente colpito la platea che ne rimasta incantata. Raramente si vedono immagini cos poetiche nella descrizione del fascino della natura. Tutto levento stato coordinato dal nuovo C.P. Club Unesco Livorno ed in particolare da Rossella Chelini, Vice Presidente e Maila Nosiglia, Segretaria. La Fisar Livorno ha offerto al termine dellevento un brindisi.

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Livorno

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IMPRESA IN AZIONE 2013/2014 per la Provincia di Livorno

Nuovo appuntamento per gli studenti imprenditori


La Camera di Commercio di Livorno, con il coordinamento della propria Azienda Speciale - Centro Studi e Ricerche - rinnova lappuntamento per gli studenti livornesi con Impresa in Azione, il programma riconosciuto dalla Commissione Europea come best practice di diffusione della cultura imprenditoriale nella scuola superiore. Dopo il successo della passata edizione che ha visto coinvolte 8 imprese livornesi, anche per lanno scolastico 2013/2014 il Centro Studi e Ricerche garantisce il proprio supporto agli studenti che diventeranno imprenditori di se stessi. LAzienda Speciale sosterr infatti gli studenti livornesi nello svolgimento del progetto, nellindividuazione dellesperITC Cerboni (Portoferraio). La prima impresa che ha deciso di misurare sul mercato la propria idea imprenditoriale, grazie ad una iniziativa organizzata dallIIS Vespucci Colombo, la Nodoalfazzoletto JA, costituita dalla classe IV B AFM dellistituto, che sar presente con uno stand presso il TOYS Center a Stagno dal 16 al 21 Dicembre con Nando il Trovatelecomando. A primavera i ragazzi di Impresa in Azione parteciperanno alla fase regionale del progetto. Lo step ulteriore la partecipazione alla competizione nazionale: una meta ambita, che lanno scorso stata raggiunta proprio da un gruppo di studenti livornesi dellITI, che sono volati a Palermo.

to dazienda che fornir loro preziosi consigli per la realizzazione del prodotto/servizio e nella partecipazione alle iniziative organizzate dalla scuola e/o dal sistema camerale. Alla VI edizione del programma partecipano 7 istituti secondari superiori del territorio provinciale: Polo Liceale Francesco Cecioni (Livorno), ITI Galileo Galilei (Livorno), IIS Vespucci Colombo (Livorno), ISIS Polo Cattaneo (Cecina), Liceo Enrico Fermi (Cecina), ISIS Einaudi Ceccherelli (Piombino),

Ha preso il posto della dimissionaria Laura Bandini

Cant il nuovo presidente dellIstoreco


Gabriele Cant (nella foto) il nuovo presidente dellIstituto Storico della Resistenza e della Societ Contemporanea nella Provincia di Livorno. Cant prende il testimone da Laura Bandini che era al timone dellIstoreco fin dalla nascita dellIstituto nel 2008. A Laura Bandini, che con grande passione e competenza ha guidato e fatto crescere lIstituto in questi suoi primi anni di vita, va tutto il ringraziamento dellIstoreco a cui la redazione de Il Centro si associa, rivolgendo anche al nuovo presidente Cant, gi apprezzato assessore al sociale, i migliori auguri di buon lavoro.

Ciao, Annibale! Il gentiluomo


Ha lasciato un vasto rimpianto la morte di Annibale Falaschi - un gentlemen vecchio stile: uno di quei personaggi, perch tale fu,che sono ormai divenuti autentica merce rara. Giornalista sportivo , espertissimo nel settore delllo sport automobilistico, per anni ha diretto una prestigiosa rivista in materia di macchine,era ospite donore a tutte le presentazioni di nuovi modelli in tutta Europa. Era un assiduo frequentatore della Libertas Sport - a Porta a Terra, ha giocato a tennis fino allo scorso anno quando, per laggravarsi del male, fu costretto a sospendere lattivit agonistica: non si contano i doppi che abbiamo giocato insieme. Caro indimenticabile - Hannibol - come io normalmente lo chiamavo, hai lasciato tra tutti gli amici della Libertas Sport un vuoto incolmabile: abbiamo perduto linsostituibile amico gentiluomo.

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Un grande evento per la rinascita del centro citt.

Riapre la Gran Guardia, evviva


Quella della riapertura della Gran Guardia - anche se la intitolazione del servizio sul quotidiano locale la battezza La piccola Gran Guardia assume un significato di grande effetto e rilevanza. Intanto perch si inverte una tendenza e cio la costante e mortificante disertificazione del centro ed sperabile che, facendo tesoro dellesempio della mitica famiglia Marinari, possono riaprirsi prospettive per un rilancio effettivo di un centro citt. Inoltre, gli amanti del grande schermo avranno finalmente la possibilit di riprendere la buona abitudine di andare al cinema, che, dopo la dolorosa chiusura del cinema Grande, era circoscritta ai pro-

Gli assessori Mario Tredici e Paola Bernardo brindano con alcuni responsabili allapertura del nuovo Gran Guardia. (foto B. Damari)

Eccezionale concerto al teatro Goldoni


Luned 3 dicembre il Teatro Goldoni ha vissuto una serata eccezionale. Nellambito del programma del Festival Mascagni per ricordare il 150 anniversario della nascita del grande musicista ed in contemporanea il 60 anniversario della fondazione dellIstituto Mascagni , si tenuto un concerto impreziosito da un orchestra composta da 200 allievi, ex docenti, diplomati e docenti dello storico Istituto che hanno interpretato Mascagni per il Mascagni. Il programma comprendeva alcuni brani di grande rilevanza tra cui Ferrer Ferran - Juana De Arco per orchestra d fiati, la sinfonia da Le Maschere, louverture dal Nabucco, il sogno dal Guglielmo Ratcliff, il Bolero di Maurice Ravel ed infine lintermezzo di Cavalleria Rusticana con il pubblico in visibilio che ha applaudito a lungo questa eccezionale performance. Non possiamo dimenticare il ruolo che il presidente Giulio Cesare Ricci sta svolgendo in favore dellIstituto Mascagni ed a cui deve attribuirsi il merito di avere svolto un ruolo fondamentale per la salvezza degli Istituti Musicali non statali: un traguardo raggiunto proprio per la determinazione e limpegno impiegati a livello regionale e nazionale.

grammi apprezzabili dei soli cinema tante difficolt ed anche incomprenQuattro Mori e Kino Dess. sioni, sono riusciti a giungere allapAlla inaugurazione delle due splendide provazione di un progetto la cui reasale da 120 e 150 posti con poltrone colizzazione in tempi tecnici brevi, ci aumodissime con le immagini che scorroguriamo contribuisca in maniera noteno su schermi Sony4k buoni anche per vole alla rinascita del centro. il 3D, cera praticamente tutto Livorno Il complesso prevede anche un ristoed i volti, una volta tanto, erano tutti rante la cui apertura prevista nel sorridenti proprio come accade quanprossimo mese ed un museo del cinedo si ritrova un vecchio amico perduto. ma che comprender anche una mediaEcco noi non intendiamo soffermarci teca di cultura cinematografica, un troppo sui particolari, vogliamo, una autentico reliquario della storia del volta tanto, tessere una serie di elogi. cinema, opera del compianto dott. Il primo alla famiglia Marinari, presenAthos Rinaldi che la famiglia ha donate con le figlie del grande livornese to al Comune. Fortunato, Pieretta e Cosetta. A seguiConcludiamo con un invito ai livornere Giovanni Lippi (figlio di Fioretta la si: cerchiamo di assicurare una preterza sorella Marinari, prematuramensenza costante a questa nuova e invite scomparsa) al quale Livorno deve tante struttura nel centro cittadino. molto per avere proseguito, con la programmazione di eventi artistici di eccezionale valenza, le orme del padre. La disponibilit e lapertura dellAmministrrazione Comunale, dal Sindaco Alessandro Cosimi, agli assessori allurbanistica, alle culture, all turismo ed al commercio che, in mezzo a Una delle due sale della niova Gran Guardia

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Livorno

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E STATO COLLOCATO IN PROSSIMIT DEL LIMITE SUD DELLACCADEMIA NAVALE.

Monumento al Marinaio: la mobilitazione di una citt


Opera di Cesare Tarrini, Sandra Roca Rey ha provveduto al restauro conservativo
Luned 18 novembre stato inaugurato il Monumento al Marinaio, collocato sullampia curva che fronteggia il mare allaltezza dellIppodromo Caprilli, in prossimit del limite sud dellAccademia Navale. Questo avvenimento a cui hanno partecipato tutte le pi importanti autorit civili e militari di Livorno, tra cui il nostro caro amico Amm. Rosati - gi apprezzatissimo Comandante dellAccademia Navale - stato reso possibile dallinteressamento e del totale finanziamento dellAssociazione Nazionale Marinai dItalia. A questo finanziamento hanno partecipato una cordata di aziende, associazioni e fondazioni tra cui il Circolo Culturale La Carta - una associazione di Rosignano - il cui presidente pro-tempore - geom. Enzo Lorenzetti - ha diretto i lavori. Il Comune di Livorno ha partecipato alla realizzazione mettendo a disposizione il proprio staff progettuale, oltre alla sta-

tua in marmo di Carrara, opera del compianto scultore labronico Cesare Tarrini che la realizz tra la fine del 1926 e linizio del 1927 per la tomba del marinaio Vasco Lomi nel cimitero comunale de La Cigna. Il restauro conservativo stata opera di Sandra Roca Rey, ormai conosciutissima anche nella nostra citt dove abitualmente vive, restauratrice diplomata allICR di Roma. Accreditata presso i Musei Nazionali ed i Monumenti Storici Francesi, presso la Soprintendenza di Pisa e presso la Soprintendenza archeologica di Roma: si tratta, pertanto, di una professionista di alto livello. Abbiamo solo un timore sullincolumit del Monumento: la prudenza, legata anche ai tempi di corrono, avrebbe forse suggerito di blindarlo adeguatamente.

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CONVEGNO DEL CIF AL REGINA MUNDI

Il volontariato e le competenze
di Monica Cuzzocrea Il Cif di Livorno in collaborazione con gli altri Cif della Regione Toscana e grazie al patrocinio del CESVOT, ha organizzato presso il Regina Mundi al Calambrone, un importante e interessante convegno su: Il volontariato e le competenze, perch come ha sottolineato la Presidente Regionale del Cif, Letizia Gaudenzi, quanto mai necessario occuparsi in maniera innovativa delle politiche del lavoro agganciandosi al modello europeo. Il volontariato non si pu pi permettere di vivere di sola buona volont ma sente la necessit di adeguarsi alle nuove modalit per non lasciare spazio allimprovvisazione e rendere pi efficace la propria presenza nella societ. Il Cesvot stato tra i primi ad intraprendere questa direzione ed altre associadi condividere e cercare strategie comuni per favorire nuovi contratti, nuovi patti e lintegrazione tra attori, attivit e risorse. Sono state quindi presentate esperienze realizzate dal Cif di Grosseto, di Livorno e della Sicilia dove vi una felice collaborazione con le Istituzioni. La pedagogista Sabrina Ravagnani di Rovigo che fa parte del Direttivo Nazionale Cif ha fatto presente quanto sia mai necessario in questo periodo dove non si muove foglia, avere una conoscenza specifica delle nuove tecnologie e sperimentazioni che consentono di essere innovativi e rendono capaci di sapersi prendere il rischio, con buoni risultati. Nel Veneto ad esempio giovani imprenditori, dopo una attenta analisi del territorio, sono riusciti a dare avvio a imprese di agriturismo e gastronomiche, di radio-taxi. Anche limprenditoria femminile dando luogo agli open week riuscita a inventare dei boschi per sportivi dove si fa ginnastica divertendosi: La creativit porta sviluppo, bisogna saper pensare limpensabile!. A conclusione, la Presidente Gaudenzi, nel ribadire come il Cif fin dalle sue origini ha sempre precorso i tempi, anche con questo convegno, pur guardando alla crisi economica e sociale che purtroppo ha una dimensione europea e globale, ha voluto offrire delle risposte che vanno incontro ai bisogni del momento, ma che allo stesso tempo guardano alle generazioni del futuro.

Un momento del convegno

Interporto Vespucci: un futuro assicurato


Latteso provvedimento finalmente arrivato: i soci pubblici e privati dellInterporto Toscano A. Vespucci di Guasticce hanno deciso, lo scorso mese di novembre, di sottoscrivere laumento di capitale. Si tratta di una notizia di grande rilievo, perch questa decisione consente di riscrivere le strategie di rilancio e di sviluppo dellInterporto. Noi de Il Centro ci ripromettiamo, nel prossimo numero, di pubblicare sullargomento un servizio ampio ed articolato: siamo altres particolarmente lieti di questo evento perche, contrariamente ai molti profeti di sventura, naturalmente espertissimi sulle problematiche portuali, abbiamo sempre difeso la validit della struttura. Una volta ridisegnati i confini e gli orizzonti di una nuova dimensione delle attivit logistiche, in piena sinergia con i piani strategici del porto di Livorno, siamo dellavviso che potr arrecare vantaggi alleconomia del territorio.

zioni fra cui il Cif sono interessate a seguire questi orientamenti, pertanto con questo convegno, parlando di competenze, vogliono offrire ai giovani unopportunit di crescita umana e lavorativa. Gli interventi sono stati numerosi e qualificati. Ha aperto i lavori il neoassessore alle politiche sociali di Pisa Sandra Capuozzo la quale facendo riferimento alle future classi dirigenti ha invitato a fare esperienza nel volontariato perch solo cos si sviluppa una crescita relazionale e si fa esperienza di cosa significhi il sacrificio e la responsabilit. Il dr. Dario Pappalardo e il Dr. Bruno Bernardo Isetta hanno invitato a riconsiderare il volontariato come luogo e palestra in cui si acquisiscono delle competenze, e le politiche del lavoro devono portare le persone a ridurre le cause che rendono la disoccupazione di lunga durata. Devono anche, in base allanalisi delle competenze sviluppate dal lavoratore, essere in grado

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Rosignano

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A RISCHIO LATTIVIT DI UNA FABBRICA STORICA

Solidariet per i lavoratori della Fornace di Gabbro


(eds) - Io sono decisamente schierato con i lavoratori della Fornace di Gabbro, con la direzione dellazienda ma anche con le Istituzioni locali (Provincia e Comune di Rosignano) che responsabilmente stanno cercando di far coesistere lo sviluppo industriale con quello turistico: cavallo di battaglia di una indicazione programmatica che il Comune di Rosignano sta portando avanti da molti anni. Un indirizzo che ha trovato riscontri positivi in tutte le componenti settoriali del comune di Rosignano. Allepoca concordarono su quella linea imprenditori dellindustria, dellartigianato, del commercio e del turismo. Non mi sta pi bene quando legoismo e lindividualismo cercano di prevalere e di prevaricare questa linea di comportamento che ha consentito lo sviluppo plurale del nostro territorio. Purtroppo questi aspetti esasperati emergono quando le attivit industriali, al solo scopo di garantire la permanenza e lo sviluppo delle loro attivit, chiedono ampliamenti o innovazioni tecnologiche indispensabili alla loro continuit imprenditoriale. Mettiamo una pietra sopra la vicenda del terminale del gas portatore, secondo la filosofia degli ambientalisti e di arcaici e vetusti esponenti della sinistra barricadiera, effetti cancerogeni devastanti e oltre alla fine drammatica del turismo nella zona, ormai definitivamente archiviato: a questo proposito viene poi da sorridere quando questi epigoni dellambientalismo dorato, lamentano la costante riduzione di investimenti della multinazionale. Non ce la sentiamo di passare sopra alla legittima e giusta richiesta della Fornace Donati alle pendici di Gabbro, la cui sopravvivenza rischia di essere ostacolata da un gruppetto di operatori nel campo dellagro turismo che si sono immediatamente coalizzati costituendo il solito comitato del no trascinandosi naturalmente dietro tutte le correnti contrarie a qualunque sorta di sviluppo industriale che possa, anche marginalmente, compromettere il settore turistico. Addirittura lapertura della cava maledetta, che eviterebbe la chiusura della storica fornace Serredi nata negli anni trenta del secolo scorso e quindi la sicurezza del lavoro per oltre 100 lavoratori, comprometterebbe irrevocabilmente lo sviluppo del nascente polo turistico oltre, naturalmente essere, la cava, portatrice di disastri ambientali e di danni alla salute. Sapete cosa vi dico in chiusura? Noi de Il Centro restiamo schierati e siamo solidali con i lavoratri e con limpresa Donati perch costituiscono una visibile realt. I sogni californiani insistenti lungo la dorsale Castelnuovo-Gabbro possono anche morire allalba.

Prospettive inquietanti per Armunia


La notizia, confermata dalla stampa locale,. che la sostituzione dellintero telone di copertura e la riqualificazione straordinaria dei pilastri che lo sostengono insieme ad altri interventi di manutenzione stroardinaria alla Tonsostruttura di Castello Pasquini sono a forte rischio per mancanza degli adeguati finanziament, apre prospettive inquietanti per il futuro dei programmi di Armunia. Questa comunicazione, per alcuni aspetti preoccupante, anche se esclude problemi di agibilit allinterno del telone, secondo quanto dichiarato dallufficio tecnico del Comune di Rosignano, confermata anche dal management di Armunia, foriera di problemi che possono sorgere nellimmediato e nel futuro. Ed allora sorge spontaneo e naturale pensare immediatamento al teatro Ernesto Solvay - una struttura moderna, razionale, centralissima e dotata delle condizioni ottimali per farne il centro della spettacolazione nel nostro Comune. E un argomento che avevamo sollevato gi nei giorni scorsi e sul quale nessuna risposta stata data n dal Comune n da ARMUNIA. Di fronte alla prospettiva negativa e dequalificante di una serrata ai programmi autunno-inverno e forse anche primavera-estate, la proposta ci sembra ragionevole e meritevole, caro Sindaco nonch assessore alla cultura, di essere seriamente valutata e considerata.

Il centro fantasma di Villa Celestina


Siamo rimasti sconcerati delle notizie apparse recentemente sulla stampa locale in merito allo scarso utilizzo, da tempo inesistente del centro fantasma di Villa Celestina Sul caso Villa Celestina non si pu certamente scherzare. Fa parte dei tanti, troppi casi di malgoverno che, purtroppo, caratterizzano le vicende di questo nostro paese che non riesce pi a divenire grande. La soluzione Universit di Pisa - Facolt di Biologia Marina - con la tanto declamata apertura e funzionamento del Centro non ci aveva mai convinto:troppo aleatoria, pensata in altre circostanze quando questi programmi erano collocati in un contesto diverso da quello che stiamo vivendo. La sensazione crescente quello di una perdita di interesse o, forse, del consolidarsi di una alternativa pi stimolante rispetto a Villa Celestina: resta il fatto di un sottoutilizzo e di ritardi inconcepibile nellutlizzazione della struttura e della messa in moto dei costosi laboratori. Cresce il timore di una nuova cattedrale nel deserto di cui questo nostro paese ha fatto tantissime tristi esperienze. Anche lutilizzo per convegni e conferenze decisamente scarso sia per la collocazione, troppo isolata specialmente nei mesi invernali, sia per lelevato numero di strutture alternative presenti nel territorio del Comune oltre alla carenza di iniziative del mondo associazionistico. Vogliamo seriamente augurarci che il Centro di Biologia Marina mantenga gli impegni assunti ed utilizzi le strutture collocate, diversamente il problema potrebbe complicarsi e mettere in gioco anche palesi responsabilit non solo morali.

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Rosignano

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Correva lanno 1933...

Castiglioncello lo ricordo cos!


di Mario Lorenzini Correva lanno 1933 quando mio padre capostazione fu trasferito da Gavorrano (malaria lieve) a Castiglioncello ridente localit balneare. Avevo cinque anni e iniziai la scuola elementare con la maestra Gilda Ficini e il direttore didattico Coelio Corsini di Rosignano. Abitavo in via del Mare a due passi dalla spiaggia,dalla scuola e dalla Chiesa parrocchiale con don Don Carlo.In casa entr per la prima volta la radio.Cera la guerra in Etiopia e io figlio della lupa mettevo le bandierine sulla carta geografica stampata da Il Telegrafo Imparai a nuotare in quellangolo di spiaggia denominata Portovecchio allo stabilimento Salvadori. Una villa dominava ed era abitata da un generale di cavalleria in pensione, che ogni mattina,con tutti i tempi,si tuffava e nuotava per unora.Si chiamava Montezemolo ed era il nonno dellindustriale ancora molto noto. Un ministro fascista - Teruzzi - scopri un angolo di Castiglioncello e fece costruire una villa che chiam Celestina. Quando arrivava, il direttissimo Roma-Torino fermava alla stazione per farlo scendere.Cosi diceva mio padre. Il lungomare era appena tracciato. Dalla pineta sottostante la ferrovia e lAurelia si scendeva verso Portovecchio e proseguiva fino a Caletta. Dalla parte opposta si scendeva verso Miramare cosi denominato per la presenza del noto Albergo
LHotel Miramare in una cartolina depoca

che dominava la spiaggia frequentata dal bel mondo di Firenze e Roma in particolare. Al Circolo del tennis in pineta era nota un giovane ragazza livornese figlia di un noto avvocato che indossava gli short colorati. Si chiamava Laura Diaz e allora non pensava di diventare lunica onorevole del PCI livornese. Per prepararmi agli esami di ammissione al Ginnasio andai dalle Suore di San Giuseppe. Eravamo un bel gruppetto. Ricordo Paola Davini, Marisa Monti, Ampelio Ciucchi, Enzo Di Carlo. Suor Giovanna ci prepar bene e io nellanno scolastico 1938-39 frequentai la prima ginnasio al San France-

sco Saverio in via del Platano a Livorno. Ogni mattina prendevo il treno. Un ricordo che non ho mai dimenticato. Destate frequentava la spiaggia del Portovecchio una famiglia di Firenze di religione ebraica e avevo fatto amicizia con i ragazzi.Nellestate dellapplicazione delle leggi razziali un giorno allimprovviso i ragazzi venner a salutarmi senza dare un motivo dellimprovvisa partenza ma avevano gli occhi pieni di lacrime. Lo seppi pi tardi quale fosse il motivo. Il primo settembre 1939 mio padre fu trasferito nel Sud e da allora Castiglioncello appartiene al ricordo degli anni ormai tanto lontani

In programma la sera del 24 e il pomeriggio del 26 Dicembre a Rosignano M.mo

Grande attesa per il Presepe vivente


Grande attesa anche questanno per la rappresentazione dellormai tradizionale Presepe vivente, manifestazione curata con passione e capacit dalla Pro Loco di Rosignano Marittimo giunta ormai alla 26 edizione. La prima avvenne infatti nel 1988 nella piazzetta del Castello, una rievocazione assai semplice rispetto a quelle attuali, ma gi molto affascinante. Negli anni il Presepe ha poi avuto diverse ambientazioni: nel 1989 fu realizzato nell'area del Molino a Vento in via Mayer, dal 1990 al 1994 nel Parco dei Poggetti presso la Fattoria Pertusati per poi trovare, nel 1995, un'ambientazione definitiva, ma in ogni caso sempre in evoluzione, nel centro storico di Rosignano animando le vie che conducono al castello. I figuranti, vestiti di mantello, stole e calzari, crescono di anno in anno; la loro presenza divenuta sempre pi significativa: ci sono i centurioni romani, le guardie a cavallo, il fabbro, l'arrotino, la filatrice, i fruttivendoli, le osterie. Tradizione del presepe che la figura di Maria sia interpretata sempre da una figurante nuova. Dal 1999 poi nella capannuccia, riscaldata da un bue e da un asinello, a rappresentare Giuseppe e Maria c' una vera famiglia, persone

Acli Labor
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Via del Mondiglio 18, loc. Le Morelline Tel. 0586.790.751 - Fax 0586.790.604 www.aclilabor.it ROSIGNANO SOLVAY

che anche nella vita sono legate da vincoli familiari e d'affetto. Appuntamento dunque a partire dalle ore 20 quando del 24 dicembre, Rosignano, borgo Medioevale, si trasforma in una nuova Betlemme, per fare da ambiente alla rievocazione storica di quella splendida notte pi chiara del giorno, che vide la nascita di Ges. Nonostante siano trascorsi pi di un quarto di secolo il magico potere del Presepe Vivente continua a coinvolgere grandi e piccini. La rappresentazione sar replicata nel pomeriggio del 26 dicembre.

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Cultura

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Presentato il libro dello storico Franco Cardini

Limperatore, il re del mondo, il cavaliere


di Marisa Speranza Un libro che sta tra la storia e la fantasia, dal titolo impegnativo. Cos Massimo Lucchesi, giornalista Rai 3, ha introdotto, presso la Sala Consiliare della Provincia, la presentazione del libro dello storico Franco Cardini Limperatore, il re del mondo, il cavaliere (Ed. Carta Bianca). A porgere i saluti, Enrico Dello Sbarba, presidente del Circolo Culturale Il Centro a cui si deve liniziativa, presa in collaborazione con il Centro culturale S.Paolo di cui responsabile Monica Cuzzocrea. Lucchesi si soffermato sui contenuti, assai complessi, del libro che testimoniano la profondit intellettuale dellautore. Il racconto si apre sulla corte di Federico II di Svezia, dove vive il suo apprendistato il giovanissimo cavaliere bretone Erec de Vannes, tanto puro da essere scelto dallimperatore per una importante missione (la salvezza del Regno). Accompagnato da tre negromanti, egli dovr intraprendere un lungo e terribile viaggio alla volta del Giardino Incantato. Riuscir a compiere la sua missione in un arco di tempo lunghissimo, durante il quale gli accadono cose straordinarie: passa il Vortice del Tempo, assiste alla decadenza del Regno a cui approdato, e trae la sua ispirazione da un sogno durante il quale sar trasportato tra Terrasanta e Persia alla ricerca del colloquio con una serie di saggi che lo aiuteranno a comprendere il senso del mondo e della vita. Nel suo pellegrinare attraversa anche i regni della Natura ( Terra, Acqua, Aria, Fuoco), ed in questo tragitto che perde i compagni e soggiace a una serie di tentazioni. Ormai vecchio e stanco, Erec si ritrova infine alla corte di Federico che, grazie al suo cavaliere, vede tornare la primavera nel Giardino della Vita. Perch il libro stato scritto in questo modo?. E dove porta i lettori?. Le domande di Lucchesi danno la possibilit a Cardini di definire, il suo, un romanzo iniziatico, che nasce da un Ricco di simboli, incantesimi, sogni e presagi, il racconto servito allautore da terapia, visto che la storia di come ci si appropria di se stessi. Un testo che spinge alla voglia di conoscersi e ha una forte valenza pedagogica, ha osservato Lucchesi, per cui da sottolineare anche la bellezza del percorso di Eric che viene a trovarsi in una terra splendida e progredita ma devastata. Un riferimento, questo, ai guasti operati nel nostro mondo dallincuria e dallavidit umana. Noi siamo alla vigilia di un preoccupante mutamento mondiale, ha osservato lautore, traducendo in termini ormai noti le sue ansiet: ozono, inquinamento, deforestazione, terrorismo, ingiustizie, povert, forte sperequazione economica ... Questo e altro si pu ritrovare nel romanzo, insieme alla consapevolezza che i beni materiali non sono tutto. Un racconto capace di esprimere unansia di infinito, osserva Franco Patruno nellintroduzione. E le illustrazioni di Maria Paola Forlani, cos belle e sontuose, (arazzi medievali?) sanno bene interpretare latmosfera del testo, arricchite da un cromatismo che rimanda allimprevedibile colore dei sogni.

La copertina del libro

raccontino scritto negli anni 70, in un momento difficile della sua vita, quando si trov isolato tra le nevi della montagna tosco-emiliana. Ho vissuto nel mio racconto liniziazione del protagonista attraverso ladempimento di un compito affidatogli che prevede prove tali da consentirgli il conseguimento della conoscenza e della padronanza di s.

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Uomo dottissimo, integerrimo magistrato dal carattere antico nacque a Campiglia nel 1809

La figura di Lorenzo Nelli


di Jacopo Bertocchi Lorenzo Nelli nasce a Campiglia Marittima il 17 agosto 1809 da Giuseppe e Laura Pisanelli. Giovanissimo termina gli studi legali presso lAteneo pisano ove si laurea il 23 giugno del 1829. Inizia con lesercizio della professione presso lavvocatura di Grosseto, dove opera fino alle riforme giudiziarie della Toscana del 1833, anno in cui intraprende la carriera di Pubblico Ministero. Come Regio Procuratore nel 39 lavora presso il tribunale di Pisa. Dal 1862 al 66 Procuratore generale alla Corte dappello di Lucca, dal 1866 al 1869 opera a Firenze fino al 1871, anno in cui viene collocato a riposo. Il suo nome corre tutta lItalia come quello di uomo dottissimo, integerrimo magistrato dal carattere antico. Patriota e uomo politico di rilievo nella Toscana granducale e nellItalia postunitaria, vive attivamente il periodo dei grandi tumulti sociali e dei mutamenti storici dellOttocento italiano, fa parte del movimento nazionale Toscano e di quel manipolo di colti che, con studi e opere accendono e tengono vive le aspirazioni nazionali nella nostra Regione. Una grande personalit, propugnatore della libert dei Comuni e del decentramento amministrativo, sostiene lidea della Patria una e intera, indipendente e libera, favorevole alla giustizia liberale e imparziale, improntata ai principi delluguaglianza lavora da parlamentare alla commissione per lunificazione dei Codici di legge. Nel biennio 1848-49 deputato al parlamento toscano, sar poi eletto deputato nellItalia unita per il collegio di Volterra durante lottava legislatura e nel 1866 per il collegio di Grosseto (XII e XII Legislatura). Degni di nota sono i lavori parlamentari riguardanti il progetto di legge sullesercizio della professione di avvocato e procuratore, i lavori pubblici nelle Maremme toscane, le condizioni delle miniere elbane a fronte delle nuove leggi minerarie. Nel 1861 sotto lamministrazione Ricasoli chiamato a reggere la direzione generale del Ministero di Grazia e Giustizia. Amico intimo dellillustre giurista Pasquale Stanislao Mancini, al quale con grande dolore rifiuta lincarico di segretario generale del Ministero per motivi di salute e di famiglia, protagonista nel novembre del 1870 di unaspra contesa politica per il seggio di deputato. Un avviso pubblico, che segue di pochi giorni il ballottaggio con il Commendatore Celestino Bianchi,

avverte gli elettori che Nelli, con il grado di Procuratore generale, risulta incandidabile. Dal 1875 al 77 sar consigliere comunale a Campiglia, muore a Firenze 5 aprile 1878, il Parlamento, lo stesso giorno, lo ricorder cos: ducato alla scuola di una magistratura disavvezza a ricevere suggerimenti, si ritir dal posto eminente che ricopriva, quando nel proprio ufficio sospett dellindebita ingerenza del potere politico.

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Cultura

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TRA LE PELLICOLE USCITE NEGLI ULTIMI MESI

Il coraggio nel cinema parla ancora francese


di Matteo Pieracci

Sar indicativo, ma sono ancora i francesi a produrre le migliori pellicole, uscite negli ultimi mesi. Mi piaciuto il coraggio, con cui il cinema francese sta continuando a raccontare storie e situazioni, legate ad argomenti spesso taciuti in Italia. La vita di Adele di Kechiche e Giovane e bella di Ozon, riaffermano la capacit del cinema doltralpe, di affrontare con estrema lucidit e senza psicologismi, temi attuali come lamore gay e la prostituzione minorile. Lamore saffico viene raccontato in La vita di Adele, con risvolti pulsionali alternati sapientemente a quelli meramente sentimentali. La trama narrativamente coinvolgente di per s, e sbaglia chi dice che le scene hard siano state studiate ad hoc per insaporire un film scialbo. La vita di Adele coraggioso, ma non oltraggioso, a meno che non si voglia necessariamente trovare una morale punitiva in ogni pellicola. Giovane e bella, capita nelle sale italiane, proprio in queste settimane, di pari passo allo scandalo delle baby escort a Roma.

Cosa ci riserver il mese di dicembre? Il periodo natalizio purtroppo terra fertile e di conquista per i cinepanettoni, ma con un p di coraggio provo a consigliare due titoli: il docu-film sulla crisi greca raccontata dalle parole e dalla musica dei rebetes (i cantanti della musica tradizionale greca, rebetiko) Indebito e Blue Jasmine, la nuova commedia di Allen.

Questo film ha il grande merito di esaminare, estromettendo qualsiasi forma di giudizio. Locchio di Ozon indagatorio, e lascia che sia Lea, la protagonista del film, a dare delle risposte sul proprio atteggiamento. Altro film francese, che merita di essere visto Two mothers di Anna Fontaine. Storia innovativa, ambigua e ben strutturata, quella delle due madri, amiche da sempre, che si ritrovano coinvolte prima sessualmente, poi sentimentalmente, luna col figlio dellaltra e viceversa. Sorprende il regista italiano Giovanni Veronesi con Lultima ruota del carro. Rispetto ai deludenti film precedenti, stavolta propone una commedia semplice ma genuina, che acquisisce un certo brio, soprattutto grazie agli interpreti (una buona conferma per Elio Germano). Degno di menzione, ma solo per sottolineare quanto sia caduta in basso la cinematografia italiana Sole a catinelle, ennesima riproposizione (sar lultima?) del comico Checco Zalone: battute che fanno ridere litaliano medio, inserite in un film disorganico, ed improntato su una comicit spesso di cattivo gusto.

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CONCERTO LIRICO IL 31 DICEMBREAL TEATRO DEI CONCORDI DI CAMPIGLIA M.MA

Si chiude lanno con buona musica nel nome di Verdi e di Mascagni


G.Gerschwin The Man I love Parra S.Fain Love is a many splendored thing Brioli Gastaldon Musica proibita Parra-Rocchi G.Gerschwin Summertime Brioli Fantasia sulle operette solo piano Pasqualetti L.Bernstein I feel pretty Parra R.Leoncavallo Mattinata Rocchi H.Arlen Over the rainbow Brioli E.Di Capua I te vurria vas Parra R.Falvo Dicitencello vuie Rocchi S.Cardillo Core ngrato Brioli G.Verdi Libiam ne lieti calici
Giuseppe Verdi (1813-1901) Pietro Mascagni (1863 - 1945)

Il concerto, che vuole ricordare in particolare i grandi musicisti Giuseppe Verdi e Pietro Mascagni di cui si celebrano rispettivamente i 200 e i 150 anni dalla nascita, conclude la III Edizione del programma Lirica, che passione organizzato dallAssociazione Cinema e Turismo, che si svolto prevalentemente a Malta con grande successo, una terra che apprezza moltissimo la lirica ed i nostri artisti. I nostri concerti lirici, inseriti in interviste alle Istituzioni locali, condotte da Gabriele Parenti, giornalista RAI, sono andati in onda in programmi televisivi RAI 3. La lirica parla italiano, ed un prodotto made in Italy per eccellenza, comprende oltre al tradizionale melodramma settecentesco, espressioni musicali che si riferiscono a culture diverse, utilizzando la tecnica vocale tipica della lirica tradizionale. La contaminazione che ne risulta conferisce un fascino raro ad un ascolto stimola-

to da nuove sensibilit che realizzano una propria legittimit accanto alle modalit pi strettamente codificate e accreditate 1 PARTE G.Bizet Habanera Brioli G.Puccini E lucevan le stelle Rocchi G.Puccini Vissi darte Parra G.Puccini Intermezzo di Manon Lescaut solo piano Pasqualetti G.Puccini Mario Mario Parra-Rocchi G.Bizet Seguidilla Brioli R.Leoncavallo Vesti la giubba Rocchi G.Puccini Un bel d vedremo Parra G.Verdi Stride la vampa Brioli G.Puccini O mio babbino caro Parra G.Verdi Mal reggendo allaspro assalto Brioli-Rocchi 2 PARTE G.Gerschwin The Man I love solo piano Pasqualetti

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22 Cultura

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In programma i prossimi 13, 14 e 15 dicembre al Teatro Eni - Livorno

GOLDEN DISC, tre giorni a chiusura di un anno ricco di musica e spettacolo


Poco prima delle Feste Natalizie 2013 si svolge nella citt labronica limportante Festival Golden Disc che in questi anni ha visto molti dei suoi finalisti approdare a spettacoli e produzioni televisive nazionali quali Festival di Sanremo, Dysney Camp di SKY TV, I Raccomandati su Rai Uno, Canale 5, e altre emittanti Radio e TV, poich molti promoter e produttori assistono assiduamente al Festival. Nato nel 2003 il Festival si affermato negli anni proponendosi come momento di grande confronto, aggregazione e rispetto artistico. Le collaborazioni nate nel corso degli anni hanno stimolato sempre di pi la crescita artistica dei singoli. In questa edizione una grande novit : gli artisti si potranno esibire con due brani anzich uno solo, consentendo alla commissione un pi ampio giudizio di merito. Gli artisti potranno proporrre brani Inediti o Cover, come da regolamento scaricabile da www.goldendisc.it I vincitori di ogni categoria riceveranno il Premio Golden Disc 2013 - Festival Nazionale per la Canzone, e saranno presentati per la possibilit di un provino discografico con etichetta discografica e/o in collaborazione con A.F.I. As-

Successo di Dora Finis


Una riuscita serata quella svoltasi al Club La Carta di Rosignano dove i numerosi convenuti hanno potuto apprezzare la recitazione della nota Dora Finis che ha dato prova delle sue apprezzate qualit e bravura.

sociazione Fonografici Italiani. In collaborazione con F.I.O.F.A. (Federazione Italiana Festival dAutore) potr essere selezionato un cantante, tra i finalisti, che si esibir in uno dei festival organizzati o promozionati anche dal circuito FIOFA. Sono previsti ulteriori premi speciali.

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