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Ufficio Volontariato, relazioni istituzionali e internazionali

SERVIZIO FORMAZIONE





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fax 06.68.20.27.73



R Ro om ma a - - 2 20 00 07 7
Presidenza del Consiglio dei Ministri
DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE
CIVILE

Servizio Formazione del personale
e dei livelli territoriali competenti

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PREMESSA - Oggi si va diffondendo in modo sempre pi marcato la
consapevolezza che la protezione civile e deve diventarlo sempre di pi
patrimonio dellintera collettivit. Grazie anche allarticolazione di un sistema
che si evoluto in direzione centrifuga con il coinvolgimento degli enti
territoriali, in ambito locale si apprezza la costante proliferazione di iniziative
e programmi tesi a diffondere le conoscenze sulla protezione civile. Molte di
queste attivit vengono rivolte anche al mondo della scuola, con la proposta
di progetti finalizzati a diffondere nei giovani luso di pratiche e la
conoscenza di norme utili alla sicurezza individuale e collettiva.
Limportante concetto della prevenzione, che segna in modo inequivocabile
il cambiamento rispetto al passato dove linvestimento pi consistente era
quello fatto sul concetto dellemergenza, viene, tuttavia, interpretato dai
soggetti promotori solo come processo favorevole alladozione, presso gli
alunni delle scuole, di comportamenti finalizzati ad accrescere il grado di
autotutela.
Considerando, invece, il potenziale, in termini di proiezione futura, che
esprime il mondo dei giovani e, ancor di pi, quello dei giovanissimi intesi
come alunni delle scuole primarie, si intuisce come tale esercizio pu essere
interpretato anche e soprattutto in maniera differente. Non solo, quindi, la
diffusione di norme e comportamenti per la sicurezza individuale ma
comportamenti basati sul rispetto di tutto quanto interagisce con la
quotidianit dei bambini; quindi il rispetto degli altri, degli ambienti
(domestici, scolastici, pubblici), del territorio attraverso comportamenti
finalizzati alla crescita di una classe sociale del domani, non pi sclerotizzata
e ancorata allindifferenza, ma sensibile alle problematiche dellambiente,
inteso in tutte le sue forme.
Il concetto pi ampio della protezione civile, non interpretato solo ed
esclusivamente come sterile organizzazione di risorse e procedure, ma come
complesso di atteggiamenti, rete di rapporti, senso civico, etica, pu
rappresentare il veicolo pi idoneo per un investimento futuro capace di
creare i presupposti per una coscienza popolare pi attenta e pi
consapevole.
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Il progetto "A Scuola con la protezione civile" che qui si propone si
inserisce nellambito delle numerose rassegne gi avviate, introducendo
lanalisi del fenomeno attraverso un punto di osservazione diverso: non pi
come comportarsi per difendere la propria sicurezza, ma quali
atteggiamenti adottare per limitare gli effetti derivanti dai fenomeni
calamitosi.
Questo obiettivo quello che si prefigge il programma appositamente tarato
per le scuole dellobbligo che, attraverso la compartecipazione di molteplici
soggetti, vuole contribuire a veicolare il significato della protezione civile
nelle classi, anche quelle dei pi piccoli, in modo da responsabilizzare gli
alunni rispetto ad un concetto fondamentale: tutti i rischi a cui soggetto
luomo nel suo ambiente, urbano, periurbano o extraurbano sono
strettamente legati al tipo di uso che si fa del territorio stesso.
A partire da questo principio si innesta e si articola tutto il programma dei
contenuti che viene proposto nellambito del progetto e che riguarda lanalisi
dei principali fattori che concorrono ad esprimere la protezione civile come
funzione e gli strumenti utili alla sua realizzazione che ne determinano la
struttura stessa, intesa come sistema.
Si ritiene che questo messaggio, complesso e delicato, sia pi diretto e facile
da comprendere se nella sua elaborazione viene interpretato anche da
persone del luogo come i Vigili del Fuoco, la Forestale, le organizzazioni di
volontariato, il 118, la Croce Rossa, i rappresentanti degli uffici territoriali
competenti (Regione, Provincia, Utg, Comune, CSA). A rafforzare il
conseguimento di tali obiettivi concorre anche ruolo e il legame, introdotto
dallautonomia, che la scuola ha con il proprio territorio.

CONTESTO - A livello nazionale, ormai da qualche anno, sono numerose le
iniziative realizzate dai vari soggetti competenti. In particolare, si segnalano
le attivit di alcune Regioni (Piemonte, Marche, Abruzzo, Emilia Romagna,
Friuli Venezia Giulia, Liguria, Campania, Valle dAosta) che hanno promosso
progetti e percorsi formativi vari destinati al mondo della scuola. Da una
analisi generale, tuttavia, risulta che tali programmi hanno come obiettivo
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principale quello di informare gli studenti in modo da renderli consapevoli dei
rischi e di consentir loro di adottare comportamenti utili alla loro stessa
sicurezza.
Il Progetto "A Scuola con la protezione civile, tenuto conto di questo
particolare contesto che vede il problema gia ampiamente affrontato dai vari
livelli territoriali competenti, vuole inserirsi nel pieno rispetto di una logica di
sussidiariert introducendo un aspetto e una modalit innovativa che,
peraltro, rafforzano limpegno delle altre attivit gi in itinere.

OBIETTIVI - Obiettivo fondamentale del progetto il cambiamento
prodotto negli alunni, rappresentato dalla consapevolezza che luomo
artefice del suo futuro ed responsabile di tutto quello che avviene e che,
spesso ed erroneamente, viene interpretato come evento imponderabile.
Obiettivi specifici sono quelli di introdurre e/o rafforzare nella formazione
emotiva e sociale degli alunni temi quali:
Solidariet e spirito di collaborazione;
Consapevolezza sul ruolo di ogni singolo cittadino;
Senso di appartenenza alla collettivit;
Rispetto della cosa pubblica come "res communis omnibus e non
come "res nullius;
Fiducia nelle istituzioni.











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CONTENUTI - Il programma si articola in un tre differenti moduli:
1) Conoscenza del proprio del territorio, delle sue caratteristiche
geologiche, morfologiche, naturalistiche, infrastrutturali ecc ;
2) Lindividuazione dei rischi pi rilevanti (o che accadono pi di
frequente);
3) L'organizzazione della protezione civile, soprattutto a livello
locale.

Il progetto didattico, secondo lo schema previsto nel punto
concernente il calendario daula, si realizza nel primo modulo attraverso
la presentazione e la discussione di vari argomenti quali la biologia
vegetale, la geologia, lidrologia, ecc.. Nel secondo modulo vengono
esaminati il rischio incendi boschivi (o idrogeologico) e il rischio
sismico, andando a rappresentare per ognuno le attivit che concorrono a
ridurre o a mitigare gli effetti di tali eventi. Nel terzo modulo vengono
trattati argomenti quali l'educazione civica, lorganizzazione della
Pubblica amministrazione e il ruolo della cittadinanza attiva quali fattori di
partecipazione alla politica del paese.
Indipendentemente dal programma dei contenuti, in considerazione del fatto
che la realizzazione del progetto prevede limpiego di risorse locali e in
ossequio a particolari esigenze di carattere territoriale, in sede di attuazione
potranno essere previste variazioni e modifiche al programma di base.

DESTINATARI - Alunni della scuola primaria (preferibilmente alunni delle
classi III, IV e V)

METODOLOGIA DIDATTICA - Per quanto gli argomenti trattati possano
sembrare non pertinenti allet degli alunni, bisogna sottolineare come
questi vengano, comunque, trattati in forma "leggibile attraverso un
linguaggio appropriato, moderni strumenti didattici e soprattutto per mezzo
di metodi attivi. Luso dei metodi di didattica attiva consente non solo una
partecipazione costante degli alunni ma anche la definizione dellenunciato
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teorico attraverso un processo deduttivo costruito dallalunno stesso. In
sostanza si interviene, fatte le debite proporzioni, sul "saper essere pi che
sul "sapere. La lezione viene "costruita dallalunno, opportunamente
guidato dalloperatore, in modo da rappresentare il processo cognitivo
attraverso la rappresentazione del reale prima, dallanalisi dei processi che
ne regolano il funzionamento poi e infine con la definizione dell"effetto. Da
qui automatico risalire al concetto di "causa e quindi alla responsabilit di
una gestione corretta del territorio. I contenuti non vengono rappresentati in
modo avulso, ma come "conseguenza di una "causa e rappresentati in
forma "biomorfa o, meglio ancora, "antropomorfa. Questo perch tutto ci
che diverso difficilmente viene fatto oggetto di attenzione. Cos come nelle
grandi strategie di comunicazione, per pilotare lopinione pubblica nella
mistificazione di qualcuno questo viene assimilato a un qualcosa di non
umano, di "diverso, cos per facilitare il processo di comprensione i concetti
vengono "antropizzati anche attraverso giuochi di ruolo, simulazioni, ecc,..
Infine importante sottolineare come a conclusione di ogni argomento
loperatore verifichi che a ogni domanda sia stata data una risposta precisa
in modo da dare al bambino punti di riferimento ben identificabili. Questo
perch la percezione della realt deve avere una dimensione oggettiva,
perfettamente riconoscibile e, quindi, gestibile.
Nel fare ci, i docenti devono porre particolare attenzione alluso del linguag-
gio, evitando accuratamente parole come "morte "distruzione che possano
in qualche modo spaventare i bambini.
Infine, considerato che attraverso il gioco possono essere rappresentate
situazioni che definiscono la trattazione dei singoli argomenti , l dove
possibile vengono utilizzati metodi di "role playing. La tecnica consiste
nellassegnare ad ogni bambino un ruolo stimolandolo al comportamento
consono per quel tipo di ruolo.
A completamento del progetto, presso ogni scuola, verranno distribuiti dei
test di verifica (ipotesi in all. n. 1) per valutare il grado di raggiungimento
degli obiettivi fissati.

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STRUMENTI DIDATTICI - Saranno utilizzate attrezzature classiche come
lavagne a fogli mobili, pc collegati a videoproiettori e dispense cartacee. Il
programma formativo verr integrato dallutilizzo do un cd multimediale che
accompagner la didattica in aula e lattivit di studio degli studenti anche
dopo la partecipazione al progetto.
Le caratteristiche di multimedialit e interattivit permesse dai nuovi
strumenti tecnologici possono essere sfruttate per rendere la formazione un
percorso al quale lutente partecipa attivamente e cio con una concezione
diversa rispetto alla formazione unidirezionale, dal docente al discente.
La possibilit di avere i materiale didattici organizzati in una struttura
ipertestuale navigabile, laboratori e spazi virtuali, quiz e linkografie
stimolano lutente a giocare un ruolo attivo.
Proprio per le caratteristiche sopra menzionate, si ritiene utile la
realizzazione di un DVD da affiancare agli interventi in aula. Inoltre, lutilizzo
di supporti come il DVD permette di prolungare e rafforzare il rapporto che
si viene a creare durante le lezioni in aula che non devono essere intese
come interventi episodici e sporadici. Lobiettivo infatti quello di far
compiere ai discenti il passaggio dalla sfera della conoscenza (sapere) a
quella della competenza (saper fare) fino ad arrivare a quella del saper
essere, inculcando loro principi quali il rispetto del territorio e la coscienza
civile.
In pi, integrando ulteriormente questi strumenti con altre tecnologie on-line
possibile ottenere anche un feedback costante dellefficacia dei corsi, non
solo attraverso questionari di gradimento, ma anche con test di verifica
progressivi che permettono di vedere i progressi dei discenti. Questo offre al
Dipartimento la possibilit di rimodulare i corsi a seconda dei risultati.
Tutto ci, insieme alla grande possibilit che questi strumenti offrono a
ciascun utente (o classi di utenti) di costruirsi un percorso ad hoc in base
alle proprie preferenze e necessit, rende lutilizzo di supporti come i DVD
uno strumento molto FLESSIBILE in grado di dare un valore aggiunto alle
metodologie didattiche in presenza.


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Il dvd verr essenzialmente diviso in 2 parti. Nella prima, "A scuola con la
protezione civile, viene inserito tutto il materiale didattico, sfruttando
soprattutto filmati e applicazioni interattive che incrementino il
coinvolgimento dei partecipanti.
Lobiettivo di questarea non solo quello di aumentare la conoscenza
tecnico-scientifica degli utenti, ma anche quella di renderli pi consapevoli e
di conseguenza pi rispettosi del loro territorio.
Uno degli effetti principali di questo cambiamento di sensibilit quello delle
percezione del "rischio non pi come attesa di un evento fortuito ed
accidentale, ma come risultato di processi che luomo pu controllare o, per
lo meno, conoscere. E quindi sulla mitigazione e la prevenzione del rischio
che si vuole puntare, piuttosto che sulle semplici "misure di emergenza da
adottare quando il rischio ormai conclamato. Questo permette anche di
illustrare e far vedere la complessit del sistema della protezione civile e la
molteplicit dei suoi campi dintervento.
La seconda sezione, intitolata "Linviato della protezione civile, vuole,
invece, non solo verificare lefficacia delle lezioni in aula e del dvd, ma anche
dare la possibilit "concreta ai ragazzi di operare coerentemente con quanto
appreso in aula.
In pratica si richiede loro, in quanto "inviati speciali, di verificare sul loro
territorio chi sono i soggetti che si occupano di protezione civile (le autorit
comunali, le associazioni di volontariato e le altre strutture operative
presenti, etc.) e quali sono i loro compiti; le attivit gi realizzate sul
territorio (c un piano di emergenza? Sono state previste e segnalate le
aree di emergenza? Ci sono state e sono previste esercitazioni? Ci sono
campagne informative? Etc.) e quali sono quelle mancanti. Lobiettivo
quello di far crescere nei ragazzi la consapevolezza che la "protezione civile
non una materia estranea e relegata a specifici enti ed organi, ma
qualcosa che coinvolge ciascun cittadino.
Nel dvd verr inserita un apposita sezione contenente i moduli dove i ragazzi
possono riportare le loro "scoperte. Una volta rinviato il modulo al
Dipartimento della protezione civile, i ragazzi riceveranno in premio una
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targa che li nomina ufficialmente come "Inviati della protezione civile, a
suggellare il fatto che loro sono ormai parte di un sistema di cui possono e
devono essere i principali protagonisti.

DOCENTI - Negli incontri con gli alunni verranno impiegati, a seconda delle
disponibilit preventivamente definite, i rappresentanti dei soggetti che
normalmente costituiscono linsieme delle componenti e delle strutture
operative del Servizio Nazionale della protezione civile. Lindividuazione
verr eseguita tramite il concorso di tutti gli enti e le organizzazioni che
partecipano al progetto in modo da utilizzare solamente il personale pi
adatto a questo tipo di iniziativa.

TEMPISTICA - Il Progetto viene articolato normalmente in tre giornate di
incontro secondo lo schema qui di seguito rappresentato. Normalmente ogni
operatore ha un argomento specifico da trattare. Come gi specificato nel
punto precedentemente il programma potr prevedere modifiche sia nelle
tempistiche che nei contenuti. Qui di seguito viene riportato un programma
base:














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Calendario d'aula tipo
GIORNATA ORA ARGOMENTO DOCENTE

Prima giornata
9.00
10.00
Saluto di benvenuto e introduzione
allesperienza
C.S.A.; D.P.C.;
Regione; Provincia;
U.T.G.; Comune;

10.00
11.00
Le nostre montagne, i fiumi, i laghi.
Caratteristiche territoriali della
provincia e la questione dei rifiuti
solidi urbani

Provincia


11.00
12.00
I nostri boschi: e se li abbandoniamo?
Il patrimonio forestale come elemento
per la stabilit del territorio

C.F.S.

Seconda
giornata
9.00
10.00
Perch la terra trema?
Il fenomeno sismico come fenomeno
naturale

VV.F.


10.00-
11.00
Ecco come fare per evitare di correre
rischi!
Le attivit utili a mitigare i rischi

Org. Volontariato


11.00
12.00
E se ci facciamo male?
Il soccorso verso se stessi e verso il
prossimo

C.R.I./118

Terza giornata
9.00
10.00
Limportanza di aiutare gli altri:
La solidariet come strumento di
uguaglianza sociale
Org. Volontariato

10.00
11.00
Cos funziona la Protezione Civile:
Il Sindaco e la protezione civile
Autorit Locali

11.00
12.00
Cerimonia di chiusura e consegna dei
diplomi
C.S.A.; D.P.C.;
Comune;




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FASI ORGANIZZATIVE - Normalmente le attivit, presentate a tutte
Regioni attraverso una comunicazione del Capo del Dipartimento della
protezione civile, si avviano attraverso un incontro tra le Amministrazioni
provinciali interessate, le Prefetture, il Dipartimento della Protezione Civile e
i Centri Servizi Amministrativi regionale e provinciali.
Condivisa liniziativa e concordata la partecipazione, gli uffici di protezione
civile delle Province inoltrano richiesta di collaborazione agli altri enti (C.F.S.,
VV.F., org. Volontarito, ecc.). Analogamente i Centri Servizi Amministrativi
provinciali inoltreranno una comunicazione alle scuole primarie dei rispettivi
territori per informarle del progetto e richiederne la partecipazione, limitando
la stessa alle n prime richieste pervenute.
Una volta definito il team dei docenti (es. UTG; CFS, VVF, CRI, ecc.) si
stabiliranno i contenuti specifici e le metodologie didattiche.
Successivamente si dar luogo alla promozione delliniziativa attraverso tv e
stampa locali, manifesti (es. in all. n. 2), radio, ecc..
Il Dipartimento accompagner liniziativa attraverso la somministrazione, a
tutti gli alunni partecipanti, di una casacchina (fratino) con il logo del
progetto e la dicitura "Dipartimento della protezione civile (da realizzare) e
con una copia del Vademecum per le famiglie. A conclusione verranno
rilasciati dei "diplomi di partecipazione al Progetto a tutti gli alunni (es. in
all. n. 3). Riassumendo le fasi del progetto prevedono:











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FASE 1 - Invio comunicazione alle regioni e province autonome del Progetto
"A Scuola con al protezione civile;

FASE 2 - Incontro tra DPC, CSA e Provincie; adesione al Progetto;


FASE 3 - Coinvolgimento enti e associazioni interessate;


FASE 4 - Elaborazione calendario daula, definizione contenuti e metodologie
didattiche;

FASE 5 - Invito alle scuole del territorio;


FASE 6 - Promozione e pubblicit delliniziativa;


FASE 7 - Realizzazione dei singoli interventi nelle scuole;

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all. n. 1 - Ipotesi di test di verifica

Provo o rispondere o quesfe domondine,

Se tu fossi un Sinduco e uvessi u disposizione tunti tunti euro Ii
spenderesti per,
o Comprore i fuochi d'orfificio e i doIceffi per Io fesfo deI comune e fore
boIdorio fuffo Io noffe
o Comprore miIIe pionfine do pionfumore suIIo coIIino posfo sopro oIIo fuo
scuoIo per evifore che uno pioggio froppo vioIenfo posso forIo fronore

Per eviture i dunni dovuti ud unu scossu di terremoto preferibiIe,
o Cercore di copire dove e quondo un ferremofo si verifico
o Cercore di non obifore e non cosfruire cose "onfisismiche"

Lu protezione civiIe un,
o Corpo specioIe dei VigiIi deI Fuoco e dei VoIonfori
o Uno "squodro" composfo do fonfe persone che fonno Iovori diversi e do
fuffi i ciffodini

Dopo uver mungiuto un pucchetto di pututine Iu bustinu,
o Lo geffi in sfrodo perche non c' un cesfino dei rifiufi,
o Lo conservi fino o che non frovi un confenifore o un cesfino perche soi
che se Io geffi in sfrodo puo osfruire Ie conoIeffe che roccoIgono
I'ocquo piovono

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all. n. 2 - Ipotesi di locandina




Presidenza del Consiglio dei Ministri
DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Comune di xxxxxxx xx offobre Z007
ore 9.00

Comune di xxxxxxx xx novembre Z007
ore 9.00

Comune di xxxxxxx xx gennoio Z008
ore I0.00

Comune di xxxxxxx xx febbroio Z008
ore 9.30
In CoIIuboruzione con:
Provincio di xxxxxxx
U.T.0. Prefeffuro di xxxxxxx
Coordinomenfo provincioIe dei
VigiIi deI Fuoco di xxxxxxx
Coordinomenfo provincioIe deI
Corpo ForesfoIe deIIo Sfofo di xxxxxxx
C.P.I. d xxxxxxx i
Associo;ione di xxxxxxx
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all. n. 3 - Ipotesi di attestato


Presidenza del Consiglio dei Ministri
DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Il Dipartimento della Protezione Civile e il C.S.A. di xxxxxxxx
conferiscono questo
ATTESTATO
di partecipazione a:
Dipartimento della
Protezione Civile
C.S.A. di xxxxxxxx

In CoIIuboruzione con:
Provincio di xxxxxxx
U.T.0. Prefeffuro di xxxxxxx
Coordinomenfo provincioIe dei
VigiIi deI Fuoco di xxxxxxx
Coordinomenfo provincioIe deI
Corpo ForesfoIe deIIo Sfofo di xxxxxxx
C.P.I. d xxxxxxx i
Associo;ione di xxxxxxx