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CASTELLANA-GROTTE, PICCOLO SCRIGNO DI TESORI

C
foto Guglielmi

astellana-Grotte 18,386 abitanti, paese a prevalente vocazione turistica, continua ad essere un centro agricolo con marcate connotazioni sul piano artigianale e della piccola industria. Localizzata nelle Murge SudOrientali, a 290 metri sul livello del mare, dista 40 Km da Bari. Castellana-Grotte offre ai visitatori non solo il meraviglioso spettacolo delle grotte. Il centro storico un piccolo scrigno di tesori con antichi palazzi, archi, bifore, balaustre decorate, balconi affrescati e vecchi stemmi nobiliari, tutti databili intorno al Settecento. Dal punto di vista architettonico va ricordata la Chiesa Madre in stile romanicopugliese, la pi antica della cittadina, consacrata nel 1287, a qualche decennio dalla fondazione del primo nucleo abitativo. Monumenti degni di nota sono la Torre dellOrologio, il Chiostro antico del Palazzo di Citt e quello del Convento degli Alcantarini. Le numerose Chiese racchiudono ognuna un piccolo tesoro, dalle sculture in pietra di fra Luca Principino, alle tele del noto pittore Vincenzo Fato e del Miglionico, del Magliare del Roppolo, tutti di scuola napoletana, dagli affreschi murari risalenti alle vecchissime edicole votive campestri, allenorme organo moderno, il pi grande del Sud-Est Barese. Tra le vie del centro storico si ammirano le caratteristiche chiancarelle che lastricano la strada e i cordoni di pietra che servivano daiuto e appoggio agli animali da tiro che attraversavano quelle strade. Nelle cavit intorno alla cittadina vi sono anche tracce di insediamenti di et neolitica e del bronzo antico, testimoniate anche dal ritrovamento di una testina fittile di eccezionale fattura. Per gli amanti della natura le colline che circondano la cittadina offrono un interessante itinerario alla scoperta di flora e fauna del luogo e degli interventi dellantica cultura rurale da terrazzamenti, muretti a secco e specchie, fino ai tipici trulli di cui costellata lintera zona.

IL SALUTO DEL COMITATO FESTE PATRONALI


ari concittadini, anche questanno il Comitato per le Feste Patronali ha lavorato sodo e con grande unit di vedute nel cercare di allestire una Festa dAprile, la nostra Festa, allaltezza delle aspettative di quanti si preparano a vivere questo appuntamento religioso e civile nella continuit della tradizione, senza per perdere di vista il cammino verso il futuro della nostra comunit, che comporta la comprensione anche dei necessari piccoli cambiamenti, che vanno sperimentati per andare incontro alle esigenze di quanti vogliono sentirsi fisicamente pi vicini alla nostra amatissima Patrona, la Madonna della Vetrana. Lappuntamento di fine aprile, pur in un mondo dove i festeggiamenti certamente non mancano, rappresenta per tutti i castellanesi, giovani e meno giovani, un appuntamento con la gioia e la speranza; la gioia legata alle luci, ai colori, alle note, ai profumi della nostra festa patronale e la speranza che Maria SS. della Vetrana, come i nostri antenati ci hanno insegnato, non ci faccia mai mancare il suo conforto e la sua protezione. In questi giorni di festa non potremo non notare lassenza del nostro Don Vincenzo; a lui, che sicuramente dal cielo ci star guardando, rivolgeremo un commosso e grato ricordo per quanto ha voluto e saputo fare per la nostra comunit, sempre ispirandosi alla nostra Patrona. Nel salutare, a nome di tutti i componenti del Comitato, quanti, provenendo dallintera Puglia, saranno presenti a Castellana per godere dei festeggiamenti predisposti, ed in particolar modo tanti nostri emigranti, che spesso con notevole sacrificio non rinunciano ad essere qui presenti per non spezzare definitivamente il legame con la terra nata, vogliamo ringraziare lAmministrazione Comunale, la Cassa Rurale, le numerose Aziende ed i tanti cittadini che hanno ritenuto e riterranno in questi giorni di dover concretamente contribuire alla riuscita della nostra bella Festa dAprile.
Il Presidente Michele Manghisi

IL SALUTO DEL SINDACO


n questora per noi trepida e grave, non possiamo fare a meno di rivolgere con filiale devozione la nostra mente alla Vergine Maria, la quale sempre vive ed opera come Madre nel mistero di Cristo e della Chiesa. E attraverso le parole di Karol Wojtyla che intendo salutare a nome personale e a nome dellAmministrazione Comunale che mi onoro di rappresentare i festeggiamenti per Maria Santissima della Vetrana. Grande devozione, attenzione agli aspetti religiosi, rispetto profondo per la figura della nostra Patrona: limpegno che chiedo a noi castellanesi per la Festa dAprile di questanno. Inutile negare che lo spettacolo dei concerti bandistici, della Solenne processione con le statue dei Santi, dello spettacolo pirotecnico e musicale assieme, cos come inaugurato negli scorsi anni, sia unico nel suo genere. E altrettanto importante consolidare la parte religiosa attorno a una figura, quella della Vergine della Vetrana, che rappresenta un elemento unificante e comune a tutti i castellanesi. Riunire Castellana nella fede mariana significa anche riunire la comunit tout-court e acquisire forza per dare slancio a ognuno di noi nella vita di tutti i giorni. Festeggiare nel rispetto delle tradizioni e dellidentit si pu. Anche per trasmettere un patrimonio culturale che va conservato e che ci invidiano, non solo nei Comuni limitrofi. Lalternanza di momenti sacri e non va rispettata, concedendosi tempo sia per la festa sia per la riflessione e la devozione. Vi invito a partecipare con gioia, fratellanza e comunione agli appuntamenti previsti nel programma della nostra Festa dAprile allestito anche per il 2008 dal Comitato Feste Patronali, dai parroci, dalla comunit francescana, con il supporto dellAmministrazione Comunale e di tanti cittadini castellanesi. Programma che potete consultare in questa brochure che testimonia limpegno di Castellana nel sostenere i solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. della Vetrana. Un ringraziamento, a tal proposito, va ai singoli cittadini residenti a Castellana, ai castellanesi residenti allestero, agli imprenditori e alle aziende che hanno voluto contribuire alla costruzione di questi festeggiamenti. Che la Vergine della Vetrana sappia difenderci e che premi i nostri sforzi con la protezione che solo Lei sa garantirci.

prof. Francesco Tricase

IL SALUTO DEL VICARIO ZONALE


ccogliamo con gioia Maria! Viviamo da tanti anni la Festa di Aprile e la nostra sensazione sempre la stessa: una sorta di piacevole attesa per quello che capace di trasmettere annualmente una ricorrenza cos ricca di eventi religiosi, musicali, folcloristici e ludici. Personalmente questanno ho la sensazione di poterla vivere in maniera pi intensa per il nuovo ruolo che mi stato affidato. Naturalmente al centro di tutto quello che fa da cornice a questa festa la Vergine della Vetrana, la nostra Patrona, che veneriamo per la benevolenza mostrata verso Castellana nel passato e che, siamo certi, riserva ancor oggi. Sento il dovere e il bisogno di rivolgere a tutti linvito a conservare sempre vivo nel cuore lamore alla Vergine Santa. La sua maternit garanzia di serenit interiore, di crescita nella fede e di pace tra noi. Noi castellanesi non possiamo dimenticare che il nostro amore profondo per Maria legato a un evento passato ben preciso, la liberazione dal flagello della peste; cos oggi non possiamo fare a meno di Lei se vogliamo superare le insidie di una peste sempre presente e spesso subdola, che assedia la nostra vita e tenta di avvolgerci in una spirale di compromessi o di ingannevoli certezze. La Vergine della Vetrana ci preserva da questi mali dellanima. In questi giorni presente nella nostra zona il Vescovo in Visita Pastorale: una opportunit per verificare con il nostro Pastore se gli orientamenti pastorali delle nostre comunit sono un aiuto efficace per progredire nella fede. E spero che non sfugga a nessuno che di fede bisogna parlare anche quando ci riferiamo a una festa religiosa, che ci vede impegnati a venerare la Vergine Santa. Mi preme, infine , rassicurare tutti circa le modifiche apportate lo scorso anno per la Festa dAprile. Dopo un attento esame dei tanti suggerimenti ricevuti, il Vescovo ha confermato quanto stabilito lo scorso anno e cio: che la processione del sabato si svolga secondo il nuovo percorso e che il luned lImmagine della Vetrana soster per una settimana al Caroseno, questanno, a S. Francesco il prossimo anno. Il ritorno al Convento avverr la domenica successiva secondo il percorso tradizionale. Si tratta di dettagli innovativi, ma certamente non sostanziali per quanto attiene la devozione alla Madonna della Vetrana. Invito tutti ad accogliere con serenit questa decisione per vivere nella gioia questa Festa dAprile. Ringrazio di cuore quanti si dedicano generosamente perch questa festa si possa fare e possa trovare in tutti un consenso favorevole. Sac. Leonardo Mastronardi

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IL SALUTO DELLA COMUNIT FRANCESCANA


untuale al mattino ricompare il sole, e le stelle e la luna alla sera. Puntualmente, di bellezza nei colori, nei profumi e nei sapori la natura esplode come aurora di speranze. Cos ritorna la Festa dAprile! Per la bianca Castellana, la festa delle feste in cui ognuno sembra festeggiare compleanno onomastico e anniversari insieme, con lattesa amorosa di raccogliere le gustose ciliegie di vermiglio aspetto e di fragrante sapore intenso: gioia di tanti cuori e sogni segreti da realizzare. La Festa dAprile segna anche il momento privilegiato del decollo verso lo Spirito che sapre nello sconfinato trapunto manto azzurro della Regina e Patrona amabile, che invita alle bellezze dellamore umano-divino, per raggiungere la pace del cuore. Diventa allora anche segno e simbolo di gioia profonda nella misura in cui riesce a trascendere il fattuale evento di luci spari folclore e percorsi per tuffarsi nellimmensit del cielo, tinto di mariano colore e fonte di vita nuova. Possa per tutti - Organizzatori Partecipanti e Visitatori - la Festa dAprile segnare un momento significativo di profonda gioia e di spassionato divertimento conservando sempre il cuore aperto al fascino enigmatico dello Spirito, fonte dogni bellezza verit e bont, doni che solo la Divina Maternit di Maria pu garantire al nostro cuore.

Il Rettore del Santuario Madonna della Vetrana P. Giovanni Lauriola ofm

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LA FESTA DAPRILE TRA CULTO E TRADIZIONI


a terra di Puglia, fisicamente legata allItalia ma idealmente rivolta alloriente bizantino, ha attinto dallaltra parte dellAdriatico tradizioni e devozioni religiose per i Santi e soprattutto per la Santa Vergine Maria. La conferma ci viene da tutte quelle icone mariane, di stile bizantineggiante, venerate in tante citt pugliesi e spesso legate a leggendari arrivi dallaltra sponda del nostro mare. Per il Sud-Est barese basti pensare alla Madonna della Madia di Monopoli, alla Madonna della Fonte di Conversano, a Santa Maria la Greca di Putignano. Queste bellissime immagini si credeva che arrivassero in Puglia, perch il buon popolo ellenico le affidava alle onde del mare per sottrarle alle persecuzioni iconoclaste. Esse invece sono nate qui da noi per la grande devozione delle nostre genti per la Madonna; nessuno avrebbe potuto concepire una Chiesa senza la sua Madonna. Le nostre icone pertanto sono frutto dellarte e della fede di pittori locali, spesso monaci dimoranti nei vari monasteri, imbevuti, come si detto, di cultura bizantina. E risaputo che nellIsola di San Nicola delle Tremiti era fiorente, nel IX secolo, un monastero, dedicato a S. Maria, con un importante scriptorium dove si trascrivevano, a mano si capisce, libri dellantichit classica, libri liturgici, opere teologiche dei Santi Padri e, per lappunto, si dipingevano immagini sacre. Non poteva rappresentare uneccezione Castellana. Nella nostra terra il culto alla S. Vergine stato da sempre particolarmente sentito. Accenner brevemente a pochi, ma certi, indizi che traspaiono da antichi documenti.

Il primo documento in assoluto, datato 917, parla di alcune clausurie Sancte Marie cio di alcuni campi chiusi appartenenti alla Chiesa di S. Maria. La notizia si riferisce sicuramente alla chiesa di Santa Maria di Castellano, la quale era costruita sulla collinetta, dove oggi sorge la Chiesa della Madonna della Vetrana (che significa: veterana, antica). La chiesa della nostra Madonna certamente luogo di culto da pi di 1100 anni e da questa collina, ha benedetto e protetto la vita di coloro che abitavano il primo villaggio chiamato Castellano, ubicato nel sito che oggi chiamiamo La Cupa, e poi, degli abitanti della odierna Castellana, ricostruita nel 1171, attorno al lago di Portagrande. Tantissimi indizi li troviamo nel 1300. Anzitutto nella Matrice di San Leone c il bellissimo affresco, di stile gotico angioino, dellAnnunciazione. La Madonna, avvolta nel manto dal quale fuoriesce la mano destra, ha un volto sereno e dolce e mostra meraviglia alle parole Ave gratia plena che larcangelo Gabriele le mostra su un cartiglio. Ancora, fuori le mura fu costruita una chiesa dedicata alla Nunziata: lattuale Chiesa di San Francesco. E nello stesso periodo, anche a Genna, prima della distruzione operata dagli Ungari di Malospirito (1350), vi era una chiesa di Santa Maria. Sono convinto che il muro ancora in piedi in un campo, appartenga a quella chiesa, non ad un mulino, come si suol dire. Soprattutto attribuibile alla fine del 1300 un altro tesoro di arte e di devozione. E lo splendido affresco, su un lastrone di pietra, della Madonna della Vetrana che and ad ornare ed impreziosire la vecchia chiesa di S. Maria di Castellano. La Madonna, dai lineamenti finissimi, tiene sul braccio sinistro il Bambino Ges che con una mano ci mostra il Vangelo e con la destra benedice alla latina. E a quellimmagine che legato il miracolo della peste, di cui par-

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leremo in seguito. Nel 1500 altri luoghi di culto intitolati alla Madonna si uniscono ai precedenti. Santa Maria del Caroseno (detta in dialetto la Madonna della Frascina) e, alla Gravicella, S. Maria della Piet (chiamata in dialetto S. Maria Piccenna) lodierno Calvario. Anche laffresco della Madonna della Grotta di fine cinquecento, mentre la chiesa superiore, mai terminata, posteriore di due secoli. La Mater Domini poi risale alla fine del 1600. Sono invece settecentesche la chiesa della Madonna del Rosario, oggi comunemente detta Santa Rosa, la Chiesa della Madonna del Suffragio (detta comunemente Purgatorio) e la Chiesa dellImmacolata, costruita nel 1789 dalla confraternita omonima che lasci San Francesco per dissapori con i Frati Conventuali. Se consideriamo tanti luoghi di culto lecito dedurre l enorme eredit religiosa che ci hanno lasciato i nostri antenati e la grande devozione che da secoli il nostro popolo tributa alla Madonna. Tale culto si svilupp ulteriormente dopo il grande miracolo della liberazione della peste, da tutti attribuito, senza alcun dubbio e sin dal primo momento, alla protezione della Madonna della Vetrana. LA PESTE Nel Sud-Est Barese alla fine di dicembre del 1690 scoppia una terribile pestilenza. Secondo alcuni storici il morbo era arrivato nel porto di Monopoli con un barcone, proveniente dallaltra sponda dellAdriatico, carico di stoffe e altre mercanzie infette. Date le scarse misure igieniche dellepoca il male subito attecch e moltissime vite umane furono recise, anche in considerazione del fatto che la medicina non trovava altri rimedi che curare i bubboni della peste con emplastro di gomma, aglia, cipolle e cantaride. La pestilenza venne ad aggravare la gi misera vita della popolazione. La gente letteralmente moriva di fame sia per loppressione fiscale del feudatario, il Conte di Conversano, e sia per la vorace

dominazione spagnola. I soldati spagnoli si comportavano da padroni nel nostro territorio. Dice il Sampietro, in una Storia di Fasano, che la compagnia del Cap. Demitro, insediata a Castellana, obbligava la popolazione a dare contribuctione di pane, vino, carne, biave et altre cose. Il Machiavelli scriveva che i soldati spagnoli di Carlo V (o Carlo II) re di Napoli erano belve feroci, che d'uomo hanno solo l'aspetto e la voce. E del resto anche il Manzoni all'inizio del suo romanzo, con intelligente ironia, ci descrive le bravate dei soldati spagnoli. Quel borgo (si riferisce a Lecco, ma noi lo possiamo riferire a Castellana) aveva anche l'onore d'alloggiare un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnuoli, che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese e al finir dellestate, non mancavan mai di spandersi nelle vigne, per diradar luve, e alleggerire ai contadini le fatiche della vendemmia. A Castellana il comandante, o regio governatore, si chiamava don Jeronimo Alvarez, un tipo superbo, irascibile e molto attaccato al denaro. Pensate un po che, a chiara faccia, chiese, ad un prete del Capitolo di San Leone, la tangente di 4 zecchini per poter vendere 1000 tomoli di grano alla citt di Monopoli. Se poi le cose non andavano per il verso a lui favorevole questo governatore non ci pensava due volte a mettere mano alla spada e ad urlare parole ingiuriose, in un misto ditaliano e spagnolo, nei confronti dei malcapitati cittadini. Fu proprio lavidit della guarnigione spagnola di Monopoli a far diffondere la peste in questa zona. I soldati che presidiavano il porto, quando videro il colore dei soldi nelle mani dei marinai slavi, fecero subito sbarcare e vendere stoffe e pellame infetti. La pestilenza a Castellana si manifest il 23 dicembre del 1690 e alcune persone cominciarono a morire affetti da bubboni che si localizzavano sotto le ascelle e allinguine. Il morbo, favorito dalla

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mancanza digiene, era pressoch inarrestabile e il popolo confidava pi nellaiuto di Dio che in quello della medicina. I preti del Capitolo di San Leone e il popolo elevavano, giorno e notte, ferventi orazioni a Dio per impetrare la guarigione dalla terribile malattia che la teologia dellepoca reputava fosse un castigo divino, per il male che gli uomini commettevano. Ascoltiamo la scheda del 29 aprile 1691 del Notaio Giacobbe Fanelli di Castellana. Come nel prossimo passato mese di decembre, cos permettendo Iddio giustamente sdegnato contro di noi per li nostri peccati, sattacc in questa Terra di Castellana la peste et in spatio di giorni venti in circa, ne morirono di detto male e per sospetto di quello, al numero di ventidue persone tra piccoli e grandi, e trovandosi questo pubblico cos afflitto e confuso per causa di detto male che alla giornata savanzava, sebbe ricorso con loratione privata dalcuni sacerdoti di questa terra a detta Beatissima Vergine della Vetrana acci si degnasse placare lira del Suo Unigenito Figlio, giustamente contro di noi sdegnato. I sacerdoti citati dal notaio erano due: Don Giuseppe Gaetano Lanera e Don Giosafat Pinto. Essi mentre pregavano incessantemente Dio e la Vergine Maria, nella notte tra lundici e il dodici gennaio, ebbero simultaneamente uninterna ispirazione: la Madonna della Vetrana avrebbe liberato Castellana dalla peste. Il 12 gennaio, ancora il Notaio Fanelli che parla, si vidde di gi verificato lo che detta Beatissima Vergine havea promesso, essendosi veduto miracolosamente non solo la peste camminare pi avanti, ma dodici persone che si trovavano nel lazzaretto attualmente col bubbone, applicatovi solamente loglio miracolosissimo delle lampade di detta Beatissima Vergine, furono da detto male guariti e liberati et hora giornalmente gi vivono sani e buoni, oltre altri innumerabili che per tema di essere posti nel lazzaretto, essendoli in casa uscito il bubbone, senzaltri remedi che solo del balsamo salutare delle lampade di detta Beatissima Vergine rimasero tutti guariti di detto morbo contaggioso. (Il documento intero pubblicato nel volumetto di Marco A. Lanera, Documenti castellanesi sulla peste del 1690, De Robertis Putignano, 1962).

Tutti, senza esitazione di sorta, attribuirono alla miracolosa intercessione della Vergine della Vetrana la liberazione di Castellana dalla peste. Del resto anche noi, smaliziati razionalisti moderni, ci rendiamo ben conto che una semplice goccia di olio di una lampada non pu scacciare una pestilenza. Il Capitolo dei preti di San Leone, il Sindaco e i deputati dellUniversit castellanese, per gratitudine, decisero di festeggiare solennemente ogni anno levento prodigioso. LUniversit si impegn a versare al Rettore della Chiesa della Vetrana in un bacile dargento la summa di docati dieci da consegnarsi e pagarsi per li Magnifici cascieri per la festa annuale in perpetuum. Questi storici avvenimenti hanno rinvigorito la grande devozione di Castellana alla Madonna della Vetrana; hanno generato il rifacimento completo della sua Chiesa, con lintervento pecuniario di tutto il popolo e dei Conti Acquaviva DAragona di Conversano e la fondazione del Convento degli Alcantarini; infine hanno creato la solenne festa nellultima domenica di Aprile e i fal dell11 gennaio. I FAL I Fal (circa sessanta) si accendono per le strade cittadine la sera dell11 gennaio. Sono segni evidenti di festa, di esultanza popolare, di riconoscenza, e ogni anno ricordano a tutto il popolo lintercessione miracolosa della Madonna della Vetrana. Le fanove pi colossali ormai sono realizzate da giovani che hanno preso a cuore le antiche tradizioni (penso con piacere ai ragazzi della Zona 167 o a quelli di Genna). Questi ragazzi pieni di contagioso entusiasmo fanno quasi a gara per superare larte e labilit dei fanovisti tradizionali i quali sono sempre stati maestri nel costruire grandiosi fal, (penso a quelli della piazzetta della Chiesa Matrice, a quelli della Porta Grande). Ma voglio anche citare tutti gli altri innumerevoli fuochi o fuocherelli, magari realizzati con minor quantit di legna, ma non con minore amore, devozione e spirito di accoglienza. Quella sera si bruciano tonnellate di legna sotto lo sguardo attonito dei castellanesi e di chi arriva in massa dai paesi limitrofi. Tutti, nel freddo intenso invernale, si stringono attorno alle altissime fiamme

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uniti nella gioia e nella festa. Nella notte scura, il tradizionale canto mariano Tu sei del popolo, letizia e pace e le mille faville che serpeggiano verso lalto, hanno il compito di rinnovare al cielo la nostra gratitudine. Come in ogni festa popolare, non manca la parte gastronomica. E difficile non lasciarsi tentare dagli assaggi di taralli, ceci e fave abbrustoliti, olive, focaccine, pizze, frittelle, nocelline e da un bicchiere di generoso primitivo. Il tutto offerto con prodigalit da chi ha allestito la fanova. Ottima anche liniziativa, instaurata da qualche anno, dei frantoiani castellanesi. Fanno gustare ai visitatori dei fal il loro olio nuovo e genuino col quale condiscono le bruschette e pomodori appesi , conservati dallestate. Veramente la tradizione pi antica prescriveva che si mangiassero, riscaldati nella cenere calda del fal, sarche i scartapjete, pesci secchi salati e affumicati, da condire con abbondante olio. A volte oggi i pesci affumicati si sostituiscono con pi prosaiche acciughe arrostite. Va bene lo stesso poich quando festa, festa! A laude e gloria di Dio! Il giorno dopo, 12 gennaio, a sera il simulacro della Madonna della Vetrana, accompagnato da una interminabile teoria di ceri, viene portato con solenne processione in citt e rimane alcuni giorni in Chiesa Madre alla venerazione riconoscente dei fedeli. LA FESTA DAPRILE Come decisero i nostri antenati, la festa si celebra, sin dal 1691, lultima domenica di aprile. E la festa principale, solenne, la pi importante di Castellana e si svolge tra suoni di varie bande, sfarzosa illuminazione e accensioni di fuochi pirotecnici. Essendo una delle prime feste della zona molto seguita dai comitati delle feste patronali dei paesi limitrofi. Vengono a rendersi conto delle novit che offre il mercato. La festa di aprile caratterizzata da tre processioni. La prima si svolge il sabato sera, quando la Madonna processionalmente viene portata dal Convento dei Frati in Chiesa Madre. Giunti in paese, la Madonna riceve dalle autorit lomaggio delle

chiavi della citt e, ripresa la processione, non appena imboccato il Corso, tutta la Piazza diviene una sinfonia di luci e di colori sgargianti che danno vivacit nuova e infinite sfumature cromatiche alle case bianche e ai balconi fioriti. Il giorno dopo, domenica, a mezzogiorno esce dalla Chiesa Madre la seconda lunga e solenne Processione alla quale partecipano tutti i sacerdoti con le loro mozzette paonazze, i religiosi francescani, tutte le confraternite con i loro abiti variamente colorati, le autorit cittadine con a capo il Sindaco in fascia tricolore, il Consiglio Comunale, le autorit militari e tutti i membri della Commissione Feste Patronali. La riuscita della festa si deve al loro lavoro, spesso improbo, e alla loro abnegazione veramente encomiabile. La Madonna incede maestosa contornata da lampieri dorati e serti di fiori. In un tripudio di colori e di ieratiche pose, fatto unico in tutta la zona, moltissime statue di Santi, venerati nelle Chiese della citt, sfilano anchesse in processione. E come se il Paradiso intero fosse accomunato alla gran festa. A sera poi Grandi Concerti Bandistici si avvicendano sulla cassa armonica, e, per il godimento dei tanti appassionati, eseguono brani di opere liriche e classiche romanze. Obbligatorio, come ultimo pezzo della serata, il Bolero di Ravel, tanto gradito ai giovani. Non mancano i fuochi pirotecnici che incendiano il cielo e un grandioso Luna Park che favorisce la gioia dei bambini e soddisfa lo scambio di amorosi sensi dei giovani. La terza processione si svolge il luned. La Madonna ritorna al Convento tra la nostalgia di molti che non sanno staccarsi dalla venerata Immagine e che, con un cero nelle mani, laccompagnano alla Sua Chiesa. Dopo tante emozioni duro tornare alla ferialit dogni giorno!

Sac. Nicola Pellegrino

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VENERD 25 APRILE
ore 18,30 ore 19,00

GIRO DELLE BANDA CITTADINA FUOCHI PIROTECNICI DI APERTURA FESTEGGIAMENTI


ditta Bruscella Bartolomeo e F.lli di Modugno (BA) offerti da: Programma per superfici s.a.s. - via Giovanni XXIII, 12 - Castellana Grotte

ore 19,00 Chiesa Madre NOVENA ore 20,00 dalla Chiesa Madre

PROCESSIONE DEL QUADRO

ore 20,30 Piazza Nicola e Costa

INAUGURAZIONE DELLA NUOVISSIMA ILLUMINAZIONE


realizzata dalla pluripremiata ditta: Faniuolo Antonio Vito e Figli di Putignano (BA) gruppi elettrogeni della ditta Palma Cosimo di Giurdignano (LE) Lilluminazione delle principali vie cittadine realizzata dalla ditta Paciello Domenico di Monopoli (BA)

ore 21,00 Piazza Nicola e Costa

CONCERTO MUSICALE

Associazione Banda Cittadina di Castellana Grotte

RICCO PARCO DIVERTIMENTI IN LARGO PORTA GRANDE

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SABATO 26 APRILE
ore 8,00

FUOCHI PIROTECNICI
ditta Bruscella Bartolomeo e F.lli di Modugno (BA) offerti da: Splendor s.n.c. - via Roma, 25 - Castellana Grotte

ore 8,30

GIRO DELLE BANDE


Citt di Squinzano e Banda Cittadina

ore 11,00 Piazza Nicola e Costa

CONCERTO MUSICALE
1 Gran Concerto Musicale Comunale Ernesto e Gennaro Abbate Citt di Squinzano (LE) M Dir. e concertatore Grazia Donateo

ore 16,00 Piazza Garibaldi

MANIFESTAZIONE SPORTIVA DI KARATE


VIII Trofeo Maria SS. della Vetrana a cura dell A.S. Efeso di Castellana Grotte

ore 18,30 Santuario Madonna della Vetrana

MESSA SOLENNE
Animata dal coro di voci bianche San Leone Magno diretto da Sergio Coletta

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SABATO 26 APRILE
ore 18,45 Piazza Nicola e Costa

CONCERTO MUSICALE
Banda Citt di Squinzano (LE) M Dir. Grazia Donateo

ore 19,30 Santuario Madonna della Vetrana

PROCESSIONE VERSO IL PAESE


(da via Convento, via Serritella, via Firenze, via Giotto, via Francesco DellErba, viale A. Moro, Corso Italia, piazza Nicola e Costa, via N. de Bellis, via G. Bovio, piazza Garibaldi, via Trento, largo S. Leone Magno)

ore 20,00 Zona Villa Comunale

LANCIO DI UNA MONGOLFIERA GIGANTE


ditta Macci di Capurso (BA)

ore 20,00

FUOCHI PIROTECNICI
ditta Bruscella Bartolomeo e F.lli di Modugno (BA)

ore 21,30 Piazza Nicola e Costa

CONCERTO MUSICALE
Banda Citt di Squinzano (LE) M Dir. Grazia Donateo

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DOMENICA 27 APRILE
ore 8,00

FUOCHI PIROTECNICI
ditta F.lli Romano di Angri (SA) offerti da: Langolo dellarredo - via Biagio Francavilla, 16/18/20 - Castellana Grotte Il Mulino di Panettieri Cosimo - via G.B. Vico, 46 - Castellana Grotte

ore 8,30

GIRO DELLE BANDE


Citt di Bracigliano, Citt di Montescaglioso e Banda Cittadina

ore 10,00 Piazza Nicola e Costa

CONCERTI MUSICALI
Gran Concerto Bandistico Citt di Bracigliano (SA) M Dir. e Concertatore Rocco Eletto offerto da MASTER - accessori per serramenti Grande Concerto Bandistico Citt di Montescaglioso (MT) M Dir. e Concertatore Rocco Lacanfora

ore 10,00 Chiesa Madre

MESSA SOLENNE
La Schola Cantorum Don Vincenzo Vitti diretta da Vittorio Petruzzi eseguir la Missa Jubilaris a tre voci dispari di Franco Vittadini

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DOMENICA 27 APRILE
ore 11,00 dalla Chiesa Madre

PROCESSIONE DI GALA
ore 13,00

FUOCHI PIROTECNICI
ditta F.lli Romano di Angri (SA) offerti da Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali

ore 18,45 Piazza Nicola e Costa

CONCERTI MUSICALI
Banda Citt di Bracigliano M Dir. Rocco Eletto Banda Citt di Montescaglioso M Dir. Rocco Lacanfora

ore 23,30

GRANDIOSO SPETTACOLO PIROTECNICO


ditte: F.lli Romano di Angri (SA) Teora s.r.l. di Venosa (PZ) Bruscella Bartolomeo e F.lli di Modugno (BA)

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LUNED 28 APRILE
ore 8,00

FUOCHI PIROTECNICI
ditta Bruscella Bartolomeo e F.lli di Modugno (BA) offerti da: Campanella Marmi - via vecchia Putignano, 1 - Castellana Grotte

ore 8,30

GIRO DELLE BANDE


Citt di Francavilla Fontana e Banda Cittadina

ore 10,00 Piazza Nicola e Costa

CONCERTO MUSICALE
Premiato Gran Concerto Musicale Municipale Citt di Francavilla Fontana (BR) M Dir. e Concertatore Ermir Krantja offerto da I castellanesi non residenti

ore 11,00 Chiesa Madre

MESSA SOLENNE
La Schola Cantorum Don Vincenzo Vitti diretta da Vittorio Petruzzi eseguir la Messa a quattro voci dispari di Pietro Lanzilotta

ore 12,00 dalla Chiesa Madre

PROCESSIONE PER LA CHIESA DEL CAROSENO


(da via Trento, piazza Garibaldi, via Bovio, via N. De Bellis, p.zza Nicola e Costa, via Marconi, via Poerio)

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LUNED 28 APRILE
ore 18,00 Piazza Garibaldi

LANCIO DI PALLONI AEROSTATICI


ditta Macci di Capurso (Ba) offerto dai Frantoi oleari di Castellana Grotte

INTRATTENIMENTO MUSICALE DELLE BANDE


Citt di Francavilla Fontana e Banda Cittadina

ore 19,30 Piazza Nicola e Costa

CONCERTO MUSICALE
Banda Citt di Francavilla Fontana (BR) M Dir. Ermir Krantja

ore 20,00 da Piazza Nicola e Costa

PROCESSIONE DEL QUADRO


ore 23,00 Zona Serritella

SPETTACOLO PIRO-MUSICALE
ditta: Michele Bruscella Fireworks di Modugno (BA) amplificazione audio ditta: Saturno One Corporation di Castellana Grotte

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DOMENICA 4 MAGGIO
ore 8,00

FUOCHI PIROTECNICI
ore 8,30

ditta Bruscella Bartolomeo e F.lli di Modugno (BA) offerti da: Gelateria Sugar - via G. Bovio, 32 - Castellana Grotte

GIRO DELLA BANDA CITTADINA


Chiesa del Caroseno ore 8,00 - 9,30

S. MESSE
ore 11,00

MESSA SOLENNE
ore 12,00

PROCESSIONE DI RITORNO AL SANTUARIO


(via Roma, via G. Bovio, via N. De Bellis, p.zza Nicola e Costa, via R. Netti, via dellUnit, largo Porta Grande, largo Caduti Castellanesi, via Gravinella, s.p. Selva di Fasano, s.p. per Alberobello, largo S. Francesco) ore 13,00

FUOCHI PIROTECNICI

ditta Bruscella Bartolomeo e F.lli di Modugno (BA)

offerti da: Tecniche del caldo e del freddo di De Michele Filippo & C. snc via B. Francavilla, 17/19 - Castellana Grotte ore 14,00 (circa) Santuario Madonna della Vetrana

S. MESSA DI RINGRAZIAMENTO

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MOSTRE - RASSEGNE - EVENTI


Chiesa dellImmacolata - dal 25 al 28 aprile

MOSTRA COLLETTIVA DI PITTURA COLLINE TERRAZZATE


a cura dellAss. CE.RI.CA. Corso Italia, 28 - dal 25 al 28 aprile

MOSTRA LA PITTURA E LE SUE TECNICHE


Personale di Angelo Centrone Arco Pinto - dal 25 al 28 aprile

RICORDANDO I LEONI DI FORTEZZA


VII Rassegna enogastronomica a cura di Cantine Di Pace

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SI RINGRAZIA
Il Sindaco, prof. Francesco Tricase e lAmministrazione Comunale; Il Presidente Cav. Vincenzo Divella e lAmministrazione Provinciale; Il Presidente Avv. Augusto dellErba e il Consiglio di Amministrazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Castellana Grotte, Credito Cooperativo; La Societ Grotte di Castellana s.r.l.; La Ecologica s.p.a.; LU.T.C. settore manutenzioni; Il Corpo di Polizia Municipale; LArma dei Carabinieri Stazione di Castellana Grotte; La Polstrada distaccamento di Castellana Grotte; LIstituto di Vigilanza s.r.l.; LA.V.P.A.; Associazione di volontariato Rangers; Le Confraternite: SS. Sacramento, Maria SS. Immacolata, S. Onofrio, Maria SS. del Carmine; Saturno One Corporation; Vivai la Zoofloricola; Vivai Vitti; Ditelo con un Fiore (per gli addobbi floreali alle processioni); Ikebana (per laddobbo floreale del Trono allestito in p.zza Nicola e Costa); Rosa Tea (per gli omaggi floreali ai concerti bandistici); Foto darte Guglielmi (per le fotografie); Autotrasporti Antonio Nardelli; Tutte le aziende industriali, commerciali, artigiane e tutti i cittadini che hanno partecipato con il proprio contributo. Con profondo sentimento di gratitudine il Comitato Feste Patronali ringrazia tutti i Castellanesi lontani (i quali essendo numerosi non vengono qui elencati per motivi di spazio) per il generoso contributo, grazie al quale stato possibile attuare tutte le iniziative programmate.

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COMITATO FESTE PATRONALI


Via Marconi, 5 | Castellana Grotte (Ba) | Tel./Fax 080 4965284 e-mail:comitato@ebol.it | www.cfp-castellanagrotte.it

Manghisi Michele Corbascio Angelo Mastromarino Domenico Scagliuso Francesco Bianco Angelo Cassano Luigi Contento Giovanni Del Drago Tommaso De Leonardis Renato Faiano Mario Galizia Domenico Gentile Vito Giannuzzi Nicola Insalata Tommaso Lasorella Michele Lovecchio Paolo Marinosci Antonio Mastronardi Nicola Mavilio Giuseppe Mongelli Francesca Pellegrino Giuseppe Pinto Silvano Tricase Giuseppe

Presidente Vice Presidente Tesoriere Segretario Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere

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