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Lo Zibaldone del povero Vic

Raccolta aperiodica di varia cultura riservata ad appassionati


Letteratura, storia, esoterismo, filosofia, costume, poesia.
Novembre 2013

Sommario Speciale Templari


1)Un fonte battesimale templare del XIII secolo a Lucca. Interpretazione simbolica, di Vittorio Vanni. 2)Templarismo:attuare e attualizzare , di Pippo Rampulla. 3)Il segreto dei Templari , di Diego Sardone. 4) I Cavalieri Templari tra Oriente e Occidente, di Marcello Vicchio. Immanuel Kant, suo malgrado, un romantico, di Morena Bacchi.

Filosofia Storia

Storia chiama Rabbia, di Donatella Cannataro.

Esoterismo

Spiegazione della Tintura del Filosofo Naturale di Teofrasto Paracelso, di Nicola Anzalone.
La raccolta/newsletter che avete in mano preziosa! Trattatela con cura e rispetto, leggendola tutta o anche solo le parti che pi vi interessano. Ricordate che essa frutto del lavoro e della passione di molti. Dentro vi troverete articoli, racconti, saggi, poesie di ieri e di oggi, forse il meglio che si possa trovare. Come al solito la veste molto spartana, perch sono certo che a un aspetto pomposo mai si accorda un contenuto corposo. Non vi nulla di simile in circolazione e io sono onorato e felice di presentarla a un pubblico di appassionati. Se non lo siete, chiudete subito il file e pensate ad altro. Se, invece, amate la letteratura, la storia, la filosofia e le scienze umane, e soprattutto se siete curiosi, questo il luogo adatto a voi! Marcello Vicchio

La visione del mondo secondo lIdeogramma dell insegnamento REIKI, di Ida Lo Sardo.

Racconti
Una squadra di calcio. Speciale, di Alessandro Rennis. Un amore per sempre e Il brutto anatroccolo 2, di Paola Martino Il buon vicino, di Lucia Casulli.

Poesie
Arcadia, di Ida Lo Sardo.

Miscellanea
Memoria, di Mario Gensini. Corrispondenti: Lucio Apuleio, Karl Popper, Edward Gibbon, Luigi Capuana, Giovanni Pascoli, W.B.Yeats, Rudolf Steiner, Filippo Mois, Ignoto siciliano, Ignoto veneziano, Francesco Redi,Al Bey.

soggettive. L'attuale ricerca, effettuata da studiosi isolati, per quanto portata eroicamente da alcuni a livelli accademici per rigore storico e di Vittorio Vanni filologico, non pu che esser lenta, scoordinata e soprattutto troppo legata a fattori dincidentalit personale dei singoli ricercatori per potere efficacemente e durevolmente produrre storia da un materiale caotico e spesso di pura erudizione. ben vero che l'erudito locale la delizia (anche se a volte la croce) del ricercatore, ma la storia non prodotta soltanto da una sequela di fatti e notizie isolate, sia pure in un contesto particolare, ma dal fatto che queste diventano pensiero filosofico, che varia ad ogni generazione, ma nello stesso tempo produce ancora nuova storia e nuovo pensiero. L'attenzione del mondo accademico sulle tematiche templari e neo-templari ancora insufficiente; una approfondita sintesi non pu che difettare in mancanza di una ampia analisi. E necessario, a tal fine, attrarre Le difficolt metodologiche della ricerca sui attenzione attraverso il rigore della ricerca, templari in Italia. ma anche e soprattutto nella creazione di un pensiero generazionale che inserisca l'Ordine del Le difficolt connesse alla ricerca negli studi templari Tempio in una realt metastorica, elevandolo fra gli in Italia sono legate ad un costante disinteresse verso archetipi eterni del pensiero dell'umanit. Organizzare questa problematica dalla cultura accademica, i fatti, i personaggi, gli avvenimenti, in una semantica originato perlopi dai seguenti fattori: che sia esplicativa perch universale, non significa La tendenza della societ, occidentale alla usare la propria arbitraria immaginazione, ma al laicizzazione, indotta dallilluminismo, ha contrario oggettivare le molteplici tracce della latente prodotto nelle generazioni precedenti una specificit del Tempio, per ricostruirne l'essenziale caduta dinteresse storico verso un'argomento individualit. considerato marginale dal punto di vista della Un metodo di ricerca in questo campo, di l maggiore storiografia, in quanto inquadrato dalle notevoli lacune della documentazione pi dal punto di vista religioso o comunque derivante pi da difficolt pratiche di metafisico. Si voluto spesso considerare la reperimento che da una carenza effettiva storia ed il pensiero dei Templari come non pu esulare dall'analisi della semiologia e un'invenzione, un miscuglio eterogeneo di dalla simbologia espressa con abbondanza in dottrine sociali o filosofiche, eretiche od due secoli dai Templari. Attraverso questa ortodosse, delementi fantastici, di pratiche e tecnica, possiamo superare la semplice conoscenze delle pi disparate, secondo il erudizione, entrare nel pensiero stesso dei principio sociologico positivista che la storia suoi protagonisti, ed esaminare ci che pi soltanto la naturale espressione di una cinteressa, la loro effettiva individualit, il civilt che non pu comprender nulla di l dal loro pensiero interiore, che non lascia traccia materiale e del misurabile (1) nelle pergamene e nei cartolari, ma che l'instaurarsi, dai primi del settecento in poi espresso mirabilmente negli archetipi (anche in relazione alla nascita del successivo simbolici, interpretabili oggi con maggior movimento romantico), del "mito"ii del rigore ed oggettivit, per l'evoluzione del templarismo, che ha giustificato pensiero scientifico degli ultimi decenni, che interpretazioni a volte interessanti dal punto ha prodotto oggi parametri essenziali ed di vista intuitivo, ma che hanno portato a universali dinterpretazione. sillogismi spesso arbitrari o ad illazioni

Un fonte battesimale templare del XIII secolo a Lucca. Interpretazione simbolica

LUCCA E I TEMPLARI Il primo atto della Lucca comunale un privilegio opulenta nel suo status di vita, di una religiosit tanto dArrigo IV del 1081 che, in premio della fedelt sentita quanto poco ostentata, dai vizi privatissimi, ha ghibellina dei lucchesi, diffidava qualsiasi autorit in se qualcosa del carattere Templare, e la sua storia laica od ecclesiastica a demolire le mure della citt . successiva di combattive opposizioni al potere La protezione dell'Imperatore garantiva la libert ecclesiastico anche con manifestazioni di riforma e lucchese di fronte ad ingerenze interne ed esterne, deresia, di difesa accanita della sua libert comunale tanto da proibire lerezione di castelli entro sei miglia contro i nuovi papi ed i nuovi re, possano far dalle mura cittadine e da esentare i lucchesi da presupporre un'influenza ideale dei Templari, anche giurisdizioni legali esterne. La concessione dulteriori se la loro permanenza nella citt non raggiunse i due vantaggi commerciali port Lucca ad una maggiore secoli, e la loro attivit locale sia ben poco espansione politica, culminata con una guerra di conosciuta. Ma gli uomini e la storia sono comunque distruzione dei castelli circonvicini che ne conferm e permeati da influenze reciproche sottili che fanno s ne protesse l'importanza politica. Tale privilegi furono che per il ricercatore niente si perda veramente e riconfermati, sempre da Arrigo, nel 1100 e poi da completamente, ma che tutto in ogni caso permanga, Arrigo V (1116) e da Lotario III (1133).La creazione nelle pietre delle strade o nei geni e negli zigoti di una propria magistratura, i "Consules" appare dell'umanit di coloro che le hanno percorse o le documentata gi nel 1119.Nel 1124 sessanta Consoli percorreranno. presenziarono ad un solenne giudicato nella chiesa di S.Alessandro, tra il Vescovo di Luni ed il Marchese Malaspina. Il governo della citt spettava ad un pi ristretto numero di Consoli, che erano tenuti a prestare giuramento di fedelt all'Imperatore. La fortuna di Lucca inizia quindi nel suo partito di sostenitrice della causa imperiale, ma anche nella sua felice posizione di gran nodo stradale su quella che fu la pi gran via italiana del medioevo, la Francigena, che rappresentava il principale asse di collegamento fra Roma, la pianura padana e l'Europa centrooccidentale. S.Frediano Il fonte battesimale Nel XII secolo, tramite l'incremento dell'economia, vi fu una notevole crescita demografica, furono erette le maggiori chiese e basiliche, e si cre la necessit di una seconda cerchia di mura. Di particolare S.FREDIANO DI LUCCA ED IL SUO FONTE BATTESIMALE importanza fu la fine delle dispute con Pisa, nel 1181 e l'accesso cos di Lucca ai traffici marittimi. In questo brevissimo tratto storico si evidenziano cos le La prima delle pi grandi Chiese Lucchesi del XII condizioni ideali allistituzione di un insediamento secolo forse quella di S.Frediano iniziata, si vuole, templare, la posizione geografica, la floridezza nel 1112 e consacrata (non detto per terminata) nel economica, l'accesso ai mercati internazionali 1147 dal Pontefice Eugenio III. La chiesa, sorta sul attraverso uno scalo marittimo.3 Dalle ricerche di luogo del "monasterium Sanctii Vincentii et Fridiani" Telesforo Bini, 4 e Bianca Capone, 5 vediamo come ricordato alla fine del VII secolo, ma esistente fin dal un primitivo insediamento Templare a Lucca vi fosse VI ed i cui resti sono venuti in luce sotto l'edificio gi nel 1130, e la loro maggior chiesa fosse S.Pietro attuale, ricordata negli elenchi delle "Rationes alla Magione. Dopo la soppressione dell'Ordine, i loro Decimarum" come "canonica" e nell'estimo della diocesi di Lucca del 1260 ha un imponibile valutato in beni furono consegnati, nel 1315, ai gerosolimitani. Se dovessimo prestar fede alle numerose croci 5300 libbre, di gran lunga superiore a quello dello ramponate che decorano il frontone di tante chiese stesso episcopato ed inferiore solamente a quello del lucchesi, considereremmo l'Ordine ben radicato ed potente ospedale dAltopascio. La chiesa, che fino alla influente in Lucca. Certo il carattere particolare della costruzione della seconda cerchia di mura doveva citt, silenziosa e poco portata all'esibizione dogni avere un diverso orientamento, ha schema basilicale a tipo, ricca di commerci e di traffici eppure ben poco tre navate (anche se non da escludere che si
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Lo Zibaldone del povero Vic pag.3 pensasse di trasformarla in cinque, come fanno supporre alcuni elementi interni), divise da colonnati, palesemente inspirato a modelli paleocristiani; riferibile ai primi decenni del XIII secolo il rialzamento della navata. Semplice la struttura della Parametri dinterpretazione simbolica facciata, spartita da lesene in tre parti corrispondenti alle navate, ove si aprono altrettanti portali architravati "Noi gli gridammo: Abraham! e sormontati da lunette; le ali laterali, che danno Tu hai creduto nel tuo sogno! In l'impressione delle cinque navate, furono aggiunte per verit qui la prova evidente! " mascherare le cappelle. La parte centrale della Corano, XXXVII, 104,105 facciata, notevolmente sviluppata in alto, attraversata da una loggetta architravata, sopra la Per quanto non si possa parlare, se non per alcuni quale si sviluppa un grande mosaico raffigurante sillogismi, di un'arte templare, e nemmeno di una sua un'Ascensione opera riferibile all'ambiente particolare forma estetica, che esisteva invece berlinghieresco. Semplice anche la tribuna della nell'architettura cistercense di S.Bernardo, alcuni chiesa, affiancata da una possente torre dai caratteri simbolismi grafici o plastici sono specifici del lombardi e molto restaurata intorno alla met del Templarismo. Questi simbolismi non ci sono secolo scorso. Nella chiesa, che all'inizio dell'XI pervenuti attraverso unesegesi filosofica o storica, di secolo ebbe il privilegio del fonte battesimale, 6 si cui pur esistono tracce, ma attraverso le raffigurazioni conserva una fontana lustrale del XII secolo, che nel artistiche, fondate sull'antica scienza dell'analogia, di Settecento fu smontato e disfatto, ma fu ricostruito cui la critica della storia dell'arte sembra non aver mai con gli elementi originali nel 1952. Il fonte avuto cognizione, ma che potrebbe chiarire considerato come una delle opere pi significative definitivamente gli irrisolti problemi dinterpretazione della scultura romanica, ed formato da una vasca delle opere d'arte. rotonda con bassorilievi, coppa su pilastro, colonnine Solo in altri rami della cultura degli ultimi cento anni, e coperchio. In origine il fontanile era alimentato da generalmente nell'antropologia culturale, ma in acqua corrente ed era a forma di cantharus, che particolare negli studi etnografici, psicanalitici, del ricordava il bacino per abluzioni di Re Salomone, il folklore e della storia delle religioni, 8 si iniziata cosiddetto "mare di bronzo" situato di fronte al un'opera di riconsiderazione del pensiero simbolico. Tempio di Gerusalemme. La critica attribuisce la Questo attuale interesse per il simbolismo non deriva fattura del fonte a tre autori: il cosiddetto " Maestro da una moda culturale effimera, di cui abbiamo avuto delle storie di Mos, un lombardo che avrebbe notevoli esempi, ma ha lo scopo di colmare delle scolpito quattro delle sei doghe che formano la fascia precise lacune nella storiografia, in cui si creato uno esterna della vasca ed il pilastro centrale. Le storie iato all'inizio dell'era scientista ed illuministica e che raccontano alcuni episodi della vita di Mos. non permetteva pi di arrivare alla comprensione del Le altre due doghe sono attribuite a Maestro Roberto, pensiero delle epoche precedenti.9 uno scultore locale che ha lasciato un'iscrizione La stessa chiesa cattolica, nel 1965, ha dato " Me fecit Robertus Magist(er) in a(r)te peritus" e che disposizione agli architetti impegnati nella ideazione scolp sette figure umane sotto archetti, di nuove chiese, di non usare pi alcun simbolismo in interpretate come il Buon Uno scultore toscano quanto di questo "se ne persa la chiave". che si richiama a Biduino (o forse Biduino L'incomprensione positivista per il simbolismo stesso, che ha lasciato la sua firma a S.Maria della derivava dalle seguenti cause: Rosa in Lucca 7) e che chiamato il " Maestro 1. la considerazione del simbolismo dei Mesi e degli Apostoli" ha scolpito la coppa ed il comespressione soggettiva dell'artista. suo coperchio. Sulla coppa vi sono dodici 2. la perdita del concetto temporale delle et mascheroni da cui usciva l'acqua, il coperchio precedenti. presenta gli Apostoli nella fascia inferiore ed i 3. la perdita del concetto di "analogia" o arte Mesi in quella superiore. analogica considerata sempre come costruzione

soggettiva non legata alle realt scientifiche. Per quanto riguarda il primo punto si inizi a non ammettere pi la prevalenza del pensiero del committente dell'opera d'arte di fronte alla libera espressione dell'artista. Sino al periodo Manierista inoltrato, - con l'eccezione di Michelangelo - che nella

Lo Zibaldone del povero Vic pag.4 sua relativa ribellione all'imposizione del committente fu il primo esempio dartista moderno - i soggetti artistici erano imposti fin nei particolari. Un esempio classico in tal senso esiste nel cosiddetto "Studiolo" di differenti livelli di differente e superiore Francesco I in Palazzo Vecchio a Firenze, dove il interpretazione. Con un linguaggio pi attuale piano delle opere d'arte che lo decorano, dal soggetto potremmo dire che vi sono due modi di generale alle minuzie simboliche, fu descritto da un rappresentazione, l'uno diretto, nella percezione e umanista fiorentino, Don Vincenzo Borghini 9 di nella sensazione, l'altro indiretto, come nel ricordo, qualit singolarissime quanto poco conosciute, che fu nell'intuizione, nell'immaginazione. In tutti questi casi il primo Provveditore dellAccademia delle Arti del l'oggetto percettivo assente rappresentato da Disegno. Il concetto del tempo, che pur sempre unimmagine simbolica. Ma queste due definizioni relativistico anche nel campo scientifico, nell'et non possono comunque esaurire l'ontologia del moderna ha abbandonato il concetto ciclico antico, ed pensiero simbolico, in quanto l'analogia, nel pensiero assunto il postulato lineare giudaico-cristiano, con un antico, superava lo stesso concetto percettivo. L'idea inizio ed una catarsi temporale, un'evoluzione od il pensiero rappresentato oggettivamente, in forma continua, una fine futura. Per gli antichi il tempo era plastica o psicologica, da tale forma prendeva essenza circolare, ciclico, un eterno ritorno, con una individuale, soggettiva, e nel contempo potenza, cosmogonia indefinita e atemporale, in cui l'et attraendo (e mescolandosi) con la natura elementale e dell'oro era situata sia nel passato che, nel suo cosmica delle cose rappresentate e divenendo cos energia materiale e mentale. Il processo, di natura ripetersi, nel futuro. Da un punto di vista moderno ogni simbolismo evidentemente metafisica, cos si conclude. L'energia, decade o cambia significato, in quanto legato alla rarefacendosi diviene pensiero o meglio, Intelletto, e concezione del tempo suo, e, creato soggettivamente, questo pu, coagulandosi, divenire energia. Questo concetto ha informato di s la soggetto a cambiamento con il variare delle stagioni maggior parte della storia umana e per la generazionali e sottoposto ad evoluzione con comprensione di ci che non ci pervenuto l'evolversi stesso del pensiero umano. Ma proprio l'attuale pensiero scientifico ha riscoperto materialmente dalle et antiche, non si pu esulare le radici antropologiche e biologiche del dall'uso del simbolismo e dell'analogia come scienze comportamento dell'uomo, che risulta oggi molto ontologiche. meno "evoluto" di quanto non si potesse pensare con i IL SIMBOLISMO DELL'ET ROMANOparametri affermati fino a pochi decenni fa. Nella psiche profonda dell'uomo esistono degli archetipi GOTICA ED IL FONTE BATTESIMALE DI innati, non condizionati dall'ambiente e S.FREDIANO dall'educazione. Questi presupposti psicologici sono stati confermati Lo stile romanico conserva uno stile dagli studi antropologici che hanno rilevato un iconografico basato sul principio teofanico persistenza essenziale degli stessi simboli fra le varie dell'angelologia, e del principio numerico degli ordini culture umane, indipendentemente dal tempo e dal e delle classi, si che ogni evento narrato plasticamente luogo, ed in molti casi senza scambi culturali fra le ha un suo inquadramento matematico chiuso. Questo etnie. stile, soprattutto nei paesi catari, si potrebbe Il simbolista o l'analogista delle et passate non tacciaresia di "docetismo" che di neoplatonismo, nel utilizzava arbitrariamente la sua libera suo mettere in evidenza la gloria di Dio e la immaginazione, ma interpretava con correttezza - sovrumana vittoria sulla morte. L'insieme ha un suo come ieri il poeta ed oggi lo storico o lo psicologo - esatto senso del sacro, e la rappresentazione gli eterni archetipi e ne costruiva un complesso naturalistica non ha una sua autonomia ed simbolico significativo ed oggettivo. estemporaneit: Nel passaggio dal romanico al gotico Cos come un compositore con sette note sa creare l'iconoclastia arriva al suo eccesso, accentuando la immensit musicali, cosi il simbolista, analogizzando, sofferenza tutta carnale dell'uomo-Dio, fino al punto ad esempio, i dieci numeri della Tetractys pitagorica che il purismo iconoclastico di S.Bernardo, che ha con la natura ed il cosmo attorno a lui, e poteva una sua precisa estetica architettonica, non pu che trasmettere una conoscenza universale, con quelle cedere al realismo dei gotici, nutrito dalla scolastica valenze significanti graduali che Dante ha qualificato peripatetica dAristotele. come letterali, allegoriche, analogiche ed anagogiche, Le resistenze a questo relativo decadere nel in modo che la stessa scrittura potesse esser letta su naturalismo si pu intravedere nel linguaggio cultuale

dei Fedeli d'Amore, cos come nella rinascita francescana del simbolismo in S.Bonaventura. L'occidente gotico del XIII secolo gi "faustiano" Il motivo per cui, nell'arte antica in genere, queste nel suo aristotelismo, e privilegia il pensiero diretto a facolt pi vicine all'uomo e pi comprensibili furono detrimento di quello simbolico. espresse da animali pi o meno realistici o fantastici Gli sconosciuti che dettarono il simbolismo da considerare nel fatto che essendo comunque queste del fonte battesimale di S.Frediano, ed i Maestri che facolt intelligibili dalla percezione indiretta, e quindi lo hanno reso plastico e visibile, hanno ancora la non sensoriale, la loro esemplificazione non poteva particolare "segnatura" del romanico ed i loro racconti che derivare da ci che rimaneva comunque nonhanno nel contempo la semplicit fabulistica ed umano, l'animale appunto o da espressioni zooingenua dei presepi medioevali e la complessit antropomorfiche. cosmogonica e rituale del simbolo. Lo stesso concetto di totemismo freudiano Per l'interpretazione simbolica del fonte si potrebbe esser inficiato in parte da questa possano circoscrivere le tre parti fondamentali della considerazione, cos come lo stato dalle maggiori sua architettura, scendendo dall'alto in basso. Nella riflessioni junghiane su tale argomento.10 coperchio e nella sua coppa, Biduino, od il suo Fra tali raffigurazioni ve n una a cui si attribuisce discepolo, ha inscritto i dodici apostoli, ed i dodici una specificit bafometica templare, una testa a tre mesi. Questa raffigurazione, gi conosciuta in altre volti. Questa raffigurazione, di l dal particolare uso opere romaniche, ci porta analogicamente alla simbolico o cultuale che possano averne fatto i comparazione fra il Cristo-Sole circondato dai suoi Templari ben conosciuta dall'arte antica e Apostoli-segni zodiacali. Lo stesso significato, nelle rappresenta un archetipo molto diffuso. Nel mondo raffigurazioni pagane, era rappresentato dalla mediterraneo, la versione a due o tre volti era raffigurazione grafica dell'Enneade neoplatonica e caratteristica di tutte le divinit a carattere lunare, plotiniana, dove Apollo, sole centrale ed immanente, comEcate o Diana o lo stesso Giano, od anche nella era circondato da un settenario di divinit successiva assimilazione cristiana, nei due trascendenti, che ne erano nel contempo la ierofania S.Giovanni, (Equinozio di Primavera- Giovanni del dio unico e le sue facolt soggettivizzate. Nel Evangelista, Equinozio d'autunno- S.Giovanni simbolismo della dodecade cristiana, come nella Battista). precedente enneadica pagana vi sono due aspetti. Ecate ha tre teste che simboleggiano le fasi Uno rappresenta la conciliazione fra lunari (primo quarto-plenilunio-ultimo quarto) ma ne immanenza e trascendenza, fra il dio che al di l ha anche una invisibile che la Noumena o dogni possibile comprensione, essere e non essere nel Novilunio. Diana e Giano hanno due volti che contempo, e le sue facolt discernibili nel mondo rappresentano sempre il primitivo calendario basato dell'essere e del divenire. sul ciclo lunare (primo quarto-ultimo quarto). La seconda, rappresentata nel fonte dai mesi visti - con uno stereotipo antichissimo - nelle varie attivit umane corrispondenti, rappresenta la decanalit temporale ed astrale, la segnatura delle varie fasi cicliche mensili cui ogni Apostolo sovrasta e sovrintende. Giovanni l'Ariete/Marzo in cui ogni cosa inizia e germoglia e Giuda il Sagittario/Novembre in cui la natura sembra grigia e spenta e morta nella attesa che al solstizio d'inverno un sole occulto ed infante si manifesti, nella forza latente del Capricorno/Dicembre che il padre dell'Agnello. Nei mascheroni a volti mostruosi, animali od umani, si ripete la parte finale di tale simbolismo. Ekate Trivia L'acqua, elemento vitale tangibile, sgorga dal suo principio divino unico ed ineffabile, (centro del coperchio) attraverso la mediazione delle sue facolt Questinterpretazione non per che "letterale", come immaginabili (Apostoli) trasmesse a sua volta dalle direbbe il nostro Dante, dato che vi sono altre e pi sue facolt intelligibili (le genialit espresse dai volti complesse significanze. Allegoricamente si potrebbe affermare che cos come la luna rappresenta l'aspetto animali o mostruosi).
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notturno, eterico, sottile, del sole, cos rappresenta nell'uomo tutto ci che psichicamente inconscio, rimosso, e che si esprime solo su di un piano onirico. raffigurazione, questa volta con le due teste coronate, Nello stesso tempo l'uomo non pu osservare in Basilio Valentino.Un cofanetto templare ben noto, direttamente la luce del sole senza gravi rischi, ma che si sarebbe peraltro ritrovato in Germania nella indirettamente quella ritrasmessa e polarizzata dallo tomba di un Templare, di dubbia autenticit, riporta specchio lunare. caratteristiche simili (bisessualit, corona, braccia Su di un piano analogico la luna corrisponde stese, teschi etc.). all'anima, cos come la terra al corpo ed il sole allo A Maestro Roberto, che ebbe la fortuna di poter di spirito, ma cos come la luce del sole, per essere firmare il fontanile, si attribuiscano due doghe, con osservata sensibilmente nella sua essenza, ha raffigurati sette personaggi sotto degli archetti, necessit di un intermediario polarizzante, la luna indicati senza effettiva motivazione dalla critica appunto, la conoscenza spirituale dell'uomo ha storico-artistica come Buon Pastore e Profeti od i doni necessit di passare attraverso quellanimica, di dello Spirito Santo. attraversare gli inferni della sua personalit inquieta Le due interpretazioni date sono incoerenti. Non si ed emotivamente incostante, le cavit buie del ricordo comprende perch uno dei doni dello Spirito Santo ancestrale e degli archetipi paurosi. possa esser rappresentato da un Buon Pastore, n Cos il Bafometto solo il simbolo di una metodica perch questi possa esser accompagnato conoscenziale del s, del superamento dell'oscurit genericamente da Profeti. interiore dell'uomo. Per il periodo romanico-gotico si Nell'arte romanica le raffigurazioni allegoriche pu riscontrare la stessa iconografia, peraltro pi astratte erano sempre accompagnati da simboli complessa, in una mensola marmorea del XII secolo esplicativi. La Prudenza da un serpente, (...siate di provenienza sconosciuta, sotto l'arca funebre del candidi come le colombe e prudenti come serpenti...) Vescovo Urso, nel Duomo di Firenze. la Forza da una colonna o da un leone, la Temperanza Qui una figura bafometica a tre volti, con una sorta da una sesta, etc. darmatura franca ad anelli di ferro, sorge su un drago Il Buon Pastore ha qui un patente significato e nelle mani dei due bracci alzati regge due archi. evangelico, ma non si pu ignorare che, per i pagani, Nelle raffigurazioni laterali si nota la "gloria mundi" Mercurio Cillenio - che portava ugualmente l'agnello con alti prelati, re ed imperatori, e la "vacuitas" con sulle spalle - era ugualmente tramite fra cielo e terra, gli stessi personaggi ormai scheletriti. lo Psicopompo che accompagnava le anime dei La figura molto simile a quellincisa defunti al loro destino. La presenza nelle catacombe in un codice su lamine di piombo del XIV secolo, di raffigurazioni iconografiche del Cristo sotto le attribuito ipoteticamente ad un Del Nero fiorentino, le antiche vesti di Mercurio pu autorizzare cui case sono ancora oggi esistenti, presso il l'interpretazione dei valori simbolici dellastrologia, cosiddetto cantone del Nero, in via del Corso a data anche lassoluta tolleranza che questa disciplina Firenze. In questo codice un Rebis, o figura bisessuale godeva da parte delle autorit ecclesiastiche fino al a due teste, sormonta un drago e con le braccia alzate XVIII secolo.11 regge due strumenti simbolici, la squadra ed il I sette sono i pianeti da cui ogni neo-battezzato trae compasso. caratteristiche ed influssi, fatto salvo, naturalmente, il principio del libero arbitrio. Ma la parte pi importante del fontanile consiste nelle quattro doghe che formano la fascia esterna della vasca ed il pilastro centrale, considerate come episodi della vita di Mos , attribuito ad un Maestro lombardo. L'episodio pi interessante quello dell'attraversamento delle acque, in cui si nota un Re coronato a capo di una schiera di cavalieri. In genere questepisodio considerato il biblico attraversamento del Mar Rosso da parte degli israeliti, guidati da Mos, ma tale interpretazione ci sembra molto dubbia, in quanto Mos, in alcuniconografia, non mai rappresentato coronato ed a cavallo. Per rimarcare la persistenza simbolica di tale Considerando incontrovertibile lispirazione biblica, archetipo, troviamo nel XVI secolo la stessa
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lunico Re ebraico che pass un fiume a capo di un in area indoeuropea, quello gemellare dei Dioscuri. esercito fu David (X, 19, II Libro dei Re) che: Il Dumezil 12 ne ha messo in risalto sia l'analogia con ...saputa la cosa, (il concentramento delle truppe dei gli Dei ariani Indra e Varuna che con il mito latino di Siri di l dal Giordano) David riun tutto Israele, Romolo e Remo. pass il Giordano e and a Helam. I Siri ordinaron la I gemelli sono poi sempre stati associati al cavallo. battaglia contro David e combatterono contro di Indra e Varuna, dei distributori di ricchezza, lui... possedevano mandrie equine sacre. I Dioscuri, Lanalogia fra le battaglie di David e quelle Templari Castore e Polluce, sono raffigurati assieme al cavallo contro i Mori evidente, ma il personaggio potrebbe di cui erano i donatori; il culto di Quirinus (Romolo) essere anche Salomone nel cui tempio i Templari esigeva il sacrificio di un cavallo, etc. avevano preso dimora, per quanto ai tempi di La pi letterale delle interpretazioni porterebbe a Salomone i Re, di qualsiasi nazione fossero, considerare che gi dai tempi preistorici dell'inizio combattevano sul carro. della doma e dell'uso domestico del cavallo, questo Solo i popoli tracio-anatolici usavano rappresentare a era il naturale compagno del guerriero. cavallo le proprie divinit protettrici, Men, Heron, Ma curioso notare come il dio della guerra stesso, Theos Heros, e da questi Egizi e Greci ripresero lidea Marte od altri consimili ed assimilati, non sono mai di rappresentare a cavallo i propri dei. raffigurati assieme al cavallo, forse per un arcaicismo Nelliconografia talismanica Salomone, immagine derivante dai tempi in cui si combatteva a piedi, potentemente protettrice, sempre raffigurato a mentre questo animale, nella mitologia universale cavallo. Nella Rivista di Studi greci, 1891, pp.gg. 287, anche collegato allelemento acqua. sono riportati alcuni di questi talismani salomonici. Una particolarit simbolica del mito dei Gemelli pu Gli ultimi personaggi raffigurati sulla doga sono due esser una chiave di comprensione. Varuna cavalieri su uno stesso cavallo - iconografia immortale, ma non eterno. Castore divino ed esclusivamente templare - in una singolare ed immortale; Polluce, per quanto divino, un mortale. inconsueta posizione, in quanto i dorsi dei cavalieri Remo soccombe di fronte alla furia di Romolo, sono in opposizione. una iconografia unica, e le mentre questi scompare per essere assunto fra gli Dei. uniche referenze simboliche nellarea classica sono Anche nei Vangeli adombrato questo mito quelle di Giano, da volto con due profili opposti, il gemellare. Tommaso detto Didimo, che in greco vuol glifo di Ecte in cui il crescente ed il decrescente dire gemello, indicato, in alcune interpretazioni, lunare si affrontano in opposizione )0( e la come fratello gemello di Ges e rappresenterebbe la raffigurazione geroglifica di RA (due leoni stilizzati parte mortale della coppia divina. E poi vi il cavallo, che si volgono le spalle) il dio egizio del sole, visto questa componente irruente e selvaggia che va domata nellopposizione del sole che sorge e quello che e guidata, ma che anche collegata miticamente e tramonta. Da consimili raffigurazioni induiste, in cui simbolicamente al regno dei morti, in quanto il vi sempre una raffigurazione trinitaria (la trimurti cavallo era sacrificato a Plutone, il Giove ctonio, e Brama Siva Visn) si pu indicare nelle raffigurazioni tombali era spesso il compagno anagogicamante la conciliazione degli opposti, una dell'ultimo viaggio. unit cosmogonica che supera la funzione creazione I due cavalieri sul loro destriero rappresentano la mantenimento distruzione e indica una via di immortalit e quindi di eternit. Per quanto esistano tradizioni celtiche, tramandate da bardi, in cui si accenna ad una comunit darme fra due compagni, e nella tecnica bellica arcaica del cocchio da guerra i combattenti siano sempre in coppia, l'auriga ed il guerriero propriamente detto, non esiste attualmente raffigurazione consimile se non in sigilli templari. L'interpretazione classica della "povert" dei Templari moderna e contrasta con ogni notizia storica pervenutaci. La fratellanza darme a coppie, il mangiare nella stesso piatto, etc. non possano indicarci la stessa c analogia della comunanza di un cavallo; al contrario ompleta entit umana, nella sua tripartizione di corpo, ogni cavaliere, secondo i Retraits dellOrdine, doveva anima, spirito e l'antica analogia ci trasmetteva con il obbligatoriamente possederne due. simbolismo la sua metafisica, o forse una conoscenza Il simbolismo, che pre-cristiano e diffuso per lo pi

Lo Zibaldone del povero Vic pag.8 pi sottile e meno grossolana della nostra. Il cavallo rappresenta il corpo o la sensorialit da domare, cosi come il monaco zen la rappresenta con il bue. Il cavallo, come il corpo, mortale e la sua materia si disastrata. La condizione essenziale di tale floridezza fu il superamento del disprezzo aristocratico-feudale per il commercio e le arti, e l'alleanza decompone e torna allo stato indifferenziato ed con la borghesia comunale nascente. Nelle poche note del Davidsohn nella sua "Storia di Firenze" dedicate ai Templari quasi tutte ne evidenziano la incosciente. La natura, in cui nulla si distrugge completamente, vocazione economica e la propriet di una flotta notevole, che in Italia operava sia in Adriatico che nel Mediterraneo. Nell'Italia del XIII secolo i tramanda la sua essenzialit solo con la generazione Templari trovavano comunque meno spazio, in quanto ogni attivit economica era strettamente in mano a grandi ditte comunali che agivano materiale, ritrasmettendosi nella posterit. campo internazionale, contrariamente a quanto accedeva negli altri stati Il cavaliere che pu dirigere la sua materialit e in europei, dove i Templari erano imprenditori in proprio su tutti i fronti domarla l'anima, la personalit transeunte, che nel economici. Le minori disponibilit finanziarie dei Templari in Italia sono suo libero arbitrio pu anche divenire come la sua testimoniate anche dal fatto che nella crociata di Bonifacio VIII contro i Colonnesi nel 1298, furono costretti, per sostenere le spese papali, a volont impone, ma che comunque solo una prendere in prestito 12.000 fiorini d'oro dai grandi banchieri fiorentini parvenza, una intermediazione provvisoria anche se della casa deMozzi.. Sulla flotta Templare e sui rapporti economici con le grandi ditte italiane, ed in particolare con i Peruzzi, cfr. sempre il indispensabile, fra corpo e spirito. Davidsonh " Storia di Firenze" Vol.III pg.505 " Giotto Peruzzi teneva un Lanima, prodotta dalla ereditariet dei suoi impulsi ufficio di cambio a Nimes e da Cervia sull'Adriatico la ditta negoziava in genetici e psichici, maturata dalla volont intellettuale sale e gestiva l'amministrazione pontificia delle saline, mentre nel d'Italia era interessata nell'esportazione di grani da Brindisi dello spirito - se questa pu prevalere, comunque mezzogiorno in Grecia, che avveniva occasionalmente su navi dell'Ordine dei Templari legata al corpo e con questo muore, o vive, per poco, " Sempre dall'op.cit. Vol.VI pg.510 " L'anno seguente i Bardi fecero salpare da Manfredonia un bastimento appartenente all'Ordine dei un'esistenza larvale nell'Ade. Templari con grano pugliese destinato ai Cavalieri dell'Ospedale e del Ma il secondo cavaliere, quello che sta dietro al Tempio di Cipro."op. cit. Vol.VI pg.519 " A Brindisi nel 1292, un socio primo, la parte immortale dell'entit umana, quella dei Peruzzi caric di grano acquistato dal principe dAcaia, Fiorenzo di scintilla divina che ritorna eternamente, fino a Hainaut, una grande galea appartenente ai Templari, che insieme ad un bastimento minore doveva trasportare il suo carico nel Peloponneso quando trover un'anima disposta ad assimilarsi con la 4)Telesforo Bini Dei Tempieri in Lucca Ed.ni Penne e Papiri Latina 1992. 5)Bianca Capone I Templari in Italia pg.109 e seguenti. Armenia Editore sua parte divina. 1977. Il simbolo templare assume cos una valenza Milano 6)Le notizie sul fonte battesimale derivano dalla pubblicazione " Il universale di metafisica filosofica, di conoscenza complesso monumentale di S.Frediano "di F.Bellato-A.Sargenti Edizioni antica e futura assieme, perch appartenente a ci che Basilica di S.Frediano Lucca 1988. 7) S.Maria della Rosa, S.Maria della Spina, S.Maria della Croce sono eterno, quella conoscenza che S.Bernardo gust tipiche denominazioni di piccole chiese templari vicine alle mura delle assieme al latte della Vergine, dopo averla implorata citt, sia allinterno sia allesterno, e vicinissime anche a maggiori chiese Templari. A Firenze vi la cappella di S.Maria della Croce al Tempio di mostrarsi madre.
(fuori della terza cerchia di mura), cos denominata perch era presso il pi grande insediamento templare, nellarea degli attuali giardini dietro la Chiesa si S.Croce. A Pisa vi la Chiesa di S.Maria della Spina, oggi ricostruita lungo largine del fiume, ma in origine pi in alto, vicino alle mura. A Siena vi una cappella oggi dellordine del SS.Sepolcro, fuori di Porta Camollia, a breve distanza dalla Chiesa di S.Pietro, maggior insediamento templare senese. Le stesse denominazioni e le stesse caratteristiche si trovano anche nellarea francese (cfr. I misteri dei Templari di L.Charpentier). Si potrebbe ipotizzare la presenza di cunicoli sotterranei che collegassero le chiese templari e costituissero un passaggio riservato e privilegiato (perch esente da dazi e dogane) fra lesterno e linterno delle mura cittadine. 8)Cartesio gi considerava come solo simbolo la coscienza stessa, " ad immagine e somiglianza di Dio Per la perdita del simbolismo come metodo di conoscenza del mondo cfr. F. Alqui "Conscience e signe dans la philosophie moderne e le cartsianisme", in Polarit du Symbol, Descle 1960 pg.223.

NOTE
1) Sulle contraddizioni del movimento storicistico vedi Excalibur Anno III nn.1 e 2 pg.47 "La legge delle necessit storica ha come naturale supporto l'idea di progresso: ogni evoluzione dell'umanit deve avere per scopo un miglioramento delle condizioni materiali di vita, e di miglioramento in miglioramento giunge il giorno gaudioso dell'avvento della perfetta felicit di questa terra (e non in un mitico post-mortem). La contraddizione interna del procedimento storicistico diviene a questo punto stridente: il salto logico fra l'immanenza del continuo processo e la trascendenza del fine di questo stesso progresso non che il diretto risultato dello scontro fra lo strumento adoperato per creare l'edificio dello storicismo, cio la ragione, e l'inconscia consapevolezza che tale strumento non pu esaurire il reale. 2) Il primo testo legato al mito templare sembra essere un manoscritto scoperto a Strasburgo nell'800 e che data dal 1760, di cui alcuni brani sono riportati in Ren Le Forestier, La Franc-Maonnerie templire et occultiste au XVIII e XIX sicle La Table d'Emeraude Paris 1987 ppgg.68/69. 3)Le motivazioni socio-economiche che stavano alla base degli insediamenti-investimenti templari, in Occidente, soprattutto dopo l'abbandono dell'Outremer, non contrastano con una visione metastorica tradizionale. Nel materialismo la finalizzazione del progresso prima la realizzazione di beni materiali sufficienti ai bisogni di tutti, e poi sufficienti ai desideri di ognuno. Nella visione tradizionale la produzione e la difesa dei beni materiali finalizzata a sostenere e realizzare il sacro. La politica economica del Tempio, che favor con ogni mezzo la produzione di beni e la protesse con le armi, ne fece l'unico ed efficiente grande potentato a carattere internazionale del suo tempo, mentre la situazione economica degli Ordini consimili del medioevo era generalmente

nel difendere i pellegrini che affrontavano lunghi e perigliosi viaggi verso le mete salvifiche come di Pippo Rampulla . Gerusalemme, Roma o Santiago di Compostela. Definire perenne la Tradizione potrebbe apparire E oggi? Giacch non si viaggia pi a piedi e le mete per la agli occhi profani come un atto di presunzione. Va compreso il significato di questaggettivo che salvezza dellanima non sono certo quelle di una qualifica un prezioso deposito iniziatico come volta, che ruolo avrebbe il nuovo templarismo se non intramontabile, purch le regole della trasmissione quello puramente folclorico e, quando va bene, scenografico evocativo? siano scrupolosamente rispettate. Dellorigine assai remota della tradizione templare Pochi comprendono che i pellegrinaggi salvifici non non v dubbio, della sua ininterrotta e integrale sono pi viaggi fisici espiatori ma percorsi iniziatici spirituali che conducono alla purezza trasmissione ne possono avere prova solamente coloro danimo, alla ineffabile che possono fare unanalisi comparata con i Conoscenza del compimento del proprio dovere verso princpi, gli insegnamenti e la ritualistica originari. Il compito che rimane a chi investito del ruolo di la realizzazione della Grande Opera. Conservatore di oggi e di domani, legittimo Ancora meno intuiscono il compito dellautentico Eletto Kadosh, di colui il quale ha piena depositario delle antiche consapevolezza del Sacro conoscenze iniziatiche, e e, coerentemente, si pone sar quello di attuare gli come guida e difesa di chi antichi e autentici princpi, ha mosso i primi incerti attualizzandoli senza passi sullimpervia via manomissione, distorsione, spirituale della Gnosi. rettificazione o Tanti Cavalieri Templari semplificazione, sempre hanno sacrificato la loro che la completa esistenza terrena, rendendo conoscenza sia realmente sacra la loro vita fino pervenuta loro. allimmolazione sul rogo o I Conservatori sono sotto le terribili torture garanti della trasmissione delloscurantismo integralista. degli insegnamenti, i pi alti dei quali riservati e passati da bocca a orecchio, rendendoli compatibili Siate sordi ai richiami della vanit e rendete sacro ogni momento della vostra vita! Solo cos si perpetua con i tempi, senza snaturamenti modernistici. Se ci non accadesse, ci troveremmo davanti a la tradizione templare!

Templarismo:attuare e attualizzare.

presunte discendenze svuotate di ogni significato e prive di ogni potere iniziatico. Quanti presunti Ordini Templari, Cavalieri Beneficenti, fantasiosi Priorati e Commanderie varie, spuntano da ogni dove e proliferano, prevalentemente per appagare la vanit umana nellindossare un mantello, una feluca o nel brandire un luccicante spadone. Quanti di loro ambiscono al riconoscimento da parte di chi ha perseguitato i veri Cavalieri o si vantano di essere stati partecipi di liturgie officiate da prelati compiacenti! Quanti presunti Cavalieri gongolano al pensiero di sfoggiare le proprie candide divise crociate in pose fotografiche da diffondere sui social forum o di apporre sul proprio biglietto da visita anche un fasullo titolo di Cavaliere, magari sborsando non modiche somme. Non esagero, ne ho conosciuti molti! Alcuni di loro hanno studiato a menadito la storia dellOrdine e il ruolo che fu dei Cavalieri Templari

Il segreto dei Templari


di Diego Sardone.

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rogo degli eretici. Lo studio dei teologi ufficiali era Scorrendo la varia letteratura, fin troppo abbondante, programmato e finalizzato esclusivamente a che riguarda quel fenomeno che, nato come Ordine supportare le verit dogmaticamente stabilite. dei Poveri Cavalieri del Cristo, poi definitivamente Le intelligenze vive, gli spiriti liberi, le menti assetate ribattezzato Ordine del Tempio, letteratura oggi di verit non avevano diritto di cittadinanza, anzi non diffusa ampiamente anche attraverso numerosi (e non avevano diritto di sopravvivenza: la Santa sempre qualificati) siti internet, rileviamo che quasi Inquisizione spegneva ogni possibile opposizione, tutti gli autori dedicano la loro attenzione o agli vera o presunta. aspetti storico-politici dellevento oppure agli I liberi pensatori potevano solo condurre i loro studi e argomenti appariscenti relativi alla loro attivit le loro ricerche nel chiuso dei monasteri, nel segreto esoterica, intessendo spesso leggende fondate su delle sette, mimetizzati da apparenze ortodosse. presunte rivelazioni solitamente provenienti da fonti Fu questo, come ben sappiamo, il destino di Dante interessate e non oggettive, sia fanaticamente esaltanti Alighieri e dei Fedeli dAmore. il pensiero e lattivit dei Cavalieri Templari, sia, per I Cavalieri Templari, alle origini, forse furono anime contro, tendenti a demonizzare e demolire ogni loro semplici, di provata fede ortodossa, cristiani praticanti comportamento, ogni loro valore ideale. ed osservanti, anche se qualche studioso moderno Quando, invece, si voglia affrontare con serenit di avanza lipotesi che, invece, lOrdine fu fondato spirito e con onest intellettuale quella realt che proprio allo scopo di effettuare ricerche delle domin prepotente ben due secoli della storia del autentiche documentazioni sulle vere origini del Medio Evo europeo, occorre spogliarsi di ogni cristianesimo: a ci sarebbero serviti i primi nove anni pregiudizio, soprattutto di carattere religioso e di apparente inattivit dei Templari che avrebbero, fideistico, che pu indirizzare, se non condizionare, il invece, condotto serie ricerche archeologiche nel nostro studio e la nostra ricerca. sottosuolo del Tempio di Salomone. Forse la cosa pi difficile, per noi uomini del terzo Sia che tali ricerche abbiano dato copiosi frutti col millennio, quella di calarci nel tempo, di ritrovamento dellArca dellAlleanza e degli originali immedesimarci nello spirito e nella mentalit dei dei documenti poi ritrovati in copia a Qumran, presso primi secoli del millennio precedente. il Mar Morto; sia che, invece, la cultura esoterica, e la Gi nel corso del primo millennio dellera cristiana si formazione iniziatica, sia loro derivata dalla familiare era trasformato, e forse stravolto, il messaggio che frequentazione dei cavalieri ismailiti, eredi del Ges di Nazaret aveva voluto lasciare allumanit, patrimonio culturale esseno, fatto che i Templari, almeno per quanto possiamo ricostruire attraverso i apparentemente rozzi ed ignoranti combattenti, Vangeli (non solo i sinottici) e quanti altri documenti animati solo dalla fede cieca ed assoluta, assursero a attendibili sono via via emersi su questo argomento. cultori di magia, di alchimia, forse anche di scienze Il cristianesimo dei primi secoli era fondato sulla iniziatiche e di teologia. Ma non erano, per ci stesso, affermazione di Ges il quale, provocato da Scribi e ortodossi. Rispetto alle strutture catechistiche romane Farisei sulla Legge e sui comandamenti, aveva furono autenticamente degli eretici. risposto: Il primo Ama il Signore Iddio tuo con Dal processo montato contro di loro da Filippo IV tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con tutte le (detto il Bello) con la complicit dei Padri tue forze. Ed il secondo, che simile ad esso, Ama Inquisitori e di papa Clemente V, emersero fatti, il prossimo tuo come te stesso. aneddoti e favole, tutti tesi a dimostrare che i Ma sono trascorsi mille anni. San Paolo ha gettato le Templari, nel segreto delle loro riunioni, attuavano fondamenta di un nuovo pensiero a sostegno pratiche eretiche e sataniche, riti cruenti e contro dellimpero romano, che lo ricambier condannandolo natura, magia nera ed operazioni anticristiane, a morte; la patristica ha prodotto una struttura arrivando a sputare sul Crocefisso ed a praticare la teologica e filosofica del tutto avulsa dalla storia e sodomia. dalla realt del Predicatore esseno. Il cristianesimo Si favoleggi, e si favoleggia ancora, sul pensiero medioevale, sostenuto dal potere secolare, che da segreto e sulle attivit segrete dei Templari. quello riceveva in cambio la sua legittimazione, assai Certamente eretici furono, se per eretico dobbiamo spesso abusiva, si era venuto strutturando in un intendere colui che rifiuta una verit costruita da altri sistema fideistico e dogmatico assai rigido, contro il e che gli viene imposta con la violenza fisica o quale ogni ricerca sincera ed oggettiva e, ancor pi , morale, anche se fa a pugni con la sua razionalit, con ogni critica, rischiava di condurre il suo autore sul la sua intelligenza, doni che il Creatore gli ha dato e

che, per ci, lo rendono simile a Lui, fatto a Sua immagine e somiglianza , doni che, come la parabola I Cavalieri Templari tra Oriente e Occidente dei talenti ci insegna, egli deve utilizzare e far di Marcello Vicchio. fruttificare se non vuole incorrere nella collera del Signore. I Templari scoprirono il libero pensiero, la ricerca non condizionata del Vero, perci furono eretici. Le loro pratiche segrete? Il loro segreto? Non ne abbiamo prove documentate. Si elucubrato sulladorazione del Baphomet, il caprone satanico; si sono formulate accuse di sodomia, basandole su indizi apparenti (lo stemma di due cavalieri su un solo cavallo) o derivandole dalla pratica della castit ; si favoleggiato sul ritrovamento magico di tesori o, peggio, sullarte alchemica della trasformazione del piombo in oro, per dare una spiegazione al veloce (se non proprio improvviso) arricchimento dellOrdine a livelli tali da renderlo padrone e creditore di gran parte del mondo civile, di quasi tutte le monarchie Il rapporto tra i Cavalieri del Tempio e le antiche sette europee. Si favoleggi del ritrovamento del Santo iniziatiche operanti da tempo immemorabile in Oriente Graal. un argomento che stato spesso trascurato, o peggio Certo, qualche cosa di vero c sempre al fondo di travisato, dagli studiosi del fenomeno templare. Pochi ogni favola. sono in verit i riferimenti storici significativi e, Sul Graal, al di l delle ultime alzate dingegno di laddove non vi sia obiettivit e documentazione certa, Dan Brown e suoi ispiratori ed estimatori, c da le ipotesi e le fantasie dei vari autori possono prendere ipotizzare che i Templari avessero imparato la tecnica facilmente il sopravvento e condurre a tesi della meditazione collettiva con la concentrazione su inverosimili. Altre volte, non possedendo i un oggetto simbolico in funzione catalizzatrice. Si commentatori solide basi esoteriche, siamo costretti pensi alla sfera di cristallo dei maghi (ci riferiamo a ad assistere a un acritico rimescolamento di leggende quelli veri pochi e non ai ciarlatani molti): essa metropolitane, con l'elevazione delle stesse a verit consente alloperatore la massima concentrazione sussurrate con circospezione perch il 'mistero' possa sulla operazione ed a farlo astrarre da ogni realt prendere e coinvolgere lo sprovveduto. circostante, materiale e non, che da essa possa Nondimeno alcune tracce delle antiche vicende sono distrarlo. sopravvissute, rimanendo in memoria malgrado il Forse una sfera; forse una immagine simbolica chiacchiericcio vuoto che, nei secoli, si fatto su di scolpita (il Baphomet, immagine della stella a cinque esse. Un fonte preziosa di ricordo sono i rituali di punte rovesciata, antitesi della stella diritta che alcuni riti massonici, i quali si possono interpretare come indic poi Leonardo da Vinci limmagine come vera e propria arte di memoria, ossia come una delluomo perfetto, delluomo divinizzato o raccolta di imperitura di esperienze affidate a chi delluomo-Dio); forse una pietra con particolari vuole e a chi sa. propriet radianti, capaci di esaltare le facolt Vi un grado del Rito Scozzese Antico Accettato, il psichiche, cerebrali o animiche. XVII, o Cavaliere d'Oriente e d'Occidente, che ha Chi pu dirlo? A fare ipotesi siamo tutti bravi. Ma il conservato nella sua struttura iniziatica il ricordo dei dimostrarle tutta unaltra cosa. misteriosi avvenimenti che sono legati alla storia Ma la cosa era veramente importante, se i occulta dell'Ordine Templare. Templari,di fronte alla tortura ed alla morte, Gli antichi Cavalieri d'Oriente avevano viaggiato un ammisero e confessarono di tutto, anche la sodomia, tempo verso le terre dove il sole tramonta, portando ma non lasciarono neppure trapelare il loro vero, nel bagaglio lantica sapienza dei Caldei, dellIndia, autentico segreto. delle montagne del Tibet e della mitica Agarthi: in una parola il nucleo originale della Tradizione. Quando, secoli e secoli dopo, i crociati, o meglio il nucleo segreto che faceva di loro Cavalieri dOccidente, ossia il corrispettivo esoterico dei Cavalieri d'Oriente, invasero la Palestina, i due gruppi e le rispettive

Lo Zibaldone del povero Vic pag.12 tradizioni, che nel frattempo si erano evolute separatamente, ritornarono di nuovo a contatto. Il risultato fu una reciproca compenetrazione dei misteri e delle esperienze filosofiche delle quali ogni gruppo che formano limmediato anello di congiunzione e la catena deredit della gnosi. era depositario. Si cre allora un nuovo Ordine Cavalleresco segretoCertamente Meads ha ragione nel dichiarare che le che si prefiggeva di creare una vera unione di cuori e comunit vivevano in isolamento, coltivando nel spiriti capaci di parlare un comune linguaggio di proprio seno e tramandando i concetti gnostici. progresso nel mondo allora conosciuto. Era lanno Probabilmente per non del tutto vero che esse non 1118 e, sotto la supervisione del patriarca di abbiano lasciato alcuna memoria e il XVII Grado Gerusalemme Garimond, fu creato lOrdine dei Scozzese, che ha una forte impronta Gioannita, ne Cavalieri dOriente e dOccidente. Poco dopo vi fu appunto la dimostrazione. anche la fondazione dellOrdine dei Templari, Per quel che riguarda la setta degli Assassini le notizie questultimo schermo esterno, essoterico, di quello sono ancora pi scarse ma essi, come gi detto, erano ben pi profondo ed esoterico dei Cavalieri dOriente strettamente connessi a Ismailiti e Terapeuti. I legami e dOccidente. Ugo di Champagne, feudatario del pi pi forti riguardano da un lato il sistema dottrinario, famoso Ugo di Payns, Gran Maestro visibile dallaltro alcuni momenti storici. dell'Ordine Templare, fu pi volte in Palestina negliGli Ismailiti avevano una concezione magica dei anni immediatamente precedenti il 1118 e, con molta numeri, sicch tutto l'universo poteva essere spiegato probabilit, istitu l'Ordine segreto del quale fu Gran in base a un codice numerico. Analogamente allinsegnamento dei Terapeuti, il principio assoluto Maestro occulto. dellesistenza era la Monade. La loro cosmogonia era Sin dall'inizio i Templari e i loro omonimi orientali suddivisa in sette livelli, vi erano sette imani e sette gradi di iniziazione. intrapresero stretti contatti. Una delle accuse che pi frequentemente fu rivolta ai Uno storico della prima met del 1800, Hammer3 Templari durante la persecuzione, due secoli pi tardi,Pugstall , ci svela che le pratiche magiche degli riguard proprio la loro comunanza con le setteAssassini in realt traevano origine dalle antiche orientali, pi precisamente con gli Ismailiti e una loro pratiche egizie e che lintero corredo di segreti dei sacerdoti (lalchimia, la rabdomanzia, la ricerca diramazione, gli Assassini. 1 Varie fonti ci fanno ipotizzare che fra Terapeuti e dellOro Filosofale) pass, agli inizi del Medio Evo, Assassini ci fosse una forte affinit se non un vero edallAntica Accademia di Eliopoli alla Casa della Scienza degli Ismailiti Fatimidi del Cairo. Gli proprio rapporto di filiazione. Abbiamo notizie sui Terapeuti da Filone Giudeo, il Assassini non erano affatto una confraternita dedita quale scrive che questa classe di amatori della all'omicidio politico. Vi un profondo malinteso sapienza si ritrova in molte parti del mondo abitato, linguistico alla base di questa teoria perch, in realt, sia greco che non greco, e partecipa del bene perfetto. assassin viene da Assan, che significa guardiano. Gli In Egitto ve ne sono delle turbe, in ogni provincia, o Assassini, quindi, erano i Guardiani della Tradizione. nomo, come essi dicono, e specialmente intorno ad Quando la loro sede centrale, il castello di Alamuth, fu violato dai mongoli, gli invasori vi trovarono dentro Alessandria. La pi numerosa colonia di Terapeuti viveva poco auna biblioteca immensa e un osservatorio astronomico. sud di Alessandria, in un altopiano soprastante il Lago E del tutto possibile che i segreti dell'antico Egitto, dopo loccupazione di quelle terre da parte degli Mareotide. abbiano conquistato il conquistatore. E I Terapeuti erano chiamati cos perch molto versatiArabi, accaduto molte volte nella storia. I segreti mitraici, nel risanamento dei corpi e delle anime. 2 quelli dellantica Grecia o i misteri di Iside G.H. Meads , commentando Filone, afferma che i Terapeuti appartenevano al circolo del giudaismo conquistarono intere fasce della popolazione della mistico e i loro membri erano strenui ricercatori della Roma Imperiale, sicch non impossibile un rapporto sapienza e praticanti devoti di una santa vita: Queste stretto fra Terapeuti e Assassini e poi tra quest'ultimi e confraternite segrete non hanno lasciato nessuna Templari, tanto pi che dal punto di vista dottrinario vi memoria; stavano appartate dal mondo e il mondo erano parecchie similitudini tra essi. non le conosceva. Ma sono appunto queste comunit Due passi del De Vita Contemplativa di Filone Giudeo devono essere messi in risalto perch, in larga 1 Barman - Gli Assassini ; Reghellini da Schio - Histoire de la misura, ci illuminano sia sulla possibile filiazione Maconnerie)
2

, Lo gnosticismo.

History of the Assassins.

ismailitica dai Terapeuti sia sul significato del XVII grado scozzese. Il primo passo il seguente: sana anche le anime nostre quando soggiacciono a difficili e quasi incurabili malattie, che il piacere e il desiderio, il dolore e la paura, legoismo, la follia, lingiustizia e linfinita moltitudine di passioni e di vizi infliggono loro; sia perch essi furono istruiti dalla natura o dalle sacre leggi a servire Quello che migliore del Buono, pi puro dellUno e pi antico della Monade Il secondo questo: In primo luogo si radunano tutti insieme alla fine di ogni settima settimana, poich venerano non solo il semplice periodo di sette giorni, ma altres il periodo della potenza ( o quadrato) di sette, giacch essi sanno che il sette puro e sempre vergine. La festa del settimo giorno dunque solo un preludio alla loro festa maggiore che viene assegnata al cinquantesimo, il pi santo e il pi naturale dei numeri, la somma delle potenze del perfetto triangolo rettangolo, il quale stato stabilito come lorigine della generazione degli elementi cosmici . La simbologia del XVII grado, anche se non questo il luogo idoneo a trattarne, improntata al numero sette4. Basti ricordare, ad esempio, un emblema tipico del grado, che una medaglia eptagona, met doro e met dargento. Su una faccia, in ciascun angolo, sono incise le lettere B D S P H G F ( iniziali delle parole Bont, Divinit, Sapienza, Potenza, Onore, Gloria, Forza), settenario di attributi divini riportati nellApocalisse di Giovanni. Al centro del gioiello vi un Agnello in argento coricato sul libro dei Sette Sigilli. Le sette lettere del gioiello esprimono grosso modo le virt opposte alle malattie dellanima citate da Filone. Con la fondazione dell'Ordine Templare, la Tradizione custodita dalle organizzazioni iniziatiche orientali e occidentali torn a essere una. Quando l'antico mondo attorno al Mediterraneo era diviso in due blocchi in guerra perenne, vi fu qualcuno che volle che i nemici si incontrassero e collaborassero tra di loro in nome della sapienza e dell'umanit . Anche oggi, dal momento che la situazione politica assomiglia molto a ieri, si avverte l'esigenza che Oriente e Occidente non siano estranei luno allaltro. Ci che fu possibile un tempo deve tornare a essere una necessit moderna: questo il prezioso messaggio che custodisce la vera esperienza templare. Non orpelli, non mantelli, non quote associative e vuota ritualit, bens ben pensare, ben agire, ben operare per l'umanit tutta.

Cfr. per approfondimenti arcello !icchio" # $ gradi de%&eti del Rito Sco''e%e. $ %im(oli# , )ipheret *ditore.

cos, la ragione, non avrebbe potuto sconfinare in campi come lassolutismo e la metafisica, pertanto, la fede kantiana nella razionalit, si applica Filosofia esclusivamente al finito. Un episodio assai singolare che caratterizza ilpensiero kantiano quando, una conoscente aveva chiesto al filosofo, la sua opinione riguardo ad un personaggio di allora: Swedenborg, scienziato svedese, dalle idee strane, poich affermava di essere capace di entrare in Immanuel Kant, suo malgrado, un sintonia con il mondo della metafisica, del sovrasensibile e di quello spirituale. romantico Kant, allora, in risposta compose un opera, con un di Morena Bacchi. titolo gi di per se ironico : I sogni di un visionario chiariti con i sogni della metafisica , nel quale, Questo modo di scoprire la verit agli uomini si chiama ribadir, ogni chiusura alla ragione della metafisica rivelazione. cio lassoluta impossibilit di una metafisica intesa Allora sostengo: Nessuno ispirato da Dio pu sulla come scienza. base di una rivelazione, comunicare ad altri un'idea semplice nuova, che essi prima non avessero ricevuto In breve, Egli sostiene che la natura, contrariamente ai romantici che la considerano palpitante e viva: dalla sensazione o dalla riflessione organismo che si organizza da s ( Schelling), non ( J.Locke, Saggio sullintelletto umano). fosse altro ( la natura) una concatenazione di cause ed effetti senza finalit, una concezione dunque meccanicistica: il dominio della casualit, meccanicismo e determinismo. In una parola, i romantici colgono lanima pi intima della natura, non gi attraverso leggi meccanicistiche, bens, sulla base di principi vitalistici : come se fosse vivente, mentre, per il Nostro la natura espressione di una serie di concatenazioni di fenomeni, dovuti da relazioni casuali che non hanno alcun fine. Eppure, nonostante ci, nella conclusione della Critica della ragion pratica, una delle pagine pi celebre di Kant, come in Pitagora, Torricelli, Kant, Immanuel. Filosofo (Knigsberg 1724 - ivi Galileo, luomo scopriva in essa quelle leggi, che la 1804). Opera in Germania sul finire del Settecento, Natura stessa vi aveva messe, di conseguenza, il periodo di passaggio tra illuminismo e romanticismo, filosofo illuminista diversamente da quanto affermato collocandosi a pieno titolo nellilluminismo. sino ad ora, ci rimanda alla mirabile armonia Egli certamente filosofo illuminista, per aver dellUniverso e non al caso, ma, ad una divinit sostenuto e rivendicato la libert di pensiero, che intelligente di cui luomo, in terra, estrinsecazione trova la sua massima espressione alla famosa evidente: il cui scopo ( finalismo), la vita morale, o Risposta che cos lilluminismo , laddove, sostiene meglio dire, il dovere morale kantiano teso al fine del che esso luscita delluomo da uno stato di minorit bene:Il cielo stellato sopra di me, e la legge morale che deve imputare solo a se stesso, poich fino a quel in me. E sembra, che tutta la natura, ogni organismo momento , luomo non ha necessit di fare lo sforzo vivente, siano fatti apposta per rendere possibile il di pensare da solo, in quanto altri lo facevano per lui. fine morale delluomo cio il bene. In altre parole, gli uomini, per pigrizia e o vilt , Ed in questo asserto, che la libert diviene il accettano supinamente le opinioni altrui, pertanto requisito essenziale, senza il quale, la morale non lilluminismo una azione di volont, che consiste nel potrebbe aver luogo. coraggio di servirsi del proprio intelletto. E sorprendente come egli resta affascinato da due La ragione stessa, nella filosofia del limite cose parallele alluomo: La bellezza dellinfinito e dal ( criticismo) portata a individuare i limiti, gli ambiti cielo stellato sopra di lui. e le possibilit della conoscenza umana. E lanalisi Non si spiegherebbe diversamente, lammirazione di dellintelletto umano che nella Critica alla ragione Kant per la bellezza della natura o del suo essere altro pura si innalza a giudice e imputato nel tentativo di quando scrive: questo schematismo del nostro scoprire cosa si possa realmente sapere e scoprire,

Lo Zibaldone del povero Vic pag.15 intelletto () unarte celata nel profondo dellanima umana cos lesperienza e lintelletto assumono elementi romantici: arte celata nel Da ' L'asino d'oro', di Apuleio. profondo! Questo sta a dire, che al di l delle sue teorie, Quello che segue il momento finale delle vicende enunciazioni di principi, sopra la scomunica verso di Lucio che, trasformato per errore in asino dalla lidealismo , corrente filosofica che si affermer dopo servetta Fotide, affronta molte peripezie prima di Kant e che rappresenta il romanticismo, ritornare a essere uomo, dopo aver mangiato delle lilluminista, respirava un nuovo vento dove riconosce nella Critica al giudizio il sublime, che si ROSE nel corso di una cerimonia dedicata a Iside. prova di fronte allinfinita grandezza della natura: il Il linguaggio del romanzo esoterico e pieno di cielo stellato ,le imponenti catene montuose, la distesa richiami a un parlare in codice: uomo sotto le di un oceano, una nevicata Esublime, perch non spoglie di animale, liberazione da quelle spoglie, le ha forma tendenzialmente infinito, mentre, il bello rose, la filosofia perenne. sempre qualcosa di delimitato e di circoscritto. Non dunque un caso, che modo si sentire di questo nuovo Kant, suo malgrado romantico, lo ritroviamo in poeti, come detto, romantici, un esempio per tutti Leopardi, ad indicare che Linfinito, la natura, il mondo, non possono soddisfare la mente umana se visti in ambiti meccanicistici. Riassumendo, a conclusione dellarticolo, possiamo con una certa tranquillit affermare che Kant apre al romanticismo del Settecento, dove le spiegazioni scientifiche sono sempre di tipo meccanicistico, tuttavia, rimane nella convinzione che non proprio tutto spiegabile in termini meccanicistici, di causa e effetto, come ad esempio ,elementi di finalit, di libert che fanno parte della sfera dell E mi port una ghirlanda di odorifere rose, e io, incondizionato, dellassoluto, tanto vero che : bramoso, me le pascei. N venne meno la celeste nessuna legge meccanicistica potr spiegare la promessa; anzi subito ch'io le ebbi prese, mi si scans bellezza di un solo filo derba, vale a dire che se d'addosso la ferina faccia, i rozzi peli sparirono via, la potessimo comprendere un solo fiore sapremmo chi grezza pelle si venne rammorbidendo e lo sconcio siamo e cos il mondo ( Citazione di Tennyson). ventre riebbe la forma sua. Le unghie, rientrando, ripresero l'antica sede, e la pianta rivide le prime dita. Le zampe davanti, lasciando l'ufficio del camminare, si distesero nelle pristine mani; la gran fronte si ristrinse e il capo riconobbe la sua rotondit. La bocca, le sue labbre assottigliandosi e i suoi denti diminuendo, rividero l'usata bellezza; e l'enormi orecchie, spianandosi, ritrovarono la loro forma; e quello che sopra ogni altra cosa mi era molesto, la coda, se ne and in fumo. Della qual cosa la donna ed io, anche se sapevamo che cos doveva essere, non potemmo non meravigliarci grandemente. Non mi bast l'animo allora di farlo, e per non mi basterebbe ancora a dirlo, quante grazie io avrei voluto rendere, subito ch'io mi vidi ritornato in Agnolo, e a Dio prima, e poi al buon vecchio, e a quella che guida e ministra era stata della divina volont. Ma di lei non tacer io gi questo perch, per quanto ella visse,io non trascurai alcuna attenzione verso di le ed ella verso di me; e cos gentil freno mi mise, che da che

ero solito inciampare ad ogni passo, proseguii poi in maniera cos retta che

rare volte ho avuto il dubbio d'essere nato per quella $l c&lto dell#o%c&ro, oggi alla moda, il ne(&lo%o e Lo Zibaldone del povero Vic pag.16 ragione. Questa fu quella Costanza, la quale fattasi signora dell'anima mia, svegli l'ingegno a quelli lodevoli esercizi che mi hanno fatto annoverare fra i profondo de.ono e%%ere virtuosi. Fu ella che mi trasse dell'asinino studio delle l#apparentemente leggi civili, anzi incivili, e mi fece applicare alle a((andonati" in loro l&ogo do((iamo adottare di umane lettere. Fu quella Costanza, che avanti se ne n&o.o &n atteggiamento ra'ionale, cio, &n atteggiamento critico. * do((iamo %metterla di tornasse al cielo, tenne sempre la vita mia in preocc&parci delle parole e dei loro %ignificati, per grandissima dolcezza. E' lei che dopo la morte sua preocc&parci in.ece delle teorie critica(ili, dei non restata molte volte in cielo senza venirmi a ragionamenti e della loro .alidit1. consolare; e riserbandomi sempre il suo bel nome $l li(ro che %cri%%i era dedicato a d&e pro(lemi - i fermo e costante nella memoria, non mi ha mai pro(lemi dell#ind&'ione e della demarca'ione - e alla lasciato all'asino ritornare. loro interrela'ione. +o intitolai perci6 $ d&e pro(lemi fondamentali della teoria della cono%cen'a 57ie (eiden 8r&ndpro(leme der *r9enntni%theorie), che ricorda.a il titolo di &n#opera di Schopenha&er 57ie (eiden 8r&ndpro(leme der *thi9). :on appena mi tro.ai con alc&ni capitoli dattilo%critti li %ottopo%i al mio amico e gi1 collega all#$%tit&to 4edagogico, Ro(ert +ammer. ;&e%ti era il lettore pi0 co%cien'io%o e critico nel 2&ale mi %ia mai im(att&to egli e%prime.a le %&e ri%er.e %& ogni p&nto che non tro.a.a chiaro e cri%tallino, %& ogni lac&na dell#argomenta'ione, %& ogni concl&%ione che a.e.o la%ciato in termini .aghi. +a prima %te%&ra l#a.e.o %critta molto in fretta ma, gra'ie a 2&el che appre%i dalle in%i%tenti critiche di +ammer, non %cri%%i pi0 Scrivere facile e difficile. n&lla affrettatamente. $mparai anche a non difendere mai 2&alche co%a che a.e.o %critto dall#acc&%a di non Un bellissimo brano di Karl Popper dedicato a chi e%%ere %&fficientemente chiara. Se &n lettore scrive. Io condivido in pieno le sue parole. Il co%cien'io%o tro.a che &n pa%%aggio , o%c&ro, 2&e%to segreto della buona scrittura e dell'eloquio solo de.e e%%ere ri%critto. Co% mi a(it&ai a %cri.ere e ri%cri.ere contin&amente, chiarificando e uno: la semplicit. %emplificando %empre di pi0. Credo di do.ere 2&e%ta a(it&dine 2&a%i interamente a Ro(ert +ammer. $o +a chiare''a , di per %- &n .alore intellett&ale. %cri.o, per dir co%<, come %e a.e%%i %empre 2&alc&no Credo %ia do.ere di ogni intellett&ale e%%ere alle %palle che mi g&arda e contin&amente mi indica con%ape.ole della propria po%i'ione pri.ilegiata. /a il dei pa%%i che non %ono chiari. do.ere di %cri.ere nel modo pi0 %emplice e :at&ralmente %o (eni%%imo che non %i p&0 mai chiaro po%%i(ile e nel modo pi0 ci.ile po%%i(ile e di pre.enire ogni po%%i(ile malinte%o; ma credo che %ia non dimenticare mai n- i grandi pro(lemi che po%%i(ile e.itare alc&ni malinte%i, %&ppo%to a%%ediano l#&manit1 e che e%igono pen%iero n&o.o e che i lettori .ogliano capire. a&dace, ma pa'iente, n- la mode%tia %ocratica $l cr&dele gioco di e%primere co%e facili e (anali in dell#&omo che %a 2&anto poco egli %a. modo complicato e difficile , .i%to tradi'ionalmente, 3gni intellett&ale ha &na re%pon%a(ilit1 t&tta %peciale. p&rtroppo, da molti %ociologi, /a il pri.ilegio e l#opport&nit1 di %t&diare. 4er 2&e%to filo%ofi, ecc. come loro compito legittimo. Co%< hanno , de(itore al %&o pro%%imo 5o alla %ociet1) di e%porre i imparato e co%< in%egnano. ;&i non %i p&0 fare n&lla. ri%&ltati del proprio %t&dio nella forma pi0 %emplice, :emmeno =a&%t pote.a farci n&lla. chiara e mode%ta. +a co%a peggiore - il peccato contro >nche le orecchie %ono gi1 %formate; po%%ono lo Spirito Santo - , 2&ando gli intellett&ali cercano di a%coltare ormai %oltanto grandi di%cor%i. atteggiar%i nei confronti del loro pro%%imo come *# for%e ragione.ole %&pporre che 2&ello che grandi profeti o di impre%%ionarlo con filo%ofie a(it&almente %i dice lo #%pirito di &na ling&a# , in oracolanti. Chi non , capace di e%primer%i larghi%%ima mi%&ra il tradi'ionale %tandard di %emplicemente e chiaramente, chiare''a introdotto dai grandi %crittori di 2&ella data e.e tacere e contin&are a la.orare %ino a che , capace ling&a. Ci %ono anche alc&ni altri %tandard tradi'ionali di dirlo chiaramente.

in &na ling&a, oltre alla chiare''a, per e%empio

%tandard di %emplicit1, di ornamenta'ione, di (re.it1, ecc.; ma lo %tandard di chiare''a , for%e il pi0 Storia importante di t&tti; ed e%%o , &n retaggio c&lt&rale che %i de.e gelo%amente pre%er.are. +a ling&a , &na delle pi0 importanti i%tit&'ioni della .ita %ociale e la %&a chiare''a , &na condi'ione e%%en'iale perch- e%%a po%%a f&n'ionale come me''o di com&nica'ione ra'ionale. $l %&o &%o per la com&nica'ione di emo'ioni , molto importante, perch- po%%iamo com&nicare &na grande 2&antit1 di di Donatella Cannataro emo'ioni %en'a dire &na parola. !ogliamo metterci in mo%tra e parliamo &n ling&aggio 15 novembre 2013 alle ore 19.40 incompren%i(ile, fatto %olo per impre%%ionare, er&dito, artificio%o, che a((iamo imparato dai no%tri Non originale, senz' altro, rimarcare la drammaticit in%egnanti hegeliani e che &ni%ce t&tti gli hegeliani. * della nostra storia: ne prendiamo atto attraverso lo 2&e%to in2&inamento del ling&aggio, l#in2&inamento scandalo delle iniquit sociali, attraverso lo sberleffo della ling&a tede%ca, in c&i cerchiamo t&tti di della disparit e del mancato riconoscimento della ri.aleggiare. * l#in2&inamento della ling&a che rende possibilit riconosciuta a tutti gli uomini. E, proprio impo%%i(ile agli altri di parlare con noi nondimeno attraversando una sofferenza che va ben al intellett&ali in modo ra'ionale e non permette loro di di l di un momento storico che sia debole capire che %pe%%o noi parliamo %en'a %en%o e che per la necessit "ontologica" cui, ogni crisi di natura pe%chiamo nel tor(ido. nazionale, votata per ritrovarsi a divenire, poi, l' +a ricerca della .erit1 , po%%i(ile %oltanto %e parliamo altra faccia di s positiva; no. La nostra storia, ad chiaramente e %emplicemente ed e.itiamo tecnici%mi oggi, riversa in una fragilit resistente. Strutturarne e complica'ioni non nece%%ari. 7al mio p&nto di .i%ta, un' analisi efficace e proficua capace di veicolarne la mirare alla %emplicit1 e alla chiare''a , &n do.ere mirabile terapia mi appare come uno sforzo insensato. morale E questo per una serie di ragioni. In primis perch degli intellett&ali" la mancan'a di chiare''a , &n ogni analisi implica l' utilizzo di categorie le quali, peccato e la preten'io%it1 &n delitto. 5>nche la (re.it1 quand'anche dovessero dimostrarsi utili, non si , importante, .i%ta l#e%plo%ione delle p&((lica'ioni, ma , meno &rgente, ed , talora incompati(ile con la spoglierebbero mai del tutto di una loro soggettivit chiare''a). Spe%%o %iamo incapaci di e%%ere all#alte''a (la mia) che, irrimediabilmente, ne inficerebbe il di 2&e%te e%igen'e, e non ri&%ciamo a dire le co%e " telos" pi autentico che quello della oggettivit chiaramente e compren%i(ilmente, ma 2&e%to indiscutibile. E questo basterebbe gi per abbandonare dimo%tra %oltanto che noi t&tti non %iamo dei filo%ofi sogni vanaglorosi di indagine (pseudo) sociopolitico- antropologica. Tuttavia, la vita, per una sua a((a%tan'a (ra.i. *# importante non dimenticare mai la no%tra strana forza demiurgica, ci induce a pensare e, talvolta, da questa affascinante attivit, scaturiscono ignoran'a. 4ertanto non dobbiamo mai dare da intendere di sapere e non sogni cos resi "nostri" che, da essi, con sorprendente energia, scaturiscono soluzioni e serenit generali. Ho dobbiamo mai adoperare paroloni. sempre pensato alla Storia come ad un' idea: non una di quelle idee iperuraniche e archetipiche, legate ad una trascendenza stagnante era assegnata, piuttosto a d un' idea pronta,nella sua vigora di vis immanente, a tramutarsi in Atto. Ma come fa la Storia a divenire ATTO? Ad essere Fatto, in sostanza? E qui, la strada percorribile una sola. La rabbia. E la forza divina che, dal suo furore, si origina tutte le volte che siamo in grado di ritenerci offesi da qualcosa che voglia sopraffarci e relegarci all' angolo. Orbene, senza ripercorrere le oscenit dell' ultimo lustro della nostra vita di cittadini (i cui danni e le loro tragiche conseguenze sono, tristemente,note a tutti noi) oggi vorrei, invocare la Rabbia. Solo lei. E non solo la mia, ma quella di ogni uomo che avverta in se stesso la vergogna di essere vittima e la volont prometeica di

Storia chiama Rabbia

liberarsi dal crudele carnefice. Ma io, oggi, scrivo perch non sento la vergogna di tutti bussare alla porta e perch non odo rumore di alcuna catena spingersi oltre il silenzio timoroso della paura. Ma torniamo alla seconda ragione per cui ritengo insensato compiere un' analisi della nostra storia attuale. Io penso che basti l' effetto ad uccidere la causa: e qui,ci riappelliamo alla Rabbia. Non ci serve a nulla comprendere responsabilit e carnefici: a noi deve bastare quanto quella responsabilit e quei carnefici siano stati cos crudeli da produrre e ingenerare nella nostra vita. Povert (e questa una parola di una disumanit indicibile). Disperazione. Dolore. Ingiustizia. E soprattutto offesa alla Storia. A noi stessi. Bastano per sortire una reazione ? E,se s, coll'elevazione di Ruffino, odioso favorito, che in un come si reagisce alla protervia di una cerchia di secolo di civile e religiosa fazione ha meritato da tutte privilegiati che quegli stessi Noi,abbiamo legittimato le parti l'imputazione d'ogni delitto. Il forte impulso ad autoproclamarsi tali.? La mia parola-chiave dell'ambizione e dell'avarizia5 aveva tratto Ruffino ad abbandonare il suo paese nato, oscuro angolo della ISTRUZIONE. Gallia6, per avanzare la sua fortuna nella Capital Quando tutti gli uomini saranno messi nella dell'Oriente: il talento di un'ardita e facile elocuzione 7 condizione di sapere e di utilizzare quel sapere per l'abilit a riuscire nella lucrosa profession della legge; disporre liberamente del proprio pensiero, da quel ed il buon successo, ch'egli ebbe in tal professione, lo momento si creer una sorta di legame etico fece regolarmente passare agl'impieghi pi onorevoli universale che ci indurr a riconoscere nella Storia il ed importanti dello Stato. Fu egli a grado a grado valore di ognuno di noi. Da ISTRUZIONE, nascer innalzato fino al posto di Maestro degli Uffizi. LIBERTA' e via via UGUAGLIANZA, GIUSTIZIA, Nell'esercizio delle sue varie funzioni, tanto ONESTA', RIGORE, SENSO MORALE. Ma essenzialmente connesse con tutto il sistema del necessaria la RABBIA. governo civile, acquist la confidenza di un Monarca, che presto conobbe la sua diligenza e capacit negli affari, e che rimase lungo tempo nell'ignoranza dell'orgoglio, della malizia e dell'avidit, a cui esso era disposto. Si nascondevano questi vizi sotto la maschera di una grandissima dissimulazione8; le passioni di lui non servivano che a quelle del suo Signore: pure nell'orrida strage di Tessalonica il crudel Ruffino infiamm il furore, senz'imitare il pentimento di Teodosio. Il Ministro, che rimirava con altiera indifferenza il resto dell'uman genere, non perdon mai neppure l'apparenza di un'ingiuria; ed i
?

Da Storia della decadenza e caduta dell'impero romano, di Edward Gibbon.


Ecco a che cosa portano i cattivi consiglieri.

>letto, in.idio%a della p&((lica felicit1, con.oca &n concilio infernale, egera le raccomanda R&ffino %&o allie.o e l#eccita a far del male ec. a .#, tanta differen'a fra la f&ria di Cla&diano e 2&ella di !irgilio, 2&anta n#, fra i caratteri di )&rno e di R&ffino. @ *gli , e.idente 5)illemont Hist. des Emp. Tom. V. p. 770), 2&ant&n2&e il de arca %i .ergogni di tal compatriota, che R&ffino era nato in *l&%a, etropoli della :o.empop&lania, ora piccolo .illaggio della 8&a%cogna" 7an.ille Notic. de l anc. Ga!l. p. "#$. A =ilo%torg. l. B$, c. $$$. colle %isserta&ioni del Gotofred. p. ''0.
C

Dn pa%%o di S&ida e%prime la %&a profonda di%%im&la'ione; EFGHIJKLKJ FHGMKNOP QFR QMHSRTJOP; Teodosio aveva oscurato la gloria del suo Regno !omo tacit!rno e c!po.

suoi personali nemici avevan perduto secondo lui il medesimo, e l'infelice padre s'indusse finalmente a merito di tutti i servigi pubblici. Promoto, Generale richiamare con una privata lettera il fuggitivo Procolo. dell'infanteria, avea salvato l'Impero dall'invasione Questi fu immediatamente arrestato, sottoposto degli Ostrogoti; ma di mal animo soffriva la all'esame, condannato e decapitato in uno dei superiorit di un rivale, di cui sprezzava la sobborghi di Costantinopoli con una precipitazione professione e il carattere; e l'impaziente soldato in che sconcert la clemenza dell'Imperatore. Senza mezzo ad una pubblica assemblea fu provocato a rispettar le disgrazie di un Senator Consolare, i punir con un colpo l'indecente orgoglio del favorito. crudeli giudici di Taziano lo costrinsero a rimirare Si rappresent all'Imperatore quest'atto di violenza l'esecuzione del suo figlio: era gi stata posta al collo come un insulto, che alla sua dignit toccava di di lui stesso la corda fatale: ma nel momento, in cui castigare. Si seppe la disgrazia e l'esilio di Promoto aspettava, e forse desiderava il sollievo di una pronta per mezzo di un ordine perentorio di portarsi senza morte, gli fu permesso di passare il misero avanzo di dilazione ad un quartier militare sulle rive del sua vecchiezza nella povert e nell'esilio11. Danubio; e la morte di quel Generale (quantunque restasse ucciso in una scaramuccia coi Barbari) fu imputata alle perfide arti di Ruffino9. Il sacrifizio di un Eroe soddisfece la sua vendetta; gli onori del Consolato elevaron la sua vanit; ma la sua potenza era sempre imperfetta e precaria; finattantoch gli importanti posti di Prefetto dell'Oriente e di Prefetto di Costantinopoli furon occupati da Taziano 10 a da Procolo suo figlio; l'autorit unita dei quali bilanci per qualche tempo l'ambizione e il favore del Maestro degli Uffizi. I due Prefetti furono accusati di rapina e di corruzione nell'amministrazione della giustizia e delle finanze. L'Imperatore costitu una speciale deputazione per fare il processo di quest'illustri delinquenti; furono eletti vari giudici ad aver parte nel delitto e nel rimorso dell'ingiustizia, ma il diritto di pronunziar la sentenza fu riservato al solo Presidente, e questi fu Ruffino medesimo. Il padre, spogliato della Prefettura dell'Oriente, fu cacciato in una prigione; ma il figlio, sapendo che pochi sono i ministri che si possano trovare innocenti, allorch un nemico loro giudice, era segretamente fuggito; e Ruffino avrebbe dovuto contentarsi della vittima meno colpevole, se il dispotismo non si fosse piegato
Lo Zibaldone del povero Vic pag.19

ad usare il pi basso e vile artifizio. Il processo fu fatto con tale apparenza d'equit e di moderazione, che lusing Taziano della speranza di un favorevole evento; la sua fiducia s'accrebbe per le solenni assicurazioni ed i perfidi giuramenti del Presidente, 11 che ard mescolarvi il sacro nome di Teodosio
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Vo%imo l. $!. p. 2A2, 2A3. Vo%imo, che de%cri.e la cad&ta di )a'iano e del %&o figlio 5l. !. p. 2A3, 2A4), a%%eri%ce la loro innocen'a; e p&6 anche la %&a te%timonian'a preponderare alle acc&%e dei loro $ fatti di Vo%imo %piegano le all&%ioni di nemici 5(od. Teod. T. )V. p. '#$) che gli acc&%ano d#a.er Cla&diano; ma i principali %&oi interpreti non cono%ce.ano oppre%%o le C&rie. +a conne%%ione, ch#e((e )a'iano con gli la %toria del 2&arto %ecolo. $o tro.o coll#ai&to del )illemont >rriani, 2&ando f& 4refetto d#*gitto 5an. 3A3), fa inclinare il la fatal corda in &n di%cor%o di S. >%terio d#>ma%ca. )illemont a credere, che fo%%e reo d#ogni delitto. Hist. des Emp. Tom. V. p. *+0 Mem. Eccl. Tom. V). p. ,#$.
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-!.en!m rorantia colla Ante patr!m .!lt!s stricta cecidere sec!ri. )/at grandae.!s nato moriente s!perstes 0ost tra/eas e1!l.... $n R&ffin. $. 24C.

Esoterismo

Lo Zibaldone del povero Vic pag.20

della Tint!ra, %em(rano i%cri.er%i nella tradi'ione alch_mica &ni.er%ale %econdo c&i le opera'ioni del Grand 6!.re %ono %trettamente identiche a 2&elle della crea'ione del gran mondo nella 8ene%i. 4otremmo for%e pen%are 2&i ad alc&ni Spiegazione della Tintura del Filosofo commenti dello 7ohar %&lla 8ene%i 5$, @-1W) %&lla Naturale di Teofrasto Paracelso %epara'ione delle ac2&e %&periori e delle ac2&e inferiori 5cfr +e Vohar, -d. !erdier, +aga%%e, 1UC1, di Alexander von Suchten, dottore in filosofia e Berechit. $, 1Aa-1Ca, p.1W2; Berechit. $$, 31a, p. 1A?; medicina Berechit. $$$, 4@a, p. 243; idrach /a :eelam, Berechit. @d-Aa, Ua-Ud, p.?2U). 8La spiega&ione della Tint!ra 9 riform&la Tratto da: A Golden and Blessed Casket of d&n2&e la teoria del microco%mo e del macroco%mo in Natures Marvels, by Benedictus Figulus Vincent 4aracel%o 5cfr. gli articoli di *mman&el dX/oogh.or%t Stuart !ondon "#$% %& 4aracel%o in Le 3il d5Ariane no 1@ e 1A) ed ill&%tra che "`L5alchimia e la ri.ela&ione della &radu'ione in lingua italiana a cura di Nicola 12 4critt!ra non hanno che !n solo e stesso principio. La ANZALONE prima non : che la sperimenta&ione nel mondo esterno della sagge&&a interiore della seconda9. 5=.>. n]1@, p. 4U). $l no%tro te%to %ta(ili%ce %orprendenti %omiglian'e - %e non addiritt&ra &g&aglian'e- tra Presentazione >lch_mia e YSacraZ Scritt&ra, ricordandoci le parole di Benedict&% =ig&l&% rimane &n mi%tero" *. Can%eliet 5L5Alchimie e1pli;!<e s!r des te1tes alchimi%ta, poeta, teologo, teo%ofo, filo%ofo, fi%ico, classi;!es, 4ari%, 4a&.ert, 1UA2, p. 13C). eremita di 2tenhofen e di Haghena!, il no%tro a ecco il precetto form&lato dallX>detto .asaio /enedetto, come indica il %&o nome, , ingle%e 5*. 4hilal,the) che ria%%&me egli %te%%o, %&(ito lXa&tore di )l tesoro celeste dorato tripartito dopo, i primi .er%etti del li(ro della Genesi" 5=rancoforte, 1@WC), di )l n!o.o rosario olimpico e /enedetto 5Ba%ilea, 1@WC), di )l paradiso dorato )l 3iglio dei 3ilosofi ascolter= i 4aggi ermetico e di La cassetta dorata e /enedetta delle concl!dendo !nanimemente che /isogna mera.iglie della Nat!ra 51@WA). assimilare ;!est5opera alla (rea&ione $l nome di Benedict&% =ig&l&% , %tato %pe%%o dell52ni.erso. &tili''ato per te%timoniare lXe%i%ten'a di %ociet1 %egrete ermetiche anteriori allXappari'ione del primo manife%to ro%acr&ciano 5la 3ama 3raternitatis); , &n Estratti da cattolico, che compo%e &n c&rio%o modello di me%%a ermetica, noto %opratt&tto per e%%ere lXardente Ymolto Spiegazione della Tintura del Filosofo ardenteZ e de.oto di%cepolo di )eofra%to 4aracel%o, di Naturale di Teofrasto Paracelso c&i ri&n< e con%er.6 gli %critti. $n La cassetta dorata e /enedetta delle mera.iglie della Nat!ra, a&tentica antologia di Alexander von Suchten, dottore in filosofia e medicina ermetica edita da Benedict&% =ig&l&%, fig&ra &n trattato dal titolo 4piega&ione della Tint!ra del +Xantico ae%tro 8irolamo dice che era 3ilosofo Nat!rale di Teofrasto 0aracelso , opera del pre%critto anticamente pre%%o gli *(rei che chi&n2&e dottor >le[ander .on S&chten. Co%t&i f& il ae%tro di Benedict&% =ig&l&%, che ne f&, come di 4aracel%o, non a.e%%e raggi&nto lXet1 di trentXanni non pote.a leggere il primo capitolo della 8ene%i. !ero o no, erede ed e%ec&tore te%tamentario. $ (rani che %eg&ono, tratti da La spiega&ione %ic&ramente oggi non , pi0 con%&et&dine in &%o pre%%o gli *(rei. *X t&tta.ia innega(ile che lX&omo, attra.er%o &na gi&%ta rifle%%ione e &na gi&%ta 12 $l pre%ente articolo , gi1 appar%o nellXeccellente ri.i%ta (elga Le 3il d5Ariane, Re.&e trime%trielle, St. \ean dX-t- compren%ione di 2&e%to capitolo, p&oX accedere alla 1UC3, n] 1U; ed. re%pon%a(ile r. \. . dX>n%em(o&rg, r&e cono%cen'a di n&mero%i arcani e %egreti della Crea'ione. !olendo%i limitare a ci6, 2&e%to capitolo , de% Com(attentent%, 11; ?C@? ^alhain St. 4a&l.

particolarmente appropriato alla no%tra >rte >gadmone, neX la T!r/a, lo atte%ta Ch_mica. $nfatti, di t&tti i li(ri rig&ardanti la teoria e &g&almente" @Bigettate d!n;!e ogni pl!ralit=> poich< la pratica della pietra filo%ofale, non ne cono%co la Nat!ra si contenta di !na sola cosa. alc&no che, dallXini'io alla fine, de%cri.a la no%tra >rte tanto %emplicemente e graficamente di 2&anto /erm,%, padre di t&tti i filo%ofi, dice anche lX3nnipotente %te%%o faccia in t&tto il proce%%o della nella %&a )a.ola SmeraldaC8 9(ome t!tte le cose S&a 8rande Crea'ione. sono nate da !na sola> con la media&ione dell52no> 5`) $o pre%ento %emplicemente &na (re.e g&ida similmente t!tte le cose sono nate da ;!esta cosa 2na de%tinata a far cono%cere meglio il li(ro di 4aracel%o tramite adattamento. Tinctora 0hysicor!m affinch- i principianti in 2&e%tX>rte 5non %cri.o per gli er&diti) po%%ano, attra.er%o &no %t&dio diligente e con la gra'ia di 7io, arri.are non %olo a comprendere il fondamento teorico, ma per.enire anche allXa(ilit1 man&ale nece%%aria in 2&e%tX>rte dallXini'io alla fine. )eofra%to, de%cri.endo la no%tra opera filo%ofica e la %&a crea'ione, 5che non , altro che &n piccolo mondo) %eg&e lo %te%%o metodo che o%, 5&%6) nel de%cri.ere la crea'ione del 8ran ondo 13; poich-, prima di trattare della materia, o%, en&mera i tre principi che .i %i tro.ano indi%tintamente, ma che f&rono %.il&ppati di%tintamente da 7io a partire da 2&e%ta %te%%a materia. *X ci6 che fa anche )eofra%to, poich- prima di donare la materia della %&a opera, egli indica che a %e((ene %i tratti di &na %ola co%a a tre 5`) !i%to che lX>rte %&ddetta de.e imitare la co%e .i %i tro.ano na%co%te. ;&e%te de.ono e%%ere :at&ra. +a materia dellX>rte %ar1 la materia della e%tratte dal f&oco o dallXac2&a ed e%%ere n&o.amente :at&ra e poich- la materia della :at&ra , &nica, cio, ri&nite in &n %olo e%%ere, in &na %ola %o%tan'a, %econdo lXorigine e la materia dei metalli, co%< anche la materia le parole di Cri%to" (ol!i che non sa estrarre molte dellX>rte %ar1 p&re &nica. cose da !na sola cosa> cost!i non sa neanche ottenere $l li(ro della 8ene%i1? riferi%ce che 2&e%ta ?' !na sola cosa da molte cose . materia prima era di &na nat&ra &mida o dellXac2&a, 3r(ene )eofra%to aggi&nge"La materia della poich- leggendo il te%to diligentemente, %e((ene i tre tint!ra : 2na (osa che> mediante il f!oco> : stata principi %iano en&merati ini'ialmente (cio, il Cielo, la estratta da tre cose. Ci6 de.e e%%ere compre%o )erra e lo Spirito di 7io) %i nota che non tarda come il con%en%o generale di t&tti i filo%ofi. Ci6 che pertanto a e%%ere indicata la materia da c&i 7io cre6 il afferma 2&i )eofra%to , anche confermato da 8e(er. Cielo a cio, lXac2&a a che 7io pre%e e di.i%e in d&e CX, &na %ola 4ietra, &na %ola medicina alla 2&ale noi parti o pe''i, come imparerete. non aggi!ngiamo n< sopprimiamo ;!al!n;!e cosa /erm,% o erc&rio )rimegi%to ha pot&to sia. attingere &na grande %agge''a negli %critti che %ono for%e %tati la%ciati alla po%terit1 da o%, dopo Bernardo dichiara"(5: !na sola radice da lX*%odo. :on %olo /erm,% nomina la materia dalla c!i le d!e sostan&e merc!riali e t!tta la nostra opera 2&ale t&tti gli elementi %ono tratti a &na nat&ra &mida sono estratte o reali&&ate. a ma fa e%pre%%amente all&%ione a 2&e%ta di.i%ione 54oimandr,%, cap. 1)C orieno aggi&nge" La sostan&a prima e principale di ;!esta cosa : !na e se ne estrae !na sola cosa. 1?
Cfr. *. Can%eliet> l5Alchimie e1pli;!<e s!r ses te1tes classi;!es 54a&.ert, 4ari%, 1UA2, p. 14?-14@)" bDE5E il piccolo mondo che> immagine esatta del mondo intero> lo sim/oli&&a D9E (ome FancheG l5!omo> il mondo : sottomesso incessantemente all5inel!tta/ile traiettoria fisica che .a dalla nascita alla morte D9E : il perpet!o ricominciamento che Mos: nascose> per la pace dei cer.elli> nel s!o primo li/ro della Genesi. H!est5!ltimo resta l5allegoria perfetta della microcosmica crea&ione> cio: dell5opera !mana che> non sen&a ragione> f! ;!alificata FcomeG Grande

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Cfr. +o&i% Cattia&[, 3loril:ge (att<sien> =.>. n] 14, p. 3?" b0er ;!anto concerne la crea&ione> : e.idente che t!tte le dottrine insegnano la prima coag!la&ionec.
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Cfr.Roger Bacon, Lettre s!r les 0rodiges de la Nat!re et de l5Art 5trad. >. 4oi%%on, 4ari%, -d. de lX*chelle, 1UAA, p.?W )" @4econdo alc!ni esempi che ho dato della poten&a della Nat!ra e dell5Arte> possiamo estrarre piA cose da !na sola> la totalit= delle parti e l5!ni.ersale del particolare.

a.re((e detto nat&ra &mida o ac2&a, ma co%< %i e%prime per impedire che gli indegni condi.idano 2&e%to %egreto con i degni. >ltri filo%ofi hanno e%ercitato la %te%%a pr&den'a, poich- %ta %critto" H!esta pietra nascosta al tempo stesso agli !omini e ai demoni. a e%%a , chiamata Leone a ca&%a della %&a for'a e della %&a grande poten'a. 4oich- il +eone , il pi0 forte e il pi0 .eloce degli animali che domina gli altri ed , perci6 paragonato al re degli animali. 4oich+a %te%%a co%a %i tro.a in 4latone" ` L5ac;!a ne%%&n animale p&6 %opportare tanta pioggia, .ento, : il principio dell5!ni.erso. 0oich< t!tte le cose sono la.oro, caldo o freddo, mentre non p&6 e%%ere prodotte dall5ac;!a e t!tte si rid!cono in ac;!a. con2&i%tato n- &cci%o da alc&na co%a, tranne che /erm,% chiama lXac2&a il principio di t!tte le cose. dallXac2&a, comX, noto a 2&anti hanno c&%todito tali )eofra%to , dello %te%%o a..i%o e dice che mo%tri 5`). >ffinch- non ci %i immagini che &n tale Leone 2&e%tXac2&a o nat&ra &mida , compo%ta di tre %o%tan'e %ia &na co%a %trana e rara, Bernardo dice" Molti che egli chiama 2&i A;!ila, Leone e 3!lgore %orato. nominano ;!esto Leone> ma pochi lo conoscono. *d :el %&o Li/er Metamorphoseos egli li denomina , .ero che 2&e%ta co%a , intrapre%a oggi da ogni tipo erc&rio, Sale e Volfo 5`) di gente con la /occa, (ench- Yin .erit1Z pochi 5e anche %olo 2&elli i c&i occhi %ono %tati aperti alle .irt0 e ai poteri della :at&ra) po%%ano ricono%cerla e &%arla. )&tta.ia, nella %&a %o%tan'a, nella %&a nat&ra e nella %&a materia, e%%a , co%< com&ne e co%< %pe%%o &tili''ata che Bernardo dice" )l mondo intero l5ha da.anti agli occhi. orien&% afferma che e%%a , co%< &ni.er%ale che lX&omo non potre((e .i.ere %en'a di lei. $n .erit1, 89io ti dichiaro> dice al re Calid> che ;!esta cosa : stata grandemente !tili&&ata nella (rea&ione dalla .olont= di.ina e niente che sia fatto da %io p!I esistere sen&a di lei. Cia%c&n indi.id&o cono%ce 2&e%ta co%a e chi 3r(ene, come 2&e%te tre co%e po%%ono e%%ere non la cono%ce non p&6 cono%cere niente dXaltro. i e%tratte e li(erate dalla loro prigione dallX>rti%ta, piacere((e .edere &n (am(ino di %ette o otto anni che gra'ie allXarte di !&lcano, e poi ri&nite, %ar1 indicato non ne %ia informato e che non n&tra &n cordiale in %eg&ito. 4er il momento tenete a mente che appetito e de%iderio .er%o di lei non appena la 4aracel%o chiama !n Leone Bosso 2&e%ta co%a &nica contempla. ;&e%ta inclina'ione procede dallo %pirito da c&i na%ceranno il grande e il piccolo mondo. Se interiore dellX&omo che %a (ene che t&tti i poteri di pre%er.are la %al&te e la longe.it1 %ono celati in 2&e%ta a.e%%e .ol&to indicare ci6 pi0 %emplicemente, &nica co%a %olamente. * affinch- 2&e%ta %o%tan'a 1@ Cfr. /erm,% )rim-gi%te, 4oimandr,% 5$, 3-?, p. C) in po%%a e%%ere ri.elata e cono%ci&ta, egli .i d1 &n altro Ke!.res compl:tes 5Belle% +ettre%, 4ari%, 1UCW)" b 0oich: indi'io o %egno mediante c&i .oi %te%%i potete ;!esta osc!rit= si trasforma in !na sorta di nat!ra !mida> ricono%cerla, 2&ando dice"2na tale materia : la scossa in maniera indici/ile e esalante !n .apore> come ne 0erla piA grande e il Tesoro piA no/ile s!lla terra> esce del f!oco e prod!cente !na sorta di s!ono> !n gemito secondo la Bi.ela&ione di %io e il desiderio indescri.i/ile9mentre> !scendo dalla l!ce> !n Ver/o santo dell5!omo. .enne a coprire la Nat!ra e !n f!oco sen&a misc!glio si ;&e%te parole %ono letteralmente copiate da $l lanciI f!ori dalla nat!ra !mida in alto .erso la regione 4iccolo Ro%ario che diceC0oich< %io non ha creato s!/lime J era leggero e .i.o> e atti.o nello stesso tempoJ e sotto i cieli ness!na cosa piA pre&iosa> eccetto lo l5aria essendo leggera fece seg!ito al soffio igneo D9EJ per spirito ra&ionale. la terra e l5ac;!a> esse dimora.ano s!l posto strettamente mescolate insieme> cosL /ene che non si percepi.a la terra `4en%o che gli e%empi %&ddetti e le indica'ioni di a parte dall5ac;!a> ed esse erano sen&a sosta messe in )eofra%to %iano %&fficienti e .i rin.io ora al piccolo mo.imento sotto l5a&ione del soffio del Ver/o D9E ;!anto li(ro del no%tro a&tore %e Viri/!s 4pirit!ali!m o.e
al .er/o l!minoso generato dal No(s : il figlio di %io.

H!esto Ver/o> lo 4pirito che si mo.e.a al di sopra della nat!ra !mida> la colti.a.a. Ma !n f!oco ardente e leggero .olI .ia direttamente dalle .iscere della nat!ra !midaJ similmente l5aria leggera> o//edendo allo 4pirito> occ!pI il l!ogo medio tra il 3!oco e l5ac;!a. La terra e l5ac;!a si tro.a.ano mescolate l5!na all5altra> a tal p!nto che la faccia della terra non pote.a apparire da ness!na parte> essendo sommersa dai fl!tti. Allora ;!este d!e f!rono separate dal Ver/o 4pirit!ale.?+

Lo Zibaldone del povero Vic pag.22

Lo Zibaldone del povero Vic pag.23 parla dello Spirito di !ita. !i tro.erete che lo 4pirit!s Vitae, o la .ita dellX&omo, , in %e &n .apore cele%te in.i%i(ile. ;&e%to .apore , il temperamento tra gli elementi, , incl&%o negli a%tri ed in t&tte le infl&en'e A;!ila Nianca. 4oich-, co%< come non e%i%te &ccello cele%ti %& t&tta la di%te%a del =irmamento. Corneli&% >grippa dichiara nel +i(ro $ della dalla .i%ta pi0 ac&ta n- che %i al'i co%< in alto come 3ilosofia occ!lta" E lo 4pirito del Mondo insegna lXa2&ila, co%< noi non cono%ciamo alc&na ac2&a a tal come e con ;!ali me&&i !n tale 4pirito : attratto dagli p&nto .olatile e penetrante come 2&e%ta, poich- e%%a astri nei nostri corpi fisici ;!aggiA mediante la loro %ale ai Cieli. * in 2&anto padre e figlio del +eone, e%%a penetra le %&e o%%a e il %&o midollo, come for&a magnetica. mo%treremo. +a no%tra a2&ila , la .era chia.e del `. 4aracel%o gi&nge 2&indi alla prepara'ione rinno.amento dellX&omo ed il (agno della n&o.a e ai tre principi precedentemente men'ionati, na%cita e del rinno.amento, come dice il Salmi%ta" dicendo" (he ;!esto Leone> con l5ai!to della Nat!ra 8(ome l5a;!ila> t! rinno.erai la t!a gio.ine&&a. *X e l5arte dell5artista sia tram!tato in A;!ila /ianca e &nXac2&a (ianca, tra%parente, di colore cele%te, %econdo >lano e Bernardo, ed ecco perch- molti la cosL> di !na cosa si faranno d!e cose.?7 5?) chiamano Cielo 5Coel&m) a ca&%a delle %&e 2&alit1 ;&i lXa&tore ha .ol&to dire che, in 2&e%ta ele.ate. >rte, lX&omo de.e %eg&ire la regola che 7io %te%%o 5il ;&e%tX>2&ila , la prima parte dellXac2&a che 4rimo Ch_mico) gli la%ci6. 4oich- a.endo 7io creato %ale in alto, lX>%cendente di /erm,% men'ionato nella t&tte le Creat&re e gli *lementi a partire da &na %ola %&a Ta.ola . co%a, cio, lX>c2&a, ne deri.a che *gli cominci6 con il fare d&e co%e a partire dallX&nica co%a originale. +a *%dra, +i(ro $!, lo chiama" Lo 4pirito del prima, *gli lXha pre%a in alto e ne ha fatto lXac2&a cele%te; la %econda, *gli lXha pre%a in (a%%o e, per 3irmamento. >ltri filo%ofi la chiamano" Ac;!a> 4pirito o Anima del Mondo> la Nat!ra media che : !n coag&la'ione, di.enne )erra. San 4ietro, 5$$, 4ietro, $$$-?) men'iona ;!asiOcorpo e !na ;!asiOnonOanima e !na ;!asiO (re.emente 2&e%ti tre principi" Mediante la 0arola anima e !n ;!asiOnonOcorpo. E5 il legamento ed il di %io> i (ieli erano da tanto tempo e la Terra era legame di t!tti gli elementi> : anche la Nat!ra !na> apparsa f!ori dell5Ac;!a e nell5Ac;!a 5trad&'ione !ni.ersale e generatrice dispersa in t!tte le parti del mondo. Cramon). *%dra, +i(ro $! &ltimo capitolo. dice" * poich- e%%a ha il %&o centro nel cerchio 0oich: %io tiene la Terra al di sotto delle Ac;!e con %&premo 5e%%endo molto leggera) da c&i anche .enne la s!a 0arola.M nella 4rima 8enera'ione Dni.er%ale delle co%e, e%%a Co%< nella %&a opera %imilmente lX>rti%ta de.e %ale in dire'ione del Cielo .er%o il %&o centro, 2&ando , li(erata. ;&i precedentemente , %tata chiamata di.idere la %&a opera'ione in d&e parti" Dmore della +&na o Radicale &mido di t&tte le creat&re. PRIMA PARTE Con la di%tilla'ione, porta &na parte in alto, facendone =ate il paragone con >&reli&% >&g&rell&%" &nX>c2&a Spirit&ale1C, chiara e cele%te, chiamata 2&i !er%o il +eone, +i(ro $, 1W"
1A

Cfr. =&lcanelli, Le Myst:re des (ath<drales 54a&.ert, 4ari%, 1U@4, p. 11A)" @0er far risaltare la .iolen&a del @0oich: l5Anima del Mondo DAnima com/attimento che precede la nostra congi!n&ione> i 4aggi M!ndiE : dappert!tto diff!sa e hanno sim/oli&&ato le d!e nat!re con l5A;!ila e ilLeone> di dappert!tto atti.a> nei .enti del cielo> poten&a !g!ale> ma di coplessione contraria. )l Leone s!lla terra e in seno alle .aste ac;!e. trad!ce la for&a terrestre e fissa> mentre l5A;!ila esprime T!tti ;!esti racchi!dono l5Anima tramite la for&a aerea e .olatile. Messi in presen&a> i d!e campioni c!i .i.ono t!tte le cose della terra. si attaccano> si respingono> si dilaniano tra loro> D9E fino (onseg!entemente> : da ;!esta che il a ;!ando infine gli antagonisti non fanno piA che !n solo mondo stesso desidera la s!a .ita. Ma> corpo> di ;!alit= media e di sostan&a omogenea> il Merc!rio animato. fi!mi di ac;!a &ampillante fino alla .ita eterna> lontana e 1C Cf. 3rig,ne, Hom<lies s!r la Gen:se 5Cerf, 4ari% 1UA@, separata dall5ac;!a Dche :E in /asso> cio: dell5ac;!a p.31)" (he ciasc!no di .oi prenda d!n;!e a c!ore di dell5a/isso do.e la 4critt!ra pone le s!e tene/re e do.e di.entare col!i che separa l5ac;!a che : in alto da ;!ella a/itano 8il principe di ;!esto mondo e 8il dragone9 che : in /asso> al fine di arri.are all5intelligen&a e alla partecipa&ione dell5ac;!a spirit!ale 8che : al di sopra del firmamento e di far colare l5ac;!a dal 8s!o seno dei

poich< ;!est5Anima non : ostacolata da ness!n corpo e il mondo e t!tte le s!e parti sono di forma materiale> lo 4pirito ser.e d!n;!e tra ;!este d!e cose Dl5Anima e il MondoE da intermediario> che non : n< corpo n< anima> che partecipa nello stesso tempo di ;!este d!e nat!re. E5 d!n;!e in ;!esto che .i.ono e a!mentano il Mare> l5Aria e il 3!oco. (ost!i> a//racciando t!tte le cose> : sempre l52ccello Dl5A;!ilaE> sempre la radice> che genera e perpet!a sempre la .ita. (on l5andar del tempo> imprigionato nell5oro giallo> l!i stesso cerca la mano dell5artificiere?$ che p!I sciogliere i s!oi legami> e per s!a .irtA di.entare potente.

Bernard con%er.a il %&o nome di Re al +eone e dice" Nench< 3ontin> l5A;!ila s!ddetta> sia la Madre del Be> il Be : t!tta.ia piA no/ile di 3ontin. 4oich(ench- e%%o con%er.i %empre il nome di +eone, , t&tta.ia cam(iato in rela'ione alla %&a prima nat&ra, egli non , pi0 .ergine, ma , %tato fr&ttificato dallo Spirito planante al di %opra dellXac2&a a la %&a prima %o%tan'a originale a e ha portato &n fr&tto cele%te, %pirit&ale, cio, lX>2&ila %&ddetta. 7a c&i 2&e%ti .er%i" 2na Vergine> che non a.e.a !n giorno> 0er decreto della Nat!ra sposI !n !omo. E prima che a.esse raggi!nto l5et= di !n anno> A ;!est5!omo essa portI !n /am/ino> 0ertanto essa morL prima che nascesse. * %i legge nel Cantico di Salomone 5!$$$, ? , trad. Crampon)" 8Ti ho s.egliato sotto il melo> Ecco il l!ogo do.e t!a madre ti ha partoritaJ E5 l= che essa ti ha partorita> che lei ti ha dato al l!ce.

SECONDA PARTE +Xaltra parte dellXac2&a a o del no%tro +eone a %i corr&ppe e %i %ecc6, %econdo *d *rmete chiama lXin%egnamento di o%-. *X 2&i 2&e%ta %o%tan'a inferiore la %econda parte della no%tra gro%%olana o di%cendente. >rte, cio, ricercare la %o%tan'a 4oich-, e%%endo pe%ante, e%%a del +eone allorch- lX>2&ila ha e cerca il %&o centro nel %&ddetta , %(occiata dal %&o cerchio pi0 (a%%o per co%< dire, corpo, come &n &o.o %otto %oggetto al cielo %&periore ed lXa'ione del calore, ed , .olata .ia. 4er dirlo in al %&o infl&%%o o >nima della :at&ra media o Spirito termini chiari, %i tratta della terra %ecca, de%erta e ondano. *%%a , %tata precedentemente chiamata con maledetta del li(ro !] della 8ene%i. il %&o gi&%to nome di Calore Solare o :at&rale di *%%a a 2&e%to primo nome di +eone a ca&%a t&tte le co%e nat&rali e corporali. della %&a for'a e della %&a ac&te''a gi1 citate. 4oich-, co%< come &n +eone ha denti acer(i 3r(ene, per 2&anto rig&arda il ter'o principio, che trafiggono e ritrafiggono ci6 che addenta, allo cio, lo Spirito che plana al di %opra delle ac2&e, %i %te%%o modo 2&e%ta terra , a tal p&nto acer(a che la tratta %econdo )eofra%to dello Splendore dellX3ro. ling&a non p&6 %opportarla a ca&%a della %&a nat&ra 4oich- 2&e%ta terra non , altro che il .ero oro fino che penetrante. Come dice il filo%ofo, la ling&a non p&6 la :at&ra la%ci6 imperfetto e che la no%tra >rte de.e toccarla %en'a ferir%i. *cco perch- )eofra%to la perfe'ionare, come dice =errarien%i% 5capitolo @4) " chiama" !n f!oco in.isi/ile che cons!ma. Le parti DparticelleE terrestri non sono altro che l5oro occ!lto dei filosofi. >ltri %aggi lo defini%cono 1U Cfr. $l 4rologo de b+a 8rande >%tronomia o di t&tta la come"L5Anima del Mondo il c!i colore : dorato. filo%ofia %ottile del 8rande e del 4iccolo ondoc di 3rd&n2&e, poich- nella prima crea'ione 4aracel%o, in Cahier% de lX/erm-ti%me" 4aracel%e 5>l(in &ni.er%ale il ter'o principio, lo Spirito di 7io, non , ichel, 4ari% 1UCW, p. 242)" 8Non c5: che !n5!nica .ia> mai %tato %eparato dagli altri d&e, ma 2&e%ti d&e %ono che !n5arte> che !n insegnamento> che !na maniera> che rima%ti in &no nellXac2&a come lo Spirito %&ddetto, lo !n essere> che !na dimora> che !na g!ardia> che !n %io. D9E Malgrado il n!mero dei /eneficiari> t!tti Di di.ersi %te%%o dica%i della no%tra Crea'ione microco%mica, artigianiE sono s! !na stessa .ia e non esiste che !na sola particolari%tica e filo%ofica. :on po%%iamo ottenere strada. (osL ogni arte de.e essere perfetto in s<> 2&e%to ter'o principio, 2&e%to %plendore dorato, l5astronomo in s!o dominio> il mago in ciI che : s!o9 2&e%to magnifico colore ro%%o-dorato, %eparatamente, No/ile : col!i che ha colto nel s!o cer.ello l5!nit= di da %olo. Esso non /rilla per lo 4pagirista> dice ;!esta genealogia e di famiglia> che ne ha reali&&ato la )eofra%to, cio, che %i na%conde e %i perde allorchsintesi.

lX&no %i tra%forma in d&e. 5`) *X la %te%%a co%a 5p&trefa'ioni e Co%a di.enta d&n2&ed Secondo la 8ene%i, di%tilla'ioni ripet&te fino a che la terra non %ia capitolo $, e lXopinione dei filo%ofi, rimane con interamente di%ciolta, con%egnando t&tto il %&o te%oro) lXac2&a gi1 men'ionata e poich- 2&e%tXac2&a %ale che fece *nea con lXal(ero che porta.a dei rami dXoro. .er%o il cielo, 2&e%to Splendore 7orato de.e 3gni .olta che %pe''a.a &n ramo, ne cre%ce.ano d&e accompagnarlo .er%o il %&o centro. al %&o po%to21. )eofra%to, t&tta.ia, con%idera che e%%o rimane Si tratta di 2&e%te %plendide gocce gialle che con la terra, for%e in ragione della form&la dellX>ntico cadono dal (ecco della %torta nel .a%cello ricettore, )e%tamento %econdo c&i lX>nima %i tro.a nel %ang&e, gocciolante lX&na dopo lXaltra, fino a 2&ando il +eone ecco perch- gli $%raeliti %i .edono interdetti di non a((ia per%o t&tto il %&o c&ore, t&tto il %&o %ang&e mangiarne 5`) e t&tta la %&a for'a. 4oich- , il .ero +eone di 8i&da in.iato da 7io per li(erare i %&oi popoli dai loro Raimondo +&llo dice (re.emente nel %&o nemici e dai loro peccati, nel dolore e la tort&ra, per Testament!m No.issim!m "` figlio mio> il .i.o .er%are il %&o %ang&e per loro. +a ferita nel %&o fianco, argento : l5ac;!a distillata di ;!esta terra> e anche la da c&i %corrono d&e r&%celli .i.enti di Sang&e e terra : il .i.o argento animato> mentre l5Anima : il >c2&a, %ar1 &na fonte di 4&rifica'ione per t&tti 2&elli calore nat!rale imprigionato nell5essen&a primaria che .i (erranno22. degli Elementi del Merc!rio Animato. 4er co%toro 2&e%tXac2&a di.enter1 la fonte di &na l&nga e %ana .ita23 511). 3ra che 2&e%to gioiello .i , %tato offerto gra'ie alla facolt1 della =ilo%ofia, .oi di%ponete di &na Cl m !t ROSEREA" (re.e g&ida %&llXin%egnamento di )eofra%to. >.endo pre%o la materia filo%ofica adeg&ata, %iete ora in grado di e%trarne d&e co%e che .i %ono conten&te, cio, lX>2&ila 5il erc&rio) e poi il Corpo 5il Sale) che a 21 Cfr. !irgilio, *neide, !$ 58arnier =lammarion, 4ari%, (al%amo eterno a contiene anche la ter'a co%a" 1U@?) "H!esto primo ramo staccato> ne sp!nta !n altro> lX>nima %pirit&ale, lo Splendore 7orato o il .ero !g!almente d5oro e il c!i stelo si copre di foglie dello Seme dX3ro. stesso metallo. (ercalo d!n;!e con gli occhi nel fondo dei
/oschi e ;!ando l5a.rai scoperto> raccoglilo secondo il rito> con la manoC poich< .err= da l!i stesso> .olentieri e facilmente> se i destini ti chiamanoJ altrimenti non c5: for&a con la ;!ale t! possa .incerlo. n< di ferro> per ;!anto d!ro esso sia > con il ;!ale t! possa strapparlo D9E Enea Dil 3ogliame d5KroE la prende s!l campo> la strappa a.idamente malgrado la s!a resisten&a e la porta alla 2W Cfr. 3.idio, -tamorfo%i, !$$, 1?U-2U@ 58arnier dimora della profetessa 4i/illa. =lammarion, 4ari%, 1U@@) pp. 1C2-?" b(i .ole.ano ancora 22 Cfr. dX*c9art%ha&%en +a :&.ola %&l Salt&ario 5>miti-% tre notti affinch< la falce della l!na si fermasse Spirit&elle, 4ari% 1U@?, p. 14W-142)" c H!esta attit!dine ad interamente per completarne il cerchio. H!ando essa !na n!o.a .ita e la dissol!&ione dell5essen&a corr!tti/ile /rillI> piena D9E Medea Dtese le /raccia .erso gli astriE> tre stessa> che si tro.a.a nel centro della terra> non erano .olte girI s! se stessa> tre .olte> dell5ac;!a che ha attinto possi/ili che nella mis!ra in c!i la sostan&a di.ina della al fi!me> essa /agnI i s!oi capelliJ aprL la /occa per .ita si a..olgesse di carne e di sang!e> per trasmettere le lanciare tre .olte !n grido prol!ngato D9E tre .olte con il for&e nascoste della .ita alla nat!ra morta. (iI a..enne f!oco> tre .olte con ll5ac;!a> tre .olte con lo &olfo> ella con la morte di GesA (risto. La for&a tintoriale> che p!rifica il .ecchio Dil corpo stanco di GiasoneE. Essa scat!rL dal s!o sang!e sparso> penetrI nell5interno della aggi!nge Dal filtroE della r!giada raccolta !na notte di terra> ris!scitI i morti> spe&&I le rocce D9E e pose la /ase l!na piena D9E ed ecco che il .ecchio ramo agitato nel della glorifica&ione f!t!ra del mondo D9E. )l mistero calderone ardente> prima rin.erdisce> poi in poco tempo> si dell5!nione con GesA (risto> non solo spirit!almente> ma copre di foglie e s!/itamente si tro.a carico di oli.e anche corporalmente> : il mistero s!premo della (hiesa mat!re D9E. Medea> a.endo tratto !na spada> apre la gola interiore. al .ecchio e dopo a.er lasciato colare il sang!e .ecchio> 23 Cfr. $l e%%aggio Ritro.ato, $$, 14XC 8%io fa sorgere i riempL le .ene dei s!oi s!cchi. Appena Giasone li e//e fr!tti della terra per me&&o dell5ac;!a e del f!oco !niti in assor/iti> la magre&&a scompar.e> il pallore e la !no. K miracolo della res!rre&ioneP. !eda%i anche B!$, decrepite&&a s.anirono> i solchi delle r!ghe sono colmati 1CX" T!tto ciI .i sar= donato sen&a misc!glio infame e da !na carne n!o.a> le mem/ra hanno ritro.ato il loro sen&a la.oro mercenario> /errete alla sorgente sacra e .igore. Giasone si mera.igliaC si ri.ede come ;!arant5anni s!cchierete la pietra santa> a/iterete lo splendore> loderete prima. %all5alto del cielo> Li/er a.e.a .isto compiersi il e /enedirete il 4ignore magnifico d!rante l5eternit= prodigio di !na cosL mera.igliosa trasforma&ione. (osL dell5!nione. a..ed!to che la gio.ine&&a p!I essere resa a ;!elle che l5hanno n!trito.

!oi le e%trarrete %eg&endo il con%iglio dato in 3.idio2W da edea al .ecchio 8ia%one che .orre((e ridi.entare gio.ane, cio, che de.e a per lXanatomia a di.idere le %&e mem(ra e ri&nirle in (agno caldo, per ringio.anire e rec&perare &n grande .igore.

di.enendo )re con lo Spirito.

+a .ita generata di.enta Domo e 7onna. ;&e%to , lXantico %im(olo degli &omini e delle (Viaggio nella tradizione iniziatica giapponese) donne ini'iate che %i ri&ni.ano %otto &n tetto con &na colonna, in &n %acro tempio a pregare. di Ida Lo Sardo )ra il cielo e la terra in &no %pa'io %acro, (ocche oranti interroga.ano il principio primo affinch)racciando lXideogramma della parola Rei 5Spirito), face%%e cadere la pioggia. ei 5energia), %econdo i principi dello Shodo, lXarte Dno %pa'io raccolto, do.e la colonna centrale regge Calligrafa giappone%e, %i ha la netta %en%a'ione che il il tempio e do.e il tetto protegge i pen%ieri e il mondo %ia &n &nico l&ogo e che il ling&aggio (a%amento %o%tiene e d1 for'a agli ini'iati, grati a 7io %im(olico in e%%o racchi&%o , Dno. per la pioggia

La visione del mondo secondo lIdeogramma dell insegnamento REIKI

$l Rei , $nfinito, , )rino, , )ao, rappre%enta Domini e 7onne, po%ti tra Cielo e )erra. Domini e donne .i.ono, pregano, dan'ano , ringra'iano, co%tr&i%cono &n tempio, il tempio del Dna delle interpreta'ioni dellXideogramma Rei9i , la corpo e dellXe%i%ten'a, %i n&trono di !ita che .iene dai pro%petti.a che lo .ede come %im(olo del tre regni, e creano la famiglia prima forma acroco%mo e icroco%mo. organi''ata della %ociet1. >ndiamo di pennellata in pennellata ad e%plorare 2&ellXin%ieme di %egni che config&rano lX$deogramma. :ellXideogramma ora arri.iamo alle pennellate del ei, $l primo %egno , il Cielo, il 4rincipio creatore, che riprod&ce, in piccolo, 2&ello %pa'io infinito, in c&i il acroco%mo, il Brahman dellXind&i%mo. la poten'a attende di di.enire atto. $l %econdo %egno , rappre%entato dalle gala%%ie, dalle ne(&lo%e, dalle n&.ole, che %i m&o.ono nel cielo, come i pen%ieri %i m&o.ono nella mente, parte del mo.imento &ni.er%ale, la rappre%enta'ione dellXDno che di.enta 7&e, lXemana'ione della polarit1, la l&ce e il (&io. *cco la pentola in c&i (olle la .ita, e %(&ffi di .apore che ri%algono al cielo. +Xanima nei Dn tratto centrale, .erticale, %&oi mo.imenti tende %empre ad e.aporare .er%o dallXalto .er%o il (a%%o, , la di%ce%a del f&lmine dal lXalto, do.e , pi0 .icina alla materia che lXha macroco%mo al microco%mo, , la .olont1 %&periore pla%mata. che %2&arcia il .elo e crea la cri%i, che attra.er%o il $l calderone della tradi'ione magico - %ciamanica , %&l f&oco, il f&oco ri%calda lXac2&a che ri%ale al cielo. +a pianto %i fa pioggia nel cielo del microco%mo. di%ce%a dellXenergia di.ina ci ha %pinti nelle *, lXac2&a (agna la terra, il 7io padre profondit1 dellXe%%ere ed , 2&i che incontriamo il fertili''a la 7ea madre, attra.er%o le tre (ocche, i tre Centro, lXatomo, il co%tit&ente (a%e della materia. Siamo nel ciclo della .ita, nel %&o girotondo. regni ,che %ono prima dellX&omo. ;&i il 7&e di.enta )re, o%%ia la !ita, che permeata dallo Spirito di.enta ateria. +e (ocche %ono i tre regni" animale, .egetale e ;&i tro.iamo 2&attro chicchi di ri%o ,nelle minerale. *%%e parlano alla )erra di &n principio Dno che 2&attro dire'ioni. attra.er%o lXac2&a %i fece 7&e e diede loro !ita, :el %im(olo del 2&attro %i fi%%a la materia, 2&attro

come la chia.e che rappre%enta la terra. +X3riente, attra.er%o &n piccolo chicco di ri%o, rappre%enta il n&trimento e%%en'iale, il %eme che gra'ie alla 7a 'La scienza occulta' , di Rudolf Steiner pioggia, allXenergia del %ole, della l&ce, germoglia, %i radica e .i.e. Sonno e Morte +Xintimo %pa'io che , dentro di noi , 2&a%i impercetti(ile. *X come &n granello di %enape in $ndia. *X come &n germoglio nelle calde terre dXe%tate. $n e%%o, co%< Non si pu penetrare la natura della &mile e piccolo, il %en%o del mondo. coscienza di veglia senza studiare lo stato in cui vive luomo durante il sonno; e cos non si pu affrontare lenigma della vita senza studiare la morte. In un uomo, che non senta in alcun modo il significato della conoscenza soprasensibile, pu nascere una certa diffidenza verso di questa, anzitutto per la sua maniera di considerare il sonno e la morte. La scienza occulta pu apprezzare i motivi che fanno sorgere tale diffidenza. Infatti non inconcepibile che qualcuno dica ;&e%to , lXideogramma giappone%e che luomo esiste per la vita attiva e produttiva, che che rappre%enta il e$" lXenergia indi.id&ale. +a for'a dal dedicarsi ad essa dipende lutilit sua, che lo interiore, il microco%mo, la materia che co%tit&i%ce lX&ni.er%o, la for'a .itale che %o%pinge gli e%%eri a sprofondarsi nella meditazione di stati quali il sonno e la morte pu sorgere solo dallinclinazione a oziosi compiere il loro de%tino. trasognamenti, e non pu condurre ad altro che a R i#i $ l%&!io! tra REI 'I. vuote fantasticherie. Il respingere simili fantasticherie pu quindi facilmente considerarsi come indice di mente sana, e labbandonarsi a quegli oziosi trasognamenti come una morbosit, propria di persone cui fa difetto la forza e la gioia di vivere, e incapaci di vera attivit produttiva. Si avrebbe torto a scartare senzaltro come ingiusto questo giudizio. Ch esso ha in s una certa parte di verit, un quarto di verit; ma questa deve essere completata dagli altri tre quarti che le appartengono. Chi vede chiaramente questo primo quarto giusto, e non sospetta neppure lesistenza degli altri tre, diverrebbe a ragione diffidente, ove noi lo si volesse mettere in discussione. Bisogna invero ammettere incondizionatamente che lo studio di ci che si *cco narrata, %otto forma di fia(a, la %toria di Rei e di nasconde sotto il sonno e sotto la morte cosa morbosa, se conduce ad un indebolimento, ad un ei. allontanamento dalla vera vita. +o %pirito e lXindi.id&alit1 E bisogna altres ammettere che ci che in Dn principio Creatore origina, crea, emana il ondo passato andato per il mondo come scienza occulta, e !i%i(ile della ateria attra.er%o lX*nergia. ;&ando %i .iene atti.ati da 2&e%ta tra%mi%%ione %i ci che anche oggi va in giro sotto tale nome, ha di.enta canali di p&ra energia &ni.er%ale, 2&e%to , il molte volte unimpronta malsana e ostile alla vita. Ma niente mai di malsano scaturisce dalla %emplice %egreto di R*$ e e$. vera conoscenza soprasensibile. +5anima dell5!omo somiglia all5ac;!a> dal cielo discende> al cielo risale> Anzi la verit piuttosto questa: come luomo di n!o.o alla terra non pu esser sempre desto, cos nelle esigenze reali de.e tornare in eterna .icenda58oethe) della vita, presa in tutta la sua estensione, egli non
+o Vi(aldone del po.ero !ic pag.2A

pu fare a meno di ci che gli offerto dal soprasensibile. La vita continua nel sonno, e le forze che Racconti di ieri e di oggi lavorano o creano durante la veglia prendono vigore e ristoro da ci che il sonno d loro. Altrettanto avviene di ci che luomo pu osservare nel mondo manifesto. I confini del mondo sono pi vasti del campo di questa osservazione, e quel che luomo riconosce Una squadra di calcio. Speciale nel visibile deve essere completato e fecondato, per di Alessandro Rennis. mezzo di quel che egli pu apprendere circa i mondi Per chi non mi conoscessemi presento: sono il invisibili. Franco Tiratore, della societ Un uomo che non rinnovi continuamente con manager il sonno il vigore delle forze esaurite, giunge alla Volatebenefratelli, nonch presidente della nuova distruzione della propria vita; parimenti una squadra di calcio voluta dal Papa; la nuova squadra considerazione del mondo, che non sia fecondata dal vaticana, insomma, per la quale ho scelto gi i colori riconoscimento dellinvisibile, conduce alla sociali: il bianco, perch deve essere una squadra desolazione. limpida e esente da imbrogli; e il giallo, perch gli Similmente della morte : gli esseri viventi avversari li vogliamo gialli di bile, di rabbia, quando soggiacciono alla morte perch possa sorgere nuova perderannoperch tutti, contro di noi, dovranno vita. perdere: parola del Signore! Ho in tasca tutte le chiavi necessarie per scardinare la porta avversaria: vi pare che non abbia consultato S. Pietro prima di assumere lincarico? La squadra lho creata in un fiat, come ha voluto il Padreterno. Ho gi catechizzato i giocatori che per vincere bisogna giocare da Dio, o almeno da papa! E se la partita si mette male, tutti dovranno tirare via la palla alla viva il parroco. In particolare , ho fatto presente al portiere che ogni sua parata deve essere a volo dangelo. E se dovesse rendersi necessario potr salvare la propria porta con un miracolo. Ho preso cura soprattutto dei mediani, perch il mediano nella squadra colui che canta e porta la croce. La mezzala non pu mai sbagliare una parabola. Se un giocatore viene colpito e sembra morto, lo far allimprovviso risorgere, non in tre giorni, ma in tre minuti, dopo una semplice spruzzata di acqua santa. Tutte queste cose che dico non sono scherzi da prete ma la verit! Solo cos la squadra sar una squadra di assi: anzi, di astri nascenti! Ho scelto pure lallenatore: Abatangelo: un po come dire dai due volti, abate e angelo, cio: tra cielo e terra. Costui, essendo un allenatore sovrumano, dovrebbe senzaltro incominciare col vincere il derby, tanto per sentirsi in paradiso. Se la squadra dovesse giocare la Champions e finire in un girone dinferno? Niente paura! Basta inventare per ogni partita un tiro diabolico e correre da satanassi per novanta minuti! Qualcuno potrebbe anche segnare un goal di mano: tantosarebbe sempre la mano di Dio! Vi chiederete chi ho messo in porta? Semplice:

Lo Zibaldone del povero Vic pag.29 Francesco De Sanctis! Ein attacco? Ci ho gi pensato: Enrico Chiesa; lo so che vecchio, ma pu resistere almeno duemila anni! Lunica partita davvero difficile sarebbe la trasferta contro il Milan, perch Un amore per sempre saremmo costretti a giocare in casa del diavolo. di Paola Martino Eppure, anche in questo caso la divisa resterebbe immacolata, a meno che il portiere non battezzi Era arrabbiata con lui: lo sapeva bene e non intendeva fuori una palla che, poi, finisce nellangolo alto! fingere il contrario! Vent'anni, capisci? Vent'anni! Lui Sarebbe un vero peccato, allora! Sono convinto che aveva buttato al vento la loro giovinezza, l'ardore di bisogna giocare con pi di un fantasista: lunico giovani sposi innamorati,il progetto di un futuro da modo per far finire gli avversari in ginocchio. Cos costruire,giorno per giorno!Aveva preferito fare l'eroe il modulo di gioco sarebbe divino e i giocatori e guadagnare ricchezze e fama; poi, come se non dovrebbero far girare la palla da padreterno. I tifosi?.... naturalmente, sono fedeli anzi bastasse,era stato preso dal demone dell'avventura e fedelissimi. Tutti gli arbitri, poi, saranno della esplorazione di nuove terre, senza contare le catechizzati a dovere, non da Moggi, ma innumerevoli donne che aveva incrociato e con cui si dallalto. E se fischieranno un rigore a nostro era dimenticato di una famiglia che lo aspettava con favore, quello sar sempre e sicuramente rigore angoscia!Era molto bella, di una bellezza misteriosa, lontana e irraggiungibile: piaceva a molti quella sacrosanto! Ieri, nel conciliabolo cardinalizio, abbiamo parlato giovane donna sola,senza marito e con un figlio da anche della prossima campagna acquisti. Il crescere: quanti ci provarono! Ma lei, caparbia, a dir Vicepresidente , cardinal Sodano,( me lo ha di no e a barcamenarsi per prendere tempo: si sentiva confessato sottovoce), ha fatto mettere a verbale che in pericolo! Pericolo di cedere alle leggi della natura, lui spinge molto per Kac; ma lallenatore stato alla voglia di sentirsi donna, al desiderio di un contrario allacquisto; sostenendo che trenta milioni abbraccio caldo e rassicurante..E un giorno, quando il di euro per Kac a centrocampo sono troppi e che nobile Pisandro, innamorato, le regal un fiore e una per giunta nella nuova squadra, non sarebbe facile collana, inchinandosi come dinnanzi a una dea, lei trovare un posto per Kac! Anzi, considerate le caratteristiche, al posto di Kac si vorrebbe Diarr. non resistette pi..e fu sua, sulla spiaggia deserta A quel punto, sempre lallenatore Abatangelo, per dell'isola. Non dimentic pi quella passione kac e Diarr ha chiesto carta bianca, pur ricordando selvaggia e struggente: per questo non riusciva a che ci sarebbe solo un problema: in caso di perdonare quello straniero di nome Ulisse! insuccesso si farebbe comunque una figura di merda. Altri vorrebbero ingaggiare Papastratos e Zemaria, ma subito il cardinal Del Pietro ha urlato di no, perch ci sarebbe un grosso conflitto di interessi! Baahh! Io invece ho premuto per Figo e Anglo: sarebbe una buona accoppiata, ho detto! Ma il cardinale spagnolo Solanas mi ha messo subito in Guardiola per la loro non pi verde et, perci, per tutto il resto della seduta, me ne sono rimasto Mutu. E a chi mi chiedeva il perch, ho risposto anche un po incazzato: - Chiv! Vucinij ? E Tooh!( fa il segno dellombrello) Allora, abbiamo aggiornato lincontro a data da stabilire; ed anchio ora vi saluto: Ite missa est! Un Baggio a Totti!

Il brutto anatroccolo 2
di Paola Martino

No, non sono il brutto che si trasform in uno splendido cigno: io sono proprio anatroccolo e brutto, per giunta! Sono qui, in mezzo a questi regali volatili che mi tollerano con il loro buonismo ipocrita, ma non mi possono soffrire perch.."guasto" il paesaggio e il loro laccato laghetto!In un mondo di belli il brutto ha vita dura: sono sgraziato, con un piumaggio grigio canna di fucile, un becco che mi d l'aria imbronciata e un qua qua qua chioccio che fa ridere tutta la brigata. Poi nuoto come un papero..che, dato il mio DNA, ci potrebbe pure stare..ma i belli me lo buttano in faccia come una colpa grave! Non mi sento al mio posto: qui tutti sono benvoluti. I turisti li fotografano, li nutrono, li chiamano; i pittori li dipingono; gli etologi li osservano e gli autori di documentari li filmano per ore...Anche quel dannato musicista russ dedic loro un balletto e un altro compose una bellissima Morte del cigno..mentre a me resta il Papaveri e papere di quella Nilla Pizzi..Ma..chi quello che fa dei segni? " Ehi, dici a me? " Fa si con la testa: un bambino e ha del cibo per me! Mi sorride e mi chiama: seduto su una strana sedia e vuole me per amico. Sento che dice alla mamma di portarmi a casa con loro dove hanno un laghetto nel giardino..

L'ideale di Pula
Luigi Capuana

L'amico Pula andava gi rapidamente, in modo incredibile. Ogni settimana gli lasciava dei grandi guasti sul viso, nell'andatura, nelle maniere, nella voce, dappertutto. Il colore della sua carnagione diventava terroso: alla coda dell'occhio gli si aggruppava un fascio di piccole rughe che aprivasi a ventaglio verso le tempie e non conferiva ad abbellirlo. Altre rughe invadevano il collo, la fronte, le guance e gli davano l'aria d'un pezzo di cartapecora aggrinzita nel quale fossero stati ritagliati due buchi paralleli: gli occhi. Ma tutto questo non avrebbe fatto grande impressione senza quell'andatura stracca, curvata con cui egli trascinavasi da un luogo all'altro, senza quella sciatteria degli abiti, senza quel lamentevole suono della sua voce che pareva uscisse dalle cieche profondit dello stomaco, stavo per dire dalla pianta dei piedi, anzi da sotterra. - Ma che cosa hai? - Oh, nulla! - Eppure... - Ah!... Quell'ah! lo sapevo a memoria. Significava il vuoto desolante del suo cuore, il gran desiderio della famiglia che lo tormentava da tanti anni, il suo ideale della vita che gli sfuggiva appena allungava la mano per afferrarlo. Per questo si era buscato il nomignolo di Pula che in siciliano significa strige. Era un sospiro, un lamento, un singhiozzo, qualcosa di cos triste, di cos malauguroso, come il canto dello strige, che faceva proprio male a sentirglielo cacciar fuori. Pula aveva trent'anni, ma gli se ne potevano dare addirittura cinquanta. Occorreva la fede di nascita, col visto del sindaco e con tanto di bollo, per non credersi corbellati. Era andato gi in poco tempo, dopo parecchi disinganni. L'ideale lo consumava, la natura lo aveva impastato male: una sensitiva, un poeta! Non gi che egli avesse la debolezza di scriver dei versi, nemmeno per sogno; i suoi studi, fortunatamente, non gli permettevano di poter distinguere un endecasillabo da un settenario. La poesia l'avea tutta dentro, nelle sue viscere di sensitiva. Bisognava sentirlo ragionare della donna dei suoi sogni! Venivano le lagrime agli occhi. Una lirica di tenerezza, un idillio, un cantico di adorazioni e di mistici rapimenti...! Ma quel sogno tardava troppo a trasformarsi in realt. Nel marzo d'ogni anno, Pula sentiva l'assillo della primavera vicina e rifioriva, come la terra; diventava

allegro, spigliato. La sua folta capigliatura castagna provava pi assidue le carezze del pettine e dell'olio coll'essenza di spigo, il profumo da lui preferito. I attaccarsi da s due bottoncini della camicia... Una bianchi e lucidi petti delle camicie si avvicendavano cosa insoffribile! E s'era punto un dito tre volte!... La frequenti fra lo sparato del corpetto. I goletti sua mamma, povera vecchina, trovavasi alla messa; la contornavansi d'una cravattina nera, un vero nastrino serva badava in cucina, e... con quelle manacce!... di seta, accuratamente annodata. Il ferraiuolo, di Insomma, voleva uscirne; non ne poteva pi! Aveva panno verde bottiglia, dal collare un po' unto, cedeva posto il dilemma al fratello: o lui, o lui! A quel il posto al soprabito nuovo color cioccolatte; e le sue modo non si andava innanzi. Nino rifiutava. Dunque mani stupivano di sentirsi, le domeniche, imprigionate toccava a lui di sacrificarsi sull'altare della famiglia. dentro guanti di pelle ch'esse dovevano certamente Ed era pronto! riconoscere: contavano pi primavere, e sembravano - Anche l'anno scorso... nuovi. - Oggi era un'altra cosa: un affare finito. Con me parlava a cuore aperto: un affare finito! - Me ne congratulavo, sinceramente. - Grazie. Aveva bisogno di conforti. Una moglie una terribile responsabilit! Gli tremavano le spalle nel rifletterci. Non bisognava rifletterci. - Poi capita addosso una tempesta di figliuoli... - Orrore! Le gioie della paternit le chiamava una tempesta! - S, s, gioie, non diceva di no. Ma se ci rifletteva un pochino... - Non bisognava rifletterci! - Avevo ragione. Per... Quella mattina era andato in casa il notaio. Che seccatura! Nel matrimonio non avrebbero dovuto entrarci questioni d'interessi; gli ripugnavano: infine, il mondo era fatto cos, e bisognava accettarlo come era. Dunque, era andato in Erano i segni che rivelavano l'interno risveglio casa il notaio. Avessi visto! Pareva l'anticamera dell'ideale. In marzo Pula ricominciava, da qualche dell'inferno, con sette diavoli di bimbi che urlavano, anno in qua, la sua caccia alla moglie, una farfalla pestavano coi piedi, strascinavano le sedie, strillavano indiavolata che non voleva lasciarsi acchiappare; e per la colazione, sudici, moccicosi spettinati!... Il allora, nelle belle giornate, veniva a trovarmi, per fare notaio bestemmiava come un turco per farli star cheti. insieme una sentimentale passeggiata pei campi. Un Eh, s! E quelli, per risposta, urlavan pi forte! Era sintomo infallibile! Aveva qualcosa da confidarmi. andato via col capo come un cestone, senza aver - Ci siamo? capito nulla dell'affare, convinto che di figliuoli non - Eh! Eh! bisognerebbe farne pi di due... Forse, ce ne sarebbe - Via, non far misteri misteri... anche uno di troppo! - Niente di serio! Dei progetti soltanto... Ma - Malthusiano! Mi scandalizzava! quest'anno voglio uscirne: o uguanno o mai pi! - Oh! diceva per dire. Lui credeva alla provvidenza... L'ho giurato sul crocifisso. Ma, infine, se il Signore si fosse deciso a non - Bella? dargliene pi di due... non se ne sarebbe lagnato. - Simpatica; e poi, buona! l'essenziale. - Gi pensava ai figliuoli? - Bravo. La conosco? - Se era un affare finito! Mancavano alcune piccole - Pu darsi... Ma, te lo ripeto, ancora niente di serio. formalit. A lui piacevano i conti spicci: non voleva Non ne parliamo, sar meglio. Saprai tutto a cose aver noie coi parenti per questioni d'interessi. Era un finite -. Io intanto mi accorgevo che l'amico ciliegia si uomo di abitudini tranquille,.. struggeva di sgravarsi del suo segreto, e lo tormentavo - Dovevo dirglielo? Era troppo sottile, troppo cambiando discorso. Pochi minuti dopo, con quella meticoloso... sua finta aria sbadata, mi aveva riportato al soggetto. - Ma non si trattava di un affare; bens di un Era stanco di quella sua vitaccia di celibe; matrimonio d'inclinazione... quell'antica idea... non ne poteva pi! Quella mattina avea dovuto
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capivo? - No, ma noiosa, permalosa, esigente, piena di pretese, - Ah!... capivo, briccone! con tanti fumi in testa pei suoi quarti di nobilt che E Pula mi dava una spallata, fregandosi le mani, pi non valevano un fico. Non si viveva di quarti, sorridente, contento come una Pasqua; e filava una disgraziatamente! I quarti lui li capiva accompagnati buona mezz'ora della sua solita lirica, del suo solito da centinaia di migliaia di lire; se no, facevano ridere. idillio, del suo solito cantico dei cantici. Diventava - Per la dote della Paolina... giovane di vent'anni: - Si arrabbiava di non vedermi - Ne conveniva, era discreta, sebbene un po' convinto come lui! Quella volta le sue cose andavano sparpagliata... Ma con quel brutto costume che lo bene; il cos detto affare finito era davvero un affare sposo deve regalare i vestiti di nozze alla sposa e tutto finito! il resto che vien dietro... volevo fare un po' i conti? Per il maggio e il giugno passavano in trattative, in Lasciamo stare. un viavai dell'avvocato, del notaio, di amici intermediari che non finivano pi. - Insomma?... - Si andava avanti... Una piccola difficolt: il nonno si ostinava a non voler fare una permuta da nulla. Capivo? A lui premeva di aver la dote raccolta in un punto. Doveva confondersi con un pezzettino di terra qua, un altro l? Se non ci si fosse potuto trovar rimedio, non avrebbe fiatato. Ma il rimedio c'era: la permuta colla vigna di Licciardo. Il nonno teneva duro per fargli dispetto; aveva un altro partito in testa... Ma la ragazza gli aveva spifferato un no pi tondo di cos! - Mezza dote se ne andava in fumo prima di averla tra - Voleva un consiglio? Lasciasse andare la vigna: ne le mani. E gi aveva sentito sussurrare di un certo riparlerebbe dopo. abito di velluto nero... Si esigeva un abito di velluto - No, era una mera picca, perch aveva ragione... nero!... O che sposava una principessa? Ma ecco che nel luglio e nell'agosto Pula era - Ah! Ah! ridiventato scuro scuro. I capelli non mostravano pi - A questi lumi di luna! Coll'esattore sul collo che non l'assiduit delle carezze del pettine e dell'olio ci lascia respirare! coll'essenza di spigo. I petti delle camicie rimanevano - Ah! Ah! Ah! in mostra fra lo sparato del corpetto in onta che - Rideva? Ah! Ah! Ah! Rideva anche lui e si fregava fossero evidentemente un po' troppo sgualciti. La le mani! No, quel matrimonio non era cravattina nera, stretta come un nastrino di seta, era punto il suo ideale! - Non era il suo ideale! stata sostituita da certe cravattacce a nodo scorsoio Da quattro o cinque anni, ad ogni trattativa andata a che mostravano i denti. Il viso gli si era disfatto in un monte, Pula conchiudeva sempre:- Non era il mio paio di settimane, come una pera mezza. E viveva ideale! appartato, evitando anche gli amici. Ai primi freddi Avrei dato un occhio del capo per sapere precisamente dell'autunno aveva gi ripreso il ferraiuolo di panno quale fosse quel suo benedetto ideale! verde bottiglia dal collare un po' unto, e al solito, Povero Pula! Mi faceva piet. Questa volta era andato gemeva quei suoi ah! da vero Pula, peggio di gi davvero: pareva invecchiato di cento anni. Io prima. intanto avevo la fanciullesca crudelt di canzonarlo: - Te lo dicevo io? - Ti ricordi di Ramsete III?' - Oh, non me ne parlare! Chi poteva prevederlo? Pula mi guardava in viso, con tanto d'occhi. Volevan farmi passare per grullo; volevano abusare - Di quel re d'Egitto, tuo contemporaneo? N' stata della mia passione per la ragazza... Capisci bene che... scoperta la mummia il mese scorso -. - Capisco benissimo! Pula scrollava il capo: - Mummia! Mummia! Ma lui - E poi, sai che c'? Son proprio contento di non si sentiva pi giovane di me; aveva la giovinezza del esserci cascato. La ragazza... mettiamola da parte; un cuore. Mummia ero io che non credevo pi a nulla, angelo di bont. Non bella, se vogliamo, ma un non amavo pi nulla, n ero capace di provare nessuna angelo, una perfetta donna di casa, massaia, gentile illusione! prudente... quel che ci voleva per me; e se si fosse - Idee egiziane, del tempo della ventesima dinastia! trattato soltanto di lei!... Ma la parentela!... - Ma lo avrebbe provato che lui era giovane ancora... - Non era poi il diavolo! - Se dovevo aspettar quella prova!

- Nel marzo dell'anno scorso Pula, al solito, era Il buon vicino ringiovanito; relativamente, ma ringiovanito. E una di Lucia Casulli domenica me lo ero veduto venire davanti raso di fresco, col soprabito color cioccolatte, coi guanti Cera una volta, tanto tempo, fa un uomo che vide la nuovi... di tre anni fa, cogli stivaletti di pelle lustra; un sua normale vita trasformarsi in un terribile incubo a zerbinotto! Fumava un Virginia, prodigalit causa di colui che spesso si considera amico: il sorprendente; portava all'occhiello un garofano proprio vicino. brizzolato bianco e rosso, una vera insegna da Luomo in questione si chiamava Paolo. innamorato. Avevo stentato a riconoscerlo quando, Paolo era un uomo tranquillo e mite, che dopo essersi fermatosi a pochi passi da me, aveva cominciato a trasferito allestero per lavoro per un po di tempo, guardarmi con quei occhietti strizzati e quel suo aveva deciso ,dopo aver guadagnato un po di soldi , ironico sorrisino sulle labbra. di tornare al proprio paese natale insieme alla - Non me la dai a intendere - gli dissi. famiglia: la moglie e tre figlie. - Ti ho fatto segnare per testimone - rispose. Egli compr della terra e vi costru una casa. Il - Testimone di che? terreno rimasto egli decise di coltivarlo e di lavorarlo - Del mio... contratto di nozze. per poter vivere dei prodotti ottenuti. - Ooh! Ooh! Paolo, per, (dico pero, quando vorrei dire - Risparmia gli ooh! fammi il piacere! poverino), aveva un vicino che abitava a fianco a lui , - Ed esso gi steso? (come una spina ), di nome Pino, che era tuttaltro - Sissignore, in tanti bei fogli di carta bollata. felice di averlo l. - Tu sei prudente; non sei capace di metterti al Pino aveva accumulato un tale odio per il suo buon repentaglio di sprecar quella spesa: ma finch non vicino e una tale invidia che avrebbe fatto qualunque avr inteso dal sindaco le sacramentali parole... Si cosa pur di vederlo distrutto. trattava della figlia del Vescovo, il primo medico del Se qualcuno gli avesse chiesto, incontrandolo per paese: (non si mai potuto sapere perch lo strada, che cosa aveva fatto Paolo per scatenare un chiamassero cos). La Carmelina, figlia unica, aveva simile odio , gli avrebbe risposto di non avere una gi passato da qualche tempo i vent'anni. Magra, risposta precisa. Voleva solo che se ne andasse via! E lunga, moretta, con certi occhi sgranati, cominciava a con questi propositi Pino cominci la sua battaglia seccarsi vedendo che un marito non arrivasse anche contro il povero e ignaro Paolo. per lei. Paolo aveva non solo un terreno ricco di ogni ben di - Non era un buon partito? Dio, ma anche un orticello che produceva verdura pi - Ottimo. Ma gl'interessi? buona dellintero villaggio. Tutti perci lo elogiavano - Gi belli e regolati. Soltanto. e questo faceva infuriare ancora di pi il suo vicino, - Ahi! Ahi! che aveva un orto scarno e desertico, che produceva - Soltanto... poco e niente. E non era passata una settimana che Pula declamava Impazziva dallinvidia cos tanto che una notte, contro la societ moderna, come un missionario: - mentre tutti dormivano, entr nell'orto del vicino e lo Non c'era pi sentimento nei cuori di oggi, ma liste di distrusse, dopo avergli rubato gran parte della verdura. cifre!... Il matrimonio? Una speculazione, un affare! Chiss che faccia avrebbe fatto il suo vicino quando si Le ragazze andavano in cerca di un grullo da fargli le sarebbe svegliato quella mattina!-pens Pino con spese; i babbi non pensavano che sbarazzarsi delle soddisfazione. figliuole, con appena la camicia indosso!... Un La faccia affranta di Paolo la mattina dopo, davanti a galantuomo doveva rinunciare alle dolcezze della quello scempio ,per non soddisfece Pino , che voleva famiglia se non voleva morir disperato, di pura colpirlo ancora di pi. fame!... Il mondo andava a rotoli! Solo i contadini - Che cosa successo qui stanotte al tuo orto ?- chiese potevano prender moglie: vivevano di nulla! Ma i Pino, con una grande faccia tosta. proprietari? Eran tutti condannati al celibato forzoso!I - Un pazzo! Solo un pazzo mio buon amico pu aver Una moglie per essi diventava un tracollo!... fatto una cosa del genere! Ma dimmi da te tutto a Povero Pula! Anche la Carmelina era andata in fumo. posto? Non ti accaduto nulla? - Ma insomma - gli dissi - vorresti sposare soltanto la -No tutto a posto! Vuoi una mano per pulire questo dote? disastro?- chiese falsamente. - Se si potesse! - rispose alzando gli occhi al cielo. - - No ,ti ringrazio! Lo far pi tardi. E'meglio che vada Sarebbe l'ideale! a controllare il grano gi al campo ,non vorrei che quel pazzo fosse passato anche l. Grazie delle tue

premure Pino!- Detto ci Paolo, lo salut e si rec ai campi ,dove fortunatamente era ancora tutto a posto. Pino non solo non aveva alcun rimorso , ma non - Ma come farai a raggiungere il villaggio se il nostro vedeva lora di ricominciare con il suo piano di cavallo morto?- chiese disperata lei. annientamento, perci si reco in paese e dopo, aver - Chieder un passaggio a Pino. venduto la verdura di Paolo spacciandola per sua - Non ci dar mai il suo aiuto! Paolo, quelluomo ci ,cominci insieme alla sua consorte a parlare male di odia! Laltro ieri, disperata, ho bussato alla sua porta lui e screditarlo con chiunque gli capitasse sotto per un po di pane e sua moglie me l'ha chiusa in mano. faccia! La gente, che non vedeva di buon occhio la moglie di Allora egli usc di casa come una furia e buss alla Paolo perch straniera ,non ebbe problemi a credere a porta di Pino, cercando delle spiegazioni. ci che Pino andava raccontando sul suo vicino ,cos Ma Pino non rispose e non si affacci alla porta. cominci a evitare la povera famiglia non Un paio di giorni dopo questo episodio, Pino vide due rivolgendole nemmeno la parola. carri fermi davanti alla casa di Paolo e due uomini che I commercianti del paese cominciarono a rifiutare la aiutavano il buon vicino a caricare il bagagli su questi. merce di Paolo e i negozianti gli negavano la roba. - Chi erano costoro? -si domand, avvicinandosi in Paolo cerc di capire ci che stava succedendo ,ma modo furtivo. non ottenne nessuna risposta-Allora decise di non Uno degli uomini ,noncurante dei suoi abiti costosi, perdersi damino e vendere il buon grano da unaltra continuava a caricare la roba per aiutare Paolo. parte, percorrendo anche molti chilometri. - Vedrai Paolo andr tutto bene dora in poi - disse E durante queste lunghe traversate che la fortuna sorridendo. abbandon definitivamente il nostro eroe. Il carro , su cui viaggiava , a causa del cattivo tempo, si ribalt finendo in un precipizio e rovesciando cos il prezioso carico, Paolo si salv per pura fortuna! Ma ormai era rovinato! A complicare tutto vi fu un inverno rigido e difficile! Paolo e la sua famiglia, che erano stati derubati persino della legna da ardere , cercavano di scaldarsi dentro casa al meglio e con il cibo che scarseggiava sempre di pi, non svrebbero resistito a lungo. La situazione in casa del buon vicino era diventata - Grazie mille fratelli miei!- rispose Paolo, drammatica! E di questo ne godeva immensamente il commosso. malvagio Pino, davanti al focolare della sua calda - Non ci devi ringraziare di nulla. Sar bello vederti casa. ritornare a lavorare con noi nella nostra azienda di - Riscalda bene la legna che abbiamo rubato a Paolo!famiglia. si vant con la moglie. - Potrete mai perdonarmi per non aver ascoltato i - Come hai ragione caro! Ma dimmi cosa ti frulla per vostri saggi consigli? Sono stato uno sciocco!- si la testa?- chiese lei ancora pi cattiva. rammaric Paolo. - Per adesso niente! Pi in l escogiter qualcosa che - Noi non siamo arrabbiati con te. Noi ti vogliamo faccia soffrire ancora di pi il nostro vicino! bene!- rispose il pi giovane dei fratelli. Paolo soffriva gi abbastanza di freddo per -La casa l'ho gi venduta, Paolo, e i soldi potrai usarli preoccuparsi di cercare il responsabile di tutto ci che per le tue bambine- disse il fratello maggiore - E gli stava capitando. adesso che tutto sul carro, andiamocene! -Dobbiamo fare qualcosa - disse la moglie a Paolo .- Aspetta, prima di partire devo fare una cosa - e cos Non possiamo continuare cos! I nostri figli hanno dicendo Paolo scese e si avvi in direzione di Pino, fame e freddo- cos dicendo cerc di coprire al che se stava nascosto in un angolo. meglio le sue bambine infreddolite, mentre lei cercava - Sono qui per salutarti, Pino, e ringraziarti. Grazie a insieme a suo marito di scaldarsi come poteva. te ho capito il valore della famiglia. Detto ci, il buon Per prima cosa andr al campo e taglier tutti Paolo sali sul carro e se and per non tornare mai pi. gli alberi e li useremo per scaldarci. Poi andr - Lui mi ringrazia?- fu il solo commento di Pino - Io al villaggio vicino al nostro e l cercher del gli ho fatto tanto male e lui mi ringrazia?! E' pazzo? lavoro e impegner qualche oggetto. Questo Oppure voleva burlarsi di me? Sicuramente voleva ci aiuter a resistere fino a primavera!
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prendermi in giro. Arriv la primavera e la terra si riempi di profumi. Pino, una mattina ,decise di farsi una passeggiata. - Buongiorno, mio buon vicino!- disse una voce maschile. - Buongiorno!- farfugli Pino, sorpreso- Posso sapere chi lei? -Piacere di conoscerla, sono il suo nuovo vicino. Mi chiamo Carlo. Quello che ha comprato la casa di Paolo? -E s, sono proprio io! Arrivederci mio buon vicino! Cos dicendo Carlo se ne and , lasciando Pino con un terribile presentimento. Un paio di giorni pi tardi Pino trov il suo orto completamente distrutto e i campi bruciati, mentre la legna da ardere cominci a sparire . Anche la gente del villaggio cominci ad evitare lui e la sua famiglia. Pino, ben presto, si ritrov nella stessa situazione in cui lui aveva messo Paolo. Trov anche lui qualcuno che us la sua stessa cortesia. Sapete com': si raccoglie sempre ci che si seminato!

Poesia
Notte d'inverno
Giovanni Pascoli

$l )empo chiam6 dalla torre lontana... Che %trepitof *g &n treno l1, %e non , il fi&me che corre. 3 nottef :- prima io l#&di.a, lo %trepito rapido, il pieno fragore di treno che arri.a; %<, 2&ando la .oce %traniera, di (ron'o, me chie%e; %<, 2&ando mi .enne a tro.are o.#io era, %2&illando %2&illando nell#o%c&rit1. $l treno %#appre%%a... 8i1 %ento la 2&er&la trom(a che geme, l1, %e non , l#&rlo del .ento. * il .ento rintrona rim(om(a, rim(om(a rintrona, ed in%ieme ri%&ona &na 2&er&la trom(a. * &n#altra, ed &n#altra. - :on e%%a m#ann&n'ia che gi&nged - io domando. - ;&e%t#altraf - *d il treno %#appre%%a tremando tremando nell#o%c&rit1. Sei t& che ritorni. )ra poco ritorni, t&, piccola dama, %&l mo%tro dagli occhi di f&oco. /ai freddod pa&rad C#, &n tetto, c#, &n c&ore, c#, il c&ore che t#ama 2&if Riameremo. )#a%petto. 8i1 il treno rallenta, tra(al'a, %ta... ia gio.ine''a, t#attendof 8i1 l#&ltimo %2&illo %#inal'a gemendo gemendo nell#o%c&rit1... * il )empo la%%0 dalla torre mi grida ch#, giorno. Ri%ento la trom(a e la rom(a che corre. $l giorno , coperto di (r&me. ;&el fle(ile %&ono , del .ento, 2&el la(ile t&ono , del fi&me. *g il fi&me ed , il .ento, %o (ene, che .engono .engono, intendo, co%< come all#anima .iene, piangendo piangendo, ci6 che %e ne .a.

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Arcadia
Ida lo Sardo Dove sei Arcadia.. Le zolle di terra che sanno di buono Le mani appassite che frugano in quel che resta della vita Un riso spento nell'angolo della bocca Ti vedo Arcadia, sei nelle mie memorie Trema il corpo perch non pu tornare Il cigolio della porta e il vento che spazza il fuoco L'aratro e i suoi buoi e schiene nude in fondo ai letti e bocche mai dissetate da frutti acerbi Un pezzo di pane e formaggio sulla tavola vuota e la poesia di versi che camminano addosso erano i suoi versi, Arcadia, i suoi versi erano coperta per il freddo delle mie ossa e cielo stellato nel silenzio dei campi Un giorno part e non torn Vagai nell'attesa e persi te, Arcadia.

Arte

Il vento tra le canne


William B. Yeats Se avessi il drappo ricamato del cielo, intessuto delloro e dellargento e della luce, i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte dai mezzi colori dellalba e del tramonto, stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi: invece, essendo povero, ho soltanto i sogni; e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi; cammina leggera, perch cammini sui miei sogni.

CROMWELL DI PIETRO VAN-DER-FAES DETTO LELY QUADRO IN TELA


(da L'imperiale e reale Galleria Pitti)

A Pietro Van-der-Faes, detto Lely di Svest in Vestfalia, che sul primo volger del secolo XVII erasi spinto oltremare ad operar larte sua e che dignitosamente la operava, andiam debitori dellimagine delluomo straordinario; prototipo della riforma religiosa, della rivoluzione politica dellInghilterra. Dai raffronti che ci siam piaciuti di fare con altri ritratti che ci caddero sottocchio, ne fu manifesto non potersi desiderare nei lineamenti di questo, n maggior identit n maggior verit. Quella fronte spaziosa rivela luomo dagli ardimentosi concetti; quegli occhi mezzo-aggrottati i pensieri cupi e tenebrosi ne quali ondeggiava; quelle labbra, pare ti faccian sentire un comando concitato, misto ad un tempo di barbarie e di scherno. Ne lodano glintelligenti la diligenza e la facilit del disegno, la fusione e lappariscenza delle tinte; talch aggradevolmente lo spettatore vi si sofferma a contemplarlo: sennonch il personaggio rappresentato, occupando di subito prepotentemente gli animi e tutti comprendendoli e della sua istoria occupandoli, defrauda il pittore e la sua

dipintura di quella estatica ammirazione alla quale sforzano i Raffaelli ed i Tiziani, abbench a soggetti di non minore celebrit abbiano soventi volte efficacissima al suo inalzamento fu la scienza consecrati i loro pennelli. profonda che degli uomini e dello spirito de tempi Il ferreo usbergo onde tutto cerchiato ne porta savea: e questa scienza che gli apprese quanto da una agevolmente ad inferire che lo ritraesse quando, nazione fanatizzata era da sperarsi, gli fece della generale delle armate di Scozia, e non aveva ancora ipocrisia e della farisaica devozione che affettava, un compiuti i suoi ambiziosi progetti; forse dopo le niquitoso bisogno. famose battaglie di Dunbar e di Worcester nel Svegli altamente il patriottismo della nazione, ma cinquantunesimo anno circa del viver suo. abbarbagliandola col prestigio della sua gloria istessa, Fu Oliviero Cromwello potenza straordinaria e fatale se la volle, e la vide rispettata dallo straniero, non che affascin le menti de contemporanei; che mir che ad opprimerla e farla sempre pi cosa sua. assecondando le convulsioni dellepoca, form Calpest le guarentigie della vita sociale, e fu sordo al attorno a s un prestigio di opinione, di linguaggio e, lamentar degli amici della patria che per la bocca del quasi direi, un ordine morale novello. venerabile e vilipeso Miltono lo rampognavano delle Vissuto oscuro fino ad una et inoltrata, covando in tradite speranze, delle ferite di tanti prodi che petto i germi didee e di forze per ogni evento futuro, pugnaron con lui pella sorridente libert, della e forsanche ignorandolo, balz da condizione fraudata opinione delle nazioni europee inverso la abbietta sulla scena del mondo e rivel il suo genio novella Repubblica. attraverso sette furibonde e fanatiche, di mezzo a Morte lo colse; legge ineluttabile di natura che il violenti e tumultuosi partiti: a quelle appoggiato, da grande allinfimo adegua; e basse paure, pi che questi sospinto ed incalzato, imbratt le mani nel cadente o logora et, ve lo spinsero. Avea tocco sangue del suo re, e lorde cos comerano le cacci ad lapice della gloria, e rovinosamente ne lo atterrare il supremo potere: e sette e partiti spezz precipitarono, odio di nemici, che molti erano, distrusse poscia che inutili o esose gli si fecero, repubblicani o stuardisti si appellassero, rancori empiendo lInghilterra e lEuropa di stupore, di odii, domestici, libelli, spettri, visioni, e sangue di vittime. di esecrazione. Solenne lezione da imprescrutabile decreto emanata, Maravigliarono i contemporanei, maravigliarono i non bastar potere a procacciar felicit, se a vantaggiar posteri che un sol uomo bastasse a tanto: imperocch lumanit non sadopri; la gloria bruttata da delitti narrano le istorie de popoli, ognepoca di rivoluzione non andar immune dai morsi della coscienza. aver visto sorgere il suo eroe che la incalza; e Tempeste orribili, disastri mostruosi imperversarono questepoche svariate e i loro eroi spegnersi ed urtarsi pellEuropa la vigilia del morir suo, anniversario delle lun laltro senza posa. sue glorie sui campi, e dalto sbalordimento e di Cromwello, ente complesso, eterogeneo, moltiplice, terrore compresero i popoli esterrefatti. figura in sulle prime scene del dramma, figura nella Quindi lumanit tragga almeno un conforto; catastrofe solo! e solo fissa sempre lattenzione di imparino oppressori ed oppressi, non senza ragione tutti; E non si palesa furbescamente e dincerto passo aver voluto la Provvidenza ad eterna fama dannato alla fine, onde profittare del comune abbattimento, Cromwello. raccogliere leredit della repubblica moribonda. N. Dominando solo, e tra le sue braccia Filippo Mois. muscolose, tutte le epoche della rivoluzione serrando, al suo nascimento preludia e lo affretta; ruota ne suoi vortici tempestosi e rapidissimi; la insiegue, la finisce, la ristrigne poi tutta nellunit dispotica del suo potere. Strano miscuglio di tutti gli opposti, dotato di eminenti e sublimi virt e di turpi vizi, fece servir gli uni e le altre alla sua laida libidine di dominare. Listoria lo rimprovera di sozza ipocrisia; di pazzo fanatismo; e queste brutture egli ebbe, o forsanche simul; che leva potentissima ed

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Miscellanea

Lo Zibaldone del povero Vic pag.38

Il secondo valore significa valorizzare la variet umana, la ricchezza delle altre culture, delle altre Memoria lingue, delle altre Fedi. Esso significa la libera circolazione delle idee, senza opporvi ostacoli, di Mario Gensini neppure economici. Il 12 Novembre stato il decimo anniversario della Il terzo valore, infine, indica il dialogo, il confronto, Strage di Nassirya in cui persero la vita 19 militari la trattativa, come unici strumenti che possono italiani. Ricordiamo tutto lo sgomento e lo stupore che risolvere i contenziosi umani, proibendo, come reato, ci colpirono allora e, oggi come ieri, ci fanno stare qualsiasi ricorso alla violenza. Memoria significa allora scavare nel passato in male. E' un capitolo doloroso della nostra storia nazionale modo selettivo, per cercarvi non tanto le gesta degli ed uno dei, purtroppo, tanti capitoli oscuri della Storia eroi sui campi di battaglia quanto gli esempi di dell'Uomo. Il nostro compito, in ogni caso, solidariet e di cooperazione; esempi forse rimasti conservare e rinnovare la memoria di questi oscuri nellombra ma non per questo meno rilevanti. capitoli. E questa infine quella Memoria che pu diventare Sciascia ha scritto A futura memoria. Se la memoria uno strumento di fiducia nel domani. E questa la ha un futuro. Memoria che dobbiamo celebrare. Noi dobbiamo fare in modo di conservare un futuro Usando le parole di Primo Levi possiamo dire che Se alla memoria. comprendere impossibile, conoscere necessario La memoria un possente strumento per capire e per perch con la Memoria arriva la Conoscenza e solo rispondere alle sollecitazioni del presente. allora saremo in grado di valutare gli avvenimenti La strage di Nassirya, l'Egitto in fiamme, il contemporanei. minacciato scontro di civilt dimostrano che lodio E come monito a ricordare. Permettetemi di usare fra le genti e le stragi degli innocenti non sono ricordi di nuovo le parole di Primo Levi, un sopravvissuto dei di un passato ormai lontano; e sorge una domanda campi di concentramento angosciata: ma sar sempre cos, anzi, sempre pi cos? Voi che .i.ete sic!ri La risposta implicita che diamo a questa domanda di Nelle .ostre tiepide caseJ concludere che tali avvenimenti risultano Voi che tro.ate tornando la sera incomprensibili, in una parola: follie, sia pure follie )l ci/o caldo e .isi amiciC criminali. E, come tali, irripetibili. (onsiderate se ;!esto : !n !omo Ma questo modo di affrontare la memoria non pu pi (he la.ora nel fango essere, a mio avviso, sufficiente. (he non conosce la pace La memoria non un supporto magnetico cui (he lotta per me&&o pane attingere dati in maniera asettica. La memoria una (he m!ore per !n sL e per !n no funzione attiva della nostra mente, quando ricordiamo (onsiderate se ;!esta : !na donna> sappiamo gi in partenza a quali dati rivolgere la 4en&a capelli e sen&a nome nostra attenzione, quali trascurare. Spesso si cercano 4en&a piA for&a di ricordare quei dati che possano aiutare a formulare un giudizio V!oti gli occhi e freddo il grem/o o almeno una ipotesi di risposta; si cercano nella (ome !na rana d in.ernoC memoria quei dati che possono confermare o Meditate che ;!esto : statoC respingere il giudizio stesso. Esiste quindi un modo di Vi comando ;!este paroleC scavare in profondit nella memoria? Certamente, s. 4colpitele nel .ostro c!ore Ed un modo che si richiama ai nostri valori pi 4tando in casa andando per .ia> intrinsechi. (oricando.i al&ando.iJ Il primo dei nostri valori si chiama civilt ed esso Bipetetele ai .ostri figliC significa il procedere del consorzio umano dalla legge K .i si sfaccia la casa> del trionfo del pi forte a quella del supporto per i pi La malattia .i impedisca> deboli, dalla soppressione del rivale al principio della I vostri cari torcano il viso da voi. tolleranza.

COLERA!

Ebbe vita nel 1776, morte li 13 di luglio.

IGNAZIO DIXIT-DOMINUS Istitutore dello Lontane al giorno d'oggi appaiono le antiche stabilimento de sordimuti. Nacque nel 1766, mor li epidemie che, in poco tempo, privavano l'umanit di 11 di luglio. folle di persone che son rimaste anonime. Quanti, ANTONIO DI GIOVANNI Nacque a 14 dicembre tra loro, sarebbero potuti essere e non furono; 1809, appar lettere sotto lab. Nasc, fu studioso e quanti non ebbero tempo di sbocciare e quanti caldo della patria letteratura. Pubblic ne primi suoi intelletti furono recisi quando stavano per dare il anni un saggio sulla storia di G. Villani, poi nel 1832 meglio di essi. Riporto, di seguito, una cruda rese di pubblica ragione un ragionamento su i migliori cronaca relativa all'epidemia di colera in Sicilia, nel storici e poeti latini del secolo XVI in Sicilia chebbe 1837, che elenca una parte di persone che lasciarono lode dovunque. Scrisse var elaborati articoli nelle la vita nel pieno della loro maturit espressiva e Effemeridi scientifiche e letterarie siciliane, e in altri giornali; dett versi per varie occasioni, e lesse lavorativa. preziosi discorsi nellAccademia del Buon Gusto di Palermo. Mor compianto da tutti i buoni in una delle ultime sere di luglio.

SCIENZIATI E LETTERATI.

ANTONINO GRECO Egregio medico, sebbene in LORENZO ANGILERI Medico; fece una traduzione giovine et. Nato nel 1804, esegu un viaggio di Stoll sulle malattie croniche con annotazioni. Fu allestero. Tornatone scrisse in patria un Cenno de una delle prime vittime del cholera. Nacque nel 1820, suoi viaggi medici a Vienna, Parigi e Londra , mor il 15 giugno. preceduto da qualche riflessione sulla teoria del

MICHELE AZZARELLI Chirurgo; cultore delle controstimolo. Estensore principale del Giornale scienze naturali; ha lasciato un museo di uccelli e Siculo delle Scienze Mediche. Pubblic un Saggio dinsetti imbalsamati. Nacque a 9 agosto 1804, mor sulla statistica della R. Casa de Matti, encomiato dagli Annali medicinali di Francia. Dett alcune a 4 di luglio. memorie per giornali, fra cui fu molto lodato il suo MICHELE BUSACCA Marchese di Gallidoro; alunno Discorso sullo sviluppo de girini di rane . Mor l11 del nostro Osservatorio, indefesso nello studio delle di luglio. matematiche, compilava il calendario. Nacque a 10 di ANTONINO MALVICA Consigliere della Corte agosto 1803, mori a 4 di luglio. Suprema, accademico del Buon Gusto, ove lesse BARONESSA AGATA BARCELLONA Di Catania, bellissimi articoli sulla siciliana monarchia. Dett da poetessa di bella mente, danimo pi che di donna. Procuratore generale della G. C. Civile di Palermo COSTANTINO MARIA COSTANTINI Presidente del diverse memorie, fra le quali una fece di pubblica tribunale civile di Palermo. Pubblic un poemetto ragione Sulla sensibilit del magistrato Nacque a didascalico sul Colombaio: dett un poema epico sul d 28 gennaro 1771, e mor li 11 di luglio. Vespro Siciliano, del quale avea pubblicato tre canti. CANONICO DIEGO MUZIO Professore di fisicoFece il comentario su decreti. Nacque nel 1782: mor matematica, e si ha di lui una dissertazione Sulla il 19 di luglio. origine del fuochi vulcanici. Nacque nel 1772, usc di GIOVAMBATTISTA CASTIGLIA Professore di vita a 5 di luglio. eloquenza nella Regia Universit, versatissimo nello VINCENZO MOGAVERO Giovane medico di belle studio de classici greci e latini. Si ha di lui una speranze. Si ha di lui qualche memoria inserita nel raccolta di versi latini dettati con vero sapore di Giornale di scienze mediche. Nacque in Castelbuono classicismo, non indegni di venire al paragone delle nel 1803, cesse il 9 di luglio. poesie latine dei cinquecentisti. Nato nel 1780, mori il 4$*)R3 43+>R> h edico di%tinto, allie.o di giorno 11 di luglio. LEONARDO COPPOLA Chirurgo; pubblic unopera elaborata sui salassi. Nacque nel 1801 in Termini, per clinica. 7iede a l&ce molti op&%coli di medicina, e poe%ie. :ato il 1A@C, mor< a 2? di l&glio. a 10 di luglio in Palermo. SALVATORE CANDILORO Chirurgo; stamp una B*:*=$C$>+* >:)3:$:3 R3 >:3 h +a%ci6 memoria Sul nuovo metodo di taglio pel retto molti mano%critti %opra materie di filo%ofia, di vescicale, lodata dalla facolt medica di Montpellier. %toria e di letterat&ra, &n compendio della opera

Cirillo e Sementini, i%tit&< nel 1C22 &n giornale di

di Smith %&lla ricche''a delle na'ioni. 4&((lic6

&n di%cor%o 4!l .ero g!sto della elo;!en&a. :ac2&e dato mano. Mor di anni 64 a 6 luglio.
nel 1A@@, mor< aX ? di l&glio. C>:3:$C3 8$3!>::$ R>83:> h 4rofe%%ore di PAG.40 ling&a e(rea nella R. Dni.er%it1; p&((lic6 &n di%cor%o %&lla ling&a e(raica. :ato in otto(re 1AAW, mor< a 14 l&glio. >BB>)* !$:C*:V3 R>$ 3:7$ h 7egno allie.o del CAROLINA DI MARTINO Sua figlia nel fior dellet, cele(re &rena nel %eminario arci.e%co.ile di studi in Roma, e prometteva nella pittura. Mor due orreale e%perti%%imo nelle latine lettere. )rad&%%e giorni dopo il padre. nella ling&a del +a'io alc&ne poe%ie %iciliane del eli FRANCESCO ZERILLI, GIUSEPPE TRESCA Pittori di in modo elegante, dett6 alc&ne %2&i%ite poe%ie, e belle speranze. Il primo era il solo che tra noi molte i%cri'ioni latine, nelle 2&ali era periti%%imo. dipingesse a tempera; ritrasse belle vedute de nostri :ato nel 1A@C, mor< il U di l&glio. monumenti, ricercate dagli stranieri: di 40 anni mor a >BB>)* 8$3>C/$:3 S>:)3R3 h C&ltore delle 3 luglio. Il Tresca lo emulava nel paese, toccava il %cien'e nat&rali, la%ci6 mano%critti, fraX 2&ali &na bulino, e disegnava con grazia in litografia. ela(orata memoria %&llXa%falto. :ac2&e nel 1AC?, LAHAROTTE Perdemmo in lui uno de pi utili ed mor< il A l&glio. operosi cultori dellarte musicale. Dett alcuni >BB>)* :$CC3+> SC3!>VV3 h $%tit&tore e direttore spartiti, di cui qualcuno fu rappresentato nelle nostre del metodo di m&t&o in%egnamento in Sicilia. scene. Insegnava gratuitamente a molti giovani larte 4&((lic6 &nXopera, in c&i propone.a l5introd!&ione del canto, e per lui si videro alcuni di essi prendere la delle sc!ole p!//liche per le donne> e gli asili per carriera teatrale. Quei che son teneri di questa l5infan&ia, oltre a &n di%cor%o sopra il metodo di bellarte piangono la perdita di ANTONIO LI CALZI m!t!o insegnamento applicato al disegno lineare> valente maestro di musica, e di ANDRONICO giovane alla ling!a italiana> ed al progresso dell5aritmetica . di belle speranze. or< lX11 di l&glio di anni ?W. 8>S4>R* !>CC>R3 h 4re%idente della Camera deX Com&ni nel 4arlamento del 1C12, $ntendente della .alle di 8irgenti, poi >mmini%tratore del R. +otto, in &ltimo 8i&dice della 8. C. deX Conti. 4&((lic6 &nXopera 4!lla colti.a&ione della canna &!ccherina in 4icilia. :ac2&e a 1U di maggio 1AA?, mor< a ? di l&glio. ARTISTI. +DC> C3S)>:V3 h $mitatore lodato di 2&adri antichi, .alente nelle inci%ioni in acciaio. or< a 1? l&glio di anni ?4. 73 *:$C3 C>!>++>R3 h >rchitetto, .er%ato nello %t&dio degli antichi mon&menti. =ece il di%egno di &n n&o.o teatro di m&%ica. =R>:C*SC3 +> =>R$:> h !aloro%o allie.o del !ela%2&e%, .alente di%egnatore, a(ile negli affre%chi. S&ppli.a il %&o mae%tro nella %c&ola del :&do, ed a..ia.a la gio.ent0 alla dritta %trada del di%egno.
LO ZIBALDONE DEL POVERO VIC,

!incen'o 7i

artino h 7egno allie.o dellegregio

architetto Venanzio Marvuglia. Decor la villa Giulia di un portico, fece il piano delle strade di Sicilia. Fra altri bellissimi ponti uno ne fece costruire sul fiume Simeto del diametro nellunico arco di 100 palmi, e laltro sul fiume Salso dImera di palmi 135. Immagin il disegno di un vastissimo carcere in Palermo secondo il progetto di Bentham a cui si

Vipere

Lo Zibaldone del povero Vic, pag.41

(Lettera di Francesco Redi, gentiluomo Aretino opposizione, che intorno a ci si potesse fare non sopra alcune opposizioni fatte alle sue osservazioni mancher di riferire alle Signorie Vostre, che verso 'l intorno alle vipere : scritta alli signori Abate principio d'Agosto, essendo morte spontaneamente di Bourdelot e Alessandro Moro). lor proprio male, o di stento due Vipere, che sole mi eran rimase in vna scatola, con esse feci mordere due Siamo nel 1670. Riporto qui le osservazioni colombi torraiuoli, che anch'essi come i primi se ne sperimentali di uno scienziato dell'epoca, che studia morirono in poco meno di vn'ora. Dir di pi. Io aveva raccolto in un vaso di vetro l'azione del veleno della vipera. Una domanda mi sorge. Ma dove prendeva tutti questi pericolosi tutto quanto il liquor velenoso cavato da' capi di dugencinquanta Vipere, a fine di poterlo in diverse serpenti? maniere, e con mio comodo esperimentare; ma Nel mese di Maggio di questo presente anno 1670. impedito da molte occupazioni ne trascurai avendo ferito dieci picciongrossi nelle cosce, gli l'adempimento: Laonde quel liquore divent prima avvelenai con quel liquor giallo cavato allora allora simile ad vna colla del color del Carabe, poscia, dalla bocca delle Vipere vive, e tutti que' piccioni passati che furono trenta giorni, divenne rasciutto, nello spazio chi di un'ora, e chi d'vn'e mezza , e chi di frangibile, e facile a ridursi in polvere. Fatto che l'ebbi due si morirono. Reiterai l'esperienza in dieci polverizzare, volli accertarmi, se quella polvere messa pollastrini feriti nella coscia, ed avvenne quello, che nelle ferite conservava la stessa potenza di avvelenare; ed in vero che morirono in brev'ora tutti quanti que' era prima avvenuto ne' picciongrossi. Feci tagliar' il capo a dodici Vipere, e quando que' molti galletti, e picciongrossi, e torraiuoli, dentro alle capi furon finiti in tutto, e per tutto di morire, ne ferite de' quali, messi qualche quantit di quella raccolsi il veleno, e lo feci penetrare nelle ferite, di polvere. otto colombi terraiuoli, quali in capo a mezz'ora morirono tutti. Nel Mese di Giugno, avendo fatt'ammazzare molt'altre Vipere, e cavato dalle guaine de' denti, e dal palato ogni umor giallo, e viscoso, che vi fosse, unsi con esso, e impiastrai alcuni fuscelletti di scopa, aguzzi in foggia di piccole saette, e subito con quegli punsi dieci picciongrossi nella parte pi carnosa del petto, lasciando fitti, e nascosti nelle piaghe quei fuscelli avvelenati, ed i piccioni non camparono pi di due, o di tre ore. Ma, perch si poteva dubitare se fossero morti per cagione della semplice piaga innasprita dalle continue punture di quegli stecchi, perci a quattr'altri picciongrossi feci lo stesso giuoco, ma con fuscelli non inzuppati di quel mortifero liquore, e questi ultimi quattro non morirono mai, Questo cos fatto esperimento mi fa dubitare se il ancorch le ferite inciprignissero, e facessero marcia. veleno di quelle frecce del Re di Macassar nell'Isola Presi otto capi di Vipere troncati sei ore prima, e di Celebes, che volgarmente son dette frecce del finiti interamente di morire, e con essi feci morder pi Bantan nella Giava maggiore, sia un veleno cavato volte otto piccioni terraiuoli nella coscia, e non ne dalla bocca delle Vipere, o di altri serpenti di razza non dissimile alle Vipere, e forse ancora di natura pi camp ne pur' uno. Feci tagliar' il capo a quindici Vipere, e riposi que' maligna per cagion del Clima. Non sarei lontano dal capi in un vaso di vetro ben coperti, e ammassati crederlo, e potrebbe confermarlo l'aver letto in Plinio, insieme, acciocch si mantenessero umidi, e non si che gli Sciti avvelenavano le loro saette col veleno seccassero; Dopo quattro giorni ferij con essi capi viperino. Scyth sagittas tingunt viperina sanie, & cinque galletti, e cinque picciongrossi nelle cosce, e humano sanguine: irremidiabile id scelus, mortem tutti in brev'ora morirono: E lo stesso segu con altre illico affert levi tactu, e Plinio lo copi forse da teste di Vipere, che ammazzate di sei giorni doveano Aristotile, che nel libro intitolato per thanmason ragionevolmente aver deposta ogni collera, e stizza, ed akrusmton ne scrisse, press'a poco una manipolazione, la quale non ardirei d'affermare, che ogni pensiero di vendetta. E per tor via affatto ogni

fosse la vera, o che vi fossero necessarie tante condizioni, e cautele. E chi sa che ancor le saette Lo Zibaldone del povero Vic, pag.42 d'Ercole, delle quali favoleggiasi essere state macchiate col sangue dell'Idra, non fossero intinte in questa stessa peste delle Vipere? Lo cred Diodoro Nicol Bocco e Giovanni Candiano Siculo allora che scrisse tes akdos tes ek tes echidnes ion'aneilefias Ed Ovidio nel nono delle (ovvero: quando si tratta di avere benefici, tutti sono pronti; )uando si *aga, *agano in *oc+i o uno solo). trasformazioni diede all'Idra il nome di Vipera. Questa una favola poetica, e su questa favola, credo, che sia fondato quello, che vien riferito delle frecce di Macassar, delle quali si racconta, che ammazzino un'uomo in quello stesso momento, nel quale egli n'abbia ricevuta qualsivoglia leggierissima piaguzza, e che parimente in una sola mezz'ora riducano le carni del morto cos trite, frolle, e corrotte, che elle si stacchino dall'ossa, e caschino a pezzi, spirando un vapore cos pestilenzioso, che se arrivi a toccare una ferita semplice, e non avvelenata, l'avveleni mortalmente, e senza riparo. Posso dire alle Signorie Vostre, che avendo io fatte molte esperienze, con quelle frecce indiane, non l'ho trovate in Toscana I Veneziani ed i Genovesi dopo le crociate godevano di natura tanto perfida, e tanto violenta, come vien di pari diritti e privilegi commerciali in S. Giovanni detto. I cani, che con esse ho feriti, altri sono spirati in dAcri, o Tolemaide. Non tard tuttavia la discordia ad sei ore, altri in sette, altri in dodici, ed altri in insorgere fra le due rivali nazioni, essendone pretesto ventiquattro; e le loro carni non si son putrefatte, ne la chiesa di S. Saba, di cui ciascuna desse ambiva son cascate a pezzi; ne il lor sangue, ne il lor vapore lesclusivo possesso. Ed ecco nel 1256 i Genovesi ha cagionata mai la morte ad altri animali impiagati: assalire le navi de Veneziani, e mandarne a sacco il Anzi ho osservato soventemente, che, a voler che quartiere; questi richiamarsene a Venezia, e giungere quelle frecce ammazzino, non basta, che facciano un in breve Lorenzo Tiepoloi colla sua flotta a punire semplice taglio nella carne; ma fa di mestiere, che Egli nel 1258, unito al provveditore rimangano per qualche tempo fitte, e nascoste nella laudacia nemica. ii ferita (il che avviene ancora alla polvere del liquor Andrea Zeno , mandatogli in ajuto dalla Repubblica giallo delle Vipere) e perci quei Barbari fabbricano con quindici galee e dieci navi grosse, riport la di legno le punte delle loro frecce, le impiastrano di celebre vittoria di S. Gianneiii, dopo la quale prese veleno, e poscia le congegnano sull'asta in modo tale, dassalto il monastero di S. Saba, e conquist e che avendo ferito, rimangano esse punte nella piaga, distrusse il forte Mongiojaiv. Dun secondo trionfo ogni qual volta, o si rompa l'asta, o se ne voglia trar v fuori dalla mano di chi che sia, come addivenne sotto navale ebbe a gloriarsi nel 1261 Giberto Dandolo vi Gerusalemme a Goffredo, ed a Ruberto Sign. di colla morte di Pietro Grimaldi , generale dei Genovesi, e col conquisto di quattro galee. Fiandra, di cui il grandissimo Epico Toscano. Finalmente, per tacere daltri fatti minori, Marco Gradenigovii, e Giacomo Dandolviii ruppero di bel nuovo i nemici nel 1264 presso le coste della Sicilia, distruggendone tutta la flottaix. Tali imprese, se da una parte tornavano ad onore del popolo Veneziano, dallaltra impoverivano lerario, e costringevano il doge Rinier Zenox ad imporre gravosi balzelli. La tassa sul macinato diede origine ad un tumulto in Venezia, durante il quale i facinorosi si recarono sotto il palazzo ducale, minacciando dappiccarvi il fuoco. Usc fuori il doge coi consiglieri, sperando di calmare gli animi esasperati, ma gi lira popolare non conosceva pi alcun freno, e gi i sassi volavano

pellaria, laonde, ritrattosi lo Zeno, dovette alla Viaggi di Ali Bey el-Abbassi in Africa ed in meglio fortificarsi in palazzo, mentre i tumultuanti Asia dall'anno 1803 a tutto il 1807. gettavansi a saccheggiare le case degli ottimati. A ridonare la quiete alla citt fu duopo di levare la tassa aborrita, non senza per che nel tempo medesimo si Vi presento una straordinaria descrizione della citt pensasse a punire i capi della sollevazione. Fra questi di Fez, dei primi anni dell'800. Anch'io sono nella Nicol Boccoxi e Giovanni Candianoxii con alcuni citt marocchina e dai tempi di questa descrizione sembra che poco sia cambiato. Fez, comunque, in seguaci dovettero nel 1264xiii pagare sulle forche il fio passato fu un grande centro di sapere. Si narra che della loro temerit, e della loro disobbedienza alle leggi dello Stato. Dopo ci volle il doge assicurarsi anche il mitico Christian Rosencreutz l fosse stato dellintenzioni dei parenti, e degli amici dei istruito alla sapienza perenne. giustiziati, ed a tal effetto li raccolse in un dato giorno nella basilica di S. Marco, ove, seduto in coro nel suo seggio, col vescovo a fianco tenente in mano il libro degli evangeli, volle che, ad uno ad uno, essi gli giurassero fedeltxiv.

La citt di Fez posta al grado 34 6 3 di latitudine settentrionale, ed al 7 18 30 di longitudine occidentale dell'osservatorio di Parigi. Fez fabbricato sul pendio di varie colline che lo circondano da ogni banda, fuorch da quella di nordnord-est. Non possibile di conoscere con esattezza la popolazione: si diceva, che attualmente ha cento mille abitanti, e che ne aveva due cento mille prima della peste. Oscurissime ne sono le strade non solo a cagione dell'essere anguste in modo di non ammettere due uomini a cavallo di fronte, ma ancora perch le case, che sono altissime, hanno al primo piano delle arcate di sostegno, il che toglie loro molta luce: inconveniente reso maggiore da alcune gallerie, o passaggi, che danno superiormente accesso dall'una all'altra casa: devonsi a ci aggiungere le muraglie traforate a guisa d'archi, che di tratto in tratto servono d'appoggio alle case dei due lati della strada. questa un'usanza che trovai ugualmente stabilita a Tetovan e ad Alcassar. Tali arcate chiudonsi in tempo di notte, di modo che la citt trovasi allora divisa in quartieri, che non possono comunicare gli uni cogli altri. La sua posizione sopra piani inclinati, ed il declive di quasi tutte le strade, che non sono selciate, ne rendono il soggiorno disagiato, specialmente in tempo

Lo Zibaldone del povero Vic, pag.44 delle piogge, duranti le quali non si pu camminare senza imbrattarsi di fango fino al ginocchio. Pure quando non piove sono abbastanza semplicemente scoperte, come quelle dei tre altri proprie, perch gli abitanti non vi lasciano immondezze; ma disaggradevole ne sempre la vista, lati del cortile; e tali erano pure quelle di Cordova come nelle altre citt dell'Affrica, perch chiuse entro prima che servisse al culto cristiano. Il Caroubin, come tutti i monumenti di tal genere, l'altissime muraglie delle case, che tutte sembrano minacciare rovina. Molte sono senza finestre, o con non ha alcuno ornamento di pittura, ed il suolo finestre della grandezza d'un foglio di carta ordinaria, coperto di stuoje, come nelle altre moschee. e comunemente chiuse con griglie. Anche le porte Gl'inservienti custodiscono nella torre tre cattivi orologi a pendolo per regolare le ore della preghiera; e sono anguste e meschine. Dietro questi gran muri trovansi alcune case sonovi sul terrazzo due piccoli gnomoni o quadranti solari orizzontali per conoscere il punto del internamente abbastanza belle mezzogiorno. Prima del mio arrivo erano talmente ... I tetti delle case simili a quelli di Tanger, sono disorientati, che marcavano il punto indicato quattro coperti di terra della spessezza d'un piede; carico in cinque minuti prima; insegnai loro la maniera di immenso che ruina i muri senza garantirli dalle rettificarli, ed ebbi il conforto d'udire annunciarsi la pioggie, i quali siccome sono costrutti con cattivo preghiera del mezzogiorno nell'istante conveniente. Conservasi inoltre nella torre una sfera armillare, cemento, si sfranano bentosto: onde poche sono le case che resistano lungo tempo. In fatti vedonsi molte ed un globo celeste, fatti ambedue in Europa da pi muraglie con larghe fenditure, o fuor di piombo, e d'un secolo; e perch i mussulmani non sanno adoperarli, questi stromenti sono col abbandonati quasi tutte in uno stato di estremo deperimento. Infinito il numero delle moschee di Fez, che da all'umidit, alla polvere, ai topi; di modo che non si alcuni si portano a pi di dugento. La principale possono quasi pi vedere, non che leggere o chiamasi Il Caroubin; nella quale contansi pi di conoscere i caratteri e le figure. Un'altra sala contiene trecento pilastri, ma la sua costruzione pesante, e una raccolta di libri egualmente trascurata, ed esposta senza gusto. L'architettura e gli ornati l'avvicinano agli stessi infortunj. Non ho mancato di fare le pi assai a quella di Tanger, se non che ha un assai diligenti indagini per scoprire il famoso codice delle maggior numero d'arcate, molte porte, e due belle storie di Tito Livio compiute, che supponevasi essere fontane nel cortile. Non pertanto questo grande in questo luogo, ma tutte le mie ricerche tornarono edificio cos celebre, non pu per alcun rispetto vane, e niuno di coloro che io interpellai su tale pareggiarsi alla cattedrale che vidi a Cordova in oggetto, sapeva che avesse mai esistito in questa Ispagna, assai pi magnifica e grandiosa. libreria. Avrei per altro spinte pi avanti le mie Generalmente parlando tutte le moschee da me vedute ricerche, se avessi potuto farlo senza rendermi nel paese si rassomigliano: tutte hanno un cortile sospetto, e dar luogo a svantaggiose prevenzioni circondato da un portico, e dalla banda di contro di me. mezzogiorno un quadrato o parallelogramo coperto e sostenuto da pi ordini di arcate. In mezzo alla muraglia del fondo, che guarda al sud, o al sud-est Se si dovesse calcolare la popolazione dalle trovasi El-MehreB, ossia la nicchia, in cui si pone botteghe si darebbero a Fez pi di trecento mila l'Iman per dirigere la preghiera; al lato sinistro vedesi abitanti. Ma conviene riflettere che questa quantit di la piccola scala, e la tribuna detta El-Monbar per la predica del venerd. Tutte queste cose trovansi pure botteghe forma una specie di fiera continua, ove gli nella cattedrale di Cordova; lo che prova, a mio abitanti de' vicini paesi, divisi in piccoli villaggi senza credere, evidentemente essere questo un edificio botteghe ed officine di alcuna sorte, devono prendere religioso fabbricato dai mori, e non gi un'opera giornalmente tutto ci che loro abbisogna. Numerosi assai sono i mercati di vettovaglia, ed Romana destinata ad un mercato, come credono abbondanti di ogni prodotto del suolo, come quelli alcuni abitanti di Cordova, probabilmente tratti in tale opinione dalle colonne di quel tempio, che altra volta d'Europa. Vi ti trovano pure molte botteghe ove si appartenevano ad opere costrutte da quei padroni del vendono vivande e manicaretti preparati, e locande mondo. E ci che viene ad appoggiare maggiormente come nelle grandi citt europee. Le arti, i mestieri, e le varie specie d'oggetti venali la mia asserzione, sono le arcate del parallelogramo rivolte al cortile di questa chiesa, che sono state sono divisi per classi in separate contrade, onde se ne modernamente chiuse: in Africa le moschee le hanno trovano molte in cui non vi sono che persone occupate della medesima professione; alcune sono piene di

Lo Zibaldone del povero Vic, pag.45 botteghe di drapperie, di seterie, di manifatture d'oltre mare, formando ci che chiamasi El-Casseria. E quest'ultimo luogo trovasi abbondantemente provveduto di tutte le produzioni europee, di quelle e perci la saviezza de' nostri antenati volle che del levante e dell'interno dell'Affrica. fossero riguardati quali esseri benefici; ma l'amore del El-Casseria, siccome diversi altri luoghi pieni di maraviglioso che ha tanta forza sullo spirito botteghe, ha un coperto di legno costrutto in modo che forma degli arabeschi, con apertura o finestre di dell'uomo, sostitu ad una cagione vera assurde favole, varie forme. Generalmente queste strade sono tenute che danno lo stesso risultato. parlare, che le prime volte rimanevano stupidi ed con molta politezza, quantunque siavi ogni giorno la gente affollata come in una fiera; e si potrebbero in interdetti, guardandosi vicendevolmente. Dopo alcun qualche modo paragonare alle gallerie del palazzo tempo li avvezzai a ragionare (cosa affatto trascurata reale di Parigi: vi s'incontrano ancora alcune belle nella loro educazione) ed a scordarsi a poco a poco di musulmane, quantunque sempre avviluppate in quei quelle insulse risposte, di cui facevano in addietro cos loro misteriosi hhake, che per altro sanno frequente uso. Non tardai per altro ad avvedermi, che questi dottori cadevano in un altro non meno grave opportunamente aprire. Fez abbonda di bagni pubblici, alcuni de' quali inconveniente, ed era quello di citare nelle loro composti di molte camere gradatamente pi calde le dispute i miei detti; mostrando cos d'aver cambiato une delle altre; onde ognuno rimane in quella che pi bandiera, ma non il consueto modo di combattere. gli conviene. In tutte queste sale trovansi vasche in cui scende continuamente dalle caldaje poste al di dietro l'acqua calda, come pure varie qualit di vasi per bagnarsi e fare le abluzioni legali. ... La prima volta che vi andai, avendo osservato ch'eranvi dei secchi d'acqua calda simmetricamente disposti negli angoli d'ogni sala, e d'ogni gabinetto, chiesi a qual uso servivano: non toccateli, signore, non toccateli, mi risposero premurosamente le persone del bagno - perch? - Queste acque sono destinate per quelli di sotto - chi sono questi di sotto? - I demonj che vengono a bagnarsi la notte. E qui cominciarono a contarmi mille scioccherie su quest'argomento; ma perch gi da qualche tempo ho dichiarato guerra ai diavoli dell'inferno, ed ai loro luogotenenti sulla terra, ebbi la soddisfazione d'impiegare nel mio bagno l'acqua di alcuni di questi Questa raccolta/newsletter non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene secchi, togliendo ai poveri diavoli parte della loro aggiornato senza alcuna periodicit. Non pu pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n 62 del 7.03.2001. L'autore non responsabile per provvisione. quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti offensivi Fez possiede un ricchissimo spedale unicamente o lesivi dellimmagine o dellonorabilit di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, destinato alla cura dei pazzi. Ma ci che v'ha di pi potranno essere rimossi senza che per ci vi sia l'esigenza di prendere contatto singolare si , che una gran parte delle entrate fu per anche preventivo con gli autori. Nel caso in cui in questa newsletter siano inseriti testi o immagini tratti dal web , ci avviene considerandoli di pubblico dominio; testamento lasciata allo spedale da persone qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti caritatevoli per assistere, medicare e mantenere le gr d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail al recapito cris.wren@libero.it al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica e le cigogne ammalate - Credesi che le cigogne siano della richiesta stessa. L'autore del blog non responsabile della gestione dei siti uomini di certe lontanissime isole, che in alcune collegati tramite eventuali link n dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo. stagioni dell'anno prendono la figura d'uccello per Oltre ci - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i venire a Fez, e che all'epoca conveniente tornano al Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ci e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche loro paese, ove riprendono la deposta forma di uomo. utile proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare. Dietro tale opinione creduto colpevole d'omicidio colui che uccide uno di questi uccelli, e si fanno a questo proposito mille strani racconti. Utile senza dubbio il rispetto che si porta a questi uccelli distruggitori de' rettili, cos abbondanti ne' climi caldi,

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