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ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSIT DI BOLOGNA __________________________________________________________

SCUOLA DI FARMACIA, BIOTECNOLOGIE E SCIENZE MOTORIE

TESI DI LAUREA in SCIENZA E TECNICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI

LA PERFORMANCE NELLA VELOCITA IN ATLETICA: ANALISI LONGITUDINALE E CONFRONTO FRA GENERI

CANDIDATO Fano Matteo

RELATORE: Chiar.mo Prof. Ciacci Simone

Anno Accademico 2012/13 Sessione II

INDICE

Introduzione....2 Metodi.8 Risultati.12 Discussione...29 Bibliografia...40

Introduzione
Lanalisi della Performance. Review della letteratura.
Quando si parla di Analisi della Performance quasi sempre ci si riferisce allo studio minuzioso della singola prestazione, riguardante parametri fisiologici, biomeccanici o cronometrici. Nellambito dellAnalisi della Performance delle discipline dellatletica leggera consuetudine imbattersi in ricerche sul consumo metabolico nelle corse di resistenza, degli angoli ottimali nelle discipline di salti e lanci o dei parziali di gara nella velocit. Meno battuto il campo dellanalisi del trend della prestazione, ovvero lo studio statistico dellandamento della prestazione in un dato arco temporale. Essa pu avere come oggetto landamento del record del mondo in una data disciplina13, la variabilit intra e interindividuale della prestazione nellarco di una stagione2, le differenze di genere8, landamento della prestazione media in un gruppo pi o meno esteso di atleti, la correlazione tra et e prestazione7, la comparazione tra gruppi di atleti a seconda del loro valore3 e molto altro. La ricerca scientifica tradizionale non offre molto materiale a riguardo. Nei pochi studi del trend della performance si sono privilegiati gli sport di endurance estrema quali ultramaratona e triathlon1.

Nel campo della variabilit della performance intra e interindividuale in una singola stagione il maggior (se non quasi esclusivo) contributo lha dato il prof. Will G. Hopkins. Hopkins et al. hanno pubblicato una serie di studi riguardanti la variabilit della performance nel triathlon6, nuoto9, podismo3 e atletica2. Queste pubblicazioni sono state poi prese come riferimento principale da altri ricercatori per studiare il trend della prestazione stagionale nel sollevamento pesi4 e nel surf5. In particolare lo studio sullatletica dimostra come landamento della prestazione sia molto pi fluttuante nei concorsi, soprattutto nei lanci, che nelle corse, e come questo sia molto pi marcato, in generale, nelle donne (fig.1).

Figura 1: Variabilit della performance in atleti di alto livello in diverse discipline dellatletica (Hopkins et. Al, 2005)

Nemmeno nella ricerca scientifica da campo, quella confinata negli ambiti federali, disponibile una gran quantit di materiale. La rivista ufficiale della Iaaf New Studies in Athletics in 25 anni ha pubblicato 6 studi riguardanti lo studio del trend della prestazione. Tra i pi interessanti uno studio sulla progressione dalle categorie giovanili a quelle assolute di atleti Neozelandesi e Australiani12 (il pi recente), uno sullandamento della miglior prestazione mondiale in sprint e ostacoli dal 1985 al 199014 (fig.2 e 3) e un altro pi generale sullandamento del record del mondo in pi discipline in un arco di tempo pi esteso10 (fig.4).

Fig.2: Trend del record del mondo nei 100m hs dal 1985 al 1990 (Muller, 1991)

Fig.3: Trend del record del mondo nei 110m hs dal 1985 al 1990 (Muller, 1991)

Fig.4: Trend della differenze di prestazione tra i 2 sessi in percentuale fra sprint, salti e lanci (Dyer, 1989)

Al di fuori delle pubblicazioni ufficiali fortunatamente possibile trovare altro materiale in rete ad accesso libero. La webcommunity Queenatletica recentissimamente ha condiviso sul web alcuni elaborati statistici riguardanti gli atleti italiani, in particolare, uno molto simile a quello che sar loggetto di questa tesi sui 100 metri femminili16(fig.5).

Fig. 5: Distribuzione di frequenza della prestazione in fasce prestative nei 100m donne italiani dal 2005 al 2013 (Benatti et Al, 2013)

Un sito molto curioso www.condellpark.com, nel quale nella sezione sprint, presente una disquisizione sulla proiezione dei record mondiali futuri nei 100m maschili in base a formule matematiche18 (fig.6).

Fig. 6: Andamento del record del mondo nei 100m (in blu) e linee di predizione del record del mondo (altri colori), basate sui precedenti record (Duffy, 2012)

Come si pu vedere per in quasi tutti gli studi citati si usata una analisi quantitativa, basata su un massiccio numero di atleti, i pochi studi qualitativi hanno come oggetto la prestazione in s e non latleta. A differenza di questi studi lo scopo di questa tesi unanalisi qualitativa sullandamento della prestazione del singolo atleta in pi stagioni. Verranno poi anche fatte considerazioni generali sullandamento della prestazione e differenze di genere.

Metodi
Sono state prese in considerazione le prestazioni di 7 stagioni di 10 atleti di interesse nazionale, 5 uomini e 5 donne scelti in base al livello ed alla continuit della carriera agonistica, dal 2006 al 2012. La tabella 1 mostra gli atleti selezionati.

ATLETA

SESSO

ANNO DI NASCITA ALTEZZA

PESO

RECORD PERSONALE 100M (2012) 10.13 10.06 10.17 10.21 10.40 11.43 11.54 11.44 11.50 11.52

FC SC EDG JR MT AA ID MG AS DT

M M M M M F F F F F

85 79 80 83 90 87 89 87 86 84

189 180 173 183 186 171 163 173 173 164

78 74 64 75 80 56 55 52 56 49

Tab.1: Soggetti esaminati

I dati delle prestazioni sono stati raccolti sul database della Fidal: dalla home del sito www.fidal.it basta digitare il nome dellatleta nella casella in alto a destra per accedere alla scheda delle prestazioni. La scheda dellatleta composta da una breve biografia iniziale nel caso sia un atleta di interesse nazionale, e da tutti i risultati di gara divisi per specialit ottenuti dal 2005 ad oggi. E possibile visualizzare per ogni gara effettuata oltre al valore cronometrico anche data, luogo, vento, cronometraggio e categoria di appartenenza. I dati delle prestazioni sono stati trascritti su foglio excel sul quale si poi convertito per convenzione in velocit media il valore della prestazione. Successivamente per ogni annata stata elaborata la prestazione media (sempre espressa come velocit media) e da questa si calcolato il valore in percentuale di ogni prestazione. Prima di procedere nellelaborazione statistica sono state filtrate alcune prestazioni con i seguenti criteri:

sono state escluse le prestazioni ottenute con vento favorevole di almeno 3 m/s. Ci per non danneggiare la media dellatleta escludendo ottime prestazioni conseguite con vento leggermente illegale (pi di 2.0 m/s);

sono state escluse le prestazioni influenzate negativamente dal vento superiore ai 2.0 m/s che, potenzialmente, in assenza di esso sarebbero state sopra il 101%. Si utilizzato come criterio una perdita di 1/100 di secondo ogni 0.1 m/s di vento;

sono state escluse le prestazioni al di sotto del 96%;

nelle gare con batterie, si considerata la prestazione migliore, indipendentemente dal turno in cui stata conseguita, le altre sono state escluse dallanalisi;

si sono aggiunti 0,24 s alle prestazioni conseguite con cronometraggio manuale, per unificare il tempo alle prestazioni ottenute con cronometraggio elettronico;

sono state completamente escluse dallanalisi le stagioni con meno di 5 gare, batterie escluse.

In seguito si svolta lelaborazione statistica individuale e complessiva riguardante i seguenti parametri:

Numero di gare Picchi di prestazione Distanza temporale tra i picchi di prestazione Peaking (coincidenza tra la miglior prestazione e levento principale dellanno) Elaborazione del differenziale di prestazione Correlazione fra differenziale di prestazione e numero di picchi Piste preferite

10

Nel conteggio delle gare sono state considerate anche quelle escluse dallanalisi come ventose o al di sotto del 96%. Le gare con batterie sono state considerate come unico evento. Non sono state prese in considerazione gare su distanze diverse. Si sono considerate picchi di prestazione le prestazioni uguali o superiori al 101% della media annuale di tutte le gare prese in considerazione. Si sono considerati come evento principale dellanno i campionati italiani, europei, mondiali, olimpici di categoria. Si considerato un solo evento per anno, quando sono stati presenti pi eventi si considerato levento pi vicino alla miglior prestazione. Le annate in cui non stato presente alcuno di questi eventi non sono state prese in considerazione. Si chiamato differenziale di prestazione la differenza fra la media delle prime 3 prestazioni stagionali e la media delle prime 10 prestazioni stagionali (incluse le prime). Le piste preferite sono state decretate considerando i luoghi delle prime 3 prestazioni di ogni anno.

11

Risultati
Numero di gare
Le tabelle 2 e 3 mostrano il numero di gare per ogni stagione, il numero totale di gare in 7 stagioni per ogni atleta e per genere, e la media annuale del numero di gare. Le donne hanno gareggiato mediamente pi degli uomini: 11,7 volte contro 10,2.

Uomini FC SC EDG JR MT Totale

2006 4 6 1 13 10 34

2007 8 13 4 11 8 44

2008 8 17 5 12 14 56

2009 12 13 11 9 14 59

2010 11 13 10 11 13 58

2011 13 11 11 12 13 60

2012 12 12 2 11 10 47

Totale 68 85 44 79 82 358

Media/Anno 9,7 12,1 6,3 11,3 11,7 10,2

Tab.2: Numero di gare uomini

Donne AA ID MG AS DT Totale

2006 14 10 14 14 16 68

2007 13 7 5 16 18 59

2008 9 7 12 11 17 56

2009 9 9 13 15 15 61

2010 8 8 13 15 14 58

2011 9 12 17 12 3 53

2012 12 7 9 10 15 53

Totale 74 60 83 93 98 408

Media/Anno 10,6 8,6 11,9 13,3 14,0 11,7

Tab.3: Numero di gare donne

12

Picchi di prestazione
Le tabelle 4 e 5 mostrano il numero di picchi di prestazione ottenuti in stagione (prestazioni maggiori o uguali al 101% della media di tutte le gare prese in considerazione). Le caselle vuote indicano che la stagione non stata presa in considerazione per scarsit di dati. Anche in questa statistica le donne presentano un valore medio maggiore: 2,4 picchi di prestazione a stagione, gli uomini 1,7.

Uomini FC SC EDG JR MT Totale

2006 2 2 1 5

2007 3 1 2 2 8

2008 2 2 1 2 2 9

2009 2 3 2 1 1 9

2010 2 2 1 1 1 7

2011 3 2 2 0 3 10

2012 1 3 1 1 6

Totale 13 15 6 9 11 54

Media/Anno 2,2 2,1 1,5 1,3 1,6 1,7

Tab.4: Picchi di prestazione uomini

Donne AA ID MG AS DT Totale

2006 5 3 3 1 4 16

2007 1 1 0 1 4 7

2008 2 2 3 1 5 13

2009 3 3 1 3 3 13

2010 2 1 2 1 3 9

2011 3 3 5 2 13

2012 0 3 1 2 3 9

Totale 16 16 15 11 22 80

Media/Anno 2,3 2,3 2,1 1,6 3,7 2,4

Tab.5: Picchi di prestazione donne

13

La tabella 6 mette a confronto uomini e donne in riferimento alla variabile analizzata. Gli uomini presentano maggiormente due picchi a stagione, le donne tre.

Picchi stagionali cinque quattro tre due uno nessuno

Uomini 0 0 5 14 11 1

Donne 3 2 12 6 8 2

Tab.6: Picchi totali, confronto fra uomini e donne

Distanza temporale tra i picchi


Le tabelle 7 e 8 mostrano la distanza in giorni fra i diversi picchi di prestazione dei singoli atleti divisi per genere, mentre la tabella 9 evidenzia il confronto fra uomini e donne. Gli uomini presentano pi frequentemente distanze temporali tra i picchi intorno al mese, le donne in meno di 10 giorni.

Uomini FC SC EDG JR MT Totale

meno di 10gg 0 2 0 0 0 2

meno di 15 meno di 20 gg gg 2 0 0 2 1 0 0 0 1 1 4 3

entro 1 mese 5 1 1 1 1 9

1 mese e 1/2 0 1 0 0 0 1

2 mesi e + 0 2 0 2 1 5

Tab.7: Distanza temporale fra i picchi negli uomini

14

Donne AA ID MG AS DT Totale

meno di 10gg 3 5 3 2 3 16

meno di 15 meno di 20 gg gg 1 2 1 1 1 0 0 1 3 2 6 6

entro 1 mese 1 0 2 1 4 8

1 mese e 1/2 2 1 1 0 3 7

2 mesi e + 1 1 2 0 1 5

Tab.8: Distanza temporale fra i picchi nelle donne

meno di 10gg Uomini Donne 2 16

meno di 15 gg 4 7

meno di 20 gg 3 6

entro 1 mese 9 8

1 mese e 1/2 1 7

2 mesi e + 5 4

Tab.9: Distanza temporale fra i picchi, confronto fra uomini e donne

Peaking
Le tabelle 10 e 11 mostrano, per ogni stagione di ogni atleta, la distanza in giorni fra la miglior prestazione stagionale e levento principale dellanno, denominato evento target, e la differenza fra la miglior prestazione stagionale e quella dellevento target. Il dato espresso in percentuale della media di tutte le prestazioni prese in considerazione. Gli uomini hanno mediamente una differenza dello 0,9% fra la miglior prestazione stagionale e levento target e una distanza temporale media di 22 giorni. Le donne presentano invece differenze maggiori: 1,1% e 25 giorni.

15

Anno 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2008 2009 2010 2011 2006 2008 2010 2011 2012 2006 2007 2008 2010 2011 2012

Record Atleta Stagionale FC 101,3 FC 102,3 FC 101,5 FC 101,6 FC 101,6 FC 101,6 SC SC SC SC SC SC EDG EDG EDG EDG JR JR JR JR JR MT MT MT MT MT MT 101,4 101,2 102,9 101,5 101 101,3 101,3 101,1 101,2 101,6 101,5 101,1 101,1 100,9 101,1 101,2 101,3 101,3 102,7 101,3 101,2

Data Picco 12-lug 19-lug 28-giu 16-giu 03-lug 17-giu 09-set 11-lug 21-lug 30-giu 31-lug 02-giu 19-lug 20-giu 28-lug 29-mag 20-mag 12-lug 16-lug 13-set 10-lug 27-set 11-lug 10-giu 22-mag 17-giu 22-set

Evento target 101,3 102,3 99,4 101,4 100,5 100,4 100,6 100,8 100,8 101,5 99,4 101 101,3 100,6 101,2 100,6 100,1 100,5 100,2 98,9 100,5 100,4 101,3 99 100,6 100,5 99,3 media

Data Evento Target 12-lug 19-lug 15-ago 30-giu 25-giu 27-giu media 25-ago 15-ago 01-ago 30-giu 25-giu 27-giu media 19-lug 15-ago 28-lug 25-giu media 07-lug 19-lug 30-giu 25-giu 07-lug media 07-ott 11-lug 13-giu 30-giu 25-giu 07-lug media uomini

Differenza (%) 0 0 2,1 0,2 1,1 1,2 0,8 0,8 0,4 2,1 0 1,6 0,3 0,9 0 0,5 0 1 0,4 1,4 0,6 0,9 2 0,6 1,1 0,8 0 2,3 2,1 0,8 1,9 1,3 0,9

Distanza Temporale (gg) 0 0 48 14 8 10 13 15 35 11 0 36 25 20 0 56 0 27 21 48 7 16 80 3 31 10 0 3 39 8 77 23 22

Tab.10: Peaking degli uomini

16

Anno 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2006 2008 2009 2010 2011 2012 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2006 2007 2008 2009 2010 2012

Atleta AA AA AA AA AA AA AA ID ID ID ID ID ID ID MG MG MG MG MG MG AS AS AS AS AS AS DT DT DT DT DT DT

Record Data Stagionale Picco 101,9 14-ott 101 16-giu 101,8 31-mag 101,6 23-mag 101 30-giu 101,6 18-giu 100,8 10-giu 102,6 101,9 101,3 102,5 101,1 102,1 102,4 101,6 101,9 101,9 101,8 102 101,7 101 101,7 101 101,5 101,1 101,8 101,2 101,8 101,8 101,9 101,8 101,7 17-giu 15-giu 17-mag 12-giu 18-giu 25-giu 06-giu 21-lug 19-lug 20-set 25-set 10-set 14-lug 07-lug 12-lug 19-lug 01-lug 14-lug 03-lug 07-lug 20-lug 21-giu 29-ago 16-lug 10-lug

Evento Target 101,6 100,9 101 100,1 101 101,2 100,1 98,6 101,9 99,5 102,5 100,8 102,1 100,7 101,6 101,9 100 100 98,4 100,8 101 101,7 101 100,3 99,2 99,8 101,2 99,4 101 101 99,3 99,9 media

Data Evento Target 21-lug 12-lug 19-lug 16-lug 30-giu 25-giu 27-giu media 07-ott 15-giu 08-lug 12-giu 30-giu 25-giu 07-lug media 21-lug 19-lug 01-ago 30-giu 25-giu 07-lug media 07-lug 12-lug 19-lug 01-ago 30-giu 25-giu media 07-lug 27-lug 19-lug 01-ago 30-giu 07-lug media donne

Differenza (%) 0,3 0,1 0,8 1,5 0 0,4 0,7 0,5 4 0 1,8 0 0,3 0 1,7 1,1 0 0 1,9 1,8 3,6 0,9 1,4 0 0 0 1,2 1,9 2 0,8 0 2,4 0,8 0,9 2,5 1,8 1,4 1,1

Distanza Temporale (gg) 85 26 49 54 0 7 17 34 112 0 52 0 12 0 31 30 0 0 50 87 77 7 37 0 0 0 31 14 8 9 0 7 28 28 16 3 14 25

Tab.11: Peaking delle donne

17

Le tabelle 12 e 13 mostrano la distribuzione di frequenza del peaking. Per 10 volte le donne hanno centrato la miglior prestazione in coincidenza con levento target, gli uomini 6 volte.

Uomini FC SC EDG JR MT Totale

2 mesi+ prima 0

1 mese+ prima 1 2 1 1 1 6

20 gg prima 1 1 2

10 gg prima 1 1 3 5

preciso 2 1 2 1 6

10 gg dopo 1 1 2

20 gg dopo 1 1 2

1 mese+ dopo 1 1 2

2 mesi+ dopo 1 1 2

Tab.12: Distribuzione di frequenza del peaking, uomini

Donne AA ID MG AS DT Totale

2 mesi+ prima 1 1

1 mese+ prima 3 2 1 1 7

20 gg prima 1 1 2

10 gg prima 1 1 2

preciso 1 3 2 3 1 10

10 gg dopo 1 1 1 3

20 gg dopo 1 1 2

1 mese+ dopo 1 1 2

2 mesi+ dopo 1 2 3

Tab.13: Distribuzione di frequenza del peaking, donne

18

Trend del differenziale di prestazione


I grafici 2 e 3 raffigurano landamento medio delle migliori 10 prestazioni nelle 7 stagioni. Sulle ascisse lanno, sulle ordinate il valore cronometrico della prestazione convertito in velocit media (m/s).

Top 10 Uomini
9,80

FC SC EDG JR MT

9,70

9,60

9,50

9,40

9,30

9,20

9,10 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

Grafico 2: Trend della media delle migliori 10 prestazioni, uomini

19

Top 10 Donne
8,80 8,70 8,60 8,50 8,40 8,30 8,20 8,10 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

AA ID MG AS DT

Grafico 3: Trend della media delle migliori 10 prestazioni, donne

I grafici 4 e 5 raffigurano landamento medio delle migliori 3 prestazioni nelle 7 stagioni.

20

Top 3 Uomini
9,90 9,80 9,70 9,60 9,50 9,40 9,30 9,20 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

FC SC EDG JR MT

Grafico 4: Trend della media delle migliori 3 prestazioni, uomini

Top 3 Donne
8,80

AA ID MG AS DT

8,70

8,60

8,50

8,40

8,30

8,20 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

Grafico 5: Trend della media delle migliori 3 prestazioni, donne

21

Per MT non stato raffigurato il valore della stagione 2006 perch essendo molto basso non avrebbe permesso di apprezzare le curve degli altri atleti, che sarebbero risultate schiacciate. Per DT sono stati raffigurati gli indicatori per poter rappresentare anche la stagione 2012, altrimenti interrotta dalla mancanza del valore della stagione 2011. Infine i grafici 6 e 7 mostrano il trend del differenziale di prestazione nelle 7 stagioni. Sulle ordinate il valore del differenziale di prestazione, pi alto questo valore maggiore la differenza fra la media delle prime 3 e la media delle prime 10 prestazioni.

Trend del differenziale Top 3/10 Uomini


0,16 0,14 0,12 0,1 0,08 0,06 0,04 0,02 0 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

FC SC EDG JR MT

Grafico 6: Trend del differenziale di prestazione, uomini

22

Trend del differenziale Top 3/10 Donne


0,16 0,14 0,12 0,10 0,08 0,06 0,04 0,02 0,00 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

AA ID MG AS DT

Grafico 7: Trend del differenziale di prestazione, donne

Correlazione fra numero di picchi e differenziale di prestazione


Le tabelle 14 e 15 mostrano i valori di differenziale di prestazione per ogni stagione con un dato numero di picchi (in alto da 0 a 5). Il valore di correlazione negli uomini molto alto (0,97), nelle donne molto basso (0,29).

23

0 FC

1 0,08

media corr. SC

0,08 0,94 0,07

2 0,11 0,11 0,12 0,11 0,11 0,08 0,05 0,09 0,09 0,08 0,06 0,11 0,08 0,06 0,1 0,06 0,07 0,1 0,06

3 0,12

0,12 0,13 0,11

media corr. EDG media corr. JR

0,07 0,93 0,1 0,1 0,1 -1 0,07 0,06 0,07 0,07 0,07 0,06 0,07 0,07 0,08 0,07 0 0,97

0,12

media corr. MT

0,07 0,5

0,07

media corr. corr. M

0,08

0,07

Tabella 14: Correlazione fra differenziale di prestazione e numero di picchi, uomini

24

AA media corr. ID

0 0,02 0,02 0,61

1 0,04 0,04 0,07 0,07

2 0,11 0,07 0,09 0,09

3 0,11 0,12 0,12 0,15 0,14 0,1 0,14 0,13 0,08 0,07 0,08 0,06

5 0,07 0,07

media corr. MG media corr. AS

0,07 0,98 0,04 0,04 0,56 0,05 0,1 0,08 0,04 0,05 0,08 0,04 0,05 0,12

0,09 0,07 0,07 0,1 0,12

0,07 0,07

media corr. DT

0,11

0,06 0,07 0,1 0,07 0,08 0,07 0,04 0,05 0,04

media corr. corr. F

0,04

-0,99 0,29

Tabella 15: Correlazione fra differenziale di prestazione e numero di picchi, donne

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I grafici 8 e 9 rappresentano come varia la correlazione fra numero di picchi (ascisse) e differenziale di prestazione (ordinate, m/s).

Correlazione differenziale della prestazione e numero di picchi Uomini


0,14 0,13 0,12 0,11 0,1 0,09 0,08 0,07 0,06 0 1 2 3 FC SC EDG JR MT

Grafico 8: Correlazione fra differenziale di prestazione e numero di picchi, uomini

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Correlazione differenziale della prestazione e numero di picchi Donne


0,14 0,12 0,1 0,08 0,06 0,04 0,02 0 0 1 2 3 4 5 AA ID MG AS DT

Grafico 9: Correlazione fra differenziale di prestazione e numero di picchi, donne

Piste preferite
La tabella 16 mostra in ordine alfabetico le piste dove sono state ottenute le migliori prestazioni annuali dagli atleti presi in esame. La stragrande maggioranza delle migliori prestazioni viene ottenuta sia dagli uomini che dalle donne a Rieti.

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Localit Bressanone Cagliari Ginevra Pergine Pescara Rieti Roma Rovereto Torino Trento

Uomini 3 3 3 5 3 11 4 5 2 1

Donne 5 4 3 4 3 18 3 4 8 6

Totale 8 7 6 9 6 29 7 9 10 7

Tabella 16: Piste preferite

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Discussione
Considerazioni generali
Alla luce dei risultati vengono fuori differenze interessanti fra uomini e donne.

Le donne gareggiano mediamente pi degli uomini. Questa statistica pesantemente influenzata dai dati dellanno 2006, e in parte anche dal 2007, in cui si accumulano 49 gare di differenza totali su quelle che saranno poi 50 nel 2012. Nei 5 anni successivi infatti il confronto grossomodo pari. Latleta che pi influenza il dato medio degli uomini EDG che solo in 3 stagioni su 7 ha fatto un numero cospicuo di gare. Nel conteggio totale della media di gare allanno per atleta risultano comunque 3 donne nei primi 4 atleti, perci il dato medio rispecchia la realt.

Le donne hanno pi picchi prestativi degli uomini. In questa statistica la differenza molto pi netta che in quella precedente. Latleta uomo col dato maggiore ha comunque un minor numero di picchi prestativi rispetto a 3 donne. Dato il maggior numero di gare che hanno fatto le donne si pu pensare che il maggior numero di picchi prestativi sia direttamente proporzionale al numero di gare. Non cos, perch, sebbene sempre nel 2006 ci sia il maggior differenziale tra il numero dei picchi (16 a 5 rispettivamente per donne e uomini), anche negli anni seguenti, ad eccezione del 2007 in cui si riscontra un dato lievemente pi alto negli uomini, le donne presentano sempre un numero maggiore di picchi. A

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sostegno di ci, si pu osservare come latleta AS, la seconda per numero di gare totali (93), presenti un numero di picchi di prestazione inferiore a ID (11 contro 16), la quale ha gareggiato molto meno (60 gare, la penultima per numero di gare fra uomini e donne). Altro esempio emblematico quello dellatleta FC, che ha la media annuale di picchi prestativi pi alta tra i maschi (2,2), nonostante gareggi molto meno di SC, JR ed MT. Ricordando che come picco di prestazione si sono considerate tutte le prestazioni 101% della media di tutte le gare prese in considerazione, pi picchi prestativi sono presenti (e quindi prestazioni sopra la media) e pi saranno presenti prestazioni sotto la media. Perci, alla luce del fatto che le donne presentano un maggior numero di picchi di prestazione, si intuisce che il loro andamento generale della prestazione nella singola stagione sia pi altalenante rispetto agli uomini.

Le donne realizzano i picchi prestativi in un arco temporale molto ristretto. Mentre gli uomini replicano i propri picchi prestativi a distanza di circa 30 giorni, risulta che le donne hanno la sorprendente capacit di riprodurre maggiormente le loro migliori prestazioni in meno di 10 giorni! Una gara sui 100m richiede una quantit di energie nervose molto alta che difficilmente possibile replicare una prestazione ad alti livelli a distanza di una settimana. Non un caso che quando si parla di periodizzazione dellallenamento si faccia spesso riferimento in atletica alla doppia periodizzazione (3 se si considera anche la stagione indoor), cio alla ricerca del picco prestativo in 2 occasioni

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lanno: campionati nazionali (solitamente fine giugno, inizio luglio) e campionati internazionali quali olimpiadi, europei, mondiali (solitamente met agosto), che distano pertanto tra loro circa 1 mese e mezzo. Il dato femminile molto ambiguo e indica una tendenza ad avere una piccola finestra stagionale prestativa e unincapacit di replicare la proprie migliori prestazioni in diversi periodi dellanno. Questa statistica comunque influenzata dal dato quantitativo dei picchi, che essendo tanti non possono certo essere spalmati su un periodo di tempo troppo lungo, ma sorprende che comunque sia molto pi frequente la replica a distanza di meno di 10 giorni che quella a 30 o pi giorni.

Negli uomini maggiore la frequenza dei picchi, maggiore il peso delle prestazioni di punta. Mettendo in correlazione il differenziale di prestazione col numero di picchi stagionale risulta che mediamente gli uomini realizzano le loro migliori 3 prestazioni in coincidenza con le stagioni con 3 picchi. SC e FC mostrano una correlazione molto significativa (r=0,93 e 0,94 rispettivamente), JR una correlazione pi bassa (r=0,5). Due atleti non concordano col dato medio: MT, che presenta una correlazione nulla, e EDG che dimostra di realizzare il differenziale medio di prestazione pi basso nella stagione con pi picchi, cio una correlazione inversa. La correlazione inversa di EDG per pesantemente influenzata dal dato della stagione 2009 dove il differenziale di prestazione (la differenza fra la media delle migliori 3 prestazioni e la media delle migliori 10) risulta basso (r=0,06). Ricordando che come picco di prestazione viene considerata la prestazione 101% della media di

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tutte le gare prese in esame (e non solo le prime 10) significa che al di fuori delle migliori 10 prestazioni le altre prestazioni crollano. E infatti verificando la stagione 2009 di EDG, l11esima prestazione stagionale (10.59) ben superiore alle prime 6-7 prestazioni. Anzi, sempre in quella stagione il differenziale di prestazione poteva essere ancora pi basso se non fosse proprio per il crollo significativo della decima prestazione (10.54), quando le prime 9 prestazioni sono state in un range di 2 decimi di secondo (dal 10.17 al 10.37). La stessa correlazione non viene dimostrata invece dalle donne (r=0,29). Ma il dato medio in un certo senso inganna. Osservando la tabella 15 si pu notare immediatamente che le stagioni con 5 picchi presentino un differenziale di prestazione medio pi basso rispetto alle stagioni con 2 o 3 picchi. Provando perci a escludere dalla media le poche (5 su 34) stagioni con 4 o 5 picchi lindice di correlazione risultato 0,97. Ci generalmente significa che in queste stagioni la media delle gare oltre la decima prestazione (dallundicesima allultima in ordine cronometrico) fa crollare la media generale. AA e MG (rispettivamente r=0,61 e r=0,56), escludendo le 2 stagioni con pi di 3 picchi presenterebbero una correlazione molto pi alta (r=0,99 e r=0,77 rispettivamente). DT presenta invece un dato di correlazione negativo(r=-0,99). ID quella che mostra la correlazione pi alta (r=0,98), e col differenziale di prestazione spostato verso le migliori 3 prestazioni (differenziale alto) somiglia molto a FC e SC.

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Le donne hanno centrato pi volte la miglior prestazione nellevento pi importante. Considerando let media pi giovane, il minor livello prestativo e landamento pi altalenante della prestazione, quasi sorprendente vedere come le donne abbiano in verit pi volte espresso la loro forma migliore nel momento pi importante della stagione. Il confronto con gli uomini su questo dato sarebbe impietoso se si considerasse che nel 2006 DT e MG centrarono 2 volte il picco nelle gare pi importanti, rispettivamente negli italiani promesse e assoluti e italiani junior e mondiali junior. Ci accade nonostante gli uomini abbiano mediamente il loro picco prestativo meno distante dallevento generale, sia come differenza temporale che come discostamento dalla miglior prestazione. A grandi linee si pu sottolineare un altro aspetto femminile altalenante: o realizzano la loro miglior prestazione annuale nel momento giusto (campionati italiani, europei, mondiali) o la realizzano molto distante dallevento target. Esempio eclatante ID che nonostante 3 volte centri il picco prestativo nellevento target, nel 2006 produce la sua miglior prestazione 112 giorni prima dellevento per cui stata preparata la stagione, con ben il 4% di differenza rispetto alla prestazione ottenuta nellevento clou.

Rieti di gran lunga la pista preferita. Per chi nellambiente dellAtletica non una sorpresa sapere che Rieti la pista dove avvengono pi volte le migliori prestazioni. Fa per certamente impressione il distacco in classifica: pi alto il numero di migliori prestazioni fatte a Rieti che quello di Torino, Pergine e Rovereto (ovvero 2, 3 e 4) messe insieme. Rieti spesso sede dei campionati italiani junior e promesse, ecco perch soprattutto

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le donne (pi giovani) hanno realizzato qui le loro migliori prestazioni. E spesso sede anche dei Campionati di Societ. Inoltre annualmente vi si svolge un importante meeting annuale internazionale di fine stagione facente parte del circuito World Challenge, dove pi volte sono stati stabiliti nuovi Record del Mondo. Aldil degli importanti eventi organizzati la piste di Rieti gode comunque di fama internazionale per essere una pista molto veloce: diverse volte sono stati abbattuti record del mondo nelle gare di corsa (sia veloce che mezzofondo), questo sia per il materiale eccellente della pista, sia molto probabilmente anche per le condizioni climatiche favorevoli della cittadina laziale, che non presenta un clima particolarmente umido. In particolare SC e ID sono stati gli atleti che in questi anni hanno apprezzato pi volte questa pista. A Torino si piazza al secondo posto, sede nel 2006 e 2011 degli italiani assoluti e annualmente del meeting internazionale Primo Nebiolo. Seguono Pergine, Rovereto e Bressanone, 3 meeting di riferimento per il nord Italia, in particolare fruttuosi per JR e DT. Bressanone stata sede anche degli italiani assoluti 2012, oltrech annualmente di un importante meeting giovanile.

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Considerazioni individuali
In base ai risultati si cercato di individuare le caratteristiche principali dei singoli atleti.

FC Gareggia relativamente poco rispetto agli altri atleti e mostra unalta correlazione fra numero di picchi e differenziale di prestazione. E latleta uomo col differenziale medio maggiore, ci significa che in questi sette anni quello che pi spesso riuscito a dare il meglio nelle prestazioni di punta. Non gareggiando molto pi di 10 volte lanno non consuma troppe energie e pertanto non realizza quasi mai prestazioni scadenti.

SC E latleta uomo che gareggia di pi, e come FC, ha una correlazione alta fra numero di picchi e differenziale di prestazione. E stato latleta uomo col pi alto differenziale in una stagione, questo in coincidenza con lanno del suo personale ed anche secondo miglior tempo italiano di sempre. Dato che unalta correlazione fra differenziale e numero di picchi sta a indicare che al di fuori delle 10 gare la prestazione subisce un crollo, si pu affermare che probabilmente latleta tende a pianificare troppe gare e, pertanto, a presentare talvolta prestazioni scadenti dovute a stanchezza fisica o nervosa.

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EDG Di lui si sono analizzate solo 4 stagioni, in quanto un atleta che gareggia poco in senso assoluto, probabilmente non solo per infortuni ma anche per strategia tecnica. Tutto sommato ci gli basta per presentare un alto differenziale di prestazione medio nelle stagioni analizzate. Ha una correlazione inversa fra numero di picchi e differenziale di prestazione ma in realt questo dato palesemente influenzato dalla scarsezza di dati unita allunica stagione (su 4) in cui ha avuto un basso differenziale (2009).

JR E un atleta molto costante, confermato dal fatto che negli anni non presenta mai pi di 2 picchi prestativi a stagione. Nelle prime 10 prestazioni si riesce a tenere quasi sempre entro un range di 2 decimi dal primato stagionale, e avendo pochi picchi significa che nelle gare successive alle prime 10 la prestazione non decade. Questo succede in 6 stagioni su 7, considerando che nel 2007 ha s un decadimento, ma influenzato da una gara ventosa (-2.5). Lunica eccezione la stagione 2006 in cui la differenza fra la prima e la decima prestazione di 22 centesimi, quella fra la decima e lultima (13esima) di 17 centesimi: un decadimento pari quasi a quello fra la prima e la decima.

MT E un atleta giovanissimo perci ancora in continua evoluzione, la prestazione migliora tutti gli anni, anche nelle peggiori prestazioni. Proprio per questo a differenza dei suoi colleghi pi maturi non riesce a marcare distanza tra le 3 prestazioni di punta e le migliori 10, ovvero, ha un basso differenziale di prestazione, migliora sempre, ma

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non ha la maturit fisico-atletica necessaria per realizzare una prestazione di punta che ben si discosti dalla media. Non mostra alcuna correlazione tra numero di picchi e differenziale, le sue stagioni sono molto diverse tra loro.

AA Per questa atleta si pu suddividere il periodo analizzato in 3 fasi: una prima fase (2 anni) in cui migliora in blocco le sue prestazioni, senza eccellere in quelle di punta; una seconda fase in cui la sua prestazione media stalla, ma tiene un alto differenziale; e una terza fase infine in cui ritorna a crescere in blocco. Addirittura nel 2012 le prime 10 prestazioni sono racchiuse in 15 centesimi, le prime 9 in 8 centesimi a dimostrazione della grande costanza di prestazione.

ID A differenza delle altre donne, ha un altissimo differenziale di prestazione medio, pari a quello di FC. Si potrebbe dire che, nonostante la giovane et, riesca a tirare fuori il meglio di s nelle prestazioni di punta come gli atleti maturi. Osservando attentamente i dati, si pu sostenere che latleta, gareggiando quasi sempre meno di 10 volte allanno ed essendo la sua prestazione in continua crescita, non sia capace, a differenza delle colleghe, di mantenere un alto livello di prestazione per molte gare. Molto spesso fra la prima e lultima prestazione ci sono ben 6 decimi di differenza.

MG La caratteristica di questa atleta che mantiene quasi invariato il rapporto fra le prime 3 prestazioni e le prime 10: cos sia nel crollo

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delle prestazioni del 2007, sia nella grande ripresa del 2008 e nelle seguenti stagioni le 2 linee sono quasi parallele. La tendenza comunque quella di aumentare in maniera lieve e costante il differenziale di prestazione nelle ultime stagioni.

AS E latleta che in assoluto ha il miglior peaking, cio quella che pi di tutte avvicina la miglior gara stagionale allevento clou. La sua prestazione migliore mediamente 8 giorni lontano dalla gara, e nei primi 3 anni ha centrato la miglior prestazione possibile nellevento principale. Non mostra alcuna correlazione fra numero di picchi e differenziale di prestazione. Purtroppo negli ultimi 2 anni mostra un preoccupante calo soprattutto nella prestazione media.

DT E lunica atleta ad avere una accertata correlazione inversa fra numero di picchi e differenziale di prestazione. Il suo differenziale spesso abbastanza basso, e i picchi sono molti, ci significa che al di fuori delle migliori 10 prestazioni non si mantiene su livelli adeguati. Non a caso latleta che gareggia pi di tutte. La differenza tra la prima e lultima prestazione si mantiene spesso sul mezzo secondo di differenza. Tuttavia bisogna rendere conto del fatto che le prestazioni dopo la decima spesso sono state influenzate da vento negativo come nelle stagioni 2007 e 2009. Si pu dire che come JR ha la capacit di replicare tempi vicini al personale per molte volte in una stagione, in alcuni casi addirittura pi di 10 volte in un range di 2 decimi dal personale correggendo il dato sul vento.

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Conclusioni e sviluppi futuri


Lanalisi del trend della prestazione un terreno ancora abbastanza inesplorato, molte vie sono possibili per arrivare anche a una medesima conclusione e non esistono binari predefiniti di ricerca. Anche questa tesi, pur partendo con una precisa linea di lavoro, ha seguito successivamente un percorso non definito, aperto, dove vi si sono incrociati diversi bivi. La scelta dei risultati da analizzare stata poco a poco adattata in base a quello che i dati singoli mostravano di volta in volta. Si sarebbero potute intraprendere molte altre vie per analizzare le stagioni: diversi criteri per selezionare il differenziale di prestazione o i picchi di prestazione, escludere in toto le prestazioni oltre la decima o considerare anche le batterie, unanalisi pi accurata del peaking, con, ad esempio, interviste agli atleti e loro allenatori sugli obiettivi dichiarati dellanno invece che scegliere levento target per deduzione. Unanalisi che potrebbe essere sviluppata in futuro, per esempio, la valutazione della crescita della performance anno per anno, sia delle prime 3 che delle prime 10 prestazioni, e in seguito del differenziale. Molti pi atleti possono essere selezionati per analisi quantitative di questo tipo, soprattutto per lanalisi del trend del differenziale, la crescita percentuale o per trovare diverse correlazioni fra le varie statistiche. Con molti pi dati a disposizione probabilmente, si potrebbero fare molti pi confronti e ottenere ulteriori informazioni. Unidea potrebbe essere la correlazione fra differenziale di prestazione ed et: come cambia il differenziale nelle diverse fasce di et? C

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differenza fra generi? Qual il tasso di crescita medio della miglior prestazione, delle prime 3, delle prime 10, di tutte, del differenziale di prestazione? Ci richiede per un alto numero di soggetti. Lintenzione di questo studio invece, a differenza dei pochi altri sul trend della performance che hanno preso come oggetto un numero elevato di atleti, stata quella di voler essere uno studio qualitativo, basato su pochi atleti, in modo da poter tracciare un profilo individuale caratteristico di ogni singolo atleta. Con 7 stagioni analizzate possibile esaminare una buona fetta della carriera agonistica assoluta di un atleta e poter fare autocritica su come latleta ha reagito nel corso degli anni a determinati stimoli allenanti, confrontando il diario dallenamento con lanalisi della prestazione, o su come ha reagito agli stimoli di gara, ad esempio: sapere di quanti giorni ha bisogno latleta per tornare a realizzare una prestazione di punta, per quanto tempo mantiene il periodo di forma, o quante gare pu sostenere prima di far decadere la performance. In questa maniera possibile individuare il profilo personale dellatleta e poter avere uno strumento in pi nella pianificazione degli allenamenti e del calendario agonistico negli anni successivi. Sulla scia di questo studio sarebbe interessante poter analizzare altri atleti con le stesse linee guida qui illustrate e confrontare i diversi profili individuali in modo da poter individuare dei minimi denominatori comuni e quindi tracciare pochi profili generali dove poter inquadrare pi atleti in base alle loro caratteristiche.

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