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LA STAMPA

SABATO 26 OTTOBRE 2013

NUMERO

1883

- ANNO XXXVII - SABATO 26 OTTOBRE 2013

DOMENICO QUIRICO

E
In questo numero: Ruge, la mia Germania al di l del Muro; le geografie immaginarie di Eco e i paesaggi di Pericoli

Un Paesaggio di Pericoli nella raccolta uscita da Adelphi

Letture in rosa tra amori e delitti; diario di lettura con Serena Vitale

video intervista

Silvia Avallone
La forza della provincia quando la citt tradisce nellultimo romanzo Marina Bellezza http://lastampa.it/tuttolibri

LA STAMPA
A cura di BRUNO VENTAVOLI

tuttolibri@lastampa.it wwwlastampa.it/tuttolibri/

se sbagliassimo tutti, se la monumentale, ingombrante Storia della civilt africana di Leo Frobenius (che Adelphi ora ripubblica) in realt fosse soprattutto uno straordinario libro di viaggio? Letnologo tedesco comp dodici spedizioni nel continente tra il 1904 e il 1932, dal Fezzan al Capo, dal Sudan al Congo, dalla Guinea al Kalahari. Quando part la prima volta si lasci dietro le arroganti certezze della Germania guglielmina; quando attravers la Libia, ed era lultima volta, bruciavano a Berlino gi i fuochi sinistri del Terzo Reich. Chi ha viaggiato in Africa pu capire: Lei ti batte nel petto e tiene desti tutti i tuoi demoni, quando torni a casa il cuore non riesce a riabituarsi al quotidiano, ci metti mesi a decidere chi vuoi essere. Non puoi mai dare per finito un libro di viaggio, ed questo che fa battere cos forte la mia anima quando chiudo Frobenius. Forse, come lui, non torner pi a quelle savane, ai fiumi belli e terribili, ai duri deserti assolati. Ma so, come lui, che viaggiare ti allunga la vita, la riempie di volti e di paesaggi, di canti di suoni, di leggende e di orizzonti che ignoravi. Le tue vecchie idee crollano e ne nascono di nuove. Viaggiare in fondo scoprire che tutti sbagliano, quando viaggi le tue convinzioni cadono con la stessa facilit degli occhiali, solo che pi difficile rimetterle al loro posto con un semplice gesto. Queste non sono pagine di un libro di storia: non ci sono date e fatti, ma molto di pi, la commozione. Viaggiare infatti anche una sospensione nel vuoto e per questo inevitabilmente suscita una sensazione di eternit. Il viaggio una spazio in continuo movimento, soprattutto dove sembra fermarsi solo il tuo tempo interiore. Il secolo si apriva come ricorda lo scienziato tedesco, con una concezione del mondo simile a un orario ferroviario o a un listino di borsa il credere nel dato di fatto era una professione di fede. E lAfrica? La terra dei selvaggi dei primitivi dei senza storia. Dove lui, come un voyeur impudico, notava quello che succedeva intorno, ascoltava la voce dei vecchi che distillavano saggezza sotto lombra del sacro baobab. Ma non solo questo, che era in fondo solo raccogliere e catalogare. Si lasciava coinvolgere, si stupiva, si commuoveva, sentiva la tenerezza degli uomini e anche il timore davanti allimprevisto. Si osservava mentre guardava fuori di s. Ci sono due libri che hanno cambiato lo sguardo dellOccidente sullAfrica. Il primo usc a Londra nel 1885, lo stesso anno de Lisola del tesoro: Le

Una testa in terracotta XII-XV sec. della cultura Yoruba; qui sotto Leo Frobenius (1873 1938) letnologo prussiano che dedic la vita a studiare le civilt africane; pubblic decine di saggi e viaggi in territori ancora sconosciuti alluomo europeo

I VIAGGI DI FROBENIUS ALLINIZIO DEL 900

Che menzogna lAfrica dei selvaggi


Letnologo tedesco scopr le civilt e la cultura di un mondo considerato semplice luogo di conquista
miniere di re Salomone, uno dei libri pi letti di tutti i tempi, in fondo anche questo un libro per ragazzi. Lo aveva scritto un giovanotto frustrato, che aveva invano progettato di diventare uno statista o un eroe dellimpero; Henry Rider Haggard. Oggi sconosciuto: allora fece sognare lAfrica alla giovent inglese e americana. E non solo, incoraggi i politici inglesi a estendere limpero e diede ali ad affaristi ambiziosi come Cecil Rhodes. Laltro libro fu, nel 1933, La storia della civilt africana. Era ancora un goffo rozzo gigante: o terra morta una mare di sabbia pietre rocce, un bacino sconfinato che vive nella vampa bruciante del sole...; o un cielo di acciaio su una steppa che si estende per chilometri, terreno scuro erba erba erba.. qua e l una acacia a ombrello...; oppure foresta, un tetto di foglie senza fiori e una aria greve senza luce.... E gli uomini?

Leo Frobenius Storia della civilt africana Adelphi pp. 488, 30

Si lasciava coinvolgere, si stupiva, sentiva la tenerezza degli uomini e il timore davanti allimprevisto
Barbari semibestiali, popolo selvaggio e depravato che aveva prodotto solo qualche feticcio, arte barbarica del diavolo Frobenius affianc in modo ri-

voluzionario la parola Africa alla parola civilt, che altro non che latto di recitare la realt, di offrire la propria visione del mondo. E poich sente e crea, merita rispetto attenzione imitazione. Cade il velo: lAfrica dei selvaggi non era che menzogna per giustificare la tratta. Certo, c del vecchiume, troppa enfasi, teorie caduche come quella dei cicli delle civilt. Ma scritto da chi ha fiutato toccato e gustato una civilt. Che nella luce nuda delle mattine dAfrica si stupito di trovare villaggi le cui vie principali erano per chilometri fiancheggiate da quadruplici file di palme e le capanne erano capolavori incantevoli di intreccio e di intaglio. Che ha toccato con le mani ogni tazza ogni pipa ogni cucchiaio, le splendide armi di ferro di rame con limpugnatura in pelle di serpente, che ha ascoltato lo spirito africano, come chiamava migliaia di novelle leggende miti. Tutti gli africani, da sempre sono in perpetuo movimento. Come dice un loro proverbio viaggiare ballare, adattare il tuo passo a quello degli altri, girare nel vuoto seguendo suoni e ritmi sconosciuti. E il ritmo anche dei grandi scrittori: danzare voltando le spalle alla paura, scrivere ci che desta la tua attenzione la tua meraviglia la tua inquietudine, frugare nellignoto con il dito dellaudacia. Ballare, scrivere, c forse libert pi grande?

II

Narrativa italiana

FEDERICO RONCORONI

Un amore ritrovato lungo 216 email

i si lamenta spesso di quanto la narrativa italiana sia infestata dal dolorismo, categoria cui appartengono quei romanzi che fanno della compiaciuta esposizione del dolore (morti, malattie, abbandoni, disgregazione familiare, disagio mentale) il loro principale motore. A elencare piattamente quel che racconta, si dovrebbe inserire in questa categoria pure Un giorno, altrove, primo romanzo di Federico Roncoroni, gi esordiente nella narrativa nel 2010 con una raccolta di racconti per

Salani. Ma non cos, anzi, giacch allesposizione di fatti certamente dolorosi qui si evita accuratamente il deleterio compiacimento. Se vero com vero che ci che riesce a farci davvero piacere un romanzo non cosa racconta ma il tono con cui lo fa, Un giorno, altrove possiede allora il tono giusto per raccontarci qualsiasi cosa, comprese le ripetute discese allinferno, o se preferite alle corsie dospedale, che toccano al suo protagonista, Filippo Linati. Plauso a Roncoroni per la sua scelta: di un tono che elegante, spesso irriverente, scanzonato quando serve, altrimenti garbato. E colto, ma con misura. Linati, o per meglio dire Fil, uno scrittore di successo, benestante, sulla cinquantina, che vive appartato in una bella villa sul lago di Como. Siamo nel marzo 2011 quando riceve unemail da Isa, lamore della sua vita, di cui aveva perso ogni traccia

Il titolo solo un assaggio di ci che aspetta il lettore: Linizio dellinLinizio finito di David Deutdellinfinito sch, guru della compudi David Deutsch tazione quantistica, coEinaudi stringe a una vertigine continua, in cui ci si perpp. 501, 32 de rapidamente per eccesso di spunti, idee e scenari. Ma un filo conduttore c ed la scienza, lunica - secondo lautore - capace di generare progresso, cio la trasformazione di tutto ci con cui veniamo a contatto. Senza progresso la Terra sarebbe un luogo orribile: noi non siamo i suoi ospiti. Siamo i suoi designer e i suoi creatori.

Gabriele Beccaria

LO SCAFFALE
Mentre Catherine Deneuve compie 70 anni torna Bella di giorno che lattrice interpret sotto la dissacrante regia di Buuel. Lelegante Sverine, borghese sposata, ricca, frigida con laffettuoso marito abile chirurgo (e tormentata dai fantasmi di unantica violenza), si offre prostituta ogni pomeriggio tra le 14 e le 17 a uomini anche maniaci come fosse un fitness dellanimo e delleros, finch linvaghimento di un cliente rude e malavitoso non guasta il gioco trasgressivo. Il romanzo che rivelava un lato oscuro della sessualit femminile e rotola verso un finale crudelmente beffardo per il marito, scandalizz la Francia Anni 30. Il libro (del 28) con il suo lacerante contrasto tra corpo e cuore regge ancora nellera delle chat e dei siti per incontri adulterini. Il film (del 67) un po meno, se non fosse, appunto, per lalgida perversit di Catherine.
Bruno Ventavoli

Ecco la straordinaria corrispondenza Tagore-Ocampo. Lanziano Non posso scrittore indiano dal tradurre il mio pensiero religioso e filocuore sofico che permea la sua lunga vita e la di Tagore e Ocampo mecenate di Buenos AiArchinto res, futura fondatrice di pp. 116, 15 Sur. Durante il soggiorno, novembre 1924-gennaio 1925, offerto al Maestro dalla Ocampo a San Isidro sul Ro de la Plata, nasce nella giovane quella passione mistico-erotica per lanziano filosofo, che, non venendo mai meno durante i fatali anni Trenta, si trasformer in grande solidariet produttiva.

Bella di giorno
di Joseph Kessel edizioni e/o pp. 164, 14

Angela Bianchini

Autocontrollo, perseveranza, curiosit, determinazione, fiducia in se Il potere stessi, ottimismo: Comdel carattere petenze Non Cognitive di Paul Tough per gli economisti, TratFabbri ti della Personalit per gli psicologi. Sfaccettapp. 352, 15 ture del Carattere, insomma, e stando a un modo nuovo di pensare lo sviluppo infantile capitanato dal Premio Nobel James Heckman sono valenze del successo ben pi delle informazioni linguistico-matematiche di solito inculcate nella scuola dellinfanzia. Il limpido trattato di Tough, riferimento irrinunciabile per educatori e non solo, approfondisce come accenderle e coltivarle.

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4
I Guardiani di Faerie
di Terry Brooks Mondadori, pp. 355, 20

Ferdinando Albertazzi

Terry Brooks torna con una nuova trilogia. Druidi, elfi, troll e creature fatate: luniverso di Shannara non cambiato. Anche se la magia non pi la stessa: da tempo combatte contro la scienza, che ormai domina le Quattro Terre. Ma la scoperta di un diario segreto, che nasconde le indicazioni per trovare le pietre magiche perdute, pu ribaltare la situazione. La storia tutta qui: una ricerca, una compagnia di eroi e la conquista del potere. Insomma, niente di pi classico.
Alice Castagneri

Per rispondere alla pi sublime delle domande, colmare labissale divario tra il Niente e Perch il mondo il Qualcosa, Jim Holt riempie esiste? 365 pagine una al giorno, per di Jim Holt un anno vissuto filosoficamenUtet te di apologhi, aneddoti, equazioni matematiche, confipp. 365, 16 denze autobiografiche... E, raccontando il volo notturno di pipistrelli messicani su Austin, la nobile fine del suo bassotto Renzo, la nausea sartriana provata atterrando dal cielo nel caos della grande citt, o il brivido teoretico avvertito da Bruce Springsteen The Boss, spiazza, diverte, sorprende: provoca nel lettore lantico e perpetuo stupore di fronte alluniverso.

Perch cambiare la Costituzione? E comunque: lora esatta per toccarla o ritoccarla? EsiChiarezza nella ste forse un gruppo di uomini Costituzione in grado di dettare regole valide per s e per chi verr non di Piero Calamandrei ancorate alle rispettive biso- Edizioni di Storia e gna? Interrogativi che rintocLetteratura cano meditando un discorso di pp. 67, 9 Piero Calamandrei allAssemblea Costituente, marzo 1947 (qui con lintroduzione di Carlo Azeglio Ciampi). Questo progetto di Costituzione non lepilogo di una rivoluzione gi fatta; ma il preludio, lintroduzione, lannuncio di una rivoluzione ancora da fare. Ecco: ancora da fare.

Alessandra Iadicicco

Bruno Quaranta

rimo Levi alza gli occhiali allaltezza della fronte. controsole, cos che lombra della montatura gli cade sul viso, incorniciando con il suo segno nero lunico occhio che si vede (laltro coperto dallombra della mano). Quasi non si scorge il resto del volto. O meglio: partito in due: in alto, capelli, occhiali e fronte costituiscono quasi una faccia; in basso, locchio unico, intenso, che ci guarda, crea leffetto di un secondo viso che saddensa intorno alla bocca e alla barba. Jillian Edelstein, la fotografa sudafricana che ha scattato la foto (vive e Londra e lavora nel mondo della moda), ha centrato con questo scatto un elemento centrale della personalit dellautore di Se questo un uomo: la duplicit, la sua natura centauresca. Limmagine si trova sulla copertina del libro di Frediano Sessi, Primo Levi: luomo, il testimone, lo scrittore (foto gi apparsa sulla biografia di Carole Angier, Il doppio legame, Mondadori). Si tratta di unimmagine importante. Non so se la Edelstein, fotografa che alterna immagini glamour a foto pi dure,

La copertina

MARCO BELPOLITI

Primo Levi fragile e fortissimo nello scatto di Jillian Edelstein


avesse colto il doppio aspetto della personalit di Levi, oppure se sia stata solo unintuizione. Sessi ha dedicato il suo libro, destinato ai ragazzi della scuola media e superiore, prima di tutto alla personalit dellautore della Tregua, poi alla sua attivit di testimone, meno allopera.

Primo Levi: luomo, il testimone, lo scrittore di Frediano Sessi, Einaudi Ragazzi, pp. 157, 10

Sin dalle prime pagine emerge la tesi del libro: Levi un uomo fragile e al tempo stesso fortissimo. La fragilit quella di che stato travolto dal gorgo della storia, riesce fortunosamente a sopravvivere e diventa il testimone di quella tragedia. Testimone perch scrittore, e scrittore perch uomo umile, attento, acuto, solido, curioso. Come ricorda Sessi, citando Ernesto Ferrero, Levi mette in discussione se stesso. Il libro diretto ai ragazzi che sui banchi di scuola leggono soprattutto il suo primo libro, Se questo un uomo. Sessi vi racconta in modo piano e con ricchi dettagli la vicenda della breve militanza partigiana, larresto, la permanenza a Fossoli e la deportazione ad Auschwitz. E come Levi si sia trasformato da scrittore in testimone, non solo attraverso i libri scritti, ma mediante le decine e decine dincontri con scolaresche e giovani. Il suo terzo mestiere, dopo quello di chimico, che gli dava da vivere, e quello di scrittore, il cui valore e statuto si conquistato poco a poco, e con grande difficolt in un mondo, la letteratura, che ha faticato a reputarlo tale.

LA STAMPA
SABATO 26 OTTOBRE 2013

III

Federico Roncoroni Un giorno, altrove Mondadori pp. 392 , 20

sette anni prima. Fil risponde allemail e il romanzo comincia. S, un romanzo epistolare, e la tecnologia aiuta, giacch le email si scrivono in scioltezza sulla tastiera e le risposte possono arrivare nel giro di pochi minuti: ne conta 216, questo romanzo, che termina nel luglio 2011. Mittente sempre Fil, non leggiamo le risposte di Isa. Che, come si intuisce dalle lunghe lettere di Linati, sono secche, con dentro poco o nulla su di s, piene anzi di domande. La narrazione va, facendo luce sugli ultimi sette anni di Filippo: ha avuto un gravissimo linfoma, da cui uscito vivo dopo una serie di cure spaventose che gli hanno fatto sfiorare la morte. Scomparsi poi i suoi genitori, uno dopo laltro, e solitaria la vita di Fil. Isa, ex-modella, oggi traduttrice, laveva abbandonato proprio allinsorgere della malattia. Cosa le successo nel frattempo? Perch ha scritto, perch tutte quelle

domande? Sta qui la trama del romanzo, cio nel lento far luce sui sette anni di contatti sospesi. Che procede senza riserbo, con dovizia di particolari, ma con il rischio di compiacimento (si diceva) disinnescato dalla battuta colta, dalla piccola volgarit ad arte, dallunderstatement. Nella parte centrale Roncoroni si sofferma a lungo su dio e religioni, e il romanzo un po ristagna (o diventa da meditazione, come si direbbe di un vino buono ma complesso). Ma altre comparse arrivano del passato, il racconto riprende vigore, il discorso sul divino acquista un suo senso, e il lettore torna a lasciarsi trasportare dalla grazia e dallintelligenza di questo lungo monologo. Fino a che le carte si scoprono tutte, nellultima pagina.

PIERSANDRO PALLAVICINI

TONIA MASTROBUONI

RUGE, VINCITORE DEL BCHERPREIS

Narrativa italiana
LUCREZIA LERRO

n tempi di luce declinante allo stesso tempo il romanzo della fine di una famiglia, di un paese e di unutopia. Quattro generazioni di tedeschi dellEst si muovono verso un baratro inesorabile, il tramonto della Ddr e del comunismo, ma il racconto si snoda attraverso mezzo secolo senza rabbia n nostalgia. Nel magnifico esordio (che in Germania ha venduto mezzo milione di copie e ha vinto il Bcherpreis) di Eugen Ruge, matematico e traduttore di Cechov, cresciuto dietro la Cortina di ferro, non c la satira spietata o la condanna dolorosa dei Brussig, dei Biermann o di Uwe Tellkamp. E non c neanche traccia della Ostalgie, di quella letteratura ambigua e larmoyante che vagheggia impossibili ritorni al passato comunista. C distacco. E a quasi un quarto di secolo dalla fine della dittatura di Honecker, nel panorama letterario tedesco sembra ancora una novit. Sono contento che lei mi dica che c distacco - osserva Ruge, al telefono da Berlino -. Perch ovvio che c stato bisogno anche di quei romanzi, di quegli scrittori che facessero i conti con quel regime, che ci ricordassero e svelassero al mondo quanto fosse orribile la Ddr. Ma vero anche che io in quel paese ci sono cresciuto, che ne sono stato un cittadino, anche se me ne sono andato nel 1988 perch non ne potevo pi. Tra laltro, lho abbandonato quando sembrava ancora che il Muro non sarebbe caduto mai. Insomma, io volevo raccontare la realt in cui si formata la mia identit, in cui ci sono le mie radici, in cui sono diventato adulto. In tempi di luce declinante la storia di una famiglia berlinese narrata attraverso il capostipite Wilhelm, comunista fervente che torna dal Messico con sua moglie Charlotte per ricostruire un Paese annientato dalla guerra. Attraverso suo figlio Kurt, rinchiuso nei gulag e riabilitato nella Ddr in via di ri-stalinizzazione dopo Kruscev, e sua moglie Irina, russa, riluttante ad adattarsi alla Germania e alla

Eugen Ruge In tempi di luce declinante Mondadori pp. 346, 21

Nella mia Germania comunista bugie ber alles


Dai crimini (tab) dei gulag staliniani, allinfelicit della vita quotidiana una straordinaria saga famigliare della ex Ddr
padre fu internato in un gulag sovietico. Addirittura, ho immaginato che questo personaggio del libro avesse un fratello, ma stato un tale miracolo, che se avessi fatto tornare Werner, sarebbe stato un falso storico. Dai lager ai tempi dellUrss, soprattutto durante la guerra, era quasi impossibile tornare, era durissimo sopravvivere l. Werner, vittima delle atrocit staliniane, diventa largomento tab della famiglia, come lo erano gli eccidi e i gulag per tutta la Ddr. E Kurt, un sopravvissuto trattato con imbarazzo. Il libro tratta il declino di unutopia e di una nazione attraverso quella famiglia, riassume Ruge, aggiungendo che un altro discorso chiedersi se sia il caso di festeggiare troppo enfaticamente la fine di quellutopia... Ma se non c mai traccia di nostalgia, nei racconti di una realt cruda, in cui Ruge fa dominare meschinerie, bugie, delazione, infelicit, c per unaura malinconica che trasfonde tutto. E che si mescola con unaltra caratteristica tipica della Ddr, e che attraversa tutto il libro: il grottesco. Certo che mi ricordo la crudelt o la squallore di tante cose, ma io ricordo soprattutto il grottesco, che ho tentato di mettere molto nel libro. Nel romanzo lintero levento centrale, il compleanno del novantenne Wilhelm, che si svolge a ridosso della caduta del Muro, un susseguirsi di momenti tragicomici e grotteschi, dal vecchio che canta la canzone del partito che non sbaglia mai, ai fedelissimi al regime che gli danno una pomposa medaglia in rappresentanza di un mondo che sta rovinosamente franando tutto intorno. E c persino la nonna russa Nadja che allimprovviso intona una canzoncina di una capretta che viene mangiata da un lupo e di cui nellultima strofa restano solo cornetti e zoccoli, richiami inutili - altra micidiale metafora. Persino questo momento di poesia, in fondo, si trasforma di nuovo in un episodio ridicolo quando gli ospiti fraintendono il ritornello in russo e cantano, convinti, fieri, vodka, vodka. Ruge prova fastidio, per, quando qualcuno non riesce a fare i conti con il fatto che la mia condanna della Germania est, totale e convinta, sia assolutamente compatibile con un atteggiamento critico verso la Germania attuale. La crisi che ci attanaglia ormai da cinque anni, conclude, andrebbe letta con lenti diverse da quelle che ci propina certa cronaca: Ci vogliono far credere che questa sia una crisi tra nazioni, tra Germania e Grecia o Italia o Francia, ma in realt una crisi di interessi confliggenti, tra banchieri e operai, tra industriali e impiegati. Una volta si sarebbe detto: tra capitale e lavoro.

Come sedurre i militari nel Sud incappucciato

Il romanzo una condanna totale e convinta di quel regime: ma il Paese della Merkel non un paradiso
esattamente come mio padre. La differenza con la realt, per, essenziale. Mio padre e mio zio sono tornati entrambi,

Il ritratto grottesco (anti-Ostalgie) stato un successo editoriale da 500mila copie


vecchiaia. Infine, attraverso una narrazione che converge sempre verso levento centrale del libro, il novantesimo compleanno di Wilhelm, Ruge racconta le disavventure del nipote Alexander, disorientato e disilluso, che fugge a Ovest poco prima della caduta del Muro, infine del bisnipote Markus. Il convitato di pietra del libro, come ammette lo scrittore, il fratello di Kurt, Werner, morto nel gulag siberiano e argomento tab della famiglia, come lo erano i crimini dello stalinismo per i tedeschi orientali. In Kurt ci sono tratti autobiografici - rivela Ruge - nel senso che anche mio

ucrezia Lerro torna nei territori desolati e aggressivi di un Sud profondissimo con un nuovo romanzo, La confraternita delle puttane, dove i personaggi principali sono le ragazze di un paese depresso, ma dove si impone fin dallinizio la scena di una processione di sapore arcaico e vagamente sinistro. Sono i membri di una confraternita, che appaiono cos descritti: Gli uomini sfilavano. Le teste erano coperte dai cappucci, i corpi nascosti dalle tuniche. Il capo della confraternita stringeva nelle mani il c crocifisso. Lo faceva oscillare in alto. Si fermarono davanti al portone della chiesa e prima di entrare presero a cantare una preghiera in dialetto. Da questa citazione subito emerge il vigore espressionistico della narrazione, al centro della quale, appunto, sono peraltro giovani donne i cui pensieri e i cui discorsi non vanno oltre una sorta di trita banalit insoddisfatta. Come poter piacere, magari ai militari della vicina base Nato, come truccarsi, o depilarsi o procurarsi sigarette, in gruppetti pettegoli e volgari, magari con il desiderio di andarsene, di emigrare in qualche citt del nord. La bella Lara e Mariella sono due amiche inseparabili, legate da un rapporto pi che ambiguo. Lio narrante invece una ragazzina di tredici anni, che osserva disorientata la frustrazione e persino lodio serpeggiante nel villaggio. Tra gli altri personaggi c il parroco siciliano dedito al bere, il padrone del ristorante il cui figlio Claudio si prende e si lascia con Lara, Rosaria, a sua volta beona che ogni pomeriggio si scola cinque bottiglie di birra. Insomma, un clima di generale abbrutimento nel quale si svolgono non poche scene di violenza, di primitiva gestione dei rapporti interpersonali. Lucrezia Lerro non prevede lo svolgersi di uno sviluppo, anche se arriver a una conclusione importante che lascio ovviamente scoprire al lettore. Propone, in sostanza, una costellazione di microeventi e chiacchiere, utilizzando un fitto dialogo, ben pi Lucrezia Lerro che nei suoi libri precedenti. RiLa spetto ai quali conserva lesatconfraternita tezza della scrittura, lefficacia delle puttane del ritmo ben scandito della proMondadori sa, arrivando peraltro a una denpp. 204, 16 sit espressiva maggiore. Come se dipingesse una vasta pittura murale in cui gli sguardi belluini di molti personaggi si mescolano alle attese damore o alla voglia di piacere di donne giovani e meno giovani, nelle quali circola soprattutto il disprezzo e dove la parola pi usata per definire le compaesane o definirsi proprio quella offensiva del titolo. Naturalmente il susseguirsi degli episodi di varia intensit e anche di esiti di diversa efficacia, oscillando tra una routine quanto mai piatta, rudimentale e squallida a improvvisi gesti o situazioni di violenza feroce e animalesca. Leffetto quello di una drammaticit latente, in prevalenza ovattata dalla sciatteria del quotidiano, che parrebbe sempre pronta a esplodere. Lucrezia Lerro lavora molto sul senso di sgradevolezza dellambiente, sulla sua alienante condizione di immobilit depressa. Lavora su un piano orizzontale, quello di una realt ripetitiva fino alla nausea, dove a tratti si impongono scarti e impennate di energia negativa.

MAURIZIO CUCCHI

Eugen Ruge, nato nel 54, ha vissuto a Berlino Est dallet di due anni: matematico e traduttore di Cechov ha esordito con grande successo con In tempi di luce declinante

IV

NATSUME SOSEKI

Dal Giappone

Tokyo primo Novecento fra traslochi e funerali

tteso dopo la traduzione lo scorso anno del romanzo E poi di Natsume Soseki, il riconosciuto MaestrogiapponesediTanizakiJ.ediKawabataY., oggi ammirato da Murakami H., arrivato in libreria La porta (entrambi da Neri Pozza, entrambi per merito di Antonietta Pastore). I due titoli fanno parte di una trilogia iniziata con Sanshiro (Marsilio, 1990). Sanshiro un romanzo di formazione; E poi si occupa della maturit; La porta mette in scena due coniugi sposati da oltre sei anni. Continuit e progressione in romanzi solidi e compatti

e, per lultimo, allinsegna del tre: triangolo, tre figli morti, tre traslochi. Tokyo, primi anni del Novecento. Il Capodanno prossimo e nella capitale c grande animazione: negozi con festoni e bandiere, librerie con esposti bellissimi volumi occidentali,eccitazione e frenesia per gli acquisti, ma tutto gi avvenuto. Durante gli anni delluniversit a Kyoto lamore improvviso, travolgente e fatale tra Sosuke, giovane dal brillante futuro, e la timida e delicata Oyone li ha portati a tradire lamico Yasui. In seguito allo scandalo Sosuke statoespulsodalluniversiteidueamantisonostatimessi albandoperimmoraliteabbandonatidafamiliarieamici. Ci sono stati poi gli anni a Hiroshima, a Fukuoka e a Tokyo segnati da tragici lutti e vissuti nel grigiore tra problemi economici e crisi di coscienza, tra rimorsi e sensi di colpa. La storia del tradimento narrata in forma di ricordo nella parte centrale del romanzo. Magistrali da parte

MARCO BELPOLITI

Un paesaggio di Tullio Pericoli: lautore presenta il suo libro il 30 ottobre a Roma, ore 18, Istituto della Enciclopedia Italiana

MARCO VALLORA

CARTOGRAFIA SENTIMENTALE

onfessiamolo: chi ama, alla follia, nel senso che continua a sfogliarselo e a non capacitarsi di tanto profluvio di penetrazione ermeneutica, quel meraviglioso kamasutra dei Ritratti, che pone Tullio Pericoli nel Pantheon degli incomparabili, rari essaiyst italiani (e che importa poi, anzi, se per commentare scrittori ed artisti, egli usi il pennello od il pastello, invece delle righe diligentemente, alfabeticamente accasciate) ebbene, chi conosce bene quella Recherche di reliquie, rischia (per stupidit flaubertiana) di accostarsi a questo analogo volume dedicato ai Paesaggi e quel titolo volutamente anodino, con un certo tremore. Perch luogo comune ricevuto, vuole, sin dal fondo buio della storia gerarchica delle arti, che il genere Paesaggio, sia pur reinnervato dal lirismo romantico e titillato dagli sberluccichii impressionistici, stia un gradino pi in basso, quasi leggermente rinsecchito e uggioso, rispetto allimbellettato Ritratto del Volto. Ma Pericoli ha gi altrove insegnato, e dimostrato, che lui tratta il paesaggio del Volto, cicatrici, rughe, guance e verruche, quasi fosse un terreno arato dal tempo (e dallintelligenza contadina, gli ricorda Van Gogh) e viceversa, ovviamente, il Paesaggio. Per questo, ad un tratto, come sedendosi su un predellino campestre, ecco che lautore si lascia sfuggire un ricordo saggistico, che spilla l, tra le molte pagine e rive scoscese dei suoi monti, acque &

Tullio Pericoli I paesaggi Adelphi pp. 496, 36

Pericoli nel paesaggio delle meraviglie


Un grandioso catalogo di vedute acrobatiche che paiono volti suggeriti da Rilke o Borges
toli zen alla Sengaj, colline pregne di caratteri cirillici. E voi siete ancora perduti, in attesa, dentro lo scemo dubbio-pregiudizio iniziale? Ma Pericoli dotato di una fantasia variantistica cosprodigiosa,chequasitiparqui ancor pi virtuoso. E tu non smetti pi di auscoltare, con le pupille/papille in erezione, questa maliarda Sheherazade, che ti sobbalza in ottovolante ove gli pare, ed ecco che tabbandona qui sul cucuzzolo di un mappale, l in un anfratto paleontologico, e non smette mai daffabularci e di affascinarci ed affamarci di dettagli, versandoci nellorecchio trasognate confidenze botaniche. Di una botanica immaginaria, che nessun Linneo potr mai catturare al retino, nemmeno consigliandosi con un Leo Lionni. E tu ne esci come beatamente stremato, come dopo una Variazione Goldberg, diteggiata da un Glenn Gould, che voglia miscelare insieme, celestialmente, tutte le sue esecuzioni storiche. Dal 1971, in cui molto pi materico e stratificato-geologico (seguendo il citato Levy Strauss, e penetrando attraverso gli scisti del mondo, con perforanti occhi di castoro, ma sotto sotto guizzan sempre fuori i pomelli rassicuranti della scrivania) sino ad oggi, dove la pelle del mondo lievemente ingrigisce, domina questo stralunato cittadino di Flatlandia. In cui anche lo skyline di New York slitta via nel sotto-pancia del foglio, come un treno sfuggito a De Chirico. E se un Goethe di spalle, affacciandosi alla finestra di via Condotti, si pu ritrovare tra gli assiepati filari marchigiani di Leopardi, perch non pensare che sia proprio lAutore, a star pasqualmente spararanzato in certe vedute: un po contadino di Breughel, spiando le evoluzioni dIcaro, un po Little Nemo, tra i marosi delle coperte stevensoniane della sua feconda insonnia. Dondolandosi tra Klee, Steinberg e Lorenzetti.

a molti anni, forse da sempre, a Umberto Eco interessano le illusioni. Meglio: la realt delle illusioni, ovvero come le illusioni (ma anche i falsi) riescano a produrre la realt, a modificarla o quanto meno a trasformarla. Il pendolo di Foucault, libro con cui si chiudono anzi tempo gli anni Ottanta, incentrato sul tema del complotto, aveva messo a tema, in forma narrativa, tutto questo in un modo eccellente. Ora Eco ritorna sullargomento, in modo diverso, pubblicando un libro dedicato ai luoghi leggendari (Storia delle terre e dei luoghi leggendari). Atlantide, Iperborea, lisola di Salomone, la Terra Australe, Agarttha, Mu, Lemuria, sono altrettanti capitoli di questo volume riccamente illustrato, che si legge su tre livelli: il testo dellautore, che una sorta di visita guidata alla storia dei luoghi; lantologia dei testi, che segue ogni capitolo; lapparato iconografico, che si intervalla alle parole ampliando la possibilit di vedere quei luoghi attraverso pitture, quadri, incisioni, illustrazioni, copertine di libri, ritratti, ecc. Si parte dalla Terra piatta, e dal suo mito, che Eco demistifica utilizzando la sua enciclopedica cultura di lettore onnivoro, poi si passa ai luoghi di Omero, alla geografia immaginaria e alla sua collocazione nel reale spazio geografico. La realt appare cos il prodotto dellimmaginazione di scrittori, esploratori, falsari, navigatori, giornalisti, parasurrealisti, indovini, personaggi noti o assolutamente oscuri, che lau-

E qui e l, soltanto, qualche increspatura trascritta. Ed i nomi dei suggeritori sepolti, e vispissimi, non sono da poco: Rilke, Rousseau, Borges e Pessoa, epper pure la psicoanalista Melanie Klein. Perch forse c qualcosa di felicemente malato, di dolcemente, rilassatamente ed ossessivamente strabico, in questo scostare da s i trasudanti umani e di fissare il binocolo dellaffezione solo in questa sterminata e germinante enciclopedia visionaria. Di bitorzoli, Serpentelli dacqua, viottoli zen rocchetti, torsi skyline newyorkesi, di mele e di facce, nuvole frae assiepati filari marchigiani stagliate come via, gorgogliando, come un bor- pezzetti di puzzle o asterischi alraccia dorzata in pieno deserto, gebrici, calvinesche terre baronanon ha bisogno di prefazioni, or- li e rampanti, pannelli solari che si pelli, diegesi: fila via come unin- metamorfosano in ridenti lincantata lanterna magica (che guacce-tavolozze, tazze bomarziavrebbe consigliato lo stesso che, che sputano fuori serpentelli Proust, chiss, di disfare un po di dacqua, green poco golfistici, che paperolles e rivedersi molti no- si trasformano in giardini alla mi di paese). Greenaway, calligrammatici viot-

fiumiciattoli, da una finestrella insomma, che lo affaccia sul rigoroso Simmel. A dimostrazione che quello che il filosofo teorizza sul volto, vale, esattamente, anche per questa grandiosa cartografia immaginaria di vedute acrobatiche. Non per caso questo libro superbo e crepitante di soli, delicatissimi choc visivi, che ogni volta vorresti piantumarti l e addio mondo, sognando, ghiotto portolano che sorseggia via

LA STAMPA
SABATO 26 OTTOBRE 2013

Natsume Soseki La porta traduzione di Antonietta Pastore Neri Pozza pp. 256, 16,00

dellautore sono le descrizioni degli interni di famiglia e lo studio psicologico dei personaggi. Lo stile mesto, pacato, lineare fa ripensare ai film in bianco e nero di Ozu Yasujiro. Sosuke stato diseredato e ora un semplice impiegato pubblico. La trepidazione generale per le vicine festivit lo lascia freddo e indifferente. Le sue giornate sono scandite dai trasferimenti in tram stipati, dalle stressanti ore dufficio in abiti occidentali, dai rientri con lurgenza di mettersi in libert indossando il kimono. Nella casa dimessa e silenziosa in fondo a un viottolo le serate accanto al braciere in compagnia della moglie sono malinconiche. Gli scarsi interessi, lassenza di rapporti sociali, la mancanza di bambini rendono i due coniugi sempre pi spenti. Il peso della colpa opprimente. Unico sollievo il saldo legame che li tiene uniti in simbiosi e li fa procedere mano nella mano.

Sosuke scettico e anche irresoluto. Rinvia di continuo lincontro con i parenti per affrontare il problema delle spese per gli studi del fratello minore. Oyone spinta dallangoscia per aver perso tre figli si reca da un indovino. Il responso tagliente: la maledizione del Cielo per una colpa imperdonabile. Quando si prospetta leventualit di rincontrare Yasui, rientrato dalla Mongolia dove diventato un avventuriero, Sosuke sconvolto e al tempo stesso furente per quello che lui ritiene un impietoso scherzo del destino. Si reca in tempio zen in cerca di conforto. Le proposte del Maestro per la meditazione e le pratiche ascetiche imposte gli sembrano assurde. Lilluminazione si rivela una chimera. Era venuto per farsi aprire una porta. Invano. Dinnanzi al futuro Sosuke e Oyone si sentono degli esclusi.

ANGELO Z. GATTI

LE GEOGRAFIE IMMAGINARIE DI ECO

Da Atlantide a Internet il falso diventa realt


Poeti, complotti, fumetti: un viaggio colto e illustrato attraverso duemila anni di terre leggendarie

Umberto Eco Storia delle terre e dei luoghi leggendari Bompiani pp. 477 35

In alto, luomo-aquila (della copertina di Baudolino) rielaborato da una miniatura del Roman dAlexandre del 1338; qui sopra, il Tempio del mistero di Atlantide da un libro del 28; accanto Ritratto Maori del 1770; a destra Gulliver e il contadino di Brobdingnag, illustrazione di Redgrave

tore resuscita dal passato (o dal presente) e fa transitare davanti ai nostri occhi di lettori. Linteresse di Eco per i creatori di chimere, utopie e illusioni; lo atttraggono in particolare gli incroci inattesi, le ibridazioni, le sovrapposizioni, le strane coincidenze. Come un detective, che si muove tra mappe e libri rari, lautore ci mostra i percorsi sotterranei con cui tanta gente ha veramente creduto che esistessero o fossero esistiti da qualche parte questi luoghi fanta-

stici, interi continenti scomparsi. Atlantide ha attirato menti non deliranti, Shamballa ha prodotto geografie spirituali, Shangri-La finzioni narrative. Cristoforo Colombo, poi, ha trovato qualcosa di vero partendo da presupposti fantasiosi e irreali. E ci sono anche terre reali, rovine odierne, che generano ancora oggi leggende e mitologie. Il caso paradigmatico il testo pi ampio dellintero volume dedicato a Rennes-leChteau, vero e proprio microromanzo, dove Eco racconta la

storia di questa menzogna per arrivare a sbugiardare lambiguo romanzo di Dan Brown, Codice da Vinci, frutto di un plagio a sua volta installato dentro una storia di falsi e inganni, che dura dalla fine dellOttocento, e parte dal parroco dellomonimo piccolo villaggio a quaranta chilometri di Carcassonne. Con la figura di Pierre Plantard, continuatore della saga, siamo gi allinterno del grande complotto su cui si basa parte della cultura popolare contemporanea, argomento che attira Eco in varie forme e luoghi, e a cui ha dedicato almeno un altro libro, La misteriosa fiamma della regina Loana (2004), oltre al saggio La forza del falso raccolto in Sulla letteratura (2002). Le fonti e i riferimenti letterari, che costituiscono la materia su cui si genera questo nuovo libro illustrato dello scrittore e semiologo, provengono dalla letteratura esoterica, da testi non scientifici, reperiti in bibliografie e luoghi estranei alla cultura ufficiale. Eco tesse i capitoli del libro intrecciando letteratura alta e letteratura bassa, pescando in opere che appartengono al vasto pelago del Kitsch intellettuale attuale. Un universo parallelo che ha trovato nel web il suo ambiente pi favorevole e proficuo. Non la televisione, bens Internet il vero luogo di produzione del fantastico e del leggendario contemporaneo, che, come documenta Eco, per strettamente collegato al passato remoto. Il falso ha radici antiche, perch nulla di ci che alimenta la geografia delle terre e dei luoghi leggendari nasce solo dal presente. Paradossalmente, da Platone a Dan Brown, fatte le dovute differenze, c una linea sola.

LENCICLOPEDIA INESISTENTE

Nel Codice di Serafini luniverso mutante


Animali immaginari, uomini chimera, lingue aliene: torna il libro (ampliato) che streg Calvino e Barthes
BRUNO VENTAVOLI ue amanti incollati nellamplesso sul letto che diventano un coccodrillo, uomini selvaggi da manuale di etnografia, corpi con protesi di pinze o ruote, cyborg, marchingegni, idee liquide. Il Codex Seraphinianus di Luigi Serafini una meravigliosa enciclopedia dellinesistente, dellonirico, del mutantico, che streg Calvino e Barthes. Stampato nell81 da Franco Maria Ricci, e diventato col tempo oggetto di culto per bibliofili raffinati, viene oggi riproposto in una nuova (arricchita) edizione Rizzoli.

Luigi Serafini Codex Seraphinia-nus Rizzoli pp. 392, 100

Serafini, artista dal talento poliedrico, verg i suoi tenui miraggi a 27 anni, mentre si guadagnava il pane con vari studi darchitetti, dimostrando che tra le nette linee a china del disegno tecnico la fantasia poteva fondere in nuove creature tutte le forme del regno umano, vegetale e minerale. Ogni tavola della sua folle historia naturalis era poi commentata con una scrittura inventata ma assolutamente plausibile fatta di ghirigori che si intrecciavano senza alcun senso se non quello della mano che scorreva in libert. Abitava un palazzo romano fatiscente vicino a piazza di Spagna, si sfamava in pizzeria di capricciose e uova sode, respirava laria di vicoli e cortili restii al moderno.

Una notte, rincasando, trov una gatta bianca per strada che port a vivere con s: miagolava e gli si addormentava in grembo scuotendo la coda a destra o a sinistra a seconda dei sogni. Molti anni dopo mi capit di leggere Ruslan e Ludmilla di Pukin. Nel prologo si parlava di un gatto sapiente che si arrampicava su una catena doro attorcigliata intorno a una quercia: se andava a sinistra narrava racconti e se andava a destra mormorava canzoni. In quei versi notai delle analogie sorprendenti con la mia gatta e mi chiesi se per caso non mi avesse trasmesso a modo suo delle canzoni e dei racconti, mentre se ne stava per ore immobile sulle spalle, a contatto con la

mia ipofisi. Evidentemente erano canzoni e racconti che poi io scambiavo per delle mie immaginazioni spiega Serafini nelle istruzioni per decodificare la nuova edizione - devo qui ammettere che fu la gatta bianca la vera autrice del Codex e non io, che mi sono sempre spacciato per tale, mentre ero un semplice esecutore manuale. La presente confes-

sione non poteva essere resa prima, per ragioni di Copyright, colgo ora loccasione per esprimere, con il permesso dellEditore, i miei pi sinceri ringraziamenti alla Gatta, in memoriam. Perch nella rutilante tassonomia immaginaria, mancava ancora unamalgama di creature metamorfiche, la sua, quella di Serafini stesso, demiurgo dellimpossibile.

VI

LAUTOBIOGRAFIA DI PETE TOWNSHEND

Musica rock

Who, il mito nasce da una nonna folle

hi sono io, Who I Am, era un titolo quasi obbligato per lautobiografia di un chitarrista e compositore rock che con il concetto di identit ha avuto molto a che fare, avendo chiamato The Who (i Chi) il suo gruppo, e avendo scritto canzoni come Who Are You (Chi sei) e album come Whos Next, (A chi tocca). Pete Townshend ha accettato la sfida, attingendo - si immagina - da un corposo serbatoio di

Pete Townshend Who I am Rizzoli trad. Tommaso Labranca pp. 490, 20

appunti e ricordi e prendendo il compito stesso estremamente sul serio. Tanto che poco, in fondo, si parla di musica e molto ci si arrovella intorno al concetto stesso di identit, al rapporto con il pubblico e con i compagni del gruppo, con laltro sesso e con il sesso in generale (Mick Jagger stato lunico uomo con cui avrei voluto fare sesso, la citazione memorabile), a come tutto ci si sia riflesso nelle canzoni e nelle storie che The Who hanno raccontato, anche attraverso Tommy e le altre opere rock da lui composte. Si dice che il testo originale fosse molto pi lungo delle quasi 500 pagine delledizione italiana: se cos, evidente che i tagli si sono concentrati soprattutto negli ultimi 35 anni, mentre i primi 35 (o poco meno) della vita dellautore sono raccontati con una cura quasi maniacale per il dettaglio. chiaro che la storia della sua infanzia, di come i genitori (entrambi musicisti) lab-

BIBLIOTECA IN ROSA
MIA PELUSO

agico e rude, Il giardino degli oleandri di Rosa Ventrella sorge come uninusitata e splendente pianta selvatica in unaiuola di fiori coltivati a dozzine per catturare gli sguardi. Tra i romanzi destinati a diventare bestseller una saga nata in Puglia da unesordiente come un dono, con la ruvida arcana bellezza di una Michela Murgia in Sardegna o di una Laura Pariani nelle terre del Nord. Tutte contadine dal fiero radicamento alla terra e ai suoi misteri che si avvinghiano a un lungo antico passato intorno alla Margiala che tutti li conosce e alle sue tre figlie Rosetta, Cornelia e Diamante. Proprio una di loro, Diamante, la pi selvaggia, la voce narrante e la custode delle arti della fulgida e insieme tragica madre nei bui e nelle rare luci della sua sapienza di maga. Tra il profumo di limoni e di fichi, tra il calore dei forni e le chiacchiere di donne, grazie alla conoscenza che il cibo offerta damore, si compie il Bildungsroman attraverso la morte, prima forma del sapere, la lotta per la sopravvivenza, la guerra sofferta di lontano, mai narrata, e lamore. Ancora qualche ingenuit che si fa perdonare e un senso di spegnimento nella parte finale. Ma cos quando le brume della vecchiaia velano i fuochi della giovinezza. Una carrozza per Winchester

Donne selvagge, sole, amiche, belle tra le brume


Dagli oleandri pugliesi agli ultimi giorni di Jane Austen, dal vedovo in cerca di moglie, alla sorellanza, alla follia
narratrice britannica. Gli albori del Diciannovesimo Secolo si riflettono in una campagna inglese abitata dalla piccola borghesia con le sue abitudini nutrite dallaspirazione alla classe nobile di riferimento, allietate da giovani ai primi palpiti damore, illuminate dalla presenza sofferente della schiva protagonista la cui fama destinata a estendersi ai secoli futuri, Jane ha contratto una malattia sconosciuta che sir Addison, illustre medico chiamato al suo capezzale da giovani lettrici devote, riuscir a identificare nel morbo che da lui prende nome ma del

di Giovanna Zucca, scrittrice autentica, anestesista di professione, una ricostruzione immaginaria ma credibile degli ultimi ignoti anni della vita di Jane Austen: una storia che anche nel linguaggio risuona degli echi della prosa inimitabile della pi amata e imitata

quale lui stesso ancora non conosce la cura. Un amore intenso e passionale, assai pi ardente di quelli descritti nei suoi libri, legher i due protagonisti, consci dellinesorabilit della morte. Zucca manovra assai bene la situazione: lui coscienza critica dellarte di lei, lei vieppi orientata verso la consapevolezza di aver speso bene lesistenza. E se nella finzione letteraria ha stigmatizzato la vacuit dellepoca e le sue regole, nella realt della vita tenter, desiderio vano, di infrangerle. LUomo disponibile della brooklynese Hilma Wolitzer un professore di scienze, vedovo incon-

solabile, presentato dagli affezionati figliastri in una rubrica per cuori solitari su una rivista newyorkese. Su questa inserzione si scatena il romanzo, con la sua fitta schiera di donne solitarie. Tante, per un solo uomo sommesso e gentile, piacevole senza sprazzi di originalit, con una ferita antica nel cuore e un amore incolmabile per la moglie scomparsa. Poco convinto ma diligente, Richard passa comunque in rassegna tutte le

aspiranti, accomunate dalla solitudine e dallincapacit di colmarla. Wolitzer le ritrae con spietatezza e insieme umana piet tramite gli occhi ora interdetti ora divertiti ma sempre complici del protagonista. Ricompare, bizzarra e irresistibilmente crudele, la donna che un

tempo lha ferito ed la parte migliore del romanzo, con quel loro annusarsi e perdersi nel sesso, entrambi malfidi. Ma c sempre, soffocante e robusto, un sotterraneo ottimismo. Giacch

tutto rientra in un processo di formazione verso una seconda vita e un amore che si ricrea. Chi ha mai detto che lamore a sessantanni e passa non pu essere grande come il primo e magari migliore? Solo un uomo riprende e sviluppa il tema dellamicizia tra donne, di unintensa sorellanza, cui Alessandra Appiano rimane costantemente fedele. Lintreccio complesso ma lineare: Ca-

UN INEDITO DEL GIOVANE SCHMITT

Abbasso lindividuo viva lo Stato

lla vigilia della prima guerra mondiale, e alle origini di una delle pi poderose e controverse dottrine dello Stato del Secolo breve, il cui creatore diventer un pilastro culturale del nazionalsocialismo e del regime hitleriano. Esce ora per i tipi de il Mulino Il valore dello Stato e il significato dellindividuo, testo inedito per lItalia (e assai seminale) di un ventiseienne Carl Schmitt (1888-1985), sullo sfondo della crisi della dottrina generale del diritto di fronte alle fibrillazioni della societ nel

Carl Schmitt Il valore dello Stato e il significato dellindividuo il Mulino pp. 104, 13

II Reich guglielmino. Un libro interessante, in primo luogo, per comprendere il sostrato filosofico di questo campione del pensiero reazionario e intellettuale principe dellantimodernit e dellantiliberalismo. Da cui emerge un giovane Schmitt, influenzato dallesistenzialismo di Sren Kierkegaard, che abbraccia parzialmente Hegel in chiave anticontrattualista e aderisce alla visione hobbesiana di uno stato di natura nel quale non esiste spazio per il diritto, ma unicamente per la forza. Pur interessato al neokantismo, il giurista agli esordi rigetta le norme trascendentali, e sceglie con forza il primato dello Stato, che considera non la fonte, bens il soggetto del diritto in qualit di mediatore tra il piano giuridico e quello del potere, e, soprattutto, di titolare della decisione politica. Figlio prototipico di un periodo storico di disorientamento spirituale e di rigetto rabbioso del positivismo e delle filosofie del progresso, Schmitt trova

la propria bestia pi nera nellindividualismo liberaldemocratico e nellutilitarismo borghese, respingendo la nozione del singolo quale soggetto portatore di diritti, perch lepoca degli individui nientaltro che quella (nuovamente, leco dello spirito del tempo) delle folle anonime e delle masse turbolente. Dal momento che la storia, come traspare da queste pagine, non risulta orientata da alcun senso di marcia n finalit, ma si rivela, shakespearianamente, solo piena di rumore e di furia, e non significa nulla, la soluzione viene dalla religione cattolica, allinterno dei cui ambienti conservatori lo studioso si era inizialmente mosso, reputando il protestantesimo troppo compromesso con il liberalismo borghese. questo il retaggio che lo tratterr dallandare nella direzione del nichilismo della pura potenza altro filone culturale che, sotto la forma dellirrazionalismo, debordava nella Germania sempre mag-

Filosofia politica

LA STAMPA
SABATO 26 OTTOBRE 2013

VII

biano affidato alle cure scellerate di una nonna fuori di testa e di come questo abbia causato nel piccolo Pete traumi che neppure il grande Pete poi riuscito del tutto a superare, sia la vera storia, il nucleo centrale del racconto. Ed ancora pi chiaro che tutto ci serve a giustificare il suo coinvolgimento, nel 2003, in una retata internazionale di pedofili (Townshend rimasto per cinque anni sulla lista degli individui da tenere docchio): fu uno stupido errore - scrive in buona sostanza - dovuto alla volont di capire me stesso e poi di aiutare gli altri. Il libro complesso, enigmatico, privo di ironia proprio come lautore. Non offre soluzioni, ma semmai apre altre questioni sul significato vero di un artista (e di un gruppo) che rimarr tra i maggiori della cultura pop del XX secolo.

SERENA VITALE

Il diario di lettura

Majakovskij? Nessun complotto


Linvestigazione della slavista allieva di Ripellino sulla morte del poeta russo: Un incidente chiuso
I PREFERITI

PIERO NEGRI

Rosa Ventrella Il giardino degli oleandri Newton Compton pp. 375, 12

La zarina della letteratura

milla sparisce, lasciando due messaggi ad Alice, sua migliore amica, che si mette puntigliosa alla sua ricerca, contattando gli uomini che ha avuto. Emerge a poco a poco dalle loro testimonianze un vivido ritratto della donna scomparsa, anticonformista, colta e intelligente, sublimata dagli sguardi degli amanti, che consente ad Appiano di dipanare il proprio pensiero sul filosofare acuto e sottile degli uomini e, di riflesso, quello della protagonista., Un taglio per nulla banale che affiora anche nel linguaggio, capace di coniare vocaboli nuovi e intrecciarli a quelli canonici con spontanea maestria. Amore e quotidianit si amalgamano e si sondano nelle

MIRELLA SERRI

Hilma Wolitzer Un uomo disponibile tr. Silvia Rota Sperti Feltrinelli pp. 283, 15

E la Arosio passa al giallo old style nella Milano comera


loro differenze, dando vita a un serio pensiero femminile. Il titolo del romanzo di Erica Arosio e Giorgio Maimone, Vertigine, chiaro prestito da Hitchcock, e la sua veste editoriale sanno gi di avvertimento; ma, appena lo apri, lelenco dei personaggi e interpreti, omaggio ai vecchi Gialli Mondadori, e lepigrafe con la strofa in vernacolo ti conquistano in un abbraccio brumoso e seducente che ti stringe fino allultima pagina. Milano non com, con i ciuffi di grattacieli, il brusio di mille lingue, i bar raffinati e avveniristici; ma comera, capace di avvolgerti in una coltre di nebbia, con i suoni sgangherati e melodiosi di Gaber e Jannacci, le sue acque e i suoi giardini segreti. Una Milano che incanta nel suo modo di sedurre, nellironia e nella smania di vita e di lavoro, solcata da tagli dirrimediabile follia. Un giallo pi gialli, anzi e un feuilleton di quelli di una volta. Dei due autori, si apprezza la mano sapiente. Conosco meglio quella di Arosio, della quale ho gi toccato con mano le conoscenze musicali, la sicurezza di scrittura e labilit nel tratteggio delle scene erotiche. Di Maimone emerge la passione storica e politica e la cultura musical-teatrale. Un bel romanzo nel quale i personaggi si stagliano vividi nella loro originalit, dallavvocato Greta Morandi al byroniano Tom Dubini al detective Mario Longoni detto Marlon, che ama Philip Marlowe ma sogna Lascia o raddoppia.

Giovanna Zucca Una carrozza per Winchester Fazi pp. 285, 16,50

Alessandra Appiano Solo un uomo Garzanti pp . 205, 16,40

Erica Arosio & Giorgio Maimone Vertigine Baldini & Castoldi pp. 504, 15,90

alla Russia con amore Serena Vitale da qualche giorno rientrata a Milano proveniente da Mosca, cittcolabrodo per i numerosi lavori in corso. Ma gi vorrebbe ritornarvi. Irrequieta, spiritosa, brillante, donna forte e coraggiosa che non ha esitato a farsi beffe delle autorit sovietiche per trasportare dattiloscritti proibiti nella sporta per le arance, non trova pace. La doppia cittadinanza o identit croce e delizia. Fin da ragazzina pensava che in famiglia allignasse un segreto: Dimmi la verit, mamma, io non sono figlia di pap, ma di un russo, uno di quelli che erano nella base militare Nato di Brindisi. Mamma stava molto male, si fece lultima risata e poi chiuse gli occhi per sempre, non senza aver concluso: Ma a Brindisi non cera nessun russo. Ride anche lei a questo ricordo, la zarina della letteratura che viene dal freddo: con saggi, traduzioni e prefazioni si cimentata su Josif Aleksandrovic Brodskij, Aleksandr Sergeevic Pukin, Vladimir Nabokov, Marina Ivanovna Cvetaeva, Sergej Esenin, Michail Bulgakov, Isaak Babel. E anche se nelle sue vene non scorre linfa slava, la Russia ce lha dentro di s. Ogni giorno in Puglia vedevo entrare e uscire da casa giovanotti biondi, belli e robusti, a cui mio padre musicista dava lezioni e che strimpellavano Suona balalaica, che parlava di calor, amor, giovent. Erano militari che stavano preparando un musical. Sufficiente a farmi fantasticare che quegli inglesi e americani venissero dalla terra delle steppe. Nella mia famiglia, inoltre, sono tutti slanciati, con incarnato e capelli scuri, piuttosto avvenenti (pap era una via di mezzo tra George Clooney e Humphrey Bogart), mentre io sono bionda, piccola... per anni sono stata sicura di essere stata un frutto del peccato. Un lungo amore quello che porta lautrice de Il bottone di Pukin (Adelphi), tradotto in sei lingue, alle sfide pi difficili. Ora sta per mettere la parola fine a una delle storie pi discusse, a un groviglio tra i pi intricati: ne Lincidente chiuso (uscir da Skira) affronta il mistero della morte di una straordinaria icona del Novecento, Vladimir Majakovskij.
Documenti, illazioni e relazioni complottiste: negli ultimi anni sono apparse tante rivelazioni per ipotizzare che lo scrittore futurista sia stato suicidato, ovvero che si sia ucciso istigato dalla polizia politica di Stalin, o addirittura che qualcuno abbia premuto il grilletto contro di lui.

Nikolaj Leskov Il viaggiatore incantato Garzanti pp. 235, 9,50

Vladimir Nabokov Lolita Adelphi pp. 395, 11

Belyj, poeta simbolista, e una volta al mese dovevo svolgere una relazione sullo stato di avanzamento della mia ricerca. Il mio tutor mi guardava con disprezzo in quanto allieva dellindipendente e per questo anche un po delinquente Ripellino e organizzava una claque per mettermi alla gogna. Per sono stati anni formativi. Ero controllata dal Kgb, ero sotto osservazione da parte dei miei insegnanti, alluniversiteroseguitacostantemente. Ogni volta che uscivo dalla biblioteca Lenin - dove chiedevo quindici libri e me ne consegnavano uno - mi sembrava di essermi liberata di una cappa di orrore.
Il rientro in Italia? Movimentato?

giormente alla deriva di quegli anni, ma che stava anche alla base, secondo il giurista, del materialismo della rivoluzione comunista. Dal cattolicesimo romano proveniva, infatti, il concetto di un diritto naturale senza naturalismo che gli fa considerare lo Stato non una divinit, ma, giustappunto, un utilissimo dispositivo politico e giuridico. Un volume, come evidenzia nella sua presentazione il curatore (il filosofo politico Carlo Galli), che contiene in nuce la summa delle idee guida da cui verr guidata lelaborazione dello studioso tedesco negli anni a venire. E un libro percorso da quellinquietudine tutta novecentesca e da quella volont di superare i confini tra le discipline che identificano due delle peculiarit pi marcate del pensiero giuridico schmittiano.

Serena Vitale, allieva di Ripellino,insegn a lingua e letteratura russa allUniversit Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Da Skira uscir a gennaio il suo saggio, Lincidente chiuso, sulla morte di Majakovskij

zi smonto lidea del complotto, cerco di evidenziare gli elementi umani, lamore di Majakovskij per la vita e anche per la morte, il suo carattere, la battuta folgorante, lipocondria e la consapevolezza del suo grande valore.
La sua ammirazione per lEst nata sulle note di quel famoso Suona Balalaika?

MASSIMILIANO PANARARI

Majakovskij stato un poeta che a lungo non ho percepito n vicino n in sintonia con i miei orientamenti. Lo leggevo in un librino degli Editori Riuniti con unaria grigia e spenta e non mi convinceva per nulla il fatto che avessemessolasuaarte,cosricca, al servizio della rivoluzione bolscevica. Traducendolo invece mi sono resa conto della sua eccezionale forza. Non amo i gialli, i thriller,inquestonuovolibronon indosso i panni del detective. An-

Io ero precocissima, a quattro anni ero come una bambina di seconda elementare. Assai presto sono stata catturata dai vari Tolstoj e Dostoevskij sparsi per casa. Una volta, in bagno, sulla cesta della biancheria, trovo Il viaggiatore incantato di Nikolaj Leskov e mi incanto pure io. E poi a Brindisi, ovviamente, non avevo mai visto la neve. E in quei libri ce nera

Ero piccola, assai presto sono stata catturata dai vari Tolstoj e Dostoevskij sparsi per casa
a bizzeffe. Un altro racconto che mi ha fatto passare le notti in bianco stato Lolita di Nabokov. A suggerirmelo fu mio zio, omosessuale, a cui capitato di vivere in quel contesto difficile che era Brindisi nel dopoguerra (mio non-

no riferendosi alle sue preferenze sessuali gli diceva: ti mando in America a farti curare). Lui, per, con grande disinvoltura e coraggio si confrontava con la sua diversit ed era amato da tutti. Gli devo tanti insegnamenti di natura culturale, intellettuale ma anche esistenziale. Il vero coup de foudre per la letteratura russa arri- Un racconto che mi ha fatto vato dopo lincontro con Angelo passare le notti in bianco Maria Ripellino. stato Lolita di Nabokov... Mi ero iscritta alluniversit, a matematica. Per ca- su una lavagnetta. A Milano e nelso sono approdata a lezione da la Capitale cera una fiorente soquel prof antiaccademico e aperto ciet letteraria ad accogliermi. verso ogni manifestazione dellar- Peppo Pontiggia era sempre cute contemporanea, che aveva pre- rioso di quello che succedeva olsentato su La Fiera Letteraria le tre cortina e a Roma ci si ritrovapoesie di Anna Achmtova, mes- va alla trattoria la Carbonara, a sa al bando da Stalin, e si dedicava Piazza Farnese, con Giorgio Caalla ricerca di analogie tra lettera- proni, Elsa Morante, Pier Paolo tura, pittura, cinema, jazz. Quan- Pasolini. Dalle numerose domando ci siamo seduti in dieci studenti de di questultimo mi sono conattorno a una tavola rotonda co- vinta che stesse covando qualcome quella di re Art ho capito sa, forse un film da Guerra e pace. qual era la mia vocazione. Nostalgia? Certo, anche perch adesso Cosa le ha insegnato la sua vita questo romanzo non posso pi in Urss? La prima volta che vi andai fe- nemmeno farlo leggere ai miei ci lerrore di restarvi un anno di se- studenti. E considerato troppo guito. Troppo. Studiavo Andrej lungo!.

Dovevo sempre affrontare un jet lag spirituale, mi dovevo riambientare per capire quello che stava accadendo. Cos, per esempio, nel 68, con due giovani amici francesi avevo intuito che in Francia cera qualcosa di strano. Quando sbarco a Roma, corro alluniversit, vado a trovare Ripellino e scopro che affiancato da due cinesi. Penso a uninvasione del Celeste Impero. Parliamo in ceco mi sussurra il prof. Erano due studenti maoisti e, in casacca blu, controllavano il corretto svolgimento degli esami. Per molti anni, poi, mi stato sempre pi difficile varcare la frontiera dal momento che mi avevano tolto il visto. Riuscivo a intrufolarmi nei viaggi organizzati dal Sindacato scrittori. Andavo a trovare il figlio di Boris Pasternak che era un clone del pap nel suo giubbotto con interno di pecora. In casa sua, per timore delle microspie piazzate ovunque, parlavamo accompagnati dallo scorrere dellacqua del rubinetto scrivendo

VIII

IL CORAGGIO DI MALALA

Il bestseller

La sfida ai talebani passa per i libri

li occhi scuri e il viso colpiscono per la dolcezza e la serenit che esprimono, per la determinazione e il coraggio di una ragazza che, a soli 16 anni, diventata il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere. Malala Yousafzai racconta in prima persona la sua commovente storia di sopravvissuta a un attaccodaitalebanichelavolevanomortaperlasua ostinazione nel difendere il diritto allo studio delle

Malala Yousafzai, Christina Lamb Io sono Malala Garzanti pp. 284, 12.90

ragazze. Nata in un piccolo paese nella Valle di Swat, in Pakistan, sin da piccola ha mostrato di avere doti che la rendevano diversa dalle coetanee, grazie anche agli insegnamenti dei suoi genitori. Se ha affrontato il male e loppressione, diventando la voce di tutte le donne costretteatacere,lodeveinparticolareasuopadrechelha sempre esortata a credere in se stessa e nella libert. In esilio dal suo Paese, dopo le lunghe cure per guarire dalle terribili ferite fisiche e spirituali che hanno lasciato sul suo corpogliestremistiislamici,sparandolesullaviadalritorno da scuola, continua a scrivere. Una lotta che lha portata a parlare allAssemblea dellOnu, a ricevere premi e una candidatura al Nobel per la Pace. Sedermi a scuola a leggere libri un mio diritto - dice Vedere ogni essere umano sorridere di felicit il mio desiderio.IosonoMalala.Ilmiomondocambiato,maiono.

DANIELA LANNI

CLASSIFICHE

Ai punti Camilleri avvocato dei banditi


LUC IANO GENTA

I PRIMI DIECI

1
Argento vivo

100

2
E leco rispose
Hosseini 19,90 PIEMME

87

3
La banda Sacco
Camilleri 13,00 SELLERIO

80

4
Palazzo Sogliano

73

5 10
Storia di Irene
RAGAZZI
1 DACHILLE La macchina nuova 7,90 Giunti Kids

66

Dialogo tra credenti e non...


Papa Francesco & Scalfari 8,90 EINAUDI 55

Malvaldi 14,00 SELLERIO

Casati Modignani 19,90 SPERLING & KUPFER 56

6
Io sono Malala
NARRATIVA ITALIANA
1 MALVALDI Argento vivo 14,00 Sellerio 2 CAMILLERI La banda Sacco 13,00 Sellerio

62

7
La mano

58

8
Giocare da uomo

9
Storie delle terre e dei luoghi...
Eco 35,00 BOMPIANI

55

eloce rotazione. Tra i primi 10, sempre guidati da Malvaldi con 100 punti in discesa sotto le 7 mila copie, quattro escono - Farinetti da 4 a 19, Parodi, Dicker, Avallone - e quattro entrano: Camilleri avvocato di onesti ribelli alle angherie della mafia fattisi banditi - giustizieri perch abbandonati dallo Stato; papa Francesco a confronto con Scalfari; Mankell in pista con il commissario Wallander, il calciatore Zanetti a tu per tu con linterista Riotta. Tra i primi 20 salgono i romantici Mc Guire e Barreau e la drammatica Mazzucco. Poi triplica la Munro, mentre sta sulla soglia, 11 degli italiani, Tabucchi, detective onirico Per Isabel: almeno loro due, con lottimo Barnes, potrebbero piacere al venerato La Capria che tornato a deplorare (Il Foglio, 19/10) le insulse classifiche e i lettori insipienti. Inutile ripetere che la statistica registra quantit senza giudizi di qualit, indica cosa e quanto si consuma, non quel che vale. Possiamo auspicare che qui trionfino altri eroi, come titola la nuova collana Rizzoli con Chiara di Assisi della Maraini. E sognare che, dopo il film tv su Olivetti, si corra a comprare la biografia firmata da Valerio Ochetto e i suoi scritti riproposti dalle rinate Edizioni di Comunit, per rivivere quella Concreta utopia (Ferrarotti per EDB). Ma i lettori sapienti non li porta la cicogna. Avendo fede nella virt liberatrice della cultura, Adriano diceva: Gli animali si addestrano, le persone si educano.

Yousafzai & Lamb 12,90 GARZANTI

Mankell 12,00 MARSILIO

Zanetti 17,50 MONDADORI

De Luca 9,00 FELTRINELLI

NARRATIVA STRANIERA
1 HOSSEINI E leco rispose 19,90 Piemme 2 MANKELL La mano 12,00 Marsilio 3 MCGUIRE Il mio disastro sei tu 16,40 Garzanti

SAGGISTICA
1 PAPA FRANCESCO & SCALFARI Dialogo tra credenti e non credenti 8,90 Einaudi 66 (1) 2 MALALA & LAMB Io sono Malala 12,90 Garzanti 3 ZANETTI & RIOTTA Giocare da uomo 17,50 Mondadori

TASCABILI
1 JOVANOTTI Gratitude 14,50 Einaudi

VARIA
1 PARODI pronto! Salva la cena... 17,90 Rizzoli 41 (4) 2 FARINETTI, HAYASHI Storie di coraggio 16,90 Mondadori Electa 36 (2) 3 LIGABUE La vita non in rima 14,00 Laterza 4

100 (3)

87 (17)

41 (1)

29 (3)

80 (0)

58 (1)

62 (2)

2 SIMENON Assassino alltoile du Nord... 10,00 Adelphi 38 (2) 3 JAMES Cinquanta sfumature di grigio 5,00 Mondadori 35 (17) 4 JAMES Cinquanta sfumature di nero 5,00 Mondadori 31 (17) 5 JAMES Cinquanta sfumature di rosso 5,00 Mondadori 29 (17) 6 MUNRO Troppa felicit 12,50 Einaudi

2 STILTON Grande ritorno nel regno della fantasia 34,50 Piemme 22 (5) 3 DACHILLE Una gita in treno 4,50 Giunti Kids 4

3 CASATI MODIGLIANI Palazzo Sogliano 19,90 Sperling & Kupfer 73 (4) 4 DE LUCA Storia di Irene 9,00 Feltrinelli 5 MAZZUCCO Sei come sei 17,50 Einaudi 6 AVALLONE Marina Bellezza 18,50 Rizzoli 7 ZEROCALCARE Dodici 13,00 Bao Publishing

51 (0)

56 (0)

17 (6)

21 (3)

55 (3)

4 DICKER La verit sul caso Harry Quebert 19,50 Bompiani 43 (21) 5 BARREAU Una sera a Parigi 15,00 Feltrinelli

4 ECO Stroria delle terre e dei luoghi leggendari 35,00 Bompiani 55 (1) 5 MARAINI Chiara di Assisi 17,50 Rizzoli 6 PANSA Sangue, sesso, soldi 19,00 Rizzoli

Where we are. Dove siamo arrivati 16,90 LIppocampo 12 (7)


5

Le canzoncine di Peppa Pig 9,90 Giunti Kids 20 (54)


5 DACHILLE La biblioteca 4,50 Giunti Kids 6

45 (1)

38 (1)

26 (1)

Ristoranti dItalia del Gambero Rosso 2014 22,00 Gambero Rosso GRH 10 (0)
6

18 (3)

39 (4)

6 FIELDING Bridget Jones. Un amore di ragazzo 19,00 Rizzoli 27 (1) 7 MUNRO Danza delle ombre felici 19,50 Einaudi 21 (0) 8 CUSSLER & DU BRUL Giungla 17,60 Longanesi 21 (2) 9 BARNES Livelli di vita 16,50 Einaudi 10 REICHS Le ossa dei perduti 18,00 Rizzoli

24 (5)

26 (0)

Guinness World Records 2014 19,90 Mondadori 10 (4)


7 ABATANTUONO Ladri di cotolette 16,90 Mondadori Electa 8 BYRNE The secret 18,60 Macro Edizioni 9 SLOAN Instant english 16,90 Gribaudo

Il mio primo dizionario. Nuovo MIOT 9,90 Giunti Junior 16 (159)


7 DACHILLE Ciao, io sono Peppa! 9,90 Giunti Kids

33 (0)

7 SCHLOSS & BARTLETT Sopravvissuta ad Auschwitz 9,90 Newton Compton 23 (2) 8 FERLITO Cosa penso mentre volo 14,90 Fabbri 20 (1) 9 AUGIAS & VANNINI Inchiesta su Maria 19,00 Rizzoli 20 (6) 10 MARZANO Lamore tutto 14,00 UTET

7 GOLDEN Memorie di una geisha 5,00 Tea 21 (1) 8 MUNRO Nemico, amico, amante... 12,00 Einaudi 19 (329) 9 SAINT-EXUPRY Il Piccolo Principe 7,90 Bompiani 10 SIMENON Langioletto 10,00 Adelphi

9 (1)

15 (0)

8 CARLOTTO & VIDETTA Sara. Il prezzo della verit 15,00 Einaudi 32 (1) 9 MANFREDI Il mio nome Nessuno 19,00 Mondadori 32 (5) 10 BOSCO Non tutti gli uomini vengono per nuocere 17,00 Mondadori 20 (1)

8 (312)

8 DACHILLE Colora con Peppa Pig. Hip hip urr... 3,90 Giunti Kids 13 (127) 9 DACHILLE Io coloro Peppa. Hip hip urr... 3,90 Giunti Kids 12 (33) 10 DACHILLE Albo color. Peppa Pig. Hip hip urr... 5,90 Giunti Kids 12 (30)

20 (2)

17 (354)

8 (175)

20 (1)

19 (7)

16 (7)

10 MOZZI P ., MOZZI M., ZIGLIO Dieta del dottor Mozzi 19,00 Coop. Mogliazze 8 (22)

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI REALIZZATA DA NIELSEN BOOKSCAN, SU UN CAMPIONE DI 900 LIBRERIE. SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PI VENDUTO TRA LE NOVIT. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. TRA PARENTESI VIENE INDICATO DA QUANTE SETTIMANE IL TITOLO IN CLASSIFICA. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 13 AL 18 OTTOBRE.

Alice Munro
Premio Nobel per la Letteratura 2013
Photo Derek Shapton.

Giulio Einaudi editore