Sei sulla pagina 1di 50

1

DIFFERENZA TRA LEGAMI CHIMICI E FORZE INTERMOLECOLARI

Legami covalente, ionico, metallico: sono forze intra-molecolari che influenzano le propriet 2 chimiche delle sostanze.

DIFFERENZA TRA LEGAMI CHIMICI E FORZE INTERMOLECOLARI

Le forze intermolecolari sono invece forze attrattive tra molecole, atomi e/o ioni ed influenzano le propriet fisiche delle sostanze (punto di ebollizione fusione, solubilit, stato di aggregazione, etc. etc.).
3

DIFFERENZA TRA LEGAMI CHIMICI E FORZE INTERMOLECOLARI 1. Le forze di legame sono pi forti di quelle intermolecolari (maggiori energie associate). 2. Le forze intermolecolari si indicano con linee tratteggiate, per distinguerle dai legami. 3. Le forze intermolecolari dipendono in modo inverso alla distanza r tra le specie interagenti. 4. Le forze intermolecolari si instaurano tra specie che hanno cariche elettriche permanenti (ioni, dipoli) e/o specie polarizzabili (atomi, molecole con = 0). 5. Tra le forze intermolecolari, quella a cui associata la maggiore energia il legame (o ponte) a H.
4

POLARIZZABILITA di ATOMI, IONI, MOLECOLE. 1. POLARIZZABILITA = facilit con cui la nuvola elettronica di una particella pu essere distorta da un campo elettrico esterno (sorgente macroscopica o microscopica) 2. Varia periodicamente in modo inverso al raggio atomico (o ionico) 3. I cationi sono meno polarizzabili dei rispettivi atomi. 4. Gli anioni sono pi polarizzabili dei rispettivi atomi. 5. Per le molecole aumenta con la massa molecolare.

FORZE IONE-DIPOLO (40-600 kJ/mol)

NON ESISTONO IONI ISOLATI IN ACQUA, MA IDRATATI!

FORZE DIPOLO-DIPOLO (5-25 kJ/mol)

FORZE DIPOLO-DIPOLO (5-25 kJ/mol)

IONE-DIPOLO INDOTTO (3-15 kJ/mol)

10

DIPOLO-DIPOLO INDOTTO (2-10 kJ/mol)

11

FORZE DI DISPERSIONE DI LONDON (0.05-40 kJ/mol)

12

FORZE DI DISPERSIONE DI LONDON (0.05-40 kJ/mol)


1. DOVUTE AL FATTO CHE QUALUNQUE ATOMO O MOLECOLA CONTIENE DEGLI ELETTRONI. 2. Sempre presenti, diventano preponderanti tra specie apolari 3. E 1/r6 1. Consentono a specie apolari di trovarsi allo stato liquido (N2(l)) e solido (cere) 2. I cationi sono meno polarizzabili dei rispettivi atomi. 3. Gli anioni sono pi polarizzabili dei rispettivi atomi. 4. Tanto pi forti quanto maggiore la polarizzabilit. 5. Aumentano con la massa della molecola 13 6. Dipendono dalla forma della molecola

FORZE DI DISPERSIONE DI LONDON

POLARIZZABILITA
14

FORZE DI DISPERSIONE DI LONDON

15

16

17

IL LEGAME IDROGENO

Z = F, O, N X = F, O, N

IL LEGAME IDROGENO

1. E pi forte di normale dipolo-dipolo ed fortemente direzionale. 2. E un importante tipo di forza intermolecolare che si instaura tra molecole in cui ci sono degli atomi di H legati ad altri elementi fortemente elettronegativi (N, O, F). I legami H-F, H-O, H-N sono fortemente POLARI. 3. Nel legame (o ponte) H c un contributo elettrostatico dovuto ai dipoli ed un contributo parzialmente COVALENTE DATIVO dovuto ai doppietti elettronici degli atomi N,O o F. Nel ponte a H latomo di H risulta pinzato tra due atomi pi grandi e non pi accessibile. 4.

19

IL LEGAME IDROGENO

IL LEGAME IDROGENO

Legame H inter-molecolare

Legame H intra-molecolare

21

IL LEGAME IDROGENO

22

IL LEGAME IDROGENO nellacqua

23

GHIACCIO H2O aumenta di volume allo stato solido!!!!!!

24

GHIACCIO

25

26

1. Fase: una porzione di materia caratterizzata in ogni punto dalle stesse propriet fisiche e chimiche, cio dallo stesso stato di aggregazione (gassoso, liquido o solido) e dalla stessa composizione chimica. Nelle fasi condensate, le interazioni interparticellari sono maggiori che in fase gassosa. 2. Le transizioni di fase sono dei processi di equilibrio fisico, in cui una sostanza cambia il proprio stato di aggregazione, non la sua composizione chimica. 3. La T a cui una sostanza fonde detta punto o T di fusione; quella a cui solidifica detta punto o T di congelamento o di solidificazione. 4. La T a cui un solido sublima detto punto o T di sublimazione (ex. CO2). 5. La T a cui un liquido evapora detta punto o T di evaporazione; quella a cui un vapore condensa (gas liquefa) detta punto o T di condensazione (liquefazione). 6. I processi che richiedono energia sono endotermici (fusione; evaporazione; sublimazione): aumenta lenergia cinetica delle particelle. 7. I processi che avvengono con liberazione di energia sono esotermici (solidificazione; liquefazione): diminuisce lenergia cinetica delle particelle.
27

Hsubl = Hvap + Hfus


28

29

CURVA DI RAFFREDDAMENTO Esempio H2O

Ordine ed energia potenziale: aumentano Energia cinetica: diminuisce

30

Gas: elevate energie cinetiche e bassa energia potenziale (le interazioni attrattive tra le particelle gassose sono minime). Solidi: le particelle hanno bassissime Energie cinetiche (vibrazione intorno alla posizione di equilibrio), mentre le interazioni potenziali sono massime. Liquidi: situazione intermedia: le particelle risentono delle interazioni con le particelle circostanti, ma sono ancora abbastanza libere di muoversi.

31

32

33

34

SISTEMA CHIUSO: SE IL PALLONE FOSSE APERTO, LE PARTICELLE IN FASE GASSOSA EVPOREREBBERO E SAREBBERO SOSTITUITE DA ALTRE PARTICELLE DELLA FASE LIQUIDA, FINO ALLEVAPORAZIONE DI TUTTO IL LIQUIDO.

Si instaura un equilibrio dinamico L G

35

PRESSIONE (TENSIONE) DI VAPORE


La pressione esercitata dalla fase vapore sulla fase liquida ad una certa T detta pressione (tensione) di vapore e per una sostanza pura costante ad una certa T. Se si perturba lequilibrio, ad esempio introducendo altro vapore o estraendolo, il sistema reagisce a questa perturbazione reistaurando la pressione di vapore (alcune molecole condensano o evaporano)

36

PERCHE UN LIQUIDO EVAPORA?

Aumentando la T, aumenta la velocit cinetica media delle molecola, quindi aumenta la pressione di vapore del liquido, perch aumenta la frazione di molecole che passano in fase vapore rispetto a quella delle molecole che ricondensano. Le molecole con forze intermolecolari pi deboli evaporano pi velocemente, quindi hanno pressione di vapore pi elevata. 37

PRESSIONE DI VAPORE IN FUNZIONE DELLA T

A parit di T, pH2O< petanolo < petere H2O in questo caso il composto meno volatile, a causa della presenza di forze intermolecolari che fanno s che levaporazione del liquido sia pi difficile, perch per avere il passaggio delle molecole in fase gassosa necessario vincere delle 38 forze abbastanza elevate in fase liquida (legame H).

EQUAZIONE DI CLAUSIUS-CLAPEYRON

C = costante Hev entalpia di evaporazione R = costante dei gas (8.314 J/mol*K) 39 T = temperatura assoluta

P = C*e-Hev/RT

LINEARIZZAZIONE DELLEQUAZIONE DI CLAUSIUS-CLAPEYRON

Nellintervallo T = T2-T1 in cui Hev non varia: 1) lnP1 = -Hev/RT1+cost. 2) lnP2= -Hev/RT2+cost. Sottraggo la 1) alla 2)
lnP2/P1 = (-Hev/R)(1/T2-1/T1)
40

lnP = -Hev/RT+cost.

lnP = lnC-Hev/RT

PRESSIONE DI VAPORE ED EBOLLIZIONE

La Teb di un liquido la T a cui la sua pressione di vapore uguale alla pressione esterna. Raggiunta la Teb , LA TEMPERATURA rimane costante fino a che tutte le molecole non sono evaporate, perch il calore fornito viene utilizzato per vincere le interazioni molecolari. La Teb varia con laltitudine, perch varia la P esterna, quindi varia la T a cui la pressione di vapore uguale alla P esterna. Se P diminuisce, diminuisce anche Teb

41

ALTRE PROPRIETA DEI LIQUIDI ED UNICITA DELLACQUA 1) Tensione superficiale

42

ALTRE PROPRIETA DEI LIQUIDI ED UNICITA DELLACQUA 2) Capillarit C competizione tra forze COESIVE intermolecolari nel liquido e forze ADESIVE intermolecolari tra liquido e capillare.
Menisco concavo (forze coesive pi deboli delle adesive)

Menisco convesso (forze coesive pi forti delle adesive)

43

ALTRE PROPRIETA DEI LIQUIDI ED UNICITA DELLACQUA 3) Viscosit: lacqua ha elevata viscosit dovuta al legame H

44

UNICITA DELLACQUA ELEVATO POTERE SOLVENTE NEI CONFRONTI DI SOSTANZE IONICHE E POLARI (SIMILIA A SIMILIBUS SOLVUNTUR) ELEVATO CALORE SPECIFICO Cp (A CAUSA DEL LEGAME H)
DENSITA CHE VARIA IN MODO ANOMALO CON T (A CAUSA DEL LEGAME H) Rottura di legami H nel ghiaccio: d aumenta!

Normale dilatazione termica

Massima densit a circa 4 C

45

46

VARIANZA
In termodinamica, si dice varianza, o grado di libert, il numero di parametri caratteristici di un sistema che si possono far variare senza cambiare il numero e la natura delle fasi presenti. E possibile dimostrare che la varianza v si calcola come:

v=C-R-F+2
in cui C il numero di componenti indipendenti del sistema (in questo caso, C = 1), R il numero di reazioni che avvengono (in questo caso, R = 0), F il numero di fasi allequilibrio, 2 rappresenta P e T, ovvero il numero di variabili termodinamiche non composizionali, che definiscono completamente lo stato del sistema, per cui la VARIANZA si riduce in questo caso a:

v=1-F+2
47

DIAGRAMMI DI FASE: CO2


V=12+2=1

V=11+2=2

V=13+2=0

48

DIAGRAMMI DI FASE: lACQUA

49

DIAGRAMMI DI FASE: EFFETTO DI P E T SULLO STATO FISICO (V costante)

1. Curve: 2 fasi in equilibrio 2. Punto triplo: tre fasi in equilibrio 3. Punto critico: al di sopra del punto critico non si pu trasformare il vapore in liquido 4. CO2: punto triplo a p > p atm: a r.t. sublima! (Anche antitarmici e deodoranti per ambiente!) 5. Curva solido-liquido: retta con elevata pendenza (dP/dT) perch la pressione influenza poco il numero di particelle che esce dalla fase solida per andare in fase liquida. I liquidi e i solidi sono praticamente incomprimibili). 6. Nel caso dellH2O, la curva di equilibrio S-L ha pendenza negativa! Tale pendenza data da dP/dT = Hfus/V. 7. Ma Hfus > 0 (endotermico), mentre per lH2O 50 V<0 perch lacqua aumenta di volume allo stato solido!! (Legame H)