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IL SITO DEL CAFFE' ITALIANO.

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In Occidente il caff si diffuse attraverso Venezia, dove, si pensa, sia stata aperta la prima "Bottega del Caff" nel 1640, anche se alcuni ritengono che ne sia stata aperta una precedentemente a Livorno. In ogni caso, il successo fu immediato ed il caff, sia come bevanda che come locale, si diffuse in ogni citt italiana.
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Caff all'italiana

Portare alle labbra una tazza di caff fumante un gesto comune in buona parte del mondo, ma pochi si saranno posti domande sull'origine della bevanda, la sua storia, il suo significato sociale

- Come riconoscere un buon caff - Decalogo per la preparazione del caff con la moka

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Caff e salute - Il rapporto tra il caff e la salute

Per arrivare agli attuali risultatidi qualit la Iricaf Italia gestisce ogni fase della produzione con la massima cura. Gi nella scelta dei paesi da cui importare il caff, si adottano tutti quei criteri e quelle accortezze che sono garanzia di un ottimo prodotto.
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Tasting a real coffee. Is an instant pleasure

History

Recipes - Cocktails & long drink - Essentials for the preparation of a good of a good Italian coffee

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In the west coffee was began to be difused fron Venice, where it was thought was opened the first coffee shop in 1640, even if some hold that the first was opened at an earleier date in Livorno, in any case the success was immediate and coffee, not only as a drink but also in form of coffee houses became difused in every Italian city.
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Coffee
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To bring a steamy hot coffee to ones lips is a common gesture in almost all the world, but very few will have asked themselves the origin of this particular drink, it's history and of its significance socially speaking.
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- The relationship betwwen coffee and health

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La storia del caff.

Credenze e Leggende
- credenze e leggende - l'origine etimologica - diffusione del caff nel mondo - il caff in italia - trapianto delle coltivazioni nei paesi tropicali - biblioteca Servitore di caff. (stampa veneziana del '700)

Portare alle labbra una tazza di caff fumante un gesto comune in buona parte del mondo, ma pochi si saranno posti domande sull'origine della bevanda, la sua storia, il suo significato sociale. Sulle sue origini vi sono molte leggende. Tutti conoscono quella delle capre che, in un convento musulmano dello Yemen, si misero a saltellare impazzite dopo aver brucato foglie e bacche di un arbusto di montagna: i monaci incuriositi ne fecero un infuso...

Meno nota la leggenda su Maometto: si narra che un giorno in cui il Profeta si sentiva malissimo l'Arcangelo Gabriele gli venne in soccorso, portandogli una pozione inviatagli direttamente da Allah. La bevanda era scura come la Sacra Pietra Nera della Mecca, comunemente chiamata "qawa". Maometto la bevve, si rianim di colpo e ripart per grandi imprese. Un'altra antichissima leggenda raccontava di una bevanda sorgente di estasi, in grado di trasportare lo spirito fino alle sfere celesti. La pi nota storiella (raccontata agli allievi dal frate maronita Antonio Fausto Nairone, docente di teologia alla Sorbona nel 1700) narra, invece, che in Arabia un pastore di nome Kaddi , avendo portato al pascolo le sue capre, not sbigottito che esse, dopo aver mangiato le bacche di una pianta ivi spontanea, mostravano segni di eccitamento. Il pastore non riuscendosi a spiegare l'accaduto, lo sottopose al vegliardo abate Yahia. Costui, intuendo quelle che erano le propriet della pianta, ne fece una bevanda amara e ricca di calore che, riscaldando il corpo lo rinvigoriva, liberandolo da sonno e stanchezza. Una leggenda simile vuole, invece, che il caff sia stato scoperto da un Iman di un monastero arabo, il quale ne prepar un decotto e lo fece gustare a tutti i monaci del convento, che rimasero svegli senza fatica tutta la notte. Un'altra storiella narra di un monaco arabo, lo sceicco Ali ben Omar, che rimase solo durante un viaggio verso Moka, citt nella quale accompagnava il suo maestro Schadeli, morto durante l'itinerario. Apparsogli un angelo, fu incoraggiato a proseguire verso quella citt, dove infuriava una terribile peste. Qui, con le sue preghiere ad Allah, riusc a guarire molti malati e persino la figlia del re, della quale si innamor. Il Re, per, allontan il monaco, il quale, costretto a vivere nella solitudine della montagna, per appagare la fame e la sete, dovette invocare l'aiuto del suo maestro, il quale gli invi un magnifico uccello dalle piume variopinte e dal suadente canto. Destato e sollevato dal melodioso canto, Omar si avvicin per ammirare l'uccello e, giunto sul posto, vide un albero rivestito da fiori bianchi e frutti rossi: la pianta del caff. Colse alcune bacche e ne fece un decotto dalle virt salutari che, spesso, offr ai pellegrini che riceveva nel suo rifugio. Sparsasi la notizia delle qualit magiche della bevanda, il monaco venne riaccolto nel regno con grandi onori.

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La storia del caff.

Il caff nel periodo napoleonico.

Un'ultima leggenda racconta che un immenso incendio si propag in un vastissimo territorio dell'Abissinia, coperto da piante spontanee di caff, facendo diffondere a decine di chilometri di distanza l'aroma di quella che pot essere considerata una gigantesca torrefazione naturale.Ulteriori leggende fanno risalire le origini del caff agli altipiani dell'Abissinia, dove,pare, siano le sue vere origini. Comunque sia, i resoconti di parecchi viaggiatori testimoniano che l'uso del caff fosse diffusissimo in tutto l'Oriente Islamico alla fine del XVI secolo. In Occidente il caff si diffuse attraverso Venezia, dove, si pensa, sia stata aperta la prima "Bottega del Caff" nel 1640, anche se alcuni ritengono che ne sia stata aperta una precedentemente a Livorno. In ogni caso, il successo fu immediato ed il caff, sia come bevanda che come locale, si diffuse in ogni citt italiana. La diffusione del caff nel mondo fu facilitata da una lotta di interessi tra chi voleva conservare l'esclusiva delle preziose piantine e chi desiderava ottenere una parte dei profitti che esse procuravano. Nel 1690 un comando di marinai olandesi sbarc sulle coste di Moka, nello Yemen, e riusc ad impadronirsi di alcune piantine: dopo pochi anni, fiorirono le prime piantagioni a Giava e Sumatra. In seguito, il caff si diffuse impetuosamente in tutta l'America Centrale e Meridionale dove, specialmente in Brasile, esistono tutt'oggi le maggiori piantagioni del mondo. Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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La storia del caff.

L'origine etimologica
- credenze e leggende - l'origine etimologica - diffusione del caff nel mondo - il caff in italia - trapianto delle coltivazioni nei paesi tropicali - biblioteca Nell'immagine: Arabia: gli uomini si riuniscono per gustare la scura bevanda.

La storia e l'etimologia del caff sono avvolte nel rituale "C'era unavolta... il qahwah: parola che in origine, nel linguaggio arabo classico, indicava una bevanda che, prodotta dal succo estratto da alcuni semi, veniva consumata come vino rosso scuro, o, in generale, come liquido che, bevuto, provocava effetti stimolanti ed eccitanti, tanto da essere usato anche come medicinale. Il significato, poi, si restrinse col tempo, trasformandosi da "qahwah" al turco "quahv", cio caff nel vero senso della parola. Nonostante le diverse derivazioni, il termine scientifico esatto "Coffea arabica": questa derivazione a volte contestata da quanti sostengono che la parola caff derivi dal nome della regione in cui la pianta cresceva spontaneamente, cio la Caffa in Etiopia. L'origine del caff Come per altri tipi di piante e semi, anche la scoperta e l'introduzione del caff sono legate alla storia delle guerre, delle colonizzazioni e del commercio. La sua diffusione nel mondo stata facilitata dalle numerose vicende belliche e coloniali di quei popoli, che, durante i loro viaggi di affari, lo introdussero nelle diverse terre. Molte leggende, dunque, sono sorte intorno a tale bevanda ed alcune hanno sicuramente un pizzico di verit. Gli abitanti dell'Abissinia raccoglievano le bacche di caff e, dopo averle fatte essiccare, le abbrustolivano e con burro e sale ne facevano dei pani aromatici che consumavano durante i loro viaggi. Questa usanza praticata ancora oggi da alcune trib africane. Analogo consumo ne facevano gli antichi guerrieri arabi che credevano che tale cibo, per la presenza di caffeina, li rendesse pi coraggiosi e aggressivi durante le battaglie. Secondo alcuni studiosi l'importazione e la coltivazione della pianta del caff si diffuse in Arabia nelle zone montane dello Yemen, in seguito alle invasioni etiopiche del XIII e XIV secolo. Infatti, proprio in Arabia sono ambientate le storielle pi popolari sul caff, in quanto proprio all'Arabia si attribuisce l'impiego delle bacche sotto forma di bevanda. Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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La storia del caff.

Diffusione della bevanda nel mondo


- credenze e leggende - l'origine etimologica - diffusione del caff nel mondo - il caff in italia - trapianto delle coltivazioni nei paesi tropicali - biblioteca Il caff nel costume arabo.

Presso gli Arabi Leggende e tradizioni a parte, gi tra i secoli XIV e XV, il caff come bevanda risultava notevolmente diffuso presso gli arabi (Arabia, Yemen, Siria, Egitto), dove era consumato soprattutto per tenersi svegli durante le orazioni notturne. Per non diffondere il segreto di una pianta considerata magica e preziosa, gli arabi all'inizio non ne favorirono, anzi ne proibirono l'esportazione, anche perch in Arabia fino al 1400 i grani di caff, oltre che come bevanda, venivano utilizzati da alcuni medici con finalit curative. Col tempo per la sua propagazione pass da un convento musulmano all'altro, fino a conquistare l'intero mondo arabo. Alla Mecca e a Medina gi dal XV secolo erano presenti le prime mescite pubbliche. Gli uomini vi entravano e degustavano un caff amaro (solo in seguito venne introdotto l'uso di zuccherarlo) e denso, per cui gli effetti eccitanti erano frequenti. In quelle botteghe, arredate e variopinte secondo la moda orientale, l'incontro continuava tra l'ascolto della musica e lo svolgersi dei tipici giochi popolari. Ci nonostante, l'uso della bevanda incontrava ostacoli proprio presso la popolazione araba, in quanto i suoi effetti eccitanti contrastavano con i rigidi imperativi della legge islamica. Alcune autorit ne condannarono l'uso nei locali pubblici: si assistette alla chiusura delle botteghe del caff, all'arresto dei negozianti ed al sequestro delle scorte rinvenute in deposito, le quali vennero bruciate pubblicamente. Fu grazie al Sultano d'Egitto, che revoc gli ordini emessi, che il caff raggiunse una diffusione cos ampia, da divenire una bevanda sempre pi popolare. Nonostante la bevanda continuasse ad affermarsi, la sua sorte sub ancora alterne vicende e contrariet, soprattutto per l'ostilit delle autorit religiose islamiche, le quali constatarono che all'aumento delle frequenze nelle bettole, corrispondeva la diserzione dei fedeli dalle pratiche nelle moschee. Si decise di allarmare la popolazione con un provvedimento che rendesse noti i danni che il caff arrecava all'organismo umano. Non tardarono addirittura persecuzioni fisiche ed ideologiche: dai pulpiti si tuonava contro tale bevanda, predicando che, non solo era vietata dalle leggi, ma che berla costituiva peccato ancor pi grave dell' intrattenersi nelle bettole. Per intimorire il popolo, alcuni religiosi islamici cominciarono ad affermare che, nel giorno del giudizio universale, il volto di coloro che avevano assunto la bevanda, sarebbe apparso pi nero della pentola con la quale l'avevano preparata. Le autorit temevano che nelle botteghe di caff si potesse sviluppare una tendenza alla ribellione; mentre i religiosi, constatando una minore partecipazione alle funzioni religiose, temevano di perdere il loro prestigio. Nulla valse, per, ad impedire che si continuasse a bere il caff, almeno privatamente: in breve, divenne la bevanda ufficiale e pi diffusa, tantoda meritarsi il titolo di

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La storia del caff.

"vino dell'Islam". Il caff in Turchia Quando il caff inizi a diffondersi presso i Turchi, forse per iniziativa di quanti ne traevano vantaggio economico, circolava voce che Allah, prima della creazione, avesse bevuto caff, t nel giorno del riposo e vino quando Adamo ed Eva osarono disobbedirgli. Il racconto, in maniera allegorica, voleva dimostrare che il caff, aguzzando l'intelligenza, stimolava la creativit e la fantasia. Durante il regno di Solimano il Magnifico nella citt di Costantinopoli vennero aperti dei locali, i primi "caff" riservati a persone distinte, che presero il nome di "scuole delle persone colte" o "scuole della sapienza" e, pertanto, il caff ivi sorbito era detto "il latte dei giocatori di scacchi e dei pensatori". Aperti sotto questa luce, ben presto divennero luoghi per lite, sempre pi numerosi, ed in essi confluivano diplomatici e studiosi, artisti e poeti, scrittori e letterati, intellettuali e pubblici funzionari. A qualsiasi ora del giorno e della notte, si assaporava la tonificante bevanda. Non per niente ancora oggi rimasto famoso il modo di preparare il caff "alla turca". Il tempo trascorso a sorbire la calda e scura bevanda era ormai non solo un momento di relax, ma anche un'occasione di comunicazione e di confronto: era terminata la fase in cui il caff non era visto di buon occhio. Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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La storia del caff.

Il caff in Italia e nel mondo


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In Francia In Inghilterra In Germania In Svezia Negli Stati Uniti

Oltre il Mediterraneo: il caff in Italia


Nella seconda met del secolo XVI il caff come merce varc i confini orientali per approdare in Europa: fu durante l'epoca dei grandi velieri che solcavano il Mediterraneo, che il caff venne introdotto nei maggiori del nostro continente. Come stato gi detto, il caff fece la sua comparsa a Venezia intorno al 1570. Il merito di averlo introdotto in Italia spetta al padovano Prospero Alpino, noto botanico e medico, che ne port alcuni sacchi dall'Oriente. I Veneziani, quindi, per primi impararono a gustare la bevanda.All'inizio, comunque, il costo della bevanda era molto alto e solo i ricchi potevano permettersi il lusso di acquistarlo, poich esso era venduto in farmacia. Dopo l'apertura della prima "bottega del caff" , molte altre ne vennero aperte a Venezia, tanto che il proprietario del prima "caffetteria" fu costretto, per battere la concorrenza, a pubblicare un libretto che esaltava i pregi salutari del prodotto. Siamo nel 1716 e questo "opuscoletto" pu essere considerato un primo documento pubblicitario personalizzato della bottega di un caffettiere. Nel 1763 Venezia contava ben 218 locali. In breve tempo il caff divenne un prodotto di alto gradimento, spesso segno di amicizia e di amore: nella citt di Venezia, agli inizi del Settecento, corteggiatori ed innamorati presero l'abitudine di inviare alle predilette del cuore vassoi ricolmi di cioccolata e caff, quale devota espressione di affetto. Anche in Italia, come in altri paesi, l'introduzione del caff si scontr col parere di alcuni esponenti della Chiesa, tanto che alcuni fanatici cristiani incitarono il Papa Clemente VIII ad interdire la "bevanda del diavolo" ai fedeli. Ma il Papa, assaggiatane una tazza, non fu contrario al suo uso. Grazie all'approvazione e alla benedizione papale, il caff moltiplic i suoi successi. Il caff, apprezzato dagli uomini di cultura del Settecento, che gli diedero l'appellativo di "bevanda intellettuale", suscit interesse, non solo per la sua caratteristica di "infuso ristoratore", ma anche per le sue qualit curative (in un volantino fatto stampare a Milano nel 1801 si documentava l'alto prestigio che alcuni medici attribuivano al caff come medicina "tocca sana"). (top)

Nella Francia del Re Sole


In Francia il caff fu introdotto nel 1644 da alcuni mercanti marsigliesi provenienti dall'Oriente. Infatti una notevole affermazione della bevanda si registr intorno al 1660 proprio a Marsiglia, dove nel 1671, alcuni privati inaugurarono, sul modello di

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La storia del caff.

Costantinopoli, la prima bottega pubblica di caff. Questa fu situata nel quartiere frequentato dai pi facoltosi mercanti e naviganti, i quali si incontravano nel locale non solo per bere una tazza di caff fumante, ma anche per giocare, fumare ed organizzare viaggi di affari. Alcuni viticoltori francesi, vedendo compromessa la vendita del proprio prodotto, cominciarono una propaganda negativa sul caff, avvalendosi dell'appoggio di alcuni medici. Fu cos che gli stessi misero in circolazione una storiella persiana che tendeva a dimostrare quanto il caff favorisse l'impotenza e, dunque, fosse nemico dell'amore. Persino il Consiglio Comunale di Marsiglia dichiar la bevanda "perniciosissima alla salute". La popolazione al contrario, constatando il carattere irruente degli arabi, tra i primi a far uso del caff, non si lasci perusadere da quelle dicerie e continu a bere l'elisir orientale. Analogamente a Marsiglia, anche Lione, Tolosa, Bordeaux e Parigi ospitarono altre case del caff. L'unica cosa che non incontr subito il favore del pubblico, fu il sapore amaro del caff, in quanto non si diffuse immediatamente l'abitudine a zuccherarlo. Quando, per, la bevanda fece la sua apparizione presso la corte di Luigi XIV le botteghe di caff ottennero maggiore fortuna. Luigi XIV si innamor talmente della bevanda da prepararla personalmente, anche quando doveva offrirla agli ospiti. Tenuto cos in alta considerazione dai sovrani, il caff divenne di moda tra tutti i membri della Corte. Principalmente le botteghe del caff sorsero all'ombra del celebre teatro della "Commdie Franaise" : la prima, aperta nel 1679, fu il primo esempio di caff teatrale, prototipo dei futuri caff europei. Ben pi importante fu la seconda bottega aperta nel 1686 e situata di fronte alla "Commdie Franaise", rimasta celebre col nome del suo fondatore "Caf Procope" . Questo locale fu meta ambita di filosofi, artisti, sociologi, uomini politici, letterati: Diderot, Fontanelle, Voltaire e molti altri lo frequentarono tanto che in tutta Europa il suo nome rappresent il simbolo di un prestigioso centro politico-letterario. Da esso altri caff ereditarono la consuetudine di ospitare artisti e intellettuali che vi si radunavano per disputare e confrontarsi e talvolta per lanciare qualche manifesto e nuove idee. Sempre a Parigi, pure celebre fu il "Caf de la Regence" , sorto sul finire del Settecento e divenuto famoso perch in esso erano soliti recarsi scrittori famosi. Fu per importanza, il secondo caff di Parigi, aperto da un fiorentino che lo rese famoso anche per i sorbetti ed i gelati. Fu quindi epoca di splendore per il caff, tanto che anche Napoleone si dice fosse grande amante della bevanda calda e fumante. In coincidenza del blocco imposto dal 1806 al 1813 contro la Francia dagli Alleati, al popolo vennero a mancare prodotti di prima necessit, tra cui anche il caff. L'imperatore sugger ai Francesi di accontentarsi del surrogato a base di cicoria e viet l'uso del caff. La cosa, per, ebbe vita breve: ben presto il caff riprese il posto che sempre aveva avuto nelle abitudini quotidiane dei Francesi. (top)

In Inghilterra
L'Inghilterra, conosciuta come il paese gran consumatore di t, dalla seconda met del XVII secolo vide aumentare l'influenza del caff tra tutta la popolazione. Nel 1652 il negoziante inglese Daniel Eduard , di ritorno da un viaggio in Oriente, fece conoscere i grani di caff ai suoi amici, offrendo la bevanda a casa sua. Sul suo esempio molti intellettuali cominciarono a radunarsi nelle case private, formando dei club, per gustarlo, mentre erano intenti in discussioni di arte, letteratura, politica. La buona accoglienza riservata al prodotto incoraggi alcuni privati ad introdurre la bevanda a Londra, in locali pubblici. L'esempio part proprio da Daniel Eduard, che fece aprire il primo e celebre caff pubblico detto "Michael's Alley". Dopo un quarto di secolo dall'apertura del primo caff, Londra ne contava oltre trecento e, per attirare pi clientela, nel primo locale pubblico venne diffuso un singolare manifestino

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La storia del caff.

sul caff, oggi conservato al British Museum. La fortuna del caff in Inghilterra fu dovuta al fatto che la bevanda serv a combattere la piaga dell'alcoolismo, molto diffuso nella societ inglese intorno alla seconda met del XVII secolo. La propaganda contro l'alcool condotta dai medici del tempo, evidenzi i malanni, che l'abuso delle bevande ad alta gradazione comportava in quanti le assumevano, favor l'avvicinamento e quindi, l'affermarsi delo stesso, il cui consumo plac notevolmente il vizio dell'ubriachezza. Nonostante ci, in questa nazione, il caff ebbe qualche periodo di incertezza. Infatti, a causa della crescente popolarit dei nuovi locali, le donne si sentirono trascurate dagli uomini, sempre pi spesso radunati nei caff e per questo diffusero, nel 1674, una petizione contro la bevanda. In risposta al libello femminile, gli uomini fecero stampare un documento analogo, col quale mirarono a confutare le insinuazioni calunniose. Effetti pi drastici, anche se per un periodo breve, furono provocati da un provvedimento reale contro il caff. Il sovrano Carlo II d'Inghilterra, timoroso che i caff fossero, in realt, locali per preparare manifestazioni sediziose, nel dicembre del 1675, ordin la chiusura repentina dei locali. Il provvedimento suscit un diffuso malcontento popolare e il sovrano fu costretto a revocarlo dopo appena una settimana. I due episodi fecero registrare non solo la sconfitta degli avversari del caff, ma sopratutto l'affermazione della libert individuale dei cittadini e, di riflesso, un nuovo impulso ad apprezzare la bevanda con il conseguente intrattenimento nei caff. (top)

In Germania
La diffusione del caff in Germania ritard alcuni anni per la forte predilezione del popolo alla birra, ma poi and incontro ad esito positivo, tanto da far registrare una sensibile recessione nel consumo della birra. Il primo caff tedesco data l'anno 1679 e fu aperto da un commerciante inglese ad Amburgo. Tra le citt che videro l'apertura di questi locali, ricordiamo Francoforte, Lipsia, Norimberga, Berlino. Il caff, dunque, fece rapidamente tanta strada e riusc ad occupare un posto talmente di riguardo nel commercio tedesco, da suscitare le lamentele dei birrai e da creare qualche problema nel bilancio dello stato. Federico II di Prussia dovette prendere severe misure per frenare il fiorente mercato del caff e per risollevare il bilancio dello Stato. Emise, cos, un decreto con cui si prefisse il monopolio della torrefazione: l'esclusiva della tostatura dei grani, da quel momento, doveva appartenere allo Stato. Provvedimento certamente antipopolare: difatti le classi pi abbienti poterono facilmente procurarsi l'autorizzazione. Il decreto, promulgato il 21 gennaio 1781, proib a chiunque di possedere o cedere caff torrefatto o da torrefare, pena la multa di dieci libbre. Parimenti, viet a chi non fosse autorizzato, di tostare a casa propria o altrui i grani. Inoltre quanti possedevano gi caff in grani dovettero informare, entro otto giorni, l'ufficio di concessione governativo. Un episodio particolare riesce a darci un'idea dell'importanza del caff. Nella periferia di Berlino furono create delle oasi di ristoro dove i turisti avevano modo di sostare per rifocillarsi, bevendo latte e caff. Poich l'iniziativa si pose in contrasto con le norme vigenti, ai proprietari fu ben presto vietato il commercio del caff. Per ovviare a tale ostacolo, i proprietari decisero di rifornire i gitanti solo di tazze ed acqua calda, ma avvisando i turisti che era possibile prepararsi i caff da soli. Alla morte del sovrano, fortunatamente, fu eliminato il divieto restrittivo. (top)

Svezia: incredibile vicenda.


Una curiosit sul caff ambientata in Svezia, dove nel Settecento si assistette ad un focoso diverbio tra due gruppi di cittadini. Uno di essi vantava il caff come bevanda superiore al th, mentre l'altro gruppo sosteneva il contrario. Per dirimere il dubbio Re Gustavo III di Svezia dispose che a due fratelli gemelli condannati a morte, rinchiusi nelle carceri di Stoccolma, si desse da bere ad uno solo caff, all'altro invece solo th: in breve i

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La storia del caff.

fatti avrebbero dimostrato chi dei due sarebbe morto per primo. Osservati da medici e magistrati inizi l'esperimento, mentre vari cittadini scommisero e profetizzarono su chi dei due avrebbe resistito. Paradossalmente i due sopravvissero per diversi anni, mentre i medici che li sorvegliavano, i loro giudici, lo stesso Re, scommettitori e curiosi vari, morirono prima dei due condannati. Dei due mor per primo il gemello del th, non per colpa della bionda bevanda ma a causa della rispettabile et di 83 anni, quindi oltre 50 anni dopo l'esperimento; l'altro pare che abbia finito la sua vita quasi centenario. (top)

Negli Stati Uniti.


In quelle terre il caff arriv intorno al 1670 ad opera dei colonizzatori che imposero abitudini e costumi europei. Pur presente in forma limitata, il caff si afferm specialmente dopo la seconda met del secolo XVIII, conquistando velocemente i mercati delle pi importanti citt americane. (top) Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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La storia del caff.

Trapianto delle coltivazioni nei paesi tropicali


- credenze e leggende - l'origine etimologica - diffusione del caff nel mondo - il caff in italia - trapianto delle coltivazioni nei paesi tropicali - biblioteca Ricco possidente a colloquio con un bracciante (antico dipinto).

Nella seconda met del XVIII secolo estese piantagioni prosperavano in gran parte dei paesi dei tropici, con un evidente primato della Francia, che ben seppe sfruttare la pianta nelle proprie colonie. Con l'embargo napoleonico, per, nei primi anni del 1800, la diffusione delle piantagioni ad opera dei francesi sub una notevole recessione Furono gli inglesi ad alimentare il mercato europeo per diversi anni, finch l'entusiasmo verso la bevanda da parte di quel popolo non si attenu. Dall'Arabia e dai paesi africani ad essa limitrofi, grazie agli olandesi, francesi, inglesi e poi agli spagnoli e portoghesi, presto le coltivazioni invasero tutta la fascia tropicale asiatica, le terre dell'arcipelago, per estendersi anche ai paesi continentali dell'America latina.Dalla Guayana, infatti le piantine presero il mare nel 1727, rapidamente alla volta dello sterminato Brasile, per poi diffondersi nelle altre regioni dell'America centro-meridionale, comprese tra i due tropici. Nel 1727 sotto la guida del botanico Fra Jose Mariano De Conceio Veloso, il caff inizi ad essere coltivato a Para per poi estendersi in tutto il Brasile, superando ed anzi spesso sostituendo, le coltivazioni di canna da zucchero e raggiungendo, in pochi decenni, altissime percentuali di produzione, arivando nel 1928 ai 4/5 di tutta la produzione mondiale. Dall'inizio degli anni '30, per circa tre lustri, si dovette provvedere alla distruzione di 77 milioni di sacchi da 60 chili, poich l'immagazzinamento richiese il sostenimento di oneri non indifferenti. Furono quelli gli anni in cui i paesi africani, produttori di caff, poterono immettere sul mercato il loro prodotto a prezzi concorrenziali, in quanto l'ammontare della loro produzione non richiedeva immagazzinamento, non avendo essa esubero. Oggi tutto pi pianificato, la produzione ed i costi si sono normalizzati in rapporto al costo della vita ed il caff continua ad essere la bevanda energetica per eccellenza, raggiungendo nel giro di tre secoli il culmine del pi alto consumo. Brasile e Colombia comunque restano i principali paesi produttori ed esportatori. Il caff costituisce il prodotto basilare delle economie di questi paesi, assorbendo ancora la pi grande forza occupazionale e realizzando la voce pi sostenuta in entrata dei loro bilanci nazionali. Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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Il caff dalla pianta al palato.

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Il caff dalla pianta al palato.

Le variet
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Delle circa 60 specie di piante di caff esistenti, solo 25 sono le pi commerciali per i frutti, ma di queste solo le prime quattro hanno un posto di rilievo nel commercio dei chicchi di caff: la Coffea Arabica, la Coffea Robusta, la Coffea Liberica e la Coffea Excelsa. Pi precisamente troviamo:

Coffea Arabica
Specie coltivata e selezionata da diversi secoli. Di questa la pi rinomata la variet "Moka", coltivata sopratutto in Arabia, i cui grani piuttosto piccoli, hanno un intenso profumo aromatico. Il loro colore caratteristico il verde rame, mentre la forma appiattita ed allungata. Altre variet sono la "Tipica", la "Bourbon" molto diffusa in Brasile e la "Maragogype" apprezzata per i grani pi grossi che produce. Le piante di Arabica prosperano in terreni dotati di minerali, specie quelli di origine vulcanica, situati oltre i 600 metri di altezza. Il clima ideale deve aggirarsi intorno alla temperatura media di 20C. La coltivazione di altre specie stata pure introdotta dalla fine dell'Ottocento, a seguito delle malattie che, in diverse regioni, colpirono e decimarono la Coffea Arabica. Da allora si andarono scegliendo e selezionando altre specie in grado di dare dei grani da introdurrecon successo sul mercato internazionale. Tra quelle degne di interesse per la produzione del caff ricordiamo la:

Coffea Robusta
Affine alla Coffea Arabica, i suoi rami si incurvano a forma di ombrello, verso terra. Durante l'anno la fioritura continua. I suoi grani tondeggianti sono pi piccoli, ma pi ricchi di caffeina rispetto alla specie precedente e, una volta torrefatti, risultano molto profumati. Questa variet, che vegeta anche in pianura, ha avuto molta fortuna in commercio. Scoperta nel Congo ora molto coltivata, perch, oltre all'abbondanza di produzione ed al minor costo d'impianto, mostra alte caratteristiche di resistenza alle malattie, vegetando anche in condizioni disagiate. Alcune variet, ricavate da incroci di "Canephora" a cui la Robusta appartiene, sono molto diffuse in Indonesia, Uganda, India e nell'Africa occidentale. Da poco stata ricavata "l'Arabusta", incrocio tra le due Coffee, Arabica e Robusta.

Coffea Liberica
Proveniente dalle foreste della Liberia e dalla Costa d'Avorio, una bella pianta longeva, robusta, rigogliosa nella vegetazione con frutti e semi grandi quasi il doppio di quelli della Arabica,ed inoltre pi resistenti all'assalto dei parassiti. E' una pianta che richiede temperatura elevata e abbondante acqua. Per queste sue caratteristiche la Coffea Liberica scelta come porta-innesto e per ottenere,

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tramite incrocio, nuove variet, presenti soprattutto in Costa d'Avorio e nel Madagascar. I suoi chicci, sebbene di qualit inferiore, danno un caff profumato e gradevole. Con un gusto che, fino a qualche decennio addietro, piaceva maggiormente nei paesi scandinavi.

Coffea Excelsa
Scoperta nel 1904, questa specie resiste bene all'attacco delle malattie ed alla siccit. D una resa molto elevata ed i grani, lasciati invecchiare, danno un caff dal gusto profumato e gradevole, simile a quello della Coffea Arabica. Le quattro specie descritte sono le pi importanti quanto a redditivit nelle coltivazioni. Tra le specie, invece, di minor adattabilit e, quindi, di scarsa resa ricordiamo:

Coffea Stenophylla
Si coltiva in Guinea, Sierra Leone e Costa d'Avorio ed resistente alla siccit. Il profumo dei suoi grani paragonabile a quello del t, tuttavia il gusto della bevanda trova discordi i palati degli assaggiatori. Alcuni esemplari di Coffea Stenophylla si trovano in giardini botanici.

Coffea Mauritiana
Da essa si ottiene una bevanda piuttosto amara ed inebriante.

Coffea Racemosa
Pianta a foglie caduche nella stagione secca che riprende la fogliazione nella stagione delle piogge. D un caff poco ricco di caffeina, ma molto profumato.

Coffea Congencis
Proviene dalle rive del Congo, produce un caff di buona qualit, ma l'arbusto poco produttivo.

Coffea Dewevrei
Proviene dalle foreste del Congo Belga

Coffea Neo-Arnoldiana
Selezionata pure nel Congo, ha un rendimento elevato.

Coffea Abeokutoe
Coltivata in Costa d'Avorio, i grani ricordano la Coffea Arabica.

Coffea Dybowskii
il gruppo dell'Eucoffea, quest'ultima dell'Africa intertropicale.

Mascaro-Coffea
E' un gruppo di piante i cui grani non contengono caffeina; la regione di maggior coltivazione il Madagascar.

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Altre variet di Coffea sono poco convenienti per le coltivazioni. Ricordiamo tuttavia alcune specie che risultano coltivate in alcuni paesi: Kouilou, Sankuru, Uganda, Niaouli. (top)

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Classificazione
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Classificazione del Caff.

In commercio, per identificare una determinata qualit di caff,


esistono sistemi diversi che tengono conto delle seguenti caratteristiche:
G G G G G G G

Provenienza Difetti Specie Botanica Metodo di lavorazione Annata del raccolto Forma della grana Colore

Provenienza: indica il paese produttore ed eventualmente la regione o il porto di imbarco. Talvolta indicata pure la Azienda produttrice o l'esportatore. Difetti ed impurit: Si prende in esame il numero di difetti (grani difettosi o corpi estranei) presenti nella merce, generalmente un campione di 2/3 di libbra, 300 grammi. Specie botanica: viene indicata quasi sempre la specie botanica della pianta. Metodo di lavorazione: Naturali, i caff lavorati per via secca. Lavati, quelli lavorati per via umida. Annata del raccolto: normalmente indicata a cavallo di due anni, in quanto l'anno della produzione del caff si fa partire da Luglio ed esistono variazioni nelle date dei raccolti da paese a paese. Si possono avere le seguenti definizioni: Old crop - raccolto da due o pi anni Past crop - raccolto nell'anno precedente Current crop - raccolto in corso New crop - prossimo raccolto Oltre a tali definizioni, il raccolto si distingue tra Principale e Fly crop (raccolto secondario). Forma della grana: Flat bean - grana piatta, talvolta allungata. Burbon - grana arrotondata e convessa. Caracolito - grana piccola e tonda (perla).

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Maragogype - grana particolarmente grossa. Grossezza della grana: indicata con il crivello (screen in inglese, crible in francese). Nella crivellatura si setacciano i chicchi usando lastre con fori calibrati. Il diametro dei fori, indicato in 64esimi di pollice, indica il crivello. Cosi, il caff che non attraversa i fori del diametro 18/64 di pollice, viene catalogato di crivello 18. Colore: il colore del caff varia a seconda della zona di provenienza, della specie botanica, della durata di conservazione: il giallo dei vecchi raccolti di Arabica naturali, il bruno dei Robusta, il verde dei nuovi raccolti di Arabica, fino al blu dei caff centro-americani lavati. (top)

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Paesi di produzione
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(000 bags) Crop year commencing TOTAL 1 April Angola (R) Bolivia (A) Brazil (A/R) Burundi (A/R) Ecuador (A/R) Indonesia (R/A) Madagascar @ (R/A) Malawi (A) Papua New Guinea (A/R) Paraguay (A) Peru (A) Rwanda (A) Zimbabwe (A) 1 July Congo, Rep. of @ (R) Cuba (A) Dominican Republic (A) Haiti (A) Philippines (R/A) Tanzania (A/R) Zambia (A) 1 October Benin @ (R)

1994

1995

1996

1997

1998

1999

95 322 000 42 453 000 100 000 123 000 29 688 000 664 000 2 376 000 6 280 000 642 000 84 000 1 139 000 50 000 1 179 000 22 000 106 000 2 959 000 8 000 284 000 730 000 358 000 877 000 680 000 22 000 49 910 000 0

85 647 000 102 491 000 28 439 000 62 000 151 000 15 784 000 434 000 1 888 000 5 865 000 785 000 91 000 1 002 000 45 000 1 871 000 330 000 131 000 3 463 000 12 000 285 000 886 000 506 000 850 000 897 000 27 000 42 857 000 71 000 133 000 27 664 000 401 000 1 993 000 8 299 000 849 000 49 000 1 089 000 40 000 1 802 000 293 000 174 000 3 016 000 14 000 366 000 519 000 429 000 890 000 765 000 33 000

95 963 000 106 918 000 106 118 000 36 253 000 64 000 153 000 22 756 000 297 000 1 191 000 7 758 000 623 000 61 000 1 076 000 49 656 000 85 000 150 000 34 547 000 356 000 1 195 000 8 415 000 992 000 64 000 1 350 000 42 508 000 150 000 170 000 27 170 000 514 000 1 533 000 7 833 000 752 000 61 000 1 286 000 50 000 2 500 000 300 000 189 000 3 360 000 10 000 350 000 1 058 000 385 000 739 000 773 000 45 000 60 250 000 1 000

34 000 34 000 1 916 000 2 099 000 194 000 222 000 130 000 147 000 3 278 000 3 000 300 000 941 000 435 000 935 000 624 000 40 000 2 627 000 3 000 280 000 422 000 442 000 685 000 739 000 56 000

53 745 000 56 618 000 0 0

56 432 000 54 635 000 0 0

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Il caff dalla pianta al palato.

Cameroon @ (R/A) Central African Rep. @ (R) Colombia (A) Congo, D.R. of (R/A) Costa Rica (A) Cote d'Ivoire @ (R) El Salvador (A) Equatorial Guinea @ (R) Ethiopia (A) Gabon @ (R) Ghana (R) Guatemala (A/R) Guinea (R) Honduras (A) India (A/R) Jamaica (A) Kenya (A) Liberia (R) Mexico (A) Nicaragua (A) Nigeria (R) Panama (A) Sierra Leone (R) Sri Lanka (R/A) Thailand (R) Togo @ (R) Trinidad and Tobago (R) Uganda (R/A) Venezuela (A) Vietnam (R) @ Member of the OAMCAF group (A) Arabica (R) Robusta

403 000 250 000 12 989 000 1 298 000 2 496 000 3 007 000 2 293 000 3 000 2 537 000 8 000 57 000 3 787 000 198 000 2 181 000 2 984 000 44 000 1 663 000 5 000 4 163 000 684 000 52 000 249 000 73 000 42 000 1 399 000 176 000 18 000 2 393 000 926 000 3 532 000

663 000 108 000

1 432 000 208 000

889 000 115 000

1 334 000 214 000

1 300 000 200 000 9 300 000 900 000 2 467 000 4 167 000 2 057 000 5 000 3 833 000 4 000 56 000 4 500 000 120 000 3 067 000 4 700 000 40 000 1 433 000 5 000 6 193 000 1 304 000 50 000 161 000 50 000 40 000 1 370 000 334 000 20 000 4 000 000 1 073 000 7 500 000

12 878 000 10 876 000 1 099 000 2 684 000 2 532 000 2 586 000 2 000 2 860 000 2 000 57 000 4 002 000 104 000 1 909 000 3 727 000 43 000 1 664 000 5 000 5 527 000 985 000 53 000 209 000 44 000 36 000 1 317 000 85 000 18 000 3 244 000 1 364 000 3 938 000 794 000 2 126 000 4 528 000 2 534 000 1 000 3 270 000 2 000 32 000 4 524 000 148 000 2 004 000 3 469 000 54 000 1 246 000 5 000 5 324 000 793 000 46 000 211 000 41 000 37 000 1 403 000 290 000 18 000 4 297 000 1 200 000 5 705 000

12 211 000 11 088 000 789 000 2 500 000 3 682 000 2 175 000 0 2 916 000 3 000 28 000 4 218 000 172 000 2 564 000 4 735 000 46 000 882 000 5 000 5 045 000 1 084 000 45 000 232 000 50 000 650 000 2 350 000 2 406 000 2 056 000 0 2 745 000 4 000 37 000 4 892 000 135 000 2 195 000 4 372 000 29 000 1 162 000 5 000 5 051 000 1 073 000 46 000 160 000 24 000

58 000 35 000 1 293 000 998 000 222 000 321 000 20 000 17 000

2 552 000 3 298 000 986 000 991 000 6 915 000 6 947 000

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Il caff dalla pianta al palato.

(A/R) Both types. Predominantly Arabica (R/A) Both types. Predominantly Robusta

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Il raccolto
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Il raccolto del caff.


Le drupe non maturano contemporaneamente, ma nell'arco di un lungo periodo dell'annata, in rapporto alle condizioni climatiche ed alle regioni in cui sorgono le piantagioni. Man mano che i frutti arrivano a perfetta maturazione, occorre procedere alla raccolta fatta anch'essa a rotazione. Staccando le drupe ad una ad una, a mano o con un apposito strumento, si ottiene una buona qualit del prodotto; attendendo invece oltre la maturazione si rischia di far fermentare ed inacidire le drupe o se ne causa la caduta spontanea, compromettendo ugualmente la produzione. L'intera operazione del raccolto, oltre a non essere agevole per i motivi esposti, si presenta anche complessa e molto costosa, per cui in pratica le drupe vengono raccolte in una sola volta nel momento intermedio, in cui la maggior parte di esse matura. Tuttavia si raccolgono anche quelle non completamente mature, sia per ridurre il costo di un nuovo turno di raccolta, sia per evitare che esse vengano attaccate dal coleottero Stephanoderes coffe. La tecnica odierna poi ha realizzato degli appropriati macchinari (usati nelle pi estese coltivazioni), che provvedono automaticamente alla raccolta. Si tratta di grossi cingolati, guidati dall'uomo, fatti passare al di sopra di ogni filare di arbusti, che durante il passaggio scuotono e raccolgono le drupe. La variet e la quantit del raccolto varia da zona a zona, ma in linea indicativa il raccolto oscilla da 2 a 6/7 quintali di prodotto mercantile per ettaro. (top)

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La torrefazione all'italiana
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Torrefazione dei chicchi.


Per molti la torrefazione un'arte, per la IRICAF Italia S.p.A. molto di pi: controllo tecnologicamente all'avanguardia nella selezione dei chicchi da tostare, sul grado di tostatura, sul raffreddamento del caff cotto ("cotta" in gergo) e su molte altre variabili del processo. La tostatura viene eseguita mediante correnti di aria calda (circa 240C) che investono i grani leggermente agitati da appositi recipienti. Le principali modifiche che il chicco subisce durante questa fase sono: perdita di peso, dovuta all'evaporazione dell'acqua e di alcune sostanze volatili; aumento del volume rispetto al prodotto crudo; formazione di una colorazione bruno-nerastra, dovuta alla carbonizzazione della cellulosa ed alla caramellizzazione degli zuccheri; comparsa, sulla superficie dei chicchi, di un olio brunastro (il caffeone), che determina il caratteristico aroma; infine, una leggera perdita di caffeina dovuta al calore. Pi elevata la temperatura di tostatura, maggiore la diminuzione di caffeina nei chicchi. In Italia la tostatura molto spinta e la bevanda ottenuta risulta quindi molto aromatica e relativamente povera di caffeina rispetto al caff bevuto in altri paesi. La tostatura pu aumentare la friabilit del prodotto rendendone pi agevole la macinazione. Aumenta anche la capacit di assorbire umidit e pertanto il caff, soprattutto se macinato, deve essere conservato in confezioni nelle quali o viene fatto il vuoto o si immette gas inerte. Durante la preparazione della bevanda, passa nella soluzione che poi si berr circa il 30% dei componenti del caff. Tra le miscele pi usate, l'Arabica ha un tenore di caffeina che va dall'1,1 all'1,7%, mentre la Robusta ne contiene dal 2% al 4,5%: il caff meno pregiato, quindi, quello con pi alta percentuale di caffeina. L'equilibrio di una perfetta tostatura dato da due variabili: tempo e temperatura. Capita che alcuni torrefattori aumentino la seconda variabile accelerando cos il processo. In realt, il segreto quello innanzi tutto di calibrare la temperatura ad ogni tipologia di caff tostando a qualche grado in meno, ma per una durata maggiore. Per svolgere una lavorazione cos perfetta, con macchine in grado di mantenere a lungo il controllo termico, occorre fare grossi investimenti: ma il risultato finale decisamente unico. (top)

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La conservazione
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Conservazione:
Il caff si pu conservare in ambiente atmosferico, per esempio in un normale sacchetto, ma l'aroma si disperde facilmente dopo due settimane; oppure sottovuoto, processo che assicura al prodotto alcuni mesi di durata. La soluzione migliore per rappresentata dalle lattine pressurizzate, che mantengono i chicchi inalterati per pi di un anno. Questo procedimento, inoltre, consente un miglioramento qualitativo della miscela nei primi 60 giorni di conservazione. Il "cotto" in grani o macinato deve essere imballato in pacchi sottovuoto che gli permettano di conservare tutte le propriet organolettiche. A tale proposito, la Iricaf Italia utilizza una speciale tecnica per l'imballaggio del caff in grani: sulla confezione, da cui tolta l'aria come avviene nel comune pacchetto sottovuoto macinato, viene applicata una speciale valvola per la fuoriuscita dei gas che si formano internamente alla confezione. Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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http://www.caffe.it/cons.htm [17/08/2001 11.20.49]

Ricette con il caff.

- cocktails & long drink - dessert - primi e secondi - Ricette dal mondo - decalogo per la preparazione di un buon caff all'italiana

Ricette con il caff Il caff alleato in cucina; tanti modi per sfruttare al meglio il gusto della bevanda, preparando piatti e pietanze originali ed innovative. Provare per credere. Avete ricette da proporre? inviate una mail a caffe@caffe.it Proprieta del caff inviate da charlie: per togliere l'odore di cipolla dal proprio alito, masticare un chicco di caff. per toglierlo dalle mani laverle con i fondi di caff della moka, i quali fanno bene anche sul terriccio nei vasi delle piante.

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http://www.caffe.it/ricette.htm [17/08/2001 11.20.54]

Ricette con il caff.

Ricette con il caff


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Cocktails e long drinks preparati con il caff. Se avete ricette e volete cosegnarle agli amanti del caff, saremo lieti di inserirle in queste pagine. (click!)

Caff Profumatissimo - Dosi per 4 persone: 4 tazze di caff, 1 cucchiaio di zucchero, alcune foglie di menta, chiodi di garofano. Preparate del caff molto concentrato, zuccheratelo e una volta freddo versatelo in una caraffa con cubetti di ghiaccio, fogliettine di menta e qualche chiodo di garofano. Caff Imperiale - Dosi per 4 persone: 1 tazza di caff forte, 4 tuorli d'uovo, 4 cucchiai di zucchero, 1 tazza di latte,3 bicchierini di brandy. Sbattete bene i tuorli con lo zucchero ed il brandy, aggiungete il latte ed caff caldi. Servite nei bicchieri da punch ben caldo. Caff all'Arancia - Dosi per 4 persone: 2 tazze di caff bollente,1 cucchiaio di scorza di arancia tritata, 4 bicchierini di Cognac,qualche ciuffo di panna montata. Mescolate il caff con lo zucchero, l'arancia tritata ed il Cognac, versate nelle tazze, guarnite con un ciuffo di panna e una scorza di arancia. Tropical Drink al Caff - Dosi per 4 persone:250 gr. di sorbetto al Mango, 4 cucchiai di Cointreau, 100 ml di Caff freddo, 100 ml. di succo di ananas. Passate tutti gli ingredienti nel frullatore quindi versate in quattro bicchieri poco profondi precedentemente tenuti in frigo servite con due cannucce corte in ciascun bicchiere. Liquore zabaione al caff. Occorrono 4 tuorli d'uova da sbattere con l'aggiunta di 300 gr. di zucchero. Intanto far bollire 3 bicchieri di latte pi tre tazzine di caff molto ristretto con altri 300 gr. di zucchero, che vanno amalgamati lentamente e mescolati alle uova. Quando il composto si raffreddato aggiungere e mescolare gr. 150 di marsala ed un pizzico di vaniglia. Il liquore ottenuto va travasato e conservato in bottiglia a chiusura ermetica; come per gli altri liquori contenenti zabaione, prima del consumo occorre agitare la bottiglia. Caff al rhum. Nello shaker versare un bicchiere di caff, aggiungere due bicchierini di rhum, 50 gr. di zucchero, vaniglia, una scorza di limone e del ghiaccio tritato. Chiudere lo shaker, agitare e servire. Grog di caff. In una tazza riscaldata versare un bicchierino di cognac, una tazza di caff molto caldo, tre o quattro zollette di zucchero ed una scorza di limone. Volendo, dare fuoco al tutto e poi bere.

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Ricette con il caff.

Montebianco (Cocktail digestivo). ingredienti: 1/4 caff espresso freddo, 1/4 Vodka finlandia, 1/4 Genepy bianco ed 1/4 Grand Marnier. Si prepara nello shaker con alcuni cubetti di ghiaccio cristallino e si serve nel bicchiere da cocktail ben freddo. Maracaibo (long drink). Anisetta (1/4), Pippermint verde Get Freres (1/2), caff espresso freddo (1/4). Si prepara direttamente nel bicchiere tumbler con alcuni cubetti di ghiaccio cristallino, completando con acqua minerale e guarnendo con fetta di limone. Sweet coffee. Versare in un frullatore quattro tuorli sbattuti con lo zucchero; aggiungere il caff, la vaniglia, il cognac, il ghiaccio e frullare per circa un minuto, aumentando sempre pi la velocit. Liquore di caff. Versare in un vaso di vetro gr. 250 d'alcool da liquori, gr. 250 d'acqua, gr. 100 di caff macinato finissimo; chiudere ermeticamente il vaso e lasciare riposare per otto giorni il composto, che poi va filtrato. Unire il liquido ottenuto con uno sciroppo raffreddato, preparato con gr. 300 di zucchero, gr. 250 di acqua e una stecca di vaniglia. Il liquore al caff si potr bere dopo 25 giorni circa. Alcune persone preferiscono berlo caldo o con aggiunta di anice. Un procedimento pi semplice e rapido quello di sciogliere in sei o pi tazzine di caff (a seconda della quantit che si vuole ottenere), lo stesso volume di zucchero ed a freddo aggiungere lo stesso volume di alcool da liquori. Conservare in bottiglia. (top) Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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Dolci e dessert preparati con il caff. Se avete ricette e volete cosegnarle agli amanti del caff, saremo lieti di inserirle in queste pagine. (click!)

Budino Brasiliano - Dosi per 4 persone: 60 gr, di burro, 30 gr. di farina, 60 gr. di zucchero, 250 gr.di panna fresca, mezzo bicchiere di latte, una terrina di caff ristretto, 2 cucchiai di liquore al caff. Fate fondere il burro in una casseruola, unite lo zucchero e lasciatelo caramellare leggermente, togliete dal fuoco diluite con il caff bollente e il liquore. A parte sciogliete la farina con il latte, unite questo composto al primo macinando bene, poi aggiungete piano piano la panna. Riportate il recipiente su fuoco basso e sempre mescolando fate addensare la crema. Togliete dal fuoco, mescolate ancora per 3/4 minuti, e dopo averla suddivisa in coppe mettete in frigo per due ore. Gelato Moka - Dosi per 4 persone: 125 gr. di cioccolato fondente, 4 uova, 60 gr. di caff forte, 250 ml.di doppia panna, 1 cucchiaio di liquore al caff, 100 gr. di zucchero, riccioli di cioccolato per guarnire. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, appena pronto togliete dal fuoco ed incorporate i tuorli d'uovo e il caff. Montate la panna in una ciotola, quando ben ferma amalgamatevi il liquore al caff. A parte montate le chiare buovo a neve ed aggiungete gradualmente lo zucchero. Amalgamate la panna alla prima miscela di cioccolato e quindi delicatamente le chiare a neve. Mettete il composto a cucchiaiate in un contenitore e ponete in freezer per almeno 5 ore. Servitelo guarnito di riccioli al cioccolato o biscotti, appena estratto dal freezer. Piramide di Meringhe al Caff - Dosi per 4 persone: 4 chiare d'uovo, 60 gr. di caff istantaneo in polvere, 450 gr. di zucchero, 500 ml. di doppia panna gi montata, 200 gr.di uva nera e 200 gr. di uva bianca tagliate a met e private dei semi, 100 gr. di mandorle affettate, grani di cioccolato al caff. Montate le chiare a neve ben ferma, a parte mescolate il caff e lo zucchero e incorporateli alle chiare sbattendo bene. Versate la miscela in una siringa per dolci munita di forchetta a stella e formate con questa delle piccole meringhe su una placca da forno gi munita di carta oleata. Mettete in forno a 120" per 2 ore finch le meringhe sono asciutte e friabili. Per servire disponete su un piatto uno strato di meringhe ricoperte di panna uva e mandorle, continuate a stratificare seguendo uno schema a piramide continuando a decorrere con uva e grani di cioccolato. Budino al caff e cioccolata. Amalgamare 200 gr. di burro con 200 gr. di zucchero e lavorarli in modo tale da ottenere una crema soffice. Ora aggiungere 200 gr. di cioccolato fondente grattugiato, 1 tazza abbondante di caff ben forte, 1 bicchierino di cognac, quindi mescolare e versare in uno

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Ricette con il caff.

stampo intinto di cognac. Lasciare riposare in frigorifero per circa tre ore e mezzo. Flan di caff. Collocare in una terrina 5 uova sbattute, aggiungere 2 scatole di latte condensato, una tazza di caff ben forte, una di latte (passate due volte al setaccio) e profumare con un cucchiaino di cognac. Versare il composto in uno stampo per dolci, foderando prima fondo e pareti con un p di miele; quindi far cuocere a bagnomaria in forno caldo per circa mezz'ora. Si pu guarnire a piacere. Crema zabaione al caff. Occorrente per due persone: due tuorli d'uovo, due cucchiai di zucchero, mezzo guscio di caff caldo per ogni uovo. Sbattere i due tuorli d'uovo con lo zucchero e aggiungere, sempre mescolando, il caff. Fare lievemente addensare il tutto, a bagnomaria sulla fiamma; servire caldo o tiepido. Torta allo zabaione e liquore al caff. Tagliare un pan di Spagna in due dischi ed inzuppare leggermente i due interni con liquore al caff. Livellare con crema zabaione al caff (preparata come ricetta precedente), il disco inferiore e con panna montata il disco superiore, quindi richiudere i due dischi. Ricoprire la torta con cioccolato sciolto (a bagnomaria) e decorare con ciuffetti di panna. Dolce con ricotta al caff. Rendere spumoso il composto ottenuto con 500 gr. di ricotta ed 1 tazza da t di latte. Amalgamarvi 100 gr. di zucchero, 3 tazzine di caff ben forte, 2 bicchierini di rhum, 4 biscotti di pastafrolla ben sbriciolati, 1 pezzetto di cedro candito ridotto a pezzettini. Distribuire il tutto in 6-8 tazze da macedonia o in coppe, guarnire con chicchi di caff interi e collocare in frigorifero. Va servito freddo. Bign alla crema di caff. Per preparare la crema mescolare mezzo litro di latte con 2 cucchiaiate di fecola di patate, aggiungervi 3 cucchiaiate di zucchero e 1 tazza piccola di caff forte. Mentre il tutto sul fuoco, occorre mescolare in continuazione con un cucchiaio di legno. Quindi incorporarvi 1 cucchiaio di burro e quando la crema densa sbatterla nel frullatore finch non intiepidisca. Procedere ora a preparare la pasta dei bign nel seguente modo: spianare molto sottilmente la pasta, ottenuta con 250 gr. di farina passata al setaccio, 2 tuorli d'uova, 3 cucchiaiate di burro e mezza tazza d'acqua leggermente salata. Con un bicchiere capovolto formare tanti dischetti, che vanno farciti con la crema precedentemente preparata; chiudere il disco in due con una leggera pressione ai bordi e friggere in abbondante olio caldo. Budino al caff. Amalgamare bene 2 tazze e mezzo di panna liquida, due tazzine di caff ben forte e due cucchiai di fecola di farina gialla (maizena). Porre sul fuoco a fiamma lenta, portare ad ebollizione e mescolare per tre minuti circa. Togliere dal fuoco, aggiungere 3 tuorli d'uova battuti, mescolare bene, rimettere sul fornello per 1-2 minuti e poi lasciare raffreddare. Al composto vanno quindi unite le chiare delle uova battute a neve. Dopo quest'ultima operazione, porre il tutto in uno stampo intinto di liquore secco e lasciare riposare e gelare in frigorifero. Al momento di servire, guarnire con panna montata a piacere. Souffl al caff. Sciogliere in un tegamino un p di burro, unire 2 cucchiai di farina doppio zero, quindi un bicchiere di latte riscaldato e 2 tazzine di caff molto forte. Mescolare per una dozzina di minuti e quando il composto piuttosto denso lasciarlo raffreddare. Ora incorporare uno alla volta 5 tuorli e gli albumi montati a neve; versare in uno stampo
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Ricette con il caff.

piuttosto alto dopo averlo imburrato e fare cuocere nel forno per mezz'ora. Amaretti al caff. (da Boris) - Dosi per una confezione di amaretti medi: 250 gr di ricotta fresca, tre tazzine di caff, 1 cucchiaio di liquore al caff. Amalgamare alla ricotta il liquore al caff, poi porre lacrema in frigorifero. Intingere gli amaretti molto velocemente nel caff. Spalmare gli amaretti con un velo di crema e unirli a due a due (sandwich). Procedere fino al termine della crema, porre i dolcetti in frigorifero. Servirli ghiacciati. Torta al caff. (da Mazzucchi Antonella) - Dosi: 1 bicchiere di caff ristretto, 350 gr di farina, 200 gr di zucchero, 100gr di burro, 3 uova, un pizzico di sale, una bustina di lievito, burro e farina per lo stampo, zucchero a velo per guarnire. Preparazione: In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, aggiungete il burro sciolto e freddo, il sale, il caff e la farina. Lavorate l'impasto per 5 minuti e aggiungetevi il lievito. Travasate in uno stampo imburrato e spolverizzato di farina. Passate in forno a 180 per circa 50 minuti. Sfornate il dolce, lasciatelo raffreddare e cospargete di zucchero a velo. Volendo si pu tagliare il dolce a met e farcire con la crema zabaione al caff. Torta di biscotti al caff. (da Antonio Ciacciarelli) Ingredienti: biscotti secchi (tipo petit beurre), caff non molto forte, tuorli d'uovo freschi, burro. Le quantit sono difficilmente determinabili; l'unica dose certa il rapporto di 1 tuorlo per ogni etto di burro. Preparazione: 1. Preparare del caff (non forte, ed in abbondanza). Versarlo in una pentola piuttosto larga e dalle pareti basse, metterla su fuoco molto basso, allo scopo di tenerlo ben caldo. Zuccheratelo. 2. Nel frattempo sciogliere il burro a bagnomaria, ed amalgamarlo con i tuorli d'uovo. Non riscaldare n cuocere. 3. Immergere un biscotto alla volta nel caff e toglierlo immediatamente. Porlo in un piatto da portata. Continuare cos e formare la base del dolce accostando i biscotti l'uno all'altro. Si otterr cos un rettangolo, formato da 3-4 biscotti per lato. 4. Quando la base pronta, ricoprirla con uno strato *leggerissimo* della crema di uovo e burro. 5. Formare un altro strato di biscotti immersi nel caff, ricoprire con uno strato sempre leggerissimo di crema e proseguire cos fino all'altezza desiderata. Si raccomanda di procedere come se si stesse costruendo un muro in mattoni, alternando cio i biscotti nel senso della larghezza e poi della lunghezza, spezzandoli se necessario. 6. Guarnire la sommit ed i lati con la crema rimanente, mai in abbondanza. Avvertenza: questo dolce piuttosto nutriente. Una piccola torta di 3x4 biscotti di base per 5 cm. di altezza soddisfa l'appetito di pi persone. BUDINO AL CAFFE'. (ricette di nonna di Nonna Citta) 50 gr di amido una stecca di vaniglia la buccia gratuggiata di una arancia mezzo litro tra latte e caff 100 gr di zucchero come glassa finale: il bichierin (famoso liquore al gianduiotto) oppure cioccolato da copertura TORTA ALLA NOCCIOLA CON GELATINA AL CAFFE' E SORBETTO AL CAFFE BIANCO. Preparare una crema con 150gr di albumi a neve 300gr di zucchero (meglio se met semolato e met a velo ) e 400gr di mascarpone. A questa miscela aggiungete 250gr di nocciole prima pestate con il mattarello e poi passate al frullatore, per ottenere una pasta ricca di sapore, quindi aggiungete 2 fogli di colla di pesce e 250gr di panna montata.

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Ricette con il caff.

Costruire la torta dentro ad una tortiera senza la base bagnando un disco sottile di pan di spagna con dello sciroppo mescolato a del liquore di caff (es.Tia Maria),versare la crema,livellare e mettere in frigo. Preparare la gelatina di caff aggiungendo a 300gr di caff di moka 1 cucchiaino di caff solubile 100gr di zucchero e 4 fogli di colla di pesce. Quando intiepidita versatela sulla crema e riponete in frigo per qualche ora. Nel frattempo preparare il sorbetto. Bollire alcuni minuti 300gr di acqua con 300gr di zucchero, unire 200gr di latte intero in cui vi sono stati in infusione per alcune ore 100gr di chicchi di caff,quindi filtrato. Portare a bollore e raffreddare.Montare 3albumi a neve dura e unirli alla miscela, passare alla macchina del gelato o gelare in congelatore ,mescolando spesso,fino a consistenza. (top) Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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Primi e secondi piatti preparati con il caff. Se avete ricette e volete cosegnarle agli amanti del caff, saremo lieti di inserirle in queste pagine. (click!)

Involtini al caff. Mescolare 240 gr. di farina, due cucchiaini da t di lievito artificiale ed un pizzico di sale; passare al setaccio ed impastare con 60 gr. di burro. Ora mescolare mezza tazza di latte, un quarto di tazza di caff, tre cucchiaiate di melassa ed un p di zucchero a velo. Unire i due preparati, lavorare la pasta ottenuta e stenderla in una teglia. Quindi spalmare sopra altri 60 gr. di burro e spolverare una cucchiaiata di cioccolata in polvere e zucchero; arrotolare il tutto, tagliare il tronco ottenuto in fette, da sistemare a distanza in una teglia. Far cuocere a fuoco caldo per una decina di minuti. Prosciutto alla salsa di caff. Mescolare 40 gr. di farina, 40 gr. di burro e mezzo litro di latte, aggiungere una abbondante presa di sale ed una di zucchero, 25 gr. di mostarda, due cucchiaiate di caff forte. Ora versare la salsa approntata in una pirofila, dove saranno disposti 750 gr. di proscitto tagliato in piccoli quadratini e sei uova sode tagliate a fette. Collocare la pirofila a bagnomaria fino al momento di servire. Arrosto di maiale alla salsa di caff. Mettere in una casseruola due terzi di tazza di caff forte, un terzo di tazza di burro, 2 cucchiaini di salsa inglese, uno e mezzo di mostarda, un cucchiaio di succo di limone ed un cucchiaio di zucchero. Mescolare scaldando fino allo scioglimento del burro. Usare parte di questa salsa per spennellare l'arrosto di maiale durante la cottura e la rimanente versarla sulla salsiera per condire le fette di arrosto. Carne alla brasiliana. In una casseruola fare dorare al burro kg. 1,5 di controfiletto, tagliato a piccoli quadratini, avendo l'avvertenza di mescolare di tanto in tanto; quindi aggiungere un p d'acqua, uno spicchio di aglio, tre cipolle tagliate finemente, due cucchiaini di sale; chiudere con coperchio e lasciar cuocere finch la cipolla diventi tenera. ora togliere carne e cipolla dalla casseruola, lasciando il sugo, al quale si uniranno un quarto di tazza di farina, una tazza di vino bianco secco, un cucchiaino di origano, mezzo cucchiaino di pepe, una tazza di caff forte; mescolare lentamente finch il sugo si addensa. Riporre ora nella casseruola carne e cipolla e lasciar bollire a fiamma bassa. Frittura di banane alla salsa di caff e rhum. Per la salsa: mescolare una tazza di farina, due cucchiaini di lievito artificiale, un cuchciaino abbondante di sale, un quarto di tazza di zucchero. Passare al setaccio, mescolare il tutto con un terzo di tazza di latte e due cucchiaini di burro sciolto fino ad ottenere un impasto piuttosto denso. Ora sciogliere in una casseruola, posta su fiamma bassa, una tazza di zucchero; mentre si mescola lentamente aggiungere una tazza e mezzo di caff forte, due

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cucchiaiate di fecola di patate ed un'altra mezza tazzina di caff freddo. Quando il tutto ben amalgamato, unire al composto precedentemente preparato e far bollire, sempre mescolando, fino all'addensamento della salsa. Ora togliere dalla fiamma e mescolare due cucchiaiate di burro e due cucchiaini di rhum. La salsa ottenuta si pu servire mista a due o tre banane tagliate in tre o quattro pezzi uguali che, infarinate, intinte in uovo sbattuto con farina, vengono fatte friggere in olio caldo per circa 5 minuti, girandole fino a perfetta doratura. (top) Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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Ricette con il caff


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Nessuna variante, per esotica che sia, potrebbe cambiare la nostra abitudine di gustare una tazzina di caff fumante appena "uscita" dalla nostra storica caffettiera, o con il nuovo metodo con la cialda: eppure, nel mondo, tante altre culture si dichiarano fedeli alle loro ricette. Nessuno di noi cambier idea, ma nulla vieta di "saggiare" le abitudini altrui. Se avete ricette e volete cosegnarle agli amanti del caff, saremo lieti di inserirle in queste pagine. (click!)

Caff all'africana. Preparare tante tazze di caff, a seconda del numero degli ospiti, ed aggiungere una pallina di gelato al cioccolato ed un p di panna liquida. La bevanda va servita ben ghiacciata. Caff alla danese. Si prepara il caff come indicato per l'irish coffee, ma al posto del whisky si aggiunge acquavite. Caff alla giavanese. Preparare del caff e della cioccolata, ben bollenti. Mescolare in parti uguali e zuccherare a piacere prima di servire. Caff all'olandese. Preparare la stessa ricetta dell'irish coffee, sostituire al whisky acquavite di ginepro olandese. Caff alla parigina. Preparare il caff forte e quando ancora caldo aggiungere del cacao bollente (in porzioni di due parti di caff ed una di cacao); integrare con cognac (due cucchiaini per ogni tazza da servire), mescolare e servire in u n bricco caldo. La bevanda va servita con panna e zucchero. Caff alla russa. Preparare una tazzina di caff molto forte e bollente, zuccherare a piacere quando ancora caldo e aggiungere un bicchierino di vodka. Mettere il tutto in un bicchiere e versarvi panna liquida a piacere. In estate oltre alla panna liquida si pu aggiungere del ghiaccio tritato; mescolare bene e bere. Caff alla Turca Procurarsi un macinino di ottone alla turca per ottenere una polvere di caff finissima; oggi in commercio questi oggetti si trovano facilmente. In mancanza dello specifico macinino ovviare polverizzando i grani con un macinacaff elettrico e poi passare il caff macinato al setaccio fine. Per ogni persona a cui va servito il caff, in un apposito bricchetto turco (recipiente in rame dal fondo largo e dal collo ristretto, con un lungo manico), versare una tazzina di acqua, due cucchiaini di caff e due di zucchero. Dopo aver mescolato bene, far bollire la miscela a fiamma lenta; quando sul bollire si
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Ricette con il caff.

gonfier e si former una schiuma densa e cremosa sull'alto, togliere dalla fiamma il bricchetto, fino alla scomparsa dello spessore cremoso. Ripetere sul fuoco per tre volte questo procedimento, poi togliere definitivamente dalla fiamma. Ora, come in un rito, dividere una parte dello spessore cremoso in ogni tazza degli invitati; dopo, sempre leggermente, aggiungere il caff rimasto e allora si vedr affiorare in superficie lo spessore denso e cremoso (Kaimk). Nella tazzina la bevanda non va mai mescolata. Prima di offrire agli amici fare ritornare il Kaimk in fondo alla tazzina, versandovi con delicatezza un paio di gocce di acqua fredda. Ora la gustosa e superlativa bevanda pronta. Caff alla turca con miele. Versare in un bricco una tazza di acqua calda, due cucchiai di miele e due di semi di sesamo (reperibili da un droghiere) e far bollire a fiamma lenta. Quindi aggiungere 6 cucchiaini di polvere di caff finissima, all'uso orientale, stemperando bene; servite in tazze di piccole dimensioni. Caff alla viennese. Preparare una buona tazza di caff, quindi aggiungervi un cucchiaio di panna montata ed uno di panna liquida. E una deliziosa ricetta, molto antica, risalente a periodo imperiale austriaco, viene quindi considerato un caff "aristocratico". Altra variante quella di versare su gelato di crema alla vaniglia, posto in coppa, una tazzina di caff espresso forte e decorare poi con qualche cucchiaio di panna montata. Caff americano. Procurare un bricco, versarvi e mescolare due cucchiaini di zucchero, due di cacao, due di caff in polvere, assieme ad una tazza d'acqua appena salata. Portare ad ebollizione per due-tre minuti, quindi aggiungervi due tazze di latte caldo ed una di acqua calda e riportare ad ebollizione. Per ultimo migliorare il sapore mescolandovi due cucchiaini di polvere di vaniglia. Caff creolo. Ad una tazza di caff unire una piccola presa di noce moscata grattugiata, un chiodo di garofano, un pezzetto di cannella ed un pezzettino di vaniglia. Caff orientale. Versare in un recipiente di terracotta, dove gi sono stati messi due pezzetti di cannella, due chiodi di garofano e due pezzetti di pimento (pepe garofanato, reperibile in drogheria), tre tazze di caff molto forte e bollente. Chiudere con coperchio e far riposare il tutto per un'ora. Filtrate tramite un setaccio entro grandi bicchieri, contenenti dei cubetti di ghiaccio. Prima di consumare aggiungere panna e zucchero. Caff valdostano o caf a la cogneintze. Versare e mescolare nella tipica grolla locale (coppa con coperchio), il caff preparato, grappa, vino rosso e zucchero; aggiungere poi della scorza di limone. La quantit degli ingredienti varia in rapporto al numero delle persone. Irish coffee o caff all'irlandese. Dose per una persona: una tazzina di caff molto forte, due cucchiaini di zucchero, un bicchierino di whisky irlandese, un cucchiaio di panna. Mettere in un bicchiere lo zucchero e farlo sciogliere con una piccola parte del caff caldo. Quindi aggiungere il whisky ed il rimanente caff ancora bollente ed infine sovrapporre un abbondante cucchiaio di panna liquida o, come variante, far galleggiare un cucchiaio di panna montata, versando con abilit per evitare che gli ingredienti si mescolino fra loro.

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Decalogo per la preparazione del vero caff all'italiana.

Il caff all'italiana
- come riconoscere un buon caff - decalogo per la preparazione del caff con la moka

Il caff preparato ad arte


Eccovi il decalogo per la preparazione di un vero caff all'italiana, fatto con la moka. Seguendo questi piccoli consigli, riuscirete ad apprezzare al meglio il caff fatto in casa.

1- Acquistare una buona marca di caff, pregiata per qualit, adatta al vostro gusto. 2- Evitare assolutamente miscele con surrogati, che alterano sostanzialmente la riuscita della bevanda. Poco ma buono, insomma. 3- Usare acqua fresca e leggera la seconda componente importante. Acque salmastre o ricche di calcare o dure come quelle che si trovano in alcune localit affievoliscono il sapore integro. Ricordate di non usare acqua bollita. 4- Dosare convenientemente le proporzioni di caff e acqua. Le pi diffuse caffettiere, il tipo Express e la Napoletana, hanno gi predeterminate le proporzioni in rapporto al numero di tazzine desiderate. Negli altri casi si ricordi di utilizzare un cucchiaio da tavola colmo per ogni persona. 5- Non accelerare i tempi di preparazione, introducendo nella caffettiera l'acqua calda; al contrario si parte dall'acqua fredda, che dovr riscaldarsi gradualmente sulla fiamma vivace. Pazientate qualche minuto. 6- Non pressare la polvere dentro la caffettiera. Poggiare la polvere delicatamente, eliminando i grumi. 7- Seguire la fase di infusione, non abbandonando la caffettiera sul fuoco; potrebbero compromettersi caff e caffettiera. Il coperchio va tenuto alzato in modo da evitare che la condensa del vapore precipiti nel raccoglitore, bruciando o alterando il gusto del caff. 8- Togliere la caffettiera dal fuoco, a caff pronto. La bevanda non deve mai arrivare a bollire, perche diventerebbe sgradevole, quindi spostare la caffettiera dal fuoco qualche istante prima che termini l'erogazione. 9- Bere il caff molto caldo, appena fatto: il momento pi indicato per goderne aroma e gusto pieni. Il caff rimasto va conservato in recipienti di vetro e ceramica, non metallici; inoltre va riscaldato a bagnomaria o a fuoco minimo su piastra elettrica; mai direttamente sul fuoco. 10- Pulire accuratamente la caffettiera ogni qual volta la si usa, non usare sapone o

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Decalogo per la preparazione del vero caff all'italiana.

detersivi ma sciacquare con acqua bollente. La pulizia del filtro va fatta con molto scrupolo, perche il punto in cui potrebbero annidarsi residui e depositi, con conseguenti effetti antiigienici sulla bevanda. Ci si pu aiutare con spazzolino a setola animale e risciacquare con acqua pulita. Prima dell'impiego consigliabile far bollire con poco caff le caffettiere nuove o quelle a riposo da lungo tempo. (top) Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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Decalogo per la preparazione del vero caff all'italiana.

Il caff all'italiana
- come riconoscere un buon caff - decalogo per la preparazione del caff con la moka

Identikit del vero caff.


Il massimo delle qualit aromatiche si ha, naturalmente, col caff macinato al momento dell'uso. Gi dall'aspetto e dal sapore si pu riconoscere un ottimo espresso : per definirlo tale occorre che la crema sia bruno-rossiccia con striature, il corpo denso ed il sapore persistente. Al contrario, un espresso imperfetto pu essere sottoestratto se presenta crema chiara con larghe bolle, corpo inesistente, sapore povero; o sovraestratto, con una schiuma scura, gusto amaro, astringente, con poco aroma. Per riconoscere un buon espresso anche al bar basta dedicare un attimo di attenzione all'esame della "tazzina": la crema deve aver un bel colore nocciola, essere particolarmente densa, tanto che lo strato di zucchero deve scendervi lentamente, e la crema ricomporsi dopo aver girato lo zucchero. La temperatura del caff presentato molto importante, in quanto il calore permette una maggiore concentrazione di sostanze odorose, diverse a seconda delle miscele utilizzate. In bocca, poi, con l'associazione delle sensazioni olfattive con quelle del palato, i professionisti ed i veri amanti del caff riconoscono quello che viene comunemente definito il "flavour" : cio la ricchezza e la corposit del gusto. Inoltre, essere in grado di riconoscere un buon espresso facilita persino la preparazione del caff casalingo, anche se i risultati saranno chiaramente diversi poich diverse e meno sofisticate sono le macchine utilizzate per la preparazione. (top) Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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Il caff e la salute.

Il caff e la salute Studi e ricerche sul caff si sono susseguiti sempre con maggiore frequenza, fino a raggiungere risultati atti a dimostrare le multiple reazioni che il caff provoca sull'organismo umano. Nell'ottobre 1970, a Venezia, si tenuto il Primo Simposio Biofarmacologico sul caff. L'anno dopo, nell'ottobre 1971 a Firenze, si ripetuto il Secondo Convegno, e nel 1972 a Vietri sul mare un terzo convegno ha integrato e completato l'esposizione delle propriet delle sostanze attive contenute nel caff, sancendo chiaramente gli effetti positivi e sfatando i pregiudizi negativi diffusi in passato. Durante questi convegni, esperti nel campo della Dietologia, della Nutrizione, della Fisiologia Umana hanno precisato l'attivit terapeutica del caff, bevanda che in una societ come la nostra aiuta a sconfiggere lo stress fisico e mentale, caratteristico della nostra epoca. Dal punto di vista nutritivo il caff non un alimento indispensabile per il nostro organismo. Tuttavia, alcune sostanze in esso contenute provocano effetti benefici negli organi. Naturalmente, come per ogni alimento, necessario non farne abuso e non consumarne una quantit smoderata, se non si vogliono ottenere inconvenienti dovuti all'abuso. L'abitudine a consumarlo quotidianamente non comporta assuefazione anche dopo lunghi periodi. Qui di seguito elenchiamo alcuni degli effetti pi frequenti da esso prodotti sul nostro organismo. Il caff, infatti, una sostanza cosidetta "nervina", che agisce, in generale, sui centri nervosi, provocando un senso di benessere generale, spronando ad essere maggiormente vigili ed attivi sul lavoro non solo fisico, ma anche e soprattutto in quello che richiede maggiore prontezza di riflessi. Tale stimolazione proviene dalla "caffeina", in combinazione con l'acidocaffettaninnico (miscela di vari acidi tra cui l'acido clorogenico e l'acido caffeico). La caffeina, alcaloide che il Runge scopr nel 1820, si trova oltre che nel seme anche nelle foglie della pianta di caff, t, cacao, cola, mat. Ecco perch in alcuni paesi (Isola di Sumatra, ad esempio), si fa uso di decotti del fogliame torrefatto. Una tazzina di caff contiene circa 5 cg. di caffeina e la sua azione eccitante, che si protrae da una a due ore dopo averla bevuta, agendo sul sistema nervoso cerebro-spinale, provoca un risveglio delle facolt mentali, allontana la sonnolenza, la noia, la stanchezza, anche quella psichica, gli stati depressivi, potenzia le capacit della memoria, dell'apprendimento, dell'intuizione e della concentrazione, facilita la percezione degli stimoli sensoriali, attenua le cefalee e le emicranie in genere. Gli effetti positivi della caffeina sull'attivit dei centri nervosi superiori stata sperimentata con la tecnica dei riflessi condizionati: somministrata in dosi terapeutiche si osservato che aumenta la rapidit dei riflessi condizionati, mentre si riduce il loro periodo di latenza. La sua azione benefica arriva anche al cuore, perci nella farmacoterapia essa usata come cardiotonico. Inoltre, la caffeina potenzia il tono arterioso, senza alterare la pressione, migliorando anche la circolazione delle coronarie . Va tenuto presente che le azioni sul cuore sono del tutto secondarie, e non sono rilevabili nelle dosi usuali di 2-3 tazzine. Ci vale soprattutto per quelle che possono essere considerate le azioni negative, cio la tachicardia.

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Il caff e la salute.

Anche i polmoni beneficiano dell'azione stimolante della tazzina di caff. In essi si determina un potenziamento della dilatazione dei bronchi, della ventilazione polmonare, che facilitano una migliore respirazione. A livello della muscolatura dello scheletro il caff potenzia la capacit di contrazione muscolare, riduce la stanchezza, migliora il coordinamento dei movimenti e il rendimento sportivo. Per questa sua azione tonica sulla muscolatura il caff indicato per gli sportivi, perch allevia la stanchezza, specialmente negli sport di lunga durata, quando maggiormente la fatica si impadronisce del fisico ed i movimenti tendono a farsi pesanti. Sul gran simpatico stimola i nervi vasomotori e dunque facilita la digestione. Ecco perch il caff, oltre che bevanda energetica nel risveglio mattutino, utile al pranzo ed alla cena, in quanto agisce sulle pareti dello stomaco, favorendo la secrezione dei succhi gastrici, avviando e migliorando il processo digestivo. Nel fegato attiva la produzione della bile e la contrazione della cistifellea. Negli intestini coadiuva i movimenti, migliorandone le funzioni. Altri effetti positivi della buona tazza di caff si riflettono sulle reni, dove si ottiene la dilatazione delle arterie renali ed il conseguente potenziamento della diuresi. Sulle ghiandole endocrine stimola la secrezione delle surrenali (corteccia/cortisone, ecc.; midollare/adrenalina), ed infine stimola la funzione tiroidea ed il metabolismo. Non da sottovalutare lo scarso valore calorico del caff, che, quindi, pu essere liberamente consumato senza nuocere nelle diete ipocaloriche. (top) Avete ulteriori notizie? inviate una mail a caffe@caffe.it

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Roma, inizi del'900, Remo Camilloni crea la sua prima torrefazione. La Storia della iricaf Italia S.p.A. inizia cos: una storia di piacere e qualit. Il Caff iricaf Italia: miscele selezionate, tostatura lenta, aroma unico ed inconfondibile. Ecco il Caff degli intenditori. Trovate la Vostra miscela tra oltre 33 prodotti. Il Controllo Qualit iricaf Italia: passo dopo passo, dalla pianta alla confezione, tutti i controlli che rendono il nostro un caff pregiato. I Canali di vendita: l'organizzazione iricaf Italia come Vostro alleato nel settore serving, alimentare, pubblici esercizi. iricaf Italia e la Comunicazione: entrare in perfetta sintonia con il consumatore, vivere la sua quotidianit, capire gusti e tendenze.
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La Storia
La "prima pietra" della iricaf Italia S.p.A. fu posta a Roma agli inizi del'900 quando Remo Camilloni, fondatore dell'omonimo marchio, cre la sua prima torrefazione. Sia per la novit che rappresentava al tempo, sia per la qualit delle miscele offerte, questa divenne in breve il primo riferimento per gli amanti del caff. La passione che Camilloni profondeva nel suo lavoro fu premiata dal pubblico in maniera cos forte, che la sua fama pass i confini della Citt del Vaticano per la quale, da allora, divenne uno dei fornitori ufficiali. La storia della iricaf Italia S.p.A. inizia cos. Successivamente, altri personaggi come Palombini e Nori fecero altrettanto, presentandosi al grande pubblico con gli omonimi marchi di caff raggiungendo anche loro il riscontro e il gradimento dei consumatori. Oggi la iricaf Italia S.p.A. il punto di convergenza di questi tre marchi, di queste tre storie, o meglio di questi tre modi di interpretare il caff. Le loro esperienze, supportate da uno spirito imprenditoriale innovativo e da notevoli investimenti nella ricerca e nella tecnologia hanno permesso l'affermazione aziendale. Strada facendo altri marchi, e quindi altre esperienze e tradizioni, sono confluiti nella iricaf Italia S.p.A. Ben otto attualmente sono quelli commercializzati, concepiti e studiati per soddisfare le diverse nicchie di mercato: Camilloni, Ficini, Kami, Mundial, Nori, Palombini, Paradiso.

Approccio al marketing, impianti all'avanguardia, e, soprattutto, una forte valorizzazione delle risorse umane: questa la ricetta vincente della iricaf Italia S.p.A., un'azienda moderna e tradizionale allo stesso tempo, con un notevole know how acquisito durante gli anni, sempre tendente alla qualit totale.

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I Prodotti
Retail
Palombini
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Gourmet
Palombini
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Cialde
Palombini
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Catering

Bar Arabica Gold Super Crema Super Crema Soave Gusto Forte Decaffeinato

Dolce Italia Gran Bar Oro Super Bar Espresso Decaffeinato

Singola Doppia Decaffeinato Gourmet

Camilloni
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Camilloni
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Tremila Bar Gusto Forte Bar Espresso Gran Gusto Lattina Napoli Lattina Mild

Singola Doppia

Nori
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Nori Oro Rossa Bar Espresso Pal Caff


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Singola

Pal Caff
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Oro Rossa

Oro Rossa

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iricaf Italia. Il Controllo Qualita'.

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Il Controllo Qualit
Per arrivare agli attuali risultati di qualit la iricaf Italia gestisce ogni fase della produzione con la massima cura. Gi nella scelta dei paesi da cui importare il caff, si adottano tutti quei criteri e quelle accortezze che sono garanzia di un ottimo prodotto. La stessa cura viene dedicata alla scelta delle tipologie di crudo, selezionando i migliori terreni a coltura: una volta identificato un prodotto rispondente agli standard qualitativi richiesti dalla iricaf Italia, si procede all'importazione. Una volta giunto in Italia, il caff viene sottoposto ad una serie di analisi, quelle cio previste dalla legge. Subito dopo lo sdoganamento un campione viene inviato nella sede di Roma, per essere sottoposto a molteplici test di controllo tra i quali ricordiamo il test delle micotossine. Solo dopo tutti questi accertamenti, il caff importato raggiunge lo stabilimento della iricaf Italia per essere torrefatto: anche in questa fase vengono effettuate delle verifiche da tecnici di laboratorio su campionature. Questo consente di identificare la temperatura adeguata per ciascuna partita di caff. La stessa meticolosa attenzione viene profusa nella macinatura, nella pressatura, fino al confezionamento. Altri controlli vengono effettuati durante il processo di lavorazione, per assicurare la qualit che contraddistingue tutti i prodotti della iricaf Italia S.p.A. e che ne garantiscono il successo. Per la fase della torrefazione, Vi sveliamo un segreto: la nostra macchina torrefattrice stata appositamente dotata di un sistema ad altissima tecnologia per il controllo delle temperature. Solo cos, ogni crudo raggiunge e mantiene il suo grado di cottura ottimale: perch il caff deve essere di qualit. Gi, qualit e qualit totale, riscontrabile sempre, anche nel magazzino. Solo grazie a rigidi criteri di razionalizzazione, gli addetti possono soddisfare il considerevole numero di ordini, che ogni giorno proviene dai canali di vendita. Tutto questo, per la iricaf Italia, il caff: non un prodotto, ma un modo di pensare e di porgersi, riscontrabile sia nelle azioni, sia negli uomini che la rappresentano.

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iricaf Italia. I Canali di Vendita.

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I Canali di Vendita.

Il Caff iricaf Italia S.p.A. Settore Alimentare: Le Migliori miscele del mondo torrefatte con arte e sapienza. Ecco il caff iricaf Italia S.p.A., il gusto direttamente a casa Vostra.

Settore Pubblico Esercizio: L'iricaf Italia S.p.A. vanta una leadership nel pubblico
esercizio: i locali vengono selezionati in ogni zona, i Partner vengono curati e seguiti affinch il servizio al pubblico sia sempre di altissima qualit ed efficacia. Ecco come potete servire ai Vostri clienti il miglior caff.

Serving: Il risultato delle esperienze raggiunte attraverso il campo alimentare e quello del
pubblico esercizio hanno consentito la nascita e lo sviluppo del nostro settore Serving. Scoprite quanto sia facile gustare il vero caff espresso anche sul posto di lavoro.
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iricaf Italia. La Comunicazione.

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La Comunicazione
"Se mi fossero tolte tutte le mie ricchezze e forze ad eccezione di una, ed io potessi scegliere quest'una, sceglierei la possibilit di parlare, perch con quella riconquisterei tutte le altre". (Daniel Webnster)

In un mondo che vive di comunicazioni, fare e non comunicare equivale al non avere fatto niente. In termini di impresa rappresenta uno spreco di risorse, in termini sociali significa sottrarre alla collettivit utili informazioni. Ma chi e come informare? Tutti i diversi tipi di pubblico, nei modi e con le varianti che pi ad essi si adattino e confacino. Cos facendo, la comunicazione interna ha assunto un ruolo non pi secondario, divenendo uno strumento efficace e non un semplice atto dovuto: workshop, news letter, sono appuntamenti frequenti all'interno della vita aziendale e concorrono a creare un clima di interscambio. E poi, ancora, partecipazioni a fiere, sponsorizzazioni sportive, tra cui anche quella della Rappresentativa nazionale alla Admiral's Cup 1997. L'attivit di comunicazione aziendale si realizza principalmente su tre livelli: comunicazione interna, relazioni esterne, pubblicit. Per la iricaf Italia S.p.A. pubblicit non solo vendere o persuadere o informare o farsi ricordare. tutte queste cose: ma sopratutto entrare in perfetta sintonia con il consumatore, vivere la sua quotidianit, comunicare con il suo stesso linguaggio. Grazie a questo approccio, la iricaf Italia S.p.A. sempre pi riconoscibile, distinguibile e apprezzata: in una sola parola, ogni prodotto ha una propria personalit. Quello che qui vi mostriamo parte della comunicazione esterna del 1997.

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