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CODICE DEONTOLOGICO E NORME DI ATTUAZIOIIE NELLA SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 20.12.2007.

APPROVATI

CODICEDEONTOLOGICO 1 - PRINCIPI GENERALI 1.1 La professionedi ingegneredeve essereesercitatanel rispetto delle leggi dello Stato,dei principi costituzionalie dell'ordinamentocomunitario. La professione di ingegnere costituisce attivita di pubblico interesse. L'ingegnere personalmenteresponsabiledella propria opera e nei riguardi della. committenza e nei riguardi della collettivit. 1.2 Chiunqueeserciti la professionedi ingegnerein Italia, anche se cittadino di altro codicedeontologicofrnalizzato Stato, impegnatoa rispettaree far rispeffareil presente alla tutela della dignita e del decorodella professione. 1.3 Le presentinorme si applicanoper le prestazioniprofessionalirese in maniera sia saltuariachecontinuativa. 1.4 L'ingegnere adempie agli impegni assunti con cura e diligenza, non svolge prestazioniprofessionaliin condizioni di incompatibilita con il proprio stato giuridico, n quandoil proprio interesseo quello del committentesiano in contrastocon i suoi doveriprofessionali. L'ingegnere rifiuta di accettareincarichi per i quali ritenga di non avere adeguata preparazionee/o quelli per i quali ritenga di non avere adeguatapotenzialita per I'adempimento degli impegni assunti. 1.5 L'ingegneresottoscrivesolo le prestazioniprofessionaliche abbia personalmente svolto e/o diretto; non sottoscrive le prestazioni professionali in forma pantaria, unitamente a personecheper norrnevigenti non le possonosvolgere. L'ingegneresottoscriveprestazioniprofessionaliin forma collegiale o in gruppo solo quando siano rispettati e specificati i limiti di competenza professionale e di responsabilit'dei singolimembridel collegioo del gruppo. Tali limiti dovrannoessere dichiarati sin dall'inizio della collaborazione. 1.6 L'ingegnere deve costantemente migliorare ed aggiornare la propria abilita a soddisfarele esigenzedei singoli committenti e della collettivit per raggiungereil miglior risultato correlatoai costi e alle condizioni di attuazione. 2 - SUI RAPPORTI CON L'ORDINE 2.1 L'apparteer7za delf ingegnereall'Ordine professionalecomporta per lo stesso il doveredi collaborare con il Consiglio dell'Ordine Ogni ingegnereha pertantoI'obbligo, se convocatodal Consiglio dell'Ordine o dal suo Presidente, di presentarsi e di fornire tutti i chiarimentiche gli venisserorichiesti.

2.2 L'ingegnere si adegua alle deliberazioni del Consiglio dell'Ordine se assunte istituzionali. nell'eserciziodelle relative competenze

3 - SUI RAPPPORTICON I COLLEGHI 3.1 Ogni ingegneredeve improntare i suoi rapporti professionali con i colleghi alla massimalealt e correttezza, allo scopo di affermare una comune cultura ed identit professionale pur nei differenti settoriin cui si articola la professione. 3.2 Tale forma di lealta e conettezzadeve essereestesae pretesaanchenei confronti degli altri colleghi esercentile professioni intellettuali ed in particolar modo di quelle che hannoconnessioni con la professione di ingegnere. 3.3 L'ingegneredeve astenersida critiche denigratorienei riguardi di colleghi e, se ha motivate riserve sul comportamentoprofessionaledi un collega, deve informare il Presidente ed attenersialle disposizioniricevute. dell'Ordinedi appartenenza in un incarico gi affidato ad altri, potr 3.4 L'ingegnereche sia chiamatoa subentrare accettarlosolo dopo che il committenteabbia comunicatoai primi incaricati la revoca dell'incarico; dovr inoltre informare per iscritto i professionisti a cui subentrae, in situazioni controverse, ancheil Consigliodell'Ordine. 3.5 L'ingegnere si deve asteneredal ricorrere a mezzi incompatibili con la propria dignita per ottenereincarichi professionali, come I'esaltazionedelle proprie qualit a denigrazione delle altrui o fornendo vantaggi o assicurazioni esterne al rapporto professionale.

4 . S{I RAPPORTI CON IL COMMITTENTE 4.1 Il rapporto con il commiuente di natura fiduciaria e deve essereimprontato alla massimalealt, chiarezzae correttezza. 4.2 L'ingegnere tenuto al segreto professionale;non pu quindi, senza esplicita autonzzazione del committente, divulgare quanto sia venuto a conoscere nell'espletamento delle proprie prestazioniprofessionali. 4.3 L'ingegneredeve definire preventivamente e chiaramentecon il committente,nel rispetto del presente codice,i contenuti,compensie termini degli incarichi professionali conferitigli. 4.4 Nei rapporti con il committente, sia pubblico che privato, le prestazionidevono essere retribuite secondole norme vigenti. Restafermo I'obbligo di rispettarei principi il decorodella professione di cui all'art. 36 della Costituzione,nonchdi salvaguardare ai sensi dell'art.2233c.c..

4.5 L'ingegnerenon pu accettareda teni compensi diretti o indiretti, oltre a quelli dovutigli dal committente,senzacomunicarea questi natura,motivo ed entita ed aver avutoper iscritto attorir-zazione alla riscossione. 4.6 L'ingegnere inoltre tenuto ad informare il committente,nel casoabbia rapporti di interessesu materiali o procedimenti costruttivi proposti per lavori attinenti il suo quandola naturae la presenza incaricoprofessionale, di tali rapporti possano ingenerare sospetto di parzialitaprofessionale o violazionedi norme di etica.

5 - SLII RAPPORTI CON LA COLLETTTVITA'E IL TERRITORIO 5.1 Le prestazioni professionali dell'ingegnere saranno svolte tenendo conto preminentemente della tutela della vita e della salutedell'uomo. 5.2 L'ingegnere tenuto ad una corretta partecipazione alla vita della collettivita cui pressionilesivedella appartiene e deve impegnarsiaffrnch gli ingegnerinon subiscano loro dignit. 5.3 Nella propria attivit I'ingegnere tenuto, nei limiti delle sue funzioni, ad evitare che vengano arrecate all'ambiente nel quale opera alterazioni che possano influire negativamente sull'equilibrio ecologicoe sulla conservazione dei beni culturali, artistici, storicie del paesaggio. 5.4 Nella propria attivit I'ingegneredeve mirare alla massima valoizzazione delle risorsenaturali e al minimo sprecodelle fonti energetiche. 6 - SULLA PUBBLICITA' 6.1. Fermo restando il divieto di pubblicit comparativao denigratoria consentito svolgere pubblicit informativa circa i titoli e le specializzazioniprofessionali, le caratteristiche del servizio offerto e i criteri per la determinazione degli onorari delle prestazionie dei costi. 6.2.I1Consiglio dell'Ordinevigila sul rispettodei principi di trasparenza, correttezza e veridicita del messaggio pubblicitario. 6.3.L'utiliz,zo distorto dello strumentopubblicitario e la violazione dei limiti e principi precisati nei precedenti commi I e 2 e delle noffne vigenti in materia, costituisce illecito disciplinare. 7 _ SULLE FORME ASSOCIATIVE DELL'ATTIVITA' PROFESSIONALE 7.1. I servui professionali,anche di tipo interdisciplinare,possonoessereforniti agli utenti in forma associativa nei modi e nei termini di cui alle normevigenti. o societaria

di resesotto la direzionee responsabilit 7.2.Le prestazioniprofessionalidevonoessere uno o pi socilassociati, il cui nome deve essere preventivamente comunicato al committente.

8- DISPOSIZONI FINALI da nonne attuative elaboratedal C.N.I., nonne 8.1 Il presentecodice accompagnato che pofianno essere integrate da ciascun Consiglio Provinciale dell'Ordine purch elaboratenon in contrastocon il presentecodice per una migliore tutela dell'esercizio professionalee per la conservazione del decoro della categorianella particolarerealt Consiglio tenuto ad operare. territoriale in cui lo stesso pressoil Ministero diGrazia e Giustizia, il Consiglio 8.2I1presenteCodice depositato Nazionaledegli Ingegneri,gli Ordini Provinciali, gli Uffici Giudiziari e Amministativi interessati.

NORME DI ATTUAZIONE DEL CODICE DEONTOLOGICO PREMESSA del codice Le presenti nonne hanno lo scopo di fornire indicazioni sull'applicazione applicative che non devono essere riportano alcune situazioni deontologico. Si indicati, considerate esaustive,intendendocos che particolari casi, non espressamente esclusi. non debbono essere considerati Ogni violazione al codice deontologico comporta I'applicazione delle sanzioni disciplinari previste dal Regolamentoper le professioni di ingegnereed architetto n. 2537 . conR.D. 23.10.1925 approvato 1 - SULLE INCOMPATIBILITA' casi: 1.1 Si rawisano le condizioni di incompatibilitaprincipalmentenei seguenti o posizione di giudice in un concorso a cui partecipa come concorente (o che con il primo abbia rapporti di parentelao viceversa)un altro professionista di collaborazione professionale continuativa, o tali comunque da poter compromettere I'obiettivitdel giudizio; o abuso,diretto o per interposta persona,dei poteri inerenti la carica ricopertaper trarre comunquevantaggiper s e per gli altri; o esercizio della libera professione in contasto con norrne specifiche che lo vietino e serza autoruzazionedelle competentiautorit (nel caso di ingegneri dipendenti,amministratori,ecc.); o collaborazione sotto qualsiasi forma alla progettazione, costruzione, installazione, modifiche, riparazione e manutenzionedi impianti, macchine, costruzioni e strutture per i quali riceva I'incarico di apparecchi,attrezzature, omologazione, collaudo,o di visite periodicheai fini della sicurezza; " fermo restandoquanto dispostodall'art. 4Ilbis della legge 765/1967e da ogni altra disposizionestataleo regionale in materia, I'ingegnereche rediga o abbia redatto un piano regolatore, un piano di fabbricazione, o altri strumenti urbanistici d'iniziativa pubblica nonch il programmapluriennaled'attuazione, da dall'accettare deve astenersi, dal momentodell'incaricofino all'approvazione, committenti privati incarichi professionali di progettazione inerenti I'area oggettodello strumento urbanistico. degli Enti pubblici e le inerzie Consideratele difficolta burocratico-amministrative politiche che possono dilatare il tempo intercorrentetra I'assunzionedell'incarico e precisare che il I'approvazione definitiva degli sffumentiurbanistici,si ritiene necessario periodo di tempo di incompatibilita di cui alle norme deontologichedeve intendersi quello limitato sino alla prima adozionedello strumentoda parte dell'amministrazione committente. Tale norma estesaanchea quei professionistiche con il redattoredel piano abbiano professionale continuativain atto. rapportidi collaborazione 1.2 Si manifesta incompatibilita anchenel contrastocon i propri doveri professionali quali:

o nella partecipazionia concorsi le cui condizioni del bando siano stategiudicate dal Consiglio Nazionale lngegneri o dagli Ordini (per i soli concorsi provinciali), pregiudizievoli ai diritti o al decoro dell'ingegnere, sempreche sia questa stata emessaformale diffida e che sia stata comunicata agli iscritti tempestivamente; a richieste del committenteche siano volte a contrawenire " nella sottomissione leggi, normee regolamentivigenti. 1.3 L'ingegnerenell'espletareI'incarico assuntosi impegna ad evitare ogni forma di collaborazioneche possaidentificarsi con un subappaltodel lavoro intellettualeo che porti allo sfruttamento di esso;deve inoltre rifiutarsi di legittimareil lavoro abusivo.

2. SUI RAPPORTI CON GLI ORGANISMI DI AUTOGOVERNO 2.1 Gli impegni che il Consiglio dell'Ordine,la Federazione e/o la Consultaregionalee il ConsiglioNazionalerichiedonodi norma ai loro iscritti sonoi seguenti: o comunicaretempestivamente al Consiglio le nomine ricevute in rappresentarva o su segnalazione dello stesso o di altri organismi; svolgereil mandatolimitatamentealla durataprevistadi esso; acceffarela riconferma consecutivadello stessoincarico solo nei casi ammessi dal Consiglio o da altro organismonominante; prestarela propria opera in forma continuativaper I'intera durata del mandato, seguendo assiduamentee diligentemente i lavori che il suo svolgimento comporta, segnalando al Consiglio dell'Ordine con sollecitudine tutte le violazioni o supposteviolazioni a norme deontologiche,come a leggi dello Stato, delle quali sia venuto a conoscenzanell'adempimentodell'incarico comunque ricewto; presentaretempestivamente le proprie dimissioni nel caso di impossibilita a mantenere I'impegnoassunto ; controllare la perfetta osseryanza delle norme che regolano i lavori a cui si partecipa.

3 - SUI RAPPORTI CON I COLLEGHI E I COLLABORATORI 3.1 I rapporti fra ingegneri e collaboratori sono improntati alla massima cortesia e cotettezza. 3.2 L'ingegnereassumela piena responsabilit della organizzazione della strutturache utilrzza per eseguireI'incarico affidatogli, nonch del prodotto della organizzazione stessa;I'ingegnerecopre la responsabilitadei collaboratori per i quali deve definire, seguiree controllareil lavoro svolto e da svolgere. pu manifestarsiin diverseforme: 3.3 L'illecita concorenza o critiche denigratoriesul comportamento professionale di un collega; o offerta delle proprie prestazioni attraverso la proposta ad un possibile committentedi progetti svolti per autonomainlziativa;

operazioni finaluzate a sostituireun collega che stia per avereo abbia avuto un incaricoprofessionale; attribuzionea s della paternitadi un lavoro eseguitoin collaborazione senzache sia chiarito I'effettivo apportodei collaboratori; utilizzazione della propria posizione presso Amministrazioni od Enti Pubblici per acquisireincarichiprofessionalidirettamente persona; o per interposta partecipazionecome consulente presso enti banditori o come membro di commissionigiudicatrici di concorsiche non abbianoavuto esito conclusivoper accettare incarichi inerentialla progettazione che stataoggettodel concorso; abuso di mezzi pubblicitari della propria attivita professionalee che possano lederein vario modo la dignit della professione.

4 . SUI RAPPORTI CON IL COMMITTENTE 4.1, L'rngegnere non pu, senza autorizzazionedel committente o datore di lavoro, divulgare i segreti di affari e quelli tecnici, di cui venuto a conoscenza nell'espletamentodelle sue funzioni. Egli, inoltre, non pu usare in modo da pregiudicareil committentele notizie a lui fornite nonch il risultato di esami,prove e ricercheeffettuateper svolgereI'incaricoricevuto. 4.2 L'ingegnere pu fornire prestazioni professionali a titolo gratuito solo in casi particolari quandosussistano valide motivazioni ideali ed umanitarie. 4.3 Possononon considerarsiprestazioniprofessionalisoggettea remunerazione tutti quegli interventi di aiuto o consulenza rivolti a colleghi ingegneri che, o per limitate esperienzedovute alla loro giovane et o per situazioni professionali gravose, si vengonoa trovare in difficolta.

5 - SUI RAPPORTICON LA COLLETTIVITA' ED IL TERRITORIO 5.1 Costituisce infrazionedisciplinare I'evasione fiscalenel campoprofessionale purch definitivamente accertata.