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LA STRANA MALATTIA DELL' ESSERE io

C.G.M.

1 Smisi di mangiare verso le ventidue. Dopo una leggera rinfrescata pensai per essere un probabile ultimo giorno di vita troppo presto per chiuderlo qui. Presi il mio zaino e cominciai a camminare senza sapere dove andare,e sinceramente non mi interessava. Il mio zaino unico. Non certo per il suo aspetto,quello di un classico zaino invicta da montagna. Quello che lo rende unico sono le mille cazzate che ha visto,le mille avventure affrontate e i fiumi di birra che gli sono passati dentro. Camminando arrivai al Poetto,una spiaggia di Quartu S. Elena. Era una notte calda e bella stellata. Di figa che passeggiava avanti e indietro c ne era anche troppa,tutte in tiro ,tutte che cercavano qualche cosa o qualcuno,o forse qualcosa da qualcuno. Per me erano tutte occasioni che andavano e venivano,non finivano mai. << EHI ! ragazzo con lo zaino,hai da accendere?>>. Mi girai ,vidi tre ragazzi uno di loro si era rivolto a me. << Allora hai da accendere o no ?>>. Questa volta vidi chi era. << No io non fumo>>. << Come alla tua et ancora non fumi?>>. Ribatt lui. << come alla tua et ancora rompi i coglioni ai ragazzi con lo zaino!?>>. Risposi . Dopo un paio di secondi fece uno scatto verso di me,io al contrario ne feci uno allindietro mettendomi in una quasi guardia. Ma i suoi amici lo tirarono via e se ne andarono verso loscurit. Rimasi a fissare le stelle per chi sa quanto tempo . Ero rilassato e un po depresso,il rumore del mare aiutava. All improvviso sentii dentro di me qualcosa di drastico,la mia libert stava scomparendo ,presi il mio zaino e tirai fuori una birra doppio malto. La stappai con molta violenza,in un attimo la mia libert aveva ancora un paio dore di autonomia. 2 La mattina mi sentivo una merda. La sbronza della notte prima mi aveva reso libero,ma la libert dura da reggere. Feci una bella doccia calda,e dopo preparai una tazza di t. Con ancora i postumi di sbronza ,presi i miei tre cani charlie,bric,ed aquila e come tutti i giorni gli portai fuori. Sono cani da caccia ed il loro istinto per essa pari alla mia passione. Siamo una bella squadra. I cani riescono sempre a ricordarmi quanto basti poco per essere felici . La felicit la si pu trovare semplicemente cagando allaperto,annusando qualche spigolo pisciato da altri oppure correre con una pallina in bocca .Sinceramente non mi ci vedo troppo felice correndo con una pallina in bocca annusando ogni tanto gli spigoli delle case. Forse cagare in giro si!,quello un po mi farebbe contento, ma poi sarebbe un problema pulirsi il culo,quindi da semplice diventerebbe seccante , quindi meglio cercare la felicit dentro un bicchiere con la carta igienica a portata di mano. 3 Mi svegliai intorno alle sei e trenta del mattino. Dentro di me sentivo una strana energia ,dovevo agire,dovevo assolutamente fare qualcosa . Rimasi nel letto sino alle nove pensando alla vita e a cosa fare per cambiarla, (tutta quella energia non bast per farmi alzare). Come sotto fondo nei miei pensieri cerano gli Who,che ascoltavo con un lettore mp3 posto di solito nel comodino vicino al mio letto. Dentro il lettore mp3 ci sono tante vecchie canzoni rock.

Molte canzoni rock sono utili quando si vuole viaggiare mentalmente,senza bere un goccio. Decisi di andare a fare una passeggiata. Arrivai alle vele,un grande centro commerciale dove gira tanta bella gente fottuta che non sa che cazzo fare,quindi approfitta delle super offerte prendi 3 paghi 2. Camminai per un po finch arrivai davanti ad un bar,cosi decisi di usare i dieci euro che avevo in tasca. Ordinai una bella birra ghiacciata .Era un bel posticino si stava bene,con gente tranquilla,tutti immersi nei loro discorsi,parlavano di chi o di cosa nella vita non andava bene. Invece il mio problema era sempre il solito,farmi durare la libert pi allungo possibile, ed ormai me ne era rimasta poca. Quindi ordinai unaltra birra. Davanti a me si sedettero tre ragazze,molto carine. Erano vestite veramente bene,e se la tiravano per questo. Una di loro ogni tanto si girava per fissarmi e sorridermi. Aveva una minigonna bianca con una maglietta scollata e molto aderente arrapante il tanto giusto. I suoi occhi erano scuri e aveva delle belle fossette nelle guance. Continuava a fissarmi e a parlare con le amiche, io nel mentre ordinai unaltra birra,questa volta doppio malto. Arriv la birra e arriv pure lei,che si sedette affianco. << ciao ,io sono Laura,e tu?>>. <<Gio' >>le dissi,stringendoli la mano. <<cosa fai qui solo?>>. <<cerco di non farmi contaminare dal mondo!>>sorrise. <<tu fumi ?>> <<No!>>. <<peccato volevo proporti un affare?>>. Disse,mentre mi sentii toccare la gamba destra e poi il pene,che subito si gonfi dentro le mutande. << cosa sarebbe questo affare?>>le chiesi facendomi un sorso. << tu ci compri un pacchetto di sigarette e io dopo ti dar la ricompensa!>>mentre lo disse dette un accelerata con la mano per poi strizzarmi le palle. Io feci un piccolo scatto per la strizzata ,ed accettai. Mi bevvi la birra velocemente ,poi usai gli ultimi soldi per comprargli le sigarette. Subito dopo mi port nei bagni. Cominci a baciarmi ,addosso aveva un buon profumo,nel mentre infil la sua mano dentro le mie mutande ed inizi il lavoro sul mio pene. Una volta indurito a dovere , si abbass ,mi slacci i pantaloni tir fuori il cazzo e inizi la seconda fase del lavoro ,quello con la bocca. Era veramente brava ,ci metteva tutta la passione possibile ,facendomi credere quasi che il mio uccello avesse un gusto speciale. Sapeva usare molto bene anche la lingua, finiva sempre nei punti giusti,poi inizi ad andare avanti e indietro con la testa ,con accelerate improvvise, cazzo se ci sapeva fare. Quando rallentava mi massaggiava le palle molto delicatamente ,poi riprendeva a pompare avanti e dietro. Mi guard con uno sguardo quasi felice,o almeno credevo. Nel bagno cera un bel rumore di risucchio,un po imbarazzante ed eccitante allo stesso tempo. Quando sentii che stavo per venire, le tirai i capelli e la spinsi con forza verso di me,sembr quasi che si mangi il cazzo. Lei fece un verso con la gola,e tra tosse e saliva ,le venni in bocca. << bello fare affari con te>>le dissi Laura sorrise,poi si dette una rinfrescata e se ne and,feci la stessa cosa e me ne andai a casa, mi era salita una certa sete di birra. 4 <<Solo chi segue i suoi principi capisce che la vita e la morte sono uguali,appartengono ad un unico equilibrio!!>>. <<Giusto Giova!!>>. <<Solo un uomo libero segue qualcosa di suo!>>gli risposi.

Mi girai era Matteo un mio vecchio amico, una grandissima testa di cazzo,ma avvolte riusciva ad essere libero, o quasi. Ci conoscevamo da sempre,anche se di preciso nessuno dei due si ricorda come. << Cosa fai in giro?cerchi qualche stimolo come il tuo solito?e Gio >>. <<Ma!!diciamo pi che stimolo ora mi servirebbe un limite>>. <<non dirmi che stai cercando lavoro?>> <<esatto, io quasi met popolazione della Sardegna lo stiamo cercando>>. << ascolta Gio'!ti propongo un affare ? ci stai?>> << ma per che cazzo tutti vogliono fare affari con me!!>> << cosa hai capito ? noi adesso andiamo a berci un paio di whisky,cos poi parliamo pi tranquilli>>. << OK ,se si tratta di bere ci sto!>> Salimmo nella sua macchina ,un vecchio fiorino scassato. Prima di partire mise un cd degli Who. Anche sulla musica andavamo daccordo. Il tragitto verso il bar,lo facemmo senza parlare,ma solo canticchiando in modo stonato. Matteo si parcheggi davanti a un bar che conosceva lui. Era un bar classico e molto tranquillo,ci sedemmo un po isolati e vicino al cesso,cosi non dovevamo fare troppa strada per pisciare. Nel bar cerano due signori ,sicuramente pensionati, ad un paio di tavoli da noi. Parlavano e bevevano birra, chi sa da quanto bevevano birra ?avevano la pancia talmente gonfia che si incastrava con il tavolino. Ormai non potevano pi alzarsi ,sicuramente erano costretti a vivere in quei tavolini per sempre. erano diventati un tutto uno con il bar. Chiss come facevano quando dovevano andare a pisciare ?forse non potendo alzarsi si erano evoluti?. <<Che tipo di lavoro cerchi?>>chiese Matteo << non so!guardo quello che c in giro e poi ci provo>> Nel mentre arriv la barista ,cosi ordinammo due whisky con ghiaccio,io feci una battuta per stimolare il sorriso della barista ,era molto carina. << tu non devi trovare un lavoro,tu non dovresti nemmeno cercarlo un lavoro>>disse facendo un sorso. << Sai dovrebbe essere il sistema che ti dovrebbe cercare per lavorare! il sistema che ha bisogno di crescere quindi ha bisogno di noi per poterlo fare>>. << si in effetti hai ragione >> bevvi il mio whisky e ne ordinai un altro giro, alla barista carina. << continuiamo a cercare lavoro,e quando lo troviamo sembriamo quasi realizzati , come se la nostra vita avesse trovato un senso grazie al lavoro, come se prima del lavoro fossimo solo delle nullit!ma sai cosa cambia in realt nella nostra vita quando si lavora? Cambia solo il fatto che siamo fottuti dal sistema, le nostre vite non sono altro che delle ore nelle buste paghe,che ci condizioneranno qualsiasi scelta!!>>. << Hai ragione >>risposi ordinando un altro giro. I giri venivano pagati a turni,la conversazione continuava ,e ci prendeva sempre di pi,forse anche perch stava salendo leffetto del whisky. Parlammo un po di tutto e per ore,si passava dalla vita alla figa e al rock,finch io dovetti andare a pisciare. Mentre spinsi la porta del bagno sentii<<ricordati Gio' il rispetto tutto ,finch c il rispetto c tutto>> mi girai e gli feci un sorriso. Quando uscii dal bagno Matteo non cera pi,mi guardai attorno e non lo vidi,non vidi nemmeno la barista carina. Parlai con il barista , e scoprii che avevo un giro offerto dal ragazzo che se era andato via con la barista ,mi disse che si frequentavano da un po. << che coglione>> dissi a voce bassa. Tirai gi il whisky offerto,e pensai che Matteo aveva ragione se c il rispetto c tutto ,anche in un sistema marcio ,lui aveva la barista ed io il mio ultimo bicchiere . Mentre me ne andai , salutai il tavolo incastrato nelle pance grosse dei due signori,dicendogli che prima o poi anche lui sarebbe stato un tavolo libero . Uno dei signori cerc di afferrarmi il braccio , ma era troppo lento ed incastrato per riuscirci ,scappai ridendo.

5 Trovai un lavoro in un istituto di vigilanza. Il lavoro era semplice,controllavo dei cantieri per la maggior parte in orari notturni. Ad ogni ora dovevo fare dei giri per punzonare un cartellino,invece alle sei del mattino aprire i cancelli agli operai oppure chiuderli quando finivano il loro lavoro. Ogni tanto mi capitava di controllare dei supermercati,ma preferivo i cantieri isolati ,durante la notte aiutavano la riflessione. La paga faceva schifo era intorno ai seicento euro,quando mi andava bene ,considerando che ne spendevo cento in benzina ,ma almeno riuscivo a mantenere la macchina . Come lavoro non mi stimolava. Non riuscivo a trovare nessun stimolo o sfida che mi permettesse di vivere,mi stavo facendo fottere dal sistema,piano piano mi stavo contaminando di tutto quel marcio. Passai anche natale e capodanno lavorando,brindando con del semplice t alla pesca,sperai che almeno nei soldi avrei trovato un po di conforto. Mi arrivarono settecento euro, cento in pi rispetto agli altri mesi. Promisi a me stesso che non mi sarei mai pi fatto fottere in quel modo dal sistema e che non avrei mai pi brindato con il t a capodanno. In quella promessa solenne trovai il mio stimolo per vivere. Una notte feci entrare dei colleghi(anche loro delusi dalla busta paga)nel cantiere ,grazie ad un cancello che avevo lasciato aperto. Presero dal magazzino abbigliamento e attrezzatura che poi dividemmo. Io venni licenziato ma ottenni indietro la mia stima.

6 Per trovare quel che stavo cercando decisi di non cercarlo,magari cos potevo trovare qualche stimolo giusto. Girando con lauto senza sapere dove andare,entrai dentro un discount e mi comprai tutti gli ingredienti per farmi un negroni vermut rosso ;gin; bitter alcolico. Una volta preparato lo assaggiai ,era veramente buono,ci sapevo fare con i drink e ne avevo pi di due litri. Incomincia a bere pensando che sarebbe stato bello girare la Sardegna,decisi di andare in montagna per capire da dove iniziare il mio viaggio, laria fresca con il negroni mi avrebbero sicuramente aiutato a deciderepensai. Impiegai circa trenta minuti,guidando tranquillo,raggiunsi uno spiazzo dove mi parcheggiai. Era stupendo davanti a me si present quasi tutta la costa da Quartu S. Elena sino a Capoterra,oltre la costa vedevo il mare calmo,potevo vederlo fino al mio confine dellorizzonte. Sembrava di essere al centro di una sfera ,dove lacqua era chiusa dal vetro . per un attimo pensai che qualcuno potesse arrivare e capovolgere la sfera. Alla mia destra potevo vedere tutti i paesi e citt confinanti tra loro ,ero quasi in grado anche di nominarli uno ad uno ,riuscivo a distinguere pure le strade pi grandi,avevano un passaggio infinito di automobili. Le auto andavano e venivano ,come i mie bicchieri di negroni ed intanto il sole tramont. Rimasi a lungo riflettendo e bevendo ma anche solo bevendo ,ogni tanto controllavo il livello del negroni per capire quanta libert mi restava,avevo ancora un litro che mi fece gioire ed urlare. Ero libero finalmente per la prima volta da un anno circa. Libero perch non contaminato dal sistema, libero perch non seguivo nessuno schema . Brindai ed urlai . <<Sono libero di vivere ; Libero di morire; Libero di scopare; Libero di essere io; Libero di giocare ;

Libero da Bukowski; Libero di stare in montagna a bere; Libero di urlare a cazzo; Libero di sbagliare; libero di crescere; libero dalla mia libert>>. Ma ero anche libero di vomitare ,con uno scatto apr la portiera mi porsi fuori dallauto e vomitai tutto ci che avevo nello stomaco. Sembr quasi che mi stessi liberando interiormente dalla contaminazione del sistema. Ero libero ,purificato e anche molto ubriaco. 7 Continuai a bere sino al mattino successivo. Essendo ancora in condizione troppo pietose per guidare,decisi di cercare qualche fungo per fare colazione ,ma non trovai nulla,forse non era periodo. per trovai delle bacche piccole e rosse ,ne mangiai un paio accompagnate dal negroni,non erano male,ma non valeva le pena continuare. Avevo un paio di euro ,cos decisi di andare a fare colazione in un bar,mi fermai al primo che vidi, (forse ne saltai qualcuno). Dentro il bar cerano molti clienti sia che consumavano sia in fila davanti alla cassa. Tutti con le loro divise da lavoro e le facce da vite fottute,come mi videro mi fecero passare .Consumai un t con una pasta . Quando me ne andai ,mi scappo un sorriso ,sapendo che in quel bar non sarebbe mai entrato nessuno pi libero di me. 'forse pi sbronzi si' 8 Sembrava un giorno come gli altri,tranne per il fatto di essermi svegliato presto. Questo non era mia abitudine quando non lavoravo . Andai con i cani a fare una passeggiata dove mi sedetti ,su un muretto in cemento. Mi rilassai con il vento fresco,poi freddo, che mi colpiva il volto. Rientrai a casa dopo circa unora ,rilassato ed infreddolito. Dopo aver fatto colazione controllai il cellulare e vidi un messaggio. Era quel coglione di Matteo ,mi scrisse che sarebbe passato a prendermi per andare ad una festa .Cos presi la mia borsa ci misi dentro della roba e le ultime quattro birre ,lo aspettai bevendone una. 9 Arrivammo intorno alle undici ad Asuni,un paesino molto piccolo dellOristanese. Per arrivarci da Cagliari ci impiegammo circa due ore,comprese le fermate per pisciare ,due a testa ,merito delle birre. << scusa ma dove cazzo sta la festa che mi hai detto?>> chiesi . << hai fretta !!?la festa inizia verso le sette del pomeriggio >> << Ma dove?>> <<qui nel paese ,oggi si festeggia in questo paese!>> << perfetto ,allora direi di iniziare con il brindare per questo paese e per la sua festa>>. Si mise a ridere ,poi mi fece un cenno di seguirlo per entrare nella casa . Dentro incontrai per primi i sui genitori ,dopo i saluti mi presentarono anche gli altri parenti. Fui accolto come uno di loro . Sicuramente avevo fatto una buona impressione ,cosa che non mi riusciva spesso . La casa era molto carina forse uno stile sardo antico , per quello che posso saperne io (di stile sardo antico). Il particolare di quella casa era che per andare in una qualsiasi stanza si doveva passare per il cortile.

Pensai che il cortile fosse come una libert di scelta. Invece le stanze erano dei limiti e obblighi dove andare. Ma per passare da un limite allaltro si era costretti prima a passare per la libert. Conclusi che per rispettare i limiti bisogna essere liberi di sceglierli,ma forse ero gi ubriaco. << tu cosa bevi?>> mi chiesero. << beh di tutto , non ho problemi>> <<un bicchiere dacqua ti va bene?>> disse sorridendo. << sa lacqua la bevo soprattutto quando sto male>> risposi. <<e ora come stai?>> << una roccia ,sto benissimo!>>ridemmo entrambi alla stronzata . <<allora ecco qua una bella birra fresca>>. << grazie ci voleva >>. Da quel momento in poi ,vidi sempre il mio bicchiere pieno o di birra o di vino,sino ad arrivare alle sedici ,quando finimmo di pranzare. Dopo pranzo portarono mirto ,limoncello e acqua vite fatti in casa. Bevvi un bicchierino di tutti e tre ,ma poi mi concentrai solo sul limoncello. Era inutile fare la guerra su tre fronti. 10 Ormai facevo fatica a centrare il bicchierino versando il limoncello,le mani erano appiccicose,il cervello pure. << hey Gio riprenditi!! Dai andiamo ti faccio vedere una cosa>> disse Matteo <<aspetta !mi bevo lultimo e sono pronto>> Ci mettemmo quasi cinque minuti per uscire in retromarcia dal cancello, forse pure con qualche graffio . <<Ecco siamo arrivati ,davanti a te c quello che cerchi!>>. Davanti a me vidi un ponte vecchio e mal messo ,lungo un centinaio di metri . Per attraversarlo bisognava saltare da una traversa allaltra. Distanti il tanto giusto da far cadere un uomo mezzo libero e mezzo(se non del tutto) ubriaco. Il passamano era quasi tutto caduto e quel che restava era troppo arrugginito per sostenermi. Matteo and per primo, con un passo deciso lo attravers passando dal centro. Saltellava da una traversa allaltra senza fermarsi, quando arriv dallaltra sponda mi sembr pi stravolto dalladrenalina che dallalcol . << che fai rimani li? facile basta che non guardi gi !>> << adesso arrivo! E per colpa tua sar costretto a guardare gi !>> Decisi di percorrerlo lateralmente ,incomincia a saltare molto lentamente da una traversa allaltra. quando arrivai a met del ponte sentii un brivido che mi blocc . Pesai che fosse la libert a chiamarmi, guardai gi e rimasi a lungo fissando un punto non preciso,continuavo a fissare il torrente che scorreva con le rocce che spuntavano fuori dallacqua . Pi le fissavo e pi si ingrandivano sembravano sistemarsi per accogliermi ,anche alcuni pesci si erano fermati per guardarmi,era tutto pronto, il mondo si ferm spostando la mia libert ,ad una trentina di metri in basso,il piede avanz nel vuoto, in mezzo alle traverse. Sentii un altro brivido fortissimo sfracellarsi nel cervello. milioni di volte superiore ad un banalissimo orgasmo. << GIO'! eii Gi!! Che cazzo fai?!! Gi non fare stronzate ! rimetti il piede su !!>> url Matteo. Riuscii a sentirlo a mala pena ,ma bast per sbloccarmi,provocandomi cos una paura fottuta. Tirai su il piede tremante e rimasi un paio di secondi avvolto dalla paura, con le gambe unite sulla stessa trave. << Ehi guardami , ora metti il piede nella trave davanti a te e continua a camminare senza fermarti, ok ?>>. << tranquillo mi sono ripreso ora arrivo >> Quando arrivai dallaltra parte mi dovetti sedere .

<<Ma che cazzo volevi fare ?>> << volevo essere libero! Ma mi sono cagato ,ho avuto paura della libert>>. << tu sei malato! Ci pensi alle conseguenze che mi avrebbero travolto! Cosa avrei dovuto dire hai tuoi ? alla polizia?>> mi disse con tono alterato e scioccato . <<Tu pensi a me quando scopi ?NO vero! Allora non vedo il motivo di farlo io quando sto godendo!>>. << ma scopare non come uccidersi!>> <<forse si forse no!ora andiamo al bar mi passata anche la sbronza, il primo giro lo offro io!>> Matteo fece un piccolo sorriso e ci incamminammo per raggiungere la macchina dallaltra parte del ponte,ma passammo da sotto ,guadando il fiume visto la sua scarsa profondit. 11 Rimanemmo al bar sino alla chiusura non ufficiale , le birre continuavano ad arrivare come un ciclo infinito .Io bevevo e il bicchiere si riempiva da qualche bottiglia di qualche persona. Mi adattai anche io,ordinai delle birre e riempii alcuni bicchieri attorno a me. Erano tutti sconosciuti per me,ma lalcol ci rendeva socievoli tutti uguali. Per un paio dore fu un mondo perfetto ,anche se non mi sentivo libero riuscivo a non sentirne lesigenza di esserlo . Parlai con molti e di tante cose ,largomento pi comune era la fica,ma quello che ci associ fu una semplice filosofia ,tutti quanti vedevamo sempre il bicchiere mezzo vuoto. Partimmo verso le cinque e mezzo per rientrare nelle nostre case. Guidai io ,il mio amico era ancora troppo stravolto , non riusciva nemmeno a parlare o forse ero io che non lo capivo. Guidando passai in molte strade isolate e buie,cera campagna da tutte le parti ,infinita campagna buia. allimprovviso in tratto di curve su una collina ,provai un brivido fortissimo era lei e mi stava chiamando dovevo solo ascoltare. Accostai appena possibile , che risult dopo una curva .Scesi dalla macchina ,il cielo era stellato da fare impressione ad uno sano, figuriamoci ad uno ubriaco. Vedevo la volta celeste che si muoveva in continuazione ,cerano stelle su stelle che giravano e giravano . Quell infinito sembrava quasi ridicolo da quanto fosse riempito .In quel momento trovai il mio stimolo ,mi sdraiai in mezzo alla strada ,vicino alla curva nella pi completa oscurit. Avevo i sensi a mille completamente concentrato a percepire una minima vibrazione o rumore,soprattutto di auto. ma negli stessi attimi ero sopraffatto dalluniverso che si muoveva. Ero libero! dentro di me scorrevano contrasti di emozioni ,ma esse non riuscivano a contaminarmi quegli attimi di semplice essere. Io e il mondo eravamo in sintonia ,mi sentii quasi sollevare da esso ,finch mi ritrovai in piedi al bordo della strada , senza aver mai distolto lo sguardo dalluniverso,mentre alle mie spalle pass un automobile. << ALLORA TU HAI BISOGNO DI ME? VERO?TRANQUILLO ANCHE IO DI TE!>>. Dissi a voce alta. <<ma che cazzo dici ?>>mi url Matteo. <<nulla ! vuoi provare una botta di libert assurda?>>risposi. <<dipende da che cosa si tratta?>>. <<vieni qui e sdraiati nella strada>> << ma che cazzo dici? Sei del tutto andato !?>>. <<tranquillo lho appena fatto ,sentirai un contrasto fortissimo di emozioni!>>. Cos Matteo si sdrai , ma non dur pi di un minuto. <<cazzo pauroso ,ma tu sei malato !porca puttana !pensa se passasse un auto ?con questo buio e in curva la morte sicura!!>>. <<Ma scusa , che significato avrebbe se non potessero passare le macchine?non riusciresti mai a dare tanta importanza a dei semplici attimi,sotto un cielo cos stellato!>>.

<<minchia ma fatti vedere,cazzo sei troppo fuori ! non penso che sia lalcol !dai andiamo a casa per ora abbiamo vissuto abbastanza>>. 12 Grazie ad un amico conobbi un signore che lavorava con la terna ,e si prest ad insegnarmi il lavoro usando la sua. Era un bravo signore ,forse sulla sessantina ,in comune avevamo la passione per la caccia ,questo ci dava un grande numero di argomenti da parlare,soprattutto durante la stagione venatoria. Imparai abbastanza in fretta ad usare la terna,mi piaceva al punto giusto da essere stimolato. Avevo il via libera quando i lavori non erano troppo complicati ,quindi ruspavo terreni oppure caricavo terra dentro i camion. Ogni tanto potevo utilizzare anche il braccio posteriore della terna ,e piano piano presi confidenza anche con quello . Certo non ero velocissimo ,ma non ero neppure una sega. Dopo un anno con la terna incominciavo a cavarmela ,soprattutto con la pala .Il proprietario della terna mi disse che ormai ero pronto per poter lavorare . Il problema fu proprio trovare qualche ditta disposta ad assumermi .Mandai parecchi curriculum in giro ,ma non ottenni nessuna risposta. Un giorno riuscii a trovare una giornata per conto di un impresario benestante con la propria terna,il lavoro era facile caricare ghiaia e portarla dietro un muro ,finito con la ghiaia dovevo passare al cemento .Finito quella mansione mi chiese di spostare delle grosse pietre e spingere della terra con il braccio meccanico . Usando il braccio posteriore trovai un po di problemi ,colpa anche dei comandi invertiti rispetto a quella con cui avevo imparato. Dopo circa cinque minuti ,riuscii ad adattarmi provando anche una certa soddisfazione, allimprovviso il mezzo si spense e non si riaccese pi. Capii subito che le mie possibilit di ottenere un lavoro per conto di quellimpresario ,furono finite li. Nonostante non centrassi nulla. capire la mentalit delle persone mi riesce sin troppo bene,e grazie a questo spesso riesco a bloccare in partenza tutte le speranze prima che mi possano far male. Chiesi se potessi fare altro ,come aiutare i manovali,ma rispose che era tutto apposto,disse anche che al mezzo non veniva fatta manutenzione da pi di un anno . Gli lasciai il mio numero di cellulare e ci salutammo. 13 Trovai un altro lavoro di un paio di giornate . Consisteva nel tagliare e raccogliere erbaccia e piante di lentischio in una strada di campagna per poi scaricare tutto da una parte. Non durai molto lavorando li. non per la fatica ma semplicemente perch litigai con la persona che ci commission il lavoro . Dopo aver lavorato per nove ore di fila senza nessuna pausa pranzo e un paio di insulti ricevuti ,sentii quasi tutta la mia libert contaminata e sporca , sto subendo tutto questo solo per un paio di spiccioli merdosipensai. Non riuscii pi a continuare senza reagire . per poco non gli spaccai il naso con un pugno . Quando rientrai a casa mi allenai per un paio dore ,poi mi bevvi quattro o cinque birre. 14 Un sabato mattina mi chiam Marco,un mio vecchio amico ,e mi invit ad una festa,in una pineta nei pressi di Villasimius. Io accettai subito ,la festa doveva iniziare alle venti, mi chiese di non fare troppo tardi come il mio solito , perch il punto dincontro era un distributore di benzina poi da li sarebbe passato lui per portarmi alla festa. Dissi che non si doveva preoccupare,fece una risata mi conosceva si troppo beneci salutammo con la parola << a dopo>>.

Marco era un tipo ok ,bel viso ,fisico normale e mentalmente non era troppo contaminato dal sistema. Era sempre in cerca di fica da spingere ,e ci sapeva fare alla grande ,riusciva a farsi anche quattro ragazze al giorno. Una sua massima fu <guarda che tutte le ragazze belle ,brutte ,grasse o magre nella loro vita meritano di essere punte >. Ebbe il coraggio di scoparsi due sorelle il giorno stesso a loro insaputa o almeno credo. Una volta una ragazza cerc di farci litigare ,ma la mandammo entrambi a cagare .Sono sempre stato indifferente per certe questioni, per me sono solo seccature. Posso avere anche il migliore puttaniere come amico che usa le donne solo per scopare ,che per me indifferente ,in questi casi ho sempre visto la colpa anche nelle donne ,data la loro facilit e poca resistenza nell'aprire le gambe. 15 Squill il cellulare per la terza volta ,erano le ventuno e trenta, ed io ero al cesso vomitando. Mi trovavo gi in condizioni pietose per guidare,ma decisi di andarci ugualmente. Chiamai il mio amico ,che rispose in mezzo ad un gran casino di voci,anche quelle ubriache. gli dissi che ero gi in viaggio e questione di minuti sarei arrivato al distributore,lui disse ok e chiuse. Mi bevvi un altro drink,non ricordo bene con cosa lavessi fatto ma uscii una bomba. Avevo una capacit innata per fare i drink,le proporzioni mi uscivano perfette con qualsiasi alcolico . Finito il drink ,presi lo zaino ci misi dentro qualche bottiglia e anche qualche preservativo,poi partii. In viaggio incontrai un paio di posti di blocco dei carabinieri,mi feci sorpassare al momento giusto e le stesse macchine vennero fermate proprio davanti a me. Mentre percorrevo un tratto di curve ,mi si incollo dietro una golf sportiva con dentro tre o quattro coglioni che si divertivano a puntarmi i fari suonando il clacson ,io con la mia uno non avevo speranza di schiodarmeli da dietro il culo,e loro non avevano intenzione di farlo. In quel momento trovai uno stimolo puramente libero,il mio scopo di vita da quel momento in poi sarebbe stato semplice e stimolante,dovevo a tutti i costi staccare quella golf dal mio culo!. Comincia a correre in tutte le curve ,accelerando il pi possibile,ma loro continuavano ad essere sempre li ,e se la ridevano pure. Finch mi sal il brivido della libert .Il cervello si stacc dalla realt e mi lasci solo con la mia vita. Cosi senza capire ,il piede aveva gi spinto gi lacceleratore e mi ritrovai a tavoletta in un tratto di curve senza il mio cervello. Senza rallentare incominciai a tagliare tutte le curve ,una ad una le percorsi tutte in contro mano. Ogni curva mi sembrava una porta oscura,poteva essere aperta o chiusa ma per scoprirlo bisognava per forza percorrerla. Fu uno stimolo semplice e stupido ma riusc a placcare il mio IO libero. Mentre ero preso dalla mia assuefazione la macchina dietro si stacc finch scomparve,il quel momento provai un vero orgasmo mentale. Sorrisi sentendomi un immortale privo di cervello. che coglioni !! prima provocano,poi proprio sul bello si cagano addosso, sono veramente mortipensai. Con la canzone degli Who come sotto sfondo musicale capii che il mio IO era stato soddisfatto,quindi rallentai, con il battito a mille e una grande voglia di festeggiare con un bel whisky. Dopo cinque minuti venni sorpassato,in un tratto in rettilineo,da un golf con dentro dei ragazzi non pi spavaldi.<< motivo in pi per brindare alle vostre vite fottute ,in quella cazzo di festa>> mi dissi a voce alta. Sempre se ci fossi arrivato.

16 Mancava poco alla mezzanotte quando arrivai alla festa. La luna piena illuminava discretamente il sentiero ,permettendo di camminare tranquillamente senza luci artificiali. Cera un fuoco dove vedevo la maggior parte dei ragazzi e ragazze ,in tutti saremmo stati una decina circa.

La parte migliore della festa era senza dubbio la gran scelta di alcol ,ma io inizialmente puntai sul mio. un bel po di whisky ,ogni tanto prendevo qualche birra strana da una borsa frigo di qualcuno,posta vicino al fuoco. Mi inventai un paio di giochi ,molto efficaci per ubriacarmi e far ubriacare tutti gli altri ,infatti dopo aver giocato con me ,molti si tirarono fuori e andarono a coricarsi ,chi con qualche ragazza e chi con il proprio vomito. Dopo parecchi giri vomitai anche io. ma per me sempre stato una cosa normale ,come svuotare un secchio per poterlo riempire nuovamente. Molte volte mi provoco il vomito semplicemente per far pi spazio allalcol. Vomitare mi da come la sensazione di svuotarmi da tutta la contaminazione del sistema umano,liberandomi cos da tutta quella merda che mi fanno mangiare a forza giorno dopo giorno,riempiendomi testa e stomaco con la loro vita monotona di merda. Almeno vomitando posso far spazio alla mia di merda ,sa sempre di merda ma almeno ci posso trovare il retrogusto di autenticit con qualche punta di whisky dannata. Il gioco pi carino che inventai ,fu una sorta di roulette russa alla sarda. Le regole erano semplicissime ;bisognava far girare una bottiglia ,quando qualcuno veniva indicato tutti i partecipanti dovevano buttare gi il bicchierino che possedeva,invece il prescelto doveva buttarne gi tre bicchierini. Ci facemmo bere completamente da quel gioco . <<perch non ti dedichi a qualche gioco di pi serio ? coglione malato!!>> Quella fottuta voce la conoscevo bene ,mi girai e dal buio usc Matteo tenendosi per mano con una ragazza. <<brutto coglione ,invece di farti succhiare luccello ,perch non ti siedi qui a bere con noi?>> <<Dai muoviti ,passami una birra brutto alcolizzato, che ora ti propongo io,un gioco vero>>. Gli lanciai una birra e poi lui mi fece un cenno di seguirlo,mi port vicino alla sua borsa , la apr piano, e poi tir fuori dallombra della borsa una rivoltella a sei colpi . << ti ascolto !>> gli dissi . <<invece della bottiglia, perch non usiamo questa ?>> Tirai gi tutto il whisky del bicchiere con un sorso ,e con un po di tosse gli risposi di si. 17 Per giocare alla vera roulette russa ci spostammo in una zona pi isolata,con noi venne anche una ragazza ,di nome Elisa (o forse no,ma cos mi sembra di ricordare). Elisa era una dark ,molto bella ,aveva dei lunghi capelli neri molto lisci con una riga al centro che scorreva per tutta la sua testa. I capelli le cadevano davanti alle spalle . Mi affascinava molto anche la sua carnagione bianchissima,ed i suoi occhi erano qualcosa di poetico ,fatti di un azzurro immenso che veniva risaltato da un profondo scuro trucco. Le sue labbra abbastanza carnose avevano un colore rosso spento ,pi le guardavo e pi volevo ficcarci qualcosa in mezzo. Attorno al collo aveva una collana borchiata che non stonava affatto con il suo stile,visto che indossava un abito nero ,lungo sino alle ginocchia dove si vedevano delle calze nere a rete ,quasi subito coperte da grossi stivali neri ,fu un peccato per la mia immaginazione . Ma potevo rifarmi sopra ,visto che labito aveva una vistosa scollatura ben riempita dove il mio uccello spesso si puntava . 18 Nonostante la grande quantit di alcool in circolo dentro di me,riuscivo ad avere un buon autocontrollo ,trasmettendomi sicurezza ma anche Matteo ed Elisa subivano questa mia sicurezza. Presi in mano la situazione,mi feci dare la pistola ,e aprii il tamburo .

La pistola era una rivoltella a sei colpi, misi dentro il proiettile che mi diede Matteo, feci girare il tamburo poi con un colpetto lo chiusi . << ci siamo la pistola pronta ! voi??>>dissi guardandoli in faccia . << TU ?>> rispose Elisa tirando fuori una bottiglia di mirto. << Ora ci siamo ,c tutto quello che serve per finirla come si deve >> risposi fissando il mirto. <<siamo fottuti ,quando parla cos sicuro che lo far>>disse Matteo. <<beh sono venuta con voi per quello ,si vede dalle vostre facce che siete diversi da gli altri . Quindi ora facciamoci un grande sorso di mirto ,potrebbe essere lultimo per qualcuno di noi>>disse elisa creando in noi un certo silenzio interiore . <<cazzo oltre ad essere figa sei anche saggia !>>disse Matteo. <<FANCULO !! CHE SI FOTTA TUTTO !! SPERO SOLO CHE CI SIA DEL BUON WHISKY DOPO!!>>dissi mentre appoggiai velocemente la pistola alla testa per poi premere il grilletto. Ci fu un momento di silenzio totale ,persino i cuori smisero di battere,io respiravo ancora e dopo pochi secondi urlai un bel vaffanculo a me stesso ,poi presi la bottiglia e bevvi un p di mirto. << sei il solito coglione ! non mi hai dato nemmeno il tempo di capire !>> disse Matteo << CAZZO veramente, sei andato deciso di brutto,pensavo che vi sareste tirati indietro , ma invece voi siete fuori ,e di molto>>. <<dai non rompetemi le palle !! comunque il mirto ora ha tutto un altro sapore>> risposi. << DAI MALATO passami il ferro !ora tocca a me fare il giro>> Anche lui and abbastanza deciso ,si punt la pistola nella fronte ,grid un porco dio ,e anche per lui la pistola scelse vita. << minchia DEVO BERE ,PASSA QUI ,DAI VELOCE!!mi sono cagato troppo ,in un attimo la determinazione diventata paura. Una paura che tutto finisse li . veramente una merda di sensazione,sicuro che non ci giocher MAI PIU !!>> poi si butt gi un bel sorso di mirto. << ora tocca a te miss dark ! sempre che non ti vuoi ritirare ?hai anche pi possibilit di farti un buco in testa >>le dissi mentre Matteo le diede la pistola. << ci sto !,CAZZO CI DEVO STARE PER FORZA,altrimenti non potrei mai .>>mentre fin la frase sussurrando qualcosa ,si ficc la pistola in bocca . << guarda che una pistola ! non un grosso cazzo che sta per venire>> le dissi ,mentre ci piegammo dalle risate,fu quasi una risata liberatoria ,che rilass un po tutti . anche se poi Elisa mi mostr il suo bel dito medio. Anche per lei la pistola scelse vita, daltronde fu lunica che la tratt divinamente . Subito dopo brindammo con il mirto. Finito il mirto Elisa e Matteo si unirono al gruppo vicino al fuoco .Andarono a raccontare la loro esperienza appena vissuta . Io rimasi seduto a fissare la luna piena .Pi la fissavo pi lalcool dentro di me saliva ,stavo subendo leffetto lunare,dentro di me era in atto un alta marea alcolica . Non riuscivo a distogliere lo sguardo da quel riflesso lunare,ormai la luna mi pareva un viso stupendo di una donna che sorrideva e rideva e rideva e rideva Fui preso da una libert lunare ,il corpo agiva libero dal cervello ,il cervello era libero dagli occhi. Mi sentivo ospite di me stesso ,allimprovviso percepii una pressione fredda nella tempia destra ,il dito indice and da solo ,sentii solo lo scatto mentre tutto si ferm. Vidi il volto della luna che smise di ridere ,per poi sparire in un velo di luce bianca. 19 Quando ripresi conoscenza,la mano destra stringeva la rivoltella .Guardai attorno a me ,e vidi il gruppo di ragazzi sempre al solito posto davanti al fuoco. un sogno ? oppure no?. sono vivo ? oppure non so ancora di essere morto? Anche la luna mi aveva tolto la sua certezza, visto che era coperta da nubi.

<< FANCULO ANCHE A TE LUNA>> Decisi di aprire il tamburo della pistola. Il proiettile era ancora li, quindi sono vivopensai. Ebbi la conferma grazie ad Elisa ,che mi port una birra per poi sdraiarsi vicino a me . Chiese se poteva disturbarmi la sua presenza , le risposi ovviamente di No. Daltronde come si poteva rifiutare una birra fresca accompagnata da una bella ragazza. Mentre bevvi la birra presi il proiettile promettendomi ,che ci avrei ricavato un ciondolo. Quando ci addormentammo Elisa si avvicino mettendo il suo bel culo ,davanti al mio pene sopravvissuto ,che non aveva nessuna voglia di dormine ,ma quel giorno vinsi io. 20 Un sabato pomeriggio andai a Cagliari ,per un appuntamento al buio. Era tutto organizzato da Marco ,il puttaniere,che chiese il mio aiuto per liberarsi di Claudia una ragazza da una botta e via,o per lo meno cos disse lui. Ma lei al contrario continuava a cercarlo . se io lavessi aiutato lui mi disse che mi avrebbe reso il favore ,tradotto nella mia lingua mi avrebbe offerto un bel po di birra. Io accettai tanto non avevo un cazzo da fare,poi non si possono rifiutare delle birre. Allappuntamento arrivai con pi di unora di ritardo,ero stracotto di alcool. Nel cellulare avevo due messaggi e tre chiamate senza risposta .Era tutto merito di Claudia ,ancora non la conoscevo e gi mi stava sui coglioni,mi sentivo gi contaminato . La mia libert era gi un pensiero questo non potevo sopportarlo. Quando mi sedetti al suo fianco capimmo subito che la cosa non andava , avere le solite informazioni di una solita vita banale non mi attirava per nulla .avevo solo voglia di farmi unaltra birra . <<tu che lavoro fai?>> << libero professionista >> <<cio?>> << sono un professionista della libert,ma libero da ogni professione>> <<Cerchi una storia o unavventura ?>> <<ora come ora cerco qualcosa di pi semplice >> <<quindi unavventura >> <<no direi pi una birra fredda ,esagerando doppio malto>> Lei sorrise ,ma io ero serio ,ne avevo veramente bisogno. <<discoteca o pub?>> << pub>> <<io invece vado a ballare spesso in discoteca con le mie amiche>> <<la discoteca mi fa cagare. oltre alla musica merdosa ,non si pu bere senza che qualcuno mi colpisca il bicchiere ,costringendomi a imprecare.>> << ora scusa ma devo andare ,comunque non sei il mio tipo mi dispiace.>> <<NO scusa tu per il ritardo non volevo farti aspettare cos tanto.>> <<tranquillo tanto non sarebbe cambiato nulla.>> <<meno male,sono pi tranquillo ora, comunque divertiti io ho una birra che mi aspetta ciao >> Mentre bevvi la birra pensai come era possibile che le persone diano cos tanta importanza al giudizio altrui .il giudizio va bene solo se utile altrimenti tanto vale stare zitti rispettando il silenzio. 21 Ero un bel po fuori forma,depresso ,in pi abbondantemente contaminato dal sistema del cazzo. Quindi decisi di allenarmi costantemente per liberare la mente e la pancia (dalla birra ).per un mese mi allenai costantemente ,riprendendo prestanza fisica. non bevvi per quasi due mesi . al terzo sentii il richiamo del whisky ,gli risposi subito ,in un modo quasi pietoso ma soddisfacente .

22 Comprai del whisky scadente,lunico che mi potei permettere . grazie a delle strenne,ebbi dieci euro che andarono a finire nello stomaco della macchina ,anche quella puttana aveva sentito il richiamo e la spia rispose subito. Partii verso le montagne pi vicine ,in auto avevo pure i mie cani .una volta arrivato , diedi tre grandi sorsate ,feci scendere i cani ,poi un altro sorso e via ero pronto. Cammina a lungo,prima salivo poi scendevo e poi si risaliva e poi si riscendeva ,su e gi tra i monti per pi di tre ore. cazzo lallenamento di questi mesi servito a qualche cosa,cammino e bevo ,bevo e cammino ma non sento la stanchezzapensai mentre camminavo in ascesa. Quando arriva in cima ,trovai davanti a me uno spettacolo da orgasmo mentale,faceva impressione da quanto fosse bello fermo. Quello spettacolo non poteva esistere !! Io non potevo esistere !! Niente esisteva allinfuori !! Il precipizio davanti a me ,dopo il bordo della roccia non esisteva!! Il torrente che ci scorreva sotto non esisteva !! non si sentiva nemmeno scorrere . Il vento che mi veniva addosso,con quellaria gelida da farmi lacrimare ,non esisteva!! La distesa definita infinita da i miei occhi ,fatta di montagne alte,basse,lunghe,corte,verdi,rocciose, erano tutte inesistenti!! I cani affacciati con me ,come se mi volessero seguire,dopo quel bordo roccioso con il loro affanno,erano inesistenti!! Il whisky era inesistente !! o comunque stava per esserlo! Le cornacchie che gracchiavano nel cielo non esistevano!! IL MONDO ,IL SISTEMA CREATO DALLUOMO ,LUNIVERSO ,IL LAVORO ,I SOLDI CREATI PER LIMITARE LA MENTE ,LA FIGA CREATA PER APPANNARLA. TUTTO QUESTO NON ESISTEVA !! ERO LIBERO!! ERO LIBERO ,ANCHE SE INESISTENTE ,MA FORSE ANCHE LA MIA LIBERTA LO ERA. 23 Trovai lavoro in un auto carrozzeria,i miei compiti non erano troppo complicati,dovevo smontare paraurti,e cambiare le gomme .Oppure eseguivo commissioni come andare a ritirare le vernici per auto,lavare le auto che dovevano essere consegnate ,andare a ordinare o/e ritirare pezzi da sostituire. Dopo il lavoro,rientravo a casa ,mi lavavo accendevo la televisione e mi facevo succhiare il cervello da tutta quella finzione reale che pu trasmettere un film o un programma . come se qualcuno dovesse tenerci occupato il cervello tra un giorno di lavoro laltro. risucchiandoci tutti i pensieri ,rendendoci delle perfette macchine programmate per lavorare e spendere tutto ci che abbiamo guadagnato. Che tanto per farci vivere ci pensa la tv ,noi siamo troppo stanchi per pensare anche a quello. Bruciai un bel po di giornate con questa consuetudine ,e di pensieri in testa ne avevo solo due (scopare e bere). Con larrivo delle feste natalizie ,lofficina chiuse . dei parenti mi invitarono a passare le feste su da loro ,a Milano. Ripresi cos a pensare e capii subito che quella fosse un ottima idea ,per stimolare la mia vita. Grazie ad una birra di troppo persi laereo e con laiuto di qualche bestemmia andai a fare un altro biglietto. nellattesa della partenza mi recai di nuovo al bar ,ma mi misi ad osservare lancetta puttana dell'orologio ogni volta che osava spostarsi.

Quando arrivai a Milano il mio sguardo and subito sul termometro,segnava meno dieci gradi. Ero appena arrivato e gi avevo cercato tutti i santi del Duomo. 24 Rimasi circa trenta giorni e i ricordi di quella permanenza sono tutti finiti dentro dei bicchieri con ghiaccio. Mi svegliavo sempre sbronzo ,ogni volta in ore diverse. Per poi coricarmi in alcool chiss a quale ora . Il giorno della partenza cercai di controllarmi,non volevo partire troppo sbronzo, visto che ci pensava laereo a farmi salire un gran mal di testa e mal di stomaco. Ma per la seconda volta persi laereo quindi fui costretto a rifarmi il biglietto . Non so! Se sbagliai o lo feci apposta ,ma atterrai ad Alghero. Dopo un paio di giri turistici chiamai il mio amico Matteo,per un passaggio. Passammo la notte bevendo e passeggiando nei vicoli e strade di Alghero ,divenne cos una bella notte allegra e chiacchierata. Durante le nostre passeggiate incontrammo delle prostitute nere,Matteo si prese la pi carina , le mie condizioni invece mi permettevano di sborrare anche uno zombie. 25 Le conseguenze dei trenta giorni in alcool non furono poche. durante il giorno venivo assalito da fitte improvvise alla pancia ,con vomiti e cacarella . Per rimediare a questo seguii una dieta rigida per un paio di settimane o pi. Quando andai dal medico ,scoprii che i mie malori erano causati da un virus del periodo . Dopo una notizia di tale bellezza decisi di festeggiare con birra e limoncello,solo che il mattino successivo mi sveglia in condizioni pietose ,in pi pure raffreddato. Feci laerosol per un paio di giorni ,finch mi venne una brillante idea per accelerare la guarigione,quindi misi del limoncello insieme al resto delle medicine . ma ottenni solo una bella intossicazione. 26

I could be wrong. I could be right. I could be wrong. I could I could I could I could be wrong, I could be right, be black, I could be white, be right, I could be wrong, be white, I could be black.

<<ma chi cazzo ?! Porca puttana chi rompe le palle a questa ORA !!>> << PRONTO>> << ciao pezzo di coglione ! stavi dormendo ?>> << Matteo dimmi?>> << con Elisa e una sua amica abbiamo affittato una casa vicino al mare, ad Oristano . ti andrebbe di salire da noi ,per divertirci? Sai ad Elisa piacerebbe rivederti>> << ok va bene ,ora per devo dormire ! ho un mal di testa da far schifo >> << ok sballone ,fatti trovare alle sei. se non ci trovi puoi sempre >>

<< si si ,come cazzo si chiude la chiamata >> Una volta chiusa la chiamata,crollai nel buio della mente. mi risveglia alle undici ricordandomi pochissimo dellappuntamento. Feci una rinfrescante se pure calda doccia e dopo una bella tisana con zucchero in abbondanza . forse avevo bruciato molti zuccheri,visto quel bisogno. Una volta finita ,la sete torn pi grande di prima . in quello stato mi promisi che non avrei pi esagerato nel bere . Non sopportavo di essermi fatto bere dallalcool. Sapevo anche che era una promessa del cazzo. Quindi preparai unaltra tisana calda sempre ben zuccherata . Verso le quattordici ricevetti un messaggio ,era Elisa . mi scrisse quanto fosse felice ,nel sapere del mio arrivo a casa loro. Le risposi che la stessa cosa valeva per me . anche se in realt le risposi tanto per rispondere .il viaggio era giusto una scusa per trovare nuovi stimoli. Partii da casa verso le sedici. misi venti euro di benzina nella mia uno e partii con i cani . Durante il viaggio mi fermavo per far correre e pisciare i cani , avvolte gli facevo compagnia nel pisciare . era un piccolo momento di libert semplice .i tipici momenti che aiutano a far scorrere la vita nel senso buono. 27 Arrivai ad Oristano verso le diciassette e qualcosa .avevo preso il viaggio con molta comodit,d'altronde quando si liberi il tempo scorre solo se lo si vuole . Mi fermai ad un distributore di benzina e chiamai Matteo,per evitare inutili giri. Dopo delle indicazioni sballate date da uno completamente sballato,trovai per culo la casa. 28 Mi capitava spesso di trovare quasi subito le cose che cercavo. Una volta con i mie amici dovevamo trovare un pub ad Olbia ,per un concerto,e nessuno della nostra compagnia conosceva il percorso da fare. Il fatto di non sapere dove andare fece salire ai mie amici un grande nervosismo. Io al contrario mi sentivo eccitato,non solo per il fatto che ero completamente ubriaco e toccava a me guidare,ma anche perch trovavo il tutto molto stimolante . Allimprovviso il mio corpo trem,per colpa del solito brivido libero. Quindi decisi di seguire la prima macchina che passava a tiro, pass davanti una Fiat multipla . dopo dieci minuti dinseguimento i mie amici cominciarono a discutere . < quello che stai facendo una follia !> <non ha senso> <stai solo peggiorando la situazione > parlavano parlavano.. blablablaa .. Io nel mentre divertito e felice ,continuavo il mio inseguimento , finch la multipla pass proprio davanti al pub che stavamo cercando. Dentro la macchina scese un silenzio tombale ,nel fra tempo accostai ,invece la multipla prosegui libera e sola. <<ma come cazzo hai fatto?!!>> <<cazzo sei troppo malato>> << non ci credo ,questo coglione ci ha fatto trovare il pub>> <<porca troia che pazzia >> Forse avevano ragione ,avevano trovato la spiegazione per tutti quei mie strani brividi che mi assalivano,la mia voglia matta di cercare degli stimoli. Io non potrei fare altrimenti perch sono malato ,malato per una libert mentale . Una volta dentro il bar venni preso da una leggera depressione ,il mio stimolo era finito e si era portato via anche la mia libert. Al contrario i mie amici iniziarono a raccontare lavventura e a divertirsi.

Un'altra volta di notte,mentre mi divertivo a correre con i cani,in una zona di campagna, durante un salto in corsa persi le chiavi di casa. Della perdita me ne accorsi solo una volta arrivato sotto casa ,per fortuna i miei avevano una copia. Sistemati i cani dentro casa, tornai nella campagna munito di torcia e metal detector ,presi anche una birra . Dopo un quarto dora di inutili ricerche la birra era finita,ma le chiavi erano ancora l da qualche parte. Chiusi gli occhi feci un profondo respiro e lascia tutti i pensieri ,abbandonai il mondo . <<TANTO VI TROVO!, HO VINTO IN PARTENZA>>dissi a voce alta . Subito dopo pensai che le chiavi le avessi potute schiacciare ,durante la ricerca senza accorgermene. Guardai in basso ,spostai il piede destro ed incredulo vidi le mie maledettissime chiavi. Provai un brivido cos forte che mi provoc una grandissima erezione. 29 La casa non era male,si trovava al primo piano ed aveva due stanze da letto ,una la usava Matteo con la sua ragazza Elena ,nellaltra ci dormiva Elisa. Poi cera la cucina dalla quale si accedeva al balcone ,lungo si e no cinque metri, anche se non era un granch largo ,ma per i miei cani andava bene. Mentre Elena cucinava aiutata da Elisa,io e Matteo incominciammo a preparare e a berci i drink. bevuto uno laltro risultava sempre pi carico. Durante la cena bevemmo solo vino. Matteo era seduto davanti a me ,cos potevamo versarci da bere a turno,(per noi alcolizzati un significato profondo vuol dire tu pensa a bere che a riempire il bicchiere ci penso io. siamo solidali tra di noi). Al fianco di Matteo cera Elena ,una bella ragazza con capelli castani,bassa ma fisicamente fatta bene. Non mi parlava molto ,forse non voleva che il ragazzo si ubriacasse a merda,o forse sapeva del gioco fatto durante il fal,quindi non si fidava . Io non le davo tanta importanza ,se fossero nate discussioni sarei partito senza fare scenate . Invece Elisa sempre stile dark,con tutto il suo fascino era seduta vicino a me. Lei si che rideva e scherzava con noi . Tra cazzate e drink arrivammo svegli sino alle cinque del mattino,ed ormai anche Elena si era aperta con me,questo rendeva tutto pi piacevole. Matteo ed Elena si prepararono due canne della buona notte,che poi passavano anche ad Elisa. Ogni tanto cercavano di coinvolgermi pure a me ,ma rispondevo agitando il bicchiere,preferivo gustarmi un bel drink carico. Finite le canne andarono tutti a dormire,Elisa mi fece un cenno per seguirla nella sua camera da letto,ma le dissi che prima volevo finirmi il drink . chiuse la porta con una certa violenza ,forse ci rimase male. Andai nel balcone a trovare i cani . rimasi ad osservare la notte che svaniva insieme al drink,poi mi addormentai nel balcone vicino ai cani.

30 Il giorno dopo eravamo abbastanza stravolti ,io prima di tutti. Elisa era ancora incazzata ,ma questo non mi disturbava. Dopo pranzo Matteo decise di organizzare la nottata ,con tanto di foglio e penna. Come iniziarono a fare schemi organizzativi presi i cani ed uscii. Durante la breve passeggiata bevvi una birra ,una volta finita rientrai dentro casa e gli vidi mentre si versavano da bere,mi unii subito a loro. Nel mentre mi dissero il programma . Partenza : alle ventitr Destinazione: un disco pub nei pressi di una spiaggia non lontana da li

Problemi :zero ,quindi passammo le ore bevendo e mangiando patatine ,per poi bere nuovamente.

31 Matteo con Elena partirono per primi,dissero che tanto Elisa conosceva la strada. Risposi perfetto. Una volta sistemato il mio branco ,partimmo con la macchina carica di benzina per lei e rum e cola per noi. <<senti, ti posso fare una domanda senza che poi ti offendi?>> << dimmi >> <<non so come chiedertelo>> <<basta che ci provi>> << va bene ;laltra notte mi hai rifiutata perch non ti piaccio ? O perch non ti piacciono le ragazze?>> Dopo un sorriso le risposi <<se ci tieni a scoprirlo prova a toccarmi l'uccello,tranquilla che risponder lui per me>> Lei esit un attimo ,ma poi mentre guidavo sentii la sua mano fredda dentro le mutande che palpava e stringeva finch il cazzo rispose alla sua domanda . Intanto che lei continuava su e gi con la sua mano ormai calda,decisi di accostare la macchina. il mio pene ormai palpitava e si gonfiava sempre di pi. sentivo la sua mano su e poi gi con forza,quasi a strappare la pelle. poi nuovamente su e gi a strappare. nel frattempo le misi una mano nel seno stringendo con forza il capezzolo. dal dolore sobbalz ma non mollo la sua preda. << dai mettimelo dentro ,ho voglia di sentirlo>> <<vorrei farlo ma non mi sento ancora ubriaco>> <<dai sbattimelo dentro ,lo voglio,e lo voglio ora!>> <<Non ti potresti accontentare del freno a mano? Sai ora non sono ancora abbastanza sbronzo per scoparti>> << MA vai a fanculo brutto stronzo,allora masturbati da solo coglione>> scese sbattendo la porta dellauto. Mentre il mio cazzo offeso mi fissava ancora grosso e palpante ,decisi di rinfrescarmi con il rum e cola. Dopo una ventina di minuti Elisa torn da me ,io nel mentre ero gi precotto dal rum. << sai ora sono ubriaco ,se lo vuoi ancora puoi salirmi sopra e scopiamo?>> <<MA CHE CAZZO HAI IN TESTA ? sei proprio malato forte,ti sei mai fatto visitare ? secondo me sei da ricovero>>. Rispose << dai fatti un goccio che partiamo ,vedrai che il rum sistema tutto>>. <<dai passa qui >> bevette con grande foga . guardandola bere in quel modo,fui quasi pentito del mio comportamento ,visto che mi stava finendo il rum. Quando arrivammo nelle vicinanze del locale ,Elisa era troppo ubriaca per darmi le indicazioni precise . cos presi liniziativa e decisi di seguire un flusso di auto . per lennesima volta il mio istinto ci port a destinazione . ed il mondo ne fu quasi divertito.

32 Dentro il disco pub cera veramente tanto movimento. Fighette e cazzetti che saltellavano da una parte e laltra ,tutti vestiti in tiro che si divertivano con quella musica House di merda. Non riuscii a resistere allungo senza prendermi un drink. Oltre a subire quella merda di musica,dovetti pure attendere il mio turno in una fila interminabile per bermi un cazzo di drink. Prima si doveva fare una fila per lo scontrino,una volta fatto bisognava

attendere in un'altra coda ,quella del bancone. Mi sembrava quasi un sistema per far diventare tutti astemi,ma io escogitai una soluzione per evitare quel rischio. ordinavo due drink alla volta,ed il secondo era sempre diverso dal primo. Grazie a questa strategia non impiegai molto a liberarmi la testa,da tutti i mie fottutissimi pensieri. I doppi drink funzionavano alla grande. Al terzo o quarto giro di doppi drink,presi un whisky e un gin lemon. poi versai il whisky dentro il bicchiere del gin lemon,facendo cos potevo spostarmi con pi comodit. Mi allontanai verso la spiaggia ,dove mi sedetti ad osservare il riflesso della luna sull'acqua. Provai una strana voglia di descrivere quel momento. Pensai di scrivere tutto ci che avevo in mente ,scrivendo cos i miei pensieri. Ma forse sarebbe stato meglio liberare la mente da tutti quei pensieri ,per poter descrivere quel momento. In ogni caso non avevo nulla su cui poter scrivere. <<ciao. Posso sedermi vicino a te?>> disse una ragazza con una birra nella mano. <<se la birra fresca non ci sono problemi!>> << ghiacciata >>rispose sedendosi. <<come mai qui da solo?>> <<evito di pensare,e tu invece?>> <<penso per la stessa cosa>> <<allora mi sa che non siamo tanto capaci di non pensare>> << la tua ragazza dov ?>> <<boh !non so neppure se esiste una tutta mia.! tu invece hai un ragazzo tutto per te?>> << ieri si, oggi no. Non mi ha perdonato un tradimento>> << in effetti le corna sono dure da digerire>>le dissi finendo l'ultimo sorso del mio whisky-gin <<ma che se ne vada a fanculo !!quel coglione non mi stava pi considerando>> <<allora hai fatto bene! ancora fredda la birra?>> <<sai sono molto ubriaca >> disse passandomi la sua birra,non pi cos tanto fredda. <<se ti pu consolare ,lo sono anche io. Non ricordo neppure il tuo nome!>> <<forse non te l'ho detto! Comunque sono Lucia>> <<salute a te Lucia ,io sono Gi>>nel frattempo bevvi una sorsata di birra. Mentre finivo la birra ,Lucia decise di sfidare la coda per prenderne altre due. Pass parecchio tempo prima che la rividi tornare da me. Fui quasi confortato nel rivederla con le due birre. Quando arrivo vicino,mi porse una delle due birre e si lasci cadere per sedersi. Si sedette proprio di fronte ,cos potei guardarla bene. Era veramente carina. Mentre bevevamo le chiesi se volesse tuffarsi ,lei accett subito. appoggiamo le birre ,ci spogliammo ed entrammo in acqua. Dopo dieci minuti ci spostammo nella riva ,per finire le birre. mentre bevevamo c'erano delle basse onde che ci sbattevano addosso. Lucia si mise sopra di me ,facendosi spostare dal movimento delle onde . Il mare andava e veniva ,avanti e indietro. E cos Lucia sopra di me,andava e veniva ,avanti e indietro. il mio pene per quanto sbronzo e bagnato ,si sveglio con grande voglia di schizzare. Una volta dritto, Lucia non seguiva pi le onde ma la sua voglia. continuava a strofinarsi ,il mio cazzo continuava a strofinarsi su di lei,finch sbatt nel suo mento,poi da li entro dritto dritto nella sua gola. 33 I capelli bagnati avevano formato una coda bionda che le cadeva poco pi sotto della spalla sinistra. un ciuffo di tanto in tanto le andava a finire davanti all'occhio destro,cercavo di sistemarlo lateralmente,ma il movimento della testa lo riportava davanti. Aveva un naso piccolo,in confronto al mio sembrava minuscolo. Le sue labbra avevano un gusto misto tra birra e sale marino.

Sul polso destro aveva dei grossi bracciali con colori diversi,rumoreggiavano parecchio ogni volta che si spostava. Ma il vero spettacolo senza dubbio erano i suoi occhi enormi,dipinti con un verde chiaro. Bastavano solo quelli per far schizzare da tutte le parti. Quel viso perfetto pi il suo sguardo verde ipnotico,me lo rendeva duro,indistruttibile,incandescente. Speravo di non dover assistere alla fine di quel magico movimento della sua testa,anche se sapevo che il mio cazzo non avrebbe resistito ad un totale assedio. Ogni tanto lo toglieva dalla bocca per poi mordersi il labbro inferiore ,come se stesse gustando la vita. Ci fu uno scambio di sguardi e sorrisi,poi buttai gi un sorso di birra esagerato che quasi mi soffoco. Dopo un bacio,prese la birra ne bevve un po' ,successivamente la sput lentamente sul mio cazzo,e con qualche scuotimento della testa se lo riport in bocca. Facendosi un pene alcolico. La sua opera d'arte era in composizione, io non potevo fare altro che assistere compiaciuto,finch venni. Uno schizzo and sulla sua guancia,ne fui quasi dispiaciuto pensai di aver rovinato la sua opera d'arte. invece lei era felice ,con un dito si pul la guancia per poi portarselo dentro la bocca succhiandosi il dito,accompagnato da un goccio di birra. Sembrava compiaciuta di tutto. il suo mix era riuscito perfetto. <<wow mi hai fato venire voglia di un'altra birra !>>. Lei sorrise,riprese il mio pene quasi spento se lo spinse dentro la bocca e agit la testa come un'anguilla,come se volesse spolparlo. Provai parecchi brividi intensi,era proprio un'artista. Una volta finito andammo nuovamente a tuffarci. finch non disse che si era fatto tardi ,quindi and a cercare i suoi amici. 34 Rivestito .i miei coglioni si sentivano svuotati,quindi liberi .contrariamente la mia testa era piena ancora di contaminazione. la libert chiamava e la mia sete rispondeva. Presi un whisky ,poi mi misi a cercare i miei amici. Gli trovai seduti nella sabbia ad una ventina di metri dal pub. Stavano girando le canne. <<dove cazzo eri finito?>> <<ma sei bagnato?>> <<stavo nuotando nell'acqua con la mia mente>> <<il solito fulminato>> <<dai finiamoci queste e poi andiamo a dormire>> <<forse meglio,ma dormiamo in macchina?voi che dite?>> <<si hai ragione, andiamo>>. 35 Quando mi sveglia trovai Elisa appoggiata sulla mia spalla destra,la spostai delicatamente per non svegliarla,poi accesi il motore. Riscaldato il motore dell'auto,partii senza sapere dove andare. Il cervello non si era del tutto ripreso dalla sbronza. Il mio io cercava degli stimoli,e non ci mise molto a trovarli. Mentre cercavo di ritrovare la strada per la casa dei miei amici ,mi imbattei in un camion durante un tratto rettilineo. La strada era abbastanza larga ,composta da due corsie a doppio senso di marcia. Diedi un occhiata veloce e intrapresi la manovra di sorpasso,ma quel bastardo di camion era veramente lungo,era un'auto articolato pi rimorchio. Quando arrivai quasi a met del camion ,nel senso opposto un Mercedes effettuo un sorpasso ad un paio di auto. La sua velocit era nettamente superiore a quella della mia uno che faticava nel sorpasso del camion.

Quindi ci trovammo uno di fronte all'altro ,anche se ad un centinaio di metri. Entrambi non diminuimmo le nostre rispettive velocit. Il Mercedes incominci ad essere abbastanza vicino ,ed il suo conducente inizi a lampeggiarmi . In tanto il cuore acceler il battito sembr quasi che volesse aiutare il motore della uno. Nel mentre che la distanza tra la sfida e la cazzata diminuiva ,il mio IO malato dava inizio al suo pi grande compiacimento. Nella radio part la canzone baba o'riley degli Who. Loro suonavano e il Mercedes lampeggiava,il Mercedes suonava e loro urlavano. Era tutto cos bello da sembrare un sogno perverso. Quando il camionista si accorse della situazione ,rallent per permettermi il rientro nella corsia. ma lui non poteva sapere che dentro quella uno rossa non c'era pi un ragazzo a guidare ,ormai c'era soltanto un malato. Non poteva sapere che quel malato era guidato dal suo -IO libero-per quello non potevo reagire. non potevo rischiare di perdere me stesso, ma potevo rischiare tutto me stesso. Il conducente del Mercedes fren bruscamente ,e per evitare l'impatto si butto nel mezzo delle auto sorpassate. I suoi occhi erano sgranati ,anche quelli del camionista lo erano. I miei invece erano chiusi. Chiusi dalla mia stessa libert. Ero libero ma anche malato per esserlo. Quando ripresi il contatto con il mondo le gambe tremavano cos tanto da impedirmi la guida,dovetti accostare . Elisa era ancora dentro il mondo dei sogni. chiss se quei sogni valevano una vita?. 36 Work work money made. Rimasi un' altro paio di giorni a casa dei mie amici . Quei ultimi giorni gli trascorremmo svuotando bottiglie d'ogni genere ,ma riempiendoci il fegato di unica merda liquida. Una notte dormii insieme ad elisa ,eravamo entrambi fatti,ma in quella notte l'unica cosa che facemmo fu quello di dormire abbracciati fissandoci negli occhi . Fu veramente bello e semplice ,dava quasi l' impressione che stessimo aspettando la fine del mondo con pace e serenit. I nostri organi erano in pace tra di loro,al contrario dentro le nostre teste c'erano vere e proprie guerre atomiche di sentimenti,favorite anche dalle birre. Il giorno dopo decisi di partire, non potevo rischiare un'altra guerra di quelle portate dentro la mia testa,dovevo scappare finch ero in grado di farlo. Il saluto con Elisa prima di partire fu molto intenso. << non cambiare mai!! capito!! quelli come te si stanno ormai estinguendo.>>poi avvicin la bocca sul mio orecchio destro e mi sussurr << tu sembri quel che sei un malatosolo che sei molto pi di quel che sembri un malato libero>> poi mi diede un bacio sulla guancia poi fissandomi negli occhi disse ancora. <<ADDIO! Vedrai che prima o poi incontrerai una persona come te,e in quel momento i liquori tremeranno,la luna si piscer e la vita diverr talmente semplice che ti sembrer una cura>>. Io ascoltai senza aprire bocca,fui quasi soggiogato dal valore di quelle parole. Un attimo dopo Elisa si era gi allontanata con passo veloce. Mentre guidavo per rientrare a casa,le parole di Elisa mi rimbalzavano dentro la testa,ebbi paura per un'altra guerra atomica,ma non fu cos. Per la prima volta nella mia vita una persona mi aveva riconosciuto come un essere libero. Era riuscita a capirmi sino all'essenza. Cazzo aveva capito tutto,forse neppure io mi ero mai capito cos del tutto. Non so se avessi fatto bene a scappare ma le sue parole mi resero fiero di essere Io.

37 La luna non era un granch,ma il suo colore rosato la rendeva particolarmente rara. Il mare era ottimo con acque calde e calme. In aria c'era un leggero venticello che mi stimolava una particolare sete,ed il mirto non mancava per farmela passare. Mentre galleggiavo sul mio materassino gonfiabile,tra l'altro era anche molto infiammabile visto che era stato gonfiato con alito al mirto. Venivo mosso delicatamente dalle piccole onde, permettendomi di bere senza troppe complicazioni,il mirto dalla bottiglia. Fissai a lungo quella strana luna rosa finch mi ritrovai faccia a faccia con parecchi pensieri. pensai che da l'ultimo stimolo di libert erano passati parecchi giorni,forse mesi. E di nuovi non se ne vedevano . La stessa cosa valeva per il lavoro,anche se limita la vita, utile per bersi qualche whisky o drink nei pub. ma anche per leccare qualche fica c' bisogno di un lavoro. Eppure non ho mai avuto una passione particolare per un lavoro specifico. certo alcuni si fanno con pi semplicit ma essenzialmente sono tutti uguali,le uniche variazioni sono le mansioni e le retribuzioni. Ma l'importante che non limiti troppo la vita ,altrimenti diventerebbe un ostacolo non un supporto. La mia vita vale molto di pi di assurdi principi lavorativi o di assurdi orari ,per assurde retribuzioni spesso ineguali rispetto alla fatica. Sia in positivo che in negativo. tutto questo perch i compiti non sono ugualmente distribuiti. la cosa ridicola che tutti quelli che la pensano cos vengono etichettati come fannulloni anticonformisti. Dei ribelli incivili che vorrebbero l'anarchia. Stranamente per a mettere queste etichette sono sempre i padroni .proprio quelli che non distribuiscono correttamente il lavoro e/o la paga. Se non ci fossero i ribelli a quest'ora non ci sarebbero le leggi per tutelare i civili. Forse la civilt per esistere ha bisogno di una sorta d'incivilt?!. -Cazzo quanto buono questo mirto!quanti gradi sar?. sicuramente quarantacinque gradi, per quello che scende cos bene. Ahahah...che cazzatanon capisco perch mi dicono sempre che nella vita, senza scopi non si arriva da nessuna parte. Ma chi ha mai detto che nella vita si deve arrivare da qualche parte? Poi dovrei ascoltare queste affermazioni?in fin dei conti sono fatte da persone fottute dalla loro stessa paura ,di restar fuori in disparte. Mi dicono che sono vuoto . Ma secondo me proprio -il vuoto essenziale- che mi permette di rimanere a galla in questo mare di merda. Del resto la libert non uno stato di avere ma uno stato di essere. buttando via tutti i limiti che lo possono impedire. Ricchezza e povert non possono rendere pi o meno liberi visto che si basano sull'avere, e non sull'essere. Sommerso da pensieri e mirto ,mi ritrovai immerso nell'acqua alta e fredda ,un bel po' all'argo dalla spiaggia. Tornato nel mondo reale vidi un mare non pi calmo e caldo. La leggera brezza era un vento forte e gelido che progressivamente aumentava . Riuscii a raggiungere il materassino ,ci salii sopra di traverso e comincia a sbattere braccia e gambe pi forte possibile,per muovermi contro corrente. Il mio stile alcolico di nuoto non era troppo coordinato,ma abbastanza efficace (inizialmente). l'adrenalina con il mirto non mi fecero risentire troppo del freddo e della stanchezza. Infatti dopo

cinque minuti di nuoto sfrenato riuscii a distinguere degli scogli, e poco pi indietro una collina. Solo che in quel punto la corrente e il vento erano dannatamente forti. Pi mi riposavo e pi venivo spinto lontano,pensai veramente che quella notte con la luna rosata fosse l'ultima notte della mia vita. Ma quel pensiero invece di deprimermi mi stimol,tanto da farmi venire un erezione. Non potevo crederci ,avevo la consapevolezza di essere impotente contro quell'avvenimento naturale,ma dentro di me sentivo una strana potenza eccitante. Continuai a nuotare con il cazzo duro finendo dall'altra parte della collina ,dove il vento e la corrente non erano forti,essendo un punto abbastanza coperto dalla collina stessa,cos riuscii ad avvicinarmi ad uno scoglio per poi salirci senza troppa difficolt. Quando raggiunsi la macchina,pensai a tutto quanto l'accaduto . Non potevo credere di aver avuto un erezione proprio durante una battaglia per la vita. quale cazzo di malato godrebbe della sua impotenza contro la natura?sono veramente cos malato per la libert?. Forse fu la prima volta che mi posi certe domande. ma non cercai risposte. 38 Aperitivi alcolici senza limiti,accompagnati da salumi e formaggi vari. Crostini di pane con tartufo,o salsiccia e lardo. Cardi lessi con acciughe e capperi. Pane vario con prosciutto di cinghiale. Favette con pancetta ,che non potevo mangiare essendo un fabico del cazzo,ma compensavo con un bicchiere di vino rosso in pi. Piattini con formaggi tipici sardi. Malloredus con salsiccia sarda. Risotto con porcini e zafferano. Tagliatelle al rag di lepre selvatica. Sirboni (Cinghiale)alla cacciatora. Maialetto sardo alla brace,steso su un letto di mirto con patate. Torta nuziale sicuramente con qualcosa di rum,o almeno cos mi sembr. Vino a go go ,non ricordo il genere ma ricordo si troppo bene il suo effetto. Caff. che non presi,per passare direttamente alla parte pi bella di tutta la cerimonia. I liquori (digestivi)senza limiti di consumazione: mirto,limoncello,acqua vite alla pera o al fico d'india. Ricordo che passarono molti bicchieri prima che riuscii a digerire,presi il sicuro. 39 Finito il pranzo ,arrivo la parte peggiore della festa nuziale. Quella dei canti e dei ridicoli balli. In quel momento tutti cercano di liberarsi. Liberarsi di una vita non vissuta,mettendocela tutta per dimostrare la loro felicit. Tutti con abiti costosi e perfetti ,perch in fondo anche quello pu far parte della felicit.(secondo loro). Sia grandi che piccoli devono convincersi che la vita vale la pena di essere vissuta solo per giorni come quelli. Non importa se il giorno dopo continueranno ad essere schiavi di sistemi o di se stessi. Il giorno del matrimonio speciale per tutti non solo per gli sposi, il giorno del grande spettacolo,dove tutti i partecipanti si devono mettere in tiro e poi mostrare la propria maschera fatta appositamente per quel giorno. il giorno del grande show libero,o almeno per le loro maschere.

Per mia fortuna ci sono anche persone coerenti ,alcuni persino simpatici,che rimangono a strafogarsi nel vino rosso,(del quale pur sforzandomi non ricordo il nome). Quelle persone stanno sedute in silenzio con i loro pensieri. Pensieri di una vita sacrificata chiss per quale obbiettivo o desiderio. E solo quel vino senza nome pu capire,solo quel rosso ascolta il loro silenzio. Ci sono anche quelli che rimangono seduti soltanto perch si vergognano ,forse loro non hanno delle maschere ,oppure non sono cos spesse. magari semplicemente hanno voglia di stare seduti. Forse qualcuno di loro giudica,osserva, invidia,si diverte(cos sembrerebbe). Ma ci sono anche quelli(se pur in numero inferiore)che restano seduti a bere soltanto per il piacere di farlo, ed il loro unico pensiero se finita la bottiglia sar possibile ordinarne un'altra senza pagare. Io ero tra quelli,e tra una cazzata e un bicchiere di vino e un bicchiere di vino ed una stronzata,riuscii ad integrarmi con loro. Cos nel fra tempo che gli altri ballavano riuscii a farmi seguire da alcuni di loro verso il bar ,per qualche whisky. un ottimo sistema portarsi dietro persone che bevono, agli occhi degli altri rende tutto meno da alcolizzato. E quando scoprii che pure nel bar era gi tutto pagato ,dentro di me inizio il vero senso di matrimonio. mi sentivo sposato e felice. In fin dei conti quello era veramente un giorno speciale per tutti. c'era un posto per tutti ,anche per un malato libero alcolizzato come me. 40 In un giorno di normale depressione,mentre navigavo su internet guardando foto di puttanelle orientali seminude o nude,mi salt agli occhi il tour di un famoso cantante rock italiano. Decisi di leggere attentamente l'articolo e,tra le date dei suoi concerti,vidi uno che si doveva svolgere in sardegna. Precisamente a Fenosu ,nei pressi di Oristano. Presi una birra dal frigo ,ne bevvi un sorso,poi provai un leggero brivido. In quel momento capii di aver trovato uno stimolo per la mia malattia. Presi il telefono e chiamai il mio amico Matteo. <<pronto !>> <<ciao coglione ,sono Gi>> <<dimmi malato?>> <<ti va di vedere un concerto rock?lo faranno a Fenosu,potremmo ubriacarci come si deve!>> <<perch no,avevo giusto bisogno di staccare un po>> <<perfetto allora domani andiamo a fare i biglietti,poi passiamo a comprare l'alcool>> <<a domani>>. Chiusa la chiamata finii di bermi la birra. Avendo il cazzo ancora duro ripresi a guardare le immagini di zoccole orientali. 41 Il giorno prima del concerto avevamo gi tutto pronto. Il programma era semplicissimo,come gli ingredienti. Partire almeno due ore prima . Trovare un parcheggio,per poi battezzarlo con i primi drink e le prime pisciate. Finito il battesimo si doveva passare alla comunione ,cresima, matrimonio e funerale. Tutto di un fiato. Gli ingredienti erano due litri di gin lemon (abbastanza carico),e una bottiglia di Montenegro. Era veramente un bel programma.

42 Partimmo con la macchina di Matteo . Arrivammo a Fenosu verso le venti,il concerto doveva iniziare verso le ventuno e trenta. Il punto preciso del concerto era un aeroporto. Ma la strada per arrivarci era chiusa ,per questioni di sicurezza e per una miglior gestione del traffico. Quindi ci costrinsero a parcheggiare a due chilometri dal concerto. Per arrivarci c'erano due possibilit o si prendeva la navetta o in alternativa,il mezzo pi economico del mondo. Parcheggiata la macchina affianco ad altre in un terreno sterrato,prendemmo tutto l'occorrente,e dopo i primi assaggi ci incamminammo verso l'aeroporto. Visto la distanza da percorrere decidemmo di tenere un andatura lenta. Questo facilit il bere durante il cammino. Dopo circa dieci minuti il gin fece bene il suo compito. Con Matteo iniziammo a parlare,parlare,parlare... il discorso principale era sempre la libert ,di quanto fosse difficile starle a presso. Ma parlammo anche di quanto infondo due chilometri non fossero cos pochi. <<sai che cazzo vuol dire bere questo litro di gin camminando sino a li?>>gli chiesi. <<NO!. Dici che ci fa male?>> << saremmo delle merde! Ora camminando ,stiamo consumando energia oltre a quello stiamo bevendo. Praticamente il corpo oltre al dispendio energetico si imbarca questa merda.>> << chiss se ci rimarr qualche cellula sana ?!>>disse Matteo ridendo << sono pi preoccupato se il gin ci baster! Il primo litro gi morto>>. << hey Gi ,guarda quelle persone davanti a noi. Quando siamo partiti erano a casino ,molto lontani da noi,ora sono a due metri,se continuiamo cosi gli superiamo, eppure non mi sento STANCO! >> << per questo adoro l'alcool ,ti fa raggiungere gli altri senza fatica. Ti fa sembrare quasi uguale! Il gin non tradisce mai>>. << comunque camminare con le risaie nei lati e il buio che prende il dominio veramente spettacolare >>. ( tranne per le zanzare bastarde,quelle stronze volevano bersi il mio gin che era in circolo nel sangue). 43 Quando arrivammo nei cancelli d'ingresso dell'aeroporto,avevamo gi distanziato tutti ed eravamo gi belli che cotti. Sopratutto il mio amico Matteo ,il bello era che avevamo ancora mezzo litro di gin e una bottiglia di Montenegro,questo bastava a rendermi felice. Decidemmo di non metterci in mezzo alla folla ,visto che poi sarebbe stato troppo complicato bere. Il concerto inizi leggermente in ritardo ,al contrario il gin fin puntualmente. Quando il cantante sal sul palco partirono delle urla sovrumane. Le ragazze impazzirono. Ma come cazzo possibile fare tutto questo casino per una persona? Nemmeno se ci fosse Jimi Hendrix farei tutto questo baccano. Almeno fattelo suonare prima di apprezzarlo!?pensai. Quando inizi a cantare non potevo nascondere la sua bravura dal vivo .la sua voce colpiva ,non quanto quella della signora vicino a me .ma il suo effetto lo faceva. Decisi di iniziare il Montenegro,nel fra tempo il concerto procedeva regolare ,sin troppo . Il corpo e la mente erano troppo carichi di libert per subire passivamente tutta quella regolarit. Proprio non riuscivo a mandare gi un concerto rock cos monotono,il rock a sempre simboleggiato l'irregolarit ma in quel concerto l'unica cosa irregolare era il prezzo di un bicchiere di birra. soltanto le ragazza bavose per il suo pene erano in delirio per il concerto ,sembravano veramente felici.

Al contrario io non riuscii pi a trattenermi ed incominciai ad insultare il cantante,ogni volta che terminava una canzone partivo io con le mie offese,urlando il pi forte possibile. Doveva capire che quel concerto non sapeva per un cazzo di rock,gli altri dovevano infastidirsi quanto me. E pensare che prima del concerto lo reputavo uno dei migliori cantanti rock in Italia,ma durante quel concerto le palle mi esplosero nel continuarlo a sentire. Sempre con la stessa intensit ,mai che una canzone potesse infogarlo di pi. Infondo perch doveva farlo ?visto che tutti continuavano a saltare urlando .si sentivano tutti liberi ,liberi dalla monotonia della vita ma presi da una monotonia musicale che niente centrava con il rock. Quello non era rock ,era soltanto un grosso cazzo in DO maggiore che entrava dentro tutti i culi e le bocche strillanti. Mentre continuavo la mia personale rivolta fatta d'insulti,si aggiunse anche Matteo a darmi man forte. Anche se per la maggior parte del tempo era piegato dalle risate. In due la rivolta contro il rock morto ebbe pi efficacia,attorno a noi la gente rideva oppure si spostava infastidita. Il peggio arriv quando il cantante prese una bottiglietta d'acqua,la apr e disse incitando per la prima volta << FACCIAMOLO RIBOLLLIRE FENOSU>> subito dopo sorseggi un po' dell'acqua. La gente a quelle parole rispose subito con i fatti ,con salti e grida ancora pi forti. Lui dopo un' altro paio di sorsi riprese la sua lagna ,ovviamente senza rischiare di cambiare intensit. porca puttana pensai ,non potevo credere che tutti erano fottutamente fottuti a quei livelli. Quella per me non poteva essere un azione fatta da un spirito rock. Un vero ROCKER manderebbe a fanculo l'acqua, un vero rocker trasformerebbe il suo concerto in un delirio malato per liberarci di tutto. Ma con una frase del genere pi una bottiglietta d'acqua sarebbe come se Jimi Hendrix durante un suo concerto si fosse messo a lucidare la chitarra invece di bruciarla. Lui si che sapeva cosa fare e bere. La mia rivolta divenne sempre pi forte,talmente tanto che riuscii a coinvolgere in modo attivo anche un altro gruppo di ragazzi. Si misero vicino a me ci stringemmo le mani e unimmo le forze e gli insulti contro quella merda. Nel mentre Matteo cadde per terra dalle risate ,era incredulo del mio successo . Avevo liberato delle menti portandole nella strada del vero rock. 44 Durante l'ultima canzone Matteo and a pisciare,nel fra tempo la mia piccola rivolta si stava spegnendo, anche quella incominciava ad essere ridicola. Erano diventati dei lamenti ubriachi senza senso. Terminato il concerto ,tutti si dettero una sistemata poi ripresero la loro fottuta vita sopra la schiena e si incamminarono via verso la strada del rientro. Io invece non vedendo il mio amico tornare decisi di aspettarlo nello stesso punto ,tanto avevo ancora del Montenegro da tracannare . lo aspettai per circa venti /trenta minuti ma nulla lui non si faceva vedere,e l'alcool calava rapidamente .decisi quindi di chiamarlo al suo numero di cellulare, ma nulla,dopo un' altro quarto d'ora scoprii che il suo cellulare era nella sua borsa ,che aveva dimenticato vicino al mio zaino. << ciao !! ricordi chi sono?>>mentre cercai di pensarci <<SONO l'amico di Matteo!!>> << oh !! CIAO ! MATTEO!!>> <<No! Sono l'amico!!>> <<di chi?>> << si.......ciao!!salutalo>> <<ciao>>. Dopo aver vissuto un incontro ravvicinato del terzo litro,fui costretto a spostarmi dal mio punto fisso per permettere il passaggio dei camion,gli operai iniziavano lo smontaggio del palco. per sono efficienti!pensai osservando gli operai mentre buttavo gi un' altro sorso. Aspettai pi di un ora ,ma di quella testa di cazzo non si sentiva nemmeno l'odore. Presi le borse e incominciai a camminare. Il dove non lo sapevo allora ,figuriamoci adesso.

Camminando incontrai tanti paninari,che avevano un gran da fare ,ma quello odore di roba cotta era troppo pungente per non catturarmi,quindi venni assalito da una pesante fame chimica. Andai davanti al paninaro ,pensando come farmi il panino. Ma l'unico pensiero che mi usci fu dato che ci sono ci passa pure una birra. Quando fu il mio turno provai a parlare per fare l'ordinazione ,ma dalla mia bocca uscivano solo strani versi (di sicuro non poetici) al sapore di Montenegro. Cercai di sforzarmi ma nulla , non ero pi in grado di parlare , fu una sensazione orribile. Il paninaro con molta gentilezza si impegn per capirmi, e ci riusc senza sbagliare nulla. Mentre mangiavo il panino dalla composizione impronunciabile,entrai dentro un cortile di una casa. Nel cortile c'era pure una panchina ,dove mi sedetti. Mentre mangiavo si avvicin un cane, sicuramente del proprietario della casa dove mi trovavo. Dopo un paio di carezze gli diedi la parte finale del mio panino,cos potei passare prima alla birra. Dopo una fatica assurda e parecchie bestemmie riuscii ad aprirla,nel mentre vicino all'ingresso entrarono un paio di ragazzi per pisciare . Io mi ero addentrato molto pi in fondo quasi all'ingresso della casa. quando mi alzai per andarmene salutai il cane ,per poi vomitare quasi tutto il panino,(forse con qualche ingrediente in pi). Sistemato lo stomaco ripresi il mio cammino verso l'ignoto. Giunto ad una piazza con una fontanella decisi di riposarmi. Bevvi un bel po' d'acqua ,un sapore ormai quasi sconosciuto. Dopo di ch mi sdraiai su una panchina ,con l'intenzione di stare li finch non sarebbe uscito il sole. All'improvviso ricevetti una chiamata da un numero sconosciuto,risposi, era un ragazzo che diceva di conoscere Matteo ma gli chiusi la chiamata. Dopo cinque minuti mi chiam un' altro numero, questa volta era Matteo. Mi spieg tutto quello che gli era successo ,che aveva chiesto aiuto a dei ragazzi del posto per ritrovare la macchina, ma io chiudetti la chiamata per la seconda volta. Dopo un paio di tracannate richiamai quel numero,durante la conversazione mi spiegarono un punto probabile dove poterci incontrare. Il posto in questione era proprio il paninaro gentile,che strana coincidenza. Durante il tragitto verso il punto d'incontro uccisi il Montenegro rimasto. Quando arrivai li ,incontrai Matteo con i suoi aiutanti. Dopo una veloce presentazione mi spieg la sua avventura ,minchia quanto era sbronzo. Finite le cazzate i ragazzi del posto ci accompagnarono nei parcheggi dove c'era la nostra macchina ,li ci salutammo con un grazie a buon rendere anche se sapevamo che non sarebbe mai stato reso . Io e Matteo dormimmo in macchina ,eravamo troppo stravolti per guidare in quella strana notte libera , anche se forse era gi mattino. 45 Dopo una sbronza in solitudine decisi di fare un giro con l'auto ,dopo un ora di giri inutili,alla ricerca poi di chiss quale stimolo,giunsi in una strada ricca di puttane . visto che non si trova nulla perch non andarcipensai. Parcheggiai la macchina in un vicolo vicino a delle puttane,non mi andava di scopare una di loro dentro la macchina . Io mi lavo facilmente la macchina NO. Quando arrivai davanti a loro, la scelta non fu sicuramente ricca di bellezza,ma decisi di continuare . Presi una nera grossa e moscia con il viso consumato. <<ciao ! Cosa facciamo?>> chiese <<quanto vali?>> <<trenta o venti >> <<dai andiamo!>> Poi la seguii dentro un vicolo sterrato ,dove ogni tanto dai cespugli uscivano altre persone con le rispettive puttane. chiss se ogni prostituta ha il suo cespuglio privato?pensai.

Quando arrivammo al nostro lei prese un preservativo dalla borsetta ,poi appoggi la borsetta ed incominci a parlare con le sue colleghe, in una lingua che solo loro capivano e questo m'infastidiva. Dopo che mi abbassai pantaloni e mutande aspettai che lei si avvicinasse, ma lei disse <prima i soldi>. Presi venti euro dalla tasca dei pantaloni che ormai erano per terra .come afferr i soldi ,la puttana si avvent sul mio cazzo ficcandolo dentro il preservativo,cos rapidamente che quando mi accorsi di tutto il pene era gi dentro la sua bocca. Con la testa andava avanti e indietro poi sputava ,e di nuovo avanti ,indietro,sputo. Era il loro schema per renderlo duro. La scena non era certo tra le pi eccitanti e anche il suo odore non aiutava ,quindi per farmelo drizzare dovetti pensare ad un'altra ragazza. La prima che mi venne in mente fu Elisa ,la mia pi grande occasione persa. Una volta indurito ,anche se non sorrideva come il suo solito,cercai di ficcarlo dentro l'ano di quel culone stra usato ,ma il centro non mi veniva cos facile ,forse non voleva entrare ?oppure ero io molto storto. Cos Elisa immaginaria prese per mano la situazione, letteralmente per mano,cosi lo accompagn sin dentro ,per poi muoversi verso di me. La spingevo molto piano senza indietreggiare troppo ,non volevo certo ricominciare la ricerca di quello sporco buco . Non impiegai molto a venire il suo odore nauseante acceler i coglioni,convinti di essere dentro Elisa. Finito tutto lei si raddrizz tir su la gonna e via a lavorare. Dopo una breve pulizia il coso torn viola e splendente. una volta in macchina decisi di andare a bermi una birra fresca e pulita,dovevo togliermi dalla testa il culo di Elisa. 46 La sveglia suon alle sei e trenta. Ed essendomi addormentato verso le cinque ubriaco ,quel suono mi sembr la pi grande tortura inventata dall'uomo. era il suono dell'inferno. sono sicuro che l'inventore di questo apparecchio non ha mai passato una notte a bere in un pub,perch se l'avesse fatto di sicuro non avrebbe scelto un suono cos ignorante. Sicuramente avrebbe scelto l'ansimare di una donna ,per svegliarci con il doppio sorriso. Oppure invece di un suono si poteva far uscire un' odore tipo quello della pasta al forno,per svegliarci con l'appetito . Ma la soluzione migliore senza dubbio sarebbe stato far uscire il suono migliore di tutti ,sopratutto per quelli sbronzi,ovvero il suono del silenzio.

47 Mi vestii per andare a caccia ,presi fucile ,cani e via .destinazione montagna. Salendo nella strada di montagna ,mi imbattei in una nebbia sempre pi fitta man mano che si saliva. Arrivato quasi in cima ,la nebbia era veramente fitta ,non permetteva di vedere oltre i due metri. La mia vita viaggiava a due metri alla volta ,e questo era decisamente stimolante. Trovato uno spiazzo mi parcheggiai ,feci scendere i cani che subito scomparvero in mezzo al bianco ed incominciai a camminare . Mentre camminavo inizi a soffiare un forte vento. Cos il vento creava un grosso flusso di nebbia che travolgeva tutto senza distruggerlo. Con il vento e la nebbia la temperatura scese parecchio , in pi l'erba bagnata stava inzuppando i miei pantaloni ,rendendomi la camminata fastidiosa .il tutto divenne abbastanza seccante per cacciare.

48 Dopo due ore di cammino la nebbia continuava a travolgere tutto. I pantaloni erano talmente fradici che mi facevano scorrere l'acqua sin dentro gli stivali . Era veramente fastidioso camminare in quelle condizioni,ogni volta che alzavo le gambe la stoffa si strizzava aumentando l'acqua dentro gli stivali. Le calze erano delle fastidiose spugne ,che mi fecero prendere la decisione di rientrare verso la macchina . Era inutile anche se bello continuare a stare li,io ero bagnato i cani peggio e la nebbia non permetteva di vedere nulla.

49

Mentre camminavo verso la macchina,mi sorse un dubbio ,in effetti poi il dubbio si dimostr fondato. Ma sto andando nella direzione giusta!o mi sto allontanando?! il mio pensiero venne interrotto da un paio di gocce d'acqua. <<OH CAZZO, vuoi vedere che ora piove>>dissi accelerando il passo verso chi sa quale direzione. La pioggia aument d'intensit all'improvviso,riuscii a trovare una pianta di corbezzolo simile ad un cespuglio ,mi ci buttai dentro ed utilizzai il giubbotto come copertura per prendere meno acqua possibile . I cani si ripararono vicino a me ,anche loro ne avevano abbastanza di tutta quella umidit. Dopo dieci minuti di pioggia intensa la nebbia si dirad ,quando caddero le ultime gocce dal cielo decisi di uscire dalla copertura. Finalmente potevo vedere pi lontano di due metri mi sentii quasi libero ,come s la libert avesse spinto lontano tutta la contaminazione del sistema. tornai di buon umore. Cercai di riprendere ,per quel che sapevo fare ,l'orientamento verso la macchina. Dopo un paio di conclusioni mi incamminai . Dopo neppure cinque minuti il vento riport la nebbia , ancora pi fitta di prima ,infatti il mio campo visivo era di appena un metro. Ed il mio buon umore se ne and a fanculo ,sempre se fosse riuscito a non perdersi. Dopo due ore di cammino al posto dell'auto trovai un precipizio ,questo mi fece capire facendo memoria della montagna che l'auto si doveva trovare dal lato opposto . Trovai una roccia bagnata dove sedermi ,tanto di non bagnato in quel posto non c'era nulla. Dalla borsa fradicia presi una bottiglietta con il limoncello , la portavo sempre per casi speciali e quello lo era . Incomincia a bere. Quando arrivai a met della bottiglietta ricominci a piovere,anche con una certa intensit,i cani corsero a ripararsi vicino a me. Gli coprii il pi possibile con il mio giubbotto ,io invece decisi di non spostarmi da quella schifosa roccia che mi faceva bagnare fuori,ma mi teneva asciutto dentro facilitando la bevuta. All'improvviso provai un'emozione particolare ma non nuova,era quasi d'impotenza nei confronti della natura. Come se valessi veramente poco nei suoi confronti. Quella sensazione stimol una mia reazione ,cos tanto da provocarmi un'erezione esagerata sotto la pioggia. Li capii che ogni volta che mi sentivo impotente,solo,depresso,fallito,malato. In me saliva una voglia pazza di vita. Pi mi sentivo molestato ,violentato,senza uscita a causa del sistema e della natura,e pi in me si scatenava una reazione uguale e contraria . Sentivo la libert scorrermi dentro ,volevo vivere per scorrere con essa . Libero di farmi molestare dalla natura e di finirmi il limoncello mentre lo faceva.

50 Finito di piovere fin anche il limoncello,ma incominciarono i miei pensieri. forse la libert una vera e propria malattia ! Magari tutti hanno bisogno di una loro piccola malattia per seguire il proprio IO!? Tutti avremmo bisogno di una malattia che ci faccia essere noi stessi sempre e comunque. Sicuramente meglio controllarla che farsi controllare. Ma quanto cazzo difficile trovare qualcuno con la propria personalit libera senza corruzione esterna,certo qualcuno si sar avvicinato ad esserlo nei suoi istanti migliori. Istanti cos brevi e intensi da farsi ricordare per sempre come vita, cancellando tutto il resto. Cancellando i tempi interminabili di una vita sprecata dietro infinite maschere. Una volta mi fu detto che quelli come me non sapranno mai cosa fare ,ma saranno sempre seccati di come va la propria vita. Cosa che ci render interessanti ma isolati. E devo ammettere che come teoria non tanto malvagia,anzi forse per questo che pi persone ci sono attorno a me e pi diventa facile la strada per la solitudine. Viene pi facile evitare la contaminazione o le seccature ,anche se stare nel mucchio ma liberi rende tutto pi divertente. Solo che per farlo serve una vera e propria malattia dell' IO, in questo modo si pu vivere liberi da schemi malati, schemi che contaminano i sogni e gli ideali. Trasformando le vite in monotonie complesse e pallose .

Forse l'unica cosa che mi tiene sano il mio IO Stranamente Malato per la Libert?!! mah? intanto il limoncello quasi finito,che palle...!.

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