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Difficolt di coordinamento con pi interruttori in serie

COORDINAMENTO DELLE PROTEZIONI CONTRO SOVRACCARICO E CORTOCIRCUITO

Coordinamento delle protezioni significa sceglierle in modo da garantire il loro criterio dintervento, quando siano collegate in cascata. Si esamini, ad esempio, la fig. 10.4/1

Fig. 10.4/1 Esempio di impianto elettrico


Scopo: evitare fuori servizio di altre utenze non interessate dal guasto

Per un guasto a valle di I10 si dovrebbe evitare lintervento di I8, I3 e/o I1, che porrebbero fuori tensione altre utenze. Se si attua un coordinamento di questo tipo, si realizza la selettivit delle protezioni. In bassa tensione pu risultare complicato, se non impossibile, ricercare la selettivit tra tutte le protezioni in un impianto con elevato numero di apparecchi in cascata. In genere, si ricerca nei primi livelli di distribuzione (quadro generale o primi quadri derivati), per limitare il numero di utenti posti fuori servizio in condizione di guasto. Un altro caso che si pu presentare il seguente. Per questioni di economicit potrebbe essere conveniente scegliere, ai livelli terminali della distribuzione, interruttori con potere dinterruzione inferiore a quello realmente richiesto. Per esempio, nella fig. 10.4/1, si potrebbero scegliere gli interruttori da I9 a I12 con potere dinterruzione inferiore alla corrente di corto circuito nel punto dinstallazione, a patto che linterruttore I8 abbia adeguato potere dinterruzione e sia in grado di proteggere, in caso di guasto alla piena corrente di corto circuito, anche gli interruttori da esso derivati. In questo caso si parla di protezione in serie (back-up). Generalmente, detto coordinamento delle protezioni, si realizza nei livelli terminali della distribuzione in quanto, ritornando allesempio, un guasto a valle di uno degli interruttori derivati

Protezione in serie (back-up)

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(da I9 a I12) causerebbe anche lintervento di I8, ponendo fuori tensione tutto il ramo da esso protetto. Lattitudine a realizzare la protezione in serie (back-up) tra interruttori automatici e la massima corrente di corto circuito alla quale essa efficace deve essere definita con prove di laboratorio. In genere, sufficiente basarsi sulle indicazioni che i costruttori forniscono dei propri apparecchi. Sia che si attui la selettivit o la protezione in serie (back-up), opportuno sottolineare che il coordinamento deve essere posto come obiettivo della progettazione dellimpianto, in quanto una sua attuazione a impianto finito potrebbe dare scarsi risultati. Oltretutto il coordinamento selettivo degli interruttori pu, in alcuni casi, essere economicamente pi oneroso. Riguardo al tipo di coordinamento da attuare, si presti attenzione a quanto di seguito indicato. La Norma impianti CEI 64-8 richiede il coordinamento selettivo, quando le necessit di esercizio di un impianto lo richiedano. Questo legato alla difficolt di ottenere la selettivit in impianti con pi livelli di distribuzione e al maggior costo di un impianto progettato per essere selettivo rispetto ad uno non concepito come tale. La protezione in serie (back-up), invece, una possibilit che viene lasciata per ridurre il costo dellimpianto, anche se, a seguito di un guasto, la frazione dimpianto messa fuori servizio senzaltro maggiore rispetto ad un impianto selettivo.
10.4.1. CONSIDERAZIONI SUL COORDINAMENTO SELETTIVO DELLE
PROTEZIONI
La selettivit solo quando richiesta

Back-up: si usa come possibilit per ridurre costo

La selettivit tra due protezioni in cascata detta: totale, quando essa garantita sino al valore massimo della corrente di corto circuito nel punto dinstallazione; parziale, quando garantita per un valore inferiore alla massima corrente di corto circuito nel punto dinstallazione. In bassa tensione esistono differenti tecniche per ottenere la selettivit. Le pi comuni sono: selettivit amperometrica selettivit cronometrica.
a - SELETTIVIT AMPEROMETRICA

Selettivit: totale parziale - amperometrica - cronometrica

La selettivit amperometrica si ottiene per correnti Is inferiori alla soglia di scatto istantaneo del dispositivo a monte, come riportato nella fig. 10.4/2.

Selettivit delle protezioni basata sulla corrente

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Is

Fig. 10.4/2 Selettivit amperometrica sulla curva tempo-corrente

dintervento Is: corrente limite di selettivit


Selettivit amperometrica

Dalla figura si vede che Is la corrente limite di selettivit, ovvero la corrente alla quale si verifica lo sgancio istantaneo del dispositivo a monte. Usualmente, la selettivit amperometrica garantita per valori relativamente piccoli di corrente (circa 10 volte la corrente nominale del dispositivo a monte).
b - SELETTIVIT CRONOMETRICA

Selettivit delle protezioni basata sul ritardo intenzionale

Questo tipo di selettivit praticamente attuabile quando linterruttore a monte dotato di ritardo intenzionale fisso o regolabile. Il concetto di selettivit cronometrica quello di porre un ritardo intenzionale allinterruttore a monte, in modo che la sua caratteristica tempo corrente sia sempre superiore a quella dellinterruttore a valle (fig. 10.4/3).

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Is

Fig. 10.4/3 Selettivit cronometrica sulla caratteristica tempo corrente

Is: corrente limite di selettivit

Nella figura, con linea tratteggiata, si sono indicate le possibili curve ottenibili con i vari ritardi impostabili dellinterruttore elettronico. Nellattuare detto tipo di selettivit, si raccomanda di verificare che la conduttura, che collega i due interruttori, sia in grado di sopportare le maggiori sollecitazioni derivanti dal ritardo intenzionale del dispositivo di protezione a monte. Generalmente, la selettivit attuabile sino alla soglia di intervento a tempo istantaneo dellinterruttore elettronico, salvo diverse indicazioni dei costruttori dello stesso. Generalmente, i costruttori forniscono tabelle che consentono un facile coordinamento selettivo tra i dispositivi di protezione.
10.4.2. COORDINAMENTO SELETTIVO DELLE PROTEZIONI CONTRO
IL SOVRACCARICO

Selettivit cronometrica

La selettivit nella zona di sovraccarico tra due protezioni con caratteristiche simili (ad esempio due rel termici o due interruttori magnetotermici), si ha quando la caratteristica di non funzionamento del dispositivo a monte sempre superiore alla caratteristica di sicuro funzionamento del dispositivo a valle (fig. 10.4/4).

Coordinamento selettivo delle protezioni contro il sovraccarico

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Fig. 10.4/4 Selettivit in sovraccarico

Quando il dispositivo a monte un interruttore con rel elettronico, si consiglia di attuare un ritardo di almeno un gradino superiore rispetto a quello per cui la caratteristica dellapparecchio a monte lambisce quella del dispositivo a valle.
10.4.3. APPLICAZIONI DEL COORDINAMENTO SELETTIVO DELLE PROTEZIONI

A seconda delle esigenze e delle particolarit dellimpianto in studio, pu essere opportuno identificare un coordinamento selettivo parziale o meglio totale.
Si ricerca la selettivit partendo dal punto di consegna dellenergia in bassa tensione

Come visto in precedenza, la selettivit dovrebbe essere ricercata a partire dal punto di consegna dellenergia in bassa tensione. Questo perch un guasto evita di porre fuori servizio lintero impianto (o gran parte di esso). La selettivit pi facilmente ottenibile con interruttori a ritardo regolabile. Si consiglia di utilizzare le tabelle di selettivit tra interruttori fornite dai costruttori stessi; si ricorda inoltre che la selettivit tanto maggiore quanto pi linterruttore a valle di tipo limitatore. Qualora sia conveniente ricorrere ad una protezione in serie (back-up), si consiglia di limitarla ai circuiti terminali dellimpianto, dato che per guasto a valle di un interruttore interviene anche linterruttore subito a monte, ponendo fuori tensione tutto ci che alimenta. Nellutilizzo degli interruttori, i limiti della protezione in serie (back-up) devono essere definiti dai costruttori degli apparecchi, data la delicatezza della situazione (in188

Protezione in serie: va limitata ai circuiti terminali

terruttore a valle con potere dinterruzione non sufficiente); questo prescritto nella Norma impianti CEI 64-8. Contrariamente alla selettivit, la protezione in serie tanto pi efficace quanto pi linterruttore a monte limitatore.

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