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In un mercato competitivo come quello at-

tuale in cui si richiede un'ampia gamma e


plogio di prodotti in relozione alla pres
sante richiesltl di diversificazione dei clienti
e cicli di sviluppo sempre pi ridotti, la pro
geftqzione di stampi per componenti in pia
stico l deve consentire tempi di con
segna sempre pi stretti e costi contenuti,
~ r cui gli strumenti a disposizione del pro-
gettista devono a$Sicurare modelli di stampi
in grado di produrre porti rispondenti
all' esatto geometria ed alle precise specifi
che mecconiche dettate dal cliente, evitan-
do errori progettuali che comporterebbero
costi aggiuntivi per la modifica successiva
dello stampo. In questo tutorial verr illu-
strotd lo metodologia di modellazione ~ l i
stampi per porti in plastica tramite i moder
ni sistemi CAD tridimensionali, evidenzian
do le principali problematiche che possono
presentarsi al progettista, ed i sistemi per
risolverle.
In genere le fasi di lavoro che il progettista
deve seguire sono:
la ricezione del componente da stampare
da parte del cliente con eventuale ripara
zione della geometria;
la valutazione della "stampabilit" della
parte;
l'invio delle eventuali correzioni sulla por
te del cliente;
infine la modellazione dello stampo con
anima e cavit, ed eventualmente estrai
tori, carrelli, ed elettrodi.
Si supponga di realizzare lo stampo per un
componente in plastica di una automobili
no giocattolo Il q
Il file CAD del modello scaricabile dal sito
del libro in formato parasolid "Hotrod.x_t"
http:/ /webd.polito.it/workbook/.
Riparazione dello g:tt ,, ~ ,.,
'"IC:evuta dal diente
Al fine di realizzare lo stampo, il progetti
sta parte da un modello solido 3D nel for
moto nativo del sistema utilizzato dal clien-
te oppure nei formati di interscambio
(DXF, DWG, IGES, STEP).
Al fine di realizzare correttamente l'anima
Modellazione degli stampi
per parti in plastica
......
......
Fig. 1.
e lo cavit, i doti convertiti non devono pre
sentore errori, ma nella maggior porte dei
casi, durante l'importazione della geome
trio do un sistema CAD diverso da quello
utilizzato dal progetti sta, solitamente avven-
gono degli errori di conversione: superfici
non rifilate correttamente che possono cau
so re sovrapposizioni tra facce, oppure gio
chi tra i bordi, o ancora facce mancanti.
In SolidWorks si apra il file Hotrod.x_t dal
comando apri, selezionando come formato
di file Parasolid (* .x_t).
347
l
p
Nota: aprendo con blocco note un file in
formato di interscambio j)?Ssibile visua-
lizzare nell'intestazione del file delle infor-
mazioni utili come ad esempio l
1
applicazlo-
ne che ha generato il file, e la versione (es.
in questo caso l'Intestazione mostra che la
versione del kernel porasolid che ha creato
il n le la 22, e che l'applicazione che lo ha
generato SolidWorks 2011 .
All'apertura del file SolidWorks chieder
all'utente di effettuare la diagnostica di im-
portazione . Si scel ga S.
Nota: Gli errori di importazione sono stati
introdotti volontariamente, quindi non sono
stati generati dal software durante la fase
di esportazione.
Il property manager della diagnostica di
importazione mostra gli eventuali errori di
importazione e presenta due fine-
stre:
- Facce difettose
Mostra le superfici che SolidWorks non so-
no state rifilate correttamente durante l'im-
portazione, e che quindi possono andare
in compenetrazione con altre facce
- Giochi tra facce
Mostra dove ci sono delle superfici mancan-
ti (in gergo dei "buchi" nel modello), oppu-
re dove una superficie non perfettamente
saldata ad un'altra a causa dei giochi pre-
senti .
In questo caso il modello presenta due pro-
blemi:
una faccia mancante nella parte posterio-
re (uno dei tre giochi elencati in "giochi
tra facce" - a sinistra in )
una superficie non rifilata correttamente
che lascia un gioco su un raccordo.
Questa viene elencata nella maschera "fac-
ce difettose" perch compenetra le facce
circostanti (seconda immagine della fig. 5L
ma lascia due giochi: uno dovuto al fatto
che SolidWorks considera che la faccia del
348
.,._ Fig. 4.
rocc:ordo sia mancante (terzo immagine
della Rg. 5), e l'altro legato al fotto che la
superficie non rifiloto correttamente viene
considerata come corpo di superficie indi-
pendente (non soldato a nessun'altra faccio
- ultima immagine dello fig. 5).
Noto: Quando si visualizza il modello in wi -
reframe i bordi di colore azzurro sono quel-
li che delimitano una faccia mancante, op-
pure una superficie che non saldata alle
oltre (infatti in possibile visualizzare
la mancanza dello superficie nella porte
posteriore, ed il problema nella zona del
raccordo in cui sono indicati in azzurro i
bordi che delimitano il raccor-
do stesso, e quelli che delimi-
tano il corpo di superficie che
non stato rifiloto corretta-
mente, e che considerato co-
me non saldato rispetto agli al-
tri).
Cliccando su di ripa-
rare tutto" nel property mana-
ger dello diagnostico di impor-
tazione SoliC!Works tento di
correggere automaticamente i
problemi elencati. Si clicchi su
"Tentativo di riparare tutto").
In questo caso Solidworks rie-
'---'==--1 sce solo a riparare il problema
sulla faccia difettosa, ma non quello sui gio-
chi .
Si clicchi su OK nel property manager dello
diagnostico di importazione.
Quando la correzione automatica degli er
rari di importazione non efficace, ne
cessario ricorrere o strategie di correzione
manuali, che comportano l'utilizzo di tecni
che di modellozione di superfici.
Si proceda con lo correzione dell'errore le-
goto alla superficie mancante nella parte
posteriore del modello: possibile utilizza-
re il comando planare" (presen-
te nello scheda superfici" del command
manager) per costru1re tale
Si selezioni il comando, poi si dicchi col la
sto destro su uno dei bordi come mostrato
in , e si scelga "selezionare l'apertura
delloop" per selezionare tutti i bordi che
delimiteranno la superficie planare. Si clic-
chi su ok, ottenendo il risultato di fig. 8 .
.'utente potr certamente notare che i bordi
che delimitano la superficie planare appe-
10 creata sono di colore azzurro: ci indi-
ca che la superficie non stata unita alle al-
-e circostanti . Infatti una delle differenze
tra la modellozione per solidi
e lo modellozione per superfici che ogni
.olto che viene creata uno nuovo superfi-
: ie, questa non viene unita o quelle esisten-
.: (contrariamente al caso dei sold, per i
quali l'unione tra sol idi generati dalle di-
'erse funzioni automatica).
:i riscontrabile anche visualizzondo la
:arte! la "corpi di superficie" presente
1ell' albero delle feature" .
a cartella elenca tutti i corpi di superficie
oresenti nel modello: in questo caso ce ne
o tre. l'immagine a destra della
n cui i corpi di superficie sono mostrati sin-
aolarmente) fa comprendere le corrispon-
:ienze: il primo corpo di superficie rappre-
senta il pezzo da stampare, il secondo rap
oresenta la superficie del raccordo non riti-
la correttamente, ed infine il terzo mostra
il corpo di superficie penare precedente-
mente modellata.
possibile unire dei corpi di superficie uli
lizzando il comando "unisci superficie".
Si utilizzi il comando per unire la superficie
planare con il resto del modello: dopo aver
attivato il comando unisci superficie si dic
chi sul corpo della superficie planare e sul
corpo della superfici e contigua (come mo
strato in ). Il ri sultato di Figura l O a
destra mostra che le due superfici sono sal
date, in quando i bordi che delimitano la
superficie planare non sono pi di colore
azzurro, e il numero di corpi di superfici
passato do 2 o 3 nella cartella "corpi di su-
perficie".
Per la correzione del raccordo verr utiliz-
zata la tecnica pi semplice possibile ossia
sfruttare la simmetria del modello. Verr se-
guito questa procedura:
verr eliminata la met del modello con il
problema sul raccordo
verr eliminato il corpo di superficie non
rifilato correttamente
verr solidificata la superficie
verr specchiato il modello per ottenere
nuovamente la figura intera.
_ Fig. 7.
Fig 10.
Per eliminare met modello uti
lizzare il comando "superficie riRiata" pre
sente nella scheda superfici del command
manager.
r li ""'l j . .-o. SA ;:,
Si selezionino:
tipo di accorciatura standard
strumento di accorciamento - il piano
frontale del componente
349
mantieni selezioni- selezionando la por- _.Fig. 11.
te del modello evidenziata in .
Il risultato visualizzabile in fig. 11 a de-
stra.
Il corpo di superficie rappresentante la su-
perficie del raccordo non rifilata corretta-
mente non pi necessario, e quindi verr
eliminato. Si clicchi col tasto destro sul cor-
po di superficie rappresentante la suddetta
superficie (nella cartella "corpi di superfi-
cie''), e si selezioni "cancella corpo" dal
12 .
p
men contestuale, poi si dicchi su ok nel
property manager dello funzione cancello
corpo. Il risultato visuolizzobile in .
Il passo successivo solidificare lo superfi-
cie. Affinch ci sia possibile, necessario
che il corpo di superficie sia perfettamente
chiuso, ovvero che l' insieme delle facce che
lo compongono racchiuda un volume per-
fettamente chiuso (in analogia con il con-
cetto di avere un recipiente a tenuto sta-
gna).
In questo coso questo condizione non an-
cora verificata( in quanto il modello aper-
to nella zona del piano di simmetria. L' uten-
te pu facilmente effettuare questo verifico
cliccando sul comando "verificd" dalla
scheda "valutare" del command manager.
Una volta sele-
zionato il co-
mando si clic-
chi su "Check"
nella finestra
che comparir.
SolidWorks
evidenzier un
problema geo-
metrico di superficie aperta e mostrer qua-
li sono i bordi aperti .
Per chiudere la superficie si segua la se-
guente procedura:
Si disegni sul piano frontale lo schizzo di
fl9. 14 (non obbligatorio quotare lo
schizzo, sufficiente un rettan-
golo che sia pi gronde del modello e che
lo contenga).
Si selezioni il comando superficie planare
e poi si clicchi su ok, ottenendo come ri-
sultato la planare nell'immagi-
ne centrale della i;, .
r
--- l
------ -

l
Fig. 13.
Si utilizzi il comando superficie rifilata se-
lezionando:
-tipo di accorciatura "reciproco"
-selezioni - il corpo di superficie rappre-
sentante il modello ed il corpo di superfi-
cie planare
- opzione rimuovi selezioni e si selezioni la
porzione indicata nell' immagine destra del
la fig. 14.
Il risultato visibile in 1 l 1
A questo punto necessario unire i corpi di
superficie plenari al corpo di superficie rap-
presentante il modello. Si utilizzi il coman-
do unisci superficie, si selezionino i tre cor
pi di superficie (come in 1 ), ottenendo
come risultato un unico corpo di superficie.
Per solidificare il modello possibile utiliz
'l d ''l . t,
zore 1 coman o spesstmen o .
Si selezioni il corpo di superficie nell'area
grafica, e poi l'opzione "crea un solido dal
volume racchiuso" 1
Il risultato sar che il modello diverr un
corpo solido (ci riscontrqbile anche
dali' albero delle feoture, dove non compo
re pi la cartella corpi di superficie, ma so-
lo lo cartello corpi solidi) .
Infine si specchi il corpo selezionando il co
mondo "Specchia" dalla scheda funzioni
del command manager.
Si selezionino:
il piano frontale come piano di specchia-
tura
il corpo solido nell'area grafica per la
maschera "corpi da specchiere" .
Il risultato visibile nell'immagine destra
della fig. 19.
Una volta corretti gli errori geometrici sul
modello necessario effettuare una valu
ta:z:ione della stampabilit della parte.
Fig. 17.
)

Fig. 75.
_ Fig. 16.
Questo controllo geometrico (denominto
analisi di sformo) ha lo scopo di verificare
che le facce del componente siano state
sformate in modo corretto cio con un an-
golo di sformo sufficiente affinch la parte
non venga danneggiata o rimanga inca-
strata nello stampo. In pratica, una volta de-
finita una direzione di trazione (cio la di-
rezione verso cui la parte sar espulsa dal
lo e un angolo di sformo, il sistema
CAD effettua un controllo su tutte le facce
Fig. 78.
del modello indicando le facce con sformo
positivo, quelle con sformo negativo, e quel-
le che richiedono sformo.
lo mostra si intende per dire-
zione di trazione e permette di intuire lo
ferenza tra le facce con sformo negativo e
quelle con sformo positivo: le facce con sfor-
mo positivo si trovano dalla parte del model-
lo che va o contatto col punzone, mentre
quelle con sformo negativo si trovano dalla
parte che va o contatto con lo motrice.
z? ~ ~
L' analisi di sformo pu essere eHettuata se-
lezionando il comando "analisi di sformo"
dalla scheda valutare del command mana-
ger.
Dopo aver selezionato il comando si sele-
zioni la faccia planare superiore del model-
lo come direzione di trazione, ed un ango-
lo di sformo di 2 .
Tramite una scala cromatica, SolidWorks
evidenzia con un colore verde le facce con
sformo positivo, con un colore rosso quelle
con sformo negativo, e con un colore giallo
quelle che richiedono sformo, dal momento
che non sono affatto sformate oppure il loro
angolo di sformo insufficiente.
Nel caso preso in esame non compaiono
facce di colore giallo, quindi il modello
sformato correttamente e non necessario
effettuare delle correzioni applicare sformi
a tali facce.
Fig. 21.
352
Prima di iniziare la modellazione dello
s t a m ~ necessario compensare il riti
ro del materiale pla,stico in seguito
al raHreddamento. E quindi prassi del -
lo stampista maggiordre le dimensioni dello
stampo: per ottenere questo risultato si in-
terviene sul componente ingrandendolo tra-
mite una funzione scola.
Si selezioni la funzione scala da Inserisci-
Funzioni-Scala.
Nel properiy manager della funzione scala si
indichi un fattore 1.05 (componente pi gran-
de del 5%), e poi si clicchi su ok
Fig. 22.
~ - -
La mostra il modello scalato in tra-
sparenza, ed in giallo il modello nelle di-
mensioni originali .
Effettuate queste operazioni si pu final-
mente procedere con la modellazione dello
stampo.
Si selezioni il comando "linea di divisione
dalla scheda "strumenti stampo" del com-
mand manager.
Come direzione di trazione si selezioni la
superficie planare del modello, si
indichi un angolo di sformo di 2, ed infine
si clicchi su analisi di sformo.
SolidWorks identifica automaticamente la
linea di divisione dello stampo (definita co-
me l'insieme dei bordi di confine tra le fac-
ce con sformo negativo e le facce con sfor-
mo positivo) e che viene utilizzato nella
creazione della sagoma della superficie di
divisione trd matrice e punzone. Si clicchi
su ok. Nell' immagine a destra della
visualizzobile la linea di divisione dello

E importante sottolineare che, per consenti-
re la creazione della matrice e del punzo-
ne, risulti necessario creare delle superfici
....,..Fig. 24. _ __ _
di chiusura in corrispondenza dei fori o del-
le aperture nella parte in plastica. In questo
caso verr utilizzato il comando "trova e
crea le superfici di chiusura dello stampo".
Si selezioni l'opzione "Mostra anteprima"
per visualizzare l'anteprima della superficie
di chiusura :) . Si clicchi infine su ok.
Nella fase successiva viene creata la super-
ficie di divisione dello stampo che viene
estruso dalla linea di divisione in direzione
perpendicolare allo direzione di trazione e
che serve o suddividere la motrice dal pun-
zone nelle zone esterne alla parte In plasti-
ca. Si utilizzi !l comando
11
SUperfici di divi-
sione11 .
(ru lt <)i :l I.!OIIol!.tr t
t
Fig. 23.
--- . .
,-- Fig. 25.
Si imposti "perpendicolare allo trazione'' in
"Parametri stampo", si digiti una distanza
di 25 mm, e l'opzione "netto" su uniformit
(fig. 26). Il risultato visuolizzabile nell' im-
magine di destro dello
SolidWorks dispone oro di tutti i requisiti
per la creazione della matrice e del punzo-
ne. Per crearli , si disegni dapprima lo schiz-
zo sullo superficie indicato in , si
esco dallo schizzo e poi si selezioni il co-
mando "MatricePunzone
11

353
p
Fig. 27.
28.
:)..
-:-.- -:__-=.,
Nel propef!Y manager si indichino le
profondit d1 (l'imP.ortante che il
parolleleplpedo che si vede in anteprima
sia pi alto del modello), e poi si clicchi su
Ok. H risultato visuolizzabile in fig. 28.
354
-
-
E.::.
,.
Per agevolare lo visualizzazione dello stam
po si consiglio di nascondere tutti i corpi di
superficie Cl alle cartelle nell'albero delle
feoture, e lo linea di divisione .
Inoltre si consiglia di dei colori
diversi ai corpi solidi dello motrice e del
punzone. Eventualmente possono essere
anche messi in trasparenza col comando
"modifico lo trasparenza" .
Il comando Sposta/Copia corpo (presente
in Inserisci-funzioni-Sposta/Copia) permet
di creare una vista esplosa dello stampo.
E sufficiente attivare il comando, disattivare
1' opzione "copio N selezionare nell'areo
grafico il corpo da spostare, e trascinare
una delle frecce dello temo per spostare '
corpo . Effettuare l'operazione sul
corpo del punzione e su quello del campo
nente da stampare.

_.Fig. 29 .
..-.:.Fig. 30.

.- AJ AnMtilltlM


IL!Linetdidi'ltsionel
r[jcreaztonemMrice-punzcnel[l]
l[) Creeziont matricr. punzonel[Z]
Materiale <non spectficato
<:&: Pienofro!'lhle
<$:!: Pianosupeuore
<&.Ptancdertro
t. Ongtne
o superficie-lmportato3
0 Superficie-Tmportato4
CJ Superficie-Pianol
t:JSuperficte--Uniscil
rifilare!

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