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Basi bibliche
una spiegazione, in quanto il Ges terreno aveva precisamente !:ifiuta-
to per s il titolo di 'Messia', senza ubbia a motivo delle speranze na-
zional-politiche ad esso collegate. Come ot la comunit _primitiva
postpasquale gerosolimitana ado erare ra paradossalmente proprio
questo titolo_per qualificare Gesu?
Su istigazione delle massime autorit ebraiche egli era stato croci-
fisso dai romani come pretendente messia politico. Per l'opinione
pubblica ebraica egli era stato cos smascherato e liquidato come falso
messia; ora non c'era pi pericolo che venisse frainteso come messia
nazional-politico. D'altro canto, dall'impulso inattesamente nuovo
delle esperienze pasquali i discepoli si videro costretti a dare un'inter-
pretazione messianica (affatto estranea alla cornice giudaica antica)
della sua risurrezione: pro rio colui che stato appena giustiziato co-
me falso messia, Dio ha dimostrato essere il vero Messia l'ha costi-
tuitORyrios e Cristo;> (At 2,36; ctf." 5,31) e l'ha costituir; FiTioili
I21.2 (Rom 1,3s.; in maniera simile 1 Ts 1,9s.; At 13,30.33s.). Una ado--
zione estremamente paradossale di titoli messianici nella confessione
di fede cristiana! Questa cristologia assai antica n<:lla primissi-
ma comunit gerosolimitana.
La- nuova interpretazione messianica della risurrezione di Ges
stata conservata soprattutto nella formula bimembre di Rom 1,3s., ci-
tata da Paolo e risalente alla comunit aramaica primitiva: nato dalla
stirpe di Davide .. . , costituito Figlio (messianico) di Dio con potenza se-
condo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti.
L'elevazione di Ges viene ui inter retata - (con l'aiuto )dell'antico
/1 modello israelitico dell' ' tronizzazione )!el re e della sua proclamazio-
ne a figlio di Dio (-+ 2.1.3.2.)- come costituzione di Ges a sovrano
.n.:essianico del tem o finak:.._ La scelta qui fatta del titolo (messianico)
di Figlio di Dio fu forse condizionata anche dalla conoscenza del
rapporto filiale del Ges terreno con Dio, rapporto che si era mani-
festato nella sua fiducia in lui e nell'obbedienza alla sua volont.
j li titolo neotestamentario di Figlio di Dio deriva quindi dalla mes-
f' l sianologia regale ed una predicazione -onorifica
. (senza indicare perci gi una figura celeste, generata da Dio ea Lui
__ consustanziale) . Esso supera tuttavia la concezione ebraica in quanto
(l) viene intronizzato Messia uno che stato appeso in croce e (2))ta-
le intronizzazione non ha luogo nello spazio terreno e nazional-politi-
co, ma avviene mediante la risurrezione dai morti. In questo modo,
da un lato, si esprime l'inserimento di Ges nel complesso delle pro-
messe veterotestamentarie ed ebraiche (il Figlio di Dio il Messia d'I-
Nascita e sviluppo della cristologia del NT 77
sraele) e, dall'altro lato, si sottolinea che Israele non pu pi aspettarsi
un Salvatore diverso dal Ges crocz/isso innalzato presso Dio (le Sacre
Scritture d'Israele non possono riferirsi ad altri che a questo Messia, che '
il Messia di tutta l'umanit).
Con la professione di fede che Ges sarebbe costituito, mediante la
risurrezione, Figlio di Dio (e Messia), l'accento fu maggiormente go-
sto sulla posizione di dominio e sulla azione otente,_gi presenti, del
Ges innalzato. Di questo si tratta anChe nella ellenisti-
- ca rivolta alla persona dell'innalzato mediante il titolo di Kyrios: Ge-
s Kyrios (Signore) (1 Cor 12,3; Rom 10,9a; Fil2,11). La qualifica-
zione Signore per il Ges innalzato era gi usuale nella comunit
primitiva, come dimostra l'invocazione aramaica <<Maranatha.
L'applicazione del titolo Signore _A_es
per ancora una diretta tras {i_un titolo divino. <l tito-
o Kyrios non dice direttamente la stessa cosa di 8E6 (J. A. Fitzmyer,
kyrios, 817). Ad esempio in At 2,34 o in Mc 12,36s. il titolo Kjrios
applicato a Ges desunto dal Salll O, l: Cos dice il Signore (J ahv)
al mio Signore (al re davidico intronizzato); questo non contraddice
il monoteismo ebraico. Del resto, gi l'Antico Testamento poteva at-
tribuire al re intronizzato predicati divini (Is 9 ,6; Dio potente o eroe
divino) e segnalare cos la sua particolare vicinanza a Dio e, viceversa,
il suo compito di rappresentarlo sulla terra. Pertanto i iudeocristiani
palestinesi, uando invocavano Ges come il nostro) Signore,
confessavano la sua elevazione alla otente osizione di Messia e _Qi
rappresentante di Dio e si sottomettevano a lui e a nessun altro con
tutta la loro eSistenza. Essi si sottoponevano al battesimo nel nome
del Signore Ges (At 2,38; 8,16; 10,48; cfr. l Cor 1,13-15). Rom 10,9
(combinando la formula della risurrezione con l'acclamazione del
Kjrios) dice: chiunque credendo si sottomette alla potenza del Dio,
che ha risuscitato Ges dai morti, e confessa che il Ges risorto at-
tualmente Signore, sar salvato (ed gi ora giustificato per la fede,
come Paolo commenta nel v. 10). Con l'appellativo di Signore dato al
Ges innalzato i cristiani si consegnano esistenzialmente a lui e manife-
stano cos la sua sovranit gi attuale sulle altre potenze e sugli altri si-
gnori (Fil2,10; cfr. 1 Cor 8,5) .
Come si vede, non soltanto il titolo di Cristo fu cambiato in senso
specificamente cristiano con la sua a licazione a Ges (il Messia cro-
cifisso e risorto). In linea generale, tutt i titoli cristo lo ici cambiano il
loro significato originario a motivo della concreta realt dlGes,
quando sono a lui applicati e passano quindi a indicare la sua storia,