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Keith Haring

Mi sempre pi chiaro che l'arte non un'attivit elitaria riservata all'apprezzamento di pochi: l'arte per tutti e questo il fine a cui voglio lavorare KH

Introduzione
Lartista Keith Haring a disegnato con la sua vita e le sue opere, un segno ci ha lasciato un segno che ha influenzato e influenza ancora, molti ambiti culturali, non solo quello strettamente artistico. Un segno, che pu essere letto, come lui stesso ipotizzava, nelle sue opere, con molteplici letture. Si cercato, non pretendendo di esaurire le molteplici letture dellopera di Haring, di contestualizzare la figura dellartista con il suo tempo e capirne le particolarit e i meccanismi che lo hanno reso cos noto e presente nellimmaginario collettivo. Haring un chiaro esempio di come la cultura underground riesce a prevale su quella ufficiale. Ha dato vita ad un curioso gioco dei ruoli in cui lartista si nutre della cultura undergruond del graffitismo per creare le sue opere mentre il sistema dellarte alta si nutre dellarte di Haring trasformandolo in un simbolo. Il mito di Haring molto forte adesso in Italia per le potenzialit comunicative della sua arte e dei suoi disegni che diventavano unicona di 2

livello mondiale. La critica darte italiana ha scoperto in ritardo questartista (con leccezione della critica Francesca Alinovi, che stata la prima a farlo venire in Italia ed diventata in seguito sua amica) ed inizia a formarsi attraverso la scoperta della cultura undeground1 da parte di stilisti e galleristi privati in seguito alla XLI Biennale di Venezia.

Un primo articolo sulla figura di Haring, in Italia, apparve sulla rivista di Sparagna e Liberatore Frigidaire nel settembre 1983. I suoi omini comparvero insieme a disegni e ai fumetti di Scozzari e Pazienza, come a testimoniare un parallelo tra Haring e alcuni dei pi grandi rappresentanti del fumetto italiano e non solo. 3

Biografia
Sono nato nel 1958, la prima generazione dellera spaziale; sono nato in un mondo di televisione, tecnologia e gratificazione immediata, figlio dellera atomica. Cresciuto in America durante gli anni Sessanta ho saputo cosera la guerra attraverso i servizi di Life sul Vietnam. Ho guardato rivolte in televisione, comodamente al sicuro in un caldo soggiorno di unAmerica middle-class. Non credo nelle soluzioni. Le cose sono fuori dal mio controllo e al di l della mia comprensione. Non sogno di cambiare il mondo. Non sogno di salvare il mondo. Comunque, sono nel mondo e sono un essere umano. Nel 1982, con i telefoni e le radio, i computer e gli aeroplani, le notizie dal mondo e i video registratori, i satelliti e le automobili, gli uomini sono spaventosamente simili agli esseri umani di duemila anni fa. Ho paura della morte KH Keit Haring nasce a Reading vicino Kutztown (Pennsylvania, Stati Uniti) il 4 maggio 1958, primo e unico maschio di quattro figli da Allen 4

e Joan, famiglia di origine anglosassone appartenente alla media borghesia protestante, mostra sin da piccolo predilezione per il disegno e viene incoraggiato dal padre, disegnatore di fumetti e cartoni animati, nel sviluppare questa capacit. E dalla stilizzazione dei suoi eroi danimazione televisiva e dai fumetti trarr in parte, in seguito lispirazione di fare dellarte stilizzata il suo segno di distinzione nel sistema arte. Conseguiti gli studi al liceo di Kutztown, Keith s'iscrive ad una scuola professionale, lIvy School of Professional Art di Pittsburgh, ma poi si rese conto di non amare quegli studi orientati prevalentemente al settore industriale e a quello pubblicitario, cos abbandona gli studi e appena compie 18 anni si mette a girare tutto il Paese in autostop. in questo periodo, nel 1976, che conosce molti artisti. Viaggiando arriva a San Francisco dove frequenta la Castro Street ed l che manifesta le sue tendenze omosessuali. Dopo questo periodo ritorna a Pittsburgh e segue diversi corsi allUniversit senza, per mai iscriversi. Per mantenersi si mette a lavorare prima come cameriere nella mensa di unindustria e poi come impiegato presso un 5

locale che espone oggetti darte. E in questo locale coglier loccasione di allestire la sua prima mostra personale di disegni. In questo periodo Haring compie degli studi da autodidatta sui pittori che sente pi vicini al suo stile espressivo e graficamente caratterizzate. Studia Paul Klee, Mark Tobey, Jackson Pollock, Henri Matisse, Jean Dubuffet. Inoltre, Haring legge con molta attenzione i saggi di Robert Henri, pittore e critico che teorizza la necessit di una dimensione sociale e pubblica per larte contemporanea americana. Nel 1977 Keith segu una retrospettiva dedicata a Pierre Alechinsky dal Museum of Art di Pittsburgh che lo influenz nella sua evoluzione artistica futura. Nel 1978 Haring riespone nuovamente a Pittsburgh le sue nuove creazioni al Art Center di Pittsburgh, per poi decidere di andare via definitivamente da Pittsburgh e approdare a New York, dove entra alla School of Visual Art. Qui avr modo di avvicinarsi ai lavori di Jean Dubuffet, Stuart Davis, Jackson Pollock, Paul Klee e Mark Tobey e di frequentare e conoscere i prestigiosi docenti dellistituto, alcune figure di rilievo dellarte contemporanea: il concettualista Joseph 6

Kosuth, il body artist Vito Acconci, il minimalista Keith Sonnier e la coreografa e danzatrice Simone Forti. In questo breve periodo Haring sperimenta le tecniche del video e della performance, rimanendo legato alla sua stilizzazione di matrice fumettistica. Ha modo di confrontarsi con William Burroughs e la cultura beat, con Alan Watts e con Timothy Leary2 per le esperienze zen. Coltiva parallelamente diversi studi: semiotica (con testi di Roland Barthes e Umberto Eco) e antropologia culturale (con i geroglifici egizi e le scritture precolombiane). Con la frequenza dambienti musicali come quelli post-punk e rap si avvicina agli artisti di strada della Graffiti Art. Rimarr fortemente colpito dalla Graffiti Art sia per le forme espressive che per il forte potenziale comunicativo. Lidea di arte di Keith Haring si sposa perfettamente con la Graffiti Art, che spinto dagli esempi di Christo, decide sempre di pi con la pittura in spazi pubblici. in questo periodo che Haring inizia a realizzare graffiti ed esplode la sua popolarit
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Profeta della droga LSD e della psichedelia 7

tanto che i suoi lavori saranno spesso rubati dalle loro posizione originali3 e venduti a musei e gallerie darte. Per la sua attivit di graffitaro verr pi volte arrestato e le notizie degli arresti non faranno altro che far crescere sempre di pi la fama dellartista. Nel 1980 con Andy Wahrol partecipa alla rassegna artistica Terrae Motus in favore dei bambini terremotati dellIrpinia e alla manifestazione Time Square Show4 con Jean Michel Basquiat e Kenny Scharf occupando un intero palazzo in Time Square. Harring allestice in seguito molte altre mostre finch la Tony Shafrazi Gallery non divent la sua galleria personale. Tony Shafrazi, il mercante per eccellenza della Graffiti Art, investe su di lui sfruttando tutte le sue conoscenze per dare a Haring notoriet internazionale in breve tempo. Lobiettivo raggiunto quando Haring espone nella rassegna di Kassel in Germania nel 1982.
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Haring usa fare i suoi graffiti sui pannelli neri coprenti le pubblicit scadute messi dal comune di New York City. 4 E stata la manifestazione che ha lanciato la Graffiti Art 8

In seguito espone nel 1983 a San Paolo del Brasile, a Londra, a Tokyo e a New York, nel 1984 (invitato da Francesca Alinovi) a Roma, nel 1985 a Parigi. Raggiunta la celebrit Haring chiamato in molti Paesi per realizzare de murali e sempre nel 1985 a Milano per un happening no stop di 24 ore nella creazione un murale nel negozio Fiorucci. La fama di Haring cresce sempre di pi, gi nel 1983 i galleristi Salvatore Ala e Lucio Amelio gli propongono vantaggiosi contratti, grazie anche allabilit propagandistica dellartista di gestire la sua immagine. Per pubblicizzarsi collabora con stilisti per degli abiti di moda e con cantanti e celebrit organizza performance in cui dipinge i loro corpi. Sempre nella stessa ottica nel 1986 apre il suo primo Pop Shop, un negozio in cui possibile comprare gadget con le sue opere e vedere lartista al lavoro. Liniziativa sfruttata oltre per laspetto commerciale preponderante per dare visibilit anche al suo impegno social, oltre a diffondere la sua arte (sfruttando tutte le possibilit offerte dalla riproducibilit tecnica) con t-shirt, calendari ed ecc. per tutto il mondo. 9

I temi sociali promossi da Haring sono la minaccia nucleare, leccessiva importanza attribuita al denaro e la perdita didentit individuale legato al mezzo televisivo. Oltre a questi temi Haring pone particolare attenzione alla diffusione dellAIDS che in questo periodo colpisce un gran numero di suoi amici. Su questo tema realizza dipinti contro la diffusione del virus HIV che invitano alluso del preservativo e condannano la discriminazione dei malati. Sempre nel 1986 realizza il murale sul muro di Berlino, dove dipinge dei bambini che si tengono per mano, e il murale nel quartiere Harlmen di New York composto dalla scritta Crack is Wack. Partecipa in seguito ad un progetto di sensibilizzazione alla tolleranza con artisti come Madonna, Grace Jones, Bill T. Jones, William Burroughs, Timothy Leary, Jenny Holzer and Andy Warhol Nel 1987 va a Parigi e decora una parte dellHospital Necker. Nel 1988 apre un Pop Shop a Tokyo nei mesi successivi dichiara in unintervista al Rolling Stones dessere affetto dal virus dellHIV. Dopo questa rivelazione fonda la Keith Haring Foundation e a favore dei bambini malati 10

dAIDS. In tutti gli anni 80 si contano pi di 100 partecipazioni a mostre, personali e collettive in tutto il mondo. Il 16 febbraio 1990 Kaith Haring muore a 31 anni i suoi funerali si svolsero il 4 maggio nella cattedrale di St. John the Divine a New York City con una folla di partecipanti. La sua arte diventata nellimmaginario collettivo un linguaggio visuale universale.

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Crollo e trasformazione dellarte.


Penso che la caratteristica pi splendida di molte immagini sia che non sono completamente spiegabili e che possono avere significati diversi secondo le persone. qualche cosa per la quale luomo sembra avere meno pazienza, ma nelle civilt passate i simboli erano molto pi versatili. Tante volte le immagini nascono semplicemente dallesigenza di fare qualcosa di diverso. Talvolta provengono dalla volont consapevole di trasmettere idee. Ma spesso provengono dalla mia immaginazione, senza che io cerchi di dare loro alcun significato specifico. La sfida quella di essere in uno stato mentale aperto alla spontaneit e alla casualit, mantenendo al tempo stesso una consapevolezza che permetta di formare e controllare limmagine.. KH E difficile raccontare un momento storico solo con le opere e la vita di un artista, ma Haring smentisce questidea. A New York City nel decennio dalla fine degli anni Settanta e alla fine degli anni Ottanta con 12

Haring e sui contemporanei larte invade le strade, graffia la citt come mai prima e lo fa con un segno immediato, nato dalla societ dei massmedia, ma con uno stile primitivo che si rif ad un mix rinterpretato di scritture antiche. Ce una perdita totale del centro come forma stilistica, come scelta dei supporti e come funzione comunicativa-sociale-pubblica, rispetto al pubblico per cui nasce e si rivolge il messaggio. Keith Haring, insieme a Andy Warhol e Jean Michel Basquiat, un simbolo di un decennio, gli amati e odiati anni Ottanta. Keith Haring contrariamente alla maggior parte dei graffitisti era un artista nel senso pieno, che ha fatto nascere la sua arte cogliendo dalle esperienze artistiche di molti suoi predecessori e contemporanei. Il fatto che avesse scelto di lavorare, anzich con strumenti usuali e superfici tradizionali, con spray, pennarelli, gessetti e vernici, dimostra solo la radicalit delle sue scelte espressive che gli permettono di comunicare in modo universale e ovunque. Allinizio opera su carta, tele viniliche, poi sui muri e via via su metalli, plastiche, pelli animali e corpi umani, invadendo, cos, tutti gli 13

spazi della societ, dalle persone alle citt attraverso i muri della subway, delle discoteche, dei negozi, degli ospedali e delle chiese. Raramente un artista stato cos direttamente politico e comunicatore, sia per la scelta dei luoghi che per i temi sociali trattati, contro lAIDS, contro la droga, contro gli inquinamenti e la contaminazione nucleare, contro lintolleranza, contro la discriminazione verso gli omosessuali, contro lomologazione della tv e senza essere mai un nostalgico antimoderno. Riempiendo muri e muri senza chiedere il permesso, senza paura di mettersi in gioco (e stato pi volte arrestato) e senza uno schizzo preparatorio. Sia per la sua contemporaneit, sia per limmediatezza della sua espressione che per il gioco comunicativo creato, Haring, in un primo momento, non valutando appieno il suo talento, si imposto purtroppo pi come un fenomeno mediale che artistico. Anche questo possiamo supporre che sia voluto perch ha permesso che le sue performance richiamassero sempre pi folle. Riesce a gestire bene la popolarit, molti dei suoi guadagni sono devoluti in beneficenza e, 14

appena pu, lavora con i bambini. E questo un altro esempio di come crolla la figura dellartista tradizionale. Un altro esempio quello di affidare la sua arte a supporti effimeri che spesso sono cancellati e distrutti come se dovessero, pur di arrivare a un pubblico metropolitano, soddisfare la funzione temporanea pi che quella duratura di unopera. In Italia Haring lascia tre opere a questa sorte un murale nel negozio Fiorucci di Milano, che verr in seguito disassemblato e venduto a pezzi in unasta, dei graffiti sullo zoccolo del Palazzo delle Esposizioni a Roma che sar cancellato per ripulire il palazzo in occasione della visita di Michail Gorbaciov e un graffito di 6x2 metri realizzato nella metropolitana di Roma linea A, tratto Flaminio-Lepanto, sulle pareti trasparenti del ponte sul Tevere (una delle uniche opere su supporto trasparente) che sar cancellato nel 2001 per volere dellamministrazione comunale, mentre lo stessa amministrazione organizzava una sua mostra. Per fortuna Haring ha lasciato in Italia una delle sue ultime opere a Pisa. Da molti critici definiti come opera testamento dellartista. Il Murale, che forse lunico caso in cui la sua 15

opera concepita da prima gi come unopera permanente su centottanta metri quadrati della parete del Convento di Sant'Antonio.

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Lo stile artistico.
"I miei disegni potrebbero essere disegnati su qualsiasi supporto o materiale, come i geroglifici egizi, i pittogrammi maya o indios. I miei disegni vogliono attivare una superficie e diffondere energia. E trasformare una superficie neutra, anonima, dandole una personalit.. KH Lo stile Keith Haring ha una lunga maturazione, tutto nasce dalleredit dal padre, disegnatore di film danimazione e fumetti, che l'instrada ad unintensa passione per i cartoons e per la lettura e la passione per la realizzazione grafica dei fumetti. Si sviluppa cos in Haring, fin da piccolo, la capacit di avere una fantasia ben sviluppata e la predilezione ad esprimersi pi con il disegno che con le parole (la sua prima mostra sar una mostra di disegni). Fondamentale in questa maturazione sono gli studi svolti da Haring sulla semiotica 5 (sui testi
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Essendo la semiotica o semiologia la disciplina che studia i segni possiamo dire che la semiotica la disciplina che studia i 17

di Roland Barthes e Umberto Eco), sulle scritture (geroglifici, precolombiane ed orientali) e sulle pitture rupestri. Inoltre arricchisce il suo pensiero, il suo segno, cogliendo diversi aspetti nelle opere degli artisti che studia ed incontra. In Paul Klee ammira le forme leggere e fantastiche, in Mark Tobey una pittura segnica, in Jackson Pollock il concetto della pittura AllOver e gestuale, in Henri Matisse le forme semplificate e i colori brillanti, in Jean Dubuffet lespressivit dellart brut, in Robert Henri lesigenza e necessit di una dimensione sociale e pubblica dellarte. In particolare lo influenza Joseph Kosuth (suo maestro) per linterpretazione dellarte concettuale ed anche Pierre Alechinsky per luso quasi calligrafico dellinchiostro su carta. Tutte queste caratteristiche saranno interpretate a suo modo da Haring facendo cos nascere un suo stile di semplice lettura e riconoscibilit rimanendo coerente nella matrice fumettistica. La forma espressiva, le opere che rendono popolare e famoso Haring sono i primi murales. Haring scopre la Graffiti Art a New fenomeni di significazione e di comunicazione. 18

York City, per le sue frequentazioni con gli artisti di strada e la cultura underground, ne rimane affascinato dalla facilit con cui questa forma espressiva si coniuga con la sua arte e per le potenzialit espressive e comunicative. I graffiti rappresentano uninvasione della citt da parte degli artisti che rivendicano di riappropriarsi degli spazi urbani con graffi e scalfitture fatte spesso con bombolette spray in questambiente Keith Haring stringe amicizia soprattutto con Jean Michel Basquiat e Kenny Scharf. Nella Graffiti Art Haring mostra un repertorio derivato in buona misura dai fumetti e dai cartoni animati, crea una simbologia fatta di: bambini radianti, dischi volanti, cuori, croci, scene erotiche, scene di horror, animali e figure umane a quattro zampe. Tutti le opere sembrano realizzate con una linea veloce e continua usando bombolette, pennarelli, pennelli e un inchiostro giapponese solido chiamato sumi. I suoi segni riescono a trasmettere agli spettatori una sensazione denergia creando dei ritmi eleganti e travolgenti che sembrano volersi estendere e moltiplicarsi negli ambienti circostanti. Verso la fine del 1981 abbandoner luso del supporto cartaceo, continuando sempre luso 19

dei murales, inizia a dipingere su tele viniliche, metallo e oggetti di recupero per sperimentare il suo segno con materiali pittorici e superficie di fondo. Queste sperimentazioni fanno di Haring un graffitista con contaminazioni neopop. Le opere di Keith Haring rispecchiano il suo stato danimo e il suo modo di essere: sono messaggi, avvisi, pensieri che lartista vuole diffondere a tutti. E sono realizzati in modo che possano essere comprensibili a tutti per comunicare sia temi gioiosi che temi attuali, scottanti ed impegnati, coerentemente con la sua missione dartista di comunicare e far riflettere il pubblico. Ogni elemento delle opere di Haring rispecchia un vero e proprio pensiero di vita e solo con le sue rappresentazioni possibile leggere il messaggio che Haring invia alla societ. I suoi personaggi sono figure stilizzare che esplicitano un concetto: il bambino a carponi rappresenta lenergia vitale pura, la piramide lequilibrio tra energia creativa e spirituale, il cane la spia della societ malata. Spesso in alcune rappresentazioni i messaggi sono pi espliciti: le figure si abbracciano, si amano, danzano, si baciano. In altre sono affidati a simbologie 20

come i raggi che sono generati (o colpiti) da figure e oggetti ad imprimere uno stato attivo a sua volta trasmissibile. Una gran parte dellopera di Haring dedicata ai bambini nei quali, secondo lui giace la vera e incontaminata purezza creativa. Sono presenti in molte sue opere i messaggi dedicati alla sfera sessuale in cui lartista propaganda la libert sessuale e leros come fonte denergia artistica rappresentando direttamente la figura del pene o di qualche atto sessuale. Ci comprova come larte di Keith Haring sia pura, diretta, senza condizionamenti ed inibizioni, ci la rende unarte universale.

Selezione delle tre opere Prima Opera: Senza Titolo Mostra Terrae Motus Seconda Opera: Senza Titolo -Muro di Berlino

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Terza Opera: Pisa

Tuttomondo

Schede Artisti
Paul Klee [1879-1940]*
Paul Klee nasce a Mnchenbuchsee presso Berna in Svizzera. Figlio di un professore di musica, Klee a sua volta un eccellente violinista e amante soprattutto della musica di Wagner, che costituisce un importante componente nella sua formazione giovanile. Nel 1900 a Monaco di Baviera dove frequenta lAccademia di Franz von Stuck. Nel 1911 giunge in contatto con il mondo delle avanguardie storiche e conosce artisti come Auguste Macke, Franz Marc e Vasilij Kandinskij, con cui dar vita al gruppo del Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro). Nello stesso anno conosce durante un viaggio a Parigi Robert Delaunay, pittore cubista, le cui ricerche sul colore e la luce lo influenzeranno in maniera determinante. Decisivo per il pittore svizzero un suo viaggio a Tunisi e a hamammet nel 1914. Da quel momento lo 22

stesso Klee afferma di essersi pienamente impadronito del colore e inizia a prediligere nelle proprie opere le tonalit calde, tipiche di questa area geografica. Dopo una parentesi triennale che lo vede impegnato al fronte durante la prima guerra mondiale, nel 1920 viene chiamato da Gropius ad insegnare nella Bauhaus presso Dessau. Qui Klee si applicher alla didattica con entusiasmo, avendo la possibilit di organizzare in maniera pi sistematica laspetto teorico del suo fare artistico. Nel 1937 Klee per costretto dal regime nazista che giudica degenerata la sua arte a lasciare la Germania alla volta della natia Svizzera. Qui continuer a dipingere, nonostante i gravi problemi di salute, fino alla morte, sopraggiunta nel 1940 nella cittadina di Muralto vicino a Locarno. Non appartengo solo a questa vita. Vivo bene con la morte, come con coloro che non sono mai nati. Pi vicini di altri al cuore della Creazione. Scriver Klee sulla sua lapide. Lanno scorso ha aperto a Berna (Svizzera) un museo interamente dedicato a Klee con pi di 4000 opere e progettato dallarchitetto genovese Renzo Piano. Oggi un quadro di Klee pu essere venduto per una somma fino a 7.5 milioni di euro. Klee anceh scrittore e tra il 23

1898 e il 1918 scrive Diari dove sono contenute gran parte delle riflessione sullarte e sulla propria produzione.

Stuart Davis [1894-1964]*


Stuart Davis nasce a Filadelfia il 7 dicembre 1892. Lasciata la scuola superiore, nel 1910 frequenta la scuola darte di Robert Henri a New York ed espone per la prima volta alla Exhibition of Independent Artists. Terminati gli studi, nel 1913 inizia la sua collaborazione con la rivista socialista The Masses ed espone alcuni acquerelli allArmory Show. Nel 1917 tiene la sua prima mostra personale alla Sheridan Square Gallery di New York. Terminata la guerra, che lo vede cartografo per i servizi segreti degli Stati Uniti, nel 1921 inizia a dipingere la serie delle Tobacco Still Life e paesaggi cubisti. Nel 1927 Edith Halpert diventa sua mercante e organizza la prima di una serie di mostre alla Dowtown Gallery di New York. Lanno seguente Juliana Force del Whitney Studio Club acquista due suoi dipinti, permettendogli di trasferirsi a Parigi, dove rimane fino allestate del 1929 ed incontra Fernand Lger. Ritornato negli Stati Uniti, negli anni 30 lavora nella sezione di pittura murale del WPA 24

Federal Art Project, realizzando importanti commissioni come ad esempio il murale Swing Landscape, per il Williamsburg Housing Project di Brooklyn, completato nel 1938. Sono anche gli anni che lo vedono attivo in varie organizzazioni politiche e artistiche, oltre che membro della Artists Union e dellArtists Congress, di cui diventa segretario nazionale. Abbandonato questultimo incarico nel 1940, Davis insegna per un decennio alla New School of Social Research continuando nel frattempo ad esporre. Nel 1944 vince il primo premio alla mostra Portrait of America, sponsorizzata dalla Pepsi-Cola e lanno successivo James Johnson Sweeney organizza una retrospettiva della sua opera al Museum of Modern Art di New York. Riconosciuto come uno dei migliori rappresentanti dellarte americana, negli anni 50 riceve premi e onorificenze da molti musei e organizzazioni artistiche. Nel 1951 partecipa alla prima Biennale di San Paolo e lanno successivo alla Biennale di Venezia, dove espone anche nel 1956. Nel 1955 realizza il murale Allee per la Drake University di Des Moines, Iowa. Vincitore del Solomon R. Guggenheim Museum International Award nel 1958 e nel 1960, Stuart Davis riceve un 25

premio dallArt Institute of Chicago poco prima della sua morte, avvenuta il 24 giugno 1964.

Mark Tobey [1890-1976]*


Mark Tobey (Centerville, Wisconsin, 1890 Basilea, 1976), pittore contemporaneo astratto. Inizia la sua carriera tra Chicago e New York impegnato come disegnatore di moda. In questi anni si avvicina alla comunit religiosa Baha'i e rester per tutta la vita affascinato dai culti orientali. Questo suo profondo amore verso la cultura orientale lo influenzer sempre nella sua arte e lo spinger nel 1934 a compiere un viaggio tra Cina e Giappone dove apprender l'arte calligrafica che far partecipare ai suoi lavori tramite la creazione della White Writing, scrittura bianca.

Jean Dubuffet [1901-1985]*


Jean Dubuffet (Le Havre, 31 luglio 1901 Parigi, 12 maggio 1985) stato un pittore francese di fama mondiale, fu il primo a teorizzare ed introdurre il concetto di Art Brut. Dopo aver frequentato per due anni l'Accademia d'Arte locale, nel 1918 si reca a Parigi per frequentare l'Acadmie Julian, che lascia dopo appena sei mesi. In questo 26

periodo frequenta Suzanne Valadon, Fernand Lger e Raoul Dufy, ed ha una forte influenza su di lui il libro di Hans Prinzhorn sull'arte degli alienati; Dubuffet anche affascinato dalla produzione dei popoli primitivi, dell'arte africana, dei disegni tracciati dai bambini e dai malati di mente. Nel 1923 vive in Italia e nel 1924 in Sudamerica. Smette di dipingere molti anni, lavorando come disegnatore industriale. Per un lungo periodo si occupa della gestione dell'Azienda vinicola familiare di Buenos Aires La scelta di diventare pittore avvertita in lui fin dai tempi dell'Acadmie Julian ma poi, pi volte ritrattata, diventa definitiva nel 1942 e, nel 1944 tiene la sua prima mostra personale alla Galerie Ren Drouin di Parigi. In questo periodo lo stile delle sue opere influenzato dall'astrattismo di Paul Klee.

Jackson Pollock [1912-1956]


Jackson Pollock (28 gennaio 1912 - 11 agosto 1956) stato un noto pittore statunitense, fra i maggiori esponenti dell'espressionismo astratto. Sulla sua figura nel 2000 stato girato il film biografico Pollock, diretto ed interpretato da Ed Harris, che racconta con dovizia di 27

particolari gli ultimi due anni della vita e della parabola artistica del pittore. Ultimo di cinque fratelli, nacque a Cody, nello Wyoming. Suo padre Leroy, detto Roy, non aveva un impiego fisso e si spostava continuamente da una localit all'altra, dalla California all'Arizona, lavorando di volta in volta come agricoltore, muratore, pastore, guida turistica e direttore d'albergo. Quindi la famiglia dell'artista crebbe sotto la guida della madre, Stella May McClure, donna oppressiva, esigente e protettiva nei confronti dei figli, tutti molto viziati specialmente Jackson che era il pi piccolo. Subendo il suo atteggiamento nevrotico rivers queste frustrazioni in molti suoi dipinti, ebbe una giovinezza inevitabilmente difficile, condizionata da un carattere volubile ed introverso e da violenti attacchi di collera, a causa dei quali venne espulso due volte dalle scuole superiori. Nel periodo inquieto della prima adolescenza ebbe un'infatuazione per la teosofia mistica e specialmente per le dottrine di Jiddu Krishnamurti, un mistico ind che viveva in California, secondo il quale la felicit poteva essere raggiunta solo attraverso la scoperta e la coscienza di s, insegnamenti che 28

influenzarono profondamente l'artista per tutta la vita.

Pierre Alechinsky [1927-]*


Pierre Alechinsky ( 19 ottobre, 1927) un pittore, scultore ed incisore belga. Studia illustrazione di libri e tipografia, ma dipinge anche in uno stile appartenente a quel movimento post-cubista che poi modificher sino ad arrivare a somigliare pi al suo connazionale James Ensor. Nasce a Bruxelles, ma per molti anni vive e lavora tra Bougival, zona visitata spesso da Renoir e il sud della Francia. Nel 1944 frequenta l'l'Ecole nationale suprieure d'Architecture et des Arts dcoratifs de La Cambre, a Bruxelles, dove studia tecniche di illustrazione, stampa e fotografia. Un'anno dopo, nel 1945 scopre i lavori di Henri Michaux, Jean Dubuffet e diventa amico di un critico di un rinomato critico d'arte, Jacques Putman. Insieme a Karel Appel, Asger Jorn e Corneille fonda nel 1948 il gruppo CO.BR.A. (movimento d'avanguardia), che prende nome dalle iniziali delle loro citt d'origine (Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam). Con il gruppo partecipa ad entrambe le esposizioni.Nel 29

1951, si trasferisce a Parigi per studiare tecniche di stampa con una borsa di studio del governo francese e lanno dopo approfondisce le sue conoscenze dellincisione con Stanley William Hayter . Tre anni dopo, nel 1954, espone per la prima volta le sue opere a Parigi e inizia ad interessarsi alla calligrafia giapponese. Intorno al 1960 poi, esib il suo talento, gi affermato, a Londra, Berna e alla Biennale di Venezia; in seguito si esib anche a Pittsburgh, New York, Amsterdam e a Silkeborg. Non appena la sua reputazione crebbe a livello internazionale, lavor con Wallace Ting, mantenendo sempre stretti rapporti con Christian Dotremont. Allacci poi i rapporti anche con Andr Breton. La sua fama internazionale continu durante tutti gli anni '70 e circa nel 1983 entr nell'cole nationale suprieure des Beaux-Arts, a Parigi, come professore di pittura. Nel 1994 gli fu assegnato il titolo di Dottore Onorario dalla Free University of Brussels e un'anno dopo, nel 1995 uno dei suoi disegni venne stampato sui francobolli belgi. Attualmente Alechinsky vive a Bougival, in Francia, dove continua ancora a dipingere e a realizzare stampe e illustrazioni per libri. 30

Joseph Kosuth [1945-]*


Joseph Kosuth (nato il 31 gennaio 1945 a Toledo, Ohio) una figura chiave nell'ambito della ridefinizione dell'oggetto artistico avvenuta negli anni sessanta e settanta con la formulazione dell'arte concettuale, che indaga e mette in questione le forme e pratiche tradizionali dell'arte nonch le teorie connesse. Per far questo Kosuth stato uno dei primi ad impiegare strategie di appropriazione, testi, fotografie e installazioni nonch a ricorrere all'uso dei media pubblici. In Kosuth l'arte stessa essenzialmente un processo di messa in questione. Ne consegue che sono stati riconsiderati tutti gli aspetti dell'attivit artistica, dalla funzione degli oggetti al ruolo dell'esposizione stessa. Il contesto dell'arte come essa produce significato e al contempo viene a sua volta influenzata dal mondo viene rappresentato in 'Thirteen Locations of Meaning', l'installazione di Kosuth attualmente esposta al Torrione Passari. Il suo lavoro si interroga sulla presentazione e ricezione dell'arte affrontando proprio le categorie che definiscono che cos' l'arte. Per Kosuth il visivo non altro che una parte di una 31

struttura complessa che produce significato all'interno dell'arte, ma non la sua base. A partire dagli anni sessanta gli elementi della sua opera sono stati tutti mutuati da altri contesti: filosofia, letteratura, libri di riferimento, cultura popolare, teoria scientifica e cos via. Egli utilizza i significati tramandatici per generare un proprio nuovo significato. Vive tra New York e Roma.

Giuseppe Capogrossi [1900-1972]


Giuseppe Capogrossi nasce a Roma il 7 marzo 1900. Si laurea in Giurisprudenza. Si dedica alla pittura sotto la guida di Felice Carena. Espone per la prima volta nel 1927. Nel 1930 partecipa alla XVII Biennale di Venezia. Nel 32 espone alla III Mostra del Sindacato Fascista Belle Arti. Espone con gli amici Cagli e Cavalli a Roma nello stesso anno, riproponendo nel 1933 la stessa mostra a Milano presso la Galleria Il Milione.Colleziona numerose presenze alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma tra il 34 e il 68. Nel 1950 espone a Roma le prime opere non figurative, basate sopra un unico e costantemente ripetuto modulo grafico di indiscutibile efficacia plastica e compositiva, una misteriosa natura 32

criptica, come se si trattasse di un cifrario alchemico. Nel 52 si unisce al gruppo Spaziale di Milano con cui espone in diverse mostre, mentre nel 54 riceve il Premio Einaudi. Nel 55 partecipa alla mostra Documenta I di Kassel e alla III Biennale di S. Paolo nel 59 partecipa alla III Biennale della Grafica di Venezia e riceve il Premio dell'Incisione. Nel 62, la XXXI Biennale di Venezia gli dedica una sala; riceve il premio ex-aequo con Morlotti. Nel 71 partecipa alla XI Biennale di S. Paolo e riceve il premio Vent'anni di Biennale; invia i suoi lavori alla XI Esposizione Internazionale dell'Incisione e ottiene il Prix d'honneur. Il Ministero della Pubblica Istruzione gli conferisce la medaglia d'oro per meriti culturali. La sua opera grafica vasta e incentrata, come la sua pittura, sul suo segno modulato e riproposto nei modi pi diversi.. Il Ministero della Pubblica Istruzione gli conferisce la medaglia d'oro per meriti culturali. Muore a Roma il 9 ottobre 1972.

Andy Warhol [1928-1987]*


Andy Warhol, nome d'arte di Andrew Warhola, (Pittsburgh, Pennsylvania, 6 agosto 1928 33

New York, 22 febbraio 1987) fu un pittore, scultore, regista ed in genere artista statunitense e figura predominante del movimento pop art americano. Figlio di immigrati Slovacchi di etnia Rutena, mostr subito il suo talento artistico, e studi arte pubblicitaria al CIT (Carnegie Institute of Technology, conosciuto ora come Carnegie Mellon University) di Pittsburgh. Dopo la laurea, ottenuta nel 1949, si trasfer a New York. La grande mela gli offr subito molteplici possibilit di affermarsi nel mondo della pubblicit, lavorando per riviste come: Vogue e Glamour. La sua attivit artistica conta tantissime opere, infatti produceva in serie le sue opere con l'ausilio dell'impianto serigrafico. Le sue opere pi famose sono diventate delle icone: Marilyn Monroe, Mao Zedong, Che Guevara e tante altre. La ripetizione era il suo metodo di successo: su grosse tele riproduceva moltissime volte la stessa immagine alterandone i colori (prevalentemente vivaci e forti). Prendendo immagini pubblicitarie di grandi marchi commerciali (famose le sue bottiglie di Coca Cola, le lattine di zuppa Campbell's, e i detersivi Brillo) o immagini 34

d'impatto come incidenti stradali o sedie elettriche, riusciva a mettere a disagio il visitatore proprio per la ripetizione dell'immagine su vasta scala. La sua arte, che portava gli scaffali di un supermercato all'interno di un museo o di una mostra d'arte, era una provocazione nemmeno troppo velata: secondo uno degli pi grandi esponenti della pop art l'arte doveva essere consumata come un qualsiasi altro prodotto commerciale. Ha spesso ribadito che i prodotti di massa rappresentano la democrazia sociale e come tali devono essere riconosciuti: anche il pi povero pu bere la stessa Coca Cola che beve il Presidente degli Stati Uniti o Elizabeth Taylor. Successivamente rivisit anche le grandi opere del passato, come L'ultima cena di Leonardo da Vinci o capolavori di Paolo Uccello e Piero della Francesca: anche in questo caso cerc di rendere omaggio a delle opere d'arte al posto di miti televisivi. Mor a New York nel 1987 durante una banale operazione al pancreas.

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Jean-Michael Basquiat [1960-1988]


Jean-Michel Basquiat (Brooklyn, 22 dicembre 1960 New York, 12 agosto 1988) stato un pittore e graffitaro statunitense. E stato uno dei pi importanti esponenti del graffitismo americano, riuscendo a portare, insieme a Keith Haring, questo movimento dalle strade metropolitane di oggi alle gallerie darte. Jean-Michel Basquat, unico maschio dei tre figli dellhaitiano Gerard Basquat (Port-auPrince, 1935) e Matilde Andradas, nata da genitori di origine portoricana, inizia a manifestare interesse per il disegno fin da quattro anni, ispirato dai cartoni animati televisivi. Un amore per larte trasmessogli dalla madre, la quale lo accompagna spesso al Brooklyn Museum, al Metropolitan Museum ed al Museum of Modern Art of New York. Nel 1968 viene investito da una macchina e gravi lesioni interne obbligano i medici all'esportazione della milza. Durante il periodo di degenza di un mese al Kings County, la madre gli regala un libro di anatomia di Henry Gray, che lo influenzer molto. Riporter molti elementi anatomici nelle sue opere artistiche. 36

Gray, si chiamer anche il gruppo musicale che Basquat fonder insieme agli amici Vincent Gallo, Michael Holman, Wayne Clifford, Nick Taylor e Shannon Dowson.

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