Sei sulla pagina 1di 1

Alla Regione Lazio Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente E Politiche Abitative c.a.

Area Valutazione Impatto Ambientale

11/10/2013

Oggetto: Discarica di Cupinoro per rifiuti non pericolosi invaso VAIRA 1 lotto funzionale VAIRA 1. I Comitati: Cittadini di Bracciano in Movimento, Cittadini di Anguilla, Meetup Cerveteri: con riferimento allistanza di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dellart. 23 del D.Lgs 152/2006 inoltrata a codesta Area dalla Bracciano Ambiente spa in data ottobre 2012, considerato che: 1. nella Sintesi non tecnica lotto funzionale VAIRA 1 la B.A. dichiara che il nuovo invaso, a servizio dellimpianto TMB d a 60.000 t/a, servir ad assicurare la continuit dello smaltimento per gli attuali comuni conferenti allinvaso di Cupinoro nella loro parte residuale della raccolta differenziata; 2. il progetto VAIRA 1 , 450.000 mc di nuova volumetria a fianco dellattuale invaso, appare sovradimensionato di oltre il doppio rispetto alle necessit di bacino per i prossimi anni, per le quali giustamente sono stati previsti, ricalibrandone le capaci t l impianto TMB a monte della discarica da 60.000 t./a. e il biogas da 30.000 t/a (comprensive dellimpianto anerobico necessario a trattare il digestato, in modo che non sia classificabile come rifiuto); 3. larea in questione ricade totalmente o parzialmente in area protetta SIC e ZPS; 4. ricade in area soggetto a vincolo archeologico e vincoli paesaggistici; 5. gravata da uso civico; 6. non stato ancora effettuato il ripristino ambientale della cava VAIRA; la propriet dellarea dellUniversit agraria di Bracciano (Il nome VAIRA prende spunto dal nome dalla societ che negli anni novanta ebbe in concessione larea per lesercizio di estrazione di pozzolana.); in base alla legge su Cave e torbiere il rapporto tra lente e il privato regolato da un contratto a cui segue una convenzione (in questo caso tra il Comune di Bracciano e la ditta titolare della concessione estrattiva); 7. detta convenzione deve essere accompagnata da progetti che prevedono sia i piani di coltivazione che il ripristino dei luoghi una volta terminate le operazioni di scavo; a garanzia di tutto la ditta obbligata a presentare una apposita e congrua fidejussione a favore dellente (in questo caso il Comune di Bracciano) che ha la facolt di utilizzarla se a fine escavazione non viene eff ettuato il previsto ripristino dei luoghi; 8. nel caso specifico non risulta che ci sia avvenuto, cio la ditta non avrebbe effettuato il ripristino e il Comune non avrebbe utilizzato le garanzie fideiussorie. La ditta titolare della concessione alla escavazione, una volta esaurito il materiale, ha venduto a privati la concessione attraverso una cessione del ramo di azienda (inizio anni 2000) e non risulta che lacquirente abbiamo mai effettuato il ripristino dei luoghi e non risulta che comune mai si sia preoccupato di richiederlo cosi come anche lUniversit Agraria proprietaria dellarea; 9. In Gennaio 2013 stato rilasciato un permesso a costruire da parte del Comune di Bracciano (n. 02/2013 del 10/1/2013 a favore della Bracciano Ambiente) nella stessa area relativa allautorizzazione richiesta per l'ampliamento, permesso che a nostro parere non poteva essere rilasciato stante la situazione di mancata bonifica e quindi di chiusura del corretto ciclo di vita della cava. Coordinamento Cittadini Tellaroli Marco