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Il gatto con gli stivali

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Il gatto con gli stivali una fiaba popolare europea. La pi antica attestazione scritta della storia risale a Giovanni Francesco Straparola, che la incluse nelle sue Piacevoli notti con il titolo di Costantino Fortunato; incerto se Straparola abbia inventato la fiaba o abbia semplicemente trascritto un racconto della tradizione orale.[1] Un secolo pi tardi, vide la luce la versione di Giambattista Basile. Nel Romanticismo tedesco fu Ludwig Tieck a scrivere questa fiaba con linguaggio tipicamente romantico, prendendosi gioco della letteratura del tempo. Apparve in "Fiabe popolari" dello stesso Tieck, insieme ad altre celebri fiabe come Barbabl; la loro caratteristica era quella di nascondere l'orrore attraverso la comicit, o l'ironia. Celebri divennero anche le versioni create da Charles Perrault e dai Fratelli Grimm.
Indice 1 La trama 2 Adattamenti cinematografici 3 Adattamenti teatrali 4 E-book 5 Note 6 Altri progetti 7 Collegamenti esterni

Il gatto con gli stivali in un'incisione ottocentesca di Gustave Dor.

La trama
Un ricco e vecchio mugnaio, in punto di morte, chiama a s i suoi tre figli: al figlio maggiore lascia in eredit il suo mulino e il cavallo; al secondogenito viene lasciato il mulo e una casa di campagna; al figlio minore viene lasciato il gatto che amava tanto. Il ragazzo triste e deluso: cosa se ne fa di un gatto? Sconsolato, si siede su una roccia a pensare il da farsi, quando il gatto gli dice di non preoccuparsi: insieme faranno fortuna. Cos, il felino si mette all'opera e prende un sacco dove mette della crusca e del cruschello, poi lo lascia vicino ad un fiume: due conigli notano la crusca e entrano nel sacco per mangiarla. Immediatamente il gatto chiude il sacco di scatto. Il giovane si chiede cosa deve farci un gatto con due conigli. Presi due stivali, il gatto si reca al palazzo del re e gli offre in dono i due conigli, portatigli da un certo marchese di Carabs.

Il gatto porta poi al re della cacciagione fresca, sempre da parte del marchese di Carabs, e quindi, sotto minaccia, convince dei contadini a dire che le terre che stanno coltivando sono del marchese di Carabs. E cos fanno quando il re decide di fare una passeggiata per il suo regno. Al sentire ancora il nome del marchese di Carabs, al re viene la curiosit di sapere chi sia questo misterioso e generoso marchese di cui non si mai sentito parlare, e decide di invitarlo al castello. Il gatto dice al ragazzo di buttarsi in acqua e dire di essere stato aggredito e derubato dei suoi abiti. Il piano funziona e il giovane viene invitato al castello, dove conosce la principessa che s'innamora quasi subito di lui. Il re per gli dice che tra qualche giorno andr a pranzo nel suo castello. Il giovane deglutisce: e adesso? Ci pensa il gatto che, passeggiando, un giorno vede un castello molto bello. Una delle guardie lo avvisa: il proprietario una specie di orco mago che uccide chiunque osi sfidarlo. Il gatto si presenta al suo cospetto e gli chiede se veramente potente come dice di essere, visto che quasi nessuno gli crede. Per tutta risposta, l'orco si trasforma prima in un feroce leone che terrorizza il gatto, poi torna umano. Il gatto si finge sorpreso e gli chiede, scetticamente, se pu trasformarsi in qualcosa di pi piccolo: l'orco subito si trasforma in un topolino... per essere cos mangiato tranquillamente dal gatto! Cos, il giovane diviene il nuovo padrone del castello: il re capisce che il marchese esiste davvero e gli chiede se vuole sposare sua figlia. Il giovane accetta di buon grado e diventa cos principe. E il gatto dagli stivali diventa un nobile cacciatore, che cacciava i topi solo per divertimento.

Adattamenti cinematografici
Il gatto con gli stivali (Nagagutsu wo haita neko), 1969, film d'animazione di Kimio Yabuki. Il gatto, ancora visto da Gustave Dor Il gatto con gli stivali (Puss in Boots), 1988, film di Eugene Marner con Christopher Walken e Jason Connery Il gatto con gli stivali (Puss in Boots), 2011, film d'animazione di Chris Miller

Il gatto con gli stivali in un'illustrazione ottocentesca di Carl Offterdinger

Adattamenti teatrali
Il gatto con gli stivali, 2006, opera in musica di Enrico Miaroma, prima esecuzione Riva del Garda. stata poi eseguita in numerosi concerti in Italia a

Malcesine, Adria (Teatro Comunale) , Corbola, nella Repubblica Cinese di Taiwan e presso la Westminster School of Music di Londra.

E-book
Perrault Il gatto con gli stivali Editore Mursia collana Beccogiallo

Note
1. ^ W. G. Waters, The Mysterious Giovan Francesco Straparola, in Jack Zipes, a c. di, The Great Fairy Tale Tradition: From Straparola and Basile to the Brothers Grimm, p 877, ISBN 0-393-97636-X

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Traduzione di Collodi della versione francese di Charles Perrault (http://digilander.libero.it/il_collodi/index.html) Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura Categorie: Il gatto con gli stivali Fiabe Gatti immaginari | [altre] Questa pagina stata modificata per l'ultima volta il 4 nov 2013 alle 15:39. Il testo disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le Condizioni d'uso per i dettagli. Wikipedia un marchio registrato della Wikimedia Foundation, Inc.