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Universit degli Studi di Padova Facolt

dIngegneria- Corso di Laurea in Ingegneria


Elettrotecnica
LA SALDATURA A
RESISTENZA
Relatore: Sergio Lupi - Dipartiento di ingegneria
Elettrica
Laureando: !dai Ro"erto
!nno !ccadeico:#$$%&#$'$
INDICE
SOMMARIO...5
INTRODUZIONE..5
CAPITOLO 1
ASPETTI GENERALI DELLA SALDATURA
1.1 Formazione dei legami...6
1.2 Vantaggi e svantaggi della saldatura..7
1.3 Il ruolo della temeratura e della ressione!
1." #$e%uazione generale del &lusso di 'alore..!
1."1 Esemio( soluzione semli&i'ata di
)osent*al...+
1.5 Classi&i'azione..11
CAPITOLO 2
PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA SALDATURA A RESISTENZA
2.1 Cami d$ali'azione...13
2.1.1 ,aldatura a sovraosizione13
2.1.2 ,aldatura di testa..1"
2.2 Caratteristi'*e rin'iali..1"
2.2.1 Caratteristi'*e elettri'*e..15
2.2.1.1 )esistenze delle lamiere..16
2.2.1.2 )esistenza di 'ontatto..17
2.2.1.3 )esistenza totale..2-
2.2.1." )esistenze di 'ontatto di al'uni materiali21
2.2.1.5 Cir'uito e%uivalente.22
2.2.1.6 Comensazione della otenza reattiva2"
2.2.1.7 Formazione della zona di saldatura.25
2.2.2 Caratteristi'*e termi'*e...25
2
2.2.2.1 .erdite di 'alore...27
2.2.3 /ilan'io termi'o..2!
2.2.3.1 #a legge della similitudine termi'a.2!
2.2.3.2 /ilan'io termi'o..2!

2.2." Durata di vita degli elettrodi32
2.2.5 Distorsioni indotte termi'amente e tensioni residue...33
2.2.5.1 0rigine delle tensioni termi'*e...33
2.2.5.2 Cause '*e ortano alla &ormazione delle tensioni residue...33
2.2.5.3 Cause della distorsione35
2.2.5." E&&etti della distorsione36
2.2.5.5 E&&etti delle tensioni residue36
2.3 .arametri...37
2.3.1 Finestre di salda1ilit2..37
2.3.2 .ressione..3+
2.3.3 3emeratura.3+
2.3." Corrente..."-
2.3.5 3emo di saldatura.."1
2.3.5.1 Ci'li di ressione e 'orrente"2
2.3.6 ,tato degli elettrodi.."3
2.3.7 .osizionamento dei unti""
2.3.! ,tato e 'ondizioni dei materiali..."5
2.3.+ Elemento umano.."5
2.3.1- 3iologie delle ma''*ine.."6
CAPITOLO 3
SALDATRICE A RESISTENZA
3.1 3ras&ormatore..."7
3.1.2 3ras&ormatore mono&ase in 'orrente alternata."7
3.1.3 3ras&ormatore mono&ase 'on 1atteria di 'ondensatori"!
3.1." 3ras&ormatore tri&ase..."+
3.1.5 3ras&ormatori a media e ad alta &re%uenza 4inverter5..5-
3
3.2 6ttuatori51
3.3 Elettrodi5"
3." ,istema di 'ontrollo..55
3.".1 6'%uisizione dei dati...56
3.".2 7onitoraggio del ro'esso..57
3.".2.1 ,egnali.57
3.".2.2 3ensione..5!
3.".2.3 Corrente elettri'a.5+
3.".2." Esemio( metodo di misura della 'orrente a 6- 8z.5+
3.".2.5 )esistenza dinami'a6-
3.".2.6 ,ostamento degli elettrodi.6-
3.".2.7 Forza agli elettrodi...61
3.".3 Controllo del ro'esso.62
3.".3.1 Esemio( 'ontrollo di otenza in temo reale.6"
3.".3.2 Esemio( 'ontrollo adattivo in temo reale.6!
3."." Controlli in 'orrente tri&ase er media &re%uenza 4inverter576
3.".".1 Corrente 'ostante sul se'ondario.77
3.".".2 Corrente 'ostante sul rimario.77
3.".".3 Energia 'ostante...77
3."."." #imite di i''o sul rimario77
3.".".5 .arzializzazione in er'entuale della otenza massima..77
CAPITOLO 4
SALDATURA A PUNTI
".1 .rin'ii generali7+
".2 6li'azione e in&luenza dei materiali.!1
CAPITOLO 5
SIMULAZIONE NUMERICA
5.1 Con&ronto tra il metodo degli elementi &initi e %uello delle di&&erenze
&inite...!"
5.1.1 Dis'retizzazione..!"
5.1.2 9eometria!"
5.1.3 Formulazione...!5
5.1." .re'isione!5
"
5.2 ,imulazioni delle roriet2 e dell$area di 'ontatto...!6
5.3 Esemio( 7odello er l$analisi dello sviluo del no''iolo nelle leg*e d$alluminio..!7
CAPITOLO 6
SIMULAZIONE CON FLUX 3D
6.1 7odello.+3
6.26nalisi....+3
6.3 Dati iniziali...+"
6." )isultati.+"
6.".1 6 5- 8z+"
6.".2 6 5-- 8z..+5
6.".3 6 1--- 8z+5
6."." 6 3--- 8z+6
6.".5 6 5--- 8z+7
6.".6 9ra&i'i..+7
CONCLUSIONI.1--
APPENDICE 11-1
BIBLIOGRAFIA1-2
5
,0776)I0
#a tesi raresenta una ri'er'a 1i1liogra&i'a sulla saldatura a resistenza: sviluata er 'aire e
a&&rontare le ro1lemati'*e del ro'esso: dal unto di vista elettri'o: termi'o e me''ani'o. Inoltre:
viene integrata 'on una simulazione al 'omuter 'on il rogramma Flu; 3D.
IN3)0D<=I0NE
#a saldatura a resistenza si > sviluata &in dall$anti'*it2 ed > diventato uno dei ro'essi
maggiormente utilizzati nella saldatura. #a tesi *a lo s'oo di ra''ogliere le in&ormazioni generali
del ro'esso: '*e oi sono 'omletate ed ela1orate dalla simulazione. ? suddivisa in sei 'aitoli(
il rimo riguarda gli asetti generali della saldatura: il se'ondo i rin'ii e le ali'azioni generali
della saldatura a resistenza: il terzo la des'rizione della saldatri'e: il %uarto la des'rizione e le
ali'azioni della saldatura a unti: il %uinto la des'rizione teori'a della simulazione numeri'a: e il
sesto la simulazione 'on Flu; 3D. Inoltre: gli argomenti sono arri''*iti da esemi rati'i: '*e
aiutano a 'omrendere il ro1lema.
6
CAPITOLO 1
6,.E33I 9ENE)6#I DE##6 ,6#D63<)6
#a saldatura > la te'ni'a di giunzione 'on la %uale si realizza la 'ontinuit2 del materiale metalli'o
tra due ezzi da saldare. Il risultato dell$oerazione > il 'osiddetto @giunto saldato@: '*iamato iA
semli'emente @saldatura@. #a 'ontinuit2 uB essere ottenuta essenzialmente in due modi(
C er 'ontatto e 'onnessione li%uidoCli%uido: 'io> ortando a &usione i due materiali del giuntoD
C er 'ontatto solidoCsolido: 'io> senza &usione( in %uesto 'aso la 'onnessione si ottiene er mutua
di&&usione &ra i materiali: '*e rimangono semre allo stato solido.
#e modalit2 di 'omortamento dei vari materiali: nelle oerazioni di saldatura: vengono de&inite
dalla loro @salda1ilit2@: '*e ne esrime l$attitudine ad essere saldati. ,i distinguono(
C la @salda1ilit2 oerativa@ riguarda la ossi1ilit2 di realizzare: 'on una 'erta te'nologia oerativa:
una 'onnessione di saldatura &ra due ezzi metalli'iD
C la @salda1ilit2 lo'ale@ si ri&eris'e alle modi&i'*e mi'rostrutturali nel giunto e nella zona adia'ente:
'*e ossono essere rovo'ate durante saldaturaD
C la @salda1ilit2 glo1ale@ si ri&eris'e alla ossi1ilit2 '*e il giunto saldato ossa 'orrettamente entrare
in una struttura o in una 'ostruzione reale: 'io> sia in grado di &ornire la ne'essaria resistenza nelle
'ondizioni di eser'izioD > valutata attraverso rove me''ani'*e se'i&i'*e.
1.1 FORMAZIONE DEI LEGAMI
Euando due o iA atomi sono osti in 'ontatto: nas'e una &orza elettrostati'a di attrazione tra nu'lei
di segno oosto: '*e aumenta al diminuire della distanza tra gli atomi. #a 'orrisondente energia
otenziale: inve'e: diminuis'e al diminuire della distanza tra gli atomi: ed > legata alla &orza dalla
relazione F F C d<Gd; dove( F > la &orza di attrazione o reulsione: < il otenziale e ; la distanza.
.er 'onvenzione: la &orza di attrazione > negativa e %uella di reulsione > ositiva. Euesta relazione:
lo ossiamo visualizzare mediante i due gra&i'i della &igura 1(
7
Figur 1 ! Forza ed energia potenziale coinvolti nella formazione dei legami nella saldatura "3#
Dal gra&i'o notiamo '*e la &orza di reulsione aumenta iA raidamente di %uella d$attrazione: e
danno luogo a una &orza risultante: la %uale si annulla %uando le due &orze si 1ilan'iano:
raggiungendo l$e%uili1rio. .ertanto: %uando l$energia otenziale > minima: il legame > sta1ile.
#$attitudine degli atomi nell$essere legati > la 1ase &ondamentale della saldatura: er'*H devono
raggiungere l$e%uili1ro interatomi'o: dando origine all$aggregato '*e &ormer2 il giunto. .er i
materiali metalli'i e 'erami'i: l$aggregato > la struttura 'ristallina: dove gli atomi sono osti in
osizioni regolari: dando origine a una struttura tridimensionale. Come risultato: si *a la 'reazione
di una 'ontinuit2: ne'essaria er la saldatura.
1.2 $ANTAGGI E S$ANTAGGI DELLA SALDATURA
Il rin'iale vantaggio della saldatura: > %uello di &ornire una struttura e''ezionalmente integra: 'on
un$alta e&&i'ienza. Inoltre: > utilizzata in un amio 'amo di ro'essi: e ermette di saldare una
grande variet2 di materiali( %uasi tutti i metalli e le loro leg*e: molti olimeri termolasti'i e al'uni
materiali 'erami'i: 'on o senza riemitivi.
6ltri vantaggi sono(
I ro'essi ossono essere manuali: semiautomati'i o automati'iD
6l'uni ro'essi sono utilizzati nella roduzione: nella riarazione e nel mantenimento di
grandi struttureD
.ossi1ilit2 di eseguire saldature 'ontinueD
!
#a saldatura uB essere realizzata in am1ienti eri'olosi: 'ome ad esemio in aree soggette
a radiazioni: usando ro1otD
I 'osti sono 'ontenuti er molte ali'azioni.
I due grandi svantaggi sono: inve'e: '*e i ezzi saldati non ossono iA essere searati: e molti
ro'essi ri'*iedono grandi %uantit2 di 'alore: '*e ossono degradare o distruggere le roriet2 dei
materiali. Inoltre: un$e''essiva roduzione di 'alore: uB ortare a distorsioni o all$introduzione di
tensioni residue: '*e ossono essere ro1lemati'*e. In&ine: la saldatura ri'*iede una grande a1ilit2
dell$oeratore: e so&isti'ati sistemi di 'ontrollo.
1.3 IL RUOLO DELLA TEMPERATURA E DELLA PRESSIONE
Il 'alore e l$elevate temerature aiutano a ottenere la 'ontinuit2 materiale e: in tal modo:
&avoris'ono la &ormazione della saldatura. Nello stato solido: il ris'aldamento aiuta a eliminare
strati di gas: l$umidit2 o 'ontaminanti organi'i: &attori '*e ermettono una ri'ristallizzazione del
materiale. Di 'onseguenza: si *a il riordinamento atomi'o e si rista1ilis'e una 'omune orientazione
degli atomi nella 'on&igurazione originale. Inoltre: si rimuovono gli e&&etti della lavorazione a
&reddo e si riristinano le roriet2 1ase del materiale. .ertanto: si distinguono i ro'essi di
saldatura a &reddo e a 'aldo.
Il se'ondo me''anismo er ottenere la 'ontinuit2 > la di&&usione: ossia il trasorto di masse da un
luogo all$altro: grazie a movimenti atomi'i. Euesti ro'essi di saldatura vengono '*iamati ro'essi
di saldatura a di&&usione. Euest$ultima: uB avvenire interamente nella &ase solida o in resenza di
un li%uido. Nel rimo 'aso: gli atomi si muovono in tutte le direzioni sulla struttura: sotto l$e&&etto
della temeratura e della ressione. Nel se'ondo 'aso: inve'e: gli atomi del li%uido entrano nella
struttura 'ristallina del solido: 'reando un sottile strato di lega. Vi'eversa: gli atomi del solido
ossono entrare nel li%uido e vengono diluiti: 'ausando una modi&i'a nella 'omosizione '*imi'a.
In %uesti 'asi: il 'alore a''elera la velo'it2 di di&&usione degli atomi e s'ioglie il su1strato del
materialeD di 'onseguenza: gli atomi assano allo stato li%uido e raggiungono l$e%uili1rio.
#a ressione aiuta a eliminare gli strati di gas e l$umidit2: grazie a ma'ro o mi'ro de&ormazioni:
elimina l$ossidazione del materiale: e de&orma lasti'amente le aserit2 del materiale aumentando
'osI il numero di atomi '*e ossono entrare in 'ontatto.
1.4 L%E&UAZIONE GENERALE DEL FLUSSO DI CALORE
Il tras&erimento di 'alore > esresso dall$e%uazione generale del &lusso di 'alore(
( ) ( ) ( )
J
dz
d3
V
dK
d3
V
d;
d3
V 5 3 4 '
dz
d3
3
dz
d
dK
d3
3
dK
d
d;
d3
3
d;
d
dt
d3
5 3 4 '
z K ;
+

,
_

+ +
1
]
1

+
1
]
1

+
1
]
1


41.15
Dove(
; > la 'oordinata nella direzione di saldatura LmmMD
K > la 'oordinata trasversale alla direzione di saldatura LmmMD
z > la 'oordinata normale alla suer&i'ie di saldatura LmmMD
3 > la temeratura di saldatura LNMD
435 > 'ondu'i1ilit2 termi'a del materiale in &unzione della temeratura LO mm
C1
s
C1
N
C1
MD
435 > la densit2 del materiale in &unzione della temeratura LgGmm
3
MD
+
'435 > il 'alore se'i&i'o del materiale in &unzione della temeratura LO g
C1
NC
1
MD
V;: VK: Vz sono le 'omonenti della velo'it2D
J > la otenza se'i&i'a er unit2 di volume dovuta alla 'on'entrazione di una arte
d$energia sotto la suer&i'ie del materiale LPGmm
3
M.
Euesta e%uazione uB essere risolta in una: due o tre dimensioni: diendenti dalla geometria della
saldatura: dalla enetrazione totale o arziale delle unte e dal loro sessore. #a soluzione 1D uB
essere usata er la saldatura di lastre o lamiere 'on una sorgente di 'alore 'ostante: %uella 2D >
molto utile dove la enetrazione > totale: e %uella 3D > ri'*iesta er lo studio di saldature in
materiali di sessore elevato: dove la enetrazione > arziale 4vedi esemi della &igura 25(
Figur 2 ! (a,b) saldature con flusso di calore 2D; (c) flusso di calore 3D; (d) flusso di
calore in condizioni intermedie "3#
1.4.1 S'(u)i'*+ ,+-.(i/i01 2i R',+*13( "3#
#$iotesi rin'iale di %uesta soluzione > %uella di assumere '*e il ro'esso di saldatura avvenga in
modo %uasi o totalmente stazionario e uni&orme: e '*e si svilui a velo'it2 'ostante v: lungo l$asse
; di un sistema &isso di 'oordinate 'artesiane(
Figur 3 ! Sistema di coordinate per la soluzione semplificata di Rosenthal "3#
#$iotesi uB essere ali'ata in molte situazioni: e il materiale viene 'onsiderato in&inito 4er oter
tras'urare l$e&&etto 1ordo5. ,i assume: inoltre: '*e la &onte di 'alore sia unti&orme: e '*e tutta
l$energia sia deositata nel unto stesso. Euesta iotesi evita le 'omlessit2 dovute alla
distri1uzione della densit2 di energia da sorgenti di&&erenti: e restringe l$analisi del &lusso di 'alore
alla zona di &usione.
1-
In&ine vengono assunte altre due iotesi( 15 le roriet2 termi'*e del materiale 4la 'ondu'i1ilit2
termi'a e il rodotto del 'alore se'i&i'o er la densit2 '5 sono 'onsiderate 'ostantiD 25 il sistema
di 'oordinate da &isso diventa mo1ile. #a rima assunzione > molto de1ole: er'*H %ueste roriet2
variano &ortemente 'on la temeratura: se'ialmente durante la &ase di &usione. #a se'onda: inve'e:
> ragionevole e sostituis'e la 'oordinata ; 'on la 'oordinata Q: dove Q > la distanza tra la &onte di
'alore 4unti&orme5 e i unti lungo l$asse delle ;: diendenti dalla velo'it2 v: '*e resenta una sola
'omonente lungo ;(
vt
41.25
dove t > il temo.
6 %uesto unto di&&erenziando l$e%uazione generale 41.15 risetto a Q si ottiene(
dt
d3 '
d
d3 '
dz
3 d
dK
3 d
d
3 d
2
2
2
2
2
2

+ +

41.35
Euesta e%uazione uB essere ulteriormente semli&i'ata: se 'onsideriamo l$iotesi '*e la
distri1uzione di temeratura sia %uasiCstazionaria. Di 'onseguenza: la distri1uzione della
temeratura attorno al unto: '*e si muove a velo'it2 'ostante: > 'ostanteD %uindi d3Gdt F - e JGv F
a 'ostante. .ertanto(

+ +

d
d3 '
dz
3 d
dK
3 d
d
3 d
2
2
2
2
2
2
41."5
)osent*al risolse %uesta e%uazione er lastre di i''olo e grande sessore: dove il &lusso di 'alore >
risettivamente in due e tre dimensioni.
#a distri1uzione di temeratura er i''oli sessori >(
R 2
) v
N e
2
J
3 3
-
R 2
v
-



41.55
dove
' R
> la di&&usivit2 termi'a Lm
2
GsM: N
-
una &unzione di /essel del rimo tio: di ordine
zero e ) F 4Q
2
S K
2
S z
2
5
1G2
.
#a soluzione er grandi sessori >(
)
e
e
d 2
J
3 3
R 2
v)
R 2
v
-



41.65
dove d > la ro&ondit2 della saldatura 4er saldature simmetri'*e la ro&ondit2 > met2 dello sessore
di saldatura s F 2d5.
Eueste ultime e%uazioni ossono essere ris'ritte in una &orma iA semli'e: 'onsiderando '*e la
osizione di un unto dal 'entro di saldatura > individuata da una distanza radiale r: dove r
2
F z
2
S
K
2
. .er il rimo 'aso(
11
t R "
2
r
-
e
t ' " d
1
v
J
3 3



41.75
e er il se'ondo 'aso(
t R "
2
r
-
e
t v 2
J
3 3

,
_



41.!5
I gra&i'i alle distri1uzioni della temeratura 'orrisondenti a %ueste e%uazioni sono riortati nella
&igura "(
Figur 4 ! Distribuzione di temperatura semplificata 2!D e 3D per piccoli (a) e grandi (b) spessori
"3#
1.5 CLASSIFICAZIONE
#e te'nologie di saldatura disoni1ili sono molto numerose. <n imortante 'riterio di
'lassi&i'azione > il 'osiddetto @aorto termi'o@: 'io> la %uantit2 di 'alore &ornita dalla sorgente
termi'a alla zona del giunto. Esso determina non solo il transitorio termi'o '*e su1is'e il materiale:
ma an'*e le modalit2 di &usione e solidi&i'azione del giunto: le variazioni strutturali 'onseguenti:
e''.. In de&initiva *a una notevole in&luenza sulla struttura e %uindi sulle 'aratteristi'*e te'nologi'*e
&inali del giunto. #e rin'iali te'nologie di saldatura: suddivise in 1ase al sistema di ris'aldamento
sono(
12
.ro'essi all$ar'o elettri'o 'on elettrodi non &usi1ili 43I95: 'on elettrodi &usi1ili 47I9:
7695: 'on elettrodi rivestiti: ad ar'o sommersoD
.ro'essi a resistenza: a s'intillio o 'on ris'aldamento a induzioneD
.ro'essi 'on laser: &as'io elettroni'o: lasma.
Eueste te'nologie utilizzano sistemi di rotezione del giunto er evitare o limitare al massimo ogni
interazione 'on l$am1iente 'ir'ostante e in arti'olare 'on i gas dell$aria. 6d esemio: un$esigenza
rimaria er la saldatura di %ualun%ue tio di materiale > %uella di evitare la &ormazione di &ilm di
ossido sulle suer&i'i da saldare: '*e viene &avorita rorio dal ris'aldamento: oltre la temeratura
di &usione. Euesta esigenza > an'or iA imortante nel 'aso degli a''iai inossida1ili '*e: 'ontenendo
notevoli er'entuali di 'romo: resentano unTelevata velo'it2 di ossidazione alle alte temerature
'on &ormazione di &ilm di ossidi di 'romo.
13
CAPITOLO 2
.)INCI.I F0ND67E36#I DE##6 ,6#D63<)6 6 )E,I,3EN=6
2.1 C67.I D$6..#IC6=I0NE
7ediante la saldatura elettri'a a resistenza si ossono realizzare sia giunti a sovraosizione: nei
%uali la saldatura > limitata a i''ole orzioni delle suer&i'i sovraoste: sia giunti di testa: nei
%uali la saldatura si estende a tutta la suer&i'ie di 'ontatto dei ezzi.
2.1.1 SALDATURA A SO$RAPPOSIZIONE
"a saldatura elettrica a resistenza su giunti sovrapposti si esegue ali'ando alle suer&i'i di
'ontatto una ressione &ornita dagli elettrodi: '*e servono an'*e a ortare la 'orrente ai ezzi da
saldare. E$ realizzata er &usione e er ressione nella zona di 'ontatto( se %uest$area > limitata
attorno ad un unto viene '*iamata punto si saldatura.
In arti'olare: la saldatura a sovraosizione uB essere(
# punti( %uando > realizzata 'on &ormazione di uno o iA unti di saldatura: la 'ui &orma e
estensione sono &unzione della &orma e delle dimensioni degli elettrodi 4&igura 1-Ca5.
# rulli( %uando > realizzata er mezzo di una linea di unti: ottenuta 'on elettrodi a dis'o
detti rulli: rotanti lungo la linea di giunto 4&igura 1-C15.
4 Saldatura a punti 54 Saldatura a rulli 04 Saldatura a rilievi
Figur 16 7 $odalit% di saldatura a sovrapposizione "2#
# rilievi o a proiezioni( %uando la &orma e l$estensione della zona saldata sono determinate
dalla &orma e dalle dimensioni di oortuni rilievi reventivamente ri'avati sulle suer&i'i
da saldare 4&igura 1-C'5.
Il ro'esso di saldatura a sovraosizione > utilizzato nella &a11ri'azione di 'arenterie metalli'*e
leggere: di 'omonenti er il settore dei trasorti 4automo1ilisti'o: &erroCtranviario5: di re'iienti
semli'i: di 'omonenti er il settore elettroni'o e altri oggetti metalli'i 4ad esemio reti
elettrosaldate5.
1"
2.1.2 SALDATURA DI TESTA
#a saldatura elettri'a a resistenza su giunti di testa > eseguita(
# resistenza pura( %uando le suer&i'i da saldare: ortate allo stato lasti'o dal 'alore
sviluato: sono saldate mediante l$ali'azione di una ressione '*e > mantenuta durante
tutto il eriodo di saldatura 4&igura 11Ca5D
# scintillio( %uando il 'alore ne'essario > ottenuto attraverso la roduzione di una serie di
i''oli ar'*i elettri'i &ra le suer&i'i da unire: e la saldatura si realizza mediante una 1rus'a
ali'azione della ressione 4&igura 11C15.
4 Saldatura a resistenza pura 54 Fasi della saldatura a scintillio
Figur 11 ! Saldature di testa "2#
#e ali'azioni di %uesto tio di saldatura sono iA limitate e viene utilizzata er saldare
'omonenti di i''ola sezione &rontale: 'ome 'er'*ioni in a''iaio er il settore automo1ilisti'o: gli
anelli delle 'atene metalli'*e e le 1illette in a''iaieria.
2.2 CARATTERISTIC8E PRINCIPALI
#a saldatura a resistenza > un ro'edimento di saldatura autogena er ressione: nel %uale il 'alore
ne'essario er ortare le suer&i'i da saldare alla temeratura di &usione > &ornito er e&&etto Ooule:
attraverso la resistenza elettri'a della zona da unire. #a &ormazione della giunzione di saldatura
diende &ortemente dalle roriet2 elettri'*e: termi'*e e dal rivestimento dei materiali.
.er sviluare &orti %uantit2 di energia in 1revissimo temo 4%uindi grandi otenze5: sono
ne'essarie alte 'orrenti e alte resistenze: %ueste ultime 'on'entrate nella sezione da saldare. ,i
ottiene 'osI la massima velo'izzazione del ro'esso er a''elerare i temi di lavoro: ridurre il
ris'aldamento generale dei ezzi limitando i 'onsumi di energia elettri'a: evitare la &ormazione
d$imronte: evitare la diminuzione di 'alore nei unti di saldatura: evitare il deterioramento delle
unte degli elettrodi. I rogettisti revedono un alla''iamento alla linea elettri'a di rete: in genere
tri&ase: e %uindi la tras&ormazione dell$energia elettri'a in 1assa tensione: er ottenere: a arit2 di
otenza: elevate 'orrenti: e la realizzazione di una struttura 'aa'e di garantire l$a''ostamento dei
ezzi 'on temi e &orze er&ettamente determina1ili e 'ontrolla1ili. #a tensione di rete viene ridotta:
tramite un tras&ormatore: a valori di %ual'*e Volt: ed eventualmente tras&ormata in tensione
'ontinua tramite un raddrizzatore di otenza a onte di diodi. Il 'ir'uito elettri'o viene '*iuso
attraverso gli elettrodi e le arti da saldare.
15
2.2.1 CARATTERISTIC8E ELETTRIC8E
Consideriamo il 'aso della saldatura a unti e s'*ematizziamo: 'ome in &igura 12: due lamiere
sovraoste &ra due elettrodi di rame: 'ollegati al 'ir'uito se'ondario di un tras&ormatore(
Figur 12 ! Schema tipico del circuito di saldatura "3#
,e si '*iude il 'ir'uito rimario: la 'orrente '*e assa nel 'ir'uito se'ondario svilua un 'alore
tanto iA elevato %uanto iA elevata > la resistenza in'ontrata nelle sezioni di 'ontatto: in 1ase alla
legge(
E F R ) i
2
t 42.15
dove(
E > la %uantit2 di 'alore sviluata LOMD
) > la resistenza elettri'a del 'ir'uito se'ondario LUM: diendente dai 'ollegamenti: dagli
elettrodi:dal materiale e dalla ressione 'on 'ui sono remute le arti da saldareD
i > l$intensit2 di 'orrente L6MD
t > il temo di saldatura LsMD
R > un 'oe&&i'iente 'orrettivo '*e tiene 'onto delle erdite di 'alore er irraggiamento:
'onduzione e 'onvezione.
Nella saldatura a resistenza: il 'alore generato > molto imortante er'*H il ris'aldamento non >
uni&orme in tutti i unti e la velo'it2 di ris'aldamento determina la mi'rostruttura del materiale
saldato.
#a resistenza elettri'a della zona di 'ontatto uB essere 'al'olata 'ome somma di 'in%ue resistenze
oste in serie 4vedi &igura 135(
16
Figur 13 ! Resistenza della zona di contatto
"2#
Figur 14 7 Distribuzione della resistenza nella
zona di contatto "3#
R
&
' resistenza del circuito secondario fra le punte degli elettrodi. In generale > tras'ura1ile:
'onsiderato '*e gli elettrodi sono in rame 4ottimo 'onduttore elettri'o5 e an'*e ra&&reddati
'on 'ir'olazione interna d$a'%uaD
R
(
' resistenza di contatto fra elettrodo inferiore (rame) e lamiera inferiore (acciaio). E$ la
resistenza di 'ontatto &ra un metallo molto 'onduttore 4rame5: 'on 1uona &initura
suer&i'iale: e uno meno 'onduttore: 'on grado di rugosit2 varia1ile a se'onda dei 'asiD
R
2
' resistenza della lamiera inferiore) E$ minore della resistenza di 'ontatto e aumenta al
'res'ere della temeraturaD
R
3
' resistenza di contatto fra le due lamiere) E$ la massima '*e si ris'ontra nel 'ir'uito
se'ondario: dovuta alla ridotta sezione reale di assaggio della 'orrenteD
R
*
' resistenza della lamiera superiore) Valgono le stesse 'onsiderazioni &atte er )
2
D
R
+
' resistenza di contatto fra lamiera superiore ed elettrodo superiore) Valgono le stesse
'onsiderazioni &atte er )
1
.
Eueste %uantit2 generalmente non sono 'ostanti er'*H le resistenze di 'ontatto diendono
&ortemente dalla temeratura e dalla ressione: mentre le resistenze delle lamiere solo dalla
temeratura.
#a distri1uzione della resistenza nella zona di 'ontatto > del tio s'*ematizzato in &igura 1".
2.2.1.1 R+,i,1+*)+ 2+((+ (-i+r+
Com$> noto: la resistivit2 della lamiera in &unzione della temeratura: er i metalli 'omunemente
usati nella saldatura resistenza: varia 'ome raresentato in &igura 15.
17
Figur 15 ! Resistivit% della lamiera in funzione della temperatura per il rame,l, alluminio e
l,acciaio dolce "4#
Dal gra&i'o notiamo '*e le resistivit2 aumentano 'on la temeratura: ma in modi di&&erenti. In&atti:
%uella dell$a''iaio > molto sensi1ile alla temeratura: e il suo valore > molto iA grande risetto a
%uello del rame. .ertanto: a arit2 di 'orrente elettri'a ali'ata: si *a una maggiore generazione di
'alore nella zona di 'ontatto tra le lamiere risetto agli elettrodi.
Comarata 'on l$a''iaio: la resistivit2 dell$alluminio > molto 1assa: ed > vi'ina a %uella del rame
rima della &usione. Di 'onseguenza: > di&&i'ile saldare alluminio uro utilizzando elettrodi in rame:
ma %uesto > raramente ri'*iesto nelle saldature. In&atti: si saldano generalmente leg*e di alluminio
er'*H resentano una resistivit2 iA alta risetto a %uella dell$alluminio uro.
2.2.1.2 R+,i,1+*) 2i 0'*111'
,e11ene la resistenza delle lamiere sia indiendente dalla ressione: la resistenza di 'ontatto >
molto sensi1ile alla distri1uzione della ressione e alle 'ondizioni della suer&i'ie di 'ontatto: in
%uanto 'aratterizzata da aserit2 e rugosit2. Durante la &ase di saldatura: una ressione adeguata
elimina le irregolarit2: e diminuis'e la resistenza di 'ontattoD mentre una ressione troo i''ola
uB non essere in grado di 'reare un su&&i'iente 'ontatto elettri'o: e uB rodurre ris'aldamenti
lo'alizzati: o an'*e l$evaorazione di materiale.
Inoltre: le suer&i'i delle lamiere ossono essere 'aratterizzate dalla resenza di olio: di olveri: di
ossidi: di verni'i e altri materiali. In aggiunta: gli strati utilizzati er la rotezione dalla 'orrosione e
da altri &enomeni: in&luenzano la resistenza di 'ontattoD er esemio: le lamiere d$a''iaio zin'ato
ri'*iedono un$elevata 'orrente: er 'omensare la riduzione della resistenza di 'ontatto dovuta alla
resenza dello strato di zin'o.
<n altro esemio > relativo alle lamiere di alluminio: nelle %uali lo strato di ossido di alluminio
in&luenza la resistenza di 'ontatto sia tra gli elettrodi V lamiera: sia tra lamiera V lamieraD %uesto
strato uB essere non uni&orme o uB romersi sotto la &orza degli elettrodiD inoltre l$ossido di
alluminio > un materiale altamente isolante: 'on un alto unto di &usioneD la sua rottura o la non V
uni&ormit2 uB essere an'*e dovuta a un$irregolare distri1uzione della 'orrente elettri'a: 'on un
elevato valore di densit2 di 'orrente su 1asse resistenze lo'alizzate: '*e rodu'ono signi&i'ativi
ris'aldamenti o &usioni lo'alizzati.
<n ro'esso sta1ile e uni&orme di saldatura: uB essere ottenuto 'on valori della resistenza di
'ontatto lamiera V lamiera di 2-W5- X. 6d esemio la resistenza di 'ontatto er la saldatura
1!
dell$alluminio uB essere misurata utilizzando una saldatri'e a unti e un o*metro digitale: 'ome
s'*ematizzato nella &igura 16(
Figur 16 ! Schema per la misura della resistenza di contatto "4#
,i eseguono venti misure 'asuali: er %uattro tii di 'ondizioni delle suer&i'i: e gli elettrodi sono
uliti doo ogni misura.
I metodi di ulitura sono(
Sgrassatura( le lamiere di alluminio vengono immerse in un 1agno d$a'%ua er 'in%ue
minuti: as'iugate 'on il 'otone: e oi ris'ia'%uate 'on a'%ua. In seguito sono las'iate ad
as'iugare in ariaD
-rattamento chimico( le lamiere sono rima sgrassate: e oi sono immerse in una soluzione
d$a'%ua al 5Y di Na08: a 6-ZC er %uattro minuti. In seguito sono ris'ia'%uate 'on a'%ua
er tre volte: e oi immerse in una soluzione al 3-Y di 8N0
3
er due minuti a temeratura
am1ienteD doo di '*e sono ris'ia'%uate ed essi'ateD
.ulizia ad arco elettrico( le lamiere sono ulite usando un ar'o elettri'o. .er evitare la
&usione della suer&i'ie di alluminio: la 'orrente elettri'a deve essere mantenuta a un 'erto
valore er un i''olo intervallo di temo.
I valori delle resistenze di 'ontatto 'osI misurate vengono riortate in un gra&i'o: 'ome in &igura 17(
Figur 19 ! $isure della resistenza di contatto in varie condizioni delle superfici "4#
1+
Dal gra&i'o notiamo '*e uB esser'i una signi&i'ativa di&&erenza nelle resistenza di 'ontatto delle
varie suer&i'i. #a ulizia ad ar'o elettri'o 'omorta la resistenza di 'ontatto iA 1assa er'*H gli
strati di ossidi e grassi sulla suer&i'ie sono eliminati grazie all$intenso 'alore rodotto dall$ar'o. #a
resistenza dovuta al trattamento '*imi'o > iA o meno uni&orme: 'on un valore leggermente iA alto
di %uello della ulizia ad ar'o. #e suer&i'i sgrassate *anno un$elevata resistenza di 'ontatto: '*e >
signi&i'ativamente iA 1assa risetto a %uelle non trattate. Inoltre: la distri1uzione delle resistenze in
%uesti due 'asi non > uni&orme: a di&&erenza delle altre suer&i'i.
In de&initiva: la resistenza di 'ontatto uB essere 'onsiderata 'ome e&&etto delle irregolarit2 delle
suer&i'i: '*e si to''ano soltanto in al'uni unti dando luogo ad una ridotta sezione di assaggio
della 'orrente 4vedi &igura 1!5(
Figur 1: 7 Superficie che determina la resistenza di contatto "2#
Conseguentemente: 'onsiderando il 'alore rodotto durante il assaggio della 'orrente in ogni
unto: i unti iA 'aldi sono rorio la zona di 'ontatto tra le lamiere 4dove la resistenza >
maggiore5 e %uella di 'ontatto tra le lamiere da saldare e gli elettrodiD ertanto %uesti ultimi devono
avere un e&&i'a'e sistema di ra&&reddamento.
Considerando in dettaglio il 'ir'uito se'ondario nella zona di 'ontatto: ossiamo orre in relazione
il 'alore sviluato 'on le temerature raggiunte: se'ondo lo s'*ema della &igura 1+(
Figur 1; ! Distribuzione della temperatura nella zona di contatto "2#
3ale situazione 'omorta '*e: doo un oortuno intervallo di temo: si sia generato su&&i'iente
'alore er ortare a &usione un 'erto %uantitativo di materiale: '*e risulta in uno stato di
'omressione a 'ausa della ressione eser'itata dagli elettrodi. Esso 'ostituis'e la zona &usa '*e: a
'ausa della sua geometria: viene detta nocciolo di saldatura. 3ale orzione del giunto: terminato il
assaggio della 'orrente: solidi&i'a velo'emente er'*H il 'alore viene dissiato attraverso il 'ir'uito
di ra&&reddamento degli elettrodi.
2-
2.2.1.3 R+,i,1+*) 1'1(+
Nella saldatura a resistenza: il 'alore 'omlessivo sviluato nella zona di 'ontatto > determinato
dalla resistenza elettri'a totale: '*e > la somma delle singole resistenze 4di 'ontatto e delle lamiere5.
Di 'onseguenza: una variazione del valore della resistenza totale si ri&lette nei valori delle singole
resistenze. 6d esemio ossiamo 'onsiderare nella &igura 2- un 'on&ronto tra le variazioni della
resistenza totale durante la saldatura er un a''iaio e er una lega d$alluminio(
Figur 26 ! Resistenza totale durante la saldatura di lamiere di acciaio e di lega d,alluminio "4#
Dalla &igura notiamo '*e: er l$alluminio: la resenza dell$ossido sulla suer&i'ie determina
un$elevata resistenza di 'ontatto negli stadi inizialiD oi '$> una grande diminuzione: dovuta
all$eliminazione dello strato d$ossido grazie al 'alore rodotto dal assaggio della 'orrente. In
seguito la diminuzione ro'ede iA lentamente er'*H revale la resistenza roria della lamiera.
3uttavia: la resistivit2 dell$alluminio aumenta all$aumentare della temeratura: e la resistenza totale
dovre11e aumentare. .erB: durante la &usione: l$area di 'ontatto aumenta mentre diminuis'e lo
sessore delle lamiere. .er'iB: la resistenza totale diminuis'e lentamente: er'*H la diminuzione
della resistenza dovuta all$aumento dell$area: suera l$in'remento della resistivit2 dovuta al
ris'aldamento.
)isetto all$alluminio: la resistenza totale nel 'aso dell$a''iaio *a un andamento diverso. 6n'*e in
%uesto 'aso '$> una diminuzione della resistenza negli istanti iniziali: ma avviene in maniera iA
lenta. Euesta diminuzione uB essere attri1uita alla variazione della resistenza di 'ontatto attraverso
l$eliminazione degli strati suer&i'iali 'ome il grasso. .oi si *a un in'remento: dovuto all$aumento
della resistivit2 dell$a''iaio: all$aumentare della temeratura. In seguito: a &usione 'omletata: si *a
una diminuzione della resistenza. Inoltre: ossiamo notare '*e la resistenza dell$a''iaio > molto iA
alta di %uella dell$alluminio: er'*H le 'ondu'i1ilit2 elettri'*e e termi'*e dell$alluminio sono
maggiori. Di 'onseguenza: er l$allumino: devono essere usate 'orrenti elettri'*e alte e temi di
saldatura 1revi.
6n'*e le 'aratteristi'*e termi'*e ed elettri'*e degli elettrodi in&luenzano signi&i'ativamente il
ro'esso di saldatura: in arti'olare la durata di vita degli elettrodi stessi. #a resenza d$imurit2
diminuis'e la 'ondu'i1ilit2 termi'a ed elettri'a del rame e: %uest$ultima: diminuis'e all$aumentare
delle imurit2. .ertanto: %uando si s'elgono i materiali er gli elettrodi: %uesti asetti devono essere
'onsiderati er una migliore %ualit2 della saldatura e er una migliore durata di vita degli elettrodi
stessi.
21
2.2.1.4 R+,i,1+*)+ 2i 0'*111' 2i (0u*i -1+ri(i
#a resistenza di 'ontatto varia di molto durante la saldatura: e raresenta una arte imortante
della resistenza totale. .ertanto ossiamo analizzare l$in&luenza della temeratura e della ressione
sulla resistenza di 'ontatto. 6d esemio: ossiamo visualizzare nella &igura 21 gli andamenti della
resistenza di 'ontatto in &unzione della ressione e della temeratura: er lamiere di a''iaio dol'e:
di a''iaio inossida1ile e di alluminio(
4 lamiere di acciaio dolce 54 lamiere di acciaio inossidabile
Figur 21 7 /alori della resistenza di contatto
di lamiere di diversi materiali, a diverse
temperature, in funzione della pressione "6#
04 lamiere di allumino
Dai gra&i'i si uB notare '*e la ressione in&luenza notevolmente la resistenza di 'ontatto: la %uale
diminuis'e all$aumentare della ressione.
.er l$a''iaio dol'e a 5-ZC: la resistenza diminuis'e da un valore di 3-- X a 75 X: %uando la
ressione aumenta da 7- 7.a a 2+5 7.a. #a velo'it2 di diminuzione > minore er ressioni elevate
e maggiore er ressioni 1asse. Inoltre: la resistenza di 'ontatto: resenta il valore iA alto a 5- ZC:
diminuis'e a 1-- ZC: aumenta a 2--ZC: e diminuis'e nuovamente doo i 2-- ZC. Euesto > dovuto
alla rottura dei &ilm suer&i'iali alle elevate temerature. <n$altra osservazione > '*e la variazione
della resistenza 'on la temeratura > minore di %uella 'on la ressione: er'*H l$aumento della
ressione orta alla de&ormazione dell$area di 'ontatto e alla rottura dei &ilm suer&i'iali.
.er l$a''iaio inossida1ile: notiamo '*e la resistenza di 'ontatto > iA alta di %uella dell$a''iaio
dol'e: avendo il rimo una resistivit2 maggiore. #a resistenza di 'ontatto massima si *a a 2--ZC.
.er l$alluminio: notiamo '*e resenta valori di resistenza di 'ontatto minori di %uelle degli a''iai:
er la sua minore resistivit2 elettri'a.
In tutti i 'asi: la ressione aumenta l$area di 'ontatto e &a'ilit2 la rottura di &ilm suer&i'iali: '*e
diminuis'ono la resistenza di 'ontatto. .ertanto: la resistenza di 'ontatto totale diminuis'e
22
all$aumentare della ressioneD in arti'olare: alle alte ressioni: %uesta diminuzione > minore er'*H
i &ilm suer&i'iali sono 'omletamente eliminati.
#a temeratura in&luenza la resistenza di 'ontatto in diversi modi. #e roriet2 me''ani'*e e %uelle
elettri'*e: 'ome la resistivit2: variano 'on la temeratura. #$area di 'ontatto aumenta alle elevate
temerature: e imli'a una 1assa resistenza di 'ontatto. 3uttavia: la resistivit2 aumenta
all$aumentare della temeratura: '*e rovo'a un aumento della resistenza di 'ontatto stessa.
6n'*e i &ilm suer&i'iali sono in&luenzati dalla temeratura. .er esemio: il vaore a'%ueo e l$olio:
alle elevate temerature evaorano: 'ausando una diminuzione della resistenza di 'ontattoD ma
'ontemoraneamente: ossono nas'ere strati di ossidazione 4semre alle alte temerature5: '*e
aumentano la resistenza di 'ontatto stessa.
2.2.1.5 Cir0ui1' +<ui=(+*1+
Il 'ir'uito elettri'o e%uivalente 'onsiste in una tensione di alimentazione 4nel 'aso 'onsiderato a "!-
V5 'on la sua imedenza interna: il tras&ormatore di saldatura: e il 'ir'uito se'ondario di saldatura:
'*e in'lude i materiali da saldare e gli elettrodi. 3ale 'ir'uito uB essere s'*ematizzato 'on una
serie di resistenze e induttanze: 'ome indi'ato in &igura 22(
Figur 22 ! 0ircuito e1uivalente "11#
#a reattanza totale > 'ostituita revalentemente da %uella del tras&ormatore: mentre gli elettrodi e il
materiale raresentano la maggior arte della resistenza. I tiristori sono 'onsiderati interruttori
ideali '*e 'ondu'ono nell$istante 'omreso tra l$angolo di a''ensione e il assaggio er lo zero
della 'orrente. Durante la saldatura soltanto uno dei tiristori 'ondu'eD se 'ondu'e E1: allora la
'orrente istantanea di saldatura >(
( ) ( )
1
1
]
1



,
_

t
"
R
source
e t
2
/
t i

sin sin
2
5 4
2
42.25
( )
2 2
" R 2 +
42.35
R
"

1
tan

42."5
23
#a 'orrente ri'*iesta > 'omresa tra 2R6 4saldatura a unti: di re'isione5 e 1--R6 4saldatura a
roiezione: saldatura di testa5: in valore e&&i'a'e.
Il valore e&&i'a'e della tensione se'ondaria > determinato dal valore e&&i'a'e della tensione di
alimentazione e dall$angolo di a''ensione (
1
]
1

+ +

5M 4 2 sinL
2
1
5 2 sin4
2
1 1
V V
sour'e 2
42.55
dove > l$angolo di 'onduzione della 'orrente di saldatura.
#a tensione del 'ir'uito se'ondario varia generalmente tra 2 e 25 V: e si *a una tensione tra -:25 e 2
V tra gli elettrodi: a se'onda del tio di imiego. 3ensioni sueriori a 25 V 'ausano e&&etti
indesiderati 'ome la &ormazione di ar'*i e di sruzzi. #$angolo di 'onduzione er un %ualsiasi
angolo di a''ensione e un %ualsiasi &attore di otenza 4individuato dall$angolo di s&asamento 5
soddis&a %uesta relazione(
( ) ( )

,
_

,
_

+
#
)
e sin sin
42.65
<na serie di 'urve di 'onduzione 1asate su %uesta e%uazione sono riortate in &igura 23(
Figur 23 ! #ngolo di conduzione della corrente di saldatura in funzione di e "11#
#$imedenza interna dell$alimentazione: la reattanza di disersione del tras&ormatore: e l$induttanza
dei 'ollegamenti elettri'i sono 'om1inati in un$uni'a induttanza e%uivalente. #e resistenze degli
elettrodi e %uelle delle lamiere sono tenute in 'onto 'on un$uni'a resistenza e%uivalente. Il 'alore
generato er e&&etto Ooule: attraverso la resistenza elettri'a durante il temo t >(
d 5 4 ) 5 4 i E
JorRie'es
t
-
2
42.75
dove la resistenza > una &unzione del temo: dei materiali e della temeratura.
2"
2.2.1.6 C'-.+*,)i'*+ 2+(( .'1+*) r+11i=
Flic3er( #e oerazioni intermittenti nella saldatura imongono grandi e raide variazioni della
otenza reattiva: '*e 'ausano &luttuazioni della tensione di alimentazione. Eueste variazioni 'reano:
a loro volta: distur1i nella rete di alimentazione 4&li'Rer5 '*e devono essere evitati. .ertanto si
devono utilizzare dei 'omensatori di otenza reattiva.
#e saldatri'i a resistenza sono 'ause di &luttuazioni di tensione: di distur1i nella rete: di armoni'*e:
e sono 'aratterizzate da un 1asso &attore di otenza. #$elevata reattanza del tras&ormatore limita la
'orrente di saldatura: erogando una 1uona arte di 'orrente reattiva: '*e > la 'ausa del 1asso &attore
di otenza. Euest$ultimo uB 'reare signi&i'anti 'adute di tensione e 'ondizioni di 'ari'o
s1ilan'iate: se non > resente un sistema di 'omensazione.
0ompensatori statici (Static /ar 0ompensators 4 S/0)( i 'omensatori stati'i sono 'ostituiti da
1an'*i di 'ondensatori 'aratterizzati da una risosta velo'e: da un$alta a&&ida1ilit2 e &lessi1ilit2:
non'*H da 1assi 'osti. Con i 'ontrolli 'onvenzionali: il temo di risosta > 'omreso tra due e tre
'i'li: '*e rendono gli ,VC adatti er i 'ontrolli velo'i della otenza reattiva. I tii iA 'omuni e
utilizzati di ,VC sono i reattori 'ontrollati a tiristori e 1an'*i di 'ondensatori 43,C5( sono 'ostituiti
da 1an'*i di 'ondensatori di di&&erente 'aa'it2: 'ontrollati da grui di tiristori osti in anti V
arallelo: '*e ermettono di variare la 'aa'it2 totale da zero a %uella massima. Inoltre: assolvono la
&unzione di &iltro e 'onsentono il 'ontrollo del &attore di otenza e degli s%uili1ri del 'ari'o reattivo.
#o s'*ema di un semli'e sistema di otenza: 'omrendente un 'ari'o varia1ile di saldatura e: un
,VC ali'ato al lato 1assa tensione 4"!- V5 > %uello della &igura 2"(
Figur 24 ! Schema di un sistema di potenza "11#
Il diagramma della otenza &ornita dal tras&ormatore er un sistema non V 'omensato > mostrato in
&igura 25Ca5: dove la otenza si ridu'e del 15 Y: a 'ausa delle armoni'*e rodotte dalla saldatri'e.
Inoltre: > raresentato un tii'o 'ari'o 'on &attore di otenza di -.6: a 'ui 'orrisonde una otenza
attiva minore del "-Y risetto a %uella massima.
Figur 25!4 ! Diagramma della potenza per il
sistema non 4 compensato "11#
Figur 25 754 !Diagramma della potenza per il
sistema compensato "11#
25
Il diagramma di otenza modi&i'ato grazie all$introduzione dell$,VC > mostrato in &igura 2515( dal
gra&i'o notiamo '*e la otenza reattiva e la maggior arte delle armoni'*e sono state eliminate: 'on
'onseguente in'remento della otenza attiva.
2.2.1.9 F'r-)i'*+ 2+(( )'* 2i ,(21ur
Consideriamo un esame ma'rogra&i'o di un giunto saldato a unti: di due lamiere di sessore
uguale(
Figur 26 ! $acrografia di un punto saldato a resistenza "2#
Nella &igura ossiamo notare(
- la zona &usa( 'ostituita da una struttura 'ristallina di tio dendriti'o V 'olonnare: 'on grani
orientati rin'ialmente verso le suer&i'i 4in direzione degli elettrodi: via di smaltimento
del 'alore5D
- la zona termi'amente alterata: '*e 'ontorna la zona &usa: 'aratterizzata dalla resenza di
un$area ri'ristallizzata: rossima alla linea di &usione: e da altre zone 'on struttura
metallurgi'a alterata.
Durante la saldatura: il 'alore viene generato in 'orrisondenza dell$area di 'ontatto lamiera C
lamiera: dove la resistenza elettri'a > maggiore. Di 'onseguenza nas'ono delle &orze in seno al
materiale: orientate dall$interno verso l$esterno e dovute alla dilatazione termi'a dei materialiD tali
&orze sono 'ontrastate dalla ressione eser'itata dagli elettrodi. Euesta situazione in&luis'e
arti'olarmente sullo strato di materiale avente temeratura in&eriore a %uella di &usione ma
sueriore a %uella di ri'ristallizzazione: '*e: er e&&etto dello stato tensionale: ri'ristallizza e genera
una struttura metalli'a 'ontinua '*e si de&inis'e saldatura allo stato solido. ,i genera ertanto il
guscio plastico: '*e re'ede l$esansione del no''iolo &uso: eliminando imurit2 e gas( er %uesto
motivo si *a la ossi1ilit2 di saldare metalli an'*e molto reattivi 4ad esemio a''iai legati: leg*e di
alluminio: leg*e di titanio5 senza l$ausilio di una rotezione esterna: oure di saldare lamiere
ri'oerte o non arti'olarmente ulite.
Nel 'aso della saldatura a rulli: il giunto si resenta 'ome una serie di unti arzialmente
sovraostiD er la saldatura a rilievi: i rilievi stessi generano singoli unti di saldaturaD nella
saldatura di testa: si veri&i'a una leggera esansione del gus'io verso l$esterno: '*e non uB
romersi er evitare l$esulsione del no''iolo &uso. #a saldatura a s'intillio raresenta un 'aso
arti'olare in 'ui la saldatura avviene 'on la 'omleta esulsione della zona &usa 4da 'ui le
s'intille5: e la giunzione > solamente a&&idata alla giunzione allo stato solido tra i due elementi da
unire.
2.2.2 CARATTERISTIC8E TERMIC8E
#a dissiazione di 'alore attraverso gli elettrodi avviene in ogni istante er 'onduzioneD di
'onseguenza: si deve mantenere una temeratura 1assa negli elettrodi: er ottenere un$ottima %ualit2
della saldatura e un$ottima durata di vita degli elettrodi stessi. Consideriamo: nella &igura 27: la
'ondu'i1ilit2 termi'a del rame: dell$alluminio e dell$a''iaio dol'e(
26
Figur 29 ! 0onducibilit% termica di alcuni materiali "4#
Notiamo '*e la 'ondu'i1ilit2 termi'a del rame > iA alta di %uella dell$a''iaio dol'e e
dell$alluminioD %uindi il 'alore tras&erito er 'onduzione agli elettrodi: uB essere raidamente
dissiato se gli elettrodi sono adeguatamente ra&&reddati. In 'on&ronto 'on l$a''iaio: l$alluminio *a
una iA alta 'ondu'i1ilit2 termi'a: e il 'alore tras&erito er 'onduzione nelle lamiere di alluminio >
dissiato raidamente. Di 'onseguenza: > ne'essario generare maggior 'alore 4nella &orma di
un$elevata 'orrente er un i''olo eriodo di temo5: er evitare e''essive erdite di 'alore. Inoltre:
si''ome l$allumino *a una grande a&&init2 'on il rame a &ormare leg*e 'on iA 1asse 'ondu'i1ilit2
elettri'a e termi'a: il 'alore sugli elettrodi romuove la &ormazione del 1ronzo.
#$esansione termi'a dovuta al ris'aldamento > di&&erente er ogni materiale: sia nella &ase solida
sia in %uella li%uida. 6d esemio ossiamo esaminare in &igura 2! i 'oe&&i'ienti di esansione
termi'a er l$alluminio uro: rame e a''iaio dol'e(
Figur 2: ! 0oefficiente di espansione termica di alcuni materiali "4#
Durante la saldatura: le lamiere non sono las'iate esandere li1eramente: ma sono strette dagli
elettrodi: er mantenere il 'ontatto elettri'o e termi'o e er evitare l$esulsione di metallo &uso. I
'al'oli mostrano '*e la ressione nel no''iolo dell$alluminio li%uido > doia risetto a %uella
27
dell$a''iaio. ,i''ome l$alluminio *a un 'oe&&i'iente di esansione termi'a maggiore del rame o
dell$a''iaio: > ne'essaria una maggiore &orza agli elettrodi nella saldatura dell$alluminioD di
'onseguenza sono utilizzati tras&ormatori di otenza elevati: 1ra''ia orta V elettrodi iA rigide e
'ilindri neumati'i di maggiori dimensioni. Inoltre: in %uesto 'aso: le tensioni termi'*e ossono
essere elevate: e ossono ortare alla rottura e alla &ormazione di orosit2.
Il ro'esso termi'o della saldatura in&luenza lo sostamento degli elettrodi. In&atti: un in'remento
netto del 'alore: %uando %uello rodotto er e&&etto Ooule suera %uello erso er 'onduzione: tende
ad allontanare gli elettrodi. 6l 'ontrario: %uando '$> un 'alore netto erso: gli elettrodi tendono a
restringersi. 6d esemio ossiamo 'onsiderare il gra&i'o di &igura 2+ '*e mostra lo sostamento
dell$elettrodo durante la saldatura di a''iaio: 'on la relativa 'orrente elettri'a(
Figur 2; ! Spostamento degli elettrodi "4#
Doo '*e la 'orrente elettri'a > ali'ata: il materiale > ris'aldato: 'ome mostra la regione I. Doo
'ir'a tre 'i'li di ris'aldamento: lo sostamento dell$elettrodo su1is'e un in'remento raido. Euesto
aumento > 'ausato dall$in'remento di volume dovuto alla &usione: '*e > molto iA alto risetto a
%uello del materiale an'ora solido. Doo '*e la 'orrente > 'essata: le lamiere si ra&&reddano e si
'ontraggono: 'ome mostrato nella regione III. ,i''ome > ali'ata una 'orrente alternata: il 'alore
generato aumenta nel rimo %uarto di eriodo: e diminuis'e nel se'ondo %uarto. 6ssumendo '*e la
velo'it2 di ra&&reddamento non 'am1i molto: lo sostamento dell$elettrodo segue il 'i'lo di
ris'aldamentoGra&&reddamento 'reato dalla 'orrente alternata. ,i''ome il 'alore generato non >
sensi1ile alla olarit2 elettri'a: il segnale dello sostamento dell$elettrodo *a una &re%uenza doia
risetto a %uella della 'orrente.
2.2.2.1 P+r2i1+ 2i 0('r+
#e erdite di 'alore sono 'ostituite dalle erdite er irraggiamento nelle &orme d$in&rarossi: visi1ile:
e ultraviolettoD dalle erdite er 'onvezione nell$aria o nei gas rotettiviD dalle erdite er
'onduzione attraverso gli elettrodi: i 'ollegamenti elettri'i aggiuntivi e le masse di materiale attorno
alla regione di &usione. Ci sono: inoltre: erdite dovute all$evaorazione e a s'*izzi di materiale
&uso.
2!
2.2.3 BILANCIO TERMICO
2.2.3.1 L+gg+ 2i ,i-i(i1u2i*+ 1+r-i0
#a legge della similitudine termi'a > 1asata sull$analisi del &lusso di 'alore: '*e tenta di mantenere
simili le distri1uzioni della temeratura nei vari sessori dei materiali da saldare. Essa mette in
relazione le dimensioni geometri'*e e il temo: e a&&erma '*e si ottengono distri1uzioni di
temeratura simili se il temo di saldatura > roorzionale al %uadrato dello sessore delle lamiere:
ossia(
2
h t
42.!5
In generale: %uando lo sessore delle lamiere e il diametro degli elettrodi in'rementa n volte: allora
il temo di saldatura deve aumentare n
2
volte e la densit2 di 'orrente deve diminuire di n volte: er
avere una nuova distri1uzione di temeratura simile alla re'edente.
,e indi'*iamo risettivamente 'on *
1
4*
2
5: de
1
4de
2
5:
1
4
2
5: e t
1
4t
2
5: lo sessore delle lamiere: il
diametro degli elettrodi: la densit2 di 'orrente e il temo di saldatura di un rimo sistema lamiera V
lamieraD allora le distri1uzioni della temeratura di un se'ondo sistema lamiera V lamiera sono
simili se(
1 2
h n h 42.+5
1 2
de n de 42.1-5
n
1
2

42.115
1
2
2
t n t 42.125
,e11ene %ueste leggi rendano teori'amente simili le distri1uzioni: il loro uso > generalmente
limitato: ed esse servono solamente 'ome mezzi er una migliore 'omrensione del ro'esso di
saldatura.
2.2.3.2 Bi(*0i' 1+r-i0'
Nella saldatura a resistenza: il 1ilan'io termi'o uB essere de&inito 'ome la 'ondizione er la %uale
le zone di &usione di entram1i i ezzi sono 'aratterizzati dallo stesso valore di temeratura e di
ressione. Esso > in&luenzato dalla 'ondu'i1ilit2 termi'a ed elettri'a dei materiali: dalla geometria
della saldatura: e dalla geometria degli elettrodi. In&atti: se ad esemio 'onsideriamo due materiali
da saldare e uno *a una resistivit2 elettri'a maggiore dell$altro: %uest$ultimo si s'alda iA
raidamente: e si *a 'osI una saldatura non V uni&orme.
#$idea 1ase della teoria del 1ilan'io termi'o > %uella '*e il 'alore totale rodotto nella saldatura >
suddiviso in %uello ne'essario er la zona di &usione: in %uello er la zona termi'amente alterata
48eat 6&&e'ted =one V 86= V vedi aragra&o 2.2.1.75 e in %uello er la zona dei 1ordi. Euesta
divisione > ne'essaria: ad esemio: %uando i materiali *anno di&&erente sessore e roriet2. Inve'e
di 'onsiderare lo sessore totale delle lamiere: si 'onsidera il 'alore in ingresso in ognuna di %ueste
tre zone. .ertanto: er due lamiere unite: 'i sono due zone di &usione: 'ir'ondate dalle relative zone
termi'amente alterate e dai 1ordi vedi &igura 3-5(
2+
Figur 36 ! Suddivisione in zone della saldatura per il calcolo delle 1uantit% di calore
(1 5 il calore e h lo spessore di ciascuna zona) "4#
In generale: il 'alore ne'essario er s'aldare un solido o un li%uido > dato dalla relazione(
3 ' m E


42.135
dove m > la massa: '

> il 'alore se'i&i'o del materiale: e 3 > il salto di temeratura. .ertanto il


'alore uB essere 'al'olato aena si 'onos'ono la massa: le roriet2 termi'*e: e la temeratura
massima.
0gni zona > idealizzata: er semli'it2: 'ome un i''olo 'ilindro. 6ssumendo '*e la zona
termi'amente alterata 486=5 *a lo stesso diametro dell$elettrodo: la massa della zona uB essere
esressa 'ome(

* d
"
m
2
e
42.1"5
dove d
e
> il diametro dell$elettrodo: * > l$altezza della zona: e > la densit2 della lamiera. In seguito:
il 'alore di %uesta zona uB essere 'al'olato 'on l$esressione 2.13.
.er il 1ordo: si assume '*e il 'ilindro si s'aldi dalla temeratura am1iente alla temeratura di
&usioneD le %uantit2 di 'alore di entram1i i 1ordi sono(
1 1 1
2
1 1
"
1 - h c d 1
p e

42.155
6 6 2
2
2 2
"
6 - h c d 1
p e

42.165
Dove
amb melt
- - - -
6 1
> la di&&erenza tra la temeratura di &usione e la temeratura
am1iente: de
1
e de
2
sono i diametri dei due elettrodi: '
1
e '
2
sono i 'alori se'i&i'i dei risettivi
materiali: e *
1
e *
6
sono le ro&ondit2 dei 1ordi: risettivamente er la lamiera sueriore e %uella
in&eriore.
In analogia: er la zona termi'amente alterata 486=5: i 'alori in ingresso in entram1e le arti sonoD
2 2 1
2
1 1
"
2 - h c d 1
p e

42.175
5 5 2
2
2 2
"
5 - h c d 1
p e

42.1!5
dove
amb melt
- - - -
5 2
.
3-
#a &usione si *a nel no''iolo: dove il 'alore ne'essario 'omrende %uello er s'aldare il materiale
dalla temeratura am1iente a %uella di &usione: %uello latente di &usione: e %uello er elevare la
temeratura oltre al unto di &usione. .ertanto: i 'alori in ingresso in entram1e le arti sono(
( ) ( ) [ ]
melt p f amb melt p e
- - c " - - c h d 1 + +
ma;
1
1
1
1
1
1 3
2
1
"
3

42.1+5
( ) ( ) [ ]
melt p f amb melt p e
- - c " - - c h d 1 + +
ma;
2
2
2
2
2
2 "
2
2
"
"

42.2-5
dove *
3
e *
"
sono le altezze della zona di &usione:
1

e
2

sono le densit2 del li%uido alla
temeratura di &usione:
1

e
2

sono le densit2 medie:
1 p
c
e
2 p
c
sono i 'alori se'i&i'i medi del
li%uido tra la temeratura 3ma; e 3melt: e #&
1
e #&
2
sono i 'alore latenti si &usione.
Il 'alore totale ne'essario alla saldatura >(
( ) ( ) [ ]
( ) ( ) [ ]
6 6 2
2
5 5 2
2
ma;
2
2
2
2
2
2 "
2
ma;
1
1
1
1
1
1 3
2
2 2 1
2
1 1 1
2
6 5 " 3 2 1
2 2
2 2 2
1
1 1 1 1
"
" "
"
" "
- h c d
- h c d - - c " - - c h d
- - c " - - c h d
- h c d - h c d 1 1 1 1 1 1 1
p e
p e melt p f amb melt p e
melt p f amb melt p e
p e p e
+
+ + +
+ + + +
+ + + + + + +

42.215
9razie alle %uantit2 di 'alore 'osI 'al'olate: la dimensione 'aratteristi'a 8 > de&inita 'ome(
1
1
h
1
1
h
1
1
h
1
1
h
1
1
h
1
1
h 6
6
6
5
5
"
"
3
3
2
2
1
1
+ + + + +
42.225
Euesta dimensione 'aratteristi'a > usata er de&inire gli sessori dell$intero sistema: er'*H > data
dai 'ontri1uti di tutte le regioni. ,e11ene le regioni diendano dal ro'esso di saldatura: i valori di
*
i
4iF1.65 sono de&initi indiendentemente dal ro'esso e ossono essere indiendentemente
modi&i'ati er ottenere le 'aratteristi'*e di saldatura desiderate.
.er i sistemi di saldatura a sessori regolari: il temo: la 'orrente: la &orza e i diametri degli
elettrodi: ossono essere s'elti da ta1elle rede&inite 'ome %uelle del Pelding 8and1ooR. .er i
sistemi a sessori irregolari: i arametri ossono essere s'elti a artire da %uelli regolari. 6d
esemio: una serie di sessori 'aratteristi'i 4,*eet 3*i'Rness C 85 er la saldatura di lamiere
d$a''iaio 'on 1asso tenore di 'ar1onio sono mostrate nella ta1ella 1.
31
T5+(( 1 ! .arametri di saldatura per lamiere d,acciaio con basso tenore di carbonio "4#
Come detto in re'edenza: er un sistema lamiera V lamiera: la %uantit2 di 'alore ne'essaria er la
saldatura > roorzionale al %uadrato della 'orrente: al temo: e alla resistenza dei materiali(
R 7 1
2
42.235
#a resistenza uB essere assunta roorzionale alla dimensione 'aratteristi'a del sistema: e
inversamente roorzionale al %uadrato del diametro del no''iolo(
2
e
d
6
R
42.2"5
Euindi(

2
2
e
d
R
7 1
42.255
In realt2: %ueste e%uazioni non tengono 'onto del 'alore erso attraverso gli elettrodi e le lamiereD di
'onseguenza: il 'alore 'al'olato non > %uello totale. .ertanto esse vengono usate soltanto er
determinare le dimensioni dei materiali da saldare.
6d esemio: indi'*iamo risettivamente 'on
1 1 1 1 1
: : : : F de 7 6 la dimensione 'aratteristi'a: la
'orrente: il temo: il diametro del no''iolo e la &orza degli elettrodi er una lamiera: e
2 2 2 2 2
: : : : F de 7 6 i arametri della se'onda lamiera. ,e &a''iamo l$iotesi '*e il 'alore ne'essario
er &ormare sessori irregolari sia dato dalla somma di %uello er i''oli sessori regolari e da
%uello er grandi sessori regolari: allora i arametri er la saldatura di sessori irregolari ossono
essere arossimati in %uesto modo(
2
2
2
2
2
1
2
1
2
2
2 2
2
2
2
1 1
2
1
3
2 1
1
e e
e e
d
7
d
7
d
6 7
d
6 7
6


+

42.265
32

,
_

+

+

2
2
2
2
2
1
3
2
2 2
2
2
2
1 1
2
1
3
2 1
2 1
e e
e e
d
7
d
7
6
d
6 7
d
6 7

42.275

,
_

+

+

2 2
3 3
2
2 2
2
2
2
1 1
2
1
2
3
2 1
2 1
1 1
e e
e e
d d
6
d
6 7
d
6 7
7


42.2!5
#a &orza degli elettrodi > assunta roorzionale al %uadrato del diametro degli elettrodi: er
mantenere 'ostante la ressione(
2
e
d F 42.2+5
.er'iB(
2 2
2
2
2
1
2
3
2 1
2 1
1 1
e e
e e
d d
d
F
d
F
F
+
+

42.3-5
#a temeratura > assunta roorzionale al 'alore generato: e inversamente roorzionale allo
sessore 'aratteristi'o e al %uadrato del diametro degli elettrodi(
2
e
d 6
1
-

42.315
,i''ome le zone della saldatura sono assunte simili alle loro e%uivalenti zone er sessori regolari:
l$e%uazione re'edente uB essere usata er arossimare la temeratura di saldatura.
,e indi'*iamo 'on %
1
e %
2
le %uantit2 di 'alore delle due lamiere er sessori regolari: il 'alore
'er'ato %
3
>(

,
_

2 2
3
2
2
2
2
1
1
3
2 1
2 1
1 1 1
e e
e e
d d 6
d 6
1
d 6
1
1
42.325
2.2.4 DURATA DI $ITA DEGLI ELETTRODI
I ro'essi elettri'i e termi'i determinano l$usura degli elettrodi e: di 'onseguenza: la vita degli
elettrodi stessi. #a resistenza di 'ontatto diende dalla 'ondizione della suer&i'ie: e determina il
'alore generato e le reazioni metallurgi'*e nella zona di 'ontatto &ra elettrodo e lamiera. 6d
33
esemio: nel 'aso della saldatura di lamiere d$a''iaio: lo strato di zin'o in&luenza l$usura degli
elettrodi er'*H si lega 'on il rame e aumenta la resistivit2 di 'ontatto. In %uesto modo: la
temeratura dell$elettrodo aumenta a sua volta: in'rementandone l$usura. Nel 'aso dell$alluminio: il
raido deterioramento dell$elettrodo > dovuto alle alte ressioni e temerature: e alla raidit2 del
ro'esso nel &ormare leg*e. In&atti: il deterioramento dovuto alla &ormazione della lega Cu V 6l: >
in&luenzato notevolmente dalla resistenza di 'ontatto elettrodo V lamiera.
2.2.5 DISTORSIONI INDOTTE TERMICAMENTE E TENSIONI RESIDUE
2.2.5.1 Origi*+ 2+((+ 1+*,i'*i 1+r-i03+
#e rin'iali tensioni: '*e si *anno nel materiale o nella struttura: sono di origine termi'a e
diendono dal gradiente di temeratura. Esse sono di tre tii(
3ensioni indotte da variazioni volumetri'*e: 'ome l$esansione o la 'omressione: asso'iati
a 'am1iamenti di &ase nel materialeD
3ensioni dovute a di&&erenti 'oe&&i'ienti di dilatazione termi'a dei materiali da saldareD
3ensioni indotte dai gradienti di temeratura: dovuti alle di&&erenti velo'it2 di esansione nel
ris'aldamento e 'omressione nel ra&&reddamento.
Di 'onseguenza: i materiali variano in dimensioni: rima lo'almente e oi 'oinvolgendo l$intera
struttura: e 'osI nas'ono le distorsioni.
2.2.5.2 Cu,+ 03+ .'r1*' (( /'r-)i'*+ 2+((+ 1+*,i'*i r+,i2u+
#e tensioni residue si originano nel materiale o nella struttura doo '*e tutti i 'ari'*i esterni sono
rimossi. 6d esemio: ossono nas'ere da de&ormazioni lasti'*e non uni&ormi: se'ialmente
durante lavorazioni a &reddo: da trattamenti termi'i e tras&ormazioni di &ase lo'alizzati.
Nelle strutture: esse *anno origine da di&&erenze strutturali e da distri1uzioni non uni&ormi di s&orzi
anelasti'i: dovuti a sorgenti termi'*e o me''ani'*e.
<n semli'e esempio di tensioni residue dovute a di&&erenze strutturali: > %uello della 'onnessione
&orzata di tre 1arre di di&&erente lung*ezza 4vedi &igura 315(
Figur 31 ! -ensioni residue prodotte dalla connessione di tre barre di lunghezza diversa "3#
3"
,&orzi di trazione si *anno nella 1arra iA 'orta E: e %uelli di 'omressione nelle 1arre iA lung*e .
e .$. #e tensioni nas'ono er 1ilan'iare %uesti s&orzi: in modo da ottenere l$e%uili1rio me''ani'o.
-ensioni residue da sforzi non uniformi e anaelastici si *anno: ad esemio: %uando un metallo >
ris'aldato non uni&ormemente: e %uindi si esande in modo non uni&ormemente dando luogo a
tensioni termi'*e e s&orzi me''ani'i: determina1ili mediante le relazioni '*e seguono.
C 9li s&orzi sono 'ostituiti da 'omonenti lasti'*e e elasti'*e date da(

+ 42.335
8 8 8
+
42.3"5
8 8 8
+
42.355
dove
8 8
: :
sono le 'omonenti dello s&orzo totaleD
8 8
: :
sono le 'omonenti elasti'*eD
8 8
: :
sono le 'omonenti lasti'*eD
C #e 'omonenti elasti'*e seguono le leggi di 8ooRe(
( )
8


1
42.365
( )
8
8
9


1
42.375
8
8
:

42.3!5
dove E > il modulo di [oung:
8 8
: :
sono le tensioni: > il 'oe&&i'iente di .oisson e 9 il
modulo di taglio.
C #e tensioni sono in e%uili1rio se'ondo %ueste relazioni(
- +
d8
d
d
d
8

42.3+5
- +
d8
d
d
d
8 8

42."-5
C 9li s&orzi totali soddis&ano la relazione(
-
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2

,
_


+

+

,
_

dd8
d
d
d
d8
d
dd8
d
d
d
d8
d
8 8

8 8

42."15
Eueste ultime tre e%uazioni mostrano '*e le tensioni residue esistono %uando il valore di )(
dd8
d
d
d
d8
d
R
8 8


+


2
2
2
2
2
42."25
35
'*iamato incompatibilit%: non > nullo.
In altre arole: ) uB essere 'onsiderato 'ome la 'ausa delle tensioni residue.
2.2.5.3 Cu,+ 2+(( 2i,1'r,i'*+
#e distorsioni nas'ono %uando le tensioni indotte termi'amente non sono 'ontrollate e le iA
imortanti sono( restringimenti trasversali erendi'olari alla linea di saldatura: restringimenti
longitudinali aralleli alla linea di saldatura: e rotazioni attorno alla linea di saldatura: 'ome
nell$esemio della &igura 32(
Figur 32 ! Distorsioni dimensionali durante la saldatura "3#
#$ammontare e la direzione del restringimento diendono dal tio di saldatura: dalla resenza di
altre saldature 'on le loro tensioni: dalla ro&ondit2 della saldatura: dal 'alore in ingresso: dalla
'omosizione strutturale dei materiali: e dalla se%uenza di ese'uzione della saldatura.
Il restringimento trasversale > uni&orme lungo la linea di saldatura: ed > in&luenzato dal volume e
dalla ro&ondit2 della saldatura: dal 'alore in ingresso: e dalla 'on&igurazione del giunto. Inoltre: >
iA grande nel 'entro della saldatura '*e vi'ino ai 1ordi. Il restringimento longitudinale >
solitamente molto iA i''olo di %uello trasversale: tii'amente 1G1--- della lung*ezza della
saldatura. #a distorsione angolare > dovuta alla non V uni&ormit2 del restringimento trasversale
attraverso lo sessore: e diende dalla 'on&igurazione del giunto e dalla &orma della sezione
trasversale.
36
9sempio di una distribuzione tipica di tensioni residue longitudinali e trasversali per una saldatura
testa a testa(
Figur 33 ! Distribuzioni tipiche delle tensioni residue longitudinali (b) e trasversali (c) nella
saldatura testa a testa (a) "3#
In a''ordo 'on 7asu1u'*i e 7artin: la distri1uzione della tensione residua longitudinale 4

5 uB
essere arossimata 'ome(
2
5 G 4 2 G 1
2
1 5 4
b 8
m
e
b
8
8

1
1
]
1

,
_


42."35
dove
m

> la tensione residua massima: e b > la ro&ondit2 della zona dove agis'e

.
2.2.5.4 E//+11i 2+(( 2i,1'r,i'*+
9li e&&etti della distorsione sono(
Dimensioni ridotte della struttura saldataD
Disallineamento degli elementi strutturaliD
Di&&i'olt2 a usare gli strumenti ne'essari a mantenere al rorio osto gli elementi della
struttura.
2.2.5.5 E//+11i 2+((+ 1+*,i'*i r+,i2u+
9li e&&etti di 'ari'*i esterni non uni&ormi sulla distri1uzione delle tensioni residue in una saldatura
di testa ossono essere s'*ematizzati 'ome in &igura 3"(
37
Figur 34 ! 9ffetti di carichi esterni non uniformi sulla distribuzione di temperatura "3#
#e tensioni residue in&luenzano il ro'esso di saldatura in diversi modi( ridu'ono il 'ari'o di rottura
dei materiali 'reando &ratture: 'ausano iegamenti '*e ossono ortare alla rottura 'omleta della
struttura. Inoltre ossono aggravare la &ragilit2 e la resistenza al taglio: 'ausare in'resature:
in'rementare la rugosit2 e aumentare la sensi1ilit2 alla 'orrosione.
2.3 PARAMETRI
Nella saldatura a resistenza: i rin'iali arametri di saldatura 4'orrente: ressione: temo5 devono
essere 'onsiderati 'ontemoraneamente: in %uanto direttamente 'orrelati tra loro e vengono studiati
'onsiderando la 'osiddetta \&inestra di salda1ilit2]. Inoltre sono in relazione al risultato desiderato
e: in arti'olar modo: alla dimensione della saldatura 4diametro del no''iolo er la saldatura a unti:
larg*ezza della saldatura er %uella a rulli: e''5. 3uttavia > oortuno 'onsiderare una serie di
&attori se'ondari '*e ossono modi&i'are il risultato ottenuto: %uali( il osizionamento dei unti: lo
stato degli elettrodi: l$elemento umano: la tiologia e le 'ondizioni della ma''*ina utilizzata: le
'ondizioni del materiale da saldare.
2.3.1 Fi*+,1r+ 2i ,(25i(i1>
#e &inestre di salda1ilit2 sono raresentazioni gra&i'*e '*e esrimono i arametri ottimali er la
realizzazione di un$ottima saldatura. <n diagramma s'*emati'o > indi'ato nella &igura 35(
3!
Figur 35 ! Diagramma schematico di una finestra di saldabilit% "4#
Il diagramma > 'ostituito da due linee( la linea di minima 'orrente: '*e 'orrisonde alla 'orrente
'on 'ui si ottengono i re%uisiti minimi ri'*iesti: in termini di dimensioni di saldatura: e %uella di
massima 'orrente: oltre alla %uale si *anno sruzzi di metallo &uso. #a di&&erenza tra massima e
minima 'orrente viene '*iamato \&inestra di salda1ilit2 o di oerazione]. <n amio intervallo di
salda1ilit2 > imortante er'*H: se si veri&i'a una variazione di 'orrente: %uesta variazione non deve
modi&i'are di molto la %ualit2 della saldatura.
6d esemio a11iamo i diagrammi a ressione 'ostante e temo di saldatura 'ostante: del tio
riortato in &igura 36(
Figur 36 7 Diagrammi a pressione costante e a tempo di saldatura costante "2#
I diagrammi sono redatti in 'on&ormit2 alla norma internazionale EN I,0 1"327(2--- \ro'edura
er la determinazione della &inestra di salda1ilit2 er la saldatura a resistenza a unti: roiezione e
rulli].
3+
2.3.2 PRESSIONE
#a ressione determina l$entit2 delle &orze agenti sulle suer&i'i: in&luenzando la resistenza di
'ontatto er'*H determina la 'omenetrazione iA o meno sinta delle suer&i'i stesse: e la 'aa'it2
di smaltimento del 'alore attraverso il 'ir'uito di ra&&reddamento(
Figur 39 ! 9ffetto della pressione sulla resistenza di contatto "2#
Dal gra&i'o della &igura 37 notiamo '*e aumentando la ressione si mettono in 'ontatto iA unti e:
di 'onseguenza: aumenta la sezione ridu'endo la resistenza.
Valori di ressione e''essivi ossono %uindi rovo'are aorti termi'i 1assi: 'on lo sviluo di
unti di saldatura di dimensioni troo i''ole: mentre valori troo 1assi sviluano maggiore
'alore: 'on il ris'*io di eslosione del no''iolo e 'onseguentemente sviluo di sruzzi. In
arti'olare: er ressioni 1asse si ossono veri&i'are i seguenti &enomeni(
- surris'aldamento della zona di 'ontatto tra elettrodo e ezzo: seguito dallo sviluo di un
e''essivo 'alore sull$elettrodo stessoD
- e''essivo ris'aldamento delle lamiere: '*e tendono a de&ormarsi e %uindi ad arirsiD
- ingrossamento troo raido del no''iolo &uso: 'on il ris'*io '*e il gus'io lasti'o si
roma.
Conseguentemente: il valore di ressione ottimale deve essere sta1ilito in relazione alle
'aratteristi'*e del materiale: dell$elettrodo 4diametro e geometria5 e dello sessore e numero delle
lamiere. Valori tii'i sono 'omresi tra 6- e 25- 7.a.
2.3.3 TEMPERATURA
#$in&luenza della temeratura diende dai materiali e: all$aumentare della temeratura: la resistenza
di 'ontatto diminuis'e. In arti'olare: un aumento an'*e i''olo della temeratura rovo'a una
diminuzione molto sensi1ile della resistenza di 'ontatto 4vedi &igura 3!5(
"-
Figur 3: 7 Resistenza di contatto in funzione della temperatura "1#
Euesta diminuzione > dovuta al miglioramento della suer&i'ie di 'ontatto: rovo'ato
dall$eliminazione delle irregolarit2 di suer&i'ie: dovuto all$aumento di temeratura.
2.3.4 CORRENTE
#a 'orrente > il arametro rin'iale su 'ui agire: ed > ri&erita a una data sezione del unto: in
%uanto valori di 'orrente troo 1assi ossono ortare alla realizzazione di giunti troo i''oli:
mentre valori elevati ossono rovo'are l$e''essivo ingrossamento: e 'onseguente sviluo di
sruzzi. .ertanto: essendo la 'orrente relazionata alla sezione del unto: si uB arlare in termini di
densit2 di 'orrente.
I valori della densit2 di 'orrente ri'*iesta diendono rin'ialmente dalla tiologia del materiale: e
in arti'olare(
- dalla 'ondu'i1ilit2 elettri'a( la 'orrente ne'essaria er sviluare una 'erta %uantit2 di 'alore
er e&&etto Ooule aumenta all$aumentare della 'ondu'i1ilit2D
- dalla 'ondu'i1ilit2 termi'a( la 'orrente ne'essaria er 'omensare il 'alore dissiato er
'onduzione: aumenta all$aumentare della 'ondu'i1ilit2 termi'aD
- dal 'oe&&i'iente di dilatazione termi'a( sono ne'essari valori di 'orrente iA elevati e temi
di saldatura iA 1revi: er evitare l$esulsione del no''iolo &uso e er garantire un
su&&i'iente sviluo di 'alore.
Euando i valori di 'orrente sono molto elevati: si utilizzano rame di salita e dis'esa detti \u
sloe] e \doJn sloe]: 'ome s'*ematizzato in &igura "-: er evitare ris'aldamenti e ra&&reddamenti
troo raidi: '*e ossano in&luire negativamente sulla &ormazione del no''iolo(
Figur 46 7 Regolazione up slope e do;n slope all,inizio e al termine della saldatura "2#
"1
Euesta regolazione si ottiene 'ontrollando il unto di a''ensione degli ,C) 4vedi aragra&o 3."5: e
uB essere molto utile durante la saldatura di a''iai ad alto tenore di 'ar1onio: %uando si voglia
evitare l$esulsione di materiale &uso o l$in'lusione di ossidi nell^interno del no''iolo. Inoltre: uB
essere molto imortante nel trattare lamiere zin'ate o durante la saldatura a rulli er evitare la
&ormazione di 1ru'iature sui rimi unti e&&ettuati.
#$intensit2 di 'orrente: durante la saldatura: uB assumere vari andamenti in &unzione delle
esigenze. Essa uB essere 'ostante: oure ulsante: er aumentare lo sessore limitando le
disersioni di 'alore e aumentando le 'aratteristi'*e me''ani'*e. ? ure ossi1ile: er &a'ilitare
l$a''ostamento dei ezzi: oerare una &ase di reCris'aldo 'on 'orrente a de1ole intensit2: e una &ase
di ostCris'aldo semre 'on 'orrente a 1assa intensit2 ridu'endo la velo'it2 di ra&&reddamento: er
limitare l$e&&etto di temra su materiali arti'olarmente sensi1ili.
2.3.5 TEMPO DI SALDATURA
In relazione all$intensit2 della 'orrente e al valore della ressione si de&inis'e il temo di saldatura.
.er determinare la relazione tra 'orrente di saldatura: diametro del unto: materiale e temo: sono
state sviluate relazioni emiri'*e tra 'ui la iA imortante > la seguente(
t
s <
7

42.""5
nella %uale(
I > la 'orrente di saldatura L6MD
s > l$area del unto di saldatura Lmm
2
MD
t > il temo di saldatura Lin numero di 'i'li a 5- 8zMD
N > un oortuno 'oe&&i'iente '*e tiene 'onto delle roriet2 del materiale.
Valori indi'ativi di N sono riortati nella seguente ta1ella(
$('ri i*2i01i=i 2i ? "2#
Dalla relazione re'edente notiamo la ne'essit2 di avere saldatri'i in grado di erogare valori di
'orrente arti'olarmente elevati: ermettendo l$uso di temi di saldatura 1revi: 'on 'onseguenti
vantaggi in termini di %ualit2. Inoltre: all$e%uazione 2." 'orrisonde il gra&i'o della &igura "1(
"2
Figur 41 ! Relazione tra corrente, tempo e diametro del punto di saldatura "2#
Dal gra&i'o notiamo '*e valori di 'orrente e''essivi ossono 'omortare una sensi1ilit2 elevata al
temo di saldatura: er 'ui variazioni an'*e modeste di %uest$ultimo 4ad esemio dovute ad un
ritardo nella &ase di a''ostaggio delle lamiere5 ossono rovo'are variazioni signi&i'ative del
diametro del no''iolo.
Euando non si *a a disosizione un generatore su&&i'ientemente otente: non si devono utilizzare
temi di saldatura troo lung*i er evitare il surris'aldamento del giunto. .er risolvere %uesto
ro1lema si ri'orre alla te'ni'a ad imulsi: in 'ui si *anno rietutamente temi in 'ui si &a assare la
'orrente 4temi 'aldi5 e temi in 'ui si &a ra&&reddare il giunto 4temi &reddi5 s&ruttando l$aumento di
resistenza asso'iata alla diminuzione di temeratura.
2.3.5.1 Ci0(i 2i .r+,,i'*+ + 0'rr+*1+
#a rogrammazione di una saldatri'e a resistenza viene svolta 'onsiderando l$andamento della
ressione e della 'orrente in &unzione del temo: in termini di 'i'li di saldatura detti 'i'li di
ressione e di 'orrente. Il 'i'lo di saldatura 1ase > 'ostituito da una &ase di a''ostaggio er ortare
le lamiere a 'ontatto: da una &ase di saldatura 'on assaggio della 'orrente: e da una &ase di
ra&&reddamento(
Figur 43 ! 0iclo di saldatura a resistenza "2#
3uttavia il 'i'lo di saldatura 'omleto > 'ostituito da diverse &asi: messe in evidenza in &igura ""(
#ccostaggio o s1ueeze( > il temo ne'essario er ortare gli elettrodi a '*iudersi sul
giunto. E$ suddiviso in due &asi er garantire '*e l$a''ostamento &inale sia iA a''uratoD
e %uindi er ermettere al 'ilindro di entrare in ressione e sviluare 'ostantemente la
&orza sviluataD
.reriscaldo o preheat( > il rimo temo 'aldo '*e si *a disosizione er iniziare il
ris'aldamento del materiale: ne'essario er rovo'are un leggero 'edimento delle
lamiere: '*e migliori l$a''oiamento delle suer&i'i da saldare. .uB essere seguito da
"3
una &ase di attesa 4intervallo o preheat interval5: ne'essaria a riortare il giunto alla
temeratura inizialeD
Rampa di salita o upslope( in %uesta &ase si *a l$in'remento della 'orrente in maniera
graduale e in un temo redeterminato: ottenendo il ris'aldamento dol'e del materialeD
Saldatura o ;elding( > la &ase di saldatura vera e roria: in 'ui il assaggio di 'orrente
ermette la &ormazione del no''iolo di saldatura. .uB essere eseguita 'on un imulso
singolo o 'on il susseguirsi di iA imulsi rietuti: 'ostituiti da un insieme di temi 'aldi
4;eld time5 e temi &reddi 4cool time5D
Rampa di discesa o do;nslope( > la 'on'lusione della &ase di saldatura: 'on un
ra&&reddamento rogressivo del unto: grazie alla diminuzione della 'orrente in modo
graduale e redeterminatoD
7ntervallo di tempra o 1uench time( > un temo &reddo: in 'ui > ossi1ile in'rementare la
&orza eser'itata dagli elettrodi 4forge force5 e uB essere ali'ata in %ualsiasi &ase del
'i'lo. ,volge la &unzione di in'rementare la velo'it2 di ra&&reddamento s&ruttando la
disersione termi'a attraverso gli elettrodiD
Rinvenimento o temper( svolge la &unzione di &ornire ulteriore 'alore al ezzo: er
eseguire un trattamento termi'o 'ome il rinvenimento e l$inve''*iamentoD
7ntervallo di mantenimento o hold time( > la &ase &inale rima del rilas'io del unto:
ne'essaria er garantire il 'omleto ra&&reddamento del unto sotto ressione: in modo
da &ar 'omenetrare le mole'ole tra loro.
Figur 44 ! 0iclo pressione ! corrente per la saldatura a punti "2#
Il 'i'lo 'onsiderato vale solo er la saldatura a unti ma uB essere ali'ato: 'on leggere
modi&i'*e: an'*e agli altri ro'essi di saldatura a resistenza.
2.3.6 STATO DEGLI ELETTRODI
Il diametro e la tiologia degli elettrodi in&luenzano i valori di ressione '*e devono essere &orniti
agli attuatori 4vedi aragra&o 3.25: e indirettamente: i valori della 'orrente e del temo. Vengono
valutati in relazione al diametro del no''iolo: a sua volta legato alla 'lasse di resistenza revista er
il giunto e allo sessore dei materiali. In generale il diametro dell$elettrodo risulta ari ad almeno il
doio dello sessore della lamiera su 'ui agis'e. Nel 'aso in 'ui do11iamo s'egliere il diametro tra
""
due materiali di sessore di&&erente: si deve orre l$elettrodo di diametro maggiore sull$elemento di
sessore maggiore e %uello di diametro minore sull$elemento iA sottile 4vedi esemio in &igura "55(
Figur 45 ! Saldatura a punti di elementi aventi spessore differente "2#
Inoltre la relazione tra la resistenza di 'ontatto e la ressione eser'itata in &unzione della tiologia di
elettrodo imiegata 4s&eri'a o tron'oC'oni'a5 > &ornita da 'urve del tio riortato in &igura "6(
Figur 46 ! 7nfluenza della geometria dell,elettrodo sulla resistenza di contatto "2#
#o strato suer&i'iale degli elettrodi si modi&i'a nel temo a 'ausa dell$azione rietuta di
ris'aldamento e ressioneD 'iB determina un allargamento dell$aerea di 'ontatto e un eggioramento
delle 'aratteristi'*e suer&i'iali 4e&&etto di \&angatura] o mus*rooming5. Euest$ultime: a loro volta:
rovo'ano una variazione dell$intensit2 di 'orrente e una diminuzione della dimensione del
no''iolo. .er risolvere il ro1lema s$inseris'e nel rogramma di 'ontrollo uno \steer]: ossia un
disositivo '*e &ornis'e un aumento di 'orrente a ogni unto di saldatura eseguitoD suerato un 'erto
numero di unti > ne'essario ri'orrere all$oerazione di ravvivatura o alla sostituzione degli
elettrodi.
2.3.9 POSIZIONAMENTO DEI PUNTI
Consideriamo il 'aso di un unto di saldatura osto nelle vi'inanze di un unto gi2 eseguito( si *a
un er'orso alternativo della 'orrente attraverso il unto eseguito: '*e 'ausa la riduzione
dell$intensit2 della 'orrente 4e&&etto s*unt: vedi &igura "75: determinando lo sviluo di un unto di
minori dimensioni.
"5
Figur 49 ! 9ffetto Shunt "2# Figur 4: ! 9ffetto di bordo "2#
3ale &enomeno s'omare all$aumentare della distanza tra i unti: oi'*H aumenta la resistenza
elettri'a del er'orso di s*unt. E$ %uindi ossi1ile de&inire una distanza limite oltre la %uale il
&enomeno diventa tras'ura1ile: '*e aumenta all$aumentare dello sessore e della resistivit2 del
materiale. Nel 'aso di a''iai 1assoClegati: ad esemio: tale distanza uB essere valutata sulla 1ase
della relazione(
D F 1- s S 1- LmmMD 42."55
dove s > lo sessore del giunto.
.er eliminare l$e&&etto s*unt si uB %uindi in'rementare la distanza tra i unti: ma %uesto > ossi1ile
solo er ezzi o'o solle'itati: '*e ri'*iedono un 1asso numero di unti. .ertanto: negli altri 'asi: si
ri'orre a oortuni in'rementi di 'orrente: ottenuti grazie a sistemi di 'ontrollo adattivi.
Inoltre la distanza di un unto dal 1ordo di una lamiera uB alterare la geometria del untoD in&atti al
diminuire della distanza si modi&i'a la distri1uzione della temeratura: in %uanto si surris'alda la
arte del unto rossima al 1ordo stesso: venendo a diminuire la 'aa'it2 di smaltimento del 'aloreD
er valori troo ridotti si uB veri&i'are la &ormazione di sruzzi o esulsione di materiale 4e&&etto
di 1ordo: vedi &igura "!5. 6n'*e in %uesto 'aso > ossi1ile de&inire: in &unzione delle 'aratteristi'*e
del giunto: una distanza di si'urezza al di sotto della %uale non si deve eseguire la saldatura.
2.3.: STATO E CONDIZIONI DEL MATERIALE
#a saldatura a resistenza 'onsente la saldatura di lamiere aventi strati suer&i'iali molto diversi. 6d
esemio: > ossi1ile saldare lamiere zin'ate: ossidate: talvolta ri'oerti 'on rimer e oli
antiossidanti. 3uttavia: tali 'ondizioni devono essere adeguatamente 'ontrollate er'*H la s'elta dei
arametri di saldatura e dei materiali 4in arti'olare gli elettrodi5 deve essere &atta tenendo in
'onsiderazione %uesti &attori: 'osI 'ome una variazione di %uesti uB 'omromettere il risultato
&inale. #a sensi1ilit2 a %uesti &attori > inoltre legata alle 'aratteristi'*e del sistema di 'ontrollo: in
%uanto %uelli a 'orrente 'ostante garantis'ono una 1uona regolarit2 dei risultati e le unit2 iA
avanzate 4'ontrolli adattivi su generatori a media e alta &re%uenza5 sono in grado di 'omensare: 'on
oortune variazioni dei arametri: la resenza di situazioni suer&i'iali molto di&&erenti.
2.3.; ELEMENTO UMANO
#$elemento umano > una varia1ile imortante er'*H uB in&luenzare il risultato &inale. #e
'aratteristi'*e ne'essarie er un oeratore sono(
"6
- 6ttitudineD
- Velo'it2D
- 6''uratezzaD
- Caa'it2 te'ni'aD
- CometenzaD
- 7anualit2.
Inoltre risultano di grande imortanza la 'ura 'on 'ui l$oeratore reara la ma''*ina: la
manutenzione: la eriodi'it2 nella ravvivatura degli elettrodi.
2.3.16 TIPOLOGIE DELLE MACC8INE
Nella s'elta della ma''*ina o''orre tenere resente(
- Il &attore di otenzaD
- #$imedenza del 'ir'uito se'ondarioD
- #a osizione del tras&ormatoreD
- #e sezioni e la &orma del 'ir'uito del se'ondarioD
- Il tio e la otenza del 'ir'uito di ressioneD
- 9li utensili da utilizzareD
- #a &orma e le dimensioni degli elettrodi.
"7
CAPITOLO 3
,6#D63)ICE 6 )E,I,3EN=6
#e ma''*ine er la saldatura a resistenza si distinguono in due tiologie rin'iali. #e rime:
destinate a un uso di tio artigianale: sono 'aratterizzare da azionamenti manuali 'on 'ontrollo
attivo da arte dell$oeratore: il %uale de'ide s&orzi di 'omressione e temi di saldaturaD le
se'onde: destinate er imieg*i industriali: 'on alte restazioni e 'ostanza di risultati e roduttivit2:
sono dotate di attuatori e sistemi di 'ontrollo automatizzati. 6ll$oeratore > a&&idato solo il 'omito
di s'egliere i arametri di saldatura e dare inizio al 'i'lo. #e tii'*e 'on&igurazioni ossono essere
di tio ensile: stazionaria: da 1an'o o er ali'azioni ro1otizzate. In generale: la saldatri'e a
resistenza: > 'ostituita da un tras&ormatore: dagli attuatori e dagli elettrodiD a %uesti si aggiunge il
sistema di 'ontrollo dei arametri: ossia il disositivo '*e ermette la gestione dei rin'iali
arametri di saldatura durante ogni 'i'lo.
3.1 TRASFORMATORE
Il tras&ormatore *a lo s'oo di &ornire 'orrenti molto elevate dell$ordine delle migliaia di amere 45
V 2-- R65: in temi di saldatura molto 1revi. Esso resenta il rimario 'onnesso alla rete di
alimentazione 4mono&ase o tri&ase5: ed > 'ostituito da un numero elevato di sireD il se'ondario da
un numero ridotto di sire: ed > 'onnesso agli elettrodi. .er ottenere un e&&i'a'e &unzionamento: gli
elettrodi sono 'ostituiti da sezioni tu1olari 'ave all$interno delle %uali 'ir'ola a'%ua di
ra&&reddamento. .er le ma''*ine iA otenti il 'ir'uito se'ondario > searato da %uello di
ra&&reddamento degli elettrodi. 6 se'onda delle modalit2 di &unzionamento: si distinguono di&&erenti
tiologie.
3.1.2 TRASFORMATORE MONOFASE IN CORRENTE ALTERNATA
Il tras&ormatore mono&ase > la tiologia di ma''*ina iA 'omune er motivi di semli'it2 ed
e'onomi'it2. E$ alimentato in mono&ase e al se'ondario si ottiene una 'orrente %uasi sinusoidale 'on
due semionde di segno oosto(
Figur 56 ! Schema di un trasformatore monofase in c)a) "2#
I vantaggi di %uesto metodo sono(
,i ossono utilizzare ma''*ine di otenza elevata: 'omati1ilmente 'on la otenza del
'ir'uito elettri'o a disosizioneD
#a ossi1ilit2 di avere un 1uon \dutK 'K'le] utilizzando tras&ormatori ra&&reddatiD
"!
.er il 'ontrollo si ossono ottenere temi e intensit2 di 'orrente regola1ili se'ondo 'i'li
analog*i a %uello della &igura "".
9li svantaggi sono(
Elevati assor1imenti sulla linea e 1asso &attore di otenza dell$imianto. .ertanto si
devono utilizzare ri&asatoriD
Elevate 'adute di tensione in rete e sulla linea 'on 'onseguente in&luenza nelle
regolazioni. Eueste 'adute ossono essere 'ausate an'*e dalla 'ontemoraneit2 di
&unzionamento di iA ma''*ine.
3.1.3 TRASFORMATORE MONOFASE CON BATTERIA DI CONDENSATORI
#a ma''*ina > 'ostituita da un 1an'o di 'ondensatori 4C in &igura 515: 'ari'ati in modo da
immagazzinare una 'erta %uantit2 di energia. Durante la saldatura: l$energia si s'ari'a attraverso un
tras&ormatore 'on 'aratteristi'*e arti'olari: in un temo ridottissimo 4o'*i millise'ondi5 durante il
%uale non > ossi1ile e&&ettuare 'omensazioni. #a 'orrente '*e si ottiene > di tio imulsivo 'on
una sola semionda: di un solo segno. .ertanto > adatta alla saldatura a rilievi di rigionieri: viti:
1ulloni e er la 1rasatura di i''olissimi 'omonenti 4mi'rosaldatura5.
Figur 51 ! Schema di un trasformatore con batteria di condensatori "2#
I vantaggi di %uesto metodo sono(
.o'*issimo assor1imento in linea: 'onsiderato '*e i 'ondensatori si 'ari'ano 'on una
'orrente di 1assa intensit2 4immagazzinano energia roorzionale al %uadrato della
tensione 'on 'ui sono 'ari'ati5D
,ono in grado di erogare una 'orrente arti'olarmente elevata: immagazzinata in temi
lung*iD
I 'ondensatori sono s'ari'ati 'on un solo imulsoD
3emi di saldatura 1revissimi 45 1- ms5.
9li svantaggi sono(
Nelle ali'azioni '*e ne'essitano una re'isione arti'olarmente sinta: i 'osti ossono
risultare elevati: data la ne'essit2 di utilizzare 'ontrolli so&isti'ati er la rilevazione della
tensione di 'ari'a dei 'ondensatori e di utilizzare sistemi a transistor er la gestione della
'orrente di saldaturaD
Fattore d$uso 4\dutK 'K'le]5 generalmente 1asso: in %uanto legato al temo ne'essario
er la ri'ari'a dei 'ondensatori.
"+
3.1.4 TRASFORMATORE TRIFASE
Come s'*ematizzato in &igura 52: la ma''*ina > 'ostituita da tre tras&ormatori mono&asi: searati:
'onnessi a triangolo o a stella: a se'onda del rendimento '*e si vuole ottenere. ,ono alimentati:
ognuno: 'on 2 delle 3 &asi disoni1ili e la 'orrente al se'ondario viene raddrizzata da tre grui di
tiristori di alta otenza.
Figur 52 ! Schema di un trasformatore trifase "2#
.ertanto la 'orrente di saldatura > rossima alla 'orrente 'ontinua: in %uanto &ormata in ogni eriodo
da sei semionde dello stesso segno: rimanendo tuttavia una 'orrente \ulsata] 4vedi &igura 535.
Figur 53 ! 0orrente di saldatura "2#
I vantaggi di %uesto metodo sono(
6ssor1imento 1ilan'iato sulle tre &asi e otenze molto elevate. .ertanto %ueste ma''*ine
sono usate er la saldatura delle leg*e leggere nel 'amo aeronauti'o e &erroviarioD
)endimento migliore risetto al tras&ormatore mono&aseD
3emi e intensit2 di 'orrente regola1ili se'ondo 'i'li analog*i a %uello della &igura "".
9li svantaggi sono(
Il eso e l$ingom1ro della 1atteria dei tre tras&ormatori e dei tre grui di
raddrizzamento: '*e rende ossi1ile l$imiego solo su ma''*ine &isseD
Costo molto elevato.
3ali svantaggi *anno ortato allo sviluo di te'nologie alternative: rese ossi1ili grazie allo
sviluo dell$elettroni'a di otenza.
5-
3.1.5 TRASFORMATORI A MEDIA E AD ALTA FRE&UENZA @IN$ERTER4
Eueste ma''*ine s&ruttano la resenza di un interruttore di otenza ad alta &re%uenza er 'onvertire
la &re%uenza di alimentazione di 5- 8z 4in 'orrente alternata tri&ase o mono&ase5 a valori delle
migliaia di 8z. In us'ita si ottiene una 'orrente 'ontinua ad alta &re%uenza. Di 'onseguenza: non
solo si *a un rendimento migliore risetto a una 'orrente d$us'ita alternata: ma an'*e la ossi1ilit2
di ridurre enormemente le dimensioni dei tras&ormatori: e %uindi di ottenere ma''*ine molto iA
'omatte: an'*e mo1ili e montate su ro1ot o inze ensili.
Figur 54 ! -rasformatore con inverter trifase "2#
Inoltre: oi'*H il 'ontrollo di saldatura uB regolare la 'orrente a elevata &re%uenza: si ottengono
temi di regolazione molto 1revi 4'ome mostrato in &igura 555 'on la ossi1ilit2 di inter&a''iare il
'ontrollo 'on sistemi di misura in temo reale dei arametri: garantendo: %uindi un 'ontrollo iA
e&&i'a'e del ro'esso. #a relazione tra il temo di saldatura e la tiologia della ma''*ina > mostrata
in &igura 55.

Figur 55 ! Relazione tra tempo di saldatura e tipologia di macchina "2#
In aggiunta si *anno %uesti vantaggi(
<tilizzando la 'orrente 'ontinua non si devono 'ari'are 'ondensatori 4temi di 'ari'a
soressi5: si uB variare sia il temo di saldatura sia la otenza erogata: si vengono a
eliminare le semionde ositive e negative: e il sistema lavora 'on o'*e erditeD
#a ossi1ilit2 di 'ontrollare la &orma d$onda in maniera raida e 'on ottima re'isioneD
Elevato rendimento er'*H l$uso della 'orrente 'ontinua, ermette il ris'aldamento 'ontinuo
del materiale durante tutto il temo di saldaturaD
#$inserzione della 'orrente > molto velo'e e regola1ileD di 'onseguenza > adatta1ile alla
ressione al &ine di limitare al massimo sruzzi di materiale &usoD
#a riduzione del 'onsumo degli elettrodi: grazie all$ottimo 'ontrollo della otenzaD
<na minore imedenza al se'ondario e %uindi minor usura del 'ir'uito ortaC'orrenteD
51
<na minore sensi1ilit2 alle variazioni di ressioneD di 'onseguenza si uB oerare 'on
ressioni in&eriori allo standard.
3.2 ATTUATORI
Durante la &ase di saldatura 4vedi aragra&o 2.3.5.15: la &orza agli elettrodi gio'a i seguenti ruoli
imortanti(
#ccostaggio( all$inizio del 'i'lo di lavoro: la &orza *a il 'omito di avvi'inare il iA ossi1ile le
lamiere tra di loro: nel unto dove avverr2 la &usione di saldatura Durante %uesta &ase >
determinante solo la &orza ali'ata agli elettrodi.
Saldatura( durante la rima &ase di erogazione della 'orrente: la &orza de&inis'e la resistenza
elettri'a del giunto: e iA alta > la &orza ali'ata: minore sar2 la resistenza &ra le lamiere e
vi'eversa. 6lla &ine della rima &ase: la &orza 'ontrasta gli s&orzi di esansione termi'a del no''iolo
&uso: er evitare la &uorius'ita di materiale in'andes'ente e l$eslosione. In&atti: il no''iolo sale alla
sua temeratura massima e la &orza *a lo s'oo di mantenere il 'ontatto 'reato nella &ase
re'edente: imedendo la distruzione del gus'io lasti'o.
$antenimento( durante %uesto eriodo avviene il ra&&reddamento del unto di saldatura e la
'onseguente 'ristallizzazione del no''iolo saldato. #a 'orretta ressione in %uesta &ase: a&&ina il
grano del metallo aumentandone la resistenza me''ani'a.
Durante le ultime due &asi des'ritte: il risultato > roorzionale alla &orza er unit2 di suer&i'ie di
'ontatto tra gli elettrodi e i materiali e: di 'onseguenza: la &orza generata dagli attuatori deve essere
roorzionale al diametro degli elettrodi.
.ossiamo 'itare al'une regole rati'*e(
6d e''ezione di saldature su metalli non &errosi o metalli &errosi a doio de'aaggio:
'onviene utilizzare: durante l$a''ostaggio: una &orte ressioneD
#a &orza deve essere aumentata sulle lamiere sor'*e: ossidate o '*e *anno di&&i'olt2 ad
a''ostarsiD
#a &orza deve essere aumentata roorzionalmente all$aumento della 'orrente di saldaturaD
<n aumento della &orza alla &ine della saldatura a&&ina il grano del metallo: e aumenta la
resistenza me''ani'a del unto.
Il 'ilindro '*e sta1ilis'e la &orza ali'ata agli elettrodi deve avere %ueste 'aratteristi'*e(
7inima inerzia er seguire: in temi raidissimi: l$avvi'inamento dell$elettrodo sul
materiale: ed evitare l$esulsione di materialeD
<na 'orsa di avvi'inamento raida e dol'e er evitare 'oli d$ariete sul materiale: '*e
otre11ero de&ormare la suer&i'ie: e sugli elettrodi: 'on deterioramento del ro&ilo e
allargamento della suer&i'ie di 'ontattoD
<na 'on&ormazione 'omatta al &ine di ridurre lo sazio ne'essario al montaggio.
#o strumento iA utilizzato er l$ali'azione della &orza sugli elettrodi: > il cilindro di
movimentazione, '*e > alimentato ad aria 'omressa 4sistema pneumatico5 o a &luido 4sistema
idraulico5.
52
.ertanto i sistemi imiegati sono(
Sistemi pneumatici( &unzionano 'on 'ilindri ad aria 'omressa e sono 'aratterizzati da
ingom1ro iuttosto elevato: da un$elevata velo'it2 di risosta e da una 'erta irregolarit2 di
ali'azione della &orzaD
Sistemi oleopneumatici( sono &unzionanti a olio o: iA raramente ad a'%ua: e sono utilizzati
%uando sono ri'*iesti valori sueriori di &orza. .ermettono di ridurre l$ingom1ro ma:
l$utilizzo dei &luidi: rende ne'essario un aumento della ressione d$eser'izio e: di
'onseguenza: il 'osto dell$ali'azione aumentaD
Figur 56 ! Risposta di un cilindro pneumatico e di uno oleopneumatico "2#
Sistemi misti( nei sistemi misti il 'ilindro > 'ostituto da una sezione &unzionante ad aria
'omressa: e da una &unzionante a olio: ottenendo ottimi risultati a sese di una 'erta
'omli'azione 'ostruttiva. Inoltre: ermettono di aumentare la velo'it2 del sistema: ridurne
le dimensioni: e di avere una risosta molto velo'e: er la regolazione della &orza ali'ata
agli elettrodiD
Sistemi a elettroattuatore( sono 'ostituiti da un motore 1rus*less '*e agis'e su una vite: '*e
ermette di ottenere sia valori di &orza elevati: sia d2 la ossi1ilit2 di 'ontrollo di osizione
oltre '*e di &orza: 'on eventuale retroazione.
Figur 59 ! Risposta di un elettroattuatore "2#
53
#$ali'azione di sistemi misti o elettroattuati ermette: in maniera migliore: di soddis&are le
esigenze di 'omattezza: 'ontrolla1ilit2 e rieti1ilit2 ri'*ieste al sistema di attuazione: a dis'aito di
un maggior 'osto.
6d esemio: doo rove rati'*e di &unzionamento: sono stati tra''iati al'uni gra&i'i relativi alla
reazione di tre 'ilindri( due sono alimentati 'on il sistema ad aria 'omressa e uno 'on il sistema
misto. Nell$esame dei gra&i'i: 1isogna tenere resente '*e il assaggio di 'orrente deve sempre
avvenire 1uando la forza applicata sugli elettrodi si 5 stabilizzata)
Figur 5:!4 ! Forza sviluppata da un cilindro
pneumatico di diametro =& mm e forza richiesta
2>& 3g "2#
Figur 5:!54 ! Forza sviluppata da un cilindro
pneumatico di diametro (+& mm e forza richiesta
2>& 3g "2#
Dal gra&i'o della &igura 5!Ca5 notiamo '*e si *a
su1ito il 'olo d$arieteD in&atti: nel rimo eriodo:
viene ali'ata una &orza di 2!-- l1s 4127- Rg5 e:
solo doo 5 V 6 'i'li: il 'ilindro si sta1ilizza sulla
&orza ri'*iesta di 27- Ng.
Dal gra&i'o della &igura 5!C15 notiamo una
reazione diversa da %uella del 'ilindro di diametro
minore: er'*H il maggior diametro aumenta la
massa d$aria ri'*iesta e: di 'onseguenza: si ridu'e
il 'olo d$ariete: '*e s'ende a 12-- l1s 4725 Rg5:
mentre il temo ne'essario er la sta1ilizzazione
della &orza > di %uattordi'i 'i'li.
Figur 5:!04 ! Forza sviluppata da un cilindro a
sistema misto di diametro +& mm e forza richiesta
23& 3g "2#
Dal gra&i'o di &igura 5!C'5 notiamo '*e non > resente il 'olo d$ariete e: di 'onseguenza: il 'ilindro
si avvi'ina al ezzo da saldare 'on una 1assa &orza di 15- l1s 465 V7- Rg5: '*e non rovina la
suer&i'ie. In seguito: la &orza sale 'on un 1reve i''o di 7-- l1s 4317 Rg5: 4ma gli elettrodi sono gi2
'*iusi in osizione di saldatura5: er oi sta1ilizzarsi er&ettamente ai 23- Ng ri'*iesti.
In ogni 'aso: il 'ilindro ne'essita: er un 1uon &unzionamento: di al'uni organi di 'omando e
'ontrollo(
Filtri e lu1ri&i'atori er l$aria di alimentazioneD
)egolatori di &lussoD
Valvole ed elettrovalvole er la gestione delle varie &asi dell$oerazioneD
Distri1utori di &lusso e 'analizzazioni varie.
5"
Cause d$irregolarit2 ris'ontrate sulla &orza ali'ata(
<n ro1lemati'o &unzionamento degli organi del 'ir'uito di distri1uzioneD
,tato degli organi di ressione 4gio'*i sulle guarnizioni di tenuta del 'ilindro5: o degli
organi di distri1uzione 4erdite di aria o 'adute di ressione sulla linea d$alimentazione
&luidi e''.5.
E$ %uindi ne'essario e&&ettuare 'ontrolli eriodi'i sulla &orza: mediante l$utilizzo di dinamometri.
Ne esistono di diversi tii(
Dinamometri idraulici analogici( dove la visualizzazione della &orza si *a grazie a un ago
indi'atore su un %uadrante: ma ermettono misure arossimateD ertanto non sono
aare''*i di re'isione e non *anno la ossi1ilit2 di taraturaD
Dinamometri idraulici digitali( dove la lettura della &orza ali'ata > molto iA re'isa e
*anno la ossi1ilit2 di taraturaD
Dinamometri elettronici digitali( sono aare''*i d$alta re'isione: non solo 'on ossi1ilit2
di taratura: ma an'*e 'on la ossi1ilit2 di inviare i dati rilevati: a sistemi di memorizzazione
e stama.
3.3 ELETTRODI
9li elettrodi sono suortati da ortaCelettrodi o 'andele: generalmente in rame elettroliti'o er
ottenere una 1uona 'ondu'i1ilit2 o: in alternativa: in ottone o 1ronzoD devono essere rogettati in
modo da essere i iA 'orti ossi1ili: er diminuire l$imedenza del se'ondario.
Essi devono svolgere le seguenti &unzioni(
Funzione elettrica( devono garantire il assaggio di 'orrente alla zona di saldaturaD
Funzione meccanica( trasmettono la ressione ne'essaria alla saldatura e: durante la
saldatura stessa: sono soggetti a solle'itazioni elevate: a 'ausa delle elevate temerature in
gio'oD
Funzione termica( attraverso gli elettrodi viene dissiato %uasi tutto il 'alore sviluato
durante la saldatura: e sono %uindi dotati di un sistema di ra&&reddamento.
Il sistema di ra&&reddamento ermette sia di mantenere a temerature 1asse gli elettrodi: er evitare
'ontaminazione da arte del materiale e de&ormazione della unta: sia di evitare variazioni
dell$intensit2 di 'orrente ed e''essiva usura.
Inoltre: gli elettrodi sono 'ostruiti in leg*e di rame: dove gli elementi di lega 4'romo: zin'o: 'o1alto:
1erillio5 sono aggiunti allo s'oo di in'rementarne la durezza. In ali'azioni arti'olari: 'ome la
saldatura a roiezione di reti: dadi o saldature testa a testa: sono utilizzati an'*e sinterizzati di
olveri di rame e tungsteno: oure tungsteno e moli1deno uri.
#a geometria degli elettrodi uB essere di&&erente: a se'onda delle esigenze di saldatura. #$elettrodo
> 'onnesso alla ma''*ina attraverso il ortaCelettrodo: ed > 'avo: er ermettere il assaggio del
li%uido di ra&&reddamento. #a ortata del li%uido deve essere di %ual'*e litro al minuto e varia 'on
la densit2 di 'orrente. #$innesto uB essere di tio a mas'*io detto 3I.: generalmente iA utilizzato:
oure a &emmina detto C6.: '*e risulta 'onveniente %uando si utilizzano valori di tensione iA alti
4vedi &igura 5+5.
55
Figur 5; ! -ipi d,innesto per elettrodi "2#
9li elettrodi ossono avere sezione tron'oC'oni'a o s&eri'a. Nel rimo 'aso si *a una minore usura:
una maggiore sensi1ilit2 a eventuali ro1lemi di a''ostaggio e: di 'onseguenza: minore rieti1ilit2
dei risultati. Nel se'ondo 'aso sono ne'essarie &re%uenti oerazioni di riristino della unta:
'*iamati ravvivature. #a ravvivatura > eseguita grazie un$aare''*iatura se'i&i'a '*e lavora er
asortazione di tru'iolo: e '*e uB essere dotata: nel 'aso di elettrodo tron'oC'oni'o: di un sensore
er veri&i'are e garantire la lanarit2 delle suer&i'i. Inoltre: uB essere eseguita in modalit2
automati'a o manuale: su tutti e due gli elettrodi 'ontemoraneamente. #a unta degli elettrodi deve
avere alta 'ondu'i1ilit2 elettri'a: durezza ed elevata temeratura di ri'ottura: in modo da evitare
l$insorgere di alte resistenze lo'alizzate e di limitare l$usura.
3.4 SISTEMA DI CONTROLLO
Il 'ontrollo del ro'esso di saldatura ermette d$ottenere un$ottima %ualit2 della saldatura stessa. I
arametri monitorati sono la 'orrente: la tensione: la &orza: lo sostamento degli elettrodi: e la
resistenza dinami'a. 9li o1iettivi del sistema di 'ontrollo sono(
Stima della dimensione di saldatura( la dimensione della saldatura: in termini di larg*ezza o
diametro del no''iolo: > il rin'iale indi'e di %ualit2D
7ndividuazione dell,eventuale momento dell,espulsione( l$esulsione 'ausa molti ro1lemi
indesiderati e diminuis'e la %ualit2 della saldaturaD
7ndividuazione di difetti durante la saldatura( ad esemio dis'ontinuit2: no''ioli troo
i''oli: materiali indesideratiD
0ontrollo del processo( devono essere sviluati algoritmi '*e ermettano di 'ontrollare il
ro'esso e ottenere tutte le in&ormazioni ne'essarie.
#$o1iettivo ultimo del sistema di 'ontrollo > %uello di sviluare un ottimo sistema di monitoraggio
e sistemi diagnosti'i: er assi'urare un$ottima %ualit2 di saldatura e ridurne i 'osti.
In generale il sistema di 'ontrollo > 'ostituito da tre arti( un sistema di saldatura: un$unit2 di
monitoraggio e un$unit2 di 'ontrollo.
56
Figur 66 ! -ipico sistema di controllo per la saldatura "4#
Il sistema rileva in ingresso un determinato valore di 'orrente 4o di tensione o di temeratura: a
se'onda del tio di 'ontrollore5: di temo e di &orza degli elettrodi. #$us'ita viene inviata all$unit2 di
monitoraggio: '*e ri'onos'e l$a'%uisizione dei dati e ne ela1ora i segnali. In seguito: le
in&ormazioni ela1orate: assano al sistema di 'ontrollo e: nel 'aso in 'ui i arametri siano errati:
vengono modi&i'ati e reinviati al sistema di monitoraggio. Inoltre: i risultati del sistema di
monitoraggio ossono an'*e essere usati er il 'ontrollo statisti'o della %ualit2 e la manutenzione
del ro'esso.
3.4.1 AC&UISIZIONE DEI DATI
#a ra''olta delle in&ormazioni del ro'esso > il rimo asso nel monitoraggio e il 'ontrollo. <n
sistema di a'%uisizione dati misura la tensione massima: la 'orrente di saldatura: la &orza degli
elettrodi: e lo sostamento degli elettrodi(
Figur 61 ! Sistema d,ac1uisizione dati "4#
I sensori sono installati nei unti iA vi'ini ossi1ili alle estremit2 degli elettrodi: er ottenere
segnali direttamente 'orrelati 'on il ro'esso di saldatura. #$unita di 'ondizionamento del segnale
ridu'e la tensione a un livello a''etta1ile er il 'onvertitore analogi'o V digitale: integrato nell$unit2
stessa: e 'osI > ossi1ile eseguire l$a'%uisizione dei dati.
Inoltre: sono stati sviluati un gran numero di 'ontrolli adattivi er erogare un determinato valore
'orrente: a un determinato livello di tensione.
#a 'orrente di saldatura > un$altra varia1ile imortante er il monitoraggioD in&atti al'uni sensori
misurano solo la 'orrente e segnalano un eventuale errore se il valore misurato non rientra nei limiti
resta1iliti.
57
.er determinare il 'alore in ingresso: 1isogna misurare sia la tensione sia la 'orrente: e %uesto
'ontrollo raresenta il 'osiddetto 'ontrollo a otenza 'ostante. 3uttavia: si''ome una arte
dell$energia viene ersa: %uesto tio di 'ontrollo non garantis'e un$ottima %ualit2 della saldatura.
,ia lo sostamento: sia la &orza degli elettrodi in&luenzano il ro'esso di &ormazione del no''iolo.
In&atti: la &orza in&luenza le modalit2 di esansione termi'a: di &usione e di esulsioneD ertanto
sono state sviluate molte strategie di 'ontrollo er monitorarne lo sostamento.
3.4.2 MONITORAGGIO DEL PROCESSO
3.4.2.1 S+g*(i
I segnali monitorati 4&igura 625 sono la tensione: la 'orrente: la &orza e lo sostamento degli
elettrodi(
Figur 62 ! -ipici segnali di controllo della saldatura "4#
Euesti segnali sono in&luenzati &ortemente dai 'ami elettri'i e magneti'i rodotti durante la
saldatura e: in arti'olare: dalla 'on&igurazione del tras&ormatore di saldatura. Come visto
re'edentemente: il tras&ormatore uB essere raresentato 'ome s'*ematizzato in &igura 63(
5!
Figur 63 ! Schema del trasformatore di saldatura "4#
dove r
o1
e #
o1
raresentano risettivamente la resistenza e l$induttanza rimaria: r
o2
e #
o2
la
resistenza e l$induttanza se'ondaria: # l$induttanza della restante arte della ma''*ina
'omrendente i 'ollegamenti: ) la resistenza della saldatura: V
1
la tensione rimaria: I
2
la 'orrente
se'ondaria: e a > il raorto di tras&ormazione. #a tensione massima agli elettrodi > misurata ai 'ai
della resistenza )D il 'ir'uito di misura > in&luenzato an'*e dal 'amo magneti'o 'reato dalla
'orrente '*e er'orre gli elettrodi: raresentato 'on l$induttanza #m.
#a 'orrente e la tensione se'ondarie sono(
( ) ( )
2 2
1
2
o o
" " ? r R
a/
7
+ + +

43.15
dt
d7
" R 7 /
m
2
2
+ 43.25
#a tensione rimaria V
1
> 'ontrollata da un tiristore 4,C)5: il %uale &a assare la 'orrente %uando
viene dato il segnale di 'omando. ,olitamente: se il 'ari'o > resistivo il tiristore viene a''eso
%uando la 'orrente transita er lo zero: mentre: se il 'ari'o > induttivo: %uando la 'orrente diventa
nulla. 9razie allo s&asamento tra tensione e 'orrente nel 'aso di 'ari'o induttivo: la tensione
rimaria *a l$andamento della &igura 6"(
Figur 64 ! -ensione primaria del trasformatore "4#
3.4.2.2 T+*,i'*+
#a tensione uB essere misurata 'on due 'onduttori elettri'i 'ollegati alle unte degli elettrodi e: se
%uesta tensione > mantenuta a un livello 1asso: uB essere misurata direttamente 'on gli strumenti
tradizionali. 3uttavia: il segnale di tensione uB essere distur1ato dall$in&luenza del 'amo
magneti'o sui 'onduttori di 'ollegamento allo strumento di misura.
5+
3.4.2.3 C'rr+*1+ +(+11ri0
#a 'orrente elettri'a > iA di&&i'ile da misurare er'*H il suo valore al se'ondario > molto elevato: e
viene er'iB misurata indirettamente: o 'on un sensore ad e&&etto 8all: o 'on un anello di )ogoJsRi
o 'on un resistore di ,*unt. Inoltre: *a durata 1reve: > non sinusoidale e il se'ondario > sottoosto a
un elevato 'amo magneti'o. In&atti: un$elevata 'orrente alternata indu'e una &orte variazione nel
temo di 'amo magneti'o: la 'ui tensione indotta > data dalla legge(
'os #
dt
di
/
43.35
dove V > la tensione indotta: i la 'orrente: diGdt la velo'it2 di variazione della 'orrente: 6 >
l$amiezza: e > l$angolo &ormato tra la 'orrente e il 'amo magneti'o. .ertanto: %uesta legge: > la
1ase er la misura della 'orrente usando l$anello di )ogoJsRi. In&atti: l$anello > 'ir'ondato dal
'amo magneti'o: il 'ui &lusso 'rea la tensione indotta nella 1o1ina: '*e > roorzionale alla
variazione del &lusso magneti'o. Il segnale di 'orrente > ottenuto 'ome integrazione del 'amo
magneti'o: essendo direttamente roorzionale alla 'orrente stessa.
Nel sensore di 8all: un semi'onduttore > sottoosto al 'amo magneti'o indotto: roorzionale alla
'orrente: '*e svilua una tensione indotta '*e uB essere misurata. Inoltre: > di dimensioni molto
i''ole ed > sensi1ile alla variazione di temeratura. 9razie al resistore di ,*unt: si misura
direttamente la tensione sulla resistenza nota: osta nel se'ondario lungo il er'orso della 'orrente.
3uttavia: %uesto metodo: resenta di&&i'olt2 nell$introduzione della resistenza: la resenza
d$induttanze arassite: la distri1uzione non V uni&orme della 'orrente '*e transita nella resistenza: e
variazione della resistenza 'on la temeratura.
3.4.2.4 E,+-.i'A -+1'2' 2i -i,ur 2+(( 0'rr+*1+ 66 8)
Euesto sistema di misura utilizza una \'ella di 'ari'o] 4vedi aendi'e 15 ali'ata alla suer&i'ie
esterna di un anello d$a''iaio. #$anello > 'ollegato al 'ir'uito se'ondario ed > de&ormato dalle &orze
elettromagneti'*e indotte dall$elevata 'orrente. Di 'onseguenza: la 'orrente di saldatura risulta
roorzionale alla de&ormazione stessa e viene ottenuta er integrazione della 'urva delle
de&ormazioni.
6d esemio: un ro&ilo degli s&orzi di de&ormazione misurati in &unzione del temo e il
'orrisondente andamento della 'orrente di saldatura sono riortati nelle &igure 65Ca5 e V15.
Figur 65!4 ! #ndamento degli sforzi misurati
in funzione nel tempo "5#
Figur 65!54 ! #ndamento della corrente di
saldatura "5#
6-
3.4.2.5 R+,i,1+*) 2i*-i0
#a resistenza dinami'a > 'al'olata a artire dalla misura di tensione e di 'orrente. 3uttavia: la
tensione misurata > &ormata da due 'ontri1uti( %uello della resistenza e %uello dell$induttanza: 'ome
mostrato nell$e%uazione 3.2. ,i''ome l$induttanza #m diende da molti &attori: la resistenza ) uB
essere ottenuta dal raorto VG
2
7 : %uando
dt
d7
2
> nullo nell$istante in 'ui la 'orrente raggiunge il
valore massimo. .ertanto: la 'urva della resistenza dinami'a uB essere tra''iata er unti: ottenuti
in 'orrisondenza di ogni istante in 'ui
dt
d7
2
F-: e oi interolata 'on una olinomiale.
6d esemio: una 'urva di resistenza dinami'a er una saldatura di 1" 'i'li: eseguita su un a''iaio di
-.! mm di sessore: > riortato in &igura 66(
Figur 66 ! -ipica curva della resistenza dinamica in funzione del tempo "4#
3.4.2.6 S.',1-+*1' 2+g(i +(+11r'2i
#o sostamento degli elettrodi > ri&erito al movimento delle loro unte: '*e in&luis'ono direttamente
sul ro'esso termi'o della saldatura. I sensori di sostamento devono essere installati il iA
ossi1ile vi'ino agli elettrodi: e %uelli iA 'omuni sono(
7 sensori "/D- ("inear /ariable Differential -ransformer)( sono i trasduttori di
sostamento induttivo: '*e misurano lo sostamento risetto a un unto. ,ono realizzati
mediante un tu1o 'omosto da tre avvolgimenti disosti lungo lo stesso asse: 'on
all$interno un nu'leo 'ilindri'o &erromagneti'o mo1ile: 'aratterizzato da un$alta
ermea1ilit2 magneti'a. #$avvolgimento 'entrale > detto rimario: mentre gli altri due
se'ondariD %uello rimario > 'ollegato a un generatore di tensione: e ai 'ai dei se'ondari si
misura la tensione d$us'ita. Nel 'aso in 'ui il nu'leo rimane in osizione 'entrale: le
tensioni se'ondarie sono uguali e %uindi la tensione 'omlessiva misurata > zero. ,e inve'e
il nu'leo si trova in una osizione de'entrata: le due tensioni non sono iA uguali e: di
'onseguenza: la tensione misurata > roorzionale allo sostamento del nu'leo: '*e uB
essere 'osI determinatoD
7 sensori a fibra ottica( %uesti sensori utilizzano &as'i di &i1re otti'*e '*e trasmettono e
ri'evono la lu'e da e verso una suer&i'ie. Il rin'iale vantaggio risetto a %uelli #VD3: >
%uello '*e sono molto meno in&luenzati dal 'amo magneti'o rodotto durante la saldatura:
61
e ossono essere usati su molti materiali. <na 'urva di sostamento misurata dal sensore a
&i1re otti'*e > data in &igura 67(
Figur 69 ! 0urva di spostamento degli elettrodi misurata con sensori a fibre ottiche "4#
#a &igura 67 mostra '*e lo sessore della saldatura: evidenziato dallo sostamento degli
elettrodi: aumenta all$aumentare della 'orrente: a 'ausa del ris'aldamentoD la diminuzione
attorno al %uarto 'i'lo > dovuta all$inde1olimento della struttura dei materiali: a 'ausa
dell$inizio della &usione. Inoltre: il numero di i''*i: > doio di %uelli della 'orrente e:
ertanto: un 'i'lo di 'orrente rodu'e sia ris'aldamento 'orrisondenti a due i''*i: sia
ra&&reddamento 'orrisondenti a due &ronti. Doo '*e la 'orrente si > estinta in
'orrisondenza del dodi'esimo 'i'lo: si *a una regione '*e 'orrisonde al ra&&reddamento e
alla 'ontrazione del no''iolo.
3.4.2.9 F'r) g(i +(+11r'2i
Il segnale della &orza agli elettrodi viene misurato attraverso due tii di sensori( %uelli '*e utilizzano
una \'ella di 'ari'o] e %uelli iezoelettri'i.
<n tii'o segnale di una 'ella di 'ari'o > %uello della &igura 6! (
62
Figur 6: ! -ipico segnale di una cella di carico "4#
Euesti sensori sono notevolmente in&luenzati dal 'amo magneti'o indotto e: in arti'olare: nella
loro orientazione. Dalla &igura 6! notiamo '*e la tensione indotta > 1assa in 'orrisondenza ad
angoli di 15- e 1!- gradi.
)isetto alle 'elle di 'ari'o: i sensori iezoelettri'i sono meno in&luenzati dal 'amo magneti'o: e la
&orza agli elettrodi diminuis'e durante il 'i'lo di saldatura: 'ome mostrato in &igura 6+(
Figur 6; ! -ipico segnale di sensore piezoelettrico "4#
3.4.3 CONTROLLO DEL PROCESSO
Il sistema di 'ontrollo gestis'e: sulla 1ase di rogrammi reCimostati: le varie &asi della saldatura e:
in arti'olare: il susseguirsi dei vari 'i'li di ressione e 'orrente. 3ra %ueste &unzioni: %uella iA
imortante riguarda la gestione della 'orrente: essendo il arametro rin'iale della saldatura a
resistenza.
3utti i sistemi di 'ontrollo utilizzano tiristori 4,C) V ,ili'on Controlled )e'i&er5 oortunamente
disosti sul 'ir'uito di saldatura: al rimario o al se'ondario. In %uesto modo: ilotando il segnale di
gate: > ossi1ile arzializzare la semionda raddrizzata da ogni singolo ,C). 6d esemio: 'ome
mostrato in &igura 7-: s&asando il segnale di 'ontrollo di +-Z risetto al segnale entrante: si ottiene il
assaggio della 'orrente er solo mezzo 'i'lo: e 'onseguentemente il 'alore generato sul giunto >
'ir'a ari alla met2 di %uello massimo ossi1ile.
63

A00+*,i'*+ ri1r21 2i ;6B A00+*,i'*+ ri1r21 2i 126B
Figur 96!4 7 S0R
"2#
Figur 96754 7 9sempi di accensione degli S0R "2#
I sistemi di 'ontrollo si di&&erenziano er le modalit2 'on 'ui %uesti elementi sono osti all$interno
del 'ir'uito di saldatura: er la modalit2 di gestione dello s&asamento e er la velo'it2 di risosta.
I sistemi iA semli'i sono %uelli er defasaggio: in 'ui si regola l$angolo di s&asamento tra la
'orrente di alimentazione e %uella di 'omando dell$,C)D ritardando il unto di a''ensione: si viene
a limitare la 'orrente rimaria e: di 'onseguenza: la 'orrente se'ondaria. Inoltre sono i iA
e'onomi'i: e vengono utilizzati nelle saldature '*e non ri'*iedono grandi garanzie di tenuta o di
%ualit2. 3uttavia il 'ontrollo > molto imre'iso: non retroaziona1ile e sensi1ile alle &luttuazioni della
tensione di rete: alle 'adute di tensione dovute a saldature eseguite in 'ontemoranea da iA
ma''*ine: allo stato di usura degli elettrodi: alla resenza d$imedenze elevate al 'ir'uito
se'ondario.
3ali limiti sono suera1ili 'on il 'ontrollo er defasaggio a corrente costante: dove un anello di
)ogoJsRi osto sul rimario o sul se'ondario: misura la 'orrente rimaria o se'ondariaD la misura
viene inviata a un mi'roro'essore elettroni'o '*e: 'omarando tale valore 'on %uello imostato:
'omanda il assaggio della 'orrente. In&atti: il risultato del 'on&ronto > inviato al 'omando di gate
del gruo degli ,C): '*e modi&i'ando l$angolo di 'onduzione: aumentano o diminuis'ono
l$intensit2 di 'orrente. 6 se%uenza avvenuta: i valori ottenuti sono memorizzati e resi leggi1iliD
mentre nel 'aso in 'ui il valore imostato non &osse stato raggiunto: un segnale di allarme avverte
l^oeratore. In %uesto modo: il sistema garantis'e maggiore regolarit2 di &unzionamento e '*e il
valore di 'orrente sia vi'ino a %uello imostato. Inoltre ermette il 'ontrollo e la 'omensazione
entro un temo di 2V 3 'i'li 'on anello di )ogoJsRi sul se'ondario: e di 3 V " 'i'li anello di
)ogoJsRi sul rimario.
.ertanto: il 'ontrollo a 'orrente 'ostante > in grado di 'omensare ed eliminare(
Cadute di tensioni imrovvise sulla rete di alimentazioneD
,aldature eseguite in 'ontemoraneit2 da iA ma''*ine: alla''iate su un imianto elettri'o di
limitata otenzaD
6umento del volume di materiale &ra gli elettrodiD
<sura dei 'omonenti del 'ir'uito se'ondario.
3uttavia non > in grado di 'omensare l$aumento della suer&i'ie di 'ontatto degli elettrodi: in
%uanto non 'onsente il 'ontrollo della variazione della resistenza &ra le unte: dovuta alla maggiore
sezione di assaggio 'orrente. .er 'ontrollare %uesto ro1lema: si uB agire 'on un rogramma
1asato sulla eriodi'it2 dell^usura elettrodi: '*e ermette di rogrammare l$aumento automati'o e in
6"
er'entuale della 'orrente &ino al raggiungimento di un redeterminato numero di saldature
e&&ettuate.
<n ulteriore e iA re'ente a&&inamento della te'ni'a re'edente > %uella del controllo adattivo in 'ui
la retroazione > 1asata non solo sulla 'orrente: ma an'*e sui valori di altri arametri di saldatura 4ad
esemio la tensione: e in al'uni 'asi la ressione5. Esso ermette di 'omensare l$usura degli
elettrodi: e il &unzionamento si 1asa sul 'ontrollo della resistenza &ra le unte durante la saldatura:
'ome mostrato in &igura 71.
R. F resistenza di i''o
1
1
C1
2
F temo er raggiungere la
&usione
RE F resistenza del no''iolo &ormato
1C2C3 F temo di ottimizzazione del
unto
R F variazione della resistenza F )
V )E
Dal gra&i'o della &igura 71 ossiamo
osservare '*e(
Figur 91 7 0ontrollo adattivo "2#
6ll^inizio della saldatura la resistenza di 'ontatto > an'ora molto alta e de'res'e er
l^ali'azione della ressione nell$intervallo di temo 1D
Doo o'*i eriodi: il assaggio di 'orrente a''res'e la resistenza arrivando al suo massimo
%uando il no''iolo di &usione > 'omletato 4intervallo 25D
#a resistenza si ridu'e durante il 'omletamento della &usione del no''iolo: er s'endere al
suo minimo a saldatura terminata 4intervallo 35. Il valore minimo *a lo stesso valore '*e
aveva all^inizio della saldatura.
#a variazione di resistenza ) viene memorizzata dal 'ontrollo e viene aragonata al valore '*e
rilever2 sui unti su''essivi. ,uoniamo '*e: nel unto seguente: la 'orrente sia soggetta a una
diminuzioneD di 'onseguenza: il 'alore sviluato risulter2 in&eriore e %uindi il unto di &usione e la
resistenza di i''o misurati saranno roorzionalmente in&eriori. In %uesto 'aso: il 'ontrollo non
ri'evendo il segnale di raggiungimento della ): allunga automati'amente il temo di saldatura er
&ornire il 'alore ne'essario er ottenere lo stesso risultato del unto re'edente.
.ertanto: nei 'ontrolli adattativi: si deve tenere 'onto di %uesta varia1ilit2 del temo di saldatura: e
se da un lato 'iB > imortante er ottenere la 1uona &usione del no''iolo di saldatura: dall$altro lato
uB 'reare ro1lemi su oerazioni automati'*e: '*e ne'essitano di temi rede&initi e regolari.
3.4.3.1 E,+-.i'A 0'*1r'((' 2i .'1+*) i* 1+-.' r+(+
Con %uesto metodo: un sistema di 'ontrollo di otenza nonVlineare viene linearizzato grazie a una
te'ni'a '*e si 1asa sulla teoria delle di&&erenze geometri'*e. Il diagramma a 1lo''*i del 'ontrollo >
%uello della &igura 72(
65
Figur 92 ! Diagramma a blocchi del sistema di controllo di potenza ";#
Indi'*iamo 'on(
._4t5 la otenza di ri&erimentoD
.4t5 la otenza misurata: .4t5 F v4t5 i4t5D
e4t5 l$errore: e4t5 F ._4t5 V .4t5D
v
tr1
la tensione rimariaD
v
tr2
la tensione se'ondariaD
v4t5 la tensione agli elettrodiD
i4t5 la 'orrente se'ondariaD
) la resistenza tra gli elettrodiD
# l$induttanza tra gli elettrodiD
a il raorto di tras&ormazioneD
N il guadagno dell$amli&i'atore di otenzaD
R

il guadagno roorzionaleD
R
i
il guadagno integrale.
Fa''iamo l$iotesi '*e il tras&ormatore sia ideale: e il suo s'*ema >(
Figur 93 ! 0ircuito e1uivalente del trasformatore ideale ";#
#a tensione se'ondaria >(
5 4
5 4
5 4
2
t Ri
dt
t di
" t v
tr
+ 43."5
66
#a otenza misurata >(
5 4 5 4 5 4 5 4
2
t Ri t i t v t . 43.55
6l rimario > resente un 'ontrollo .I: la 'ui tensione rimaria >(
{ } 5 4 5 4 5 4 5 4
2 1
t v a dt t e 3 t e 3 < t v
tr i p tr
+

43.65
,e11ene la resistenza varia molto 'on la temeratura: ossiamo assumerla 'ostante er il rimo
eriodo e: ertanto: la &unzione di tras&erimento >(
R "s s /
s 7
tr
+

1
5 4
5 4
2
43.75
R "s
R
s /
s /
tr
+

5 4
5 4
2
43.!5
Il 'orrisondente diagramma a 1lo''*i del sistema di 'ontrollo dato dalle re'edenti e%uazioni >(
Figur 94 ! Diagramma a blocchi del sistema di controllo non 4 lineare ";#
,i''ome > di&&i'ile analizzare sistemi non V lineari: allora ossiamo linearizzare il sistema di
'ontrollo. Derivando il se'ondo mem1ro della se'onda e%uazione otteniamo(
5 4 5 4
2
5 4
2
5 4 5 4
2
5 4 5 4
2
5 4
5 4
5 4 5 4 5 4 5 4
5 4
5 4 5 4
5 4 5 4
2 2
2
2
t v t v
"
t .
"
R
t v t v
"
t v t i
"
R
t v
"
t v
t i
"
R
t i t v
"
R
t v
"
R
dt
t di
t v t i
dt
t dv
dt
t d.
tr tr
tr
tr
+ +

,
_

+ +
,
_

+ +
43.+5
Indi'ando 'on
u
il nuovo ingresso(
5 4 5 4
2
2
t v t v
"
u
tr
43.1-5
#$e%uazione 3.+ uB essere ris'ritta 'ome(
u t .
"
R
dt
t d.
+ 5 4
2 5 4
43.115
Notiamo '*e l$e%uazione 3.11 > lineare: e il nuovo ingresso lo s'egliamo 'ome 'ontrollore .I(

+ dt t e 3 t e 3 t u
i p
5 4 5 4 5 4
43.125
67
Il diagramma a 1lo''*i del sistema linearizzato > mostrato in &igura 75(
Figur 95 ! Diagramma a blocchi del sistema linearizzato ";#
Com1inando le re'edenti e%uazioni otteniamo(
( )

+ dt t e 3 t e 3
t v
"
t v
i p tr
5 4 5 4
5 4 2
5 4
2
43.135
( )

+ dt t e 3 t e 3
t v
a"
t v
i p tr
5 4 5 4
5 4 2
5 4
1
43.1"5
,e il guadagno totale dell$amli&i'atore di otenza > N: l$us'ita del 'ontrollore .I >
< v
tr
G
1
. #a
'on&igurazione del sistema di 'ontrollo > ertanto %uella della &igura 76(
Figur 96 ! 0onfigurazione del sistema di controllo ";#
Euesto sistema di 'ontrollo > stato studiato attraverso simulazioni '*e 'onsiderano valori varia1ili
della resistenza tra gli elettrodi ) e otenza installata ._4t5 ari a 1- RP. I risultati di %ueste
simulazioni sono riortati nelle &igure 77Ca5: C15: C'5 e Cd5.
6!
4 ! Resistenza tra gli elettrodi 54 ! .otenza installata .@(t)
04 ! .otenza .(t) 24 ! -ensione v(t) con filtro passa basso
Figur 99 7 Risultati delle simulazioni ";#
Dai gra&i'i di ._4t5 e .4t5 notiamo '*e il sistema di 'ontrollo &ornis'e delle risoste dinami'*e
molto velo'i: risetto a %uelli tradizionali: essendo dinami'amente lineari. In 'on&ronto 'on il
sistema di 'ontrollo non V lineare: l$us'ita del 'ontrollore .I > moltili'ata er la 'ostante a#G2N: e
oi diviso er la tensione agli elettrodi v4t5. Euesta tensione > i''ola all$inizio del 'ontrollo ma: di
'onseguenza: l$us'ita del .I > elevata. 6ll$aumentare del temo la tensione aumenta e l$us'ita del .I
diminuis'eD e %uesto > il motivo er 'ui la risosta del sistema di 'ontrollo > molto velo'e.
3.4.3.2 E,+-.i'A 0'*1r'((' 211i=' i* 1+-.' r+(+
Euesto 'ontrollo adattivo ermette di determinare la resistenza dinami'a durante il ro'esso di
saldatura: attraverso l$uso di un 'ontrollore \&uzzK]. In&atti: la resistenza > ottenuta 'ome raorto
tra la tensione e la 'orrente agli elettrodi: misurati 'on segnali ela1orati da un 'omuter 4.C V
2!6V95. Esso resenta un transitorio migliore: '*e ermette di ottenere un no''iolo molto solido: e
%uindi un$ottima %ualit2 di saldatura. Inoltre si *a la riduzione del 'onsumo d$energia.
Il 'ir'uito e%uivalente e lo s'*ema del sistema di 'ontrollo: 'omrendente la saldatri'e )PC21 V
.G.3: sono mostrate in &igura 7! e 7+.
6+
Figur 9: ! 0ircuito e1uivalente del sistema di controllo "9#
Figur 9; ! Sistema di controllo "9#
9li andamenti delle resistenze dinami'*e in &unzione del temo er 2.- mm: 2.3 mm e 3.2 mm di
sessore di lamiere d$a''iaio sono riortati in &igura !-.
Figur :6 ! Resistenze dinamiche per tre spessori diversi delle lamiere 4*
1
: *
2
: *
3
V sessoriD ) C
resistenza massimaD 3
J
V temo di saldaturaD d
'
V diametro degli elettrodi5 "9#
9razie alla misura di %ueste resistenze dinami'*e e alla 'orrente: si uB 'al'olare il 'alore in
ingresso e: in seguito: mediante simulazione numeri'a: diametro e la ro&ondit2 del no''iolo. .er lo
7-
sessore di 3.2 mm: gli andamenti della resistenza dinami'a: del diametro dn e della enetrazione
n del no''iolo: in &unzione del temo risultano %uelli riortati in &igura !1(
Figur :1 ! 0aratteristiche del nocciolo e resistenza dinamica per lamiere di spessore 3)2 mm "9#
Dal gra&i'o ossiamo individuare %uattro &asi '*e 'aratterizzano il ro'esso di saldatura( ,1: ,2: ,3:
,". Durante ,1 il no''iolo non > an'ora &ormato e la resistenza 'omrende %uella dei materiali e
%uella di 'ontatto: e diminuis'e raidamente in 'ir'a 5W! 'i'li. Durante ,2: il no''iolo inizia a
&ormarsi e: grazie all$aumento di temeratura: la resistenza diventa massima e assume il valore ).
Durante ,3 il no''iolo aumenta ulteriormente e la resistenza si ridu'e a 'ausa dell$aumento di
diametro. Nella &ase &inale ,": la resistenza: il diametro e la ro&ondit2 rimangono resso'*H
'ostanti. .ertanto: le variazioni di resistenza dinami'a si ri&lettono sulle dimensioni del no''iolo: e
ossono essere usate er stimare il ro'esso di saldatura.
.er ottenere un no''iolo solido e diminuire il 'onsumo d$energia: il ro'esso deve essere
'ontrollato in 'orrente: la %uale deve essere adattata a ogni &ase. In&atti: in ,1 le erdite sono
maggiori a 'ausa dell$elevata resistenza e: ertanto: la 'orrente deve essere iA i''ola. 3uttavia: in
,2 e ,3 la otenza in ingresso deve essere iA elevata 4%uindi 'orrente iA elevata5: in modo da
&ormare il no''iolo velo'emente e ridurre le erdite. Durante la &ase ," di mantenimento: la otenza
deve essere minore 4'orrente minore5 e la 'orrente viene 'essata nel momento in 'ui il no''iolo
raggiunge la dimensione ri'*iesta.
.ertanto: grazie al sistema di 'ontrollo in 'orrente: si ries'e a regolare il ro'esso di saldatura: e
grazie al 'ontrollore \&uzzK]: il temo di simulazione risulta ridotto.
Il diagramma a 1lo''*i del sistema di 'ontrollo > s'*ematizzato in &igura !2(
Figur :2 ! Diagramma a blocchi del sistema di controllo "9#
71
Il 'ontrollore &uzzK > 1asato sul 'ontrollore .D 4.roorzionale R

e Derivativo R
D
5(
5 4 5 4 5 4 n- de 3 n- e 3 n- A
D p
+
43.155
5 4 5 4 5 4 n- B n- B n- e
m

43.165
M 5 1 L4 5 4 5 4 - n e n- e n- de
43.175
dove <4n35 > il segnale di 'ontrollo: e4n35 e de4n35 sono i segnali in ingresso ossia:
risettivamente: l$errore e la derivata dell$errore: [m e [ i segnali in us'ita.
<n esemio dell$andamento della 'orrente 'ontrollata er lamiere di sessore 3.2 mm > riortato in
&igura !3(
Figur :3 ! #ndamento della corrente di saldatura con controllore Cfuzz8D "9#
.ertanto la 'orrente di saldatura > 'ontrollata se'ondo i segnali in us'ita dal 'ontrollore: i %uali sono
modi&i'ati in 1ase ai eriodi del ro'esso e alla resistenza dinami'a misurata.
In seguito: grazie al 'ontrollo di 'orrente e alla misura della resistenza dinami'a: le dimensioni del
no''iolo sono 'al'olate 'on una simulazione numeri'a agli elementi &initi. #$andamento delle
dimensioni del no''iolo > del tio riortato in &igura !"(
Figur :4 ! #ndamento delle dimensioni del nocciolo ottenute con corrente di saldatura costante
"9#
72
In aggiunta al 'ontrollo di 'orrente si uB sviluare un modello '*e 'ontrolli la otenza in
ingresso. 9razie a %uesta simulazione: si ossono 'al'olare la resistenza e%uivalente della saldatura:
'on la misura della tensione e della 'orrente: e le dimensioni del no''iolo. Consideriamo lo s'*ema
della &igura !5(
Figur :5 ! 0alcolo delle dimensioni del nocciolo di saldatura ":#
Nella &igura I
J
4t5 > la 'orrente di saldatura: V
J
4t5 > la tensione agli elettrodi: * > lo sessore: d
e
> il
diametro dell$area di 'ontatto elettrodoVmateriale: d
n
e
n
sono risettivamente diametro e
ro&ondit2 del no''iolo. #a otenza in ingresso uB essere esressa 'ome(
t
e . t .

-
5 4 43.1!5
dove .4t5 > la otenza in ingresso LRPM: .o la otenza nell$istante iniziale LRPM: e il &attore di
diminuzione.
#a 'orrisondente energia in ingresso >(
5 1 54 4 5 4
-
t
;
e t E t E

43.1+5
dove P4t5 > l$energia in ingresso LRPsM: Po4t
J
5 > la totale energia in ingresso nel eriodo di
saldatura t
J
LRPsM: t
J
> il temo di saldatura.
In arti'olare: la determinazione della otenza in ingresso 4rima e%uazione5 o dell$energia in
ingresso 4se'onda e%uazione5 ermette di de&inire il metodo di 'ontrollo della densit2 di otenza.
6d esemio: ossiamo 'on&rontare le dimensioni dei no''ioli: ottenuti 'on la simulazione: usando
tre metodi di 'ontrollo( %uello a 'orrente 'ostante: a otenza 'ostante e a densit2 di otenza. I
arametri sono( temo di saldatura t
J
ari a 6-- ms: energia totale er la saldatura P4t
J
5 ari a 5.!
RPs: sessore * ari a 2 mm: diametro del no''iolo dn ari a ! mm: e &orza F ari a "7- Rg&.
9li andamenti delle 'orrenti dei tre metodi sono riortati in &igura !6(
73
Figur :6 ! #ndamenti delle correnti con diversi metodi di controllo ":#
Con il metodo della densit2 di otenza: la 'orrente > 'ontrollata in modo '*e: durante la &ase iniziale
e la &ase di ris'aldamento sia iA elevata risetto alla &ase di mantenimento: er ottenere un no''iolo
iA grande ossi1ile e ridurre il 'onsumo d$energia.
I 'orrisondenti andamenti delle dimensioni del no''iolo e del temo ne'essario alla &ormazione del
no''iolo stesso: in &unzione del diametro iniziale di 'ontatto 4dei5: er i tre metodi sono %uelli della
&igura !7Ca5 e V15(
Figur :9!4 ! Dimensioni del nocciolo con diversi metodi di controllo ":#
7"
Figur :9!54 ! -empo necessario alla formazione del nocciolo con diversi metodi di controllo ":#

Inoltre: gli andamenti delle dimensioni del no''iolo in &unzione del temo di saldatura: er i tre
metodi sono riortati in &igura !7C'5(
Figur :9!04 C Dimensioni del nocciolo in funzione del tempo con diversi metodi di controllo ":#
Dai gra&i'i notiamo '*e: 'on il metodo della densit2 di otenza: si ottengono no''ioli iA grandi:
'on temi di &ormazione iA i''oli.
<n modello ottimale er l$energia in ingresso er saldatura di a''iai teneri >(
( )

,
_


t
d
3
h
e h E t E
2
!
5 4
-
1 5 4

43.2-5
dove d > il diametro del no''iolo: h d 6 5 LmmM: * > lo sessore dei materialiLmmM: R > la
di&&usivit2 termi'a Lmm
2
GsM: 4*5 > il &attore di in'remento dello sessore:
5 . - 2 5 4 t h h
:
( ) h E
-
>
l$energia totale in ingresso LRPsM: '*e in'lude %uella er la &ormazione del no''iolo e %uella ersa.
Il diagramma a 1lo''*i di un sistema di 'ontrollo di %uesto tio 4'*iamato 7)6FC,5:
'omrendente il 'omuter .C V +!-1 e la saldatri'e )PC21 V .CG.3 sono %uelli riortati nelle
&igure !!Ca5 e V15(
75
Figur ::!4 ! Diagramma a blocchi del sistema di controllo della densit% di potenza ":#
Figur ::!54 ! Schema del sistema di controllo ":#
6n'*e %uesto sistema di 'ontrollo utilizza il 'ontrollore \&uzzK]: 1asato sullo stesso 'ontrollore .D.
9li andamenti della 'orrente di saldatura e dell$energia in ingresso sono riortati nelle &igure !+Ca5 e
V15(
Figur :;!4 ! 0orrente di saldatura ":#
76
Figur :;!54 ! 9nergia in ingresso ":#
#$energia in ingresso > 'ontrollata: mediante tiristori: se'ondo il segnale in us'ita: '*e uB essere
modi&i'ato variando l$angolo di a''ensione dei tiristori. #$andamento della 'orrente di saldatura
risetto a di&&erenti angoli d$a''ensione degli ,C) > del tio riortato in &igura +-(
Figur ;6 ! 0orrente di saldatura in funzione dell,angolo di accensione dei tiristori ":#
9razie al 'ontrollo della 'orrente tramite i tiristori: si ottiene un$ottima re'isione e %ualit2 di
saldatura.
3.4.4 CONTROLLI IN CORRENTE TRIFASE A MEDIA FRE&UENZA @IN$ERTER4
Vengono usati 5 sistemi di 'ontrollo(
15 6 'orrente 'ostante sul se'ondarioD
25 6 'orrente 'ostante sul rimarioD
35 6d energia 'ostanteD
"5 Con limitazione di i''o sul rimarioD
55 Con arzializzazione in er'entuale della otenza massima.
77
Euesti sistemi di 'ontrollo sono s'elti se'ondo le oerazioni di saldatura: e se'ondo il materiale '*e
si *a a disosizione.
3.4.4.1 C'rr+*1+ 0',1*1+ ,u( ,+0'*2ri'
E^ il sistema di 'ontrollo iA utilizzato e ermette di mantenere 'ostante la 'orrente ri'*iesta er una
determinata saldatura. Il rilevamento viene e&&ettuato er mezzo di un anello di )ogoJsRi: in genere
&lessi1ile: osto su un ramo del 'ir'uito se'ondario. #$anello rileva: nel rimo mezzo 'i'lo: la
'orrente assante tra gli elettrodi: la 'on&ronta 'on %uella ri'*iesta: e nel terzo mezzo 'i'lo inizia la
'omensazione er renderla 'ostante. .ertanto: nell^ar'o dei 2 C 3 'i'li: la 'orrente viene ortata al
valore desiderato e mantenuta 'ostante durante tutta la saldatura.
3.4.4.2 C'rr+*1+ 0',1*1+ ,u( .ri-ri'
Euesto 'ontrollo viene utilizzato: %uando si vuole evitare l^ali'azione dell$anello di )ogoJsRi sul
'ir'uito se'ondario: in aare''*iature di saldatura mo1ili 4inze ro1ot5 o su ma''*ine a unti
multili '*e utilizzano iA tras&ormatori. #$anello di )ogoJsRi rimario: > di tio rigido e viene
ali'ato normalmente sul 'ir'uito di alimentazione. .ertanto: il 'ontrollo rileva la tensione di
alimentazione rimaria: dalla %uale si rileva an'*e la 'orrente: essendo roorzionale alla tensione.
Di 'onseguenza: i temi di rilevamento e di risosta sono leggermente iA lung*i 4" 'i'li5 e la
re'isione in&eriore al metodo re'edente.
3.4.4.3 E*+rgi 0',1*1+
Euesto 'ontrollo ne'essita non solo dell$anello di )ogoJsRi: ma an'*e l^utilizzo di un sensore di
tensione: ali'ato su un elettrodo: il iA vi'ino ossi1ile al unto di 'ontatto 'on le lamiera. Con
esso si viene a mantenere 'ostante il rodotto dell^intensit2 di 'orrente 4I5 'on la tensione tra gli
elettrodi 4V5: 'io> la otenza( P F V _ I: e %uindi l$energia: a essa roorzionale. In %uesto 'aso: al
variare della tensione rilevata: il 'ontrollo varia roorzionalmente la 'orrente in modo da
mantenere 'ostante la otenza.
Viene usato rin'ialmente nei 'asi in 'ui si vuole 'onsentire una 'erta variazione di resistenza
sulla suer&i'ie di 'ontatto dei ezzi da saldare: 'ome elettrodi 'ostruiti 'on materiali 'on resistenza
elettri'a varia1ile 4sinterizzati5: suer&i'i dei ezzi trattate o ri'oerte: e''. Inoltre: ne'essita di un
temo di reazione ari al sistema di 'ontrollo a 'orrente 'ostante sul rimario e: la re'isione >
strettamente legata al osizionamento dei sensori: '*e devono essere il iA vi'ino ossi1ile al unto
di saldatura.
3.4.4.4 Li-i1+ 2i .i00' ,u( .ri-ri'
Euesto metodo 'ontrolla '*e la 'orrente di saldatura rimanga entro i limiti di tolleranza:
mantenendo 'ostante il valore massimo della 'orrente rimaria: senza tenere 'onto della variazione
di resistenza nel 'ir'uito se'ondario. Viene usato 'on temi di saldatura molto 1revi e:
rin'ialmente: nella saldatura a roiezione.
3.4.4.5 Pr)i(i)))i'*+ i* .+r0+*1u(+ 2+(( .'1+*) -,,i-
Con %uesto metodo non si *a il 'ontrollo della 'orrente di saldatura: ma la regolazione avviene in
er'entuale sulla otenza massima del tras&ormatore. Il sistema viene rin'ialmente usato er il
'ontrollo del rendimento del 'ir'uito se'ondario al momento dell$installazione del generatore: o er
ali'azioni se'iali. ,e si vuole ottenere delle regolazioni molto re'ise: > ossi1ile utilizzare una
se'iale &unzione '*iamata \'ontrol gain]: '*e ermette di 'ontrollare la velo'it2 di variazione della
7!
'orrente di saldatura. In generale: il 'ontrollo di %uesta velo'it2 diventa molto utile su ma''*ine '*e
resentano elevate imedenze sul se'ondario del tras&ormatore oure: %uando si saldano materiali
ad alta 'ondu'i1ilit2 'ome rame e alluminio: dove > ne'essario arrivare alla &usione: ridu'endo al
massimo il temo di saldatura.
7+
CAPITOLO 4
,6#D63<)6 6 .<N3I
".1 .)INCI.I 9ENE)6#I
#a saldatura a unti 4&igura +15 viene eseguita er realizzare una giunzione di saldatura: stringendo
due o iA lamiere sovraoste tra gli elettrodi: in modo '*e il diametro del no''iolo sia
roorzionale al diametro della suer&i'ie di 'ontatto degli elettrodi stessi. .ertanto: viene ali'ata
una &orza: roorzionale allo sessore delle lamiere da saldare: e si &a assare: tramite il 'ir'uito
se'ondario: la 'orrente di saldatura: er un temo resta1ilito e roorzionale allo sessore dei
materiali da saldare. In %uesto modo: si ottiene il 'alore ne'essario er la &usione e la saldatura dei
due ezzi. Inoltre: > un metodo velo'e ed e'onomi'o: utilizzato in %uasi tutte le roduzioni di
oggetti in metallo: di svariate &orme e dimensioni: in moltissimi am1iti 'ome %uello automo1ilisti'o
di i''oli e grandi elettrodomesti'i: 'ome ure di 'omonenti elettri'i ed elettroni'i.
4
54
Figur ;1 ! Schema di saldatura a punti' a) con un solo punto; b) con piF punti "3#
Nella sua 'on&igurazione iA normale: la saldatura > svolta 'on la te'ni'a dei punti diretti: nella
%uale gli elettrodi sono osti uno a 'ontatto 'on la lamiera sueriore e uno 'on %uella in&eriore.
Euando inve'e si desidera eseguire iA unti sullo stesso ezzo: o''orre attrezzare la ma''*ina
'ome s'*ematizzato in &igura +2(
Figur ;2 ! Saldatura a punti diretti "2# Figur ;3 ! Saldatura a punti indiretti "2#
Il 'ollegamento delle teste > lo stesso del unto singolo: ma l$oerazione avviene in %uesto modo(
Con la dis'esa di tutte le teste saldanti e assaggio 'ontemoraneo della 'orrente 4saldatura
in parallelo5D
!-
Con la dis'esa di una testa er volta 'on saldature in su''essione 4saldatura in cascata
pneumatica5.
Euando inve'e non '$> la totale a''essi1ilit2 dell$elettrodo su una delle due lamiere: oure si
desidera evitare la resenza del segno las'iato dagli elettrodi: si ri'orre all$ese'uzione del punto
indiretto (figura G3) .
In %uesto 'aso: le due us'ite del se'ondario del tras&ormatore sono 'ollegate risettivamente a uno o
iA elettrodi sueriori e a una iastra orta 'orrente 'omune a tutte le saldature. Inoltre: an'*e in
%uesto 'aso: la saldatura uB essere e&&ettuata 'on dis'esa simultanea degli elettrodi o in 'as'ata
neumati'a.
<n$alternativa al unto indiretto > il doppio punto 4&igura +"5: e&&ettuato 'onnettendo il se'ondario
del tras&ormatore ai due elettrodi '*e vengono a trovarsi a 'ontatto della lamiera solo da un lato. In
%uesto 'aso la lamiera in&eriore serve da transito della 'orrente di saldatura.
Il doppio punto classico viene usato negli assem1laggi dove si vuole reservare il iA ossi1ile lo
stato della suer&i'ie in&eriore oure dove > imossi1ile ali'are l$elettrodo in&eriore er
man'anza di sazio.
Figur ;4 ! Doppio punto classico "2#
6l momento del assaggio della 'orrente si *anno tre er'orsi(
Il er'orso 6CaC/D in 'ui transita una 'orrente '*e non interviene alla &ormazione del 'alore
e '*e viene '*iamata 'orrente di s*unt 4vedi aragra&o 2.3.75D
#a via 6C1C/ in 'ui transita la 'orrente '*e ermette la li1erazione del 'alore: er la &usione
del materiale e er la &ormazione del no''iolo di saldaturaD
#a via 6C'C/: nel 'aso in 'ui il ezzo da saldare oggia su una 1ase di materiale 'onduttore
4rame5: '*e 'ontri1uis'e alla &ormazione di ulteriore 'alore.
Condizione indisensa1ile: er ottenere ottimi risultati: > '*e la &orza ali'ata sulle due unte sia
dello stesso valore.
I vantaggi della te'ni'a a doio unto 'lassi'o sono(
Il &attore di otenza > molto 1uonoD
Non sono resenti materiali magneti'i nelle sire del se'ondario er 'ui non si *anno
in&luenze sui arametri di saldaturaD
Non si ris'ontrano segni d$in&ossamento degli elettrodi sulla lamiera in&erioreD tuttavia si
uB notare un leggero in&ossamento dovuto al ritiro della lamiera ra&&reddata sotto ressione.
!1
9li svantaggi sono inve'e(
#a resenza della 'orrente di s*unt ri'*iede un aumento della densit2 di 'orrente utilizzata:
'*e > inversamente roorzionale alla distanza dei due elettrodi di saldatura. .er esemio:
%uando la distanza dei unti assa da 5- a 2-- mm.: la 'orrente dovr2 essere ridotta del
2-Y: in %uanto iA gli elettrodi sono vi'ini e iA vi sar2 assaggio di 'orrente sulla lamiera
suerioreD
#$aumento della densit2 di 'orrente: orta a un maggior ris'aldamento della suer&i'ie delle
unte: aumentandone &ortemente l$usuraD
Il no''iolo di saldatura non > iA simmetri'o risetto al unto di giunzione er'*H tende a
sostarsi verso il lato di 'ontatto degli elettrodi: 'on 'onseguente riduzione della resistenza
del giunto. ,i uB aumentare la densit2 di 'orrente er e%uili1rare la resistenza del giunto:
ma in %uesto 'aso si render2 an'ora iA 'riti'a l$usura degli elettrodiD
I due diametri delle unte devono essere mantenuti di uguale dimensione.
Inoltre 'i sono due norme imortanti er ottenere un 1uon risultato(
#a lamiera in&eriore deve essere di sessore maggiore di %uella suerioreD
#a lamiera sueriore non deve suerare lo sessore di 1:5 mm: er evitare &orti in&ossamenti
della lamiera a 'ontatto 'on la unta degli elettrodi e 'onseguente usura anomala degli
stessi.
,e si desidera inve'e realizzare un solo unto: oure ridurre ulteriormente l$entit2 delle
de&ormazioni las'iate sul ezzo: > ossi1ile utilizzare il falso doppio punto 4&igura +55: 'on un
'ontatto &isso sulla lamiera '*iamato menis'o: e un altro '*e si uB sostare: realizzando iA
saldature.
Figur ;5 ! Saldatura con falso doppio punto "2#
".2 6..#IC6=I0NI E INF#<EN=6 DEI 763E)I6#I
#a &a'ile salda1ilit2 a resistenza degli a''iai al 'ar1onio ermette di utilizzare il ro'esso er una
vasta gamma di ali'azioni 'ome il settore automo1ilisti'o: del trasorto &erroCtramviario: mo1ili
metalli'i: elettrodomesti'i: e''.
Inoltre: ogni ali'azione ne'essita di una di&&erenziazione di 'aratteristi'*e del unto di saldatura:
data la diversa utilizzazione del rodotto. Da %uesto unto di vista: sono 'lassi&i'ate 'in%ue 'lassi di
%ualit2 da 6 4la iA elevata5 a F 4utilizzata er unti su ezzi o'o solle'itati5: er 'ui sono ri'*iesti
diametri dei unti di dimensione de'res'enti e 'riteri di %ualit2 di&&erenti.
6d esemio nella ta1ella 3 sono riortati al'uni arametri di saldatura di unti di %ualit2 6 e /.
!2
T5+(( 2 ! .arametri tipici per la saldatura a punti di acciai al carbonio "2#
<n$ali'azione tii'a di %uesto ro'esso > la saldatura di lamiere zin'ate: vista la ossi1ilit2 di
utilizzare il ro'esso senza eliminare lo strato di 'oertura sulle lamiere grazie alla resenza del
gus'io lasti'o 4vedi aragra&o 2.2.1.75. 3uttavia: arti'olare attenzione deve essere osta alla s'elta
degli elettrodi: er 'ui > s'onsigliata la geometria s&eri'a ed > ne'essario 'onsiderare temi di
ravvivatura iA 1revi. )isetto alla saldatura degli a''iai non ri'oerti: si veri&i'a inoltre una
diminuzione dei 'ami di valori ammissi1ili dei arametri 4riduzione della &inestra di salda1ilit25:
'ome messo in evidenza in &igura +6.
Figur ;6 ! 0onfronto tra le finestre di saldabilit% per acciai basso legati e zincati) "2#
#a saldatura degli a''iai inossida1ili austeniti'i uB essere eseguita 'on aare''*iature simili a
%uelle er gli a''iai al 'ar1onio: an'*e se > ri'*iesta arti'olare attenzione nella s'elta dei
arametri: sorattutto er garantire la resistenza alla 'orrosione del giuntoD in arti'olare(
.oi'*H la resistivit2 elettri'a degli a''iai inossida1ili > sueriore da " a 1- volte di %uella
dell$a''iaio al 'ar1onio: > ne'essario ridurre i valori di 'orrenteD
#a 'ondu'i1ilit2 termi'a > da 1G3 a met2 di %uella dell$a''iaio dol'eD di 'onseguenza il
temo di assaggio della 'orrente deve essere in&eriore a %uello utilizzato er l$a''iaio
dol'eD
#a &orza ali'ata sugli elettrodi deve essere iA alta di %uella ali'ata er gli a''iai dol'i:
er 'ontenere il no''iolo 'onsiderando la maggiore resistenza alle alte temerature e an'*e
il maggiore 'oe&&i'iente di dilatazione termi'a.
!3
#a saldatura delle leg*e di alluminio ri'*iede arti'olare attenzione er la resenza dell$ossido
suer&i'iale di alluminio 4l$allumina5 '*e: avendo 'aratteristi'*e di salda1ilit2 4'ondu'i1ilit2:
resistivit2 e temeratura di &usione5 molto di&&erenti risetto alla lega: deve essere rimosso 'on
metodi me''ani'i o '*imi'i rima della saldatura. Inoltre: in %ueste leg*e: tendono a &ormarsi
'ri''*e di solidi&i'azione 4a 'aldo5: er motivi legati alla 'omosizione '*imi'a: ri''a di elementi a
1asso unto di &usione. Conseguentemente: il 'i'lo di saldatura 4vedi &igura +75 assume un altro
andamento ed > 'aratterizzato: risetto a %uello er l$a''iaio: dalla resenza di una &ase di ostC
ris'aldo: utile er ottenere il ra&&reddamento meno 1rus'o del unto.
Figur ;9 ! 0iclo pressione corrente per la saldatura delle leghe leggere "2#
I arametri di saldatura: inoltre: revedono 'i'li di saldatura molto 1revi: 'aratterizzati da valori di
'orrente iA elevati risetto a %uelli er gli a''iai al 'ar1onio. <n esemio di tali valori > riortato
nella ta1ella 3.
T5+(( 3 ! .arametri tipici per la saldatura di lamiere in lega "2#
!"
CAPITOLO 5
,I7<#6=I0NE N<7E)IC6
#e simulazioni numeri'*e ermettono di ri'avare in&ormazioni imortanti sul ro'esso di saldatura
a resistenza: ad esemio sulla &ormazione del no''iolo. I modelli numeri'i ermettono inoltre di
visualizzare ro&ili termi'i: tensioni me''ani'*e: distorsioni non'*H modi&i'are e analizzare i vari
arametri di saldatura. .rin'ialmente: %ueste simulazioni sono 1asate sul metodo degli elementi
&initi.
5.1 C0NF)0N30 3)6 I# 7E30D0 DE9#I E#E7EN3I FINI3I E E<E##0
DE##E DIFFE)EN=E FINI3E
Il metodo degli elementi &initi e %uello delle di&&erenze &inite sono i rin'iali metodi di
simulazione utilizzati nella saldatura a resistenza. #e di&&erenze &inite &urono usate nelle rime
simulazioni: mentre gli elementi &initi sono stati sviluati in %uesti ultimi anni. Euesti due metodi
di&&eris'ono sorattutto er la diversa dis'retizzazione: geometria: &ormulazione del ro1lema:
non'*H er la re'isione della simulazione.
5.1.1 DISCRETIZZAZIONE
,e11ene entram1i i metodi ri'*iedano la dis'retizzazione della struttura: dell$oggetto o della
regione: il loro metodo di dis'retizzazione > di&&erente. Euesta di&&erenza uB essere analizzata
'onsiderando un elemento rettangolare in due dimensioni mostrato in &igura +!.
Figur ;: 7 (a)An nodo usato nelle differenze finite; (b) An elemento usato nell,analisi degli
elementi finiti "4#
Nell$analisi delle di&&erenze &inite: l$oggetto o la regione viene divisa in un numero &inito di nodi:
ognuno avente un valore 'onstante della varia1ile 'onsiderata. .er esemio: in un$analisi termi'a: la
distri1uzione di temeratura > assunta 'ostante nel nodo 4nodo isotermi'o5. Come mostrato in &igura
+! V a: il nodo non > asso'iato al suo 'ontorno: ma al suo 'entro geometri'o.
Nell$analisi degli elementi &initi: inve'e: l$oggetto o la regione viene divisa in un numero &inito di
elementi: in 'ui i nodi sono asso'iati 'on i 'ontorni degli elementi stessi 4'ome mostrato in &igura
+! V 15: e ossono avere valori diversi delle varia1ili 'onsiderate.
5.1.2 GEOMETRIA
Nell$analisi delle di&&erenze &inite: la dis'retizzazione assume '*e i nodi siano saziati
uni&ormemente. Di 'onseguenza: i nodi ai 1ordi e %uelli agli angoli: sono risettivamente la met2 e
un %uarto dei nodi interni 'ome mostrato in &igura ++ V a.
!5
Figur ;;! Discretizzazione di un dominio rettangolare (a) nelle differenze finite; (b) negli
elementi finiti "4#
Nel modello degli elementi &initi: inve'e: ossono essere de&initi an'*e nodi sul 'ontorno 'ome
mostrato in &igura ++C1.
.er elementi di maggiore 'omlessit2 geometri'a: 'ome le suer&i'i 'urve: le di&&erenze &inite
ri'*iedono l$uso di 'ontorni &ittizi 'ome mostrato in &igura 1--Ca.
Figur 166 ! Superfici curve discretizzate (a)nelle differenze finite; (b) negli elementi finiti "4#
Negli elementi &initi: inve'e: le suer&i'i 'urve ossono essere 'ostruite 'on una determinata &orma:
in 'ui i nodi rimangono esattamente nel 'ontorno: 'ome mostrato in &igura 1-- C 1. 6umentando il
numero degli elementi: si ottiene una maggiore re'isione nella simulazione: a svantaggio di un
maggior temo di ela1orazione.
5.1.3 FORMULAZIONE
Nel metodo delle di&&erenze &inite: le e%uazioni 'aratteristi'*e sono s'ritte er ogni nodo. .er
esemio: nei modelli termi'i: il 1ilan'io energeti'o > ali'ato in ogni nodo. Negli elementi &initi:
inve'e: il 1ilan'io termi'o uB essere imlementato 'on diversi metodi 'ome %uelli diretti: virtuali:
variazionali e esati.
5.1.4 PRECISIONE
#a re'isione della simulazione diende da molti &attori. 6d esemio: il metodo degli elementi &initi
sem1ra essere iA re'iso %uando si *anno 'ontorni 'urvi. In generale: gli elementi &initi *anno un
temo di ese'uzione iA lungo: ma le di&&erenze &inite ri'*iedono un modello iA 'omlesso.
!6
5.2 ,I7<#6=I0NI DE##E .)0.)IE36$ E DE##$6)E6 DI C0N36330
#a raresentazione delle roriet2 e dell$area di 'ontatto > la arte iA 'riti'a delle simulazioni. 6d
esemio: le resistenze di 'ontatto ossono essere simulate attri1uendo valori er tentativi.
.er una migliore trattazione: la resistenza 'omlessiva uB essere suddivisa in una resistenza stati'a
e in una dinami'a.
#a resistenza stati'a > dovuta al sottile &ilm '*e si &orma sulla suer&i'ie: rodotto da diversi
materiali 'ome i lu1ri&i'antiD la resistenza dinami'a > la resistenza '*e si *a doo '*e i &ilm sono
stati eliminati er il ro'esso di ris'aldamento. Entram1e le resistenze: non diendono dalle
roriet2 del materiale uro: ma diendono dalle 'ondizioni e dai arametri di saldatura. 6d
esemio: le relazioni tra la resistenza stati'a e la &orza degli elettrodi: e tra la resistenza dinami'a e
il temo sono mostrate nella &igura 1-1.
Figur 161 ! Resistenze statica (a sinistra) e dinamica (a destra) "4#
Dalla &igura 1-1 notiamo '*e la resistenza stati'a diminuis'e %uasi linearmente 'on l$aumentare
della &orza degli elettrodi: e %uella dinami'a: ottenuta er varie &orze ali'ate: diminuis'e
all$aumentare della &orza.
In ogni 'aso: la resistenza 'omlessiva misurata serimentalmente non aiuta molto nella
simulazione della saldatura a resistenza: se11ene ossa essere usata er 'on&ronto. Di 'onseguenza:
sono stati sviluati numerosi modelli er des'rivere la diendenza della resistivit2 o resistenza di
'ontatto dalla ressione e dalla temeratura.
6d esemio: la resistivit2 di 'ontatto uB essere 'al'olata utilizzando il modello di Pan*eim e di
/aK(
ant conta
n
soft
contact min
2 1
2
3

+
,
_

,
_

45.15
dove
soft

> lo s&orzo:
n

> la ressione di 'ontatto:


1
e
2
le resistivit2 dei due materiali: e
ant conta min

> la resistivit2 dei &ilm suer&i'iali 'ome ossidi: vaore a'%ueo e grasso.
In analogia: la 'ondu'i1ilit2 termi'a di 'ontatto
'onta't
uB essere esressa 'ome(

,
_

,
_

2 3
1
2 1

soft
n
contact
45.25
!7
Dove
1
e
2
sono le 'ondu'i1ilit2 termi'*e dei due materiali.
Inoltre: la 'aduta di tensione sull$area di 'ontatto >(
5 4 "
2
-
2 2
- - " /
s
45.35
dove V > la 'aduta di tensione: 3s la temeratura massima nel unto di 'ontatto: 3
-
> la temeratura
del materiale: e # > la 'ostante di #orentz ari a 2."EC! LVGNM
2
. #a 'onduttanza di 'ontatto uB
essere esressa 'ome(
( )
2
-
2 2
2
1
- - " r
s c
s

45."5
#$e%uazione 5." > 1asata sull$iotesi '*e l$area di 'ontatto > 'ir'olare di raggio r
'.
.
Nel aragra&o su''essivo viene resentato un esemio di 'al'olo di un sistema di saldatura:
disoni1ile in letteratura: 'on il metodo FE7.
5.3 E,E7.I0( 70DE##0 .E) #$6N6#I,I DE##0 ,VI#<..0 DE#
N0CCI0#0: NE##E #E98E D$6##<7INI0 L1-M.
Il modello utilizza un$analisi a''oiata termi'a V elettri'a V me''ani'a: er lo studio dello
sviluo del no''iolo. #$area di 'ontatto e la distri1uzione della ressione sono determinati da un
modello termo V me''ani'o. Euesta ro'edura ermette di ottenere un$a''urata des'rizione del
ro'esso: e della &ormazione del no''iolo. Inoltre: il modello ermette di analizzare gli e&&etti dei
arametri di saldatura e delle &orme degli elettrodi sullo sviluo del no''iolo.
#e roriet2 del materiale e degli elettrodi a 2-ZC utilizzate nella simulazione sono mostrate nella
ta1ella ".
T5+(( 4 ! .ropriet% del materiale e degli elettrodi "16#
#a &orza ali'ata agli elettrodi in &unzione del temo > mostrata in &igura 1-2.
!!
Figur 162 ! Forza applicata agli elettrodi "16#
Dalla &igura 1-2 notiamo '*e la &orza ali'ata varia da 'ir'a 55-- N a 1"5-- N: e viene mantenuta
'ostante a artire da 'ir'a l$ottavo 'i'lo &ino a '*e il no''iolo si > solidi&i'ato.
#$andamento della 'orrente di saldatura in &unzione del temo > mostrata in &igura 1-3.
Figur 163 ! 0orrente di saldatura "16#
Dalla &igura 1-3 notiamo '*e la 'orrente massima > di 'ir'a 55 R6: in 'orrisondenza della &usione
'omleta del no''iolo e della &orza massima. In seguito: la 'orrente viene diminuita lentamente er
ermettere il solidi&i'azione graduale del no''iolo.
9li andamenti della ressione di 'ontatto in &unzione della distanza radiale: er la suer&i'ie di
'ontatto dei due materiali e er %uella di 'ontatto materiale C elettrodo sono mostrate in &igura 1-".
!+
Figur 164 7 4 ! .ressione di contatto per la
superficie materiale 4 materiale "16#
Figur 164 7 54 ! .ressione di contatto per la
superficie elettrodo 4 materiale "16#
Nella &igura 1-" le grandezze sono adimensionali: oi'*H la ressione di 'ontatto > data 'ome
raorto tra lo s&orzo e la &orza a 2-ZC e mentre l$as'issa indi'a il raorto tra la distanza radiale e
il raggio maggiore dell$elettrodo. .ossiamo notare '*e la ressione sulla suer&i'ie elettrodo C
materiale > iA uni&orme di %uella '*e si *a nella suer&i'ie materiale V materiale e: ertanto: la
resistenza di 'ontatto > distri1uita non V uni&ormemente. 3ale ressione > usata er 'al'olare la
resistenza di 'ontatto.
#e distri1uzioni degli s&orzi ottenuti 'on l$analisi termo V me''ani'a: er le due suer&i'i sono
mostrate in &igura 1-5.
Figur 165 7 4 ! Distribuzione dello sforzo
per la superficie materiale 4 materiale "16#
Figur 165 7 54 ! Distribuzione dello sforzo per
la superficie elettrodo 4 materiale "16#
+-
Dalla &igura 1-5 notiamo '*e: nel momento in 'ui il materiale si > s'aldato: la distri1uzione degli
s&orzi inizia a diventare 'ostante e: all$aumentare del temo: la ressione massima diminuis'e:
se11ene la &orza agli elettrodi sia la stessa.
#$andamento della densit2 di 'orrente nella suer&i'ie materiale V materiale > mostrata in &igura
1-6.
Figur 166 ! Densit% di corrente per la superficie materiale 4 materiale "16#
Nella &igura 1-6: la densit2 di 'orrente > adimensionale: essendo data 'ome il raorto tra la densit2
elettri'a nella suer&i'ie materiale C materiale e la densit2 di 'orrente elettri'a nell$elettrodo.
.ossiamo notare '*e la distri1uzione della densit2 di 'orrente non > la stessa durante tutti i 'i'li: e la
densit2 di 'orrente massima si allontana dal 'entro dell$elettrodo nei 'i'li su''essivi. Di
'onseguenza: la &ormazione del no''iolo avviene 'on un ris'aldamento non V uni&orme.
Il modello roosto > stato ali'ato an'*e er lo studio degli e&&etti dell$angolo di smussamento
degli elettrodi sullo sviluo del no''iolo. 6 tal &ine sono stati usati due di&&erenti diametri degli
elettrodi 4F9 nella &igura 1-7 > il relativo raggio5( 6.25 ; 1-
C3
m 4D15 e +.525 ; 1-
C3
m 4D25. 9li
angoli di smussamento 4
D : 6
`
nella &igura 1-75 variano da 3-Z a "-Z.
Figur 169 7 9lettrodi e relativi angoli di smussamento "16#
+1
#a distri1uzione della ressione di 'ontatto nella suer&i'ie materiale V materiale e le dimensioni del
no''iolo in &unzione degli angoli di smussamento: a arit2 di diametro degli elettrodi: sono mostrati
in &igura 1-!.
Figur 16: 7 4 ! .ressione di contatto nella
superficie materiale 4 materiale "16#
Figur 16: 7 54 ! Dimensioni del nocciolo "16#
Dalla &igura 1-! notiamo '*e l$angolo di smussamento non in&luenza la ressione e la &ormazione
del no''iolo: e un 'omortamento simile si *a er la distri1uzione della densit2 di 'orrente elettri'a.
Inve'e: l$andamento della ressione di 'ontatto sulla suer&i'ie materiale V materiale e le
dimensioni del no''iolo er i due di&&erenti diametri degli elettrodi 4D1 e D25: a arit2 di &orza agli
elettrodi ali'ata: sono mostrati in &igura 1-+(
Figur 16; 7 4 ! .ressione di contatto nella
superficie materiale 4 materiale "16#
Figur 16; 7 54 7 Dimensioni del nocciolo "16#
Dalla &igura 1-+ Va5 notiamo '*e l$elettrodo 'on il diametro maggiore 'rea una ressione iA 1assa:
e %uindi resistenza di 'ontatto iA 1assa. 6nalogamente a''ade er la distri1uzione della densit2 di
'orrente. Dalla &igura 1-+ V 15 notiamo '*e l$elettrodo 'on diametro maggiore rodu'e minor 'alore
er unit2 di suer&i'ie e: di 'onseguenza: lo sessore del no''iolo > iA i''olo. Inoltre: er la stessa
'orrente elettri'a 4"5 R65: l$elettrodo 'on diametro maggiore 4'urva 15 rodu'e un no''iolo iA
+2
sottile doo 'in%ue 'i'li risetto a %uello 'on diametro minore doo due 'i'li 4'urva 35. Inoltre: er
lo stesso 'i'lo: l$elettrodo 'on diametro minore a 3- R6 4'urva 25 rodu'e un no''iolo iA grande
risetto a %uello dell$elettrodo di diametro maggiore a "5 R6. .ertanto: > ne'essaria una 'orrente
elettri'a iA elevata %uando si *a una maggiore area di 'ontatto.
+3
CAPITOLO 6
,I7<#6=I0NE C0N F#<a 3D
6.1 MODELLO
Il modello studiato raresenta la saldatura di una lamiera d$a''iaio 'on un tondino dello stesso
materiale: in 'ui gli elettrodi in rame sono 'onsiderati rettangolari. In %uesta raresentazione: il
'amo magneti'o resenta la sola 'omonente lungo z 4normale al iano del disegno5: e la densit2
di 'orrente le 'omonenti lungo ; e K. Euesto modello > s'*ematizzato in &igura 11-.
Figur 116 7 $odello della simulazione
N./. Il modello > molto semli&i'ato e non rise''*ia una saldatura reale: i risultati ottenuti sono
'omun%ue interessanti er una reliminare des'rizione del ro'esso.
6.2 ANALISI
I risultati sono ottenuti grazie a un$analisi in &re%uenza del modello: a artire dai 5- 8z &ino ai 5
R8z. In arti'olare: le &re%uenze 'onsiderate sono( 5- 8z: 5-- 8z: 1 R8z: 3 R8z: e 5 R8z. .er
ognuna di %ueste &re%uenze: si > visualizzata la distri1uzione della densit2 di 'orrente elettri'a: si
sono 'al'olate l$intensit2 di 'orrente: e la otenza dissiata nelle zone di 'ontatto lamiera V tondino
e tondino V elettrodo. In seguito: si sono determinate le relative resistenze di 'ontatto elettrodo V
tondino e lamiera V tondino 'ome raorto tra la otenza e il %uadrato della 'orrente elettri'a. Da
%ueste si sono ri'avati due gra&i'i( il rimo della 'orrente al variare della &re%uenza: il se'ondo della
resistenza di 'ontatto lamiera V tondino semre er le diverse &re%uenze.
a
O
O
3ondino
#amiera
Elettrodi
a
a
a
a
a
8
+"
6.3 DATI INIZIALI
3ensione ai 'ai degli elettrodi F 1-V
6ltezza di ogni elettrodo F 3- mmD
Diametro di ogni elettrodo F 16 mmD
Diametro del tondino F sessore lamiera F 2 mmD
#ung*ezza lamiera F "- mmD
)ame( isotroi'o lineare: resistivit2 F 2eC! XmD
6''iaio( isotroi'o lineare: ermea1ilit2 relativa F 2-: resistivit2 F 2-eC! XmD
.ro&ondit2 \z] del modello F 2 mm.
6.4 RISULTATI
6.4.1 A 56 8)
#a distri1uzione della densit2 di 'orrente elettri'a ottenuta > mostrata in &igura 111.

Figur 111 7 Distribuzione della densit% di corrente elettrica a +&6z
Dalla &igura 111 notiamo '*e la densit2 di 'orrente elettri'a si distri1uis'e non V uni&ormemente nei
materiali da saldare. In arti'olare: la maggior arte si 'on'entra in 'orrisondenza dei 'ontatti
elettrodo V tondino e tondino V lamieraD di 'onseguenza: la maggior arte della otenza viene
dissiata in %ueste zone di 'ontatto: '*e ermette di &ondere i materiali e 'reare la saldatura.
#a 'orrente elettri'a > ari a 2!2!:"3 6 in valore e&&i'a'e. #e otenze dissiate e le relative
resistenze di 'ontatto sono(
C'*111' P"E# R"F#
3ondino C #amiera 3"7:6- "3:"5
#amiera C Elettrodo 35-:"2 "3:!-
6.4.2 A 566 8)
+5
#a distri1uzione della densit2 di 'orrente elettri'a ottenuta > mostrata in &igura 112.
Figur 112 7 Distribuzione della densit% di corrente elettrica a +&&6z
Dalla &igura 112 notiamo '*e la distri1uzione della densit2 di 'orrente elettri'a > simile alla
re'edente e: ertanto: valgono le stesse 'onsiderazioni re'edentiD resenta una maggiore
'on'entrazione nel 1ordo er l$e&&etto .elle.
#a 'orrente elettri'a > ari a 2!2:!" 6 in valore e&&i'a'e. #e otenze dissiate e le relative
resistenze di 'ontatto sono(
C'*111' P"E# R"F#
3ondino C #amiera 3:6" "5:5-
#amiera C Elettrodo 3:6" "5:5-
6.4.3 A 1666 8)
#a distri1uzione della densit2 di 'orrente elettri'a ottenuta > mostrata in &igura 113.
+6
Figur 113 7 Distribuzione della densit% di corrente elettrica a (&&&6z
Valgono le stesse 'onsiderazioni re'edenti e la 'orrente si 'on'entra semre di iA verso il 1ordo.
#a 'orrente elettri'a > ari a 1"1:"2 6 in valore e&&i'a'e. #e otenze dissiate e le relative
resistenze di 'ontatto sono(
C'*111' P"E# R"F#
3ondino C #amiera -:+2 "6:--
#amiera C Elettrodo -:+3 "6:5-
6.4.4 A 3666 8)
#a distri1uzione della densit2 di 'orrente elettri'a ottenuta > mostrata in &igura 11".
Figur 114 7 Distribuzione della densit% di corrente elettrica a 3&&&6z
+7
Valgono le stesse 'onsiderazioni re'edenti.
#a 'orrente elettri'a > ari a "+:5- 6 in valore e&&i'a'e. #e otenze dissiate e le relative resistenze
di 'ontatto sono(
C'*111' P"E# R"F#
3ondino C #amiera -:1- "-:!2
#amiera C Elettrodo -:1- "-:!2
6.4.5 A 5666 8)
#a distri1uzione della densit2 di 'orrente elettri'a ottenuta > mostrata in &igura 115.
Figur 115 7 Distribuzione della densit% di corrente elettrica a +&&&6z
Valgono le stesse 'onsiderazioni re'edenti.
#a 'orrente elettri'a > ari a 2!:2! 6 in valore e&&i'a'e. #e otenze dissiate e le relative resistenze
di 'ontatto sono(
C'*111' P"E# R"F#
3ondino C #amiera -:-" "7:5-
#amiera C Elettrodo -:-" "7:5-
6.4.6 Gr/i0i
,i > riortato in due ta1elle i valori della &re%uenza: della resistenza di 'ontatto tondino V lamiera e
delle 'orrenti in valore e&&i'a'e.
+!
/"8)# IDr-,"A#
5- 2!2!:"3
5-- 2!2:!"
1--- 1"1:"2
3--- "+:5-
5--- 2!:2!
/"8)# R 0'*111' "-F#
5- -:-"35
5-- -:-"55
1--- -:-"6-
3--- -:-"-!
5--- -:-"75
I relativi gra&i'i sono riortati nella &igura 116.
0,00
500,00
1000,00
1500,00
2000,00
2500,00
3000,00
0 1000 2000 3000 4000 5000
/"8)#
I
D
r
-
,
"
A
#
Figur 116 7 4 V 0orrente elettrica di saldatura in funzione della fre1uenza
-:----
-:-1--
-:-2--
-:-3--
-:-"--
-:-5--
-:-6--
-:-7--
- 1--- 2--- 3--- "--- 5--- 6---
/"8)#
R

0
'
*
1

1
1
'

"
-
F
#
Figur 116 7 54 4 Resistenza di contatto lamiera ! tondino in funzione della fre1uenza
Dalla &igura 116 V a5 notiamo '*e la 'orrente elettri'a diminuis'e all$aumentare della &re%uenza: a
'ausa dell$e&&etto .elle. In&atti: all$aumentare della &re%uenza: la 'orrente si distri1uis'e in sezioni
semre iA i''ole: in relazione allo sessore di enetrazione del materiale.
++
Dalla &igura 116 V 15 notiamo '*e la resistenza di 'ontatto > indiendente dalla &re%uenza e:
ertanto: diende dalla ressione: dalla temeratura e dallo stato delle suer&i'i: 'ome visto nel
aragra&o 2.2.1.2.
1--
C0NC#<,I0NI
In %uesta tesi si > realizzata una ri'er'a 1i1liogra&i'a in&ormativa sulle temati'*e iA imortanti
della saldatura. I risultati sono stati ottenuti 'on la simulazione al 'omuter e 'on&ermano %uelli
esosti teori'amente. 6l'uni asetti della saldatura andre11ero aro&onditi 'ome la &ase di
esulsione: la des'rizione delle roriet2 dei vari materiali alla saldatura: in&ormazioni sugli altri
tii di saldatura: e vari aro&ondimenti sulla arte me''ani'a: sulle dis'ontinuit2: sulla %ualit2.
1-1
APPENDICE 1
CE##6 DI C6)IC0
#a 'ella di 'ari'o > un trasduttore in grado di 'onvertire un eso o una &orza ali'ata lungo il
rorio asse: in un segnale elettri'o '*e risulta roorzionale alla de&ormazione 'ausata dalla &orza
sulla arte me''ani'a dello stesso. E$ 'ostituito da un 'oro metalli'o elasti'o a 'ui vengono
ali'ati uno o iA estensimetri. 9li estensimetri sono 'ostituiti da &ilamenti di 'onstantana '*e:
'ollegati in oortune osizioni della struttura della 'ella: sono in grado di variare la roria
resistenza elettri'a: a 'ausa delle de&ormazioni '*e su1is'ono. Euesta variazione di resistenza viene
'onvertita in un segnale elettri'o: grazie alla realizzazione di un .onte di P*eatstone. Il segnale >
dell^ordine di o'*i mVD ertanto > ne'essaria una su''essiva amli&i'azione: ottenuta 'on aosite
strumentazioni. #a 'ella di 'ari'o: inoltre: uB avere in&inite ali'azioni: dove > ne'essario
misurare o 'ontrollare una &orza.
1-2
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"-1.
N./. 9li arti'oli dal numero 1" al numero 32 non sono stati utilizzati er s'rivere la tesi: ma sono
riortati er 'omletezza.
1-5