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Intervento alla conferenza stampa di presentazione del Festival Il Giardino delle Esperidi - Edizione 2013 Istituto Ceco di Cultura

di Milano, 12.06.2013 Il Comune per il quale da alcuni anni svolgo il servizio di Assessore alla Cultura un comune di 6.000 abitanti. Si trova in una zona che denirei abbastanza vivace da un punto di vista culturale, relativamente lontana dalla citt di Milano. La Brianza lecchese una realt in cui si sono sviluppate negli anni esperienze interessanti e festival teatrali di qualit. Il Giardino delle Esperiti rappresenta per un importante innovazione, qualcosa di totalmente nuovo. Gi il fatto di essere giunti alla 9 edizione signica qualcosa in anni di costanti tagli al settore della cultura operati a tutti i livelli di governo. Non solo si riusciti a resistere ma le ultime edizioni del festival hanno segnato "un evidente balzo in avanti" a partire dalla costruzione di quelle relazioni internazionali che hanno dato valore alla positiva!esperienza della residenza teatrale di Campsirago e, dal mio punto di vista di amministratore locale, hanno offerto ai miei concittadini la possibilit di assistere a spettacoli che senza il Giardino delle Esperidi mai sarebbero arrivati tra le sperdute colline brianzole. Il fatto di essere qui oggi rappresenta non solo un motivo di soddisfazione per gli organizzatori e per il direttore artistico ma la tappa di un percorso che ci sta portando a capire che la cultura ha necessariamente una dimensione internazionale, costruita sullo scambio e sulla contaminazione e le residenze teatrali possono essere uno snodo vivace e interessante di questo processo. E' signicativo che questo percorso si stia costruendo fuori dai circuiti culturali urbani consolidati, fuori dalla citt, del resto anche a livello demograco si ormai invertita la tendenza di trasferirsi in citt alla ricerca di opportunit: le persone escono dalla citt per cercare una migliore qualit della vita ma tempo che anche in Italia il concetto di qualit della vita sia ridenito abbracciando anche il bisogno di esperienze culturali stimolanti.! Per noi questo Festival una straordinaria opportunit di ragionare su queste tematiche e naturalmente anche per promuovere il nostro territorio e per dirla con le parole contenute nel rapporto nale della scorsa edizione:!la capacit di sviluppare un vincolo sensibile tra spettacolo e territorio, in cui il teatro diviene anche un mezzo di ridenizione e scoperta o riscoperta dei luoghi E con questo concludo e auguro a tutti buon festival ringraziando tutti quelli che ci hanno creduto e continuano a credere in questo straordinario esperimento e naturalmente il Direttore Artistico, Michele Losi che il protagonista di questo spettacolo collettivo.