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17-04-04, pagina 16, sezione COMMENTI

Scuola, taglio e cucito ma niente Darwin


RISPONDE CORRADO AUGIAS Caro Augias, la scuola italiana e la sua cultura non mai stata incline alla Scienza (per Benedetto Croce la matematica e la fisica erano pseudoscienze). Senza clamori, il governo ha tolto l' evoluzionismo, prodotto dell' ingegno di Darwin, dai programmi scolastici. Forse le idee di Darwin sono ritenute false? Forse perch , come sostengono i nostri fondamentalisti e quelli d' oltreoceano, l' unica spiegazione valida e accettabile sarebbe il creazionismo dei libri sacri? Secondo me tutto ci un passo importante nella reazionaria direzione di imporre ai giovani italiani una concezione meramente letterale dei testi sacri rigettando la concezione scientifica della vita e del suo sviluppo. Non solo. Riesumando taglio e cucito per le ragazze, abbiamo reintrodotto la logica perversa della divisione delle funzioni per sesso, cosa che sembrava superata da decenni, mentre la contemporanea discussione sui diversi tempi di maturazione e apprendimento fra ragazze e ragazzi sta riaprendo il dibattito sulla necessit dell' abolizione delle classi miste, camuffando il tutto con esigenze didattiche. Demolire la razionalit e la scienza, distruggere il pensiero moderno laico, ritornare al bel tempo antico dove era vietato ragionare, sar questo lo scopo di chi ci governa? Franco Grassi (ex docente di Fisica) francograssi@libero.it Il ministro della Pubblica Istruzione Moratti s' affidato, per ridisegnare il programma di Scienze, al professor Giuseppe Bertagna che dirige il Dipartimento di Scienze della formazione e della comunicazione a Bergamo. lui la "mente" della riforma e sull' evoluzionismo ha idee semplici e nette. Come ha notato Luigi Luca Cavalli -Sforza ("Domenicale" del Sole 24 ore), Bertagna, intervistato da un quotidiano, ha esclamato: L' evoluzionismo una degradazione. Ci sono vari modi per uscire dal circuito dei paesi che contano, si pu scegliere tra il decadimento industriale, un debito pubblico enorme, i grandi scandali, un' amministrazione inefficiente, crac clamorosi e truffaldini. Oppure si pu scegliere di deprimere la scuola: ci vuole pi tempo, anzi ci vogliono anni, il risultato per garantito. Noi, per non sbagliare, li abbiamo adottati tutti, in blocco. La comunit scientifica internazionale ormai concorde nel ritenere che non ha pi senso vedere alcun fenomeno biologico se non alla luce del processo evolutivo (cos Edoardo Boncinelli, biologo molecolare) e noi che facciamo? di questo insegnamento aboliamo perfino le nozioni. Lo aboliamo non per ragioni economiche o organizzative ma per una concezione fideistica che ha la stessa qualit di quella che ridusse Galileo all' abiura, una scuola come al tempo della Controriforma quando sulla sperimentazione scientifica prevalevano le Scritture. In termini moderni: una scuola come quelle dei regimi. Questo avviene in un paese che s' appena lasciato alle spalle la cura miracolosa del dottor Di Bella, negli stessi giorni in cui il Parlamento partorisce una legge medievale sulla procreazione assistita e dove il professor Lucio Luzzatto, luminare della biologia oncologica, viene cacciato dall' Istituto dei Tumori di Genova. E dire che l' ingenuo Luzzatto, per tornare in Italia, aveva rinunciato a un incarico a vita nel prestigioso Memorial Sloan -Kettering di New York. Decadimento, appunto.

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25/04/04