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Joseph Halevi Cina e Europa contro gli Usa 07 11 2010 di su il manifesto del Pechino ha respinto la proposta del ministro

del Tesoro Usa Timothy eithner di limitare il livello dei surplus con l!estero al "# del Pil$ Contemporaneamente la Cina % molto critica nei confronti della scelta di &ashington di lanciare la cosiddetta 'E2 (la crea)ione di moneta*$ + ,eoul -uindi Usa e Cina si scontreranno su almeno due piani$ + ci. si deve aggiungere la divergen)a tra &ashington e la )ona dell!euro/ essendo -uest!ultima tutta concentrata sui tagli di 0ilancio$ 1!Europa % in uno stato di tale paralisi da non poter esprimere nulla di chiaro/ accetta0ile o meno$ 1a ermania si % comun-ue opposta alla 'E2 perch2 essa acuisce la svaluta)ione del dollaro nei confronti dell!euro$ 1a Cina ed il 3rasile non hanno torto ad opporsi alla politica monetaria di &ashington/ solo che Pechino e tanto meno 3rasilia non hanno nulla da proporre in cam0io$ 1a 'E2 % una misura economica fortemente tossica$ 4 mercati finan)iari che di tossicit5 si nutrono/ lo sanno 0enissimo$ Infatti all'annuncio di Washington di riacquistare oltre 600 miliardi di dollari di buoni del tesoro detenuti dalle banche, le borse si sono impennate. Le banche rivendono al Tesoro buoni a prezzi pi alti rispetto ai mercati secondari, ricevendo dei soldi che esse collocheranno sia in nuovi titoli pubblici che in altre attivit! speculative. Il governo "sa spera invece che i bassissimi interessi sui titoli pubblici spingano le banche ad aumentare i prestiti reali. #ato lo stato della domanda ci$ % altamente improbabile. ,are00e meglio/ come ha osservato ,tiglit) sul 6inancial Times del 17 otto0re/ aumentare i sussidi di disoccupa)ione che verre00ero spesi su0ito (ai salari si pu. applicare lo stesso ragionamento sussidiando degli aumenti*$ 4 paesi che si oppongono alla politica di &ashington considerano che l!effetto reale della 'E2 sar5 impercetti0ile$ Cina e 3rasile hanno invece molta paura dell!impatto speculativo infla)ionistico della nuova ola monetaria$ Le banche "sa ricevendo ulteriori soldi gratis li collocheranno in titoli a saggi di interesse pi alti &'rasile( dando luogo a bolle finanziarie in un'economia gi! vulnerabile sul piano esterno. Inoltre i soldi possono essere collocati in prodotti derivati che riguardano le derrate alimentari ed i prodotti energetici i cui prezzi di base sono trainati dalla domanda cinese ed anche indiana. 4n tal caso l!infla)ione speculativa dei prodotti alimentari ed energetici mettere00e in crisi la politica di Pechino di mantenere una fascia di sta0ilit5 nel tasso di cam0io dello yuan nei confronti del dollaro per difendere le esporta)ioni$ La )ina si troverebbe a essere prigioniera del conflitto tra il controllo dell'inflazione * che presuppone una rivalutazione dello +uan * e il sostegno alle esportazioni. Tuttavia la stessa rea)ione cinese mostra che Pechino non ha la minima cogni)ione di un -uadro alternativo sul piano mondiale$ ,echino si sta avvitando intorno ad un tasso di investimento che ormai ha raggiunto il -./ del ,il e che pu$ essere sostenuto solo esportando a pi non posso. Pertanto non si delinea alcuna via di uscita dalla crisi$ li o0iettivi sono contrastanti e non media0ili$ L'impasse americana blocca il resto del mondo in quanto gli "sa erano il solo paese che poteva porre il rilancio della domanda, e dei salari, al centro della politica economica mondiale, non certo l'0uropa dei tagli di bilancio e del mercantilismo germano*scandinavo, non certo la )ina condannata ad esportare e quindi a dipendere dalla domanda altrui.