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Indice

Introduzione.......................................................................................................................2 1 La teoria della traduzione nella storia.............................................................................4 1.1 L'epoca classica.......................................................................................................4 1.2 Dal Romanticismo alla prima met del XX secolo.................................................8 1.3 La corrente moderna.............................................................................................10 1.4 Translation tudies................................................................................................13 2 Il decostruzionismo e i translation studies....................................................................14 2.1 !ascita e s"iluppo del decostruzionismo# $ac%ues Derrida..................................14 2.2 Il decostruzionismo in &merica# 'li (ale critics...................................................1) 2.3 L'incontro con i translation studies.......................................................................1* La crisi di ori'inalit e autorialit..........................................................................20 !uo"o concetto di e%ui"alenza..............................................................................22 +ultural turn...........................................................................................................2, 3 La-rence .enuti e il pro/lema della traduzione..........................................................28 3.1 +0e cos'1 una traduzione.......................................................................................2* 3.2 La "isi/ilit del traduttore.....................................................................................31 IL TR&D2TT3R4 I!.I I5IL4...........................................................................31 TR&D26I3!4 &DD374 TI+&!T4 4 TR&D26I3!4 4 TR&!I&!T4......33 .I3L4!6&............................................................................................................38 Il R47&I!D4R 4 L& TR&D26I3!4 7I!3RI66&!T4.................................3* 3.3 Letteratura del dissenso.........................................................................................41 IL +&!3!4 4 L& R4 I T4!6& +2LT2R&L4................................................41 L& +R4&6I3!4 DI 2!& L4TT4R&T2R& 7I!3R4.......................................44 3.4 Traduzione e 'lo/alizzazione................................................................................48 L'49473!I& D4LL'I!9L4 4...........................................................................48 L'4R4DIT&' +3L3!I&L4..................................................................................48 L& DI:4 & D4L L3+&L4..................................................................................,0 2na conclusione# +all to action.......................................................................................,3 5i/lio'ra;ia......................................................................................................................,,

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Introduzione
&ll'interno del "asto uni"erso delle scienze umane la traduzione occupa senz'altro un posto di rilie"o. 9razie a %uesta disciplina %ualsiasi lettore 0a la possi/ilit di conoscere i ra'ionamenti dei pi< 'randi maestri del sapere umano e di 'odere dei prodotti dei pi< illustri 'eni letterari= per %uanto %uesti possano essere distanti nel tempo e nello spazio. Tutta"ia "iene spesso dimenticato o preso in scarsa considerazione colui c0e realizza %uesta mediazione e rende possi/ile la di;;usione 'lo/ale della cultura= "ale a dire il traduttore. La sua importanza e preparazione sono ;uori discussione= eppure lettori= critici e accademici tendono a dimenticarsene e a considerare il testo tradotto come un ori'inale= a;;ermando di a"ere a c0e ;are con la presenza diretta e non mediata dell'autore "ero e proprio. >uesta situazione deri"a da secoli di studi teorici e pratici sulla traduzione c0e= come tendenza pre"alente= 0anno premiato e incora''iato una pratica tradutti"a /asata sulla ;edelt al messa''io ori'inale= nel riproporre il %uale il traduttore do"re//e scri"ere come se ;osse l'autore stesso e %uindi occultare il proprio inter"ento. !e'li ultimi anni sono nate nuo"e correnti di pensiero al ri'uardo= stimolate dal sor'ere di mo"imenti come il ;ormalismo e il decostrutti"ismo e dal loro impatto sulle scienze umane. Recuperando l'inse'namento di %uella minoranza di intellettuali c0e di;endono a spada tratta la ;i'ura del traduttore e il suo diritto a mostrare il proprio inter"ento sul testo= si propone una lettura= una critica e un inse'namento delle traduzioni in %uanto tali= mettendo in e"idenza la loro di;;erenza con il testo di partenza= i meccanismi c0e le 0anno ori'inate= 'li elementi persi nel passa''io e %uelli 'uada'nati. La di;;erenza e l'alterit rappresentate dall'ori'inale non "anno nascoste= /ens? mostrate con e"idenza. La-rence .enuti 1 ;orse colui c0e 0a dato il contri/uto pi< interessante e inno"ati"o a %ueste ultime tendenze nei con;ronti dell'atte''iamento tradutti"o. 4ssendo traduttore di pro;essione= in particolare dall'italiano all'in'lese americano= 0a potuto constatare di persona la condizione di mar'inalit del traduttore in am/ito accademico= editoriale= letterario= e la scarsa considerazione c0e in %uesti stessi settori si mostra per le traduzioni in 'enerale= 'erarc0icamente in;eriori al testo ori'inale in %uanto opere da esso deri"ate. !elle sue numerose pu//licazioni .enuti a;;erma come in realt la 2

traduzione a//ia un enorme potere e un'enorme in;luenza sulla cultura nella %uale "en'ono realizzate= poic0@ attra"erso di esse si costituisce il canone= si ;ormano identit= si s"elano i 'ioc0i di potere e si costruiscono relazioni internazionali pi< o meno asimmetric0e. La persona del traduttore 0a nelle sue mani la possi/ilit di orientare i 'iudizi= importare 'eneri e stili nuo"i= modi;icare le tendenze correnti nella propria cultura di ri;erimento= e proprio per %uesto 0a il do"ere di mostrare il proprio inter"ento sul testo e= tramite accor'imenti lin'uistici particolari= di mostrare in atto il 'ioco della di;;erenza espresso dal testo ori'inale. La traduzione di"enta= nel pensiero di .enuti c0e ora andrA ad analizzare= uno strumento di dissenso nei con;ronti dei "alori e'emoni c0e 0a inizio con lo smantellamento delle lo'ic0e c0e li costruiscono= un pro'etto e"ersi"o c0e se da una parte apre alla di"ersit culturale= dall'altra consolida la realt locale.

1 La teoria della traduzione nella storia


La traduzione letteraria 1 una delle atti"it intellettuali pi< antic0e della storia dell'umanit= una necessit c0e risponde al desiderio di conoscenza c0e 1 caratteristica intrinseca dello spirito umano. !el corso della millenaria storia del tradurre= numerosi intellettuali e letterati appartenenti alle pi< di"erse culture si sono a""icendati nel tentati"o di dare una risposta alla %uestione di %uanto sia possi/ile= le'ittima= e;;icace la traduzione letteraria= e dalle loro ri;lessioni sono nate di"erse prospetti"e teoric0e c0e 0anno contri/uito ad arricc0ire e s"iluppare un di/attito arri"ato ;ino ai 'iorni nostri. Dalle prime esperienze di traduzione della ci"ilt occidentale= c0e risal'ono al III secolo a.+.= lo s"iluppo di %uesta atti"it 1 stato costante ed esponenzialeB riten'o opportuno ri;armi alla periodizzazione c0e propone 9eor'e teiner nel suo Dopo Babele: il linguaggio e la traduzione C1*84D e a'li appro;ondimenti di iri !er'aard in La teoria della traduzione nella storia C1**3D e Teorie contemporanee della traduzione C1**,D per indicare le tappe pi< importanti di %uesta e"oluzione= citando allo stesso tempo autori c0e rappresentano le /asi di ri;erimento delle pi< recenti teorie sulla traduzione e i cui testi e ri;lessioni 0anno in;luenzato il pensiero di .enuti.

1.1 L'epoca classica


La prima ;ase corrisponde al lun'o periodo c0e "a dalle ri;lessioni di +icerone contenute nellEopera De optimo genere oratorum del 48 a.+. ;ino a circa diciotto secoli pi< tardi= %uando sar pu//licato il sa''io di &leFander :raser TGtler Essay on the Principles of Translation= precisamente nel 1)*1. :riedric0 c0leiermac0er ber die verschiedenen Methoden des bersetzens= precisamente nel 1813. La traduzione artistica nasce nella Roma antica do"e era considerata un'atti"it necessaria per assimilare e HromanizzareH ;iloso;ie e letterature straniere= %uasi esclusi"amente %uella ellenica. Il concetto di ;edelt era allora molto di;;erente da %uello attuale= e la traduzione era considerata pi< un'emulazione c0e un'interpretazione ;edeleB si tratta"a di un esercizio ;inalizzato all'arricc0imento e al per;ezionamento della lin'ua latina attra"erso modelli 'reci= c0e nella traduzione si tras;orma"ano e di"enta"ano opere completamente distinte. 4' il caso di precisare c0e a %uel tempo il 4

/ilin'uismo latinoI'reco era molto di;;uso= e molti lettori a"e"ano la possi/ilit e le competenze per con;rontare le due "ersioni= il testo ori'inale e la "ersione latina. &ppartiene a %uesto periodo la distinzione ciceroniana tra interpres e orator un utile punto di ri;erimento ancora o''i= c0e distin'ue le due macroImodalit della traduzione# la letterale= verbum pro verbo= e %uella c0e ri;erisce il senso pi< pro;ondo del discorso ori'inale#
0o tradotto da oratore= non 'i da interprete di un testo= con le espressioni stesse del pensiero= con 'li stessi modi di rendere %uesto= con un lessico appropriato all'indole della nostra lin'ua. J...K non 0o creduto di rendere parola con parola= ma 0o mantenuto o'ni carattere e o'ni e;;icacia espressi"a delle stesse 1.

2n capitolo a parte meritere//ero le numerose "ersioni della 5i//ia c0e si susse'uono in %uesta ;ase= e le conse'uenti ri;lessioni portate a"anti dai rispetti"i autori. >ui ci si puA limitare a citare i principali# an 9erolamo nel I. secolo d.+. realizza= a partire dalla "ersione 'reca dei H ettantaH= %uello destinato a di"entare il testo canonico u;;iciale in latino= e a;;erma come una traduzione Ha sensoH sia pre;eri/ile ad una Hparola per parolaH poic0@ rende possi/ile riproporre lo stesso contenuto con uno stile piace"ole= tranne c0e nel caso dei testi sacri= in cui l'ori'inale "a rispettato alla lettera#
Io per me non solo con;esso= ma dic0iaro a 'ran "oce c0e nelle mie traduzioni dal 'reco in latino= eccezion ;atta per i li/ri sacri= do"e anc0e l'ordine delle parole racc0iude un mistero= non miro a rendere parola per parola= ma a riprodurre inte'ralmente il senso dell'ori'inale.2

Li< tardi Lutero ne'0er %uesta impostazione con la sua traduzione in tedesco di .ecc0io e !uo"o Testamento C1,22I1,34D= c0e se'ner una s"olta nella storia della reli'ione cristiana e della lin'ua tedesca. Il principio c0e muo"e l'azione di Lutero 1 in;atti la necessit di H'ermanizzareH i testi sacri per renderli comprensi/ili al popolo= allontanandosi dalle "ersioni in'essate nel rispetto alla lettera dell'ori'inale#
Mo "oluto parlare tedesco e non latino n@ 'reco= poic0@ mi ero proposto di parlare tedesco nella mia traduzione J...K a;;inc0@ un tedesco possa me'lio comprendere 3

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7arco Tullio +icerone= !ual " il miglior oratore= ca. 48 a.+.= in La Teoria della Traduzione nella #toria= a cura di iri !er'aard= 5ompiani= 1**3= p.,)I,8 ibidem p.88 7artin Lutero= Epistola sull$%rte del Tradurre e sulla &ntercessione dei #anti= 1,30= ibidem= p.108I108

Ler %uanto ri'uarda la letteratura laica 1 durante l'2manesimo c0e si "eri;ica una rinascita dell'atti"it tradutti"a= c0e per tutto il 7edioe"o a"e"a a"uto come am/ito pri"ile'iato le traduzioni /i/lic0eB intellettuali e letterati del X. secolo riscoprono i classici 'reci= c0e traducono in latino con sempre ma''iore attenzione alla ;edelt al senso dell'ori'inale. Leonardo 5runi C13)4I1444D sar il primo a ;ormulare una teoria moderna della traduzione= indicando una serie di precetti c0e il /ra"o traduttore de"e rispettare= come la conser"azione del ritmo e della musicalit del testo e= soprattutto= il rispetto dello stile dell'autore ori'inale= c0e de"e essere riproposto il pi< ;edelmente possi/ile#
>uesto 1 il criterio per riconoscere un'ottima traduzione# se lo stile del primo testo "iene mantenuto in sommo 'rado= in modo c0e non "en'ano meno le parole rispetto ai contenuti= n@ le parole stesse manc0ino di 'razia e di /ellezza. 4

9li antic0i maestri rappresentano per l'2manista unEinesauri/ile ;onte di sapere= da cui rica"are inse'namenti e re'ole cui ri;erirsi. 4' un'impostazione c0e risponde ad un /iso'no 'enerale di rinno"amento culturale= e c0e nel Rinascimento s;ocer nella pratica dell'HimitazioneH# le traduzioni di"entano ri;acimenti= adattamenti= esercizi di stile= c0e restituiscono "italit ai testi antic0i ricreandone lo spirito e il tono in un di"erso contesto. Durante il eicento= soprattutto in am/ito ;rancese= si pre;erisce sacri;icare la ;edelt a "anta''io della cura dello stile# le traduzioni de"ono realizzare una HnazionalizzazioneH dell'ori'inale= c0e "iene adattato ai canoni estetici locali= e il traduttore di"enta un "ero e proprio autore c0e= con la pretesa di mi'liorare il testo ori'inale= compie su di esso tras;ormazioni tal"olta radicali= a''iun'endo= to'liendo o modi;icando /rani. &lla /ase di %uesto metodo c'1 la con"inzione= espressa tra 'li altri dal poeta e drammatur'o &ntoine Moudar de la 7otte C18)2I1)31D c0e per ;ar apprezzare 'li autori antic0i o stranieri sia necessario adattarli alla mentalit contemporanea e nazionale. &llo stesso tempo si s"iluppano correnti di pensiero alternati"e= c0e ri;iutano il 'enere delle cosiddette belles infid"les: LierreIDaniel Muet nel suo trattato De interpretatione del 1883 auspica il ra''iun'imento di un punto d'incontro tra ;edelt al senso e piace"olezza dello stile= e critica l'eccessi"a li/ert del traduttore per %uanto ri'uarda i
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L. 5runi= Tradurre 'orrettamente= ca. 1420= ibidem= p.80

rimane''iamenti del testo ori'inale. In In'0ilterra intanto si ri/adisce la superiorit 'erarc0ica dell'autore rispetto al traduttore e dell'ori'inale nei con;ronti delle sue numerose "ersioni= ed 1 %uindi ;ondamentale attenersi e rispettare il testo autoriale %uanto pi< possi/ile. Ritro"iamo %uesti temi e prospetti"e anc0e nel secolo successi"o con una no"it# l'introduzione della prima le''e in'lese sul copGri'0t C1)0*D c0e tutela le traduzioni come opere indipendenti. In tutta 4uropa i termini del di/attito ruotano attorno ai due poli del tradurre= la letteralit e la li/ert= e ci si c0iede %uale di %uesti rappresenti la prospetti"a ideale con cui il traduttore de"e porsi nei con;ronti dell'opera. In 'enerale teiner de;inisce %uesta prima ;ase come di H;ocalizzazione empirica

immediataH,# le considerazioni sulla traduzione sono mani;estate dal traduttore stesso nel momento in cui si cimenta nell'HaddomesticamentoH del testo straniero= ma si ri;eriscono principalmente ad esperienze pratic0e= e sono pi< c0e altro annotazioni tecnic0e estemporanee= pri"e di pretese teoric0e. +ome 'i ricordato= l'ultimo sa''io di ri;erimento per %uest'epoca 1 rappresentato dal testo di TGtler= c0e riprende riassumendole le principali ri;lessioni sull'ar'omento= ;ino a mani;estare la necessit di re'ole per una corretta traduzione c0e si possono rica"are solo analizzando le /uone traduzioni. In sostanza= a;;erma la necessit per l'interprete di conoscere per;ettamente la lin'ua di partenza= al ;ine di poter capire e imitare lo stile dell'autore e riproporlo nell'opera tradotta in modo ;luido= scorre"ole= trasparenteB il risultato ;inale de"e essere una traduzione c0e non sem/ri una traduzione= nella %uale il traduttore sia completamente in"isi/ile. 4'li de"e occultare la di"ersit tra le lin'ue e le culture anc0e= se necessario= attra"erso le''ere modi;ic0e al testo di partenza= il tutto in ;unzione del principio della naturalezza dello stile C easiness o fluencyD. & %uesto proposito .enuti a"r molto su cui dissentire= ma ne parlerA pi< a"anti nel capitolo dedicato alla "isi/ilit del traduttore. Intanto 1 /ene precisare c0e per TGtler il lettore de"e essere in 'rado di le''ere la traduzione senza percepire l'ori'ine straniera del testo= come se %uesto ;osse stato da sempre scritto nella sua lin'ua= e %uindi nello stesso modo in cui lo le''ono i destinatari dell'ori'inale.

9. teiner= Dopo Babele: il linguaggio e la traduzione= 1*),= trad. it. di Ru''ero 5ianc0i= ansoni= 1*84= p.230

1.2 Dal Romanticismo alla prima met del XX secolo


Il secondo stadio delle ri;lessioni sul tradurre si apre= sempre se'uendo teiner= con il sa''io di :riedric0 c0leiermac0er ber die verschiedenen Methoden des bersetzens C1813D= e si protrae ;ino a #ous l$invocation de #aint ()rome del 1*48= di .alerG Lar/audB rappresenta l'epoca in cui il pro/lema della traduzione "iene a;;rontato da un punto di "ista ;iloso;ico e assume "alenze teoric0e= s"incolate dal ri;erimento ad esempi particolari. L'esperienza del traduttore e del lettore di testi tradotti "en'ono poste in relazione con 'li studi sul lin'ua''io e sulla comprensione del discorso= e nascono nuo"e interessanti teorie sui rapporti tra le lin'ue e sui meccanismi c0e re'olano il passa''io dall'una all'altra. Ler %uanto ri'uarda l'am/ito letterario= c0leiermac0er a;;erma c0e il traduttore 0a a disposizione due alternati"e per realizzare la propria opera= e c0e la scelta tra i due metodi de"e essere una decisione irre"oca/ile# l'uno esclude necessariamente l'altro= e /iso'na tenere presente c0e entram/i 0anno "anta''i e s"anta''i# 3 il traduttore lascia il pi< possi/ile in pace lo scrittore e 'li muo"e incontro il lettore= o lascia il pi< possi/ile in pace il lettore e 'li muo"e incontro lo scrittore.8 !el primo caso il traduttore de"e operare in modo c0e il proprio lettore= a;;rontando l'opera tradotta= a//ia /en c0iaro il ;atto c0e si tratta di un testo di ori'ine straniera# %uesti
non puA accontentarsi della "a'0issima sensazione c0e %uello c0e sta le''endo non 'li riesca pienamente ;amiliare I occorre= in"ece= c0e 'li ;accia l'impressione di %ualcosa di nettamente di"erso).

!el secondo caso in"ece il traduttore si s;orza di tradurre un autore straniero come %uesti a"re//e scritto se la sua lin'ua madre ;osse stata %uella della traduzione#
senza ric0iedere ;atica e s;orzo al proprio lettore "uole donar'li= %uasi per incanto= la presenza diretta dell'autore straniero e ;ar'li "edere l'opera %uale essa sare//e stata se l'autore stesso l'a"esse scritta ori'inariamente nella lin'ua del lettore 8.

i tratta in %uesto caso di un esercizio H"uoto e assurdoH# i concetti espressi da un


8 ) 8

:. c0leiermac0er= #ui Diversi Metodi del Tradurre= 1813= in !er'aard 1**3 p.1,3 ibidem p.183I184 ibidem p.18,

indi"iduo sono direttamente in;luenzati dalla lin'ua e dal contesto culturale in cui e'li li ;ormula= ed 1 impossi/ile pretendere di sapere come parlere//e e cosa dire//e un autore in un'altra lin'ua= cos? come 1 impossi/ile sradicare impunemente l'opera ori'inale dal suo contestoB un traduttore c0e operasse se'uendo %uesto metodo do"re//e eliminare 'li elementi ritenuti troppo estranei per il lettore e sostituirli con altri pi< HdomesticiH= realizzando %uindi un ri;acimento e non una traduzione. c0leiermac0er predili'e %uindi la prima alternati"a= c0e permette ad una lin'ua di mantenersi 'io"ane e dinamica attra"erso il costante con;ronto con l'elemento straniero= e a;;erma c0e il lettore nel le''ere una traduzione de"e a"ere la sensazione di tro"arsi di ;ronte a una realt completamente estranea a %uella cui 1 a/ituato= de"e poter riconoscere la di;;erenza culturale "eicolata dal testo straniero importatoB tutta"ia e'li a""erte anc0e c0e %uesto 1 possi/ile solo se il lettore 1 in 'rado di Histituire una 'rande %uantit di con;rontiH= %uindi se possiede un certo 'rado di istruzione. .enuti riprender e appro;ondir le ri;lessioni di c0leiermac0er= ma lo "edremo pi< a"anti. 3ccorre ora so;;ermarsi su un altro testo appartenente a %uesto stadio di Hteoria e di inda'ine ermeneuticaH*= un testo destinato a di"entare un punto di ri;erimento per 'li studi moderni sulla traduzione e do"e si compie un decisi"o passo in a"anti rispetto all'approccio tradizionale al pro/lema= "ale a dire &l compito del traduttore di Nalter 5enOamin. Lu//licato nel 1*23 come introduzione alla traduzione tedesca di Tableau* parisiens di 5audelaire= %uesto sa''io propone di considerare la traduzione letteraria da una prospetti"a di"ersa da %uella tradizionale= c0e si /asa"a sulla dicotomia ;edeltI li/ertB la ;inalit ultima della traduzione non de"e pi< essere la somi'lianza con l'ori'inale o la comunicazione del suo senso= poic0@ tradurre comporta necessariamente una tras;ormazione# la parola poetica dell'ori'inale non 1 tras;eri/ile= come d'altra parte a"e"a 'i sottolineato c0leiermac0er. La no"it introdotta da 5enOamin 1 costituita dall'introduzione del concetto di Hpura lin'uaH= una sorta di lin'ua''io preI/a/elico c0e non 1 accessi/ile a nessuna lin'ua sin'olarmente /ens? alla Htotalit delle loro intenzioni reciprocamente complementariH10B il compito del traduttore sar %uindi %uello di ;ar risuonare nel suo la"oro %uesta unica lin'ua "era= a;;rontando l'estraneit delle lin'ue
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teiner 1*),= p.230 N. 5enOamin= &l 'ompito del Traduttore= 1*23= in !er'aard 1**3 p.22)

per mostrare come %ueste siano in realt H;rammenti di una lin'ua pi< 'randeH 11. Ler ;ar ciA occorre c0e la traduzione tocc0i l'ori'inale solo in un piccolissimo punto di senso per poi allontanarsi= se'uendo il proprio percorso lin'uistico ma= a""erte 5enOamin= restando sempre ;edele alla sintassi= perc0@ 1 %ui c0e puA emer'ere la di;;erenza complementare delle lin'ue. +ome si puA notare da %uanto "isto ;inora= se prima la traduzione "eni"a considerata un'esperienza indi"iduale ed empirica= da %uesto momento comincia a ;arsi strada l'idea c0e la pratica del tradurre possa essere a;;rontata da una prospetti"a ermeneutica e possa a"ere in;luenze a li"ello colletti"oB 9oet0e parla di una +eltliteratur= una letteratura uni"ersale c0e rappresenti il punto d'incontro tra le culture= e la traduzione s"ol'ere//e un ruolo di primo piano nella sua costituzione= contri/uendo da un lato ad arricc0ire la lin'ua e la cultura d'arri"o= dall'altro a s"ecc0iare e in;ondere un nuo"o spirito in %uelle di partenza.

1.3 La corrente moderna


Larallelamente alla di;;usione del mo"imento ;ormalista e de'li studi lin'uistici nell'est europeo l'interesse 'radualmente si sposta "erso l'analisi dei meccanismi lin'uistici c0e rendono possi/ile la traduzione= dei modi per ottenere la corrispondenza semantica tra un testo di partenza e un testo d'arri"o= delle relazioni c0e si instaurano tra sistemi 'rammaticali di"ersi. teiner parla di un periodo di Hesplorazione intensaH 12= durante il %uale nascono ri"iste specializzate e si instaurano colla/orazioni pi< o meno pro;icue ;ra traduttori pro;essionisti. La traduzione "iene considerata come un atto primariamente lin'uistico c0e si realizza attra"erso l'indi"iduazione di e%ui"alenze tra il testo di partenza e il testo d'arri"o= ed 1 in %uesta ;ase c0e si apre la strada all'applicazione delle le''i della statistica.= della lin'uistica strutturale e= pi< a"anti= all'uso del computer= per indi"iduare norme uni"ersali su cui costruire processi di traduzione automaticaB si tratta un punto di "ista ri'orosamente scienti;ico= il cui ri;erimento costante 1 la lin'ua di partenza e la sua e%ui"alenza con la lin'ua d'arri"oB %ueste metodolo'ie source,oriented= ;unzionali all'ori'inale= conducono presto alla conclusione dell'intraduci/ilit= essendo impossi/ile una corrispondenza di ;orma e di
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ibidem p.232 teiner 1*),= p.230

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senso assoluta tra testi scritti in lin'ue di"erse. Di %uest'idea 1 4u'ene !ida= c0e concede c0e si possano produrre e%ui"alenze Ha//astanza soddis;acentiH a patto c0e si presti estrema attenzione a due tipi di insidie nelle %uali puA cadere il traduttore= "ale a dire 'li errori di e%ui"alenza sintattica e %uelli di adattamento culturale#
>uando ci sono e%ui"alenti inade'uati della strutturazione sintattica de'li enunciati J...K in 'enere riconosciamo su/ito %ueste pecc0e e o le scusiamo= o almeno siamo in 'rado di i'norarle nel tentare di risalire al si'ni;icato. 9li errori di e%ui"alenza culturale non portano in"ece con s@ indicazioni cos? o""ie= e di conse'uenza la mancata concordanza non "iene compresa= n@ l'ori'ine dell'errore 1 indi"idua/ile a partire dal testo stesso.13

!el primo caso la traduzione "iene percepita come Hstraniera e innaturaleH= ma se//ene siano pecc0e ;astidiose non portano a 'ra"i conse'uenze a li"ello di comprensione del testo= poic0@ sono ;acilmente riconosci/iliB le mancanze a li"ello culturale sono in"ece pi< su/dole e pi< dannose= poic0@ ostacolano la ;inalit ultima della traduzione c0e secondo !ida consiste nel ;are in modo c0e il lettore della traduzione rea'isca al testo in maniera simile al lettore della "ersione ori'inale. >uesta impostazione inizia tutta"ia a "acillare nei primi anni essanta= %uando il nuo"o approccio allo studio del testo promosso dai ;ormalisti introduce il concetto di letterarietB non si tratta pi< di descri"ere i meccanismi attra"erso i %uali si realizza la traduzione= /ens? di indicare le caratteristic0e c0e la rendono tale= e %uindi si passa da un'analisi di tipo sintatticoI'rammaticale c0e a"e"a come punto di partenza il testo ori'inale a un'analisi testuale e pra'matica a partire dall'esperienza del testo tradotto. $acPo/son per esempio parla di He%ui"alenza nella di;;erenzaH= e a;;erma c0e Ho'ni esperienza conosciti"a puA essere espressa e classi;icata in %ualsiasi lin'ua esistenteH 14 attra"erso l'uso di espedienti come neolo'ismi o locuzioniB ciA c0e de"e essere mantenuto nel passa''io da una lin'ua all'altra 1 un nucleo di si'ni;icato c0e rappresenta l'essenza del messa''io dell'autore. !e'li anni ettanta e 3ttanta= mentre teiner scri"e Dopo 5a/ele= l'a//andono de'li o/soleti prescriptive translation studies 1 de;initi"o# alle teorie ;inalizzate a sta/ilire delle norme per la corretta traduzione si sostituiscono i descriptive translation studies.
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4. !ida= Principi di traduzione esemplificati dalla traduzione della Bibbia= 1*,*= in Teorie 'ontemporanee della traduzione= a cura di iri !er'aard= 5ompiani= 1**,= p.180 R. $aPo/son= %spetti linguistici della traduzione= 1*,*= ibidem p.,4I,8

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c0e si preoccupano di analizzare il testo d'arri"o in se stesso= senza partire da orientazioni teoric0e particolari= c0e potranno "enire messe a ;uoco solo in se'uito. +ome a;;erma 9entzler= %uesto approccio Hre"erse t0e order o; t0ou'0t= su''estin' t0at t0e ;ield ;irst looP at -0at is speci;ic a/out translation= and t0en applG t0at Pno-led'e to literarG and lin'uistic t0eorG. &s a result= Translation tudies sc0olars attempt to a"oid preordained= ;iFed and immuta/le prescripti"es and remain open ;or constant sel;I e"aluation and e"olution.H1,. La dimensione culturale assume in %uesto periodo una 'rande importanza= e si studia il rapporto c0e si instaura ;ra la traduzione Iora considerata a pieno titolo un testo autonomoI e la cultura c0e la acco'lie= in termini di accettazione o ri;iuto. Lrota'onisti di %uesta ;ase sono 'li autori della scuola di Tel &"i"= in particolare 9ideon TourG e Itamar 4"enI6o0arB essi si oppon'ono al metodo tradizionale di analisi dei testi tradotti source,oriented= c0e parti"a dal testo ori'inale per indi"iduare e"entuali pro/lemi di traduzione e le loro possi/ili soluzioni= e predili'ono un approccio target,oriented= c0e a partire dalle traduzioni stesse mira a indi"iduare e ricostruire le strate'ie c0e ne 0anno determinato la con;ormazione. TourG a;;erma in;atti c0e Hle traduzioni JsonoK ;atti appartenenti ad un solo sistema# il sistema d'arri"oH18 e c0e il traduttore opera esclusi"amente in ;unzione della cultura "erso la %uale traduceB pertanto 0a senso solo unEanalisi ese'uita a posteriori= a partire dal prodotto ;inale della traduzione= la cui realizzazione 1 stata "incolata e condizionata dalle norme del sistema d'arri"o. 4"enI6o0ar intanto introduce il concetto di polisistema letterario /asandosi Hsull'ipotesi di la"oro per la %uale sare//e pi< con"eniente J...K considerare tutti i tipi di testi= letterari e semiletterari= come un a''re'ato di sistemiH 1)B sempre se'uendo un approccio target,oriented= la letteratura tradotta "iene a costituire un sistema letterario in s@ c0e intera'isce con altri sistemi= e in particolare o'ni testo tradotto su/isce in;luenze e condizionamenti da'li altri testi tradotti nella stessa cultura e dal suo sistema letterario 'enerale.

1, 18 1)

4. 9entzler= 'ontemporary Translation Theories= Routled'e= 1**3= p.)) 9. TourG= Principi per un$analisi descrittiva della traduzione= 1*80= in !er'aard 1**,= p.18) I. 4"enI6o0ar= La posizione della letteratura tradotta all$interno del polisistema letterario = 1*)8= ibidem p.228

12

1.4 Translation Studies


&rri"iamo cosi alla corrente contemporanea de'li studi sulla traduzione= il cui nome "iene proposto per la prima "olta da $ames . Molmes nell'articolo The name and -ature of Translation #tudies del 1*)2. 9li o/ietti"i di %uesto tipo di studi sono allo stesso tempo descritti"i e teorici# ai 'i citati descriptive translation studies Molmes a;;ianca i theoretical translation studies= ;inalizzati a de;inire principi 'enerali c0e orientino la descrizione e la spie'azione delle esperienza di traduzione. Loc0i anni dopo Le;e"ere accetter %uesta denominazione= e si puA dire c0e da %uesto momento la traduzione assume lo statuto di disciplina a tutti 'li e;;etti= senza le pretese prescritti"e di una scienza n@ l'uni;ormit e uni"ocit di una teoria. +on il termine translation studies in particolare ci si ri;erisce tanto al processo di traduzione %uanto al suo risultato= e la centralit dell'inda'ine 1 occupata dalla spie'azione delle scelte e delle strate'ie adottate dal traduttore. Dopo una prima serie di opere c0e sistematizzano il la"oro di ricerca sulla traduzione= tra cui 1 importante citare Translation #tudies di 5assnettI7c9uire nel 1*80= si assiste ad un cosiddetto cultural turn= una s"olta culturale promossa da'li stessi 5assnettI 7c9uire e Le;e"ere. >uest'ultimo scri"e Translation .istory and 'ulture nel 1**2= e spie'a come il processo dinamico di traduzione implic0i una ne'oziazione con la cultura di ricezione e dipenda da precise circostanze storic0e. &ltro"e Le;e"ere parla della traduzione come di una riscrittura= una tras;ormazione del testo di partenza= il c0e sancisce de;initi"amente l'autonomia del testo tradotto rispetto all'ori'inale e la responsa/ilit del traduttore di sal"are da Hparoc0ialism and in/reedin'H la propria letteratura nazionale attra"erso l'importazione di H ne- and un;amiliar soundsH 18. !uo"i impulsi alla disciplina pro"en'ono in;ine dalla corrente postIstrutturalista e dai suoi rappresentanti= in particolare Derrida e de 7an= c0e riconsiderano criticamente i concetti cardine delle teorie tradizionali e mettono in discussione l'idea di traduzione come strumento di mediazione culturale= considerandola piuttosto un "eicolo per e"idenziare la di;;erenza tra le culture stesse.

18

&. Le;e"ere= Translating Poetry= .an 9orcum= 1*),= p.10,

13

Il decostruzionismo e i translation studies


+ome anticipato nel precedente capitolo= le teorie della traduzione pi< recenti 0anno su/ito l'in;luenza inne'a/ile e decisi"a del mo"imento decostruzionista= in particolare in se'uito alla ricezione e HistituzionalizzazioneH del pensiero di $ac%ues Derrida ne'li tati 2niti da parte de'li /ale critics. !onostante lo stesso Derrida a"esse a"uto modo di a;;ermare c0e la decostruzione His not a met0od and cannot /e tran;ormed into oneH 1*= i pra'matici intellettuali americani la interpretano come una metodolo'ia di analisi critica e ne indi"iduano presunti principi e norme= c0e se da una parte comportano l'addomesticamento ;orzato di una pratica c0e nasce come e"ersi"a e desta/ilizzante= dall'altro permettono al mo"imento di di;;ondersi con successo a li"ello accademico e di tro"are "ari campi di applicazione al di ;uori della ;iloso;ia e della letteratura. In %uesto capitolo accennerA al decostruzionismo Hori'inaleH di $ac%ues Derrida= per so;;ermarmi poi su'li s"iluppi statunitensi e sull'apporto di Laul de 7an= e su %uanto %uesti impulsi a//iano lasciato il se'no per %uanto ri'uarda i translation studies.

2.1 Nascita e sviluppo del decostruzionismo: Jacques Derrida


4' /ene iniziare con una precisazione# HdecostruzionismoH 1 un termine al %uale i ;iloso;i e 'li studiosi c0e lo mettono in pratica pre;eriscono HdecostruzioneH= in %uanto sono concordi nel denunciare c0e o'ni ismo porta con se una normalizzazione= un do'matismo= una riduzione a tesi= e il tentati"o di ;ornire una serie di re'ole e criteri presta/iliti c0e ne permettano la teorizzazione a %uello c0e essenzialmente 1 una pratica di lettura e scrittura 1 un ;a"ore non ric0iesto n@ particolarmente apprezzato. Tutta"ia= come a;;erma Diodato= il termine 1 particolarmente adatto proprio per %ueste sue caratteristic0e= in %uanto se non altro 0a il merito di marcare la netta distanza tra Huna pratica inimita/ile e in mo"imento e i limiti di una traduzione dei suoi contenutiH20. Il ma''ior esponente e primo teorico del mo"imento c0e pratica la decostruzione 1 il ;iloso;o ;rancese $ac%ues Derrida= c0e lo introduce sulla scena accademica ne'li anni essanta. & lui si de"e anc0e la scelta= appunto= della parola c0e lo de;inisce= come
1*

20

$. Derrida= Letter to a (apanese 0riend 1*83= in Derrida and Differance= ed. Nood Q 5ernasconi= Nar-icP# Larousia Lress= 1*8,= p.3 R. Diodato= Decostrusionismo= 4ditrice 5i/lio'ra;ica= 1**8= p.,

14

spie'a nella Lettera a un amico giapponese:


N0en I c0ose t0e -ord= or -0en it imposed itsel; to me J...K I little t0ou'0t it -ould /e credited -it0 suc0 a central role in t0e discourse t0at interested me at t0e time. &mon' ot0er t0in's I -is0ed to translate and adapt to mG o-n ends t0e Meid''erian -ord Destru1tion or %bbau. 4ac0 si'ni;ied in t0is conteFt an operation /earin' on t0e structure or traditional arc0itecture o; t0e ;undamental concepts o; ont0olo'G or o; Nestern metap0Gsics. J...K I remem/ed 0a"in' looPed to see i; t0e -ord HdeconstructionH C-0ic0 came to me it seemed %uite spontaneouslGD -as 'ood :renc0. I ;ound it in t0e Littr@. T0e 'rammatical= lin'uistic= or ret0orical senses J...K -ere ;ound /ound up -it0 a Hmec0anicalH sense J...K. T0is association appeared "erG ;ortunate= and ;ortunatelG adapted to -0at I -anted at least to su''est..23

La considerazione da cui muo"e il decostruzionismo 1 l'inade'uatezza del lin'ua''io a ;ormulare proposizioni lo'ic0e e incontro"erti/ili sulle cose= e %uindi l'impossi/ilit di descri"ere con esattezza e "erit la realt. Ler %uesto moti"o il mo"imento non am/isce a ;ondare le''i assolute e si articola essenzialmente come una pratica di scrittura su scrittura# i decostruzionisti e;;ettuano un'analisi critica dei testi appartenenti alla tradizione= "olta a smontarne la struttura per s"elarne le incon'ruenze e le contraddizioni interne= per ;ar emer'ere il nonIdetto e i si'ni;icati inconsci= al ;ine di dimostrare come non sia possi/ile rintracciare al loro interno un senso unico e uni"oco= poic0@ ci si tro"a di ;ronte a una pluralit potenzialmente in;inita di letture e di si'ni;icati= assenti ma nello stesso tempo presenti come tracce di %ualcosa c0e manca. H!on esiste nulla al di l del testoH 22 CHIl n'G a pas de 0orsIteFteHD 1 una ;rase c0ia"e per a""icinarsi alla pratica decostrutti"a# un testo non rimanda a nulla al di ;uori di s@= non 1 espressione di teorie n@ delle intenzioni del suo autore# il testo 1 Hun palcoscenico= una cornice c0e ospita una messinscena= uno spettacolo= una ;inzione capace di crescere e proli;erare nelle letture= nelle interpretazioniH23. Il testo apre all'interpretazione creati"a= c0e si articola in una catena ermeneutica ininterrottaB il si'ni;icato slitta e di;;erisce continuamente da un se'no 'ra;ico all'altro= da una traccia all'altra= ed 1 %uindi irra''iun'i/ile in maniera de;initi"a. La pratica decostrutti"a 1 un la"oro ri'oroso sul testo c0e 0a come ;ine mostrare %uesto in;inito di;;erimento= mettendo in crisi l'idea tradizionale di un centro di si'ni;icato attorno al %uale si or'anizzere//ero e
21 22

23

Nood Q 5ernasconi 1*8, p.1 $. Derrida= Della 4rammatologia= 1*8)= "ersione italiana a cura di 9ian;ranco Dalmasso= $aca /ooP= 1*8*= p.182 Diodato 1**8= p.2,

1,

strutturere//ero i "ari elementi testuali. !onostante %ueste premesse i decostruzionisti non ;anno della mera distruzioneB la corrente antimeta;isica cui apparten'ono= ri;acendosi a pensatori come !ietzsc0e e Meide''er= a;;erma c0e non 1 pi< possi/ile i'norare i limiti della tradizione ;iloso;ica= ma allo stesso tempo presuppone la possi/ilit di costruire una ;iloso;ia alternati"a= c0e a//andoni le pretese di trasparenza e c0e si manten'a al mar'ine del lin'ua''io. La scrittura decostrutti"a mette in pratica un Hdoppio 'estoH= c0e da una parte capo"ol'e la 'erarc0ia delle opposizioni concettuali= le coppie di contrari sul cui rapporto dinamico si /asa tradizionalmente il sistema testuale= ma dall'altra mette in atto una ricostruzione dell'ar'omentazione ;iloso;ica c0e pre"ede l'allontanamento da o'ni essenzialismo#
il decostruzionismo J...K riconosce l'ine"ita/ilit dei sistemi concettuali ma insieme pretende c0e tali sistemi rinuncino alle pretese di essenzialismo= ;ondazionismo= corrispondenza= conoscenza pri"ile'iata= ontoteolo'ia= lo'ocentrismo. J...K puA ;are tutto ciA in %uanto lo mostra ponendosi come scrittura= in %uanto si auto'iusti;ica nella sua stessa pratica.24

&n sostanza fare filosofia dopo la morte della filosofia diventa 5una interpretazione testuale generalizzata5 che avviene attraverso 5una pratica 67778 di stile e di trasformazione del vocabolario attuale5297 -on si cerca pi: di rintracciare il significato originario del testo che " inevitabilmente perduto bens; di frammentare il messaggio che ci arriva come traccia come lascito di un autore assente7 L$obiettivo per Derrida " problematizzare e rendere perturbanti <uegli elementi della tradizione che il lettore era abituato a considerare lineari e trasparenti in modo da mettere in luce soprattutto la differenza che intercorre necessariamente tra le nostre interpretazioni e gli oggetti interpretati= a tal proposito Derrida introduce il termine diff)rance= c0e indica sia il di"ario incolma/ile tra la traccia e ciA cui essa rimanda= sia l'in;inito di;;erimento= spostamento= disseminamento del si'ni;icato messo in atto attra"erso l'esercizio di una scrittura e"ersi"a= c0e mani;esta l'assenza di un si'ni;icato o""io rin"iando all'in;inito ad un re;erente in realt irra''iun'i/ile= ma comun%ue sempre possi/ile. 2na lettura decostruzionista e;;icace Hprocede passando di di;;erenza in di;;erenza= di traccia in traccia senza mai smarrirsi in un puro esercizio 'ra;ico= senza mai "olersi smarrire
24 2,

ibidem p.30 7. :erraris= La #volta Testuale: il decostruzionismo in Derrida Lyotard gli $/ale 'ritics$ = 2nicopoli= 1*84= p.24

18

nell'indi;;erenza della semplice ripetizione# J...K Derrida 1 interessato al CsempreD possi/ile e non al nulla.H2>7

2.2 l decostruzionismo in !merica: "li #ale critics


!e'li tati 2niti il decostruzionismo e i suoi principi sono rice"uti e accolti con entusiasmo 'i nel 1*88= %uando Derrida partecipa= in"itato da Ren@ 9irard= al con"e'no di 5altimora HT0e lan'ua'es o; criticism and t0e science o; manH. Il mo"imento si di;;onde poi in corrispondenza con 'li spostamenti del ;iloso;o ;rancese= c0e inse'na in %ualit di "istin' pro;essor in "arie uni"ersit americane= tra cui= appunto= %uella di (ale. >ui il suo approccio all'analisi testuale tro"er 'rande se'uito soprattutto presso un 'ruppo di illustri critici letterari= c0e "erranno polemicamente etic0ettati col nome di /ale critics da certi detrattori del decostruzionismo. La loro pratica di lettura e critica decostruzionista 1 stata o''etto dell'attenzione di Ric0ard RortG= c0e nel sa''io !ineteenth 'entury &dealism and T?entieth 'entury Te*tualism la colloca nel pi< ampio ;ilone del HtestualismoH= un termine con il %uale de;inisce la tendenza contemporanea= di deri"azione romanticoIidealista= ;inalizzata a costruire una cultura /asata sull'interpretazione potenzialmente illimitata dei testi c0e costituiscono la storia del sapere umano. In %uesto sa''io "iene proposta la distinzione tra un Htestualismo ;orteH Cstrong te*tualismD c0e Hassume il testo come semplice supporto di un'analisi del tutto autonoma rispetto alle dic0iarazioni esplicite contenute in essoH= e un Htestualismo de/oleH C?ea1 te*tualismD= pi< aderente alle Hintenzioni dic0iarate dal testo preso in esameH2). Il decostruzionismo letterario= secondo RortG= si colloc0ere//e nel ramo del testualismo de/ole= proprio in "irt< della sua estrema en;asi sul messa''io letterario in s@= e il decostruzionismo di (ale in particolare Happare J...K come %uella modalit ermeneutica attra"erso la %uale il critico si pone come un /ricoleur di testi ;atti intera'ire 'li uni con 'li altri= ma c0e "en'ono rispettati nella loro dimensione testuale= e non sono trattati come sintomi di altre realtH 28. +ome 'i sostene"ano 'li esponenti del -e? criticism il testo "a letto per se stesso= senza cercare di ricondurlo a teorie letterarie o sc0emi concettuali= ma l'apporto del decostruzionismo modi;ica l'o''etto e
28 2) 28

. Letrosino= (ac<ues Derrida e la legge del possibile: un$introduzione= $aca /ooP= 1**)= p.183 :erraris 1*84= p.108 ibidem= p.10*

1)

%uindi l'o/ietti"o dell'analisi critica# 1 necessario ora co'liere nel testo non la coerenza interna= il nesso ;ra i "ari elementi c0e lo compon'ono= /ens? le incon'ruenze e le contraddizioni nascoste= 'li elementi pertur/anti c0e ne impediscono un'interpretazione uni"oca e c0e ne sanciscono= di ;atto= l'ille''i/ilit. Tra 'li /ale critics il pi< in;luente 1 senz'altro Laul de 7anB presente all'esordio di Derrida ne'li tati 2niti e con"into sostenitore del decostruzionismo= riela/ora l'inse'namento del ;iloso;o ;rancese introducendo interessanti no"it. econdo de 7an la critica no"ecentesca 1 stata caratterizzata da una dialettica tra Hcecit e "isioneH= per la %uale i critici pi< ri'orosi Hsem/rano destinati stranamente a dire %ualcosa di assai di;;erente da ciA c0e intende"ano dire. La loro posizione critica J...K1 ro"esciata dai loro risultati critici. !e conse'ue una prospetti"a penetrante ma di;;icile sulla natura del lin'ua''io letterario. em/ra= tutta"ia= c0e %uesta prospetti"a sia stata ottenuta solo perc0@ i critici erano in preda a %uesta sin'olare cecit# il loro lin'ua''io pot@ procedere alla cieca "erso un certo 'rado di lucidit solo perc0@ il loro metodo trascurA di co'lierne il /a'liore.H2*. In sostanza= le analisi critic0e pi< lucide portano i loro autori a smentire i propri assunti teorici di ri;erimento. >uesto non si'ni;ica c0e /asti adottare un approccio al testo pi< HimmanenteH= poic0@= se'uendo le tesi di Leirce= de 7an 1 consape"ole c0e in unEinterpretazione 1 impossi/ile eliminare un certo 'rado di so''etti"it da parte dell'interpretanteB 1 perA opportuno rinunciare ad un approccio puramente metodico all'analisi del testo= e mettere in atto una Hresistenza alla teoriaH= cio1 una lettura c0e si oppon'a alle teorie della letteratura ;ondate sulla 'rammatica. De 7an sottolinea come il testo letterario Ce solo %uelloD si articoli su due li"elli= 'rammaticale e retoricoB le marcature retoric0e del testo sono 'li elementi c0e lo caratterizzano come letterario= e per %uesto de"ono essere en;atizzate da una lettura c0e "o'lia dirsi decostruzionista. L'aderenza al testo 1 totale# al contrario di Derrida= de 7an si concentra sull'aspetto ;ilolo'ico del messa''io a//andonando %ualsiasi approccio ;iloso;icoB ri"aluta la dimensione retorica come indipendente e necessaria= non pi< semplice ornamento testuale= in opposizione ad un metalin'ua''io critico c0e ormai non 1 pi< possi/ile. 2na conse'uenza di %ueste ri;lessioni 1 c0e= secondo de 7an= o'ni testo
2*

L. de 7an= 'ecit@ e Aisione B Linguaggio Letterario e 'ritica 'ontemporanea = 1*)1= trad. it. di 4duardo accone= Li'uori= 1*),= pp.131I32

18

letterario contiene 'i in s@ la propria decostruzione# Hil testo J...Ksi autodecostruisce# consente letture multiple ma incompati/ili= cosicc0@ %ualsiasi lettura ammessa come "era potr comun%ue essere smontata J...K da altre letture= da altri elementi contenuti nel testo.H30. La doppia lettura 1 diretta conse'uenza della duplicit alle'orica del testo= c0e a li"ello 'rammaticale presenta un si'ni;icato trasparente e c0iaro e a li"ello retorico un altro si'ni;icato non immediatamente "isi/ile. 3'ni testo contiene in s@ la possi/ilit di due letture= di"erse e incompati/ili tra loro ma entram/e per;ettamente le'ittime# Hl'una 1 precisamente l'errore denunciato dall'altra= e non puA c0e essere annullata da essaH 31. Lertanto il commento critico non 1 una semplice appendice del testo= /ens? 1 ;inalizzato a metterne in e"idenza la ;rattura interna= il carattere alle'orico e contraddittorio= in sostanza a dimostrarne l'ille''i/ilit I intesa come l'impossi/ilit di indi"iduare un senso uni"oco. 4' impossi/ile sce'liere tra le due letture in termini di "erit ed errore= poic0@ entram/e sono possi/iliB "iene a//andonato %ualsiasi sim/olismo e a;;ermata l'impossi/ilit di dare un unico senso ad un testo c0e rimane in /alia Hdi una con;usione potenziale tra enunciato ;i'urato e enunciato re;erenzialeH32. Il critico 0a il compito di distin'uere= e non di decidere.

2.3 L'incontro con i translation studies


L'atte''iamento nei con;ronti dell'interpretazione testuale proposto da Derrida e di;;uso ne'li tati 2niti dai suoi discepoli non pote"a non a"ere in;luenza diretta anc0e nell'am/ito della traduzione= soprattutto in un periodo 'i caratterizzato da un proli;erare di studi sull'ar'omento. Il mo"imento dei translation studies a"e"a 'i preso il "ia dalle teorie de'li studiosi della scuola di Tel &"i" e dai contri/uti di letterati americani come Molmes e Le;e"ere= c0e a"e"ano introdotto importanti no"it= prima ;ra tutte il riconoscimento Hu;;icialeH dell'autonomia del testo tradotto rispetto all'ori'inaleB %uesto a"e"a spostato l'attenzione dall'analisi dei meccanismi di resa dell'e%ui"alenza tra ori'inale e traduzione allo studio del testo tradotto in s@= delle scelte c0e a"e"ano 'uidato il traduttore e dell'impatto di %ueste sulla cultura rice"ente. Tutta"ia= seppure autonomo e indipendente= il testo tradotto continua"a ad essere considerato una
30 31 32

a/rina :erri= %llegorie della lettura in Paul de Man= in HTesto e ensoH n.2= 1***= p.18, L. de 7an= %llegorie della lettura= 1*)*= trad. it. di 4duardo accone= 4inaudi= 1**)= p.1* De 7an 1*)*= p.12)

1*

deri"azione da un'opera ori'inale completa e compiuta in se stessa= cui si s;orza"a di assomi'liare tanto nello stile %uanto nell'e;;etto c0e do"e"a produrre sul lettoreB la distinzione 'erarc0ica e la relazione di dipendenza c0e le'a"a la traduzione al suo ori'inale non era mai "enuta meno= e la traduzione a"e"a il compito di trasportare il si'ni;icato del testo ori'inale il pi< possi/ile intatto "erso un'altra lin'ua e cultura= %uindi di mediare una comunicazione. La crisi di ori!inalit" e autorialit" Il decostruzionismo come a//iamo "isto mette in crisi l'idea di un'unit testuale or'anizzata attorno ad un unico centro di si'ni;icato= presentando il testo come una catena di si'ni;icanti ininterrotta in cui il si'ni;icato di;;erisce continuamente da una traccia 'ra;ica all'altra= in un 'ioco lin'uistico di presenza ed assenza c0e puA dare luo'o a una molteplicit inesauri/ile di interpretazioni. La teoria della traduzione dei translation studies muo"e da %uesto presupposto per a;;ermare c0e in realt non esiste un ori'inale da cui partire= poic0@ l'identit stessa dell'ori'inale cam/ia in /ase alle letture e alle interpretazioni. 4d-in 9entzler nella sua opera 'ontemporary Translation Theories indi"idua una serie di domande potenzialmente desta/ilizzanti c0e sor'ono nel momento in cui si pensa al pro/lema della traduzione in termini decostruzionisti#
N0at i; one t0eoreticallG re"ersed t0e direction o; t0ou'0t and posited t0e 0Gpot0esis t0at t0e ori'inal teFt is dependent upon t0e translationR N0at i; one su''ested t0at = -it0out translation= t0e ori'inal teFt ceased to eFist = t0at t0e "erG sur"i"al o; t0e ori'inal depends not on anG particular %ualitG it contains= /ut upon t0ose %ualities t0at its translation containsR N0at i; t0e "erG de;inition o; a teFt's meanin' -as determined not /G t0e ori'inal= /ut /G t0e translationR 33

Il testo ori'inale non 0a un si'ni;icato ;isso e sta/ile c0e si possa a;;errare e ritrasmettere= e %uindi non 0a senso parlare di traduzione come di deri"azione. e al di l del lin'ua''io non esiste niente di certo= come postulano i decostruzionisti= una corrispondenza totale al cam/iare del codice lin'uistico non 1 realizza/ile= perc0@ Hc0e rapporto potre//e ancora intercorrere J...K tra due parole assolutamente di"erse= sciolte cio1 da %ualsiasi le'ame c0e le uniscaRH 34. L'esperienza della traduzione 1 in %uesto senso impossi/ile= tutta"ia 1 necessaria al testo ori'inale perc0@ di"enti completo. La
33 34

9entzler 1**3= p.144I14, +aterina Resta= La misura della differenza: saggi su .eidegger= 9uerini= 1*88= p.123

20

prospetti"a con cui si 'uarda al testo "iene ro"esciata= come 'i era accaduto nell'am/ito della critica de'li studiosi di (aleB la traduzione non de"e cercare di mediare per la cultura rice"ente un messa''io ori'inale c0e in realt non esiste= de"e /ens? mettere in luce il continuo slittamento di si'ni;icato= le ;ratture interne del testo ori'inale= mostrare come sia impossi/ile procedere secondo parametri di e%ui"alenza e mettere in scena l'esperienza della di;;erenza. cri"e Derrida#
e il traduttore non restituisce n@ copia un ori'inale= 1 perc0@ %uest'ultimo sopra""i"e e si tras;orma. La traduzione sar in "erit un momento della sua propria crescita= "i si completer nell'in'randirsi J...K. e l'ori'inale domanda un complemento 1 perc0@ all'ori'ine non era l senza colpa= pieno= completo= totale= identico a s@.3,

e de 7an#
t0e ori'inal J...K demands translationB it cannot /e de;initi"e since it can /e translated. J...K T0e translation canonizes= ;reezes= an ori'inal and s0o-s in t0e ori'inal a mo/ilitG= an insta/ilitG= -0ic0 at ;irst one didn't notice 38

La traduzione 0a %uindi il merito di 'arantire la sopra""i"enza e la canonizzazione dell'ori'inale= proprio perc0@ contri/uisce a ;arne intra"edere la trama nascosta= il 'ioco della diff)rance c0e ne 'o"erna la struttura. L'ori'inale si puA c0iamare tale solo %uando "iene tradotto= poic0@ 1 la traduzione c0e ne mette in moto le dinamic0e interne= c0e li/era il potenziale nascosto del testo e del lin'ua''io. i tratta in o'ni caso di una "era e propria tras;ormazione del testo di partenza= una ricostruzione c0e comporta necessariamente una "iolenza sulla struttura ori'inale= una serie di modi;ic0e c0e in parte costituiscono delle perdite e in parte de'li arricc0imenti ma c0e mai riusciranno a produrre un testo c0e sia e<uivalente all'ori'inale. In sostanza si tratta di sostituire la catena di si'ni;icanti c0e costituisce il testo ori'inale con un'altra catena di si'ni;icanti= dimenticando nozioni come identit di senso o ;edelt e concentrandosi solo sul lin'ua''io in se stesso. &llo stesso modo= il decostruzionismo mette in %uestione la nozione tradizionale di autorialit. Il testo ori'inale era considerato 'erarc0icamente superiore a %ualsiasi traduzione se ne potesse trarre perc0@ mani;estazione diretta delle %ualit personali del suo autore= e %uindi prodotto della sua speci;ica identit e della sua
3, 38

$.Derrida= Des tours de Babel 1*8,= in !er'aard 1**, p.3*) L. de 7an= 'H+onclusions# Nalter 5enOamin's T0e TasP o; t0e Translator'= 1*83= in The Cesistance to Theory= 7anc0ester 2ni"ersitG Lress= 1*88= p.82

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spontanea ispirazione.

i de"e a 7ic0el :oucault l'idea c0e in realt l'atto della

creazione 1 condizionato da una serie di circostanze determinate storicamente= e l'ispirazione dell'autore non pro"iene dalla naturale predisposizione del suo spirito= /ens? 1 in;luenzata in maniera determinante dal suo contesto di ;ormazione= dal sistema di relazioni in cui 1 inserito= dal tempo e dallo spazio in cui si tro"a ad a'ire= elementi dei %uali non 1 %uasi consape"ole. Li< c0e un indi"iduo= l'autore 1 una H;unzioneH= utile a sempli;icare concettualmente il complicato processo c0e sta dietro la creazioneB in realt il lin'ua''io letterario non si esaurisce in un si'ni;icato uni"oco c0e 'li "iene attri/uito dall'autore= /ens? 1 costantemente autore;erenziale= rimanda continuamente a se stesso e a null'altro= come se si scri"esse da s@. &i decostruzionisti interessa poco l'autore o il si'ni;icato esplicito c0e %uesti a"re//e dato al testo= e la loro analisi si diri'e "erso il non detto= "erso 'li elementi c0e non sono "isi/ili ma c0e "eicolano un si'ni;icato represso e nascosto dalla struttura testuale. 4d 1 proprio la traduzione c0e ;a emer'ere %uesto si'ni;icato nascosto= c0e orienta il senso dell'ori'inale e c0e mette in scena il 'ioco delle parole su loro stesseB il traduttore non de"e semplicemente mediare una comunicazione attra"erso le culture= /ens? de"e creare un testo c0e sia il luo'o del mo"imento del si'ni;icato= c0e in"ece di ;issare un senso per l'ori'inale ne estenda i con;ini e permetta al 'ioco della di;;erenza di continuare in altre nuo"e direzioni. Nuovo concetto di e#uivalenza Il ;enomeno della traduzione assume %uindi nuo"e connotazioni alla luce delle teorie decostruzioniste. &//iamo "isto crollare i concetti di autorialit e ori'inalit= e %uindi la crisi della distinzione 'erarc0ica tra il testo ori'inale e la traduzioneB in sostanza i due testi sono e%ui"alenti e si complementano a "icenda#
I; t0e relation o; t0e translation to t0e ori'inal is t0at o; complement= t0e re"erse is also true= and t0e relation is /G nature sGmmetric. 5ut i; t0e essential relation is sGmmetric= t0ere is no pro"ision to marP anG essential di;;erence /et-een an ori'inal and a translation. T0e t-o need eac0 ot0er in t0e same -aG= and t0eG complement eac0 ot0er in t0e same -aG. To t0at eFtent t0eG are e%ui"alent.3)

&//iamo inoltre messo in luce come sia impossi/ile pensare di trasportare intatta una catena di si'ni;icanti da una lin'ua all'altra senza perdere I o ac%uistare I %ualcosa per
3)

Difference in Translation= edited and -it0 an introduction /G $. 9ra0am= +ornell 2ni"ersitG Lress= 1*8,= p.2)

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strada= e come la traduzione de//a occuparsi di limitare le perdite e intensi;icare i 'uada'ni= realizzando una catena di si'ni;icanti parallela c0e pi< c0e adattare e mediare la comunicazione tra culture metta in e"idenza il 'ioco della di;;erenza e"ocato dal testo ori'inale utilizzando la lin'ua d'arri"o. Ler ;ar ciA il traduttore de"e cercare di esprimere l'inespresso scri"endo un testo retorico= nel %uale il lin'ua''io ;accia ri;erimento costante a se stesso= dato c0e non esiste un si'ni;icato ;isso e sta/ile cui appo''iarsi. & %uesto punto ci si potre//e c0iedere se sia ancora le'ittimo parlare di traduzioneB il la"oro critico della decostruzione 1 radicale nel smontare le cate'orie tradizionali del discorso= e nel sa''io +hat did %rchimedes mean by $DEFG$H Ro/ert $. 7att0e-s pone cos? la %uestione# 0o- can -e a/andon t0e traditional assumptions t0at meanin's are determinate and ;urt0ermore present to mind -it0out t0ere/G impu'nin' t0e "erG possi/ilitG o; translationR38 appiamo c0e la traduzione 1 possi/ile e realizza/ile= poic0@ ne possediamo esempi su esempiB tutta"ia manca una teoria c0e descri"a e spie'0i ciA c0e renda una traduzione tale. 4' perciA necessaria una nuo"a teoria del lin'ua''io= un nuo"o criterio di e%ui"alenza= c0e spie'0i come sia possi/ile il ;enomeno della traduzione in un contesto pri"ato di punti di ri;erimento sta/ili. Derrida su''erisce di a//andonare il termine HtraduzioneH e parlare in"ece di una Htras;ormazione re'olata di una lin'ua da parte di un'altra lin'ua= di un testo da parte di un altro testoH 3*= una prospetti"a c0e mette in e"idenza come non si possa parlare pi< di una semplice mediazione= del tras;erimento di un nucleo di si'ni;icato c0e /ene o male rimane immutato. Il ;iloso;o ;rancese= nel suo commento al sa''io di 5enOamin= riprende il concetto di reine #prache= la lin'ua pura eni'matica e irra''iun'i/ile di cui ori'inale e traduzione costituiscono i ;rammenti scomposti# il compito= impossi/ile ma necessario= del traduttore 1 precisamente %uello di ;ar com/aciare %uesti due ;rammenti cos? da e"ocare= attra"erso la rappresentazione della loro di;;erenza strutturale= %uesta lin'ua superiore= la cui IpresuppostaI esistenza 1 ciA c0e 'arantisce la possi/ilit stessa della traduzione. &//iamo detto c0e il traduttore de"e rappresentare la di;;erenzaB per ;arlo si "edr
38 3*

R. $. 7att0e-s= +hat Did %rchimedes Mean by $DEFG$H ibidem p.1,1 $.Derrida= Posizioni: #cene atti figure della disseminazione= 1*)2= trad. it. di 7arialuisa +0iappini e 9iuseppe ertoli= 3m/re +orte 4dizioni= 1***= p.31

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costretto ad operare una radicale tras;ormazione del testo di partenza attra"erso un uso particolare della sua lin'ua= ;orzando le strutture sintattic0e e 'rammaticali oltre i loro limiti= usando termini insoliti e note a mar'ine= s;ruttando insomma %ualsiasi espediente c0e risulti per il lettore a//astanza desta/ilizzante da costrin'erlo a considerare il testo proprio come una traduzione= da indurlo a ri;lettere sulle possi/ilit del lin'ua''io e sul 'ioco della di;;erenza %ui s"elato. Il contatto con l'ori'inale sar dato proprio dalla corrispondenza di ri;erimento alla lin'ua pura= a %uel piccolissimo punto di contatto di senso tra i due testi. 7a ;ino a c0e punto 1 le'ittimo ;orzare il proprio lin'ua''ioR e'uiamo %uello c0e L0ilip 4. Le-is dice nel suo sa''io The Measure of Translation Effects# t0e real possi/ilitG o; translation It0e translata/ilitG t0at emer'es in t0e mo"ement o; di;;erence as ;undamental propertG o; lan'ua'eseI points to a risP to /e assumed# t0at o; t0e stron'= ;orce;ul translation t0at "alues eFperimentation= tampers -it0 usa'e= seePs to matc0 t0e polG"alencies or pluri"ocities or eFpressi"e stresses o; t0e ori'inal /G producin' its o-n. 5ut J...K 0o- ;ar can t0e a/use /e carriedR does an a/use principle not risP sacri;icin' ri'or to ;acilitGR sacri;icin' t0e ;ait0;ul transmission o; messa'es to plaG;ul t0inPerin' -it0 stGle and connotationR40 e la traduzione 1 una "iolenza sul testo ori'inale= come possiamo sapere ;ino a %uale li"ello possiamo spin'erci nel modi;icarlo= senza c0e la traduzione risc0i di de;ormarlo irrimedia/ilmenteR 4siste il risc0io di su/ordinare il contenuto del messa''io alla ;orma= cos? come prima esiste"a il risc0io opposto= e cio1 %uello di trascurare la resa ;ormale per rispettare con la massima ;edelt il si'ni;icato del testo di partenza. 7a Le-is 1 deciso nel rispondere c0e %uesto risc0io in realt non esiste= o me'lio puA essere e"itato ;acendo ricorso ad un nuo"o concetto di ;edelt= Hone t0at re%uires attention to t0e c0ain o; si'ni;iers= to sGntactic processes= to discursi"e structures= to t0e incidence o; lan'ua'e mec0anisms on t0ou'0t and realitG ;ormation= and so ;ort0.H 41. 3'ni traduzione comporta una "iolenza e un a/uso= ma %uesto a/uso= se misurato e costantemente tenuto sotto controllo= 0a il merito di completare e ampliare l'ori'inale senza per %uesto sottrar'li la propria identit= e compensare %uindi le perdite c0e la tras;ormazione del testo comporta irrimedia/ilmente. Il testo di partenza Hsur"i"es /G its
40 41

L0ilip 4. Le-is= The measure of translation effects= in 9ra0am 1*8, p.41 ibidem p.42

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mutation. J...K It 'ro-s= maturesH42= e una traduzione c0e non pratic0i %uesto tipo di H;edelt a/usi"aH risc0ia di addomesticare eccessi"amente il testo per la cultura rice"ente e di ;ar cos? "enir meno il 'ioco della di;;erenza e il mo"imento del lin'ua''io presenti nell'ori'inale= compromettendo la ricezione del testo da parte del pu//lico e diminuendone il "alore dinamico atro;izzandolo in un unico si'ni;icato. Ler concludere= Hla traduzione non cerc0ere//e di dire %uesto o %uello= di trasportare tale o tal altro contenuto= di comunicare %uesto carico di senso= ma di ;ar rimarcare l'a;;init tra le lin'ue= di esi/ire la sua propria possi/ilit J...K. La traduzione rende presente in una maniera J...K %uasi pro;etica un'a;;init c0e non 1 mai presente in %uesta presentazione.H43. Cultural turn Il rinno"amento iniziato con l'introduzione delle teorie decostruzioniste nel campo dei translation studies ra''iun'e il suo apice ne'li anni '*0= %uando usan 5assnett e &ndr@ Le;e"ere pu//licano una raccolta di sa''i intitolata Translation .istory and 'ultureB in %uesta antolo'ia si "uole sollecitare lo studio del testo tradotto non pi< da una prospetti"a semplicemente teorica o lin'uistica Ic0e in o'ni caso non 1 a;;atto da rinne'areI /ens? considerando ;attori eFtratestuali c0e 0anno la loro inne'a/ile in;luenza sulla creazione e sulla ricezione dell'opera in entram/e le s;ere culturali= %uella di partenza e %uella di arri"o. Ler ;attori eFtratestuali 5assnett e Le;e"ere intendono ad esempio H0o- a teFt is selected ;or translation J...K= -0at role t0e translator plaGs in t0at selection= -0at role an editor= pu/lis0er or patron plaGs= -0at criteria determine t0e strate'ies t0at -ill /e emploGed /G t0e translator= 0o- a teFt mi'0t /e recei"ed in t0e tar'et sGstem.H44= elementi le'ati strettamente al momento storico e alle condizioni in cui la traduzione "iene non solo realizzata= ma anc0e concepita= preparata e ;inalmente rice"uta dalla cultura cui 1 destinata. i tratta di indi"iduare %uei processi manipolatori determinano l'opera dell'autore e del traduttore= i %uali non la"orano in isolamento Ccome 'i annotato da :oucaultD /ens? sono il prodotto di determinate circostanze culturali. 5assnett e Le;e"ere mettono in particolare l'accento sull'importanza delle
42 43 44

9entzler 1**3 p.18, !er'aard 1**,= p.3*, usan 5assnett= The Translation Turn in 'ultural #tudies= 1**8= in Lo #tesso %ltro= a cura di usan Letrilli= 7elteni 4ditore= 2001= p.1,1

2,

relazioni di potere c0e 'o"ernano l'atti"it della traduzione= c0e molte "olte 1 praticata in /ase alle aspettati"e dei centri di potere e delle istituzioni della cultura d'arri"o. Lo studio della traduzione puA perciA ser"ire a rendersi conto del sistema di manipolazione del testo letterario messo in atto dalle istituzioni= a realizzare come l'indi"iduo a//ia /en poco da dire in con;ronto a %uanto 'i sta/ilito dai centri di potere. I traduttori= sia pure inconsape"olmente= secondo 5assnett e Le;e"ere operano all'interno dei "alori propa'andati dalle istituzioni= non potendo ;are di"ersamente se "o'liono ;arsi intendere. In %uesto contesto una pratica di scrittura e"ersi"a= c0e 1 esattamente ciA c0e propone il decostruzionismo= 1 uno strumento importante per opporsi all'e'emonia culturale. Tutta"ia ;inora i "incoli e i limiti imposti dal lin'ua''io di arri"o di;;icilmente sono stati superatiB %uesto perc0@ tradizionalmente il mondo accademico 0a tenuto in scarsa considerazione il la"oro del traduttore= limitandosi a "alutare positi"amente solo %uelle traduzioni c0e non lo sem/rano= c0e cio1 sono scritte in un lin'ua''io pienamente corrispondente alle re'ole dello standard di arri"o= scorre"ole e semplice= c0e ;accia sem/rare la traduzione un ori'inale. 4' lo stesso moti"o per il %uale il nome del traduttore "iene rele'ato molto spesso sul retro della copertina= reso %uasi in"isi/ile= tanto c0e le critic0e letterarie dimenticano di menzionarlo come se non esistesse e come se il testo ci 'iun'esse tale e %uale lo de"ono rice"ere i lettori dell'ori'inale. Il cultural turn 1 l'ultimo appello dedicato al ri/altamento di %uesta prospetti"a= con la di;;erenza rispetto al passato c0e si preoccupa soprattutto di %uestioni materiali e pra'matic0e= muo"endo dalla s;era ;iloso;ica e lin'uistica. +onsiderare la traduzione come tale= rendersi conto della di;;erenza c0e "eicola= permette di portare alla luce i si'ni;icati nascosti del testo proprio perc0@ si assiste al lin'ua''io c0e ric0iama a 'ran "oce l'attenzione su se stesso e su %ualcosa c0e il lettore de"e essere stimolato ad a;;errare. 9entzler conclude il suo li/ro con un'esortazione#
I 0ope t0is /ooP ser"es to aid ;uture colla/oration= to /reaP do-n misconceptions o; competin' "ie-points= and to ;urt0er open t0e door ;or ne-= alternati"e approac0es. J...K T0e deconstruction o; t0e aut0orities 'o"ernin' t0e ;ield o; translation= o; literarG criticism= o; culture in 'eneral= is merelG a ;irst step. &lt0ou'0 modern translation t0eorG 0as e"ol"ed a lon' -aG since its structuralist /e'innin's= it no- stands on t0e t0res0old o; a "erG eFcitin' ne- p0ase= one -0ic0 can /e'in to unpacP t0e relations in -0ic0 meanin' is constituted= and t0us /etter

28

in;orm our postIstructuralist conception o; lan'ua'e and literarG discourse= as -ell as our sel"es. Nit0 suc0 insi'0t= per0aps -e -ill /e less liPelG to dismiss t0at -0ic0 does not ;it into or measure up to our standards= and instead open our sel"es to alternati"e -aGs o; percei"in' Iin ot0er -ords= to in"ite real intraI and intercultural communication.4,

+ome "edremo nel prossimo capitolo= credo c0e %uesto appello sia stato raccolto in %uesti ultimi anni da traduttori di pro;essione tra i %uali La-rence .enuti= c0e preoccupati per il proprio status di mar'inalit e in"isi/ilit si occuperanno di ;ormulare nuo"i concetti e proporre nuo"e pratic0e per una riscossa della cate'oria= al ;ine di s"incolare la propria atti"it dalle relazioni di potere c0e ;inora l'0anno diretta e di presentare il pro/lema della traduzione sotto una nuo"a luce.

4,

9entzler 1**3 p.1*8I1**

2)

$ La%rence &enuti e il 'roblema della traduzione


!ei primi due capitoli 0o discusso delle "arie teorie e studi sulla traduzione c0e si sono susse'uiti nella storia e de'li s"iluppi pi< recenti caratterizzati dall'applicazione dell'approccio decostruzionista al pro/lemaB ora intendo so;;ermarmi su La-rence .enuti= docente di Lin'ua e Letteratura in'lese alla Temple 2ni"ersitG di L0iladelp0ia e traduttore pro;essionista in particolare di autori italiani contemporanei= e sul suo interessante e inno"ati"o atte''iamento nei con;ronti della propria atti"it. i puA le'ittimamente considerare .enuti tra i massimi rappresentanti del ;ilone postI strutturalista dei translation studies proprio perc0@ dalla lettura delle sue numerose pu//licazioni si a""erte da un lato il de/ito con Derrida e il decostruzionismo americano= e dall'altro l'interesse condi"iso con 5assnett e Le;e"ere per uno studio della traduzione pi< interdisciplinare= ri"olto a %uestioni pratic0e e a %uella serie di meccanismi c0e entrano in 'ioco nel processo tradutti"o. La metodolo'ia di la"oro c0e se'ue e c0e consi'lia a tutti %uei traduttori c0e "o'liano aderire alla sua lezione nasce a partire dalla lettura dei "ari intellettuali c0e si sono occupati del pro/lema della traduzione= e c0e 0o citato nei primi capitoli. "iluppando il pensiero Itra 'li altriI di c0leiermac0er= 5enOamin= 9ra0am= Derrida= .enuti 0a maturato una propria con"inzione ri'uardo a cosa si'ni;ic0i e;;etti"amente scri"ere una traduzione e a %uali prospetti"e ;uture esistano per c0i s"ol'e %uesta atti"it. La sua ri;lessione 0a ori'ine dalla constatazione e;;etti"a di come il traduttore si ritro"i attualmente a la"orare in una condizione di mar'inalit= trascurato da case editrici= istituzioni e am/iti accademici= e per lo pi< dimenticato dai lettoriB si tratta di una situazione c0e puA essere modi;icata solo a'endo dall'interno= e %uindi .enuti sprona i propri colle'0i a prendere coscienza del proprio ruolo e a s;ruttare le potenzialit ;inora i'norate della pratica tradutti"a. & li"ello del sin'olo testo .enuti su''erisce al traduttore l'adozione di particolari strate'ie tradutti"e c0e= a'endo sul lin'ua''io= rendano "isi/ile e riconosci/ile il suo inter"ento= e c0e costrin'ano il lettore a le''ere tenendo presente c0e si tratta di una traduzione. In %uesto modo la di;;erenza e l'alterit costituite dal testo straniero possono "enire alla luce e= una "olta introdotte "iolentemente nel panorama letterario nazionale= possono innescare un'azione di 28

dissenso e di resistenza ai "alori tradizionali= c0e possa concretizzarsi in un rinno"amento del canone e un'apertura all'estraneo e a nuo"e ;orme di scrittura andando cos? ad arricc0ire il patrimonio culturale nazionale. In;ine= .enuti considera la situazione a li"ello internazionale= le asimmetrie culturali= economic0e e politic0e c0e si sono andate consolidando nel corso dei secoli= e sottolinea come l'adozione di una strate'ia tradutti"a consape"ole possa contri/uire a rie%uili/rare i rapporti tra ci"ilt nell'epoca della 'lo/alizzazione. L'o/ietti"o del suo discorso 1 promuo"ere nelle sedi appropriate un ripensamento a li"ello di studio= inse'namento e "alutazione Icritica ed economicaI della pratica tradutti"a= c0e "a presa in molto pi< seria considerazione in "irt< del cam/iamento e rinno"amento sociale c0e 1 in 'rado di promuo"ere se praticata con il 'iusto rispetto per la di;;erenza culturale e con il 'iusto atte''iamento e"ersi"o e allo stesso tempo costrutti"o.

3.1 $%e cos'& una traduzione


Lrima di analizzare come .enuti su''erisce di a;;rontare il pro/lema della traduzione 1 /ene so;;ermarsi sulla sua de;inizione dell'o''etto della %uestione#
HTranslation is a process /G -0ic0 t0e c0ain o; si'ni;iers t0at constitutes t0e sourceIlan'ua'e teFt is replaced /G a c0ain o; si'ni;iers in t0e tar'et lan'ua'e -0ic0 t0e translator pro"ides on t0e stren'0t o; an interpretationH 48

&l riferimento a Derrida e al carattere differenziale e differito del significato " ormai chiaro= il debito che le nuove teorie della traduzione hanno nei confronti della pratica decostruzionista " ampiamente sottolineato da Aenuti che riconosce come la 5poststructuralist te*tuality redefines the notion of e<uivalence in translation by assuming from the outset that the differential plurality in every te*t precludes a simple correspondence of meaning5 e che pi: avanti definisce la traduzione come 5transformative and interrogative 67778 it sets going a deconstruction of the foreign te*t5IJ7 La traduzione " anche per Aenuti il luogo dove puK manifestarsi e svilupparsi il gioco della differenza e in sostanza le sue posizioni coincidono con <uelle gi@ analizzate degli ultimi translation studies. .orrei perciA so;;ermarmi sulla seconda parte
48 4)

La-rence .enuti= The translator$s invisibility: a history of translation = Routled'e= 1**,= p.1) Cethin1ing Translation: Discourse #ubLectivity &deology= edited /G La-rence .enuti= Routled'e= 1**2= p.)I8

2*

della citazione sopra riportata= "ale a dire sul concetto di HinterpretazioneH. L'autore considera il testo ori'inale come Ht0e site o; manG di;;erent semantic possi/ilities t0at are ;iFed onlG pro"isionallG in anG one translation= on t0e /asis o; "arGin' cultural assumptions and interpreti"e c0oices= in speci;ic social situations= in di;;erent 0istorical periods.H48. >uesta a;;ermazione mette l'accento sul ;atto c0e o'ni traduzione 1 storicamente determinata= dipendente dalla struttura nella %uale "iene realizzata e in cui "err poi recepitaB per %uesto moti"o o'ni riedizione di un testo ori'inale costituisce una ine"ita/ile "iolenza= una sopra;;azione= una ricostruzione secondo una linea interpretati"a se'uita dal traduttore e dipendente dalle circostanze in cui si tro"a a la"orare. La traduzione riduce le in;inite possi/ilit di si'ni;icato del testo di partenza e seleziona tra %ueste %uelle c0e risulteranno me'lio comprensi/ili al lettore della lin'ua d'arri"o= introducendone allo stesso tempo di di"erse= non pre"iste dall'autore ori'inale#
% translation al?ays communicates an interpretation a foreign te*t that is partial and altered supplemented ?ith features peculiar to the translating language no longer inscrutably foreign but made comprehensible in a distinctively domestic style7IM

+ome 'i su''erito da 9ra0am= o'ni traduzione 1 allo stesso tempo una perdita e un 'uada'no= e .enuti s"iluppa %uesta considerazione ;ino ad analizzarne le conse'uenze e;;etti"e nella cultura di partenza e nella cultura d'arri"o. Da una parte la traduzione puA a'ire sul canone letterario della cultura c0e la rice"e= in termini di rinno"amento o conser"azioneB d'altro canto la traduzione corre anc0e il risc0io di ridurre eccessi"amente le potenzialit del messa''io ori'inale e tras;ormarsi in un addomesticamento del testo= c0e "iene ;orzatamente ricondotto a "alori scelti in seno alla cultura d'arri"oB %uesto procedimento d luo'o alla ;ormazione di stereotipi nei con;ronti delle culture straniere= e si potre//e tras;ormare in uno strumento di discriminazione= propa'anda= terrorismo. In o'ni caso la responsa/ilit 1 nelle mani del traduttore stesso# 1 lui c0e de"e sce'liere se aderire ai modelli dominanti tradizionalmente nel settore o se mettere in pratica una ;orma di dissenso. .edremo ora %uali scelte 0a a disposizione secondo .enuti nel momento in cui de"e realizzare il
48 4*

.enuti 1**,= p.18 La-rence .enuti= The #candals of Translation: To?ards an ethics of difference= Routled'e= 1**8= p.,

30

proprio testo= e %uali strate'ie l'autore consi'lia ai propri colle'0i di se'uire in "irt< appunto del rispetto dell'alterit del testo ori'inale.

3.2 La visi'ilit del traduttore IL T(AD)TT*(+ IN&ISIBIL+


&ttualmente l'atte''iamento del mondo editoriale an'loamericano 1= per .enuti= piuttosto ostile nei con;ronti della traduzione#
HTranslation is sti'matized as a ;orm o; -ritin'= discoura'ed /G copGri'0t la-= depreciated /G t0e academG= eFploited /G pu/lis0ers and corporations= 'o"ernments and reli'ious or'anizations.H,0.

i tratta di una disciplina rele'ata ad un ruolo del tutto mar'inale nel panorama letterario nazionale= nel %uale il traduttore scompare= "ittima= non del tutto incolpe"ole= di una sorta di in"isi/ilit. +on %uesto termine l'autore intende una condizione c0e si ri;erisce a due ;enomeni# da una parte un Hillusionistic e;;ectH ,1 ricercato dallo stesso traduttore= c0e si s;orza di scri"ere in maniera ;luida e ;acilmente comprensi/ile per il lettore= aderendo all'uso comune della lin'ua in cui traduceB dall'altra un atte''iamento ampiamente di;;uso da parte di c0i le''e e "aluta la traduzione= il cui 'iudizio ;a"ore"ole 1 concesso a %uelle traduzioni scritte con un lin'ua''io scorre"ole= nel pieno rispetto del messa''io e dello stile dell'autore= "ale a dire traduzioni c0e non sem/rano tali= c0e potre//ero passare per ori'inali. In e;;etti ci si puA accor'ere di %uanto poco sia tenuto in considerazione il la"oro del traduttore= o me'lio di %uanto si cerc0i di nascondere il suo inter"ento sull'ori'inale semplicemente constatando come= sal"o rare eccezioni= il suo nome "en'a rele'ato sul retro della copertina= una sezione spesso trascurata dal lettore comune c0e= nonostante sia consape"ole di stare le''endo un testo tradotto= pre;erisce dimenticarsene e dedicarsi ad una lettura c0e sia il meno pro/lematica possi/ile. In accordo a %ueste aspettati"e il testo "iene riscritto dal traduttore secondo lo standard della lin'ua di ri;erimento= in un lin'ua''io trasparente= c0e ric0iama il meno possi/ile l'attenzione su se stesso per lasciar trasparire %uello c0e do"re//e essere il messa''io ori'inale= ;inalizzato insomma alla semplice
,0 ,1

.enuti 1**8= p.1 .enuti 1**,= p.1

31

comunicazione di in;ormazioni. i tratta di un atte''iamento c0e ri;lette una concezione di ori'inalit e autorialit c0e come a//iamo "isto i pi< recenti translation studies cercano di smantellare= Ht0e indi"idualistic conception o; aut0ors0ipH ,2 c0e condanna la traduzione a un ruolo secondario= ai limiti del ;also= e c0e %uindi impone al traduttore di nascondere il pi< possi/ile il proprio inter"ento= di dare l'illusione della presenza diretta dell'autore= di instaurare con lui un rapporto psicolo'ico particolare ;ino alla repressione della propria personalit= ;ino all'identi;icazione totale. &nnullandosi nell'autore il traduttore con;erma e ra;;orza la propria posizione mar'inale nell'uni"erso letterario= e implicitamente autorizza critici e recensori a trascurare il processo tradutti"o e a ;are ri;erimento al testo come se si trattasse di un ori'inale. >uesta situazione di mar'inalit del traduttore in am/ito americano 1 ra;;orzata dalle scelte editoriali e;;ettuate a li"ello 'lo/ale per %uanto ri'uarda li/ri da importare ed esportare. .enuti ;a notare come l'in'lese sia la lin'ua pi< tradotta al mondo= ma allo stesso tempo %uella in cui si traduce meno ,3. &ll'interno dei con;ini nazionali le pu//licazioni ori'inali superano di 'ran lun'a le traduzioni da %ualsiasi lin'ua= e contemporaneamente le case editrici straniere a partire dal periodo postI/ellico 0anno appo''iato l'e'emonia culturale americana. Il risultato 1 uno strapotere della lin'ua in'lese e un radicamento della sua presenza nelle altre culture= mentre i paesi an'lo;oni= soprattutto 9ran 5reta'na e tati 2niti= 0anno s"iluppato culture protezionistic0e= monolin'ui e impermea/ili nei con;ronti dell'elemento straniero= c0e si cerca di nascondere o /andire da %ualsiasi pu//licazione. La scorre"olezza e l'in"isi/ilit c0e ne conse'ue sono perciA ;a"orite e incora''iate da editori e critici= c0e promuo"ono la di;;usione dello standard lin'uistico e il mantenimento dello status %uo= ri;iutando e mar'inalizzando %uei prodotti c0e risultano e"ersi"i o poco accessi/ili. .enuti a;;erma con c0iarezza c0e Ht0e translator's in"isi/ilitG is sGmptomatic o; a complacencG in &n'loI&merican relations -it0 cultural ot0ers= a complacencG t0at can /e descri/ed J...K as imperialistic a/road and Fenop0o/ic at 0ome.H,4. i tratta %uindi di un circolo "izioso# il traduttore c0e "o'lia ottenere un minimo
,2 ,3 ,4

ibidem p.8 ibidem c;r. p.12I1, ibidem= p.1)

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riconoscimento= anc0e Io soprattutto economico= de"e ade'uarsi allo stato attuale delle cose= una situazione di mar'inalit c0e= d'altra parte= "iene mantenuta immutata dalla pratica eccessi"amente addomesticante dei traduttori stessi.

T(AD),I*N+ ADD*-+STICANT+ + T(AD),I*N+ +ST(ANIANT+


Ler scomparire dal testo e trasmettere al lettore l'illusione di ori'inalit il traduttore in"isi/ile utilizza una tecnica c0e .enuti de;inisce domesticating= addomesticante= ri;acendosi alla distinzione di c0leiermac0er tra i due metodi di traduzione ;ondamentali. econdo il ;iloso;o tedesco il traduttore indipendente 0a a disposizione due alternati"e tra cui sce'liere# o a""icinare il lettore all'autore o a""icinare l'autore al lettore. La seconda scelta= come a//iamo "isto= 1 inaccetta/ile per c0leiermac0er= poic0@ H%uesto non 1 tradurre J...K tende a di"entare sempre pi< un ri;acimento= J...K un J...K arti;icioH,, Il metodo addomesticante= riprende .enuti= 1 Han et0nocentric reduction o; t0e ;orei'n teFt to tar'etIlan'ua'e cultural "aluesH,8= 1 un mezzo per trasportare l'autore al lettore lasciando %uest'ultimo comodamente seduto a rice"erlo. &lla /ase di %uesto metodo tradutti"o esiste l'idea= condi"isa da molti teorici= secondo la %uale una traduzione /en riuscita de"e produrre nel suo lettore una reazione simile a %uella c0e de"e pro"are il rice"ente dell'opera ori'inale= e per ;arlo de"e necessariamente pie'arsi al sistema di ri;erimento della cultura d'arri"o. .enuti rile"a come la traduzione addomesticante sia la strate'ia c0e 0a ;inora pre"also nel panorama editoriale an'loamericano= e indica nel trattato di TGtler c0e 0o 'i menzionato il documento c0e pi< di o'ni altro 0a di;eso e autore"olmente canonizzato la scorre"olezza. In %uesto testo l'autore a;;erma come esista un'essenza di ;ondo= un comune sentire tra 'li esseri umani= c0e distin'ue una Hpu/lic sp0ere o; cultural consensusH ,) i cui mem/ri sono accomunati dall'amore per il /uon 'usto= per l'armonia e l'ele'anza. 3'ni traduttore do"re//e perciA tenere presente %uesti elementi nel momento in cui realizza il suo testo= ed e"itare espressioni troppo ;orzate o discontinue= in modo da scri"ere cos? come a"re//e scritto l'autore ori'inale se ;osse appartenuto alla cultura d'arri"o. Il traduttore
,, ,8 ,)

!er'aard 1**3= p.1)8 .enuti 1**,= p.20 ibidem p.8*

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de"e instaurare una relazione psicolo'ica con l'autore straniero= ;arne emer'ere l'anima nel testo tradotto attra"erso la pratica della scorre"olezza= ed e"entualmente modi;icare il testo ori'inale secondo il proprio 'usto ra;;inato= eliminando imprecisioni o /rutture c0e risc0iere//ero di stonare con il canone di ele'anza e /uon 'usto nazionale. Le con"inzioni di TGtler "en'ono riprese ne'li anni '80 da 4u'ene !ida e dal suo concetto di e%ui"alenza dinamica= il %uale a;;erma c0e una traduzione per ra''iun'ere il suo scopo do"re//e cercare di Hrelate t0e receptor to modes o; /e0a"ior rele"ant -it0in t0e conteFt o; 0is o-n cultureH,8B il traduttore de"e impie'are un lin'ua''io scorre"ole e il pi< possi/ile naturale= uno stile semplice /asato sulla completa comprensione del si'ni;icato del testo ori'inale e ;inalizzato alla sua trasmissione immediata al rice"ente della lin'ua d'arri"o. i instaurere//e in %uesto modo una comunicazione interculturale del tutto lineare e pri"a di ostacoli= 'arantita dalla con"inzione c0e tutti 'li esseri umani siano identici nella loro essenza. 2na traduzione di %uesto tipo produce come risultato l'annullamento delle di;;erenze= c0e non "en'ono comunicate /ens? i'norate ed appiattite. .enuti sottolinea il ;atto c0e la manipolazione del testo di partenza messa in atto da %uesta strate'ia tradutti"a 1 controllata e 'estita totalmente dalla cultura d'arri"o= c0e si appropria del testo straniero ;ornendone un'interpretazione etnocentrica= senza tenere in nessuna considerazione la di;;erenza culturale= lin'uistica= sociale rappresentata dall'opera ori'inale e tentando di imporre al lettore una certa "isione del mondo. Lo stile scorre"ole e l'e;;etto di trasparenza si presentano come la realizzazione di una e%ui"alenza semantica totale= mentre in realt sono ;rutto di una Hpartial interpretation= partial to Jtar'etKIlan'ua'e "alues= reducin' it i; not simplG eFcludin' t0e "erG di;;erence t0at translation is called on to con"eG.H,*. &l contrario= la traduzione estraniante= metodo prescritto dallo stesso c0leiermac0er= 0a come o/ietti"o %uello di trasmettere la sensazione di di;;erenza culturale= cercando di trasportare il lettore "erso un altro sistema di ri;erimento. .enuti si so;;erma sul sa''io di c0leiermac0er apprezzandone la c0iarezza e l'incisi"it= senza rinunciare alla riela/orazione di alcuni concetti. Innanzitutto a""erte c0e il ;iloso;o tedesco sostene"a %uesta tesi soprattutto in ra'ione di ;inalit nazionalistic0eB in %uell'epoca I i primi anni
,8

,*

4. !ida= To?ard a #cience of Translating7 +ith #pecial Ceference to Principles and Procedures &nvolved in Bible Translating= 5rill= 1*84= p.1,* .enuti 1**,= p.21

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dell'3ttocento I la 9ermania era di"isa tra una con;ederazione di stati or'anizzata da !apoleone a o"est del Reno e la monarc0ia prussa a est controllata da'li eserciti ;rancesi= e c0leiermac0er nelle sue lezioni all'uni"ersit di 5erlino Ccapitale della LrussiaD esorta"a all'indipendenza e all'uni;icazione dei territori tedesc0i sotto una lin'ua e una 'uida comuni. La li/erazione dai dominatori a"re//e do"uto essere ra''iunta anc0e e in special modo attra"erso la sostituzione dell'e'emonia culturale ;rancese con %uella tedesca= e la creazione di una letteratura nazionale di ri;erimento a"re//e do"uto essere il compito di una nuo"a @lite colta. c0leiermac0er su''eri"a innanzitutto la necessita di con;rontarsi con altre culture europee per riscoprire i propri tratti distinti"i= e %uesto con;ronto pote"a passare solo attra"erso una pratica tradutti"a Idi"ersa da %uella ;ranceseI c0e permettesse al lettore di "ia''iare per il continente= ;are esperienze della di"ersit culturale c0e lo a/ita e tornare al proprio paese arricc0ito. La contraddizione secondo .enuti sta in a;;ermazioni come %uella secondo la %uale il popolo tedesco= in "irt< di una Hspeciale "ocazione J...K a tradurre in 'rande %uantitH sare//e destinato a Hunire nella propria lin'ua= in una 'rande totalit storica= conser"ata nel centro e nel cuore dell'4uropa= tutti i tesori della scienza e dell'arte straniere assieme ai propriH80B l'@lite /or'0ese tedesca "iene ritenuta da c0leiermac0er superiore rispetto al resto de'li intellettuali europei= l'unica in 'rado di mediare la ;ormazione di un canone internazionale= ma tale canone "erre//e cos? modellato a partire da un Hcultural narcissismH81 determinato dalla con"inzione della propria supremazia intellettuale. L'etnocentrismo perciA non "iene a//andonato= /ens? "iene tras;ormato in un elitarismoB %uando l'autore tedesco su''erisce al traduttore estraniante di impie'are un lin'ua''io intricato c0e si discosti da %uello collo%uiale e popolare= 1 solo per indirizzarlo ad un pu//lico ristretto ed erudito= l'unico in 'rado di comprendere il si'ni;icato di %uest'uso particolare. Tutta"ia= lasciando da parte le implicazioni ideolo'ic0e della teoria di c0leiermac0er= le sue considerazioni sono un "alido punto di partenza per cominciare a pensare a una traduzione alternati"a al modello tradizionale an'loamericano= c0e si oppon'a alla "iolenza etnocentrica sinora dominante e accetti di ;are i conti con la di;;erenza. Lo spunto di ri;lessione pi< inno"ati"o c0e o;;re l'autore tedesco 1 l'idea c0e attra"erso la pratica della traduzione estraniante il traduttore possa riuscire a
80 81

!er'aard 1**3= p.1))I1)8 .enuti 1**,= p.110

3,

promuo"ere un cam/iamento nei "alori culturali dominanti nella propria societ= arri"ando anc0e ad a'ire sulle strutture sociali c0e la determinanoB e'li puA mettere in pratica un'azione di dissenso= c0e ri;iuti apertamente la sottomissione al canone.

&I*L+N,A
HTranslation is t0e ;orci/le J"iolentoK replacement o; t0e lin'uistic and cultural di;;erence o; t0e ;orei'n teFt -it0 a teFt t0at -ill /e intelli'i/le to t0e tar'etI lan'ua'e reader.H82.

+on %uesta a;;ermazione .enuti sottolinea il ;atto c0e %ualsiasi traduttore c0e "o'lia s"ol'ere il proprio la"oro in modo da essere compreso dal lettore della lin'ua d'arri"o de"e necessariamente modi;icare il testo di partenza= ed 1 costretto ad a'ire su di esso in modo molto incisi"o. La sostituzione della catena di si'ni;icanti ori'inale con un'altra scritta in un codice di"erso= come a//iamo 'i sottolineato= comporta ine"ita/ilmente la tras;ormazione del messa''io ori'inale= e %uindi %ualsiasi tipo di traduzione mette in atto un tipo di "iolenza interpretati"a c0e .enuti de;inisce Het0nocentricH 83# la traduzione de"e per ;orza omolo'are il testo alla cultura d'arri"o e adattarlo ai parametri di intelli'i/ilit del lettore d'arri"o= in modo c0e %uesti possa deci;rarlo. Tutta"ia= 1 /ene ricordare c0e Ht0e ;reelance literarG translator al-aGs eFercises a c0oice concernin' t0e de'ree and direction o; t0e "iolence at -orP in anG translatin'.84. e consideriamo i due di"ersi tipi di traduzione c0e a//iamo prima descritto= 1 su/ito e"idente come %uello c0e comporti il ma''ior 'rado di "iolenza etnocentrica sia la traduzione addomesticante. +on %uesta strate'ia tradutti"a la tras;ormazione del testo ori'inale 1 radicale= poic0@ %uesto "iene ricondotto a ;orza nel sistema di ri;erimenti del lettore della cultura d'arri"o= perdendo %ualsiasi traccia di o'ni di;;erenza culturale. La traduzione scorre"ole= per;ettamente lineare e di comoda lettura= non distur/a la comprensione del lettore e d l'impressione di una totale corrispondenza di si'ni;icato. +ome a//iamo "isto= %uesta strate'ia si /asa sul concetto di e%ui"alenza dinamica e sulla con"inzione c0e il si'ni;icato sia Ha timeless and uni"ersal essence= easilG transmitta/le /et-een lan'ua'es and cultures re'ardless o; t0e c0an'e o; si'ni;iers= t0e
82 83 84

ibidem p.18 ibidem p.20 ibidem p.1*

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construction o; a di;;erent semantic conteFt out o; di;;erent cultural discourses= t0e inscription o; tar'etIlan'ua'e codes and "alues in e"erG interpretation o; t0e ;orei'n teFtH8,B il traduttore addomesticante in sostanza pretende di entrare in una relazione psicolo'ica di identi;icazione con l'autore ori'inale= in modo da capire per;ettamente il suo messa''io e da tro"are il modo di "eicolarlo intatto al proprio lettore utilizzando i ri;erimenti culturali della lin'ua d'arri"o. !ei casi in cui non "en'a se'nalata in %ualc0e modo dal traduttore= per esempio in una pre;azione= la ;orzatura sul testo ori'inale puA passare del tutto ina""ertita= e il risultato 1 una traduzione c0e non sem/ra essere una traduzione. .enuti ;ornisce "ari esempi di %uesto metodo tradutti"o c0e imper"ersa da secoli in am/ito an'loamericano= come la "ersione della Aita dei 'esari realizzata da Ro/ert 9ra"es= il %uale annuncia nella pre;azione il proprio s;orzo addomesticante. In %uesto testo= riporta .enuti88= 9ra"es compie una serie di inter"enti anacronistici ed etnocentrici= c0e modi;icando date= sistemi numerici= ed indicazioni topo'ra;ic0e tras;ormano irrimedia/ilmente il testo latino= con lo scopo dic0iarato di rendere %uesti ri;erimenti pi< ;amiliari per il lettore contemporaneo in'lese. L'ele'anza stilistica 1 un altro elemento c0e permette di identi;icare %uasi con totale sicurezza l'eccessi"o addomesticamento messo in pratica dalla traduzione= perc0@ spesso se'nala come il testo sia stato riscritto secondo 'li standard canonici del lin'ua''io poeticoIletterario della cultura d'arri"o. i puA %uindi a;;ermare c0e la traduzione addomesticante risulta estremamente "iolenta nei con;ronti del testo e della cultura di partenza= c0e "en'ono stra"olti e rimane''iati= mentre 1 assolutamente docile con la propria lin'ua e il proprio lettore= in %uanto se'ue le con"enzioni stilistic0e della prima e asseconda le aspettati"e del secondo. La traduzione estraniante= al contrario= 1 un "alido strumento per limitare la "iolenza etnocentrica. econdo .enuti si tratta dell'unico metodo c0e permetta di "eicolare al lettore della lin'ua d'arri"o la di;;erenza culturale rappresentata dal testo ori'inale= e l'unico c0e possa mostrare la traduzione per %uello c0e 1. !on si tratta di trasmettere l'elemento straniero del testo come se %uesto ;osse la sua essenza= il suo nucleo di si'ni;icatoB la di;;erenza 1 Ha strate'ic construction -0ose "alue is contin'ent on t0e
8, 88

ibidem p.81 ibidem c;r. p.2*I34

3)

current tar'etIlan'ua'e situation.H8). !on /iso'na raccontare l'alterit del testo= /ens? mostrarla in atto attra"erso un lin'ua''io c0e si discosti nettamente= anc0e solo in alcuni punti strate'ici= dall'uso comune della cultura d'arri"o. 4' il solo modo c0e 0a la lin'ua per ric0iamare l'attenzione del lettore su s@ stessa# 'li elementi insoliti ed estranei c0e si esi/iscono a'li occ0i del lettore rendono la deci;razione del testo pi< pro/lematica e la lettura di"enta alienante. 3""iamente la "iolenza etnocentrica non puA essere del tutto soppressa= perc0@ la traduzione de"e poter essere intelli'i/ile= e 'li elementi pertur/anti de"ono appartenere per ;orza di cose alla cultura d'arri"o. .edremo pi< a"anti da do"e "en'ono recuperati %uesti elementiB per ora possiamo a;;ermare c0e= a di;;erenza della traduzione addomesticante= la pratica estraniante non masc0era la "iolenza etnocentrica in azione= /ens? la esi/isce#
H:orei'nizin' translations t0at are not transparent= t0at esc0e- ;luencG ;or a more 0etero'eneous miF o; discoruses= are e%uallG partial in t0eir interpretation o; t0e ;orei'n teFt= /ut t0eG tend to ;launt Js;o''iareK t0eir partialitG instead o; concealin' it.H>N7

.enuti8* prende ad esempio a %uesto proposito le traduzioni di 4zra Lound di un'ele'ia an'losassone scritta alle ori'ini della poesia in'lese= The #eafarer CIl nocc0ieroD. !ello scri"ere la sua traduzione il cele/re poeta americano decide di rendere l'alterit del testo straniero a//andonando l'in'lese moderno e utilizzando termini anacronistici c0e risultano poco ;amiliari al lettore contemporaneo. >uesti= perdendo per un attimo i propri punti di ri;erimento= sar portato ad interro'arsi sull'ori'ine del testo= e do"r %uindi riconoscere di a"ere a c0e ;are con una traduzione= una consape"olezza c0e= secondo .enuti= dare//e ottimi ;rutti soprattutto a li"ello accademico= do"e si riscontra Hon t0e one 0and= an utter dependence on translated teFts J...KB on t0e ot0er 0and= a 'eneral tendencG= in /ot0 teac0in' and pu/lications= to elide t0e status o; translated teFts as translated= to treat t0em as teFts ori'inallG -ritten in t0e translatin' lan'ua'e.H )0. Le traduzioni in;atti "en'ono implicitamente considerate come ;edeli riproduzioni del messa''io ori'inale= e %uindi portatrici di un unico si'ni;icato autoriale c0e il docente do"r s"elare e trasmettere ai propri studenti. i cerca di eliminare o'ni elemento c0e
8) 88 8* )0

ibidem p.20 ibidem p.34 ibidem c;r. p.34I38 .enuti 1**8= p.8*

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possa ric0iamare l'attenzione sul ;atto c0e si tratta di testi deri"ati= e per %uesto si pre;eriscono traduzioni scorre"oli c0e diano l'illusione della trasparenza. Tutta"ia in %uesto modo %uello c0e "iene impartito 1 un inse'namento etnocentrico e narcisista= /asato su di un'interpretazione del tutto parziale e condizionata dalla cultura d'arri"o. are//e utile perciA per 'li studenti a"ere la piena consape"olezza c0e tali interpretazioni Hare limited and pro"isional= situated J...K in a speci;ic cultural situation J...K. &nd -it0 t0e Pno-led'e o; limitations comes t0e a-areness o; possi/ilities= di;;erent -aGs o; understandin' t0e ;orei'n teFtH)1. i tratta in sostanza di una pratica c0e "iene esercitata nel pieno rispetto della di;;erenza culturale rappresentata dal testo ori'inale= e c0e 0a l'o/ietti"o di scuotere "iolentemente il lettore dalla sua passi"it= di disorientarlo e di costrin'erlo a rendersi conto di stare e;;etti"amente le''endo una traduzione.

Il (+-AIND+( + LA T(AD),I*N+ -IN*(I,,ANT+


+ome a//iamo "isto= il traduttore per rendersi "isi/ile nel testo de"e mettere in pratica una traduzione c0e estranei con "iolenza il lettore dal proprio am/iente culturale e 'li permetta di ;are esperienza di %uella di;;erenza incarnata dalla cultura stranieraB per ;ar ciA de"e ricorrere a un lin'ua''io particolare= c0e oppon'a resistenza all'uso comune e c0e renda la lettura alienante. Tra i presupposti teorici da cui .enuti prende spunto per ela/orare le proprie idee sulla traduzione= il pi< rile"ante 1 %uello secondo il %uale il lin'ua''io non 1 solo uno strumento astratto a disposizione dell'indi"iduo c0e lo utilizza in modo indipendente secondo una serie di re'ole= /ens? 1 una Hcollecti"e ;orce= an assem/la'e o; ;orms t0at constitute a semiotic re'imeH )2. Le "arie ;orme nelle %uali si or'anizza 'erarc0icamente la lin'ua all'interno di una societ sono lo standard= in posizione dominante= e una serie di "aria/ili minori= in posizione secondaria rispetto alla "ariet ma''iore ma in 'rado di inter;erire con le sue re'ole. >ueste "aria/ili minori= riporta .enuti= sono c0iamate da Lecercle remainder= e sono delle de"iazioni dalla norma c0e mostrano l'impossi/ilit di ;ormulare re'ole uni"ersali= ri"elando la natura HsociallG and 0istoricallG situatedH)3 della "ariet standard e le lotte di potere c0e
)1 )2 )3

ibidem p.*3 ibidem p.* ibidem p.10

3*

sottostanno al suo predominio nella comunit lin'uistica. Il testo letterario 1= di norma= scritto appositamente per li/erare il remainder= poic0@ utilizza un tipo di lin'ua''io non comunicati"o= autore;erenziale. Tutta"ia= %uando un testo letterario presenta a//astanza inno"azioni stilistic0e e sintattic0e= risultano e"identi le contraddizioni e i 'ioc0i di potere sui %uali si costruisce la 'erarc0ia lin'uistica= e la "ariet ma''iore risulta carica di ;orzature estranee= tanto da risultare aliena a se stessa. Di"enta perciA una lin'ua minore= non pi< aderente allo standard= e i testi c0e utilizzano %uesto tipo di "ariet entrano a ;ar parte della cosiddetta letteratura minore= c0e Hin releasin' t0e reminder J...K indicates -0ere t0e maOor lan'ua'e is ;orei'n to itsel;H)4. Li< a"anti riprenderA %uesto concettoB per %uanto ri'uarda in"ece il processo tradutti"o "ero e proprio= al ;ine di creare l'e;;etto di alienazione sul lettore il traduttore estraniante si ser"e per l'appunto di %ue'li elementi della lin'ua d'arri"o c0e ne rappresentano il remainderB occorre perciA s;ruttare al massimo le potenzialit della propria lin'ua e creare un testo composto dalla ;usione tra pi< "ariet e stili c0e si allontani dall'in'lese standard. 2na traduzione di %uesto tipo "iene de;inita minorizzante proprio perc0@ 1 "olutamente costruita utilizzando le "ariet minori della lin'ua= e il suo o/ietti"o 1 ricreare nel testo d'arri"o %uelle caratteristic0e lin'uistic0e= stilistic0e= ;ormali= c0e costitui"ano il remainder del testo di partenza= la sua di;;erenza rispetto allo standard. & %uesto proposito .enuti ;a una precisazione# HT0e aim o; minoritizin' translation is J...K ne"er to erect a nestandard or to esta/lis0 a ne- canon= /ut rat0er to promote cultural inno"ation as -ell as t0e understandin' o; cultural di;;erence /G prolo;eratin' t0e "aria/lesH ), all'interno della lin'ua d'arri"o. L'introduzione di "ariet su/Istandard nella "ariet ma''iore rappresenta necessariamente un a/uso Cricordiamo il concetto di ;edelt a/usi"a di Le-isD e %uindi implica una dose di sperimentalismo letterario c0e puA scora''iare il lettore comune. Ler non rendere il discorso minorizzante eccessi"amente elitario= .enuti raccomanda di introdurre le "ariazioni Ce %uindi li/erare il remainderO solo in Hat si'ni;icant points in a translation t0at is 'enerallG reada/leH)8= in modo da ottenere da una parte una pi< ampia di;;usione del testo e dall'altra la 'raduale HdemocratizzazioneH dell'elemento della di;;erenza= a/ituando il lettore popolare a le''ere e interpretare
)4 ), )8

ibidem ibidem p.11 ibidem p.12

40

correttamente le traduzioni minorizzanti. Inoltre= proponendo l'elemento de"iante solo in certi momenti strate'ici della narrazione= 1 pi< ;acile c0e %uesta de"ianza risalti all'occ0io del lettore e desta/ilizzi ma''iormente le sue percezioni= poic0@ si tratta un impro""iso scarto in un contesto a lui ;amiliare. &//iamo perciA c0iarito cosa si'ni;ica rendere "isi/ile il traduttore nel proprio testo= "ale a dire utilizzare una pratica estraniante c0e ric0iami l'attenzione del lettore de"iando dal lin'ua''io standard. &llo stesso modo si puA applicare il discorso estraniante a li"ello del corpus di opere c0e de;inisce il canone di una nazione= introducendo %uesto am/iente omo'eneo dei testi c0e risultino de"ianti= ric0iamino l'attenzione su se stessi proprio per la loro estraneit e contri/uiscano %uindi a ri"alutare il ruolo del testo tradotto e di;;ondere un atte''iamento di apertura nei con;ronti della di;;erenza.

$.$ Letteratura del dissenso IL CAN*N+ + LA (+SIST+N,A C)LT)(AL+


Il canone 1 %uell'insieme di opere c0e= in se'uito a "arie circostanze= sono state scelte a rappresentare l'identit di una nazione in /ase alla con"inzione c0e incarnino il me'lio di %uanto sia stato prodotto nella storia del sapere umano. In am/ito letterario si tratta di testi c0e o;;rono modelli di scrittura e interpretazione con"enzionalmente accettati come normali e normati"i= e ritenuti rappresentati"i della cultura umana uni"ersale. Ler %uanto ri'uarda le strate'ie tradutti"e= a//iamo 'i sottolineato come .enuti ricordi spesso nei suoi la"ori c0e il metodo canonico in am/ito an'loamericano 1 %uello /asato sulla scorre"olezza e sull'e;;etto di trasparenza= c0e mette in atto una "iolenta riduzione etnocentrica del testo straniero ai "alori dominanti e allo standard lin'uistico della cultura d'arri"o. 7a il canone presta/ilito risulta estremamente in;luente anc0e per %uanto ri'uarda la scelta dei testi da importareB se 1 "ero c0e il traduttore 1 li/ero di diri'ere il proprio interesse "erso un autore piuttosto c0e un altro= 1 anc0e "ero c0e la sua decisione 1 in %ualc0e modo "incolata da altri ;attori. Da sempre i testi tradotti cui si 1 deciso di dare ma''iore "isi/ilit= e %uindi %uelli c0e sono stati poi eletti a ;ar parte del canone an'loamericano= rappresentano "alori= ideali= 41

situazioni compati/ili con il 'usto comune= con le aspettati"e dei lettori. 7entre i testi considerati e"ersi"i o dal si'ni;icato oscuro sono stati spesso trascurati o ri;iutati= %uelli dal messa''io comprensi/ile e= soprattutto= condi"isi/ile= 0anno superato la pro"a per essere ammessi nel canone= in %uanto anda"ano ad ampliarlo senza stra"ol'erne le caratteristic0e di ;ondo= cos? come 1 stata canonizzata la traduzione addomesticante c0e= limando e"entuali asperit e nascondendole= paradossalmente= con l'illusione della trasparenza= permette"a al messa''io cos? rimane''iato di essere interpretato dai critici in c0ia"e etnocentrica e conse'nato alle istituzioni accademic0e. La conse'uenza 1 stata la ;ormazione di una letteratura tradotta c0e= riducendo e riscri"endo il testo straniero in termini locali= non d il 'iusto rilie"o alla di;;erenza culturale e lin'uistica imponendo allo stesso tempo determinate interpretazioni dell'altro#
Translation patterns t0at come to /e ;airlG esta/lis0ed ;iF stereotGpes ;or ;orei'n cutlures= eFcludin' "alues= de/ates and con;licts t0at don't appear to ser"e domestic a'endas))

2na costruzione del canone realizzata in %uesti termini 0a perciA condotto alla ;ormazione e al consolidamento di una serie di stereotipi ri'uardanti le culture straniere= c0e 0anno contri/uito a orientare la scelta dei traduttori "erso altri testi c0e ri/adissero %uesti stessi stereotipi. L'ade'uamento dei traduttori alle norme culturali locali 1 moti"ato soprattutto da ra'ioni commerciali= essendo le case editrici in 'enerale a//astanza riluttanti ad accettare traduzioni poco attraenti per il pu//lico popolareB anc0e a li"ello accademico= la selezione di testi stranieri scelti per essere inse'nati nelle scuole premia la scorre"olezza della traduzione e la con;ormit dell'opera ai "alori canonizzati= e i critici letterari spesso si muo"ono nella stessa direzione 'iudicando una traduzione in /ase all'identi;icazione del traduttore con %uello c0e si suppone essere lo spirito dell'autore ori'inale# Institutions J...K s0o- a pre;erence ;or a translation et0ics o; sameness= translatin' t0at ena/les and rati;ies eFistin' discourses and canons= interpretations and peda'o'ies= ad"ertisin' campai'ns and litur'ies Ii; onlG to ensure t0e continued and unru;;led reproduction o; t0e institution.)8 In sostanza i "alori del canone sono stati sta/iliti e "en'ono continuamente riproposti da
)) )8

ibidem p.8) ibidem p.82

42

un ristretto 'ruppo di addetti ai la"ori Caccademici= editori= criticiD c0e 'estisce la pu//licazione e la circolazione delle traduzioni e ne in;luenza di ri;lesso anc0e la produzione. L'opinione di .enuti 1 c0e %uesto stato di cose puA solo portare ad un impo"erimento della cultura nazionale= poic0@ escludendo discorsi mar'inali in ;a"ore del consolidamento di %uelli dominanti non si ;a c0e perpetuare 'li stessi stereotipi culturali promossi dall'@lite senza tenere nella 'iusta considerazione la di;;erenzaB l'autore perciA in"ita i propri colle'0i a promuo"ere una resistenza al canone e un suo rinno"amento= c0e puA a""enire da una parte con l'adozione di una pratica tradutti"a estraniante= c0e a//iamo 'i considerato= e dall'altra H/G c0oosin' to translate a teFt t0at c0allen'es t0e contemporarG canon o; ;orei'n literature in t0e tar'et lan'ua'e.H)*. >uesta scelta dissidente d la possi/ilit alla cultura della lin'ua d'arri"o di ;are un'esperienza di di;;erenza utile per rin'io"anire la propria letteratura e includere nuo"i 'eneri e nuo"e ;orme letterarie nel proprio canone= in modo da promuo"ere l'interculturalit. In o'ni caso si tratta di una pratica so""ersi"a= c0e desta/ilizza le consolidate ideolo'ie locali e propone alternati"e c0e possono sconcertare il lettore. Il testo scelto in %uesti termini risulta doppiamente straniero per la cultura c0e lo importa= e %uindi .enuti 'iustamente pone la %uestione#
+an a translator maintain a critical distance ;rom domestic norms -it0out doomin' a translation to /e dismissed as unreada/leR80

& %uesto proposito l'autore sottolinea il ;atto c0e una traduzione per ri"elarsi estraniante e ;ormare un 'ruppo di lettori aperto alle inno"azioni e attento alla di;;erenza culturale non de"e risc0iare di risultare incomprensi/ile per la sensi/ilit popolare. +ome 'i "isto per %uanto ri'uarda la li/erazione del remainder= occorre tro"are il 'iusto e%uili/rio ;ra tradizione e inno"azione#
T0e PeG ;actor is t0e translator's am/i"alence to-ard domestic norms and t0e institutional practices in -0ic0 t0eG are implemented= a reluctance to identi;G completelG -it0 t0em coupled -it0 a determination to address di"erse cultural constituencies= elite and popular.81
)* 80 81

.enuti 1**,= p.148 .enuti 1**8= p.84 ibidem p.8)

43

Il traduttore de"e sempre tenere presente il canone= mostrare di conoscere %uelle stesse re'ole c0e "uole in;ran'ere= e ;are in modo c0e sia c0iaro il discorso dominante cui si propone di resistere= se non "uole c0e il suo la"oro riman'a destinato solo ad un ristretto 'ruppo di se'uaci in 'rado di co'lierne appieno le potenzialit e"ersi"e. 3ccorre proporre al lettore tematic0e= 'eneri= ;orme narrati"e c0e possa riconoscere e identi;icare senza esitazione come de"ianti dal canoneB in poc0e parole= occorre mettere in pratica un pro'etto minorizzante.

LA C(+A,I*N+ DI )NA L+TT+(AT)(A -IN*(+


.enuti instaura %ui un colle'amento tra il concetto di traduzione minorizzante e %uello di letteratura minore c0e 0o prima accennato= e c0e indica %uel tipo di testi c0e= all'interno dei con;ini nazionali= risultano de"ianti rispetto al proprio canone in %uanto utilizzano un lin'ua''io sperimentale= minore rispetto allo standard. In /ase allo stesso principio il pro'etto di traduzione minorizzante pre"ede c0e si scel'ano testi c0e prendano le distanze dal canone della letteratura straniera esistente nella cultura d'arri"o= testi c0e rappresentino una de"iazione dallo stereotipo culturale c0e il canone 0a imposto al lettore e c0e %uesti 0a /en presente. e l'irrompere della "ariet minore in un contesto dominato dallo standard 0a come conse'uenza %uella di s"elare le 'erarc0ie lin'uistic0e di una comunit= allo stesso modo l'introduzione nel canone di testi c0e si ri;eriscono a discorsi normalmente mar'inalizzati rende mani;esti i 'ioc0i di potere e il sistema elitario di inclusioneIesclusione di "alori. .enuti riprende %uesto concetto da Le;e"ere#
t0e translator -ill 0a"e to Pno- -0ere t0e H'apsH in 0is o-n national literature are= and 0e -ill also 0a"e to Pno- -0ere 0e can ;ind suita/le material -it0 -0ic0 to HstopH t0em.82

La scelta del traduttore sar moti"ata da %uella c0e e'li sente essere una mancanza nel proprio canone= un elemento c0e crede "ada ri;ormato o di"ersamente interpretato= in modo da mostrare interamente la di"ersit rappresentata della tradizione letteraria straniera e non ridurla all'imma'ine unidimensionale tradizionalmente proposta ai lettori. L'o/ietti"o 1 %uello di creare una letteratura minore attra"erso i testi tradotti c0e
82

Le;e"ere 1*),= p.10,

44

dia rile"anza a %uei se'menti sociali e a %uelle culture c0e sono state escluse dal processo di ;ormazione del canone= in modo da rimediare a'li s%uili/ri causati da una pratica tradutti"a etnocentrica. 3'ni traduttore c0e "o'lia se'uire %uesto pro'etto minorizzante His prepared to /e disloGal to t0e domestic cultural norms t0at 'o"ern t0e identitGI;ormin' process o; translation /G callin' attention to -0at t0eG ena/le and limit= admit and eFclude= in t0e encounter -it0 ;orei'n teFts.H 83. Il pro'etto minorizzante 0a %uindi la ;inalit di rimuo"ere 'li stereotipi canonici pro'ressi"amente consolidati dall'a;;ermarsi della traduzione addomesticanteB "en'ono proposte nuo"e prospetti"e con cui 'uardare alle culture straniere= cercando tutta"ia nello stesso tempo di e"itare il risc0io c0e %ueste si impon'ano e "adano a costituire un nuo"o canone#
& translation et0ics o; di;;erence re;orms cultural identities t0at occupG dominant positions in t0e domestic culture= Get in manG cases t0is re;ormation su/se%uentlG issues into anot0er dominance and anot0er et0nocentrism. 84

+ome 'i sottolineato nel caso del lin'ua''io= la proposta di .enuti non mira a sostituire uno standard con un altro= e il suo proposito non 1 %uindi %uello di canonizzare nuo"i stereotipi. L'autore propone la di;;usione di una pratica tradutti"a innanzitutto consape"ole di essere storicamente determinata= le'ata a un preciso momento storico e soprattutto "incolata alla personale interpretazione del traduttore. 4' per %uesto moti"o c0e l'autore insiste a lun'o sul ;atto c0e o'ni traduzione de"e mostrarsi come tale= perc0@ nel momento in cui si propone sulla scena letteraria come e"ersi"a de"e essere c0iaro c0e si tratta di una tra le possi/ili interpretazioni= e %uindi il dissenso messo in atto "a interpretato come la proposta di una pratica critica sistematica= c0e non puA esaurirsi nella mera sostituzione di "alori al "ertice#
& translation practice t0at ri'orouslG redirects its et0nocentrism J...K -uold ;orm a cultural identitG= /ut one t0at is simultaneouslG critical and contin'ent= constantlG assessin' t0e relations /et-een a domestic culture and its ;orei'n ot0ers and de"elopin' translation proOects solelG on t0e /asis o; c0an'in' assessments. 8,

.enuti sottolinea a %uesto proposito c0e la traduzione 1 uno strumento c0e a'isce su un doppio "ersanteB in;atti se da un lato= come a//iamo "isto= trasmette l'estraneo e contri/uisce alla ;ormazione di rappresentazioni locali dei so''etti stranieri cui si
83 84 8,

.enuti 1**8= p.83 ibidem ibidem p.84

4,

ri;erisce= dall'altro incide anc0e sulla cultura d'arri"o e sui 'ruppi di lettori c0e catalizza su di s@. 3'ni traduzione in;atti si ri"ol'e ad un determinato pu//lico a seconda de'li interessi del traduttore stesso= il %uale seleziona il testo di partenza e imposta la propria strate'ia tradutti"a in modo da innescare Ha process o; 'mirrorin'' or sel;Ireco'nition'H 88 nel lettoreIdestinatario della traduzioneB si tratta di un meccanismo ;ondamentalmente narcisistico= in /ase al %uale il lettore si riconosce nei "alori messi in 'ioco dal traduttore e aderisce al suo pro'etto. >uando la traduzione 1 in mano a determinati 'ruppi sociali %uesti possono la"orare in modo da ;a"orire i propri interessi= inscri"endo i lettori in determinate ideolo'ie= credenze= posizioni sociali e politic0e= e siccome nessuna disciplina 1 un'isola= una traduzione realizzata in un certo modo puA in;luire sul cam/iamento sociale. !el caso della traduzione addomesticante= attra"erso le "arie strate'ie di cui a//iamo 'i parlato= il testo "iene ricondotto all'ideolo'ia dominante nella cultura d'arri"o= e il cam/iamento sociale "iene di ;atto rallentato= se non arrestato. Ler %uanto ri'uarda in"ece la traduzione estraniante e il pro'etto minorizzante di .enuti= %uesto aspetto della traduzione "iene utilizzato per a'ire sulla sensi/ilit del lettore attento= c0e "iene stimolato con continui ric0iami alla di;;erenza culturale e messo in 'uardia rispetto ai 'ioc0i di potere c0e ;inora 0anno promosso "alori elitari e ma''ioritari i'norando le culture mar'inali. Il traduttore minorizzante a;;inc0@ il suo pro'etto a//ia successo de"e perciA ri"ol'ersi lettori c0e sappiano co'liere il suo messa''ioB il cam/iamento sociale puA a""enire solo %uando ci sia comprensione e colla/orazione tra le due parti in 'ioco nel processo tradutti"o.

$.4 Traduzione e !lobalizzazione L.+/+-*NIA D+LL.IN/L+S+


&//iamo "isto nei precedenti para'ra;i c0e all'interno di una cultura esistono 'erarc0ie di potere c0e de;iniscono i rapporti tra "ariet lin'uistic0e superiori e in;eriori= tra letterature dominanti e su/ordinate= tra 'ruppi ma''ioritari e di minoranzaB allo stesso modo a li"ello internazionale le relazioni tra 'li stati sono da sempre state caratterizzate da s/ilanciamenti in ;a"ore delle superpotenze= c0e 0anno col tempo consolidato la
88

ibidem p.))

48

propria e'emonia. >ueste asimmetrie= inau'urate dalla ;ormazione dei "ari imperi coloniali= rimasero pressoc0@ immutate anc0e dopo il ra''iun'imento dell'autonomia da parte delle colonie= per le %uali la dipendenza politica era solo super;iciale rispetto a %uella culturale ed economica c0e rende"a impossi/ile la cessazione totale dei rapporti con la metropoli. Inoltre= il recente ;enomeno della 'lo/alizzazione e le nuo"e realt c0e lo costituiscono= come la creazione di 'randi multinazionali e lo s"iluppo dei mezzi di comunicazione e in;ormazione= 0anno contri/uito a rendere pi< a''ressi"e ed am/iziose le politic0e di di;;usione dei "alori dominanti a li"ello mondiale. econdo .enuti in;atti anc0e a %uesto li"ello operano 'li stessi meccanismi c0e de;ini"ano il rapporto tra dominatori e indi'eni= con l'unica di;;erenza c0e ora la traduzione non ser"e pi< uno tato= /ens? un capitale aziendale. Le strate'ie di marPetin' e di insediamento sul territorio del prodotto pu//licizzato Henact a process o; identitG ;ormation in -0ic0 colonizer and colonized= transnational corporation and indi'enous consumer= are positioned une%uallGH8)= con lo scopo di con"incere l'indi"iduo della necessit di aderire ai modelli e ai "alori c0e 'li "en'ono proposti come superiori. &ttualmente la scena internazionale 1 dominata dalla supremazia assoluta della lin'ua in'lese e dalla lar'0issima di;;usione e idealizzazione dei "alori occidentali e dello stile di "ita nordamericano= ;ino al punto c0e l'esistenza stessa delle "arie peculiarit locali "iene messa a repenta'lio. .enuti ricorda spesso come %uesta situazione si rispecc0i in am/ito editoriale= do"e HJ/KG routinelG translatin' lar'e num/ers o; t0e most "aried 4n'lis0I lan'ua'e /ooPs= ;orei'n pu/lis0ers 0a"e eFploited t0e 'lo/al dri;t to-ards &merican political and economic 0e'emonG in t0e post-ar period= acti"elG supportin' t0e international eFpansion o; &n'loI&merican culture.H88. L'appello di .enuti ri'uarda l'adozione di una pratica tradutti"a pi< consape"ole e soprattutto pi< dissidente nei con;ronti dei "alori dominanti= c0e puA aiutare a contrastare l'e'emonia occidentale in un contesto postIcoloniale= nel %uale la popolazione un tempo sottomessa cerca di costruire la propria identit culturale= e in paesi c0e "edono la propria identit lin'uistica e letteraria "acillare sotto i colpi della 'lo/alizzazione.

8) 88

ibidem p.18, .enuti 1**,= p.1,

4)

L.+(+DITA. C*L*NIAL+
L'asso''ettamento delle popolazioni indi'ene alla "olont e alle le''i dei con%uistatori in tempo coloniale a""eni"a principalmente attra"erso l'indottrinamento delle 'enerazioni pi< 'io"ani e la messa in pratica di un pro'ramma di e"an'elizzazione= per realizzare il %uale si rende"a ine"ita/ile il ricorso alla traduzione e alla di;;usione dei testi canonici della cultura occidentale. La lin'ua dei colonizzatori si era imposta come dominante sui "ari idiomi locali= e la traduzione dei testi pro"enienti dalla metropoli in lin'ua indi'ena "eni"a realizzata dai colonizzatori stessi in modo c0e ser"isse a ri/adire con c0iarezza le 'erarc0ie di potere all'interno della colonia8*B inoltre= una "olta tracciata la linea di separazione tra cultura e'emone e cultura su/ordinata= anc0e all'interno di %uest'ultima a'i"a il meccanismo manipolatorio#
5ecause translation can in;luence t0e course o; literarG traditions= it 0as /een deli/eratelG used /G colonial 'o"ernments to create indi'enous literarG cultures t0at ;a"or ;orei'n domination.*0

+ome a//iamo "isto prima= le traduzioni 0anno la capacit di creare identit culturali all'interno della cultura c0e le rice"e= e i colonizzatori= controllando scrupolosamente i testi con i %uali 'li indi'eni "eni"ano in contatto= ;ace"ano in modo c0e %uesti s"iluppassero la con"inzione della propria in;eriorit e c0e appo''iassero i propri padroni in "irt< della loro presunta superiorit culturale. In %uesto contesto si 1 persa l'autonomia ori'inale della cultura indi'ena= e sono nate ci"ilt i/ride= translin'uistic0e e transculturali= composte da una ;usione ;ra elementi tradizionali locali e tendenze pro"enienti dalla metropoli. :inc0@ la situazione nelle colonie 1 rimasta sotto il controllo dei colonizzatori= l'i/ridazione culturale "eni"a s;ruttata a;;inc0@ assicurasse l'accettazione e l'appro"azione della dominazione straniera= propa'andando in termini locali "alori appartenenti alle @lite politic0e della madre patria. Il pro'etto coloniale in'lese pre"ede"a in;atti la ;ormazione di una classe di traduttori indi'ena ma completamente an'licizzata= c0e arri"asse a costruire una identit nazionale locale sopra una /ase "aloriale e lin'uistica /ritannicaB anc0e nel caso dell'importazione di testi ori'inalmente non scritti in lin'ua in'lese= le traduzioni "eni"ano realizzate a partire
8*

.enuti cita l'esempio dei missionari spa'noli del sedicesimo secolo= i %uali predica"ano a'li indi'eni delle isole :ilippine nella lin'ua locale mantenendo perA i termini c0ia"e in latino o casti'liano= attri/uendo cos? una ma''iore autore"olezza alla propria cultura Cc;r. .enuti 1**8= p.18,I188D *0 ibidem p.18)

48

dalla "ersione in'lese= ed erano %uindi Hine"ita/lG sa0ped /G &n'loI&merican canons ;or ;orei'n literatures= as -ell as t0e discursi"e strate'ies t0at pre"ail in 4n'lis0I lan'ua'e translatin'.H*1 Dopo la 'uerra mondiale= le colonie 0anno ac%uisito pro'ressi"amente li/ert e autonomia politica dai colonizzatori= ma come a//iamo detto rimane ;orte un "incolo di dipendenza culturale= lin'uistica ed economica c0e in;luenza pesantemente le scelte editoriali e le strate'ie tradutti"e. Riporta in;atti .enuti c0e HJiKndi'enous pu/lis0ers in"est in 5ritis0 and &merican /estsellers /ecause t0eG are muc0 more pro;ita/le t0an domestic literarG -orPs= -0ic0 lacP -ide reco'nition J...KH= e una "olta importati i testi stranieri sono tradotti HmostlG into 'o"ernmentIdesi'nated o;;icial lan'ua'es or into t0e nati"e lan'ua'e t0at dominates t0e pu/lis0in' industrG= and t0is practice depri"es "ernaculars o; t0e linsuistic and literarG enric0ment t0at translation can -orP on t0em.H*2. Tutta"ia l'a""io di pro'etti di traduzione di testi stranieri a;;idati a traduttori locali 0a da una parte contri/uito a mi'liorare %uesto stato di cose e ad accrescere la consape"olezza della lin'ua indi'ena delle proprie possi/ilit. cri"e .enuti#
HTranslatin' in minor lan'ua'es is o;ten a calculated political mo"e desi'ned to preser"e t0em= to en0ance t0eir eFpressi"e capacities= and to stimulate cultural de"elopmentH*3.

L'esercizio della traduzione costituisce un /uon allenamento per la lin'ua= c0e "iene arricc0ita di nuo"i usi= e %uesto 1 tanto pi< "ero in un contesto nel %uale la naturale e"oluzione della lin'ua 1 stata /loccata oppure indirizzata dall'esterno in ra'ione di precise ;inalit politic0e. >uando poi compar"ero sulla scena i primi mo"imenti nazionalisti la traduzione entrA a ;ar parte di un pro'etto politico di resistenza all'e'emonia della cultura de'li eF padroni= e iniziA a "enire utilizzata con intenti espressamente polemici nei con;ronti dei "alori dominanti#
HT0e mere use o; a minor lan'ua'e to communicate can /e a political act= a protest a'ainst its minoritG= e"en a criminal o;;ence a'ainst t0e maOoritG.H *4.

!ell'ottica di %uesto pro'etto l'i/ridazione lin'uistica lasciata in eredit dal dominio


*1 *2 *3

*4

ibidem p.183 ibidem p.182 The Translator,#tudies in &ntercultural 'ommunication vol7I -72 P3MMNO:Translation Q minority= 'uest editor La-rence .enuti= t. $erome Lu/lis0in'= p.138 ibidem p.138

4*

coloniale "iene sottolineata ed en;atizzata proprio per rendere mani;esta la sopra;;azione c0e la lin'ua locale 0a su/ito per opera dei colonizzatori= e nello stesso tempo si sottopone la "ariet standard a continue "ariazioni c0e Hdesta/ilize constants o; eFpression and content and eFpose t0e political interests ser"ed /G lin'uistic standards= re"ealin' t0e social 0ierarc0iesH*,. Tradurre utilizzando una "ariet lin'uistica minore si'ni;ica per .enuti incidere in maniera rile"ante sull'e'emonia della "ariet dominante s"elando contemporaneamente le 'erarc0ie di potere c0e sussistono nella societ= e puA essere una pratica utile alla costruzione di una nuo"a identit locale autonoma e contraria all'imitazione dei "alori /ritannici.

LA DI0+SA D+L L*CAL+


Lo strumento per opporsi all'e'emonia della cultura an'loamericana nell'industria editoriale mondiale puA %uindi essere indi"iduato in una pratica tradutti"a c0e s;rutti l'i/ridismo lasciato in eredit dalla dominazione coloniale in contrasto con la passi"a accettazione e propa'anda dei "alori dominanti. 7entre in am/ito americano al traduttore dissidente .enuti ric0iede di importare la di;;erenza culturale e di renderla mani;esta cercando di e"itare un eccessi"o addomesticamento del testo= nel caso delle culture straniere la prospetti"a de"e essere necessariamente capo"olta# in;atti una traduzione estraniante= c0e cio1 cerc0i di aderire il pi< possi/ile al discorso del testo ori'inale= potre//e essere controproducente nel momento in cui ad essere tradotto 1 un testo portatore di %uei "alori cui ci si "orre//e opporre. Ler riuscire a creare un'identit locale c0e metta in discussione l'e'emonia culturale imposta dall'esterno puA perciA ri"elarsi molto e;;icace procedere con una pratica tradutti"a c0e ;accia intra"edere nel testo elementi appartenenti alla cultura d'arri"o con i %uali il lettore locale possa identi;icarsi#
ince t0e domestic in de"elopin' countries tends to /e a 0G/rid o; 'lo/al and local trends= translation can re"ise 0e'emonic "alues e"en -0en it seems to emploG t0e most conser"ati"elG domesticatin' strate'ies= J...K t0at are desi'ned to rein;orce dominant indi'enous traditions in t0e translatin' culture. *8

La reinterpretazione in termini locali del testo straniero e dei concetti e discorsi c0e
*, *8

ibidem p.13* .enuti 1**8= p.18*

,0

trasmette puA dare ori'ine a nuo"e tendenze di matrice indi'ena e contri/uire cos? a creare e consolidare un'identit nazionale autonoma c0e incorpori in s@ idee moderne ed elementi culturali inno"ati"i pro"enienti dall'occidente. I traduttori c0e aderiscono a %uesto pro'etto riconoscono comun%ue l'importanza di imparare da'li stranieri= e %uindi il discorso addomesticante in %uesto caso non annulla completamente la di;;erenza culturale= /ens? la rein"este in una identit i/rida e allo stesso tempo del tutto ori'inale= ormai a;;rancata dall'e'emonia an'loamericana. &l centro di o'ni traduzione ra'ionata de"e essere perciA sempre presente il rispetto dell'alterit= nell'am/ito perA di un pro'etto di costruzione o di consolidamento di una propria identit particolareB importare l'alterit senza elementi culturali locali cui contrapporla risc0ia di condurre all'omolo'azione e all'ade'uazione dei "alori indi'eni a %uelli c0e apparten'ono alla ci"ilt dominante= e la traduzione risc0ia di incora''iare un'accettazione passi"a dell'e'emonia an'loamericana senza dar se'uito a un di/attito c0e promuo"a il cam/iamento culturale. 4' dello stesso parere lo studioso polacco Liotr S-ieciTsPi= c0e nel sa''io Translation #trategies in a Capidly Transforming 'ulture a;;erma#
-0ere t0e direction o; translation is ;rom a dominant into a dominated culture and -0ere t0e dominated culture is in a state o; ;luF and is /ein' 'a/sor/ed' into t0e dominant J...K JrKadical ;orei'nization J...K appears J...K to sustain rat0er t0an resist t0e process o; dominationB it ;ollo-s t0at conscious adoption o; relati"elG more domesticatin' strate'ies could ser"e as a means o; resistance= a 'strate'ic inter"ention' a'ainst cultural comination. *)

In un contesto nel %uale le case editrici promuo"ono l'importazione di testi aderenti ai "alori dominanti e destinati a consolidare i rapporti asimmetrici tra cultura di partenza e cultura d'arri"o= l'adozione di una pratica tradutti"a addomesticante piuttosto c0e estraniante puA %uindi essere la "ia 'iusta per interrompere la dissoluzione della cultura indi'ena in %uella e'emonica= oppure per a""iare la creazione di letterature c0e siano "eramente locali e innescare un rinno"amento culturale. 4siste tutta"ia anc0e una dose di risc0io in %uesto pro'etto#
in su/ordinate cultures -it0 ric0 literarG traditions= translation t0at pursues an eFtreme localization risPs an 0omo'enizin' emp0asis t0at maG re;lect and encoura'e et0nic or reli'ious ;undamentalisms -0ile eliminatin' t0e cultural di;;erences o; ;orei'n teFts.*8
*) *8

in .enuti 1**8C2D= p.203 .enuti 1**8= p.18*

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4n;atizzando lo scontro di ci"ilt e la supremazia dei "alori locali nei con;ronti di %uelli stranieri= traducendo %uindi senza il rispetto per l'alterit e la di"ersit= possono nascere ;ondamentalismi e nazionalismi di stampo estremista= c0e in"ece di ;a"orire il cam/iamento culturale ;orzere//ero l'adesione e l'omolo'azione a "alori elitari= selezionati e manipolati esclusi"amente dai centri di potere locale. In %uesto caso il traduttore mostra una totale c0iusura o un aperto ri;iuto nei con;ronti di %ualun%ue elemento straniero= con la pretesa di di;endere un'identit c0e in realt 1 stata costruita in /ase ad interessi localizzati. 2n esempio di scrittura tras'ressi"a c0e scon'iura il risc0io del ;ondamentalismo arri"ando allo stesso tempo a consolidare un'identit nazionale puA essere indi"iduato nell'approccio Hcanni/alisticoH alla traduzione dei ;ratelli /rasiliani de +ampos= il cui canni/alismo non "a inteso Hin t0e Nestern sense= i.e. t0at o; capturin'= dismem/erin'= mutilatin' and de"ourin'= /ut in a sense -0ic0 s0o-s respect= i.e. as a sGm/olic act J...K o; a/sor/in' t0e "irtues o; a /odG t0rou'0 a trans;usion o; /loodH**B la traduzione assimila le "irt< dell'ori'inale e le riela/ora in termini locali= in modo da creare un testo c0e partecipi in modo concreto alla creazione di un'identit e una letteratura nazionali.

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9entzler 1**3= p.1*2

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)na conclusione1 Call to action


Il titolo dell'ultimo capitolo di The Translator$s &nvisibility mi sem/ra adatto a riassumere il senso del la"oro di La-rence .enuti= c0e 0o analizzato in %uesto ela/orato. Lo scopo dic0iarato pi< "olte del traduttore americano era ed 1 %uello di incitare i propri colle'0i a mo/ilitarsi atti"amente per mi'liorare la propria condizione ed uscire da %uella condizione di mar'inalit e in"isi/ilit c0e 0a ;inora contraddistinto la loro atti"it= e per ;arlo .enuti elar'isce a piene mani consi'li e su''erimenti c0e a//iamo discusso e commentato. La sua lezione 1 ri"olta esplicitamente ai propri connazionali= ma puA essere recepita con pro;itto anc0e nel nostro Laese= do"e l'industria della traduzione 1 da una parte pi< s"iluppata e dinamica per %uanto ri'uarda i testi importati= ma dall'altra stenta ancora a riconoscere i 'iusti meriti alla ;i'ura del traduttore. In Italia la le''e sul diritto d'autore Cart. 2,), del +odice +i"ileD tutela tanto le opere ori'inarie %uanto Hle ela/orazioni di carattere creati"o dell'opera stessaH= c0e includono tra le altre cose Hle traduzioni in altra lin'uaHB tutta"ia il contratto a prestazione d'opera= modalit c0e nella ma''ior parte dei casi re'ola il rapporto tra la casa editrice ed il traduttore= a''ira tale norma e spesso l'interprete si ritro"a a do"er accettare condizioni s;a"ore"oli per %uanto ri'uarda i propri interessi. Dal punto di "ista sociale la situazione non 1 molto di"ersa= poic0@ il la"oro del traduttore "iene 'eneralmente considerato come puramente meccanico= un'a/ile con"ersione di codice lin'uistico c0e ;ornisce al lettore il testo come si suppone lo a"re//e scritto l'autore ori'inale. L'in"isi/ilit del traduttore 1 una realt anc0e da noi= e il metodo tradutti"o addomesticante 1 altrettanto incora''iato e apprezzato in am/ito critico= editoriale e accademico. !onostante %ueste premesse 1 importante sottolineare c0e ne'li ultimi anni il di/attito sull'ar'omento 1 particolarmente "i"ace= soprattutto 'razie al contri/uto di sin'oli esperti e studiosi o di ri"iste specializzate come la milanese Testo a 0ronte= e la ricerca scienti;ica nel settore "a assumendo una dimensione sempre pi< internazionale. Lo stesso La-rence .enuti= cos? come numerosi intellettuali pro"enienti da "ari Laesi= ;a parte del comitato scienti;ico della citata ri"ista= e uno dei suoi tre direttori= 9ianni Lu'lisi= 0a curato personalmente l'introduzione alla "ersione italiana di The Translator$s ,3

&nvisibilityB %uesta colla/orazione e"idenzia come sia 'i atti"o da tempo uno scam/io di idee tra 'li addetti al mestiere a li"ello 'lo/ale= e come o'ni nuo"o su''erimento possa ser"ire a indicare %uelle c0e potre//ero essere le nuo"e ;rontiere della traduzione. In %uesto panorama si inserisce ;elicemente l'inse'namento di .enuti= c0e puA ;ornire nuo"i spunti alla discussione sulla traduzione nell'era della 'lo/alizzazione. Dal nostro punto di osser"azione possiamo sperimentare di persona l'e'emonia della lin'ua e della cultura an'losassone nel mondo= e il discorso sulle relazioni di potere= le 'erarc0ie di "alori e le di;;erenze lin'uistic0e c0e partecipano al processo tradutti"o puA stimolare i traduttori nostrani a ricercare soluzioni alternati"e al tradizionale= ri'ido metodo tradutti"o. Il su''erimento a rendere "isi/ile la propria presenza nel testo c0e il traduttore ri"ol'e ai propri colle'0i 1 una pro"ocazione c0e merita di essere riproposta nel nostro Laese= e l'atte''iamento e"ersi"oIcreati"o c0e ne conse'ue potre//e risultare enormemente utile allo s"ecc0iamento della nostra lin'ua scritta e al rinno"amento della nostra impostazione culturale. L'inse'namento di La-rence .enuti 1 uno stimolo intellettuale c0e "ale senz'altro la pena di importare in Italia= al ;ine di ;ormare una nuo"a 'enerazione di traduttori HmilitantiH c0e riscoprano il "alore della di;;erenza e ri"alutino essi per primi l'importanza della propria pro;essione come "eicolo dell'alterit e non semplice strumento di mediazione= e c0e "edano se stessi come potenziali ;orze propulsori del cam/iamento culturale e sociale.

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Biblio!ra2ia
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il"ano L4TR3 I!3= 1**)= (ac<ues Derrida e la legge del possibile: un$introduzione= $aca /ooP +aterina R4 T&= 1*88= La misura della differenza: saggi su .eidegger= 9uerini 4ditore 9eor'e T4I!4R= 1*),= %fter Babel: %spects of language and translation= trad. it. di Ru''ero 5ianc0i= ansoni= 1*84 La-rence .4!2TI= CeditoreD= 1**2= Cethin1ing Translation: discourse subLectivity ideology= Routled'e I1**,= The translator$s invisibility: a history of translation= Routled'e I1**8= The #candals of Translation: To?ards an ethics of difference= Routled'e IC'uest editorD= 1**8C2D= The Translator,#tudies in &ntercultural 'ommunication vol7I n72 Translation Q minority= t. $erome Lu/lis0in' N33D Q 54R!& +3!I CeditoreD= 1*8,= Derrida and Differance= Larousia Lress

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