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Marted/0 No,embre )'0 1)''

Differenza e negazione: intervista al filosofo Luigi Vero Tarca


2critto da 3aolo 4artolini .enerd/ 15 6ttobre 1)'' 11:)1 3ensieri lunghi .alutazione attuale: 2carso / '' 6ttimo
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a cura di Paolo Bartolini - Megachip. 1) Lei, prof. Vero Tarca, ha elaborato un pensiero originale che propone di superare il dominio del negativo e della negazione nel dibattito filosofico e nel dialogo interpersonale, approdando al concetto di differenza come puro positivo. Pu spiegarci in cosa consiste !uesto passaggio sul versante del pensiero e su !uello dell"etica# User unimmagine molto semplice. Supponiamo che Lei voglia separare i bambini buoni da quelli cattivi per evitare che questi corrompano quelli; sembra che nel fare ci non vi sia alcun particolare problema. Immagini per che proprio latto del separare un bambino da altri bambini sia sufficiente a renderlo cattivo; in questo caso il suo progetto fallir necessariamente, an i, in tal modo Lei far diventare cattivi tutti i bambini. Supponiamo adesso che Lei voglia separare il positivo dal negativo !chiamo "negativo# tutto ci che $ oggetto di nega ione%; immagini poi che la separa ione implichi una qualche nega ione di ci che viene separato; ecco che il positivo, in quanto separato dal negativo, viene ad essere qualcosa di negativo. &i nuovo, la separa ione fallir; e addirittura tutto diventer negativo, anche il positivo.

Il bello $ che questo pare inevitabile. 'erch(, se vale il principio per il quale ogni differen a $ una forma di nega ione !"omnis determinatio est negatio#%, allora ogni differente $ per ci stesso qualcosa di negativo; ma dunque anche il positivo, proprio in quanto si differen ia dal negativo, viene ad essere a sua volta negativo !appunto perch(, in quanto differente dal negativo $ non) negativo e cio$ negativo nei confronti del negativo%. &el resto quel principio !ogni differen a*determina ione $ una nega ione% $ sempre stato assunto come indiscutibile, almeno nel senso che se x differisce da y allora x non y, quanto meno in quanto non identico ad esso. +i troviamo in unantinomia micidiale, se il positivo non differisce dal negativo allora $ negativo, e se invece differisce da esso allora da capo viene ad essere negativo !rispetto al negativo%; in ogni caso, insomma, il positivo viene ad essere negativo. Io compendio tutto questo nel seguente -mantra, "Il negativo del negativo $ negativo#. .uello che ora vorrei far capire $ come questo -giochino costituisca il cuore del pensiero filosofico, e forse del pensiero tout court; perch( esso tocca direttamente la questione della verit, come ora cercher di mostrare. La mia formula !"Il negativo del negativo $ negativo#% dice che il negativo gode di una propriet peculiare, persino la sua nega ione !il non)negativo% ne costituisce unafferma ione. 'ossiamo allora dire che il negativo $ innegabile, non vi $ qualcosa che ne costituisca propriamente la nega ione !lopposto) negativo%, perch( persino questa !ovvero il non)negativo% ne costituirebbe lafferma ione. /bbiamo trovato una no ione !il negativo% che $ innegabile. 0a linnegabilit $ un tratto essen iale della verit. 1occhiamo qui il cuore stesso della ra ionalit filosofica, essa, non essendo dogmatica, $ tenuta a giustificare tutto quello che afferma; dunque anche i principi primi !per esempio e in particolare quello di non contraddi ione%. 'er giustificare questi, per, non pu derivarli da altri principi !perch( in questo caso quelli non sarebbero pi2 "primi#%; deve dunque trovare un altro metodo di giustifica ione, unaltra -logica. .uesta $ appunto la logica 3 alla quale si d tradi ionalmente il nome di "(lenchos# !prova, confuta ione% 3 che giustifica le proprie afferma ioni mostrando che esse sono innegabili nel senso che persino chi volesse negarle sarebbe costretto ad affermarle. 4 appunto il negativo !la nega ione% costituisce il cuore di questa logica; perch( per esempio la proposi ione "4siste il negativo# $ innegabile, nel senso che persino chi volesse negarla dovrebbe, proprio per far ci, negare che essa sia vera, ma quindi con ci stesso confermare proprio quello che intendeva negare. /ttorno a questo cardine ruota di fatto lintero pensiero occidentale, a partire da 'armenide 3 attraverso Socrate, 'latone e /ristotele, poi /nselmo e &escartes 3 fino a 5egel e a contemporanei quali 6ittgenstein e in particolare 4manuele Severino, dal quale ho imparato questa -logica, della quale peraltro io propongo una -trasfigura ione puramente positiva per evitare che essa si rovesci in un meccanismo onnidistruttivo.

Il negativo, dunque, $ innegabile e perci intrascendibile, tutto $ negativo, perch( se vi fosse un ambito oltre quello negativo tale ambito sarebbe non) negativo, ma per ci stesso sarebbe anchesso negativo. Si capisce allora come la verit !innegabile% conduca al nichilismo estremo; che $ la contraddi ione assoluta, lassurdo completo. 'erch(, se tutto $ negativo !cio$ di tutto vi $ il negativo%, allora anche del negativo vi $ il negativo !il non)negativo%. &el resto non solo il non)negativo vi $, ma $ il negativo stesso che, in quanto in) negabile, $ non)negativo; perch( ci che $ non)negabile a fortiori $ non) negato !ci che $ infrangibile a fortiori non $ rotto% e quindi $ non)negativo. Insomma, il non)negativo $ negativo, e il negativo $ non)negativo. La verit 3 in quanto innegabile 3 conduce alla contraddi ione pi2 assoluta, che io chiamo "la trappola del negativo# e alla quale a mio giudi io si pu sfuggire solo distinguendo la differen a !e quindi la determina ione% dalla nega ione. Solo in questo modo, infatti, risulta possibile distinguere il positivo !in quanto differente dal negativo% dal suo essere non negativo !e per ci a sua volta negativo%. 4bbene, io chiamo "pura differen a# la differen a in quanto si distingue dalla nega ione, e "puro positivo# il positivo in quanto si distingue dalla nega ione del negativo !dal non)negativo%. +omprendere davvero la no ione !ma dovrei dire lesperien a% della pura differen a, con tutte le sue implica ioni, costituisce un formidabile eserci io spirituale, che dura tutta la vita.

$) %he importanza ricopre la comunit& nello sviluppo di una vita filosofica# 'er comprendere la connessione tra la verit filosofica e la comunit bisogna prestare atten ione al fatto che linnegabile $ ci che vale universalmente, cio$ vale a priori per tutti. 4bbene, questi tratti !valore * universale% sono proprio quelli che definiscono la giustizia, giusto $ ci che vale !ha valore% per tutti. 7oglio dire che la ricerca della verit innegabile, che caratteri a la filosofia, affonda le proprie radici nella convin ione -etica, tipica dei primi filosofi, che la conoscen a vera garantisca il libero accordo universale tra gli umani, su un teorema di geometria tutti gli esseri ra ionali sono daccordo per una libera adesione e non in for a di una costri ione esterna. +os8 la scien a ! epistme%, essendo caratteri ata dalla necessit !innegabilit%, $ stata vista come ci che garantiva a priori una conoscen a giusta in quanto dotata di

valore universale. 4d $ per questo che il sapere scientifico !oggi tecnologico% $ stato assunto dalloccidente come suprema forma di sapien a !sopha% alla quale $ stata sostan ialmente affidata anche la costru ione della societ buona, giusta. 0a questo sogno oggi $ finito, nel senso che il sapere scientifico)innegabile si $ dimostrato !non solo di fatto, ma in linea di principio, pensiamo a 9:del% incapace di valere in maniera davvero universale, totale; esso infatti si rivela essere totalmente ipotetico piuttosto che innegabile, sicch( da forma suprema di sapien a la tecno)scien a rischia di rovesciarsi in una estrema forma di barbarie. ; dunque corretto e doveroso, oggi, mettere in questione le pretese di guidare la societ umana da parte del sapere scientifico e tecnologico. 0a nel fare questo bisogna tenere presente che il privilegio concesso a tale sapere era motivato dal desiderio di costruire una societ giusta, cio$ una societ di uomini capaci di condividere liberamente una conviven a -armonica. <isogna cio$ evitare che la presa di distan a dalla verit innegabile si trasformarsi in un rifiuto che, insieme alle prepoten e della verit, ne butti via anche il senso di fondo, cio$ lideale di una societ giusta. La radice dellimpossibilit di costruire una societ positiva per me o del sapere tecnico)scientifico dipende in ultima istan a dalla contraddi ione che, come abbiamo visto, investe la conoscen a stessa in quanto innegabile, necessaria. 'ertanto oggi pu generare una societ giusta solo una umanit basata su un principio diverso da quello della necessit, e precisamente 3 in base a quanto abbiamo visto 3 un principio puramente differente rispetto a quello della necessit; per esempio il principio per cui vale per tutti ci che da ciascuno liberamente riconosciuto come valido. In concreto questo vuol dire 3 per esempio 3 che ci che vale a priori per tutti !il vero, il giusto% deve essere diverso da una verit dogmatica o da una legge coercitiva, deve essere qualcosa che si manifesta, per cos8 dire, a posteriori; deve cio$ essere lespressione di un libero accordo nel quale in ogni momento a essere messi -in gioco sono lintero sistema della comunit e il suo stesso senso ultimo. La comunit giusta $ tale solo nella misura in cui di fatto riesce a essere giusta, cio$ ad avere davvero valore per tutti.

.uesta $ appunto quello che cerco di reali are mediante le pratiche filosofiche e le esperien e comunitarie volte alla costru ione di comunit -filosofiche. Linvenzione della legge giusta $ il &=/ della comunit che si ispira alla filosofia; la sua apertura universalmente positiva ne costituisce il tratto fondamentale, e il continuo rinnovamento della legge giusta ne rappresenta il compito principale.

') Lei ha ribadito, in alcuni suoi scritti, che l"obiettivo pi( importante della filosofia ) !uello di contribuire alla costruzione di una societ& pacifica ed armonica in cui ciascuno di noi possa vivere con pienezza e interezza la propria esistenza. %ome si traduce, politicamente, !uesto anelito della filosofia# Se, come ho appena detto, la natura profonda della verit filosofica $ la reali a ione della conviven a giusta, allora la pratica filosofica $ immediatamente politica, e come tale deve fare i conti con il problema del potere.

La prima cosa da fare $ cogliere il carattere essen ialmente negativo del potere, che $ definito dai tratti del conflitto e del comando !costri ione, imposi ione%. 'otremmo dire che il potere $ il volto concreto, materiale, di ci cui abbiamo dato il nome di "negativo#; sicch( esso presenter tutti i tratti che abbiamo visto caratteri are tale figura. +ome il negativo $ in)negabile e in quanto tale $ verit che vale universalmente e quindi unifica tutti gli esseri umani, cos8 il potere $ in) contrastabile e in quanto tale $ ci che si afferma universalmente imponendo lunit di tutti gli uomini. 0a dal momento che tale verit $ la verit del negativo !cio$ lin)negabile verit dellin)contrastabile potere% essa $ contraddittoria, come >r?ell insegna, ogni gesto di unifica ione operato mediante il potere nel momento in cui unifica anche lacera e contrappone; nel momento in cui elimina un elemento negativo ne riproduce un altro parimenti negativo. +ome il negativo $ intrascendibile,

cos8 il potere $ ineludibile; insomma entrambi 3 in quanto verit 3 reali ci che vale per tutti gli uomini.

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Il principio della politica giusta $ dunque quello che, scaturendo dalla consapevole a del carattere intrinsecamente contraddittorio dellin) contrastabile potere, genera una ione definita dalla differen a rispetto alle rela ioni di potere, ma una ione che $ davvero giusto solo se tale differen a $ pura differen a, cio$ se nasce dalla consapevole a che 3 come "il negativo del negativo $ negativo# 3 allo stesso modo "essere ingiusti con gli ingiusti significa essere ingiusti#; dalla quale circostan a segue che, "Il contro)potere $ potere#, "La guerra contro chi fa la guerra $ guerra#, "La violen a contro i violenti $ violen a#, e cos8 via. +i vuol dire che il nostro comportamento politico $ davvero !cio$ filosoficamente% giusto solo nella misura in cui siamo in grado di rispondere in maniera giusta non solo alle a ioni dei giusti ma anche a quelle degli ingiusti. Si badi, noi dobbiamo differenziare il comportamento nei confronti del giusto da quello nei confronti dellingiusto, ma deve trattarsi di due modi diversi di un comportamento che in entrambi i casi deve essere giusto. 'erch( se noi crediamo che il fatto di subire una ingiusti ia ci autori i a rispondere in maniera in)giusta allora sprofondiamo nella "trappola del potere#. I gesti politici giusti sono quelli che esprimono e generano una societ consapevole e capace di comportarsi in maniera giusta nei confronti delle ingiusti ie sistematicamente perpetrate dalle varie forme del potere.

*) %he ruolo pu giocare la Logica nella comprensione reciproca fra culture che hanno storie comun!ue diverse# +ual ) il contributo che essa pu dare al dialogo inter,religioso e inter,culturale, senza cadere in pretese razionaliste ed eurocentriche#

+redo che la risposta giusta sia quella indicata da @aimon 'aniAAar, un mio grande maestro)amico. 4gli diceva, Io sono al BCCD cristiano e al BCCD hinduista. .uesto $ un paradosso; in una logica -normale $ una contraddi ione, se sei tutto bianco non puoi essere anche nero. 4ppure credo che quella di @aimon sia lunica solu ione davvero corretta per il problema del rapporto tra culture diverse, tra civilt diverse, tra soggetti

diversi. 'erch( si tratta di situa ioni nelle quali ad essere in gioco $ il senso complessivo, totale, di un soggetto !cristiano, hinduista etc.%; il confronto, insomma, $ tra interi, come a me piace dire. +i che risulta da questo confronto tra interi $ qualcosa di diverso da un nuovo intero che $ la giustapposi ione di singole parti dei precedenti soggetti, esso $ piuttosto la situa ione nella quale entrambi gli -interi reali ano appieno la propria verit passando attraverso la "mutua feconda ione# con laltro !lespressione $ sempre di 'aniAAar%. 1utto questo richiede una logica nuova, diversa da quella -negativa che mira semplicemente al compromesso e alla ricerca del minimo elemento comune indispensabile alla conviven a. 0a, si badi, si tratta 3 dal mio punto di vista 3 di una logica in senso rigoroso; an i, essa porta a compimento la logica filosofica tradi ionale e ne risolve le difficolt, a cominciare da quella del negativo. /ppunto alla costru ione di tale -logica 3 che io chiamo logica libera rispetto alle conseguen e 3 ho dedicato gran parte della mia ricerca filosofica; qui purtroppo non ne posso parlare, essa comunque scaturisce dai principi che ho esposto in preceden a. Un po pi2 concretamente, questo vuol dire che il confronto giusto !positivo% tra diversi soggetti !religioni, civilt etc.% $ quello che sa essere positivo proprio e soprattutto in rela ione alle situa ioni negative; cosa che 3 si badi 3 richiede la capacit di rendere giustizia, oltre alle ragioni dellaltro, anche alle proprie ragioni.

-) .nfine un"ultima domanda molto diretta/ se il male va integrato e non negato, se da esso dobbiamo differenziarci senza volerlo eliminare, in che modo si pu sviluppare un antagonismo positivo che si distingua nettamente dal capitalismo assoluto che ci sta portando nel vortice della guerra e del disastro ambientale# .nsomma/ come fare opposizione al sistema senza cadere nella trappola del negativo# Intanto una precisa ione. &ire che il male va "non negato# significa assumere una prospettiva negativa, negativa precisamente nei confronti della nega ione del male. 'u sembrare una pignoleria, ma $ la questione decisiva allinterno della mia filosofia. ; vero che la ione giusta differisce dalla ione che nega il male !nella misura in cui tale nega ione $ una forma di ingiusti ia%; ma esattamente per la stessa ragione essa differisce anche dalla ione che nega la nega ione del male !quella per esempio per la quale il male deve essere "non negato#%. Sto forse, con questo, -confutando quello che Lei ha dettoE 0a se facessi ci questo mio stesso dire costituirebbe una nega ione e quindi !stante le assun ioni precedenti% un atto ingiustoF 4 allora che cosa sto dicendoE .ui sembra che la mente vada in tilt !"0a che cos$, allora, la ione giustaE#, si chieder Lei%. 4bbene, se $ disposto a riflettere con calma e serenit trover Lei stesso la risposta giusta a questa domanda; anche perch( essa $ tale solo se viene trovata personalmente, da ciascuno di noi, in ogni istante.

'osso per provare ugualmente a fornire qualche indica ione che potrebbe risultare utile. +ome abbiamo visto, latteggiamento pienamente positivo $ quello che si astiene dal fare il male anche nei confronti di chi compie il male. <isogna per essere consapevoli, a questo proposito, che $ praticamente impossibile a una persona non solo agire sempre in maniera giusta, ma anche solo fare una singola azione che sia totalmente giusta e non anche ingiusta. .uesto, per, invece che scoraggiarci deve portarci a riflettere sul fatto che la distin ione tra lagire giusto e lagire ingiusto !si ricordi limmagine con la quale ho ini iato questa conversa ione% $ qualcosa di diverso dal gesto che afferma la giusti ia di alcune a ioni e nega la giusti ia di certe altre a ioni. +erto questo $ difficile da capire; prover a dirlo in termini un po diversi, si tratta di distinguere ogni a ione in quanto giusta dalla stessa a ione in quanto ingiusta; ma soprattutto si tratta di tenere ben presente che, se ogni negazione comporta una dose di ingiustizia, allora quella stessa distin ione $ davvero giusta nella misura in cui si presenta come puramente differente rispetto alla nega ione. +apisco che qui uno si possa sentire confuso; ma da capo non posso fare altro che invitare chi davvero abbia a cuore tali questioni a riflettere con calma su tutta la faccenda e a venirne a capo personalmente. 7orrei per concludere toccando un altro importante aspetto della sua domanda, quello che mi chiede in che modo la -solu ione !doverosamente tra virgolette% che io propongo delle questioni filosofiche costituisca anche una risposta al problema della catastrofe umanitaria !"vortice della guerra#, "disastro ambientale#% che si annuncia chiaramente. 4 in un certo senso una risposta ci deve essere. Il problema $ che di solito, quando si chiede una solu ione positiva, ci si immagina gi una situa ione che $ sostan ialmente molto simile alla presente, solo che di questa non possiede alcuni caratteri, lumanit, grosso modo come $ adesso !comprese le sue possibilit di progresso%, ma che non ha la guerra, non ha le ingiusti ie, non ha le men ogne etc. >ra, la sincerit 3 che $ laltra faccia della verit 3 impone di riconoscere che $ del tutto improbabile che una cosa del genere possa accadere. .uesto vuol dire

che un esito positivo della vicenda dellumanit, se pu esservi, deve essere anche molto, molto, molto diverso da come normalmente ce lo raffiguriamo. 'rovi a guardare con occhio distaccato quello che sta accadendo. 'otremmo dire che la vicenda dellumanit sta ormai giungendo a generare quello che io chiamo lonnipotere !come >r?ell aveva intuito, od is po!er%. ; per questo che mi pare che il problema fondamentale, oggi, pi2 che il capitalismo, sia il potere, e precisamente il potere che diventa onnipotere, un potere del quale lintera umanit $ ormai in totale bal8a da tutti i punti di vista. 'erch( lincredibile sviluppo tecnologico offre oggi 3 ai -soggetti che sono in grado di afferrarla 3 la possibilit !e quindi poi la necessit% di un dominio)controllo totale sul materiale umano costituito dai singoli individui umani. +hi ha il possesso degli armamenti pu annientare e quindi ricattare tutti gli uomini; chi domina i mass media pu ingannare e condi ionare lintera umanit; chi ha la signoria sul denaro pu ridurre in schiavit2 tutti gli esseri umani; chi ha il controllo della -tecnica pu progettare creare a suo piacere la vita umana e tutte le forme di vita sulla terra. Lonnipotere 3 essendo la coerci ione !necessit% in)vincibile e in)contrastabile 3 $ il volto concreto dellin)negabile, cio$ della necessit. Se mai allumanit sar riservato un destino positivo, questo dovr avere qualcosa a che fare con lonnipotere, dovr cio$ essere laspetto positivo della situa ione in cui si d lonnipotere. 'er questo le domande filosofiche fondamentali oggi sono del tipo, quali progetti vi sono sul materiale umanoE .uali sono gli sguardi che osservano lumanit nel suo insieme allo stesso modo in cui noi osserviamo i nostri animali domestici e gli altri animaliE 4 quindi, quali sono i soggetti che stanno progettando la vita sulla terra nel suo complessoE Insomma, quali differenti forme concrete pu assumere lonnipotereE Gorse la fedelt alla verit ci dovrebbe indurre a dire che la vicenda della vita sulla terra non sta affatto evolvendo in dire ione di una -soddisfa ione dei desideri degli esseri umani quali noi li abbiamo conosciuti . / volte si sarebbe spinti a credere che il problema dellHonnipotenteI diventer, pi2 che quello di -governare lumanit, quello di sbara arsene !o magari di abbandonarla al suo destino limitandosi a controllarla dallalto% per poter riservare, almeno a una manciata di -eletti, un futuro -divino. La domanda filosofica 3 in considera ione di quanto detto sopra 3 potrebbe allora suonare, che cosa significa interpretare in maniera -puramente positiva quello che sta accadendoE .ual potrebbe essere il volto positivo della possibile -rottama ione dellumanitE 1utto quello che mi sento di dire, qui, $ che leventuale volto positivo deve comunque contenere, come proprio momento essen iale, la verit. La prima cosa giusta da fare $ dunque dire la verit". 0a poi, in realt, il problema vero $ come dire la verit. =on solo o non tanto perch( dire la verit $ sempre pericoloso, ma soprattutto perch( la -mistifica ione, o linconsapevole a, che

permea le convin ioni degli umani !comprese dunque le mie% $ ormai cos8 radicale e totale che chi coglie e dice la verit viene inesorabilmente preso per pa o. / questo proposito concluder 3 cos8 come avevo incominciato 3 con unimmagine. Supponga che agli uomini sia stata mostrato, tutti i giorni dellanno per BCC anni consecutivi, un fotomontaggio con limmagine di un orso polare dotato di grandi corna. Immagini poi che a un certo punto qualcuno riesca a recarsi nell/rtide e a vedere con i suoi occhi che lorso polare non ha le corna, e riesca a scattarne anche la foto. 4bbene, nessuno gli crederebbe, e appena cercasse di esibire la prova !la foto% di quello che afferma costui verrebbe immediatamente internato dalla psicopoli ia tra il plauso delle masse plaudenti. In sostan a accadrebbe quello che 'latone aveva descritto nel mito della caverna. La domanda filosofica allora $, !come% $ possibile che a chi dice la verit sia oggi riservato un destino diverso da quello descritto da 'latone pi2 di duemila anni fa e da >r?ell nel secolo scorsoE

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Luigi Vero Tarca $ professore di Gilosofia teoretica presso lKUniversit +aK Goscari di 7ene ia. 'recedentemente ha insegnato Logica, 4rmeneutica filosofica e Gilosofia della conoscen a sempre allKUniversit di 7ene ia, Gilosofia teoretica allKUniversit di Salerno, e Logica e filosofia della scien a presso la Scuola di speciali a ione per gli insegnanti della scuola secondaria. /llievo di 4manuele Severino, ha elaborato una originale prospettiva filosofica basata sulla distin ione tra la differen a e la nega ione e quindi sulle no ioni di pura differen a e di puro positivo, prospettiva presentata soprattutto nel libro #ifferenza e negazione. $er una filosofia positiva !La +itt del Sole, =apoli LCCB%. In campo scientifico 1arca ha studiato in particolare 6ittgenstein, la logica !materia nella quale ha scritto anche dei manuali% e lKepistemologia contemporanea. /ccanto agli studi logico)teoretici, ma strettamente collegati ad essi, 1arca promuove da anni esperien e di pratiche filosofiche insieme a vari gruppi di amici, tra i quali @omano 0dera, con il quale ha scritto, nel LCCM, il volume %a filosofia come stile di vita. &ntroduzione alle pratiche filosofiche !<runo 0ondadori, 0ilano%, dove viene esplicitato lKori onte teorico che funge da punto di riferimento di tali attivit. &al LCCN 1arca, che $ stato 'residente del +orso di Laurea in Gilosofia dellKUniversit di 7ene ia, $ titolare dellinsegnamento di Gilosofia del dialogo nel 0aster in +onsulen a filosofica attivo presso suddetta Universit. La sua attivit di pratiche filosofiche si $ reali ata prevalentemente allKinterno del Seminario /perto di 'ratiche Gilosofiche attivo presso lKUniversit di

7ene ia, ma questa esperien a sta ormai assumendo forme e significati nuovi, che vanno coinvolgendo in maniera sempre pi2 integrale la vita eOtrauniversitaria.