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Salvo Mastellone.

Storia della democrazia in Europa.


Dal XVIII al XX secolo. Premessa.
Il testo stato scritto per affermare che la democrazia in Europa un fatto politico a cui non ci si pu opporre; in quanto mira a stabilire migliori rapporti sociali tra politici e cittadini ! tra benestanti e disagiati ; nella societ" democratica gli uni e gli altri dovrebbero vivere civilmente! quindi! non comportamenti di subordinazione! ma comportamenti di comprensione! in quanto i cittadini! come sosteneva Mazzini! hanno eguaglianza di diritti e doveri.

Introduzione. Due secoli di democrazia.


Il dibattito sulla democrazia pi# vivo che mai! non solo in Italia! ma anche nei paesi in cui essa pi# antica! in quelli in cui non esiste o dove stata soffocata. Il testo parla di due secoli di democrazia in Europa in cui le opere sono esaminate in modo cronologico dal $%&' con Montesquieu al $(&) con Kelsen, fondatore della teoria pura del diritto. *a democratizzazione la condizione necessaria per l+instaurazione di una pace stabile. I politologi hanno dato la preferenza all+analisi comparativa dei vari sistemi democratici esistenti oggi nel mondo! soprattutto tra quella degli antichi e quella dei moderni! a scapito dell+analisi storica. Il testo riguarda esclusivamente la democrazia moderna. ,omincia con Montesquieu! il cui concetto di democrazia peraltro! nonostante l+importanza che esso ha avuto nell+ispirare tanto i rivoluzionari americani quanto quelli francesi! ancora costruito sul modello della democrazia degli antichi! i cui esempi storici principali sono -tene e .oma. -mmiratore della repubblica romana! attribuiva alla virt# il principale ispiratore della repubblica democratica. /na certa confusione si era creata tra il concetto di democrazia e repubblica. *a democrazia antica! intesa unicamente come democrazia diretta! era stata adatta ai piccoli stati! alle citt"0stato! come appunto -tene. Montesquieu disse che le democrazie! in quanto realizzabili nei piccoli stati! erano in pericolo poich1 potevano essere travolte dai grandi stati confinanti e sulla base di ci elogia l+istituto della confederazione delle citt" e delle province perch1 serve a coniugare il beneficio del governo popolare all+interno con quello della sicurezza! propria dei grandi stati! all+esterno. Derath sostenne! ingiustamente! che Montesquieu ignorasse completamente la democrazia rappresentativa. Mastellone mette in evidenza due massime; nella prima sottolinea la priorit" del potere popolare su quello dei rappresentanti! che interviene quando il primo non viene esercitato! mentre nelle democrazie rappresentative moderne accade il contrario; l+altra relativa al rapporto fra democrazia diretta e democrazia rappresentativa dove afferma2 Il popolo sceglie in maniera ammirevole coloro cui deve affidare parte della propria autorit" . Il primo grande testo che esprime le buone ragioni della democrazia rappresentativa il Federalist di Alexander Hamilton. ,ome accennato all+inizio! il concetto di democrazia molto cambiato nei due secoli compresi tra Montesquieu e Kelsen. Sono principalmente tre le differenze principali fra la democrazia moderna al punto di partenza e al suo punto di arrivo. 3ra la democrazia dei moderni e quella degli antichi. *a prima differenza riguarda la teoria e la tipologia delle forme di governo! vale a dire la diversa collocazione che la democrazia ha nella classificazione rispettivamente accolta da Montesquieu dove vale la bipartizione monarchia0repubblica! e in quella elaborata da Kelsen dove vale quella autocrazia0democrazia. 4er Kelsen autocrazia l+opposto della democrazia. 5el primo caso! la democrazia con l+aristocrazia sotto il comune concetto di repubblica! e quindi isolando la monarchia! il che vale quanto dire che vi sono repubbliche aristocratiche e repubbliche democratiche! nel secondo caso! abbinando l+aristocrazia con la monarchia sotto il comune concetto di autocrazia! e quindi isolando la democrazia. 4er la classificazione Montesquieu usa un criterio che si fonda sul rapporto fra governo di una persona fisica e governo di un+assemblea! o di un corpo collettivo; il criterio di Kelsen! invece! si fonda sulla distinzione fra governo dal basso 6o ascendente7 e dall+alto 6o discendente7. Il primo criterio riguarda i soggetti del potere; il secondo criterio riguarda il movimento del potere inteso come forza capace di piegare le volont". *a seconda differenza riguarda la stessa forma di governo democratico! com+ intesa dall+uno o dall+altro. 5ella democrazia di Montesquieu il popolo fa attraverso i suoi ministri ci che non pu fare egli 1

stesso! cio egli ha prima di tutto il potere di fare egli stesso e poi quello di autorizzare altri a prendere la decisione al suo posto. 5ella democrazia rappresentativa di Kelsen! invece! avviene proprio il contrario; cio prima vengono i rappresentati! che una volta eletti costituiscono un corpo di decisori indipendente dagli elettori! in base al principio cardine dello stato rappresentativo poi! eventualmente! ma solo in casi eccezionali e limitati! viene la decisione diretta da parte del popolo sotto forma di referendum. 8al punto di vista formale la differenza tra democrazia diretta e indiretta che la prima si ha in quanto prende origine in un+assemblea! una riunione di individui che stanno simultaneamente nello stesso luogo riuniti per discutere e deliberare; il luogo emblematico della seconda! invece! la cabina elettorale dove ogni cittadino prende la decisione che gli spetta! da solo! isolato da tutti gli altri. *a democrazia diretta connessa al concetto di popolo come soggetto principale del potere politico2 il popolo un ente collettivo ma non un corpo unico. ,itiamo il detto 9una testa un voto:! esempio il giorno delle elezioni. *a democrazia rappresentativa! invece! il popolo visto come universitas non c+ pi#! poich1 da un lato c+ il corpo dei rappresentanti! dall+altro! i singoli cittadini. Il popolo una mera finzione. ,i non significa che nella societ" moderna democratica ci siano solo individui. ,i sono anche i gruppi! le societ" e soprattutto le associazioni! a cui Mastellone d" molta importanza! ed afferma2 /na storia della democrazia in Europa dopo il $'&' deve ripercorrere le vicende delle associazioni nei diversi paesi e interpretarle in chiave politica . In chiave politica perch1 le associazioni rappresentano la societ" civile che sottosta al sistema politico democratico. *a terza differenza fra la democrazia moderna al punto di partenza e al suo punto di arrivo forse quella pi# significativa. 4er contraddistinguere le diverse forme di governo Montesquieu ricorre! com+ ben noto! ad un elemento etico che la virt#! quale principio delle democrazia per amor di patria e di eguaglianza. Elemento che invece sparito nel corso dei secoli nella definizione di democrazia. ,on Kelsen! e non solo con lui! per democrazia s+intende un insieme di regole! le cosiddette regole del gioco! che permettono di prendere decisioni collettive vincolanti con il massimo consenso e quindi senza bisogno di ricorrere all+uso della forza di una parte contro l+altra. 5ell+antichit" il valore fondamentale che caratterizza la democrazia l+eguaglianza. 3utti gli scrittori democratici esaltano lo spirito egualitario! quelli antidemocratici lo condannano. Ma man mano che passano gli anni! per! l+idea motrice della democrazia sempre meno l+eguaglianza e sempre pi# la libert". 8ifatti man mano che ci si avvicina all+et" contemporanea! la contrapposizione fra liberalismo e democrazia tende a scomparire! e il governo democratico diventa come il naturale sviluppo del liberalismo! tanto che si parla di liberal0democratici. 0 *+ideale dell+eguaglianza! dell+eguaglianza sostanziale al di l" di quella puramente giuridica e formale! stato via via assunto dai movimenti socialisti che si sono opposti tanto al liberalismo quanto alla democrazia! la democrazia sociale! proposta e praticamente guidata dai partiti social0 democratici o dei lavoratori! dalla seconda met" del secolo scorso ad oggi. ,os; avvenuto che! a partire della seconda met" del secolo scorso! al contrasto tra liberalismo e democrazia si creato un contrasto tra i difensori della liberal0democrazia da un lato e i socialisti! democratici e non democratici! dall+altro. 5el capitolo trentaduesimo. La polemica contro la democrazia parlamentare: da Lenin a Pareto ! si vede che accanto alla critica della democrazia da parte dei conservatori! che continuano a ritenere liberalismo e democrazia antitetici! si venuta diffondendo una critica non meno aspra da sinistra! da parte degli ideologi della rivoluzione sociale! i quali vedono nel sistema parlamentare anche a suffragio universale una forma di democrazia incompiuta! e che il suo compimento avverr" solo quando l+abbattimento del regime parlamentare aprir" la strada a una democrazia pi# rappresentativa perch1 pi# estesa e pi# popolare! quale quella dei consigli operai. 3anto nella opposizione di destra quanto in quella di sinistra! il bersaglio la democrazia liberale! e ci conferma che democrazia e liberalismo sono diventati un tutt+uno. *a saldatura tra ideali liberali e democratici avviene precipuamente con ohn !tuart Mill! il quale occupa un posto centrale nella democrazia moderna. 4er finire! Mastellone ricorda l+-tene di 4ericle come scuola attiva di libert"! ovvero dove vi sia il rispetto della libert" degli antichi quanto la libert" dei moderni! ovvero il rispetto della libert" privata dei cittadini e non solo di quella pubblica. /n liberale e democratico come Lui"i #inaudi! esalt la finanza periclea ! considerando l+-tene di 4ericle come una delle epoche o attimi felici nella storia del mondo. 5ella citt" periclea si rispecchiava l+immagine dell+ottimo stato ! cio Il rispetto della legge! il governo del consenso! l+amor di patria! l+orgoglio della libert" ! cos; ricongiungendo in nome della libert" la democrazia dei moderni con quella degli antichi.

Parte prima La democrazia come governo del popolo con istituzioni rappresentative
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(17 !"1! !#.


$apitolo primo% $ontes%uieu& la democrazia e il governo repu''licano.
L&#sprit des lois di Montesquieu esce nel $%&'. *+autore nel primo capitolo afferma che ci sono tre forme di governi2 il repubblicano! il monarchico e il dispotico. Il repubblicano quello nel quale il popolo tutto! o almeno in parte di esso! detiene il potere supremo; il monarchico quello nel quale uno solo governa! ma secondo leggi fisse e stabilite; nel governo dispotico! invece! uno solo! senza n1 leggi! n1 freni! trascina tutto o tutti dietro la sua volont" e i suoi capricci. 5el governo dispotico i poteri non sono divisi. In ogni stato ci sono tre poteri2 il potere esecutivo! giudiziario e legislativo; l+individuo per essere libero deve godere della tranquillit" e sicurezza perci i tre poteri citati devono essere divisi l+uno dall+altro. *+intento politico di Montesquieu di distinguere il governo monarchico costituzionale dal governo dispotico. -d esempio! per l+autore! non dispotico il governo costituzionale inglese! fondato su principi di libert" politica e separazione dei poteri. 0 3ra le forme di governo che preferisce c+ la monarchia costituzionale! che egli definisce monarchia moderata! per esamina con attenzione la natura del governo repubblicano! sostenendo che in una repubblica se il popolo intero gode del potere supremo! si ha una democrazia; se il popolo supremo si trova nelle mani di una parte del popolo allora si ha una aristocrazia. <enezia il modello di repubblica aristocratica. Secondo Montesquieu l+aristocrazia migliore quella dove le famiglie aristocratiche sono affini ala popolo. 5el governo repubblicano democratico il popolo ! sotto certi aspetti! il sovrano! ma grazie alle sue volont". Il popolo che gode del potere supremo deve fare da solo tutto ci che pu far bene; e ci che non pu far bene deve affidare ai suoi ministri. 0 4er l+autore modelli di governo repubblicano sono -tene e .oma2 in queste citt" il popolo sceglie in maniera ammirevole coloro i quali deve affidare parte della propria autorit" ; il popolo non solo sa scegliere ma ha sufficiente capacit" per farsi render conto della gestione altrui . 5el capitolo dedicato al governo repubblicano e alle leggi relative alla democrazia! Montesquieu! dice che un governo di una democrazia non pu non essere repubblicano. 4recisa che il governo democratico si regge sul principio della virt# ! condizione necessaria per mantenersi e sostenersi! se la repubblica corrotta! lo Stato perduto. *a virt# amore delle leggi che richiede una continua preferenza dell+interesse pubblico al proprio . In una democrazia l+amore per la repubblica non altro che l+amore per la democrazia! amore per l+eguaglianza. In una democrazia si deve avere felicit" e vantaggi eguali per tutti! nonch1 eguali piaceri e speranze. -nche se diversi in ogni modo! ogni cittadini deve servire la propria patria. I politici d+oggi parlano di commercio! manifattura e perfino di lusso! in uno societ" del genere la virt#! che il principio del governo repubblicano! viene soffocata. 5e prende il suo posto il desiderio di possedere! l+ambizione e l+avidit" di tutti che si diffonde. *a repubblica democratica caratteristica dei piccoli Stati; perch1 il bene pi# apprezzato! meglio conosciuto e pi# vicino a ciascun cittadino e sono meno diffusi gli abusi; al contrario! in una grande repubblica ogni uomo cerca di essere felice! grande e glorioso! e gli interessi divengono particolari e di conseguenza vi poca moderazione negli spiriti. 5onostante la simpatia per il moderatismo monarchico! Montesquieu giudica possibile una democrazia governata in forma repubblicana! una repubblica! composta di individui saggi! si governer" saviamente; composta di individui felici! sar" essa pure molto felice . -nche se nella democrazia l+eguaglianza reale sia l+anima dello Stato ! non bisogna applicare l+eguaglianza con estrema rigidit"! basta livellare le differenze a un certo livello! poi saranno le leggi a spianare le ineguaglianze mediante pesi da imporre ai ricchi e sgravi da accordare ai poveri. 4er quanto riguarda la repu''lica federativa Montesquieu si esprime in questo modo. Sostiene che se una repubblica piccola! sar" distrutta da una potenza straniera; se grande! perir" per vizi interni. /na repubblica democratica deve evitare la corruzione del principio della democrazia; cio il principio della democrazia si corrompe non solo quando c+ diseguaglianza! ma anche quando si va avanti l+eguaglianza estrema. *o spirito di diseguaglianza! che porta al governo aristocratico e lo spirito di eguaglianza estrema! che la conduce al dispotismo di un solo. Montesquieu afferma che si sarebbe vissuto sempre sotto il governo 3

d+un solo se non si sarebbe fatta una costituzione. Si riferisce alla repubblica federativa; una forma di governo dove si pu creare un grande Stato formato da tanti piccoli stati. =uesta societ" deve rispettare le norme di ogni governo libero! difende la divisione dei poteri e affida il potere legislativo a rappresentanti eletti dal popolo. *a repubblica federativa rende possibile nei tempi moderni la democrazia. *a repubblica democratica! se federativa! pu mantenersi nella sua grandezza senza corrompersi all+interno! infatti se qualche abuso si introduce in una parte della confederazione! viene corretto dalle altre! rimaste sane ; la repubblica federativa gode della bont" del governo democratico interno e possiede! grazie all+associazione! i vantaggi delle grandi monarchie. Ma lo spirito delle monarchie la guerra e il desiderio d+ingrandirsi; lo spirito della repubblica la pace e la moderazione . /na repubblica democratica federativa ben diversa dalle leghe associative tra le citt"! poich1 in altri tempi le associazione tra citt" erano necessarie perch1 una citt" conquistata perdeva sia il potere esecutivo che legislativo! sia tutte le propriet" individuali. In una moderna federazione formata da Stati repubblicani possibile realizzare una societ" democratica con i giudici e i magistrati eletti secondo la proporzione demografica dei suffragi dei singoli Stati. 5ell+#sprit des lois! pur essendo favorevole alla monarchia costituzione di tipo liberale! Montesquieu! prospetta l+ipotesi di un regime repubblicano di tipo democratico fondato sulla virt#! regolato dall+eguaglianza non estrema dove i cittadini devono rispettare i propri rappresentanti e i propri governanti. *a repubblica democratica diventa una possibile alternativa governativa in quanto c+ il rapporto tra uomo e governo. ,on l+opera di Montesquieu si apre un dibattito tra monarchia assoluta e monarchia costituzionale! e anche il dibattito tra sistema monarchico e sistema repubblicano. Il suo pensiero permette di affrontare in maniera moderna il problema delle forme di governo. >a dei giudizi comparativi tra i governi e afferma che i governi dispotici sono contrapposti ai governi liberi; i governi monarchici sono distinti dai governi repubblicani; i governi repubblicani aristocratici sono separati dai governi repubblicani democratici. 0 5ell+ #nc'clopdie 6$%)&7 si trova la definizione di democrazia data da Montesquieu ed tratta dall+#sprit des lois2 ogni repubblica dove la sovranit" risiede nelle mani del popolo democrazia! se il potere sovrano si trova in una parte soltanto del popolo una aristocrazia; la democrazia apre ai cittadini il cammino degli onori e della gloria; per conservare la democrazia necessaria la virt#! ossia l+amore delle leggi e della patria! l+amore dell+eguaglianza e della frugalit". Il principio della democrazia si corrompe! quando si perde lo spirito d+eguaglianza! ma anche quando prevale l+eguaglianza estrema. ?gni democrazia deve avere delle leggi scritte e degli ordinamenti stabili! anche se il popolo in quanto legislatore pu mutare le une e gli altri. Il tema della democrazia ripreso nella voce r1publique della #nc'clopdie2 quando nella repubblica il popolo en corps ha il potere sovrano! c+ la democrazia.

$apitolo secondo% (ousseau& la democrazia e lo stato sociale.


8opo sei anni della pubblicazione de l+#sprit des lois! nel $%)& ean acques (ousseau redige il Discorso sull&ori"ine e i )ondamenti della disu"ua"lianza e lo dedica alla repubblica di @inevra. 8i @inevra ne esaltava la saggezza dei cittadini in quanto popolo e sovrano hanno il medesimo interesse e ci sembra corrispondere alle caratteristiche di una repubblica a governo democratico. I cittadini avevano in comune l+amor di patria e hanno per secoli difeso la propria libert"! proprio come avveniva per .oma e -tene. *a repubblica di @inevra ! perci! paragonabile ai governi democratici delle antiche repubbliche. Il dispotismo ebbe modo di affermarsi nel momento in cui nacque la societ" civile. Essa ha origine nel momento in cui un uomo disse =uesto mio . =uando la propriet" fu impianta l+eguaglianza fin; e ne scaturirono guerre e conflitti in ogni ambito! politico! economico! sociale! ecc. si raggiunse cos; il massimo delle ineguaglianza. -l Discorso! *oltaire! con spirito ironico! rispose2 bisogna allora negare la civilt" e ritornare allo stato di naturaA ,osi (ousseau per rispondere a tale affermazione! scrisse e pubblic! nel $%BC! la sua opera pi# importante!una sorta di trattato sui princ;pi del diritto pubblico 2 il $ontratto sociale. 8iviso in quattro libri. - (ousseau nel $ontratto !ociale non interessa il tema della economia politica! ma chiarire in quale forma di Stato si realizza la democrazia! identificata con la volont" del popolo; la sovranit" del popolo che caratterizza lo Stato repubblicano democratico. Se il popolo libero si ha una repubblica; se il popolo asservito a uno solo! si ha il dispotismo2 con il dispotismo non c+ bene pubblico n1 corpo politico . 4

*+alternativa tra associazione e sottomissione! cio tra libert" del popolo o il dispotismo sul popolo. ,on il contratto sociale ogni associato aliena i suoi diritti a favore di tutta la comunit"! importanti che si tratti di eguali. 5el pensiero di (ousseau fondamentale il problema dello Stato. *o Stato serve di base a tutti i diritti; lo Stato! in rapporto dei suoi membri! padrone di tutti i loro beni . *+eguaglianza morale data dalla sovranit) dello Stato. D-lla sovranit" dedicato il libro secondo del $ontratto sociale.E *a sovranit" non che l+esercizio della volont" generale2 Solo la volont" generale pu dirigere le forze dello Stato secondo il fine della sua istituzione! che il bene comune ; se la volont" particolare privata tende per natura al privilegio! la volont" generale tende all+eguaglianza. DIn sostanza (ousseau sostiene che la sovranit" deve essere nelle mani del popolo! ma distingue nettamente tra sovranit" e governo.E 8istingue! inoltre! la volont" generale dalla volont" di tutti; la volont" di tutti la somma di volont" particolari e di interessi diversi di diversi gruppi! mentre la volont" generale guarda soltanto all+interesse comune ! della volont" del popolo che non pu che essere unitaria e di conseguenza essa sempre giusta e tende sempre all+utilit" pubblica In questa definizione c+ la chiave della differenza tra governo democratico inteso come deliberazione maggioritaria dei cittadini! e Stato democratico inteso come espressione dell+utilit" pubblica. Se il patto sociale d" al corpo politico un potere assoluto! lo Stato non pu non avere un carattere sociale. *a parola sociale merita particolare attenzione perch1 si contrappone al privato . 4er .ousseau il cittadino soggetto all+autorit" delle leggi; il contratto sociale un patto sociale che stabilisce l+eguaglianza dei cittadini. 5el $ontract l+aggettivo qualificativo social assume un preciso valore politico. 0 .ousseau critica i sostenitori dei diritti del singolo! ossia @rozio e FarbeGrac! *ocHe e Montesquieu; d+altra parte sviluppa in senso repubblicano il principio della sovranit" teorizzato da Fodin in senso monarchico; e chiama repubblica ogni Stato retto dalle leggi! sotto qualunque forma di amministrazione possa essere; infatti solo allora l+interesse pubblico governa! e la cosa pubblica qualcosa; ogni governo legittimo repubblicano ; ma in ogni governo repubblicano il popolo sottomesso alle leggi deve essere l+autore delle leggi. Il libro terzo dedicato alle forme di governo. Il governo soltanto un corpo intermedio tra sudditi e la sovranit"! incaricato dell+esecuzione delle leggi e della conversazione della libert"! tanto civile come politica ; il governo l+esercizio legittimo del potere esecutivo e governatore l+uomo che ha l+incaricato di questa amministrazione . ,ome detto prima! .ousseau distingue nettamente tra sovranit" e governo. DIl governo incaricato di eseguire e far rispettare la volont" generale! ed composto da un piccolo gruppo di cittadini! definiti Icommissari del popoloI. .ousseau si opponeva fortemente allJidea che il popolo potesse esercitare la propria sovranit" tramite unJassemblea rappresentativa.E .ousseau d" una sua definizione della repubblica democratica quando afferma che i depositari del potere esecutivo non sono i padroni del popolo! ma i suoi funzionari! e il popolo pu assumerli e destituirli quando meglio crede . Egli separa in maniera netta la dispotica autorit" governativa dalla realt" democratica del contratto sociale2 la democrazia per .ousseau il potere sovrano del popolo. 0 *o Stato sociale di .ousseau deve svolgere funzioni economiche combattendo le diseguaglianza patrimoniali imponendo il principio della eguaglianza economica. *o Stato ha il diritto di intervenire nel settore della rendita e del profitto in modo da avere un+equa ricchezza nazionale tra tutti i cittadini. I diritti politici! essenziali in una democrazia civile! devono essere congiunti con i diritti economici! essenziali in una democrazia sociale. In conclusione vediamo che nell+ #sprit des lois di Montesquieu la democrazia pu restare nell+ordine politico governativo; secondo il $ontrat !ocial di (ousseau la democrazia deve coinvolgere il contesto sociale dello Stato. *a prima soluzione fa riferimento al rapporto uomo0governo! la seconda al rapporto uomo0Stato. *a democrazia civile dell+ #sprit des lois era diversa dalla democrazia sociale del $ontrat !ocial! e questa differenza fu al centro del dibattito politico dopo il $%BC. ?gni presa di posizione! da parte di scrittori politici! risaliva alle opere di Montesquieu o .ousseau.

$apitolo terzo% La repu''lica democratica americana e le sue istituzioni.


5el $%BK il parlamento inglese entrava in conflitto con le colonie britanniche dell+-merica Settentrionale. 3redici anni dopo! nel $%%B! il congresso delle colonie si riunisce a >iladelfia adottavano la 8ichiarazione d+indipendenza. 5ello stesso anno Paine critica il sistema politico inglese con monarca e nobili! e sostiene 5

che secondo lui non da confondere il governo con la societ"2 la societ" la realt" permanente! e l governo dovrebbe essere composto da persone eletto dal corpo generale degli elettori; il governo dovrebbe assicurare libert" e sicurezza . non c+ buon governo sotto la tirannide monarchica del sovrano o sotto la tirannide aristocratica dei nobili; un buon governo repubblicano! poich1 esso trae il suo potere dal popolo. *a ,onvenzione americana inizi i suoi lavori a >iladelfia il C) maggio $%'% per preparare una costituzione nella quale fosse chiarita la posizione del cittadino americano in quanto membro degli Stati /niti. ?gni cittadino avrebbe dovuto svolgere le sue attivit" nelle istituzioni locali! e avrebbe dovuto partecipare alla vita politica del grande Stato. >u cos; adottata la soluzione bicamerale con la camera dei rappresentanti e quella dei senatori. *e due ,amere insieme costituivano il ,ongresso. /n opera molto importante fu 3he >ederalist 6>ederalista 7! sono un insieme di articoli scritti da -leLander Mamilton! Nohn NaG e da Names Madison. =uesti articoli! ')! esprimono le buoni ragioni della democrazia rappresentativa e contiene! appunto la definizione della repubblica democratica quale governo rappresentativo. Secondo gli autori del >ederalista ! la costituzione americana accetta l+ordinamento federale dello Stato e! poich1 i rappresentanti eletti sono in grado di giudicare quali siano gli interessi generali del paese! respinge il sistema della democrazia a partecipazione diretta perch1 pu dar luogo a contrasti tra fazioni diverse. ,on il sistema rappresentativo la repubblica democratica si pu estendere su grandi territori che saranno uniti in forma federativa; con un governo federale il cittadino si assicura la sua libert" politica contro l+assolutismo del potere centrale! e resta effettivamente padrone del suo destino. I rappresentanti del popolo riuniti in assemblea possono pensare d+essere il popolo stesso. Mamilton aveva letto l+#spirt des lois, e da Montesquieu derivava la fiducia nella divisione dei poteri; egli credeva in un governo repubblicano democratico sorretto dal consenso dei cittadini2 il popolo deve poter indicare coloro dai quali desidera essere governato; infatti in una repubblica rappresentativa l+esercizio dei poteri affidato a uomini scelti realmente dal popolo e non in nome del popolo. Secondo Mamilton bisognava realizzare la repubblica confederata ! della quale aveva parlato Montesquieu come mezzo per ampliare la difesa dei governi popolari . *+elemento distintivo del sistema americano era il carattere rappresentativo; rappresentanza negli organi locali! rappresentanza nelle istituzioni federali! rappresentanza nelle due camere del ,ongresso. I Inghilterra la camera eletta era la camera dei commons contrapposta alla camera dei peers; negli Stati /niti la camera dei deputati venne denominata camera dei rappresentanti per sottolineare il carattere rappresentativo dei deputati2 ma i rappresentanti pi# che rappresentare tutto il popolo americano rappresentavano gli elettori dai quali erano stati eletti! ossia una specifica maggioranza elettorale. Il rappresentante aveva s;! libert" di azione politica! dettata dal fatto di rappresentare coloro che lo avevano scelto! ma ne aveva anche 9l+obbligo:. I lettori europei dell+#sprit des lois videro realizzata nell+ordinamento politico degli Stati /niti d+-merica la repubblica democratica federativa teorizzata da Montesquieu. -vendo adottato un governo repubblicano rappresentativo! la societ" americana aveva evitato il dispotismo! e non aveva prodotto i dissidi e le turbolenze della democrazia diretta. Molti non rimasero insoddisfatti della repubblica e dissero che essa era stata possibile perch1 negli Stati /niti non vi era mai stata una tradizione monarchica e aristocratica. $a*er scrisse! richiamandosi a Montesquieu! che negli Stati /niti era assicurata la libert" di religione! di pensiero e di stampa. +rissot asser; che il suo cuore di francese batteva d+orgoglio nel vedere adottate le teorie di Montesquieu. I democratici lettori del $ontract !ocial di .ousseau! invece! dopo tante speranze sollevate dalle vicende americane! non rimasero soddisfatti della costituzione americana del $%'%. Diderot pensava! ad esempio che gli americano si stessero dirigendo verso un sistema sociale egualitario! ispirato dalla ragione! in realt" il testo preparato dalla ,onvenzione di >iladelfia non era un contatto sociale ; la repubblica americana non poteva essere considerata una democrazia sociale.

$apitolo quarto% La rivoluzione democratica francese e le forme di governo.


5el $%%B furono proclamati nella 8ichiarazione americana i diritti inalienabili degli uomini e fu riconosciuto al popolo il diritto di creare un nuovo governo. - questa fase guardavano con invidia gli illuministi francesi! in quanto nello stesso tempo! in >rancia la situazione era drammatica. *a monarchia non riusciva a risolvere i 6

problemi del paese e cos; la nobilt" propose la convocazione degli Stati generali! non pi# riuniti dal $B$&2 i tre ordini! ossia il clero! nobilt" e terzo stato. Si cercava cio di dare alla >rancia un assetto costituzionale. 5el giugno $%'( si ebbe la .ivoluzione francese quando i rappresentanti del terzo stato si proclamarono assemblea nazionale per dare alla >rancia un costituzione democratica. Il mese dopo! a luglio! l+assemblea nazionale decise di preparare una dichiarazione dei diritti dell+uomo e del cittadino. >u votato ad agosto e nei primi tre articoli della Dclaration des droits de l&homme et du cito'en il testo sembra rispondere all+interrogativo2 che cosa la democraziaA *a democrazia quella forma di governo nella quale gli uomini sono liberi ed eguali nei diritti e le distinzioni sociali sono fondate sull+utilit" comune ; i cittadini conservano i diritti naturali e imprescrittibili dell+uomo ! quali la libert"! la propriet"! la sicurezza e la resistenza all+opposizione ; in un governo democratico il principio di sovranit" non risiede nel monarca! ma nella nazione. 5el $%($ fu votato dall+assemblea costituente il testo costituzionale! nella quale si dice che la >rancia era una monarchia costituzionale! i ministri erano responsabili davanti al sovrano ed i cittadini erano divisi in attivi! che avevano diritto di voto! che comunque era la minoranza! e cittadini passivi. *a Dclaration del $%'( fu premessa alla $onstitution del $%($; ne deriv! per! un evidente contrasto. *a Dclaration si adattava a un ordinamento repubblicano! perch1 non faceva riferimento n1 al re n1 alla monarchia! la $onstitution! invece! regolava un sistema politico monarchico. Montesquieu nell+ #sprit des lois aveva parlato di governo repubblicano democratico e di governo monarchico costituzionale2 la Dclaration del $%'( rispondeva ai postulati di una repubblica democratica! e la $onstitution del $%($ alle caratteristiche di un governo monarchico costituzionale. *a distinzione tra cittadini attivi con diritto di voto e cittadini passivi senza diritto di voto! non solo stabiliva una diseguaglianza giuridica! ma assegnava al censo un valore di discriminazione politica. 5el corso del $%(C vi era molto malcontento da parte delle classi popolari contro il governo che non riusciva a superare le difficolt" economiche. Si parla sempre pi# di repubblica! definita da .ousseau la forma di governo nella quale domina l+interesse pubblico. *+esempio americano stava a dimostrare che la repubblica poteva ottenere il consenso di tutte le classi. Il popolo occup 4arigi e *uigi O<I fu sospeso delle sue funzioni. *a repubblica francese doveva assicurare! come quella americana! al cittadino i diritti naturali; il governo aveva il compito di rispettare l+eguaglianza giuridica dei governati. - questo punto ,ondorcet! in nome del comitato costituzionale! present un progetto di costituzione. Era un progetto dei girondini! del quale facevano parte Frissot e 3homas 4aine! il $) febbraio $%(K. =uesto progetto girondino non piacque ai giacobini. In polemica con i girondini federalisti! che guardavano agli Stati /niti d+-merica! l+ala giacobina era contraria a dare eccessivo potere alle autorit" locali perch1 i tal modo veniva indebolita la sovranit" del potere centrale. 0 ,ontro la concezione girondina! (o'espierre opponeva una concezione giacobina2 la diseguaglianza politica aveva la sua origine nella diseguaglianza economica; ne conseguiva che le leggi rivoluzionarie dovevano tendere a diminuire la diseguaglianza economica. .obespierre pensava come .ousseau che l+origine della diseguaglianza fosse! non tanto nella natura! quanto nella propriet" privata. *a democrazia pi# che un valore politico! doveva avere un valore sociale. .obespierre rifiut il regime parlamentare perch1 di carattere aristocratico e censita rio! e propugn un repubblica democratica! nella quale il popolo sovrano agisse direttamente o attraverso dei delegati! e nella quale il governo imponesse l+eguaglianza; nella repubblica democratica era l+interesse comune che doveva prevalere. ,ome per .ousseau! .obespierre sostiene che la volont" generale la volont" del popolo. Inoltre era in nome di .ousseau che .obespierre e Saint0Nust respingevano la costituzione degli Stati /niti! fondata sull+aristocrazia delle ricchezze e non interessata ai diritti dei deboli o dei poveri . Il popolo la sola base della rappresentanza nazionale! al popolo spetta l+iniziativa della formazione delle leggi. *+ideale democratico dei giacobini divenne quello dei sanculotti! che pensavano a una rivoluzione popolare per realizzare l+eguaglianza civile2 questo ideale egualitario si richiamava al pensiero di .ousseau. *a realizzazione ideale della repubblica rousseauiana sembr impossibile con il paese attraversato da profondi conflitti. ,os; gli stessi uomini della ,onvenzione pensarono a una repubblica democratica moderata. ,on la caduta di .obespierre 6( termidoroP C% luglio $%(&7 si apr; una nuova fase costituzionale per la ,onvenzione che si concluse con la stesura di una nuova costituzione. 3uttavia coloro che credevano nella rivoluzione 7

popolare rimasero delusi. 5el $%(B +a'euf afferma che tempo di parlare di democrazia vera; di definire che cosa intendiamo con questa parola e che cosa vogliamo ci dia! di concertare! d+accordo col popolo intero! i mezzi per fondarla e mantenerla in vita . 4er Fabeuf la democrazia era uno sviluppo in senso egualitario economico della rivoluzione. *a repubblica doveva essere il governo dei cittadini con eguaglianza di diritti civili! e anche una struttura politica nella quale fosse realizzato un contratto sociale fondato sulla eguaglianza delle condizioni di vita2 la costituzione del $%() assicurava ai cittadini alcune istituzioni democratiche! si doveva creare una democrazia totale per tutti e ci era possibile! per Fabeuf! solo con la rivoluzione. Ma la rivoluzione cosa diversa rispetto alla democrazia! la prima ha una capacit" distruttiva del regime socio0 politico esistente e deve avere l+attiva partecipazione popolare! la seconda invece un sistema di governo a sovranit" popolare. In pi# bisognava separare la democrazia diretta da quella rappresentativa. ,ant sostenne che la democrazia se diretta! cio dove tutti deliberano anche se non sono tutti ! essa governo dispotico! e con questo criticava .ousseau e ritornava al pensiero di Montesquieu che invece proponeva una forma di governo repubblicano conforme allo spirito di un sistema rappresentativo2ogni governo dispotico deve applicare il principio politico della separazione dei poteri. Implicitamente condannava .obespierre! con la sua personale dittatura! che aveva usato confusamente i termini di repubblica e democrazia e aveva preferito l+appoggio della folla rivoluzionaria. In conclusione di democrazia e di democratici si parl molto in >rancia durante la rivoluzione francese! spesso in antitesi all+aristocrazia o alla monarchia.

$apitolo quinto% Il di'attito sulla democrazia nel triennio giaco'ino italiano (17-."17--#.
I giacobini italiani vedevano nella repubblica il modo per realizzare la pubblica felicit" e il loro interesse dottrinale si incentrava sul tema della democrazia! che era da realizzare con una forma di governo repubblicano secondo la tipologia proposta da Montesquieu! anche se l+autore pi# citato fosse .ousseau. Fisogna! per! dissociare il .ousseau dei giacobini italiani dal .ousseau dei giacobini francesi. I giacobini italiani vivevano in un momento storico e politico diverso rispetto a quelli dei francesi! in quanto i transalpini si trovavano in una >rancia rivoluzionaria; in pi# gli italiani si esprimevano in modo pi# riflessivo rispetto alla creativit" rivoluzionaria dei giacobini francesi poich1 gli italiano davano uno specifico valore alla democrazia. 4er i giacobini italiani la parola democrazia significa amore dell+eguaglianza e della patria. I principi generali di questo linguaggio democratico sono libert"! eguaglianza! virt#! diritti! pubblica utilit"! pubblico bene; gli elementi sociali sono classi laboriose! massa! societ"! popolo! universalit" dei cittadini; gli strumenti politici sono associazione! convenzione! assemblea popolare e soprattutto rappresentanza. 4erci molti linguisti sostengono che nel triennio giacobino nasce in Italia la lingua della politica in senso moderno ! della politica che non pi# ragion di Stato; la lingua dinamica e polemica della societ" civile. 5el linguaggio politico giacobino repubblica e democrazia diventano quasi sinonimi. 0 /. 0avriani! 6$%('7! parla di democrazia convenzionale quando il popolo per esercitare la sua sovranit" per mezzo di una magistratura! la elegge e commette alla medesima il deposito delle leggi . 0 1icio Eritreo2 6$%('7! afferma che il governo democratico il pi# utile di tutti gli altri al genere umano ; esso impedisce ai popoli di cadere nella barbaria e nell+ignoranza; le societ" democratiche sono le pi# semplici! e in conseguenza le pi# uniformi alla retta ragione ; in una repubblica democratica tutti i cittadini si interessano alla elezione dei magistrati perch1 vengano prescelte le persone pi# idonee ; infatti il popolo non mostrer" alcuna cura e interesse per questi affari che no sono strati n1 risoluti n1 esaminati da lui . 3 $atteo 4aldi2 6$%('7! sostiene che! in una repubblica democratica! bisogna adottare una diversa istruzione pubblica2 essa deve tendere a istruire e a educare il popolo in massa nei principi della democrazia . *a democrazia si diffonde attraverso i circoli democratici e non attraverso le societ" popolari. Se la democrazia governo del popolo! come far sentire la sovranit" reale del popolo A 0 Vincenzio (usso risponde che non pu esservi altra forma di repubblica se non la popolare . In questa forma di governo l+uomo non deve sacrificare parte dei suoi diritti e ricorda che il popolo il vero elemento della democrazia; il popolo pu compiere le vere rivoluzioni. 0 /n elogio alla democrazia viene fatto dal .usso sul Monitore di .oma 6$%('7! parlando al popolo delle nuove repubbliche2 la democrazia convien piantarla negli animi! conviene stabilirla nel riordinamento dei fatti sociali! nella riforma dei pubblici desideri! nel raddrizzamento 8

dei costumi! nella onnipotenza di una legislazione repubblicana e dell+opinione ; infine la democrazia propone ed esige eguaglianza . 4irolamo +ocalosi scrive molto sulla democrazia e sostiene! 6$%(%7! che il repubblicano nuovo deve essere educato in modo diverso per avere sentimenti democratici . ,ita Montesquieu per aver parlato del potere legislativo! giudicativo ed esecutivo ! e per aver affermato che nelle repubbliche aristocratiche vi meno libert" che nelle monarchie! sebbene l+autore preferito sia .ousseau. .espinge l+ipotesi di una democrazia diretta! perch1 vi pu essere democrazia per mezzo di rappresentanti eletti dal popolo . Secondo Focalosi l+Italia ha bisogno di essere una repubblica democratica una e indivisibile . In Italia escono! nel corso del $%(B0$%((! da parte dei politici giacobini italiani! molti periodici sul tema della democrazia. Ma un momento importante fu nel $%(B poich1 si tenne un celebre concorso da parte dell+amministrazione della *ombardia che chiese a tutti i buoni cittadini e amanti della libert" di rispondere ad un quesito2 =uale dei governi liberi meglio convenga alla felicit" d+Italia per rendere familiari al popolo gli eterni principi della libert" ed eguaglianza A I governi liberi! secondo la definizione di Montesquieu nell+#sprit des lois! erano i governi non dispotici! ma i giacobini! attenendosi all+insegnamento di .ousseau! concordavano che l+unico governo! nel quale il popolo naturalmente sovrano e l+eguaglianza civile esiste! la repubblica democratica! espressione della volont" generale2 il giacobino italiano vede nella repubblica democratica il mezzo migliore per realizzare la felicit" sociale. 0 *a dissertazione premiata fu quella presentata da $elc5iorre 4ioia2 egli crede nella democrazia! ma non nella democrazia assoluta teorizzata da .ousseau; egli ha davanti la costituzione francese del $%()! e si riferisce a una sovranit" esercitata attraverso la rappresentanza! infatti la sovranit" risiede essenzialmente nell+universalit" dei cittadini . Il popolo deve scegliersi dei rappresentanti! loro confidare la cura dei suoi affari politici ! e onde evitare abusi da parte loro! opportuno fissare la divisione dei poteri. .iemerge cos; l+insegnamento di Montesquieu che affermava che quando gli uomini si uniscono! il loro giudizio si restringe . /na costituzione democratica deve proclamare la sovranit" del popolo e l+eguaglianza dei cittadini!ma deve fissare la rappresentanza nazionale eletta del popolo e la divisione dei poteri. Il primo anno della libert" italiana fu il $%(%! nello stesso anno esce ad opera di 4iuseppe 0ompagnoni +li elementi di diritto costituzionale democratico. =ui vi la messa a punto pi# lucida sul tema della democrazia nel triennio giacobino. 5egli ultimi capitoli ,ompagnoni afferma che la democrazia una forma politica generale! la quale pu prendere la forma della oclocrazia o della democrazia rappresentativa . *+oclocrazia si ha quando una turba furiosa e insensata pretende di guidare gli affari ; questa forma incapace di produrre alcun bene! capace solo di fare la ruina di tutti . ,ome evitare la demagogica oclocraziaA Il popolo deve dare commissione ai propri rappresentanti ; per mezzo dei rappresentanti il popolo fa ci che non pu fare da s1 ; la popolare rappresentanza non effetto di corruzione come pretende .ousseau ma al contrario essa necessaria e saggia disposizione tendente alla preservazione dei pubblici diritti . 5ella democrazia rappresentativa la costituzione assegna al popolo tutte le operazioni che pu fare da s1; al popolo assegnata l+elezione dei magistrati! che sono i custodi e gli esecutori della sua volont"! e i ministri dei suoi interessi e sono l+assicurazione della libert" del popolo . I rappresentanti del popolo! il corpo legislativo! sono autorizzati a fare le leggi nel rispetto della volont" generale; fare una legge! infatti! non certamente un creare una volont" generale! ma semplicemente u annunciarla . *a giustificazione della democrazia repubblicana rappresentativa si ritrova nel (apporto del comitato di le"islazione al "overno provvisorio! preparato da $ario Pagano nel $%((. Il 4agano afferma che gran passi aveva gi" dati l+-merica in questa! diremmo nuova scienza! formando le costituzioni dei suoi liberi stati ! ma la >rancia ha dato fuori una delle migliori costituzioni che si siano prodotte finora ! per cui il comitato napoletano ha adottato la costituzione della madre repubblica francese emanata nel $%().

$apitolo sesto% La polemica antidemocratica& i legittimisti e i costituzionalisti.


I legittimisti. 5el trentennio che va dal consolato di 5apoleone Fonaparte! C agosto $'QC! alla monarchia di luglio $'KQ prevalsero in Europa tendenze antidemocratiche che venivano da esperienze politiche e storiche diverse. 9

D 4er i legittimisti! al contrario dei rivoluzionari! la successione al trono avveniva per la volont" di 8io! per 9diritto divino:! e per ordine di primogenitura maschile; base teorica dell+assolutismo monarchico. ?gnuno di essi aveva ricevuto il suo trono da 8io stesso! e ribellarsi contro la loro autorit" era come ribellarsi a 8io. Il legittimismo esprimeva la stretta unione tra le due autorit" stabilite da 8io2 la ,hiesa e lo Stato. R *a fine del legittimismo si ha quando la nuova fase rivoluzionaria! che inizia in Europa con la .ivoluzione del $'KQ in >rancia! segn la vittoria del sistema liberale costituzionale al quale aveva aspirato la borghesia girondina francese sin dal $%'( quando aveva tentato inutilmente di trasformare lJassolutismo monarchico in monarchia costituzionale. ?ra con lJabdicazione di ,arlo O la grande borghesia ha raggiunto il suo obiettivo respingendo ai margini della vita politica i fautori del legittimismo.E *a polemica contro la rivoluzione fu esposta in maniera originale da 6osep5 de $aistre quando afferma che ogni nazione ha una missione da compiere e la >rancia stata infedele alla sua missione! e la 4rovvidenza si servita della rivoluzione per rigenerare il paese. *a >rancia! condannando a morte *uigi O<I! ha commesso un attentato alla sovranit" che r1side su una testa. Secondo Maistre ogni costituzione un+opera divina! ed 8io che investe di potere straordinario il sovrano. 5on solo la monarchia la migliore forma di governo! ma bisogna combattere lo spirito demoniaco della rivoluzione con il suo governo repubblicano; ristabilire la monarchia non ! dunque! una r1volution contraire ! ma il contrario di una rivoluzione. R -nche il visconte Louis de +onald era contro la repubblica ed in polemica antidemocratica! afferm che il rivoluzionario si eretto a legislatore della societ" politica e a riformatore della societ" religiosa; invece esiste una sola costituzione della societ" politica e religiosa; la riunione di queste due costituzioni e di queste due societ" forma la societ" civile. 4olemizza con Montesquieu perch1 secondo lui nell+ #sprit des lois! la differenza nella legislazione delle societ" da attribuire alle passioni dell+uomo e non all+influenza dei diversi climi! cio a circostanze locali. 4olemizza con .ousseau! soprattutto! perch1 nel $ontract !ocial dissolve la societ"! e propone un governo popolare nel quale l+uomo rimane abbandonato! senza guida. Infine non accetta il principio del popolo sovrano e considera la democrazia una forma di dispotismo! la nega sostenendo sia una malattia che affligge l+Europa. *a >rancia! erigendosi in democrazia! entrata in un periodo di disorganizzazione! l+intento di distruggere le grandi famiglie e annientare la religione. Sostiene la necessit" naturale della monarchia ereditaria di tipo francese! in cui il re la causa! la nobilt" il mezzo! la societ" l+effetto ed un ordinamento morale che pu essere dato soltanto dalla ,hiesa cattolica. 8urante il primo quindicennio dell+?ttocento continu la tendenza conservatrice! la polemica contro la rivoluzione e le critiche al regime napoleonico. Il filone conservatore guardava alla societ" agraria! alla vecchia nobilt" terriera! come il proprietario terriero amministrava i suoi possedimenti il sovrano doveva amministrare gli affari pubblici. Il centro ideologico era tuttavia <ienna. 0 7dam $8ller afferm che lo Stato! quale societ" civile un complesso con al centro la sovranit". Ma un essenza religiosa e riconosce il suo prototipo nella famiglia; il principe ha il compito di sollecitare lo sviluppo di tutti gli ordini sociali! ma deve appoggiarsi nella sua azione politica alla nobilt" ereditaria. 0 /riedric5 von 4entz! amico di MSller! trasferitosi a <ienna per meglio dirigere l+azione contro 5apoleone in nome delle idee di legittimit"! dove inoltre si svilupp una letteratura conservatrice e reazionaria. 0 -lla tesi del consenso democratico venne contrapposta quella della legittimit" monarchica ! bisognava cio restaurare i legittimi sovrani sui troni e ristabilire l+ordine morale nella societ" europea sconvolta dalle idee rivoluzionarie. 4er i legittimisti! come 0arl Lud9ig von :aller! nato a Ferna! i liberali! erano i continuatori dei giacobini. Si contrappose a .ousseau! nato a @inevra! e teorizz la restaurazione delle tradizioni morali in opere uscite dal $'$B al $'CQ! sostenendo che gli Stati non sono semplici comunit" civili! e i giovani non possono essere ricavati dalla massa di tutto il popolo; la restaurazione della scienza politica implica la distruzione dei principi falsi e il ristabilimento dei principi legittimi; invece della sovranit" del popolo sostiene la sovranit" di colui che indipendente per sua potenza e per sua fortuna. I costituzionalisti monarc5ici. ,riticarono i principi democratici anche coloro che credevano nella monarchia costituzionale e rifiutavano l+assolutismo di tipo dispotico. Il centro di questa opposizione fu l+Inghilterra! dove si svilupp la polemica prima contro gli eccessi del popolo parigino! e poi contro il regime autoritario di 5apoleone. 8ai moderati liberali il sistema monarchico costituzionale fu presentato come un superamento della repubblica e dell+ancien r1gime! della democrazia e del dispotismo2 si poteva con il sistema costituzionale 10

armonizzare la libert" dei sudditi con l+autorit" del sovrano! la nazione con la monarchia; i moderati liberali! guardando all+Inghilterra e richiamandosi alla letteratura politica da *ocHe a FurHe! affermarono che il sistema monarchico costituzionale era l+antidoto al governo dispotico di uno e al governo popolare di tutti; la trilogia libert"! nazione! costituzione divenne il programma dei liberali. R 1apoleone nel $'$) dovette ammettere che il gusto delle costituzioni era dominante e non pot1 evitare di dare una costituzione al paese. ,hiam +en;amin 0onstant2 in precedenza espulso dal tribunato! e afferm che voleva essere un re costituzionale! con discussioni pubbliche! elezioni libere! ministri responsabili e libert" di stampa. ,onstant prese come modello la charte octroG1e di *uigi O<III modellata sul sistema inglese con due camere! una dei pari ereditari e una dei deputati dei dipartimenti; il sovrano aveva il potere esecutivo nonch1 l+iniziativa e la sanzione delle leggi; il sovrano sceglieva i ministri ed era capo dell+esercito e dell+amministrazione. 0 8ietro l+amore per la libert" costituzionale si celava una profonda diffidenza verso la democrazia quale forma di governo. =uasi tutti i doctrinaires presentarono il sistema monarchico costituzionale come il contrario della democrazia popolare2 il regime liberale costituzionale doveva far emergere i valori intellettuali e morali di ogni cittadino. R Il nome di FenTamin ,onstant talvolta figurava tra i teorici della democrazia ma lui era un teorico della monarchia costituzionale ed era contrario alla sovranit" popolare perch1 aveva paura che la monarchia potesse essere spazzata via dalla democrazia! emporte par la dmocratie . *a democrazia non era che una forma nuova di dispotismo; nel $%(K essa aveva causato anarchia! tirannide e miseria. *a sovranit" del popolo! affidata a una sola persona! a parecchi! a tutti! era un male. In tale prospettiva antidemocratica bisogna leggere il $ours de politique constitutionnelle di ,onstant. *+autore polemizza con .ousseau2 la sovranit" non esiste che in modo limitato e relativo; il consenso della maggioranza non sempre sufficiente a legittimare i suoi atti2 non avendo riconosciuto queste verit" il $ontract !ocial divenuto il pi# terribile ausiliario di ogni dispotismo. =uasi tutti i dottrinari costituzionalisti! che si autodefinivano amici della libert"! criticarono la teoria democratica della sovranit" popolare; i punti centrali furono espressi da 4uizot che affermava non fosse possibile immaginare una societ" intenta soltanto a governare; il governo rappresentativo doveva essere distinto dalla democrazia! ossia dal governo di tutti; la vita politica non poteva essere concepita come contrasto tra partito rivoluzionario e partito controrivoluzionario. *a volont" generale era assurda perch1 negava la volont" individuale e creava un nuovo potere assoluto; alla sovranit" del popolo bisognava opporre la sovranit" della ragione! e questa ragione non poteva essere espressa che da pochi uomini capaci; veniva! cos;! delineata una concezione elitaria del potere. Secondo ,ant! la costituzione repubblicana del pensiero tedesco doveva rispondere ai principi di libert" e di eguaglianza dei cittadini! ma non era chiaro se a costituzione repubblicana fosse un tipo di Stato costituzionale oppure una forma di governo. Stato repubblicano governato da un monarca! prospettato in questo modo! poteva significare accettare la soluzione istituzionale monarchica e rinviare a un lontano futuro un ordinamento politico senza una dinastia regnate. In @ermania :egel propose un recupero del pensiero di Montesquieu senza accogliere l+ammirazione per l+ordinamento costituzionale inglese; l+Inghilterra era un paese politica!ente arretrato che non poteva servire da modello per paesi con una propria tradizione monarchica! come la 4russia; la tipologia prospettata da Montesquieu sulle forme di governo! perci! poteva essere interpretata in forma dialettica e consider la monarchia costituzionale! contrapposta al dispotismo e alla democrazia! come l+ultimo stadio di sviluppo dello Stato; nella monarchia costituzionale il sovrano uno! il potere governativo quello di pochi! nel potere legislativo interviene la maggioranza di un popolo. 0 1or'erto +o''io aveva notato! in un saggio di Megel e le forme di governo! che la monarchia costituzionale era presentata come la sintesi di tutte le forme storiche! e della quale non se ne poteva concepire una diversa e superiore; senza dubbio la democrazia degli antichi fu un momento particolarmente felice della storia dello spirito umano! ma essa poteva essere applicata solo ai piccoli Stati. R *+idea della democrazia applicabile soltanto ai piccoli Stati fu molto diffusa in @ermania e affermavano che la costituzione democrazia applicata a un grande Stati fosse una costituzione illegale o apparentemente democratica. *a vera democrazia! precis Megel! era quella delle citt" greche! essendo caratteristiche essenziali di un governo democratico la partecipazione diretta dei cittadini agli affari pubblici! la prevalenza degli interessi collettivi su quelli privati! la piccola dimensione della citt" Stato. 4er Megel la repubblica degli Stati /niti! considerata da alcuni come una repubblica democratica! era uno Stato in divenire non ancora tanto progredito da aver bisogno di adottare la forma monarchica. 0 5el $'C$ afferm 11

che la monarchia costituzionale assicurava la libert" del popolo meglio che la stessa repubblica popolare e polemizz con la concezione democratica che muoveva dall+individuo e considerava il popolo espressione della volont" generale. -lla rappresentanza dei cittadini Megel contrapponeva la razionalit" della rappresentanza per stati sociali 6Stnde7; in essi risiedeva la garanzia per il bene generale e per la libert"; muovendo dagli stati sociali esistenti nella societ" civile ! egli giungeva allo Stato; ma puntando sugli Stnde egli negava la eguaglianza dei cittadini nella sfera politica.

$apitolo settimo% La democrazia rappresentativa americana.


8opo la caduta di 5apoleone e dopo la restaurazione dei legittimi pr;ncipi! si continu a guardare con ammirazione agli Stati /niti d+-merica! dove la democrazia si era affermata. 8opo il $'CQ la forma di governo americano divenne un modello politico. @li Stati /niti avevano conquistato la propria indipendenza! avevano fissato un sistema politico democratico! avevano permesso ai propri cittadini di usufruire delle libert" civili! avevano! i requisiti per essere aditati come un mirabile esempio da imitare. 4er molti la costituzione americana fissava la volont" di indipendenza di un popolo. -i francesi gli Stati /niti apparivano come il paese del progresso e come modello di vita repubblicana. Era il paese della rivoluzione riuscita! che non aveva avuto n1 dittatura! n1 restaurazione. 0 In Inghilterra! i radicali! parlavano dell+-merica del 5ord come del paese nel quale era gi" stata realizzata o avrebbe potuto essere realizzata la democrazia. *+opinione pubblica leggeva molto la rivista 5orth -merican .evieU e dalle lettere delle riviste da $Q centesimi dove l+uomo americano! alla fine! appariva come quello onesto! che si era fatto da solo e dalle idee chiare. 6erem* +ent5am nel $'$% pubblic il Plan o) Parliamentar' (e)orm! dove usava la parola democracG riferendosi agli Stati /niti! e sosteneva che la democratica rappresentativa era l+unica democrazia che poteva essere adottata nel tempo e nello spazio. Era contro la democrazia diretta che si identificava con l+anarchia. In Italia! l+interesse per la repubblica americana! si ha con l+opera del Fotta sulla guerra d+indipendenza americana in quanto presentava la rivoluzione americana come fatto prevalentemente militare! quasi ignorando gli istituti politici degli Stati /niti. @iuseppe ,ompagnoni! invece! nell+opera !toria dell&America individu i tratti caratteristi della rivoluzione americana2 lo spirito della tolleranza religiosa! l+assoluta laicit" dello Stato! l+assetto federale! l+eguaglianza delle condizioni civili. -nche *uigi -ngeloni aveva proposto in un suo scritto il modello degli Stati /niti d+-merica e nel $'$' indic! con linguaggio pi# democratico! la federazione come modello pi# confacente all+Italia. In Europa ad accrescere molto la simpatia in per gli Stati /niti furono gli scritti di Names >enimore ,ooper che esaltava le istituzioni della democrazia americana e la traduzione delle opere di FenTamin >ranHlin. 0 4er molti paesi come l+Italia e la @ermania! divisi in piccoli Stati! la federazione degli Stati /niti poteva essere la formula possibile per concordare tradizioni locali e interessi nazionali. R I repubblicani che manifestarono le proprie simpatie per gli Stati /niti si richiamavano! non alla tradizione egualitaria di .obespierre! ma alla tradizione girondina; essi ritenevano che la soluzione democratica!garantendo a tutti i cittadini l+eguaglianza politica! avrebbe evitato i pericoli del terrore e i conflitti sociali. *a democrazia americana era una concreta alternativa alla monarchia.

$apitolo ottavo% L<egualitarismo democratico& +uonarroti.


5el $'C& usc; a 4arigi un opera di Mignet dove l+autore esprimeva un giudizio positivo sul primo periodo della .ivoluzione francese 6$%'(0$%($7. .obespierre impose in maniera dittatoriale un piano! accolto dai giacobini! considerato giusto e naturale! di democrazia fondato sull+eguaglianza per imporre la giustizia e la probit". Il giudizio positivo sulla monarchia costituzionale diventava da parte di Mignet una condanna della democrazia giacobina egualitaria. /ilippo +uonarroti! importante rivoluzionario europeo del primo ?ttocento! aveva vissuto di persona gli avvenimenti della .ivoluzione francese! frequent il club dei giacobini e conobbe .obespierre! da cui 12

condivise lo scorgere nei violenti contrasti sociali di allora i segnali della lotta di classe! della guerra tra il ricco ed il povero. 5el $%(B fu uno dei condannati e ritiene doveroso e giusto far conoscere il partito d1mocratique nei suoi veri valori. Fuonarroti ribadiva a trent+anni di distanza che l+eguaglianza dei d1mocrate era l+unica soluzione atta a conciliare i veri bisogni di un paese! e a dare un assetto politico libero! felice! tranquillo e duraturo alla societ". 8ualizza il contrasto interno della rivoluzione! distinguendo tra un sistema di egoismo e un sistema di eguaglianza. I sostenitori del primo sistema si limitavano! per lui! a trasferire il potere da una casta all+altra; invece i sostenitori del sistema di eguaglianza agivano a favore della massa del popolo e a favore della riforma completa della societ" ; non si trattava di far prevalere un ordine di governo su un altro! ma di occuparsi della sorte del popolo! che alla base di ogni governo legittimo; gli egoisti mutarono di atteggiamento a seconda delle circostanze e delle fazioni! i difensori dell+eguaglianza seguirono la via che si era tracciata. Il contrasto era impostato tra gli egoisti e i popolari . -ltra distinzione viene fatta da Fuonarroti della politica tra moderati e rivoluzionari. I primi avevano alle spalle la dottrina inglese degli economisti! concentrati nell+accumulo della ricchezza e nel rifiuto nel dare i diritti politici per raggiungerne lo scopo; e i secondi! al contrario! che si preoccupavano della condizione sociale dei cittadini! costretti alla miseria addirittura alla schiavit#. I partigiani della democrazia! a differenza dei girondini e degli aristocratici della ,onvenzione! si battevano per la causa del popolo ed erano amici dell+eguaglianza. ,ontro i girondini! .obespierre oppose la sua Dclaration des droits! dove era affermato il diritto di tutti alla formazione della legge! il diritto del popolo di resistere all+oppressione ed il vedere estirpata la miseria. R @li amici dell+eguaglianza considerarono questa costituzione democratica lo strumento per consentire al popolo l+esercizio della sovranit". R I fautori del regime di egoismo riuscirono il ( termidoro 6C% luglio $%(&7 a fare assassinare .obespierre e i deputati ai quali il popolo francese doveva gran parte del progresso compiuto nella conquista dei diritti. Ma alcuni amici dell+eguaglianza! ossia Fabeuf e gli altri democratici! volendo evitare gli egoismi dei conservatori ed impedire la controrivoluzione! fondarono la !ocit du Panthon e sostennero la legittimit" della costituzione del $%(K. 5elle loro riunioni questi democratici ribadirono che la causa del male nella ineguaglianza dei beni e delle condizioni; il compito di un legislatore era di struggere questa ineguaglianza. *+opera di Fuonarroti sulla $onspiration pour l&"alit era una chiara difesa dell+egualitarismo democratico. 5ell+opera i democratici sono repubblicani legati costantemente alla causa del popolo e sono difensori della numerosa classe dei lavoratori . *a polemica contro la dottrina inglese degli economisti! assente nei testi di Fabeuf! diventa polemica contro i nuovi ceti mercantili e capitalisti! che credono nella grande industria! nel commercio illimitato! nella rapida circolazione del denaro. 4er Fuonarroti si deve creare una comunit" sociale poich1! sostiene! non c+ democrazia senza una 1galit1 sociale . *a maggioranza dei datori di lavoro sottopaga il salariato ed il potere cos; riservato solo a parte della comunit"! viene negata alla massa la libert1 naturelle . *a democrazia deve portare a un ordine di eguaglianza contro gli aristocratici favorevoli a un ordine di egoismo. R 4er poter instaurare e realizzare l+eguaglianza utile ricorrere allo strumento politico delle conspirations d1mocratiques ; la cospirazione erano un momento di riflessione sui problemi della patria in cui gli amici dell+eguaglianza si preparavano e pensavano a come risolverli. 0 5el luglio del $'KQ scoppi a 4arigi la .ivoluzione di *uglio. *e giornate parigine sembravano ridare alla >rancia l+iniziativa politica in Europa. Il gruppo degli egualitari buonarrotiani continuava a pensare a un progetto di costituzione repubblicana fondata sull+eguaglianza mentre i sostenitori della repubblica rappresentativa pensavano a un assemblea di deputati eletti che governasse in maniera democratica.

$apitolo nono% La nazione democratica& $azzini.


4iuseppe $azzini consider inizialmente! come Melchiorre @ioia! governi liberi tanto la repubblica democratica quanto la monarchia costituzionale. 8opo i trascorsi in carcere ed arrivato una certa maturit" intellettuale si dichiar sostenitore soltanto della forma politica repubblicana; lo si vede nella rivista *a @iovane Italia pubblicata nel $'KC. 0 *a fiducia nella democrazia repubblicana! quale governo libero di una nazione! fu rafforzata da Mazzini dalla letteratura repubblicana francese di quegli anni. 4rendendo spunto da un discorso di .aspail afferm che le finalit" di un governo libero repubblicano erano le stesse per la @iovane Italia e che i repubblicani erano contrari al dispotismo organizzato; non solo ogni cittadino aveva il diritto di concorrere alla elezione dei suoi rappresentanti! ma nessuno doveva chiedere invano lavoro per guadagnarsi la vita ; bisognava avere un governo favorevole allo sviluppo delle facolt" morali e fisiche 13

dell+uomo . R 4er i repubblicani la fonte dell+autorit" era nella collettivit"! intesa come l+insieme dei cittadini partecipanti con il suffragio universale diretto alla vita della nazione; invece! nella dottrina di Saint0Simon mancava l+idea della sovranit" del popolo. Ecco perch1 i repubblicani francesi non amavano le dottrine industriali dei sansimoniani. 5el $'K$ >ilippo Fuonarroti respinse il modello federativo americano perch1 era un sistema aristocratico rivestito di forme democratiche! e si rifece al modello democratico francese del $%(K. ,ontro l+assetto federativo proponeva un+autorit" centrale unica e forte! ripiena di mire repubblicane con l+incarico di compiere la rivoluzione! di spianare tutti gli ostacoli! di stabilire l+uguaglianza! di preparare la nazione all+esercizio della sovranit". Mazzini a tale critica afferm che il progetto di governo libero unitario0 repubblicano non riguardava l+Italia! ma tutta l+Europa! infatti la serie progressiva dei mutamenti europei guidava inevitabilmente le societ" europee a costituirsi in vaste masse unitarie. 5el $'KQ Mazzini conobbe ,arlo Fianco di Saint0Norioz da cui condivideva idee sulla insurrezione tanto da definire la @iovine Italia una Societ" tendente all+insurrezione . Mazzini per distingueva la insurrezione dalla rivoluzione! la prima era destinata a formare un popolo! essa agir" in nome del popolo e s+appogger" sul popolo ; la seconda invece deve essere fatta dal popolo e per il popolo e realizza un progetto di governo. *a lotta armata nazionale appartiene al momento della insurrezione invece scopo della rivoluzione attuare un sistema democratico nazionale! quale il sistema repubblicano. 8i Mazzini! importante il concetto democratico di nazione; innestando il concetto di nazione su quello di popolo! diede questa definizione2 *a nazione l+universalit" de+ cittadini parlanti la stessa favella! associati! con eguaglianza di diritti civili e patriottici! all+intento comune di sviluppare e perfezionare le forze sociali e l+attivit" di quelle forze . Secondo Mazzini l+eguaglianza dei diritti! che si realizza con il suffragio universale! e lo sviluppo delle forze sociali! che riscatta il mondo del lavoro! permettono alla gente di divenire popolo. *+idea di nazione0popolo serv; a Mazzini per elaborare la teoria della nazione democratica. .ifacendosi alla discussione sui governi liberi! Mazzini teorizza la forma di governo repubblicano! ossia un governo popolare di cittadini civilmente eguali ma insiste sulla sovranit" nazionale. Mazzini crede nel popolo ente collettivo ; per popolo intende non una classe! ma l+universalit" degli uomini componenti nazione ; per nazione egli intende l+universalit" dei cittadini . 4er Mazzini la repubblica era la forma di governo di ogni nazione democratica2 la nazione democratica esprimeva la sua volont" attraverso la rappresentanza di deputati regolarmente eletti; questi deputati avevano il compito di realizzare le finalit" sociali della nazione. .ifiutando il concetto di assorbire tutte le nazionalit" a profitto di un solo popolo ! egli difendeva l+individualit" dei popoli contro la prospettiva della nazione guida francese caldeggiata da Fuonarroti. *+idea di insurrezione nazionale si materializz nel $'KK quando cerc di organizzare una spedizione puntando sulla partecipazione degli esuli polacchi. Il piano di Mazzini era di suscitare in Savoia e nelle altre parti d+Italia la insurrezione! la quale sarebbe stata seguita dalla guerra partigiana per bande; la insurrezione italiana con la presenza di elementi stranieri! soprattutto polacchi! poteva far scoccare la scintilla per causare una conflagrazione europea. 0 *a spedizione fall;! ma la collaborazione tra opposizione democratica italiana e polacca si ampli e fu fondata una organizzazione a carattere europeo chiamata @iovine Europa. In nome della @iovane Italia! della @iovine 4olonia! della @iovane @ermania! un gruppo di giovani rivoluzionari firm il documentario costitutivo il $) aprile $'K& per contrapporre all+alleanza dei re l+alleanza dei popoli. *a @iovine Europa fu il primo organismo europeo fondato sul presupposto di una unione di nazioni indipendenti! governate democraticamente.

$apitolo decimo% La li'ert) democratica& =oc%ueville.


7le>is de =oc%ueville pubblica nel $'K) l+opera De la dmocratie en Amrique. *+opera ha un immediato successo. 5egli Stati /niti la democrazia era una realt" di fatto fondata sull+eguaglianza delle condizioni e nella sua opera ha esaminato la democrazia nel paese nel quale! sostiene! essa ha raggiunto lo sviluppo pi# completo e pi# pacifico. 14

Il tipo si societ" democratica che prospettava 3ocqueville non era quella storica della rivoluzione francese del $%(K! e nemmeno quella utopica formula con libert" di immaginazione dai teorici dell+egualitarismo! ma quella realizzata negli Stati /niti d+-merica. In >rancia la democrazia aveva avuto un percorso difficile perch1 la classe politica dirigente ne diede scarsa importanza. - tale proposito sostenne che la democrazia in >rancia! abbandonata nel suo cammino alle sue disordinate passioni! ha rovesciato tutto ci che ha incontrato al suo passaggio! e ha scosso ci che non ha distrutto; essa non ha cessato di avanzare in mezzo ai disordini e all+agitazione del combattimento . - quasi cento anni dalla pubblicazione dell+#sprit des lois 6$%&'7 di Montesquieu! che aveva additato bell+Inghilterra il paese nel quale il principio della libert" era profondamente rispettato! 3ocqueville presenta gli Stati /niti d+-merica come il paese nel quale si era sviluppata la libert" democratica! fondata sulla eguaglianza delle condizioni. 4er libert" democratica 3ocqueville intende una dottrina di compromesso2 la libert" una convinzione morale che l+uomo rivendica per difendere i propri diritti. 5egli Stati /niti tutti i cittadini formano il popolo ed il popolo che nomina colui che fa la legge! colui che l+esegue! e colui che punisce le infrazioni alla legge; la forma di governo quella rappresentativa poich1 il popolo che nomina i suoi rappresentati! ed la maggioranza che governa in nome del popolo. 4er eguaglianza delle condizioni non intende eguaglianza di beni! ma eguaglianza di diritti per ogni singolo; di tali dritti l+uomo deve poter godere! e in questo consiste la sua libert". +o''io afferma che 3ocqueville prima liberale che democratico poich1 mette sempre prima la libert" dell+individuo all+eguaglianza sociale. Montesquieu faceva la distinzione tra governi liberi e governi tirannici ! 3ocqueville afferma che tutti i governi liberi hanno dei partiti; l+-merica ha avuto due grandi partiti! il partito federalista e il partito repubblicano. *e armi usate dai partiti in -merica sono i giornali e le associazioni. *a sovranit" del popolo e la libert" di stampa sono due cose interamente correlative. *a libert" d+associazione impedisce la tirannia della maggioranza! come impedisce ad un gruppo di faziosi di opprimere un popolo; in un paese dove le associazioni sono libere! le societ" segrete sono sconosciute. Il diritto d+associazione! conclude 3ocqueville! un diritto inalienabile quasi come la libert" individuale. In Europa! invece! l+associazione vista come un+arma da guerra contro i governanti! o richiama l+idea di violenza! questo perch1 esse non hanno come scopo di parlare ma di agire! di combattere e non di convincere. 0 ,i si chiede a questo punto se in Europa fosse possibile adottare un sistema politico sociale come in -merica. 4i# che un modello! risponde 3ocqueville! l+ordinamento politico0sociale americano un esempio di come si possa r1gler la d1mocratie ! in quanto evita il pericolo tanto del dispotismo assoluto quanto dell+immobilismo monarchico. *o scopo del suo lavoro! conclude! di dimostrare! attraverso l+esempio dell+-merica! come le leggi! e soprattutto i costumi! possono permettere a un popolo democratico di restare libero. In conclusione! 3ocqueville! non d" un definizione rigorosa del concetto di democrazia! n1 la definisce come potere politico ma ne deduce le caratteristiche seguendone un indagine di tipo sociologico. @iunge! cos;! alla conclusione che la democrazia consiste nell+eguaglianza delle condizioni; in una democrazia non esistono differenze ereditarie e ogni cittadino pu aspirare a una qualsiasi condizione. 5el $'K)! Nohn Stuart Mill precis che la democrazia americana era una democrazia con istituzioni rappresentative e ,amillo ,avour affermo che la societ" cammina a grandi passi verso la democrazia.

$apitolo undicesimo% Le unioni democratic5e e il cartismo.


L<Ing5ilterra fu il primo paese in Europa ad affrontare i problemi connessi con la trasformazione industriale e con il costituirsi delle grandi fabbriche. Il modello capitalistico aveva portato ad un rapporto di conflitto tra operai e datori di lavoro in quanto le condizioni di lavoro e le retribuzioni erano spesso inadeguate. 6erem* +ent5am fu uno dei primi a parlare di riforme e nel $'KC! anno della sua morte! si ebbe il .eform -ct che pu essere considerato come il primo passo verso riforme democratiche in Inghilterra. =uesto perch1 considerava il problema dei poveri drammatico e proponeva una rete di house of industrG ! dove i disoccupati avrebbero trovato collocamento. 8ata la profonda differenza tra ricchi e poveri proponeva! sempre con animo democratico! che il governo non ne rimasse indifferente. R -nche (o'ert ?9en si occup del problema delle fabbriche e del rapporto operai0datori di lavoro. Sosteneva che migliori condizioni 15

umane e migliori retribuzioni avrebbero dato un miglioramento produttivo; costru; vicino alla fabbrica un villagio per le famiglie che avrebbero potuto! cos;! godere di un sereno senso di vita. Ma l+esito fu negativo allora pass alla proposta di riforma nazionale attraverso un factorG bill che consisteva con la diminuzione dell+assunzione dei minori! rispetto delle norme! ecc. Ma di fronte all+opposizione degli industriali e delle autorit" governative! egli decise di recarsi negli Stati /niti! dove fond la comunit" 5eU MarmonG . .itornato in patria si trov alla testa del movimento delle associazioni operaie! le =rade @nions. *e =rade @nions furono le prime forme di rappresentanza sindacale. >urono essenzialmente dei sindacati nazionali di mestiere che si formano in Inghilterra nel $'C&! con lo scopo di rendere pi# sopportabili le condizioni di vita dei lavoratori nelle fabbriche contro le ingiuste leggi e abusi degli imprenditori. 5el $'K& venne costituita la @rand 5ational ,onsolidated 3rades /nion dove le singole associazioni si coalizzarono come intesa di specifici sindacati con un vasto programma di cooperazione. *+/nione si richiamava ai diritti dell+uomo e chiedevano una riforma della ,amera dei comuni con l+estensione del diritto di voto a tutte le persone adulte di sesso maschile. Ma la debolezza del nascente movimento operaio inglese viene per messa in luce nel $'K&! quando fallisce il suo tentativo di unificarsi in una grande unione sindacale nazionale! avvenne lo scioglimento del 5ational ,onsolidated 3rades /nion ed il frazionamento del movimento. 3uttavia era impossibile pensare a una vita pi# democratica nella fabbrica senza l+intervento della democrazia politica; bisognava coinvolgere nelle proposte di riforme sociali le forze politiche dl paese; la classe operaia doveva puntare su suffragio universale; la riforma democratica doveva ottenere l+appoggio diretto delle unions degli operai. D 3ra il $'B' e il $'%$ vennero legalizzate e creato un organismo di coordinamento delle organizzazioni sindacali 6il 3uc! 3rade /nions ,ongress7.E Il 0artismo fu un movimento politico0sociale! britannico! prevalentemente di uomini della IUorHing0classI! il cui nome derivava dalla People,s $harter! 6I,arta del 4opoloI7. 5ei primi mesi del $'K% la *ondon VorHing Men+s -ssociation elabor la People&s $harter in sei punti che prevedeva il suffragio universale! l+eguaglianza dei distretti elettorali! le votazioni in parlamento a scrutinio segreto. Il testo fu stilato da un gruppo di operai capeggiati da Villiam *ovett. I $hartist si richiamavano alle idee di NeremG Fentham e .obert ?Uen; rivolgendosi all+opinione pubblica i cartisti desideravano il graduale miglioramento delle condizioni delle classi lavoratrici senza ricorrere alla violenza e ai disordini; doveva essere un programma educativo che si limitava alla vita associativa. 5on mettendo mai in dubbio il carattere democratico delle unioni operaie ed avendo sempre il loro appoggio! il movimento cartista poteva rimanere una forza morale oppure divenire una forza fisica. *a ,onvenzione cartista! chiamata parlamento del popolo! si apr; a *ondra il & febbraio $'K( dove moderati e radicali si scontrano sul problema se continuare con la forza morale! oppure ricorrere alla forza fisica. *a ,onvenzione era spinta dalle 3rade /nions contro il governo! ma un atteggiamento di rivolta antiparlamentare non avrebbe giovato a coordinare le energie della democrazia. I delegati della ,onvenzione decisero di portare la questione in 4arlamento nel maggio $'K(! anche se ne venne data una certa importanza! la 4etizione rimase nell+ombra e venne respinta. In realt" le unioni degli operai intendevano applicare alla vita politica le strutture democratiche adottate all+interno delle associazioni. D *a petizione fu nuovamente presentata nel $'&C con oltre tre milioni di firme. Il mancato accoglimento diede luogo a diverse dimostrazioni! che sfociarono anche in gravi casi di sangue. Successivamente il movimento and perdendo forza! sia per il raggiungimento di una maggiore prosperit"! sia per le riforme attuate tra il $'B% e il $''%! soprattutto il -allot Act del $'%C! che ne accolsero di fatto gran parte delle richieste. *Jeredit" del cartismo conflu; quindi nel movimento socialista! di cui aveva anticipato alcuni elementi come la teoria del plusvalore. E

$apitolo dodicesimo% Il governo democratico popolare.


In /rancia! nel decennio $'K'0$'&'! fu molto vivo il dibattito sulla rappresentanza politica e sulla sovranit" popolare. 3endenzialmente i democratici radicali insistevano sulla democrazia diretta! vista come un democrazia partecipativa e non sulla rappresentanza politica che in pratica conferiva poteri eccezionali ad alcuni deputati ambiziosi. 16

=5Aop5ile =5orA! parlava di eguaglianza ed aveva un impostazione popolare della democrazia; =oc%ueville invece era la risposta liberale alla impostazione popolare della democrazia! egli non considerava l+eguaglianza come l+unica causa motrice delle trasformazioni della societ" civile americana ed affermava che la democrazia americana assicurava l+indipendenza individuale del pensiero. 3ocqueville! nei primi due tomi del $'K)! non tocca l+argomento sul dualismo libert"0eguaglianza! cosa che invece fa insistentemente nei due tomi pubblicati nel $'&Q. *+eguaglianza raggiunta attraverso una rivoluzione democratica non pu non portare all+individualismo!e! quindi! all+egoismo; la rivoluzione democratica non spinge gli uomini ad avvicinarsi gli uni agli altri; gli americani hanno avuto la fortuna di arrivare alla democrazia senza passare attraverso la rivoluzione democratica; in altre parole gli americani vivono in un a democrazia liberale! mentre in Europa si rischia di cadere in una democrazia dispotica. 5el $'&K 7ntoine E. 05er'uliez! sostenne che la democrazia in Europa era da distinguere tra la democrazia rappresentativa e la democrazia pura ; quella rappresentativa era reale! riferendosi a quella venutasi a formare in Svizzera! e quella pura era democrazia teorica! non era compatibile con l+ordine sociale regolare e progressivo! perch1 poteva portare a forme di anarchia. -lla discussione politica sulla democrazia contribuirono anche gli esuli tedeschi giunti in >rancia. 5el $'K& fu fondata la *ega dei proscritti che chiedeva rinnovamento sociale alla @ermania. Successivamente nacque la *ega dei @iusti! unJorganizzazione operaia clandestina tedesca! nata nel $'KB a 4arigi da una scissione degli elementi pi# radicali della *ega tedesca segreta dei 4oscritti. Successivamente essa comprendeva lavoratori di diversi paesi europei ed aveva sue comunit" in @ermania! >rancia! Svizzera! Inghilterra! Svezia. 5el $'&%! sotto lJinfluenza determinante di Warl MarL e >riedrich Engels! diede vita alla *ega dei ,omunisti. Il motto della *ega dei @iusti era 3utti gli uomini sono fratelli . 4er molti democratici l+elemento nuovo della vita sociale doveva essere l<associazione; le associazioni popolari erano destinate a costituire la struttura dominante della democrazia. essa poteva risolvere i problemi della classe operaia e dare una nuova organizzazione alla societ". Elias .egnault afferma che l+associazione sar" la formula del governo di domani; d+accordi con lui i sansimoniani e fourieristi. *+associazione poteva essere il rimedio ai mali politici e ai problemi economici! poteva inserire la classe operai nella vita del paese. *+associazione! che ammette soltanto eguali! sar" una immensa rivoluzione e permetter" finalmente di realizzare in politica la democrazia . Louis +lanc scrisse .r"anisation du travail! in cui sosteneva che l+associazione doveva essere organizzata! negli ateliers sociauL i capitali forniti dallo Stato avrebbero portato gli operai ad avere il diritto di lavorare e pi# partecipi alle attivit" produttive; in pi# ottenevano il rispetto dei diritti da parte dei datori di lavoro. =uesto testo segn un momento di svolta nel dibattito sulla democrazia; la democrazia non era solo un problema politico! era un problema sociale che interessava il mondo del lavoro; la democrazia quale governo del popolo doveva avere un programma a favore delle masse degli operai; il governo aveva il compito di organizzare con una azione proveniente dal potere centrale le attivit" produttive. I cittadini davano potere governativo ai propri rappresentanti che dovevano preoccuparsi di riproporre l+eguaglianza sociale ed assicurare il diritto di lavoro a tutti i cittadini! oltre che a tutte le garanzie sociali. - partire del $'&' si accese! nell+ambito della democrazia sociale! il dibattito circa il rapporto tra Stato e societ". *o Stato! in quanto organismo collettivo! doveva permettere all+individuo di ritrovare all+interno della comunit" la eguaglianza sociale. 4er Victor 0onsidArant l+associazione sopprimeva gli intermediari e sviluppa le iniziative popolari; l+associazionismo mutualistico poteva risolvere molti problemi sociali. 4er $azzini la democrazia nazionale era vista in senso associazionistico! difatti fond la prima associazione dei lavoratori italiani. *a democrazia repubblicana doveva risolvere i problemi politici di una nazione! ed in nome del principio d+associazione doveva compiere una rivoluzione sociale! ossia l+emancipazione delle classi pi# povere. 4er Mazzini la democrazia in Europa sarebbe nata da una rivoluzione politica e nazionale scoppiata nei paesi non ancora indipendenti e liberi; i democratici polacchi prospettavano una rivoluzione nazionale e sociale! perch1 bisognava strappare la propriet" della terra alla nobilt". *a democrazia rappresentativa dei tempi futuri sar" retta con uomini politici intenti all+applicazione e allo sviluppo di una 17

legge costituzionale ; l+unione del principio democratico con il governo rappresentativo un fatto prettamente moderno ; l+insegna del partito democratico 2 Il progresso di tutti per opera di tutti sotto la guida dei migliori e dei pi# saggi . 4er Mazzini la democrazia fornisce le idee fondamentali per l+avvenire dell+Europa e la pu liberare dal dispotismo. Proud5on attribuiva alla propriet" la causa dei mali politici e sociali ma! successivamente! espresse il timore che il governo democratico alla .ousseau potesse portare al comunismo; la comunit" dei comunisti era la religione della miseria . 4er 4roudhon! invece! il lavoro era il principio della ricchezza! la forza che creava i valori. 4er permettere all+uomo di vivere del suo lavoro bisognava mettere insieme associazione e individualismo in una concezione democratica della societ". *a risposta di $ar> a Mazzini e 4roudhon non tard a venire2 Mazzini parlava di progress of all e 4roudhon scriveva una metafisica dell+economia politica. Il contrasto economico per MarL era nel contrasto delle forze produttive! che diventava antagonismo di classe. -lla produzione feudale si opponeva quella borghese! ma a sua volta quella borghese era divenuta conservatrice; ad essa si opponeva la classe proletaria. *e condizioni economiche della vita borghese creava la miseria del proletariato. 4er MarL l+associazione concepita come mutualit" non poteva risolvere i problemi economici ed eliminare la concorrenza. *+associazione doveva prendere un carattere politico; la lotta di una classe contro un+altra classe era una lotta politica che doveva portare alla caduta della antica societ" e alla formazione di una nuova societ" civile senza classe. Solo il proletariato! quale classe sociale! per $ar> ed Engels! avrebbe potuto realizzare la democrazia. questa l+idea fondamentale del Manifesto che precisava che la conquista della democrazia coincideva con l+innalzamento del proletariato a classe dominante. In conclusione per MarL ed Engels il proletariato doveva conquistare il potere politico ed elevarsi a classe dominante! e in questo modo far sparire le ostilit" tra nazioni. *a proposta politica del proletariato era fissata in tre punti2 il primo era l+organizzazione del proletariato in classe! secondo la distruzione della supremazia borghese e infine la conquista del potere politico da parte del proletariato. Solo in questo modo era possibile il libero sviluppo di tutti2 sarebbe stata questa la vera democrazia. essi ritenevano che il mutamento politico0sociale si sarebbe avuto solo con una rivoluzione fatta dalla classe proletaria contro la borghesia; la rivoluzione avrebbe causato dei mali e dei dolori; era il prezzo da pagare! ma dopo la rivoluzione si sarebbe giunti a un+epoca di giusta! di benefica e di pacifica democrazia! con un governo veramente popolare.

Parte seconda. La democrazia e i movimenti associativi popolari (1! !"1!71#.


$apitolo tredicesimo% Le rivoluzioni europee del 1! !.
5el $'&' ci fu la concomitanza degli eventi che dimostr che i popoli d+Europa avevano raggiunto una comune sensibilit"! e si erano maturate le idee di libert" e di eguaglianza. I moti insurrezionali del $'&' ebbero finalit" costituzionali! nazionali e sociali; ma il protagonista degli avvenimenti fu il popolo! poich1 il popolo partecip alle manifestazioni! sal; sulle barricate! scese in strada! ecc. *a parola popolo assunse un valore unitario! un contenuto sociale. *e rivoluzioni del $'&' furono preparate dal pensiero dei socialisti utopistici e dei repubblicani riformatori! dal pensiero dei teorici delle nazionalit" e della indipendenza dei popoli! dal pensiero degli avversari dell+assolutismo in nome delle garanzie costituzionali. Ma gli avvenimenti del $'&'0&(! nel loro complesso di fatti! di sentimenti! di speranze! segnarono una svolta nella 18

mentalit" popolare europea; nessuno poteva negare che le rivoluzioni fossero avvenimenti popolari! e questi avvenimenti popolari diedero forza alla mentalit" democratica. 5el $'&'! caratteristica fu la ripercussione europea; la notizia! che rimbalz da uno Stato all+altro! cre ovunque premesse rivoluzionarie per l+eco popolare che i fatti ebbero. R In /rancia! 4arigi! vi fu la caduta della monarchia e la proclamazione della repubblica;R In 7ustria! <ienna! vista tramite stampa la situazione creatasi a 4arigi! e volendo evitare disordini dati dal malcontento da parte dei cittadini! bisognava liquidare il governo Metternich. R In Italia! Milano! le agitazioni viennesi furono all+origine delle ,inque giornate! grande nemico il potere militare che aveva il suo centro a <ienna ed era organizzato sotto bandiera austriaca. >u proprio nella lotta contro il potere militare che il popolo trov unit"! ed i capi seguirono gli orientamenti del municipio! del comune! che era l+organizzazione cittadina che traeva la sua autorit" dalla popolazione; era il simbolo della associazione primitiva della vita nazionale. 0arlo 0attaneo fu la figura pi# vigorosa e originale espressa dalla rivoluzione milanese delle ,inque giornate . Egli ricorda l+adunanza del popolo milanese intorno ai capi municipali ; questi cercano di tenere unito il popolo rivolgendo ai cittadini affermano che tempo di libert" per tutti! giustizia per tutti . R - .oma! gli avvenimenti del $'&( non furono certo municipali e si conclusero con la fuga di 4io IO! ci fu la costituzione della repubblica romana che statuiva che l+associazione era libera! che ogni cittadino era elettore ed eleggibile! che l+assemblea era costituita dai rappresentanti del popolo; diritti e doveri dei cittadini erano fondati sulla premessa che ogni potere viene dal popolo . Il tema del comune e della sua organizzazione fu al centro delle discussioni dottrinali non solo nel biennio $'&'0$'&(! ma durante tutto il ventennio $')Q0$'%$. =uesto tema fu connesso con l+idea di associazione! e si pens che nell+ambito dell+amministrazione comunale potessero essere adottate nuove forme di partecipazione democratica dei cittadini. 4er giungere a una rivoluzione democratica bisognava partire dalla periferia comunale! difatti i movimenti europei d+azione democratica indicarono il comune quale struttura di base degli ordinamenti politici. 0 /na critica alla democrazia venne da 4uizot! nello scritto De la dmocratie en France! che aveva governato durante la monarchia censitaria di *uigi >ilippo. Sosteneva che tutti i partiti parlano di democrazia e la invocano come un talismano politico; nessun governo sembra possa farne a meno! eppure la democrazia non assicura n1 pace! n1 libert"! ma solo guerra sociale e dispotismo rivoluzionario. 0 8opo gli avvenimenti del $'&'! in Europa si diffuse un moto democratico di rinnovamento sociale. Si moltiplicarono le associazioni; come associazioni di mutuo soccorso! di cooperazione e politiche. Sotto la spinta degli eventi sembr difficile opporsi al desiderio di associarsi; l+associazionismo fu presentato come un sistema di vita sociale; le associazioni potevano divenire centri di comportamento democratico. *e associazioni del tempo furono molto importanti. 3ocqueville aveva fatto l+elogio della associazioni americane!e aveva indicato in queste la premessa dello spirito democratico americano. *+associazionismo fu un movimento dal basso di carattere democratico! e il carattere democratico confermato dalla diffusa e costante fiducia nell+assemblea che eleggeva il consiglio direttivo e ne controllava l+operato. 4er questo rispetto dei compiti l+associazionismo fa parte della storia della democrazia europea. R Fisogna anche parlare di associazioni femminili che si moltiplicarono mostrandosi nel suo aspetto emancipazionistico.

$apitolo quattordicesimo% Il pro'lema delle associazioni in /rancia.


Il movimento d+associazione si diffuse in >rancia ma non senza difficolt". <i erano molte posizioni a riguardo e fu campo di polemica tra scrittori e politici. " +lanc riafferm il concetto che gli operai salariati dovevano divenire associati! perch1 l+associazione in una societ" democratica! fondata sul suffragio universale! poteva realizzare il binomio eguaglianza0libert". 0 Victor 0onsidArant riconosceva che per applicare il diritto al lavoro bisognava puntare sull+associazione operaia ed insisteva sul decentramento comunale. R 7ndrA 0oc5ut sostenne che il movimento sociale delle associazioni operaie connesso con la rivoluzione di febbraio del $'&'! ed ha un carattere francamente democratico. 0 Il fenomeno associativo poteva modificare i rapporti del capitale e del lavoro ma questo progresso sociale sarebbe avvenuto nello spirito della democrazia; gli operai associati altro non chiedevano che continuit" del lavoro e una giusta retribuzione. 5el $')$ 05arles (enouvier afferm che solo attraverso la organizzazione dei comuni si poteva ottenere un sistema di governo democratico!poich1 nei comuni! con il governo locale! il popolo poteva partecipare 19

direttamente alla vita politica. 0 4er molti la democrazia diretta era impraticabile e contraria agli interessi del popolo; la molteplicit" delle minoranze avrebbe creato instabilit" e conflitti! laddove bisognava riconoscere al popolo la capacit" di saper scegliere i propri rappresentanti. I giacobini! in polemica con i girondini! si richiamavano alla costituzione giacobina del $%(K che poteva realizzare il vero governo popolare. Sul tema della democrazia prese posizione anche Proud5on! sostenendo che l+aspirazione democratica degli operai era di associarsi liberamente e di partecipare direttamente alla vita politica con eguaglianza di diritti. Secondo lui! la proposta di Flanc! di affidare al governo la realizzazione del programma sociale! minacciava la libert" dei singoli e imponeva l+eguaglianza con l+autorit". Fisognava evitare che il potere fosse esercitato a danno del proletariato dall+alto! come proposto da Flanc negli ateliers sociauL ! ma doveva essere una forza dal basso che doveva imporsi sul capitale e lo Stato. R 4er costituire un moto dal basso occorreva sviluppare nelle associazioni operaie il principio della mutualit. .iafferm che lo sviluppo della classe operaia legato al mutualismo; il concetto di mutualit" pu assicurare servizio contro servizio! valore contro valore! garanzia contro garanzia; solo con la mutualit" si pu realizzare la vera associazione politica . Etienne Vac5erot sosteneva che lo studio di 3ocqueville sulla democrazia in -merica fosse un libro di storia! la dissertazione di @uizot sulla democrazia in >rancia uno scritto di politica contemporanea; bisognava! invece! definire i princ;pi della democrazia offrendo un testo di scienza politica. R ,ondanna il regime cesaristico di *uigi 5apoleone; la democrazia non vuole nell+ordine politico altro sovrano che la volont" generale e sostituisce nell+ordine economico il padronato dei datori di lavoro con l+associazione. 0 *a democrazia rispetta i diritti dell+uomo e deve essere applicata alla societ/ democratica! dove tutti i cittadini concorrono all+elezione dei poteri e alla formazione delle leggi oltre che avere il rispetto dei diritti sociali ed i privilegi a livello di giustizia e dignit" umana; allo !tato democratico! dove l+individualismo deve cedere il posto all+interesse generale; di fondamentale importanza il decentramento che si realizza con un ordinamento comunale; cio il comune 6la commune7 la struttura territoriale di tipo democratico! l+organo dove vengono a contatto l+individuo e lo Stato! il centro della vita collettiva. *o Stato deve lasciare ai comuni l+amministrazione attiva! le iniziative in materia di istruzione! di lavori pubblici! ecc. e al "overno democratico! che resta subordinato allo Stato e deve rispettare le tre funzioni senza la quale non esisterebbe la democrazia2 la legislativa! l+esecutiva e l+amministrativa! lasciando la sovranit" al popolo. Su questa tripartizione incentrato lo studio di <acherot. Inoltre sostiene che il sistema democratico si regge sul principio dell+associazione e l+avvenire della democrazia deve vedere l+associato sostituirsi dovunque al salariato! in una democrazia ogni cittadino deve poter partecipare al governo e all+amministrazione del paese. *e condizioni sociali della democrazia sono legate all+associazione che un grande progresso verso la democrazia!pu assicurare all+operaio dignit" civile! pu modificare il lavoro in fabbrica! pu sostituire l+interesse di un proprietario con l+interesse comune e pu essere applicato a qualsiasi forma di lavoro. ,os+ l+ordinamento governativo di una associazioneA Il governo di ogni associazione completamente democratico2 il comitato di amministrazione eletto per un anno dall+assemblea generale; i membri del comitato sono rieleggibili; essi hanno estesi poteri amministrativi! ma hanno bisogno dell+autorizzazione dell+assemblea generale per le grandi decisioni; la contabilit" controllata da censori eletti anch+essi dall+assemblea . =uesti criteri! applicati alla vita pubblica! avrebbero realizzato la democrazia in politica. 8opo il $'&' le associazioni speravano di vedere riconosciuto il proprio carattere democratico. Il movimento d+associazione continu a diffondersi in >rancia2gli operai in polemica con i datori di lavoro! pretesero camere sindacali e ribadirono la loro fiducia nelle cooperative professionali. E poich1 le associazioni non potevano essere soltanto nazionali! ma dovevano avere legami internazionali! essendo internazionale la causa degli operai! si doveva guardare con simpatia alla nuova -ssociazione internazionale dei lavoratori fondata a *ondra nel settembre $'B&. +audrillant! nel $'B)! proponeva una politica democratica di tipo liberale fondata sul decentramento e sul progresso sociale! ma dopo il $'B%! quando le idee rivoluzionarie ripresero vigore in >rancia! la parola democrazia signific programma di profondo mutamento; il mutualismo umanitario sembrava troppo moderato. ,erto che alla fine del $'%Q la vera alternativa politica in >rancia sembr essere l+alternativa democratica!in opposizione alla proposta liberale avanzata da Emile ?llivier. =uella democrazia! che era 20

stata sperimentata all+interno delle associazioni popolari! doveva essere estesa a tutta la societ" civile2 quindi! una diversa gestione del comune e un diverso modo di produzione.

$apitolo quindicesimo% Il mutualismo italiano.


5el movimento associazionistico si formarono due tendenze2 una! capeggiata dai fratelli Foldrini! mirava a mantenere l+organizzazione mutualistica indipendente dalla politico! l+altra! di tendenza repubblicana! aveva la sua roccaforte in *iguria. *a tendenza repubblicana insisteva sull+autonomia sociale del mutualismo! ma aveva l+appoggio dei giornali democratici dei lavoratori. Il movimento mutualistico italiano! rispetto a quello degli altri paesi! si mosse pi# lentamente ma assunse ben presto un valore laico! e di questo valore laico si preoccuparono le autorit" ecclesiastiche! le quali videro un pericolo per le vecchie confraternite di carit". *+operaio all+interno di un+associazione mutualistica non era un semplice assistito per motivi di carit" ma era un socio! che aveva una sua dignit" civile! in quanto pagava una quota mensile e partecipava alla vita amministrativa della societ". 0arlo 0attaneo vedeva sul piano politico che l+associazionismo sembrava essere il federalismo. Sosteneva che bisognava guardava alla Svizzera e rispettare le tradizionali autonomie regionali della penisola. *a costituzione della repubblica federativa sarebbe stata il risultato di un moto evolutivo che assegnava alle regioni il decentramento effettivo del potere centrale! il controllo delle attivit" amministrative. *ibert" civile e libert" federativa erano strettamente connesse con i presupposti ideali dell+associazionismo; l+associazione dei singoli poteva evolversi nell+associazionismo municipale. ,attaneo ebbe il torto di puntare sull+aggregazione federale dei vecchi nuclei storici italiani con una trasparente impronta elvetica! e di non aver insistito sulle idee di riscatto popolare connesse con la questione sociale. $azzini conferm! dopo il $'&'! la sua fede nella democrazia come ordinamento politico; egli respinse tanto l+individualismo anarchico! quanto l+autoritarismo della teoria comunista. *a democrazia era da realizzare attraverso l+associazioneX 5el Mani)esto fiss i punti del suo pensiero2 *ibert"! associazione! pregresso di tutti ad opera di tutti; applicazione dei principii d+eguaglianza; santit" e inviolabilit" del lavoro . Ebbe il merito di dare alle diverse richieste d+indipendenza un carattere democratico2 ogni popolo! che con le proprie forze realizzava il risorgimento nazionale! non poteva che scegliere la repubblica democratica quale forma di governo; dalle democrazie nazionali sarebbe nata l+alleanza dei popoli europei. R 4arl! dopo il $'BQ! della classe operaia e della condizione penosa dei lavoratori! criticando il capitale e i capitalisti! ma non approvava l+abolizione della propriet" individuale proposta dal comunismo. Egli al corrente che le associazioni operai sono da tempo impiantate in >rancia! Inghilterra e Felgio! conosce le critiche fatte da 4roudhon al comunismo! cita ,ochut e conclude affermando che l+associazione operaia contiene il segreto di tutta una trasformazione sociale che dovrebbe compirsi in Italia . *e associazioni operaie! secondo Mazzini! dovevano all+interno governarsi con metodo democratico2 Eguaglianza dei socii nell+elezione d+amministratori a tempo! o meglio soggetti a revoca; retribuzione per tutti eguale alle necessit" di vita! ecc. su queste basi generali dovevano muoversi le associazioni operaie! e a questi princ;pi si dovevano richiamare le societ) di mutuo soccorso a tendenza democratica; la democrazia era da applicare nella gestione interna delle associazioni in modo che i soci potessero educarsi allo spirito della eguaglianza repubblicana e conquistare un governo popolare .
D *e Societ" ?peraie di Mutuo Soccorso sono associazioni! le cui forme originarie videro la luce intorno alla seconda met" dellJ'QQ! nate per sopperire alle carenze dello stato sociale ed aiutare cos; i lavoratori a darsi un primo apparato di difesa! trasferendo il rischio di eventi dannosi 6come gli incidenti sul lavoro! la malattia o la perdita del posto di lavoro7. 05acquero come esperienze di associazionismo! coeve alla proto industria! per rispondere alla necessit" di forme di autodifesa del mondo del lavoro. 8opo lJondata rivoluzionaria del $'&' la loro diffusione subisce un notevole incremento grazie alle concessione di costituzioni liberali negli antichi Stati italiani. 4rima di tale data la libert" di associazione era fortemente limitata ed ostacolata dagli ordinamenti nati nel clima poliziesco della .estaurazione.EY

4er alcuni studiosi da sottolineare l+influenza di Mazzini sulle societ" operaie di mutuo soccorso! per altri a ,attaneo e 4isacane. Ma nelle societ" di mutuo soccorso ci fu un denominatore comune! costituito dalla 21

gestione interna democratica; le societ" coinvolsero gruppi e categorie di ogni genere! e si adeguarono nei loro statuti ai princ;pi democratici. *e associazioni erano societ" a carattere privato! ma i capi d+arte nel costituire le societ" adottarono negli statuti il sistema della elezione democratica alle cariche. ?gni societ" di mutuo soccorso riteneva di essere un+associazione democratica. *a societ" di mutuo soccorso di *ucca 6$'BC7 intende rispettare il principio democratico e diffonderlo nelle officine e nelle campagne . =uasi ogni statuto di associazione mutualistica prevede un+assemblea dei soci che costituisce il corpo elettorale! e una elezione annuale degli organi direttivi a suffragio universale; inoltre il comitato direttivo responsabile nei confronti dell+assemblea generale; in questo modo il sistema di democrazia a partecipazione diretta viene contemperato con il sistema di democrazia rappresentativa. R Z stato criticato il fenomeno dei soci onorari nelle societ" di mutuo soccorso perch1 erano personaggi lontani dallo spirito animatore della classe operaia. 5elle societ" fondate da Mazzini erano! si solito! personalit" politiche di sinistra. *a societ" di mutuo soccorso di 4rato 6$'B$7 l+espressione d+un ambiente moderato2 si parla di soccorso materiale! intellettuale e morale! in sostanza mostrano ai soci come sarebbe gestita una societ" politica democratica. 0 Il $B gennaio $'BK venne fondata a >irenze! da @iuseppe Mazzini! -lberto Mario! @iuseppe 8olfi e -ntonio Martinati! la Societ) democratica. 5el capitolo primo dello statuto si precisa2 *a Societ" rappresentata da un comitato dirigente di cinque membri e due segretari! eletti tutti per schede alla semplice maggioranza dei voti ; il comitato dirigente solo esecutore delle risoluzioni discusse e votate nell+-ssemblea con obbligo di renderne conto ; tutti i soci sono elettori ed eleggibili! ma chi viene eletto per un turno di elezioni non pu essere rieletto . =uesto l+ordinamento interno di una societ" ispirata ai princ;pi democratici delle associazioni operaie di mutuo soccorso. In conclusione vediamo che indiscutibile che le associazioni operaie italiane intesero il governo sociale come un governo democratico. In Italia! come in altri paesi d+Europa! l+associazionismo fu un moto democratico dal basso che trascin politici e filantropi. R Il movimento associazionistico italiano si mosse in ritardo rispetto a quello europeo! ma bisogna anche tener conto della situazione politica italiana fino al $'BQ e delle resistenze ideologiche a iniziative che avevano un carattere laico. 8opo il $'BQ si credette che le associazioni avrebbero costituito la piattaforma politica sulla quale la democrazia avrebbe fondato le premesse delle richieste sociali; l+esercizio della democrazia non era necessariamente un fatto sovversivo.
YDIl funzionamento delle S?MS in Italia venne regolato il $) aprile $''B. 0 -llJepoca della I Internazionale 6$'B&7! erano gi" sorte le prime Societ" di Mutuo Soccorso o di mutuo appoggio! nate con lo scopo di darsi solidariet" e[o chiedere aiuto ad altri ceti sociali. *JIet" dJoroI delle societ" di mutuo soccorso nei due decenni tra il $'BQ e il $''Q. Successivamente a questo tipo di esperienza che alcuni 6tra i quali FaHunin7 consideravano paternalistica! si affiancarono altri tipi di organizzazione di lavoratori che sostituirono alla concezione mutualistica e solidaristica quella sindacale e partitica. *e S?MS continuarono tuttavia ad espandersi sia come numero di associazioni 6che tocc il picco di B%CC nel $'(&7 che di associati 6il culmine nel $(Q& con (CB.QQQ soci7. 0 ,on lJavvento del fascismo le S?MS vennero sciolte o incorporate in organizzazioni fasciste.E

$apitolo sedicesimo% 7ssociazionismo e Stato in 4ermania.


In @ermania! dopo il $'&'! si riunirono sotto una grande lega doganale! diciotto Stati tedeschi. Il processo industriale avanza a grandi passi e gli infortuni! di conseguenza! aumentavano2 ecco perch1 il problema della previdenza sociale fu largamente dibattuto in @ermania dopo il $'&'. R In tutte le grandi citt" sotto l+impulso di attivisti democratici si costituirono delle associazioni operaie 6 Ar0eitervereine7; i democratici chiedevano! soprattutto! di poter prendere parte alle discussioni sulle garanzie sociali da parte dello Stato. - settembre di quell+anno Stephan Forn! un tipografo! organizz una >ratellanza che riun; diverse associazioni operai! e si diffuse in diverse parti della @ermania. Essa aveva propositi sociali2 permettere all+operai di raggiungere una dignitosa condizione umana e poter partecipare alla organizzazione democratica dello Stato. R *a >ratellanza operaia e altre associazioni si fecero portavoce delle nuove esigenze democratiche! e in questa loro azione furono appoggiate da alcuni organi di stampa. Si discusse molto di diritto delle masse! di libert" di assemblea e di associazione! di migliori condizioni di vita per il proletariato. 5on mancarono dissensi all+interno delle associazioni democratiche! ma tutte erano d+accordo che in una vera democrazia i cittadini! senza distinzioni di ceto e senza differenze economiche! avessero il diritto di far conoscere le proprie esigenze alle autorit" politiche. 22

$ar> entr nella Societ" dei democratici di ,olonia e sostenne la tesi dell+alleanza della classe operaia e degli elementi progressisti borghesi per realizzare una democrazia avanzata. R - difesa giuridica delle associazioni fu fatta da Lorenz Stein che sostenne la tesi che le associazioni erano l+elemento della vita stessa dello Stato; quindi! non solo libert" di associazione! ma necessit" delle associazioni per il funzionamento della vita pubblica. Egli distingueva l+associazione politica dalla lega associativa. R Il coro dei giuristi conservatori replic che il governo aveva il diritto di sorvegliare le associazioni politiche e operaie per prevenire i disordini; il potere di polizia aveva il diritto di prendere nota della qualit" dei promotori! della condizione degli associati! degli argomenti da trattare nelle riunioni. *e associazioni operaie! sotto il pretesto del muto soccorso! potevano divenire associazioni antigovernative; per questo motivo erano d considerare associazioni pericolose. R -nche in campo cattolico fu sollevato il problema dell+associazionismo! molti cattolici conservatori erano contrari a un associazionismo a carattere democratico! tanto vero che parlavano solo di un ordine cristiano. Solo il vescovo di Magonza! Wetteler! fu pi# sensibile alle aspirazioni autonomistiche degli operai sostenendo che il problema della classe operaia non era un problema di carit"! ma di giustizia. -vvicinandosi alle posizioni dei democratici! auspic la formazione in @ermania di un movimento cattolico sociale! e sostenne che le associazioni cooperative potevano modificare il sistema produttivo e permettere una conciliazione delle classi. R Ma tra tutti! sul tema dell+associazionismo! si distinse per fervore operativo :erman S5ulze"Delitzsc5; sostenitore dell+associazionismo operaio! quale strumento per frenare il predominio della grande industria! se dotato di un capitale iniziale. >ond a 8elitzsch la prima societ" di credito per gli operai! istitu; un sistema bancario popolare! che agevolava gli artigiani e i piccoli commercianti! ed infine diede vita a numerose cooperative di consumo e di distribuzione. 5on accettava i princ;pi di ?Uen e 4roudhon e preferiva liberalismo di Fastiat. Il movimento associazionistico tedesco fu caratterizzato! nel suo insieme! da una profonda fiducia nei confronti dello Stato; il problema sociale era un problema di carattere pubblico! e lo Stato non poteva disinteressarsi della condizione degli operai. *+intervento statale a favore dei lavoratori poteva creare le condizioni necessarie all+attuazione dei programmi di previdenza e di assistenza! di cooperazione e di consumo! di istruzione e di specializzazione. .estava incerto se la gestione degli organi statali avrebbero fatto gli interessi del proletariato e restava incerto il rapporto tra organizzazioni locali e potere centrale politico2 il potere dello Stato avrebbe regolato le iniziative capitalistiche! ma sarebbe rimasto in balia del consenso dei lavoratori. -lle richieste di maggiore democrazia i conservatori risposero con la difesa dei diritti della propriet". 0 8iede risposta ben chiara sulla funzione politica delle associazioni operaie /erdinand Lassalle! influenzato da MarL e Engels! tanto da adottare la teoria della lotta di classe. Era sostenitore di una repubblica democratica e difese le necessit" storiche della rivoluzione sociale; sostenne che lo Stato doveva divenire uno strumento di democrazia sociale e che lo Stato era nelle mani dei ceti privilegiati che difendevano gli interessi della classe capitalistica. 4er mutare questa situazione politica non erano sufficienti i progetti mutualistici ma bisognava puntare sul suffragio universale che avrebbe permesso agli operai! attraverso il voto! di obbligare lo Stato a intervenire a favore di tutto il popolo. ,on il suo Ar0eiter1Pro"ram! del $'BC! segn una svolta nel dibattito sulla funzione politica della classe operaia in quanto leg il movimento operaio tedesco al problema nazionale! e destinato ad assicurare a tutti i cittadini lavoro e benessere. In questo programma operaio egli preconizz che il movimento di associazione potesse uscire dal mutualismo per divenire un grande partito politico tedesco; questo partito operaio doveva tendere al miglioramento della classe operaia e strappare il potere governativo alla classe borghese; sul piano sociale egli suggeriva di moltiplicare le cooperative operaie di produzione! le quali! finanziate dallo Stato! avrebbero assicurato all+operaio il frutto del suo lavoro. R >ond la prima associazione generale tedesca degli operai ed inizi un azione di organizzazione capillare rivolgendosi alle associazioni operai esistenti ed indic quali fossero i mezzi pratici per dar vita a un partito di massa e respinse l+associazionismo politico moderato. @li operai non solo avevano il diritto di associarsi! ma dovevano partecipare alla vita politica. *a polemica contro l+associazionismo di Schulze08elitzsch divenne polemica contro la concezione borghese delle associazioni di produzione; quindi al catechismo proposto da Schulze08elitzsch egli contrappose un catechismo dell+associazionismo autonomo dei lavoratori. Il sistema socio0politico di *assalle poggia sulla concezione economica del lavoro2 i capitalisti sfruttano il lavoro! e si impossessano di una parte del valore che spetta all+operaio; per modificare questa situazione lo Stato deve incoraggiare il lavoro autonomo degli operai e mettere le associazioni in condizione di combattere 23

i datori di lavoro e la produzione capitalista. *a democrazia doveva essere per *assalle una democrazia sociale. Se la classe operaia voleva la gestione democratica dello Stato doveva organizzarsi come partito politico. /n partito politico di massa che mantenesse le stesse caratteristiche dell+associazionismo! cio la volont"! l+impegno sociale e la partecipazione collettiva. *a differenza tra associazione e partito politico! che qualche difficolt" aveva portato all+interno degli Ar0eitervereine! era che la democrazia nelle associazioni aveva una funzione educativa di carattere civile! e doveva abituare la classe operaia a partecipare alla vita associativa; il partito! invece! aveva una finalit" politica di lotta! e non poteva correre il pericolo di perdere la sua linea strategica a causa di maggioranze occasionali.

$apitolo diciassettesimo% L<unionismo inglese.


Il $'&' segn il fallimento del movimento cartista inglese! ma non altrettanto avvenne per il =rade @nion $ovement! nato dalla realt" dello sviluppo industriale del paese e dalle specifiche esigenze degli operai. I coniugi Be'' scrissero che un nuovo spirito domin il mondo delle unioni operaie inglesi. ,on la loro espansione e l+aumento del numero delle quote richiese che si nominasse uno dei membri per dedicare tutto il suo tempo alla corrispondenza e ai conti. Ma il nuovo funzionario! per quanto operoso! si trov nelle mani un compito superiore alla sua istruzione e alle sue capacit". 8opo il $')Q nel mondo unionista inglese! si ha la fusione tra le associazioni locali! che determina l+avere una classe di funzionari salariati permanenti e scelti tra le file dei membri delle unioni operaie che svolgono la funzione organizzativa e tutelano gli interessi dei lavoratori su scala nazionale. ?gni amal"amated !ociet' e ogni central Association fu in condizione dopo il $')C di svolgere a favore dei soci un+azione di soccorso contro la malattia! l+infortunio e la vecchiaia! ma anche un+azione di difesa del salario contro il datore di lavoro; questa duplice azione ampli le prospettive dell+associazionismo inglese che adesso avevano maggiore tranquillit" in caso di conflitto con gli imprenditori. - loro volta gli imprenditori accusarono le 2rade 3nions di utilizzare i contributi associativi dei soci! destinati ai sussidi in caso di necessit"! per finanziare scioperi politici. R *a prima preoccupazione delle associazioni fu di mettere i propri membri nella possibilit" di leggere! quindi istruzione; la seconda fu di fornire ai loro membri gli organi di stampa per essere informati o per far sentire la propria voce. *+idea dell+associazione venne difesa in Inghilterra non solo dai vecchi cartisti! ma dai radicali! secondo i quali l+unione degli operai con le associazioni o con le cooperative poteva mettere fine alla conflittualit" sociale e avviare su nuovi binari la produzione e la distribuzione dei beni necessari al paese. 6o5n Staurt $ill sostenne l+importanza delle associazioni operaie nel sistema produttivo del paese; a suo giudizio esisteva nelle masse della societ" una forza volitiva della quale non si conosceva l+ampiezza. *e associazioni operaie avrebbero visto un giorno gli operai lavorare sotto la direzione di capi eletti da loro stessi ed avrebbero affidato agli operai gli strumenti di produzione dando! cos;! avvio al progresso sociale. 4er capire il suo significato della democrazia bisogna partire dalla fiducia che egli dava nella funzione delle associazioni operaie2 era necessario costituire associazione democratiche! impostate come cooperative! per permettere alle classi operaie di trovare la loro rappresentanza; soltanto l+abitudine alla partecipazione associativa poteva portare i lavoratori al democratic citizenship ! alla cittadinanza democratica. Mill interpreta la democrazia come ordinamento politico fondato sull+educazione e partecipazione . *+associazionismo inglese divenne un modello nei paesi europei; tutta la letteratura socio0politica relativa alle associazioni operaie di mutuo soccorso e di previdenza sociale! pubblicata tra il $'&B e il $'%Q in Europa! elogi l+unionismo inglese. R 8opo il $'BQ i capi delle 3rade /nions! avendo la sede a *ondra! pensarono a una intesa tra le associazioni inglesi per condurre una battaglia comune; i rapporti ben presto divennero amichevoli! e si costitu; una specie di consiglio dei segretari delle associazioni che impostarono una strategia politica. ci fu l+associazione dei carpentieri! dei meccanici! dei muratori! ecc. ognuno chiedeva qualcosa di diverso ma sempre legate al miglioramento delle condizioni civili! sociali ed economiche. 24

5el $'BC giunse a *ondra! in occasione della esposizione universale! una delegazione di operai francesi! e grande fu l+ammirazione per i risultati ottenuti dalle 3rade /nions inglese. >u allora che fu proposta un intesa internazionale delle societ" operaie a difesa degli interessi comuni con sede a *ondra2 >inalmente compresero che senza un collegamento internazionale non risultava possibile alcun successo definitivo e che il movimento operaio per la sua natura oltrepassava le barriere statali e nazionali . R Il consiglio londinese delle 3rade /nions organizz il C' settembre $'B&! un meeting pubblico al quale furono invitati democratici tedeschi! francesi! polacchi ed italiani. Il meeting ottenne un grande successo perch1 tutti convennero che era necessario coordinare sul piano internazionale l+azione delle societ" europee! tanto di mutuo soccorso quanto di cooperazione. >inalmente gli inglesi uscivano dal loro tradizionale isolamento e concordavano con i lavoratori di tutte le nazioni un+azione comune. R Mazzini godeva di buona fama bella! nella classe operaia inglese! e alcuni componenti italiani del consiglio centrale proposero che fosse adottato un suo testo. 5essuno dubitava sulla sua onest" ma alcuni non volevano confondere la lotta contro il capitalismo industriale con la lotta contro l+-ustria per la liberazione del <eneto. /n+associazione internazionale non poteva legare la sua sorte a chi era impegnato in una lotta politica nazionale. ,os; nel settembre $'B& fu individuato nel tedesco dottor ,arl $ar> l+uomo in grado di coordinare l+azione internazionale delle 3rade /nions. ,onosceva diverse lingue! era l+autore del manifesto! pubblicato in inglese nel $')Q! nel quale! come esponente della frazione pi# avanzata della democrazia tedesca! aveva sostenuto l+internazionalismo proletario poich1 il moderno capitale industriale aveva spogliato il lavoro di ogni carattere nazionale; in pi#! nel proprio paese non aveva ricoperto cariche politiche! n1 aveva assunto una leadership preminente! inoltre era stimato dai suoi connazionali per il suo ingegno! per la sua preparazione culturale. 5on bisogna dimenticare che molti membri inglesi del consiglio centrale non avevano la preparazione culturale per stilare documenti preliminari da sottoporre alla discussione; inoltre MarL sembrava adatto a moderare le pretese dei francesi e a contenere le elegie dei mazziniani.

$apitolo diciottesimo% La democrazia proletaria dell<7ssociazione internazionale dei lavoratori.


- *ondra confluivano! da diversi paesi! molti emigrati ed esuli politici. 4roudhoniani francesi! mazziniani italiani! tedeschi operaisti e socialdemocratici! artigiani e operai belgi! esuli intellettuali russi e polacchi. In questa situazione culturale MarL tra il C$ e il C% ottobre $'B& si accinse al delicato compito di preparare gli statuti dell+-ssociazione internazionale dei lavoratori! costituitasi un mese prima. ?ccorreva fornire una motivazione dottrinale ed un comune desiderio di organizzazione! MarL propose come motivazione il fatto che al progresso crescente della borghesia corrispondeva l+aumento della povert" per la classe lavoratrice. 4er porre rimedio bisognava che il proletariato si unisse in legami di fraternit" tra gli operai dei differenti paesi e puntare alla conquista del potere politico per fondare la democrazia proletaria . @li statuti provvisori dell+-ssociazione internazionale dei lavoratori vennero approvati dal consiglio centrale il $\ novembre $'B& dove MarL precis che la democrazia proletaria non tendeva a costituire nuovi privilegi e monopoli di classe! ma a stabilire per tutti i diritti e doveri eguali e ad annientare ogni predomini di classe . *+-ssociazione internazionale degli operai doveva essere un centro di collegamento e di cooperazione tra le societ" operaie esistenti nei diversi paesi ! dalle societ" di mutuo soccorso alle societ" per l+affrancamento della classe operaia; la sede del consiglio sarebbe stata *ondra! e i congressi generali dei delegati delle societ" operaie sarebbero stati tenuti in sedi scelte per opportunit" politiche. =uesto centro di collegamento non faceva distinzioni di colore! di fede o di nazionalit" ! e intendeva divenire portavoce delle aspirazioni comuni della classe operaia . *+-ssociazione internazionale dei lavoratori aveva una struttura democratica! non solo perch1 rivendicava nel suo programma i diritti dell+uomo e del cittadino per tutti! ma in quanto il consiglio centrale! come nelle associazioni operaie! era eletto dalla assemblea annuale dei rappresentanti dei diversi paesi. 0 *+-ssociazione quale movimento democratico associazionistico europeo! si presentava statutariamente con un programma riformistico! e sembrava accettare la validit" del lavoro cooperativo. 5elle 4struzioni due paragrafi erano dedicati al lavoro cooperativo e alle associazioni di mestiere. Il testo era molto esplicito2 Il compito dell+-ssociazione internazionale dei lavoratori di unificare i movimenti spontanei della classe operaia e di attribuir loro uniformit"! ma non di dirigere la classe operaia o di imporre ad essa un qualsiasi sistema dottrinario . Si riconosceva al movimento cooperativo di essere una forza riformatrice della societ" presente con il compito di mostrare che il sistema! di 25

subordinazione del lavoro al capitale dispotico! poteva venir soppiantato dal sistema repubblicano della associazione di produttori liberi ed eguali. =uesta fiducia nella democrazia venne rafforzata dal successo che l+iniziativa londinese ebbe in tutti i paesi d+Europa. In un appello del consiglio generale del $'B%! si leggeva2 I lavoratori devono unirsi e costituire associazioni per difendere il loro salario e la loro vita. >ino ad oggi queste associazioni sono state esclusivamente locali; il capitalismo! invece! grazie alle nuove invenzioni industriali! vede accrescere quotidianamente la sua forza. 8i fronte a questo stato di cose! se la classe operaia vuole continuare la sua lotta con qualche prospettiva di successo deve trasformare in internazionali le sue associazioni nazionali . I repubblicani francesi guardavano con gelosia alle iniziative inglesi. /n gruppo di democratici francesi lanci l+idea di un ,ongrs de la paiL che si tenne a @inevra! terra d+esilio per molti! l+$$ giugno $'B%. -lla fine delle riunioni piuttosto confuse! fu chiaro che la li0re dmocratie non era la democrazia associativa dei lavoratori. 0 Il predominio inglese non poteva far sorgere all+interno stesso dell+-ssociazione internazionale dei lavoratori diffidenze nazionali. /n attacco indiretto al gruppo dirigente londinese e all+atteggiamento riformistico delle 3rade /nions! avvenne da parte del russo FaHunin che propugn la -lliance internazionale de la d1mocratie socialiste . Egli aveva in mente! invece! un programma anarchico! dove ci si doveva opporre alla democrazia borghese in nome della eguaglianza naturale degli individui; gli individui con la rivoluzione sociale dovevano distruggere il potere autoritario governativo; gli assertori della democrazia socialista respingevano alleanze con i moderati e rifiutavano qualsiasi azione politica che non avesse come fine immediato e diretto il trionfo della causa dei lavoratori contro il capitale . 0 Ma nella replica del consiglio dell+-ssociazione dei lavoratori! stesa a *ondra il CC dicembre $'B'! la -lliance internazionale de la d1mocratie socialiste non fu accolta come filiale dell+-ssociazione internazionale dei lavoratori. MarL rifiutava tanto l+eguaglianza delle classi predicata dai socialisti borghesi ! quanto l+anarchismo dei fondatori dell+-lleanza democratica socialista. 0 *a prospettiva politica di MarL! che prevedeva una forma di governo proletario! andava oltre il semplice programma riformistico delle societ" operaie! e trovava le sue ragioni nelle conclusioni economiche espresse nell+ultima sezione del primo volume della sua opera Das Kapital! terminato dopo la fondazione dell+-ssociazione internazionale degli operai! e pubblicato nel settembre $'B%. 5ell+ultima sezione! la settima! MarL insisteva sul processo di accumulazione del capitale ed enunciava la legge generale dell+accumulazione capitalistica con le relative conseguenze sulla classe operaia. *+associazione degli operai non avrebbe riformato la situazione generale modificando il rapporto produzione0salario2 essa avrebbe determinato la ribellione della classe operaia sempre pi# unita e disciplinata dallo stesso meccanismo del processo di produzione . *a classe operaia inglese si sarebbe! per MarL! impadronita del potere e avrebbe realizzato la democrazia proletaria.

$apitolo diciannovesimo% Il comune democratico.


In un approfondito studio su Le voca0ulaire politique et social en France de 5678 / 569:! 6ean Du'ois ha osservato che la parola ,ommune 6il comune7 richiamava alla memoria la ,ommune de 4aris del $%(K; questa parola venne pronunciata nelle riunioni politiche dopo la caduta dei regime cesaristico di *uigi 5apoleone! ma essa era gi" stata pronunciata nelle associazioni operaie con evidente allusione alla autonomie communale e alla )dration communale. -utonomia significava partecipazione attiva dei cittadini alla vita del comune senza le impostazioni autoritarie del potere centrale; federazione significava decentramento! intesa politica e sociale dei comuni! significa )dration des socits ouvri;res% *+elemento unificante era la fiducia nella democrazia! quale forma di governo sociale. I democratici erano quei cittadini che pensavano a una struttura politica associativa. R I repubblicani amavano essere chiamati democratici! e davano alla parola democrazia un valore morale e politico; ma se la repubblica era una macchina politica! la democrazia! si disse! era un fatto sociale; democrazia significava giustizia insieme con la libert" e l+eguaglianza. *a democrazia non poteva non essere autoritaria! al contrario si identificava con il popolo; la causa della democrazia era la causa di tutti; non poteva essere csarienne! poich1 era popolare2 la dmocratie ouvri;re era una dmocratie populaire. 5el $'%$ i tedeschi assediarono 4arigi! nonostante fosse minacciata dalla occupazione delle truppe tedesche e a corto di viveri! riuscirono ad opporsi al proprio governo che aveva lasciato 4arigi. RSotto la spinta di un 26

diffuso sentimento democratico! i rappresentanti comunali decisero la convocazione dei cittadini per eleggere il CB marzo il ,onseil g1n1ral del ,omune di 4arigi. *a percentuale di astenuti fu alta! e vennero eletti intellettuali! artigiani e lavoratori dipendenti! pi# che operai delle fabbriche; tuttavia nelle misure adottate fu vivo lo spirito dell+associazionismo! ossia di quel movimento democratico che aveva caratterizzato la storia della >rancia dopo il $'&'. R Missione del nuovo ,onseil g1n1ral eletto fu di istituire in >rancia una repubblica democratica fondata sulla sovranit" del popolo; il popolo doveva detenere questa sovranit" senza cederla a un apparato statale autoritario! e senza affidarlo attraverso plebisciti a un capo carismatico; il popolo doveva partecipare al governo del paese. -ssociazionismo operaio e ordinamento governativo dovevano essere regolati dal medesimo spirito democratico. 4oco dopo i tragici eventi! nel +rand dictionnaire universel di 4. *arousse! alla voce ,ommune de 4aris de $'%$ ! viene riportato nella valutazione di questa guerra civile! che bisogna tener conto delle sofferenze fisiche e morali subite dai parigini durante l+assedio; la resa governativa di 4arigi caus nella popolazione collera e disillusione contro i capitulards; questa citt"! fedele alla repubblica! con profondo disappunto vide la nuova assemblea nazionale inclinare verso la monarchia; una serie di atti governativi contro la guardia nazionale parigina accrebbe l+irritazione. Il ,omune di 4arigi invit i lavoratori a costituire societ" operaie! cooperative di lavoro; l+associazione rest il motivo dominante dei discorsi politici. *a ,ommune d1mocratique di 4arigi! fino all+ultimo! credette di lottare per la libert" contro il dispotismo! per l+eguaglianza contro il monopolio! per la fraternit" contro la servit#! per la solidariet" dei popoli contro l+egoismo degli oppressori . Erano temi dibattuti dai democratici dopo il $'&'! e ripresi con ostinata coerenza dai difensori del comune democratico. >ederico ,habod nelle premesse alla !toria della politica estera italiana dal 569< al 5687 ha dedicato alcune pagine alla paura per i rossi che si diffuse in Europa dopo la ,omune. Si poteva credere nella democrazia quale forma di governoA Su questo punto la "auche democratica europea si spacc con due risposte diverse2 secondo alcuni gli avvenimenti di 4arigi dovevano esser visti come l+aurora della futura societ" proletaria con un governo di tipo comunali stico; secondo altri bisognava fondare una repubblica democratica di tipo rappresentativo con finalit" sociali. 8emocrazia proletaria oppure democrazia rappresentativa divennero le due soluzioni della sinistra europea.

$apitolo ventesimo% Democrazia comunalistica e democrazia rappresentativa.


4er molti storici! nel testo sulla +uerra civile in Francia di $ar>! vi la definizione della democrazia proletaria. @li avvenimenti dell+esperienza francese serve a MarL per trarne alcune indicazioni di carattere teorico. *a ,ommune un autentica rivoluzione contro lo Stato0potere! infatti! con essa il suffragio universale finalmente nelle mani del popolo e permette ai comuni di scegliere i propri funzionari addetti alle pubbliche funzioni; la ,ommune di 4arigi ha dato corpo alle aspirazioni della classe lavoratrice in tutti i paesi. *a nuova forma politica della societ" proletaria sarebbe stata la repubblica sociale; la repubblica proletaria! secondo MarL! sarebbe stata una democrazia comunalistica a carattere proletario. R 5ella stesura definitiva! MarL ribadisce che dalla ,ommune non solo sono emersi gli elementi della nuova societ"! ma nata una nuova form of government ! ossia il governo della classe operaia ; con questa nuova forma di governo ogni iniziativa! presa prima dallo Stato! passa nelle man i del comune; il comune parigino pu servire da modello per i grandi centri industrializzati! e per ogni centro urbano e rurale. *+unit" della nazione fondata sulla ,ostituzione comunale con la conseguente distruzione dello Stato potere! il quale intralcia il libero movimento della societ" ; il comune pu fornire alla repubblica sociale la base di istituzioni realmente democratiche ; in questa societ" comunalistica di tipo partecipativo la produzione cooperativa sarebbe subentrata al sistema capitalistico . R 5el testo sulla +uerra civile in Francia esamina la nuova forma di governo scaturita dagli avvenimenti parigini! e passa dal modello associativo statale al modello comunale francese; la nuova societ" doveva emergere dalla esperienza politica e sociale parigina; la ,ommune francese indica per MarL la via per infrangere il privilegio governativo della classe appropriatrice; la classe lavoratrice! se vuole fondare una vera repubblica sociale! deve guardare al comune democratico 27

francese. In polemica con i socialisti MarL addita l+organizzazione comunale quale esempio per realizzare il libero e associato lavoro ; e in polemica con i repubblicani moderati francesi che consideravano la ,omune parigina una democrazia degradata ! MarL condanna la repubblica parlamentare! e quindi la democrazia rappresentativa. - difesa della democrazia comunalistica intervenne anche il russo +aCunin! il quale da tempo sosteneva che il comune avrebbe sostituito lo Stato! e che nella nuova societ" sarebbero stati applicati princ;pi egualitari. Egli sostenne che lo Stato la negazione stessa della morale umana e dell+umanit"; l+avvenire apparteneva alla classe operaia che in nome della solidariet" desiderava una democrazia sociale fondata sul comune. 0 5el $'%$! in uno scritto! La $ommune de Paris et la notion d&=tat ! sostenne che contro i partigiani dell+iniziativa assoluta dello Stato! i collettivisti democratici credevano nell+organizzazione spontanea del lavoro! nelle associazioni liberamente costituite! nella federazione spontanea dei comuni; abolire lo Stato era la condizione indispensabile per realizzare la vera democrazia collettiva e partecipativa. FaHunin prepar! nello stesso anno! un testo polemico contro il capo della @iovine Italia! La tholo"ie politique de Mazzini! n quanto difensore dello Stato democratico nazionale. 4olemizzando contro il repubblicano democratico Mazzini! FaHunin respingeva la concezione di quei democratici moderati che predicavano la cooperazione delle classi attraverso la democrazia rappresentativa. *o stato moderno! precis! anche se ha un+apparenza democratica! autoritario e centralizzato. 5el $'%C esce a *ondra la nuova edizione del Mani)esto del partito comunista e nella prefazione! firmata da MarL e Engels! si diceva che di fronte allo sviluppo della grande industria e ai fatti delle esperienze della ,omune di 4arigi! vari punti del programma erano invecchiati ed andavano rivisti. 3uttavia restava valida la via tracciata al proletariato! che doveva! per porre fine allo sfruttamento del sistema capitalistico! abolire la propriet" privata! fonte dei rapporti capitalistici! e anche spezzare la macchina dello Stato borghese! baluardo dei privilegi sociali. $azzini prese le difese della democrazia rappresentativa con governo popolare. ,ommentando i fatti di 4arigi ripropose il tema della collaborazione fra le classi da attuare in una democrazia repubblicana. *oda i duecentomila elettori che votano placidamente la scelta dei membri del municipio ! ritiene l+insurrezione parigina una protesta repubblicana ! e accusa le classi abbienti di non curarsi del modo ascendente della classe operaia . @li a"iati non capivano che la tendenza! di questo nuovo moto europeo! era l+associazione! l+elemento delle classi operaie; l+idea di associazione si sostituisce all+attivit" individuale2 l+emancipazione degli operai una rivoluzione che si compir" in nome del principio di associazione nell+epoca nostra . =uesta difesa democratica dei diritti della classe operai delle citt" una accusa nei confronti del+assemblea francese! che non nomina un governo di popolo che assicuri almeno internamente la libert" . 5ello scritto $omune e l&Assem0lea! Mazzini torna sui fatti di 4arigi! sullo spettacolo d+ira! di vendetta e di sangue ! terminato con la semaine sanglante 6C$0C' maggio $'%$7! condannando tanto il terrore del ,omune parigino! quanto la feroce repressione dell+-ssemblea di <ersailles. 5ello scritto riafferma la sua fede repubblicana! e rimprovera al governo francese di non aver fatto franca dichiarazione repubblicana e di non aver emanato una legge di largo e libero ordinamento municipale . 8ifende la repubblica democratica fondata sul principio del progresso morale! intellettuale! economico da svolgersi per mezzo dell+associazione ; la forma repubblicana l+unico mezzo per tradurre in rapida realt" l+associazione! l+unico sistema per trasformare gli assalariati in associati. Ma condanna la repubblica proletaria teorizzata da coloro che in nome della questione sociale fomentano l+odio! invocano il ricorso alla forza! e badano solo ai problemi economici; respinge! cos;! le stolte teoriche del ,omune di 4arigi accolte dall+Internazionale dei lavoratori. Mazzini! per vedere realizzato il miglioramento delle condizioni morali! intellettuali ed economiche di tutti i cittadini! auspica un ordinamento politico nel quale gli operai possano per mezzo dei loro rappresentanti esprimere bisogni! tendenze! desideri! oggi commessi a uomini d+altre classi e con interessi diversi . Sulla base di queste aspirazioni fondate sulla giustizia! Mazzini ripropone un programma di democrazia rappresentativa da attuare con una repubblica popolare in grado di conciliare la classe operaia e la classe media; questa classe media ha il dovere di stendere una mano fraterna alla classe immediatamente inferiore e sollevarla al proprio livello . 0 Il $Q marzo $'%C! Mazzini si spegneva a 4isa! ma molti democratici repubblicani continuarono la sua battaglia2 la democrazia doveva essere realizzata con un sistema politico repubblicano a carattere nazionale. =uesti democratici! sostennero la funzione civile delle societ" operaie e indicarono nel decentramento dei comuni il mezzo per rinnovare la vita politica nazionale. 28

In Ing5ilterra! i capi delle 3rade /nions cessarono di appoggiare la democrazia rivoluzionaria! e si fecero apertamente sostenitori della democrazia rappresentativa di tipo riformistico; la scissione dall+Internazionale dei lavoratori divenne! cos;! inevitabile. 8opo la vittoria dei conservatori del $'%&! i democratici inglesi incrementarono la loro attivit" attraverso clubs ! meetings ! papers per ottenere il suffragio universale! l+intervento governativo nei conflitti tra operai e datori di lavoro! allargamento del diritto di voto e una nuova legislazione sociale. 0 In /rancia la sinistra radicale ripropose il modello della repubblica rappresentativa popolare perch1 le leggi del $'%) non affermavano il principio della sovranit" popolare; esse erano il risultato di compromessi complicati! centrati sulla teoria della separazione dei poteri; bisognava! invece! realizzare la vera repubblica democratica. 8ella democrazia radicale furono animatori alcuni repubblicani! i quali avevano criticato gli eccessi della ,omune parigina. *a repubblica democratica doveva realizzare riforme interne! adottare una politica fiscale!compiere interventi sociali. 0 In Svizzera! sotto la pressione dei democratici! venne messo! in diversi cantoni! in atto il sistema della votazione diretta di tutti i cittadini sui problemi legislativi. 5el $'%& si procedette a una revisione totale della costituzione! cos; le istituzioni federali svizzere sembrarono poter servire da esempio per una democrazia rappresentativa non centralizzata. 0 In Italia di democrazia si parl dentro e fuori il parlamento2 democrazia significava decentramento amministrativo! autonomia dei comuni! suffragio universale! libert" per le associazioni operaie! riforma scolastica; secondo i democratici bisognava attuare una trasformazione delle istituzioni; il governo doveva affrontare il problema sociale e aiutare gli strati popolari economicamente pi# deboli. 5el $'%C! @aribaldi propose una coalizione delle forze democratiche italiane per portare l+attenzione sulle questioni sociali e per dare una comune strategia alle associazioni democratiche! ma la proposta cadde per le profonde divergenze tra la sinistra rivoluzionaria e la sinistra riformista. 8al canto loro i repubblicani rifiutarono le idee degli internazionalisti e i loro propositi rivoluzionari. Il discorso sulla democrazia nazionale rimase debole perch1 non poteva prescindere dallo sviluppo produttivo in atto nei diversi paesi. *+Europa in tutti i settori affermava la sua capacit" industriale e la sua volont" espansionistica2 doveva! di conseguenza! riconoscere di essere una societ" economicamente e socialmente avanzata. *+esame di questa realt" economica e sociale europea apr; un ampio dibattito culturale sul significato e sul valore della democrazia moderna. /na democrazia moderna doveva essere un diverso modo di governare2 alla partecipazione politica dei ceti popolari doveva corrispondere un sistema finanziario sociale; la progressivit" delle imposizioni tributarie doveva essere integrata con lo sviluppo dei servizi pubblici! e la ridistribuzione dei redditi doveva garantire la sicurezza sociale.

Parte terza. La democrazia %uale societ) civile di cittadini uguali. (1!71"1-1D#.


$apitolo ventunesimo% La societ) moderna avanzata.
Il problema sociale apparve nella sua gravit" dopo gli avvenimenti della ,omune parigina 6$'%$7! che fece temere in Europa una rivoluzione sociale. *+ordine sociale era in pericolo perch1 i conflitti sociali poteva disgregare l+intera nazione e travolgere gli ordinamenti politici ed economici. Fisognava studiare la societ" contemporanea e trovare delle soluzioni per eliminare le cause dei mali esistenti all+interno dei diversi paesi. :er'ert Spencer afferm che la societ" non un semplice nome collettivo che raccoglie un certo numero di individui; essa una entit" simile a un organismo che si sviluppa in dimensione e anche in struttura. In ogni societ"! poi! sorge una classe dominate! che non solo di distingue dal resto! ma si differenzia allorch1 comincia a compiere singole funzioni di governo. *o stesso avviene per le classi governate; inizialmente la popolazione si occupa solo di agricoltura! successivamente anche di manifattura! e cos; si determina la distribuzione del lavoro. 4roprio queste differenziazioni creano i contrati nella societ". R Spencer! nelle societ" avanzate distingue due forme radicalmente diverse di organizzazione politica2 la societ" militare e la societ" industriale. 5ella prima! la societ" idealmente organizzata per la guerra e ogni attivit" subordinata al potere centrale. *+individualit" di ogni membro subordinata nella vita! nella libert" e nella propriet". 5ella seconda! invece! questa subordinazione non necessaria! l+individualit" del cittadino protetta e colui 29

che deve regolare le contese l+arbitrato. Senza l+aggressivit" del militarismo la funzione collettiva consiste nel decidere fra le pretese rivali in cui le persone interessate non possono vedere la misura equa che le mette d+accordo. 4er assicurare un equo accordo! bisogna che ogni interesse possa essere equamente espresso. 0 E ancora! la societ" militare il risultato di un sistema imposto 6regime di statuto7! la societ" industriale il frutto degli accordi 6regime di contatto7; tanto l+una quanto l+altra societ" sono espressioni storiche di una societ" sviluppata! ma ogni societ" sviluppata una societ" complessa! e lo sviluppo della aggregazione determina the advance of organization ! ossia l+anticipo di organizzazione . I contemporanei di Spencer furono attratti dal tema della societ" avanzata! quale societ" complessa. ,he stessimo andando verso l+avanzamento! e che non era un fenomeno lineare! era sicuro. .icostruire il mondo dei fatti storico0sociali straordinariamente complicato! perch1 tante cause operano assieme; la societ" il risultato delle sue passate condizioni e bisogna indagare su queste posizioni; una organizzazione politica a regime contrattuale non pu non rispecchiare la complessit" di una societ" avanzata. *+evoluzione naturale di Spencer venne per criticata. Il mondo sociale era soggetto all+urto dei gruppi2 i gruppi sono l+elemento del progresso sociale. *a lotta per la vita una lotta di gruppi ed il gruppo pi# forte orienta il moto della societ"; la societ" avanzata si realizza ai danni dei deboli! i quali sono costretti ad assoggettarsi ai pi# forti. R *+ideologia del conflitto fu richiamata da =5omas $alt5us che spiegava come l+aumento della popolazione contrapposto all+aumento dei mezzi di sostentamento era all+origine di molti conflitti sociali; la miseria degli starti pi# bassi della popolazione era normale conseguenza. 4oich1 la conflittualit" era una minaccia permanente! bisognava convenire che la societ" avanzata era anche una societ" tormentata da contrasti profondi! aggravati dalla staticit" delle istituzioni. /ustel de 0oulanges spieg come la societ" avanzata moderna era ben diversa! in senso negativo! alla societ" antica. 4artendo dal fenomeno religioso! aveva mostrato l+unit" della famiglia e la solidariet" dei gruppi di famiglie all+interno del mondo antico. Il giudizio positivo sulla polis dell+antichit" classica era stato confermato per le primitive civilt" dagli studi etnologici. 3utti gli etnologi confermavano l+esistenza di una societ" primitiva meno conflittuale. :enr* Summer $aine afferm che la societ" antica! essendo fondata sull+autorit" paterna e non sull+idea di contratto! risultava armoniosa e non conflittuale. Le9is :. $organ afferm che in alcune societ" primitive la propriet" era stata comune! e l+organizzazione politica era stata collettiva. - questo dibattito sulla societ" avanzata conflittuale! contrapposta alla societ" organica meno avanzata! diede molta importanza /erdinand =nnies! nello scritto del $''%! $omunit/ e societ/. 3nnies afferma che il legame sociale pu influenzare la volont" di una persona! mentre la volont" collettiva un legame d+interdipendenza che pu rimanere inalterato per un periodo indefinito2 questo legame muta solo attraverso atti d+innovazione. 5elle relazioni sociali! il passaggio dalla vita del villaggio rurale alla vita della citt" ha determinato il passaggio dalla comunit" alla societ". *a contrapposizione abbastanza evidente2 dall+amicizia allo scambio! dai costumi alla legislazione! dalla religione all+opinione pubblica. 0 4er spiegare le difficolt" della convivenza urbana! 3nnies! contrappone alla comunit" rurale o feudale con i suoi vincoli naturali! umani e spontanei! la societ" borghese! capitalistica! individualistica e convenzionale. 5ella societ" antica gli uomini vivono separati ma in simbiosi! nella societ" moderna! invece! l+individuo rifiuta il contatto con l+altro individuo tranne se non ottiene uno scambio di prestazione o donazione! gli individui non agiscono per la societ" ma agiscono per s1. In questa societ" di scambio! che possiamo definire borghese! gli individui rimangono tra loro indipendenti ed in aperta concorrenza! ossia in uno stato di guerra. Manca il senso della democrazia perch1 c+ una classe che considera il paese un mercato di acquisto e di smercio; questi padroni in possesso di denaro riducono! mediante il contratto di lavoro! le persone libere in schiavi. 4oich1 la societ" caratterizzata dalla citt" industriale! a questo tipo di citt" vengono attribuite le colpe della societ" conflittuale. 5ella citt" industriale le relazioni sociali sono dominate non pi# dal rapporto amichevole! ma dal calcolo razionale a fine d+interesse e all+accumulo di denaro; l+ordine pubblico non un accordo civile! ma retto da norme giuridiche che si trova in mano al gruppo che detiene il potere. *a grande citt"! quale centro di conflitti sociali! fu un tema costante della letteratura sociologica. *a grande citt" era la citt" industriale caratterizzata dallo sfruttamento delle forze lavoro e dove l+individuo diventava un semplice ingranaggio di una enorme organizzazione di cose e di poteri. -ll+interno della metropoli si creavano le profonde differenze sociali2 il problema della citt"! prima che politico! era problema sociale. *a 30

societ" avanzata conflittuale mostrava le sue divisioni sociali all+interno della citt" industriale poich1 all+interna di essa vi erano molti ceti sociali diversi tra loro che spesso erano in contrasto tra di loro. *+unico rimedio per arrivare ad avere istituzioni democratiche era di partire dalle condizioni esistenti! modificarle! sostituirle e migliorarle per adattare la democrazia alle esigenze politiche della complessa societ" moderna. 8opo l+unificazione della @ermania! e dopo la proclamazione di .oma capitale d+Italia! lo Stato nazionale sembrava la realt" politica che prima o dopo sarebbe divenuta comune a tutti i paesi europei. Esso non era solo liberazione dello straniero e dal dispotismo ma aveva anche il compito di diffondere l+istruzione! di essere lo Stato di tutti e non solo di una minoranza privilegiata! doveva diventare lo Stato della maggioranza! ossia lo Stato del popolo. *+alternativa tra Stato nazionale e Stato popolare era un+alternativa dottrinale che dipendeva dalla forma di governo. R Il suffragio universale diventava una premessa per una societ" di cittadini uguali. 8opo il $'%$ sembr il punto d+arrivo dei sistemi elettorali e il presupposto della rappresentanza. il problema del sistema elettorale divenne l+argomento pi# importante della scienza del diritto pubblico! perch1 dal tipo di diritto adottato scaturivano le norme politiche2 un governo democratico doveva avere un sistema elettorale democratico. In conclusione furono! cos;! delineate due proposte di ordinamenti misti! che possono essere indicate come di governo democratico liberale in uno Stato nazionale ! e come progetto di governo democratico sociale in uno Stato popolare. 5el primo caso prevaleva l+individuo con le sue esigenze morali e le sue richieste di libert"2 il cittadino era considerato nella sua posizione civile. 5el secondo caso l+accento era posto sul lavoro in quanto premessa del benessere comune2 il lavoro non doveva degradare l+uomo! ma renderlo membro attivo della societ"; il lavoratore doveva essere rispettato nella sua funzione produttiva. *e due proposte di ordinamenti misti vennero intese come progetti perch1 la fiducia nel progresso! da un lato! e la dottrina dell+evoluzione! dall+altro! portavano a proiettare nel futuro le proposte di nuovi ordinamenti.

$apitolo ventiduesimo% Progetto di governo democratico li'erale in uno Stato nazionale.


5el capitolo sulla societ" moderna avanzata! siamo arrivati ad avere due proposte di ordinamenti misti! tra cui quello di governo democratico liberale in uno !tato nazionale! dove prevaleva l+individuo con le sue esigenze morali e le sue richieste di libert"2 il cittadino era considerato nella sua posizione civile. R @iovanni Sartori parl del rapporto tra democrazia e liberalismo e ricordava che secondo l+ideale liberale e quello democratico confluirono l+uno nell+altro come ipotesi di governo liberaldemocratico. @li avvenimenti parigini del $'%$ scossero i liberali e democratici che si accorsero che per salvare la societ" moderna avanzata bisognava combinare l+iniziativa individuale con le esigenze sociali. Era necessario rifondare la morale individuale e sociale; la morale quale sistema di valori e di norme per migliorare i modi di convivenza. Si moltiplicarono! cos;!gli studi sulla morale! soprattutto come etica connessa con la politica e con le scienze sociali. R Si parla di governo democratico liberale in @ermania! >rancia! Inghilterra ed Italia. In 4ermania dopo l+unificazione furono pubblicate molte opere sull+etica e fu tentata una classificazione delle idee morali. *+etica la ricerca di uno o pi# criteri che consentano allJindividuo di gestire adeguatamente la propria libert" nel rispetto degli altri. *a morale rappresenta la condotta diretta da norme! la guida secondo la quale lJuomo agisce. Il termine morale fa riferimento al comportamento! costume! carattere! consuetudine. I moralisti moderni mostravano che la parola sociale era posta in primo piano e l+etica era ormai una scienza sociale. *+etica doveva comporre il contrasto liberalismo0socialismo e realizzare la giustizia nel campo economico. *a moralit" era il risultato di una societ"! in @ermania venne auspicata la pacificazione sociale . In /rancia2 si fece teorico della democrazia liberale 6ules (omain +arni! sostenendo che avrebbe dovuto essere una guida morale per ogni cittadino tollerante ed amante dello spirito civico e cerc di fissare i princ;pi ed i costumi di una buona repubblica. -nalizz le finalit" di una educazione democratico0liberale! 31

sostenendo che la repubblica avrebbe potuto conciliare la libert" con l+eguaglianza. :. 0. $ailfer! invece! cer di dare una base teorica al progetto democratico liberale! sostenendo che la democrazia era lo sviluppo verso la conoscenza del diritto e della giustizia! la libert1 v1ritable poteva accordarsi con la 1galit1 . *a libert" non incompatibile con la democrazia! anzi garantisce l+individuo contro gli errori della maggioranza e contro gli errori dei mandatari della sovranit" popolare. 0 Molti scrittori intesero in >rancia la democrazia liberale come governo repubblicano! ossia una repubblica ouverte e sa"e. :enri $arion dichiar apertamente che la repubblica era la migliore forma di governo! perch1 con le sue istituzioni rappresentative assicurava l+indipendenza dei cittadini e l+eguaglianza delle persone dinnanzi alla legge! e ci era il fondamento delle costituzioni libere. *a societ" repubblicana francese si muoveva democraticamente con saggezza e moderazione evitando che l+eguaglianza dei diritti diventasse eguaglianza dei beni altrimenti si sarebbe avuto l+anarchia. *a morale doveva! quindi! scaturire per Marion da una conciliation della libert" con l+eguaglianza. 7. /ouillAe su questa base concluse che la democrazia in quanto fatto sociale doveva essere fondata sul rispetto della propriet" e della libert" individuale. I democratici in >rancia ebbero il merito di ridare importanza alla dignit" del cittadino! assegnando loro dignit" morale e di conquista di diritti. In Ing5ilterra il dibattito si svolse tra gli utilitaristi! fedeli alla formula del maggior numero! e i liberali! difensori dell+iniziativa privata. Sia l+uni che l+altri erano d+accordo nel trovare un punto d+incontro tra egoismo e altruismo. :. Spencer afferm che il rapporto tra personale e sociale era al centro del problema morale e politico! da qui la necessit" di una armonica cooperazione tra l+individuo e lo Stato! tra privato e pubblico. R 5on era chiaro se la societ" avanzata moderna potesse rifarsi agli ideali del mondo classico! dove l+individuo! secondo alcuni studiosi! come ad esempio 4eorge 4rote! era insicuro poich1 si poteva passare dalla estrema libert" alla schiavit#. 5ella polis greca era assicurata la partecipazione al governo! la democrazia ateniese era grandiosa perch1 permetteva la libera discussione! si univa alla libera attivit" individuale. R =5omas E. $a*2 scrisse la storia della democrazia in Europa dall+antica @recia ai tempi moderni dove! in sostanza! afferma che la democrazia confusa con la lotta per libert" politiche; importante precisare i gradi e le condizioni della democrazia come della libert". 3rovare la conciliazione tra istituzioni e riforme in senso politico. 4er Nohn E. -cton! invece! la cooperazione doveva essere raggiunta tra le classi sociali e ricord che durante la rivoluzione francese la libert" era stata la parola d+ordine del ceto medio! e l+eguaglianza la parola d+ordine del popolo; bisognava evitare il contrasto tra queste due classi. R Interpretazione originale della morale quale base della vita privata e pubblica venne data da =5omas :ill 4reen! che prendendo le distanze dalla teoria dell+evoluzione! sostenendo che la natura un sistema di relazioni di cose che possono essere affermate soltanto da un io capace di fare l+unit"; l+individuo! quindi! il principio attivo della natura. *e azioni dell+uomo sono le azioni mediante il quale l+io si realizza. -vendo ereditato dai filosofi greci tanto il principio di moralit" quanto le classificazioni di questa moralit"! tuttavia ogni bene ideale condizionato dal progresso morale e dalle esigenze sociali2 non pu prescindere dalla realt" politica. per @reen il potere dello Stato non potere arbitrario che risiede in una persona! ma potere giustificato dalla costituzione!con il compito di rispettare i diritti dei cittadini. @reen crede nello Stato liberale e al cittadino deve essere tutelata la vita e la libert". *o Stato non un aggregato di individui sotto un sovrano ma una societ" nella quale i diritti degli uomini sono definiti e armonizzati! infatti la volont" la base dello Stato e non la forza! ogni cittadino deve avere la forza di agire e il cittadino ha l+obbligo morale di obbedire allo Stato. Sui compiti dello Stato a volte necessario l+intervento governativo. R -nche se fu attribuito a @reen! da parte di Marold N. *asHi! il merito di avere fornito gli auspici alle principali innovazioni legislative inglesi! il teorico di un governo democratico liberale! dopo il $'%Q! fu 6o5n Stuart $ill. Egli chiedeva un funzionamento democratico e liberale dell+apparato dello Stato anche se in lui restavano profonde le preoccupazioni per una maggioranza politica dominata dai lavoratori. Il governo non doveva prescindere da alcuni postulati del liberalismo tradizionale! ma non poteva dimenticare l+interesse collettivo. Mill sottolineava la differenza tra vera e falsa democrazia! tra rappresentanza di tutti e rappresentanza della maggioranza. 4er Mill la democrazia quel sistema politico che permette alla maggioranza di elettori di avere una maggioranza di rappresentanti! e alla minoranza di elettori di avere pur sempre i suoi rappresentanti; la vera democrazia deve! inoltre! evitare che la semplice maggioranza del parlamento non corrisponda alla maggioranza della popolazione. Mill crede nell+antagonismo politico e nella funzione morale dell+opposizione. 8efinisce il governo democratico liberale representative democracG ! democrazia rappresentativa! perch1 in esso sarebbero ascoltati gli interessi! le opinioni della minoranza . /na vera democrazia sar" governo di tutti per ciascuno. 8opo il $'%Q apparve pi# chiara la proposta democratica di Mill che precisa che erano da mettere insieme l+utilit" privata e l+utilit" pubblica; l+utilitarismo non poteva 32

essere un semplice calcolo quantitativo; esso doveva rispondere alle esigenze del singolo e del collettivo. 0In conclusione! essendo la democrazia liberale la democrazia rappresentativa di tutti e non soltanto della maggioranza! Mill indicava un modello progressivo di sviluppo. Egli vede la societ"! non come un complesso di consumatori miranti al proprio interesse e in conflitto fra loro! ma come una comunit" atta a sviluppare le capacit" umane dei cittadini e l+interesse diretto nelle azioni del governo; l+avanzamento dovrebbe avvenire in valore morale! intellettuale e pratico; in altre parole non equiparando la massima felicit" collettiva alla massima produttivit". In Italia2 /rancesco De Sanctis distingueva l+ideale della scuola liberale e l+ideale della scuola democratica! ma auspicava un governo liberale che mettesse a base della sua dottrina non l+individuo! ma l+associazione . 4er 8e Sanctis in uno Stato nazionale il governo doveva ricercare ogni progresso civile e sociale e questo governo era immaginato come governo democratico liberale. R *a fiducia nel governo democratico liberale di uno Stato nazionale permise in Italia la rivoluzione parlamentare del marzo $'%B! quando la sinistra costituzionale giunse al potere con un programma di trasformazione in senso democratico dell+Italia ormai unita e indipendente con .oma capitale. R 5el $'%$ 7ttilio +runialti nello scritto *a democrazia nello !tato moderno! afferm che l+ordinamento democratico della societ" e dello Stato era la principale questione della scienza politica moderna. *a democrazia era una causa giusta! ma doveva rispettare le istituzioni esistenti. *a democrazia vera era rappresentata dalla liberaldemocrazia nella quale interesse del maggior numero garantito dalla volont" del maggior numero . 0 In chiave liberaldemocratica vennero lette molte opere di giuristi tedeschi. 6. ,. +luntsc5li! ad esempio! afferm! guardando alla Svizzera! che la forma di governo migliore era quella democratica rappresentativa! quale regime dei cittadini liberi e quale governo dei migliori eletti in quanto la democrazia rappresentativa distingue i cittadini secondo il merito e affida gli affari pubblici ai migliori attribuendo il potere alla maggioranza. R ,ome Frunialti anche 4iorgio 7rcaleo elogi gli studi giuridici della scuola tedesca! lui in materia di diritto costituzionale. 5el progetto democratico liberale i governanti dovevano lasciare i governati liberi nei settori della vita privata; l+intervento pubblico doveva essere limitato e la libert" di agire dei cittadini assicurata dalla pluralit" delle istituzioni! dalla divisione dei poteri! dalla sicurezza della libert" di voto e dal progressivo decentramento degli organi amministrativi. *+iniziativa privata doveva essere rispettata.

$apitolo ventitreesimo% Progetto di governo democratico sociale in uno Stato del popolo.
,ontrapposto all+ordinamento misto di "overno democratico li0erale in uno !tato nazionale ! venne proposto il progetto di governo democratico sociale in uno Stato popolare dove l+accento era posto sul lavoro in quanto premessa del benessere comune2 il lavoro non doveva degradare l+uomo! ma renderlo membro attivo della societ"; il lavoratore doveva essere rispettato nella sua funzione produttiva. 5ella citt" aveva lunga tradizione la cooperazione! ed il cooperativismo era da inserire nella societ" e doveva divenire associazione cooperativa a carattere democratico. Fisognava migliorare le condizioni di vita degli operai delle fabbriche! e anche dei lavoratori della terra. Il mondo agricolo doveva entrare nell+ambito della cooperazione! e doveva diventare politica di associazione economica e sociale. R *e cooperative dovevano creare un tessuto popolare per annullare i profitti dei mediatori a beneficio della classe dei lavoratori; le cooperative dovevano realizzare un sistema democratico sociale di associazione del lavoro; doveva essere il lavoro a prevalere sull+utile e sul profitto. @i" si erano avute operazioni nel $'&' in Europa ma dopo il $'%$ esse mostravano una notevole funzione produttiva per il loro carattere democratico e sociale. R I democratici sociali parlavano di cooperazione voluta dallo Stato popolare a difesa delle classi lavoratrici; in questa prospettiva a carattere socialista furono riesaminate le teorie mutualistiche. 8opo il $'%$! la cooperazione sembr essere una concezione democratica di vita per emancipare socialmente! economicamente e politicamente la classe lavoratrice. ,ominciarono! infatti! a costituirsi nei diversi paesi d<Europa le federazioni delle cooperative! organizzate secondo statuti che rispettavano il principio della eguaglianza dei diritti e il sistema della rappresentanza elettiva. - questa concezioni aderirono democratici sociali e le 3rade /nions inglesi che volevano mettere insieme i postulati del cartismo e i precetti del socialismo e volevano modificare le istituzioni pubbliche in istituzioni favorevole ai lavoratori. In Ing5ilterra! le 3rade /nions ormai reclutavano aderenti anche tra i lavoratori meno qualificati e peggio retribuiti! dopo il $'%$! si presentarono come unioni di lavoro capaci di unire sindacalmente i lavori di un settore contro le pretese della classe dominante. I capi delle 3rade /nions si ritenevano democratici 33

sociali! come anche altri in Europa che guardavano all+esempio del sindacalismo inglese. R In +elgio le cooperative si battevano per realizzare lo Stato popolare dei lavoratori! anche se rimasero fedeli all+idea proudhoniana di mutualit. Il cooperativismo belga ebbe un proprio carattere e si svilupp soprattutto dopo il $''Q quando vennero fondate biblioteche democratiche e farmacie popolari! furono aperti centri di vendita e magazzini di generi alimentari! giungendo! cos;! alla Soci1t1 coop1rative f1d1rale de Felgique . R In 4ermania esistevano due partiti dei lavoratori2 l+-ssociazione generale dei lavoratori tedeschi fondata da *assalle nel $'BK ed aveva come organo il giornale Sozial08emoHrat e il 4artito socialdemocratico dei lavoratori fondato nel $'B( da *iebHnecht e da Febel che aveva come organo il giornale <olHsstaat . I due partiti erano in aperta polemica ma dopo gli avvenimenti della ,omune e dopo il declino della -ssociazione internazionale degli operai! essi ritennero necessario giungere a una intesa. Si raggiunse un intesa nel $'%& con il programma di @otha dove prevalse un comune orientamento democratico sociale! nel senso che i due concetti di Stato del popolo e di governo democratico sociale vennero fusi in una prospettiva che aveva come premessa il lavoro e come finalit" politica la classe operaia. Il programma di @otha del 4artito socialista operaio unificato venne fortemente criticato da MarL. Molti democratici europei si allinearono sulle posizioni dottrinali tedesche dello Stato del popolo; essi accettarono i postulati della societ" avanzata fondata sul lavoro! e videro nel governo democratico sociale il modo in cui porre fine alle ingiustizie e alle diseguaglianze sociali. -llo Stato del popolo si poteva arrivare con i mezzi rivoluzionari dello scontro frontale tra le classi! ma si potevano anche evitare i sussulti rivoluzionari; una decina politica democratica sociale poteva avviare a pacifica soluzione i problemi sociali e permettere una rapida evoluzione sociale. In /rancia il gruppo dei radical0socialisti! polemizzando con i repubblicani moderati! richiedeva una energia politica democratica; dal punto di vista istituzionale bisognava abolire il senato! separare lo Stato dalla ,hiesa! eleggere i giudici! sostituire l+esercito con una milizia nazionale; dal punto di vista sociale bisognava ridurre la giornata lavorativa! interdire il lavoro minorile! assicurare ai lavoratori pensione per la vecchiaia e gli infortuni! e coinvolgere gli operai nei programmi produttivi della azienda. Louis +lanc! rivolgendosi ai propri elettori cos; spiegava cosa fosse il partito dei radil0socialisti2 <olere che la .epubblica! appoggiata dal suffragio universale abbia per scopo il miglioramento morale! intellettuale e fisico di tutti! ecc. essendo lo Stato francese gi" a carattere repubblicano! bisognava renderlo popolare con un governo democratico sociale2 un vero governo democratico sociale era contrario alla espansione coloniale! e pertanto erano da condannare le guerre di annessione o di conquista! quali causa di divisione tra razze superiori e razze inferiori; un governo democratico sociale doveva eseguire le istanze popolari e adeguarsi al progresso delle nuove tendenze scientifiche. 0 In! Spagna! si ebbe un dibattito tra democratici spagnoli su lavoro! salario e propriet" e fu Pa'lo 0orrea * Eafrilla ad esporre un progetto democratico sociale. >autore del collettivismo e della emancipazione del proletario proponeva un ordinamento sociale con suffragio universale e dove lo Stato sociale doveva essere basato sul consenso popolare e l+eguaglianza; i cittadini dovevano associarsi negli organismi comunali e formare l+unit" dello Stato! da qui la necessit" della federazione! strumenti politico per evitare il potere di uno Stato autoritario e per risolvere la questione sociale. In Italia si anim la speranza di un governo popolare tra coloro che criticavano aspramente la classe politica al governo! incapace di risolvere le questioni sociali dello Stato unitario. 5el $'%( venne fondata a .oma la *ega della democrazia per raggruppare le forze laiche e democratiche. Secondo i democratici sociali le 4stituzioni democratiche avrebbero dovuto essere gestite dal basso! e muovere dall+ordinamento comunale. ,ontro lo Stato accentratore! gestito da una minoranza borghese! l+ordinamento comunale avrebbe potuto risolvere la questione sociale e realizzare quel federalismo per il quale si erano battuti i )drs della ,omune parigina. 4arlare di democrazia sociale significava affrontare con una diversa prospettiva i problemi delle classi popolari e permettere a una nuova classe politica di dirigere gli affari pubblici. 4er 4ari'aldi la democrazia sociale fu solo lo sviluppo dell+associazionismo politico operai e sviluppo degli ordinamenti democratici della societ". 4er lui! l+ideale della democrazia rimase spesso astratto. /n progetto lucido di democrazia sociale fu prospettato nel $''% da 7ntonio La'riola che vedendo la situazione in cui versava il paese! con il governo parlamentare che funzionava male e il conservatorismo borghese che prevaleva nel paese! propose una democrazia militante che aveva lo scopo di arrivare! tramite la democrazia! al governo del popolo mediante il popolo ! cio a sostituire al suddito il cittadino ! a negare ogni autorit" che non sia quella dal mandato di rappresentanza . *a democrazia italiana vuole giustizia per tutti gli ordini sociali! alto 34

senso delle istituzioni parlamentari e fondare di nuovo la rappresentanza! ma fare suoi i problemi sociali con vero sentimento popolare. *abriola proponeva un ordinamento sociale capace di dare a ciascuno secondo il merito ed il lavoro suo ; la democrazia politica aveva fatto solo promesse senza affrontare la questione sociale! invece la democrazia sociale doveva venire incontro agli oppressi! utilizzando la sovranit" popolare! in modo da realizzare la cooperativa sociale del comune benessere morale e materiale . I democratici sociali sostenevano che le cooperative di lavoratori dovevano con l+aiuto dello Stato demolire la struttura capitalistica e dare vita a un nuovo modo di produrre! ma il progetto dello Stato popolare non era molto concreto. *e critiche non mancarono e spesso furono pesanti. 8a sinistra marListi e anarchici appuntarono i loro strali contro la forma mista democratica sociale; da destra i conservatori e i vecchi liberali criticarono violentemente il programma progressista di Stato popolare.

$apitolo ventiquattresimo% L<opposizione dei moderati al governo democratico popolare.


In Ing5ilterra parecchi scrittori condussero una vivace polemica contro la deviazione di un liberalismo aperto alle nuove tendenze democratiche e vedevano l+avvento della democrazia come un grosso pericolo per la propriet" privata in quanto erano convinti che la democrazia avrebbe da un lato impoverito la cultura dall+altro sconvolto le strutture sociali. 0 :. 6. Summer $aine! nel $'B$! si rifaceva alle idee della tradizione costituzionale dove il governo popolare era un sistema politico che minacciava l+equilibrio della societ" in quanto gli estremisti non sarebbero riusciti al realizzare nessuno tipo di governo e realizzato solo riforme astratte. R $att5e9 7rnold! nel $'B(! in un saggio si oppone inizialmente all+anarchia di una democrazia! priva di direzione e causa di disordine ma! dieci anni dopo! afferm che l+uomo destinato al progresso e deve essere educato civilmente! ma la democrazia! forma di governo che aveva il suo modello ideale nell+-tene di 4ericle! era meta difficile da raggiungere. *a democrazia era da criticare come governo attuabile oggi! anche se accettabile domani ad alcune condizioni. -nche il liberale :er'ert Spencer era preoccupato dall+idea di una democrazia coercitiva 6obbligatoria7 che sfociasse nel dispotismo. *a posizione dei conservatori inglesi verso il progetto di governo democratico0liberale era in parte simile alla posizione di parecchi intellettuali europei! che si rifiutavano di credere che l+eguaglianza del diritto di voto potesse migliorare le istituzioni politiche locali e nazionali. In /rancia il personaggio centrale della opposizione alla democrazia liberale fu :*ppolite =aine che fino al $'%Q si era tenuto estraneo alla politica teorica e pratica. -veva una concezione aristocratica della societ" e secondo lui il miglior governo era quello che si fondava sulla gerarchia naturale! creata dalla ricchezza e dalla scienza. Era da evitare la democrazia moderata che si 9vestiva con gli abiti: del liberalismo; il liberalismo non poteva accettare il suffragio universale senza perdere i suoi carattere sostanziali. Il sistema parlamentare fondato sul suffragio universale toglieva il potere all+aristocrazia naturale! composta dai migliori! per affidare il governo ad alcuni arrivisti che si rivolgevano alla massa del popolo! politicamente impreparata e psicologicamente trascinata! nelle scelte dei candidati! da promesse inattuabili! oppure da motivi passionali. 3aine afferm che un popolo! consultato! pu dire quale sia la forma di governo che gli piace ma non quella di cui ha bisogno! prova era che la >rancia dal $%($ aveva avuto tredici costituzioni non capendo che la forma sociale e politica nella quale un popolo pu entrare e restare non data dal caso! ma determinata dal suo carattere e dal suo passato . 8edic pure uno scritto sul partito rivoluzionario giacobino accusandolo di usare parole grandiose e vaghe per attuare una giustizia perfetta che per cos; imperiosa che finisce per imporre i suoi comandamenti fino al dispotismo. R *a polemica di 3aine contro il progetto di governo popolare era simile alla polemica di Ernest (enan contro il suffragio universale e la democrazia. ,ome 3aine! .enan era convinto che i democratici spingevano il paese alle insurrezioni! ali estremismi! e aprivano! in questo modo! la via alla dittatura; per questi motivi con un governo democratico il paese non poteva essere ben governato! ben amministrato e ben comandato . In conclusione anche il belga 7dolp5e Prins intervenne a riguardo affermando che l+organismo parlamentare era reclutato a casaccio! era incapace di maggioranza omogenee! era nell+impossibilit" di controllare la pubblica spesa; l+effettiva direzione del paese stava nelle mani di una burocrazia irresponsabile. -ll+origine di tutti i mali governativi c+era .ousseau con le sue astratte idee di volont" popolare! c+era la rivoluzione francese con il principio del suffragio universale. -l posto della moderna idea della rappresentanza democratica di tutti i cittadini! 4rins preferiva un sistema rappresentativo imperniato sugli ordini e sulle corporazioni di tipo prerivoluzionario. 35

In Italia Il discorso contro la democrazia liberale e contro il governo popolare rappresentativo assunse particolare vigore! dove da tempo era in atto da parte della 8estra storica la polemica contro la Sinistra parlamentare e contro l+ingerenza dei partiti politici nella amministrazione dello Stato . *a democratizzazione del regime liberale e l+avvento dei nuovi elettori preoccupavano fortemente moderati e conservatori. R *a polemica contro il governo rappresentativo e contro i mali del parlamentarismo si confuse con la polemica contro le correnti liberaldemocratiche!le quali gettavano il paese nelle mani degli arrivisti e dei mediocri; la liquidazione delle classi dirigenti tradizionali! fatta in nome della democrazia o con l+estensione del diritto di voto! non poteva non sconvolgere il sistema costituzionale bicamerale! il principio della divisione dei poteri! la funzione degli organi governativi. 0 4aetano $osca port la sua attenzione sul problema della classe governante. -fferma che la scienza sociale si riassume in quella che con vocabolo moderno si dice sociologia ; egli concorda cos; con Spencer. In nome della nuova scienza sociale vede la lotta delle classi sociali come una lotta politica tra una vecchia classe politica al governo e una nuova classe politica desiderosa di giungere al potere. Mosca non crede che il rinnovamento della classe politica si possa attuare con lo sviluppo del sistema elettivo perch1 la volont" del paese non manifestata sicuramente per mezzo d+un elezione . Il cosiddetto parlamentarismo puro di tipo anglosassone non ! dunque! una soluzione. 4er governo parlamentare puro Mosca intende quello in cui tutta l+importanza politica nello Stato appartiene ad elementi venuti su direttamente od indirettamente da un+elezione popolare . Il tipo di governo parlamentare che Mosca preferisce il governo di ministero o di gabinetto nel quale il gabinetto e il presidente del consiglio formano la ruota principale! il centro di gravit" di tutto il sistema parlamentare . 0 4er Mosca! l+esistenza dei partiti certo un fatto necessario nella vita parlamentare ; la sua polemica diretta contro l+azione di quel partito che vuole la distruzione assoluta e con mezzi violenti di tutto l+attuale ordinamento sociale! e pu portare all+anarchia . Sostiene che bisogna evitare che l+elemento operaio! emancipatosi dalla influenza delle altre classi sociali mandi alla camera i suoi sostenitori. In ogni caso! se da destra si temette che lo Stato costituzionale si potesse trasformare in uno Stato popolare! non meno accanita fu l+opposizione da parte della sinistra proletaria al progetto di un governo democratico sociale.

$apitolo venticinquesimo% L<opposizione mar>ista al governo democratico 'org5ese.


Il 4artito socialista operai! fondato a @otha nel $'%)! chiedeva! assieme al suffragio universale! una legislazione popolare! una giurisdizione popolare e una educazione popolare. R ,ontro il programma del 4artito socialista operai polemizzarono MarL ed Engels; lo Stato libero popolare era per essi una assurdit"; al massimo si poteva parlare di comunit"! che corrispondeva alla parola francese commune. R $ar> era per principio lontano dal programma di @otha e lo considerava inaccettabile. *+affermazione iniziale del programma che il lavoro fosse la fonte di ogni ricchezza e di ogni civilt" era per MarL una espressione imprecisa di tipo borghese; inoltre! la conclusione che il frutto del lavoro appartenesse a uguale diritto! a tutti i membri della societ" era una proposizione accettata in ogni tempo dagli uomini al potere. 4oi si parla di Stato libero . ,he cos+ lo Stato liberoA 5on affatto scopo degli operai ! osserva MarL! rendere libero lo Stato . 5el .eich tedesco lo Stato libero quasi come in .ussia2 la libert" consiste nel mutare lo Stato da organo sovrapposto alla societ" in organo subordinato ad essa . 51 ha senso parlare di Stato del popolo ; infatti non ci si avvicina alla soluzione del problema neppure di una spanna . 0 Engels riprese i temi centrali del pensiero di MarL e criticava gli articoli di Eugen 8Shring! professore berlinese! che vedeva i fattori politici come i veri motori della storia! invece lui sostenne la prevalenza dei fattori economici. In conformit" con le idee di MarL e di Engles! la sinistra del partito socialista tedesco rifiut la democrazia borghese e si attest a difesa della democrazia di tipo proletario. 5el $%'( il governo tedesco prese delle misure antisocialiste ed il partito socialista diventa illegale e non poteva! quindi! avere nessuna attivit" di riunione! propaganda! associazione! stampa. R I socialisti tedeschi per! dopo la morte di MarL avvenuta nel $''K! si richiamarono al suo pensiero e si dichiararono suoi discepoli. >issarono cos; un programma dove volevano realizzare l+ordinamento proletario della societ" operaia. 5el congresso del $''% venne proposto di modificare in senso marLista il programma socio0politico del partito socialista operaio; bisognava prima di tutto preparare la classe operaia a impossessarsi del potere politico. R 5el $''(! uno sciopero dei minatori nella .uhr! mise in crisi il governo autoritario di FismarcH; il movimento socialista non poteva restare fuori legge ed infatti il partito della socialdemocrazia ottenne molti voti nelle elezioni del $'(Q. ,aduto il cancelliere FismarcH e ridivenuto legale il partito socialista! i dirigenti considerarono questi avvenimento come una vittoria contro lo Stato autoritario e pensarono di organizzare il partito come un partito di massa degli operai! capace di rivendicare il potere politico per il proletariato. Il nuovo programma venne elaborato 36

da ,autsC* in occasione del congresso di Erfurt nel $'($! sempre con l+adozione del pensiero marLiano. *e premesse dottrinali furono trovate nella miseria crescente del proletariato e nella concentrazione monopolistica del capitalismo. -nche molti anarc5ici si avvicinarono alla dottrina marLiana e dichiararono di essere disposti a marciare al fianco dei socialisti tedeschi contro lo Stato capitalista della borghesia. 4artiti da posizioni diverse giunsero alla conclusione che gli operai dovevano possedere una coscienza di classe e dovevano strappare il potere politico alla borghesia. R @li anarchici! di quasi tutta Europa! avevano ribadito fin dal $''Q che la democrazia proletaria doveva intendersi come comunismo libertario. Ma essere libertari significava rispettare sempre la democrazia contro l+autoritarismo dei comitati centrali dei partiti organizzati. R 5el $''$ a Farcellona! Spagna! venne fondata una federazione dei lavoratori che si defin; anarchico0collettivista! si doveva arrivare ad una riorganizzazione della vita sociale con l+abolizione di ogni privilegio; bisognava trovare un equilibrio tra propriet" individuale dei consumi e propriet" collettiva della produzione. R @li anarchici erano contro il parlamentarismo della democrazia borghese! e condannarono lo Stato democratico! essendo la democrazia governativa un ostacolo allo sviluppo della societ". R ,roptoCin parl del governo rappresentativo ed respinse il programma socialdemocratico del *ol>sstaat! perch1 metteva in pericolo la democrazia comunista. E definir" il governo rappresentativo ! nonostante l+allargamento del suffragio e la pretesa democratica dei partiti! lo strumento del dominio della borghesia sul proletariato. *a democrazia proletaria deve essere la forma di governo di una societ" comunitaria libertaria fondata sull+autogestione! sul lavoro associato! sul progresso collettivo e! quindi! contraria al centralismo statale e al dispotismo governativo. *a democrazia deve incoraggiare il mutuo appoggio e la tendenza all+assistenza reciproca. 0 In Ing5ilterra2 Villiam Morris auspicava una vita sociale di tipo comunitario. In una democrazia proletaria bisognava eliminare il contrasto tra possessori e non possessori! tra governanti e governati e permettere a ogni cittadino di svolgere liberamente la sua attivit" nel mondo agricolo! industriale! artistico ed intellettuale. In Italia Errico Malatesta! elabor un programma anarchico rivoluzionario ma la sua proposta di ordinamento comunistico0anarchico era legata alla critica contro la politica parlamentare. In polemica con il progetto borghese di governo parlamentare democratico sociale! gli anarchici italiani proponevano un sistema politico in cui i cittadini potessero essere autonomi2 lo sviluppo individuale doveva trovare la sua realizzazione nell+unit" comunale! senza sottostare agli ordini del potere statale. 8a queste premesse si giungeva alla proposta di un modello di buona societ" capace di assicurare agli uomini un nuovo ordine Sociale! senza! miserie! senza sfruttamento! senza oppressioni. I socialisti marListi e gli anarchici baHuninisti contrapposero la democrazia di tipo proletario! realizzabile dopo la presa del potere da parte della classe operaia allo Stato capitalista! nato dallo sfruttamento della classe borghese sulla classe operaia; bisognava abbattere lo Stato borghese per sopprimere la divisione di classe e realizzare la vera democrazia! ossia la democrazia della classe operaia. Ma entrambi intendevano in maniera diversa la democrazia; per i marListi democrazia significava governo della classe operaia da attuare attraverso un ordinamento controllato dal partito della classe operai; per gli anarchici la democrazia era affermazione della volont" collettiva da attuare con la partecipazione diretta.

$apitolo ventiseiesimo% Democrazia politica e pratica rappresentativa.


*a democrazia liberale tra fine 'QQ e inizio (QQ sembrava aver trovato una stabile base sociale nei ceti medi! commercianti! professionisti! funzionari pubblici e impiegati privati. *a democrazia liberale voleva semplicemente sviluppare il buon senso! la ragione e lo spirito civico. Soprattutto tramite la stampa. R In /rancia2 :enr* $ic5el! notava che con il progresso del socialismo e la dissoluzione dell+individualismo era caduto il contrasto assoluto tra individuo e Stato e si era andando realizzando un governo democratico e liberale . *o Stato non poteva non intervenire per assicurare a tutti i cittadini la dignit" civile e per evitare le gravi iniquit" sociali. *+elogio della democrazia politica! rispetto dell+individuo e della collettivit"! venne fatto da molti repubblicani francesi ma bisognava esaminare su quali istituzioni si reggeva la democrazia liberale. 0 Fves 4u*ot sosteneva che la democrazia liberale! in opposizione alla democrazia socialista che pensava agli interessi della classe operaia! poteva trovare la sua ragione ne La dmocratie individuelle e concludeva che l+individualismo democratico doveva rispettare nella vita civile il principio dell+eguaglianza politica e permettere la coesistenza e la concorrenza dei partiti ! appoggiandosi sui ceti medi. 37

Il funzionamento della democrazia politica era fondato sulla dinamica parlamentare dei partiti politici e poich1 i partiti politici dovevano trovare nel parlamento la scena della loro azione e muoversi in funzione del dibattito tra maggioranza governativa e minoranza dell+opposizione! un modello di democrazia politica sembr essere il sistema politico inglese! che aveva seguito una evoluzione ininterrotta. $. ?strogorsCi! tenendo presenti le vicende politiche inglesi! cerc di dimostrare che i partiti politici tradizionali si erano organizzati per evitare la concorrenza del partito operaio ed erano giunti a includere nel loro programma alcune riforme proposte dai socialisti di Stato. ?strogorsHi vedeva realizzabile la democrazia all+interno degli ordinamenti liberali! e riteneva vicina la nuova sintesi della societ" politica ! che era! in realt"! la democrazia liberale; questa sintesi era connesso con il formarsi di partiti rigidi e permanenti . Il suo studio sull+organizzazione dei partiti politici mise in circolazione una nuova terminologia politica e mostr che tutti i partiti! da quello operaio a quello conservatore! si muovevano verso forme democratiche. Il sistema parlamentare era ormai condizionato dal comportamento dei partiti e le istituzioni parlamentari dipendevano dal funzionamento dei partiti. *+elogio della democrazia politica! quale sistema rappresentativo! venne fatto dagli storici liberali inglesi che sottolinearono che la teoria evoluzionista aveva prodotto un sostanziale mutamento nell+atteggiamento degli uomini politici verso i problemi sociali; liberali e conservatori esaminarono con maggiore comprensione le esigenze delle classi lavoratrici ed entrambi parlavano sempre pi# di democrazia. /n esempio di democrazia liberale europea sembrava essere il regime confederale svizzero. *a Svizzera era considerata il paese d+Europa dove migliori erano le condizioni dell+operaio e dove c+erano minor conflitto tra operai e padroni! dove le innumerevoli istituzioni fondate a beneficio degli operai contribuivano a mitigare le asprezze della vita dei lavoratori. 4ensioni alimentari! societ" cooperative di consumo! casse di risparmio! societ" di mutuo soccorso! associazioni permanenti fra operai! rendevano civile la vita del paese; d+altra parte! il popolo partecipava pi# o meno direttamente alla legislazione e al governo. Il popolo svizzero esercitava quando voleva il suo sovrano potere mediante il referendum; le leggi pi# importanti non entravano in vigore! se non venivano approvate dai cittadini. -nche la 4ermania! nonostante la politica autoritaria di FismarcH sembrava orientata verso il sistema rappresentativo! in quanto! alla democrazia liberale in molti paesi d+Europa!compresa l+-ustria! sembravano aderire non solo alcuni strati della piccola borghesia! ma anche i ceti interessati allo sviluppo delle attivit" produttive. R 4eorg 6ellineC tenendo conto della parte liberale e di quella socialista cercava di trovare un accordo tra i diritti dei soggetti nell+interesse generale. .espinge l+ipotesi di diritto sociale da inserire tra quello il diritto privato e pubblico e accoglie la visione democratica liberale. Egli fiss per i giuristi europei un+immagine giuridica del funzionamento di un ordinamento misto. Si astenne dall+emettere giudizi sui diversi tipi di organizzazione statale! ma afferm che l+ordinamento statale propriamente un compromesso continuo fra singoli gruppi che si disputano il potere . -lcuni liberali! che guardavano al vecchio modello costituzionale! negli ultimi anni del secolo assunsero un atteggiamento pi# sfumato. 4aetano $osca! pur rifiutando la formula giacobina della democrazia in quanto causa della decadenza di ogni pubblica morale e del principio di autorit"! riconosceva che la classe dei governanti! nelle societ" sviluppate! preferiva la vita politica legale ai modi arbitrari di governo. Mosca temeva che l+evoluzione della liberaldemocrazia in socialdemocrazia potesse causare una maggiore burocratizzazione. R Si fece strada il concetto che la democrazia non era solo una forma di governo a carattere laico ma concordava con il concetto cristiano della societ" R *a Societ" cattolica italiana di cultura! nel $(QQ! con @iuseppe 3oniolo indic 4l concetto cristiano della democrazia ! dove le linee maestro erano la libert" e l+eguaglianza a beneficio di tutte le classi. *a democrazia cristiana aveva come finalit" l+affermazione dei doveri sociali e sul piano politico non bisognava alterare l+organismo della societ". R 4er i cristiani bisognava salvaguardare la libert" religiosa individuale e l+autonomia morale del singolo e bisognava trovare una soluzione alla miseria gravante sulla maggioranza dei lavoratori e alla loro esclusione dalla vita politica. 5on era cristiana quella societ" dove un piccolo numero di persone imponeva la propria volont" economica e sociale sulla massa degli operai; i rapporti dovevano essere basati sulla buona volont"! alla fratellanza! al rispetto dei diritti individuali. 38

*a letteratura sulla democrazia politica aument notevolmente ad inizio $(QQ. 8iversi scrittori politici ribadirono che il suffragio universale! cos; paventato dai liberali dell+?ttocento! era uno strumento di stabilizzazione sociale e dava dignit" sociale a tutti i cittadini in quanto realizzava la sovranit" popolare e permetteva alle classi lavoratrici di partecipare alla vita politica del paese e non costituiva un pericolo sociale per una intelligente oligarchia governativa. 4er :o'son il liberalismo non aveva fatto un serio sforzo per formulare una organica politica di riforma sociale. 8a qui la necessit" di una coerente azione governativa capace di proteggerei cittadini contro gli abusi del potere economico e di fornire a tutti una sostanziale eguaglianza sociale ed intellettuale. R :o'5ouse! nel $($$! formul in modo democratico la dottrina politica liberale. @li elementi del liberalismo erano per lui la libert" civile! fiscale! personale! sociale! economica e nazionale; ma egli insisteva sulla evoluzione della teoria liberale e distingueva il primo liberalismo dal liberalismo moderno. R 4er Mobhouse i due principi di volont" generale e di suffragio universale sono entrati nel quadro del liberalismo e la liberaldemocrazia la orma politica moderna del liberalismo. Il vecchio liberalsismo morto perch1 adesso bisogna accettare dalla dottrina democratica la necessit" degli interventi dello Stato in materia economica e sociale! bisogna vedere in che modo l+individualismo pu lavorare in armonia con il socialismo . 0 Egli ha un profondo senso dello Stato che pu costringere i suoi cittadini ad adeguarsi alle sue norme senza permettere alcuna divergenza ; la sua una funzione coercitiva! cio che realizza obiettivi comuni e esercita un controllo nell+interesse di una equa giustizia; nelle moderne societ" l+individuo troppo incline a considerare dovuto ci che lo Stato fa per lui! in realt" dovrebbe avere grande considerazione verso lo Stato che tende all+armonia sociale. R =uando parla di liberalsocialismo! egli auspica per l+Inghilterra la cooperazione tra partito laburista e partito liberale in modo da dar vita a un movimento vasto e profondo per rendere stabile la democrazia politica. *a democrazia rimane una formula vuota se non riesce a creare l+estensione dell+interesse sociale2 lo sviluppo dell+interesse sociale R ed questa la democrazia R dipende non solo dall+ampiezza del suffragio e dalla supremazia della legislatura eletta! ma dalle organizzazioni intermedie che collegano l+individuo al tutto . Se democrazia significava governo del popolo! ogni popolo! quale unit" etnica! aveva diritto alla sua libert" e a governarsi in maniera indipendente. Il giudizio ottimistico sulla democrazia politica! applicata nella pratica rappresentativa! non era condiviso n1 dalla destra! n1 dalla sinistra! che deploravano i mali del parlamentarismo dei politicanti. *a classe politica parlava di democrazia! ma era abbastanza contraria ai mutamenti del personale parlamentare; pi# che altro si preoccupava di controllare l+andamento delle elezioni locali e nazionali. =uesto liberalismo modernizzato non affrontava i problemi fondamentali della societ" civile! dalle autonomie locali ai conflitti del lavoro! dalla disoccupazione alla invalidit"! dalla difesa dell+infanzia alla protezione della vecchiaia. 5el sistema parlamentare non pochi intellettuali e molti giovani videro un processo di decadimento politico; si sentiva spesso parlare di meschini accordi parlamentari! di imbrogli elettorali ai danni dell+opposizione. @li scandali di carattere finanziario! o di carattere morale! che attiravano l+attenzione dei lettori di giornali! sembravano confermare il parere negativo espresso sulla presunta democrazia politica. *e critiche! con il passare degli anni! aumentarono d+intensit". *a democrazia! per trasformarsi radicalmente! doveva passare dal campo strettamente politico a quello apertamente sociale! e coinvolgere il movimento operaio. Si spiegano cos; le numerose proposte di democrazia sociale e di regimi nazionali.

$apitolo ventisettesimo% (iformismo sociale e movimento operaio.


5el $'(K usc; a 4arigi l+opera di Emile DurC5eim De la divisiondu travail social2 l+autore affrontava il tema del lavoro! ma non dissociava il lavoro dal problema della societ" civile. Esamina i rapporti della personalit" individuale e della solidariet" sociale. -l fenomeno della solidariet" egli d" un valore sociale per rispondere alle esigenze dei progressisti della 3erza repubblica! rimasti fedeli alla tradizione democratica repubblicana di chiedere l+allargamento della partecipazione popolare. R *+analisi del lavoro non poteva non portare al socialismo e riconobbe che il socialismo assegnava un valore politico al lavoro. ?gni societ" avanzata! dice! anche societ" complessa! in quanto! a causa della divisione del lavoro! si creano interessi contrastanti; una societ" complessa! per! non pu reggersi sulla forza! ed necessario fissare le regole di solidariet" per coordinare gli interessi divergenti creati dalla divisione del lavoro. 39

In Ing5ilterra si svolse un dibattito sul rapporto politico tra lavoratori e democrazia. I coniugi Be'' ritenevano che nel movimento delle 3rade /nions c+era un unanime desiderio di rendere le organizzazioni operaie pi# efficaci politicamente; il 5eU /nionism aveva come programma di raggiungere la maggioranza nella camera dei comuni in modo da divenire una forza politica effettiva dello Stato. 8al 5eU /nionism nacque l+Indipendent *abour 4artG dove gli interessi del lavoro erano opposti a quelli dei proprietari. R 5el $'(% usc; a *ondra l+opera dei coniugi Vebb sulla democrazia industriale! per affermare! dopo una lunga indagine sociologica! che le 3rade /nions erano vere democrazie in quanto le loro interne costituzioni erano basate sul principio di governo del popolo! dal popolo! per il popolo ! e! in quanto rispettavano la democrazia ai diversi livelli organizzativi; le associazioni sindacali inglesi avevano compiuto nella loro evoluzione storica una rivoluzione silenziosa ! ed erano giunte a una forma moderna di democrazia . Ma la parte pi# interessante dell+opera era quella sulle istituzioni rappresentative2 secondo i Vebb alcune grandi associazioni federali avevano risolto il problema della democrazia! ossia l+aver trovato il modo per avere l+efficienza amministrativa con il controllo popolare. =uesta fiducia nella forza democratica del 3rade /nionism rimase inalterato nel primo decennio del 5ovecento. R -ltro scrittore importante! influenzato dalla esperienza sociale inglese e che segu; con attenzione le vicende del movimento operaio inglese! fu Ernest +ernstein! egli si rese conto della differenza tra socialismo tedesco e socialismo britannico e dopo la morte di Engles 6$'()7! si chiese se il socialismo democratico di un paese pi# avanzato; come l+Inghilterra! non fosse da guardare come modello. 3enendo presente alcune affermazioni di Engels circa il progresso inglese verso il socialismo! scrisse un testo con i Presupposti del socialismo. R Ma che cos+ la democrazia per FernsteinA *a democrazia non soltanto una semplice forma di governo ! ma un assetto sociale in cui nessuna classe goda di un privilegio politico di fronte alla collettivit" ; inoltre nel concetto di democrazia implicito il concetto di rappresentanza giuridica! ossia il governo dei popoli si risolve in un governo di maggioranza; nella democrazia il voto della maggioranza che decide! e ad ognuno si richiede di riconoscere la legge votata dalla maggioranza . R Il socialismo! secondo Fernstein! deve porsi sul piano della democrazia e del suffragio universale! quindi! volgersi alla creazione di situazioni e presupposti che rendono possibile e garantiscono un trapasso senza rotture violente del moderno ordine sociale ad un ordine superiore di civilt" . <isto che la societ" moderna sta trasformando e cambiando lo Stato la condizione preliminare per realizzare il socialismo la formazione di organi politici ed economici della democrazia . Il riformismo sociale! detto anche socialdemocrazia pratica! non sembrava essere in contrasto con la psicologia e l+antropologia! anzi sembrava concordare con il principio sociologico! di carattere positivistico! dell+evoluzione. ,redere nell+evoluzione significava2 credere nella trasformazione radicale delle realt" sociali2 su questi punti erano d+accordo i socialdemocratici. Ma su nesso ideologico che lega 8urHheim! Vebb e Fernstein si poco insistito perch1 ognuno di questi scrittori stato visto nel proprio ambiente nazionale; invece in una prospettiva europea il riformismo sociale ebbe una sua consistenza dottrinale! e sembr una effettiva alternativa politica. la democrazia! impostata come politica del bene comune! avrebbe affondato le radici nelle forze sociali del paese e avrebbe dato al governo una legittimit" effettiva. 0 >u +olesla9 Limano9sCi che si attenne a questa democrazia! quando scrivendo della democrazia in 4olonia! afferm che il socialismo doveva tener conto di tutta la tradizione culturale europea! ma nella pratica doveva risalire alle origini sociali di un popolo per trovare le soluzioni pi# adatte. 0 Il profondo nesso della democrazia con il socialismo fu sostenuto da pi# parti2 in /rancia! dopo il $(QQ! quando si riconobbe che il socialismo tendeva alla democrazia! perch1 la democrazia voleva l+eguaglianza dei diritti! l+educazione popolare e la partecipazione locale dei cittadini. Molti socialisti intendevano per democrazia il socialismo riformista e il socialismo municipale. R In Italia! il partito socialista italiano 6$'(C7 prefer; nella sua struttura adottare un orientamento democratico con corpi elettivi! assemblee periodiche con organi collaterali 6sindacati! cooperative! circoli ricreativi7. 3urati tracci le linee guida per una politica sociale che permettesse alla classe operai di divenire una forza propulsiva nello sviluppo dello Stato democratico. *a democrazia sociale a tendenza riformistica nel primo quindicennio del 5ovecento assunse nei diversi paesi aspetti particolari e non mancarono dissensi e contrasti. Il socialismo riformistico fu un vasto movimento di pensiero e di azione2 esso riteneva di cambiare la societ" tramite le istituzioni rappresentative ma bisognava rifondare lo Stato sul consenso dei cittadini. Il concetto di democrazia sociale! quale pratica da adottare nell+esercizio governativo! fu condiviso da quei cristiani i quali insistevano sulla giustizia sociale e sulla fraternit" evangelica. Il movimento democratico 40

cristiano prosper nelle principali citt" dell+Europa! interessandosi alle sorti del proletariato! difendendo le richieste dei lavoratori! criticando il capitalismo borghese. R In +elgio! nel $'($! i cattolici erano al governo! ma due anni dopo un sacerdote! -dolphe 8aens! form un partito popolare cristiano e anche si volle evitare la frattura tra cattolici conservatori e cattolici socialisti! i democratici riaffermarono la necessit" di nuovi ordinamenti sociali e politici favorevoli alla classe operai.7. R In /rancia2 molti cattolici si interessarono ai problemi sociali e nacque una stampa cattolica con chiaro orientamento operaistico che chiedeva fiducia nella democrazia come organizzazione sociale. R In Italia! giovani democratici cristiani cercarono di utilizzare alcune proposte avanzate dai socialisti! sviluppando l+azione sindacale e diffondendo la cultura sociale! criticando le idee liberaldemocratiche formula da 3oniolo e lo Stato borghese. In conclusione! fermenti socialdemocratici si ebbero in tutti i settori della vita politica! culturale! religiosa d+Europa! e vivo fu il presentimento che il programma del riformismo sociale! prima o dopo! sarebbe stato ampiamente condiviso! in nome della pubblica utilit" e nell+interesse dei lavoratori. *a stessa rappresentanza sarebbe diventata la rappresentanza di tutti i ceti sociali! in questo modo sarebbe diventata la rappresentanza di tutti i ceti sociali! in questo modo sarebbe stato possibile sviluppare una social action! che si sarebbe estesa a tutti quei campi! da quello economico a quello pedagogico! da quello istituzionale a quello penale. Fisogna dire che spesso si determinano confusi dottrinali. Il linguaggio usato dai gruppi democratici non fu! sovente! uniforme2 le incertezze del vocabolario democratico erano palesi; infatti proposizioni identiche! pronunciate da gruppi diversi! avevano significati contrastanti. Il linguaggio democratico 0 sociale fu inteso in modo difforme2 esso suon alle orecchie dei moderati come un programma rivoluzionario a carattere antiborghese; alle orecchie dell+ala rivoluzionaria suon come una minaccia all+unit" della classe operaia.

$apitolo ventottesimo% Polemic5e antiparlamentari da destra.


,ontro la democrazia politica si moltiplicarono dopo il $'(Q le critiche dei conservatori. <enne posti sotto accusa i regimi governativi a tendenza democratica! accusati di incapacit" decisionale! inefficienza amministrativa e di mancanza di fermezza nei confronti delle agitazioni operaie. I mali del sistema parlamentare vennero spesso considerati mali di origine democratica. 5egli ordinamenti democratici il potere non era nelle mani degli ottimi per cultura! moralit" e competenze; era nelle mani dei mediocri che sapevano farsi avanti. I democratici parlavano di interesse del popolo! in realt" usavano il potere a vantaggio personale. -ntiparlamentarista era Vilfredo Pareto! il quale dalla difesa del liberalismo in economia pass alla denuncia del sistema democratico! giudicato demagogico e clientelare. Sia la democrazia liberale che quella sociale minacciavano il diritto di propriet" e conducevano alla centralizzazione governativa a danno di coloro che lavoravano senza domandare nulla allo Stato; entrambi le democrazie era inconciliabili con le forme individualistiche dell+economia liberale. Era un liberale antidemocratico in quanto la considerava una tortura dell+ordine delle cose! cio dell+ordine liberale. R In ogni sistema politico una 1lite forma una aristocrazia sociale! la quale profondamente divisa dalle masse; soltanto una minoranza attiva ha una funzione permanente nella societ" e proprio perci la ideologia della democrazia inapplicabile alla politica. ?gni 1lite dura finch1 riesce a mantenere l+equilibrio sociale! poi viene sostituita da un+altra; avviene il fenomeno della circolazione delle 1lites. /na sale al potere e l+altra all+opposizione! si appoggia sulla maggioranza e cerca di farla cadere. R Il suo rimprovero ai sostenitori della liberaldemocrazia di essere sensibili ai sentimenti umanitari e di non sapere difendere! quali borghesi! le proprie posizioni; ci segno di decadenza. Il pericolo pi# grave la socialdemocrazia che minaccia tutto l+equilibrio del corpo sociale. In Italia anche i nazionalisti erano contro la democrazia. Enrico 0orradini polemizz contro il liberalismo accomodante e contro il socialismo democratico; si doveva respingere il parlamentarismo! quale fonte di corruzione. Se il socialismo predicava la coscienza di classe per dare il potere al proletariato! il nazionalismo predicava la coscienza nazionale per dare all+Italia potenza e agli italiani prosperit". ,ondannava quel socialismo che cercava di mostrare il volto liberale! e quel liberalismo che seguiva una politica sociale. -l socialismo trasformato in socialdemocrazia e al liberismo divenuto liberaldemocratico egli contrapponeva uno Stato nazionale! da realizzare con una rivoluzione nazionale! che avrebbe dato unit" al paese. 0 ,ritiche alla democrazia furono fatte dai nazionalisti in nome dell+uomo eroico . Il superuomo di 1ietzsc5e assunse un risvolto politico di carattere antidemocratico. -nche l+ eroe di D<7nnuncio venne inteso come eroe antidemocratico. *+immagine dell+eroe superuomo fu presente nella letteratura dell+inizio del ](QQ! e diffuse nella giovent# universitaria le ambizioni di grandezza personale e nazionale2 l+eroe rappresentava con 41

il suo genio la volont" di una nazione. 0 In /rancia la polemica nazionalista si scaten con l+ a))aire Dre')us. *+arresto di un capitano ebreo accusato di spionaggio a favore della @ermania sollev un furore patriottico di destra ! allora antisemitismo e antiparlamentarismo scesero in campo contro la sinistra democratica. 4rese posizione contro la rappresentanza! il parlamentarismo e le dottrine democratiche Maurice Farrs. ,harles Maurras contro il liberalismo democratico e la democrazia sociale! in quanto erano le cause della decadenza della >rancia. In +elgio! -dolphe 8echamps si oppose al democratico suffragio universale in quanto la democrazia poteva agire con la brutalit" del numero! imponendo il suo potere assoluto! opprimendo le minoranze e soffocando la libert". 5el $(Q) -dolphe 4rins scrisse che i democratici sono identificati con i marListi che vogliono l+eguaglianza della remunerazione e della distribuzione! e contrappone alla maggioranza la minoranza qualificata. *e giustificazioni della opposizione alla democrazia liberale vennero trovate spesso nella necessit" di un governo stabile! emanazione di uno Stato forte. 8i Stato forte! in senso etico! parlavano gli idealisti! i quali criticavano i positivisti orientati verso una visione contrattuale della societ" civile! che degenerava nel compromesso parlamentare; i nazionalisti! i quali criticavano il pacifismo dei democratici e l+internazionalismo delle associazioni operaie; ed i ceti privilegiati! i quali si sentivano minacciati dall+ascesa delle classi operaie. R *+autore che si occup del tema dello Stato forte fu :einric5 von =reitsc5Ce con l+opera postuma Politi>! uscita nel $'(%. 5azionalisti e conservatori ammirarono nell+opera il nesso tra nazione e Stato2 essenza dello Stato la potenza! e caratteristica dello Stato forte la centralizzazione. Egli detestava i partiti democratici e nutriva! invece! fiducia nel dovere etico dello Stato che deve ricorrere alla guerra per ridare energia alla nazione. *a sua Politica ottenne un grande successo in @ermania. 5el primo decennio del 5ovecento molti intellettuali! che si ritenevano 1lite! assunsero atteggiamenti antidemocratici ed espressero il desiderio di sostituire i politicanti. Si consideravano uno strato sociale senza deformazioni classiste e che avrebbero potuto agire con spirito di indipendenza per l+interesse generale. I regimi rappresentativi che misero sotto accusa furono quelli a cui aspiravano politicamente. R la polemica condotta contro gli ordinamenti rappresentativi da distinguere dalla polemica condotta dai burocrati contro le istituzioni parlamentari. I burocrati si rendevano conto della loro forza sociale dopo un periodo di pratica amministrativa! ma l+antipatia della burocrazia ministeriale! stabile e conservatrice! verso la classe politica parlamentare!mutevole e riformistica! aveva una origine psicologica; gli esperti delle norme mal sopportavano le continue interferenza di politici privi di cognizioni amministrative. $a> Be'er vide nelle critiche dei burocrati ai politici il desiderio di un maggio potere burocratico! ma le critiche celavano il desiderio di un rapporto diverso con gli organi centrali dello Stato; i burocrati di carriera non desideravano avere una posizione subordinata rispetto ai politici ci complemento. In conclusione! polemica colta degli intellettuali e polemica amministrativa dei burocrati non potevano non avere conseguenze funeste sullo sviluppo graduale della democrazia politica; la pratica rappresentativa venne a perdere il valido sostegno di coloro che gestivano la funzione pubblica! e di coloro che contribuivano a formare con le comunicazioni collettive l+opinione pubblica.

$apitolo ventinovesimo% ?pposizione da sinistra alla democrazia 'org5ese.


4er la sinistra rivoluzionaria era da rifiutare la democrazia che riproponeva la vecchia visione borghese del liberalismo! ma ancora pi# era da condannare la democrazia che! in nome del progresso! si alleva con il sistema capitalistico di produzione; la democrazia borghese dimenticava le esigenze della classe operaia e tradiva le ragioni della democrazia proletaria. 5el congresso del partito socialista tedesco! tenuto ad Mannover nel $'((! +e'el pronunci una requisitoria 6un discorso7 contro il revisionismo democratico sociale; secondo lui Fernstein negava i punti fondamentali del marLismo2 il materialismo storico! la dialettica! la teoria del valore! il concetto di povert" crescente. ,on le tesi revisionistiche si negava alla classe operaia di svolgere la sua missione storica; i socialisti non potevano rinunciare alla pregiudiziale dell+appropriazione dei mezzi di produzione ai danni dei capitalisti. -ltri aggiunsero che la proposta politica di Fernstein demoliva gran parte del programma di Erfurt! secondo cui gli operai potevano chiedere riforme sociali e non intaccavano le finalit" rivoluzionarie dei lavoratori. 42

*a difesa ufficiale della linea del partito socialista tedesco fu fatta dall+autore della parte teorica del programma di Erfurt! ,arl ,autsC*! il quale replic con una messa a punto ortodossa che la rivoluzione sociale era inevitabile! essendo le riforme insufficienti; solo la rivoluzione poteva portare all+abolizione della propriet" privata e alla socializzazione dei mezzi di produzione; allora soltanto si sarebbe avuta la fine dello sfruttamento della classe capitalista sulla classe operaia; le piccole riforme non avrebbero evitato il conflitto con la classe dominante; la classe operaia poteva continuare a chiedere miglioramenti di vita! ma essa aspirava a una repubblica socialista con un governo in grado di agire a favore degli operai. WautsHG respingeva! cos;! l+ottimismo democratico di Fernstein! perch1 credeva nell+acuirsi della lotta di classe. ,ontro Fernstein fu Plec5anov! sostenne che solo il trionfo del socialismo avrebbe permesso con un nuovo modo di produzione di realizzare la democrazia proletaria2 la Socialdemocrazia di Fernstein era un semplice riformismo e non una democrazia socialista. -nche (osa Lu>em'urg respinse il revisionismo riformistico di Fernstein! distinguendo nettamente la socialdemocrazia borghese! dove il polo politico era quello del sistema privato e la socialdemocrazia proletaria che aveva come finalit" l+avvento al potere della classe operaia. *a vera democrazia! quella proletaria! aveva scopo la lotta all+emancipazione della classe operaia e chiedeva una trasformazione sociale ed economica della societ". Secondo lei i destini della democrazia erano legati ai destini del movimento operaio e alla conquista del potere d parte del proletario. 5ello scritto $he )are?! pubblicato nel $(QC! Lenin afferm che la tendenza revisionistica del partito delle riforme sociali negava i punti fondamentali del marLismo! dalla teoria della lotta di classe al fatto della miseria crescente del proletario; l+economismo di Fernstein! a tendenza tradunionista! chiedeva che le questioni concernenti l+intera organizzazione del movimento operaio fossero decise dalla maggioranza dei voti di tutti i membri; ma per una organizzazione rivoluzionaria era assurdo e ingenuo affidarsi a un tipo di democrazia primitiva. 4er realizzare la democrazia proletaria bisognava non solo denunciare la soluzione borghese proposta dal partito costituzionale democratico! ma organizzare un partito d+azione rivoluzionaria! ossia una forte organizzazione di rivoluzionari di professione. R 8opo gli avvenimenti rivoluzionari del $(Q) in .ussia *enin precis che la socialdemocrazia riformistica e borghese era del tutto diversa rispetto alla socialdemocrazia rivoluzionaria proletaria; solo la rivoluzione avrebbe insegnato alle masse la democrazia proletaria; il partito socialista rivoluzionario doveva respingere il programma della borghesia democratica. *+insurrezione degli operai avrebbe portato al potere il proletariato ed una volta al potere avrebbe imposto la dittatura che avrebbe eliminato le istituzioni parlamentari dei democratici borghesi! e avrebbe realizzato la societ" comunista! che sarebbe stata societ" democratica perch1 organizzata per il proletariato. *enin si ricolleg al modello politico sociale della ,omune di 4arigi che! nonostante la brevit" della sua esistenza! era riuscita a dimostrare con sufficiente chiarezza il suo carattere di governo dei popolo! di governo degli operai. Victor 7dler consider la democrazia sociale quale premessa per arrivare alla democrazia proletaria; la via della democrazia sociale non era necessariamente rivoluzionaria; si poteva anche con modi legali giungere alla societ" socialista. Fisogna dire che la sinistra rivoluzionaria! pi# che prospettare una forma di governo! prefer; inveire contro la corruzione del sistema capitalista e contro le disfunzioni del sistema parlamentare borghese. *a repubblica del lavoro sarebbe stata ben diversa dalla democrazia borghese che con il sistema parlamentare operava in maniera schiettamente antidemocratica. -nche gli anarc5ici criticarono violentemente la democrazia borghese e la politica parlamentare dei riformisti. Secondo gli anarchici il movimento rivoluzionario avrebbe potuto avere il centro propulsivo nelle organizzazioni sindacali; le future comunit" di fabbrica avrebbero fondato la democrazia. Il piano di lotta fu tracciato da /ernand Pelloutier! il quale indic nello sciopero generale lo strumento dell+azione rivoluzionaria per abbattere la societ" capitalista. 4eorges Sorel riprese il pensiero e l+azione sindacale di 4elloutier! affermando che non aveva mai nutrito molta fiducia nei riguardi della rappresentanza! ma il suo atteggiamento divenne pi# critico quando in nome del sindacalismo polemizz contro la democrazia. Egli afferm che la democrazia costituiva un pericolo per il sindacalismo e per l+avvenire del proletariato in quanto mescolando le classi si confondevano i problemi dei lavoratori. Se i socialisti volevano restare rivoluzionari dovevano condannare le proposte democratiche dei riformatori sociali. ,os;! quella che era la lotta contro una certa democrazia! divenne opposizione alla democrazia come concezione politica! confusa 43

con la democrazia rappresentativa. 4er Sorel i democratici chiedevano libert" per loro e la negavano agli altri2 i princ;pi della democrazia erano trappole tese fra i fiori. In Italia nel dibattito sulla democrazia intervenne 4iuseppe (ensi con uno scritto su La democrazia diretta! pubblicato nel $(QC a .oma. *+autore! dopo aver messo sotto accusa il sistema parlamentare e aver respinto gli anciens r;"imes! si dichiarava difensore della democrazia diretta! fondata sull+iniziativa popolare e sull+istituto del referendum; solo la democrazia diretta poteva far trionfare la vera volont" popolare. -rturo *abriola afferm che il proletariato non poteva vedere nel parlamento l+organo della propria emancipazione perch1 il regime parlamentare si era sviluppato in maniera da servire agli interessi della classe borghese2 un+ora di violenza valeva pi# di cento anni di riforme parlamentari. In Italia! come in >rancia! la sinistra rivoluzionaria condann la democrazia parlamentare! ma molti pensieri! idee! espressioni usati contro la democrazia dalla sinistra rivoluzionaria! in nome del proletariato! vennero utilizzati anche dalla sinistra rivoluzionaria! in nome del proletariato! vennero utilizzati anche dai nazionalisti e dai conservatori. In saggi! in articoli! in discorsi! la grande accusata divenne la democrazia rappresentativa! incapace di risolvere i problemi sociali politici; la democrazia dava forza agli apparati burocratici! la democrazia impediva il rinnovamento morale dello Stato. Esisteva! infine! la democrazia nei partiti che si professavano democraticiA

$apitolo trentesimo% Le critic5e al partito democratico.


5el citato studio sulla organizzazione dei partiti politici 6$(QK7! ?strogorsCi aveva dimostrato che di fatto in Inghilterra! tanto nel partito liberale quanto in quello conservatore! che costituivano la spina dorsale del sistema parlamentare! i comitati centrali avevano assunto una chiara leadership; essi selezionavano candidati eleggibili capaci di interpretare le tendenze e le aspirazioni degli aderenti al partito. Ma il comitato centrale! pur di avere intorno a s1 dei fidle du parti ! in pratica faceva nominare in parlamento delle parfaites m1diocrit1s ! e finiva per imporre una tGrannie de parti . =uesta situazione danneggiava il funzionamento del governo parlamentare e falsava il principio rappresentativo! mettendo in crisi il rapporto parlamento0 opinione pubblica. In ?strogorsHi era profonda la fiducia nel sistema politico democratico liberale; la separazione tra la minoranza dei deputati e l+insieme della societ" era un male che poteva essere curato; si trattava di ristabilire l+equilibrio tra ordine politico e ordine sociale. @li studi positivi a carattere sociologico ben presto furono estesi anche ai partiti democratici di massa! e si cominci a discutere sulla condizione sociale degli iscritti ai partiti operai. 5e risultarono conclusioni amare sulla unit" composita dei lavoratori e sulla scarsa democrazia adottata dai comitati direttivi. *+immagine grafica del partito operaio era quello di una piramide comprendente alla base l+ampia massa degli iscritti! come ad esempio il partito socialdemocratico tedesco 6S487! dove al vertice vi erano i dirigenti nazionali con capacit" di condurre le battaglie politiche! poi gli attivisti locali che dedicavano gran parte del loro tempo libero alla vita di partito! seguiva una minoranza operaia cosciente dei propri diritti di classe! in basso c+era la massa degli iscritti e dei simpatizzanti. 00 4artiti che poggiano su una organizzazione centralizzata potevano credere nella democrazia quale forma di governo G 4ustave Le +on proponeva la classificazione degli adepti del socialismo in classi operaie e classi dirigenti; le istituzioni democratiche erano! infatti! vantaggiose per le 1lites! ossia per le classi dirigenti. *a grande contraddizione! secondo lui! era tra le idee democratiche e le aspirazioni socialiste ; poich1 i socialisti pensavano a un regime dispotico per imporre l+eguaglianza! prima o dopo! il socialismo avrebbe prodotto un c1sarisme che avrebbe soppresso tutte le istituzioni democratiche. R *a sua analisi aliment vivaci discussioni e fu la sociologia! che si vantava di essere una scienza nuova! a confermare la crisi della democrazia all+interno del partito operaio e a individuare un processo di evoluzione oligarchica all+interno delle organizzazioni democratiche. 4olitici! sindacalisti e borghesi tendevano ad assumere posizioni direttive nel movimento operaio! essi cercavano di evitare il ricambio delle cariche nel partito mentre continuavano ad accusare l+immobilismo dei privilegi nella societ" capitalista. 44

,on molta acutezza burocratica del partito operaio fu analizzata da $a> Be'er. 5ei suoi scritti la dinamica del mutamento contrastava con la rigidit" della organizzazione; la tendenza dei quadri dirigenti era di burocratizzare la struttura della socialdemocrazia. Esaminare il nucleo organizzato dirigente! in rapporto con il largo numero di iscritti! significava porsi il problema della democrazia dei partiti politici e mettere in discussione le finalit" democratiche dei partiti di sinistra. 00 ,om+era possibile credere che il partito di massa volesse veramente instaurare la democrazia nel paese! se il nucleo di coloro che vivevano del partito non sentiva il bisogno di rispettare la democrazia interna di partito G (o'ert $ic5els insistette sulla inamovibilit" dei dirigenti del partito operaio tedesco. Il sistema democratico del partito era! secondo lui! fondato sul diritto delle masse di scegliersi! in determinati momenti! quei padroni ai quali avrebbero dovuto assoluta obbedienza; la stessa organizzazione portava alla oligarchia! ossia alla fine della democrazia; non solo rappresentanti dei partiti parlamentari nel loro lavoro legislativo si allontanavano dagli elettori! ma gli stessi capi dei partiti rivoluzionari finivano per costituire una oligarchia sulla massa2 in conclusione! nel regime dei partiti democratici i capi diventavano pi# inamovibili di qualsivoglia corporazione aristocratica . R Michels! avendo alle spalle una lunga militanza socialista e conoscendo bene uomini e fatti della socialdemocrazia tedesca! in un suo scritto approfond; le critiche alla democrazia socialista. Secondo lui la scienza politica doveva indagare sui comportamenti dei leader e a riflettere sul problema della organizzazione! e a separare l+ideale della emancipazione del proletariato dal desiderio di potere nei capi politici del movimento operaio. 4er dimostrare le tendenze oligarchiche degli aggregati politici ! Michels faceva una analisi sulle funzioni dei capi nelle organizzazioni democratiche! e sulla sottomissione delle masse alla volont" dei capi 6 F@hrer e duci7 ! vantata come caposaldo delle istituzioni democratiche. *+analisi finiva per essere una requisitoria contro la democrazia! sia diretta sia indiretta; ogni organizzazione che abbia una struttura R sia Stato democratico! partito politico o associazione proletaria R porta al formarsi di una oligarchia. Ma la requisitoria era principalmente rivolta contro il partito democratico moderno ! che aveva una certa parentela con l+organizzazione militare. 5ella vita dei moderni partiti democratici le pi# importanti risoluzioni erano prese da un pugno di persone; la prevalenza! infine! di uno solo fra gli oligarchi! che riusciva a carpire il potere! portava alla dittatura. /na dittatura personale! conferita dal popolo secondo le norme costituzionali ! era alla base della ideologia bonapartista ; il bonapartismo scaturiva dalla volont" collettiva . *o studio di Michels sollev in Europa consensi e dissensi! ma dalle polemiche che scoppiarono traspare una sostanziale divergenza tra coloro che ritenevano che ogni partito dovesse riproporre al suo interno una struttura parlamentare! e coloro i quali vedevano nel partito uno Stato in miniatura da dirigere con fermezza e autorit". ,autsC*! nel $(QQ! riafferm la funzione dominante del partito operaio; gli avvenimenti russi del $(Q) e le crisi morali degli Stati capitalisti dimostravano che il partito doveva interpretare le tendenze delle masse e orientare l+azione sindacale. -ltra soluzione poteva essere la formazione di un partito nazionale in grado di essere l+organizzazione unitaria intermedia tra Stato e nazione ed! inoltre! poteva difendere gli interessi generali del paese. Sia il grande partito dei lavoratori! sia il grande partito nazionale! assegnavano ai quadri direttivi una indiscussa funzione regolatrice sui governati. 0 -ccanto al partito dominante potevano anche sussistere altri partiti! ma era implicito che non ci sarebbe stata una rotazione di direzione politica. /na volta ottenuta la maggioranza dei seggi! il partito dominante sarebbe rimasto stabilmente alla guida del paese! perch1 l+elettorato avrebbe votato nel suo interesse successivamente nella stessa maniera. 0 Il concetto di partito dominante manc d+una teorizzazione organica! ma era implicito che in un sistema a partito dominante la direzione politica del paese sarebbe passata nelle mani del partito dominante. I capi della sinistra socialista! quando criticavano il sistema parlamentare borghese! precisavano! sulla base delle indicazioni di MarL! che le istituzioni rappresentative da centri di discussione dovevano divenire organismi di lavoro; il lavoro sarebbe stato di carattere esecutivo e legislativo allo stesso tempo; i deputati sarebbero stati i delegati degli operai e avrebbero badato al bene comune di tutti i lavoratori. R Sul versante nazionale! gli oppositori della democrazia liberale immaginarono un partito del quale avrebbero fatto parte i cittadini amanti della propria patria. 8a Farrs a ,orradini la nazione implicava l+eguaglianza dei cittadini! ma i cittadini sarebbero stati rappresentati dalle corporazioni! dalle associazioni; allora a governare sarebbero state le rappresentanze degli interessi professionali; sarebbe finita la confusione tra rappresentanza e governo 45

perch1 sarebbe stato il partito nazionale a seguire le linee direttive della politica governativa; un corporativismo moderno avrebbe portato alla fine dello sterile parlamentarismo. /n partito nazionale dominante avrebbe imposto il superamento dei contrasti di categoria e fatto prevalere l+interesse del paese. *a parola dominante circol molto in Europa negli ambienti politici! ma per francesi e inglesi esso era sinonimo di position. Il dominante con riferimento al partito ebbe! invece! la sua derivazione dal sostantivo tedesco! supremazia. $ar> aveva inteso la supremazia come dominio esercitato con potere dispotico dal proletariato; anche =reitsc5Ce aveva assegnato al governo una funzione dominante nella vita politica! perci il partito del governo doveva essere non solo nazionale! ma anche dominante. ,autsC* chiedeva la supremazia delle masse da realizzare per mezzo del partito operaio 6$($&7. ?gni ipotesi di partito dominante! in tutti i casi! comportava la fine delle alternative parlamentari e il tramonto della libert" elettorale. Il problema del partito dominante stato storicamente poco studiato! ma allora si prospett la possibilit" che un partito di maggioranza potesse divenire un partito stabilmente dominante; allora si prospett anche l+ipotesi che un partito con una maggioranza relativa potesse con una legge elettorale assicurarsi la maggioranza assoluta nell+assemblea legislativa e divenire il partito dominante della vita politica. *a verit" che l+esasperazione politica era profonda! e con una radicalizzazione delle posizioni dottrinali si giunse alla guerra.

Parte quarta. La democrazia a difesa dei diritti individuali e sociali. (1-17"1--D#.


$apitolo trentunesimo% La guerra e il dirigismo statale.
3ra la fine di luglio ed inizio agosto $($& in Europa scoppi la guerra. 5egli anni del conflitto europeo la parola democrazia venne usata dalla propaganda in senso positivo e in senso negativo. Il quadro di questo contrasto lo fa =5omas $ann in $onsiderazioni di un impolitico! scritto durante la guerra ma pubblicato nel $($'. *+alternativa era tra il democratico o il conservatore politico! e nella difficile ricerca di sapere quale fosse la vera o la umana democrazia . *a parola stessa democrazia fu connessa con le alleanze politiche! che molto poco coincidevano con la somiglianza delle forme di governo. R 8urante la guerra ogni civile! senza distinzione di sesso! dovette partecipare allo sforzo bellico2 gli uomini furono richiamati alle armi e le donne sostituirono gli uomini nelle attivit" produttive e commerciali. Si ebbero due conseguenze2 lo Stato riconobbe di fatto l+eguaglianza dei diritti! permettendo alle donne di partecipare attivamente alla vita sociale ed economica del paese! in pi# riconobbe che in una societ" moderna avanzata la distinzione di sesso erano infondate. Ma questo ampliamento dei diritti non si tradusse in ordinamenti pi# democratici. In 4ermania l+economia di guerra venne teorizzata come nazionalizzazione della produzione. ,olui che la diresse fu il moderato Valter .athenau! che aveva criticato in alcuni suoi scritti la lotta di classe e le ambizioni politiche del proletariato ma aveva sperato una solidariet" nazionale anticapitalistica. Economia di guerra significa l+adottare tutta una serie di provvedimenti per controllare l+economia in ottica dello sforzo bellico2 controllo dei prezzi! materie prime! ecc. tutto ci port in poco tempo l+economia del paese alla militarizzazione. R In /rancia! il piano di organizzazione e della produzione industriale per rifornire le truppe di armi e munizioni fu preparato da -lbert 3homas! socialista noto studioso di sindacalismo. 5on fu tenero verso il sistema parlamentare! prevedeva nel dopoguerra la trasformazione dell+economia controllata di guerra in una economia controllata anticapitalistica! ossia il passaggio da un socialismo di guerra a un socialismo di pace . R In Ing5ilterra! fu nominato ministro delle munizioni! *loGd @eorge! che assunse un controllo quasi dittatoriale sull+industria britannica e le sue direttive furono ancora pi# dittatoriali non appena gli fu affidato il Var office! cio il controllo della produzione e del credito! ma l+invito fatto ai risparmiatori di vendere i propri investimenti all+estero per pagare i debiti contratti con l+-merica fu un duro colpo ai princ;pi della democrazia liberale. *+economia di guerra sembr a volte orientata verso una economia nazionalistica e a volte verso una economia socialistica. Si parlava sovente di militarismo come fenomeno deteriore della guerra! ma il militarismo fu un fenomeno complesso! che percorse tutto il tessuto nazionale e contribu; a sostanziare la 46

fiducia nel dirigismo statale. Il conflitto europeo condizion la legislazione dello Stato in materia economica e sociale! ma il condizionamento avvenne seguendo i criteri propri della organizzazione militare. Secondo gli statalisti si doveva guardare all+esperienza bellica e non ai vecchi princ;pi dottrinali per instaurare nella pubblica amministrare dirigenti in grado di comandare e non politicanti abituati ad approfittare delle opportunit" del momento. 5on vi erano compromessi ma prevalevano la disciplina e il dovere sulle indicazioni dei politicanti. 0 ?gni Stato europeo in guerra! prima o dopo! sub; la sua ,aporetto 6sconfitta7! e all+interno dei singoli Stati le conseguenze furono pi# o meno simili; gli avvenimenti sul fronte militare si ripercossero sul fronte civile2 il personale dirigente fu mutato! entrarono militari! industriali e uomini di cultura e la selezione venne fatta sulla base della competenza tecnica e della capacit" organizzativa. Si deline una pratica di dirigismo statale in quanto il nuovo personale dirigente riteneva che fosse l+amministrazione centrale ad assumere la responsabilit" delle decisioni e non il consenso delle forze pubbliche e ci produsse una rivoluzione concettuale nel liberalismo ti tipo amministrativo. Due concetti emersero in maniera chiara dalla esperienza bellica2 il concetto di organizzazione e il concetto di pianificazione . *+organizzazione era la premessa necessaria per coordinare lo sforzo collettivo e per migliorare i due momenti della produzione e della distribuzione. *+organizzazione applicata alla funzione sociale non poteva non tradursi in una pianificazione organica delle capacit" produttive del paese! sia per mantenere l+occupazione! sia per incrementare i beni di consumo pi# necessari. In una pianificazione il governo doveva tener conto delle importazioni e delle esportazioni! in modo che fossero sfruttate le risorse nazionali! non solo per pareggiare la bilancia dei pagamenti con l+estero! ma per rendere pi# autarchico il mercato nazionale. Luigi Enaudi critic i dittatori della condotta economica di guerra nel senso che politici e funzionari non applicavano la contabilit" tradizionale ma imponevano procedure eccezionali. Il fenomeno bellico ebbe delle ripercussioni profonde sul modo di pensare in riferimento alla cosa pubblica. 5on era chiaro quali ordinamenti amministrativi sarebbero stati adottati dalle nuove forze politiche!in ogni caso il liberalismo di tipo ottocentesco sembrava inaccettabile dopo l+esperienza organizzativa della guerra. In quegli anni il termine democrazia assunse un significato ambiguo perch1 venne staccato dalla tradizionale alternativa libert" o eguaglianza; democrazia era presenza delle masse nella vita politica! ma le masse avevano diritto di essere presenti perch1 erano state presenti nella guerra; per molti! per! la presenza delle masse imponeva una democrazia governata dall+alto . R 4rima che si arrivasse alla pace molti credevano che per passare dal sistema politico di guerra a quello della pace! sarebbe stato necessario adottare un modo di governare autoritario per mettere le cose a posto. I socialisti avrebbero potuto conquistare il potere con l+appoggio delle masse lavoratrici e imporre la dittatura del proletariato . I nazionalisti invece si presentavano come difensori della patria e avevano fiducia verso l+esercito che aveva difeso il paese dal nemico! dittatura militare per la protezione nazionale. R In una situazione ideologicamente confusa venne ripreso il tema del partito dominante. *a formazione di un partito dominante avrebbe permesso una migliore gestione del potere; ma era difficile immaginare che un partito dominante potesse rimanere tale solo nell+ambito dell+ordinamento parlamentare. Secondo i socialisti! un partito proletario e rivoluzionario doveva tracciare il programma politica e sociale della classe operaia senza ricorrere alle strutture rappresentative borghesi. Secondo i nazionalisti! tutta la direzione politica doveva orientarsi verso una soluzione nazionale; solo un partito dominante nazionale avrebbe potuto fornire l+elaborazione dottrinale della gestione politica del paese; esso sarebbe stato il partito della massa nazionale che aveva sopportato il peso della guerra e avrebbe ridato dignit" alle funzioni pubbliche. Soluzione proletaria o soluzione nazionale sembrarono essere le due alternative in grado di dare vita a nuovi ordinamenti politici! e in possesso di valide giustificazioni dottrinali. *+esperienza della guerra insegnava che la vittoria era condizionata dalle capacit" del comandante; per operare una rivoluzione bisognava rivedere il rapporto Massa e F@hrer2 il nuovo capo doveva saper parlare non ai deputati! ma alle masse.

$apitolo trentaduesimo% La polemica contro la democrazia parlamentare& da Lenin a Pareto.


8urante gli anni del conflitto in .ussia si era paurosamente ondeggiato tra la democrazia coronata 6^ar 5icola II7 e la democrazia repubblicana. 5el $($%! Lenin accentu la sua polemica contro la democrazia borghese e contro la repubblica democratica! inneggiando alla democrazia rivoluzionaria! profondamente diversa dalla democrazia riformista; la democrazia rivoluzionaria! quella vera! non poteva accordarsi con i 47

capitalisti ma doveva rompere con il passato e riconquistare la fiducia degli operai e dei contadini . *enin! nel testo !taat und (evolution! scrisse sulla democrazia marLista per smascherare i socialisti opportunisti! i socialsciovinisti e i socialdemocratici. I socialisti! secondo *enin! sottopongono il pensiero di MarL a un trattamento ! in modo da renderlo accettabile alla borghesia! ma gli antagonismi di classe non possono essere oggettivamente conciliati . ,ome esiste una democrazia borghese esiste una democrazia proletaria! quella proletaria crede nel principio della eleggibilit" e sostituisce il parlamentarismo corrotto della societ" borghese con altre istituzioni rappresentative senza divisione tra lavoro legislativo ed esecutivo. R *enin polemizza contro i socialdemocratici tedeschi! sostenitori dello Stato popolare ! e propone che il partito operaio bolscevico si chiami partito comunista! perch1 soltanto il comunismo in grado di dare una democrazia realmente completa . *a vera democrazia! quella proletaria! si avr" con la societ" comunista! quando non ci saranno pi# classi. Ma per *enin la democrazia proletaria condizionata dalla dittatura proletaria! e la dittatura proletaria attuata dal partito comunista. Sennonch1 *enin non prevede l+estinzione del partito comunista nell+ambito della societ" proletaria. *a democrazia proletaria non consente il dissenso ed necessario reprimere! dice *enin! gli oppressori! gli sfruttatori! i capitalisti! per liberare l+umanit" dalla schiavit# salariale; per lui gli oppressori! gli sfruttatori! i capitalisti non costituiscono il dissenso. ,omunque la democrazia proletaria resta contraria alle istituzioni parlamentari. *a condanna della democrazia politica borghese coincise con il passaggio dalla concezione del partito dominate alla concezione del partito e"emone; infatti solo l+azione del partito bolscevico poteva mettere fine al predominio borghese. 5on senza motivo nel ,omitato esecutivo centrale pan russo 6<,3W7! il partito bolscevico assunse una posizione egemonica. ,autsC* fece delle osservazioni critiche nel suo scritto Dittatura e Proletariato! sostenendo che bisognava distinguere tra classe e partiti2 la classe comanda! i partiti governano; e come nell+ambito del mondo borghese i liberali e i conservatori rappresentano come partito gli interessi della stessa classe! era da pensare che nell+ambito del mondo proletario i partiti socialisti avrebbero rappresentato gli interessi dell+intera classe operaia; se gli interessi della medesima classe non potevano essere rappresentati in maniera diversa con metodi tattici differenti! l+egemonia del partito comunista diventava la dittatura del partito proletario e non pi# la dittatura del proletariato; la dittatura di questo partito era necessario solo se il proletariato era una minoranza in un sistema rappresentativo borghese. - tali affermazioni WautsHG ebbe diverse rispose critic5e. =uella Lenin fu che parlava come un liberale e non come un marLista e che confondeva la democrazia parlamentare borghese con quella sovietica del proletariato; non si poteva contrapporre la democrazia alla dittatura perch1 ogni democrazia borghese! anche la pi# democratica! era sempre una forma di dittatura sulla classe operaia. R =rotsC* polemizz con WautsHG! precisando che la dittatura del proletariato era diversa dalla democrazia liberale2 i comunisti non credevano nella metafisica della democrazia con i suoi princ;pi di sovranit" popolare! di suffragio universale! di libert" individuale; questi princ;pi erano stati utili al terzo stato per combattere il feudalesimo aristocratico e alla borghesia per affermare il suo potere sociale ed economico attraverso il parlamentarismo. *a democrazia proletaria era qualcosa di diverso dalla democrazia parlamentare di tipo borghese. R (adeC in polemica con WautsHG concordava con *enin e 3rotsHG che la dittatura del proletariato era diversa dalla democrazia; la democrazia era un modo per il capitale di governare. R Infine +uc5arin dichiarava che la dittatura del proletariato avrebbe portato a una forma politica diversa dalla repubblica parlamentare democratica. 8opo il $(CQ *enin non present pi# il comunismo sovietico come una pi# alta forma di democrazia; il regime sovietico! essendo l+antitesi delle democrazie occidentali! era una nuova forma di governo anticapitalistica e antiborghese. *+aggettivo democratico venne spesso usato per attutire il peso morale della parola dittatura; cos;! in polemica con i socialisti traditori e venduti ! si parl di democratica dittatura degli operai e dei contadini ; la democrazia proletaria si era concretizzata negli ordinamenti sovietici fatti per il popolo! infatti la classe proletaria non era pi# sottoposta alle decisioni della borghesia capitalistica. Il filocomunismo fu un fenomeno europeo che si espresse sul piano dottrinale ribadendo l+avversione alla democrazia! quale sistema di governo borghese! e ripet1 che la democrazia proletaria doveva passare attraverso la dittatura del proletariato per arrivare al comunismo. 7ntonio 4ramsci affermava che in Italia la democrazia sera solo una parola!una frase fatta! un figurino alla moda anglo0americana ; la democrazia borghese era condannata a morire per la sua riluttanza ad accogliere 48

e rispettare una disciplina politica di partito . @ramsci non credeva che fossero ancora validi i sistemi delle democrazia liberali occidentali; sarebbero state necessarie nuove forme rappresentative attraverso le quali esercitare la sovranit" popolare2 una minoranza partitica avrebbe dovuto esercitare la dittatura per permettere alla maggioranza affettiva di organizzarsi! di rendersi cosciente delle intrinseche sue necessit"! e di instaurare il suo ordine all+infuori di ogni apriorismo! secondo le leggi spontanee di questa necessit" . 0 Molti operai europei leggevano i giornali e concordavano sulla opportunit" di aderire all+Internazionale comunista e condividevano il pensiero di *enin che bisognava abbattere il parlamento sorto dal suffragio universale ! e liberarsi dal culto della democrazia ; se il socialismo voleva diventare la forza propulsiva del paese doveva fondarsi sull+esperienza russa ! e mandare a casa i deputati eletti dalla borghesia. R in Italia! all+interno dei partiti socialisti europei il filocomunismo spesso si confuse con un fenomeno di azionismo rivoluzionario! ed assunse il nome di massimalismo. I massimalisti nel $($( presentarono un testo polemico nei confronti dei punti programmatici dei social riformisti; il programma massimalista respingeva come inadeguate le piccole riforme relative ai comuni! alle cooperative e al 4arlamento; ma il rifiuto pi# categorico riguardava la rappresentanza democratica! uno strumento falso e ambiguo utilizzato dalla borghesia per restare al potere e per impedire con i suoi accorgimenti e compromessi la vittoria finale del proletariato. Se il comunismo sovietico sembrava essere una soluzione politica realizzabile in Europa! il nazionalismo prospettava una diversa ipotesi per uscire dalla paralisi nella quale era caduta la liberaldemocrazia. Il nazionalismo aveva diffuso lo spirito patriottico e sembrava poter dare unit" morale al paese. *a guerra era stata popolare ed il movimento nazionalista! in antitesi a quello proletario! si presentava come movimento popolare con lo scopo di operare una rivoluzione nel modo di governare . Ma le speranze del movimento nazionalista negli anni $($%0$(C$ non ottenne quanto desiderato e si aggrapp all+idea di nazione! evocata dalla patria e fatto collettivo che per aveva bisogno di una struttura statale ed di una minoranza disinteressata capace di governare per il bene del paese. 4er cui lo Stato forte sembrava una necessit" politica. R *a guerra diffuse l+idea di rivoluzione! sovietica o nazionalista . la rivoluzione nazionale era da realizzare con l+appoggio dell+esercito! con l+aiuto delle classi medie e con i reduci. 0 Il nazionalismo si diffuse in tutta Europa e si disse esprimesse il disaggio degli eL combattenti! in Italia e @ermania. Esso ricorse alla violenza e nutr; avversione verso gli ordinamenti rappresentativi. ?gni nazionalismo in Europa si caratterizz per il disprezzo verso i partiti parlamentari! e covava l+ambizione di divenire un movimento guida! capace di coinvolgere le forze politiche antiparlamentari. I nazionalisti volevano con l+appoggio delle forze popolari patriottiche diventare da movimento di associazioni nazionaliste un partito dominante per operare la rivoluzione dello Stato. R Il carattere antidemocratico del nazionalismo era esplicito nel manifesto della rivista 4olitica . i punti programmatici erano2 negazione dell+individualismo liberale e della ideologia egualitaria! affermazione dello Stato come forza! richiamo alle tradizioni del paese! ricostruzione spirituale dell+unit" nazionale; inoltre si dichiarava2 *+ideologia democratica ! per definizione! l+ideologia della sconfitta; la mentalit" democratica imbelle e viscida; il democraticismo impotente e parolaio fa da battistrada all+anarchia; l+ideologia democratica eminentemente individualista ed antistatale; l+ordinamento democratico prepara la decadenza perch1 vuole l+abolizione della gerarchia sociale . Sul tema della democrazia intervenne Vilfredo Pareto con quattro studi pubblicati tra maggio e luglio del $(CQ e riuniti in un volumetto dal titolo 2ras)ormazione della democrazia. .ichiamandosi al 3rattato di sociologia generale! egli esamina la fenomenologia del potere dal punto di vista sociologico. In ogni collettivit" umana sono in contrasto due forze; una! che si potrebbe dire centripeta! spinge alla concentrazione del potere! l+altra! che si potrebbe dire centrifuga! spinge alla divisione del potere. *+ordinamento sociale non mai in perfetta quiete! ma in continuo divenire; un divenire lento o veloce a seconda che le trasformazioni siano di media o di lunga durata. 0 4er 4areto la societ" del dopoguerra non ha nulla a che fare con la societ" ottocentesca. Fisogna capire se c+ uno sgretolamento della sovranit" centrale oppure uno spostamento del potere centrale a causa della forza centripeta. Su queste premesse egli critica la debolezza del parlamento! le esitazioni dei governanti e si duole nel vedere gli interessi privati prevalere sull+interesse generale! e il moto politico sottomesso alla forza centrifuga. 0 In favore del potere centrale sembrano agire due partiti tra loro molto diversi2 il partito dei nazionalisti e il partito dei socialisti di tipo marLista; nazionalismo e comunismo si sarebbero affermati a causa dello sgretolamento del potere centrale dei paesi europei coinvolti nel sistema plutocratico 6di chi ha denaro7. Si chiede se si pu credere nelle forze ormai logore e impotenti del parlamentarismo democratico e liberale che detengono oggi il potere! e a suo giudizio il potere dei parlamenti decade! e che si fanno ognora pi# stentatamente ubbidire . 49

,omunismo e nazionalismo erano su posizioni dottrinali opposte! ma bisogna anche considerare i modi dell+azione politica. 3anto uno che l+altro si posero in maniera chiara il problema del partito2 il partito era concepito dal comunismo in rapporto con il proletariato! ed era concepito dal nazionalismo in rapporto con la nazione; tanto l+uno quanto l+altro pensavano a una unificazione dei movimenti esistenti. I gruppi menscevichi! massimalisti! socialisti e anarchici! potevano scegliere la loro azione demolitrice del regime borghese 0 capitalista! ma dovevano alla fine riconoscere l+egemonia del partito comunista per fondare la societ" sovietica. I movimenti nazionalisti se volevano realizzare i loro programmi dovevano riunirsi in un partito che riuscisse a diventare il partito guida. 3anto il partito egemone che quello guida non potevano essere democratici e una volta al potere si sarebbero imposti in .ussia e Italia come partito unico! dando forma concreta alla monocrazia in opposizione alla democrazia. 5el $(CQ muore $a> Be'er! ma l+anno dopo usc; un suo scritto che erano un+appassionata testimonianza della sua partecipazione alla nascita della repubblica di Veimar! ma soprattutto un messaggio politico a difesa della democrazia. Veber auspicava una coalizione di tutte le forze progressiste tedesche! e sosteneva che la borghesia liberaldemocratica doveva collaborare con la socialdemocrazia; questa sua difesa della democrazia parlamentare e partitica aveva sul piano dottrinale un valore generale. R ,ontro coloro che vedevano nel parlamentarismo un sistema corrotto e adatto per arrivisti! Veber difendeva il valore morale e politico del parlamento come necessit" primaria contro la burocrazia statale e contro l+autoritarismo di massa. 5el saggio Parlamento e "overno nel nuovo ordinamento della +ermania 6$($'7! Veber si opponeva alla forma di governo del genio ! quale il cesarismo di FismarcH! che aveva lasciato una nazione senza la minima educazione politica ! e senza la minima volont" politica! con un parlamento completamente impotente a risolvere i grandi problemi . Secondo Veber nella democrazia moderna i partiti erano i depositari pi# importanti di tutta la volont" politica; essi impedivano che una burocrazia governante imponesse uno Stato autoritario . 5ella democrazia parlamentare egli vedeva la forma politica migliore per esprimere le energie creative della societ"! e per permettere il libero manifestarsi delle volont"; nella democrazia parlamentare dovevano confluire le tendenze schiettamente liberali e le forze socialdemocratiche; i socialdemocratici avrebbero perci dovuto rinunciare al carnevale della rivoluzione e accettare la collaborazione governativa della borghesia radicale. 5el discorso politico su La nuova +ermania! auspicava un governo democratico fondato su un libero compromesso tra forze pari2 *e strade dell+onesta e assolutamente pacifica democrazia radicalborghese e di quella socialista potrebbero correre per decenni assieme spalla a spalla . *a repubblica era La )orma istituzionale della +ermania pi# sicura! ma essa aveva bisogno dell+appoggio dei partiti democratici! e di orientarsi verso un decentramento amministrativo di tipo federalistico. 0 Ernst =roeltsc5 disse che la rivoluzione tedesca era nata come rivoluzione militare e aveva avuto momenti di anarchia ma sembrava sfociare in una struttura democratica con l+assemblea di Veimar. .iteneva che la democrazia era l+unica via per una corretta evoluzione politica e sociale dello stato moderno. *a salvezza sta in essa per cui bisogna adottarla. *a democrazia sociale non puro socialismo! ma organizzazione sociale diretta a ottenere il massimo di beni materiali e la loro distribuzione! fondata sulla solidariet" e disciplina; e non neppure pura democrazia! ma trasferimento dell+autorit" e dei poteri a maggioranza ritenute sacre! i cui organi esecutivi eletti devono provvedere anche alle minoranze che sempre esercitano il controllo. In conclusione difficile raccogliere le voci che si levarono in Europa a difesa della democrazia parlamentare. In /rancia! parlare di democrazia significava richiamarsi alle tradizioni repubblicane del paese. In Ing5ilterra! qualcuno temette che il partito laburista potesse seguire le orme del partito bolscevico. Names FrGce difese la Moderna 8emocrazia in un opera del $(C$! ammettendo il declino della funzione legislativa nelle assemblee rappresentative e giustificando in parte le critiche al parlamentarismo ma credeva nella possibilit" di rimediare per fare delle camere dei rappresentanti il centro vitale del+attivit" governativa . In Italia! la difesa della democrazia parlamentare la fece @aetano Mosca riconoscendo che il governo rappresentativo consentiva ai governati di esprimere in modo legale il proprio malcontento e di mettere in discussione le decisioni dei governanti. 0 Fisognava disperareA 6.4. Penman rispose che la democrazia un sistema politico che difende la libert" e deve alla fine prevalere2 la politica democratica parlamentare pu ancora fornire le soluzioni ai problemi sociali ed economici del dopoguerra.

$apitolo trentatreesimo% Il fallimento della li'eraldemocrazia italiana e l<avvento del fascismo.


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- fine conflitto si doveva passare! sia per gli Stati vinti che per gli Stati vincitori! dalla guerra alla pace. Il caso dell+Italia fu abbastanza atipico; il paese aveva vinto gli austriaci e strappato a 3rieste e 3rento! ma gli italiani parlavano di sconfitta al tavolo della pace e ci per la debolezza della classe politica. In un clima di sfiducia verso i governanti il sistema politica non sembrava riuscisse a svolgere le sue funzioni governative. R In ogni occasione! i nazionalisti ribadivano le critiche al funzionamento dei poteri e dei servizi in un regime liberaldemocratico di tipo parlamentare. Essi chiedevano il controllo pubblico delle iniziative private e la regolamentazione degli organi amministrativi. R Il sistema politico italiano era sempre di tipo liberaldemocratico! cos; come l+aveva lasciato l+esperienza costituzionale di prima della guerra! ma peggiorato nel suo funzionamento. R *e elezioni politiche del $($( videro vincitori il partito socialista ed il partito popolare. I vecchi parlamentari cercarono di proporre nuove soluzioni di tipo conciliative ma i nuovi parlamentari rifiutarono il sistema delle coalizioni quale espressione del deprecato parlamentarismo. Si parl allora di ordine nuovo . *+ordine nuovo doveva essere rivoluzionario! e il mito della rivoluzione coinvolse un po+ tutti2 finalmente una rivoluzione che l+Italia non aveva fatto durante il .isorgimento. 4er i nazionalisti la rivoluzione doveva essere nazionale! perch1 il paese aveva bisogno di una rivoluzione attiva . (enzo De /elice aveva insistito su Mussolini rivoluzionario! e aveva colto i motivi innovatori del movimento nazionale dei fasci che si proiett nella realt" politica sociale del dopoguerra. Il movimento dei fasci si giov della diffusa sfiducia nelle capacit" governative della democrazia. R +enito $ussolini! con linguaggio acceso! assicurava di voler andare verso le masse! di voler dare ad esse la certezza di un domani migliore; nello stesso tempo faceva l+elogio del popolo paziente! laborioso! tenace . - suo dire! la guerra aveva chiamato alla ribalta le masse proletarie! ma egli non prometteva ad esse un sistema democratico! prometteva il benessere nazionale; il popolo d+Italia aveva diritto a un+esistenza dignitosa. Mussolini si presentava come capo di un movimento innovatore e contrario al comunismo e alle soluzioni sovietiche! ci riscosse la simpatia della piccola borghesia e di molti liberali. 5el $(C$ il movimento dei fasci di combattimento si trasform in partito! assumendo la denominazione di partito nazionale fascista 645>7. Il fascismo si giov dell+opposizione di sinistra al sistema liberale e cos; riusc; a passare! agli occhi dei pi# ingenui! come un movimento progressista antiliberale; dall+altro canto! poich1 l+opposizione di sinistra non prospettava un+alternativa chiara di ordinamento democratico! il fascismo si present come antitesi 6contrapposizione7 della democrazia. /rancesco Saverio $erlino in un suo scritto! Fascismo e democrazia! riconosceva che i partiti si sinistra con la loro propaganda avevano contribuito alla decadenza della democrazia; eppure! egli precisava! democrazia e fascismo sono termini antitetici . R Sulla caduta del regime liberaldemocratico e delle tecniche usate dal fascismo per giungere al potere si occup Paolo /arneti nel suo saggio La caduta dei re"imi democratici . Egli distingue tra la societ" civile quale risultato della rivoluzione industriale! e la societ" politica quale portata del sistema delle istituzioni ottocentesche. Scrisse che il sistema parlamentare entr in crisi per colpa della classe politica che non si preoccupava di risolvere i problemi della societ" civile! politica e delle forze istituzionali. *a politica della piazza e della caserma si sostituisco alla politica del seggio elettorale e una situazione di questo genere cre lo spazio per movimenti che volessero lanciarsi nell+esperienza politica aggreganti un numero sufficiente di forze. Z anche vero che il fascismo per conquistare il potere seppe adottare una idonea organizzazione politica. 5el processo di formazione del fascismo bisogna distinguere tre fasi2 nasce come movimento e cerca l+intesa con altri movimenti simili! dalle associazioni patriottiche ai gruppi nazionalisti; si fuse con il partito nazionalista e divent partito nazionalfascista con scopo di diventare un partito con funzioni di partito dominate nell+ambito del parlamento! infine dal $(CK al $(CB il fascismo si muove per divenire partito unico nell+ordinamento monarchico costituzionale. 5ell+ottobre $(CC il fascismo! con la marcia su .oma! non solo espresse la propria sfiducia verso le consuetudini liberaldemocratiche di governo! ma si present come qualcosa di pi# del partito importante del quale aveva parlato 4areto. /na volta al governo! Mussolini ag; come capo del partito dominante. Il fascismo era partito dominante perch1 rappresentava la totalit" di massima del paese con la maggioranza sicura della ,amera ; per questa sua condizione restava nell+orbita costituzionale. Secondo @. *umbroso molti entravano nel partito dominante per garantirsi la sicurezza personale del quieto vivere . =uesto partito nazionalfascista dominante ebbe il consenso fuori d+Italia da parte di molti conservatori. ,ecil Squire Sprigge ricordava che in Inghilterra molti approvavano Mussolini e la sua politica. R Mussolini si 51

imponeva in parlamento come capo del partito dominante! venne considerato in Europa come l+allievo di 4areto e di Sorel. *a sua concezione governativa! per Fonn! era fondata sulla convinzione che si dovesse governare con un partito nazionalfascista la paralisi della democrazia parlamentare. Ma il partito dominante mirava a divenire partito unico! eliminando ogni opposizione partitica. Il parlamentarismo era in decadenza perfino nella parlamentarissima Inghilterra ; il governo fascista sorto da una rivoluzione antiparlamentare non intendeva riabilitare il parlamentarismo e ridar vita alla democrazia ! n1 ricostituire una camera. *a funzione nuova di apprestare organismi espressivi di consenso spettava al partito fascista e solo lui poteva avere il compito di predisporre l+azione animatrice della coscienza nazionale ; si ristabiliva cos; un rapporto stretto tra funzione di governo e funzione di partito ; per la difesa del nuovo regime dovevano essere aboliti gli altri partiti e il capo del governo doveva essere dittatore del partito fascista . Si liquidavano! come osserv >rancesco .uffini! i Diritti di li0ert/. Mussolini considerava il testo di 7lfredo (occo la chiara formulazione dei pr;ncipi di base del programma fascista ; scrisse che la vera opposizione alla concezione liberal0democratica0socialista dello Stato era il fascismo e l+avversario centrale del fascismo era la democrazia! che costituiva una minaccia all+autorit" dello Stato e agli interessi della nazione. Il programma politico e la dottrina fascista era capace di mettere in crisi e distruggere le istituzioni rappresentative a carattere democratico. I fascisti usavano la parola democrazia sempre in senso spregiativo; il fascismo serviva gli interessi del popolo! ma la guida del paese spettava al duce.

$apitolo trentaquattresimo% Democrazia e antifascismo.


3ra il $(CQ e il $(CC manc in Italia un+approfondita analisi della democrazia come forma di governo e come strumento civile di potere. Socialisti! conservatori! nazionalisti continuarono in quegli anni a formulare critiche sul funzionamento del sistema rappresentativo e sulle capacit" decisionali dei parlamentari. Era quasi una moda esprimere sfiducia nella rappresentanza definita falso canale o comitato d+affari . Solo dopo la marcia su .oma 6$(CC7 l+opposizione avvi un dibattito sul modo come governare democraticamente. R Il dibattito lo si pu seguire leggendo la rivista aperta a tutte le tendenze democratiche 0ritica sociale 6$(CK7. 3utti erano d+accordo sulla necessit" di ripensare le premesse teoriche del socialismo; questo ripensamento implicava un appello alla democrazia ripudiando ogni dittatura! quella di .oma come quella di Mosca . *a democrazia significava opposizione alla dittatura del partito sovietico e opposizione allo Stato0partito di tipo fascista. *o Stato0partito non solo era antidemocratico ma tendeva allo Stato aristocratico. Il partito fascista in Italia era riuscito a trionfare in grazia del suo ordinamento militare 6$0$) ottobre $(CK7; ma la democrazia restava il tipo di governo di una societ" civile e moderna; per questa fiducia nella democrazia i socialisti spingevano il proletariato a lottare per il vantaggio e la libert" di tutti i ceti sociali; quindi a vantaggio dell+immensa maggioranza. 5on era chiaro quale modello politico dovesse seguire la democrazia italiana! dal momento che i redattori di ,ritica sociale condannavano i metodi della dittatura sovietica e della dittatura fascista! nonch1 gli appetiti degli Stati borghesi europei. 0arlo (osselli! in nome del Li0eralismo socialista! ricord che in Inghilterra! dopo la vittoria dei laburisti nelle elezioni del dicembre $(CC! si sarebbe avuto un 4artito socialista laburista con sistema rappresentativo e riconoscimento di un diritto ad una o pi# opposizioni. 8ice che l+Inghilterra ci sopravanza di un secolo e che il suffragio universale e la partecipazione alla cosa pubblica di tutti i cittadini! non appaiono ormai un semplice diritto ma uno stretto e imperioso dovere. In Italia! sull+esempio della democrazia inglese! i socialisti che rifiutano il socialismo collettivista! accentratore hanno da svolgere un+azione liberale ! innestandosi sul moto concreto delle masse; soltanto il socialismo liberale pu realizzare la democrazia2 Sono socialista per un insieme di princ;pi! ma credo nei princ;pi di libert" e di democrazia . -nche 7lessandro Sc5iavi elogi il socialismo inglese. R Sulla rivista ,ritica sociale ! 6$B0K$ dicembre $(CK7 la vittoria dei laburisti venne salutata come la riscossa del principio democratico. *+alleanza del partito laburista e del partito liberale contro i conservatori fu vista come un alternativa politica in grado di far riprendere nei paesi europei il ritmo del movimento progressivo e democratico. 5el $(C&! nella collana di studi politici! economici e sociali .es publica 4iovanni 7mendola pubblica il volume La democrazia. *+autore criticava il partito fascista! che non solo riteneva di essere il partito dominante ! ma identificava un partito con la nazione ; il fascismo aveva adottato uno strano sistema 52

politico poich1 la camera era aperta ma sopprimeva le condizioni indispensabili al suo normale funzionamento ; il fascismo mutava il diritto di maggioranza in arma di sopraffazione anticostituzionale ! e attuava un potere esecutivo asservito stabilmente ad un partito ; in questo modo la sovranit" parlamentare era umiliata dalla pratica dello Stato0partito . -nche la visione politica di -mendola si rifaceva al modello inglese per realizzare la stabilit" parlamentare. - fine $(C& 4uido De (uggiero! avendo davanti l+esempio politico della liberaldemocrazia inglese! difese a oltranza il sistema politico rappresentativo parlamentare. Il liberalismo italiano non aveva compreso il senso della democrazia per la quale si erano battuti i liberali inglesi Nohn Stuart Mill e @ladstone. R 5el $(C) esce a Milano il volume di 4uglielmo /errero! La democrazia in 4talia! dove l+autore sostiene che la democrazia parlamentare in Italia non c+era stata perch1 il paese era stato sempre governato da una oligarchia; dopo la guerra il suffragio universale non era bastato a modificare le istituzioni parlamentari; la colpa ricadeva sui partiti politici che avrebbero dovuto cooperare e concorrere ugualmente all+esercizio della sovranit" popolare2 invece ogni partito si era presentato come partito apportatore di una verit" unica e universale! con l+intento di poter essere l+unica guida! ossia il partito dominante. 4artito dominante era divenuto il partito fascista; al partito dominante bisognava rispondere con la richiesta di ristabilire l+autorit" del parlamento. >errero proclamava la sua fiducia nelle istituzioni rappresentative quali organi utili della societ" moderna ! e la sua fede nella democrazia la sola forma possibile di governare nella civilt" occidentale . 5on bisognava! quindi! confondere il partito di maggioranza con il partito dominante. *a principale causa dei mali dell+Italia era la mancanza di un forte partito democratico borghese . Intanto Mussolini aumentava i poteri della 4olizia e riduceva la libert" di stampa. ,on le leggi eccezionali del ) novembre $(CB! poi! decretava lo scioglimento di tutti i partiti! associazioni e organismi democratici; il partito nazionale dominante diveniva partito unico. *e figure dell+opposizione antifasciste si rifugiarono in >rancia e continuarono la loro lotta contro il fascismo. @li antifascisti non solo cercarono di far conoscere agli stranieri male informati quale fosse la faccia vera della dittatura fascista ! ma ribadirono la propria fiducia nella democrazia. tra questi vi erano @uglielmo >errero! >rancesco Saverio 5itti e Silvio 3rentin. Il discorso sulla funzione politica dell+opposizione! all+estero! fu rinnovato da 4iustizia e li'ert) ! movimento politico fondato a 4arigi nel $(C( da un gruppo di esuli antifascisti! tra cui emerse come leader 0arlo (osselli. D Era comune la volont" di organizzare un+opposizione attiva ed efficace al fascismo! in contrasto con l+atteggiamento dei vecchi partiti antifascisti uniti nella $oncentrazione! giudicato debole e rinunciatario. @iustizia e *ibert" aderisce alla 0oncentrazione antifascista! unione di tutte le forze antifasciste non comuniste 6repubblicani! socialisti! ,@*7 che intende promuovere e coordinare dallJestero ogni possibile azione di lotta al fascismo in Italia. 0 *+obiettivo di @iustizia e *ibert" era quindi quello di preparare le condizioni per una rivoluzione antifascista in Italia che non si limitasse a restaurare il vecchio ordine liberale ma in grado di creare un modello di democrazia avanzato e al passo con i tempi! aperto agli ideali di giustizia sociale. .osselli considera il fascismo una manifestazione di antichi mali della societ" italiana e si propone quindi non solo di sradicare il regime mussoliniano! ma anche di rimuovere le condizioni politiche! sociali! economiche e culturali che lo avevano reso possibile. 0 Il movimento @iustizia e *ibert" svolse anche un+importantissima funzione di informazione e sensibilizzazione nei confronti dell+opinione pubblica internazionale! svelando la realt" dell+Italia fascista che si nascondeva dietro la propaganda di regime! in particolare grazie all+azione di @aetano Salvemini! che era stato l+ispiratore del gruppo e il maestro di .osselli.E R .osselli con la pubblicazione !ocialisme li0ral impost un+alternativa governativa al regime dittatoriale fascista2 la cooperazione laburismo0liberalismo avrebbe profondamente modificato la vita parlamentare! ma la funzione direttiva doveva essere affidata a un partito capace d+imporsi come movimento coordinativo2 Io sono esplicitamente favorevole ad una organizzazione del movimento socialista su basi affini a quelle del partito del lavoro britannico ! ossia sintesi federativa di tutte le forze che si battono per la causa del lavoro . 0 *+opera !ocialisme li0ral contribu; a spingere i partiti aderenti alla ,oncentrazione antifascista a stabilire un patto con una comune posizione politica2 repubblica! democrazia! Stato laico e autonomie. =uesto patto rese pi# significative le prospettive indicate in @iustizia e libert" 2 alla caduta del fascismo il nuovo ordinamento politico italiano sarebbe stato repubblicano e la stabilit" governativa sarebbe stata coordinata da un partito dominante nella societ" civile nel parlamento. R Il partito socialista italiano rispose che doveva essere lui il partito dominante in una repubblica democratica dei 53

lavoratori . I comunisti! che non aderirono alla ,oncentrazione antifascista! sostenevano l+egemonia del partito comunista ed un fronte popolare per difendere la democrazia contro il fascismo. 5ell+ottobre del $(K$ la netta sconfitta elettorale dei laburisti inglesi lasci senza fiato coloro che avevano puntato sul modello inglese. =uelli che avevano esaltato la cooperazione liberalismo0laburismo rimasero disorientati; in pi# si aggiunse il fallimento della socialdemocrazia tedesca e il prevalere minaccioso del nazionalismo dittatoriale di Mitler. 0 -lla luce di ci @iustizia e libert" riafferm la fiducia nel programma misto liberalsociale e venne precisato che il movimento non si proponeva come nuovo partito per combattere il fascismo! ormai divenuto sistema a partito unico e si prendevano le distanze dal partito comunista sovietico! definito antidemocratico perch1 riconosceva come sovrano non il 4opolo ! ma esso 4artito . *a grande democrazia del lavoro si batteva per il pluralismo dei partiti contro il prevalere di un solo partito. In conclusione! .osselli sostenne che i partiti erano da concepire dentro lo Stato come organi dello Stato2 se un partito era tutto fuori dello Stato! non si aveva pi# un partito! ma un movimento rivoluzionario! e tale voleva essere @iustizia e libert" che si batteva per un sistema repubblicano di democrazia sociale fondato sulla lotta dei partiti. Il movimento fu! dal punto di vista politico0istituzionale! una risposta all+ordinamento fascista2 il totalitarismo a partito unico! sorretto dalla monarchia! doveva essere sostituito con una democrazia repubblicana! a struttura parlamentare; evitare le crisi di funzionamento delle democrazie moderne e venire incontro con riforme sociali alle ispirazioni di libert" e democrazia sostanziale; si preconizzava un sistema parlamentare di tipo inglese con un partito laburista dominante. *+impostazione politica di .osselli e del gruppo @iustizia e libert" fu un monito per tutti2 bisognava uscire dall+ambiguit" e chiarire le proprie posizioni sul funzionamento delle future istituzioni politiche.

$apitolo trentacinquesimo% Il fallimento della socialdemocrazia tedesca.


-nche in @ermania si credette nella funzione politica di un partito dominate. -lle elezioni del gennaio $($( ci fu la vittoria delle forze socialdemocratiche che si battevano per un governo popolare. =uando la nuova assemblea si riun; a Veimar! il B febbraio $($(! la soluzione migliore sembr essere la repubblica democratica! fondata su istituzioni rappresentative. 8opo le elezioni! i democratici continuarono a credere che intorno al partito dominante socialdemocratico si sarebbero aggregate! prima o poi! le altre forze repubblicane! sia di destra che di sinistra. Il nuovo partito comunista tedesco e molti massimalisti denunciarono l+assemblea di Veimar come l+organo della controrivoluzione e suscitarono scioperi e disordini. I democratici fecero ricorso alle forze armate militari per impedire una soluzione di tipo sovietico ma negli scontri furono uccisi rosa *uLemburg e Warl *iebHnecht; cos; si rafforz l+opinione che il partito socialdemocratico avrebbe esercitato il potere da partito dominante. Era convinzione comune che il sistema bipartitico! sia inglese che americano!fosse inapplicabile in @ermania per ragioni storiche! sociali e religiose; invece! si sarebbe certamente andati verso la formazione di pochi grandi partiti che avrebbero potuto trovare l+accordo sulle questioni di fondo ed agito sui propri aderenti per stabilire un solido rapporto tra governo e cittadini. R Sindacati e industriali! liberali e moderati! si mostravano disposti a sottoscrivere una costituzione democratica. Il primo progetto della costituzione venne stilato dal giurista universitario :ugo Preuss! ma nel dibattito vennero ampliati gli aspetti sociali! tanto che il testo della costituzione della repubblica di Veimar! approvato il K$[Q%[$($(! venne giudicato come lo strumento giuridico0politico idoneo per realizzare la sovranit" del popolo. *a soluzione federale rispettava i governi locali! coordinati in maniera democratica con un sistema elettivo proporzionale. >u anche costituito un consiglio federale 6(eichsrat7 con funzioni di controllo. Il potere legislativo venne affidato alla camera dei deputati 6(eichsta"7 eletta a suffragio universale. -i cittadini erano garantiti dalla costituzione l+eguaglianza davanti alla legge! la libert" civile! i diritti d+associazione e potevano ricorrere al referendum popolare. I socialdemocratici tedeschi erano impreparati ad assumere la direzione degli affari dello Stato ma avevano dalla loro parte gli operai. I socialisti democratici 6S487 accettarono la repubblica come forma istituzionale di governo! ma la repubblica! concepita come opposizione alla monarchia! avrebbe dovuto permettere la emancipazione dei lavoratori. Essi mettevano sempre al centro del programma il proletariato e pensarono di teorizzare una via elettorale che portasse il proletariato al potere ma non adottando una chiara politica governativa si and incontro a un lento calo elettorale che fin; per riflettersi su tutto il sistema istituzionale. 54

Il periodo della Storia della @ermania che va dal $($( al $(KK conosciuto come la .epubblica di Veimar. 4rende il nome dalla citt" dove si tenne unJassemblea nazionale per redigere una nuova costituzione dopo la sconfitta tedesca della prima guerra mondiale. Il primo tentativo di stabilire una democrazia liberale in @ermania fu unJepoca di grande tensione e di conflitto interno! che si concluse con lJascesa al potere di Mitler e del 4artito 5azionalsocialista nel $(KK. 0 *+ordinamento costituzionale di Veimar era stato immaginato come un sistema democratico guidato da un partito dominante che avrebbe esercitato! per un periodo limitato! una dittatura costituzionale che doveva servire al partito di maggioranza ad avere il via libera dal capo dello Stato per emanare norme per salvaguardare la stabilit" governativa. Ma al contrario! il partito socialdemocratico tedesco non riusc; a imporsi come partito dominante nelle coalizioni governative! n1 seppe svolgere il ruolo di guida del paese. Intendeva assicurare ai lavoratori la sicurezza della propria esistenza e il benessere collettivo e quindi stabilire una eguaglianza di fatto. =uesta uguaglianza avrebbe dovuto essere pianificata! organizzata e controllata dallo Stato con strumenti amministrativi2 cos; la dittatura del proletariato sarebbe diventata garanzia sociale. Intanto i risentimenti nazionali prendevano sempre pi# piede ed i conservatori rimpiangevano il passato regime. I movimenti antidemocratici si facevano strada. 4arte del mondo intellettuale critic il sistema parlamentare di Veimar. @li intellettuali di sinistra i difensori della democrazia parlamentare erano i traditori del proletariato e non vedevano nella repubblica di Veimar quella democrazia proletaria che avevano sognato leggendo i testi di MarL. 4er gli intellettuali di destra i difensori della democrazia parlamentare erano traditori della nazione tedesca e rimproveravano ai governanti di avere accettato la sconfitta e sottoscritto il Di>tat. D ossia dettato; una dura condizione non negoziale imposta sulla parte soccombente in un confronto 6trattato di pace! armistizio! resa! etc.7. Il termine fu usato per la prima volta nel $($( in un giornale francese a proposito del trattato di pace di <ersailles imposto alla @ermania sconfitta.E R ,os; in @ermania invece del previsto partito dominante di maggioranza si ebbe una frammentazione dei partiti. *a cosiddetta coalizione di Veimar! formata da socialdemocratici! cattolici e liberali di sinistra! era comandata dal S48 ma l+opposizione a questo partito di maggioranza relativa! non solo sottrasse voti alla coalizione! ma ingross i gruppi politici di sinistra e soprattutto di destra. R ,ontro questo processo di frammentazione partitica! le forze politiche non sembravano saper reagire. Il S48 per timore della concorrenza comunista insisteva sulla lotta di classe ma molti intellettuali accusavano il partito di maggioranza relativa di non avere un orientamento politico chiaro. Il partito che sal; alla ribalta nel biennio $(C'0$(KQ fu il 4artito 5azionalsocialista 3edesco dei *avoratori meglio conosciuto come Partito 1azista 65S8-47 che si presentava come il partito socialista a carattere nazionale e si dichiarava essere partito degli operai. .ifiutava il sistema parlamentare ed intendeva diventare un partito dominante. *a socialdemocrazia tedesca aveva perduto l+appoggio istituzionale e morale del parlamento 6per il dualismo tra presidente! cancelliere! capo dello Stato e del governo7 e si reggeva ormai sulle decisioni del presidente della repubblica; al governo parlamentare si sostitu; una sorta di governo presidenziale indipendente dai partiti. Il presidente Mindenburg nel giugno $(KC nomin come nuovo capo del governo <on 4apen ma! dopo aver sciolto il parlamento! anticipando un voto di sfiducia! indisse nuove elezioni. 8a queste elezioni il partito nazionalsocialista 65S8-47 ottenne molti voti diventando il partito di maggioranza relativa. *a socialdemocrazia non pi# in grado di funzionare era quasi finita prima ancora dell+arrivo al potere del nazismo. Il disfacimento del sistema democratico tedesco apparve ben chiaro il KQ gennaio $(KK! quando il generale Mindenburg nomin cancelliere del .eich 7dolf :itler del 5S8-4. *a svolta storica fu decisamente orientata in senso antidemocratica; il programma governativo di Mitler prevedeva un diverso regime politico. ,osa pi# grave! il nuovo governo nazionalsocialista nella sua azione repressiva contro i partiti dell+opposizione democratica puntava a imporre al paese un partito unico. -vendo a disposizione! non solo la radio e la stampa! ma gli organi amministrativi dello Stato! il partito nazionalsocialista poteva compiere la sua rivoluzione nazionale. 5el $(KK Mitler! con l+appoggio del partito tedesco0nazionale raggiunse la maggioranza assoluta che gli permise di avere nelle sue mani i pieni poteri. Il nuovo capo del governo non cerc nemmeno di comportarsi come capo del partito dominante ma mise subito in atto il proposito di istituire un regime a partito unico. ,ominci la lotta spietata! violenta! feroce! contro i capi dei partiti dell+opposizione; Mitler negava il principio dell+eguaglianza davanti alla legge! che era uno dei pilastri della concezione democratica! a coloro 55

che non accettavano il programma nazionale indicato dal nazionalsocialismo. Invano i socialdemocratici nel .eichstag votarono contro la proposta di legge di affidare a Mitler i pieni poteri; la maggioranza parlamentare! il C& marzo $(KK! confer; al governo una potest" legislativa e una potest" costituzionale! con questa legge il supremo organo legislativo perdeva le sue prerogative sovrane e affidava al governo un potere costituzionale. =uesta legge! che doveva essere una legge costituzionale provvisoria! divenne la costituzione definitiva della @ermania. Molti democratici si resero conto che il vero parlamento non sarebbe stato il .eichstag ma il congresso del partito.I partiti Ueimariani tentarono di difendere la propria legalit" all+interno del nuovo regime nazionalsocialista! ma nel corso di pochi mesi essi furono disciolti; il partito social demo0 cratico tedesco fu soppresso con l+accuso di tradimento contro il governo legittimo della @ermania. *a legge del $& luglio $(KK viet la formazione dei nuovi partiti! e venne dichiarato esplicitamente2 In @ermania esiste un unico partito politico! il partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori ; era questo il passo decisivo verso l+unit" di partito e Stato ! fissata con la legge del $\ dicembre $(KK. *a dottrina giuridica nazionalsocialista avrebbe teorizzato lo Stato totale 6 2otalstaat7 nella sua triplice articolazione2 Stato! partito! popolo. -nche in @ermania sulla democrazia prevaleva la monocrazia.

$apitolo trentaseiesimo% La crisi della democrazia occidentale e il filo fascismo.


*a crisi della democrazia occidentale! dopo l+avvento del fascismo in Italia! era di carattere politico0 culturale! e coinvolgeva i valori sui quali poggiavano le istituzioni europee. =uesta crisi di valori fu connessa con la crisi economica che diffuse in Europa un profondo malessere! aument le incertezze politiche e fece credere che il sistema economico liberale! identificato con il regime capitalistico! fosse destinato a crollare per lasciare il posto a nuove forme di economia. 4ubblicisti e giuristi concordavano che la democrazia mostrava segni di decadimento! e che le istituzioni rappresentative volgevano ormai al declino. :arold 6. LasCi affermava che le istituzioni democratiche non sembravano rispondere ai desideri delle masse. I governi parlamentari in Italia e @ermania non erano stati capaci a risolvere i problemi del dopoguerra; le classi dominanti in Europa! formate dei ceti borghesi di una societ" capitalistica! non riuscivano pi# a rispondere alle richieste avanzate dalle classi popolari. *e istituzioni rappresentative! per *asHi! erano in decadenza! e non era chiaro in quale direzione si potesse procedere alla loro riorganizzazione. Scettico del sistema politico britannico! non credeva che una trasformazione del governo parlamentare potesse essere operata sulla base del sistema costituzionale esistente. 4er lui! Soviet form of government e Italian form of government erano due punti di riferimento! anche se rifiutava la violenza e la dittatura. 0 *a liberaldemocrazia aveva connesso la democrazia con la filosofia della libert"; ma la libert" era una funzione del possesso di propriet"; da qui la contraddizione tra politica ed economia. Fisognava trasformare la democrazia liberale capitalistica in democrazia popolare. I difensori della democrazia capitalistica anglosassone avevano anche accettato di concedere il suffragio universale a condizione di non avere una legislazione contraria al capitalismo. *a democrazia popolare doveva essere movimento verso l+eguaglianza per aumentare i benefici materiali delle masse. R *asHi aveva sostenuto che la democrazia doveva affrontare il doppio attacco di comunismo e fascismo ; essa doveva adattare i suoi meccanismi ed i suoi princ;pi ad un mondo cambiato! e tener conto della eguaglianza economica. *o Stato doveva interferire negli ordinamenti generali della vita economica per dare maggiore importanza alla comunit"; la societ" non poteva pi# basarsi sulla concezione della liber" di contratto; di conseguenza le classiche teorie del governo parlamentare e presidenziale erano insoddisfacenti perch1 rispondevano alle condizioni sociali dell+?ttocento. 4er 6osep5 LudvHC /isc5er la democrazia! come forma di governo e come concezione politica! sembrava ormai stretta tra fascismo e comunismo. *a crisi della democrazia era connessa con il formarsi del bipolarismo tra modello proletario e modello capitalistico! che prevedeva soltanto l+alternativa tra Stato comunista e Stato fascista. *a democrazia sembrava sparisse per lasciar posto solo a soluzioni non democratiche prospettate dal fascismo e dal comunismo. 5el fascismo >ischer vedeva l+influenza diretta di 4areto! teorico della volont" di una 1lite! la quale poteva diventare una oligarchia pronta a decidere arbitrariamente di tutto. 8avanti al prevalere di sistemi politici con partito unico organizzato! egli nutriva deboli speranza che la democrazia sapesse rinnovarsi con un proprio programma. 56

*a crisi della democrazia fu connessa con la crisi della libert" e con la crisi dell+Europa! con il declino dell+individualismo e con il declino della critica; questi discorsi per fornirono le armi al filofascismo! fenomeno di ampie proporzioni! che alcune volte si ferm alla semplice simpatia! altre volte giunse alla collaborazione. Il filofascismo si manifest come simpatia verso Mussolini e come consenso alle misure di ordine pubblico senza pervenire alla giustificazione dottrinale. - molti conservatori piaceva l+idea di uno Stato forte! capace di assicurare ordine e benessere nel paese; alcuni liberali non amavano lo Stato totalitario ma accettavano lo Stato nazionale di diritto che dava unit" morale; gli uni e gli altri ritenevano che le istituzioni pubbliche dovessero essere al servizio dello Stato nazionale. 0 -lcuni liberali conservatori guardarono il fascismo attraverso l+immagine presentata da 4iuseppe Prezzolini! dove il fascismo era il prodotto politico nato in un paese dove la democrazia non era mai esistita. Il filofascismo fior; anche tra parecchi socialisti. Il socialismo nazionale avrebbe dovuto sostituire ai valori materiali i valori ideali! avrebbe dovuto coniugare la vita fisica con la vita spirituale. Il socialismo nazionale voleva liberarsi della democrazia parlamentare! espressione della mediocrit" politica! e dare uno slancio collettivo alla partecipazione sociale. R ,on il pretesto della crisi generale della democrazia molti letterati liberaldemocratici abbandonarono le loro posizioni illuministiche e accettarono di aderire ai partiti autoritari con la speranza di dirigere i fatti storici! come ad esempio Nulien Fenda. R I fenomeni antidemocratici avevano origini lontani ed erano radicati nelle viscere della cultura europea! come nelle manifestazioni della dittatura napoleonica oppure nel rozzo autoritarismo zarista. -lla base del filofascismo degli anni $(KQ0&Q ci fu sempre la sfiducia nei mezzi democratici offerti dai regimi rappresentativi e il carisma di Mussolini che sapeva superare i problemi in maniera energica. *a sfiducia degli intellettuali nella democrazia giustific le decisioni dei politici autoritari e coloro che amavano la patria avrebbero dovuto ammettere che con l+ordine sarebbero state vinte la miseria e la disoccupazione. Salazar negava ai regimi democratici di aver difeso le libert" politiche e di aver agito in favore del popolo2 per questi motivi egli si proclamava avverso alla democrazia e al parlamentarismo! che non tenevano conto delle nuove realt" politiche e sociali. Si diceva contrario allo Stato totalitario ma aveva simpatie verso lo Stato fascista e le dottrine corporative; infatti una volta diventato presidente del consiglio adott il partito unico! ossia l+/nione nazionale 6$(K&7 e impost una rigorosa censura sulla stampa! i lavoratori dovettero iscriversi al sindacato nazionale e non potevano assolutamente proclamare uno sciopero. I due termini di antidemocrazia e di filofascismo non sono facilmente dissociabili nell+Europa occidentale nel decennio $(KQ0&Q; partendo dai presupposti della crisi della democrazia molti approdarono alla simpatia per il fascismo. Molti accomunarono il fascismo di Mussolini al nazismo di Mitler ma sul piano morale entrambi erano considerati come $risi della civilt/. 4er :uizinga si vedevano forme di governo che non funzionavano pi# e sistemi di produzione che agonizzavano ma non si condannavano i regimi dispotici; si aveva la crisi della razionalit" sostanziale! fondata su valori di libert" e di giustizia. Muizinga sosteneva fosse in crisi l+equilibrio di valori! la civilt" ed il raziocinio e soprattutto perch1 era stato dato alla lotta un compito di civilt". Esaltare la lotta significava sconvolgere i princ;pi morali del vivere civile.

$apitolo trentasettesimo% La fiducia nella democrazia parlamentare.


In un saggio del $(KQ 6osA ?rtega * 4asset scrisse che il fatto pi# importante della vita pubblica europea era l+avvento delle masse al pieno potere sociale . 4roponeva la democrazia liberale! per fronteggiare il fenomeno inquietante della massificazione considerata la forma di governo che aveva rappresentato la pi# alta volont" di convivenza ! in questa forma di governo la maggioranza conviveva con l+opposizione e dava alle minoranze i diritti civili. *a ribellione delle masse potevano portare ad una catastrofe! come fascismo e bolscevismo! due chiari esempi di regressione sostanziale . Fisognava superare il liberalismo dell+'QQ che aveva provocato l+intervento violento delle masse e fare ricorso al principio della giustizia sociale. 4roponeva una democrazia capace di evitare l+autoritarismo dello Stato totalitario e suggeriva di puntare sulla democrazia parlamentare per uscire dalla polemica tra liberalismo borghese e socialismo sovvertitore. Si aveva il desiderio di uscire dalla crisi delle istituzioni rappresentative e sia i liberali! che accettando le conseguenze del suffragio universale e parlavano un linguaggio liberaldemocratico! che i socialisti! che 57

accettavano soluzioni di tipo socialdemocratico! accettavano i tratti della democrazia e! unendosi! i partiti democratici potevano contrastare in parlamento l+avanzata del fenomeno dilagante del fascismo. 4er controbattere le tesi sostenute dal fascismo :ans ,elsen pubblic un saggio sull+essenza e sul valore della democrazia seguito da un altro saggio sul problema del parlamentarismo. Egli sposta il dibattito sulle forme dei regimi politici. Il liberalismo e socialismo non presentano pi# differenze ideologiche perch1 si usa la nozione di democrazia per tutti gli scopi possibili e in tutte le possibili occasioni! tanto che essa assume i significati pi# diversi! spesso fra di loro contrastanti !cos; democrazia si contrappone all+autocrazia. .iconosce che .ousseau stato il pi# importante teorico della democrazia! avendo posto come pietra fondamentale del suo sistema politico la libert"! e avendo affermato che nessuno ha il diritto di comandare a un altro! se tutti gli uomini sono uguali. 4er realizzare lo Stato democratico che impedisce l+insopportabile dominio dell+uomo sull+uomo! bisogna rinunciare al principio dell+umanit" e accettare il principio maggioritario! per cui la maggioranza assoluta! e non la maggioranza qualificata! prende le decisioni. *a realt" politica della societ" moderna sono i partiti politici! i quali raggruppano gli uomini di una stessa opinione! per garantir loro un effettivo influsso sulla gestione degli affari pubblici . Welsen su ci insistette molto! infatti la moderna democrazia si fonda sui partiti politici! la cui importanza tanta maggiore! quanto maggiore applicazione trova il principio democratico . *a democratizzazione dello Stato moderno dando ai partiti politici una base costituzionale e la funzione di organi della formazione della volont" dello Stato. Il problema della democrazia di fronte alla dittatura di partito R di sinistra e di destra R quello della evoluzione della organizzazione del popolo in partiti2 la democrazia pu esistere solo se gli individui di uno Stato si raggruppano secondo le loro affinit" politiche; solo l+illusione! o la ipocrisia! pu credere che la democrazia sia possibile senza partiti politici . ,onclude Welsen che la democrazia dello Stato moderno la democrazia parlamentare! in cui la volont" generale formata da una maggioranza di cittadini eletti dalla maggioranza di titolari dei diritti pubblici e aggiunge che la democrazia moderna vivr" soltanto se il parlamentarismo si riveler" uno strumento capace di risolvere le questioni sociali del nostro tempo ; anzi il destino del parlamentarismo decider" anche del destino della democrazia . in polemica con coloro che criticavano le forme del parlamentarismo risponde2 Il parlamentarismo la formazione della volont" direttiva dello Stato attraverso un organo collegiale eletto dal popolo in base al suffragio universale ed egualitario! vale a dire democratico! secondo il principio della maggioranza . Il parlamentarismo moderno che intende Welsen esercita le sue funzioni secondo il principio della maggioranza che presuppone non solo l+esistenza di una minoranza! ma anche la sua protezione! con i cosiddetti diritti dell+uomo e del cittadino. 4er Welsen la differenza tra la democrazia formale e quella sociale! in replica ai marListi! che questa nozione di democrazia si spaccia per tale ma non lo in quanto nega la differenza tra dittatura e democrazia e si considera la dittatura come una vera democrazia perch1 realizza la giustizia. -ltri autori fecero sentire la loro voce a favore della democrazia2 6.$. ,e*nes! fu sostenitore di una libert" sociale e sostenne che se il partito laburista ed il partito liberale in Inghilterra si fossero alleati la democrazia parlamentare ne avrebbe tratto molto vantaggio. 0 Delisle +urns! fece l+elogio dell+uomo democratico e della organizzazione democratica ! affermando che l+ideale democratico era un orientamento morale che si identificava con la storia della civilt" europea e si opponeva alle tendenze dittatoriali. 0 6.7.(. $arriot! fece una contrapposizione dialettica tra 8ittatura e 8emocrazia per meglio far comprendere le gravi incognite alle quali andava incontro la tradizione parlamentare inglese. 4artiva dalla @recia antica e tracciava un quadro storico della democrazia per concludere che la grave minaccio dell+Europa era la dittatura come forma di governo. R -lcuni sociologi! come 4eorges 4urvitc5! scrisse che la democrazia non poteva continuare a discutere i problemi! essa doveva integrare i gruppi per giungere alla cooperazione economica; era! perci! necessario uno Stato nuovo fondato sul contratto sociale! ossia un socialismo effettivo dove la libert" individuale sarebbe stata garantita dalla partecipazione di tutti alla collettivit" pluralistica. *e osservazioni parlamentari di Welsen concordavano con le idee costituzionali dei giuristi repubblicani francesi! i quali! richiamandosi alla tradizione del $%'(! ribadirono la loro fiducia nelle istituzioni democratiche della 3erza repubblica; era la tradizione della .ivoluzione francese che bisognava difendere contro la minaccia di una dittatura rossa o nera. Mettere in discussione i princ;pi della sovranit" popolare! come facevano i conservatori! significava imboccare la via autoritaria; il cesarismo di tipo mussoliniano richiamava alla memoria di molti francesi il bonapartismo! che aveva portato la >rancia alle tragiche vicende 58

del $'%Q0$'%$. R -lcuni democratici ammettevano che spesso i regimi parlamentari non funzionavano bene! ma si poteva pensare a dei correttivi del sistema elettorale. I problemi delle societ" democratiche furono esaminati da /rancesco Saverio 1itti! nello studio pubblicato a 4arigi nel $(KK! su La democrazia. 5itti seguiva la formazione delle democrazie moderne e i nuovi aspetti della reazione antidemocratica! e presentava la democrazia come una tendenza politica universale. *a democrazia consentiva il progresso civile dei popoli ed era benefica per tutti!per richiedeva tre condizioni2 l+isonomia! cio l+eguaglianza dei cittadini davanti alla legge! l+ isotimia! cio eguaglianza nell+accesso alle cariche! e l+iso"oria! cio diritto eguale di parola. 8all+esilio egli afferma che2 =uando lo spirito di violenza domina nuovamente l+Europa! io vedo un crescente e pi# grande processo di democratizzazione! proprio in quelle cause che sembrano pi# contrarie all+esistenza e allo sviluppo delle societ" democratiche . E concludeva che2 *a democrazia! attraverso inevitabili crisi! diventata nelle forme pi# diverse la tendenza fondamentale verso cui vanno tutti i popoli! man mano che progrediscono . R *a fede nella democrazia di 5itti molto simile a quello formulato da Fenedetto ,roce l+anno prima in favore della libert". E un atto di fede fu il messaggio lanciato dall+esule tedesco 3homas Mann2 il fascismo non era che una manifestazione transitoria ; bisognava credere nella libert" e nella giustizia; la dittatura era da combattere in tutte le sue forme politiche! da quella fascista a quella bolscevica. =uesta atti di fede erano espressioni di una scelta culturale ma non erano i modi di come opporsi attivamente all+antidemocrazia. 5el dibattito sulla democrazia la difesa del sistema parlamentare port alla conclusione che il fascismo era il vero nemico della democrazia. Il fascismo era una dottrina antidemocratica che si stava diffondendo in Europa! come ad esempio in Spagna il movimento Falan"e #spaAola fondata nel $(KK da 4rimo de .ivera e .uiz de -lda. R - causa del diffondersi in Europa delle idee e dei movimenti fascisti! alcuni socialisti uscirono dalle ambiguit" dottrinali! sviluppando in senso parlamentare la funzione sociale della democrazia; una democrazia popolare poteva realizzare la giustizia richiesta dalle classi lavoratrici. Il socialisme d1mocratique ! attraverso istituzioni rappresentative! poteva porre fine! scriveva Emile <andervelde! al prevalere del capitalismo. /na grande democrazia del lavoro poteva divenire democrazia della maggioranza dei cittadini; questo programma doveva impegnare i gruppi antifascisti a coalizzarsi contro il pericolo del nazionalismo antidemocratico! e a intervenire dove il fascismo minacciava d+imporsi con un colpo di Stato appoggiato dalle forze militari. 8alla lotta antifascista doveva nascere secondo i socialisti una democrazia fondata sulla logica dei partiti2 /n mondo nuovo di giustizia e libert" . /na rifondazione etica della democrazia in opposizione ai totalitarismi fu ipotizzata da alcuni cattolici. *a democrazia era considerato da parte loro un sistema politico ambiguo! ma con la crisi della democrazia era in crisi l+autonomia della persona. >u don Luigi Sturzo! a scrivere sul problema della democrazia cristiana all+indomani della guerra. -veva fondato in Italia il 4artito popolare e fu allora che era sembrato che i cattolici fossero disposti ad accettare la democrazia parlamentare e a difendere il pluralismo partitico. *a democrazia cristiana aveva riportato dei successi in Italia! @ermania! >rancia e Felgio. Ma nel $(C& Sturzo aveva dovuto ammettere la propria sconfitta davanti al fascismo! e! sconfessato dalle autorit" ecclesiastiche! prendere la via dell+esilio. /n ripensamento dottrinale sulla democrazia cristiana divenne necessario dopo la vittoria completa del fascismo. 0 I cattolici popolari avevano una idea politica della socialit; allo Stato totalitario!concepito come unit" di potere! Sturzo opponeva una societ" di cittadini legati a un contratto! in virt# del quale gli uomini sottomessi volontariamente a un governo conservano la loro coscienza individuale! senza negare i diritti e i doveri reciproci; quindi partecipazione alla vita sociale e non una reductio ad unum con un potere centrale. /rancesco Luigi /errari! fond a FruLelles una rivista di studi politici internazionali! (es Pu'lica ! per condannare i regimi distruttivi della libert" . Il direttore >errari mise sotto accusa il ,oncordato fascista del $(C( e afferm che nell+Italia democratica di domani i rapporti tra Stato e ,hiesa sarebbero stati risolti con mutua comprensione. $arcel PrAlot scrisse nella rivista! che il fascismo era debole giuridicamente2 Mussolini padrone dello Stato in quanto il leader del fascismo! e come primo ministro non fa che seguire la volont" del capo del partito che si identifica con la sua persona . Emmanuel $ounier! fond una rivista francese! Esprit ! dove giovani democratici! con prospettiva filosofica! centravano la loro attenzione sulla persona anche se gli avvenimenti europei chiedevano anche 59

una risposta politica. Mounier affermava il primato della persona umana sulle necessit" materiali e sugli organismi collettivi e proponeva un ordinamento sociale di tipo democratico. Fisognava per lui dissociare il cristianesimo! che un fatto spirituale! dalla reazione! che fatto politico2 era una presa di distanza dalle associazioni cattoliche che davano un colore politico al cristianesimo. 8enunci la democrazia borghese malata di denaro! i capitalisti e auspicava l+avvento di una societ" comunitaria. -ttacc il franchismo Spagnolo e non aveva in simpatia i cattolici popolari che volevano una rivoluzione spirituale e teorizz una democrazia reale con nuove strutture politiche rappresentative corrispondenti alle esigenze democratiche delle classi popolari. ,ontro il prevalere dei regimi totalitari egli parlava di una democrazia fondata sulla responsabilit" di tutte le persone costituenti la comunit"; i princ;pi tradizionali di sovranit" popolare! di eguaglianza! di libert" individuale! dovevano essere adattati alle necessit" della comunit"; erano da evitare le soluzioni aristocratiche per passare dalla situazione dell+uomo governato passivamente alla partecipazione civile di tutte le persone. 3enne in considerazione le critiche marListe rivolte alla democrazia formale ma non ne condivide le conclusioni! perch1 essendo ogni societ" pluralistica! i singoli gruppi dovevano essere rappresentati e rispettati. R Sulla linea di Mounier! 6ac%ues $aritain non nascose le sue simpatie filo0 nazionaliste! ma dopo gli avvenimenti europei e soprattutto le vicende spagnole del franchismo! condann il totalitarismo fascista sostenendo bisognasse costruire una cristianit" nuova come la libert" di pensiero e il rispetto dei diritti dell+uomo; un nuovo umanesimo doveva porre al centro la dignit" umana e non l+assolutismo statale. 8a qui la proposta di un nuovo regime rappresentativo nel quali il potere legislativo e il potere esecutivo fossero chiaramente distinti! oltre al suffragio universale. /na democrazia organica ! senza negare l+esistenza dei partiti! doveva mettere insieme l+idea comunitaria con l+idea personalista . *a vittoria del nazismo in @ermania e le vicende di Spagna riaprirono il dibattito sulla democrazia. coloro che lasciarono l+Europa! e cercarono rifugio negli Stati /niti! lodarono le istituzioni americane per la difesa dei diritti dei cittadini! e parlarono di democrazia istituzionale. ,oloro che guardavano alla .ivoluzione sovietica! e andarono a battersi in Spagna contro il franchismo! parlarono di democrazia strutturale. Se la democrazia strutturale sovietica venne contrapposta alla democrazia istituzionale americana! venne anche valutata in maniera diversa sia la politica estera degli Stati /niti! sia quella dell+/nione Sovietica.

$apitolo trentottesimo% La democrazia strutturale sovietica.


4ramsci interpret la rivoluzione sovietica come la premessa della democrazia proletaria. *a rivoluzione sovietico era una rivoluzione di massa che doveva permettere al proletariato di esprimere come classe le proprie esigenze2 per questi motivi @ramsci appoggi la formazione di istituti di democrazia diretta! quali erano i soviet. I comunisti! anarchici! riformisti! popolari potevano partecipare alle riunioni dei soviet! ed essere rappresentati! anche se il partito bolscevico non rinunciava alla sua funzione egemonica! in quanto difendeva gli interessi generali del proletariato. 4er @ramsci la rivoluzione sovietica aveva creato una democrazia sociale; la nuova struttura! alternativa alla gestione capitalistica! presentava inizialmente grandi difficolt"! ma la dittatura di classe avrebbe permesso la costruzione del nuovo Stato. *o Stato sovietico mirava a realizzare la partecipazione attiva e permanente dei lavoratori alla vita delle sue istituzioni . 5ella nuova democrazia fondata sul proletariato non ci sarebbe stato organizzazioni sociali come nel capitalismo! come ad esempio! sindacati di mestiere! camere del lavoro! confederazioni dei lavoratori! che aveva ragione in un regime di propriet" privata ma in una nuova struttura non aveva pi# ragion d+essere perch1 la democrazia proletaria si attuava attraverso nuovi organismi che non si ponevano come fine la lotta ai proprietari di merce! ma la partecipazione dei lavoratori alla societ" socialista. 0 Morale della democrazia proletaria era che non ci doveva essere il dominio dei pochi sui molti! ma il proletariato doveva raggiungere l+autogoverno dello Stato con i consigli di fabbrica! ritenuto il pi# idoneo organo di educazione reciproca e di sviluppo del nuovo ordine sociale . R @ramsci opponeva al fascismo il comunismo e sosteneva che la strategia dei soviet doveva estendersi non solo in .ussia ma al campo internazionale per poter combattere il fascismo. I comunisti italiani dovevano unirsi nel tentativo da rovesciare il regime totalitario capitalistico. 5ei suoi Buaderni scrisse che in Italia si sarebbe passati attraverso una fase di antifascismo repubblicano e democratico ma per poter operare questa trasformazione si doveva tener viva l+immagine del proletariato sovietico. 60

Il fallimenti della politica laburista e l+avanzata del fascismo in Europa spinsero molti socialisti e democratica raggiungere un intesa! almeno tattica! con i comunisti! difensore della classe operaia! che si distingueva dal fascismo! alleato del capitalismo. *a democrazia strutturale sovietica preferiva una economia pianificata! difatti nel $(C$ il congresso dell+/nione Sovietica aveva approvato una nuova politica di pianificazione a lungo termine 65E47 che conteneva un ampio programma di sviluppo economico. I socialisti si sarebbero accordati con i comunisti in un piano economico adatto per i paesi avanzati industrialmente. I coniugi Be''! definirono il !oviet $ommunism: A CeD $ivilisation ! in quanto l+ordinamento politico sovietico era la pi# inclusiva ed equalizzata democrazia del mondo! e presentava un nuovo sistema rappresentativo . 5ell+/nione Sovietica la struttura costituzionale non era dittatoriale perch1 i comitati potevano prevalere nei diversi rami dell+amministrazione. *a democrazia sociale preconizzata durante la guerra era ormai una realt". Stalin ammetteva che nell+/nione Sovietica la dittatura del proletariato era la dittatura del partito! ma il partito comunista dava soltanto delle direttive ai propri membri! e agiva per mezzo della persuasione. Stalin! a differenza di Mussolini e di Mitler! non era investito per legge di autorit"! e non aveva nemmeno il potere di un presidente americano; egli era soltanto il segretario generale del partito! non era un dittatore ma si limitava a eseguire le decisioni del comitato centrale del partito. R I Vebb concludevano che il sistema sovietico era da considerare come una neU civilisation nel progresso della societ" umana in quanto aveva abolito il profit e condannava lo sfruttamento imponendo l+uguaglianza sociale ! essa aveva posto termine al capitalismo. I Vebb! come parecchi altri socialdemocratici europei! contribuirono a diffondere il mito della democrazia strutturale sovietica! che nella realt" non esisteva. 5ei congressi della 3erza Internazionale! 6<III7 tenuti dal $($( al $(K%! emerse che al fronte unico del capitalismo fascista si contrappose un fronte unico dei lavoratori. *+azione comune di comunisti e socialdemocratici avrebbe esercitato una enorme influenza su tutti i lavoratori! contadini! piccola borghesia! intellettuali! per cui si richiedeva unit" d+azione al partito d+appartenenza. Il fronte popolare! a partire del $(K)! si costitu; in Spagna e >rancia e molti socialisti si rallegrarono di potersi alleare con i comunisti senza negare i princ;pi del socialisme dmocratique. 8a parte comunista la democrazia essendo l+espressione della sovranit" del popolo da esercitare attraverso lo Stato socialista! la democrazia poteva essere applicata anche nei paesi con tradizioni parlamentari sotto forma di democrazia popolari! fondate sull+intesa delle forze politiche antifasciste per il miglioramento delle condizioni sociali dei lavoratori. *a democrazia strutturale sovietica poteva essere sperimentata in Europa come democrazia popolare. *a conferma dell+orientamento democratico sovietico si ebbe con la costituzione del$(KB! in virt# della quale il diritto elettorale a suffragio universale! diretto! uguale e segreto! venne assicurato a tutti i cittadini. -llora sembr che l+/nione Sovietica fosse passata all+attuazione pratica dei princ;pi democratici. R 4oich1 la parola costituzione in russo corrisponde a struttura ! la democrazia entrava nella struttura della societ" sovietica e si esprimeva come democrazia strutturale negli articolo sui diritti fondamentali dei cittadini. R *a democrazia strutturale non dava al cittadino un semplice diritto di voto! che il deputato parlamentare avrebbe utilizzato a proprio vantaggio personale! ma la sicurezza sociale nella vita quotidiana; lo Stato era veramente Stato del popolo perch1 assisteva uomini e donne nei settori della vita economica! sociale! culturale. *a democrazia strutturale tutelava i diritti del cittadino e scendeva anche negli ingranaggi dell+occupazione controllando produzione e distribuzione! senza consentire i profitti degli imprenditori. I teorici della democrazia parlavano di democrazia sostanziale che avrebbe eliminato le diseguaglianza sociali;la democrazia fissata nella costituzione sovietica!ossia nella struttura dello Stato sovietico! finalmente realizzava il principio di eguaglianza che era stato il principio della democrazia sociale teorizzata nel OIO secolo. *a democrazia si risolveva!cos;!nel comunismo che attuava la rivoluzione democratica dei lavoratori. 4er ben presto socialisti e molti comunisti si accorsero che la democrazia nell+/nione Sovietica esisteva solo sulla carta in quanto nulla mutava della proposta del fronte unico popolare antifascista con egemonia dottrinale di Mosca. 4er consentiva di credere nella contrapposizione tra fascismo capitalista e sovietismo popolare. *a tematica della vera democrazia marLista si stava esaurendo nel pensiero politico europeo! nonostante gli esperimenti dei fronti popolari! e si moltiplicarono le critiche alla falsa democrazia strutturale 61

sovietica. Il sistema monocratico sovietico a partito unico restava in contrasto con la democrazia! che presuppone una pluralit" di istituzioni a difesa dei diritti civili dell+individuo.

$apitolo trentanovesimo% La democrazia istituzionale americana.


5egli Stati @niti a partire dal $(KC! ad opera di .oosevelt ci fu il 5eU 8eal . =uesto nuovo corso affrontava i problemi della produzione e della occupazione! senza mettere in discussione le istituzioni democratiche del paese. R Louis :artz disse che a causa dello spirito radicale del nuovo corso! i giovani che in Europa divennero socialisti e comunisti! in -merica in gran parte divennero neU dealers per sostenere la legislazione sociale nell+ambito della tradizione liberale americana. 0 @li avvenimenti europei! e soprattutto l+avvento del nazismo in @ermania! riproposero il problema dell+opinione pubblica! deviata dalla propaganda dei partiti nazionalisti. *a politica aveva il compito! in modo e attraverso le istituzioni democratiche! di rafforzare nell+opinione pubblica il senso della giustizia collettiva ed il senso della eguaglianza dei diritti. 6o5n De9e* scrisse! dopo aver sottolineato l+importanza dell+associazione umana ! che i due aspetti caratterizzanti una societ" democratica erano la maggior fiducia nel riconoscimento di interessi comuni come fattore di controllo sociale ! e una pi# libera interazione fra i gruppi sociali con un relativo cambiamento nelle abitudini sociali e con l+affrontare le nuove situazioni prodotte da relazioni variate . Era convinto che se la civilt" industriale permetteva il benessere per tutti essa poteva essere una civilt" democratica. Mentre in -merica prospettava una civilt" con individui che assumevano un atteggiamento di comunicabilit" e una concezione progressiva dell+educazione e del sapere! nell+/nione Sovietica prendeva corpo un processo di opposizione al metodo progressivo di educazione da lui proposto. 4er 8eUeG l+americanismo era il modello distintivo del progresso e della civilizzazione e collegava lo sviluppo americano con le lotte dell+uomo morale per la libert". ,ontro il pericolo di sistemi oppressivi egli rivendicava il diritto del+autodeterminazione ed esprimeva fiducia nelle istituzioni libere. 3anto i diritti che le istituzioni dovevano coinvolgere il mondo del lavoro per l+emancipazione dei salariati; il problema centrale era di evitare che le condizioni sociali potessero ostacolare lo sviluppo di scelte intelligenti e di giudizi indipendenti. R Il senso della sua posizione politica era chiara2 si trattava di difendere le libert" civili ! che erano state soppresse in tre grandi nazioni d+Europa ! ossia Italia! @ermania e in .ussia! e preservare le istituzioni ! per le quali si era battuto il liberalismo. .estringere l+esito per il futuro ad un conflitto tra fascismo e comunismo significava avviarsi verso una catastrofe; solo la fiducia nella democrazia e nelle sue istituzioni poteva evitare un tale disastro e risolvere il problema autorit" o potere . (o'ert $. $acIver! professore scozzese! approfond; il concetto di $ommunit' ed affront il tema !ociet'. 8opo l+avvento al potere del nazismo! difese apertamente la superiorit" della forma democratica di governo su quella totalitaria. *a struttura istituzionale democratica! secondo lui! si differenzia dal totalitarismo perch1 il diritto costituzionale prevale sui voleri del governo che detiene il potere; una costituzione democratica ammette il costituirsi di associazioni non controllate dal governo! garantisce la libert" della religione! filosofia! scienza! ossia della cultura! consente alle minoranze di organizzarsi e di svolgere attivit" politica. *a democrazia non si attua mai completamente! perch1 questa forma di governo pu allignare soltanto dove la maggioranza del popolo ha la coscienza della propria volont" e crede nel valore delle istituzioni. Insisteva sulla separazione tra comunit" e Stato! quale condizione della democrazia; in un regime democratico il governo doveva rendere conto alla comunit" della sua azione; era la comunit" a fissare i limiti del potere governativo e a esercitare un continuo controllo; al suo interno la minoranza doveva poter esprimere liberamente la propria opinione sulla politica. *a democrazia difendeva la comunit" contro il governo mediante le istituzioni rappresentative. =uesti temi! diritti civili! sviluppo sciale! istituzioni democratiche! governo controllato! si ritrovano in molti scrittori politici che per sfuggire ai regimi autoritari emigrano dall+Europa negli Stati /niti. 3ra questi 1icola 62

$atteucci che aveva scritto nella introduzione agli scritti di /ranz 1eumann2 l+affermazione di 5eumann secondo la quale la scienza politica si occupa di un problema solo! quel del rapporto dialettico fra dominio e libert"! potrebbe essere condivisa da tutti gli altri ; questo democratico radicale combatt1 la sua battaglia contro l+alienazione del potere politico; se la libert" non si esprime solo contro il governo! ma anche attraverso il governo! e se la democrazia consiste nella realizzazione di trasformazioni sociali! le istituzioni possono garantire la partecipazione delle masse alla gestione del potere. R 5eumann aveva sub;to l+influenza di Marold *asHi durante il soggiorno a *ondra! ma giunto negli /S-! teorizz la democrazia istituzionale. Spesso le libert" giuridiche non erano costituzionalmente garantite! ma uno Stato democratico! a differenza di uno Stato autoritario! doveva regolare e difendere le istituzioni umane; e per istituzioni 5eumann intendeva le associazioni permanenti tendenti a perpetuare la vita sociale! dalla fabbrica all+impresa! dal matrimonio alla propriet" privata; esistevano! quindi! rapporti definibili fra istituzioni e diritti di libert" . 8ifese la repubblica di Veimar perch1 quella democrazia era fallita non per colpa della volont" degli elettori ! ma per la mancata rappresentanza di organizzazioni sociali autonome . *a democrazia di Veimar non ignorava la lotta di classe! ma cercava piuttosto di trasformarla in una forma di cooperazione interclassista ; essa poggiava sull+idea di parit" fra gruppi sociali . *a stessa democrazia americana avrebbe dovuto prendere ad esempio la democrazia Ueimariana! se voleva evitare il pericolo di impantanarsi in un mero istituzionalismo . 4er questa via 5eumann giungeva alla democrazia istituzionale e alla giustificazione dottrinale del modello americano; i diritti civili e politici! a suo giudizio! avevano validit" perch1 istituzionalizzati; quindi non solo incorporati in una costituzione! ma anche resi operanti da enti capaci d+opporsi a provvedimenti autoritari. Molti intellettuali che emigrarono negli Stati /niti studiarono la societ" europea e diedero una interpretazione degli avvenimenti politici dal punto di vista economico. Essi studiarono la societ" capitalistica e ritrovarono le origini del nazionalsocialismo nella grande industria o nei grandi proprietari terrieri! e individuarono legami tra classe dirigente fascista e grandi interessi finanziari. 0 6osep5 7. Sc5umpeter! approd alla democrazia istituzionale! negli Stati /niti si convinse che per capire il rapporto tra ordine sociale socialista e metodo democratico di governo bisognava farlo dandone un+interpretazione dal punto di vista economico; poich1 il confronto economico tra capitalismo e socialismo poteva condurre a una forma di governo pi# funzionale. 3uttavia! la sua democrazia era quella sociale; le elezioni! i partiti! i parlamenti! i gabinetti potevano sussistere in un socialismo democratico; secondo lui per far funzionare la democrazia nell+ordine sociale bisognava che tutte le classi si attenessero alle regole del gioco democratico e si mettessero d+accordo sulle istituzioni da rispettare. 0 0arl 6. /riedric5! sostenne che la democrazia non poteva prescindere dalle istituzioni costituzionali. 4arlava di politics ! alludeva alla democrazia come ordinamento politico e ammetteva l+allargamento dell+azione governativa nel capo dell+economia. 4er molti autori la continua espansione dello Stato nel capo economico avrebbe messo in crisi la societ" del capitalismo ; ma! se un governo democratico rispettava le istituzioni! esso non avrebbe distrutto la libera iniziativa degli individui; erano proprio le istituzioni che potevano offrire una ferma garanzia alle libert" civiche fondamentali. Solo un governo costituzionale! con separazione dei poteri e autogoverno locale! poteva garantire i diritti fondamentali degli esseri umani! che andavano dal diritto di esprimersi liberamente al diritto di lavorare e di godere i frutti del proprio lavoro. Studi il federalismo americano ma teneva presente lo sfortunato esperimento della @ermania. Il mancato successo della costituzione di Veimar e l+ascesa al potere di Mitler dovevano servire per studiare i processi di funzionamento del governo costituzionale . ,oncludeva che un governo moderno e democratico doveva essere inteso come sforzo per determinare una condotta responsabile degli affari pubblici! nei confronti dell+elettorato. 0 Sulla linea di >riedrich troviamo :ans ,elsen! che restando fedele a Want e alla sua teoria della coscienza morale! sebbene la sua interpretazione di Want fosse filtrata attraverso l+influenza di Ernst ,assirer! mentre diveniva pi# profonda la sua opposizione alla teoria politica bolscevica . 8istinse democrazia da autocrazia2 8emocrazia significa che la volont"! rappresentata nell+ordinamento giuridico dallo Stato! identica alla volont" dei sudditi. Il suo opposto la soggezione della autocrazia. =ui i sudditi sono esclusi dalla creazione dell+ordinamento giuridico! e non in alcun modo garantita l+armonia fra tale ordinamento e le loro volont". 8emocrazia e autocrazia non descrivono effettivamente determinate costituzioni storiche! ma rappresentano piuttosto dei tipi ideali. 5ella realt" politica non vi alcun Stato che si conformi completamente all+uno o all+altro di questi tipi ideali . 8edic alcuni paragrafi della sua 3eoria generale alla libert" e all+eguaglianza! ma riteneva caratteristico della democrazia la discussione tra 63

maggioranza e minoranza in parlamento! ma anche in riunioni politiche! giornali! libri ecc. R *+autocrazia nei tempi moderni si era manifestata! non con la monarchia! ma con la dittatura di partito. ,on la dittatura di un partito si ha la completa soppressione di tutte le libert" e sia gli organi ufficiali dello Stato che gli organi del partito possono interferire nella libert" del cittadino; con la dittatura di un partito le elezioni e plebisciti hanno il solo scopo di celare il fatto della dittatura. *a conclusione di Welsen era netta2 un regime politico a partito unico non un regime democratico. 3ale conclusione pu anche essere discussa e respinta! ma risalendo alla classificazione delle forme di governo proposta da Montesquieu R dispotismo! monarchia costituzionale! repubblica democratica 0! si deve ammettere che con Welsen abbiamo una nuova proposta di classificazione delle forme di governo2 autocrazia e democrazia. Entrambe! secondo Welsen! sono fondate su due forme di organizzazione! ossia centralizzazione e decentralizzazione ! sul piano strettamente politologico si pu sostenere che la centralizzazione porta a un sistema monocratico e la decentralizzazione a un sistema poliarchico.

$apitolo quarantesimo% La rinascita della democrazia in Europa (1- D"1-!-#


Il $(&) segn la fine della guerra in Europa! ma appariva difficile la ricostruzione politica e non solo. ?gnuno pensava al nemico vinto ma il nemico vinto era soprattutto il sistema politico abbattuto! genericamente identificato con la dittatura fascista. 3utti si auspicavano la rinascita della democrazia! ma molte speranze caddero nel $(&' con l+inizio della guerra fredda tra Stati /niti e /nione Sovietica dopo la fondazione dell+-lleanza -tlantica 65-3?7 che divise di fatti l+Europa in due blocchi. 5on mancarono timori e minacce tra i due blocchi; il bipolarismo per oltre &Q anni! fino alla caduta del muro di Ferlino nel $('(! caratterizz la storia delle relazioni internazionali tra i due sistemi politici! quello americano e quello sovietico. Entrambi cercarono di dare valore ideale al proprio sistema politico! ricollegandosi rispettivamente alla .ivoluzione americana e alla .ivoluzione russa! e ritenevano di essere i due modelli politici che gli altri Stati avrebbero dovuto imitare per superare i problemi lasciati in eredit" dalla guerra. 0 In ogni caso! il bipolarismo condizion il dibattito in Europa sulla democrazia dopo il $()Q e si pu affermare che Stati /niti d+-merica e /nione Sovietica diedero luogo a due tendenze dottrinali! che insistevano l+una sull+ideale della libert" individuale e l+altra sull+ideale della giustizia sociale. 4er i sostenitori dell+ americanismo! l+Europa orientale era il blocco del totalitarismo! della dittatura! dell+autocrazia. 4er i sostenitori del sovietismo! l+Europa occidentale restava il mondo del capitale plutocratico! della dipendenza salariale! dello sfruttamento borghese dei lavoratori. Americanismo e sovietismo sono stati due radicalismi ideologici dove il primo! ispirato da un rigidismo morale! credeva di dover salvare gli europei dal pericolo del totalitarismo rosso e condannava la dittatura esercitata da un comitato centrale comunista; il secondo! animato da una fede sociale! sosteneva la lotta di classe e mirava alla vittoria del proletariato sul potere borghese! in pi#! condannava il monopolio delle grande finanza capitalista. .imaneva una situazione conflittuale nell+Europa! dove ad occidente avevamo scrittori che difendevano il sistema liberale e rifiutavano la dottrina marLista! che furono giudicati sostenitori del sistema politico americano. 8+altra parte scrittori politici che credevano nei valori della giustizia sociale che vennero additati come teorici del rinnovamento anticapitalistico della societ". Ma nonostante questa situazione conflittuale! nell+Europa occidentale viva era la cultura europea verso la riscoperta dei classici della politica. questo storicismo aiut la circolazione delle idee! lasciando aperta la via alle discussioni culturali. Se si volevano evitare i mali delle dittature! bisognava! avviare un discorso storico sul totalitarismo! la dottrina politica dello sconfitto nazismo e capire le cause delle gravi disfunzioni dello Stato. 4er :anna5 7rendt studiare le origini del totalitarismo significava prendere coscienza dei mali politici che affliggevano la vita civile2 l+antisemitismo! l+imperialismo! l+autoritarismo ideologico! le manifestazioni di massa avevano modificato l+agire politico! e avevano portato alla seconda guerra mondiale. Il totalitarismo era stato vinto con la sconfitta del nazismo! ma anche la modernit" americana era da criticare2 la politica impediva ovunque la partecipazione attiva del cittadino alla vita pubblica! perch1 prevaleva soltanto chi comandava; era questa la condizione umana! perch1 tanto quella sovietica quanto quella americana con il passar del tempo avevano impoverito l+esistenza umana con la burocratizzazione. 64

Intorno agli anni Sessanta si auspic la fine delle ideologie ! di destra e di sinistra! e la cultura europea doveva sottrarsi ai dogmatismi ideologici imposti dalla guerra fredda; negli anni Settanta! quando si cominci a parlare di distensione! si fece ricorso ad autori che non erano di parte avversa; si utilizz il pensiero liberale per criticare la politica americana! oppure il pensiero di @ramsci per criticare l+/nione Sovietica; si teorizz un euro0liberalismo ed un euro0comunismo. -lcuni scrittori studiarono il sistema politico americano e il sistema politico sovietico! per capire le ragioni della guerra e spiegare le differenze dottrinali. Emersero due spiegazioni2 una politologica! che sosteneva che quello americano era la conseguenza dovuta alla moltitudine di popoli e di ceti che avevano contrassegnato la storia americana. 5el sistema sovietico la vittoria del proletariato aveva dato vita alla formazione di un forte partito operaio che per imporre la sua azione politica e modificare la situazione sociale si era imposto come partito unico. *+altra era antropologica! secondo cui il contrasto /S-0/.SS aveva radici nella tradizionale diversit" tra ?ccidente ed ?riente! tra una concezione tollerante ed unJaltra autoritaria. I due blocchi volevano imporre un proprio modello di governo! ma molti pensatori politici europei cercavano invece un proprio modello europeo. 4er il sistema politico inglese era Isaia5 +erlin! che prese le distanze dal fanatismo comunista e dal materialismo americano per insistere sulla comunit" della tradizione intellettuale europea . 4oich1 comunismo e fascismo non avevano toccato l+Inghilterra! bisognava rifarsi alla tradizione britannica da *ocHe a Mill contraria agli estremi ! e prendere come modello il sistema politico inglese! rispettoso delle funzioni del parlamento. -l modello parlamentare inglese guardarono con interesse! oltre a Ferlin! anche 4opper e 8ahrendorf. 0 Secondo questi scrittori politici il modello politico inglese era un modello democratico in grado di attuare un programma di riforme senza creare conflitti violenti tra forze politiche al governo e forze politiche all+opposizione. Elementi essenziali del modello inglese erano la libera competizione elettorale e l+affidamento di formare il governo al capo dei partiti con maggior numero di deputati; oltre ad avere un partito di opposizione! governo ombra! che permetteva il controllo del governo in carica e faceva conoscere all+opinione pubblica la compagine ministeriale alternativa. 0 ,arl (. Popper contrappose alla societ" chiusa la societ" aperta ; la seconda attraverso istituzioni democratiche difende la libert" dei singoli e dei gruppi! invece la prima una societ" totalitaria con norme impositive. 4opper nella Societ" aperta e i suoi nemici criticava Megel che aveva fatto l+apologia dello Stato prussiano! e MarL che aveva preparato l+ideologia totalitaria della societ" egualitaria a partito unico. 0 (alp5 Da5rendorf riteneva esemplare l+esperienza politica britannica per la capacit" di promuovere democraticamente le riforme. -fferma! sulle istituzioni ed i comportamenti britannici ! che in Inghilterra esiste una fondamentale libert" di vita che non facile trovare altrove ; il 4arlamento inglese lo specchio della nazione ed il suo sistema politico una democrazia in atto; questa democrazia non solo in aperta contrasto con le dittature! ma diversa dalle altre democrazie. -lla forma di governo democratico di tipo inglese alcuni scrittori politici contrapposero un governo democratico di tipo francese. *a =uarta .epubblica non riusc; a risolvere i problemi interni ed esteri della >rancia; ci riusc; la =uinta .epubblica! voluta da 8e @aulle! con modello di democrazia rappresentativa. sostegno del modello francese ci furono $aurice Duverger e /ranIois /uret. ?ltre il dibattito sul modello istituzionale! nell+ Europa occidentale fiorino importanti orientamenti di pensiero con carattere politico. 5otevole incidenza culturale ebbe l+esistenzialismo francese. 5ella rivista *es temps modernes Nean04aul Sartre e Maurice Merleau04ontG misero sotto accusa il sistema capitalista e contestarono le istituzioni parlamentari controllate dall+imperialismo americano . ,ontinu la polemica contro il marLismo burocratizzato e la struttura borghese *oius -lthusser. D*Jesistenzialismo un indirizzo del pensiero filosofico! in opposizione allJidealismo e al razionalismo! esso insiste sul valore specifico dellJesistenza individuale umana e sul suo carattere precario. In alcuni rappresentanti ha unJaccentuazione religiosa! in altri ha carattere umanistico e mondano.E 0 I sociologi tedeschi formularono! a partire del $()Q! diverse teorie critiche della societ" europea. *e critiche di 3heodor -dorno al capitalismo e al sistema sociale! ad esso! connesso furono largamente utilizzate dalle correnti marListe ed anche dalle correnti del dissenso ; lo stesso pu dirsi di MaL MorHeimer che contest la societ" borghese ed il suo modello di ragionare; ma l+uno e l+altro consideravano il bolscevismo una degenerazione della risoluzione comunista.

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- proposito degli orientamenti di pensiero a carattere politico! un discorso a parte da fare per 4ramsci! nei suoi scritti pubblicati dopo la sua morte tra il $(&% e il $()$! dove affront il problema storico della democrazia ; port il marLismo dal mito alla ricomposizione ; impost le strategie del potere ! present un socialismo armonioso ; storicamente bisogna! per! distinguere @ramsci dal gramscismo ! e precisare in quale modo il gramscismo fu interpretato e utilizzato dal 4,I. 5ell+Europa occidentale dal 1- - al 1-!- l+argomento dottrinale politico stata la democrazia. per chiarire il suo concetto stato chiamato in causa il consenso ! si cercato di definire la cittadinanza ! stato invocato il rispetto dei diritti umani! si data importanza alla funzione dell+opposizione. ?gni governo parlamentare dei paesi dell+Europa occidentale! nel quarantennio! hanno rispettato le libert" civili connesse con le istituzioni rappresentative! hanno riconosciuto libert" di azione e di parola ai rappresentanti dell+opposizione e ai sindacati dei lavoratori! distinzione fra operai e imprenditore! tra capo dello Stato e capo del governo e tra parlamento e opinione pubblica. 0 *e democrazie parlamentari dell+Europa occidentale hanno funzionato perch1 ogni governo ha avuto presente le esperienze fallimentari del passato! che avevano permesso l+avvento dei regimi fascisti. 4roprio perch1 il sistema rappresentativo nel passato era stato inficiato da debolezze e insufficienze! ogni governo stato animato da buona volont" operativa. R Z da notare che alla costruzione dell+Europa occidentale hanno collaborato! senza rendersene conto! la democrazia laica e la democrazia cristiana! la democrazia di destra e di sinistra! la democrazia marLista e quella liberale. Ecco perch1 il quarantennio $(&(0'( pu essere definito un quarantennio democratico nella storia di Europa. *a fiducia nella democrazia in questi quaranta anni ha permesso di superare molti contrasti interni nei singoli paesi! e di comporre pacificamente molti conflitti sociali. Z stata la fiducia nella democrazia che ha spinto le forze politiche ad appellarsi spesso all+elettorato per ottenere il consenso popolare. Z stata la fiducia nella democrazia che ha contribuito a superare le crisi interne e a fare sperare nella possibilit" di distensione. 5el periodo $(&(0'( la democrazia stata pi# aspirazione politica che realt" governativa! ma c+ stata una linea di sviluppo. *o sviluppo si avuto sul piano locale! perch1 le istituzioni locali sono state avviate verso un decentramento amministrativo con supporto sempre crescente dalla popolazione. *o sviluppo si avuto sul piano sociale! nel senso che i rapporti di lavoro e i modi di produzione sono stati affrontati con una visione di utilit" sociale. Sul piano educativo con una diffusione dell+istruzione di base! con conseguente diffusione dei mezzi di comunicazione di massa dai giornali alla televisione. Sul piano politico gli organismi nazionali hanno mutato metodi per non alimentare il dissenso dei cittadini; l+evoluzione delle strutture stata accompagnata da una evoluzione delle mentalit". =uesti sviluppi! talvolta disarmonici! hanno avuto una profonda incidenza sulla societ" civile. 5ella societ" civile europea si fatta strada l+eguaglianza delle condizioni civili! che ha messo in crisi vecchie abitudini! familiari e cittadine. Fen diversa la situazione politica nei paesi dell+ Europa orientale. *a maggior parte dei paesi avevano al governo partiti comunisti che si proclamavano democrazie popolari! ma in ogni paese fu instaurato in pratica un governo a partito unico! come in /nione Sovietica. *e democrazie popolari dovevano essere un alternativa alle democrazie parlamentari occidentali ma con l+avvento della guerra fredda nei paesi dell+Est europeo! dietro la facciata del mantenimento di elementi di relativo pluralismo! si afferm la supremazia dei partiti comunisti in termini di sostanziale monocrazia. R *a parola democrazia nel sistema monocratico and perdendo il valore di partecipazione consensuale del popolo alla vita civile del paese. *+egemonia governativa di un solo partito vietava ogni dissenso ideologico e ogni opposizione politica. >u! tuttavia! l+azione oppressiva esercitata da Mosca a rendere pi# difficile la vita politica delle democrazie popolari. R *+/nione Sovietica utilizz con notevole efficacia la strategia del pacifismo2 gli Stati /niti preparavano la guerra! l+/nione Sovietico mirava alla pace. Il patto atlantico venne definito come l+intesa politica dei paesi capitalisti per assoggettare i popoli con l+uso delle armi e ogni movimento culturale non marLista venne collegato con l+imperialismo americano. Ma secondo il governo di Mosca i problemi economici e sociali dei singoli Stati europei potevano essere risolti solo con l+impostazione politica sovietica; bisognava perci prender come modello politico il sistema del partito unico del proletariato! adottato dall+/nione Sovietica. ,ominciarono a manifestarsi! per! segni di insofferenza popolare contro i governi cosiddetti popolari. *+azione ideologica marLista a favore della classe operaia! che dominava il dibattito culturale nelle sezioni dei partiti comunisti dell+Europa orientale! parlavano di eliminazione del profitto! produzione sociale! salario assicurato!anticapitalismo industriale...Il governo di Mosca imponeva alle democrazie popolari il predominio assoluto dell+/nione Sovietica sugli Stati del blocco sovietico. -vendo accettato la monocrazia del partito 66

unico! ogni partito comunista doveva reprimere qualsiasi forma di opposizione. R Sembr che qualcosa dovesse mutare dopo la morte di Stalin nel $()K e soprattutto dopo il rapporto di 1iCita 05ruJKLv al OO ,ongresso del partito comunista dell+/nione Sovietica il $K[C[$()B! che era una rinuncia ai metodi dispotici del sistema stalinista e una promessa di autonomia verso i paesi che gravitavano nell+orbita sovietica. Ma nello stesso anno! in /ngheria in manifestazioni popolari contro la politica autoritaria di ._Hosi! intervennero! a Fudapest! le truppe sovietiche che repressero nel sangue le speranze di metodi democratici di governo. @li eventi ungheresi crearono una profonda crisi nei paesi dell+Est europeo! e quel consenso che aveva appoggiato i partiti comunisti nei singoli Stati dell+Est dopo la guerra! cominci a declinare. -pparve ben chiaro che nelle democrazia popolari di tipo monocratico ogni trasformazione politica voluta dalle masse popolari era impossibile. *+opinione pubblica si rese conto che la burocrazia di partito! che occupava i posti di potere! non avrebbe tollerato deviazioni ideologiche. Era la monocrazia che assegnava a un solo partito il diritto di servire da collegamento tra Sato e societ". Il vento della democrazia cominci a soffiare all+interno dello stesso partito comunista in ,ecoslovacchia quando si parl di primavera di 4raga e di socialismo dal volto umano ! si sper di avere un governo capace di risolvere autonomamente i problemi nazionali! ma al contrario le truppe dell+/nione Sovietica repressero ogni tentativo di mutamento con la forza. In 4olonia la difficile situazione economica e l+oppressione comunista suscitarono dopo il $(%Q un forte risentimento nei ceti popolari! legati alla tradizione cattolica. *a caduta del muro di Ferlino nel $('( e il crollo dei governi dell+Europa orientale hanno determinato una nuova situazione politico0dottrinale! ma i popoli che sono usciti dal monopartitismo non hanno trovato nel semplice pluripartitismo la soluzione dei problemi economici e sociali. *a societ" europea non solo si mossa verso l+eguaglianza delle condizioni civili! ma ha studiato i modi per realizzare questa eguaglianza. Ma capito che la democrazia per funzionare ha bisogno! infatti! della possibile alternanza governativa! quale conseguenza del dibattito parlamentare. /n sistema politico diventa monocratico se le forze sociali al governo impediscono all+opposizione di diventare maggioranza. *+alternanza governativa non serve soltanto a migliorare la situazione civile di un paese! ma ad evitare che la volont" popolare sia offuscata e la dinamica politica sia deviata. In Europa! dalla caduta del nazismo alla caduta del muro di Ferlino! ogni discorso ideologico sulla democrazia stato inteso! quasi sempre! come una presa di posizione politica a favore di una delle due potenze impegnate nella guerra fredda. Il dibattito sulla democrazia ha! tuttavia! permesso la rinascita di governi democratici dove aveva governato la monocrazia fascista o la monocrazia sovietica. 5ella seconda met" del 5ovecento la cultura politica dell+Europa occidentale ha! inoltre! saputo discutere sia di federalismo! sia di unione europea con ordinamenti democratici. Il federalismo europeo era stato utilizzato! in verit"! nella polemica contro il fascismo! rigidamente legato al binomio Stato05azione. 5el Mani)esto di *entotene! scritto verso la fine del $(&$! 7ltiero Spinelli aveva contrapposto il federalismo al nazionalismo degli Stati totalitari; l+unificazione europea maturata durante gli anni del contrasto tra Stati /niti e /nione Sovietica. I momenti storici dell+unificazione europea sono il trattato di .oma 6$()%7 con il quale venne costituita la ,omunit" economica europea! le prime elezioni per il 4arlamento europeo 6$(%(7! il trattato di Maastricht 6$((C7 con l+apertura delle frontiere tra gli Stati aderenti all+/nione europea! e l+adozione di una moneta unica. *a unificazione europea in atto ha messo in discussione lo Stato nazionale! la rappresentanza politica! il potere dei governi! dando particolare valore al tema della democrazia. Ma quale democrazia dovrebbe essere adottata dall+/nione europeaA *a democrazia delle regole stata la risposta di 5orberto Fobbio. 5ella sua battaglia civile Fobbio ha sempre sostenuto che il futuro della democrazia non solo da concepire in una societ" poliarchica! ma bisogna evitare i miti dei soggetti storici! quali il proletariato ! la nazione il popolo . *a societ" europea! per Fobbio! dovrebbe rispettare le norme costituzionali democratiche! adottare il principio della tolleranza reciproca! agire in nome della pace.

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$apitolo quarantunesimo% Il futuro della democrazia& +o''io.


5el clima intollerante della guerra fredda ! con il mondo spaccato in due blocchi Fobbio prese posizione contro la pseudocultura degli improvvisatori ponendosi come scopo quello di capire e di aiutare a capire perch1 l+uomo di cultura esamina! indaga! pondera! riflette! controlla! verifica . 4ure definendosi un intellettuale di sinistra ! ha cercato sempre la via del dialogo! e costantemente ha ribadito che libert" e eguaglianza sono i valori a fondamento di ogni democrazia. 0 Egli si richiamava spesso al pensiero di 0arlo 0attaneo e alla sua idea illuministica e positivistica del progresso ! ossia al ,attaneo che aveva unito all+interesse intellettuale una forte passione civile ! Fobbio! come ,attaneo ha seguito la via del riformatore ed arrivato ad accettare il principio federalistico come convivenza civile nell+ambito nazionale ed internazionale ; si spiega la sua adesione al progetto delle unione europea. 5el clima politico dell+Italia postfascista! divisa tra americanismo e sovietismo! Fobbio ha affrontato il delicato tema della democrazia. ,os; riassumeva il rapporto tra democrazia e li'eralismo rappresentativo2 4er gli scrittori liberali nella democrazia rappresentativa o parlamentare lo Stato deve garantire alcuni diritti fondamentali! quali i diritti di libert" di pensiero! religione! stampa! riunione! ecc. ! tuttavia l+elemento caratterizzante della democrazia resta sempre la partecipazione libera quale espressione e risultato di tutte le altre libert" . In generale! la linea di sviluppo della democrazia nei regimi rappresentativi da rintracciarsi essenzialmente in due direzioni; a7 nel graduale allargamento del diritto di voto! primamente ristretto a un+esigua parte dei cittadini in base a criteri fondati sul censo! sulla cultura e su sesso; 07 nella moltiplicazione degli organi rappresentativi che in un primo tempo sono limitati ad una delle due assemblee legislative! e poi si estendono via via all+altra assemblea! agli enti del potere locale! o! nel passaggio dalla monarchia alla repubblica! anche al capo dello Stato. 5ell+una e nell+altra direzione il processo di democratizzazione! che consiste in un sempre pi# pieno adempimento del principio0limite della sovranit" popolare! s+innesta nella struttura dello Stato liberale inteso come Stato in primis garantistico. In altre parole! lungo tutto il corso di uno sviluppo che arriva sino ai giorni nostri! il processo di democratizzazione! quale si viene svolgendo negli Stati! che oggi vengono chiamati di democrazia liberale! consiste in una trasformazione pi# quantitativa che qualitativa del regime rappresentativo . Secondo Fobbio non era diverso il rapporto tra democrazia e socialismo che cos; riassumeva2 .ispetto al socialismo! l+ideale democratico rappresenta un elemento integrante e necessario! ma non costitutivo. Integrante! perch1 una meta per i socialisti sempre stata di rafforzare la base popolare dello Stato! necessario! perch1 senza questo rafforzamento non ci sarebbe mai stato la trasformazione della societ" come si erano sempre prefissati i socialisti! e non costitutivo! perch1 l+essenza del socialismo sempre stata il rivoluzionamento dei rapporti economici e politici! ed anche! quelli sociali! e non solo politici dell+uomo. ,i che muta nella dottrina socialista rispetto alla dottrina liberale il modo d+intendere il processo di democra0 tizzazione dello Stato. Il suffragio universale! ad esempio! per il liberalismo il punto di arrivo del processo di democratizzazione dello Stato! nella teoria marL0engelsiana! invece! solo il punto di partenza. D`E 5ella prevalente teoria politica contemporanea dei paesi a tradizione democratico0liberale le definizioni di democrazia tendono a risolversi e a esaurirsi in un elenco pi# o meno ampio. D5el testo ( definizioni D`E . 8alle definizioni si vede come tutte queste regole stabiliscono come si debba arrivare alla decisione politica! non che cosa si debba decidere. Si pu affermare che nessun regime storico abbia mai osservato tutte queste regole e neanche si pu dire quante ne basterebbero osservare per affermare se un regime possa essere detto democratico o meno. >atto sta che se non ne osserva neanche uno non sar" certo democratico . Fobbio ricorda che nella scienza politica diffuso l+uso di specificare il concetto generico di democrazia con un attributo qualificante! formale sostanziale 2 Secondo una vecchia formula che considera la democrazia come governo del popolo per il popolo! la democrazia formale piuttosto un governo del popolo! quella sostanziale piuttosto un governo per il popolo. ,ome una democrazia formale pu favorire una minoranza ristretta di detentori del potere economico! e quindi non essere un governo per il popolo! pur essendo un governo del popolo! cos; una dittatura politica pu favorire in periodi di trasformazione 68

rivoluzionaria! quando non sussistono le condizioni per l+esercizio di una democrazia formale! la classe pi# numerosa dei cittadini! e quindi essere un governo per il popolo! pur non essendo un governo del popolo . E concludeva2 Fisogna riconoscere che nelle due espressioni 9democrazia formale: e :democrazia sostanziale: il termine democrazia ha due significati nettamente distinti. 5ella prima indica un certo insieme di mezzi! quali sono appunto le regole procedurali indipendentemente dalla considerazione dei fini; nella seconda indica un certo insieme di fini! qual soprattutto il fine dell+eguaglianza non soltanto giuridica! ma anche sociale se non economica! indipendentemente dalla considerazione dei mezzi adoperati per raggiungerli. Entrambi i termini sono legittimi . 5ella Premessa degli scritti su 4l )uturo della democrazia! Fobbio chiariva2 4er regime democratico s+intende primariamente un insieme di regole di procedura per la formazione di decisioni collettive! in cui prevista e facilitata la partecipazione pi# ampia possibile degli interessati. So bene che una simile definizione procedurale! o formale! o in senso peggiorativo formalistica! appare troppo povera ai movimenti che si proclamano di sinistra. Ma non esiste una definizione altrettanto chiara ed l+unica che possa darci una prima grande distinzione D`E . Il vero democratico crede che la tolleranza sia il principio che dovrebbe regolare la convivenza civile. Piero $eaglia! dopo aver ripercosso la riflessione di Fobbio! insiste sulla distinzione! accolta da Fobbio! tra concezione formale e concezione sostanziale della democrazia. 8alla democrazia formale secondo Fobbio pu derivare un governo che agevoli la minoranza in possesso del potere economico; dalla democrazia sostanziale pu derivare un governo che decida a favore dei meno abbienti! ignorando le regole democratiche. Il primo governo! per! applicando le regole della democrazia formale resta democratico; il secondo governo! non applicando le regole democratiche! diventa autocratico. Fobbio affermava che il pericolo maggiore da evitare la dittatura accolta da >ilippo Fuonarroti in nome dell+eguaglianza! ma teorizzata da ,arl Schmitt in @ermania. ,on molta linearit" sosteneva sempre che un governo riformatore sempre preferibile ad una dittatura. Il contrario della democrazia la dittatura! tanto da suggerire ai marListi di usare l+espressione gramsciana egemonia ! e non dittatura ! per denotare il primato politico di una classe sull+altra. Si capisce meglio perch1 fosse fautore nella vita politica della procedura del negoziato e dell+accordo con l+opposizione. *a sua visione politica era avversa agli estremismi ed orientata alla conciliazione in nome della pace. 5ella seconda edizione degli scritti su Il futuro della democrazia! guardando alle democrazie occidentali d+Europa! Fobbio concludeva nella premessa2 Il dispotismo statico e sempre eguale a se stesso ! la democrazia dinamica ; infatti! per un regime democratico l+essere in trasformazione il suo stato naturale ; si spiega cos; il divario fra democrazia ideale e democrazia reale ! ma per regime democratico si deve intendere un insieme di regole di procedura per la formazione di decisioni collettive! in cui prevista e facilitata la partecipazione pi# ampia possibile degli interessati . 4oich1 solo il potere pu creare il diritto e solo il diritto pu limitare il potere! lo Stato dispotico il tipo ideale di Stato di chi si pone dal punto di vista del potere; all+estremo opposto c+ lo Stato democratico! che il tipo di Stato di chi si pone dal punto di vista del diritto . 5on sar" mai detto abbastanza contro ogni tentazione organicistica ricorrente che la dottrina democratica riposa su una concezione individualistica della societ" . Ma i rapporti dell+individuo con la societ" vengono visti da liberalismo e democrazia in modo diverso2 il primo recide il singolo dal corpo organico della comunit"! la seconda lo ricongiunge agli altri uomini perch1 dalla loro unione la societ" venga ricomposta come un+associazione di liberi individui . Fobbio si anche posto il problema della democratizzazione dei rapporti internaizonali ed ha insistito nel chiedere agli Stati d+Europa di attenersi nei reciproci rapporti alle regole della democrazia. *a nuova realt" politica dell+Europa unita! non solo deve rispettare il sistema internazionale! ma! per aspirare alla pace! dovrebbe impegnarsi ad adottare il principio della non aggressione. Fisogna proseguire nel processo di democratizzazione del sistema internazionale! e per Fobbio! le 5azioni /nite rappresentano! dopo il fallimento della Societ" delle 5azioni! il primo grandioso tentativo di democratizzare il sistema internazionale! vale a dire di trasferire nei rapporti fra Stati sovrani i princ;pi sui quali si fonda lo Stato democratico . ?gni societ" democratica deve sempre avere una ispirazione etica! e! come insegnava 69

Mazzini! non pu avere quali princ;pi ideali la libert" individuale! l+eguaglianza sociale e la prospettiva umanitaria! anche se! mi avvertiva sorridendo 6Mastellone7! princ;pi da non perseguire in assoluto.

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